Psicologia dell’invecchiamento Anno 2011 Anno 2011.

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  • Psicologia dellinvecchiamento Anno 2011 Anno 2011
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  • Invecchiamento Linvecchiamento della popolazione mondiale il risultato di una pi avanzata politica sanitaria e del progresso della scienza, ma nello stesso tempo pone un serio problema per il costo dellassistenza per una popolazione che invecchia, non sempre autosufficiente. Linvecchiamento della popolazione mondiale il risultato di una pi avanzata politica sanitaria e del progresso della scienza, ma nello stesso tempo pone un serio problema per il costo dellassistenza per una popolazione che invecchia, non sempre autosufficiente. (Laicardi, Pezzutti, 2000) (Laicardi, Pezzutti, 2000)
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  • A cosa ci riferiamo quando parliamo di vecchiaia? A cosa ci riferiamo quando parliamo di vecchiaia? Appare impossibile stabilire una norma standard per definire let anziana, poich il concetto stesso di vecchiaia assume di volta in volta caratterizzazioni diverse secondo differenti criteri: cronologici, medici, psicologici, soggettivi, culturali e sociali; Appare impossibile stabilire una norma standard per definire let anziana, poich il concetto stesso di vecchiaia assume di volta in volta caratterizzazioni diverse secondo differenti criteri: cronologici, medici, psicologici, soggettivi, culturali e sociali; Il termine anzianit assume un significato profondamente diverso secondo il vertice dosservazione. Il termine anzianit assume un significato profondamente diverso secondo il vertice dosservazione. In ambito medico- geriatrico, si parla di senescenza come lultima fase del processo biologico dinvecchiamento e coincide con fragilit e decadimento fisico e psichico (Cristini, Cesa- Bianchi, 2003). In ambito medico- geriatrico, si parla di senescenza come lultima fase del processo biologico dinvecchiamento e coincide con fragilit e decadimento fisico e psichico (Cristini, Cesa- Bianchi, 2003). In ambito sociologico, lanzianit inizia con la fine della vita produttiva e luscita dal mondo del lavoro ossia, il pensionamento (Scortegagna, 2005). In ambito sociologico, lanzianit inizia con la fine della vita produttiva e luscita dal mondo del lavoro ossia, il pensionamento (Scortegagna, 2005).
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  • In senso generale potremmo, tuttavia, riferirci alla vecchiaia come ultimo periodo della vita che, come qualsiasi altra transizione nel corso della vita v analizzata nella sua globalit e complessit. Linvecchiamento pu essere definito altrimenti come processo, o insiemi di processi, che hanno luogo in un organismo vivente e che con il passare del tempo ne diminuiscono la probabilit di sopravvivenza.
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  • A cosa ci riferiamo quando parliamo di vecchiaia? Generalmente, si inizia a parlare di et anziana intorno al sessantacinquesimo anno det. La letteratura anglossassone distingue gli anziani in: giovani anziani (dai 64 ai 74 anni), anziani (dai 75 a 84 anni), grandi vecchi (dagli 85 ai 99 anni) e i centenari. Generalmente, si inizia a parlare di et anziana intorno al sessantacinquesimo anno det. La letteratura anglossassone distingue gli anziani in: giovani anziani (dai 64 ai 74 anni), anziani (dai 75 a 84 anni), grandi vecchi (dagli 85 ai 99 anni) e i centenari. Questa distinzione importante in quanto mette in risalto come let anziana sia caratterizzata pi da differenze che da omogeneit, a differenza di altri periodi della vita caratterizzati da maggiori somiglianze interne. Questa distinzione importante in quanto mette in risalto come let anziana sia caratterizzata pi da differenze che da omogeneit, a differenza di altri periodi della vita caratterizzati da maggiori somiglianze interne. Questionario sulla longevit ( Shultz e Salthouse, 1999 ) Questionario sulla longevit ( Shultz e Salthouse, 1999 )
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  • Come ha sostenuto Tamanza (2001), questa classificazione si basa esclusivamente su fattori quantitativi senza tener conto, minimamente di quelli qualitativi che possono influire sulla qualit di vita dellanziano. In tal senso, opportuno sottolineare come lanzianit vada analizzata non soltanto riferendosi a fattori puramente oggettivi ma anche a fattori soggettivi ossia, come e quando una persona inizia a percepirsi anziana. Come ha sostenuto Tamanza (2001), questa classificazione si basa esclusivamente su fattori quantitativi senza tener conto, minimamente di quelli qualitativi che possono influire sulla qualit di vita dellanziano. In tal senso, opportuno sottolineare come lanzianit vada analizzata non soltanto riferendosi a fattori puramente oggettivi ma anche a fattori soggettivi ossia, come e quando una persona inizia a percepirsi anziana.
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  • A cosa ci riferiamo quando parliamo di vecchiaia? A cosa ci riferiamo quando parliamo di vecchiaia? Linvecchiamento come maturazione o accrescimento o invecchiamento primario, che viene visto come linsieme delle modificazioni intrinseche nel processo di invecchiamento; sono cambiamenti legati allet inevitabili e generalmente irreversibili che comportano ad esempio il rallentamento motorio, diminuzione della vista, minore resistenza agli agenti infettivi, comparsa di rughe e capelli bianchi, ma che garantiscono comunque una sostanziale stabilit del quadro di personalit. Linvecchiamento come maturazione o accrescimento o invecchiamento primario, che viene visto come linsieme delle modificazioni intrinseche nel processo di invecchiamento; sono cambiamenti legati allet inevitabili e generalmente irreversibili che comportano ad esempio il rallentamento motorio, diminuzione della vista, minore resistenza agli agenti infettivi, comparsa di rughe e capelli bianchi, ma che garantiscono comunque una sostanziale stabilit del quadro di personalit. Linvecchiamento come senescenza o invecchiamento secondario, che il processo attraverso cui lindividuo diminuisce quantitativamente le proprie strutture e perde progressivamente le proprie funzioni. Relativo alla combinazione di et + patologie intercorrenti. Tali modificazioni possono, diversamente dallinvecchiamento primario, essere curate con successo o almeno rallentate nei loro effetti negativi. Linvecchiamento come senescenza o invecchiamento secondario, che il processo attraverso cui lindividuo diminuisce quantitativamente le proprie strutture e perde progressivamente le proprie funzioni. Relativo alla combinazione di et + patologie intercorrenti. Tali modificazioni possono, diversamente dallinvecchiamento primario, essere curate con successo o almeno rallentate nei loro effetti negativi.
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  • introduzione introduzione E intorno ai primi anni 70 che, in Italia gli anziani e la loro condizione cominciano ad essere oggetto di attenzione e riflessione. E intorno ai primi anni 70 che, in Italia gli anziani e la loro condizione cominciano ad essere oggetto di attenzione e riflessione. I vecchi diventano visibili e la loro dimensione quantitativa pone il problema in tutta la sua durezza. I vecchi diventano visibili e la loro dimensione quantitativa pone il problema in tutta la sua durezza. Questo porta alcuni studiosi ( Maderma-Bourgalassi-Pagani ) a riflettere sugli anziani e la loro condizione, avviando ricerche attente e mirate. Questo porta alcuni studiosi ( Maderma-Bourgalassi-Pagani ) a riflettere sugli anziani e la loro condizione, avviando ricerche attente e mirate.
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  • I problemi e le contraddizioni la paura che viene indotta dal numero sempre pi crescente di persone anziane impedisce, per, ai molti di cogliere alcune contraddizioni che, strettamente legate ai mutamenti demografici e a quelli socio- economici in atto, assumeranno rilevanza nel corso degli anni 70 per poi esplodere negli anni 80. la paura che viene indotta dal numero sempre pi crescente di persone anziane impedisce, per, ai molti di cogliere alcune contraddizioni che, strettamente legate ai mutamenti demografici e a quelli socio- economici in atto, assumeranno rilevanza nel corso degli anni 70 per poi esplodere negli anni 80. Le piramidi dellet. Le piramidi dellet.
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  • Ci si riferisce allallungamento della vita media e allo stesso tempo allinvivibilit della vita allungata, allincremento del tempo disponibile e alla non valorizzazione dello stesso, alle conquiste medico- farmacologiche e allabbandono sociale, allespansione dei servizi sociali, assistenziali e culturali e alla loro disfunzionalit e incapacit di dare risposte efficaci. Ci si riferisce allallungamento della vita media e allo stesso tempo allinvivibilit della vita allungata, allincremento del tempo disponibile e alla non valorizzazione dello stesso, alle conquiste medico- farmacologiche e allabbandono sociale, allespansione dei servizi sociali, assistenziali e culturali e alla loro disfunzionalit e incapacit di dare risposte efficaci.
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  • La maggiore longevit evidenzia con puntualit contraddizioni e problemi. La maggiore longevit evidenzia con puntualit contraddizioni e problemi. Si accusano carenze conoscitive e metodologiche; le categorie metodologiche utilizzate si mostrano sempre pi deboli per comprendere i mutamenti che sono in atto nel mondo degli anziani che, a loro volta, appaiono sempre pi diversi tra loro. Si accusano carenze conoscitive e metodologiche; le categorie metodologiche utilizzate si mostrano sempre pi deboli per comprendere i mutamenti che sono in atto nel mondo degli anziani che, a loro volta, appaiono sempre pi diversi tra loro. Si rendono necessari nuovi concetti e nuovi strumenti per poter entrare a conoscere tale mondo. Si rendono necessari nuovi concetti e nuovi strumenti per poter entrare a conoscere tale mondo.
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  • Approccio multidisciplinare integrato la complessit della condizione anziana impone un approccio di carattere multidisciplinare integrato che consente non la sovrapposizione di discipline diverse che rimangono distanti e non comunicano tra di loro, ma il loro conglobamento in un metodo unitario di lavoro. la complessit della condizione anziana impone un approccio di carattere multidisciplinare integrato che consente non la sovrapposizione di discipline diverse che rimangono distanti e non comunicano tra di loro, ma il loro conglobamento in un metodo unitario di lavoro.
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  • questo rende possibile una analisi della condizione anziana sia nei suoi aspetti prettamente individuali che nei suoi aspetti sociali. questo rende possibile una analisi della condizione anziana sia nei suoi aspetti prettamente individuali che nei suoi aspetti sociali. questo lapproccio al quale ha fatto riferimento una parte consistente della ricerca e della letteratura sociologica, psicologica e, in anni pi recenti, gerontologica. questo lapproccio al quale ha fatto riferimento una parte consistente della ricerca e della letteratura sociologica, psicologica e, in anni pi recenti, gerontologica.
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  • Vecchiaia, et e cicli di vita Ogni societ caratterizzata per una propria suddivisione della vita in et o fasi. Ogni societ caratterizzata per una propria suddivisione della vita in et o fasi. Tali societ, per poter gestire il processo di invecchiamento e il ricambio generazionale, organizzano periodi e transizioni, calendari e percorsi che incidono sulla suddivisione delle et e scandiscono i tempi sociali, per cui let ha un peso come principio organizzativo della societ. Tali societ, per poter gestire il processo di invecchiamento e il ricambio generazionale, organizzano periodi e transizioni, calendari e percorsi che incidono sulla suddivisione delle et e scandiscono i tempi sociali, per cui let ha un peso come principio organizzativo della societ.
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  • Let una costruzione sociale riconosciuta e condivisa che va a connotare il corso della vita e gestisce collettivamente i destini individuali. Let una costruzione sociale riconosciuta e condivisa che va a connotare il corso della vita e gestisce collettivamente i destini individuali.
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  • Anche se in passato sono esistite societ semplici che proponevano solo due classi di et (bambini e adulti), la maggior parte delle societ ha fissato almeno tre classi di et: Anche se in passato sono esistite societ semplici che proponevano solo due classi di et (bambini e adulti), la maggior parte delle societ ha fissato almeno tre classi di et: Bambini Bambini Adulti Adulti Anziani Anziani
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  • Anche se, con i cambiamenti che nel tempo hanno interessato la societ industriale, questa tripartizione della vita subisce, allinterno dei suoi segmenti, modificazioni che daranno vita a nuove fasi (o sotto-fasi) rendendo meno rigidi i confini e creando periodi di transizione. Anche se, con i cambiamenti che nel tempo hanno interessato la societ industriale, questa tripartizione della vita subisce, allinterno dei suoi segmenti, modificazioni che daranno vita a nuove fasi (o sotto-fasi) rendendo meno rigidi i confini e creando periodi di transizione.
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  • Ad esempio la prima fase sempre pi caratterizzata da momenti che rallentano e spostano in avanti il passaggio alla vita adulta (ad es. ricerca del lavoro stabile) Ad esempio la prima fase sempre pi caratterizzata da momenti che rallentano e spostano in avanti il passaggio alla vita adulta (ad es. ricerca del lavoro stabile) Si diversificano anche let adulta e la vecchiaia Si diversificano anche let adulta e la vecchiaia Per quanto riguarda la vecchiaia si parla di vecchi-giovani (old-young) e di vecchi- vecchi (old-old), di terza, quarta e magari anche di quinta et. Per quanto riguarda la vecchiaia si parla di vecchi-giovani (old-young) e di vecchi- vecchi (old-old), di terza, quarta e magari anche di quinta et.
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  • Terza e quarta et Terza e quarta et La terza et unet caratterizzata da buone condizioni di salute, inserimento sociale, disponibilit di risorse diverse e realizzazione personale. La terza et unet caratterizzata da buone condizioni di salute, inserimento sociale, disponibilit di risorse diverse e realizzazione personale. La quarta et caratterizzata dalla dipendenza e dal decadimento fisico La quarta et caratterizzata dalla dipendenza e dal decadimento fisico ( Laslett, 1989 ). ( Laslett, 1989 ).
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  • Et incerte, carenti di status sociale, si contrappongono ad et che in passato erano rigidamente definite. Et incerte, carenti di status sociale, si contrappongono ad et che in passato erano rigidamente definite. Il ciclo di vita, fortemente imposto dalla societ e trasformato da individui e gruppi nel loro percorso esistenziale, assume sempre pi landamento di una linea spezzata. Il ciclo di vita, fortemente imposto dalla societ e trasformato da individui e gruppi nel loro percorso esistenziale, assume sempre pi landamento di una linea spezzata.
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  • Il significato di invecchiamento Linvecchiamento non solo un processo attraverso il quale ci si modifica in funzione del tempo, ma Linvecchiamento non solo un processo attraverso il quale ci si modifica in funzione del tempo, ma riferito alluomo implica il complesso delle modificazioni cui lindividuo va incontro, nelle sue strutture e nelle sue funzioni, in relazione al progredire dellet ( Cesa-Bianchi, 1987 ). riferito alluomo implica il complesso delle modificazioni cui lindividuo va incontro, nelle sue strutture e nelle sue funzioni, in relazione al progredire dellet ( Cesa-Bianchi, 1987 ).
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  • Un doppio significato Un doppio significato Linvecchiamento come maturazione o accrescimento visto come un processo attraverso il quale lindividuo aumenta quantitativamente le sue funzioni e strutture e le differenzia qualitativamente. Linvecchiamento come maturazione o accrescimento visto come un processo attraverso il quale lindividuo aumenta quantitativamente le sue funzioni e strutture e le differenzia qualitativamente. Linvecchiamento come senescenza il processo attraverso cui lindividuo diminuisce quantitativamente le proprie strutture e perde progressivamente le proprie funzioni. Linvecchiamento come senescenza il processo attraverso cui lindividuo diminuisce quantitativamente le proprie strutture e perde progressivamente le proprie funzioni.
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  • Questi due processi fanno parte del processo di sviluppo che inizia dal momento in cui comincia a formarsi un essere vivente, fino al momento della sua morte. Questi due processi fanno parte del processo di sviluppo che inizia dal momento in cui comincia a formarsi un essere vivente, fino al momento della sua morte.
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  • Nel processo di senescenza tendono a decadere le funzioni scarsamente esercitate mentre, permangono e migliorano quelle maggiormente utilizzate. Nel processo di senescenza tendono a decadere le funzioni scarsamente esercitate mentre, permangono e migliorano quelle maggiormente utilizzate. Due modalit di compensazione funzionale: attivazione controlaterale di regioni omologhe e attivazione supplementare delle regioni cerebrali anteriori, soprattutto frontali, a scapito di quelle occipitali. Due modalit di compensazione funzionale: attivazione controlaterale di regioni omologhe e attivazione supplementare delle regioni cerebrali anteriori, soprattutto frontali, a scapito di quelle occipitali. Linvecchiamento umano comunque, seppur generalizzato a tutti gli individui, si svolge con modalit, ritmi e conseguenze, variabili da individuo a individuo. Linvecchiamento umano comunque, seppur generalizzato a tutti gli individui, si svolge con modalit, ritmi e conseguenze, variabili da individuo a individuo.
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  • Un fenomeno complesso Linvecchiamento un fenomeno complesso che non pu essere affidato alla sola et cronologica, si devono chiamare in causa le altre et: let psicologica, let sociale, let biologica, ed essere intese come un insieme compatto ( Giumelli, 1996 ). Linvecchiamento un fenomeno complesso che non pu essere affidato alla sola et cronologica, si devono chiamare in causa le altre et: let psicologica, let sociale, let biologica, ed essere intese come un insieme compatto ( Giumelli, 1996 ).
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  • Let biologica Secondo Cesa-Bianchi let biologica di una persona la sua posizione attuale nei riguardi della sua potenziale durata di vita: si avvicina notevolmente allet cronologica ma non si identifica con essa. Secondo Cesa-Bianchi let biologica di una persona la sua posizione attuale nei riguardi della sua potenziale durata di vita: si avvicina notevolmente allet cronologica ma non si identifica con essa. L et cronologica altro non che la mera et dettata dal calendario. In questo contesto ciascun individuo risulta classificato secondo la sua data di nascita: sono nato nel 1945, siamo nel 2011, ne consegue che la mia et cronologica pari a 66 anni. L et biologica un patrimonio personale tipico di ciascun individuo: ognuno ha la sua propria et biologica, inquadrabile come let che una persona esprime in rapporto alla qualit biologica dei suoi tessuti, organi e apparati, comparati a valori standard (normali) di riferimento. E un concetto di et dinamico, espressione di processi di maturazione biologica e di influenze ambientali esterne su fondamenta geneticamente determinate.
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  • Cambiamenti fisici dellinvecchiamento Pelle e viso: dopo i 50 anni si ha un aumento importante delle rughe e delle linee del viso, dopo i 70 la pelle diventa ruvida, assume un colore non uniforme con la presenza di macchie scure. Pelle e viso: dopo i 50 anni si ha un aumento importante delle rughe e delle linee del viso, dopo i 70 la pelle diventa ruvida, assume un colore non uniforme con la presenza di macchie scure. Capelli: a partire dai 65 anni i capelli diventano sempre pi fini e crescono pi lentamente; frequenti le calvizie. Aumento della pelosit in alcune parti del corpo come naso, orecchie schiena, sopraccigli. Capelli: a partire dai 65 anni i capelli diventano sempre pi fini e crescono pi lentamente; frequenti le calvizie. Aumento della pelosit in alcune parti del corpo come naso, orecchie schiena, sopraccigli. Altezza. Dai 30 ai 50 anni diminuzione di circa 1 cm e di 2 cm tra i 50 e i 70 anni. Altezza. Dai 30 ai 50 anni diminuzione di circa 1 cm e di 2 cm tra i 50 e i 70 anni. Peso: Aumento del peso e diminuzione della capacit di trasformare il cibo in energia. Nellet anziana si perde gradualmente peso a causa del deterioramento di tessuti e muscoli. Peso: Aumento del peso e diminuzione della capacit di trasformare il cibo in energia. Nellet anziana si perde gradualmente peso a causa del deterioramento di tessuti e muscoli. Voce: le corde vocali diventano molto pi acute, dellordine di 2-3 note musicali, si irrigidiscono e vibrano ad una maggiore frequenza. Aumenta il tremolio a causa del minor controllo sulle corde vocali Voce: le corde vocali diventano molto pi acute, dellordine di 2-3 note musicali, si irrigidiscono e vibrano ad una maggiore frequenza. Aumenta il tremolio a causa del minor controllo sulle corde vocali
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  • Muscolatura e ossa: diminuzione della forza muscolare del 30-40% dai 30 agli 80 anni. Declino massa muscolare (15% dai 30 agli 80 anni) causa perdita di forza e contribuisce alla perdita di densit ossea e del tessuto osseo con conseguente osteoporosi. Degenerazione cartilaginee e delle strutture ossee con conseguente artrosi. Variabilit in funzione del moto. Sul piano neuromotorio diminuzione dei tempi di reazione e della coordinazione con rischio di cadute. Muscolatura e ossa: diminuzione della forza muscolare del 30-40% dai 30 agli 80 anni. Declino massa muscolare (15% dai 30 agli 80 anni) causa perdita di forza e contribuisce alla perdita di densit ossea e del tessuto osseo con conseguente osteoporosi. Degenerazione cartilaginee e delle strutture ossee con conseguente artrosi. Variabilit in funzione del moto. Sul piano neuromotorio diminuzione dei tempi di reazione e della coordinazione con rischio di cadute. : il muscolo del cuore si deteriora con conseguente diminuita efficienza con cui il sangue viene trasportato in tutto il corpo. Vi un rallentamento sotto sforzo e il tempo per ritornare a ritmi di base pi lungo. Le arterie diventano meno flessibili e pi strette. Sistema cardiovascolare: il muscolo del cuore si deteriora con conseguente diminuita efficienza con cui il sangue viene trasportato in tutto il corpo. Vi un rallentamento sotto sforzo e il tempo per ritornare a ritmi di base pi lungo. Le arterie diventano meno flessibili e pi strette. Sistema polmonare: lefficienza del sistema polmonare diminuisce gradualmente. Sistema polmonare: lefficienza del sistema polmonare diminuisce gradualmente. Digestione: i muscoli digestivi funzionano pi lentamente e si riduce la produzione di acidi. Digestione: i muscoli digestivi funzionano pi lentamente e si riduce la produzione di acidi.
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  • Visione: I cambiamenti nella visione si verificano molto prima dellet adulta avanzata. Soprattutto dopo i 60 anni aumenta la lacrimazione, la secchezza degli occhi, la probabilit di sviluppare patologia quali la cataratta e il glaucoma o disturbi alla retina. Visione: I cambiamenti nella visione si verificano molto prima dellet adulta avanzata. Soprattutto dopo i 60 anni aumenta la lacrimazione, la secchezza degli occhi, la probabilit di sviluppare patologia quali la cataratta e il glaucoma o disturbi alla retina. Conseguenze: limitazioni a livello della mobilit e dellautonomia, e dellefficacia cognitiva. Difficolt nella guida, nella lettura nel guardare la televisione. Conseguenze: limitazioni a livello della mobilit e dellautonomia, e dellefficacia cognitiva. Difficolt nella guida, nella lettura nel guardare la televisione. Accorgimenti:ambienti pi illuminati, e con colori adeguati,impostare la televisione con contrasto pi forte, lasciare pi tempo allanziano per leggere le informazioni, controlli ogni 2 anni, uso di occhiali. Accorgimenti:ambienti pi illuminati, e con colori adeguati,impostare la televisione con contrasto pi forte, lasciare pi tempo allanziano per leggere le informazioni, controlli ogni 2 anni, uso di occhiali.
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  • Udito: ludito indubbiamente il senso pi colpito nellinvecchiamento: il 30% tra i 65 e i 74 anni e il 50% degli anziani tra i 75 e i 79 anni soffrono di qualche problema uditivo. Diminuzione nel percepire toni acuti e toni bassi. Questi cambiamenti provocano difficolt nella comprensione di un discorso soprattutto se questo interrotto. Conseguenze: difficolt di comprensione di quello che gli altri dicono con influenze sulle relazioni sociali, es. non sentire il telefono, non sentire il televisore, non divertirsi. Spesso questi problemi sono erroneamente diagnosticati come stati di confusione, di depressione. Accorgimenti: protesi uditive, ausili esterni che amplificano il suono, diagnosi corretta dei problemi acustici, utilizzo canali sensoriali alternativi nella comunicazione. Udito: ludito indubbiamente il senso pi colpito nellinvecchiamento: il 30% tra i 65 e i 74 anni e il 50% degli anziani tra i 75 e i 79 anni soffrono di qualche problema uditivo. Diminuzione nel percepire toni acuti e toni bassi. Questi cambiamenti provocano difficolt nella comprensione di un discorso soprattutto se questo interrotto. Le parole gridate non sono comprese per lincremento del picco di voce. Conseguenze: difficolt di comprensione di quello che gli altri dicono con influenze sulle relazioni sociali, es. non sentire il telefono, non sentire il televisore, non divertirsi. Spesso questi problemi sono erroneamente diagnosticati come stati di confusione, di depressione. Accorgimenti: protesi uditive, ausili esterni che amplificano il suono, diagnosi corretta dei problemi acustici, utilizzo canali sensoriali alternativi nella comunicazione.
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  • Gusto: diminuzione di lieve entit nella capacit di discriminare i 4 tipi di gusti (dolce, amaro salato, acido). Gusto: diminuzione di lieve entit nella capacit di discriminare i 4 tipi di gusti (dolce, amaro salato, acido). Olfatto: le nostre capacit olfattive subiscono un declino accelerato dopo i 70 anni. Il 25% degli anziani dai 65 agli 80 anni perde completamente lolfatto, il 60% subisce delle modificazioni Olfatto: le nostre capacit olfattive subiscono un declino accelerato dopo i 70 anni. Il 25% degli anziani dai 65 agli 80 anni perde completamente lolfatto, il 60% subisce delle modificazioni Pelle: la sensibilit al tocco e alla pressione diminuisce con let. Pelle: la sensibilit al tocco e alla pressione diminuisce con let. Temperatura: la sensibilit alla temperatura non varia, quello che varia la capacit dellindividuo di adattarsi a temperature fredde mantenendo il corpo caldo e a temperature calde mantenendo il corpo fresco. Rischio di mortalit per gli anziani in caso di variazioni di temperatura. Temperatura: la sensibilit alla temperatura non varia, quello che varia la capacit dellindividuo di adattarsi a temperature fredde mantenendo il corpo caldo e a temperature calde mantenendo il corpo fresco. Rischio di mortalit per gli anziani in caso di variazioni di temperatura. Sensi chinestesici ( capacit di percepire il nostro corpo nello spazio): vi un certo declino, anche se non c totale accordo tra i vari studi, nella propriocezione, con conseguenti difficolt nel mantenere lequilibrio e la postura. Sensi chinestesici ( capacit di percepire il nostro corpo nello spazio): vi un certo declino, anche se non c totale accordo tra i vari studi, nella propriocezione, con conseguenti difficolt nel mantenere lequilibrio e la postura.
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  • Let psicologica Let psicologica si riferisce alle capacit adattive di una persona, che risultano dal suo comportamento, ma pu anche riferirsi alle relazioni soggettive o allautoconsapevolezza: collegata sia allet cronologica che allet biologica, ma non pienamente desumibile dalla loro combinazione. Let psicologica si riferisce alle capacit adattive di una persona, che risultano dal suo comportamento, ma pu anche riferirsi alle relazioni soggettive o allautoconsapevolezza: collegata sia allet cronologica che allet biologica, ma non pienamente desumibile dalla loro combinazione. Oltre al dato obiettivo della salute fisica, ci sono anche una vecchiaia percepita e una vecchiaia attribuita, secondo stereotipi culturali. Oltre al dato obiettivo della salute fisica, ci sono anche una vecchiaia percepita e una vecchiaia attribuita, secondo stereotipi culturali. La vecchiaia quindi inizia anche quando un individuo si sente, si percepisce vecchio, sulla base delle proprie caratteristiche di personalit e delle risorse (materiali e immateriali) che in grado di attivare, ma anche in relazione al contesto micro e macro nel quale vive. Es. uno pu sentirsi vecchi a 90 anni, ma c qualcuno che si sente vecchio gi a 60. La vecchiaia quindi inizia anche quando un individuo si sente, si percepisce vecchio, sulla base delle proprie caratteristiche di personalit e delle risorse (materiali e immateriali) che in grado di attivare, ma anche in relazione al contesto micro e macro nel quale vive. Es. uno pu sentirsi vecchi a 90 anni, ma c qualcuno che si sente vecchio gi a 60.
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  • Dal punto di vista soggettivo la vecchiaia pu anche essere negata. Non si tratta tuttavia di una negazione in senso assoluto. Dal punto di vista soggettivo la vecchiaia pu anche essere negata. Non si tratta tuttavia di una negazione in senso assoluto. Talvolta pu essere anche una fuga dalla realt fino, a diventare patologia. Talvolta pu essere anche una fuga dalla realt fino, a diventare patologia.
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  • Et sociale Let sociale si riferisce alle abitudini e ai ruoli sociali della persona in funzione delle aspettative del suo gruppo e della societ: collegata ma non completamente definita dallet cronologica, biologica e psicologica. Let sociale si riferisce alle abitudini e ai ruoli sociali della persona in funzione delle aspettative del suo gruppo e della societ: collegata ma non completamente definita dallet cronologica, biologica e psicologica.
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  • I fattori alla base dellinvecchiamento Fattore genetico ( definisce il ritmo, le fasi, la durata del processo di invecchiamento). Fattore genetico ( definisce il ritmo, le fasi, la durata del processo di invecchiamento). Fattore educativo-culturale (influenza significativamente il processo di senescenza, sia pure in modo diverso a seconda della popolazione di appartenenza. Un buon livello educativo e una adeguata situazione culturale sembrano agire positivamente sullinvecchiamento, mentre una situazione opposta, spesso, chiamata in causa quale condizione favorente un rapido decadimento delle funzioni della persona). Fattore educativo-culturale (influenza significativamente il processo di senescenza, sia pure in modo diverso a seconda della popolazione di appartenenza. Un buon livello educativo e una adeguata situazione culturale sembrano agire positivamente sullinvecchiamento, mentre una situazione opposta, spesso, chiamata in causa quale condizione favorente un rapido decadimento delle funzioni della persona).
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  • Concetti di Intelligenza Fluida (Gf) e di Intelligenza Cristallizzata (Gc). Concetti di Intelligenza Fluida (Gf) e di Intelligenza Cristallizzata (Gc). La prima permette di adattarsi a situazioni nuove, a nuovi problemi, ed valutata con prove che si basano sul ragionamento e sulla scoperta di leggi/regole partendo da casi ben definiti e sulla comprensione di relazioni tra dati nuovi di tipo spaziale o verbale. questo tipo di intelligenza dipenderebbe da fattori di ordine biologico e fisiologico La prima permette di adattarsi a situazioni nuove, a nuovi problemi, ed valutata con prove che si basano sul ragionamento e sulla scoperta di leggi/regole partendo da casi ben definiti e sulla comprensione di relazioni tra dati nuovi di tipo spaziale o verbale. questo tipo di intelligenza dipenderebbe da fattori di ordine biologico e fisiologico Lintelligenza cristallizzata invece si basa sulle conoscenze e sulle capacit acquisite con lesperienza, strettamente legate alla cultura. Lintelligenza cristallizzata invece si basa sulle conoscenze e sulle capacit acquisite con lesperienza, strettamente legate alla cultura.
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  • I due tipi di intelligenza, cristallizzata e fluida, nellarco della vita seguono traiettorie ben distinte. I due tipi di intelligenza, cristallizzata e fluida, nellarco della vita seguono traiettorie ben distinte. Le abilit che si basano sulle operazioni mentali di base quali il ragionamento, la memoria, lorientamento spaziale e la velocit percettiva, subiscono un declino veloce e rapido. Le abilit che si basano sulle operazioni mentali di base quali il ragionamento, la memoria, lorientamento spaziale e la velocit percettiva, subiscono un declino veloce e rapido. Le abilit che fanno riferimento alla componente pragmatica, come le abilit verbali,e numeriche, restano invece stabili e/o aumentano fino a 60/70 anni Le abilit che fanno riferimento alla componente pragmatica, come le abilit verbali,e numeriche, restano invece stabili e/o aumentano fino a 60/70 anni Il declino di tutte le componenti dellintelligenza avviene invece in tarda et, quando i fattori biologici diventano molto influenti e preponderanti Il declino di tutte le componenti dellintelligenza avviene invece in tarda et, quando i fattori biologici diventano molto influenti e preponderanti
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  • Introduzione dellespressione Apprendere lungo tutto lintero arco di vita (life long learnig), per sottolineare che non esiste unet o un momento destinato a imparare e un altro (o altri) nei quali si applica ci che si imparato Introduzione dellespressione Apprendere lungo tutto lintero arco di vita (life long learnig), per sottolineare che non esiste unet o un momento destinato a imparare e un altro (o altri) nei quali si applica ci che si imparato In ogni momento si apprende e si applica contemporaneamente; e da ci che si sperimenta si attivano sempre nuovi processi di apprendimento. In ogni momento si apprende e si applica contemporaneamente; e da ci che si sperimenta si attivano sempre nuovi processi di apprendimento.
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  • Sensibilit allinvecchiamento di alcune abilit cognitive fondamentali FattoreDefinizione Effetto Et Conoscenze qualitative Abilit di comprendere concetti qualitativi e le loro relazioni debole Comprensione, conoscenza Profondit e ampiezza delle conoscenze Non sensibile Sistema temporaneo di memoria (m.d.l.) Capacit di mantenere a livello di coscienza informazioni utili per essere utilizzate nei secondi successivi sensibile Memoria a lungo termine Capacit di immagazzinare le informazioni e di recuperarle dopo un intervallo temporale sensibile
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  • FattoreDefinizione Effetto Et Processi uditivi Capacit di analizzare e sintetizzare gli stimoli uditivi sensibile Processi visivi Capacit di analizzare e sintetizzare gli stimoli visivi sensibile Velocit di decisione corretta Capacit di rispondere velocemente a delle domande Molto sensibile Ragionamento fluido Capacit di ragionare, costruire, risolvere dei problemi in nuovi contesti Molto sensibile Rapidit di elaborazione delle informazioni Capacit di effettuare rapidamente delle prove cognitive in tempi ristretti e e mantenere lattenzione Molto sensibile
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  • Fattore economico (Molte ricerche, tra le quali quelle di J. Birren, documentano una vera e propria dicotomia nel modo di svolgersi dellinvecchiamento tra gli appartenenti le classi socio-economiche pi fortunate e gli appartenenti alle classi pi svantaggiate, per questi ultimi la senescenza si attua molto pi frequentemente con modalit esclusivamente negative). Fattore economico (Molte ricerche, tra le quali quelle di J. Birren, documentano una vera e propria dicotomia nel modo di svolgersi dellinvecchiamento tra gli appartenenti le classi socio-economiche pi fortunate e gli appartenenti alle classi pi svantaggiate, per questi ultimi la senescenza si attua molto pi frequentemente con modalit esclusivamente negative).
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  • Fattore sanitario (opera in stretta interdipendenza con il fattore economico. Linsorgenza di patologie, specie se di carattere cronico e progressivo, influenzano negativamente il processo di invecchiamento fino a farlo precipitare. Tale influenza negativa diventa pi incisiva se si realizza in un quadro di scarse risorse economiche). Fattore sanitario (opera in stretta interdipendenza con il fattore economico. Linsorgenza di patologie, specie se di carattere cronico e progressivo, influenzano negativamente il processo di invecchiamento fino a farlo precipitare. Tale influenza negativa diventa pi incisiva se si realizza in un quadro di scarse risorse economiche).
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  • Fattore personalit ( bisogna prendere atto della diversit che la senescenza assume negli individui chiusi e in quelli aperti, negli attivi e nei disimpegnati, nei tenaci e nei labili e cos via. A differenti tipologie caratteriologiche corrispondono diverse modalit di invecchiare. Ad ogni modo la personalit in stretta connessione con lambiente, e le modalit adattive della persona dipendono da questa interdipendenza). Fattore personalit ( bisogna prendere atto della diversit che la senescenza assume negli individui chiusi e in quelli aperti, negli attivi e nei disimpegnati, nei tenaci e nei labili e cos via. A differenti tipologie caratteriologiche corrispondono diverse modalit di invecchiare. Ad ogni modo la personalit in stretta connessione con lambiente, e le modalit adattive della persona dipendono da questa interdipendenza).
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  • Definizione di personalit La personalit unarchitettura complessa di modi di essere, sentire e agire che risulta dalle transizioni tra la persona e lambiente. La personalit unarchitettura complessa di modi di essere, sentire e agire che risulta dalle transizioni tra la persona e lambiente. Usiamo il termine personalit sia per definire ci che unico (es. Marco ha una forte personalit) sia per rendere conto di ci che, invece, permette di accomunare individui diversi (es. Luca e Marco sono allo stesso modo pi estroversi di altri..) Usiamo il termine personalit sia per definire ci che unico (es. Marco ha una forte personalit) sia per rendere conto di ci che, invece, permette di accomunare individui diversi (es. Luca e Marco sono allo stesso modo pi estroversi di altri..) In realt ci sono tratti della nostra personalit sostanzialmente unici, altri che condividiamo solo con qualcuno, e altri ancora che ci accomunano a tutti i membri della nostra specie. In realt ci sono tratti della nostra personalit sostanzialmente unici, altri che condividiamo solo con qualcuno, e altri ancora che ci accomunano a tutti i membri della nostra specie.
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  • La personalit individuale si dispiega lungo tutto il corso della vita ed al centro della molteplicit di scambi che, dal concepimento alla morte, hanno costantemente luogo tra individuo e ambiente. La personalit individuale si dispiega lungo tutto il corso della vita ed al centro della molteplicit di scambi che, dal concepimento alla morte, hanno costantemente luogo tra individuo e ambiente. Molteplici studi hanno dimostrato come la personalit, nel corso della vita, sia caratterizzata tanto di stabilit, quanto di cambiamento, seppure in maniera differenziata, a seconda che si faccia riferimento agli aspetti cognitivi, affettivi o comportamentali, nonch alle diverse influenze che le diverse situazioni e gli ambienti di vita esercitano sulla manifestazione e la trasformazione delle caratteristiche individuali. Molteplici studi hanno dimostrato come la personalit, nel corso della vita, sia caratterizzata tanto di stabilit, quanto di cambiamento, seppure in maniera differenziata, a seconda che si faccia riferimento agli aspetti cognitivi, affettivi o comportamentali, nonch alle diverse influenze che le diverse situazioni e gli ambienti di vita esercitano sulla manifestazione e la trasformazione delle caratteristiche individuali. Sia la stabilit che il cambiamento, infatti, assolvono a importanti funzioni al fine di stabilire il senso della propria identit, di mantenere relazioni interpersonali gratificanti e garantire un adeguato adattamento allambiente circostante sempre in continuo mutamento. Sia la stabilit che il cambiamento, infatti, assolvono a importanti funzioni al fine di stabilire il senso della propria identit, di mantenere relazioni interpersonali gratificanti e garantire un adeguato adattamento allambiente circostante sempre in continuo mutamento.
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  • Drammatico cambiamento (depressione, apatia, disinibizione) possibile segno di patologia:demenza o altri disturbi neuropsichiatrici Drammatico cambiamento (depressione, apatia, disinibizione) possibile segno di patologia:demenza o altri disturbi neuropsichiatrici
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  • Diminuzione con let dei livelli di energia, di amicalit e soprattutto di apertura mentale,sia negli uomini che nelle donne Diminuzione con let dei livelli di energia, di amicalit e soprattutto di apertura mentale,sia negli uomini che nelle donne Un andamento differenziato per genere stato riscontrato in relazione alla stabilit emotiva. Per gli uomini stato rilevato un declino della stabilit emotiva, soprattutto dopo i 50 anni, mentre nelle donne stato rilevato un aumento dei livelli della stessa dimensione. (Caprara, 2003). Un andamento differenziato per genere stato riscontrato in relazione alla stabilit emotiva. Per gli uomini stato rilevato un declino della stabilit emotiva, soprattutto dopo i 50 anni, mentre nelle donne stato rilevato un aumento dei livelli della stessa dimensione. (Caprara, 2003). Apparentemente linvecchiamento comporta negli uomini una maggiore instabilit, avviene il contrario per le donne. Apparentemente linvecchiamento comporta negli uomini una maggiore instabilit, avviene il contrario per le donne.
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  • Rispetto al cambiamento dei valori nelle persone anziane si ipotizza che quello della sicurezza diventi sempre pi importante Rispetto al cambiamento dei valori nelle persone anziane si ipotizza che quello della sicurezza diventi sempre pi importante Aumentano anche i valori legati al conformismo e alla tradizione Aumentano anche i valori legati al conformismo e alla tradizione Calano i valori finalizzati al raggiungimento del potere e al successo personale Calano i valori finalizzati al raggiungimento del potere e al successo personale
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  • Decremento dei livelli di autoefficacia percepita nella gestione delle emozioni positive, di quella sociale ed empatica e sembra essere pi marcata negli uomini. Decremento dei livelli di autoefficacia percepita nella gestione delle emozioni positive, di quella sociale ed empatica e sembra essere pi marcata negli uomini. Per quanto riguarda le convinzioni di autoefficacia nella gestione delle emozioni negative, uomini e donne presentano un andamento opposto: Per quanto riguarda le convinzioni di autoefficacia nella gestione delle emozioni negative, uomini e donne presentano un andamento opposto: I primi mostrano un significativo decremento nella percezione della loro capacit di gestire adeguatamente le emozioni negative, mentre le donne aumentano tale percezione. ( Caprara, 2003 ) I primi mostrano un significativo decremento nella percezione della loro capacit di gestire adeguatamente le emozioni negative, mentre le donne aumentano tale percezione. ( Caprara, 2003 )
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  • Il costrutto di Positivit o Pensiero positivo, che si sostanzia in un orientamento positivo nei confronti di se stessi, della vita in generale e del futuro Il costrutto di Positivit o Pensiero positivo, che si sostanzia in un orientamento positivo nei confronti di se stessi, della vita in generale e del futuro Stabile nel tempo, anche in et avanzata Stabile nel tempo, anche in et avanzata Si riverbera nella tendenza a pensare positivamente ai diversi aspetti e ambiti del proprio vivere, includendo caratteristiche personali, aspettative verso il futuro e svariati domini di vita Si riverbera nella tendenza a pensare positivamente ai diversi aspetti e ambiti del proprio vivere, includendo caratteristiche personali, aspettative verso il futuro e svariati domini di vita Modifica e mantiene in maniera positiva lo stile di vita del soggetto, facendo notevolmente aumentare la sua aspettativa di vita Modifica e mantiene in maniera positiva lo stile di vita del soggetto, facendo notevolmente aumentare la sua aspettativa di vita
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  • Fattore famiglia ( linvecchiamento varia notevolmente se lindividuo vive solo, in coppia o in un gruppo pi numeroso. linfluenza di tale fattore si differenzia anche in rapporto al carattere dellindividuo che invecchia, delle sue condizioni economiche e culturali, al gruppo di appartenenza etc etc). Fattore famiglia ( linvecchiamento varia notevolmente se lindividuo vive solo, in coppia o in un gruppo pi numeroso. linfluenza di tale fattore si differenzia anche in rapporto al carattere dellindividuo che invecchia, delle sue condizioni economiche e culturali, al gruppo di appartenenza etc etc).
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  • In passato le persone anziane e vecchie ricoprivano un ruolo importante per la trasmissione di valori di modelli di comportamento (riproduzione culturale). In passato le persone anziane e vecchie ricoprivano un ruolo importante per la trasmissione di valori di modelli di comportamento (riproduzione culturale). Nella condizione attuale, alla famiglia manca la continuit delle relazioni intergenerazionali o esse sono molto pi ridotte. Nella condizione attuale, alla famiglia manca la continuit delle relazioni intergenerazionali o esse sono molto pi ridotte. Il rischi quello per le persone anziane di non avere contatti regolari e stabili con gli altri componenti della famiglia, rimanendo di fatto esclusi o marginali rispetto al processo di educazione e di trasmissione culturale verso le generazioni pi giovani. Il rischi quello per le persone anziane di non avere contatti regolari e stabili con gli altri componenti della famiglia, rimanendo di fatto esclusi o marginali rispetto al processo di educazione e di trasmissione culturale verso le generazioni pi giovani.
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  • Fattore ambiente (ormai assodato che linvecchiamento lespressione dellinterazione fra lindividuo e il suo ambiente, interazione nella quale lindividuo modifica continuamente lambiente e lambiente modifica continuamente lindividuo). Fattore ambiente (ormai assodato che linvecchiamento lespressione dellinterazione fra lindividuo e il suo ambiente, interazione nella quale lindividuo modifica continuamente lambiente e lambiente modifica continuamente lindividuo). Modello della vulnerabilit ambientale (Lawton, 1982): gli individui meno competenti sono pi vulnerabili alle caratteristiche dellambiente in cui vivono,per cui al diminuire della competenza, aumenta il ruolo della pressione ambientale che diventa il principale predittore del comportamento. Modello della vulnerabilit ambientale (Lawton, 1982): gli individui meno competenti sono pi vulnerabili alle caratteristiche dellambiente in cui vivono,per cui al diminuire della competenza, aumenta il ruolo della pressione ambientale che diventa il principale predittore del comportamento.
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  • Elementi socio-ambientali salienti per lanziano Accessibilit, fruibilit e sicurezza degli edifici (es. presenza di punti vendita economicamente pi vantaggiosi). Accessibilit, fruibilit e sicurezza degli edifici (es. presenza di punti vendita economicamente pi vantaggiosi). La coerenza e la leggibilit dello spazio (gli anziani nella conoscenza di ambienti nuovi mettono in evidenza una tendenza a memorizzare con pi difficolt i landmarks (segnapassi) rispetto ai giovani e a basarsi su landmarks pi vistosi, piuttosto che su punti critici di svolta. La coerenza e la leggibilit dello spazio (gli anziani nella conoscenza di ambienti nuovi mettono in evidenza una tendenza a memorizzare con pi difficolt i landmarks (segnapassi) rispetto ai giovani e a basarsi su landmarks pi vistosi, piuttosto che su punti critici di svolta. Le possibilit di privacy e di socializzazione offerte dalle strutture per anziani. (presenza al contempo di spazi in cui lanziano pu mantenre le propria riservatezza in qualunque momento e spazi in cui pu condividere momenti con gli altri ospiti della struttura). Le possibilit di privacy e di socializzazione offerte dalle strutture per anziani. (presenza al contempo di spazi in cui lanziano pu mantenre le propria riservatezza in qualunque momento e spazi in cui pu condividere momenti con gli altri ospiti della struttura). Le configurazioni ambientali che possono sostenere o ostacolare lautonomia e la socializzazione (es. presenza di coetanei nel vicinato). Le configurazioni ambientali che possono sostenere o ostacolare lautonomia e la socializzazione (es. presenza di coetanei nel vicinato). Bisogni quali il controllo sullambiente circostante e la continuit con il passato. (la rottura del legame con un luogo, esattamente come quello con persone, pu causare reazioni dolorose e di vero e proprio lutto. Se la persona si trover in condizioni di competenza ambientale ridotta, limpatto emotivo sar ancora maggiore. Il poter rimanere in contatto con alcune delle proprie cose favorisce la possibilit di adattamento al nuovo ambiente fungendo da ponte tra il vecchio e il nuovo, tra il passato, i ricordi, e il presente). Bisogni quali il controllo sullambiente circostante e la continuit con il passato. (la rottura del legame con un luogo, esattamente come quello con persone, pu causare reazioni dolorose e di vero e proprio lutto. Se la persona si trover in condizioni di competenza ambientale ridotta, limpatto emotivo sar ancora maggiore. Il poter rimanere in contatto con alcune delle proprie cose favorisce la possibilit di adattamento al nuovo ambiente fungendo da ponte tra il vecchio e il nuovo, tra il passato, i ricordi, e il presente).
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  • Invecchiamento e patologia Invecchiamento e patologia Esiste una relazione tra patologia ed et, nel senso che molte malattie prediligono certe fasce di et. Esiste una relazione tra patologia ed et, nel senso che molte malattie prediligono certe fasce di et. Per quanto riguarda let senile possibile riconoscere che alcune patologie si riscontrano pi frequentemente rispetto ad altre. Per quanto riguarda let senile possibile riconoscere che alcune patologie si riscontrano pi frequentemente rispetto ad altre.
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  • Gli antichi dicevano senectus ipsa morbus. Gli antichi dicevano senectus ipsa morbus. Laffermazione sosteneva che la vecchiaia comportasse di per se la patologia; che questo fosse un evento ineliminabile e irreversibile col passare degli anni. Laffermazione sosteneva che la vecchiaia comportasse di per se la patologia; che questo fosse un evento ineliminabile e irreversibile col passare degli anni. Le concezioni e i dati pi recenti respingono questo modo di intendere il rapporto tra patologia ed et. Le concezioni e i dati pi recenti respingono questo modo di intendere il rapporto tra patologia ed et. considerano la patologia riferibile ad uno o pi fattori estrinseci e le modificazioni connesse allet solamente come fattori predisponenti o scatenanti. considerano la patologia riferibile ad uno o pi fattori estrinseci e le modificazioni connesse allet solamente come fattori predisponenti o scatenanti.
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  • ancora da sottolineare come nella genesi della patologia dellanziano spesso riconoscibile una causa di carattere sociale, come la perdita del partner, lo sradicamento della famiglia, e listituzionalizzazione. ancora da sottolineare come nella genesi della patologia dellanziano spesso riconoscibile una causa di carattere sociale, come la perdita del partner, lo sradicamento della famiglia, e listituzionalizzazione.
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  • Malattie organiche e malattie psichiche La comparsa di malattie organiche e/o psichiche nellet senile ripropone il problema delle relazioni esistenti fra queste due forme di malattia. La comparsa di malattie organiche e/o psichiche nellet senile ripropone il problema delle relazioni esistenti fra queste due forme di malattia.
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  • noto che esistano delle malattie puramente organiche, ma in queste forme morbose non possibile escludere linterferenza di co-fattori di carattere psicologico. noto che esistano delle malattie puramente organiche, ma in queste forme morbose non possibile escludere linterferenza di co-fattori di carattere psicologico. Ne si pu escludere il ruolo svolto dai fattori psicologici nel valorizzare una terapia o nellinfluire sul decorso della malattia stessa. Ne si pu escludere il ruolo svolto dai fattori psicologici nel valorizzare una terapia o nellinfluire sul decorso della malattia stessa.
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  • 1) Le malattie organiche Quelle pi frequentemente riscontrate sono le cerebropatie vascolari o degenerative. Quelle pi frequentemente riscontrate sono le cerebropatie vascolari o degenerative. Queste forme possono alterare anche le capacit intellettive e le funzioni senso- motorie. Queste forme possono alterare anche le capacit intellettive e le funzioni senso- motorie.
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  • 2) Le malattie psichiatriche Fra queste manifestazioni patologiche ritroviamo lansia e la depressione, che possono condurre anche al suicidio. Fra queste manifestazioni patologiche ritroviamo lansia e la depressione, che possono condurre anche al suicidio. Il numero delle persone anziane che si suicidano nettamente superiore a quello dei giovani e degli adulti. Il numero delle persone anziane che si suicidano nettamente superiore a quello dei giovani e degli adulti. La solitudine e lemarginazione possono tradursi in gravi disadattamenti da ricovero psichiatrico. La solitudine e lemarginazione possono tradursi in gravi disadattamenti da ricovero psichiatrico.
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  • Tendenze attuali... Restituire lanziano al suo ambiente di origine. Restituire lanziano al suo ambiente di origine. Permettergli di conservare i legami con il suo ambiente; Permettergli di conservare i legami con il suo ambiente; Ritardare listituzionalizzazione. Ritardare listituzionalizzazione.
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  • Il vissuto della malattia Il vissuto della malattia Lanziano si sente pi esposto alla malattia e quindi meno sicuro di se e delle proprie capacit di assolvere ai ruoli sociali e familiari. Lanziano si sente pi esposto alla malattia e quindi meno sicuro di se e delle proprie capacit di assolvere ai ruoli sociali e familiari. La sofferenza e il dolore dellanziano sono la diretta conseguenza della malattia. La sofferenza e il dolore dellanziano sono la diretta conseguenza della malattia. Gli anziani temono meno la morte rispetto alla malattia, perch la prima porrebbe fine alle sofferenze, mentre la seconda le aumenterebbe. Gli anziani temono meno la morte rispetto alla malattia, perch la prima porrebbe fine alle sofferenze, mentre la seconda le aumenterebbe.
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  • 1. Essere malato significa per lanziano essere di peso alla famiglia Ma la vera giustificazione psicologica potrebbe essere quella che non si sente pi in grado di ricoprire il ruolo sociale e familiare che gli era proprio; oppure sente che gli altri non lo reputano allaltezza. Ma la vera giustificazione psicologica potrebbe essere quella che non si sente pi in grado di ricoprire il ruolo sociale e familiare che gli era proprio; oppure sente che gli altri non lo reputano allaltezza.
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  • 2. La malattia induce nellanziano un certo grado di depressione Lo porta a sentirsi debilitato, creando in lui insoddisfazione e timori. Lo porta a sentirsi debilitato, creando in lui insoddisfazione e timori. Pu essere ricondotta al disadattamento. Pu essere ricondotta al disadattamento.
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  • 3. lanziano vede la malattia come diretta conseguenza dellet Spesso sono le manifestazioni patologiche che inducono la persona anziana a rendersi conto per la prima volta di essere invecchiata. Spesso sono le manifestazioni patologiche che inducono la persona anziana a rendersi conto per la prima volta di essere invecchiata.
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  • 4. lessere ammalato e il sentirsi inutile non vengono soggettivamente distinti La malattia rende meno capaci = lanziano si sente inutile. La malattia rende meno capaci = lanziano si sente inutile. Sentendosi inutile lanziano avverte di non essere pi capace di usufruire di quei compensi che derivano dal suo lavoro. Sentendosi inutile lanziano avverte di non essere pi capace di usufruire di quei compensi che derivano dal suo lavoro. Vissuto depressivo. Vissuto depressivo.
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  • La malattia dellanziano strettamente collegata allet e rappresenta, se non la causa scatenante, almeno una causa predisponente al modificarsi delle condizioni psichiche di cui abbiamo accennato prima. La malattia dellanziano strettamente collegata allet e rappresenta, se non la causa scatenante, almeno una causa predisponente al modificarsi delle condizioni psichiche di cui abbiamo accennato prima.
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  • La Depressione Sembra che quasi il 75% della popolazione sopra i 65 anni soffra di un disturbo dellumore (Simeone, 2001). Sembra che quasi il 75% della popolazione sopra i 65 anni soffra di un disturbo dellumore (Simeone, 2001). Nellanziano la depressione il primo disturbo psichiatrico per incidenza. Nellanziano la depressione il primo disturbo psichiatrico per incidenza. Solo il 40% dei disturbi dellumore viene correttamente diagnosticato Solo il 40% dei disturbi dellumore viene correttamente diagnosticato di questo 40% solo la met riceve un trattamento adeguato di questo 40% solo la met riceve un trattamento adeguato Mito dellineluttabilit della depressione nellanziano Mito dellineluttabilit della depressione nellanziano
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  • Quadro clinico della depressione dellanziano Diagnosi differenziale con DA Diagnosi differenziale con DA Umore depresso Umore depresso Perdita generale di interesse Perdita generale di interesse Perdita di peso/aumento Perdita di peso/aumento Alterazione del sonno Alterazione del sonno stipsi stipsi Sintomi psicomotori, affaticabilit, irritabilit, rallentamento psicomotorio Sintomi psicomotori, affaticabilit, irritabilit, rallentamento psicomotorio Distimia Distimia Sensi di colpa Sensi di colpa Visione negativa del mondo Visione negativa del mondo Difficolt di concentrazione Difficolt di concentrazione Disturbi della memoria Disturbi della memoria Deficit cognitivi Deficit cognitivi Compromissione del funzionamento sociale Compromissione del funzionamento sociale Idee suicidarie Idee suicidarie Talvolta caratteristiche psicotiche: deliri di contaminazione o ipocondriaci Talvolta caratteristiche psicotiche: deliri di contaminazione o ipocondriaci
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  • Fattori predisponenti linsorgenza della depressione nellanziano Appartenenza di genere: Le donne mostrano una maggiore tendenza a presentare sintomi depressivi (circa 3,5/1) rispetto ai maschi. Appartenenza di genere: Le donne mostrano una maggiore tendenza a presentare sintomi depressivi (circa 3,5/1) rispetto ai maschi. Le condizioni di celibato, divorzio,e vedovanza a confronto con lo stato coniugale: in particolare lo stato di vedovanza ha una forte predittiva diversa a seconda del genere con i maschi maggiormente esposti al rischio depressivo rispetto alle donne. Le condizioni di celibato, divorzio,e vedovanza a confronto con lo stato coniugale: in particolare lo stato di vedovanza ha una forte predittiva diversa a seconda del genere con i maschi maggiormente esposti al rischio depressivo rispetto alle donne. Le condizioni abitative: le presone residenti in strutture per anziani mostrano livelli maggiori di prevalenza della depressione rispetto a chi vive a domicilio ( rapporto 4/1 ). Le condizioni abitative: le presone residenti in strutture per anziani mostrano livelli maggiori di prevalenza della depressione rispetto a chi vive a domicilio ( rapporto 4/1 ). Linterazione con malattie somatiche croniche: le patologie croniche maggiormente associate allinsorgenza della sintomatologia depressiva sono soprattutto quelle respiratorie, i disturbi cardiovascolari, quelli a carico dellapparato muscoloscheletrico con dolore cronico, il morbo di Parkinson e lincontinenza urinaria. Linterazione con malattie somatiche croniche: le patologie croniche maggiormente associate allinsorgenza della sintomatologia depressiva sono soprattutto quelle respiratorie, i disturbi cardiovascolari, quelli a carico dellapparato muscoloscheletrico con dolore cronico, il morbo di Parkinson e lincontinenza urinaria.
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  • Trattamento Trattamento farmacologico Trattamento farmacologico Psicoterapia/sostegno individuale Psicoterapia/sostegno individuale Psicoterapia di gruppo Psicoterapia di gruppo Gruppi di auto mutuo aiuto Gruppi di auto mutuo aiuto
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  • Disturbi dansia nellanziano Comorbilit con la depressione Comorbilit con la depressione Fobie (paura per la malattia, menomazioni, danno) Fobie (paura per la malattia, menomazioni, danno) Preoccupazione/paura per la perdita del coniuge Preoccupazione/paura per la perdita del coniuge Disturbo post traumatico da stress (soggetti sopravvissuti ad eventi traumatici che presentano in et avanzata il riacutizzarsi della sintomatologia) Disturbo post traumatico da stress (soggetti sopravvissuti ad eventi traumatici che presentano in et avanzata il riacutizzarsi della sintomatologia)
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  • I criteri diagnostici per il Disturbo Post-traumatico da stress (DSM-IV-TR) I criteri diagnostici per il Disturbo Post-traumatico da stress (DSM-IV-TR) La persona stata esposta ad un evento traumatico estremo. La persona stata esposta ad un evento traumatico estremo. Levento traumatico viene rivissuto persistentemente in uno (o pi) dei seguenti modi: Levento traumatico viene rivissuto persistentemente in uno (o pi) dei seguenti modi: ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi dellevento, che comprendono immagini, pensieri, o percezioni. sogni spiacevoli ricorrenti dellevento. ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi dellevento, che comprendono immagini, pensieri, o percezioni. sogni spiacevoli ricorrenti dellevento. agire o sentire come se levento traumatico si stesse ripresentando (ci include sensazioni di rivivere lesperienza, illusioni, allucinazioni, ed episodi dissociativi di flashback, compresi quelli che si manifestano al risveglio o in stato di intossicazione). agire o sentire come se levento traumatico si stesse ripresentando (ci include sensazioni di rivivere lesperienza, illusioni, allucinazioni, ed episodi dissociativi di flashback, compresi quelli che si manifestano al risveglio o in stato di intossicazione). disagio psicologico intenso allesposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dellevento traumatico disagio psicologico intenso allesposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dellevento traumatico reattivit fisiologica o esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dellevento traumatico. reattivit fisiologica o esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dellevento traumatico. Evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma e attenuazione della reattivit generale (non presenti prima del trauma), come indicato da tre (o pi) dei seguenti elementi: Evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma e attenuazione della reattivit generale (non presenti prima del trauma), come indicato da tre (o pi) dei seguenti elementi: sforzi per evitare pensieri, sensazioni o conversazioni associate con il trauma sforzi per evitare pensieri, sensazioni o conversazioni associate con il trauma sforzi per evitare attivit, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma sforzi per evitare attivit, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma incapacit di ricordare qualche aspetto importante del trauma incapacit di ricordare qualche aspetto importante del trauma riduzione marcata dellinteresse o della partecipazione ad attivit significative riduzione marcata dellinteresse o della partecipazione ad attivit significative sentimenti di distacco o di estraneit verso gli altri sentimenti di distacco o di estraneit verso gli altri affettivit ridotta (per es., incapacit di provare sentimenti di amore) affettivit ridotta (per es., incapacit di provare sentimenti di amore) sentimenti di diminuzione delle prospettive future (per es. aspettarsi di non poter avere una carriera, un matrimonio o dei figli o una normale durata della vita). sentimenti di diminuzione delle prospettive future (per es. aspettarsi di non poter avere una carriera, un matrimonio o dei figli o una normale durata della vita). Sintomi persistenti di aumentato arousal (non presenti prima del trauma), come indicato da almeno due dei seguenti elementi: Sintomi persistenti di aumentato arousal (non presenti prima del trauma), come indicato da almeno due dei seguenti elementi: difficolt ad addormentarsi o a mantenere il sonno, irritabilit o scoppi di collera difficolt ad addormentarsi o a mantenere il sonno, irritabilit o scoppi di collera difficolt a concentrarsi, ipervigilanza, esagerate risposte di allarme. difficolt a concentrarsi, ipervigilanza, esagerate risposte di allarme.
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  • Elementi di psicopatologia dellanziano: le sindromi demenziali Linvecchiamento si accompagna ad un progressivo declino delle funzioni cognitive che rientra in una pi generale fisiologica involuzione di tutte le funzioni dellorganismo umano. Linvecchiamento si accompagna ad un progressivo declino delle funzioni cognitive che rientra in una pi generale fisiologica involuzione di tutte le funzioni dellorganismo umano. Quando, per, tale involuzione si manifesta troppo precocemente ed evolve in modo rapidamente progressivo, si configura una sindrome clinica denominata demenza Quando, per, tale involuzione si manifesta troppo precocemente ed evolve in modo rapidamente progressivo, si configura una sindrome clinica denominata demenza
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  • La Demenza come, quando, perch
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  • Definizioni Definizioni Per demenza si intende un decadimento globale delle funzioni cognitive, di solito progressivo, che interferisce con le attivit sociali e lavorative ( American council of scientific affairs). Per demenza si intende un decadimento globale delle funzioni cognitive, di solito progressivo, che interferisce con le attivit sociali e lavorative ( American council of scientific affairs). Secondo il DSM-V la demenza un decadimento globale delle funzioni corticali superiori, in assenza di importanti obnubilamenti della coscienza. Secondo il DSM-V la demenza un decadimento globale delle funzioni corticali superiori, in assenza di importanti obnubilamenti della coscienza.
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  • Si tratta di un disturbo acquisito, e con base organica, delle funzioni intellettive che sono state in precedenza acquisite: memoria (a breve e lungo termine) e almeno una tra pensiero astratto, capacit critica, linguaggio, orientamento spazio temporale, con conservazione dello stato di coscienza vigile Essa inizia con lindebolimento della memoria, in particolare per i fatti recenti; le sensazioni si affievoliscono, lattenzione labile e alla lunga impossibile; la volont incerta e senza vigore; i movimenti sono lenti e imprecisi
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  • Diagnosi di Demenza 1. Perdita delle abilit intellettive di gravit tale da interferire con le attivit lavorative e sociali 2. Perdita della memoria 3. Almeno una della seguenti alterazioni: perdita del pensiero astratto perdita delle capacit di giudizioperdita delle capacit di giudizio perdita di funzioni definite corticali superiori quali:perdita di funzioni definite corticali superiori quali: Nella diagnosi di demenza si riscontra: Afasia Afasia (l'alterazione o la perdita della facolt del linguaggio) Aprassia Aprassia (perdita della capacit di eseguire sequenze motorie apprese con l'esperienza ) Agnosia Agnosia (perdita della capacit di riconoscere persone o oggetti gi noti ed il loro uso appropriato ) Deficit visuospaziali
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  • Oltre 100 cause di Demenza A. Degenerative Malattia di Alzheimer Malattia di Alzheimer Malattia di Pick Malattia di Pick Malattia di Huntington Malattia di Huntington Atrofia Frontotemporale senza corpi di Pick Atrofia Frontotemporale senza corpi di Pick Malattia a corpi di Lewy Malattia a corpi di Lewy Malattia di Parkinson Malattia di Parkinson Malattia di Wilson Malattia di Wilson Paralisi Sopranucleare Progressiva Paralisi Sopranucleare Progressiva Degenerazione Spinocerebellare Degenerazione Spinocerebellare Degenerazione Corticobasale Degenerazione Corticobasale Afasia Progressivea Afasia Progressivea Demenza Semantica Demenza Semantica Atrofia corticale posteriore Atrofia corticale posteriore B. Vascolari Multi-infartuale Malattia di Binswanger Vasculiti Ematoma Subdurale Infarto Strategico Ipoperfusione Postemorragica C. Miste vascolari e degenerative D. Miscellanea (malattie respiratorie ostruttive; sleep apnea; radiazioni; dialisi; privazione di sonno; ipossia) 1
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  • E. Metaboliche Malattie della Tiroide Malattie delle Paratiroidi Disfunzioni Epatiche Malattia di Cushing Ipopituitarismo Ipopituitarismo Carenza di Estrogeni Carenza di EstrogeniUremiaPorfiria Carenza di B12 Carenza di Folati Carenza di Tiamina Alterazioni di Electroliti F. Tossiche Farmaci (anticolinergici, antiistaminici, tranquillanti minori e maggiori, antiipertensivi, cimetidina, digossina) Politerapie in range terapeutico Alcohol Metalli pesanti: arsenico, piombo, mercurio G. Infettive Sifilide; TBC Meningite micotica Malattia di Lyme AIDS dementia complex Encefalite erpetica Meningiti batteriche, in particolare se trattate male H. Da causa psichiatrica (mania, depressione, schizofrenia ad esordio tardivo) Oltre 100 cause di Demenza 2
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  • G. Infiammatorie Demielinizzanti - Sclerosi Multipla - Sarcoidosi - Lupus - Encefalite Limbica I. Traumatiche Trauma cranico Insulto post anossico Concussione H. Neoplasie - Tumori primari del cervello a. glioma lobo frontale b. glioma corpo calloso - Metastasi cerebrali - Carcinomatosi meningea J. Idrocefalo Ostruttivo Non-ostruttivo Normoteso K. Creutzfeldt-Jakob Oltre 100 cause di Demenza 3
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  • Malattia di Alzheimer (AD) DR. ALOIS ALZHEIMER 1907 La malattia di Alzheimer la forma pi frequente di demenza, colpisce circa il 5% delle persone ultrasessantacinquenni ed in Italia si stimano circa 500 mila ammalati. La malattia ha un inizio subdolo: le persone cominciano a dimenticare alcune cose per arrivare al punto in cui non riconoscono nemmeno i familiari ed hanno bisogno di aiuto anche per le attivit quotidiane pi semplici.
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  • La malattia di Alzheimer La malattia di Alzheimer la pi comune causa di demenza tra gli anziani. la pi comune causa di demenza tra gli anziani. Circa il 50-70% delle persone affette da demenza soffre di malattia di Alzheimer. Circa il 50-70% delle persone affette da demenza soffre di malattia di Alzheimer. La malattia pu durare da 8 a 15 anni. La malattia pu durare da 8 a 15 anni. Spesso la malattia di Alzheimer viene confusa con la Depressione. Spesso la malattia di Alzheimer viene confusa con la Depressione.
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  • Segni e Sintomi Alterazione delle diverse abilit cognitive (memoria, abilit verbali, attenzione, funzioni esecutive) Difficolt nello svolgimento delle attivit quotidiane Difficolt nello svolgimento dellattivit lavorativa e ricreativa 1
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  • MALATTIA DI ALZHEIMER NotevoliNotevoli Molto tardivaMolto tardiva PeggioranoPeggiorano MiglioranoMigliorano Approssimative/errateApprossimative/errate PresenzaPresenza Breve termineBreve termine RareRare Migliore per il passatoMigliore per il passato RidotteRidotte PresentiPresenti AssentiAssenti FrequenteFrequente PresentiPresenti BassoBasso CostantiCostanti Sforzi per compiti sempliciSforzi per compiti semplici Perdita capacit socialiPerdita capacit sociali Sintomi di notteSintomi di notte Sintomi al mattinoSintomi al mattino RisposteRisposte ConfabulazioneConfabulazione Deficit della memoriaDeficit della memoria Lacune mnesiche specificheLacune mnesiche specifiche Gradiente temporale memoriaGradiente temporale memoria Attenzione e concentrazioneAttenzione e concentrazione Disturbi del linguaggioDisturbi del linguaggio Sintomi vegetativiSintomi vegetativi DisorientamentoDisorientamento Bizzarrie comportamentaliBizzarrie comportamentali Rischio di suicidioRischio di suicidio Risposte ai testsRisposte ai tests ALTERAZIONI COMPORTAMENTALI
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  • Sintomatologia Sintomatologia Turbe della memoria Turbe della memoria Disorientamento nel tempo e nello spazio (,wandering-vagabondaggio) Disorientamento nel tempo e nello spazio (,wandering-vagabondaggio) Disturbi del linguaggio (Afasie: difficolt ad esprimersi o a comprendere mediante la parola) Disturbi del linguaggio (Afasie: difficolt ad esprimersi o a comprendere mediante la parola) Agnosie (gli stimoli, uditivi, visivi, tattili vengono percepiti ma non riconosciuti). Agnosie (gli stimoli, uditivi, visivi, tattili vengono percepiti ma non riconosciuti).
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  • Disordini psichiatrici (allucinazioni, deliri, illusioni); Disordini psichiatrici (allucinazioni, deliri, illusioni); Turbe del comportamento ( agitazione psicomotoria, apatia, aggresivit); Turbe del comportamento ( agitazione psicomotoria, apatia, aggresivit); Disturbi dellaffettivit (ansia e depressione). Disturbi dellaffettivit (ansia e depressione).
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  • Segni e Sintomi I pi comuni standard diagnostici per la demenza comprendono una valutazione dettagliata dello stato mentale del paziente, associata ad unattenta raccolta dellanamnesi che possa escludere altre cause di declino cognitivo. 2
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  • Esami diagnostici Esami neuroradiologici TAC- RM- PET Esami neuroradiologici TAC- RM- PET Test neuropsicologici MMSE (Mini Mental State Examination). Test neuropsicologici MMSE (Mini Mental State Examination).
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  • Segni e Sintomi Il test pi largamente studiato il Mini Mental State Examination (MMSE), un breve esame strutturato che richiede un tempo di somministrazione di circa 5-10 minuti; comprende 30 specifiche prove ed ben riproducibile se si utilizza la versione standardizzata. Diversi studi indicano che un punteggio al MMSE inferiore a 24/30 presenta sufficiente sensibilit (80-90%) e specificit (80%) per poter discriminare tra i casi affetti da demenza ed i soggetti normali di controllo. 3
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  • MMSE Mini Mental State Examination
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  • Storia naturale della Malattia di Alzheimer Adattata da Gauthier S. ed. Clinical Diagnosis and Management of Alzheimers Disease. 1996. 0 5 10 17 25 0246810 Anni Sintomi cognitivi PerditadellautosufficienzaPerditadellautosufficienza Disturbi del comportamento Ricovero in strutture sanitarie MorteMorte Decadi Pre-DALieve-ModerataIntermediaGrave Inizio della malattia Comparsa dei sintomi Diagnosi MMSE
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  • Anatomia patologica Anatomia patologica Lencefalo sai presenta atrofico, Lencefalo sai presenta atrofico, Il peso ridotto, Il peso ridotto, Le circonvoluzioni sono assottigliate, Le circonvoluzioni sono assottigliate, Le scissure ed i solchi allargati con ampliamento dei ventricoli laterali. Le scissure ed i solchi allargati con ampliamento dei ventricoli laterali.
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  • Diffusa rarefazione neuronale; Diffusa rarefazione neuronale; Dendridi pi corti e meno ramificati; Dendridi pi corti e meno ramificati; Presenza di placche senili o amiloidee; Presenza di placche senili o amiloidee; Degenerazione neurofibrillare. Degenerazione neurofibrillare.
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  • Fattori di Rischio e Malattia di Alzheimer Fattori Demografici SessoLe donne hanno un rischio maggiore, in particolare ad et avanzata Istruzione ed occupazione il basso grado di istruzione ed occupazione, accompagnati a minore attivit cognitiva, aumentano il rischio 1
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  • Fattori di Rischio e Malattia di Alzheimer Fattori Genetici e Familiari Storia Familiare di AD - il rischio aumenta con una storia familiare - il rischio aumenta con la precoce et di esordio - il rischio aumenta se i parenti di primo grado affetti sono due o pi Studio di Gemelli - concordanza solo in 40% di gemelli identici - let di esordio di demenza differisce fino a > 14 anni Apolipoproteina E (apo E) - E2 rara e E4 frequente in AD Malattia di Down e Chr 21 - Famiglie con AD hanno probabilit di figli Down 2
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  • Malattia di Alzheimer: Fattori di rischio Traumi cranici Traumi cranici Bassi livelli di testosterone Bassi livelli di testosterone Bassi livelli di estrogeni Bassi livelli di estrogeni Colesterolo Colesterolo Pressione arteriosa sistolica Pressione arteriosa sistolica IPER IPER IPO IPO Livelli di Omocisteina nel siero Livelli di Omocisteina nel siero Diabete mellito Diabete mellito
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  • Malattia di Alzheimer: TERAPIA Anche se al momento non esiste una terapia che permetta di curare l'Alzheimer, sono state proposte diverse strategie terapeutiche per provare a gestire clinicamente il morbo di Alzheimer; strategie, che puntano a modulare farmacologicamente diversi dei meccanismi patologici che ne stanno alla base. In primo luogo, basandosi sul fatto che nell'Alzheimer si ha diminuzione dei livelli di acetilcolina, l'idea stata quella di provare a ripristinarne i livelli fisiologici. L'acetilcolina pura non pu per essere usata, in quanto troppo instabile e con un effetto limitato. Gli agonisti colinergici invece avrebbero effetti sistemici e produrrebbero troppi effetti collaterali, e non sono quindi utilizzabili. Si possono invece usare gli inibitori della colinesterasi, l'enzima che metabolizza l'acetilcolina: inibendo tale enzima, aumentiamo la quantit di acetilcolina nello spazio sinaptico.acetilcolinaenzima 1
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  • Malattia di Alzheimer: TERAPIA 2 Negli Stati Uniti in sperimentazione anche una terapia genica, che prova ad utilizzare l'ormone della crescita per la cura dell'Alzheimer.Stati Unititerapia genicaormone della crescita Le forme di trattamento non-farmacologico consistono prevalentemente in misure comportamentali, di supporto psicosociale e di training cognitivo. Tali misure sono solitamente integrate in maniera complementare con il trattamento farmacologico. La cura dell'Alzheimer per ai primi passi: al momento non esistono ancora farmaci che guariscano o blocchino la malattia. Si pu migliorare la qualit della vita dei pazienti malati, e provare a rallentarne il decorso nelle fasi iniziali.
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  • GRAZIE PER LATTENZIONE, GRAZIE PER LATTENZIONE, Fine!