Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

22
Piccola guida uil Piccola guida uil sull’ordinamento sull’ordinamento delle regioni delle regioni E degli enti E degli enti locali locali Roma, marzo 2010

Transcript of Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Page 1: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Piccola guida uil Piccola guida uil sull’ordinamento sull’ordinamento

delle regionidelle regioniE degli enti localiE degli enti locali

Roma, marzo 2010

Page 2: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Riforma degli Enti Locali e

federalismo: da dove partiamo?

Page 3: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

A partire dagli anni 90 la Pubblica Amministrazione, con l’approvazione della Legge 142 del 1990 per il riordino degli Enti Locali, è stata oggetto, di riforme, che durano ancora oggi.

Il processo di riforma del sistema degli Enti Locali si poneva l’obiettivo di razionalizzare erogare servizi più efficienti e vicini alle esigenze dei cittadini.

Page 4: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

La legge 142/90 detta i principi dell'ordinamento dei Comuni e delle Province e ne attribuisce le funzioni;

attribuisce a Comuni e Province una autonomia da regolamentare attraverso uno

Statuto Comunale;

la legge 142/90 valorizza gli istituti di partecipazione popolare attraverso la promozione di varie forme associative;

istituisce le Città Metropolitane;

Page 5: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

stabilisce forme di consultazione della popolare, anche attraverso l’istituto del

Referendum;

Determina il diritto di accesso e di informazione del cittadino e di stabilisce

che tutti gli atti dell'amministrazione comunale e provinciale sono pubblici.

Si introduce inoltre la figura del difensore civico.

Page 6: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

In questo contesto si inseriscono: gli accordi di politica dei redditi e di

risanamento economico del 1992 e 1993 con i Governi Amato e Ciampi;

La riforma elettorale degli Enti Locali con l’elezione diretta di Sindaci e Presidenti di

Provincia (1993);La nuova Legge elettorale nazionale (1994);

la riforma del sistema pensionistico (riforma Dini del 1995);

la riforma elettorale per le Regioni (1995).

Page 7: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Nel 1997 con il Decreto Legislativo 446 e nel 1999 con la legge 133 si procede alla riforma

fiscale introducendo con l’autonomia impositiva degli Enti Locali:

per le Regioni si introduce l’IRAP e l’Addizionale Regionale IRPEF (tributi questi

destinati a finanziare la spesa sanitaria; il Bollo Auto);

per le Province si istituisce l’IPT (imposta provinciale di trascrizione); l’Addizionale

provinciale sul consumo elettrico; il gettito della RCA;

per i Comuni la revisione della disciplina dell’ICI e l’istituzione dell’Addizionale

Comunale IRPEF.

Page 8: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

A legislazione Costituzionale invariata si inseriscono le Leggi Bassanini del 1998 sul decentramento

amministrativo dove molte funzioni in capo allo Stato sono state trasferite a Regioni, Province e Comuni:

l’affidamento a Regioni ed Enti Locali delle competenze di collocamento e mercato del lavoro;

la programmazione dell’offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale;

la programmazione regionale della rete scolastica, sulla base di piani provinciali (dimensionamento);

i trasferimenti alle Province e ai Comuni dei servizi di supporto organizzativo per gli alunni disabili;

la manutenzione, alle Regioni, delle strade statali, ad eccezione delle autostrade;

le competenze alle Regioni in materia di invalidi civili.

Page 9: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Nel 1999 con la Legge Costituzionale 1 si riforma la costituzione per quanto attiene le

Regioni a Statuto Ordinario:

l’elezione diretta del Presidente della Giunta;

autonomia statuaria delle Regioni;

autonomia regionale per il sistema elettorale;

autonomia regionale per la legge di contabilità.

Page 10: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Nel 2001 con la Legge Costituzionale 2 si riforma la costituzione per quanto attiene le

Regioni a Statuto Speciale:

l’elezione diretta del Presidente della Giunta;

autonomia statuaria delle Regioni;

autonomia regionale per il sistema elettorale;

autonomia regionale per la legge di contabilità.

Page 11: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

A legislazione invariata si inseriscono:

I processi di liberalizzazione e privatizzazione dei Servizi Pubblici Locali;

il nuovo Testo Unico sugli Enti Locali (DLGS 267/2000);

la nuova Legge sull’Assistenza e le novità sul ruolo di programmazione di Regioni ed Enti Locali

(L.328/2000);

la nuova Legge sulla Sanità e le novità sul ruolo di programmazione di Regioni ed Enti Locali

(L.229 /1999).

Page 12: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

La riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, ha determinato sostanziali cambiamenti nell’assetto istituzionale dello Stato, Province, Comuni, con la definizione delle competenze per ogni livello di governo per realizzare un decentramento istituzionale, legislativo, amministrativo e fiscale. Si stabilisce il conferimento di potestà legislative in esclusiva e in concorrenza tra Stato Regioni.Si stabiliscono i principi di sussidiarietà verticale ed orizzontale.Si introduce il Federalismo Fiscale.

Page 13: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Nel 2005, si colloca, il tentativo di revisione della seconda parte della

Costituzione (c.d. devolution) prevedeva:

maggiori funzioni alle Regioni in materia di sanità, istruzione e

lavoro;il Premierato;

Riforma della composizione della Corte Costituzionale;il Senato Federale.

Page 14: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Nel 2006 riforma della Legge elettorale nazionale (il c.d.

“Porcellum”);

Nel 2007 il Referendum confermativo respinge la riforma

Costituzionale;

Raccolta di firme per cambiare il sistema elettorale nazionale

Page 15: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Con le Leggi Finanziarie 2007-2008 si rivedono i meccanismi della fiscalità

locale, si introduce il Patto per la Salute, si cerca di ridurre i costi della politica:

viene modificata l’applicazione dell’Addizionale Comunale IRPEF ;

il Patto della Salute per le Regioni con sanzioni per chi sfora la spesa sanitaria; regionalizzazione del gettito dell’IRAP e

dell’Addizionale Regionale IRPEF;soppressione delle circoscrizioni per i

Comuni sotto i 250.000 abitanti e rivisitazione territoriale delle Comunità

Montane.

Page 16: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Con la Legge 126/2008 e la Legge 133/2008 si stabilisce:

l’abolizione dell’ICI sulla prima casa;

Il blocco degli aumenti delle aliquote delle imposte e delle tasse

locali, ad eccezione della Tassa/Tariffa sui rifiuti solidi urbani;

la liberalizzazione dei Servizi Pubblici Locali (art. 23 bis Legge

133).

Page 17: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Approvazione del Disegno di Legge Delega per l’attuazione del Federalismo Fiscale:

I principi:• Autonomia e responsabilizzazione finanziaria di tutti i livelli di governo;•Attribuzione di risorse autonome alle Regioni ed agli Enti Locali (tributi propri e compartecipazioni) secondo il principio di territorialità;•Superamento del criterio della spesa storica a favore dei costi standard;•Tendenziale correlazione tra prelievo fiscale e beneficio;•Territorialità dell’imposta;•Divieto di esportazione delle imposte;•Tendenziale corrispondenza tra autonomia impositiva e autonomia di gestione delle proprie risorse umane e strumentali, anche in relazione ai profili contrattuali di rispettiva competenza.

Page 18: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

• si prevede il passaggio graduale dalla spesa storica ai costi standard;• vengono, in attesa del “Codice delle Autonomie”, definite le funzioni fondamentali ed essenziali di Regioni, Province e Comuni;• vengono declinati i tributi propri e le compartecipazioni ai tributi erariali per ogni livello di governo;• in via transitoria sono istituite le Città metropolitane;• viene normata la funzione di Roma Capitale d’Italia;• è istituita la Commissione Bicamerale per il parere sui Decreti Attuativi.

Page 19: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Riforma degli Enti Locali e

federalismo: dove stiamo andando?

Gli scenari certi

Page 20: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

•emanazione dei Regolamenti sulla liberalizzazione dei Servizi Pubblici Locali;• emanazione dei Decreti attuativi per l’attuazione del Federalismo Fiscale (il primo tra un anno);• approvazione del “Codice delle Autonomie

Page 21: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Riforma degli Enti Locali e

federalismo: dove stiamo andando?

Gli scenari possibili

Page 22: Piccola guida uil sullordinamento delle regioni E degli enti locali Roma, marzo 2010.

Nuova Legge Elettorale;

riforma della Costituzione con l’istituzione della Camera delle

Autonomie, la forma di Governo;

Riforma dei regolamenti Parlamentari;

Riforma del sistema delle Conferenze Stato Autonomie Locali.