La Stele di Raimondi - Un Oopart nell'antico Perù precolombiano

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    LA STELE DI RAIMONDI

    Un Oopart nellantico Per precolombiano

    Articolo scritto da -il Pensatore-, Primo Maggio 2014

    Introduzione

    Ovverosia

    I trucchi e la violenza del potere

    Considero larcheologia accademica, cos come viene insegnata nelle universit e poi

    divulgata al pubblico, una grande truffa allorch essa verte su periodi storici anteriori al

    cosiddetto periodo classico che si fonda su Grecia e Roma antiche. Ci si fa ancora pi

    eclatante quando largomento si basa su civilt nate e sviluppatesi al di fuori del contesto

    europeo. Le evidenze archeologiche cio i reperti e le fonti documentali- possono essere

    datate con maggiore verosimiglianza quando riguardano periodi abbastanza vicini a noi,

    poich siamo in grado di osservare unevoluzione culturale e tecnologica che da quei

    suddetti periodi arriva -grazie ai documenti scritti, alle rappresentazioni grafiche ed alle

    innovazioni tecniche- sino a noi senza evidenti (per solo allapparenza) salti qualitativi o

    lacune. Ma attenzione, questo solo il residuo che rimane depositato dopo che ogni cosa

    viene prima filtrata al setaccio dagli scherani del potere costituito; ci che non passa

    attraverso la griglia ritenuto scomodo e pertanto viene nascosto, oppure camuffato o, se

    necessario, viene distrutto. Al pubblico deve essere somministrata una sorta di cibo

    edulcorato. E mia convinzione che, nel mondo occidentale, tale strategia palese in modo

    eclatante allorch la crisi dellimpero romano viene infiltrata dallespansione del

    cristianesimo; successivamente, col passare dei secoli altre maschere vengono usate: il

    potere costituito si evolve ed amplifica le sue abilit di mimesi e travestimento;

    apparentemente, riesce persino a sembrare altro da ci che era un tempo. Per spiegare

    questo concetto necessito intraprendere il seguente itinerario. Durante le invasioni

    barbariche il mondo occidentale ha perso un enorme quantitativo di libri preziosissimi;

    secondo la versione ufficiale non c' nessun mistero su questa perdita: il motivo principale

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    stato la distruzione indiscriminata delle biblioteche perpetrate dagli invasori ... in realt ci

    vero solo in parte. La storiografia ufficiale si rifiuta sempre di dare la giusta importanza a

    una serie di eventi cruciali; dopo il 314 DC, Costantino il Grande l'unico ed in contrastato

    padrone dell'impero romano. Egli ferma le persecuzioni contro le molte e diverse sette

    cristiane e, soprattutto dopo il Concilio di Nicea -questo un grande e decisivo incontro di

    vescovi e studiosi che dura dal 20 maggio al 25 luglio del 325- inizia a conferire posizioni

    importanti, all'interno del potere amministrativo, a funzionari di fede cristiana. Tale pratica

    cresce con i suoi figli e successori, Costanzo II e Costante, che cominciano anche a

    discriminare i sudditi pagani, per senza l'uso della violenza contro i templi della tradizione

    romana e gli altri retaggi culturali. Ma i vescovi che formano lemergente fazione cattolica,

    potente e terribile, non ammettono l'esistenza di altre concorrenti sette cristiane e nemmeno

    la persistenza degli antichi culti; arriviamo quindi allimperatore Teodosio -molto devoto ai

    dettami di Nicea, che hanno sancito il predominio teocratico della fazione cattolica- che

    dichiara, il 27 febbraio 380 DC, il cattolicesimo romano religione di stato, a quel tempo

    anche detto per lappunto . Il vero vincitore Aurelio Ambrogio

    vescovo di Milano; egli il pi importante consigliere imperiale ed anche un uomo pieno

    rancore verso le diverse opinioni altrui. Ambrogio convince il debole Teodosio ad imporre,

    anche con l'uso della violenza, il cattolicesimo come l'unica religione ammessa in tutto

    l'Impero, tramite l'emanazione dei cosiddetti "decreti di Teodosio". Cos, nel 391, inizia la

    persecuzione dei seguaci degli antichi culti i quali comunque sono ancora la maggioranza

    della popolazione entro i confini dell'Impero- e contro tutti gli ancestrali simulacri; anche le

    altre sette cristiane non cattoliche sono combattute senza piet. Certo, anche i libri erano un

    bersaglio legittimo: bisogna notare che, a quel tempo, la letteratura cristiana era in uno stato

    embrionale rispetto allincommensurabile letteratura greco-romana. Molte biblioteche

    pubbliche erano dedicate ai culti pre-cristiani, altre erano installate direttamente all'interno

    dei santuari. All'inizio del terzo secolo l'imperatore Caracalla chiude il Musaeum, il grande

    edificio che stato la principale e prima sede della famosa Biblioteca di Alessandria. Molti

    anni dopo, nel 264 DC, gran parte di quei libri sono stati trasferiti nel Serapeum di

    Alessandria, santuario dedicato a Giove Serapide. Poche settimane dopo lemanazione dei

    "decreti di Teodosio", il santuario viene completamente distrutto da una folla di fanatici

    cattolici aizzati dal vescovo Teofilo; i libri ardono insieme a molti altri capolavori assoluti

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    dellarte: sculture, mosaici, affreschi e dipinti. Questo un modo utile e sempre amato dal

    potere -soprattutto quando ne sta scalzando uno pi antico- di sopprimere concetti, idee,

    ricordi e sovvertire la storia: i nazisti non furono i primi a bruciare i libri, nel mondo

    occidentale questo infame record appartiene ai cattolici. Proseguiamo su questo tracciato: si

    sempre detto che i monaci medievali sono stati i salvatori della civilt occidentale,

    durante e dopo le invasioni dei barbari; anche ci vero solo in parte. Nel Medioevo, i

    monaci amanuensi hanno avuto la possibilit di scegliere -attraverso la ripetizione delle

    copie dei manoscritti originali- cosa trasmettere ai posteri e cosa obnubilare. Questo stato

    il primo tipo di censura sistematica applicata nel mondo occidentale, dopo la caduta del

    dell'ecumenismo romano. Bisognava permettere la diffusione di idee, concetti e memorie in

    linea con la supremazia cattolica, oppure di idee, concetti e ricordi che -utilizzando le

    opportune manipolazioni- potessero rivelarsi utili e compatibili con quella, essendo

    l'ideologia intollerante del potere e non solo una semplice religione. Anche i capolavori del

    canone greco-romano vengono aggrediti a causa della nudit pi che manifesta e perch

    mostrano le antiche divinit; i talebani quando hanno distrutto le statue monumentali di

    Buddha, nel sud dell'Afghanistan, non sono stati i primi ad abbattere le reliquie

    appartenenti alle precedenti religioni. Mi vien proprio da dire che i cosiddetti barbari sono

    stati meno barbarici di, o almeno tanto barbarici quanto, molti cristiani fanatici che hanno

    inflitto ad altre persone -ma con estensione geografica e temporale enormemente pi

    ampia- le stesse persecuzioni di cui proprio i primi cristiani hanno sofferto in passato1. E

    da allora sino ad oggi? La lenta ma inarrestabile laicizzazione degli stati europei,

    soprattutto dalla fine della Guerra dei TrentAnni in poi, ha strappato progressivamente le

    grinfie al Vaticano onnicomprensivo ed altrettanto intrusivo. Il potere si evoluto, si

    liberato dalle sacrestie ed ha escogitato nuove forme di dominio; non ci sono pi gli eretici

    messi al rogo, lIlluminismo ed il Positivismo hanno creato uno standard epistemologico ad

    ampio spettro, buono per tutte le stagioni e per le sfaccettature del mondo contemporaneo:

    esso infatti il minimo comune multiplo della democrazia liberale, del fascismo, del

    comunismo. Le bandiere e le ideologie possono cambiare ma esso resta ineffabile. Questo

    standard epistemologico fissa parametri tassativi ben oltre la tutela del cosiddetto metodo

    scientifico, esso definisce la congruit di modus pensandi, modus vivendi, modus operandi

    in riferimento a tutti noi: solo ci che rientra in tali parametri reale altrimenti una fola.

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    E la differenza tra scienza e fantascienza, la differenza tra mito ed accadimento storico. Lo

    standard distingue anche ci di cui lecito ed onorevole parlare da ci che invece ridicolo

    e falso. Per esempio, commendevole supportare e diffondere la lotta contro il cancro, ma

    dire che le scie chimiche ci vomitano addosso sostanze cancerogene significa raccontar

    balle dato che, ci viene assicurato, le scie chimiche non esistono. I grandi media

    istituzionali hanno la funzione di sancire limprimatur su una qualsivoglia notizia, teoria o

    ipotesi: una volta impresso il sigillo, qualunque cosa venga veicolata diviene la versione

    ufficiale, ovverosia la verit. Ci che non diffuso dai famosi imbonitori di regime non

    esiste. Il NWO un argomento appetitoso per una fiction ma a livello divulgativo deve

    rimanere una paranoia dei cosiddetti , un neologismo della lingua italiana

    coniato semplicemente per ghettizzare e deridere a priori noi studiosi indipendenti. Internet

    frutto della globalizzazione ma, al momento, lunica possibilit per una vera

    controinformazione, come si diceva quando io ero giovane; Internet la contraddizione nel

    sistema, il quid che si pu ritorcere contro il suo stesso creatorefintanto che qualcuno

    non decider di staccare linterruttore generale al momento opportuno. Largomento di

    questo articolo ci offre il modo di aprire la cortina degli inganni e mostrare unepitome di

    ci che viene celato.

    Una cosa che non dovrebbe esserci ma che invece c

    Da un punto di vista prettamente tecnico, la sublime valenza artistica dei bronzi di Riace