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Il Magazine della Federazione Italiana Tiro a Volo

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  • Decisamente non i tiravolisti. Ferragosto e dintorni non rappresentano davvero il momento in cui gli appassiona-ti disertano lattivit di pedana. Ve lo dimostriamo (che poi formula retorica per dire che se siete scesi in peda-na da qualche parte negli ultimi quattordici giorni, allora probabile che vi ritroviate ritratti o descritti proprio in questo numero) con unaccurata rassegna di avvenimen-ti tiravolistici in programma nel cuore torrido del mese di agosto. Innanzitutto, come gi preannunciato dalla co-pertina, parliamo del Mondiale di Compak Sporting che rappresentava lorizzonte pi prossimo quando ci siamo lasciati nellimminenza del break ferragostano. Ci eravamo salutati mentre i nostri eroi partivano per il confronto iridato di San Pietroburgo e in questo numero torniamo puntualmente in rete il mercoled per darvi conto delle grandi imprese che quei nostri eroi frattanto hanno com-piuto. Grandi imprese a tutto campo e in ogni comparto, come vedrete leggendo di pi nelle prossime pagine, anche se abbiamo voluto sintetizzare tutte quelle imprese nella conquista del titolo per nazioni da parte del team compo-sto da Marco Battisti, Michael Spada e Andrea Ciamaglia. Riduttivo, si dir, sintetizzare il successo complessivo della campagna di Russia degli specialisti del Compak in questa sola immagine, ma daltronde i Seniores di Veniero Spada hanno compiuto unimpresa davvero incredibile, andando

    a centrare il successo proprio laddove, anche in anni re-centissimi, sembrava assolutamente impossibile insidiare il monopolio delle corazzate anglo-francesi. Ma non c sol-tanto il Mondiale di Compak Sporting ad attendervi nelle pagine di questo numero de IL TIRO A VOLO. Parliamo ad esempio diffusamente di Italian Down The Line dedicando spazio al Campionato italiano che si disputato a Umbria-verde proprio nel giorno di Ferragosto. Ricordate? Ne par-lammo tempo fa annunciandolo con un titolo ammiccante: Tu vuo fa lamericano. Qualcuno, frattanto, lamericano lha interpretato bene. Ve lo lasciamo scoprire dalla cronaca de-dicata allavvenimento e dal commento alla manifestazione espresso da Fabrizio Evangelisti. Dicevamo del Ferragosto. E dei suoi dintorni. Ebbene, se siete stati a Castelgoffredo per il Campionato italiano di Double Trap con il calibro 20, oppure ai World Master Games di Fossa Olimpica e di Fossa Universale di Torino, oppure ancora alla Grande Maratona di Ferragosto al Concaverde o al Campionato italiano di Fossa Olimpica con il calibro 20 a Fano la scorsa domenica 18 agosto: insomma, se non vi siete persi una di queste manifestazioni e vi siete anche distinti, IL TIRO A VOLO parla sicuramente di voi. Basta continuare a sfoglia-re. Buona lettura e buona visione.

    La Redazione

    CONTROCOPERTINA

    Chi ha paura del ferragosto?

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    Numero 241 24221 agosto 2013

    DirettoreLuciano Rossi

    Direttore ResponsabileLuigi Agnelli

    Direzione e RedazioneFederazione Italiana Tiro a VoloViale Tiziano 7400196 RomaTel. 06 45235200Fax 06 3233791redazione@fitav.it

    CoordinatoreRedazionaleMassimiliano Naldonimaxnaldoni@alice.itTwitter: @ILTIROAVOLO

    Grafica& MultimediaAndrea Tei

    Tutti i diritti riservatiVietata la riproduzione anche parziale se non autorizzata.

    Aut. del Tribunale di Roma n.111 del 17 marzo 1994

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    In copertina

    Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Evocare una formula giornalistica televisiva passata alla storia non iperbolico per questa circostanza. Marco Battisti, Michael Spada e Andrea Ciamaglia hanno davvero compiuto unimpresa storica conquistando il titolo iridato a squadre di Compak Sporting al con-fronto planetario di San Pietroburgo

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    pag 4 BATTISTI, SPADA E CIAMAGLIA SUL TETTO DEL MONDO

    pag 10 GIAMPAOLOMICHELETTILAMERICANO

    pag 13 QUI LOMBARDIA

    pag 14INTRAMONTABILI IN PEDANA

    pag 16 UNO SCUDETTOPER FRANZ

    pag 18 ADRIANO LAMERA IMBATTIBILE CON IL 20

  • Storica vittoria del team azzurro dei Seniores al Campionato del Mondo di Compak Sporting a San Pietroburgo. Capitan Battisti sfiora limpresa e si aggiudica largento individuale ma si consola con la Coppa del Mondo stagionale. Prestigioso bronzo per Carla Flammini nella sfida in rosa, ma campione del mondo anche linossidable Superveterano Eugenio Bruscolini

    Battisti, Spada e Ciamaglia sul tetto del mondo

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    AllOlimpiets di San Pietroburgo i Seniores azzurri del Compak sono autori di unimpresa storica: con 568/600 Marco Battisti, Michael Spada e Andrea Cia-maglia conquistano infatti il titolo mondiale per na-zioni del 2013 guadagnandosi quellappellativo di ma-estri della disciplina che fino ad ora era stato appannaggio quasi esclusivo delle scuole storiche di Gran Bretagna e Francia. una vittoria netta quella ottenuta dal team selezionato dal Direttore Tecnico Veniero Spada: la Francia capitanata da un fuoriclasse del calibro di Cristophe Auvret seconda a sette lun-ghezze e il Portogallo si assicura la medaglia di bron-zo con 551, scalzando dal podio i portacolori della Gran Bretagna che concludono addirittura al quinto

    posto con 542 alle spalle del 545 della Russia. Quella del terzetto azzurro dei Seniores senza dubbio la vittoria pi prestigiosa di questo Mondiale russo di Compak, ma in realt il team del coach Spada rientra dalla sfida dellOlimpiets con moltissimi allori impor-tanti. Innanzitutto la medaglia dargento della gara in-dividuale artigliata con la consueta caparbiet da ca-pitan Marco Battisti: un risultato che corona in maniera pirotecnica la prima stagione da grande del pesarese dopo i gi ampiamente gloriosi trascorsi da under 20. Qualche anno fa una celebre azienda di cal-zature sportive, per la propria campagna pubblicitaria promossa in occasione delle Olimpiadi, coni uno slogan che recitava: non vinci largento, perdi loro.

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    Marco Battisti, Michael Spada e Andrea Ciamaglia esultano sul podio di San Pietroburgo per la conquista del titolo mondiale a squadre

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    Non ci sentiamo davvero di sottoscrivere un giudizio del genere che sembra un po echeggiare quel meda-glismo che abbiamo deprecato in queste pagine pro-prio qualche settimana addietro. Largento di Marco Battisti assolutamente uno straordinario risultato che probabilmente il pesarese avrebbe volentieri sot-toscritto al buio prima dello start della gara allOlimpiets, ma occorre anche dire, per obbiettivit di giudizio e per dovere di cronaca, che quellargento rappresenta perfino un oro virtuale se, come vero, un paio di circostanze hanno davvero congiurato contro la possibile vittoria dellazzurro. Con George Digweed e Richard Faulds illustri assenti, Marco Bat-tisti, bronzo allEuropeo di Rio Salso, gareggia a San Pietroburgo, per dirla in gergo tennistico, in qualit di testa di serie numero uno. Ma il pesarese non si lascia condizionare dalla pressione psicologica del ruolo e chiude la prima giornata con un perfetto 50/50 che descrive immediatamente Marco come uno dei pi accreditati pretendenti al titolo. Ma nella seconda giornata che si verifica subito un episodio che po-trebbe davvero trasformare in negativo la bella prova dellazzurro. Nellavvicendamento tra una batteria e unaltra al campo 8, sul quale Battisti si appresta ad affrontare la terza serie del Mondiale, inavvertitamen-te un tiratore scambia il fucile dellitaliano per il pro-prio e prelevando dalla rastrelliera larma sbagliata si allontana dal campo 8 per dirigersi verso la club-hou-se. Battisti si accorge dello scambio dellarma nel mo-mento in cui chiamato in pedana, ma il tiratore che ha commesso lincredibile scambio di fucile non im-mediatamente reperibile e Battisti corre il rischio di non poter effettuare la serie oppure di effettuarla con unarma non sua. Limmediata mobilitazione di tutto il clan azzurro per rintracciare lautore dellin-credibile errore e lintervento del Presidente della

    Fitasc Jean Francois Palinkas, che autorizza una sorta di time-out per la batteria che sta per scendere in pedana in attesa di una soluzione del problema, per-mette di rintracciare il fucile di Marco Battisti e di porre il pesarese nelle condizioni di affrontare la se-rie senza conseguenze immediate, ma certo che lepisodio influisce negativamente sullo stato di con-centrazione dellazzurro che, su di un campo gi diffi-cilissimo - in cui nellarco del Mondiale sarebbe stato poi realizzato un solo en-plein a firma di Michael Spa-da - intercetta soltanto ventuno piattelli. Per una cor-sa convinta al titolo come quella che stava compien-do lazzurro, quel 21/25 risulta un punteggio inevitabilmente un po pallido, ma proprio a quel punto che Marco torna a vestire i panni di SuperBat-tisti. Esattamente come era avvenuto proprio una settimana prima allintersocietario di Agna quando, dopo un avvio un po incolore, il pesarese aveva chia-mato a raccolta tutte le proprie forze e quelle del team di Foligno per andare a cogliere al fotofinish una vittoria che, alle prime battute della gara, sembrava davvero improbabile. Con lo stesso atteggiamento positivo, allOlimpiets Battisti non perde tempo a re-criminare sullepisodio incredibile dello scambio del fucile, ma decide piuttosto, da campionissimo, che i conti si faranno alla fine e che saranno proprio i piat-telli da affrontare, piuttosto che quelli gi