FILIPPO BRUNELLESCHI ... L’architettura Fondamentale per Brunelleschi è la lezione...

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    01-Jun-2020
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  • FILIPPO BRUNELLESCHI 


    (1377-1446)

    Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2017

  • La scoperta della prospettiva

    A dimostrazione dei suoi esperimenti Brunelleschi dipinge due tavolette prospettiche, in una delle quali è raffigurato il

    Battistero di Firenze.

    Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2017

    Brunelleschi sviluppa un procedimento grafico che consente di rappresentare sul piano gli oggetti reali come noi li vediamo nello

    spazio.

  • L’architettura

    Fondamentale per Brunelleschi è la lezione dell’antico. L’architetto:

    • si reca a Roma con Donatello per studiare i monumenti antichi; • mutua dall’architettura romana l’impiego degli ordini architettonici e

    dell’arco a tutto sesto; • recupera antiche tecniche costruttive.

    Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2017

    Brunelleschi concepisce un’architettura razionale basata su forme geometriche semplici e rapporti proporzionali armonici fra le parti.

  • Per la prima volta un architetto ha il controllo dell’intera opera.

    La cupola riveste un alto valore simbolico politico e religioso per

    il Comune di Firenze.

    La cupola di Santa Maria del Fiore

    Nel 1418 Brunelleschi vince il concorso per la realizzazione

    della cupola della cattedrale di Santa Maria del Fiore.

    Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2017

  • Lo scheletro è formato da otto costoloni d’angolo (5) e da sedici costole intermedie (4).

    Il problema da risolvere è l’enorme base ottagonale del tamburo già costruito. L’idea vincente di Brunelleschi è il sistema autoportante,

    cioè una struttura capace di sostenersi da sé senza armature in legno.

    La cupola di Santa Maria del Fiore

    L’occhio sommitale è chiuso da una lanterna (1)

    La cupola ha due calotte, una interna più spessa (3) e una esterna più sottile (2), tra le

    quali corre un’intercapedine con scale e corridoi.

    La muratura è in mattoni, disposti a spinapesce e inclinati verso l’interno in modo

    da seguire il profilo della cupola.

  • • La loggia è rialzata da nove gradini ed è scandita da nove arcate sormontate da nove finestre timpanate.

    • Nuova è l’adozione del modulo come misura per scandire lo spazio sulla base di precisi rapporti proporzionali tra le parti.

    Lo Spedale degli Innocenti

    Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2017

    Una delle prime opere è l’orfanotrofio per i bambini abbandonati.

  • Sagrestia Vecchia di San Lorenzo Nel 1422 Brunelleschi avvia la costruzione della cappella funeraria di Giovanni di Bicci de’ Medici, poi denominata

    Sagrestia Vecchia. La cappella è uno spazio

    cubico giustapposto a un’abside (scarsella) a

    pianta quadrata con due vani laterali.

    Entrambi gli ambienti (cupola e scarsella), sono coperti da cupole, di cui la maggiore a ombrello.

    Quattro pennacchi triangolari raccordano la

    pianta quadrata alla cupola emisferica.

    Ai vani laterali si accede da due porte incorniciate da colonne ioniche e da

    un timpano.

  • dado brunelleschiano

    Il linguaggio architettonico

    Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2017

    capitelli corinzi

    colonne dal fusto liscio

    paraste scanalate

    membrature a risalto

  • Cappella de’ Pazzi Compiuta nel 1461 ca, su progetto

    di Brunelleschi, è la cappella funeraria della famiglia dei Pazzi.

    • La pianta diviene rettangolare ed è preceduta da un portico colonnato.

    • La cupola centrale è affiancata da due volte a botte.

    • L’inserimento di una panca in muratura lungo il perimetro interno dà alle paraste una stessa altezza.

    L’architetto porta alle estreme conseguenze le premesse della

    Sagrestia Vecchia.

    Cricco Di Teodoro, Itinerario nell’arte Quarta edizione, © Zanichelli editore 2017

  • Basilica di San Lorenzo

    Progettata fin dal 1418, la Basilica di San Lorenzo è conclusa dopo la morte

    dell’architetto.

    Come di consueto in

    Brunelleschi, la colonna non è mai

    architravata ma sostiene

    l’arco.

    Una trabeazione sostenuta da paraste inquadra sia gli archi della navata sia le arcate delle cappelle

    laterali.

  • Basilica di Santo Spirito

  • Basilica di Santo Spirito

    La linea curva soppianta la linea retta e modella l’intero edificio.

    • Le cappelle laterali proseguono oltre il transetto

    • Le paraste di San Lorenzo sono sostituite da semicolonne (c), tre quarti di colonna (b) e un quarto di colonna (d)

    • Queste colonne hanno la stessa altezza di quelle libere (a)

    • Secondo il progetto le cappelle dovevano avere una forma convessa all’esterno della chiesa

    La svolta degli anni Trenta