Eduardo Scarpetta, Miseria e nobiltà

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Commedia teatrale di Eduardo ScarpettaMiseria e Nobiltà

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Eduardo Scarpetta

MISERIA E NOBILTA

A cura di SIRO FERRONE

FABBRI EDITORI

MISERIA E NOBILTAgrave (1887-88)

copy 1990 Giulio Einaudi editore SpA Torino

copy 2002 RCS Collezionabili SpA Milano sulla presenre collana

IL GRANDE TEATRO DI EDUARDO DE FILIPPO

Pubblicazione periodica serrimanale Registrazione presso il Tribunale di Milano n 645 del 19 novembre 2002

Direrrore responsabile GIANNI VALLARDI

Iscrizione al ROC richiesra

In coperrina foto di Luca De Filippo

Nota

Eduardo Scarpetta nacque da una famiglia della media borghesia napoletana il 13 marzo 1854 nel popolare quartiere di Toledo Il padre lo condusse precocemente a teatro (al San Carlino dove si esibiva il grande laquopucinellaraquo Antonio Petito e ai Fiorentini dove si rappresentava il teatro serio) facenshydogli conoscere anche molti attori La grave malattia e la morshyte del genitore (68) obbligarono il ragazzo a lasciare gli studi e a cercare lavoro che trovograve naturalmente sul palcoscenico alletagrave di soli quattordici anni interpretando parti di laquoservishytorelloraquo Cominciograve cosi la sua carriera teatrale passograve poi da una compagnia allaltra fincheacute nel70 rappresentando per la prima volta il perso~iodi Felice Sciosciammocca a cui sashyragrave legata la sua popolarltagrave ottenne una scrittura dallimpresashyrio del San Carlino Costui lo invitograve a scrivere riduzioni diashylettali dal teatro francese e italiano e anche farse una delle quali (Quinnece salde so cchiu assai de seimila lire) fu portata al successo dallo stesso Perito nel 76

In seguito alla morte del Petito e dellimpresario il San Carlino dovette chiudere ( 77) e Scarpetta si trovograve nella neshycessitagrave di dare vita a una formazione propria nonostante le difficoltagrave che gli procurarono i raggiri di molti impresari e la bizzarria dei guitti Vide la sua fama consolidata da commeshydie come Don Felice maestro di calligrafia del 77 (poi intitolashyta Lu curaggio de nu pumpiere napulitane) facendosi applaudi re oltre che a Napoli anche a Roma e a Milano (dove recitograve con Ferravilla ed Emma Ivon Nu milanese a Napule nel 1880) Finalmente dal 1880 al 1884 poteacute realizzare il suo soshygno riaprire il glorioso San Carlino con un repertorio che aboliva la recitazione a soggetto e le maschere con una commiddot pagnia tutta nuova e bene addestrata con allestimentipuntishygliosi e degni del repertorio in lingua piu collaudato E la rimiddot forma del teatro popolare napoletano fondata sul secolare memiddot stiere degli attori e sulla pratica scenica organizzati secondo lordine di strutture drammaturgiche ricavate dalla commedia borghese Del resto gli stessi soggetti (quelli originali come quelli desunti per riduzione e traduzione da testi francesi o italiani) hanno ocr tema losservazione del comico oronrio alshy

VI SIRO FERRONE

linterno della borghesia Tra le opere che in questo periodo destarono grandi entusiasmi La presentazione di una compa gnia comica (80) O scarfalietto tratto da La boule di Meil hac e Halevy e Tre pecore viziose da Le procegraves Veaurardier di Hennequin (81) Non mancarono le polemiche soprattutto con i colleghi come il bravo Gennaro Pantalena che piu volte abbandonograve e ricercograve la collaborazione di Scarpetta anche la critica si divise nel giudizio sulla laquonapoletanitagrave) scarpettiana a cui contrappose spesso un uso piu colto e letterario della trashydizione dialettale popolare (Di Giacomo Torelli Verdinois) altri cercarono di tradurre i testi di Scarpetta in italiano la compagnia Belli Blanes nel 1881 mise in scena al Teatro Sannazaro Bebegrave ammogliato ricavato dalla scarpettiana Tetilo nzurato

Dopo la chiusura del San Carlino (che fu anche demolito) Scarpetta tentograve con sfortuna laccostamento a generi piu soshyfisticati di commedie forse indotto anche dal particolare amshybiente in cui si trovograve ad operare il Teatro dei Fiorentini Ma gli applausi tornarono con la ripresa del suo genere Li nepute de lu sinneco (85) rielaborazione di una fischiata operetta (La nottefatale) che circolava in quei giorni ed era a sua volta la rishyduzione da un vaudeville francese loriginale Miseria e nobiltagrave (88) Na santarella (89) ricavata da Mlle Nitouche di Meil hac e Millaud e culmine dci suo successo con centodieci replishyche consecutive a Napoli e piu di cento rappresentazioni in tutta Italia per non parlare delle numerose imitazioni e rielashyborazioni che suggeri Furono questi gli anni trionfali di Scarshypetta che tuttavia continuograve a vagare da un teatro allaltro delshyla sua cittagrave a compiere interminabili tourneacutees (durante le quali meritograve le lodi di Tommaso Salvini e rinsaldograve lamicizia con Ferravilla di cui fu ancora partner sui palcoscenici milaneshysi) resistette alle defezioni di molti attori che non sopportashyvano linterpretazione monarchica che egli dava del ruolo di capocomico vinse la crescente concorrenza degli altri teatri partenopei (in questo periodo il Pantalena collaborograve con Toshyrelli per una riduzione da I mariti e con Di Giacomo di cui interpretograve il dramma Malavita)

Il declino cominciograve solamente dopo il 90 quando lapershytura a Napoli del Salone Margherita presso la Galleria Umshyberto I segnograve la nascita del nuovo genere del laquovarietagrave) e del cafeacute chantant Il suo istintivo sperimentalismo e la smania di successo lo spinsero a provare anche lui questa strada ma senshyza molta fortuna Ritrovograve raramente le ovazioni di un tempo non raccolse consensi neanche quando riprese (dal 98 al

NOTA vn

1902) unattivitagrave stabile presso il Sannazaro ma fece ancora parlare di seacute con una parodia dannunziana Il figlio di forio (1904) che gli procurograve un processo per plagio e contraffazioshyne Lo difesero Giorgio Arcoleo e Benedetto Croce furono dalla parte dellaccusa Roberto Bracco e Salvatore Di Giacoshymo Vinta la causa si ritirograve non ancora vecchio dalle scene (1909)lasciando la compagnia al figlio Vincenzo a cui imposhyse la continuazione del personaggio prediletto di Felice Scioshysciarnrnocca Fino alla morte (avvenuta il 29 novembre 1925) fu salutato nella sua villa vesuviana intitolata laquoLa Santarelshylu come il padre dci teatro napoletano moderno

Il1Protagonisti di Miseria e nobiltagrave sono Felice Sciosciamshymocca lamante Luisella il figlio Peppeniello e poi ancora Pascale la moglie Concetta la figlia Pupella vivono in una laquocamera squallidissimaraquo (I atto) patiscono la fame sono mishynacciati di sfratto sopravvivono a forza di pegni Costoro Ili(tranne PepjgtCniello e Luisella) organizzano per conto del

l~

il~marchesino Eugenio un imbroglio che potragrave almeno sfamarli per qualche ora dovranno travestirsi da nobili fingersi pashyrenti del giovane e chiedere per lui la mano di Gemma figlia lIl di Gaetano un ricco borghese Nel salotto di questultimo si svolge (II e III atto) la commedia dentro la commedia con equivoci e colpi di scena che ricordano le pochades francesi Si determina cosi un groviglio di equivoci scambi di persone sotterfugi in una catena ininterrotta di situazioni teatralissimiddot me fino allagnizione generale e conclusiva Il tema egrave lo stramiddot volgimento comico (e anche grottesco) a cui i popolani sono costretti prima dalla fame e poi dal travestimento la spia piu vistosa egrave il linguaggio che oscilla fra il dialetto (nel I atto neshygli a parte nelle scene di baruffa nei dialoghi interni al mondo popolare) e un italiano ibrido convenzionale ipercorshyretto e di maniera La conclusione avviene in virtU di una rete di matrimoni che sanzionano linglobamento della miseria e della nobiltagrave allinterno dellarea borghese impersonata dalla famiglia dellarricchito e stupido Gaetano Solo Luisella amante irregolare di Felice rimane estranea allieto fine Gli altri hanno intravisto la fine della miseria proprio nel mondo dei laquoputecari) (bottegai) contro cui aveva imprecato Felice lo stesso aveva detto (II 7) laquoNeh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili

Tutti signori tutti ricchi Pezziente film nce navarriene da staL Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte )

VIII NOTA

Rappresentata per la prima volta il 7 gennaio 1887 al Teashytro del Fondo con il figlio di Eduardo Scarpetta (Vincenzo) nella parte di Peppeniello la commedia ebbe presto molte reshypliche al Valle di Roma e al Manzoni di Milano (dove raccolse le lodi dell autorevole Ferdinando Martini) ancora nel setshytembre del 1910 Maksim Gorkij assisteva a una sua rappreshysentazione al Teatro Mercadante di Napoli Testo ricorrente nei repertori delle diverse compagnie dialettali napoletane (nella parte di Peppeniello debuttograve lo stesso Eduardo De Fishylippo) fu ripreso nel 1940 dalla Compagnia del Teatro di Rafshyfaele Viviani e nel 1956 tradotto in francese da Jacques Fabshybri Si ricordano inoltre alcuni films uno con lo stesso Scarshypetta (14) uno diretto da Gaetano DErrico con Virgilio Riento e Vincenzo Scarpetta (4 I) un altro interpretato da Totograve per la regia di Mario Mattoli (54) Vittorio Viviani ricashyvograve dalla commedia un libretto per opera comica musicato da Jacopo Napoli (prima edizione 46 seconda 64)

Le opere teatrali di Scarpetta furono pubblicate di volta in volta da editori napoletani Una serie cospicua fu avviata prima dal Pironti (Napoli 1909- I I) e poi dal Gennarelli (Nashypoli 1922) ma la piu antica raccolta fu opera del De Angelis (Napoli 1876) La prima edizione di Miseria e nobiltagrave a detta dello stesso autore egrave quella prefata da G Bovio Pierro Namiddot poli 1900 (che qui riproduciamo) Due redazioni autografe (del 1887 e del 1888) sono conservate da Vittorio Viviani mentre altri manoscritti originali delle commedie si trovano presso il nipote di Eduardo Scarpetta e presso Eduardo De Filippo che fu anche fondatore nel 1955 al teatro San Ferdimiddot nando di Napoli della cosiddetta laquoScarpettianaraquo impegnata nel rammodernamento e aggiornamento delle commedie orishyginali a questo proposito cfr Quattro commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetla a cura di E De Filippo Einaudi Torino 1974middot

SIRO FERRONE

I

MISERIA ENOBILTAgrave

1

il IUW

III

Personaggi

Gaetano padre di Gemma e Luigino Marchese Ottavio Favetti Eugenio suo figlio Pasquale Felice Concetta moglie di Pasquale Luisella amante di Felice Bettina prima moglie di Felice e domestica di Gaetano Pupella figlia di Concetta Giacchino Castiello

V icienzo di GservItOrI aetanoB tase

Peppeniello ragazzo di otto anni figlio di Felice Due facchini che non parlano

La scena egrave in Napoli Epoca presente

I

Atto primo

Una camera squallidissima Porta dentrata in fondo Acshycosto alluscio a destra uno strapuntino abballinato I con sopra una coperta e due guanciali Alla prima quinshyta a destra una finestra alla seconda quinta un uscio Altro uscio a sinistra della prima quinta Pili in lagrave un canterano 2 sul quale sono ammucchiati alcuni utensili di cucina un colabrodo una pignatta una graticola ecc A destra scendendo la ribalta una rozza tavola con sei sedie mezze spagliate ed una senza fondo In fondo a simiddot nistra un catino e un bacile per terra In un tiretto del canterano sono riposti un soprabito nero due lenzuola di bucato e un grande fazzoletto a scacchi colorato A piegrave dellettuccio sopra una sedia egrave un piccolo braciere col fuoco spento Su di unaltra sedia sono buttati un vecchio cappello e un vecchio scialle di donna

Scena prima

Concetta e Pupella poi Luisella

Concetta lavora la calza Pupella egrave vicino alla finestra entrambe sono sedute

PUPELLA Mammagrave songo li quatte e mmeza e papagrave nun se vede ancora mo vide che facimmo lu stesso fatto daiere A nora de notte nce magnaieme nu ventre de puorco 2 cinche perzune (Gridando) l tengo famma i tengo famma

I strapuntino abballinato materassino arrotolato (dl linguaggio marinaremiddot sco) 2 canterano mobile con grandi cassetti adoperato per conservare la biancheria 3 pignala pentola rustica I aiere ieri 2 ventre de puorco ventresc 3 famma fame

6 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA (alzandosi) Haie ragione figlia mia haie ramiddot gione tu me sparte lu core ma che aggio da fa io pushyverella Mannaggia j quanno maie me iette a spusa a chiIIu disperatone Me fosse rotte li gamme primme de i ncoppa a lu municipio Da che maggio spusato a isso sto passanno nu sacco de guaie Mo nc ha cumbishynato chistauto piattino Steveme sule de casa e cheIlu ppoco che teneveme nce lu sparteveme a magna nuie suIe puteveme sfuca na chiacchiera senza che nisciuno nce senteva a maggio truvaie sti doie cammere e se vushylette auni cu chiIIauto disperatone de don Felice ma stasera la faccio fernuta vi

PUPELLA Oh po sa che ve dico mammagrave Avisate a la mugliera de don Felice che nun me ncuitasse l0

CONCETTA Chi mugliera PUPELLA Comme chi mugliera Donna Luisella CONCETTA Ah giagrave mugliera (CheIla egrave la nnammurata)

Peccheacute che egrave stato PUPELLA Aissera io steva affacciata a la fenesta aspettanshy

no quanno passava chiIIu giovinotto che va pazzo pe me Tutto nzieme venette essa e se mettette ad allucshyca dicenno che nun steva bene a fa ammore da copshypa a la fenesta

CONCETTA Vh teh teh ha fatto scrupolo 12 donna Luishysella E chello che fa essa sta bene E po tu si figlia a me haie da da cunto sulo a me dinto a sta casa e a nishysciuno chili (Luisella esce) Vuie vedite addo nce steva aspettato stu guaio

LUISELLA Mo avite ditto buono donna Conce overo che avimmo passato lu guaio e me parene miIIanne che passhysene sti quatte mise Ne voglio fa miglia IC Mamma mia e che gente disperate e superbe

CONC~TTA Nuie si vulimmo essere superbe nun avimmo da da cunto a nisciuno Pe riguardo po a disperazione vuie nun putite parla

4middot sparte dividi spezzi Mannaggia imprecazione popolare equivalen te a laquomaledettoraquo (da laquomale ne abbia raquo) 6 i ncoppa a lu municipio anshydare fino al municipio (per sposarsi) 7 chistauto piattino questaltro brutto affare (lett laquopiallinoraquo egrave il vassoio con cui gli ambulanti raccoglie_ vano il denaro per la loro questua) 8 auni unire 9 fernuta vi finishyta guarda IO ncuitasse che non mi faccia inquietare I l allucca gri dare 12 ha fatto scrupolo egrave diventata scrupolosa 13 addo stu Ruashyio che guaio ci si preparava 14 Ne vORlio fa miRlia ne voglio vivere altri mille di mesi

I I

MISERIA E NOBILTAgrave 7 I

PUPELLA Sempe cchili disperate de nuie state I LUISELLA Eh avite ragione che vaggio da dicere Me I

laggio da piglia sulamente cu chillu sfurcato U che mha miso a chesto Ma va trova qua iuorno de chiste lO fershy 1

1i [1nesce malamente dinto a sta casa I ICONCETTA Guel1 Donna Luise tu senza che faie la

guappa lO fernesce malamente e nun fernesce malamenmiddot 111lil

te nuie nun simme fatte gente de miezo a la strata l IIIIIIIIche ghiammo truvanno de fa chiasso Zitto zitto te IIIIII

piglie la rrobicella toia e te ne vaie sa flillliI]

LUISELLA Me piglio la rrobicella e me ne vaco Donna 111 111

11 1111[1Conce io credo che staie cu li pazzieIIe ncapo li Ve ne 1Il ll 1iate vuie ma no nuie

1 1 III i 1

11

PUPELLA No ve ne iate vuie peccheacute papagrave facette laffitto isso firmaie 1liII1

LUI SELLA Neh E lu patrone de casa peccheacute nce la dette Peccheacute Feliciello facette lu garante chillo piezzo de I~stupito Intanto mo lu patrone de casa avanza cinche 11111~~1mesate e voglio vede chi li caccia sti denare Isso ha

da penza primme a me spigna li pigne e specialmente II ~ IilllII 111lanieIlo cu li turchine che me lu mpignaie pe ve fa Il 1I I

magna 11

11

l

Iil1

CONCETTA E io lu ssapeva che a chesto aveveme asci lLanieIlo cu li turchine Comme avesse ditto stu granmiddot

ne oggetto naneIluccio tutto strutto che nun saccio iI[rlfllquanto pesaie ChiIIu povero mpignatore pe me da cinshy1111che lire nce vulette la mano de lu Cielo 1111

1111

1LUI SELLA E che vulite io chillo oggetto teneva a la fine 11 na sarta era e chellu ppoco doro me lu faceva cu la famiddot liillI]rlil tica Si avesse fatto lammore io pure cu nu signorimiddot

1111 no (marcato)

PUPELLA Mammagrave lave cu mmico Ilii CONCETTA (Ma tiene mente Chesta comme vo ncuita

la gente) Gue donna Luise si figliema fa lamore cu 11middot1~il III

l sfurcato sfuggito alla forca 16 va trova qua iuorno de chiste chisshysagrave che un giorno di questi (va trova va a trovare chissagrave qua iuorno quale giorno) 17 Gue esclamazione di meraviglia 18 Rllappa camorrista Itl qui usato nel senso estensivo di laquosfrontataraquo (dallo sp Ruapo) 19 Rente de miezo a la slrata gente triviale volgare 20 Rhiammo chiano andiamo ~I l a cercare la confusione 2I staie cu li pazzielle ncapo stai scherzando lI~~ 22 caccia tira fuori 23 spiRna li piRne riscattare gli oggetti depositati (lIiial banco dei pegni 24 turchine turchesi (pietre p=iose) 2 aveveme asci dovevamo uscire arrivare 26 strutto consumato 27 fatica lashyvoro (fatica lavorare) 28 lave cu mmico ce lha con me~ 29 tiene mente guarda Ilel~ _

8 9 EDUARDO SCARPETTA

nu signorino nce fa lammore onestamente e tu nun si degna de parla de sta guagliona sa peccheacute li fatte tuoshyie se sanno

LUI SELLA Donna Conce li fatte mieie so chiare e parla comme haie da parla si no te rompe la capa

CONCETTA A me me rumpe la capa Vattenne zantrashyglia lO

LUISELLA Uht vi chi parla Ma che te si scurdata che frateto egrave solachianiello li

PUPELLA Uh Zi zio egrave solachianiello neh mammagrave CONCETTA Nun le da udienza figlia mia chillo fa le scarshy

pine de raso a tutte li ballarinole de San Carlo e quanshyno sannommena a Masto Mmalora nun se passa cchili nnanze

LUI SELLA Oh chesto egrave overo chillo fa buone affare cu li ballarine

CONCETTA Luise statte zitta si no ogge te tiro tutte li capille da la capa

LUISELLA Tu a chi tire li capille a chi (Gridando) CONCETTA A te a te (Gridando) PUPELLA A te Si a te (Gridando Di dentro suona il

campanello) CONCETTA lo chiacchiere nun ne faccio me piace de fa

li fatte LUISELLA E io pure donna Conce perciograve pe tutto dishy

mane vedimmo de nce spartere si no succede brutto (Pausa di dentro suona di nuovo il campanello)

PUPELLA Mammagrave a porta (Tutte e tre seggono) (Chishysto pograve essere che egrave don Felice nun lu voglio arapi (alla madre)

CONCETTA (E io manco voglio i arapi peccheacute si egrave chillo assassino de maritemo comme stongo mo le chiavo JJ

nu muorzo appena lu veco) (Altro squillo di campanelshylo di dentro)

LUI SELLA A porta nun la sentite CONCETTA E chedegrave nce stamme sole nuie dint a la casa PUPELLA Va arape tu

30 xanlraglia servaccia 31 fralelo egrave solachianello tuo fratello egrave ciabatshytino (cfr anche laquosoretaraquo ~mammetaraquo lttepatetoraquo laquomaritemoraquo) 32 baI larinole de San Carlo ballerine del San Carlo fu il piu celebre teatro mumiddot sicale napoletano costruito nel r737 da Carlo di Borbone ospitograve anche spetmiddot tacoli di danza e una scuola statale di ballo a partire dal 1812 33middot nun se passa cchi nnanze non si va piu avanti non cegrave niente di meglio 34 arap aprire 3 le chiavo gli caccio

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA lo nun voglio arapi peccheacute pograve essere che egrave lu marito vuosto e io nun songo la serva soia

PUPELLA Ma pograve essere pure don Felice LUI SELLA E pograve essere pure pateto chi ne sape niente CONCETTA Vagrave arape tu Pupe nun mporta vagrave arape tu PUPELLA (Haie ragione che po essere papagrave si no mo me

muveval) (Via pelfondo poi torna) CONCETTA (Si egrave Pascale aggio da fa revota la casa) LUISELLA (Si egrave Felice laggio da fa fernuta) PUPELLA (uscendo) Don Giacchino lu patrone de casa LUI SELLA Oh CONCETTA Egrave arrivato a tiempo

Scena seconda

Don Giacchino e dette

GIACCHINO (esce fregandosi le mani) Buongiorno CONCETTA Buongiorno GIACCHINO Come state state bene CONCETTA Eh nun ncegrave male GIACCHINO Don Pascale nun cegrave CONCETTA Nonsignore ancora sha da ritira GIACCHINO Mo so li cinche manco nu quarto e ancora

sha da ritira CONCETTA Ancora sha da ritira GIACCHINO (a Luisella) E don Felice manco nce sta LUI SELLA Nonsignore GIACCHINO Eh ma sapete io nun pozzo i e veni contishy

nuatamente io tengo gli affari miei Dite ai mariti voshystri che me pagassero si no nce ncuitammo seriamente io avanzo cinque mesi di pigione e non posso aspettare pili

LUI SELLA Queste sono cose che a noi non ci riguardano rivolgetevi a chi ha firmato laffitto

GIACCHINO Va bene laffitto lha firmato don Pasquale ma vuie abitate cu isso

36 revola rivoltare 1 ancora sha da ritira deve ancora rientrare

IO EDUARDO SCARPETTA

LUISELLA Che centra Sempe don Pascale ha da paga GIACCHINO Donna Conce vuie sentite CONCETTA Vavarria da paga don Pascale sempe che vuie

avisseve avuto fiducia de isso ma vuie vulisteve lu gashyrante e per conseguenza il garante paga

LUI SELLA Lu garante ha da penza pe me e pe nu figlio che tene

CONCETTA Caspita E tu lu cure assaie chillu guaglione lu faie i senza cammisa

LUISELLA E che nce aggio da penza io Nce ha da penshyza lu padre Bastantamente chello che laggio fatto A la fine po nun megrave figlio a me egrave figlio a la primma mushygliera

CONCETTA Osia osia a la vera mugliera LUISELLA Donna Conce statte zitta si no me faie passa

nu guaio CONCETTA No lu guaio lu passo io LUI SELLA No lu passo io lu guaio CONCETTA No io LUI SELLA No io GIACCHINO No lu guaio laggio passato io (Gridando)

Vi che bello affitto che facette CONCETTA Don Giacchi scusate che facimmo sti chiacshy

chiere nnanze a buie GIACCHINO Che me ne preme a me de li fatte vuoste lo

vengo per essere pagato e non voglio chiti aspetta cheshysta egrave lultima vota che so venuto mo massetto ccagrave e ccagrave faccio scura notte Quanno veacuteneno mhanno da dishycere chi ha da paga altrimenti mi avvalgo dei dritti che mi accorda la legge prima e seconda citazione poi senshytenza e poi sequestro (Guarda inorno) Eh E che seshyquestro ccagrave Chiste stanne cumbinate de chesta maneshyra nce so ancappato iusto io (Siede) Che porcheria Vintidoie lire a lu mese Unnece lire pedono Duie uommene che nun ponna caccia unnece lire a lu mese E nun vulimmo paga li doie lire a lu guardaporta - e nonsignore non le pagate Nun vulimmo caccia nu solshydo la sera pe lu lampione - e nun lu cacciate Doie lire

2 camma camicia 3 Bastantemente egrave giagrave abbastanza 4 Osi coe mJaJSftto mi seggo 6 laccio scura notte aspetto la notte 7 Pedoshyna cigraveascuno

IIMISERIA E NOBILTAgrave

a lu mese nun li putimmo caccia pe lacqua de Serino nce iammo a tira lacqua dinto a lu palazzo derimpettoshyfate come volete nun cacciate manco sti doie lire e ve facette chiudere lu rubinetto Che altro doveva fare So proprio trufIatori nun vanno paga

LUISELLA Donna Conce quanno vene lu marito vuosto mavite fa spiega che vanno di chelli parole che mavimiddot te ditto

CONCETTA Va bene ve li facimmo spiega LUISELLA Peccheacute capite vuie site vecchia e una eu buie

nun se pograve mettere CONCETTA No nun mporta che so vecchia quanno vuo

parla parlammo LUISELLA E va bene stasera parlammo e si chillu turzo

de mariteto se mette pe lu miezo lu scommo de sanshygo IO (Via)

CONCETTA Vattenne seumme de sango Tu nun haie fatto maie niente nun fa la ricca de vocca 1

PUPELLA Va buono mammagrave fernitela ma (Va alla fineshystra)

CONCETTA Vedite chi ave lu coraggio de parla Na poshyvera criatura de otto anne che la fa sta senza cammisa Chella essa nun legrave mugliera a don Felice la vera mushygliera nun legrave morta Stanno spartute da seie anne (A Giacchino)

GIACCHINO Donna Conce a me chesto nun me preme io sto penzanno a li cinche mesate lassateme sta

PUPELLA E papagrave nun se vede Mammagrave io tengo famma io tengo famma

CONCETTA Haie ragione figlia mia ma comme faccio Don Giacchi mprestateme cinche lire dimane ve li dongo

GIACCHINO Niente donna Concetta mia So asciuto cu duie centeseme dinta a la sacca

CONCETTA E va bene isso non se ritira e io ma vaco a fa nauto pigna (apre il tiretlo del comograve) Stu soprabito niro e sti doie lenzole (fa un involto col fazzoletto) Pushy

8 lacqua de Serino lacquedotto di Serino tra i piu antichi e famosi coshystruito ai tempi di Augusto cosi detto dal nome del territorio (di Serino apshypunto) in cui si trovano le sorgenti del fiume Sabato in provincia di Aveimiddot lino 9 turzo torsolo sciocco IO 114 scommo de sango lo ricopro con una schiuma di sangue lammazzo di botte II la ricca de vocca la chiacmiddot chierona

11

12 EDUARDO SCARPETTA

pe io ma vengo lesto lesto porto miezo ruotolo 12 de maccarune pe nuie sole doie custate una a te e una a me e nce magnammo tutte cose a la faccia lloro

PUPELLA (a Giacchino) A la faccia vasta GIACCHINO A la faccia toia e de mammeta CONCETTA Tu pe tramente Pupe miette la caudara

e fa volIere lacqua PUPELLA Si si ma faccio lesto lesto (via dalla prima

quinta a sinistra) CONCETTA (si mette il cappello e si butta sulle spalle lo

scialle rappezzato che trovasi in iscena) Permettete don Giacchi (Via pel fondo)

GIACCHINO Fate fate Mamma mia che gente che dispeshyrazione E chiste camme me li dagravenno ciente e diece lire Eh camme me li dagravenno E a me che me ne preme nce hanno da pensa lloro si no pe la fine de stu mese le manna sequestro e sfratto Vide ccagrave Li segge 1l spagliate na caccavella 16 ncoppa a lu comograve nu vacile pe terra Gente sguaiata gente sguaiata

Scena terza

Luigino e detto poi Pupella

LUIGINO (di dentro) Egrave permesso bellezza mia GIACCHINO Chi egrave Favorite LUIGINO (fuori) Oh chi vedo Don Giacchino E voi coshy

me state qua bellezza mia GIACCHINO SO venuto percheacute avanzo cinque mesate da

due galantuomini che se fittarono stu quartino l mio e vuie che ghiate facenno da chesti parte

LUIGINO Lo volete sapere E io ve lo dico bellezza mia ma basta che non dite niente a nessuno e specialmente a papagrave bellezza mia

GIACCHINO Oh nun nce penzate

12 ruololo unitagrave di misura corrispondente al peso di 33 onCllo e quindi a un chilogrammo 13 pe tramente intanto 14 caudara pentola l segge sedie 16 caccavela pignatta pentola di terracotta l quartino quartiere appartamento

J

MISERIA E NOBILTAgrave 13 I

LUIGINO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia di II don Pasquale Pupella una vera pupatella e per quella I

giovine bellezza mia farei qualunque cosa GIACCHINO E cu papagrave come state in pace o in urto LUIGINO In urto bellezza mia sempre in urto GIACCHINO E bravo LUIGINO Due mesi fa me pigliaie 1500 franchi da dentro

a la scrivania e me nandai Lui non disse niente solashymente nun me va ricevere piti in casa

GIACCHINO E avite ditto niente LUIGINO No ma quello fa cosi e poi le passa Sempre coshy

si facciamo bellezza mia Quanno me servene denare io me li piglio e me ne vaco Appena li ho finiti o per mezshyzo di mia sorella o per qualche amico che metto per lo mezzo nce faccio pace Mo per esempio bellezza mia me so rimaste quatte salde dinta a la sacca dimane asshysolutamente aggio da fa pace cu papagrave bellezza mia

GIACCHINO E si dimane papagrave egrave tuosto J e nun va fa pace vuie camme magnate bellezza mia

LUIGINO Eh nun fa pace lo ne so sicuro nce sta mia sorella che lu cumanna a bacchetta E po papagrave egrave ricshyco bellezza mia Linglese quando mori lasciograve tutto a lui

GIACCHINO Chi inglese LUIGINO Camme chi inglese Addo isso steve pe cuoco GIACCHINO Ah papagrave era cuoco LUIGINO Sissignore bellezza mia e come non lo sapete GIACCHINO Si saccio qualche piccola cosa LUIGINO Sissignore papagrave tre anni fa era cuoco e io aggio

fatto tre anne lu sguattero cu isso GIACCHINO Ah neh (Egrave stato tre anne impiegato cu lu

ministro de li finanze) LUIGINO Stava cu ninglese ricchissimo il quale non teshy

nendo parenti bellezza mia non tenendo a nessuno quando mori lasciograve tutto a papagrave Me pare da 300 mila lire

GIACCHINO Ah LUIGINO Si peccheacute lu voleva bene camme a nu padre

erano vinticinche anne che lu teneva e poi senza pashyrenti

2 pupalela diminutivo di pupatagt bambola 3 tuosto duro intranshysigente

14 EDUARDO SCARPETTA

GIACCHINO E bravo Vi che bella fortuna LUIGINO Eh solo questo Oltre poi di questa fortuna

bellezza mia papagrave tiene la figlia mia sorella che egrave prishyma ballerina di S Carlo e ogni stagione piglia cinque o sei mila lire e capite tanta denare po bellezza mia che nhanna fa

GIACCHINO Oh questo egrave certo egrave buono che frusciate voi qualche cosa bellezza mia

LUIGINO Ma don Giacchi se vedete a papagrave ve raccoshymando non dite niente

GIACCHINO Oh non dubitate anzi siccome domani nce aggio da i peccheacute se vo accatta na casarella che tengo ncoppa a lu Vommero se mi riesce in discorso metshyterograve qualche buona parola per voi

LUIGINO E io vi ringrazio tanto tanto bellezza mia Vh vene essa da chesta parte Quanto egrave bella Don Giacchi le voglio fa na sorpresa non dite che so venushyto (si nasconde in fondo)

Scena quarta

Pupella e detti indi Concetta

PUPELLA (con un ventaglio in mano) Aggio allummato I

lu ffuoco e aggio mise la caudara Me parene mille anne che vene mammagrave

LUIGINO (mostrandosi) Eccomi a te bellezza mia PUPELLA Isso (Si nasconde il ventaglio dietro la schieshy

na) Ma scusate peccheacute siete venuto aceussl tutto nzieshyme (Che scuorno si me vede lu ventaglio)

LUIGINO E che fa forse ne avete avuto dispiacere belshylezza mia Ieri al giorno se vi ricordate vi feci segno che stamattina sarei salito Se poi volete che me ne vashydo io me ne vado

PUPELLA No chesto no ma capite si avesse saputo

4middot frusciate letto laquofregateraquo quindi rubate accatta comprare 6 Vommero Vomero collina napoletana su cui sorse a partire dal 1889 un moderno quartiere residenziale

I allummato acceso 2 al giomo al mattino

MISERIA E NOBILTAgrave 15

(Don Giacchi pigliateve lu vegraventaglio) (Gioacchino rishyde e finge di non udire) Quanno na figliola sta sola non egrave regolare che ricevesse nu giovinotto e specialmente po quanno sta figliola nun sta prevenita J bullbullbull peccheacute io saccio leducazione e saccio comme sha da ricevere nu signorino (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio)

LUIGINO Ma che educazione ma che ricevere tu stai semshypre bene bellezza mia lo son venuto per due cose prishyma per sentire da quella bocca se mi ami veramente e poi per parlare con mammagrave e con papagrave Dunque rishyspondimi sulla prima cosa bellezza mia

GIACCHINO (Vi che bella figura sto facenno da ccagrave dereshyto io)

PUPELLA Pe la primma cosa mi pare che non ci sta nesshysuna difficoltagrave vuie avite pututo vede se io ve voglio bene o no (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio) Ogne ghiuorno site stato nora fermato mmiezo a la strada de rimpetto a la fenesta mia e io o chioveva o faceva friddo so stata llagrave affacciata senza me movere Pare che chesta sia na prova che ve voglio bene e mo cchiu ve ne voglio peccheacute aggio ntiso che vulite parla cu mammagrave e cu papagrave

LUIGINO Oh brava brava chella Pupella mia Ma pershycheacute nascondi quelle belle manine Fammene baciare una bellezza mia

PUPELLA Oh chesto po no scusate quanno avite parshylato cu mammagrave e cu papagrave si loro vonno ve la faccio vasa

GIACCHINO Eh mi pare che sia regolare LUIGINO Egrave giusto bellezza mia e io ti giuro che farograve tutshy

to quello che vuoi tu Ma percheacute tieni questa faccia COSI

pallida Forse egrave la passione che tieni per me o ti affligshyge qualche altro pensiero Parla

PUPELLA No vedite io sto sempe accussI a li vvote tanto della faccia bianca che tengo se credene che io sto malata mentre io sto benissimo Non egrave vero don Giacshychi

GIACCHINO Ah sicuro (Don Luigi chella se more de famma la mamma egrave ghiuta a fa nu pigna pe le porta duie maccarune e na custata)

3 prevenita preavvertita 4 dereto dietro chioveva pioveva 6 vasa baciare

16 EDUARDO SCARPETTA

LUIGINO (Voi che dite bellezza mia Come quellanshygioletto si muore di fame Possibile)

GIACCHINO (Se more de famma bellezza mia) LUIGINO (E io tengo quattro soldi Giagrave che fa Se non

tengo denari tengo credito per tutte le trattorie Ma faccio venire il pranzo per quattro persone maccheromiddot ni carne polli pesce tutto Quella ragazza non deve star digiuna)

GIACCHINO (Bravo questo significa aver cuore) (Entra Concetta)

PUPELLA (~edendo la madre) (Ah mammagrave site venushyta)

CONCETTA (con lint1olto del pegno) (Eh so benuta Aggio trovata lagenzia chiusa chella chiude a li quatshyte)

PUPELLA (E camme facimmo Basta stateve zitta ccagrave nce sta chiUu giovinotto che me va spusa)

LUIGINO Signora rispettabile bellezza mia GIACCHINO (E che poteva manca) LUIGINO Se mi trovate qui in casa vostra egrave stato percheacute

amo immensamente vostra figlia ed essendomi assicushyrato che lei pure mi ama io senza perdere tempo vi dishyco che la voglio sposare

CONCETTA Signore questa vostra sollecitazione nel parshylare mi gonfia di gioia e di condoglianza lo come mashydre non potrebbo dare una decisione concisa Allinfuori di me cegrave puranche il padre che sarebbe il suo genitore sono certa perograve che anchegli quando sentiragrave questa coshysa ne avragrave molta giubilazione La ragazza avesse molta roba da portarle in dote ma per le troppe disgrazie cashypitanate al padre non tiene neanche il corriere Come la vedete la scrivete Nella nostra casa non trovate alshytro che buone viscere e dissonore 7

LUIGINO (Don Giacchi vuie avite ntiso) GIACCHINO (Ha fatta na bella parlata) LUIGINO (Me ne so accorto) Signora io non voglio nienshy

te voglio solamente la ragazza

7 buone viscere e diSJonore la risposta di Concetta contiene una serie o

di equivoci scmamici dovuti alla ipercorrezone secondo litaliano colto del parlato dialettale roliecitazione per laquosollecitudine condoglianza per laquocontentezzaraquo concisa per laquo precisa raquo Allinfuori di per laquooltre a i giubila zione per laquoltgiubiloraquo capitanate per laquocapitateraquo corriere per (C corredoraquo buone viscere p~r il buon animo raquo dissonare per laquoonore raquo )

MISERIA E NOBILTAgrave 17

CONCETTA Va bene allora tornate domani e parlate purto col padre

LUIGINO Perfettamente (Don Giacchi ma li maccarune nun lha portate)

GIACCHINO (E io che ne saccio Ma ci domando io qual che cosa) (Va da Concetta) (Donna Conce vedite de combina peccheacute chisto egrave figlio de namico mio ricchisshysimo Vuie iate dinto a lu nietto )

CONCETTA (E camme Ve pare Sarria na fortuna) GIACCHINO (Li maccarune non lavite portate) CONCETTA (Lassateme sta don Giacchi aggio trovata lashy

genzia chiusa) GIACCHINO (Pure chesto) (Si avvicina a Luigino e gli dishy

ce) (Non ha pututo fa lu pigna ha truvata lagenzia chiusa )

LUIGINO (Sangue de Bacco e si nun veneva io camme facevano Ma le manna tutte cose) Dunque signora ci vediamo domani

CONCETTA Venite senza meno LUIGINO Oh vi pare Don Giacchi VOi ve ne cashy

late GIACCHINO E camme me ne calo io aspetto a chilli llagrave LUIGINO (Non ve nincarricate lO iammoncenne domani

vi pago io) GIACCHINO (Veramente) LUIGI NO (Qua la mano) GIACCHINO (Va bene) Donna Conce a rivederci salutashy

temi tanto tanto a don Pasquale CONCETTA E chedegrave nun o vulite aspetta cchiu GIACCHINO Non fa niente torno unaltra volta - Stateve

bene (via) LUIGINO A rivederci bellezza mia e buon appetito

buon appetito (marcato e via) PUPELLA Grazie - Eh Buono appetito Ccagrave non nce

sta speranza de magna Mammagrave camme ve pare sto giovene

CONCETTA Eh non cegrave male egrave nu simpatico giovinotto e po figlia mia basta che te lieve da dinto a sta pezzenshytaria Il - Don Giacchino mha ditta che egrave figlio de nashy

8 iale dinlo a lu niello andate sul sicuro 9 ve ne calale scendete IO Non ve nincarricate non vi preoccupate II pezzentaria casa di pezshyzenti

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III 11

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18 EDUARDO SCARPETTA

mica suio ricchissimo Sperammo a lu Cielo che facesshyse overamente

Scena quinta

Luisella e dette poi Pascale

LUISELLA (entra e va a vedere se cegrave acqua nel catino) Acmiddot qua nun nce ne sta

CONCETTA Me pare che lavite visto LUI SELLA E camme se fa senzacqua lo seno sete CONCETTA E ghiatevella I a tira PUPELLA Chedegrave non lo ssapite che sha dda i a tira a lo

palazzo derimpetto LUI SELLA Lu saccio ma io aiere ne iette a tira tre cate

po~arrisseve l ave la compiacenza de ne tira nu cato VUle

PUPELLA lo ogge nun me fido me fa male o pietto CONCETTA E a me me fa male a capa LUISELLA Me dispiace ma chesto po egrave cosa de niente

Pe lo pietto nce va na carta senapata e pe la capa nu pare l de prese de tabacco facite cinche seie sternute scaturite e ve passa

CONCETTA lo non aggio bisogno de scaturi scaturite vuie donna Luise

LUI SELLA E io non tengo dolore de capo io sto bona PUPELLA E nuie pure stamme bbone ma lacqua nun lu

bulimmo tira LUISELLA Vi che dispietto teh Pare che si egrave accussi

vuie pure nun avite da vevere bull QJanno vevite vuie vevo io

CONCETTA lo pe me nun tengo sete PUPELLA E io manco (Io tengo famma auto che sete

La caudara starragrave vullenno pure) LUISELLA (alla finestra) Ah che bellaria fresca Mc pamiddot

Il facesse overamente dicesse il vero

I ghiatevella andatevela 2 cate secchi 3 1otarrisseve potreste 4 carta senopata impdcchi di carta e semi di senape 5 nu pare un paio 6 scaturite scatarrate 1 espettorate 7 sto bona sto bene 8 tevere bere

MISERIA E NOBILTAgrave 19

reno millanne che vene Feliciello Me voglio manna accatta miezu chilo de sacicce nu poco de lattuca e nu litro de vino buono Me voglio cunzula

PUPELLA Mammagrave ma che vene papagrave e porte li denare avimmo accatta tre custate dannecchia l0 nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera 11 e duie litre de vino buoshyno Nce vulimmo addecria

CONCETTA A la faccia de chi nun lu pograve vede LUISELLA (canta) laquoFronne e cerasa mia fronne e cerashy

sa collera ncuorpo a me nun nce ne trase 13 raquo (di denshytro suona il campanello)

PUPELLA Chisto egrave certo papagrave Che bella cosa (va ad aprire e torna subito con Pasquale) Papagrave finalmente site venuto lo nun ne puteva chiu da la famma Iammo cacciate li denare avimmo da piglia tre custate nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera e duie litre de vino buono Facite ampressa H iammo cacciate li deshynare

PASCALE (siede in mezzo alla scena e getta il cappello) Pupe che aggio da caccia figlia mia Sto cammenanno da stammatina e nun aggio pututo cumbina na lira Tengo duie salde dinto a la sacca uno egrave papalino e laushyto egrave francese

CONCETTA Tu che dice E camme se fa ogge cu sta poshyvera guagliona Chella tene famma

PASCALE E che aggio da fa Anze io me credeva che me faciveve truva quatte maccarune

CONCETTA E camme te li faceva truva Che megrave rimashysto quacche cosa stammatina

PASCALE Nun taggio rimasto niente ma tu vedenno che sera fatte tarde putive fa nu pignetiello

CONCETTA E nce vuleva che me lu dicive tu So ghiuta e aggio truvata lagenzia chiusa (Luisella ride)

PUPELLA Mammagrave chella ride la vedite CONCETTA Eh se capisce Ma donna Luisella ave rashy

gione de ridere peccheacute tu aspettave a pateto pe magna e io aspettava a maritemo senza penza che chisto nun

9 Me voglio manna voglio mandare per me IO annecchia giovenca di un anno o poco piugrave vilella (cfr la annicula) II nturliera letto una leshyglia una tegliata 12 addecria J

ricreare ristorare 13laquo Fronne e cera~ sa Irase leI laquo Fronda di ciliegia mia fronda di ciliegio collera in corshypo non mi passa 14 Facite ampressa fate in fretta ( pressa raquo frella) uno egrave papalino sono cioegrave di altri slati e quindi non spendibili

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20 EDUARDO SCARPETTA

egrave stato maie negrave padre negrave marito Egrave stato sempe nu sfaticato

PASCALE Sa si avimmo accummincia la solita storia io aizo ncuollo e me ne vaco IO peccheacute bastantamente la vita che sto facenno Po donna Luisella ne putarria fa lu meno de ridere Quanno stammo a ridere nuie putimmo ridere assaie ncoppa a li spalle soie

LUI SELLA Redite ncoppa a li spalle meie Iatevenne pezshyzentune

PASCALE Pezzentune SI ma onesti chello che nun sonshygo Ilaute

LUI SELLA Don Pasca parle comme haie da parla pecshycheacute si no chello che nun aggio fatto a mugliereta lu facshycio a te

PASCALE Giagrave tu si femmena figlia mia e cu te nun me pozzo mettere

CONCETTA Te li buo sentere tu sti parole pe la capa toia Si nun avisse iucato si nun te fosse piaciuto lu vino mo tenarrisse ancora la puteca de salassatore

PASCALE Tenarria ancora la puteca de salassatore E che laggio levata pe causa mia la puteca Egrave stata lepoca ca segrave cambiata So state li miedece che hanno rovishynata larte nostra Non piu salassi non piu salassi non vi togliete sangue E nce hanno fatte i sotto e ncoppa a nuie puverielle e intanto siente morte repentine ogne ghiuorno E percheacute Per labbondanza di sangue Hanshyno fatto male a la gente e a nuie lo quanno sente na morte de subito ah me recreo tutto quanto Egrave muorshyto lu si Ciccio lu putecaro de subito bene - Egrave muorto lu si Pascale lu canteniere de subito benone Si se samiddot lassavene nun murevano Nuie sta morte certo nun la facimmo

CONCETTA E che buo muri de subito Nuie murimmo de debolezza Nun me dispiace pe me ma pe chella poshyvera criatura (Una pausa)

PASCALE (a Concetta) Lu sapunaro egrave passato CONCETTA Nun o ssaccio (Di malgarbo) PASCALE (a Pupella piano) Felice segrave ritirato PUPELLA No ancora PASCALE Figlia mia agge pacienza core de papagrave tuio

16 aizo ncuollo e me ne vaco prendo le mie ccedilarabattole e mc n~ vado 17 sotto e ncoppa sottosopra

III i I

~ 1

MISERIA E NOBILTAgrave 21

Chillo mo vene Feliciello porta quacche cosa de denaro I

e io te faccio magna Tanta vote nce laggio prestato io a isso - Tiene famma assaie

PUPELLA Assaie

PASCALE Lascia crescere egrave segno di salute I CONCETTA Poco primma egrave benuto don Giacchino lu pashy ij

illtrone de casa e mo se negrave ghiuto PASCALE E ca chillo egrave lu guaio So cinche mesate che i~i

avanza e addo se pigliene ciente e diece lire Chillu illlll[povero Feliciello sta arruinato peggio de me cu chella li1

1vita che fa da la matina a la sera cu chillo tavolino sotshyImiddotIto San Carlo So passato da llagrave verso luna laggio troshy Ilfii

11vato tutto arrugnato muorto de friddo e fino a chelshy iiiI Iiilora nun aveva scritto ancora na lettera Mha cercato

ir ~II nu muzzone de sicarro e io nun lu teneva manco shyiIIII

(Di dentro suona il campanello) Ah chisto sarragrave isso Va arape Pupe

PUPELLA (va ad aprire poi torna) de don Felice

Scena sesta

Peppeniello e detti poi Felice

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Egrave Peppeniello lu figlio IrIIIIIImiddot

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PEPPENIELLO (ragazzo di otto anni veste miseramente ha llil un volto pallidissimo) Buongiorno

IliPASCALE Gue Peppenie pateto quanno vene IIIPEPPENIELLO Mo vene laggio lassato che steva arricetshy

tanno l lu tavolino 111111111

lIPASCALE E tu peccheacute staie accussl che egrave stato Ilq PEPPENIELLO Che ha da essere don Pasca Primme de

tutto me more de famma lilllII1

PASCALE Gue tutte de nu culore 1iI1

PEPPENIELLO Stammatina che aggio fatto marenna 11111middot

Duie easatielle quatte pizze fritte e nu soldo de sciushyIllImiddotmiddot1seelle l 1Iii1il

18 arrugnato rattrappito ritirato 1middot1

I arricetlanno sparecchiando 2 casalielie sciuscelie panini di farinJ gialla iii1ili

~1~~IHi~ _

22 EDUARDO SCARPETTA

PASCALE Scuse PEPPENIELLO Peccheacute so ghiuto a truva lu cumpare e

isso me lha accattate si no adderittura starria diuno E pe causa de lu cumpare aggio avuto duie cauce da papagrave

PASCALE E peccheacute PEPPENIELLO Peccheacute maveva mannato da nu signore cu

na lettera cercannole quacche cosa de denaro lo me laggio mise dinta a la sacca e so ghiuto primma da lu cumpare Chillo mha accattato li pizze e io tre me lagshygio astipate addograve steva la lettera Quanno so ghiuto da lu signore nauto ppoco me ruciuliava pe li grade Ha vista la lettera tutta nquacchiata de nzogna e segrave mise a allucca laquoDincello a quel porco di tuo padre che sti lettere lha da manna a li putecare comme a isso nun giagrave a nu signore raquo

PASCALE E se capisce Tu miette li pizze addograve steva la lettera

LUISELLA Tha dato duie cauce lo tavarria acciso Gue sa che te dico vide de te mpara narte e va fashytica peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

PEPPENIELLO Sissignore chesto lu sapimmo e nun dushybitate che ve levammo a seccatura Lu cumpare egrave senshyzale de serviture me vo bene e ha ditto che me metshyte isso a patrone Pare che accussl cu li fatiche meie me pozzo accatta pizze casatielle e sciusceIle

PASCALE TItti cibi delicati Ma pateto porta quaccosa de denaro o no Nuie stamme aspettanno a isso

PEPPENIELLO Ah state aspettanno a isso E state frishysche Chillo nun ha fatto manco nu soldo sta iurnata

PASCALE Possibile (Di dentro suona il campanello) Pushype va arape (Pupeila via poi torna)

PUPELLA Don Felice (entra Felice pallido scarno vestimiddot to miseramente)

PASCALE Felicie buongiorno FELICE Buongiorno Pasca PASCALE Ccagrave stammo aspettanno a te lu ssaie FELICE E mangiate io mangio dopo

3 ditino iigiuno 4 CQuce calci l1Stipate nascoste 6 me ruciumiddot liava pe li grade mi faceva ruzzolare le scale 7 quacchiala de Zoga unla di grasso 8 senzale de rervture colui che reclutava j servi tori per i signori

MISERIA E NOBILTAgrave 23

PASCALE Dico stamme aspettanno a te paccatta quacshycosa lo stammatina nun aggio pututo fa niente

FELICE E aspettate a me neh Pasca lo mo aggio feshynuto de iastemma comme a nu turco Dallotto fino a mo fosse venuto uno a farse scrivere na lettera Me so fatto nu piezzo de gelo Poco primme steve menanno pe llaria lu tavulino cu tutto lu calamaro e Ii penne Egrave na vita che nun me la fido de tira cchili nnanze Mo se dice che nce vonno mettere pure la tassa Ogne lettera duie centeseme e ncoppa a lu foglietto nce ha da sta lu francobollo de nu centesimo

PASCALE Pure chesto FELICE E allanno nuovo li scrivane hanno da paga la

ricchezza mobile PASCALE Eh FELICE Aveva mannato a chillassassino de figliemo cu na

lettera addograve nu signore (Vedendo Peppenieilo) Ah staie lloco IO Zitto mo Chillo egrave nu signore tanto buoshyno che me canosce da tanto tiempo sape comme steva primma io e sempe che aggio avuto bisogno de quacche cosa me lha mannato Mo doie lire mo quatte lire mo cinche lire e la Pasca e lu Natale mha mannato fino a dieci lire Embegrave chillo stammatina le porta la letshytera tutta nquacchiata de nzogna Ah (Fa per inshyveire)

PASCALE Lassalo i Feli chillo egrave guaglione PEPPENIELLO E che so stato io So state li ppizze Ma

po la sudisfazione ve laggio data FELICE Che sudisfazione maie data PEPPENIELLO ChelIi tre pizze che hanno nquacchiata la

lettera nnaggio fatto tre morze FELICE Ah ne fatto tre morze (Fa per inveire ma Pashy

squale lo trattiene) Pasca lasseme chillo me cufIeia PASCALE Nun mporta lasso i PEPPENIELLO Nun o vattere (Felice vuole inveire ma

Pasquale lo trattiene ancora) FELICE Pasca lasseme Lasseme fa lu patre Tu acshy

cusSl me faie perdere lu rispetto LUISELLA Vedite che padre Scili pe la faccia toia Mietshy

tatenne scuorno

9 addograve presso da IO 1I0co qui II cuffeia mi prende in giro 12

Scili pe la faccia loia Mietlatee scuomo esclamazioni di disprezzo di significato analogo laquoVergognati ~

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24 EDUARDO SCARPETTA

FELICE Ma quanno chisto Pascale me tene Guaglio dimane penza a chello che haie da fa vattenne da nu masto e mparate narte peccheacute si no te faccio fa a morte

PEPPENIELLO (interrompendo in tono canzonatorio) De li surece e de li scarrafune

FELICE Ma vaco vennenno lu beleno pe li surece mo Pasca lasseme

PASCALE Nun mporta Peli FELICE Va buono nun te nincarrica stasera parlammo LUI SELLA Eh parle dimane Da quanto tiempo lashy

varria pigliato e me lavarria mise sotto PEPPENIELLO (si azvicina a Luisella) Vuie a chi ve metshy

tite sotto Ma che mavite pigliato pe cavalluccio Me ne vaco sissignore Ogne tanto na mazziata ogne mumento na strillata E che so fatto nu cane Mo vaco addograve Il cumpare e isso me mette a servi fashytico e magno Pograve essere che trovo nu patrone che me va bene e ccagrave nun nce vengo cchiu Maie cchiu (Quasi piangendo va via di corsa)

CONCETTA (piangendo) Povero guaglione PASCALE (piangendo) Povera criatura FELICE Pasca tu si brutto assaie Me pare na capa de

morte PASCALE Chiammatelo Chesto che cosegrave1 (Va alla fineshy

stra e chiama) Peppenie Peppenie Eh chillo sta currenno de chella manera

CONCETTA Ha fatto buono che se negrave ghiuto Povero piccerillo Sempe maltrattato

LUI SELLA Vuie ntricateve de li fatte vuoste Chiste sonshygo affare che nun vappartenene

CONCETTA A me E chi nce risponnel Egrave stato peccheacute mha fatto cumpassione

LUI SELLA Iatevenne Cumpassione Viate chi ave cumpassione de vuie

CONCETTA Luise mo accummience nata vota Vi si la vuo femi

LUI SELLA E vi si la vuo femi tu Da stammatina me

13 5urece fcarraune sorei scarafaggi J4 cavalluccio espressione dishyspregiativa l maZ1iata bastonata in senso estensivo sgridata (dr anshyche laquomazziatone) 16 Viale beato Tutta la frase egrave da intendersi laquoSoshylo un santo puograve avere compassione di voi raquo

MISERIA E NOBILTAgrave 25

staie mettenno cu li spalle nfaccia a lu muro tu e stu mamozio 17 de mariteto

PASCALE Chedegrave ma so mamozio LUISELLA (a Felice) Gue sa che te dico Dimane vide

de trova na cammera na puteca pure nu suppigno basta che nce ne iammo da ccagrave

CONCETTA E lu stesso dico pure a te (Urtando Pasquale cade addosso a Felice)

FELICE Va bene dimane se ne parla chesto che cosegrave Avite da fa sempe chiacchiere

PASCALE A la fine nun egrave stata na gran cosa avimmo avushyto dispiacere che se negrave ghiuto lu guaglione

FELICE Ma che ghiuto e ghiuto Chillo ma va da lu cumshypare se magne tre o quatte ava toste 9 e po torna Penshysammo nuie invece camme avimmo da fa - Se putesse fa nu pigna

PASCALE Nun se pograve fa peccheacute lagenzia sta chiusa LUI SELLA (a Felice) E doppo che lO steva aperta che te

mpignave lo pe me nun caccio manco nu muccaturo cchiu

PASCALE Chi vha ditta niente a buie donna Luise Mamma mia Me parite nu fiammifero subito vappicshyciate

LUISELLA (a Felice) lo po vularria sape na cosa da te Tu tre ghiuome ta me puttaste na lira e mmeza laushytriere me purtaste ventiseie salde aiere na lira ogge nun haie purtate niente E che lu tiene a fa lu tavolino sotto San Carlo

FELICE E che aggia fa Che buo da me Dimane o dopo po dimane me lu venno Chillo nce sta pure nu pede attaccato cu na funicella E po caro Pascale egrave na speshyculazione che nun ba cchiu simme assaie Ogne tanshyto te vide presenta a uno cu nu tavulino senza sape leggere senza sape scrivere Primme pe fa lu scrishyvano sotto San Carlo saveva da nesame lingua itashyliana lingua francese e calligrafia Ma addograve sta Tutshyte quante fanno li scrivane

17 mamozio corruzione di Timoteo vescovo di Pozzuoli la cui statua sofmiddot frl gravi danni nel corso del tempo quindi statua goffa fantoccione quin di uomo stolido e grossolano (dr ivi Ilr laquomamozio de Puzzuleraquo) IS suppigno soffitta 19 ova loste uova sode 20 doppo cbe quandano che 21 muccaUTO fazzoletto 22 vappiedae vi accendete

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26 EDUARDO SCARPETTA

lA SCALE Lu fatto mio che nisciuno vo ietta cchili sanmiddot go

FELICE E peccheacute PASCALE Peccheacute nisciuno se salasse cchili FELICE Pasca non sapeva che dicive nisciuno vo ietshy

ta sango PUPELLA Vuie parlate ma se pograve sape quanno magnamshy

me PASCALE Conce tu che vulive mpigna CONCETTA Lu soprabito tuio cu doie Ienzole Sta ancora

la mappata 2l ncoppa a lu lietto PASCALE (prende limlolto e si avvicina a Felice) Felicie FELICE Aggio capito aggio capito e chesto stamme fa-

cenno ogne ghiuorno PASCALE Va da lu putecaro a la cantonata FELICE Qua cantonata PASCALE Da lu putecaro che sta a lu puntone FELICE E di a lu puntone Tu te ne viene Cti la cantoshy

nata PASCALE Te faie da nu chilo e mmiezo de lengue de passhy

sere nun te fa da li maccaruncielle peccheacute io nun ne mangio

FELICE Pasca cu sta famme che tiene vaie penzanno pure a la qualitagrave de la pasta

PASCALE No peccheacute li maccaruncielle me fanno peso a lu stommeco

FELICE Tu cu sta famme che tiene te mangiarrisse pure li corde

PASCALE Po te faie da miezo quarto de nzogna buona E lu zuchillo comme Iu facimmo Te faie da miezo chilo de sacicce e na buatta 26 de pomidoro Fatte da na buatta grande bona peccheacute io li maccarune li mashygno nquacchiate nquacchiate Po rimmanimme asciutte asciutte Te faie da diece ova doie ova pedono Tu li doie ova toie te li magne (Felice fa segno di si) Te faie da miezo chilo de muzzarella peccheacute io ova assolute nun laggio mangiato maie Sempe ova e muzzarella Te faie da nu panetto de burro frisco peccheacute nova e muzzarelIa se fanno cu lu burro mai con la sugna 17 Te

23 mappata involto di panni fagotto 24 puntone sinonimo di laquocanmiddot tonata 2 zuchillo sugo di carne per la pastasciulla 26 buatta scashytola (hanc baite) 27 sugna nap laquonzognaraquo grasso di maiale

MISERIA E NOBILTAgrave 27 I

ifaie da doie paIate de pane e quatte frutte sicche noci e castagne e te faie da pure na lira ndegravenaro e piglle duie litre de vino a lu canteniere derimpetto Va

FELICE (con ironia) Ma ccagrave dinto nce sta lorologio e la catena

PASCALE Nce sta rrobba che va chili de lorologio e la catena

FELICE Mo te la chiavo nfaccia la mappata Chillo si pushyre me lu dagrave nu chilo e mmiezo de menuzzaglia E chillo se ne vene cu lu burro la buatta de pomidoro lo si le cerco tutto chello che maie ditto chillo me li mena appriesso sette o otto buatte vacante

PASCALE LIoco dinto sta lu soprabito mio de quanno famiddot ceva lu salassatore

FELICE E me vuo mpara a me lu soprabito tuio Chillo sarricorda 0 48 E po io nun nce pozzo i da lu puteshycaro peccheacute tene nu cazone lO e nu gilegrave mio da nu mese e nun me laggio pigliato chili

PASCALE E io manco nce pozzo i peccheacute quinnece iuormiddot ne fa le portaie la coverta dinverno

FELICE E chisto lu putecaro tene tutta la rrobba nosta

Scena settima

Eugenio e detti

EUGENIO (di dentro) Egrave permesso FELICE Chi egrave favorite EUGENIO Scusate abita qui un certo don Pasquale Ah

eccolo lagrave PASCALE Chi vedo Lu marchesino FELICE Lu marchesino PASCALE Marchesino rispettabile E come va da queste i

parti Accomodatevi (Tutti si affollano per prendere le sedie Pascale prende una sedia spagliata e la butta via ne prende unaltra sulla quale egrave il catino ma vede che egrave bagnata e la butta via ne prende una terza sulla quale I

28 sE pure ai proprio 29 vacante vuote 30 cazone paio di pantashyi I

loni 11 I

EDUARDO SCARPETTA28

egrave il braciere con la cenere e la gitta via prende la quarshyta la pulisce bene e loffre al marchesino Tutto questo con molta fretta)

EUGENIO Carissima donna Concetta CONCETTA Caro marchesino PASCALE Mi dispiace che ci trovate di questa maniera

Per voi questa egrave una stalla egrave una rimessa FELICE E chisto egrave lu ciuccio (Mostra Pasquale il marshy

chesino ride) PASCALE Accomodatevi (tutti seggono Felice siede sulla

sedia senza fondo) E papagrave il marchese come sta EUGENIO Eh non cegrave male grazie PASCALE Va appriesso ancora a tutte li ballarine EUGENIO Sempre sempre e poi con me fa iI severo PASCALE Giagrave me ricordo Neh vi presento lamico mio

Felice Sciosciammocca EUGENIO Tanto piacere FELICE Fortunatissimo E pronto sempre a servirvi a

barda e a sella EUGENIO Grazie grazie (seggono) PASCALE Quanno io teneva la puteca de salassatore lu

padre de stu giovene era lu patrone de casa mia Che perla de signore che nobilone E mammagrave la marcheshysa mori non egrave vero

EUGENIO Sicuro Sono quattro anni PASCALE (volgendosi a Felice in tuono patetico) Mori la

marchesa FELICE (E che me ne preme a me) PASCALE Che signorona Era na dama Dunque

Che vaggio da servi che va dicere sta visita EUGENIO Si tratta di un gran favore che solamente voi e

vostra moglie mi potete fare PASCALE lo e mia moglie (Felicie chisto vulesse quacshy

che cosa de denaro) FELICE (E segrave diretto bene) PASCALE Parlate (Un momento di titubanza da parte di

Eugenio) No marchesi putite parla liberamente Feshylice piu che amico egrave un fratello

EUGENIO Posso fidarmi (Dagrave la mano a Felice) FELICE Fidatevi pure (lo nun me fido cchiu tanto de la

famma) EUGENIO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia

di un certo Gaetano Semmolone detto Fritto misto per-

Ilo

MISERIA E NOBILTAgrave I29 icheacute egrave stato cuoco fino a tre anni fa Poi ereditograve tutti

beni del suo padrone e oggi si fa dare leccellenza e vuoI I

fare ii nobile mentre non sa neacute leggere neacute scrivere Tieshy I

ne un angelo di figlia alla quale fin da bambina fece stushydiare il ballo ed ora egrave scritturata al San Carlo come prishyma ballerina Essa perograve non egrave contenta del suo stato atshytuale mi ama veramente vorrebbe esser mia

PASCALE E il padre si oppone FELICE Il padre egrave streppone PASCALE Il padre si oppone FELICE Ah io aveva capito il padre egrave streppone EUGENIO No ecco qua vi dirograve il padre vuole maritarla

ma dice che deve sposare un nobile t l PASCALE E buie nun site nobile EUGENIO Si ma lintoppo sapete qual egrave Egrave che i miei pashy

renti non acconsentiranno mai a questo matrimonio CONCETTA Ma allora scusate nun egrave lu padre de la figliola

ma so li pariente vuoste EUGENIO Sicuro ma ecco qua io gli ho detto che ci fashy

cesse sposare e quando tutto egrave fatto mio padre si pershysuaderagrave e saremo felici Questo non lo vuoI fare e mi ha detto laquoAllora metterete piede in casa mia quando porterete qui il marchese vostro padre vostra zia la contessa del Pero raquo

PASCALE Ah nauta signorona EUGENIO E vostro zio il principe di Casador PASCALE Ah nauto nubilone I

IFELICE (E tu si nu seccantone) EUGENIO Ora scusatemi che posso fare io povero gioshy

vine Posso andare da mio padre mio zio e mia zia e dir loro venite in casa di Gaetano Semmolone lex cuoco a parlare del mio matrimonio con la figlia che egrave ballerina Ditemi voi se lo posso fare

PASCALE Oh egrave impossibile Chille so la crema de la noshybiltagrave Proprio chello de coppa coppa la nobiltagrave (a Feshylice)

FELICE Comme a nuie per esempio che simme chello de sotta sotta la miseria

PASCALE Embegrave scusate come vi regolate EUGENIO Avevo risoluto digrave non pensarci piu Ma che va-

III

L streppone piccolo un soldo di cacio (Iell un gambo di fiore) 2 coppa coppa la nobiltagrave la parte piu elevata della nobiltagrave I

--------

EDUARDO SCARPETTA30

lete io amo troppo Gemma e sento che non posso dishymenticarla facilmente

PASCALE E che bulite fa EUGENIO (avvicinandosi con la sedia mentre gli altri fanno

lo stesso) Voi solo amico mio voi solo mi potete aiushytare

PASCALE Ma in che modo scusate EUGENIO Voi dovete diventare il marchese Ottavio Fashy

vetti mio padre (A Concetta) Voi la contessa del Pero mia zia e qualche alt~o amico vostro (a Felice) il simiddot gnore per esempio il principe di Casador mio zio

FELICE (ridendo) Vuie che dicite marchesi Ma chesto egrave impossibile io sto cumbinato de chesta manera lo faccio lu principe de Casanova

PASCALE Che Casanova Casador Marchesi ma voi che dite Come egrave possibile che noi

EUGENIO SI voi e dove trovar di meglio Faremo una bella finzione io stesso vi presenterograve in casa di Gemma

FELICE Ma marchesi scusate qui non bisogna abborshydare Voi adesso vi trovate accecato dallamore e non badate alle conseguenze qua bisogna ben ponderare le cose Chesta nun egrave na pazziella si chillo se naddona e nce fa nu paliatone 6

nuie addo nce lu iammo a cashygna

EUGENIO Ma che A questo non ci pensate nemmeno io conosco il tipo Il padre di Gemma egrave un asino e quando crederagrave di avere in casa una famiglia tanto nobile per la troppa gioia non comprenderagrave piu niente e io avrograve tutto il tempo di riuscire nel mio scopo

FELICE

PASCALE

EUGENIO

PASCALE FELICE

EUGENIO

CONCETTA

EUGENIO PUPELLA

3 abbordare

Allora va bene lo chi songo chi songo Mio padre il marchese Ottavio Favetti lo so Favetta

E io e io Mio zio il principe di Casador

E io chi songo Mia zia la contessa del Pero Papagrave e io nun songo niente

tirare via 4 pazziella scherzo (pazzia scherzare) se naddona se ne accorge 6 paliaone solenne bastonatura (cfr ivi 117 paliaa) 7 addo nce lu iammo a cagna dove andiamo a cambiarla la bashystonatura chi ascolteragrave le nostre lamentele

MISERIA E NOBILTAgrave 31

PASCALE Giagrave E con mia figlia come facciamo lo po addo la resto

EUGENIO Aspettate mia zia tiene una figlia mia cushygina Benissimo verragrave anche lei e saragrave la contessina del Pero I

PUPELLA Vh che bella cosa che bella cosa i EUGENIO Quello che vi raccomando aria di nobiltagrave albashy

gia lo poi domani mattina verrograve e vi darograve altre istrushyzioni Se farete bene le vostre parti saprograve ricompensarshyvi e poi lagrave mangerete beverete Per esempio a coleshyzione - omelette cotolette formaggio - A pranzo macshycheroni ragu patatine funghi fagiolini pesce polli dolci (Pasquale sta per isvenire ascoltando quella enushymerazione)

FELICE Marchesi Marchesi voi fate perdere nu pashydre de famiglia

EUGENIO Percheacute FELICE E chillo Pascale giagrave sta mangianno EUGENIO Eh Lagrave starete allegramente e chi sa per quanshy

li 1

ti giorni llI PASCALE (Che dice neh Feli)

1 l

FELICE (Iamme Che putimmo ave cchiu de na mazmiddot lI11

ziata) II PASCALE E addo avimmo da i luntano EUGENIO Non tanto ecco il suo indirizzo (cava fuori da 1

lun portafogli un biglietto di visita e lo dagrave a Pasquale) PASCALE (leggendo) laquoCavalier Gaetano Semmoloneraquo [

Ah egrave cavaliere 11EUGENIO Ma che cavaliere Egrave un titolo che si egrave dato egli

stesso I

PASCALE (leggendo) laquoRiviera di Chiaia Numero 155

primo piano nobileraquo (mette il biglietto di visita sul tashy 11

volino Luisella lo prende) Oh marchesi nauta cosa comme venimmo llagrave Nuie stamme de chesta maneshy I ra I

EUGENIO Oh si capisce penserograve io a tutto Domani vershyrograve con tutto quello che occorre

PASCALE Ah mo va bene FELICE Ma scusate arrivati llagrave noi che dobbiamo dire EUGENIO Lo saprete domani per ora lasciatemi andare

Vado a scrivere una lettera a Gemma per prevenirla di

8 addo la resto dove la lascio 9 albagia alterigia

32 EDUARDO SCARPETTA

tutto e vi ringrazio di cuore del gran favore che mi avemiddot te fatto

PASCALE Ma voi siete il padrone di tutto il mio sangue del sangue di mia moglie di mia figlia de lu sango

FELICE (canzonando) E puorco De lu sango e puorshyco (Eugenio fa per andarsene)

LUISELLA Marchesi scusate quanto ve dico na cosa EUGENIO Parlate LUISELLA Questo signore che deve essere il principe di

Casador vostro zio non vi ha detto che tiene una moshyglie la quale sono io Mavarria purta pure a me nun ve pare

EUGENIO Mi dispiace cara mia ma non egrave possibile Sashyremmo troppi E poi mia zia la principessa di Casador si trova gravemente ammalata e tutti lo sanno Malatshytia di petto Egrave un anno che non esce di casa

FELICE Nonsignore chella ha pazziato va llagrave vattenne Si lu marchesino puteva tavarria fatto veni pure a te Noi non vogliamo distogliervi da quello che avete stashybilito

EUGENIO Dunque a rivederci domani Carissimo don Pasquale

PASCALE Caro marchesino EUGENIO E di nuovo grazie grazie grazie (stringe la mashy

no a Pasquale) PASCALE Niente niente niente (Eugenio via) LUISELLA Guegrave Vi ca sta vita nun me fido de la fa

cchiu perciograve vide cbello cbe haie da fa spigneme tutto cbello che tengo mpignato peccheacute me ne voglio i

FELICE Luise taggio ditto tanta vote nun mannummeshyna li pigne peccheacute me ne faie i de capo IO Tu saie camshyme steva e si me facevano impressione li pigne tuoie Chi sente ogni tanto sti pigne va trova che se crede li Pe spigna tutte cose che nce va Quarantasette franshychi miserabili

LUI SELLA E quanno te servettene nun erano miserabili FELICE Me servettene pe te da a magna capisce LUI SELLA E chi te lha fatto fa Quanno io aveva da

magna cu li pigne mieie nun steva suggetta a te PASCALE Va buono fernite1a

IO i de capo andare via di cervello perdere la lesla Il va trova che se crede va a finire che ci si crede

I

I MISERIA E NOBILTAgrave 33

1 FELICE Mannaggia la capa mia mannaggia (Si strappa

dal petto un lembo del soprabito) I

PASCALE Oh haie fatto chesto FELICE Nun fa niente era la sacca pe li sicarrette Chella

me lu diceva Bettina muglierema na femmena camme a me tu nun la truove

LUISELLA E se capisce che nun la truove camme a mushygliereta

FELICE Peccheacute Che le vuo dicere a chella Statte zitshyta sa Nun parla de chella femmena peccheacute si no me faie fa lu pazzo

LUI SELLA Vattenne faie lu pazzo Tu nun haie fatto maie niente Isso fa lu principe chella fa la cuntessimiddot na e ccagrave rimmaneva la serva lloro

CONCETTA Nun ncera niente de male Quanno se va bene a nommo se fa tutto

LUI SELLA Tu statte zitta tu peccbeacute a te te tengo ncanshynal

CONCETTA A mme me tiene ncanna Vattenne ca io cu ttico nun me voglio appicceca gt peccheacute me sporco li mmane

LUI SELLA E sporcatelle sti mmane famme stu piacere PASCALE Taggio ditta tanta vote tu nun risponnere

Quanno stongo io nnanze tu statte zitta LUISELLA E sicuro Quanno nce sta lommo ha da rishy

sponnere lommo (ride) PASCALE Peccheacute scusate donna Luise io nun songo omshy

ma LUI SELLA Iatevenne ommo Nun nce va niente cchiu PASCALE Feli agge pacienza chesta insulta e io nun voshy

glio passa nu guaio CONCETTA Ma quanno lu vuo passa nu guaio quanno

Nauto marito a chestora lavarria giagrave scummata de sanshygo a cbella

LUISELLA (gridando) A cbi scumme de sango a chi FELICE Cbiste po ve dico a buie nun so cunsiglie che

li dagrave na mugliera bona (Pupella sta in mezzo ed ora trattiene luno ed ora laltro) Scumme de sango e nun scumme de sango Pascale nun egrave ommo de passa guaie

PASCALE Adda quanne maie

12 te tengo ncanna ti tengo in mio potere 13 appicceca entrate in contatto 14 Nun nce va niente echi Ci vuole ben altro

------------ shy

34 EDUARDO SCARPETTA

FELICE A te po quanne egrave dimane me voglio vennere luocchie pe te spigna li pigne e po vattenne che nun te voglio vede cchiti sa

LUI SELLA Se capisce che me ne vaco ma haie da vede primme che te faccio

FELICE Che me faie che me faie Me vulisse vattere di la veritagrave

LUI SELLA E che ne saccio mo vedimmo CONCETTA Lassatela lassatela si no chesta ve fa i ngamiddot

lera PASCALE Statte zitta tu si no te piglio a schiaffe CONCETTA Uh me piglie a schiafIe a me PASCALE Si a te a te PUPELLA Papagrave papagrave FELICE Va bene nun lavisse maie ditto sta parola vomiddot

glio vede che faie LUI SELLA E po lu bide CONCETTA Haie ditto che me piglie a schiaffe a me Te

laggia fa annuzza ncanna 15 sta parola PASCALE E ma vedimmo (scambio dingiurie e dinvetmiddot

tive a soggetto e volontagrave dellattore)

Questa scena deve essere eseguita con molto calore Poi tutti seggono Dalla porta in fondo a dritta si avanzano uno sguattero ed un facchino che portano una grande stufa Senza parlare si avvicinano alla tavola e posano a terra ai piedi di Felice la stufa Il facchino va via poi torna con due fiaschi di vino Lo sguattero scopre la stumiddot fa tira fuori una grossa zuppiera di maccheroni poi dei polli del pesce due grossi pezzi di pane tovaglioli e po sate mentre il facchino pone in tavola i due fiaschi di vino Egli e lo sguattero riprendono poi la stufa vuota arrivano sotto la porta in fondo si voltano salutando con un cenno della testa e vanno via Pasquale Concetmiddot ta Pupella Luisella e Felice si avvicinano alla tavola Poi si alzano di botto e tutti in piedi intorno alla tavola si slanciano con grande aviditagrave sui maccheroni fumigano ti divorandoli e abbrancandoli con le mani Cala la tela

l annU11a ncanna rimanere di traverso in gola

Atto secondo

Salotto in casa di Don Gaetano Mobili dorati un dimiddot vano due poltrone sei poltroncine Due mensole con specchi orologio e candelabri Nel centro della cameshyra pende un lampadario Molte corbeilles di fiori so no sparse per la scena e tutte recano il biglietto di visita del donatore Un tavolino con occorrente da scrivere campanello a timbro e album di fotografie Porta din gresso in fondo Quattro usci laterali da uno dei quali - il secondo a destra del pubblico - si accede in giar dino

Scena prima

Viciemo e Peppeniello poi Gaetano e Biase

VICIENZO (dal fondo a Peppeniello) che lo segue con un inshyvolto sotto il braccio) Trase trase Peppenie Nun ave paura aspetta ccagrave e nun te movere Chillo ma esce lu patrone e io te ce presento Haie capito

PEPPENIELLO Sissignore VICIENZO Vedite llagrave A chellaitagrave Povero guaglione

va truvanno de fa lu servitore pe magnagrave Ma dimme na cosa viene ccagrave tu a Michele lu senzale comme lu cashynusce

PEPPENIELLO Peccheacute ha fatto lu cumpare a paterno e io le songo cumpariello

VICIENZO E isso tha mmanato ccagrave PEPPENIELLO Sissignore ha ditto va l1agrave ca chella egrave na

bona casa pe te nce sta Vicienzo che egrave amico mio stret to parla cu chillo e nun te nincarrica

1 ailagrave etagrave

I I

~ I

i

EDUARDO SCARPETTA36

VICIENZO Va bene ma fino a nu certo punto Peppeniello mio peccheacute io nun songo lu patrone Ma vedimmo isso che dice Si te va fa sta bene e si no che aggio da fa Te ne vaie

PEPPENIELLO Me ne vaco E addo vaco neh don Vimiddot cie lo me more de famma

VICIENZO (Vuie vedite chisto camme egrave curiuso Da na parte me fa pure cumpassione) Ma dimme na cosa tu tiene mamma tiene patre

PEPPENIELLO Li ttengo li ttengo ma camme nun li tteshynesse

VICIENZO E peccheacute PEPPENIEILO Peccheacute stanne cchiti disperate de me A

casa mia se magna nu iuorno si e nu iuorno no VICIENZO Aggio capito Ma pateto e mammeta po avesmiddot

sene da strilla che tu staie luntano da la casa che faie lu servitore

PEPPENIELLO A chi Chille hanno ditta mparete narte e vattenne peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

VICIENZO Ah chesto hanno ditta E bravo Vi che belli patre e mamme Va buono Peppenie nun te ne incarrica nce stanga io che penzo pe te Dinto a sta mappata che puorte

PEPPENIELLO Lu vestito da servitore che m ha rialato lu cumpare

VICIENZO Va bene (Ma dico a lu patrone che chisto megrave figlio e o va o nun bo se lha da piglia pe forza) Siente si tu vuo rimmane certo dinto a sta casa haie da dicere che io te so patre e quanno lu patrone tadmiddot dimanna laquoVicienzo che tegrave raquo tu haie da risponnere laquoMegrave patre eccellenza gt~ - Haie capito

PEPPENIELLO Vuie abbasta che me facite magna io ve chiammo pure mamma

VICIENZO E chiunque taddimanna haie da dicere sempe che me si figlio

PEPPENIELLO Va bene GAETANO (di dentro gridando) Tu si na bestia tu nun si

buono a niente vattenne fora VICIENZO Zitto lu patrone Mettimmece ccagrave (si ritirano

in fondo)

2 rialalo regalato

Ishy

MISERIA E NOBILTAgrave 37

GAETANO (comparendo in iscena) Lassa lassa a me Manshynaggia larma J de mammeta (Reca una lunga treccia di rose e camelie Biase lo segue)

BIASE Ma addo la vulite mettere GAETANO La voglio mettere ncapo a mammeta Guarshy

date Aggio da dicere a isso addo la voglio mettere VICIENZO Eccellenza che egrave stato GAETANO Vicie staie lloco e me faie veni stu mam01io

de Puzzule Viene ccagrave saglie ncoppa a chella seggia e miette sti fiori ncoppa a chella porta (indica il secondo uscio a sinistra)

VICIENZO Subeto (Esegue) BIASE Ma chavite a fa la festa neh signa (Ride) GAETANO Tu statte zitto e nun ridere peccheacute si no te

mengo da coppa abbascio Entrate fuori BIASE Uht entrate fuori (Ride) GAETANO Guegrave Non tanta confidenza sa BIASE Ma io GAETANO (gridando) Fuori fuori BIASE Bis Bis (Via pel fondo) GAETANO Va buono te voglio fa fa io lu bis o ssa

Vi che ciuccio Faccio a festa Camme si avesse mise tutte lampiuncielle lo ho messo tutte rose e camelie e ogni camelia megrave custata cinque soldi Eh E doppo che me custave cinche lire che me mpurtava Per mia figlia Gemma voglio spendere qualunque somma Oggi egrave lanno avversario della sua nascita e laggio da sullenshynizza come si deve E poi povera figlia so denare suoie se li fatiche cu li piede Vicie aissera chillu passhyso a duie Di a veritagrave

VICIENZO Ah che lu dicite a fa eccellenza A signushyrina me pareva nauciello

GAETANO Bravo Nauciello Che bella cosa _ Te rishycuorde quanno avette chella sbattuta de mane che dushyraie cchiti de nu quarto dora

VICIENZO Sicuro eccellenza GAETANO E tu pazzie Chella facette chillu passo accussi

diffigravecele te ricuorde Mettette nu pede cu la ponta ntena e cu Ilauto pede po da coppa a lu palcoscenico

3middot larma lanima 4 le mengo te lo faccio ingoiare passo a duie passo di danza eseguito da un ballerino e una ballerina 6 auciello ucshycello

I

I I

I I

I

38 EDUARDO SCARPETTA

scennette fino abbascio menanne cauce (Esegue in carishycatura) Che bella cosa Benedetta figlia mia benedetshyta Quanno avette chella sbattuta de mane nauto ppoco me steva venenno na cosa dint a la quinta

VICIENZO E se capisce GAETANO Mo avarria essere viva Angelarosa la mamma

Quanto la voleva bene VICIENZO Ma scusate signo chelli camelie peccheacute lavite

mise llagrave GAETANO Peccheacute chella egrave la cammera soia e mo che se

ritira dalla passeggiata trova la sorpresa Vide ccagrave quanshyta mazzette Quanta fiori (Addita alcune laquocorbeilshylesraquo poi prende un biglietto di visita chegrave sulla prima a sinistra e legge) Alfonso Alfonso Vicie liegge tu chisto egrave nu carattere troppo piccerillo

VICIENZO (legge) laquoAlfredoraquo Ccagrave dice Alfredo GAETANO Me credeva Alfonso aggio visto laquoAraquo nnanze VICIENZO (legge) laquoAlfredo del Cane Barone di Terrashy

novaraquo GAETANO Capisce tutte nobele - Barone Alfredo dei cashy

ni di terranova - E chistauto (Prende il biglietto di visita che egrave su unaltra corbeille in fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO laquoAurelio Frichegrave dei Duchi di Castelquagliatoraquo (leggendo )

GAETANO Scuse Castelquagliato E chistaute (Coshyme sopra dal fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO (legge) laquoIl signor Bebegraveraquo GAETANO Ah va buono chisto egrave il signor Bebegrave Egrave nu

viecchio che egrave benuto tre o quatto vote ccagrave e nun pushytimmo sape comme se chiamma Egrave abbonato a la polshytrona vene ogne sera Seh E sulo isso vene Ne veshynarranno da nu centenaro e tutte pe figliema veneno tutti suoi adoratori

VICIENZO Signo scusate e cu lu marchesino don Eugeshynio che facite A me mme pare che la signorina le vo bene assaie

GAETANO Che bene e bene Vicie ma che si pazzo Chella lu cufIea

VICIENZO Ma isso dice che se la vo spusa GAETANO Ah dice ma non lo fa lo per me ne avrei piashy

cere ma so i parenti suoi che si oppongono e io nun

lIIlshy

MISERIA E NOBILTAgrave 39

pozzo tene nu spittinicchio 7 dinta la casa Pograve essere che chella povera criatura overo nce mette na passione lo aiere matina nce lu dicette laquoMarchesi fenimmo sta storia Quanno vuie me purtate a papagrave cu lu zio e la zia e nnanze a me ve danno lu consenso allora trashysite dinta la casa mia e si no nun nce venite cchiu pecshycheacute nce ncuitammoraquo

VICIENZO E isso che ve rispunnette GAETANO Niente Me las8aie comme a na carota e se ne

iette Ma io lu ssaccio lu padre e li zii ccagrave nun nce veshyneno peccheacute so nobili SO superbi

VICIENZO Embegrave chedegrave Vuie nun site nobele GAETANO Sicuro Embegrave che nce vuo fa Anze Vi

cie io te voleva dicere na cosa quanno me parle nun te scurda de lu titolo Tu dice sempe laquoEccellenza ecshycellenza eccellenzaraquo Ma vene primma lu titolo e po leccellenza Per esempio io te dico laquoVicienzo avete fatta la tal cosaraquo laquoSi cavaliere eccellenza raquo - Haie capito

VICIENZO Va bene Cavaliere eccellenza vi dovrei dire na cosa

GAETANO Che cosa VICIENZO Peppenie fatte nnanze e saluta lu signore PEPPENIELLO (si fa avanti) Servo vostro eccellenza GAETANO Buon giorno E chi egrave stu guaglione VICIENZO Cavaliere eccellenza megrave figlio nun aggio adshy

do lu mettere lu vurria tenere vicino a me e se il cavashyliere vostra eccellenza vuole lu faccio sta cu me Ve serve purisso e le date na cusarella e lu magna

GAETANO Ah bravo Tu si figlio a Vicienzo PEPPENIELLO Sissignore e isso megrave patre a me GAETANO E se capisce Si tu si figlio a isso isso ha da

essere patre a te Seh me piace Egrave nu bello guaglioshyne (Piano a Vicienzo) (Vicie ma tu mme pare che me diciste che nun ire nzurato )

VICIENZO (Nun songo nzurato ma comme si fosse Cashypite)

GAETANO (Va buono aggio capito) Sissignore fallo sta ccagrave cu ttico Pe mo le damme diece lire a lu mese si po se porta buono lavanzammo pure

lI

7middot spiinicchio uno spiedino (da upitoraquo spiedo) quindi tormento 8 nzurao sposato

40 EDUARDO SCARPETTA

VICIENZO Grazie eccellenza osia cavaliere eccellenza Vase la mano a lu signore Peppenie (Peppeniello bacia la mano a Gaetano)

GAETANO Grazie grazie PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Va bene aggio capito Gue chillo me lu dice

nata vota Sf ma chisto nun pograve sta vestuto accussf VICIENZO Nonsignore cavaliere eccellenza io laggio fatshy

to lu vestito da servitore Lu tene dinta sta mappata GAETANO Embegrave allora va lu vieste e po lu mettimmo

fore a la sala vicino a lu casciabancomiddot O lu vulimmo mettere ncoppa a lu casciabanco

VlciENZO E allora pare na statuetta de gesso GAETANO Haie ragione Miettelo vicino a lu casciabanco

comme si fosse nu valletto VICIENZO Va bene GAETANO Viene ccagrave Tu comme te chiamme PEPPENIELLO Peppeniello GAETANO Peppenie ccagrave sta lu timbro PEPPENIELLO E chedegrave lu timbro GAETANO Lu campaniello (Suona un tocco) Un tocco egrave

la cameriera di mia figlia Ma tu nun te nincarrica nun te movere (Suona due tocchi) Due tocchi

BIASE (entrando) Comandate eccellenza GAETANO (Gue chillo nun egrave stato mai esatto come a

mo) Chi tha chiammato BIASE Due tocchi eccellenza GAETANO A te te nha dafferra uno e buono Vattenne

che nun aggio chiammato a te

Biase guarda i festoni di fiori attaccati alla porta e va via ridendo

GAETANO No io a chillu cestariello ne laggia manna VICIENZO Perdonatelo cavaliere eccellenza chillo egrave nu

poco scemo GAETANO Seh PortatiIlo a casa chillo scemo Dunque

Due tocchi o chiammo a pateto o a chillauto animale anfibio che mo se negrave ghiuto (Suona tre tocchi) Quanshyno po siente sti tre tocche egrave segno che chiammene a te e tu te presiente Haie capito

9 carciabanco cassapanca

MISERIA E NOBILTAgrave 41

VICIENZO Va bene cavaliere eccellenza nun nce penzate Chillo lu guaglione tene talento Iammuncenne Peppeshynie

PEPPENIELLO Permettete signo (Arriva sotto luscio in fondo si volta e ripete a Gaetano) Vicienzo megrave pa~ tre a me

GAETANO E che buo da nuie (Vicienzo e Peppeniello vanno via pel fondo a sinistra) Che giornata che bella giornata che bella giornata Comme pare bella sta cammera tutta fiori Intanto stamrnatina aggio urdishynato lu pranzo pe dodici persone e ccagrave nun sarrammo manco seie Aissera mannaie linvito a lu miedeco de lu primmu piano e chillo stammatina mha mannato a dishycere che nun pograve veni peccheacute egrave vigilia e mangia pane e mellone Mmitaie IO pure allarchitetto de lu terzo piashyno cu tutta la famiglia e stammatina mha mannato a dicere che nun pograve veni peccheacute la mugliera tene doshylore de mola lo po dico sti guaie me li putiveve fa sape aissera e io nun avarria ordinato lu pranzo pe dushydece Pure egrave buono che vene lavvocato mio cu la mushygliera e li doie figlie So quatte e duie nuie seie e don Dummineco lu negoziante a Toleto 12 sette Pure na bona tavola egrave Ma dudece era meglio tengo tutto lu servizio completo Nun ncegrave che fa Quanno se danshyno tanta cumbinazione Nce sarria stato pure chillasshysassino de figliemo Luiginoj ma no nun lu voglio vede me nha fatte assaie E pe la capa soia se perde chesti ghiurnate

Scena seconda

Ottavio e detto

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso GAETANO Chi egrave Ah il signor Bebegrave Avanti favorishy

sca

lO Mmilaie invitai II mola dente molare 12 Tolelo Toledo quarshytiere di origine spagnola (sec XVI) famoso centro commerciale della cittagrave

I I I

I

I

L

42 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO (di fuori) Grazie Se disturbo ritornerograve unalshytra volta

GAETANO Ma niente affatto voi ci fate sempre onore e piacere

OTTAVIO Gra2ie troppo gentile GAETANO Accomodatevi OTTAVIO Gra2ie (Seggono) Come state State bene GAETANO Eh non cegrave male E voi sempre svelto sempre

allegro OTTAVIO Che volete io non sto mai di cattivo umore GAETANO Bravo Sempre cosi OTTAVIO Quanti fiori Sono tutti regali di vostra figlia

non egrave vero GAETANO Sicuro percheacute oggi egrave lanno avversario della sua

nascita OTTAVIO (ride) Ah ah lanno avversario Lanniversa

rio volete dire GAETANO E nun aggio ditto accussi Oggi ha finito di

ciotto anni OTTAVIO Diciotto anni Che belletagrave Letagrave dellalle

gria dei fiori e degli amori GAETANO Ah nuie lavimmo finete da nu piezzo diciotto

anni Anche voi avete mandato dei bei fiori Ho letshyto il vostro nome Il Signor Bebegrave

OTTAVIO Sicuro perfettamente E la signorina Gemshyma non cegrave

GAETANO Nonsignore egrave uscita in carrozza colla sua cameshyriera Ma poco po trica

OTTAVIO Se non vi dispiace laspetterograve Voglio personalshymente darle i miei auguri e di piu offrirle un piccolo rishycordo (tira fuori da una tasca un astuccio con un anelshylo) Ecco Un anellino

GAETANO (osservandolo) Bellissimo Altro che anellino questo egrave un anellone Cegrave una lettera sopra tutta in brillanti

OTTAVIO Sicuro egrave una B Bebegrave il mio pseudonimo GAETANO Giagrave Bebegrave il vostro pesolonimo Per ora vi

ringrazio con la bocca mia quando poi viene mia figlia vi ringrazieragrave a voce colla bocca sua

OTTAVIO Oh niente per caritagrave

I trira tardare

MISERIA E NOBILTAgrave 43

GAETANO Ma scusate voi percheacute non volete dire come vi chiamclte

OTTAVIO Percheacute egrave inutile Che ve nimporta a voi Mi chiamo Bebegrave il signor Bebegrave

GAETANO Va bene come volete voi OTTAVIO (tira fuori un portasigarette ne prende una e ne

offre unaltra a Gaetano) Posso offrirvi GAETANO Che egrave chesta Na bacchetta de spirito dashy

menta OTTAVIO (ridendo) Ma no una sigaretta 1

IGAETANO Ah se fumano 1OTTAVIO Sicuro (accende un cerino) Accendete (Gaetashy1

no accende) Queste vengono dal serraglio GAETANO Ah Li ffanno li guagliune llagrave dinto

1OTTAVIO Ma che Vengono da Costantinopoli cegrave denshyj

tro la barba del Sultano 1

GAETANO SO fatte cu la barba del Sultano Vi comshy il me hanno daddura 1OTTAVIO (ridendo) Son fatte con un tabacco che si chiashyIma cosi la barba del Sultano

Gaetano fumando si disturba e tossisce

OTTAVIO Che cosegrave GAETANO Megrave ghiuto nu pilo de la barba ncanna OTTAVIO Se vi disturba non fumate GAETANO Si la veritagrave (posa la sigaretta) Signor Bebegrave vi

ricordate ieri sera che festa a mia figlia OTTAVIO Ah sicuro Cera perograve un pochino di contrashy

sto ma la sinistra vinse GAETANO Giagrave lo questo osservai tutte le poltrone a sishy

nistra sbattevano le mani facevano chiasso e chelle a dritta nun se muvevano Percheacute don Bebegrave

OTTAVIO Eh Percheacute Partito contrario mio caro Tutte le poltrone a destra proteggono Erminia Pax lalshytra prima ballerina

GAETANO Ah perciograve E vonno mettere la Pax con mia figlia Seh Nce ne vanno Pax per mia figlia

2 Na bacchetta un bastoncino di estrailo di menta 3 serraglio era cos( detto comunemente lospizio dei poveri (nel quale egrave ambientato O memiddot se maria1lo di Salvatore Di Giacomo per il quale cfr questo tesSo volume) qui egrave scherzosamente confuso con il Serraglio (palazzo residenziale) del Sul tana di Costantinopoli

44 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO Oh non cegrave paragone GAETANO Dite la veritagrave don Bebegrave OTTAVIO Daltronde che ci volete fare Sono i partiti

Poi vi sono i capi partiti io per esempio sono capo parshytito della sinistra e se domani sera questo giagrave non sashyragrave mai dico per dire se domani sera voglio subissare vostra figlia la subisso

GAETANO Eh va bene ma mia figlia tiene larte OTTAVIO Che vuoI dire Il pubblico a questo non ci bashy

da lo mi metto in testa di fischiarla e la fischio Dico per dire

GAETANO Giagrave Egrave listessQ fatto per esempio che io esshysendo suo padre dopo che voi lavete fischiata vaspetto fora e ve faccio nu paliatone

OTTAVIO Oh GAETANO Dico per dire OTTAVIO Ah va bene GAETANO Ma voi siete un gentiluomo e non la fischieshy

rete OTTAVIO Ma che Ho portato un paragone per farvi comshy

prendere di che sono capaci i capi partiti GAETANO Ed io vi ho portato un altro paragone per farvi

comprendere di che sono capaci i padri (Ottavio ride) Don Bebegrave lu vi Don Bebegrave A proposito don Bebegrave potrei avere il piacere di tenervi a pranLO con noi queshystoggi

OTTAVIO Questoggi Mi dispiace ma non posso Soshyno stato giagrave invitato mi procurerograve il piacere unaltra volshyta Questa sera se vi fa piacere verrograve a prendere il caffegrave con voi

GAETANO Va bene Intanto permettetemi vado a lavarshymi un poco a fare un po di toletta Da che mi sono alshyzato non ho fatto altro che attaccare rose e camelie per mia figlia Vedete llagrave (Mostra la porta)

OTTAVIO Ah bravo Fanno bene GAETANO Con permesso OTTAVIO Attendete GAETANO (dopo una pausa) Ma che Mi dovete dire

qualche cosa OTTAVIO No GAETANO E voi mi avete detto laquoAttendeteraquo

4 suhinare di fischi

MISERIA E NOBILTAgrave 45

OTTAVIO Dico attendete fate pure il vostro comodo GAETANO Ah va bene Intanto voi potete vedere i rishy

tratti nellalbum potete passeggiare un poco in giarshydino lo vengo subito

OTTAVIO Ma si fate pure GAETANO Grazie signor Bebegrave lo nun capisco peccheacute

vaggia chiammagrave Bebegrave Ogne vota che parlammo aggio da suna lu tammurro pe nu quarto dora be bregrave be bregrave Ma voi dite che egrave il vostro pesolonimo e io non voglio contrariarvi (via dalla quinta a destra)

OTTAVIO (ridendo) Ah ah ah Che tipo curioso Per forza vuoI sapere come mi chiamo Dire il mio vero noshyme a lui Dovrei esser pazzo Se mio fratello il prinshycipe di Casador e mia sorella la contessa del Pero veshynissero a scoprire che io faccio la corte ad una ballerina povero me Starei fresco Se non avessi sciupato quasi un milioncino con queste ragazze non darei conto a nessuno delle mie azioni ma oggi purtroppo ho bishysogno dei miei parenti e debbo agire con molta cautela Tanto piu che faccio sempre delle lezioni di moralitagrave a mio figlio Eugenio Se egli sapesse che vengo in queshysta casa povero me Povero me

Scena terza

Gemma Bettina e detto

GEMMA (di dentro ridendo con Bettina) Ah ah ah Va bene grazie grazie

OTTAVIO Ah eccola qui (va in giardino) GEMMA (viene avanti con due mazzolini di fiori in mano in

abito da passeggio elegantissimo - Bettina la segue con altri due mazzolini in mano Indossa un abito di seta neshyra) Ma chesta veramente egrave na cosa curiosa Sta iurshynata me subissene de buehegrave Pure Biase me nha dato uno Fiori da tutte le parti Teh guarda ccagrave lo mo che ne faccio de tutti sti fiori

BETTINA Lanno che bene nee lavite avisa quatte iuor-

I huchegrave mazzi di fiori (franc houquets)

i

I

1

--

47 46 EDUARDO SCARPETTA

ne primme a tutte quante che fiori nun ne vulite senshytite a me (si levIgravelno i cappellini)

GEMMA Vedimmo chisto chi egrave (prende il primo biglietto di visita come ha fatto Gaetano elegge) laquoAlfredo del Caneraquo Ah chisto egrave lu baruncino Chillantipatico Nun lu dammo audienza (Prende il secondo biglietto e legge) laquoAurelio Frichegraveraquo (A Bettina) E chi egrave stu Frishychegrave

BETTINA E chi lu ssape GEMMA Ah chisto egrave chillu nobile curto curto Si vvide

quanto egrave curiuso La sera se fa mettere quatte cuscine ncoppa a la pultrona e po sassetta

BETTINA E chisto ha da essere Tombus GEMMA Proprio Tombus Accussi lu chiammammo nuie

E chistauto chi egrave (Prende il terzo biglietto e legge) laquolI signor Bebegraveraquo

OTTAVIO (avanzandosi) Mi avete chiamato GEMMA Ah vuie stiveve ccagrave OTTAVIO Si stavo qua tesoretto mio Son venuto per aushy

gurarvi tutte quelle felicitagrave che il vostro bel cuore desishydera Anche io questa mattina ho voluto mandarvi dei fiori ma poi personalmente vi prego di accettare queshysto piccolo dono che terrete come semplice ricordo del signor Bebegrave

GEMMA Ah bravo (Prende lastuccio lo apre ed osserva lanello) Carino

OTTAVIO (Carino Quello mi costa 1600 lire) Quella egrave una laquoBraquo tutta in brillanti

GEMMA Giagrave una laquoBraquo Tiene Betti mietti llagrave ncopshypa (Bettina prende lastuccio e lo pone sulla menshysola)

OTTAVIO Se voi signorina foste meno crudele con me quante e quante cose farei per voi percheacute vi giuro che mai in vita mia ho amato una donna come amo voi o Gemma

BETTINA Uht signuri io nun nce aveva badato Guar date quanta rose e quanta camelie stanno vicino a la porta de la cammera vosta

GEMMA Uh veramente E chi nce lha poste OTTAVIO Vostro padre mi ha detto che da stamattina non

ha fatto altro che attaccar rose e camelie Forse saragrave stato lui

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA Povero papagrave Quanto me vo bene Pe sta nashyscita mia sta ammuinato 2 da otto iuorne e se pograve di che la notte nun ha durmuto

OTTAVIO Non solamente vostro padre signorina Anshychio stanotte non ho potuto riposare e pensando a voi dicevo fra me laquoChissagrave se mi accorderagrave una sola parola di speranza quella parola che non ho potuto mai otteshynere e non so percheacute raquo

GEMMA Ma scusate signore io credo che vaggio parlato chiaro bastantamente Site vuie che vi piace de perdere lu tiempo Quanno venisteve la primma vota e me dicishysteve tante belle parole e me facisteve tanta belle proshymesse senza mai parlare della cosa piti essenziale io sushybito capii e che ve rispunnette laquoSignor Bebegrave voi avete sbagliato io non voglio diventare chello che me vulite fa diventa vuie Si veramente tenite na gran preshymura pe me spusateme chesto egrave chello che desideroraquo A sta parola laquospusatemeraquo che vaggio ripetuto cchiti de ciente vote vuie nun parlate cchiti e varrefreddate Ma peccheacute vurria sape

OTTAVIO Ecco qua Gemma mia vi dirograve lo appartengo ad una nobile famiglia e i parenti miei capisci

GEMMA Capisco i vostri parenti la vostra nobile famishyglia nun vedarriano buono stu matrimonio peccheacute io so na ballerina e siccome chesta ballerina ameragrave sushylamente a chillo che le parlarragrave de matrimonio cosi camiddot ro signor Bebegrave scusate se vi dico che dovete battere la ritirata (Bettina canterella il motivo della ritirata e Gemma le fa coro Tutte e due ridono con aria di schershyno)

OTTAVIO (dopo una pausa) E mi lasciate cosi barbaramenshyte Non mi dite altro

GEMMA Nientaltro non ho altro da dirvi OTTAVIO Ebbene ci penserograve e spero di farvi contenta

percheacute mi saragrave impossibile dimenticarvi o Gemma Vi amo troppo e col tempo ve ne convincerete (Una paushysa) Uno di questi giorni resterograve a pranzo da voi Vostro padre voleva farmi rimanere oggi ma con mio dispiashycere non ho potuto accettare percheacute avevo un altro imshypegno Vi faragrave dispiacere se pranzerograve un giorno con voi

L2 bullbulluinto afiannato (cfr Il uin afianno)

48 49 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Oh anzi staremo piu allegri OTTAVIO Bravissimo Dunque arrivederci mia cara A

questa sera GEMMA A rivederci OTTAVIO Col tempo ve ne convincerete ve ne convinshy

cerete (Bisogna aver pazienza e costanza io so il meshystiere) (Via)

GEMMA Ah ah ah (Ridendo) Quanto egrave curioso BETTINA A chelletagrave vo fa ancora lu giuvinotto GEMMA Appena sente parla de spusalizio se ne scappa

Basta Betti mo che simme trasute dinto a lu palazzo lu guardaporta mha cunsignato stu biglietto Dice che nce lha dato Eugenio da stammatina e non ha avuto tiempo de me lu da primma Vedimmo che dice (apre il biglietto) Attiente Betti Avesse da veni papagrave

BETTINA Nun avite appaura leggite (Va a guardare vershyso luscio a destra)

GEMMA (legge) laquoCara Gemma oggi presenterograve a tuo pashydre la mia famiglia e se la sorte ci saragrave favorevole se riusciragrave la finzione saremo felici e per sempre Per ora non ti dico altro a voce ti dirograve il resto Ama sempre il tuo Eugenioraquo E che vo dicere chesto Che sarragrave sta finzione

BETTINA E che ne saccio signuri Chello che ve pozzo dicere sulamente stateve attiente percheacute a li vote na figliola quanno meno se crede egrave ngannata

GEMMA Tu che dice Betti Chillo Eugenio va pazzo pe me

BETTINA E chillassassino de maritemo pure lu pazzo fashyceva e po quanno me spusaie

GEMMA Comme Betti tu si mmaretata BETTINA Sissignore signuri da ottanne Me spusaie nu

giovene de notaro nu certo Felice Sciosciammocca e doppo duie anne de matrimonio nce spartetteme

GEMMA E peccheacute ve spartisteve BETTINA Peccheacute chillu birbante se mettette a fa lammoshy

re cu na sarta e pe chella femmena steva facenno i la casa sotte ncoppa lo lappuraie e le facette prime nu paliatone e po me ne iette Me credeva che stu mio sishygnore doppo quacche tiempo se fosse ricurdato de me Ma niente So seie anne che sta cu chella tale e io comme fosse morta adderittura

GEMMA Povera Bettina

MISERIA E NOBILTAgrave

BETTINA A me nun me dispiace pe isso signuri credishyteme ma pe nu guaglione che le rimmanette e che isso nun mha vuluto maie da Ma si me vene ncapo nu iuorno de chiste lu vaco piscanno e mara isso vi Mara isso Maggio da scunta tutto chello che mha fatshyto

Scena quarta

Luigino e dette poi Eugenio indi Gaetano

LUIGINO (dal giardino) Psst Gemma Gemma GEMMA Gue Luigi Mannaggia allarma toia E

comme Te pigliaste nauti 1500 franche da dint a la scrivania

LUIGINO E so finite bellezza mia Nun tengo manco nu sordo

GEMMA Eh E che buo da me mo Chillo papagrave nun te vo vede cchiu

LUIGINO Addo sta papagrave GEMMA Starragrave dinta la cammera soia BETTINA Sissignore sta ccagrave LUIGINO E chiude la porta cu la chiave agge pacienza io

taggio da parla (Bettina chiude luscio a chiave) Gemshyma famme fa pace cu papagrave

GEMMA Egrave impossibile Chillo sta arraggiato I cu ttico de na mala manera

LUIGINO Tu puoi far tutto bellezza mia Vuoi vedere pushyre chi te ne prega (Si avvicina alla porta del giardino e chiama) Marchesi venite

EUGENIO Eccomi qua Gemma mia GEMMA Eugenio E pe do site trasuto LUIGINO Papagrave aveva dato ordine a lu guardaporta de nun

fa passa negrave a me e negrave a isso ma sera scurdato perograve de lu ciardino Lu canciello steva apierto e nce simme mpizzate

3 lu vaco piscanno vado a peseado 4 mara isso maledetto lui

x arraggiao arrabbiato 2 mpittae cacciati dentro

50 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Basta Euge che vo dicere stu biglietto chedegrave sta finzione

EUGENIO Ho fatto tutto Abbasso cegrave la mia famiglia in una carrozza chiusa ed aspetta me per salire

GEMMA La famiglia toia EUGENIO Si egrave na finta famiglia Sono quattro miei amici

che fingeranno di essere miei parenti GEMMA Tu che dice E si papagrave se naddona

EUGENIO Egrave impossibile sono travestiti alla perfezione LUIGtNO E po chillo papagrave egrave nu ciuccio Se crede quashy

lunque cosa GEMMA Ma peccheacute haie fatto chesto EUGENIO Per vederti Gemma mia e parlarti con libertagrave

(Si picchia alla prima porta a destra) GAETANO (di dentro gridando) Neh Chi ha chiusa sta

porta GEMMA Papagrave EUGENIO Zitto Andate via tutti lasciatelo qui solo

lo ritornerograve fra poco LUIGINO lo voglio fa pace cu papagrave si no le dico tutte

cose GEMMA Va buono pe mo vattenne nce penzo io LUIGINO Grazie bellezza mia (Via pel giardino) EUGENIO Mia cara Gemma (Le bacia la mano e via pel

giardino) GEMMA Betti arape la porta e trova tu na scusa (via dal

secondo uscio a sinistra) GAETANO (bussando e gridando) Vicienzo Biase Chi

ha chiusa sta porta BETTINA (apre) Eccellenza scusate laggio chiusa io pecshy

cheacute me credeva che nun nce steva nisciuno GAETANO (in frac e cravatta bianca) Nun nce steva nisciushy

no E io chedegrave era squagliato BETTINA Me credeva che stiveve dinto a lu ciardino GAETANO Gemma addo sta BETTINA Sta dinta la cammera soia eccellenza Mo proshy

prio nce simme retirate GAETANO Sta bona Se sente bona BETTINA Sissignore eccellenza Specialmente stammatina

sta comme a na rusella J de maggio

3 sella bocciolo di rosa

MISERIA E NOBILTAgrave 5 I

GAETANO Benedetta figlia mia benedetta La surpresa lavite vista

BETTINA Qua surpresa GAETANO La porta chiena de camelie e rose BETTINA Ah sissignore eccellenza Nha avuto tanto piashy

cere Chillu viecchio il signor Bebegrave lha purtato stu bello aniello (glielo mostra)

GAETANO Lu ssaccio E essa chha ditto Nha avuto piacere

BETTINA Accussi accussi Vuie po sapite che chella teshyne tanta oggette e difficilmente le fa specie na cosa

GAETANO Se capisce Pe fa specie a chella nce vonno brillante accussi (Fa segno con le mani)

BETTINA lo vaco dinto signo permettete (Via a sinishystra)

GAETANO Lu cumplimento mio po nun se lu pograve maie aspetta Me sto accattanno na casarella ncoppa a lu Vommero Attuorno nce faccio fa nu bello ciardino e ncoppa a lu canciello nce faccio scrivere Villa Gemshyma Stamattina aspettava lu proprietario pe finalizza tutto e nun egrave benuto ancora

Scena quinta

Eugenio Biase e detto poi Vicienzo e Biase indi Pashyscale Eugenio infine Concetta Pupella e Felice

EUGENIO (di dentro gridando) Tu sei una bestia qualunshyque capisci

BIASE (di dentro) lo tengo Ilordine de nun ve fa passa EUGENIO (di dentro) Una volta Ma adesso lordine si

cambieragrave Non mi rompere la testa (Dagrave un urtone a Biase ed entrano insieme in iscena)

GAETANO Che cosegrave Che cosegrave EUGENIO Egregio cavaliere GAETANO Marchesi ma io vaveva pregato EUGENIO Di far venire qui mio padre e i miei zii Ebbeshy

4 inaliua definire

J

52 EDUARDO SCARPETTA

ne essi son venuti e stanno abbasso in carrozza Aspetshytano me per salire

GAETANO Possibile EUGENIO Possibilissimo Sono state tante le mie preshy

ghiere che finalmente li ho persuasi Vi raccomando peshyrograve di riceverli bene Si tratta del principe di Casador della contessa del Pero del marchese Ottavio

GAETANO Uh mamma mia aspettate Bia va chiamshyme a Vicienzo subeto (Gridando)

BIASE Eccome ccagrave (Via correndo pel fondo a sinistra) GAETANO Menumale che me trovo la sciassa I ncuollo

Ma nce vularriene li guante che dicite marchesi EUGENIO E si capisce I miei parenti non danno la mano

se non cegrave il guanto GAETANO Fortunatamente ca tengo nu pare de guante

(Tira fuori un paio di guanti dalla saccoccia e se linshyfila frettolosamente)

EUGENIO Dunque io vado mi raccomando (Via pel fonshydo a destra)

GAETANO Sangue de Bacco Questo egrave un grande onore figlia mia fortunata Savarria da leva stammuina da miezo (Gridando) Vicienzo Biase

VICIENZO Comandate cavaliere eccellenza lo stongo vestenno lu guaglione

GAETANO Che guaglione e guaglione Se ne parla dopshypo Levate sta rrobba da miezo Stanno saglienno principe marchese contessa tutta la famiglia de don Eugenio

VICIENZO Vuie che dicite Stanno saglienno lo ve Ilaveva ditto caspita (Biase porta via una per volta tutte le corbeilles di fiori)

GAETANO Mettiteve li guante Guante ne tenite VICIENZO Addo li pigliammo signo GAETANO E nun mporta Vicie tu va te miette vicino

a la porta accussi dritto comme a na sentinella VICIENZO Nun nce penzate lassate fa a me (Via pel fonshy

do) GAETANO Bia tu miettete ccagrave vicino a la porta e nun te

movere Quanno io te chiammo ricordete cavaliere eccellenza

1 sciassa giacca a larghe falde e corte per i cacciatori eleganti (cfr franco chasse caccia)

MISERIA E NOBILTAgrave 53

BIASE Va bene non dubitate GAETANO Accussf dritto e nun te movere sa BIASE E si me vene nu sternuto GAETANO Nun thanne da veni sternute e si te venene te

li ttiene Zitto li bi ccagrave (Si pone in atto rispettoso) EUGENIO Venite venite papagrave Ecco qui il cavaliere

Pascale viene avanti in parrucca bionda basette guanti chiari cappello a cilindro e bastone Indossa un lungo pastrano scuro e si presenta in iscena con molto sussieshygo guardando a destra e a sinistra attraverso un paio di lenti a manico di tartaruga

GAETANO Rispettabilissimo signor marchese (dandogli la mano) Lonore che lei mi accorda mi fa diventare direi quasi scemo e io mi credo dessere proprio imposhytente vale a dire non mi trovo alla portata di poter deshygnamente contracambiare

PASCALE Psst Basta basta basta GAETANO E chi sta parlanno cchili PASCALE Basta Se io mi trovo se io mi trovo (mostra

a Biase il cappello e il bastone percheacute glieli tolga di mashyno ma il servo non si muove) Se io mi trovo basta basta

GAETANO (lo nun sto aprenno cchili la vocca)

Pascale mostra di nuovo a Biase iI cappello e iI bastone e visto che egli non si muove li butta a terra

GAETANO (ad Eugenio) (Che egrave stato neh Peccheacute ha ietshytato nterra lu cappiello e lu bastone)

EUGENIO (Percheacute nessuno glieli ha tolti di mano) GAETANO (Ah sicuro E chi ncha penzato E chilshy

lanimale che nun se move Aiza llagrave ) BIASE (Vuie avite ditta nun te movere) (Raccattando

il cappello e il bastone) EUGENIO (a Gaetano) (Andate a ricevere mia zia la conmiddot

tessa Spetta a voi) GAETANO (Ah spetta a me Eccomi qua) Con permesso

(Via pel fondo di corsa)

2 Aiza lagrave Suvvia alzati I~

--

55 EDUARDO SCARPETTA54

EUGENIO (sottovoce) Bravo bravo don Pasquale Vi raccomando

PASCALE Nun ve nincarricate lassate fa a me GAETANO Venite venite illustrissima signora contessa

(La conduce per mano Concetta egrave vestita di un abito chiaro elegante con cappello alquanto esagerato e guanshyti Pupella veste anche un abito molto elegante con capshypellino e guanti Segue Concetta a braccetto di Felice che vestiragrave di nero ed avragrave due piccoli baffi) Accomoshydatevi la prego

EUGENIO Cavaliere vi presento la illustrissima signora contessa del Pero mia zia sua figlia Clara contessina del Pero mio padre il marchese Ottavio Favetti e mio zio il principe di Casador

GAETANO Fortunatissimo di aver conosciuta una famiglia tanto illustrata

EUGENIO Il cavaliere Gaetano Semmolone padre di Gemshyma

PASCALE Molto piacere FELICE Fortunato (Tutti seggono) GAETANO (Bia fa veni cinche gelati ma ma proprio) BIASE (Subito cavaliere eccellenza) (via) PASCALE Dunque voi siete il padre della ragazza che

mio figlio dice di amare tanto GAETANO Sicuro per servirla E anche mia figlia posso

assicurarla gli porta un amore inqualificabile ci tiene proprio una gran passione

FELICE Questa per esempio per me egrave una novitagrave Quando mai le ballerine hanno tenuto una passione (Sdraiandosi sul divano a molle vi affonda)

PASCALE (Statte fermo) FELICE (Ma che Egrave vacante da dinto) PASCALE (Chelle so li molle) GAETANO Ma ecco signor principe Egrave vero che le balleshy

rine sono stravaganti e non tengono affezione per nesshysuno ma mia figlia egrave unaltra cosa Quando la conosceshyrete vedrete che direte sapete avete una bella cosa lo appunto pensando che mia figlia era una balleshyrina mettevo quasi limponibile J sempre da parte di

J mettevo quasi limponibile ci facevo sopra molti dubbi ma nel discorso srrampalaro di Gaerano la semantica non ha piu alcun senso (insufficienza per laquosufficienza~ lustra per laquoillustre ~)

MISERIA E NOBILTAgrave

lor signori illustrissimi e con poca propenzione anzi con molta insufficienza io subivo questo amore ma dal momento che mi veggo assediato circuito da una famishyglia tanto lustra non posso che prendere mia figlia e buttarla in mezzo a voi Amatela e compatitela e a me suo padre poi credetemi per sempre vostro umiligravesshysimo parente Gaetano Semmolone

FELICE Napoli IL (dice la data del giorno della recita) PASCALE (Ha chiusa a lettera) Signore io era molto

contrario a questo matrimonio ma vedendo che mio figlio piangeva la mattina il giorno la sera la notshyte

FELICE (Chisto chiagneva sempe) PASCALE Dissi fra me e me questo ragazzo ne piglieragrave

certo una malattia contentiamolo e non ne parliamo pid Daltronde egli tiene seicentomila lire di rendita e puograve sposarsi una giovane di suo piacere

GAETANO Seicentomila lire di rendita PASCALE Oh E che cosa sono FELICE (Ma chi lha viste maie) PASCALE Mio fratello il principe di Casador ha giagrave fatto

il testamento tutto in suo favore FELICE Giagrave i miei milioni sono suoi CONCETTA Scusate cegrave mia figlia che egrave pure vostra nishy

pote FELICE E mi dite sempre questo contessa lo la roba mia

la voglio dare a chi mi pare e piace La contessina tiene il vostro Il vostro che ne fate Avete tanta roba

EUGENIO Va bene di questo potrete poi parlare a casa Qui non mi pare il momento

PASCALE Dunque dicevamo vedendo che Eugenio si era ridotto mezzo per causa di questa signorina Gemma ci riunimmo tutti i parenti e si decise di contentarlo Solo mia sorella la contessa qui presente era un poco duretta un poco duretta

FELICE (Era Molti anni fa Ma ma egrave molla mo) PASCALE Ma poi ha finito col cedere anche lei GAETANO Bravissimo CONCETTA lo se era duretta aveva mille canne di rashy

gione FELICE (Quanto so belle sti mille canne de chesta)

4 mille canne mille volte

56 57 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA Che ci passava per sopra mio fratello il marshychese Ottavio e laltro mio fratello il principe di Casshysarola

FELICE Casador contessa Casador CONCETTA Oh sicuro Casador ho sbagliato FELICE La contessa sbaglia sempre i cognomi Ah queshy

sta contessa questa contessa (nce scumbina a nuie) CONCETTA Erano padroni di fare ciograve che volevano ma

io la contessa del Piede FELICE Del Pero contessa del Pero CONCETTA Scusate principe del Pero lo dicono i lazzari

Noialtri nobili diciamo del Piede FELICE (Nun nce fa avuta lu stummaco) GAETANO Perdonate principe me pare che ave ragione

la contessa Lu Pero chi lo dice Proprio chilie de mieshyzo a la via

FELICE (Siente a chillauto pede de vruoccolo da llagrave) CONCETTA Dunque io la Contessa del Piede apparenshy

tare con una ballerina Questo solamente mi faceva stashyre in attitudine di sospensione ma poi sentendo che la ragazza aveva buoni principi e fini ho detto laquoEbbene sia fatta la volontagrave vostra raquo

GAETANO Ed io ve ne ringrazio con la faccia per terra BIASE (recando un vassoio con cinque gelati) Ecco sermiddot

vito cavaliere eccellenza GAETANO Ah bravo qua a me Prego signori di acshy

cettare un gelato PASCALE Oh ma percheacute questo disturbo FELICE Sa noi mangiamo sempre gelati GAETANO Ma che disturbo Egrave dovere nientaltro che doshy

vere

Pasquale Felice Concetta e Pupella sorbiscono i gelati con grande aviditagrave

FELICE (Nun pigliavo gelate da seie anne) PASCALE Ma vostra figlia questa Gemma quando ce la

farete vedere GAETANO Subito (Chiama) Biase BIASE Cavaliere eccellenza

lauari cosi venivano designati gli uomini dellinfima plebe (cfr sp laxa o) pere egrave la forma volgarizzata di pede 6 pede de vruoccolo cesto di broccoli con il significato di ~ balordo bull sciocco raquo

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Andate a chiamare mia figlia Gemma BIASE Subito cavaliere eccellenza (Esce dalla seconda

porta a sinistra) GAETANO Vedrete Un angioletto un tipo di virtu e

di candore FELICE E poi balla divinamente Poche volte lho vista

e posso dirvi che balla molto meglio di quante ballerine ho veduto a Parigi

GAETANO Ah principe siete stato anche a Parigi FELICE Se sono stato a Parigi Ma io conosco piu Pa

rigi che Napoli Fratello quante volte siamo stati in Francia

PASCALE Vb BIASE Ecco ccagrave la signorina GAETANO (va ad incontrarla) Vieni figlia mia (la prende

per mano) Figlia mia fortunata Nobile figlia Bacia la mano al tuo secondo padre e ai tuoi nobili parenti

Scena sesta

Biase Gemma e detti

GEMMA Obbedisco (bacia la mano a Pascale Concetta e Felice)

PASCALE Bravo Bella ragazza Siedi (Gemma siede vishycino ad Eugenio)

FELICE (Chesta overo egrave bona) CONCETTA (la guarda attraverso le lenti) Egrave veramente una

graziosa franciulla FELICE Ah (Grida per non far sentire lo sproposito di

Concetta) Saragrave una coppia proprio invidiabile GAETANO I parenti del tuo caro Eugenio acconsentono

con piacere al matrimonio Mo sei contenta GEMMA E vi pare Contentissima FELICE Abbiamo fatto tutto ciograve che volevate e siamo veshy

ramente lieti di avervi data quella felicitagrave da voi tanto desiderata

PUPELLA Dopo il matrimonio di mio cugino dovete penshysare di maritare anche a me percheacute se no parlo e scummiddot bino tutto

L

58 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO Comme scumbina FELICE Si egrave un intercalare che tiene Quando non puograve

avere una cosa dice laquoBadate che io scumbino tuttoraquo GAETANO (ride) Ah ah Ho capito PASCALE La biricchina la biricchina FELICE La biricchina la biricchina (Allarma de mammiddot

meta) GAETANO Va bene contessina si penseragrave anche per lei

A proposito marchesi voi giorni fa mi diceste che la principessa di Case-e-ova voglio dire Casador moglie di vostro zio qui presente era ammalata Adesso coshyme sta

EUGENIO Ah male molto male FELICE Malattia inguaribile caro mio si tratta di petto PASCALE Poveretta Non capisce niente piti si egrave ridotta

cosi FELICE Ieri sera sono arrivati quattro medici da Londra

e due dallAmerica e dopo di averla osservata dissero laquoCaro principe non ci pensare piti a tua moglie essa non tiene piti neacute polmone neacute fegato Tiene si un poco di fegato ma egrave poco egrave troppo poco raquo

GAETANO Nun avasta 2 manco pe nu fritto FELICE Disserolaquo Se la milza si mantiene ancora fresca

potragrave vivere unaltra settimana ma egrave difficile percheacute la milza sta giagrave per putrefarsiraquo

EUGENIO Poverina Fa proprio compassione (Non cashypisco percheacute dire tante bestialitagrave)

GAETANO Mi piace perograve il carattere del principe (Tiene la moglie quasi moribonda e non se ne incarica)

FELICE Ah io sto sempre cosi Sempre di buon umoshyre E poi si deve morire una volta Che si deve fare Pazienza Ne sposeremo unaltra

GAETANO (ridendo) Ah ah che bel carattere

Glinvitati hanno intanto finito di sorbire i gelati e Biashyse dopo di aver rimesso i piattini nel vassoio esce dal fondo a sinistra

I Casemiddotemiddotova cacio-e-uova 2 avasla basta

(C-L U VUUIl U U~A1Uh 111 tlJjtJtj tumiddot~uuv

1-AISERIA E NOBILTAgrave 59

Scena settima

Viciemo e detti poi Giaccbino indi Luigino

VICIENZO Cavaliere eccellenza cegrave in sala una persona che desidera agravei par1arvi

GAETANO E chi egrave VICIENZO Dice che si chiama don Giacchino Castiello PASCALE (Don Giacchino Castiello) FELICE (con terrore) (O patrone e casa) GAETANO Ah ho capito Questo egrave il proprietario di quel

casino al Vomero che io forse acquisterograve Ma adesso non mi sembra il momento Basta fallo entrare

VICIENZO Subito (Dal fondo) Favorite signore

Pasquale Felice Concetta e Pupella si aggrappano e reshystano a testa bassa per non farsi riconoscere Gaetano si egrave alzato per andare incontro a Gioacchino Vicienzo esce

GIACCHINO Grazie Carissimo don Gaetano GAETANO Don Giacchi io vaspettava da stammatina

Site venuto iusto mo GIACCHINO Che volete Ho avuto tanto da fare GAETANO Ma mo egrave impossibile de parla Tengo qua una

famiglia nobigravelissima si tratta della fortuna di mia figlia capite

GIACCHINO Oh io non voglio incomodarvi tornerograve stashysera

GAETANO Me faciarrisseve nu gruosso piacere scusate GIACCHINO Ma niente affatto per caritagrave (Avvicinandosi

a Pasquale Felice Concetta e Pupella senza riconoscershyli) Signori scusate se vi ho disturbato ma io non p0shyteva supporre che don Gaetano era occupato con voi Fate pure il vostro comodo (Ma che se stanno piglianno a capuzzate l) Don Gaeta stateve bene nce vedimmo stasera

I capuvIe testate L_shy

-------

60 61 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO A rivederci (Giacchino esce) Signori faccio le mie scuse

FELICE Ma che scuse e scuse Quando si parla con noi non si dagrave retta a nessuno

PASCALE Noi non siamo abituati ad essere trattati cosi GAETANO Perdonatemi non lo farograve piu egrave stata la prima

ed ultima volta (Gue se so pigliate collera Ah pershyciograve se pigliavene a capuzzate) Vi chiedo mille scuse

PASCALE Va bene non se ne parli piu FELICE Ma se ritorna quelluomo non lo fate piu entrashy

re mandatelo via PASCALE Si si non lo fate entrare piu GAETANO Va bene vi servirograve EUGENIO Dunque pare che si sia tutto conchiuso per il

matrimonio GAETANO Tutto non ci egrave altra difficoltagrave non egrave vero PASCALE Ma nessunaltra nessunaltra FELICE Siamo tutti contenti GAETANO Bravissimo Adesso vorrei dirvi una cosa ma

non so come la prendete mi metto paura di offendershyvi

PASCALE Ma che cosa GAETANO Ecco qua Siccome oggi egrave stata la nascita di

mia figlia io aveva ordinato al cuoco un piccolo pranmiddot zetto ed ora vorrei sapere se Voi certo ve pigliate colmiddot lera

FELICE Ma parlate PASCALE Di che si tratta GAETANO LO dico o non lo dico PASCALE Ditelo GAETANO Ma ve pigliate collera FELICE No parlate per Bacco GAETANO Siamo a tavola io e Gemma solamente non ci

sta nessuno estraneo Potreacutei avere lalto onore di farvi pranzare con noi

FELICE Oh GAETANO (Aggio fatto lu guaio) FELICE Aveva ragione che non lo voleva dire PASCALE Noi non siamo abituati Contessa che ne dishy

te CONCETTA Fate voi marchese PASCALE Che ne dite principe FELICE Per me accetterei

MISERIA E NOBILTAgrave

PASCALE Allora accettiamo GAETANO Bravissimo E io ve ne sarograve grato fino alla morshy

te FELICE Ma vi fa molto piacere che mangiamo qui GAETANO Moltissimo FELICE Allora per farvi contento resteremo anche doshy

mani GAETANO Domani dopo domani quanto volete voi FELICE Pure una settimana GAETANO Ma pure un mese FELICE Anche due mesi GAETANO Anche sei mesi FELICE Un anno GAETANO Due anni FELICE (E staie frisco) E noi vi terremo contento GAETANO Bravissimo Intanto permettetemi che vado a

dare gli ordini necessari e a sollecitare il tutto Gemma porta nella tua stanza la signora contessa e la contessina e falle togliere i cappelli tutto quello che vogliono Questa egrave casa vostra Il principe e il marchese possono girare un poco per la villetta Qualunque cosa desideshyrate bussate il campanello e sarete serviti lo tornerograve subito da voi

PASCALE Fate pure FELICE Senza cerimonie GAETANO Grazie tanto Dunque resterete a mangiare con

me due anni FELICE Ma si ma si GAETANO Oh che onore Oh che grande onore E

chi se laspettava mai tanta fortuna Tenere in casa mia quattro signoroni come voi lo nun nce capo dinta li panne pe la cuntentezza Vuie nun vavite a movere cchiu da ccagrave e per stare piu sicuro mo vaco da nu fershyraro faccio fa na catena e vattacco a tutte quatte

FELICE (E nuie accussi iammo a feni che te cride) GAETANO Che piacere Che grande consolazione Che

bella cosa che bella cosa Addo me steva astipato queshysto grande onore (Via pel fondo a sinistra)

EUGENIO Bravi Bravi Seguitate sempre cosi FELICE Basta che se magna Nun ve nincarricate de lu

riesto

2 un ce capo non ci sto 3 ferraro fabbro ferraio

--

63 62 EDUARDO SCARPETTA

EUGENIO Don Feli ma badate di non dire tante bestiashylitagrave Il fegato il polmone la milza Che ncentrava tutto questo

FELICE Che volete da me Riguardo alla malattia io non aveva che dicere

LUIGINO (dal giardino) Neh signori miei Che vedo Pupella La madre

PUPELLA Don Luigino E comme state ccagrave LUIGINO Come lo sono il padrone di casa bellezza

IInla

PUPELLA Ah benissimo LUIGINO E siete voi che avete fatta la finzione Oh che

piacere Allora putimmo sta sempe vicino bellezza mia (Labbraccia)

PASCALE Amico lo so lu patre sapete LUIGINO Ah voi siete il padre Benissimo lo so veshy

nuto in casa vostra stammatina e non vho trovato Sappiate che io amo vostra figlia e me la voglio sposare

PASCALE Va bene Ma mo nun putimmo penza a cheshysto

GEMMA E se capisce Dimane se ne parla Pe mo Luishygi vattenne

LUIGINO Me ne vaco E quanno faccio pace cu papagrave GEMMA Sa che buo fa Mo che nce iammo a mettere a

tavola tu te presiente cu na barzelletta e vide che fershynesce tutte cose

FELICE Signori miei lasciatece mettere primma a ttashyvola

LUIGINO Va bene cosi farograve bellezza mia Pupe statte bona a ccagrave a nauto ppoco nce vedimmo Amami sa amami sa

PASCALE Amami sa Embegrave io vi ho pregato che sono il padre Scusate diteme na cosa voi chi siete

LUIGINO lo sono un giovine ricchissimo posso fare la forshytuna di vostra figlia (prende Pasquale a braccetto e discorrendo insieme vanno via per la porta che conduce in giardino)

FELICE (avvicinandosi a Pasquale mentre questi va via) Pasca cumbina Tu staie a li piede de Pilato

EUGENIO Cara Gemma non puoi immaginarti come sono contento

4 a naula ppoco tra poco cumbina (sollinteso) il mauimonio

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA E io pure ma nun saccio comme maggio mantemiddot nuta bull la risa

FELICE Stammece attiento perograve peccheacute si papagrave se nadmiddot dona nuie lavimmo na cauciata

GEMMA Ma che cauciata Nun avite appaura nce stongo io charreparo a tutto Signo venite cu me iammo dinto (a Concetta e Pupella Escono tutte e tre dalla pormiddot ta a sinistra)

CONCETTA Andiamo pure Pe me nun se ne pograve adduna peccheacuteio la cuntessa la faccio bona assaie (uscendo domiddot po Gemma e Pupella)

FELICE Me ne so accorto Ha ditto chelli quatte ciucshyciarrie 9 lu pede la cassarola

EUGENIO E voi no Lu fegato lu pulmone la milza FELICE lo ve laggio ditto Riguardo alla malatia io nun

sapeva che aveva a dicere EUGENIO Ma stateve attiento don Feli FELICE Nun dubitate Ma quanno se mangia EUGENIO Da qui a momenti FELICE Capite tengo nu poco dappetito EUGENIO Nce pare da la faccia (Via dietro alle donne) FELICE E pure che bella cosa egrave fa lu nobele Rispettashy

to ossequiato da tutti cerimonie complimenti Egrave unaltra cosa egrave la vera vita Neh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili Tutti signori tutti ricchi Pezziente nun nce navarriene da sta Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte Nce ha da sta la miseria e la ricchezza se capisce Ma sangue de Bacshyco Chillo cancaro de perllcchiere mha cumbinato alla perfezione (mirandosi allo specchio) Pare proprio nu principe Nun pozzo ridere che se ne cade Ili mustacshycio Eh chi sa che la sorte nun me farragrave diventa quacmiddot che cosa veramente A la fine so giovene Che nce vo a beni nu colpo de furtuna Niente Allora iarshylia truvanno IO a muglierema e le diciarria laquoGuarda tu mi hai trattato in quel modo tu non ti sei piu curata di me ed oggi sono un signore Vuoi far pace Ebbene mettiti il cappello percheacute non puoi venire con me senza

6 mantenuta trattenuta 7 cduciata rabbuffo rimprovero aspro lell bull gragnuoia di calci~) 8 la faccio bona assaie la faccio molto bene 9 ciucciaI errori madornali IO iarria truvanno andtei a cercare L

65 64 EDUARDO SCARPETTA

cappello Che bella soddisfazione Eh Che bella vendetta raquo Che bella paliata me facette quanno me truvaie ncoppa addo Luisella la sarta Quatte permiddot zune nun me putevano leva da sotto a essa Basta Mo va a trova addo sta Pensiamo adesso che sono un principe e come principe posso fare quello che voshyglio io Che potrei desiderare Ah un bicchiere di vermouth tanto per stuzzicare lappetito (Suona un tocco al campanello chegrave sul tavolino)

Scena ottava

Bettina e detto poi Peppeniello indi Vicienzo

BETTINA Comandate eccellenza FELICE (atterrito) (Muglierema Eh mo laggio lu bicshy

chiere de vermouth) (si volta dallaltra parte) BETTINA Eccellenza pertanto sono venuta io percheacute ho

inteso un tocco e con un tocco vengo sempre io FELICE (E a me nu tocco l megrave benuto) BETTINA Dunque che comandate FELICE (E io si parlo chesta me cunosce) BETTINA (con precauzione e quasi ridendo gli parla alle

spalJe) lo saccio tutte cose io stongo da la parte de la signorina Chesta egrave stata na finzione che avite fatta tutshyte quante

FELICE (Allora sape tutte cose Sape che io so lu mashyrito ) Bettina mia mugliera mia

BETTINA Che Feliciello Ah piezzo de nfame Asshysassino Si tu

FELICE Ma lu ssaie o nun lu ssaie BETTINA A chesto si arreddutto aghi facenno mbroshy

glie Galiota 1 Birbante Ah me si capitato naushyta vota sotto

FELICE Betti pe caritagrave BETTINA Scellarato nfame Ommo senza core Seshy

ie anne luntano da la mugliera senza ncaricarse cchiu

I tocco equivoca sul precedente senso di tocco qui sta per laquocolpo al cuoshyreraquo Galiota Galeotto

~

MISERIA E NOBILTAgrave

si sta femmena era viva deg morta Seie anne senza farshyme vede na vota chella povera criatura Addograve sta Pepshypeniello Addo sta figliemo Parla assassino

FELICE Sissignore io te dico tutto ma nun allucca BETTINA Tu haie ragione che io nuo pozzo fa chiasso

peccheacute si no faciarria nu male a la signorina nun pozshyzo parla nun pozzo dicere chi si Ma perograve gue tu lu vide stu curtelluccio (tira fuori un coltello a serrashymanico)

FELICE Bettina Posate il cortelluccio BETTINA Dinto a la panza te lu chiavo si nuo me dice

figliemo addo sta (Si guarda intorno con precauzione) FELICE (E chesta egrave capace de me lu da dinto a la panshy

za Ma ha ditto che nun pograve parla nun pograve dicere chi songo Ah aspetta ca mo tacconcio io)

BETTINA Dunque FELICE lo non so voi chi siete e che cosa dite lo sono

il principe di Casador (Eh allucca mo ) BETTINA Ah si lu principe de li cassarole FELICE (No so lu princepe de li caccavelle) BETTINA E che me ne mporta a me Figliemo addo

sta (minacciando Felice col coltello) FELICE Indietro vaiassa O chiamo un servo e ve ne

faccio cacciare (Suona tre tocchi) PEPPENIELLO (si presenta un servitore in livrea corta)

Comandate eccellenza FELICE (Peppeniello ) BETTINA Chi egrave stu guaglione FELICE (avvicinandosi a lei) Zitto Egrave Peppeniello Egrave noshy

stro figlio BETTINA Figliemo (Dagrave un grido e corre ad abbracciare

il ragazzo) Ah Peppeniello mio quanto te si fatto belshylo Damme nu vaso (Lo bacia)

PEPPENIELLO E buie chi site BETTINA Songo magravemmeta la vera mamma toia VICIENZO (entrando) Neh chegrave stato Chedegrave BETTINA Vicienzo mio chisto megrave figlio Erano seie anshy

ne che nun lu vedeva (Al ragazzo) Ma parla Comshyme te truove dint a sta casa

PEPPENJELLO Vicienlo megrave patre a me (Felice stupeshyfatto sorpreso salta su una poltrona)

3 vaiassa donna volgare servaccia

4

EDUARDO SCARPETTA66

BETTINA Viene Vieneme conta tutte cose figlio mio (Via col ragazzo dal primo uscio a sinistra)

VICIENZO Principe scusate Chiliu guaglione megrave figlio FELICE (si butta giu dalla poltrona e si precipita addosso

a Vicienzo) Figlio (Cala la tela)

Atto terzo

La medesima scena del secondo atto Lampadario e canshydelabri accesi Egrave sera

Scena prima

Di dentro voci Vicienzo e Biase poi Gaetano indi Luishygino di dentro

VOCI (di dentro) Evviva lallegria VOCI (come sopra) Evviva (Battute di mani e tintinnio

di bicchieri) VICIENZO (entra un po brillo dalondo a destra con Biase

che lo segue recando due lampioncini alla veneziana acshycesi) lamme Bia iamme cu sti 1ampiuncielle

BIASE Don Vicie nun ghiate de pressa che io nun me fido cchiu I da stammatina

VICIENZO Ma te chiavo nu paccaro Nun se fide cchiu Camme si avesse fatta sta gran fatica Haie magnato e vevuto camme a nu puorco

BIASE Don Vicie maggio fatto doie butteglie de 1uneshyla

VICIENZO Mo te la faccio vede io la 1unella dint a 1u puzzo Va llagrave va miette li 1ampiuncielle dint a 1u ciarshydina Nnaie da mettere cchiu

BIASE Nonsignore su10 sti duie VICIENZO E va li mmiette fagrave mpressa peccheacute chilie ma

escene e 1u patrone le va fa piglia 1u ccafegrave mmiezo a 1u ciardino

BIASE Va bene simme leste Don Vicie io 1u ccafegrave 1u baglio amaro (via barcollando per la porta che conduce in giardino)

I nun me fido echi non ce la fo piU 2 paecao schiaffo 3 lunella vino ricavato dal laquoluncllo una sorta di uva bianca

-

69 EDUARDO SCARPETTA 68

VICIENZO Mannaggia Ilarma de mammeta Chillo vi comme segrave cumbinato

GAETANO (entrando) Gue Vicie lu ciardino egrave pronto VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza GAETANO Bravo La guantiera cu li tazze miettela

ncoppa a lu tavolino che sta vicino a lu trillace 5

VICIENZO Sissignore GAETANO Vicie aggio fatta na bella figura Quanno hanshy

no visto lu servizio dargiento dorato so rimaste cu li bocche aperte E po comme hanno magnato Dimiddot cene che li nobele magnene poco Nun egrave overo so tutte chiacchiere Chille magnene cchiu de nuie Nce sta specialmente lu marchese Favetti mamma mia e che sha magnato chillo E la contessa del Piede Che bella lopa neh lo giagrave naggio avuto piacere Nun te puo immaginagrave comme sto allegro stasera

VICIENZO Pe millanne cavaliere eccellenza pe millanne GAETANO Grazie Aggio fatto pace pure cu figliemo Luimiddot

gino Chillo egrave benuto pe tramente steveme a tavola che aveva fa

VICIENZO Se capisce E po sempe figlio vegrave GAETANO Egrave giuvinotto vo fa lu scicco se vede senza nu

soldo e marrobba Ma mo ha giurato che nun lu fa cchiu mha vasato la mano doie vote Intanto mo stono go cu nu penziero A tavola segrave assettato vicino a la cuntessina e nun hanno fatto auto che parla zitto zitto tutte e duie lo ncuorpo a me diceva laquoMo vide che se naddona la cuntessa e ccagrave nce ntussecammo la serataraquo Ma furtunatamente neacute la cuntessa neacute lu princepe e neacute lu marchese se ne so addunate

VICIENZO Menu male GAETANO Voglio vede comme fa lu ciardino illuminato VICIENZO lo vaco a pigliala guantiera cu li tazze (via pel

fondo Gaetano via pel giardino) VOCI (di dentro) Brindisi Brindisi Vogliamo un brinshy

di SI

LUIGINO (di dentro gridando) Bevo e fo brindisi Di tutto cuore

4 guantiera vassoio trillace traliccio tralice un tipo di mobile 6 lopa lupa fame insaziabile 7 lu scicco lo chic lelegantone 8 marrobba mi ruba 9 ntussecammo avveleniamo

~

MISERIA E NOBILTAgrave

AllIllustrissimo Signor Amore

VOCI (come sopra) Bravo Bravo Molto bene (Tintinshynio di bicchieri)

Scena seconda

Bettina poi Felice

BETTINA Povero Peppeniello So tre ore che sta durmenshyno ncoppa a lu lettino mio Quanta cose mha cuntashyto Lu faceva sta senza cammisa chellassassina Peshyrograve muntagne e muntagne nun se cunfrontene maie e pograve essere che vene nu iuorno che nce ncuntrammo naushyta vota e putimmo fa li cunte nuoste

FELICE (comparisce in fondo alla scena mezzo brillo Betshytina lo vede e fa per andar via) Un momento signoshyra Lasciatemi prima parlare sentite prima la ragione e poi fate quello che vi pare e piace

BETTINA lo nun pozzo sentere niente peccheacute vaco de pressa

FELICE lo non debbo dire che poche parole e voi le doshyvete sentire percheacute io le voglio dire Ricordatevi che sono vostro marito

BETTINA Marito (Ridendo) Tu marito FELICE Non ridete signora e sentitemi BETTINA Ma iusto mo vuo parla Parlammo dimane

quanno haie pariato lu sciampagna FELICE lo non ho bevuto e non ho mangiato BETTINA E nce pare FELICE Non ho fatto altro che piangere tutto il tempo

della tavola Ah odoratemi il fiato BETTINA Levete da lloco FELICE Tutto quello che vi dissero cioegrave che io sciupavo

tutto con Luisella la sarta non era vero Calunnie cashylunnie Ero stato due o tre volte in casa sua si egrave vero questo non lo nego ma sarebbe tutto finito se voi non

1 muntagne e muntagne proverbio popolare solo le montagne non si incontrano mairaquo (dr anche S Di Giacomo O mese mariano se 111 nota 17 in Questa stessa antologia) 2 pariato digerito

71 EDUARDO SCARPETTA70

aveste fatta quella scenata Quando voi avanti alle sue discepole mi faceste quel mazziatone fu tale lo scorno e la mortificazione che giurai di non vedervi mai piu Doshypo sei mesi di silenzio mi mandaste a chiedere nostro figlio cioegrave nostro vostro (Chillo ha ditta laquoVidenshyzo megrave patre a me lo saccio sti fatte raquo) lo ve lo neshygai Ma sapete percheacute ve lo negai Percheacute dissi laquoSoshylamente cosi Bettina verragrave da me per far paceraquo Questo Bettina non lo fece E allora currivato ritornai da Luisella Il resto lo sapete

BETTINA Che bella discolpa E chella povera criatura senza cammisa Ma camme nu padre che fa sta lu figlio senza cammisa

FELICE E che direste se neanche il padre teneva la cammisa

BETTINA Bella cosa FELICE Adesso spiegatemi o signora come va che Vicienshy

zo il servo di questa casa egrave il padre di mio figlio Parlate

BETTINA Peccheacute chillo povero guaglione se moreva de famma e lu cumpare Michele lha mannato a servi dint a sta casa Lu patrone trattannese de nu piccerillo nun se lavarria certo pigliato ma Vicienzo essenno amico de Michele e avennone cumpassione lha presenshytato ccagrave camme a figlio e ha ditta nfaccia a Peppeniello laquoChiunche taddimmanne di ca te so patreraquo

FELICE Possibile BETTINA Possibile (Esce Vicienzo col vassoio e le tazze

e si ferma sotto la porta in fondo) FELICE Allora Bettina mia se egrave cosi se mhai detto la

veritagrave

Scena terza

Vicienzo e detti poi Gaetano e Vicienzo

VICIENZO (sorpreso dalle parole udite) Principe permetshytete aggio da porta la guantiera cu li tazze fare a lu ciardino

3 eurrivalo indispettito

~

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Steva facenno lu marrone ) Fate pure (siede sulshyla poltrona)

BETTINA Vicie agge pacienza Siccome lillustrissimo signor principe qui presente se crede che Peppeniello egrave veramente figlio a te dille tu la veritagrave Peccheacute chillu guaglione te chiamma patre

FELICE Si vorrei sapere percheacute quel bimbo vi chiama pashydre

VICIENZO Ecco qua illustrissimo Ma pe ccaritagrave nun dicite niente a don Gaetano Chillu guaglione steva mmiezo a na strada abbandunato da tutte quante e pe lu fa sta dinta sta casa a servi io lu presentaie a lu patrone camme a figlio mio e vassicuro illustrissimo che le voglio bene proprio camme a nu figlio peccheacute se lu mmereta peccheacute egrave na povera criatura E si potesse sape chi egrave lu padre le vularria dicere laquoPiezzo de nfashyme galiota cu qua core haie pututo abbanduna na poshyvera criatura Si nu puorco Si na carogna raquo E si me rispunnesse a pparola mia principe passarria lu guaio Vi che nfame assassino Ppuh pe la faccia soia

FELICE (Pe la faccia de mammeta ) Me laggio vuluto sentere io sti quatte maleparole

VICIENZO Ma peccheacute Betti Lu principe se credeva che mire mugliera

BETTINA Giagrave perfettamente VICIENZO Nonzignore illustrissimo io nun le songo nienshy

te Bettina egrave na bona figliola onesta e faticatora Pershymettete (Fa per andar via) Lu patre de chillo guaglione egrave nu nfame (via pel giardino)

FELICE (lo abbusco da chillo ) Bettina mia perdona me lo ti giuro che da oggi in poi vularraggio bene sulo a te Nun te faccio piglia cchiti collera

BETTINA Va bene starrammo a vede FELICE E Peppeniello addo sta Me lu voglio abbrac

cia e bacia BETTINA Mo nun pograve essere peccheacute chillo sta durmenno

te vede accusta vicino a lu lietto cu stu mustaccio e pograve essere che se sceta e lu faie mettere appaura

FELICE No io nun lu faccio sceta lu vaso chianu chiana

Io marTone sproposito 2 se seela si sveglia

73 EDUARDO SCARPETTA72

lo lu voglio vede a chillu povero criaturo (quasi pianshygendo)

BETTINA Nun chiagnere ca si brutto quanno chiagne E ghiamme ma zitto zitto

FELICE (infilando il braccio di Bettina) lo ti ho voluto sempre bene~

BETTINA E segrave visto FELICE SO state la gente che hanno posto mpuzature

ma io aggio penzato sempe a te (Arrivano al primo uscio a sinistra) E ma avimmo fatto pace

BETTINA Gnorsi avimmo fatto pace FELICE E ghiammo ia (Vanno via) GAETANO (entrando con VicienlO dal giardino) Ma pozzo

maie credere che lu princepe se nnammurava de Betshytina

VICIENZO Nce avite da credere eccellenza peccheacute io ne songo cchiti che certo Ma che so benuto cu la guantiera e li tazze laggio truvate tutte e duie a stu pizzo ccagrave Lu princepe steva cu li mmane accussi vicino a Bettina e le diceva laquoBettina mia se egrave cos1 se mi hai detto la veritagrave raquo

GAETANO E che era sta veritagrave VICIENZO E che ne saccio Ma io sospetto na cosa lu

princepe se credeva che io lera marito e Bettina forse le steva dicenno ca no

GAETANO Ah sicuro E ma addo so ghiute VICIENZO E chi ne sape niente eccellenza GAETANO Basta nun te nincarrica se lu vede essa

Chillo egrave nzurato e Bettina se pograve pure ncuita cu la prinshycepessa

VICIENZO E se capisce cavaliere eccellenza E io perciograve ve laggio ditta E pure o princepe se pograve ncuita cu lu marito de Bettina

GAETANO Camme Bettina egrave mmaretata VICIENZO Sissignore Ah vuie nun sapite niente GAETANO No VICIENZO Giagrave Bettina egrave mmaretata ma sta spartuta da

lu marito Ma chesto nun bo dicere niente peccheacute da nu mumento a nauto appuranno lu fatto de lu prinshycepe

3 hanno posto mpuzature hanno creato discordie seminato zizzanid 4 pizzo punto

-

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Se capisce VICIENZO Tanto cchiti che Bettina tene pure nu figlio GAETANO Nu figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e sapite chi egrave Egrave chillo

guaglione che vaggio presentato io Peppeniello GAETANO Peppeniello E camme Peppeniello nun egrave

figlio a te VICIENZO Sissignore egrave figlio a me ma lu padre egrave lu mashy

rito de Bettina GAETANO E io ma perdo la capa Tu a Bettina che le si VICIENZO Ma nun le songo niente eccellenza ma pe lu

passato nce aggio fatto lammore GAETANO Ah va buono aggio capito VICIENZO Ma ve raccumanno cavaliere eccellenza Nun

dici te niente GAETANO Te pare Ma che 50 fatto na criatura Sha

da vede perograve de ripara sta cosa Tu intanto va piglie lu ccafegrave e portale fare a lu ciardino

VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza (via nel fondo a destra)

GAETANO Vuie vedite lu diavolo Ma chistauto penzieshyro nce vuleva Ma camme tutto rtzieme lu princepe segrave nnammurato de Bettina Giagrave Chillo cu lu sciamshypagna ncapo ha visto che chella era bona egrave princepe e ha ditta laquoNeh che me ne preme ca so nzurato raquo Ma intanto camme se pograve fa Cu na mugliera morishybonda Ah io pe me nun capisco Come si puograve fashyre Come si puograve fare

Scena quarta

Eugenio Gemma Pascale Concetta Luigino Pupella e detto Indi di nuovo Gaetano

GEMMA Papagrave chavite fatto Nce avite lasciate EUGENIO SenZa di voi capirete noi siamo della gente

morta

so fallo na criatura sono diventato un bambino 6 me ne premeche mimporta

75 EDU ARDO SCARPETTA74

CONCETTA E poi mi pare che non sia un atto legale abbanshydonare i convitti a tavola e non fare piti la comparsa

PASCALE (Conce statte zitta nun parla) Volevamo fashyre un brindisi alla vostra salute ma non vi abbiamo piu visto

GAETANO Sono venuto un momento per vedere se il giare dino era tutto illuminato e se non vi dispiace pigliereshymo lagrave il caffegrave

PASCALE Nel giardino Bellissima idea LUIGINO (a braccetto di Pupella) Se i signori permettono

io vado colla contessina a vedere il giardino illuminato GAETANO Non cegrave bisogno percheacute adesso andiamo tutti

(Mannaggia llarma de mammeta Gue se la vo purta dinta lu ciardino)

PASCALE A proposito mio fratello il principe dovegrave GAETANO lo non lo so anzi credevo che stava con voi PASCALE Ma no ha lasciata la tavola e non segrave piti visto GAETANO (Quanto te vuo iuca che sta dinta la camo

mera de Bettina Mo vaco a bede ) Signori accorshydatemi tre minuti di permesso vado a prendermi un fazshyzoletto

PASCALE Fate pure (Gaetano va via dal primo uscio a sishynistra poi torna)

EUGENIO Gemma mia quanto sono felice GEMMA Povero papagrave se crede tutte cose LUIGINO Pupella mia cuore di questo petto (labbraccia)

Me vuo bene PUPELLA Ma si assai assai CONCETTA E tu Pasqualino non mi dici niente Anishy

ma dellanima PASCALE De mammeta e de pateto Statte zitta EUGENIO Silenzio ecco don Gaetano GAETANO (entrando) Eccomi qua a voi (Aggio truvato lu

princepe che steva vasanno a Peppeniello e diceva laquoFishyglio mio Figlio mio raquo - Neh ma se pograve sape stu guaglione a chi cancaro egrave figlio ) Dunque signori voshygliamo andare

PASCALE Andiamo pure GAETANO Prego contessa (Offre il braccio a Concetta

Tutti si avviano verso il giardino)

l E poi mi pare comparsa solito sproloquio con equivoci semantici (leshygale per laquoleale raquo convitli per laquoconvitati raquo comparsa per laquoapparizione raquo)

~

MISERIA E NOBILTAgrave

Scena quinta

Vicienzo e detti poi Luisella

VICIENZO Cavaliere eccellenza vi egrave fuori la principessa di Casador (Sorpresa generale)

GAETANO La principessa di Casador EUGENIO (Mia zia Possibile) PASCALE (Oh mo che avimmo mangiato nce spetta lu

digestivo ) GAETANO Marchesi vostra zia (A Pascale) Vostra cognashy

ta qua PASCALE Ma io non so EUGENIO Credo che saragrave uno sbaglio (A Vicienzo) Vi ha

detto proprio cosi la principessa di Casador VICIENZO Sissignore eccellenza la principessa di Casashy

dor Ma si vedite come sta malata Nun se fide manshyco de parla lo laggio addimmannato laquoA chi vuliteraquo E essa mha risposto laquoQui stanno i miei parenti qui sta il principe mio marito perciograve annunziatemi raquo

EUGENIO (La principessa Ma egrave impossibile) GAETANO Ma comme Chella nun tene chiti neacute fecato e

neacute pulmone e se ne va cammenanno Qualche cosa di serio ci deve essere Chi sa che vi deve dire Vado subito a riceverla (Via pel fondo con Vicienzo)

PASCALE Marchesi iammo Levatece sti panne da cuolshylo che ccagrave mo assommano llaneme de li paIate

EUGENIO Ma no non temete Deve esserci qualche equishyvoco

LUIGINO lo diciarria fuitevenne pe lu ciardino PASCALE Siente a chisto sie A chestora nce vedeno

fui cumbinate de chesta manera nce piglieno pe mashyriuole e nearrestano

CONCETTA Lu core me lu diceva de nun nce veni PASCALE Ma chillassassino de Felice addo sta Marshy

chesi pensate vuie chavi ta fa peccheacute vuie site stato EUGENIO Va bene non avete paura coraggio

l arrommano Ilaneme de li paiate arrivano le anime delle bastonate 2 fuitevenne fuggite 3 mariuole malandrini

77 EDUARDO SCARPETTA76

GEMMA Ma a sta princepessa camme legrave benuto ncapo de vero

GAETANO (di dentro) Piano piano principessa Ecco siamo arrivati (Concetta e Pasquale voltano la faccia dallaltra parte) Luigi na poltrona

LUIGINO Subito (prepara una poltrona nel centro della scena)

LUI SELLA (entrando in abito nero con mantellina di mershyletto guanti neri e cappellino molto pallida Gaetano e Vicienzo laccompagnano in mezzo alla scena sorreggenshydola per le braccia) Grazie signore Quanto siete buoshyno

PASCALE (Uh Luisella) CONCETTA (Pasca Luisella) EUGENIO (La moglie di don Felice Ah respiro)

(Gaetano e Vicienzo fanno sedere Luisella sulla poltroshyna)

LUISELLA (respirando) Ah GAETANO Principessa ma come vi viene in testa di uscire

a questora voi che state tanto ammalata Marchesi baciate la mano alla zia Marche abbracciate la cognashyta (Chiste che pariente nfame songo neh)

PASCALE Cognata mia cara cara (labbraccia) (Donna Luise chiste so prudite de capa )

EUGENIO Zia mia (Le bacia la mano) (Ma percheacute avete fatto questo)

CONCETTA Ci egrave sembrata proprio strana cara cognata questa vostra visita Colla malattia che avete uscire di casa significa proprio abbreviarsi la vita (Puozze schiatta )

LUI SELLA (Ma proprio) Si egrave vero cara cognata io non doveva muovermi dalla casa Ma che volete Mi sono vista sola abbandonata da tutti e ho detto laquoGiaccheacute debbo morire assolutamente voglio morire in mezzo ai miei dilettissimi parenti fra le braccia del mio amato consorteraquo

GAETANO (Egrave benuta a muri dinta la casa mia) LUI SELLA Lo so che voi poco mi curate e che aspettate

con ansia la mia morte Ah lo so lo so Ma sapete come si dice Morte desiderata non viene mai (Tossishysce)

4 prudite de capa pruriti di capo tic fissazioni colpi di resta

--

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Oh questo egrave certo LUI SELLA Se aveste avuto un poco di affezione per me

dovevate dire laquoPovera principessa che faragrave lei sola in casa Noi ci divertiamo mangiamo e beviamo e quella povera principessa sta digiuna raquo

GAETANO (a Eugenio) Sta digiuna EUGENIO (Non ci badate Fa sempre questo) Mia cara

zia se siete stata digiuna egrave percheacute il medico vi ha proishybito di mangiare

LUI SELLA Si lo so ma io adesso mi sento meglio Mi ho mangiato due uova dure e un poco di pane

GAETANO (Ha fatta na culazione leggiera a principessa) LUI SELLA Tanto per aver la forza di venire qua e vedere

anchio la bella sposina (tossisce) GAETANO (Gue ma sta proprio arruinata sa) LUI SELLA E poi voglio parlare con mio marito il prinshy

cipe di un affare molto serio Ma dovegrave Dovegrave il principe (Si guarda intorno)

GAETANO (Eh staie fresca) Non sappiamo principesshysa Forse saragrave andato in giardino percheacute io ho fatto una grande illuminazione stasera

LUI SELLA Bravissimo E allora andiamo in giardino a trovare il principe Ho bisogno di parlare col princishype

GAETANO Volete andare in giardino Ma quellaria puograve essere che vi fa male

LUI SELLA Oh no Anzi mi fa tanto bene laria del giarshydino Andiamo datemi il braccio

GAETANO (a Pascale) Marche che ne dite Lavesse da fa male asci fare a lu ciardino

PASCALE E dopo che le fa male a voi che ve nimporta Che ve nimporta

GAETANO (E nun fa che murite de subeto tutte quante Vuie vedite a me che mme succede Chille me la cum bina pure de brutto) Allora principessa andiamo

LUISELLA (alzandosi con laiuto di Gaetano) Piano piashyno signore percheacute le gambe mi tremano (Alzandosi) Ah mi sento tanto debole che voi non potete credere Questa egrave lora

GAETANO (De la tiella puparuo 6)

arruinata ridotta male 6 De la tielia puparuo della padella pepe rone

--

79 EDUARDO SCARPETTA78

LUI SELLA Che ogni sera mi si abbaglia la vista e poi dopo un poco mi viene la tosse laffanno i dolori le convulsioni Oh quante cose quante cose

GAETANO (Mo che vaco dinto a lu ciardino latterro 7 sotshyto a nalbero de limone)

LUISELLA Perograve sapete quando mi calmo Quando veshydo mio marito il principe Fatemi vedere il principe e io mi calmo lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO Ma iammo (Neh venite vuie pure chesta mavesse da muri mbraccia) (Si avviano entrambi vershyso il giardino)

LUISELLA (gridando) lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO E mo iammo (Vi che guaio de notte) (Escoshyno)

EUGENIO Come diavolo ha saputo lindirizzo PASCALE Forse cu chillu biglietto che io rimmanette

ncoppa a lu tavolino EUGENIO Ma che intende di fare lo non lo so (via pel

giardino) PUPELLA lamme lamme viene Luigi (via) LUIGINO Vengo vengo bellezza mia (Via) PASCALE Me sento scennere dinta li rine che stasera

abbuscammo CONCETTA Pozza scula o essa che ncegrave benuta Steveme

accussi bello PASCALE Cammina balla de baccalagrave (Escono)

Scena sesta

Ottavzo poi Eugenio indi Gaetano

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso Si puograve (Entrando) Non cegrave nessuno Eppure il servo mi ha detto che stamiddot vano qui Forse saranno andati in giardino (si avvia vershyso il giardino) Oh guarda Cegrave illuminazione staseshy

7 latterro la sotterro 8 rimmanette lasciai 9 Me sento scemere mi sento scendere dentro i reni ho il presentimento lO Pozza scula con riferimento alla battuta precedente e (On allusione ogtcena

MISERIA E NOBILTAgrave

ra Bravissimo (Guardando) Pare che ci sia molta genshyte Oh che vedo Eugenio mio figlioL (Si allonshytana)

EUGENIO Quella donna quella donna faragrave scoprire tutmiddot to Chi egrave (Sorpreso) Papagrave

OTTAVIO (Qui ci vuoI coraggio) Si proprio papagrave che viene a domandarvi che cosa venite a fare in questa cashysa Eugenio Una delle due o mettete giudizio ed ascoltate gli avvertimenti di vostro padre oppure allonshytanatevi da Napoli e non vi fate piu vedere Voi sapete che vostro padre per le disgrazie sofferte in Borsa non ha piu i mezzi di una volta Egrave la principessa che oggi pensa a me ed a voi E se domani appureragrave la vita che fate saragrave una rovina per voi e per me

EUGENIO Ma quale vita faccio io Amo una buona ed onesta ragazza ho promesso di sposarla e la sposerograve

OTTAVIO Parlate della ballerina EUGENIO Sicuro OTTAVIO Sposarla (Ride) EUGENIO Si sposarla padre mio percheacute egrave un angelo Elshy

la mi ama tanto ed io non cerco di meglio OTTAVIO Ed io vostro padre mi oppongo GAETANO (entrando) Voglio avvisa lu princepe (yedenshy

do Ottavio) Oh voi state qua E come nessuno mi diceva niente Marchesi vi presento il signor Bebegrave

EUGENIO Il signor Bebegrave (Con sorpresa) GAETANO Giagrave cosi si vuoI far chiamare egrave il suo pesoloshy

nimo e non sappiamo percheacute Vimporta a voi EUGENIO No GAETANO Signor Bebegrave vi presento il marchesino Favetti

fidanzato di mia figlia EUGENIO Tanto piacere E viene spesso qui il signore aTTAVIO Spesso Cosi qualche volta GAETANO No spesso spesso aTTAVIO Ma che spesso GAETANO Si spesso spesso OTTAVIO E s1 spesso spesso GAETANO Eh Ma vuie nun avite da di buscie (A Eushy

genio) (Capite vene a fa lu spasimante Ma chillo mo ha ntiso che siete il fidanzato di mia figlia e nun nce vene cchiu)

EUGENIO (Ho capito) GAETANO Intanto permettetemi un momento Vado a di

EDUARDO SCARPETTA 80

a lu princepe che la mugliera lu va vede si no laffanno nun se calma (Poi ad Ottavio) Signor Bebegrave vuie nun avite a di buscie si no site nu cattivo pesolonimo (Via dal primo uscio a sinistra)

EUGENIO Bravo Lei dunque egrave il signor Bebegrave Lei dunshyque viene spesso in questa casa

OTTAVIO lo sono un uomo sono vostro padre e non debbo render conto a voi delle mie azioni

EUGENIO Egrave giusto Non so che cosa rispondervi ed il meglio chio possa fare egrave di andar via (prende il capshypello) Permetterete perograve caro padre che io vada a racshycontar tutto a mia zia la principessa

OTTAVIO Oh EUGENIO Oh questo lo farograve sul mio onore lo farograve

Non sarete nominato ma le racconterograve ogni cosa con una storiella Vi egrave cara zia un giovane che ama ed egrave riamato da una fanciulla onesta Egli vuole sposarla e si presenta al padre di lei col suo vero nome Tutto egrave stabilito per le nozze Ma questo giovine egrave figlio di un signore di un nobile signore che disgraziatamente ama la stessa fanciulla perograve egli non vuole sposarla neacute puograve sposarla percheacute i suoi nobili parenti vi si oppongono E che cosa fa Sotto un falso nome si reca spesso in quella casa e incontratovi il figlio gli dice laquolo non do conto a voi delle mie azioni raquo - Ebbene cara zia ditemi francamente chi vi sembra piu onesto dei due il padre o il figlio (Fa per uscire)

OTTAVIO Fermatevi Eugenio Voi non farete ciograve Voshylete sposare Gemma Ebbene sposatela

EUGENIO Ma col vostro consenso OTTAVIO Col mio consenso Oh mai EUGENIO Benissimo E allora io dirograve alla zia che quel pashy

dre si chiama Ottavio soprannominato il signor Bebegrave e che quel figlio si chiama Eugenio

aTTAVIO Venite qui assassino Va bene Vedremo di aggiustar la cosa

~

MISERIA E NOBILTAgrave 81

Scena settima

Gaetano Felice e detti poi Gaetano Luisella Pasquale e Concetta

FELICE Dunque di che si tratta Che cosa mi dovete I dire state da mezzora dentro e non mi avete ancora detto niente

GAETANO Scusate principe Lagrave cera Bettina e io non poteva parlare

FELICE La cameriera Ah sapete Mi piace quella ragazza

GAETANO Me ne so accorto Sapete chi egrave venuta prinshycipe e vuole parlare con voi

FELICE Chi GAETANO Nientemeno la principessa Vostra moglie FELICE (stupito) Neh E comme faccio GAETANO E io che ne saccio FELICE No dico come farograve GAETANO Ci dovete parlare si no poverettalafIanno non

si calma Aspettate ma ve la porto io stesso qua Sishygnor Bebegrave scusate se stasera non vi do tanto retta ma sono occupatissimo Vi presento il principe di Casashydar I

OTTAVIO (a Eugenio) Che GAETANO Llagrave po tengo il marchese Ottavio Favetti

1

OTTAVIO (lo ) GAETANO E la contessa del Piede Perciograve abbiate pazien

Iza Fate voi marchesi fate voi le mie veci (A Felice) Ma ve la porto ma ve la porto (via pel giardino)

OTTAVIO (ad Eugenio) Che diavolo di pasticcio egrave quemiddot sto Il principe la principessa la contessa

EUGENIO (ridendo) Venite con me e vi spiegherograve tutto Ci saragrave da ridere a crepapelle Venite (A Felice) Camiddot ro zio (Ridendo)

FELICE Addio nipote (con grande sussiego) EUGENIO (sulla porta) Caro zio (Ridendo) Ah ah ah I i

(Via pel fondo a sinistra) FELICE Oh ride limbecille

83 82 EDUARDO SCARPETTA

Ottavio corre verso Felice che indietreggia spaventato

FELICE (Me credeva che me zumpava I ncuollo) OTTAVIO Signor principe di Casador (Ridendo) FELICE Addio addio (Con sussiego) OTTAVIO (sulla porta) Signor principe di Casador (Rishy

dendo ironicamente) Ah ah ah (Segue Eugenio e via) FELICE (va verso la porta in fondo) Neh Ma percheacute

faie lu farenella A te chi te cunosce (Sulla porta) Don Euge don Euge (Chiamando) Mo che vene la principessa comme maggio da regula Gue Chillo nun me dagrave udienza E che me ne mporta a me Mo vide che paliata nce facimmo io e la princepessa

GAETANO (entrando a braccetto di Luisella seguito da Pashyscale e da Concetta) Piano piano principessa Adesshyso vi calmerete

LUISELLA Ah Dove sta il principe FELICE (atterrito) Luisella GAETANO Eccolo qua principe L Vedete chi vi porto FELICE (Me lha fatto lu piacere) LUI SELLA (abbraccia Felice) Ah marito mio caro caroL

Ho bisogno di dirti tante cose Abbracciami dimmi tu pure qualche cosa (Abbraccia forte Felice)

FELICE (Mannaggia chi tha allattata) Ma come L Lei non egrave morta ancora (A Pasquale) Fratello e voi che ne dite di questa visita

PASCALE E che ne debbo dire Mi ha fatto tanto piashycere

CONCETTA Siamo rimasti tutti meravigliati LUISELLA Oh ma percheacute questa meraviglia Percheacute tanshy

ta sorpresa Certamente io non era morta ancora E tu caro principe avevi giagrave dimenticata la tua cara prinshycipessa (Dagrave un pizzico a Felice)

FELICE Oh Ma che dimenticata Pocanzi si parlava di voi

GAETANO Neh lo qua sono soverchio Voi forse dovete parlare di affari di famiglia e perciograve se credete mi alshylontano

LUISELLA Si difatti mi farebbe piacere di rimanere sola col principe

1 zumpava saltava 2 farenela impiccione ficcanaso 3 soverchio in piu

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Sicuro pave na mazziata) Ma mio fratello e mia sorella possono restare sono parenti

GAETANO Eh dice bene il principe lo me ne vado pershycheacute sono ancora estraneo ma fra poco sarograve anche io pashyrente e allora Per ora fate il vostro comodo (via pel giardino)

Luisella guarda minacciosa verso il giardino e verso la porta in fondo

FELICE (Pasca mantienela a chesta ) LUISELLA (viene avanti con le mani nei fianchi) A quanshy

to pare nun ncavite avuto troppo piacere che io so beshynuta ccagrave peccheacute donna Concetta mazzeca limone don Pascale se mozzeca lu musso e tu mavuote a faccia Ma che ve crediveve che a casa aviveve rimasta a cacciuttella (Dando un urtone a Felice)

PASCALE Vuie tutto aviveve da fa ma fore de veni ccagrave peccheacute vera stato avvisato

CONCETTA A la fine po nun se trattava de nu mese Se trattava de nu pare de iuorne

LUISELLA Nu pare de iuorne che io aveva da sta diuna ma giagrave io nun parlo cu buie io laggio cu stu piezzo dassassino che me puteva purta pure a me

FELICE lo nun era iuto a la villeggiatura nun me nera iuto ncampagna Se trattava de fa nu piacere a nashymico e tu nun nce putive veni

LUI SELLA E io so benuta Sta rroba (mostrando labito che indossa) me laggio fatto mpresta a na signora e me so presentata

PASCALEE avite fatta na cosa bona neh donna Luise Pe causa vosta avimmo avuto na cancariata 7 a don Eushygenio Cheste so penzate de femmenella scusate

LuiselIa adiratissima scuote a dritta e a sinistra il capshypellino che ha in testa

4 mantienea tienila buona Concetta mazuca Concetta mastica limone Pasquale si morde le labbra e tu mi volti la faccia 6 cacclIl1elmiddot la cagnolino 7 cancariata sgridata

85 EDUARDO SCARPETTA84 FELICE (Ma che egrave nu barrettino p a notte) LUI SELLA GueL nun me chiamma femmenella sa

peccheacute si no comme stongo mo nun saccio a che ghiamshymo ascimiddot9

FELICE Luise ca ccagrave nun staie a la casa toia Qua stiashymo in casa di un signore Statte zitta

LUI SELLA Chi se sta zitta Chi se sta zitta lo taggio ditto che sta vita nun la voglio fa cchiti nun te voglio vede cchili

Scena ottava

Detti e Bettina che entra e resta ad osservare tutti tenenmiddot dosi in disparte

FELICE Ma chi te vo vede cchiti Chi te va vedeL Pe causa soia aggiu passato nu sacco de guaie

LUI SELLA Pe causa mia haie passate nu sacco de guaie Tu si stato sempe nu disperatone

FELICE SO stato sempe nu disperatone Neh tu siente Pasca

PASCALE Eh dimmello a me Chesto nun lu puograve dice-re peccheacute cunuscenno a te egrave ghiuto pezzenno

LUI SELLA Sciti pe la faccia toia PASCALE Pe la faccia de mammeta LUI SELLA Egrave ghiuto pezzenno pe me L Chillo mha mpishy

gnato tutte cose FELICE E nauta vota mo cu sti pigneL E nauta vota

cu sti pigne Ma chi me li dda quarantasette lire pe nun la sentere cchiti

BETTINA (avanzandosi) Te li do io CONCETTA Donna Bettina PASCALE La mugliera LUI SELLA Oh vuie state ccagrave FELICE (in mezzo alle due donne) Ma che bulimmo fa

ma ccagrave Che bulimmo fal

8 barretlino berrettino 9 a che ghiammo asci dove andiamo a finire

I egrave ghiuio peuenno egrave andato elemosinando egrave caduto in miseria

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA E allora egrave nauta cosa allora nce penzate vuie A vuie nun ve songo niente quarantasette lire

BETTINA Se capisce che nun me songo niente peccheacute io me labbusco cu la fatica E sa che te dico Luise Vattenne cu lu buono peccheacute si no te ne vaie malashymente

LUISELLA Me ne vaco malamente Me ne vaco malashymente

FELICE Ca chella tene lu curtelluccio dint a sacca LUISELLA Vattenne che tu nun haie fatto mai niente e

si vuo fa buono va a fa lu lietto alla signora ca tu nfaccia a me nun puo dicere vattenne

PASCALE Chella egrave mugliera E comme a mugliera lu pograve di (Mentre gestisce lascia cadere per terra disotto al pastrano una posata dargento)

FELICE (Pasca ca nuie iamme ngalera Pasca ca nuie iamme ngalera)

PASCALE (raccoglie in fretta la posata e la ripone su una mensola (Ma che lo a tavola era distratto e me laggio mise dint a la sacca)

LUI SELLA Ma a mugliera se lha da piglia cu lu marito ca va facenno tanta mbroglie e accussi me ngannaie a me puverella

BETTINA No me laggia piglia sempe cu ttico che te metshytiste cu nommo nzurato

CONCETTA E se capisce Na bona figliola chesto nun lu fIa

LUI SELLA Gue trabaculo l scassato statte zitta peccheacute io piglio a schiafIe primma a te e po allaute

CONCETTA (gridando) A chi piglie a schiafIe a chi LUISELLA A te A te PASCALE (gridando) Lu dice peccheacute staie ccagrave ncoppa LUI SELLA (gridando) No ve lu dico pure abbascio FELICE (gridando) Statte zitta PASCALE (gridando) Si stata sempe na zantraglia LUI SELLA (gridando) A me zantraglia (Si azzuffano urshy

lando e strepitando e nella zuffa Felice perde uno dei suoi baffetti finti)

2 cu lu buono malamente con le buone con le cattive 3 trabaculo navicella

86 EDUARDO SCARPETTA

Scena nona

Gaetano Gemma Luigino e Pupella dal giardino Vishycienzo e Gioacchino dal fondo indi Ottavio Eugenio e detti

GAETANO Guegrave oh E che stammo abbascio a lu Laveshynaro (Accorrono tutti gli altri e riescono a separarli)

GIACCHINO Chegrave stato Se sentono li strille da vascio GAETANO (guarda Felice che ha un baffo solo) Che

Principe se negrave caduta na mignatta

Felice sorpreso avvicina la mano alle labbra e gira inshytorno a don Gaetano

GAETANO Mo lu va truvanno da dereto a me FELICE (a Gaetano) Forse chi sa qualche mossa di sanmiddot

gue GAETANO Eh Ma che egrave stato principe marchese LUI SELLA Vuie qua princepe Qua marchese Sishy

gno vuie che dicite Vhanno mbrugliato Chiste so quatte disperatune Uno egrave don Felice Sciosciammocca lu scrivano e lauto egrave don Pascale lu salassatore

GAETANO Che LUISELLA Nu certo don Eugenio che fa lammore cu la

figlia vosta lha fatte travesti de chella manera pe ve pute mpapucchia e io me so fin~a princepessa pe scummiglia tutte cose E vuie ve lavite creduto Mamma ma e che piezzo de battilocchio 5 site neh (A donna Concetta Felice Pascalee Pupella) Chillo era lu marchese Chillo era Iu principe Chella era la cunmiddot tessa Chellauta la cuntessina Sti quatte muorte de famme E mo sa che ve dico Dimane purtateme li quarantasette lire peccheacute si no addo ve trovo ve mengo na vricciata mmocca e ve faccio perdere lu sa-

I abbascio a lu lAvenaro il LavinaTo eTa un quartiere pTesso porta Nola assai plebeo e qui viene Tichiamato ad indicaTe un luogo particQlaTmente trio viale 2 mignatta sanguisuga (la forma del baffo egrave equivocata da Gaetano per una sanguisuga di qui la mOHa di sangue ipot2zata nella battuta seguente) 3 mpapuclthia imbrogliare 4 scummiglia scompigliare battilocchio frittella uomo sciocco 6 tlricciala letto una manciata di sassi) un cefione violento

MISERIA E NOBILTAgrave 87 pore de lu ppane Marchese principe cuntessa Scili pe li facce voste Che puzzate essere accise accise (Via pel fondo a destra mentre compariscono sulla soshyglia della porta in fondo Ottavio ed Eugenio)

GAETANO Possibile Ed egrave vero tutto questo GIACCHINO Sissignore don Gaeta Vuie qua princepe

Qua marchese Qua cuntessa Chille mhanno da da cinque mesate pe nu quartino che laffittaie

GAETANO Vuie che dicite Neh Gemma Lu marshychesino addo sta (Gridando)

EUGENIO (avanzandosi con Ottavio) Don Gaetano mio perdonatemi ho fatto fare questa finzione percheacute amashyvo troppo Gemma ed ora sono pronto a sposarla col consenso di mio padre qui presente (mostra Ottavio)

GAETANO Come Voi suo padre PASCALE Sissignore lui egrave il marchese Ottavio Favetti GAETANO E percheacute ve faciveve chiamma il signor Bebegrave OTTAVIO Per poter venire in questa casa da incognito

parlare con Gemma conoscere il suo carattere e vedere se era degna di mio figlio

GAETANO Veramente OTTAVIO Parola donore GAETANO Meno male Allora sposatevi e il cielo vi beshy

nedica EUGENIO Finalmente (Abbraccia Gemma) LUIGINO Papagrave benedite anche a noi lo amo la contesshy

sina la contessina mi ama e ci vogliamo sposare GAETANO Qua cuntessina Faciteme capi chesta mo

chi egrave PASCALE Egrave mia figlia CONCETTA E io songo la mamma GAETANO E bravo E tu comme te ne si nnammurato

tutto nzieme PUPELLA Tutto nzieme Nuie facimmo lammore da

nu mese e mmiezo Gue oh LUIGINO Sissignore papagrave da tanto tempo GAETANO Va bene per il piacere che ho maritata mia

figlia vi sposerete anche voi PUPELLA Che bella cosa Che bella cosa LUIGINO Bellezza mia (Labbraccia) GIACCHINO Don Gaeta scusate e a me le cinche mesate

chi me li dda GAETANO Ve li ddo io

~

MISERIA E NOBILTAgrave88

GIACCHINO Va bene CONCETTA Oh che piacere PASCALE Bravo don Gaetano FELICE Don Gaeta e io GAETANO A proposito Vuie peccheacute stiveve dinta la camo

mera de Bettina e peccheacute diciveve nfaccia a Peppenielshylo laquoFiglio mio Figlio mio raquo

FELICE Peccheacute a Bettina le so marito e a Peppeniello le so padre

BETTINA Sissignore eccellenza Simme state spartute seie anne e mo pe sta cumbinazione nce simme ncuntrate

GAETANO Bravissimo E Peppeniello vegrave figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e io pe lu fa rimanne

dinta sta casa vaggio ditto che lera patre GAETANO Mannaggia llarma de li mamme voste Vi

quanta mbroglie E chillassassino de lu guaglione comme ha fatta la parte naturale laquoVicienzo megrave pashytre a me raquo Addo sta Addo sta

VICIENZO Sta dinto a chella cammera (mostra la prima porta a sinistra) Se sta mettenno la sciassa

GAETANO Aspettate voglio vede se si ricorda (suona tre tocchi)

Scena ultima

Peppeniello e detti

PEPPENIELLO Comandate eccellenza GAETANO Bravissimo Dimme na cosa (Conducendolo

nel mezzo della scena) Tu a chi si figlio PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Mo te dongo nu schiaffone Nun egrave overo

Chesto te lhanno mparato Pateto egrave chistu ccagrave (Moshystrandogligrave Felice)

PEPPENIELLO (voltandosi) Uht papagrave FELICE Si pateto che ha passato tanta guaie fra la mishy

seria vera e la falsa noJUltagrave (Cala la tela)

Finito di stampare nel marzo 2003 presso Grafica Veneta srl

Via Padova 2 - Trebaseleghe (PD) Printed in ltaly

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Page 2: Eduardo Scarpetta, Miseria e nobiltà

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Eduardo Scarpetta

MISERIA E NOBILTA

A cura di SIRO FERRONE

FABBRI EDITORI

MISERIA E NOBILTAgrave (1887-88)

copy 1990 Giulio Einaudi editore SpA Torino

copy 2002 RCS Collezionabili SpA Milano sulla presenre collana

IL GRANDE TEATRO DI EDUARDO DE FILIPPO

Pubblicazione periodica serrimanale Registrazione presso il Tribunale di Milano n 645 del 19 novembre 2002

Direrrore responsabile GIANNI VALLARDI

Iscrizione al ROC richiesra

In coperrina foto di Luca De Filippo

Nota

Eduardo Scarpetta nacque da una famiglia della media borghesia napoletana il 13 marzo 1854 nel popolare quartiere di Toledo Il padre lo condusse precocemente a teatro (al San Carlino dove si esibiva il grande laquopucinellaraquo Antonio Petito e ai Fiorentini dove si rappresentava il teatro serio) facenshydogli conoscere anche molti attori La grave malattia e la morshyte del genitore (68) obbligarono il ragazzo a lasciare gli studi e a cercare lavoro che trovograve naturalmente sul palcoscenico alletagrave di soli quattordici anni interpretando parti di laquoservishytorelloraquo Cominciograve cosi la sua carriera teatrale passograve poi da una compagnia allaltra fincheacute nel70 rappresentando per la prima volta il perso~iodi Felice Sciosciammocca a cui sashyragrave legata la sua popolarltagrave ottenne una scrittura dallimpresashyrio del San Carlino Costui lo invitograve a scrivere riduzioni diashylettali dal teatro francese e italiano e anche farse una delle quali (Quinnece salde so cchiu assai de seimila lire) fu portata al successo dallo stesso Perito nel 76

In seguito alla morte del Petito e dellimpresario il San Carlino dovette chiudere ( 77) e Scarpetta si trovograve nella neshycessitagrave di dare vita a una formazione propria nonostante le difficoltagrave che gli procurarono i raggiri di molti impresari e la bizzarria dei guitti Vide la sua fama consolidata da commeshydie come Don Felice maestro di calligrafia del 77 (poi intitolashyta Lu curaggio de nu pumpiere napulitane) facendosi applaudi re oltre che a Napoli anche a Roma e a Milano (dove recitograve con Ferravilla ed Emma Ivon Nu milanese a Napule nel 1880) Finalmente dal 1880 al 1884 poteacute realizzare il suo soshygno riaprire il glorioso San Carlino con un repertorio che aboliva la recitazione a soggetto e le maschere con una commiddot pagnia tutta nuova e bene addestrata con allestimentipuntishygliosi e degni del repertorio in lingua piu collaudato E la rimiddot forma del teatro popolare napoletano fondata sul secolare memiddot stiere degli attori e sulla pratica scenica organizzati secondo lordine di strutture drammaturgiche ricavate dalla commedia borghese Del resto gli stessi soggetti (quelli originali come quelli desunti per riduzione e traduzione da testi francesi o italiani) hanno ocr tema losservazione del comico oronrio alshy

VI SIRO FERRONE

linterno della borghesia Tra le opere che in questo periodo destarono grandi entusiasmi La presentazione di una compa gnia comica (80) O scarfalietto tratto da La boule di Meil hac e Halevy e Tre pecore viziose da Le procegraves Veaurardier di Hennequin (81) Non mancarono le polemiche soprattutto con i colleghi come il bravo Gennaro Pantalena che piu volte abbandonograve e ricercograve la collaborazione di Scarpetta anche la critica si divise nel giudizio sulla laquonapoletanitagrave) scarpettiana a cui contrappose spesso un uso piu colto e letterario della trashydizione dialettale popolare (Di Giacomo Torelli Verdinois) altri cercarono di tradurre i testi di Scarpetta in italiano la compagnia Belli Blanes nel 1881 mise in scena al Teatro Sannazaro Bebegrave ammogliato ricavato dalla scarpettiana Tetilo nzurato

Dopo la chiusura del San Carlino (che fu anche demolito) Scarpetta tentograve con sfortuna laccostamento a generi piu soshyfisticati di commedie forse indotto anche dal particolare amshybiente in cui si trovograve ad operare il Teatro dei Fiorentini Ma gli applausi tornarono con la ripresa del suo genere Li nepute de lu sinneco (85) rielaborazione di una fischiata operetta (La nottefatale) che circolava in quei giorni ed era a sua volta la rishyduzione da un vaudeville francese loriginale Miseria e nobiltagrave (88) Na santarella (89) ricavata da Mlle Nitouche di Meil hac e Millaud e culmine dci suo successo con centodieci replishyche consecutive a Napoli e piu di cento rappresentazioni in tutta Italia per non parlare delle numerose imitazioni e rielashyborazioni che suggeri Furono questi gli anni trionfali di Scarshypetta che tuttavia continuograve a vagare da un teatro allaltro delshyla sua cittagrave a compiere interminabili tourneacutees (durante le quali meritograve le lodi di Tommaso Salvini e rinsaldograve lamicizia con Ferravilla di cui fu ancora partner sui palcoscenici milaneshysi) resistette alle defezioni di molti attori che non sopportashyvano linterpretazione monarchica che egli dava del ruolo di capocomico vinse la crescente concorrenza degli altri teatri partenopei (in questo periodo il Pantalena collaborograve con Toshyrelli per una riduzione da I mariti e con Di Giacomo di cui interpretograve il dramma Malavita)

Il declino cominciograve solamente dopo il 90 quando lapershytura a Napoli del Salone Margherita presso la Galleria Umshyberto I segnograve la nascita del nuovo genere del laquovarietagrave) e del cafeacute chantant Il suo istintivo sperimentalismo e la smania di successo lo spinsero a provare anche lui questa strada ma senshyza molta fortuna Ritrovograve raramente le ovazioni di un tempo non raccolse consensi neanche quando riprese (dal 98 al

NOTA vn

1902) unattivitagrave stabile presso il Sannazaro ma fece ancora parlare di seacute con una parodia dannunziana Il figlio di forio (1904) che gli procurograve un processo per plagio e contraffazioshyne Lo difesero Giorgio Arcoleo e Benedetto Croce furono dalla parte dellaccusa Roberto Bracco e Salvatore Di Giacoshymo Vinta la causa si ritirograve non ancora vecchio dalle scene (1909)lasciando la compagnia al figlio Vincenzo a cui imposhyse la continuazione del personaggio prediletto di Felice Scioshysciarnrnocca Fino alla morte (avvenuta il 29 novembre 1925) fu salutato nella sua villa vesuviana intitolata laquoLa Santarelshylu come il padre dci teatro napoletano moderno

Il1Protagonisti di Miseria e nobiltagrave sono Felice Sciosciamshymocca lamante Luisella il figlio Peppeniello e poi ancora Pascale la moglie Concetta la figlia Pupella vivono in una laquocamera squallidissimaraquo (I atto) patiscono la fame sono mishynacciati di sfratto sopravvivono a forza di pegni Costoro Ili(tranne PepjgtCniello e Luisella) organizzano per conto del

l~

il~marchesino Eugenio un imbroglio che potragrave almeno sfamarli per qualche ora dovranno travestirsi da nobili fingersi pashyrenti del giovane e chiedere per lui la mano di Gemma figlia lIl di Gaetano un ricco borghese Nel salotto di questultimo si svolge (II e III atto) la commedia dentro la commedia con equivoci e colpi di scena che ricordano le pochades francesi Si determina cosi un groviglio di equivoci scambi di persone sotterfugi in una catena ininterrotta di situazioni teatralissimiddot me fino allagnizione generale e conclusiva Il tema egrave lo stramiddot volgimento comico (e anche grottesco) a cui i popolani sono costretti prima dalla fame e poi dal travestimento la spia piu vistosa egrave il linguaggio che oscilla fra il dialetto (nel I atto neshygli a parte nelle scene di baruffa nei dialoghi interni al mondo popolare) e un italiano ibrido convenzionale ipercorshyretto e di maniera La conclusione avviene in virtU di una rete di matrimoni che sanzionano linglobamento della miseria e della nobiltagrave allinterno dellarea borghese impersonata dalla famiglia dellarricchito e stupido Gaetano Solo Luisella amante irregolare di Felice rimane estranea allieto fine Gli altri hanno intravisto la fine della miseria proprio nel mondo dei laquoputecari) (bottegai) contro cui aveva imprecato Felice lo stesso aveva detto (II 7) laquoNeh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili

Tutti signori tutti ricchi Pezziente film nce navarriene da staL Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte )

VIII NOTA

Rappresentata per la prima volta il 7 gennaio 1887 al Teashytro del Fondo con il figlio di Eduardo Scarpetta (Vincenzo) nella parte di Peppeniello la commedia ebbe presto molte reshypliche al Valle di Roma e al Manzoni di Milano (dove raccolse le lodi dell autorevole Ferdinando Martini) ancora nel setshytembre del 1910 Maksim Gorkij assisteva a una sua rappreshysentazione al Teatro Mercadante di Napoli Testo ricorrente nei repertori delle diverse compagnie dialettali napoletane (nella parte di Peppeniello debuttograve lo stesso Eduardo De Fishylippo) fu ripreso nel 1940 dalla Compagnia del Teatro di Rafshyfaele Viviani e nel 1956 tradotto in francese da Jacques Fabshybri Si ricordano inoltre alcuni films uno con lo stesso Scarshypetta (14) uno diretto da Gaetano DErrico con Virgilio Riento e Vincenzo Scarpetta (4 I) un altro interpretato da Totograve per la regia di Mario Mattoli (54) Vittorio Viviani ricashyvograve dalla commedia un libretto per opera comica musicato da Jacopo Napoli (prima edizione 46 seconda 64)

Le opere teatrali di Scarpetta furono pubblicate di volta in volta da editori napoletani Una serie cospicua fu avviata prima dal Pironti (Napoli 1909- I I) e poi dal Gennarelli (Nashypoli 1922) ma la piu antica raccolta fu opera del De Angelis (Napoli 1876) La prima edizione di Miseria e nobiltagrave a detta dello stesso autore egrave quella prefata da G Bovio Pierro Namiddot poli 1900 (che qui riproduciamo) Due redazioni autografe (del 1887 e del 1888) sono conservate da Vittorio Viviani mentre altri manoscritti originali delle commedie si trovano presso il nipote di Eduardo Scarpetta e presso Eduardo De Filippo che fu anche fondatore nel 1955 al teatro San Ferdimiddot nando di Napoli della cosiddetta laquoScarpettianaraquo impegnata nel rammodernamento e aggiornamento delle commedie orishyginali a questo proposito cfr Quattro commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetla a cura di E De Filippo Einaudi Torino 1974middot

SIRO FERRONE

I

MISERIA ENOBILTAgrave

1

il IUW

III

Personaggi

Gaetano padre di Gemma e Luigino Marchese Ottavio Favetti Eugenio suo figlio Pasquale Felice Concetta moglie di Pasquale Luisella amante di Felice Bettina prima moglie di Felice e domestica di Gaetano Pupella figlia di Concetta Giacchino Castiello

V icienzo di GservItOrI aetanoB tase

Peppeniello ragazzo di otto anni figlio di Felice Due facchini che non parlano

La scena egrave in Napoli Epoca presente

I

Atto primo

Una camera squallidissima Porta dentrata in fondo Acshycosto alluscio a destra uno strapuntino abballinato I con sopra una coperta e due guanciali Alla prima quinshyta a destra una finestra alla seconda quinta un uscio Altro uscio a sinistra della prima quinta Pili in lagrave un canterano 2 sul quale sono ammucchiati alcuni utensili di cucina un colabrodo una pignatta una graticola ecc A destra scendendo la ribalta una rozza tavola con sei sedie mezze spagliate ed una senza fondo In fondo a simiddot nistra un catino e un bacile per terra In un tiretto del canterano sono riposti un soprabito nero due lenzuola di bucato e un grande fazzoletto a scacchi colorato A piegrave dellettuccio sopra una sedia egrave un piccolo braciere col fuoco spento Su di unaltra sedia sono buttati un vecchio cappello e un vecchio scialle di donna

Scena prima

Concetta e Pupella poi Luisella

Concetta lavora la calza Pupella egrave vicino alla finestra entrambe sono sedute

PUPELLA Mammagrave songo li quatte e mmeza e papagrave nun se vede ancora mo vide che facimmo lu stesso fatto daiere A nora de notte nce magnaieme nu ventre de puorco 2 cinche perzune (Gridando) l tengo famma i tengo famma

I strapuntino abballinato materassino arrotolato (dl linguaggio marinaremiddot sco) 2 canterano mobile con grandi cassetti adoperato per conservare la biancheria 3 pignala pentola rustica I aiere ieri 2 ventre de puorco ventresc 3 famma fame

6 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA (alzandosi) Haie ragione figlia mia haie ramiddot gione tu me sparte lu core ma che aggio da fa io pushyverella Mannaggia j quanno maie me iette a spusa a chiIIu disperatone Me fosse rotte li gamme primme de i ncoppa a lu municipio Da che maggio spusato a isso sto passanno nu sacco de guaie Mo nc ha cumbishynato chistauto piattino Steveme sule de casa e cheIlu ppoco che teneveme nce lu sparteveme a magna nuie suIe puteveme sfuca na chiacchiera senza che nisciuno nce senteva a maggio truvaie sti doie cammere e se vushylette auni cu chiIIauto disperatone de don Felice ma stasera la faccio fernuta vi

PUPELLA Oh po sa che ve dico mammagrave Avisate a la mugliera de don Felice che nun me ncuitasse l0

CONCETTA Chi mugliera PUPELLA Comme chi mugliera Donna Luisella CONCETTA Ah giagrave mugliera (CheIla egrave la nnammurata)

Peccheacute che egrave stato PUPELLA Aissera io steva affacciata a la fenesta aspettanshy

no quanno passava chiIIu giovinotto che va pazzo pe me Tutto nzieme venette essa e se mettette ad allucshyca dicenno che nun steva bene a fa ammore da copshypa a la fenesta

CONCETTA Vh teh teh ha fatto scrupolo 12 donna Luishysella E chello che fa essa sta bene E po tu si figlia a me haie da da cunto sulo a me dinto a sta casa e a nishysciuno chili (Luisella esce) Vuie vedite addo nce steva aspettato stu guaio

LUISELLA Mo avite ditto buono donna Conce overo che avimmo passato lu guaio e me parene miIIanne che passhysene sti quatte mise Ne voglio fa miglia IC Mamma mia e che gente disperate e superbe

CONC~TTA Nuie si vulimmo essere superbe nun avimmo da da cunto a nisciuno Pe riguardo po a disperazione vuie nun putite parla

4middot sparte dividi spezzi Mannaggia imprecazione popolare equivalen te a laquomaledettoraquo (da laquomale ne abbia raquo) 6 i ncoppa a lu municipio anshydare fino al municipio (per sposarsi) 7 chistauto piattino questaltro brutto affare (lett laquopiallinoraquo egrave il vassoio con cui gli ambulanti raccoglie_ vano il denaro per la loro questua) 8 auni unire 9 fernuta vi finishyta guarda IO ncuitasse che non mi faccia inquietare I l allucca gri dare 12 ha fatto scrupolo egrave diventata scrupolosa 13 addo stu Ruashyio che guaio ci si preparava 14 Ne vORlio fa miRlia ne voglio vivere altri mille di mesi

I I

MISERIA E NOBILTAgrave 7 I

PUPELLA Sempe cchili disperate de nuie state I LUISELLA Eh avite ragione che vaggio da dicere Me I

laggio da piglia sulamente cu chillu sfurcato U che mha miso a chesto Ma va trova qua iuorno de chiste lO fershy 1

1i [1nesce malamente dinto a sta casa I ICONCETTA Guel1 Donna Luise tu senza che faie la

guappa lO fernesce malamente e nun fernesce malamenmiddot 111lil

te nuie nun simme fatte gente de miezo a la strata l IIIIIIIIche ghiammo truvanno de fa chiasso Zitto zitto te IIIIII

piglie la rrobicella toia e te ne vaie sa flillliI]

LUISELLA Me piglio la rrobicella e me ne vaco Donna 111 111

11 1111[1Conce io credo che staie cu li pazzieIIe ncapo li Ve ne 1Il ll 1iate vuie ma no nuie

1 1 III i 1

11

PUPELLA No ve ne iate vuie peccheacute papagrave facette laffitto isso firmaie 1liII1

LUI SELLA Neh E lu patrone de casa peccheacute nce la dette Peccheacute Feliciello facette lu garante chillo piezzo de I~stupito Intanto mo lu patrone de casa avanza cinche 11111~~1mesate e voglio vede chi li caccia sti denare Isso ha

da penza primme a me spigna li pigne e specialmente II ~ IilllII 111lanieIlo cu li turchine che me lu mpignaie pe ve fa Il 1I I

magna 11

11

l

Iil1

CONCETTA E io lu ssapeva che a chesto aveveme asci lLanieIlo cu li turchine Comme avesse ditto stu granmiddot

ne oggetto naneIluccio tutto strutto che nun saccio iI[rlfllquanto pesaie ChiIIu povero mpignatore pe me da cinshy1111che lire nce vulette la mano de lu Cielo 1111

1111

1LUI SELLA E che vulite io chillo oggetto teneva a la fine 11 na sarta era e chellu ppoco doro me lu faceva cu la famiddot liillI]rlil tica Si avesse fatto lammore io pure cu nu signorimiddot

1111 no (marcato)

PUPELLA Mammagrave lave cu mmico Ilii CONCETTA (Ma tiene mente Chesta comme vo ncuita

la gente) Gue donna Luise si figliema fa lamore cu 11middot1~il III

l sfurcato sfuggito alla forca 16 va trova qua iuorno de chiste chisshysagrave che un giorno di questi (va trova va a trovare chissagrave qua iuorno quale giorno) 17 Gue esclamazione di meraviglia 18 Rllappa camorrista Itl qui usato nel senso estensivo di laquosfrontataraquo (dallo sp Ruapo) 19 Rente de miezo a la slrata gente triviale volgare 20 Rhiammo chiano andiamo ~I l a cercare la confusione 2I staie cu li pazzielle ncapo stai scherzando lI~~ 22 caccia tira fuori 23 spiRna li piRne riscattare gli oggetti depositati (lIiial banco dei pegni 24 turchine turchesi (pietre p=iose) 2 aveveme asci dovevamo uscire arrivare 26 strutto consumato 27 fatica lashyvoro (fatica lavorare) 28 lave cu mmico ce lha con me~ 29 tiene mente guarda Ilel~ _

8 9 EDUARDO SCARPETTA

nu signorino nce fa lammore onestamente e tu nun si degna de parla de sta guagliona sa peccheacute li fatte tuoshyie se sanno

LUI SELLA Donna Conce li fatte mieie so chiare e parla comme haie da parla si no te rompe la capa

CONCETTA A me me rumpe la capa Vattenne zantrashyglia lO

LUISELLA Uht vi chi parla Ma che te si scurdata che frateto egrave solachianiello li

PUPELLA Uh Zi zio egrave solachianiello neh mammagrave CONCETTA Nun le da udienza figlia mia chillo fa le scarshy

pine de raso a tutte li ballarinole de San Carlo e quanshyno sannommena a Masto Mmalora nun se passa cchili nnanze

LUI SELLA Oh chesto egrave overo chillo fa buone affare cu li ballarine

CONCETTA Luise statte zitta si no ogge te tiro tutte li capille da la capa

LUISELLA Tu a chi tire li capille a chi (Gridando) CONCETTA A te a te (Gridando) PUPELLA A te Si a te (Gridando Di dentro suona il

campanello) CONCETTA lo chiacchiere nun ne faccio me piace de fa

li fatte LUISELLA E io pure donna Conce perciograve pe tutto dishy

mane vedimmo de nce spartere si no succede brutto (Pausa di dentro suona di nuovo il campanello)

PUPELLA Mammagrave a porta (Tutte e tre seggono) (Chishysto pograve essere che egrave don Felice nun lu voglio arapi (alla madre)

CONCETTA (E io manco voglio i arapi peccheacute si egrave chillo assassino de maritemo comme stongo mo le chiavo JJ

nu muorzo appena lu veco) (Altro squillo di campanelshylo di dentro)

LUI SELLA A porta nun la sentite CONCETTA E chedegrave nce stamme sole nuie dint a la casa PUPELLA Va arape tu

30 xanlraglia servaccia 31 fralelo egrave solachianello tuo fratello egrave ciabatshytino (cfr anche laquosoretaraquo ~mammetaraquo lttepatetoraquo laquomaritemoraquo) 32 baI larinole de San Carlo ballerine del San Carlo fu il piu celebre teatro mumiddot sicale napoletano costruito nel r737 da Carlo di Borbone ospitograve anche spetmiddot tacoli di danza e una scuola statale di ballo a partire dal 1812 33middot nun se passa cchi nnanze non si va piu avanti non cegrave niente di meglio 34 arap aprire 3 le chiavo gli caccio

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA lo nun voglio arapi peccheacute pograve essere che egrave lu marito vuosto e io nun songo la serva soia

PUPELLA Ma pograve essere pure don Felice LUI SELLA E pograve essere pure pateto chi ne sape niente CONCETTA Vagrave arape tu Pupe nun mporta vagrave arape tu PUPELLA (Haie ragione che po essere papagrave si no mo me

muveval) (Via pelfondo poi torna) CONCETTA (Si egrave Pascale aggio da fa revota la casa) LUISELLA (Si egrave Felice laggio da fa fernuta) PUPELLA (uscendo) Don Giacchino lu patrone de casa LUI SELLA Oh CONCETTA Egrave arrivato a tiempo

Scena seconda

Don Giacchino e dette

GIACCHINO (esce fregandosi le mani) Buongiorno CONCETTA Buongiorno GIACCHINO Come state state bene CONCETTA Eh nun ncegrave male GIACCHINO Don Pascale nun cegrave CONCETTA Nonsignore ancora sha da ritira GIACCHINO Mo so li cinche manco nu quarto e ancora

sha da ritira CONCETTA Ancora sha da ritira GIACCHINO (a Luisella) E don Felice manco nce sta LUI SELLA Nonsignore GIACCHINO Eh ma sapete io nun pozzo i e veni contishy

nuatamente io tengo gli affari miei Dite ai mariti voshystri che me pagassero si no nce ncuitammo seriamente io avanzo cinque mesi di pigione e non posso aspettare pili

LUI SELLA Queste sono cose che a noi non ci riguardano rivolgetevi a chi ha firmato laffitto

GIACCHINO Va bene laffitto lha firmato don Pasquale ma vuie abitate cu isso

36 revola rivoltare 1 ancora sha da ritira deve ancora rientrare

IO EDUARDO SCARPETTA

LUISELLA Che centra Sempe don Pascale ha da paga GIACCHINO Donna Conce vuie sentite CONCETTA Vavarria da paga don Pascale sempe che vuie

avisseve avuto fiducia de isso ma vuie vulisteve lu gashyrante e per conseguenza il garante paga

LUI SELLA Lu garante ha da penza pe me e pe nu figlio che tene

CONCETTA Caspita E tu lu cure assaie chillu guaglione lu faie i senza cammisa

LUISELLA E che nce aggio da penza io Nce ha da penshyza lu padre Bastantamente chello che laggio fatto A la fine po nun megrave figlio a me egrave figlio a la primma mushygliera

CONCETTA Osia osia a la vera mugliera LUISELLA Donna Conce statte zitta si no me faie passa

nu guaio CONCETTA No lu guaio lu passo io LUI SELLA No lu passo io lu guaio CONCETTA No io LUI SELLA No io GIACCHINO No lu guaio laggio passato io (Gridando)

Vi che bello affitto che facette CONCETTA Don Giacchi scusate che facimmo sti chiacshy

chiere nnanze a buie GIACCHINO Che me ne preme a me de li fatte vuoste lo

vengo per essere pagato e non voglio chiti aspetta cheshysta egrave lultima vota che so venuto mo massetto ccagrave e ccagrave faccio scura notte Quanno veacuteneno mhanno da dishycere chi ha da paga altrimenti mi avvalgo dei dritti che mi accorda la legge prima e seconda citazione poi senshytenza e poi sequestro (Guarda inorno) Eh E che seshyquestro ccagrave Chiste stanne cumbinate de chesta maneshyra nce so ancappato iusto io (Siede) Che porcheria Vintidoie lire a lu mese Unnece lire pedono Duie uommene che nun ponna caccia unnece lire a lu mese E nun vulimmo paga li doie lire a lu guardaporta - e nonsignore non le pagate Nun vulimmo caccia nu solshydo la sera pe lu lampione - e nun lu cacciate Doie lire

2 camma camicia 3 Bastantemente egrave giagrave abbastanza 4 Osi coe mJaJSftto mi seggo 6 laccio scura notte aspetto la notte 7 Pedoshyna cigraveascuno

IIMISERIA E NOBILTAgrave

a lu mese nun li putimmo caccia pe lacqua de Serino nce iammo a tira lacqua dinto a lu palazzo derimpettoshyfate come volete nun cacciate manco sti doie lire e ve facette chiudere lu rubinetto Che altro doveva fare So proprio trufIatori nun vanno paga

LUISELLA Donna Conce quanno vene lu marito vuosto mavite fa spiega che vanno di chelli parole che mavimiddot te ditto

CONCETTA Va bene ve li facimmo spiega LUISELLA Peccheacute capite vuie site vecchia e una eu buie

nun se pograve mettere CONCETTA No nun mporta che so vecchia quanno vuo

parla parlammo LUISELLA E va bene stasera parlammo e si chillu turzo

de mariteto se mette pe lu miezo lu scommo de sanshygo IO (Via)

CONCETTA Vattenne seumme de sango Tu nun haie fatto maie niente nun fa la ricca de vocca 1

PUPELLA Va buono mammagrave fernitela ma (Va alla fineshystra)

CONCETTA Vedite chi ave lu coraggio de parla Na poshyvera criatura de otto anne che la fa sta senza cammisa Chella essa nun legrave mugliera a don Felice la vera mushygliera nun legrave morta Stanno spartute da seie anne (A Giacchino)

GIACCHINO Donna Conce a me chesto nun me preme io sto penzanno a li cinche mesate lassateme sta

PUPELLA E papagrave nun se vede Mammagrave io tengo famma io tengo famma

CONCETTA Haie ragione figlia mia ma comme faccio Don Giacchi mprestateme cinche lire dimane ve li dongo

GIACCHINO Niente donna Concetta mia So asciuto cu duie centeseme dinta a la sacca

CONCETTA E va bene isso non se ritira e io ma vaco a fa nauto pigna (apre il tiretlo del comograve) Stu soprabito niro e sti doie lenzole (fa un involto col fazzoletto) Pushy

8 lacqua de Serino lacquedotto di Serino tra i piu antichi e famosi coshystruito ai tempi di Augusto cosi detto dal nome del territorio (di Serino apshypunto) in cui si trovano le sorgenti del fiume Sabato in provincia di Aveimiddot lino 9 turzo torsolo sciocco IO 114 scommo de sango lo ricopro con una schiuma di sangue lammazzo di botte II la ricca de vocca la chiacmiddot chierona

11

12 EDUARDO SCARPETTA

pe io ma vengo lesto lesto porto miezo ruotolo 12 de maccarune pe nuie sole doie custate una a te e una a me e nce magnammo tutte cose a la faccia lloro

PUPELLA (a Giacchino) A la faccia vasta GIACCHINO A la faccia toia e de mammeta CONCETTA Tu pe tramente Pupe miette la caudara

e fa volIere lacqua PUPELLA Si si ma faccio lesto lesto (via dalla prima

quinta a sinistra) CONCETTA (si mette il cappello e si butta sulle spalle lo

scialle rappezzato che trovasi in iscena) Permettete don Giacchi (Via pel fondo)

GIACCHINO Fate fate Mamma mia che gente che dispeshyrazione E chiste camme me li dagravenno ciente e diece lire Eh camme me li dagravenno E a me che me ne preme nce hanno da pensa lloro si no pe la fine de stu mese le manna sequestro e sfratto Vide ccagrave Li segge 1l spagliate na caccavella 16 ncoppa a lu comograve nu vacile pe terra Gente sguaiata gente sguaiata

Scena terza

Luigino e detto poi Pupella

LUIGINO (di dentro) Egrave permesso bellezza mia GIACCHINO Chi egrave Favorite LUIGINO (fuori) Oh chi vedo Don Giacchino E voi coshy

me state qua bellezza mia GIACCHINO SO venuto percheacute avanzo cinque mesate da

due galantuomini che se fittarono stu quartino l mio e vuie che ghiate facenno da chesti parte

LUIGINO Lo volete sapere E io ve lo dico bellezza mia ma basta che non dite niente a nessuno e specialmente a papagrave bellezza mia

GIACCHINO Oh nun nce penzate

12 ruololo unitagrave di misura corrispondente al peso di 33 onCllo e quindi a un chilogrammo 13 pe tramente intanto 14 caudara pentola l segge sedie 16 caccavela pignatta pentola di terracotta l quartino quartiere appartamento

J

MISERIA E NOBILTAgrave 13 I

LUIGINO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia di II don Pasquale Pupella una vera pupatella e per quella I

giovine bellezza mia farei qualunque cosa GIACCHINO E cu papagrave come state in pace o in urto LUIGINO In urto bellezza mia sempre in urto GIACCHINO E bravo LUIGINO Due mesi fa me pigliaie 1500 franchi da dentro

a la scrivania e me nandai Lui non disse niente solashymente nun me va ricevere piti in casa

GIACCHINO E avite ditto niente LUIGINO No ma quello fa cosi e poi le passa Sempre coshy

si facciamo bellezza mia Quanno me servene denare io me li piglio e me ne vaco Appena li ho finiti o per mezshyzo di mia sorella o per qualche amico che metto per lo mezzo nce faccio pace Mo per esempio bellezza mia me so rimaste quatte salde dinta a la sacca dimane asshysolutamente aggio da fa pace cu papagrave bellezza mia

GIACCHINO E si dimane papagrave egrave tuosto J e nun va fa pace vuie camme magnate bellezza mia

LUIGINO Eh nun fa pace lo ne so sicuro nce sta mia sorella che lu cumanna a bacchetta E po papagrave egrave ricshyco bellezza mia Linglese quando mori lasciograve tutto a lui

GIACCHINO Chi inglese LUIGINO Camme chi inglese Addo isso steve pe cuoco GIACCHINO Ah papagrave era cuoco LUIGINO Sissignore bellezza mia e come non lo sapete GIACCHINO Si saccio qualche piccola cosa LUIGINO Sissignore papagrave tre anni fa era cuoco e io aggio

fatto tre anne lu sguattero cu isso GIACCHINO Ah neh (Egrave stato tre anne impiegato cu lu

ministro de li finanze) LUIGINO Stava cu ninglese ricchissimo il quale non teshy

nendo parenti bellezza mia non tenendo a nessuno quando mori lasciograve tutto a papagrave Me pare da 300 mila lire

GIACCHINO Ah LUIGINO Si peccheacute lu voleva bene camme a nu padre

erano vinticinche anne che lu teneva e poi senza pashyrenti

2 pupalela diminutivo di pupatagt bambola 3 tuosto duro intranshysigente

14 EDUARDO SCARPETTA

GIACCHINO E bravo Vi che bella fortuna LUIGINO Eh solo questo Oltre poi di questa fortuna

bellezza mia papagrave tiene la figlia mia sorella che egrave prishyma ballerina di S Carlo e ogni stagione piglia cinque o sei mila lire e capite tanta denare po bellezza mia che nhanna fa

GIACCHINO Oh questo egrave certo egrave buono che frusciate voi qualche cosa bellezza mia

LUIGINO Ma don Giacchi se vedete a papagrave ve raccoshymando non dite niente

GIACCHINO Oh non dubitate anzi siccome domani nce aggio da i peccheacute se vo accatta na casarella che tengo ncoppa a lu Vommero se mi riesce in discorso metshyterograve qualche buona parola per voi

LUIGINO E io vi ringrazio tanto tanto bellezza mia Vh vene essa da chesta parte Quanto egrave bella Don Giacchi le voglio fa na sorpresa non dite che so venushyto (si nasconde in fondo)

Scena quarta

Pupella e detti indi Concetta

PUPELLA (con un ventaglio in mano) Aggio allummato I

lu ffuoco e aggio mise la caudara Me parene mille anne che vene mammagrave

LUIGINO (mostrandosi) Eccomi a te bellezza mia PUPELLA Isso (Si nasconde il ventaglio dietro la schieshy

na) Ma scusate peccheacute siete venuto aceussl tutto nzieshyme (Che scuorno si me vede lu ventaglio)

LUIGINO E che fa forse ne avete avuto dispiacere belshylezza mia Ieri al giorno se vi ricordate vi feci segno che stamattina sarei salito Se poi volete che me ne vashydo io me ne vado

PUPELLA No chesto no ma capite si avesse saputo

4middot frusciate letto laquofregateraquo quindi rubate accatta comprare 6 Vommero Vomero collina napoletana su cui sorse a partire dal 1889 un moderno quartiere residenziale

I allummato acceso 2 al giomo al mattino

MISERIA E NOBILTAgrave 15

(Don Giacchi pigliateve lu vegraventaglio) (Gioacchino rishyde e finge di non udire) Quanno na figliola sta sola non egrave regolare che ricevesse nu giovinotto e specialmente po quanno sta figliola nun sta prevenita J bullbullbull peccheacute io saccio leducazione e saccio comme sha da ricevere nu signorino (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio)

LUIGINO Ma che educazione ma che ricevere tu stai semshypre bene bellezza mia lo son venuto per due cose prishyma per sentire da quella bocca se mi ami veramente e poi per parlare con mammagrave e con papagrave Dunque rishyspondimi sulla prima cosa bellezza mia

GIACCHINO (Vi che bella figura sto facenno da ccagrave dereshyto io)

PUPELLA Pe la primma cosa mi pare che non ci sta nesshysuna difficoltagrave vuie avite pututo vede se io ve voglio bene o no (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio) Ogne ghiuorno site stato nora fermato mmiezo a la strada de rimpetto a la fenesta mia e io o chioveva o faceva friddo so stata llagrave affacciata senza me movere Pare che chesta sia na prova che ve voglio bene e mo cchiu ve ne voglio peccheacute aggio ntiso che vulite parla cu mammagrave e cu papagrave

LUIGINO Oh brava brava chella Pupella mia Ma pershycheacute nascondi quelle belle manine Fammene baciare una bellezza mia

PUPELLA Oh chesto po no scusate quanno avite parshylato cu mammagrave e cu papagrave si loro vonno ve la faccio vasa

GIACCHINO Eh mi pare che sia regolare LUIGINO Egrave giusto bellezza mia e io ti giuro che farograve tutshy

to quello che vuoi tu Ma percheacute tieni questa faccia COSI

pallida Forse egrave la passione che tieni per me o ti affligshyge qualche altro pensiero Parla

PUPELLA No vedite io sto sempe accussI a li vvote tanto della faccia bianca che tengo se credene che io sto malata mentre io sto benissimo Non egrave vero don Giacshychi

GIACCHINO Ah sicuro (Don Luigi chella se more de famma la mamma egrave ghiuta a fa nu pigna pe le porta duie maccarune e na custata)

3 prevenita preavvertita 4 dereto dietro chioveva pioveva 6 vasa baciare

16 EDUARDO SCARPETTA

LUIGINO (Voi che dite bellezza mia Come quellanshygioletto si muore di fame Possibile)

GIACCHINO (Se more de famma bellezza mia) LUIGINO (E io tengo quattro soldi Giagrave che fa Se non

tengo denari tengo credito per tutte le trattorie Ma faccio venire il pranzo per quattro persone maccheromiddot ni carne polli pesce tutto Quella ragazza non deve star digiuna)

GIACCHINO (Bravo questo significa aver cuore) (Entra Concetta)

PUPELLA (~edendo la madre) (Ah mammagrave site venushyta)

CONCETTA (con lint1olto del pegno) (Eh so benuta Aggio trovata lagenzia chiusa chella chiude a li quatshyte)

PUPELLA (E camme facimmo Basta stateve zitta ccagrave nce sta chiUu giovinotto che me va spusa)

LUIGINO Signora rispettabile bellezza mia GIACCHINO (E che poteva manca) LUIGINO Se mi trovate qui in casa vostra egrave stato percheacute

amo immensamente vostra figlia ed essendomi assicushyrato che lei pure mi ama io senza perdere tempo vi dishyco che la voglio sposare

CONCETTA Signore questa vostra sollecitazione nel parshylare mi gonfia di gioia e di condoglianza lo come mashydre non potrebbo dare una decisione concisa Allinfuori di me cegrave puranche il padre che sarebbe il suo genitore sono certa perograve che anchegli quando sentiragrave questa coshysa ne avragrave molta giubilazione La ragazza avesse molta roba da portarle in dote ma per le troppe disgrazie cashypitanate al padre non tiene neanche il corriere Come la vedete la scrivete Nella nostra casa non trovate alshytro che buone viscere e dissonore 7

LUIGINO (Don Giacchi vuie avite ntiso) GIACCHINO (Ha fatta na bella parlata) LUIGINO (Me ne so accorto) Signora io non voglio nienshy

te voglio solamente la ragazza

7 buone viscere e diSJonore la risposta di Concetta contiene una serie o

di equivoci scmamici dovuti alla ipercorrezone secondo litaliano colto del parlato dialettale roliecitazione per laquosollecitudine condoglianza per laquocontentezzaraquo concisa per laquo precisa raquo Allinfuori di per laquooltre a i giubila zione per laquoltgiubiloraquo capitanate per laquocapitateraquo corriere per (C corredoraquo buone viscere p~r il buon animo raquo dissonare per laquoonore raquo )

MISERIA E NOBILTAgrave 17

CONCETTA Va bene allora tornate domani e parlate purto col padre

LUIGINO Perfettamente (Don Giacchi ma li maccarune nun lha portate)

GIACCHINO (E io che ne saccio Ma ci domando io qual che cosa) (Va da Concetta) (Donna Conce vedite de combina peccheacute chisto egrave figlio de namico mio ricchisshysimo Vuie iate dinto a lu nietto )

CONCETTA (E camme Ve pare Sarria na fortuna) GIACCHINO (Li maccarune non lavite portate) CONCETTA (Lassateme sta don Giacchi aggio trovata lashy

genzia chiusa) GIACCHINO (Pure chesto) (Si avvicina a Luigino e gli dishy

ce) (Non ha pututo fa lu pigna ha truvata lagenzia chiusa )

LUIGINO (Sangue de Bacco e si nun veneva io camme facevano Ma le manna tutte cose) Dunque signora ci vediamo domani

CONCETTA Venite senza meno LUIGINO Oh vi pare Don Giacchi VOi ve ne cashy

late GIACCHINO E camme me ne calo io aspetto a chilli llagrave LUIGINO (Non ve nincarricate lO iammoncenne domani

vi pago io) GIACCHINO (Veramente) LUIGI NO (Qua la mano) GIACCHINO (Va bene) Donna Conce a rivederci salutashy

temi tanto tanto a don Pasquale CONCETTA E chedegrave nun o vulite aspetta cchiu GIACCHINO Non fa niente torno unaltra volta - Stateve

bene (via) LUIGINO A rivederci bellezza mia e buon appetito

buon appetito (marcato e via) PUPELLA Grazie - Eh Buono appetito Ccagrave non nce

sta speranza de magna Mammagrave camme ve pare sto giovene

CONCETTA Eh non cegrave male egrave nu simpatico giovinotto e po figlia mia basta che te lieve da dinto a sta pezzenshytaria Il - Don Giacchino mha ditta che egrave figlio de nashy

8 iale dinlo a lu niello andate sul sicuro 9 ve ne calale scendete IO Non ve nincarricate non vi preoccupate II pezzentaria casa di pezshyzenti

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III 11

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18 EDUARDO SCARPETTA

mica suio ricchissimo Sperammo a lu Cielo che facesshyse overamente

Scena quinta

Luisella e dette poi Pascale

LUISELLA (entra e va a vedere se cegrave acqua nel catino) Acmiddot qua nun nce ne sta

CONCETTA Me pare che lavite visto LUI SELLA E camme se fa senzacqua lo seno sete CONCETTA E ghiatevella I a tira PUPELLA Chedegrave non lo ssapite che sha dda i a tira a lo

palazzo derimpetto LUI SELLA Lu saccio ma io aiere ne iette a tira tre cate

po~arrisseve l ave la compiacenza de ne tira nu cato VUle

PUPELLA lo ogge nun me fido me fa male o pietto CONCETTA E a me me fa male a capa LUISELLA Me dispiace ma chesto po egrave cosa de niente

Pe lo pietto nce va na carta senapata e pe la capa nu pare l de prese de tabacco facite cinche seie sternute scaturite e ve passa

CONCETTA lo non aggio bisogno de scaturi scaturite vuie donna Luise

LUI SELLA E io non tengo dolore de capo io sto bona PUPELLA E nuie pure stamme bbone ma lacqua nun lu

bulimmo tira LUISELLA Vi che dispietto teh Pare che si egrave accussi

vuie pure nun avite da vevere bull QJanno vevite vuie vevo io

CONCETTA lo pe me nun tengo sete PUPELLA E io manco (Io tengo famma auto che sete

La caudara starragrave vullenno pure) LUISELLA (alla finestra) Ah che bellaria fresca Mc pamiddot

Il facesse overamente dicesse il vero

I ghiatevella andatevela 2 cate secchi 3 1otarrisseve potreste 4 carta senopata impdcchi di carta e semi di senape 5 nu pare un paio 6 scaturite scatarrate 1 espettorate 7 sto bona sto bene 8 tevere bere

MISERIA E NOBILTAgrave 19

reno millanne che vene Feliciello Me voglio manna accatta miezu chilo de sacicce nu poco de lattuca e nu litro de vino buono Me voglio cunzula

PUPELLA Mammagrave ma che vene papagrave e porte li denare avimmo accatta tre custate dannecchia l0 nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera 11 e duie litre de vino buoshyno Nce vulimmo addecria

CONCETTA A la faccia de chi nun lu pograve vede LUISELLA (canta) laquoFronne e cerasa mia fronne e cerashy

sa collera ncuorpo a me nun nce ne trase 13 raquo (di denshytro suona il campanello)

PUPELLA Chisto egrave certo papagrave Che bella cosa (va ad aprire e torna subito con Pasquale) Papagrave finalmente site venuto lo nun ne puteva chiu da la famma Iammo cacciate li denare avimmo da piglia tre custate nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera e duie litre de vino buono Facite ampressa H iammo cacciate li deshynare

PASCALE (siede in mezzo alla scena e getta il cappello) Pupe che aggio da caccia figlia mia Sto cammenanno da stammatina e nun aggio pututo cumbina na lira Tengo duie salde dinto a la sacca uno egrave papalino e laushyto egrave francese

CONCETTA Tu che dice E camme se fa ogge cu sta poshyvera guagliona Chella tene famma

PASCALE E che aggio da fa Anze io me credeva che me faciveve truva quatte maccarune

CONCETTA E camme te li faceva truva Che megrave rimashysto quacche cosa stammatina

PASCALE Nun taggio rimasto niente ma tu vedenno che sera fatte tarde putive fa nu pignetiello

CONCETTA E nce vuleva che me lu dicive tu So ghiuta e aggio truvata lagenzia chiusa (Luisella ride)

PUPELLA Mammagrave chella ride la vedite CONCETTA Eh se capisce Ma donna Luisella ave rashy

gione de ridere peccheacute tu aspettave a pateto pe magna e io aspettava a maritemo senza penza che chisto nun

9 Me voglio manna voglio mandare per me IO annecchia giovenca di un anno o poco piugrave vilella (cfr la annicula) II nturliera letto una leshyglia una tegliata 12 addecria J

ricreare ristorare 13laquo Fronne e cera~ sa Irase leI laquo Fronda di ciliegia mia fronda di ciliegio collera in corshypo non mi passa 14 Facite ampressa fate in fretta ( pressa raquo frella) uno egrave papalino sono cioegrave di altri slati e quindi non spendibili

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20 EDUARDO SCARPETTA

egrave stato maie negrave padre negrave marito Egrave stato sempe nu sfaticato

PASCALE Sa si avimmo accummincia la solita storia io aizo ncuollo e me ne vaco IO peccheacute bastantamente la vita che sto facenno Po donna Luisella ne putarria fa lu meno de ridere Quanno stammo a ridere nuie putimmo ridere assaie ncoppa a li spalle soie

LUI SELLA Redite ncoppa a li spalle meie Iatevenne pezshyzentune

PASCALE Pezzentune SI ma onesti chello che nun sonshygo Ilaute

LUI SELLA Don Pasca parle comme haie da parla pecshycheacute si no chello che nun aggio fatto a mugliereta lu facshycio a te

PASCALE Giagrave tu si femmena figlia mia e cu te nun me pozzo mettere

CONCETTA Te li buo sentere tu sti parole pe la capa toia Si nun avisse iucato si nun te fosse piaciuto lu vino mo tenarrisse ancora la puteca de salassatore

PASCALE Tenarria ancora la puteca de salassatore E che laggio levata pe causa mia la puteca Egrave stata lepoca ca segrave cambiata So state li miedece che hanno rovishynata larte nostra Non piu salassi non piu salassi non vi togliete sangue E nce hanno fatte i sotto e ncoppa a nuie puverielle e intanto siente morte repentine ogne ghiuorno E percheacute Per labbondanza di sangue Hanshyno fatto male a la gente e a nuie lo quanno sente na morte de subito ah me recreo tutto quanto Egrave muorshyto lu si Ciccio lu putecaro de subito bene - Egrave muorto lu si Pascale lu canteniere de subito benone Si se samiddot lassavene nun murevano Nuie sta morte certo nun la facimmo

CONCETTA E che buo muri de subito Nuie murimmo de debolezza Nun me dispiace pe me ma pe chella poshyvera criatura (Una pausa)

PASCALE (a Concetta) Lu sapunaro egrave passato CONCETTA Nun o ssaccio (Di malgarbo) PASCALE (a Pupella piano) Felice segrave ritirato PUPELLA No ancora PASCALE Figlia mia agge pacienza core de papagrave tuio

16 aizo ncuollo e me ne vaco prendo le mie ccedilarabattole e mc n~ vado 17 sotto e ncoppa sottosopra

III i I

~ 1

MISERIA E NOBILTAgrave 21

Chillo mo vene Feliciello porta quacche cosa de denaro I

e io te faccio magna Tanta vote nce laggio prestato io a isso - Tiene famma assaie

PUPELLA Assaie

PASCALE Lascia crescere egrave segno di salute I CONCETTA Poco primma egrave benuto don Giacchino lu pashy ij

illtrone de casa e mo se negrave ghiuto PASCALE E ca chillo egrave lu guaio So cinche mesate che i~i

avanza e addo se pigliene ciente e diece lire Chillu illlll[povero Feliciello sta arruinato peggio de me cu chella li1

1vita che fa da la matina a la sera cu chillo tavolino sotshyImiddotIto San Carlo So passato da llagrave verso luna laggio troshy Ilfii

11vato tutto arrugnato muorto de friddo e fino a chelshy iiiI Iiilora nun aveva scritto ancora na lettera Mha cercato

ir ~II nu muzzone de sicarro e io nun lu teneva manco shyiIIII

(Di dentro suona il campanello) Ah chisto sarragrave isso Va arape Pupe

PUPELLA (va ad aprire poi torna) de don Felice

Scena sesta

Peppeniello e detti poi Felice

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Egrave Peppeniello lu figlio IrIIIIIImiddot

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PEPPENIELLO (ragazzo di otto anni veste miseramente ha llil un volto pallidissimo) Buongiorno

IliPASCALE Gue Peppenie pateto quanno vene IIIPEPPENIELLO Mo vene laggio lassato che steva arricetshy

tanno l lu tavolino 111111111

lIPASCALE E tu peccheacute staie accussl che egrave stato Ilq PEPPENIELLO Che ha da essere don Pasca Primme de

tutto me more de famma lilllII1

PASCALE Gue tutte de nu culore 1iI1

PEPPENIELLO Stammatina che aggio fatto marenna 11111middot

Duie easatielle quatte pizze fritte e nu soldo de sciushyIllImiddotmiddot1seelle l 1Iii1il

18 arrugnato rattrappito ritirato 1middot1

I arricetlanno sparecchiando 2 casalielie sciuscelie panini di farinJ gialla iii1ili

~1~~IHi~ _

22 EDUARDO SCARPETTA

PASCALE Scuse PEPPENIELLO Peccheacute so ghiuto a truva lu cumpare e

isso me lha accattate si no adderittura starria diuno E pe causa de lu cumpare aggio avuto duie cauce da papagrave

PASCALE E peccheacute PEPPENIELLO Peccheacute maveva mannato da nu signore cu

na lettera cercannole quacche cosa de denaro lo me laggio mise dinta a la sacca e so ghiuto primma da lu cumpare Chillo mha accattato li pizze e io tre me lagshygio astipate addograve steva la lettera Quanno so ghiuto da lu signore nauto ppoco me ruciuliava pe li grade Ha vista la lettera tutta nquacchiata de nzogna e segrave mise a allucca laquoDincello a quel porco di tuo padre che sti lettere lha da manna a li putecare comme a isso nun giagrave a nu signore raquo

PASCALE E se capisce Tu miette li pizze addograve steva la lettera

LUISELLA Tha dato duie cauce lo tavarria acciso Gue sa che te dico vide de te mpara narte e va fashytica peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

PEPPENIELLO Sissignore chesto lu sapimmo e nun dushybitate che ve levammo a seccatura Lu cumpare egrave senshyzale de serviture me vo bene e ha ditto che me metshyte isso a patrone Pare che accussl cu li fatiche meie me pozzo accatta pizze casatielle e sciusceIle

PASCALE TItti cibi delicati Ma pateto porta quaccosa de denaro o no Nuie stamme aspettanno a isso

PEPPENIELLO Ah state aspettanno a isso E state frishysche Chillo nun ha fatto manco nu soldo sta iurnata

PASCALE Possibile (Di dentro suona il campanello) Pushype va arape (Pupeila via poi torna)

PUPELLA Don Felice (entra Felice pallido scarno vestimiddot to miseramente)

PASCALE Felicie buongiorno FELICE Buongiorno Pasca PASCALE Ccagrave stammo aspettanno a te lu ssaie FELICE E mangiate io mangio dopo

3 ditino iigiuno 4 CQuce calci l1Stipate nascoste 6 me ruciumiddot liava pe li grade mi faceva ruzzolare le scale 7 quacchiala de Zoga unla di grasso 8 senzale de rervture colui che reclutava j servi tori per i signori

MISERIA E NOBILTAgrave 23

PASCALE Dico stamme aspettanno a te paccatta quacshycosa lo stammatina nun aggio pututo fa niente

FELICE E aspettate a me neh Pasca lo mo aggio feshynuto de iastemma comme a nu turco Dallotto fino a mo fosse venuto uno a farse scrivere na lettera Me so fatto nu piezzo de gelo Poco primme steve menanno pe llaria lu tavulino cu tutto lu calamaro e Ii penne Egrave na vita che nun me la fido de tira cchili nnanze Mo se dice che nce vonno mettere pure la tassa Ogne lettera duie centeseme e ncoppa a lu foglietto nce ha da sta lu francobollo de nu centesimo

PASCALE Pure chesto FELICE E allanno nuovo li scrivane hanno da paga la

ricchezza mobile PASCALE Eh FELICE Aveva mannato a chillassassino de figliemo cu na

lettera addograve nu signore (Vedendo Peppenieilo) Ah staie lloco IO Zitto mo Chillo egrave nu signore tanto buoshyno che me canosce da tanto tiempo sape comme steva primma io e sempe che aggio avuto bisogno de quacche cosa me lha mannato Mo doie lire mo quatte lire mo cinche lire e la Pasca e lu Natale mha mannato fino a dieci lire Embegrave chillo stammatina le porta la letshytera tutta nquacchiata de nzogna Ah (Fa per inshyveire)

PASCALE Lassalo i Feli chillo egrave guaglione PEPPENIELLO E che so stato io So state li ppizze Ma

po la sudisfazione ve laggio data FELICE Che sudisfazione maie data PEPPENIELLO ChelIi tre pizze che hanno nquacchiata la

lettera nnaggio fatto tre morze FELICE Ah ne fatto tre morze (Fa per inveire ma Pashy

squale lo trattiene) Pasca lasseme chillo me cufIeia PASCALE Nun mporta lasso i PEPPENIELLO Nun o vattere (Felice vuole inveire ma

Pasquale lo trattiene ancora) FELICE Pasca lasseme Lasseme fa lu patre Tu acshy

cusSl me faie perdere lu rispetto LUISELLA Vedite che padre Scili pe la faccia toia Mietshy

tatenne scuorno

9 addograve presso da IO 1I0co qui II cuffeia mi prende in giro 12

Scili pe la faccia loia Mietlatee scuomo esclamazioni di disprezzo di significato analogo laquoVergognati ~

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24 EDUARDO SCARPETTA

FELICE Ma quanno chisto Pascale me tene Guaglio dimane penza a chello che haie da fa vattenne da nu masto e mparate narte peccheacute si no te faccio fa a morte

PEPPENIELLO (interrompendo in tono canzonatorio) De li surece e de li scarrafune

FELICE Ma vaco vennenno lu beleno pe li surece mo Pasca lasseme

PASCALE Nun mporta Peli FELICE Va buono nun te nincarrica stasera parlammo LUI SELLA Eh parle dimane Da quanto tiempo lashy

varria pigliato e me lavarria mise sotto PEPPENIELLO (si azvicina a Luisella) Vuie a chi ve metshy

tite sotto Ma che mavite pigliato pe cavalluccio Me ne vaco sissignore Ogne tanto na mazziata ogne mumento na strillata E che so fatto nu cane Mo vaco addograve Il cumpare e isso me mette a servi fashytico e magno Pograve essere che trovo nu patrone che me va bene e ccagrave nun nce vengo cchiu Maie cchiu (Quasi piangendo va via di corsa)

CONCETTA (piangendo) Povero guaglione PASCALE (piangendo) Povera criatura FELICE Pasca tu si brutto assaie Me pare na capa de

morte PASCALE Chiammatelo Chesto che cosegrave1 (Va alla fineshy

stra e chiama) Peppenie Peppenie Eh chillo sta currenno de chella manera

CONCETTA Ha fatto buono che se negrave ghiuto Povero piccerillo Sempe maltrattato

LUI SELLA Vuie ntricateve de li fatte vuoste Chiste sonshygo affare che nun vappartenene

CONCETTA A me E chi nce risponnel Egrave stato peccheacute mha fatto cumpassione

LUI SELLA Iatevenne Cumpassione Viate chi ave cumpassione de vuie

CONCETTA Luise mo accummience nata vota Vi si la vuo femi

LUI SELLA E vi si la vuo femi tu Da stammatina me

13 5urece fcarraune sorei scarafaggi J4 cavalluccio espressione dishyspregiativa l maZ1iata bastonata in senso estensivo sgridata (dr anshyche laquomazziatone) 16 Viale beato Tutta la frase egrave da intendersi laquoSoshylo un santo puograve avere compassione di voi raquo

MISERIA E NOBILTAgrave 25

staie mettenno cu li spalle nfaccia a lu muro tu e stu mamozio 17 de mariteto

PASCALE Chedegrave ma so mamozio LUISELLA (a Felice) Gue sa che te dico Dimane vide

de trova na cammera na puteca pure nu suppigno basta che nce ne iammo da ccagrave

CONCETTA E lu stesso dico pure a te (Urtando Pasquale cade addosso a Felice)

FELICE Va bene dimane se ne parla chesto che cosegrave Avite da fa sempe chiacchiere

PASCALE A la fine nun egrave stata na gran cosa avimmo avushyto dispiacere che se negrave ghiuto lu guaglione

FELICE Ma che ghiuto e ghiuto Chillo ma va da lu cumshypare se magne tre o quatte ava toste 9 e po torna Penshysammo nuie invece camme avimmo da fa - Se putesse fa nu pigna

PASCALE Nun se pograve fa peccheacute lagenzia sta chiusa LUI SELLA (a Felice) E doppo che lO steva aperta che te

mpignave lo pe me nun caccio manco nu muccaturo cchiu

PASCALE Chi vha ditta niente a buie donna Luise Mamma mia Me parite nu fiammifero subito vappicshyciate

LUISELLA (a Felice) lo po vularria sape na cosa da te Tu tre ghiuome ta me puttaste na lira e mmeza laushytriere me purtaste ventiseie salde aiere na lira ogge nun haie purtate niente E che lu tiene a fa lu tavolino sotto San Carlo

FELICE E che aggia fa Che buo da me Dimane o dopo po dimane me lu venno Chillo nce sta pure nu pede attaccato cu na funicella E po caro Pascale egrave na speshyculazione che nun ba cchiu simme assaie Ogne tanshyto te vide presenta a uno cu nu tavulino senza sape leggere senza sape scrivere Primme pe fa lu scrishyvano sotto San Carlo saveva da nesame lingua itashyliana lingua francese e calligrafia Ma addograve sta Tutshyte quante fanno li scrivane

17 mamozio corruzione di Timoteo vescovo di Pozzuoli la cui statua sofmiddot frl gravi danni nel corso del tempo quindi statua goffa fantoccione quin di uomo stolido e grossolano (dr ivi Ilr laquomamozio de Puzzuleraquo) IS suppigno soffitta 19 ova loste uova sode 20 doppo cbe quandano che 21 muccaUTO fazzoletto 22 vappiedae vi accendete

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26 EDUARDO SCARPETTA

lA SCALE Lu fatto mio che nisciuno vo ietta cchili sanmiddot go

FELICE E peccheacute PASCALE Peccheacute nisciuno se salasse cchili FELICE Pasca non sapeva che dicive nisciuno vo ietshy

ta sango PUPELLA Vuie parlate ma se pograve sape quanno magnamshy

me PASCALE Conce tu che vulive mpigna CONCETTA Lu soprabito tuio cu doie Ienzole Sta ancora

la mappata 2l ncoppa a lu lietto PASCALE (prende limlolto e si avvicina a Felice) Felicie FELICE Aggio capito aggio capito e chesto stamme fa-

cenno ogne ghiuorno PASCALE Va da lu putecaro a la cantonata FELICE Qua cantonata PASCALE Da lu putecaro che sta a lu puntone FELICE E di a lu puntone Tu te ne viene Cti la cantoshy

nata PASCALE Te faie da nu chilo e mmiezo de lengue de passhy

sere nun te fa da li maccaruncielle peccheacute io nun ne mangio

FELICE Pasca cu sta famme che tiene vaie penzanno pure a la qualitagrave de la pasta

PASCALE No peccheacute li maccaruncielle me fanno peso a lu stommeco

FELICE Tu cu sta famme che tiene te mangiarrisse pure li corde

PASCALE Po te faie da miezo quarto de nzogna buona E lu zuchillo comme Iu facimmo Te faie da miezo chilo de sacicce e na buatta 26 de pomidoro Fatte da na buatta grande bona peccheacute io li maccarune li mashygno nquacchiate nquacchiate Po rimmanimme asciutte asciutte Te faie da diece ova doie ova pedono Tu li doie ova toie te li magne (Felice fa segno di si) Te faie da miezo chilo de muzzarella peccheacute io ova assolute nun laggio mangiato maie Sempe ova e muzzarella Te faie da nu panetto de burro frisco peccheacute nova e muzzarelIa se fanno cu lu burro mai con la sugna 17 Te

23 mappata involto di panni fagotto 24 puntone sinonimo di laquocanmiddot tonata 2 zuchillo sugo di carne per la pastasciulla 26 buatta scashytola (hanc baite) 27 sugna nap laquonzognaraquo grasso di maiale

MISERIA E NOBILTAgrave 27 I

ifaie da doie paIate de pane e quatte frutte sicche noci e castagne e te faie da pure na lira ndegravenaro e piglle duie litre de vino a lu canteniere derimpetto Va

FELICE (con ironia) Ma ccagrave dinto nce sta lorologio e la catena

PASCALE Nce sta rrobba che va chili de lorologio e la catena

FELICE Mo te la chiavo nfaccia la mappata Chillo si pushyre me lu dagrave nu chilo e mmiezo de menuzzaglia E chillo se ne vene cu lu burro la buatta de pomidoro lo si le cerco tutto chello che maie ditto chillo me li mena appriesso sette o otto buatte vacante

PASCALE LIoco dinto sta lu soprabito mio de quanno famiddot ceva lu salassatore

FELICE E me vuo mpara a me lu soprabito tuio Chillo sarricorda 0 48 E po io nun nce pozzo i da lu puteshycaro peccheacute tene nu cazone lO e nu gilegrave mio da nu mese e nun me laggio pigliato chili

PASCALE E io manco nce pozzo i peccheacute quinnece iuormiddot ne fa le portaie la coverta dinverno

FELICE E chisto lu putecaro tene tutta la rrobba nosta

Scena settima

Eugenio e detti

EUGENIO (di dentro) Egrave permesso FELICE Chi egrave favorite EUGENIO Scusate abita qui un certo don Pasquale Ah

eccolo lagrave PASCALE Chi vedo Lu marchesino FELICE Lu marchesino PASCALE Marchesino rispettabile E come va da queste i

parti Accomodatevi (Tutti si affollano per prendere le sedie Pascale prende una sedia spagliata e la butta via ne prende unaltra sulla quale egrave il catino ma vede che egrave bagnata e la butta via ne prende una terza sulla quale I

28 sE pure ai proprio 29 vacante vuote 30 cazone paio di pantashyi I

loni 11 I

EDUARDO SCARPETTA28

egrave il braciere con la cenere e la gitta via prende la quarshyta la pulisce bene e loffre al marchesino Tutto questo con molta fretta)

EUGENIO Carissima donna Concetta CONCETTA Caro marchesino PASCALE Mi dispiace che ci trovate di questa maniera

Per voi questa egrave una stalla egrave una rimessa FELICE E chisto egrave lu ciuccio (Mostra Pasquale il marshy

chesino ride) PASCALE Accomodatevi (tutti seggono Felice siede sulla

sedia senza fondo) E papagrave il marchese come sta EUGENIO Eh non cegrave male grazie PASCALE Va appriesso ancora a tutte li ballarine EUGENIO Sempre sempre e poi con me fa iI severo PASCALE Giagrave me ricordo Neh vi presento lamico mio

Felice Sciosciammocca EUGENIO Tanto piacere FELICE Fortunatissimo E pronto sempre a servirvi a

barda e a sella EUGENIO Grazie grazie (seggono) PASCALE Quanno io teneva la puteca de salassatore lu

padre de stu giovene era lu patrone de casa mia Che perla de signore che nobilone E mammagrave la marcheshysa mori non egrave vero

EUGENIO Sicuro Sono quattro anni PASCALE (volgendosi a Felice in tuono patetico) Mori la

marchesa FELICE (E che me ne preme a me) PASCALE Che signorona Era na dama Dunque

Che vaggio da servi che va dicere sta visita EUGENIO Si tratta di un gran favore che solamente voi e

vostra moglie mi potete fare PASCALE lo e mia moglie (Felicie chisto vulesse quacshy

che cosa de denaro) FELICE (E segrave diretto bene) PASCALE Parlate (Un momento di titubanza da parte di

Eugenio) No marchesi putite parla liberamente Feshylice piu che amico egrave un fratello

EUGENIO Posso fidarmi (Dagrave la mano a Felice) FELICE Fidatevi pure (lo nun me fido cchiu tanto de la

famma) EUGENIO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia

di un certo Gaetano Semmolone detto Fritto misto per-

Ilo

MISERIA E NOBILTAgrave I29 icheacute egrave stato cuoco fino a tre anni fa Poi ereditograve tutti

beni del suo padrone e oggi si fa dare leccellenza e vuoI I

fare ii nobile mentre non sa neacute leggere neacute scrivere Tieshy I

ne un angelo di figlia alla quale fin da bambina fece stushydiare il ballo ed ora egrave scritturata al San Carlo come prishyma ballerina Essa perograve non egrave contenta del suo stato atshytuale mi ama veramente vorrebbe esser mia

PASCALE E il padre si oppone FELICE Il padre egrave streppone PASCALE Il padre si oppone FELICE Ah io aveva capito il padre egrave streppone EUGENIO No ecco qua vi dirograve il padre vuole maritarla

ma dice che deve sposare un nobile t l PASCALE E buie nun site nobile EUGENIO Si ma lintoppo sapete qual egrave Egrave che i miei pashy

renti non acconsentiranno mai a questo matrimonio CONCETTA Ma allora scusate nun egrave lu padre de la figliola

ma so li pariente vuoste EUGENIO Sicuro ma ecco qua io gli ho detto che ci fashy

cesse sposare e quando tutto egrave fatto mio padre si pershysuaderagrave e saremo felici Questo non lo vuoI fare e mi ha detto laquoAllora metterete piede in casa mia quando porterete qui il marchese vostro padre vostra zia la contessa del Pero raquo

PASCALE Ah nauta signorona EUGENIO E vostro zio il principe di Casador PASCALE Ah nauto nubilone I

IFELICE (E tu si nu seccantone) EUGENIO Ora scusatemi che posso fare io povero gioshy

vine Posso andare da mio padre mio zio e mia zia e dir loro venite in casa di Gaetano Semmolone lex cuoco a parlare del mio matrimonio con la figlia che egrave ballerina Ditemi voi se lo posso fare

PASCALE Oh egrave impossibile Chille so la crema de la noshybiltagrave Proprio chello de coppa coppa la nobiltagrave (a Feshylice)

FELICE Comme a nuie per esempio che simme chello de sotta sotta la miseria

PASCALE Embegrave scusate come vi regolate EUGENIO Avevo risoluto digrave non pensarci piu Ma che va-

III

L streppone piccolo un soldo di cacio (Iell un gambo di fiore) 2 coppa coppa la nobiltagrave la parte piu elevata della nobiltagrave I

--------

EDUARDO SCARPETTA30

lete io amo troppo Gemma e sento che non posso dishymenticarla facilmente

PASCALE E che bulite fa EUGENIO (avvicinandosi con la sedia mentre gli altri fanno

lo stesso) Voi solo amico mio voi solo mi potete aiushytare

PASCALE Ma in che modo scusate EUGENIO Voi dovete diventare il marchese Ottavio Fashy

vetti mio padre (A Concetta) Voi la contessa del Pero mia zia e qualche alt~o amico vostro (a Felice) il simiddot gnore per esempio il principe di Casador mio zio

FELICE (ridendo) Vuie che dicite marchesi Ma chesto egrave impossibile io sto cumbinato de chesta manera lo faccio lu principe de Casanova

PASCALE Che Casanova Casador Marchesi ma voi che dite Come egrave possibile che noi

EUGENIO SI voi e dove trovar di meglio Faremo una bella finzione io stesso vi presenterograve in casa di Gemma

FELICE Ma marchesi scusate qui non bisogna abborshydare Voi adesso vi trovate accecato dallamore e non badate alle conseguenze qua bisogna ben ponderare le cose Chesta nun egrave na pazziella si chillo se naddona e nce fa nu paliatone 6

nuie addo nce lu iammo a cashygna

EUGENIO Ma che A questo non ci pensate nemmeno io conosco il tipo Il padre di Gemma egrave un asino e quando crederagrave di avere in casa una famiglia tanto nobile per la troppa gioia non comprenderagrave piu niente e io avrograve tutto il tempo di riuscire nel mio scopo

FELICE

PASCALE

EUGENIO

PASCALE FELICE

EUGENIO

CONCETTA

EUGENIO PUPELLA

3 abbordare

Allora va bene lo chi songo chi songo Mio padre il marchese Ottavio Favetti lo so Favetta

E io e io Mio zio il principe di Casador

E io chi songo Mia zia la contessa del Pero Papagrave e io nun songo niente

tirare via 4 pazziella scherzo (pazzia scherzare) se naddona se ne accorge 6 paliaone solenne bastonatura (cfr ivi 117 paliaa) 7 addo nce lu iammo a cagna dove andiamo a cambiarla la bashystonatura chi ascolteragrave le nostre lamentele

MISERIA E NOBILTAgrave 31

PASCALE Giagrave E con mia figlia come facciamo lo po addo la resto

EUGENIO Aspettate mia zia tiene una figlia mia cushygina Benissimo verragrave anche lei e saragrave la contessina del Pero I

PUPELLA Vh che bella cosa che bella cosa i EUGENIO Quello che vi raccomando aria di nobiltagrave albashy

gia lo poi domani mattina verrograve e vi darograve altre istrushyzioni Se farete bene le vostre parti saprograve ricompensarshyvi e poi lagrave mangerete beverete Per esempio a coleshyzione - omelette cotolette formaggio - A pranzo macshycheroni ragu patatine funghi fagiolini pesce polli dolci (Pasquale sta per isvenire ascoltando quella enushymerazione)

FELICE Marchesi Marchesi voi fate perdere nu pashydre de famiglia

EUGENIO Percheacute FELICE E chillo Pascale giagrave sta mangianno EUGENIO Eh Lagrave starete allegramente e chi sa per quanshy

li 1

ti giorni llI PASCALE (Che dice neh Feli)

1 l

FELICE (Iamme Che putimmo ave cchiu de na mazmiddot lI11

ziata) II PASCALE E addo avimmo da i luntano EUGENIO Non tanto ecco il suo indirizzo (cava fuori da 1

lun portafogli un biglietto di visita e lo dagrave a Pasquale) PASCALE (leggendo) laquoCavalier Gaetano Semmoloneraquo [

Ah egrave cavaliere 11EUGENIO Ma che cavaliere Egrave un titolo che si egrave dato egli

stesso I

PASCALE (leggendo) laquoRiviera di Chiaia Numero 155

primo piano nobileraquo (mette il biglietto di visita sul tashy 11

volino Luisella lo prende) Oh marchesi nauta cosa comme venimmo llagrave Nuie stamme de chesta maneshy I ra I

EUGENIO Oh si capisce penserograve io a tutto Domani vershyrograve con tutto quello che occorre

PASCALE Ah mo va bene FELICE Ma scusate arrivati llagrave noi che dobbiamo dire EUGENIO Lo saprete domani per ora lasciatemi andare

Vado a scrivere una lettera a Gemma per prevenirla di

8 addo la resto dove la lascio 9 albagia alterigia

32 EDUARDO SCARPETTA

tutto e vi ringrazio di cuore del gran favore che mi avemiddot te fatto

PASCALE Ma voi siete il padrone di tutto il mio sangue del sangue di mia moglie di mia figlia de lu sango

FELICE (canzonando) E puorco De lu sango e puorshyco (Eugenio fa per andarsene)

LUISELLA Marchesi scusate quanto ve dico na cosa EUGENIO Parlate LUISELLA Questo signore che deve essere il principe di

Casador vostro zio non vi ha detto che tiene una moshyglie la quale sono io Mavarria purta pure a me nun ve pare

EUGENIO Mi dispiace cara mia ma non egrave possibile Sashyremmo troppi E poi mia zia la principessa di Casador si trova gravemente ammalata e tutti lo sanno Malatshytia di petto Egrave un anno che non esce di casa

FELICE Nonsignore chella ha pazziato va llagrave vattenne Si lu marchesino puteva tavarria fatto veni pure a te Noi non vogliamo distogliervi da quello che avete stashybilito

EUGENIO Dunque a rivederci domani Carissimo don Pasquale

PASCALE Caro marchesino EUGENIO E di nuovo grazie grazie grazie (stringe la mashy

no a Pasquale) PASCALE Niente niente niente (Eugenio via) LUISELLA Guegrave Vi ca sta vita nun me fido de la fa

cchiu perciograve vide cbello cbe haie da fa spigneme tutto cbello che tengo mpignato peccheacute me ne voglio i

FELICE Luise taggio ditto tanta vote nun mannummeshyna li pigne peccheacute me ne faie i de capo IO Tu saie camshyme steva e si me facevano impressione li pigne tuoie Chi sente ogni tanto sti pigne va trova che se crede li Pe spigna tutte cose che nce va Quarantasette franshychi miserabili

LUI SELLA E quanno te servettene nun erano miserabili FELICE Me servettene pe te da a magna capisce LUI SELLA E chi te lha fatto fa Quanno io aveva da

magna cu li pigne mieie nun steva suggetta a te PASCALE Va buono fernite1a

IO i de capo andare via di cervello perdere la lesla Il va trova che se crede va a finire che ci si crede

I

I MISERIA E NOBILTAgrave 33

1 FELICE Mannaggia la capa mia mannaggia (Si strappa

dal petto un lembo del soprabito) I

PASCALE Oh haie fatto chesto FELICE Nun fa niente era la sacca pe li sicarrette Chella

me lu diceva Bettina muglierema na femmena camme a me tu nun la truove

LUISELLA E se capisce che nun la truove camme a mushygliereta

FELICE Peccheacute Che le vuo dicere a chella Statte zitshyta sa Nun parla de chella femmena peccheacute si no me faie fa lu pazzo

LUI SELLA Vattenne faie lu pazzo Tu nun haie fatto maie niente Isso fa lu principe chella fa la cuntessimiddot na e ccagrave rimmaneva la serva lloro

CONCETTA Nun ncera niente de male Quanno se va bene a nommo se fa tutto

LUI SELLA Tu statte zitta tu peccbeacute a te te tengo ncanshynal

CONCETTA A mme me tiene ncanna Vattenne ca io cu ttico nun me voglio appicceca gt peccheacute me sporco li mmane

LUI SELLA E sporcatelle sti mmane famme stu piacere PASCALE Taggio ditta tanta vote tu nun risponnere

Quanno stongo io nnanze tu statte zitta LUISELLA E sicuro Quanno nce sta lommo ha da rishy

sponnere lommo (ride) PASCALE Peccheacute scusate donna Luise io nun songo omshy

ma LUI SELLA Iatevenne ommo Nun nce va niente cchiu PASCALE Feli agge pacienza chesta insulta e io nun voshy

glio passa nu guaio CONCETTA Ma quanno lu vuo passa nu guaio quanno

Nauto marito a chestora lavarria giagrave scummata de sanshygo a cbella

LUISELLA (gridando) A cbi scumme de sango a chi FELICE Cbiste po ve dico a buie nun so cunsiglie che

li dagrave na mugliera bona (Pupella sta in mezzo ed ora trattiene luno ed ora laltro) Scumme de sango e nun scumme de sango Pascale nun egrave ommo de passa guaie

PASCALE Adda quanne maie

12 te tengo ncanna ti tengo in mio potere 13 appicceca entrate in contatto 14 Nun nce va niente echi Ci vuole ben altro

------------ shy

34 EDUARDO SCARPETTA

FELICE A te po quanne egrave dimane me voglio vennere luocchie pe te spigna li pigne e po vattenne che nun te voglio vede cchiti sa

LUI SELLA Se capisce che me ne vaco ma haie da vede primme che te faccio

FELICE Che me faie che me faie Me vulisse vattere di la veritagrave

LUI SELLA E che ne saccio mo vedimmo CONCETTA Lassatela lassatela si no chesta ve fa i ngamiddot

lera PASCALE Statte zitta tu si no te piglio a schiaffe CONCETTA Uh me piglie a schiafIe a me PASCALE Si a te a te PUPELLA Papagrave papagrave FELICE Va bene nun lavisse maie ditto sta parola vomiddot

glio vede che faie LUI SELLA E po lu bide CONCETTA Haie ditto che me piglie a schiaffe a me Te

laggia fa annuzza ncanna 15 sta parola PASCALE E ma vedimmo (scambio dingiurie e dinvetmiddot

tive a soggetto e volontagrave dellattore)

Questa scena deve essere eseguita con molto calore Poi tutti seggono Dalla porta in fondo a dritta si avanzano uno sguattero ed un facchino che portano una grande stufa Senza parlare si avvicinano alla tavola e posano a terra ai piedi di Felice la stufa Il facchino va via poi torna con due fiaschi di vino Lo sguattero scopre la stumiddot fa tira fuori una grossa zuppiera di maccheroni poi dei polli del pesce due grossi pezzi di pane tovaglioli e po sate mentre il facchino pone in tavola i due fiaschi di vino Egli e lo sguattero riprendono poi la stufa vuota arrivano sotto la porta in fondo si voltano salutando con un cenno della testa e vanno via Pasquale Concetmiddot ta Pupella Luisella e Felice si avvicinano alla tavola Poi si alzano di botto e tutti in piedi intorno alla tavola si slanciano con grande aviditagrave sui maccheroni fumigano ti divorandoli e abbrancandoli con le mani Cala la tela

l annU11a ncanna rimanere di traverso in gola

Atto secondo

Salotto in casa di Don Gaetano Mobili dorati un dimiddot vano due poltrone sei poltroncine Due mensole con specchi orologio e candelabri Nel centro della cameshyra pende un lampadario Molte corbeilles di fiori so no sparse per la scena e tutte recano il biglietto di visita del donatore Un tavolino con occorrente da scrivere campanello a timbro e album di fotografie Porta din gresso in fondo Quattro usci laterali da uno dei quali - il secondo a destra del pubblico - si accede in giar dino

Scena prima

Viciemo e Peppeniello poi Gaetano e Biase

VICIENZO (dal fondo a Peppeniello) che lo segue con un inshyvolto sotto il braccio) Trase trase Peppenie Nun ave paura aspetta ccagrave e nun te movere Chillo ma esce lu patrone e io te ce presento Haie capito

PEPPENIELLO Sissignore VICIENZO Vedite llagrave A chellaitagrave Povero guaglione

va truvanno de fa lu servitore pe magnagrave Ma dimme na cosa viene ccagrave tu a Michele lu senzale comme lu cashynusce

PEPPENIELLO Peccheacute ha fatto lu cumpare a paterno e io le songo cumpariello

VICIENZO E isso tha mmanato ccagrave PEPPENIELLO Sissignore ha ditto va l1agrave ca chella egrave na

bona casa pe te nce sta Vicienzo che egrave amico mio stret to parla cu chillo e nun te nincarrica

1 ailagrave etagrave

I I

~ I

i

EDUARDO SCARPETTA36

VICIENZO Va bene ma fino a nu certo punto Peppeniello mio peccheacute io nun songo lu patrone Ma vedimmo isso che dice Si te va fa sta bene e si no che aggio da fa Te ne vaie

PEPPENIELLO Me ne vaco E addo vaco neh don Vimiddot cie lo me more de famma

VICIENZO (Vuie vedite chisto camme egrave curiuso Da na parte me fa pure cumpassione) Ma dimme na cosa tu tiene mamma tiene patre

PEPPENIELLO Li ttengo li ttengo ma camme nun li tteshynesse

VICIENZO E peccheacute PEPPENIEILO Peccheacute stanne cchiti disperate de me A

casa mia se magna nu iuorno si e nu iuorno no VICIENZO Aggio capito Ma pateto e mammeta po avesmiddot

sene da strilla che tu staie luntano da la casa che faie lu servitore

PEPPENIELLO A chi Chille hanno ditta mparete narte e vattenne peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

VICIENZO Ah chesto hanno ditta E bravo Vi che belli patre e mamme Va buono Peppenie nun te ne incarrica nce stanga io che penzo pe te Dinto a sta mappata che puorte

PEPPENIELLO Lu vestito da servitore che m ha rialato lu cumpare

VICIENZO Va bene (Ma dico a lu patrone che chisto megrave figlio e o va o nun bo se lha da piglia pe forza) Siente si tu vuo rimmane certo dinto a sta casa haie da dicere che io te so patre e quanno lu patrone tadmiddot dimanna laquoVicienzo che tegrave raquo tu haie da risponnere laquoMegrave patre eccellenza gt~ - Haie capito

PEPPENIELLO Vuie abbasta che me facite magna io ve chiammo pure mamma

VICIENZO E chiunque taddimanna haie da dicere sempe che me si figlio

PEPPENIELLO Va bene GAETANO (di dentro gridando) Tu si na bestia tu nun si

buono a niente vattenne fora VICIENZO Zitto lu patrone Mettimmece ccagrave (si ritirano

in fondo)

2 rialalo regalato

Ishy

MISERIA E NOBILTAgrave 37

GAETANO (comparendo in iscena) Lassa lassa a me Manshynaggia larma J de mammeta (Reca una lunga treccia di rose e camelie Biase lo segue)

BIASE Ma addo la vulite mettere GAETANO La voglio mettere ncapo a mammeta Guarshy

date Aggio da dicere a isso addo la voglio mettere VICIENZO Eccellenza che egrave stato GAETANO Vicie staie lloco e me faie veni stu mam01io

de Puzzule Viene ccagrave saglie ncoppa a chella seggia e miette sti fiori ncoppa a chella porta (indica il secondo uscio a sinistra)

VICIENZO Subeto (Esegue) BIASE Ma chavite a fa la festa neh signa (Ride) GAETANO Tu statte zitto e nun ridere peccheacute si no te

mengo da coppa abbascio Entrate fuori BIASE Uht entrate fuori (Ride) GAETANO Guegrave Non tanta confidenza sa BIASE Ma io GAETANO (gridando) Fuori fuori BIASE Bis Bis (Via pel fondo) GAETANO Va buono te voglio fa fa io lu bis o ssa

Vi che ciuccio Faccio a festa Camme si avesse mise tutte lampiuncielle lo ho messo tutte rose e camelie e ogni camelia megrave custata cinque soldi Eh E doppo che me custave cinche lire che me mpurtava Per mia figlia Gemma voglio spendere qualunque somma Oggi egrave lanno avversario della sua nascita e laggio da sullenshynizza come si deve E poi povera figlia so denare suoie se li fatiche cu li piede Vicie aissera chillu passhyso a duie Di a veritagrave

VICIENZO Ah che lu dicite a fa eccellenza A signushyrina me pareva nauciello

GAETANO Bravo Nauciello Che bella cosa _ Te rishycuorde quanno avette chella sbattuta de mane che dushyraie cchiti de nu quarto dora

VICIENZO Sicuro eccellenza GAETANO E tu pazzie Chella facette chillu passo accussi

diffigravecele te ricuorde Mettette nu pede cu la ponta ntena e cu Ilauto pede po da coppa a lu palcoscenico

3middot larma lanima 4 le mengo te lo faccio ingoiare passo a duie passo di danza eseguito da un ballerino e una ballerina 6 auciello ucshycello

I

I I

I I

I

38 EDUARDO SCARPETTA

scennette fino abbascio menanne cauce (Esegue in carishycatura) Che bella cosa Benedetta figlia mia benedetshyta Quanno avette chella sbattuta de mane nauto ppoco me steva venenno na cosa dint a la quinta

VICIENZO E se capisce GAETANO Mo avarria essere viva Angelarosa la mamma

Quanto la voleva bene VICIENZO Ma scusate signo chelli camelie peccheacute lavite

mise llagrave GAETANO Peccheacute chella egrave la cammera soia e mo che se

ritira dalla passeggiata trova la sorpresa Vide ccagrave quanshyta mazzette Quanta fiori (Addita alcune laquocorbeilshylesraquo poi prende un biglietto di visita chegrave sulla prima a sinistra e legge) Alfonso Alfonso Vicie liegge tu chisto egrave nu carattere troppo piccerillo

VICIENZO (legge) laquoAlfredoraquo Ccagrave dice Alfredo GAETANO Me credeva Alfonso aggio visto laquoAraquo nnanze VICIENZO (legge) laquoAlfredo del Cane Barone di Terrashy

novaraquo GAETANO Capisce tutte nobele - Barone Alfredo dei cashy

ni di terranova - E chistauto (Prende il biglietto di visita che egrave su unaltra corbeille in fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO laquoAurelio Frichegrave dei Duchi di Castelquagliatoraquo (leggendo )

GAETANO Scuse Castelquagliato E chistaute (Coshyme sopra dal fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO (legge) laquoIl signor Bebegraveraquo GAETANO Ah va buono chisto egrave il signor Bebegrave Egrave nu

viecchio che egrave benuto tre o quatto vote ccagrave e nun pushytimmo sape comme se chiamma Egrave abbonato a la polshytrona vene ogne sera Seh E sulo isso vene Ne veshynarranno da nu centenaro e tutte pe figliema veneno tutti suoi adoratori

VICIENZO Signo scusate e cu lu marchesino don Eugeshynio che facite A me mme pare che la signorina le vo bene assaie

GAETANO Che bene e bene Vicie ma che si pazzo Chella lu cufIea

VICIENZO Ma isso dice che se la vo spusa GAETANO Ah dice ma non lo fa lo per me ne avrei piashy

cere ma so i parenti suoi che si oppongono e io nun

lIIlshy

MISERIA E NOBILTAgrave 39

pozzo tene nu spittinicchio 7 dinta la casa Pograve essere che chella povera criatura overo nce mette na passione lo aiere matina nce lu dicette laquoMarchesi fenimmo sta storia Quanno vuie me purtate a papagrave cu lu zio e la zia e nnanze a me ve danno lu consenso allora trashysite dinta la casa mia e si no nun nce venite cchiu pecshycheacute nce ncuitammoraquo

VICIENZO E isso che ve rispunnette GAETANO Niente Me las8aie comme a na carota e se ne

iette Ma io lu ssaccio lu padre e li zii ccagrave nun nce veshyneno peccheacute so nobili SO superbi

VICIENZO Embegrave chedegrave Vuie nun site nobele GAETANO Sicuro Embegrave che nce vuo fa Anze Vi

cie io te voleva dicere na cosa quanno me parle nun te scurda de lu titolo Tu dice sempe laquoEccellenza ecshycellenza eccellenzaraquo Ma vene primma lu titolo e po leccellenza Per esempio io te dico laquoVicienzo avete fatta la tal cosaraquo laquoSi cavaliere eccellenza raquo - Haie capito

VICIENZO Va bene Cavaliere eccellenza vi dovrei dire na cosa

GAETANO Che cosa VICIENZO Peppenie fatte nnanze e saluta lu signore PEPPENIELLO (si fa avanti) Servo vostro eccellenza GAETANO Buon giorno E chi egrave stu guaglione VICIENZO Cavaliere eccellenza megrave figlio nun aggio adshy

do lu mettere lu vurria tenere vicino a me e se il cavashyliere vostra eccellenza vuole lu faccio sta cu me Ve serve purisso e le date na cusarella e lu magna

GAETANO Ah bravo Tu si figlio a Vicienzo PEPPENIELLO Sissignore e isso megrave patre a me GAETANO E se capisce Si tu si figlio a isso isso ha da

essere patre a te Seh me piace Egrave nu bello guaglioshyne (Piano a Vicienzo) (Vicie ma tu mme pare che me diciste che nun ire nzurato )

VICIENZO (Nun songo nzurato ma comme si fosse Cashypite)

GAETANO (Va buono aggio capito) Sissignore fallo sta ccagrave cu ttico Pe mo le damme diece lire a lu mese si po se porta buono lavanzammo pure

lI

7middot spiinicchio uno spiedino (da upitoraquo spiedo) quindi tormento 8 nzurao sposato

40 EDUARDO SCARPETTA

VICIENZO Grazie eccellenza osia cavaliere eccellenza Vase la mano a lu signore Peppenie (Peppeniello bacia la mano a Gaetano)

GAETANO Grazie grazie PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Va bene aggio capito Gue chillo me lu dice

nata vota Sf ma chisto nun pograve sta vestuto accussf VICIENZO Nonsignore cavaliere eccellenza io laggio fatshy

to lu vestito da servitore Lu tene dinta sta mappata GAETANO Embegrave allora va lu vieste e po lu mettimmo

fore a la sala vicino a lu casciabancomiddot O lu vulimmo mettere ncoppa a lu casciabanco

VlciENZO E allora pare na statuetta de gesso GAETANO Haie ragione Miettelo vicino a lu casciabanco

comme si fosse nu valletto VICIENZO Va bene GAETANO Viene ccagrave Tu comme te chiamme PEPPENIELLO Peppeniello GAETANO Peppenie ccagrave sta lu timbro PEPPENIELLO E chedegrave lu timbro GAETANO Lu campaniello (Suona un tocco) Un tocco egrave

la cameriera di mia figlia Ma tu nun te nincarrica nun te movere (Suona due tocchi) Due tocchi

BIASE (entrando) Comandate eccellenza GAETANO (Gue chillo nun egrave stato mai esatto come a

mo) Chi tha chiammato BIASE Due tocchi eccellenza GAETANO A te te nha dafferra uno e buono Vattenne

che nun aggio chiammato a te

Biase guarda i festoni di fiori attaccati alla porta e va via ridendo

GAETANO No io a chillu cestariello ne laggia manna VICIENZO Perdonatelo cavaliere eccellenza chillo egrave nu

poco scemo GAETANO Seh PortatiIlo a casa chillo scemo Dunque

Due tocchi o chiammo a pateto o a chillauto animale anfibio che mo se negrave ghiuto (Suona tre tocchi) Quanshyno po siente sti tre tocche egrave segno che chiammene a te e tu te presiente Haie capito

9 carciabanco cassapanca

MISERIA E NOBILTAgrave 41

VICIENZO Va bene cavaliere eccellenza nun nce penzate Chillo lu guaglione tene talento Iammuncenne Peppeshynie

PEPPENIELLO Permettete signo (Arriva sotto luscio in fondo si volta e ripete a Gaetano) Vicienzo megrave pa~ tre a me

GAETANO E che buo da nuie (Vicienzo e Peppeniello vanno via pel fondo a sinistra) Che giornata che bella giornata che bella giornata Comme pare bella sta cammera tutta fiori Intanto stamrnatina aggio urdishynato lu pranzo pe dodici persone e ccagrave nun sarrammo manco seie Aissera mannaie linvito a lu miedeco de lu primmu piano e chillo stammatina mha mannato a dishycere che nun pograve veni peccheacute egrave vigilia e mangia pane e mellone Mmitaie IO pure allarchitetto de lu terzo piashyno cu tutta la famiglia e stammatina mha mannato a dicere che nun pograve veni peccheacute la mugliera tene doshylore de mola lo po dico sti guaie me li putiveve fa sape aissera e io nun avarria ordinato lu pranzo pe dushydece Pure egrave buono che vene lavvocato mio cu la mushygliera e li doie figlie So quatte e duie nuie seie e don Dummineco lu negoziante a Toleto 12 sette Pure na bona tavola egrave Ma dudece era meglio tengo tutto lu servizio completo Nun ncegrave che fa Quanno se danshyno tanta cumbinazione Nce sarria stato pure chillasshysassino de figliemo Luiginoj ma no nun lu voglio vede me nha fatte assaie E pe la capa soia se perde chesti ghiurnate

Scena seconda

Ottavio e detto

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso GAETANO Chi egrave Ah il signor Bebegrave Avanti favorishy

sca

lO Mmilaie invitai II mola dente molare 12 Tolelo Toledo quarshytiere di origine spagnola (sec XVI) famoso centro commerciale della cittagrave

I I I

I

I

L

42 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO (di fuori) Grazie Se disturbo ritornerograve unalshytra volta

GAETANO Ma niente affatto voi ci fate sempre onore e piacere

OTTAVIO Gra2ie troppo gentile GAETANO Accomodatevi OTTAVIO Gra2ie (Seggono) Come state State bene GAETANO Eh non cegrave male E voi sempre svelto sempre

allegro OTTAVIO Che volete io non sto mai di cattivo umore GAETANO Bravo Sempre cosi OTTAVIO Quanti fiori Sono tutti regali di vostra figlia

non egrave vero GAETANO Sicuro percheacute oggi egrave lanno avversario della sua

nascita OTTAVIO (ride) Ah ah lanno avversario Lanniversa

rio volete dire GAETANO E nun aggio ditto accussi Oggi ha finito di

ciotto anni OTTAVIO Diciotto anni Che belletagrave Letagrave dellalle

gria dei fiori e degli amori GAETANO Ah nuie lavimmo finete da nu piezzo diciotto

anni Anche voi avete mandato dei bei fiori Ho letshyto il vostro nome Il Signor Bebegrave

OTTAVIO Sicuro perfettamente E la signorina Gemshyma non cegrave

GAETANO Nonsignore egrave uscita in carrozza colla sua cameshyriera Ma poco po trica

OTTAVIO Se non vi dispiace laspetterograve Voglio personalshymente darle i miei auguri e di piu offrirle un piccolo rishycordo (tira fuori da una tasca un astuccio con un anelshylo) Ecco Un anellino

GAETANO (osservandolo) Bellissimo Altro che anellino questo egrave un anellone Cegrave una lettera sopra tutta in brillanti

OTTAVIO Sicuro egrave una B Bebegrave il mio pseudonimo GAETANO Giagrave Bebegrave il vostro pesolonimo Per ora vi

ringrazio con la bocca mia quando poi viene mia figlia vi ringrazieragrave a voce colla bocca sua

OTTAVIO Oh niente per caritagrave

I trira tardare

MISERIA E NOBILTAgrave 43

GAETANO Ma scusate voi percheacute non volete dire come vi chiamclte

OTTAVIO Percheacute egrave inutile Che ve nimporta a voi Mi chiamo Bebegrave il signor Bebegrave

GAETANO Va bene come volete voi OTTAVIO (tira fuori un portasigarette ne prende una e ne

offre unaltra a Gaetano) Posso offrirvi GAETANO Che egrave chesta Na bacchetta de spirito dashy

menta OTTAVIO (ridendo) Ma no una sigaretta 1

IGAETANO Ah se fumano 1OTTAVIO Sicuro (accende un cerino) Accendete (Gaetashy1

no accende) Queste vengono dal serraglio GAETANO Ah Li ffanno li guagliune llagrave dinto

1OTTAVIO Ma che Vengono da Costantinopoli cegrave denshyj

tro la barba del Sultano 1

GAETANO SO fatte cu la barba del Sultano Vi comshy il me hanno daddura 1OTTAVIO (ridendo) Son fatte con un tabacco che si chiashyIma cosi la barba del Sultano

Gaetano fumando si disturba e tossisce

OTTAVIO Che cosegrave GAETANO Megrave ghiuto nu pilo de la barba ncanna OTTAVIO Se vi disturba non fumate GAETANO Si la veritagrave (posa la sigaretta) Signor Bebegrave vi

ricordate ieri sera che festa a mia figlia OTTAVIO Ah sicuro Cera perograve un pochino di contrashy

sto ma la sinistra vinse GAETANO Giagrave lo questo osservai tutte le poltrone a sishy

nistra sbattevano le mani facevano chiasso e chelle a dritta nun se muvevano Percheacute don Bebegrave

OTTAVIO Eh Percheacute Partito contrario mio caro Tutte le poltrone a destra proteggono Erminia Pax lalshytra prima ballerina

GAETANO Ah perciograve E vonno mettere la Pax con mia figlia Seh Nce ne vanno Pax per mia figlia

2 Na bacchetta un bastoncino di estrailo di menta 3 serraglio era cos( detto comunemente lospizio dei poveri (nel quale egrave ambientato O memiddot se maria1lo di Salvatore Di Giacomo per il quale cfr questo tesSo volume) qui egrave scherzosamente confuso con il Serraglio (palazzo residenziale) del Sul tana di Costantinopoli

44 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO Oh non cegrave paragone GAETANO Dite la veritagrave don Bebegrave OTTAVIO Daltronde che ci volete fare Sono i partiti

Poi vi sono i capi partiti io per esempio sono capo parshytito della sinistra e se domani sera questo giagrave non sashyragrave mai dico per dire se domani sera voglio subissare vostra figlia la subisso

GAETANO Eh va bene ma mia figlia tiene larte OTTAVIO Che vuoI dire Il pubblico a questo non ci bashy

da lo mi metto in testa di fischiarla e la fischio Dico per dire

GAETANO Giagrave Egrave listessQ fatto per esempio che io esshysendo suo padre dopo che voi lavete fischiata vaspetto fora e ve faccio nu paliatone

OTTAVIO Oh GAETANO Dico per dire OTTAVIO Ah va bene GAETANO Ma voi siete un gentiluomo e non la fischieshy

rete OTTAVIO Ma che Ho portato un paragone per farvi comshy

prendere di che sono capaci i capi partiti GAETANO Ed io vi ho portato un altro paragone per farvi

comprendere di che sono capaci i padri (Ottavio ride) Don Bebegrave lu vi Don Bebegrave A proposito don Bebegrave potrei avere il piacere di tenervi a pranLO con noi queshystoggi

OTTAVIO Questoggi Mi dispiace ma non posso Soshyno stato giagrave invitato mi procurerograve il piacere unaltra volshyta Questa sera se vi fa piacere verrograve a prendere il caffegrave con voi

GAETANO Va bene Intanto permettetemi vado a lavarshymi un poco a fare un po di toletta Da che mi sono alshyzato non ho fatto altro che attaccare rose e camelie per mia figlia Vedete llagrave (Mostra la porta)

OTTAVIO Ah bravo Fanno bene GAETANO Con permesso OTTAVIO Attendete GAETANO (dopo una pausa) Ma che Mi dovete dire

qualche cosa OTTAVIO No GAETANO E voi mi avete detto laquoAttendeteraquo

4 suhinare di fischi

MISERIA E NOBILTAgrave 45

OTTAVIO Dico attendete fate pure il vostro comodo GAETANO Ah va bene Intanto voi potete vedere i rishy

tratti nellalbum potete passeggiare un poco in giarshydino lo vengo subito

OTTAVIO Ma si fate pure GAETANO Grazie signor Bebegrave lo nun capisco peccheacute

vaggia chiammagrave Bebegrave Ogne vota che parlammo aggio da suna lu tammurro pe nu quarto dora be bregrave be bregrave Ma voi dite che egrave il vostro pesolonimo e io non voglio contrariarvi (via dalla quinta a destra)

OTTAVIO (ridendo) Ah ah ah Che tipo curioso Per forza vuoI sapere come mi chiamo Dire il mio vero noshyme a lui Dovrei esser pazzo Se mio fratello il prinshycipe di Casador e mia sorella la contessa del Pero veshynissero a scoprire che io faccio la corte ad una ballerina povero me Starei fresco Se non avessi sciupato quasi un milioncino con queste ragazze non darei conto a nessuno delle mie azioni ma oggi purtroppo ho bishysogno dei miei parenti e debbo agire con molta cautela Tanto piu che faccio sempre delle lezioni di moralitagrave a mio figlio Eugenio Se egli sapesse che vengo in queshysta casa povero me Povero me

Scena terza

Gemma Bettina e detto

GEMMA (di dentro ridendo con Bettina) Ah ah ah Va bene grazie grazie

OTTAVIO Ah eccola qui (va in giardino) GEMMA (viene avanti con due mazzolini di fiori in mano in

abito da passeggio elegantissimo - Bettina la segue con altri due mazzolini in mano Indossa un abito di seta neshyra) Ma chesta veramente egrave na cosa curiosa Sta iurshynata me subissene de buehegrave Pure Biase me nha dato uno Fiori da tutte le parti Teh guarda ccagrave lo mo che ne faccio de tutti sti fiori

BETTINA Lanno che bene nee lavite avisa quatte iuor-

I huchegrave mazzi di fiori (franc houquets)

i

I

1

--

47 46 EDUARDO SCARPETTA

ne primme a tutte quante che fiori nun ne vulite senshytite a me (si levIgravelno i cappellini)

GEMMA Vedimmo chisto chi egrave (prende il primo biglietto di visita come ha fatto Gaetano elegge) laquoAlfredo del Caneraquo Ah chisto egrave lu baruncino Chillantipatico Nun lu dammo audienza (Prende il secondo biglietto e legge) laquoAurelio Frichegraveraquo (A Bettina) E chi egrave stu Frishychegrave

BETTINA E chi lu ssape GEMMA Ah chisto egrave chillu nobile curto curto Si vvide

quanto egrave curiuso La sera se fa mettere quatte cuscine ncoppa a la pultrona e po sassetta

BETTINA E chisto ha da essere Tombus GEMMA Proprio Tombus Accussi lu chiammammo nuie

E chistauto chi egrave (Prende il terzo biglietto e legge) laquolI signor Bebegraveraquo

OTTAVIO (avanzandosi) Mi avete chiamato GEMMA Ah vuie stiveve ccagrave OTTAVIO Si stavo qua tesoretto mio Son venuto per aushy

gurarvi tutte quelle felicitagrave che il vostro bel cuore desishydera Anche io questa mattina ho voluto mandarvi dei fiori ma poi personalmente vi prego di accettare queshysto piccolo dono che terrete come semplice ricordo del signor Bebegrave

GEMMA Ah bravo (Prende lastuccio lo apre ed osserva lanello) Carino

OTTAVIO (Carino Quello mi costa 1600 lire) Quella egrave una laquoBraquo tutta in brillanti

GEMMA Giagrave una laquoBraquo Tiene Betti mietti llagrave ncopshypa (Bettina prende lastuccio e lo pone sulla menshysola)

OTTAVIO Se voi signorina foste meno crudele con me quante e quante cose farei per voi percheacute vi giuro che mai in vita mia ho amato una donna come amo voi o Gemma

BETTINA Uht signuri io nun nce aveva badato Guar date quanta rose e quanta camelie stanno vicino a la porta de la cammera vosta

GEMMA Uh veramente E chi nce lha poste OTTAVIO Vostro padre mi ha detto che da stamattina non

ha fatto altro che attaccar rose e camelie Forse saragrave stato lui

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA Povero papagrave Quanto me vo bene Pe sta nashyscita mia sta ammuinato 2 da otto iuorne e se pograve di che la notte nun ha durmuto

OTTAVIO Non solamente vostro padre signorina Anshychio stanotte non ho potuto riposare e pensando a voi dicevo fra me laquoChissagrave se mi accorderagrave una sola parola di speranza quella parola che non ho potuto mai otteshynere e non so percheacute raquo

GEMMA Ma scusate signore io credo che vaggio parlato chiaro bastantamente Site vuie che vi piace de perdere lu tiempo Quanno venisteve la primma vota e me dicishysteve tante belle parole e me facisteve tanta belle proshymesse senza mai parlare della cosa piti essenziale io sushybito capii e che ve rispunnette laquoSignor Bebegrave voi avete sbagliato io non voglio diventare chello che me vulite fa diventa vuie Si veramente tenite na gran preshymura pe me spusateme chesto egrave chello che desideroraquo A sta parola laquospusatemeraquo che vaggio ripetuto cchiti de ciente vote vuie nun parlate cchiti e varrefreddate Ma peccheacute vurria sape

OTTAVIO Ecco qua Gemma mia vi dirograve lo appartengo ad una nobile famiglia e i parenti miei capisci

GEMMA Capisco i vostri parenti la vostra nobile famishyglia nun vedarriano buono stu matrimonio peccheacute io so na ballerina e siccome chesta ballerina ameragrave sushylamente a chillo che le parlarragrave de matrimonio cosi camiddot ro signor Bebegrave scusate se vi dico che dovete battere la ritirata (Bettina canterella il motivo della ritirata e Gemma le fa coro Tutte e due ridono con aria di schershyno)

OTTAVIO (dopo una pausa) E mi lasciate cosi barbaramenshyte Non mi dite altro

GEMMA Nientaltro non ho altro da dirvi OTTAVIO Ebbene ci penserograve e spero di farvi contenta

percheacute mi saragrave impossibile dimenticarvi o Gemma Vi amo troppo e col tempo ve ne convincerete (Una paushysa) Uno di questi giorni resterograve a pranzo da voi Vostro padre voleva farmi rimanere oggi ma con mio dispiashycere non ho potuto accettare percheacute avevo un altro imshypegno Vi faragrave dispiacere se pranzerograve un giorno con voi

L2 bullbulluinto afiannato (cfr Il uin afianno)

48 49 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Oh anzi staremo piu allegri OTTAVIO Bravissimo Dunque arrivederci mia cara A

questa sera GEMMA A rivederci OTTAVIO Col tempo ve ne convincerete ve ne convinshy

cerete (Bisogna aver pazienza e costanza io so il meshystiere) (Via)

GEMMA Ah ah ah (Ridendo) Quanto egrave curioso BETTINA A chelletagrave vo fa ancora lu giuvinotto GEMMA Appena sente parla de spusalizio se ne scappa

Basta Betti mo che simme trasute dinto a lu palazzo lu guardaporta mha cunsignato stu biglietto Dice che nce lha dato Eugenio da stammatina e non ha avuto tiempo de me lu da primma Vedimmo che dice (apre il biglietto) Attiente Betti Avesse da veni papagrave

BETTINA Nun avite appaura leggite (Va a guardare vershyso luscio a destra)

GEMMA (legge) laquoCara Gemma oggi presenterograve a tuo pashydre la mia famiglia e se la sorte ci saragrave favorevole se riusciragrave la finzione saremo felici e per sempre Per ora non ti dico altro a voce ti dirograve il resto Ama sempre il tuo Eugenioraquo E che vo dicere chesto Che sarragrave sta finzione

BETTINA E che ne saccio signuri Chello che ve pozzo dicere sulamente stateve attiente percheacute a li vote na figliola quanno meno se crede egrave ngannata

GEMMA Tu che dice Betti Chillo Eugenio va pazzo pe me

BETTINA E chillassassino de maritemo pure lu pazzo fashyceva e po quanno me spusaie

GEMMA Comme Betti tu si mmaretata BETTINA Sissignore signuri da ottanne Me spusaie nu

giovene de notaro nu certo Felice Sciosciammocca e doppo duie anne de matrimonio nce spartetteme

GEMMA E peccheacute ve spartisteve BETTINA Peccheacute chillu birbante se mettette a fa lammoshy

re cu na sarta e pe chella femmena steva facenno i la casa sotte ncoppa lo lappuraie e le facette prime nu paliatone e po me ne iette Me credeva che stu mio sishygnore doppo quacche tiempo se fosse ricurdato de me Ma niente So seie anne che sta cu chella tale e io comme fosse morta adderittura

GEMMA Povera Bettina

MISERIA E NOBILTAgrave

BETTINA A me nun me dispiace pe isso signuri credishyteme ma pe nu guaglione che le rimmanette e che isso nun mha vuluto maie da Ma si me vene ncapo nu iuorno de chiste lu vaco piscanno e mara isso vi Mara isso Maggio da scunta tutto chello che mha fatshyto

Scena quarta

Luigino e dette poi Eugenio indi Gaetano

LUIGINO (dal giardino) Psst Gemma Gemma GEMMA Gue Luigi Mannaggia allarma toia E

comme Te pigliaste nauti 1500 franche da dint a la scrivania

LUIGINO E so finite bellezza mia Nun tengo manco nu sordo

GEMMA Eh E che buo da me mo Chillo papagrave nun te vo vede cchiu

LUIGINO Addo sta papagrave GEMMA Starragrave dinta la cammera soia BETTINA Sissignore sta ccagrave LUIGINO E chiude la porta cu la chiave agge pacienza io

taggio da parla (Bettina chiude luscio a chiave) Gemshyma famme fa pace cu papagrave

GEMMA Egrave impossibile Chillo sta arraggiato I cu ttico de na mala manera

LUIGINO Tu puoi far tutto bellezza mia Vuoi vedere pushyre chi te ne prega (Si avvicina alla porta del giardino e chiama) Marchesi venite

EUGENIO Eccomi qua Gemma mia GEMMA Eugenio E pe do site trasuto LUIGINO Papagrave aveva dato ordine a lu guardaporta de nun

fa passa negrave a me e negrave a isso ma sera scurdato perograve de lu ciardino Lu canciello steva apierto e nce simme mpizzate

3 lu vaco piscanno vado a peseado 4 mara isso maledetto lui

x arraggiao arrabbiato 2 mpittae cacciati dentro

50 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Basta Euge che vo dicere stu biglietto chedegrave sta finzione

EUGENIO Ho fatto tutto Abbasso cegrave la mia famiglia in una carrozza chiusa ed aspetta me per salire

GEMMA La famiglia toia EUGENIO Si egrave na finta famiglia Sono quattro miei amici

che fingeranno di essere miei parenti GEMMA Tu che dice E si papagrave se naddona

EUGENIO Egrave impossibile sono travestiti alla perfezione LUIGtNO E po chillo papagrave egrave nu ciuccio Se crede quashy

lunque cosa GEMMA Ma peccheacute haie fatto chesto EUGENIO Per vederti Gemma mia e parlarti con libertagrave

(Si picchia alla prima porta a destra) GAETANO (di dentro gridando) Neh Chi ha chiusa sta

porta GEMMA Papagrave EUGENIO Zitto Andate via tutti lasciatelo qui solo

lo ritornerograve fra poco LUIGINO lo voglio fa pace cu papagrave si no le dico tutte

cose GEMMA Va buono pe mo vattenne nce penzo io LUIGINO Grazie bellezza mia (Via pel giardino) EUGENIO Mia cara Gemma (Le bacia la mano e via pel

giardino) GEMMA Betti arape la porta e trova tu na scusa (via dal

secondo uscio a sinistra) GAETANO (bussando e gridando) Vicienzo Biase Chi

ha chiusa sta porta BETTINA (apre) Eccellenza scusate laggio chiusa io pecshy

cheacute me credeva che nun nce steva nisciuno GAETANO (in frac e cravatta bianca) Nun nce steva nisciushy

no E io chedegrave era squagliato BETTINA Me credeva che stiveve dinto a lu ciardino GAETANO Gemma addo sta BETTINA Sta dinta la cammera soia eccellenza Mo proshy

prio nce simme retirate GAETANO Sta bona Se sente bona BETTINA Sissignore eccellenza Specialmente stammatina

sta comme a na rusella J de maggio

3 sella bocciolo di rosa

MISERIA E NOBILTAgrave 5 I

GAETANO Benedetta figlia mia benedetta La surpresa lavite vista

BETTINA Qua surpresa GAETANO La porta chiena de camelie e rose BETTINA Ah sissignore eccellenza Nha avuto tanto piashy

cere Chillu viecchio il signor Bebegrave lha purtato stu bello aniello (glielo mostra)

GAETANO Lu ssaccio E essa chha ditto Nha avuto piacere

BETTINA Accussi accussi Vuie po sapite che chella teshyne tanta oggette e difficilmente le fa specie na cosa

GAETANO Se capisce Pe fa specie a chella nce vonno brillante accussi (Fa segno con le mani)

BETTINA lo vaco dinto signo permettete (Via a sinishystra)

GAETANO Lu cumplimento mio po nun se lu pograve maie aspetta Me sto accattanno na casarella ncoppa a lu Vommero Attuorno nce faccio fa nu bello ciardino e ncoppa a lu canciello nce faccio scrivere Villa Gemshyma Stamattina aspettava lu proprietario pe finalizza tutto e nun egrave benuto ancora

Scena quinta

Eugenio Biase e detto poi Vicienzo e Biase indi Pashyscale Eugenio infine Concetta Pupella e Felice

EUGENIO (di dentro gridando) Tu sei una bestia qualunshyque capisci

BIASE (di dentro) lo tengo Ilordine de nun ve fa passa EUGENIO (di dentro) Una volta Ma adesso lordine si

cambieragrave Non mi rompere la testa (Dagrave un urtone a Biase ed entrano insieme in iscena)

GAETANO Che cosegrave Che cosegrave EUGENIO Egregio cavaliere GAETANO Marchesi ma io vaveva pregato EUGENIO Di far venire qui mio padre e i miei zii Ebbeshy

4 inaliua definire

J

52 EDUARDO SCARPETTA

ne essi son venuti e stanno abbasso in carrozza Aspetshytano me per salire

GAETANO Possibile EUGENIO Possibilissimo Sono state tante le mie preshy

ghiere che finalmente li ho persuasi Vi raccomando peshyrograve di riceverli bene Si tratta del principe di Casador della contessa del Pero del marchese Ottavio

GAETANO Uh mamma mia aspettate Bia va chiamshyme a Vicienzo subeto (Gridando)

BIASE Eccome ccagrave (Via correndo pel fondo a sinistra) GAETANO Menumale che me trovo la sciassa I ncuollo

Ma nce vularriene li guante che dicite marchesi EUGENIO E si capisce I miei parenti non danno la mano

se non cegrave il guanto GAETANO Fortunatamente ca tengo nu pare de guante

(Tira fuori un paio di guanti dalla saccoccia e se linshyfila frettolosamente)

EUGENIO Dunque io vado mi raccomando (Via pel fonshydo a destra)

GAETANO Sangue de Bacco Questo egrave un grande onore figlia mia fortunata Savarria da leva stammuina da miezo (Gridando) Vicienzo Biase

VICIENZO Comandate cavaliere eccellenza lo stongo vestenno lu guaglione

GAETANO Che guaglione e guaglione Se ne parla dopshypo Levate sta rrobba da miezo Stanno saglienno principe marchese contessa tutta la famiglia de don Eugenio

VICIENZO Vuie che dicite Stanno saglienno lo ve Ilaveva ditto caspita (Biase porta via una per volta tutte le corbeilles di fiori)

GAETANO Mettiteve li guante Guante ne tenite VICIENZO Addo li pigliammo signo GAETANO E nun mporta Vicie tu va te miette vicino

a la porta accussi dritto comme a na sentinella VICIENZO Nun nce penzate lassate fa a me (Via pel fonshy

do) GAETANO Bia tu miettete ccagrave vicino a la porta e nun te

movere Quanno io te chiammo ricordete cavaliere eccellenza

1 sciassa giacca a larghe falde e corte per i cacciatori eleganti (cfr franco chasse caccia)

MISERIA E NOBILTAgrave 53

BIASE Va bene non dubitate GAETANO Accussf dritto e nun te movere sa BIASE E si me vene nu sternuto GAETANO Nun thanne da veni sternute e si te venene te

li ttiene Zitto li bi ccagrave (Si pone in atto rispettoso) EUGENIO Venite venite papagrave Ecco qui il cavaliere

Pascale viene avanti in parrucca bionda basette guanti chiari cappello a cilindro e bastone Indossa un lungo pastrano scuro e si presenta in iscena con molto sussieshygo guardando a destra e a sinistra attraverso un paio di lenti a manico di tartaruga

GAETANO Rispettabilissimo signor marchese (dandogli la mano) Lonore che lei mi accorda mi fa diventare direi quasi scemo e io mi credo dessere proprio imposhytente vale a dire non mi trovo alla portata di poter deshygnamente contracambiare

PASCALE Psst Basta basta basta GAETANO E chi sta parlanno cchili PASCALE Basta Se io mi trovo se io mi trovo (mostra

a Biase il cappello e il bastone percheacute glieli tolga di mashyno ma il servo non si muove) Se io mi trovo basta basta

GAETANO (lo nun sto aprenno cchili la vocca)

Pascale mostra di nuovo a Biase iI cappello e iI bastone e visto che egli non si muove li butta a terra

GAETANO (ad Eugenio) (Che egrave stato neh Peccheacute ha ietshytato nterra lu cappiello e lu bastone)

EUGENIO (Percheacute nessuno glieli ha tolti di mano) GAETANO (Ah sicuro E chi ncha penzato E chilshy

lanimale che nun se move Aiza llagrave ) BIASE (Vuie avite ditta nun te movere) (Raccattando

il cappello e il bastone) EUGENIO (a Gaetano) (Andate a ricevere mia zia la conmiddot

tessa Spetta a voi) GAETANO (Ah spetta a me Eccomi qua) Con permesso

(Via pel fondo di corsa)

2 Aiza lagrave Suvvia alzati I~

--

55 EDUARDO SCARPETTA54

EUGENIO (sottovoce) Bravo bravo don Pasquale Vi raccomando

PASCALE Nun ve nincarricate lassate fa a me GAETANO Venite venite illustrissima signora contessa

(La conduce per mano Concetta egrave vestita di un abito chiaro elegante con cappello alquanto esagerato e guanshyti Pupella veste anche un abito molto elegante con capshypellino e guanti Segue Concetta a braccetto di Felice che vestiragrave di nero ed avragrave due piccoli baffi) Accomoshydatevi la prego

EUGENIO Cavaliere vi presento la illustrissima signora contessa del Pero mia zia sua figlia Clara contessina del Pero mio padre il marchese Ottavio Favetti e mio zio il principe di Casador

GAETANO Fortunatissimo di aver conosciuta una famiglia tanto illustrata

EUGENIO Il cavaliere Gaetano Semmolone padre di Gemshyma

PASCALE Molto piacere FELICE Fortunato (Tutti seggono) GAETANO (Bia fa veni cinche gelati ma ma proprio) BIASE (Subito cavaliere eccellenza) (via) PASCALE Dunque voi siete il padre della ragazza che

mio figlio dice di amare tanto GAETANO Sicuro per servirla E anche mia figlia posso

assicurarla gli porta un amore inqualificabile ci tiene proprio una gran passione

FELICE Questa per esempio per me egrave una novitagrave Quando mai le ballerine hanno tenuto una passione (Sdraiandosi sul divano a molle vi affonda)

PASCALE (Statte fermo) FELICE (Ma che Egrave vacante da dinto) PASCALE (Chelle so li molle) GAETANO Ma ecco signor principe Egrave vero che le balleshy

rine sono stravaganti e non tengono affezione per nesshysuno ma mia figlia egrave unaltra cosa Quando la conosceshyrete vedrete che direte sapete avete una bella cosa lo appunto pensando che mia figlia era una balleshyrina mettevo quasi limponibile J sempre da parte di

J mettevo quasi limponibile ci facevo sopra molti dubbi ma nel discorso srrampalaro di Gaerano la semantica non ha piu alcun senso (insufficienza per laquosufficienza~ lustra per laquoillustre ~)

MISERIA E NOBILTAgrave

lor signori illustrissimi e con poca propenzione anzi con molta insufficienza io subivo questo amore ma dal momento che mi veggo assediato circuito da una famishyglia tanto lustra non posso che prendere mia figlia e buttarla in mezzo a voi Amatela e compatitela e a me suo padre poi credetemi per sempre vostro umiligravesshysimo parente Gaetano Semmolone

FELICE Napoli IL (dice la data del giorno della recita) PASCALE (Ha chiusa a lettera) Signore io era molto

contrario a questo matrimonio ma vedendo che mio figlio piangeva la mattina il giorno la sera la notshyte

FELICE (Chisto chiagneva sempe) PASCALE Dissi fra me e me questo ragazzo ne piglieragrave

certo una malattia contentiamolo e non ne parliamo pid Daltronde egli tiene seicentomila lire di rendita e puograve sposarsi una giovane di suo piacere

GAETANO Seicentomila lire di rendita PASCALE Oh E che cosa sono FELICE (Ma chi lha viste maie) PASCALE Mio fratello il principe di Casador ha giagrave fatto

il testamento tutto in suo favore FELICE Giagrave i miei milioni sono suoi CONCETTA Scusate cegrave mia figlia che egrave pure vostra nishy

pote FELICE E mi dite sempre questo contessa lo la roba mia

la voglio dare a chi mi pare e piace La contessina tiene il vostro Il vostro che ne fate Avete tanta roba

EUGENIO Va bene di questo potrete poi parlare a casa Qui non mi pare il momento

PASCALE Dunque dicevamo vedendo che Eugenio si era ridotto mezzo per causa di questa signorina Gemma ci riunimmo tutti i parenti e si decise di contentarlo Solo mia sorella la contessa qui presente era un poco duretta un poco duretta

FELICE (Era Molti anni fa Ma ma egrave molla mo) PASCALE Ma poi ha finito col cedere anche lei GAETANO Bravissimo CONCETTA lo se era duretta aveva mille canne di rashy

gione FELICE (Quanto so belle sti mille canne de chesta)

4 mille canne mille volte

56 57 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA Che ci passava per sopra mio fratello il marshychese Ottavio e laltro mio fratello il principe di Casshysarola

FELICE Casador contessa Casador CONCETTA Oh sicuro Casador ho sbagliato FELICE La contessa sbaglia sempre i cognomi Ah queshy

sta contessa questa contessa (nce scumbina a nuie) CONCETTA Erano padroni di fare ciograve che volevano ma

io la contessa del Piede FELICE Del Pero contessa del Pero CONCETTA Scusate principe del Pero lo dicono i lazzari

Noialtri nobili diciamo del Piede FELICE (Nun nce fa avuta lu stummaco) GAETANO Perdonate principe me pare che ave ragione

la contessa Lu Pero chi lo dice Proprio chilie de mieshyzo a la via

FELICE (Siente a chillauto pede de vruoccolo da llagrave) CONCETTA Dunque io la Contessa del Piede apparenshy

tare con una ballerina Questo solamente mi faceva stashyre in attitudine di sospensione ma poi sentendo che la ragazza aveva buoni principi e fini ho detto laquoEbbene sia fatta la volontagrave vostra raquo

GAETANO Ed io ve ne ringrazio con la faccia per terra BIASE (recando un vassoio con cinque gelati) Ecco sermiddot

vito cavaliere eccellenza GAETANO Ah bravo qua a me Prego signori di acshy

cettare un gelato PASCALE Oh ma percheacute questo disturbo FELICE Sa noi mangiamo sempre gelati GAETANO Ma che disturbo Egrave dovere nientaltro che doshy

vere

Pasquale Felice Concetta e Pupella sorbiscono i gelati con grande aviditagrave

FELICE (Nun pigliavo gelate da seie anne) PASCALE Ma vostra figlia questa Gemma quando ce la

farete vedere GAETANO Subito (Chiama) Biase BIASE Cavaliere eccellenza

lauari cosi venivano designati gli uomini dellinfima plebe (cfr sp laxa o) pere egrave la forma volgarizzata di pede 6 pede de vruoccolo cesto di broccoli con il significato di ~ balordo bull sciocco raquo

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Andate a chiamare mia figlia Gemma BIASE Subito cavaliere eccellenza (Esce dalla seconda

porta a sinistra) GAETANO Vedrete Un angioletto un tipo di virtu e

di candore FELICE E poi balla divinamente Poche volte lho vista

e posso dirvi che balla molto meglio di quante ballerine ho veduto a Parigi

GAETANO Ah principe siete stato anche a Parigi FELICE Se sono stato a Parigi Ma io conosco piu Pa

rigi che Napoli Fratello quante volte siamo stati in Francia

PASCALE Vb BIASE Ecco ccagrave la signorina GAETANO (va ad incontrarla) Vieni figlia mia (la prende

per mano) Figlia mia fortunata Nobile figlia Bacia la mano al tuo secondo padre e ai tuoi nobili parenti

Scena sesta

Biase Gemma e detti

GEMMA Obbedisco (bacia la mano a Pascale Concetta e Felice)

PASCALE Bravo Bella ragazza Siedi (Gemma siede vishycino ad Eugenio)

FELICE (Chesta overo egrave bona) CONCETTA (la guarda attraverso le lenti) Egrave veramente una

graziosa franciulla FELICE Ah (Grida per non far sentire lo sproposito di

Concetta) Saragrave una coppia proprio invidiabile GAETANO I parenti del tuo caro Eugenio acconsentono

con piacere al matrimonio Mo sei contenta GEMMA E vi pare Contentissima FELICE Abbiamo fatto tutto ciograve che volevate e siamo veshy

ramente lieti di avervi data quella felicitagrave da voi tanto desiderata

PUPELLA Dopo il matrimonio di mio cugino dovete penshysare di maritare anche a me percheacute se no parlo e scummiddot bino tutto

L

58 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO Comme scumbina FELICE Si egrave un intercalare che tiene Quando non puograve

avere una cosa dice laquoBadate che io scumbino tuttoraquo GAETANO (ride) Ah ah Ho capito PASCALE La biricchina la biricchina FELICE La biricchina la biricchina (Allarma de mammiddot

meta) GAETANO Va bene contessina si penseragrave anche per lei

A proposito marchesi voi giorni fa mi diceste che la principessa di Case-e-ova voglio dire Casador moglie di vostro zio qui presente era ammalata Adesso coshyme sta

EUGENIO Ah male molto male FELICE Malattia inguaribile caro mio si tratta di petto PASCALE Poveretta Non capisce niente piti si egrave ridotta

cosi FELICE Ieri sera sono arrivati quattro medici da Londra

e due dallAmerica e dopo di averla osservata dissero laquoCaro principe non ci pensare piti a tua moglie essa non tiene piti neacute polmone neacute fegato Tiene si un poco di fegato ma egrave poco egrave troppo poco raquo

GAETANO Nun avasta 2 manco pe nu fritto FELICE Disserolaquo Se la milza si mantiene ancora fresca

potragrave vivere unaltra settimana ma egrave difficile percheacute la milza sta giagrave per putrefarsiraquo

EUGENIO Poverina Fa proprio compassione (Non cashypisco percheacute dire tante bestialitagrave)

GAETANO Mi piace perograve il carattere del principe (Tiene la moglie quasi moribonda e non se ne incarica)

FELICE Ah io sto sempre cosi Sempre di buon umoshyre E poi si deve morire una volta Che si deve fare Pazienza Ne sposeremo unaltra

GAETANO (ridendo) Ah ah che bel carattere

Glinvitati hanno intanto finito di sorbire i gelati e Biashyse dopo di aver rimesso i piattini nel vassoio esce dal fondo a sinistra

I Casemiddotemiddotova cacio-e-uova 2 avasla basta

(C-L U VUUIl U U~A1Uh 111 tlJjtJtj tumiddot~uuv

1-AISERIA E NOBILTAgrave 59

Scena settima

Viciemo e detti poi Giaccbino indi Luigino

VICIENZO Cavaliere eccellenza cegrave in sala una persona che desidera agravei par1arvi

GAETANO E chi egrave VICIENZO Dice che si chiama don Giacchino Castiello PASCALE (Don Giacchino Castiello) FELICE (con terrore) (O patrone e casa) GAETANO Ah ho capito Questo egrave il proprietario di quel

casino al Vomero che io forse acquisterograve Ma adesso non mi sembra il momento Basta fallo entrare

VICIENZO Subito (Dal fondo) Favorite signore

Pasquale Felice Concetta e Pupella si aggrappano e reshystano a testa bassa per non farsi riconoscere Gaetano si egrave alzato per andare incontro a Gioacchino Vicienzo esce

GIACCHINO Grazie Carissimo don Gaetano GAETANO Don Giacchi io vaspettava da stammatina

Site venuto iusto mo GIACCHINO Che volete Ho avuto tanto da fare GAETANO Ma mo egrave impossibile de parla Tengo qua una

famiglia nobigravelissima si tratta della fortuna di mia figlia capite

GIACCHINO Oh io non voglio incomodarvi tornerograve stashysera

GAETANO Me faciarrisseve nu gruosso piacere scusate GIACCHINO Ma niente affatto per caritagrave (Avvicinandosi

a Pasquale Felice Concetta e Pupella senza riconoscershyli) Signori scusate se vi ho disturbato ma io non p0shyteva supporre che don Gaetano era occupato con voi Fate pure il vostro comodo (Ma che se stanno piglianno a capuzzate l) Don Gaeta stateve bene nce vedimmo stasera

I capuvIe testate L_shy

-------

60 61 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO A rivederci (Giacchino esce) Signori faccio le mie scuse

FELICE Ma che scuse e scuse Quando si parla con noi non si dagrave retta a nessuno

PASCALE Noi non siamo abituati ad essere trattati cosi GAETANO Perdonatemi non lo farograve piu egrave stata la prima

ed ultima volta (Gue se so pigliate collera Ah pershyciograve se pigliavene a capuzzate) Vi chiedo mille scuse

PASCALE Va bene non se ne parli piu FELICE Ma se ritorna quelluomo non lo fate piu entrashy

re mandatelo via PASCALE Si si non lo fate entrare piu GAETANO Va bene vi servirograve EUGENIO Dunque pare che si sia tutto conchiuso per il

matrimonio GAETANO Tutto non ci egrave altra difficoltagrave non egrave vero PASCALE Ma nessunaltra nessunaltra FELICE Siamo tutti contenti GAETANO Bravissimo Adesso vorrei dirvi una cosa ma

non so come la prendete mi metto paura di offendershyvi

PASCALE Ma che cosa GAETANO Ecco qua Siccome oggi egrave stata la nascita di

mia figlia io aveva ordinato al cuoco un piccolo pranmiddot zetto ed ora vorrei sapere se Voi certo ve pigliate colmiddot lera

FELICE Ma parlate PASCALE Di che si tratta GAETANO LO dico o non lo dico PASCALE Ditelo GAETANO Ma ve pigliate collera FELICE No parlate per Bacco GAETANO Siamo a tavola io e Gemma solamente non ci

sta nessuno estraneo Potreacutei avere lalto onore di farvi pranzare con noi

FELICE Oh GAETANO (Aggio fatto lu guaio) FELICE Aveva ragione che non lo voleva dire PASCALE Noi non siamo abituati Contessa che ne dishy

te CONCETTA Fate voi marchese PASCALE Che ne dite principe FELICE Per me accetterei

MISERIA E NOBILTAgrave

PASCALE Allora accettiamo GAETANO Bravissimo E io ve ne sarograve grato fino alla morshy

te FELICE Ma vi fa molto piacere che mangiamo qui GAETANO Moltissimo FELICE Allora per farvi contento resteremo anche doshy

mani GAETANO Domani dopo domani quanto volete voi FELICE Pure una settimana GAETANO Ma pure un mese FELICE Anche due mesi GAETANO Anche sei mesi FELICE Un anno GAETANO Due anni FELICE (E staie frisco) E noi vi terremo contento GAETANO Bravissimo Intanto permettetemi che vado a

dare gli ordini necessari e a sollecitare il tutto Gemma porta nella tua stanza la signora contessa e la contessina e falle togliere i cappelli tutto quello che vogliono Questa egrave casa vostra Il principe e il marchese possono girare un poco per la villetta Qualunque cosa desideshyrate bussate il campanello e sarete serviti lo tornerograve subito da voi

PASCALE Fate pure FELICE Senza cerimonie GAETANO Grazie tanto Dunque resterete a mangiare con

me due anni FELICE Ma si ma si GAETANO Oh che onore Oh che grande onore E

chi se laspettava mai tanta fortuna Tenere in casa mia quattro signoroni come voi lo nun nce capo dinta li panne pe la cuntentezza Vuie nun vavite a movere cchiu da ccagrave e per stare piu sicuro mo vaco da nu fershyraro faccio fa na catena e vattacco a tutte quatte

FELICE (E nuie accussi iammo a feni che te cride) GAETANO Che piacere Che grande consolazione Che

bella cosa che bella cosa Addo me steva astipato queshysto grande onore (Via pel fondo a sinistra)

EUGENIO Bravi Bravi Seguitate sempre cosi FELICE Basta che se magna Nun ve nincarricate de lu

riesto

2 un ce capo non ci sto 3 ferraro fabbro ferraio

--

63 62 EDUARDO SCARPETTA

EUGENIO Don Feli ma badate di non dire tante bestiashylitagrave Il fegato il polmone la milza Che ncentrava tutto questo

FELICE Che volete da me Riguardo alla malattia io non aveva che dicere

LUIGINO (dal giardino) Neh signori miei Che vedo Pupella La madre

PUPELLA Don Luigino E comme state ccagrave LUIGINO Come lo sono il padrone di casa bellezza

IInla

PUPELLA Ah benissimo LUIGINO E siete voi che avete fatta la finzione Oh che

piacere Allora putimmo sta sempe vicino bellezza mia (Labbraccia)

PASCALE Amico lo so lu patre sapete LUIGINO Ah voi siete il padre Benissimo lo so veshy

nuto in casa vostra stammatina e non vho trovato Sappiate che io amo vostra figlia e me la voglio sposare

PASCALE Va bene Ma mo nun putimmo penza a cheshysto

GEMMA E se capisce Dimane se ne parla Pe mo Luishygi vattenne

LUIGINO Me ne vaco E quanno faccio pace cu papagrave GEMMA Sa che buo fa Mo che nce iammo a mettere a

tavola tu te presiente cu na barzelletta e vide che fershynesce tutte cose

FELICE Signori miei lasciatece mettere primma a ttashyvola

LUIGINO Va bene cosi farograve bellezza mia Pupe statte bona a ccagrave a nauto ppoco nce vedimmo Amami sa amami sa

PASCALE Amami sa Embegrave io vi ho pregato che sono il padre Scusate diteme na cosa voi chi siete

LUIGINO lo sono un giovine ricchissimo posso fare la forshytuna di vostra figlia (prende Pasquale a braccetto e discorrendo insieme vanno via per la porta che conduce in giardino)

FELICE (avvicinandosi a Pasquale mentre questi va via) Pasca cumbina Tu staie a li piede de Pilato

EUGENIO Cara Gemma non puoi immaginarti come sono contento

4 a naula ppoco tra poco cumbina (sollinteso) il mauimonio

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA E io pure ma nun saccio comme maggio mantemiddot nuta bull la risa

FELICE Stammece attiento perograve peccheacute si papagrave se nadmiddot dona nuie lavimmo na cauciata

GEMMA Ma che cauciata Nun avite appaura nce stongo io charreparo a tutto Signo venite cu me iammo dinto (a Concetta e Pupella Escono tutte e tre dalla pormiddot ta a sinistra)

CONCETTA Andiamo pure Pe me nun se ne pograve adduna peccheacuteio la cuntessa la faccio bona assaie (uscendo domiddot po Gemma e Pupella)

FELICE Me ne so accorto Ha ditto chelli quatte ciucshyciarrie 9 lu pede la cassarola

EUGENIO E voi no Lu fegato lu pulmone la milza FELICE lo ve laggio ditto Riguardo alla malatia io nun

sapeva che aveva a dicere EUGENIO Ma stateve attiento don Feli FELICE Nun dubitate Ma quanno se mangia EUGENIO Da qui a momenti FELICE Capite tengo nu poco dappetito EUGENIO Nce pare da la faccia (Via dietro alle donne) FELICE E pure che bella cosa egrave fa lu nobele Rispettashy

to ossequiato da tutti cerimonie complimenti Egrave unaltra cosa egrave la vera vita Neh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili Tutti signori tutti ricchi Pezziente nun nce navarriene da sta Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte Nce ha da sta la miseria e la ricchezza se capisce Ma sangue de Bacshyco Chillo cancaro de perllcchiere mha cumbinato alla perfezione (mirandosi allo specchio) Pare proprio nu principe Nun pozzo ridere che se ne cade Ili mustacshycio Eh chi sa che la sorte nun me farragrave diventa quacmiddot che cosa veramente A la fine so giovene Che nce vo a beni nu colpo de furtuna Niente Allora iarshylia truvanno IO a muglierema e le diciarria laquoGuarda tu mi hai trattato in quel modo tu non ti sei piu curata di me ed oggi sono un signore Vuoi far pace Ebbene mettiti il cappello percheacute non puoi venire con me senza

6 mantenuta trattenuta 7 cduciata rabbuffo rimprovero aspro lell bull gragnuoia di calci~) 8 la faccio bona assaie la faccio molto bene 9 ciucciaI errori madornali IO iarria truvanno andtei a cercare L

65 64 EDUARDO SCARPETTA

cappello Che bella soddisfazione Eh Che bella vendetta raquo Che bella paliata me facette quanno me truvaie ncoppa addo Luisella la sarta Quatte permiddot zune nun me putevano leva da sotto a essa Basta Mo va a trova addo sta Pensiamo adesso che sono un principe e come principe posso fare quello che voshyglio io Che potrei desiderare Ah un bicchiere di vermouth tanto per stuzzicare lappetito (Suona un tocco al campanello chegrave sul tavolino)

Scena ottava

Bettina e detto poi Peppeniello indi Vicienzo

BETTINA Comandate eccellenza FELICE (atterrito) (Muglierema Eh mo laggio lu bicshy

chiere de vermouth) (si volta dallaltra parte) BETTINA Eccellenza pertanto sono venuta io percheacute ho

inteso un tocco e con un tocco vengo sempre io FELICE (E a me nu tocco l megrave benuto) BETTINA Dunque che comandate FELICE (E io si parlo chesta me cunosce) BETTINA (con precauzione e quasi ridendo gli parla alle

spalJe) lo saccio tutte cose io stongo da la parte de la signorina Chesta egrave stata na finzione che avite fatta tutshyte quante

FELICE (Allora sape tutte cose Sape che io so lu mashyrito ) Bettina mia mugliera mia

BETTINA Che Feliciello Ah piezzo de nfame Asshysassino Si tu

FELICE Ma lu ssaie o nun lu ssaie BETTINA A chesto si arreddutto aghi facenno mbroshy

glie Galiota 1 Birbante Ah me si capitato naushyta vota sotto

FELICE Betti pe caritagrave BETTINA Scellarato nfame Ommo senza core Seshy

ie anne luntano da la mugliera senza ncaricarse cchiu

I tocco equivoca sul precedente senso di tocco qui sta per laquocolpo al cuoshyreraquo Galiota Galeotto

~

MISERIA E NOBILTAgrave

si sta femmena era viva deg morta Seie anne senza farshyme vede na vota chella povera criatura Addograve sta Pepshypeniello Addo sta figliemo Parla assassino

FELICE Sissignore io te dico tutto ma nun allucca BETTINA Tu haie ragione che io nuo pozzo fa chiasso

peccheacute si no faciarria nu male a la signorina nun pozshyzo parla nun pozzo dicere chi si Ma perograve gue tu lu vide stu curtelluccio (tira fuori un coltello a serrashymanico)

FELICE Bettina Posate il cortelluccio BETTINA Dinto a la panza te lu chiavo si nuo me dice

figliemo addo sta (Si guarda intorno con precauzione) FELICE (E chesta egrave capace de me lu da dinto a la panshy

za Ma ha ditto che nun pograve parla nun pograve dicere chi songo Ah aspetta ca mo tacconcio io)

BETTINA Dunque FELICE lo non so voi chi siete e che cosa dite lo sono

il principe di Casador (Eh allucca mo ) BETTINA Ah si lu principe de li cassarole FELICE (No so lu princepe de li caccavelle) BETTINA E che me ne mporta a me Figliemo addo

sta (minacciando Felice col coltello) FELICE Indietro vaiassa O chiamo un servo e ve ne

faccio cacciare (Suona tre tocchi) PEPPENIELLO (si presenta un servitore in livrea corta)

Comandate eccellenza FELICE (Peppeniello ) BETTINA Chi egrave stu guaglione FELICE (avvicinandosi a lei) Zitto Egrave Peppeniello Egrave noshy

stro figlio BETTINA Figliemo (Dagrave un grido e corre ad abbracciare

il ragazzo) Ah Peppeniello mio quanto te si fatto belshylo Damme nu vaso (Lo bacia)

PEPPENIELLO E buie chi site BETTINA Songo magravemmeta la vera mamma toia VICIENZO (entrando) Neh chegrave stato Chedegrave BETTINA Vicienzo mio chisto megrave figlio Erano seie anshy

ne che nun lu vedeva (Al ragazzo) Ma parla Comshyme te truove dint a sta casa

PEPPENJELLO Vicienlo megrave patre a me (Felice stupeshyfatto sorpreso salta su una poltrona)

3 vaiassa donna volgare servaccia

4

EDUARDO SCARPETTA66

BETTINA Viene Vieneme conta tutte cose figlio mio (Via col ragazzo dal primo uscio a sinistra)

VICIENZO Principe scusate Chiliu guaglione megrave figlio FELICE (si butta giu dalla poltrona e si precipita addosso

a Vicienzo) Figlio (Cala la tela)

Atto terzo

La medesima scena del secondo atto Lampadario e canshydelabri accesi Egrave sera

Scena prima

Di dentro voci Vicienzo e Biase poi Gaetano indi Luishygino di dentro

VOCI (di dentro) Evviva lallegria VOCI (come sopra) Evviva (Battute di mani e tintinnio

di bicchieri) VICIENZO (entra un po brillo dalondo a destra con Biase

che lo segue recando due lampioncini alla veneziana acshycesi) lamme Bia iamme cu sti 1ampiuncielle

BIASE Don Vicie nun ghiate de pressa che io nun me fido cchiu I da stammatina

VICIENZO Ma te chiavo nu paccaro Nun se fide cchiu Camme si avesse fatta sta gran fatica Haie magnato e vevuto camme a nu puorco

BIASE Don Vicie maggio fatto doie butteglie de 1uneshyla

VICIENZO Mo te la faccio vede io la 1unella dint a 1u puzzo Va llagrave va miette li 1ampiuncielle dint a 1u ciarshydina Nnaie da mettere cchiu

BIASE Nonsignore su10 sti duie VICIENZO E va li mmiette fagrave mpressa peccheacute chilie ma

escene e 1u patrone le va fa piglia 1u ccafegrave mmiezo a 1u ciardino

BIASE Va bene simme leste Don Vicie io 1u ccafegrave 1u baglio amaro (via barcollando per la porta che conduce in giardino)

I nun me fido echi non ce la fo piU 2 paecao schiaffo 3 lunella vino ricavato dal laquoluncllo una sorta di uva bianca

-

69 EDUARDO SCARPETTA 68

VICIENZO Mannaggia Ilarma de mammeta Chillo vi comme segrave cumbinato

GAETANO (entrando) Gue Vicie lu ciardino egrave pronto VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza GAETANO Bravo La guantiera cu li tazze miettela

ncoppa a lu tavolino che sta vicino a lu trillace 5

VICIENZO Sissignore GAETANO Vicie aggio fatta na bella figura Quanno hanshy

no visto lu servizio dargiento dorato so rimaste cu li bocche aperte E po comme hanno magnato Dimiddot cene che li nobele magnene poco Nun egrave overo so tutte chiacchiere Chille magnene cchiu de nuie Nce sta specialmente lu marchese Favetti mamma mia e che sha magnato chillo E la contessa del Piede Che bella lopa neh lo giagrave naggio avuto piacere Nun te puo immaginagrave comme sto allegro stasera

VICIENZO Pe millanne cavaliere eccellenza pe millanne GAETANO Grazie Aggio fatto pace pure cu figliemo Luimiddot

gino Chillo egrave benuto pe tramente steveme a tavola che aveva fa

VICIENZO Se capisce E po sempe figlio vegrave GAETANO Egrave giuvinotto vo fa lu scicco se vede senza nu

soldo e marrobba Ma mo ha giurato che nun lu fa cchiu mha vasato la mano doie vote Intanto mo stono go cu nu penziero A tavola segrave assettato vicino a la cuntessina e nun hanno fatto auto che parla zitto zitto tutte e duie lo ncuorpo a me diceva laquoMo vide che se naddona la cuntessa e ccagrave nce ntussecammo la serataraquo Ma furtunatamente neacute la cuntessa neacute lu princepe e neacute lu marchese se ne so addunate

VICIENZO Menu male GAETANO Voglio vede comme fa lu ciardino illuminato VICIENZO lo vaco a pigliala guantiera cu li tazze (via pel

fondo Gaetano via pel giardino) VOCI (di dentro) Brindisi Brindisi Vogliamo un brinshy

di SI

LUIGINO (di dentro gridando) Bevo e fo brindisi Di tutto cuore

4 guantiera vassoio trillace traliccio tralice un tipo di mobile 6 lopa lupa fame insaziabile 7 lu scicco lo chic lelegantone 8 marrobba mi ruba 9 ntussecammo avveleniamo

~

MISERIA E NOBILTAgrave

AllIllustrissimo Signor Amore

VOCI (come sopra) Bravo Bravo Molto bene (Tintinshynio di bicchieri)

Scena seconda

Bettina poi Felice

BETTINA Povero Peppeniello So tre ore che sta durmenshyno ncoppa a lu lettino mio Quanta cose mha cuntashyto Lu faceva sta senza cammisa chellassassina Peshyrograve muntagne e muntagne nun se cunfrontene maie e pograve essere che vene nu iuorno che nce ncuntrammo naushyta vota e putimmo fa li cunte nuoste

FELICE (comparisce in fondo alla scena mezzo brillo Betshytina lo vede e fa per andar via) Un momento signoshyra Lasciatemi prima parlare sentite prima la ragione e poi fate quello che vi pare e piace

BETTINA lo nun pozzo sentere niente peccheacute vaco de pressa

FELICE lo non debbo dire che poche parole e voi le doshyvete sentire percheacute io le voglio dire Ricordatevi che sono vostro marito

BETTINA Marito (Ridendo) Tu marito FELICE Non ridete signora e sentitemi BETTINA Ma iusto mo vuo parla Parlammo dimane

quanno haie pariato lu sciampagna FELICE lo non ho bevuto e non ho mangiato BETTINA E nce pare FELICE Non ho fatto altro che piangere tutto il tempo

della tavola Ah odoratemi il fiato BETTINA Levete da lloco FELICE Tutto quello che vi dissero cioegrave che io sciupavo

tutto con Luisella la sarta non era vero Calunnie cashylunnie Ero stato due o tre volte in casa sua si egrave vero questo non lo nego ma sarebbe tutto finito se voi non

1 muntagne e muntagne proverbio popolare solo le montagne non si incontrano mairaquo (dr anche S Di Giacomo O mese mariano se 111 nota 17 in Questa stessa antologia) 2 pariato digerito

71 EDUARDO SCARPETTA70

aveste fatta quella scenata Quando voi avanti alle sue discepole mi faceste quel mazziatone fu tale lo scorno e la mortificazione che giurai di non vedervi mai piu Doshypo sei mesi di silenzio mi mandaste a chiedere nostro figlio cioegrave nostro vostro (Chillo ha ditta laquoVidenshyzo megrave patre a me lo saccio sti fatte raquo) lo ve lo neshygai Ma sapete percheacute ve lo negai Percheacute dissi laquoSoshylamente cosi Bettina verragrave da me per far paceraquo Questo Bettina non lo fece E allora currivato ritornai da Luisella Il resto lo sapete

BETTINA Che bella discolpa E chella povera criatura senza cammisa Ma camme nu padre che fa sta lu figlio senza cammisa

FELICE E che direste se neanche il padre teneva la cammisa

BETTINA Bella cosa FELICE Adesso spiegatemi o signora come va che Vicienshy

zo il servo di questa casa egrave il padre di mio figlio Parlate

BETTINA Peccheacute chillo povero guaglione se moreva de famma e lu cumpare Michele lha mannato a servi dint a sta casa Lu patrone trattannese de nu piccerillo nun se lavarria certo pigliato ma Vicienzo essenno amico de Michele e avennone cumpassione lha presenshytato ccagrave camme a figlio e ha ditta nfaccia a Peppeniello laquoChiunche taddimmanne di ca te so patreraquo

FELICE Possibile BETTINA Possibile (Esce Vicienzo col vassoio e le tazze

e si ferma sotto la porta in fondo) FELICE Allora Bettina mia se egrave cosi se mhai detto la

veritagrave

Scena terza

Vicienzo e detti poi Gaetano e Vicienzo

VICIENZO (sorpreso dalle parole udite) Principe permetshytete aggio da porta la guantiera cu li tazze fare a lu ciardino

3 eurrivalo indispettito

~

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Steva facenno lu marrone ) Fate pure (siede sulshyla poltrona)

BETTINA Vicie agge pacienza Siccome lillustrissimo signor principe qui presente se crede che Peppeniello egrave veramente figlio a te dille tu la veritagrave Peccheacute chillu guaglione te chiamma patre

FELICE Si vorrei sapere percheacute quel bimbo vi chiama pashydre

VICIENZO Ecco qua illustrissimo Ma pe ccaritagrave nun dicite niente a don Gaetano Chillu guaglione steva mmiezo a na strada abbandunato da tutte quante e pe lu fa sta dinta sta casa a servi io lu presentaie a lu patrone camme a figlio mio e vassicuro illustrissimo che le voglio bene proprio camme a nu figlio peccheacute se lu mmereta peccheacute egrave na povera criatura E si potesse sape chi egrave lu padre le vularria dicere laquoPiezzo de nfashyme galiota cu qua core haie pututo abbanduna na poshyvera criatura Si nu puorco Si na carogna raquo E si me rispunnesse a pparola mia principe passarria lu guaio Vi che nfame assassino Ppuh pe la faccia soia

FELICE (Pe la faccia de mammeta ) Me laggio vuluto sentere io sti quatte maleparole

VICIENZO Ma peccheacute Betti Lu principe se credeva che mire mugliera

BETTINA Giagrave perfettamente VICIENZO Nonzignore illustrissimo io nun le songo nienshy

te Bettina egrave na bona figliola onesta e faticatora Pershymettete (Fa per andar via) Lu patre de chillo guaglione egrave nu nfame (via pel giardino)

FELICE (lo abbusco da chillo ) Bettina mia perdona me lo ti giuro che da oggi in poi vularraggio bene sulo a te Nun te faccio piglia cchiti collera

BETTINA Va bene starrammo a vede FELICE E Peppeniello addo sta Me lu voglio abbrac

cia e bacia BETTINA Mo nun pograve essere peccheacute chillo sta durmenno

te vede accusta vicino a lu lietto cu stu mustaccio e pograve essere che se sceta e lu faie mettere appaura

FELICE No io nun lu faccio sceta lu vaso chianu chiana

Io marTone sproposito 2 se seela si sveglia

73 EDUARDO SCARPETTA72

lo lu voglio vede a chillu povero criaturo (quasi pianshygendo)

BETTINA Nun chiagnere ca si brutto quanno chiagne E ghiamme ma zitto zitto

FELICE (infilando il braccio di Bettina) lo ti ho voluto sempre bene~

BETTINA E segrave visto FELICE SO state la gente che hanno posto mpuzature

ma io aggio penzato sempe a te (Arrivano al primo uscio a sinistra) E ma avimmo fatto pace

BETTINA Gnorsi avimmo fatto pace FELICE E ghiammo ia (Vanno via) GAETANO (entrando con VicienlO dal giardino) Ma pozzo

maie credere che lu princepe se nnammurava de Betshytina

VICIENZO Nce avite da credere eccellenza peccheacute io ne songo cchiti che certo Ma che so benuto cu la guantiera e li tazze laggio truvate tutte e duie a stu pizzo ccagrave Lu princepe steva cu li mmane accussi vicino a Bettina e le diceva laquoBettina mia se egrave cos1 se mi hai detto la veritagrave raquo

GAETANO E che era sta veritagrave VICIENZO E che ne saccio Ma io sospetto na cosa lu

princepe se credeva che io lera marito e Bettina forse le steva dicenno ca no

GAETANO Ah sicuro E ma addo so ghiute VICIENZO E chi ne sape niente eccellenza GAETANO Basta nun te nincarrica se lu vede essa

Chillo egrave nzurato e Bettina se pograve pure ncuita cu la prinshycepessa

VICIENZO E se capisce cavaliere eccellenza E io perciograve ve laggio ditta E pure o princepe se pograve ncuita cu lu marito de Bettina

GAETANO Camme Bettina egrave mmaretata VICIENZO Sissignore Ah vuie nun sapite niente GAETANO No VICIENZO Giagrave Bettina egrave mmaretata ma sta spartuta da

lu marito Ma chesto nun bo dicere niente peccheacute da nu mumento a nauto appuranno lu fatto de lu prinshycepe

3 hanno posto mpuzature hanno creato discordie seminato zizzanid 4 pizzo punto

-

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Se capisce VICIENZO Tanto cchiti che Bettina tene pure nu figlio GAETANO Nu figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e sapite chi egrave Egrave chillo

guaglione che vaggio presentato io Peppeniello GAETANO Peppeniello E camme Peppeniello nun egrave

figlio a te VICIENZO Sissignore egrave figlio a me ma lu padre egrave lu mashy

rito de Bettina GAETANO E io ma perdo la capa Tu a Bettina che le si VICIENZO Ma nun le songo niente eccellenza ma pe lu

passato nce aggio fatto lammore GAETANO Ah va buono aggio capito VICIENZO Ma ve raccumanno cavaliere eccellenza Nun

dici te niente GAETANO Te pare Ma che 50 fatto na criatura Sha

da vede perograve de ripara sta cosa Tu intanto va piglie lu ccafegrave e portale fare a lu ciardino

VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza (via nel fondo a destra)

GAETANO Vuie vedite lu diavolo Ma chistauto penzieshyro nce vuleva Ma camme tutto rtzieme lu princepe segrave nnammurato de Bettina Giagrave Chillo cu lu sciamshypagna ncapo ha visto che chella era bona egrave princepe e ha ditta laquoNeh che me ne preme ca so nzurato raquo Ma intanto camme se pograve fa Cu na mugliera morishybonda Ah io pe me nun capisco Come si puograve fashyre Come si puograve fare

Scena quarta

Eugenio Gemma Pascale Concetta Luigino Pupella e detto Indi di nuovo Gaetano

GEMMA Papagrave chavite fatto Nce avite lasciate EUGENIO SenZa di voi capirete noi siamo della gente

morta

so fallo na criatura sono diventato un bambino 6 me ne premeche mimporta

75 EDU ARDO SCARPETTA74

CONCETTA E poi mi pare che non sia un atto legale abbanshydonare i convitti a tavola e non fare piti la comparsa

PASCALE (Conce statte zitta nun parla) Volevamo fashyre un brindisi alla vostra salute ma non vi abbiamo piu visto

GAETANO Sono venuto un momento per vedere se il giare dino era tutto illuminato e se non vi dispiace pigliereshymo lagrave il caffegrave

PASCALE Nel giardino Bellissima idea LUIGINO (a braccetto di Pupella) Se i signori permettono

io vado colla contessina a vedere il giardino illuminato GAETANO Non cegrave bisogno percheacute adesso andiamo tutti

(Mannaggia llarma de mammeta Gue se la vo purta dinta lu ciardino)

PASCALE A proposito mio fratello il principe dovegrave GAETANO lo non lo so anzi credevo che stava con voi PASCALE Ma no ha lasciata la tavola e non segrave piti visto GAETANO (Quanto te vuo iuca che sta dinta la camo

mera de Bettina Mo vaco a bede ) Signori accorshydatemi tre minuti di permesso vado a prendermi un fazshyzoletto

PASCALE Fate pure (Gaetano va via dal primo uscio a sishynistra poi torna)

EUGENIO Gemma mia quanto sono felice GEMMA Povero papagrave se crede tutte cose LUIGINO Pupella mia cuore di questo petto (labbraccia)

Me vuo bene PUPELLA Ma si assai assai CONCETTA E tu Pasqualino non mi dici niente Anishy

ma dellanima PASCALE De mammeta e de pateto Statte zitta EUGENIO Silenzio ecco don Gaetano GAETANO (entrando) Eccomi qua a voi (Aggio truvato lu

princepe che steva vasanno a Peppeniello e diceva laquoFishyglio mio Figlio mio raquo - Neh ma se pograve sape stu guaglione a chi cancaro egrave figlio ) Dunque signori voshygliamo andare

PASCALE Andiamo pure GAETANO Prego contessa (Offre il braccio a Concetta

Tutti si avviano verso il giardino)

l E poi mi pare comparsa solito sproloquio con equivoci semantici (leshygale per laquoleale raquo convitli per laquoconvitati raquo comparsa per laquoapparizione raquo)

~

MISERIA E NOBILTAgrave

Scena quinta

Vicienzo e detti poi Luisella

VICIENZO Cavaliere eccellenza vi egrave fuori la principessa di Casador (Sorpresa generale)

GAETANO La principessa di Casador EUGENIO (Mia zia Possibile) PASCALE (Oh mo che avimmo mangiato nce spetta lu

digestivo ) GAETANO Marchesi vostra zia (A Pascale) Vostra cognashy

ta qua PASCALE Ma io non so EUGENIO Credo che saragrave uno sbaglio (A Vicienzo) Vi ha

detto proprio cosi la principessa di Casador VICIENZO Sissignore eccellenza la principessa di Casashy

dor Ma si vedite come sta malata Nun se fide manshyco de parla lo laggio addimmannato laquoA chi vuliteraquo E essa mha risposto laquoQui stanno i miei parenti qui sta il principe mio marito perciograve annunziatemi raquo

EUGENIO (La principessa Ma egrave impossibile) GAETANO Ma comme Chella nun tene chiti neacute fecato e

neacute pulmone e se ne va cammenanno Qualche cosa di serio ci deve essere Chi sa che vi deve dire Vado subito a riceverla (Via pel fondo con Vicienzo)

PASCALE Marchesi iammo Levatece sti panne da cuolshylo che ccagrave mo assommano llaneme de li paIate

EUGENIO Ma no non temete Deve esserci qualche equishyvoco

LUIGINO lo diciarria fuitevenne pe lu ciardino PASCALE Siente a chisto sie A chestora nce vedeno

fui cumbinate de chesta manera nce piglieno pe mashyriuole e nearrestano

CONCETTA Lu core me lu diceva de nun nce veni PASCALE Ma chillassassino de Felice addo sta Marshy

chesi pensate vuie chavi ta fa peccheacute vuie site stato EUGENIO Va bene non avete paura coraggio

l arrommano Ilaneme de li paiate arrivano le anime delle bastonate 2 fuitevenne fuggite 3 mariuole malandrini

77 EDUARDO SCARPETTA76

GEMMA Ma a sta princepessa camme legrave benuto ncapo de vero

GAETANO (di dentro) Piano piano principessa Ecco siamo arrivati (Concetta e Pasquale voltano la faccia dallaltra parte) Luigi na poltrona

LUIGINO Subito (prepara una poltrona nel centro della scena)

LUI SELLA (entrando in abito nero con mantellina di mershyletto guanti neri e cappellino molto pallida Gaetano e Vicienzo laccompagnano in mezzo alla scena sorreggenshydola per le braccia) Grazie signore Quanto siete buoshyno

PASCALE (Uh Luisella) CONCETTA (Pasca Luisella) EUGENIO (La moglie di don Felice Ah respiro)

(Gaetano e Vicienzo fanno sedere Luisella sulla poltroshyna)

LUISELLA (respirando) Ah GAETANO Principessa ma come vi viene in testa di uscire

a questora voi che state tanto ammalata Marchesi baciate la mano alla zia Marche abbracciate la cognashyta (Chiste che pariente nfame songo neh)

PASCALE Cognata mia cara cara (labbraccia) (Donna Luise chiste so prudite de capa )

EUGENIO Zia mia (Le bacia la mano) (Ma percheacute avete fatto questo)

CONCETTA Ci egrave sembrata proprio strana cara cognata questa vostra visita Colla malattia che avete uscire di casa significa proprio abbreviarsi la vita (Puozze schiatta )

LUI SELLA (Ma proprio) Si egrave vero cara cognata io non doveva muovermi dalla casa Ma che volete Mi sono vista sola abbandonata da tutti e ho detto laquoGiaccheacute debbo morire assolutamente voglio morire in mezzo ai miei dilettissimi parenti fra le braccia del mio amato consorteraquo

GAETANO (Egrave benuta a muri dinta la casa mia) LUI SELLA Lo so che voi poco mi curate e che aspettate

con ansia la mia morte Ah lo so lo so Ma sapete come si dice Morte desiderata non viene mai (Tossishysce)

4 prudite de capa pruriti di capo tic fissazioni colpi di resta

--

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Oh questo egrave certo LUI SELLA Se aveste avuto un poco di affezione per me

dovevate dire laquoPovera principessa che faragrave lei sola in casa Noi ci divertiamo mangiamo e beviamo e quella povera principessa sta digiuna raquo

GAETANO (a Eugenio) Sta digiuna EUGENIO (Non ci badate Fa sempre questo) Mia cara

zia se siete stata digiuna egrave percheacute il medico vi ha proishybito di mangiare

LUI SELLA Si lo so ma io adesso mi sento meglio Mi ho mangiato due uova dure e un poco di pane

GAETANO (Ha fatta na culazione leggiera a principessa) LUI SELLA Tanto per aver la forza di venire qua e vedere

anchio la bella sposina (tossisce) GAETANO (Gue ma sta proprio arruinata sa) LUI SELLA E poi voglio parlare con mio marito il prinshy

cipe di un affare molto serio Ma dovegrave Dovegrave il principe (Si guarda intorno)

GAETANO (Eh staie fresca) Non sappiamo principesshysa Forse saragrave andato in giardino percheacute io ho fatto una grande illuminazione stasera

LUI SELLA Bravissimo E allora andiamo in giardino a trovare il principe Ho bisogno di parlare col princishype

GAETANO Volete andare in giardino Ma quellaria puograve essere che vi fa male

LUI SELLA Oh no Anzi mi fa tanto bene laria del giarshydino Andiamo datemi il braccio

GAETANO (a Pascale) Marche che ne dite Lavesse da fa male asci fare a lu ciardino

PASCALE E dopo che le fa male a voi che ve nimporta Che ve nimporta

GAETANO (E nun fa che murite de subeto tutte quante Vuie vedite a me che mme succede Chille me la cum bina pure de brutto) Allora principessa andiamo

LUISELLA (alzandosi con laiuto di Gaetano) Piano piashyno signore percheacute le gambe mi tremano (Alzandosi) Ah mi sento tanto debole che voi non potete credere Questa egrave lora

GAETANO (De la tiella puparuo 6)

arruinata ridotta male 6 De la tielia puparuo della padella pepe rone

--

79 EDUARDO SCARPETTA78

LUI SELLA Che ogni sera mi si abbaglia la vista e poi dopo un poco mi viene la tosse laffanno i dolori le convulsioni Oh quante cose quante cose

GAETANO (Mo che vaco dinto a lu ciardino latterro 7 sotshyto a nalbero de limone)

LUISELLA Perograve sapete quando mi calmo Quando veshydo mio marito il principe Fatemi vedere il principe e io mi calmo lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO Ma iammo (Neh venite vuie pure chesta mavesse da muri mbraccia) (Si avviano entrambi vershyso il giardino)

LUISELLA (gridando) lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO E mo iammo (Vi che guaio de notte) (Escoshyno)

EUGENIO Come diavolo ha saputo lindirizzo PASCALE Forse cu chillu biglietto che io rimmanette

ncoppa a lu tavolino EUGENIO Ma che intende di fare lo non lo so (via pel

giardino) PUPELLA lamme lamme viene Luigi (via) LUIGINO Vengo vengo bellezza mia (Via) PASCALE Me sento scennere dinta li rine che stasera

abbuscammo CONCETTA Pozza scula o essa che ncegrave benuta Steveme

accussi bello PASCALE Cammina balla de baccalagrave (Escono)

Scena sesta

Ottavzo poi Eugenio indi Gaetano

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso Si puograve (Entrando) Non cegrave nessuno Eppure il servo mi ha detto che stamiddot vano qui Forse saranno andati in giardino (si avvia vershyso il giardino) Oh guarda Cegrave illuminazione staseshy

7 latterro la sotterro 8 rimmanette lasciai 9 Me sento scemere mi sento scendere dentro i reni ho il presentimento lO Pozza scula con riferimento alla battuta precedente e (On allusione ogtcena

MISERIA E NOBILTAgrave

ra Bravissimo (Guardando) Pare che ci sia molta genshyte Oh che vedo Eugenio mio figlioL (Si allonshytana)

EUGENIO Quella donna quella donna faragrave scoprire tutmiddot to Chi egrave (Sorpreso) Papagrave

OTTAVIO (Qui ci vuoI coraggio) Si proprio papagrave che viene a domandarvi che cosa venite a fare in questa cashysa Eugenio Una delle due o mettete giudizio ed ascoltate gli avvertimenti di vostro padre oppure allonshytanatevi da Napoli e non vi fate piu vedere Voi sapete che vostro padre per le disgrazie sofferte in Borsa non ha piu i mezzi di una volta Egrave la principessa che oggi pensa a me ed a voi E se domani appureragrave la vita che fate saragrave una rovina per voi e per me

EUGENIO Ma quale vita faccio io Amo una buona ed onesta ragazza ho promesso di sposarla e la sposerograve

OTTAVIO Parlate della ballerina EUGENIO Sicuro OTTAVIO Sposarla (Ride) EUGENIO Si sposarla padre mio percheacute egrave un angelo Elshy

la mi ama tanto ed io non cerco di meglio OTTAVIO Ed io vostro padre mi oppongo GAETANO (entrando) Voglio avvisa lu princepe (yedenshy

do Ottavio) Oh voi state qua E come nessuno mi diceva niente Marchesi vi presento il signor Bebegrave

EUGENIO Il signor Bebegrave (Con sorpresa) GAETANO Giagrave cosi si vuoI far chiamare egrave il suo pesoloshy

nimo e non sappiamo percheacute Vimporta a voi EUGENIO No GAETANO Signor Bebegrave vi presento il marchesino Favetti

fidanzato di mia figlia EUGENIO Tanto piacere E viene spesso qui il signore aTTAVIO Spesso Cosi qualche volta GAETANO No spesso spesso aTTAVIO Ma che spesso GAETANO Si spesso spesso OTTAVIO E s1 spesso spesso GAETANO Eh Ma vuie nun avite da di buscie (A Eushy

genio) (Capite vene a fa lu spasimante Ma chillo mo ha ntiso che siete il fidanzato di mia figlia e nun nce vene cchiu)

EUGENIO (Ho capito) GAETANO Intanto permettetemi un momento Vado a di

EDUARDO SCARPETTA 80

a lu princepe che la mugliera lu va vede si no laffanno nun se calma (Poi ad Ottavio) Signor Bebegrave vuie nun avite a di buscie si no site nu cattivo pesolonimo (Via dal primo uscio a sinistra)

EUGENIO Bravo Lei dunque egrave il signor Bebegrave Lei dunshyque viene spesso in questa casa

OTTAVIO lo sono un uomo sono vostro padre e non debbo render conto a voi delle mie azioni

EUGENIO Egrave giusto Non so che cosa rispondervi ed il meglio chio possa fare egrave di andar via (prende il capshypello) Permetterete perograve caro padre che io vada a racshycontar tutto a mia zia la principessa

OTTAVIO Oh EUGENIO Oh questo lo farograve sul mio onore lo farograve

Non sarete nominato ma le racconterograve ogni cosa con una storiella Vi egrave cara zia un giovane che ama ed egrave riamato da una fanciulla onesta Egli vuole sposarla e si presenta al padre di lei col suo vero nome Tutto egrave stabilito per le nozze Ma questo giovine egrave figlio di un signore di un nobile signore che disgraziatamente ama la stessa fanciulla perograve egli non vuole sposarla neacute puograve sposarla percheacute i suoi nobili parenti vi si oppongono E che cosa fa Sotto un falso nome si reca spesso in quella casa e incontratovi il figlio gli dice laquolo non do conto a voi delle mie azioni raquo - Ebbene cara zia ditemi francamente chi vi sembra piu onesto dei due il padre o il figlio (Fa per uscire)

OTTAVIO Fermatevi Eugenio Voi non farete ciograve Voshylete sposare Gemma Ebbene sposatela

EUGENIO Ma col vostro consenso OTTAVIO Col mio consenso Oh mai EUGENIO Benissimo E allora io dirograve alla zia che quel pashy

dre si chiama Ottavio soprannominato il signor Bebegrave e che quel figlio si chiama Eugenio

aTTAVIO Venite qui assassino Va bene Vedremo di aggiustar la cosa

~

MISERIA E NOBILTAgrave 81

Scena settima

Gaetano Felice e detti poi Gaetano Luisella Pasquale e Concetta

FELICE Dunque di che si tratta Che cosa mi dovete I dire state da mezzora dentro e non mi avete ancora detto niente

GAETANO Scusate principe Lagrave cera Bettina e io non poteva parlare

FELICE La cameriera Ah sapete Mi piace quella ragazza

GAETANO Me ne so accorto Sapete chi egrave venuta prinshycipe e vuole parlare con voi

FELICE Chi GAETANO Nientemeno la principessa Vostra moglie FELICE (stupito) Neh E comme faccio GAETANO E io che ne saccio FELICE No dico come farograve GAETANO Ci dovete parlare si no poverettalafIanno non

si calma Aspettate ma ve la porto io stesso qua Sishygnor Bebegrave scusate se stasera non vi do tanto retta ma sono occupatissimo Vi presento il principe di Casashydar I

OTTAVIO (a Eugenio) Che GAETANO Llagrave po tengo il marchese Ottavio Favetti

1

OTTAVIO (lo ) GAETANO E la contessa del Piede Perciograve abbiate pazien

Iza Fate voi marchesi fate voi le mie veci (A Felice) Ma ve la porto ma ve la porto (via pel giardino)

OTTAVIO (ad Eugenio) Che diavolo di pasticcio egrave quemiddot sto Il principe la principessa la contessa

EUGENIO (ridendo) Venite con me e vi spiegherograve tutto Ci saragrave da ridere a crepapelle Venite (A Felice) Camiddot ro zio (Ridendo)

FELICE Addio nipote (con grande sussiego) EUGENIO (sulla porta) Caro zio (Ridendo) Ah ah ah I i

(Via pel fondo a sinistra) FELICE Oh ride limbecille

83 82 EDUARDO SCARPETTA

Ottavio corre verso Felice che indietreggia spaventato

FELICE (Me credeva che me zumpava I ncuollo) OTTAVIO Signor principe di Casador (Ridendo) FELICE Addio addio (Con sussiego) OTTAVIO (sulla porta) Signor principe di Casador (Rishy

dendo ironicamente) Ah ah ah (Segue Eugenio e via) FELICE (va verso la porta in fondo) Neh Ma percheacute

faie lu farenella A te chi te cunosce (Sulla porta) Don Euge don Euge (Chiamando) Mo che vene la principessa comme maggio da regula Gue Chillo nun me dagrave udienza E che me ne mporta a me Mo vide che paliata nce facimmo io e la princepessa

GAETANO (entrando a braccetto di Luisella seguito da Pashyscale e da Concetta) Piano piano principessa Adesshyso vi calmerete

LUISELLA Ah Dove sta il principe FELICE (atterrito) Luisella GAETANO Eccolo qua principe L Vedete chi vi porto FELICE (Me lha fatto lu piacere) LUI SELLA (abbraccia Felice) Ah marito mio caro caroL

Ho bisogno di dirti tante cose Abbracciami dimmi tu pure qualche cosa (Abbraccia forte Felice)

FELICE (Mannaggia chi tha allattata) Ma come L Lei non egrave morta ancora (A Pasquale) Fratello e voi che ne dite di questa visita

PASCALE E che ne debbo dire Mi ha fatto tanto piashycere

CONCETTA Siamo rimasti tutti meravigliati LUISELLA Oh ma percheacute questa meraviglia Percheacute tanshy

ta sorpresa Certamente io non era morta ancora E tu caro principe avevi giagrave dimenticata la tua cara prinshycipessa (Dagrave un pizzico a Felice)

FELICE Oh Ma che dimenticata Pocanzi si parlava di voi

GAETANO Neh lo qua sono soverchio Voi forse dovete parlare di affari di famiglia e perciograve se credete mi alshylontano

LUISELLA Si difatti mi farebbe piacere di rimanere sola col principe

1 zumpava saltava 2 farenela impiccione ficcanaso 3 soverchio in piu

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Sicuro pave na mazziata) Ma mio fratello e mia sorella possono restare sono parenti

GAETANO Eh dice bene il principe lo me ne vado pershycheacute sono ancora estraneo ma fra poco sarograve anche io pashyrente e allora Per ora fate il vostro comodo (via pel giardino)

Luisella guarda minacciosa verso il giardino e verso la porta in fondo

FELICE (Pasca mantienela a chesta ) LUISELLA (viene avanti con le mani nei fianchi) A quanshy

to pare nun ncavite avuto troppo piacere che io so beshynuta ccagrave peccheacute donna Concetta mazzeca limone don Pascale se mozzeca lu musso e tu mavuote a faccia Ma che ve crediveve che a casa aviveve rimasta a cacciuttella (Dando un urtone a Felice)

PASCALE Vuie tutto aviveve da fa ma fore de veni ccagrave peccheacute vera stato avvisato

CONCETTA A la fine po nun se trattava de nu mese Se trattava de nu pare de iuorne

LUISELLA Nu pare de iuorne che io aveva da sta diuna ma giagrave io nun parlo cu buie io laggio cu stu piezzo dassassino che me puteva purta pure a me

FELICE lo nun era iuto a la villeggiatura nun me nera iuto ncampagna Se trattava de fa nu piacere a nashymico e tu nun nce putive veni

LUI SELLA E io so benuta Sta rroba (mostrando labito che indossa) me laggio fatto mpresta a na signora e me so presentata

PASCALEE avite fatta na cosa bona neh donna Luise Pe causa vosta avimmo avuto na cancariata 7 a don Eushygenio Cheste so penzate de femmenella scusate

LuiselIa adiratissima scuote a dritta e a sinistra il capshypellino che ha in testa

4 mantienea tienila buona Concetta mazuca Concetta mastica limone Pasquale si morde le labbra e tu mi volti la faccia 6 cacclIl1elmiddot la cagnolino 7 cancariata sgridata

85 EDUARDO SCARPETTA84 FELICE (Ma che egrave nu barrettino p a notte) LUI SELLA GueL nun me chiamma femmenella sa

peccheacute si no comme stongo mo nun saccio a che ghiamshymo ascimiddot9

FELICE Luise ca ccagrave nun staie a la casa toia Qua stiashymo in casa di un signore Statte zitta

LUI SELLA Chi se sta zitta Chi se sta zitta lo taggio ditto che sta vita nun la voglio fa cchiti nun te voglio vede cchili

Scena ottava

Detti e Bettina che entra e resta ad osservare tutti tenenmiddot dosi in disparte

FELICE Ma chi te vo vede cchiti Chi te va vedeL Pe causa soia aggiu passato nu sacco de guaie

LUI SELLA Pe causa mia haie passate nu sacco de guaie Tu si stato sempe nu disperatone

FELICE SO stato sempe nu disperatone Neh tu siente Pasca

PASCALE Eh dimmello a me Chesto nun lu puograve dice-re peccheacute cunuscenno a te egrave ghiuto pezzenno

LUI SELLA Sciti pe la faccia toia PASCALE Pe la faccia de mammeta LUI SELLA Egrave ghiuto pezzenno pe me L Chillo mha mpishy

gnato tutte cose FELICE E nauta vota mo cu sti pigneL E nauta vota

cu sti pigne Ma chi me li dda quarantasette lire pe nun la sentere cchiti

BETTINA (avanzandosi) Te li do io CONCETTA Donna Bettina PASCALE La mugliera LUI SELLA Oh vuie state ccagrave FELICE (in mezzo alle due donne) Ma che bulimmo fa

ma ccagrave Che bulimmo fal

8 barretlino berrettino 9 a che ghiammo asci dove andiamo a finire

I egrave ghiuio peuenno egrave andato elemosinando egrave caduto in miseria

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA E allora egrave nauta cosa allora nce penzate vuie A vuie nun ve songo niente quarantasette lire

BETTINA Se capisce che nun me songo niente peccheacute io me labbusco cu la fatica E sa che te dico Luise Vattenne cu lu buono peccheacute si no te ne vaie malashymente

LUISELLA Me ne vaco malamente Me ne vaco malashymente

FELICE Ca chella tene lu curtelluccio dint a sacca LUISELLA Vattenne che tu nun haie fatto mai niente e

si vuo fa buono va a fa lu lietto alla signora ca tu nfaccia a me nun puo dicere vattenne

PASCALE Chella egrave mugliera E comme a mugliera lu pograve di (Mentre gestisce lascia cadere per terra disotto al pastrano una posata dargento)

FELICE (Pasca ca nuie iamme ngalera Pasca ca nuie iamme ngalera)

PASCALE (raccoglie in fretta la posata e la ripone su una mensola (Ma che lo a tavola era distratto e me laggio mise dint a la sacca)

LUI SELLA Ma a mugliera se lha da piglia cu lu marito ca va facenno tanta mbroglie e accussi me ngannaie a me puverella

BETTINA No me laggia piglia sempe cu ttico che te metshytiste cu nommo nzurato

CONCETTA E se capisce Na bona figliola chesto nun lu fIa

LUI SELLA Gue trabaculo l scassato statte zitta peccheacute io piglio a schiafIe primma a te e po allaute

CONCETTA (gridando) A chi piglie a schiafIe a chi LUISELLA A te A te PASCALE (gridando) Lu dice peccheacute staie ccagrave ncoppa LUI SELLA (gridando) No ve lu dico pure abbascio FELICE (gridando) Statte zitta PASCALE (gridando) Si stata sempe na zantraglia LUI SELLA (gridando) A me zantraglia (Si azzuffano urshy

lando e strepitando e nella zuffa Felice perde uno dei suoi baffetti finti)

2 cu lu buono malamente con le buone con le cattive 3 trabaculo navicella

86 EDUARDO SCARPETTA

Scena nona

Gaetano Gemma Luigino e Pupella dal giardino Vishycienzo e Gioacchino dal fondo indi Ottavio Eugenio e detti

GAETANO Guegrave oh E che stammo abbascio a lu Laveshynaro (Accorrono tutti gli altri e riescono a separarli)

GIACCHINO Chegrave stato Se sentono li strille da vascio GAETANO (guarda Felice che ha un baffo solo) Che

Principe se negrave caduta na mignatta

Felice sorpreso avvicina la mano alle labbra e gira inshytorno a don Gaetano

GAETANO Mo lu va truvanno da dereto a me FELICE (a Gaetano) Forse chi sa qualche mossa di sanmiddot

gue GAETANO Eh Ma che egrave stato principe marchese LUI SELLA Vuie qua princepe Qua marchese Sishy

gno vuie che dicite Vhanno mbrugliato Chiste so quatte disperatune Uno egrave don Felice Sciosciammocca lu scrivano e lauto egrave don Pascale lu salassatore

GAETANO Che LUISELLA Nu certo don Eugenio che fa lammore cu la

figlia vosta lha fatte travesti de chella manera pe ve pute mpapucchia e io me so fin~a princepessa pe scummiglia tutte cose E vuie ve lavite creduto Mamma ma e che piezzo de battilocchio 5 site neh (A donna Concetta Felice Pascalee Pupella) Chillo era lu marchese Chillo era Iu principe Chella era la cunmiddot tessa Chellauta la cuntessina Sti quatte muorte de famme E mo sa che ve dico Dimane purtateme li quarantasette lire peccheacute si no addo ve trovo ve mengo na vricciata mmocca e ve faccio perdere lu sa-

I abbascio a lu lAvenaro il LavinaTo eTa un quartiere pTesso porta Nola assai plebeo e qui viene Tichiamato ad indicaTe un luogo particQlaTmente trio viale 2 mignatta sanguisuga (la forma del baffo egrave equivocata da Gaetano per una sanguisuga di qui la mOHa di sangue ipot2zata nella battuta seguente) 3 mpapuclthia imbrogliare 4 scummiglia scompigliare battilocchio frittella uomo sciocco 6 tlricciala letto una manciata di sassi) un cefione violento

MISERIA E NOBILTAgrave 87 pore de lu ppane Marchese principe cuntessa Scili pe li facce voste Che puzzate essere accise accise (Via pel fondo a destra mentre compariscono sulla soshyglia della porta in fondo Ottavio ed Eugenio)

GAETANO Possibile Ed egrave vero tutto questo GIACCHINO Sissignore don Gaeta Vuie qua princepe

Qua marchese Qua cuntessa Chille mhanno da da cinque mesate pe nu quartino che laffittaie

GAETANO Vuie che dicite Neh Gemma Lu marshychesino addo sta (Gridando)

EUGENIO (avanzandosi con Ottavio) Don Gaetano mio perdonatemi ho fatto fare questa finzione percheacute amashyvo troppo Gemma ed ora sono pronto a sposarla col consenso di mio padre qui presente (mostra Ottavio)

GAETANO Come Voi suo padre PASCALE Sissignore lui egrave il marchese Ottavio Favetti GAETANO E percheacute ve faciveve chiamma il signor Bebegrave OTTAVIO Per poter venire in questa casa da incognito

parlare con Gemma conoscere il suo carattere e vedere se era degna di mio figlio

GAETANO Veramente OTTAVIO Parola donore GAETANO Meno male Allora sposatevi e il cielo vi beshy

nedica EUGENIO Finalmente (Abbraccia Gemma) LUIGINO Papagrave benedite anche a noi lo amo la contesshy

sina la contessina mi ama e ci vogliamo sposare GAETANO Qua cuntessina Faciteme capi chesta mo

chi egrave PASCALE Egrave mia figlia CONCETTA E io songo la mamma GAETANO E bravo E tu comme te ne si nnammurato

tutto nzieme PUPELLA Tutto nzieme Nuie facimmo lammore da

nu mese e mmiezo Gue oh LUIGINO Sissignore papagrave da tanto tempo GAETANO Va bene per il piacere che ho maritata mia

figlia vi sposerete anche voi PUPELLA Che bella cosa Che bella cosa LUIGINO Bellezza mia (Labbraccia) GIACCHINO Don Gaeta scusate e a me le cinche mesate

chi me li dda GAETANO Ve li ddo io

~

MISERIA E NOBILTAgrave88

GIACCHINO Va bene CONCETTA Oh che piacere PASCALE Bravo don Gaetano FELICE Don Gaeta e io GAETANO A proposito Vuie peccheacute stiveve dinta la camo

mera de Bettina e peccheacute diciveve nfaccia a Peppenielshylo laquoFiglio mio Figlio mio raquo

FELICE Peccheacute a Bettina le so marito e a Peppeniello le so padre

BETTINA Sissignore eccellenza Simme state spartute seie anne e mo pe sta cumbinazione nce simme ncuntrate

GAETANO Bravissimo E Peppeniello vegrave figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e io pe lu fa rimanne

dinta sta casa vaggio ditto che lera patre GAETANO Mannaggia llarma de li mamme voste Vi

quanta mbroglie E chillassassino de lu guaglione comme ha fatta la parte naturale laquoVicienzo megrave pashytre a me raquo Addo sta Addo sta

VICIENZO Sta dinto a chella cammera (mostra la prima porta a sinistra) Se sta mettenno la sciassa

GAETANO Aspettate voglio vede se si ricorda (suona tre tocchi)

Scena ultima

Peppeniello e detti

PEPPENIELLO Comandate eccellenza GAETANO Bravissimo Dimme na cosa (Conducendolo

nel mezzo della scena) Tu a chi si figlio PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Mo te dongo nu schiaffone Nun egrave overo

Chesto te lhanno mparato Pateto egrave chistu ccagrave (Moshystrandogligrave Felice)

PEPPENIELLO (voltandosi) Uht papagrave FELICE Si pateto che ha passato tanta guaie fra la mishy

seria vera e la falsa noJUltagrave (Cala la tela)

Finito di stampare nel marzo 2003 presso Grafica Veneta srl

Via Padova 2 - Trebaseleghe (PD) Printed in ltaly

-

Page 3: Eduardo Scarpetta, Miseria e nobiltà

MISERIA E NOBILTAgrave (1887-88)

copy 1990 Giulio Einaudi editore SpA Torino

copy 2002 RCS Collezionabili SpA Milano sulla presenre collana

IL GRANDE TEATRO DI EDUARDO DE FILIPPO

Pubblicazione periodica serrimanale Registrazione presso il Tribunale di Milano n 645 del 19 novembre 2002

Direrrore responsabile GIANNI VALLARDI

Iscrizione al ROC richiesra

In coperrina foto di Luca De Filippo

Nota

Eduardo Scarpetta nacque da una famiglia della media borghesia napoletana il 13 marzo 1854 nel popolare quartiere di Toledo Il padre lo condusse precocemente a teatro (al San Carlino dove si esibiva il grande laquopucinellaraquo Antonio Petito e ai Fiorentini dove si rappresentava il teatro serio) facenshydogli conoscere anche molti attori La grave malattia e la morshyte del genitore (68) obbligarono il ragazzo a lasciare gli studi e a cercare lavoro che trovograve naturalmente sul palcoscenico alletagrave di soli quattordici anni interpretando parti di laquoservishytorelloraquo Cominciograve cosi la sua carriera teatrale passograve poi da una compagnia allaltra fincheacute nel70 rappresentando per la prima volta il perso~iodi Felice Sciosciammocca a cui sashyragrave legata la sua popolarltagrave ottenne una scrittura dallimpresashyrio del San Carlino Costui lo invitograve a scrivere riduzioni diashylettali dal teatro francese e italiano e anche farse una delle quali (Quinnece salde so cchiu assai de seimila lire) fu portata al successo dallo stesso Perito nel 76

In seguito alla morte del Petito e dellimpresario il San Carlino dovette chiudere ( 77) e Scarpetta si trovograve nella neshycessitagrave di dare vita a una formazione propria nonostante le difficoltagrave che gli procurarono i raggiri di molti impresari e la bizzarria dei guitti Vide la sua fama consolidata da commeshydie come Don Felice maestro di calligrafia del 77 (poi intitolashyta Lu curaggio de nu pumpiere napulitane) facendosi applaudi re oltre che a Napoli anche a Roma e a Milano (dove recitograve con Ferravilla ed Emma Ivon Nu milanese a Napule nel 1880) Finalmente dal 1880 al 1884 poteacute realizzare il suo soshygno riaprire il glorioso San Carlino con un repertorio che aboliva la recitazione a soggetto e le maschere con una commiddot pagnia tutta nuova e bene addestrata con allestimentipuntishygliosi e degni del repertorio in lingua piu collaudato E la rimiddot forma del teatro popolare napoletano fondata sul secolare memiddot stiere degli attori e sulla pratica scenica organizzati secondo lordine di strutture drammaturgiche ricavate dalla commedia borghese Del resto gli stessi soggetti (quelli originali come quelli desunti per riduzione e traduzione da testi francesi o italiani) hanno ocr tema losservazione del comico oronrio alshy

VI SIRO FERRONE

linterno della borghesia Tra le opere che in questo periodo destarono grandi entusiasmi La presentazione di una compa gnia comica (80) O scarfalietto tratto da La boule di Meil hac e Halevy e Tre pecore viziose da Le procegraves Veaurardier di Hennequin (81) Non mancarono le polemiche soprattutto con i colleghi come il bravo Gennaro Pantalena che piu volte abbandonograve e ricercograve la collaborazione di Scarpetta anche la critica si divise nel giudizio sulla laquonapoletanitagrave) scarpettiana a cui contrappose spesso un uso piu colto e letterario della trashydizione dialettale popolare (Di Giacomo Torelli Verdinois) altri cercarono di tradurre i testi di Scarpetta in italiano la compagnia Belli Blanes nel 1881 mise in scena al Teatro Sannazaro Bebegrave ammogliato ricavato dalla scarpettiana Tetilo nzurato

Dopo la chiusura del San Carlino (che fu anche demolito) Scarpetta tentograve con sfortuna laccostamento a generi piu soshyfisticati di commedie forse indotto anche dal particolare amshybiente in cui si trovograve ad operare il Teatro dei Fiorentini Ma gli applausi tornarono con la ripresa del suo genere Li nepute de lu sinneco (85) rielaborazione di una fischiata operetta (La nottefatale) che circolava in quei giorni ed era a sua volta la rishyduzione da un vaudeville francese loriginale Miseria e nobiltagrave (88) Na santarella (89) ricavata da Mlle Nitouche di Meil hac e Millaud e culmine dci suo successo con centodieci replishyche consecutive a Napoli e piu di cento rappresentazioni in tutta Italia per non parlare delle numerose imitazioni e rielashyborazioni che suggeri Furono questi gli anni trionfali di Scarshypetta che tuttavia continuograve a vagare da un teatro allaltro delshyla sua cittagrave a compiere interminabili tourneacutees (durante le quali meritograve le lodi di Tommaso Salvini e rinsaldograve lamicizia con Ferravilla di cui fu ancora partner sui palcoscenici milaneshysi) resistette alle defezioni di molti attori che non sopportashyvano linterpretazione monarchica che egli dava del ruolo di capocomico vinse la crescente concorrenza degli altri teatri partenopei (in questo periodo il Pantalena collaborograve con Toshyrelli per una riduzione da I mariti e con Di Giacomo di cui interpretograve il dramma Malavita)

Il declino cominciograve solamente dopo il 90 quando lapershytura a Napoli del Salone Margherita presso la Galleria Umshyberto I segnograve la nascita del nuovo genere del laquovarietagrave) e del cafeacute chantant Il suo istintivo sperimentalismo e la smania di successo lo spinsero a provare anche lui questa strada ma senshyza molta fortuna Ritrovograve raramente le ovazioni di un tempo non raccolse consensi neanche quando riprese (dal 98 al

NOTA vn

1902) unattivitagrave stabile presso il Sannazaro ma fece ancora parlare di seacute con una parodia dannunziana Il figlio di forio (1904) che gli procurograve un processo per plagio e contraffazioshyne Lo difesero Giorgio Arcoleo e Benedetto Croce furono dalla parte dellaccusa Roberto Bracco e Salvatore Di Giacoshymo Vinta la causa si ritirograve non ancora vecchio dalle scene (1909)lasciando la compagnia al figlio Vincenzo a cui imposhyse la continuazione del personaggio prediletto di Felice Scioshysciarnrnocca Fino alla morte (avvenuta il 29 novembre 1925) fu salutato nella sua villa vesuviana intitolata laquoLa Santarelshylu come il padre dci teatro napoletano moderno

Il1Protagonisti di Miseria e nobiltagrave sono Felice Sciosciamshymocca lamante Luisella il figlio Peppeniello e poi ancora Pascale la moglie Concetta la figlia Pupella vivono in una laquocamera squallidissimaraquo (I atto) patiscono la fame sono mishynacciati di sfratto sopravvivono a forza di pegni Costoro Ili(tranne PepjgtCniello e Luisella) organizzano per conto del

l~

il~marchesino Eugenio un imbroglio che potragrave almeno sfamarli per qualche ora dovranno travestirsi da nobili fingersi pashyrenti del giovane e chiedere per lui la mano di Gemma figlia lIl di Gaetano un ricco borghese Nel salotto di questultimo si svolge (II e III atto) la commedia dentro la commedia con equivoci e colpi di scena che ricordano le pochades francesi Si determina cosi un groviglio di equivoci scambi di persone sotterfugi in una catena ininterrotta di situazioni teatralissimiddot me fino allagnizione generale e conclusiva Il tema egrave lo stramiddot volgimento comico (e anche grottesco) a cui i popolani sono costretti prima dalla fame e poi dal travestimento la spia piu vistosa egrave il linguaggio che oscilla fra il dialetto (nel I atto neshygli a parte nelle scene di baruffa nei dialoghi interni al mondo popolare) e un italiano ibrido convenzionale ipercorshyretto e di maniera La conclusione avviene in virtU di una rete di matrimoni che sanzionano linglobamento della miseria e della nobiltagrave allinterno dellarea borghese impersonata dalla famiglia dellarricchito e stupido Gaetano Solo Luisella amante irregolare di Felice rimane estranea allieto fine Gli altri hanno intravisto la fine della miseria proprio nel mondo dei laquoputecari) (bottegai) contro cui aveva imprecato Felice lo stesso aveva detto (II 7) laquoNeh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili

Tutti signori tutti ricchi Pezziente film nce navarriene da staL Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte )

VIII NOTA

Rappresentata per la prima volta il 7 gennaio 1887 al Teashytro del Fondo con il figlio di Eduardo Scarpetta (Vincenzo) nella parte di Peppeniello la commedia ebbe presto molte reshypliche al Valle di Roma e al Manzoni di Milano (dove raccolse le lodi dell autorevole Ferdinando Martini) ancora nel setshytembre del 1910 Maksim Gorkij assisteva a una sua rappreshysentazione al Teatro Mercadante di Napoli Testo ricorrente nei repertori delle diverse compagnie dialettali napoletane (nella parte di Peppeniello debuttograve lo stesso Eduardo De Fishylippo) fu ripreso nel 1940 dalla Compagnia del Teatro di Rafshyfaele Viviani e nel 1956 tradotto in francese da Jacques Fabshybri Si ricordano inoltre alcuni films uno con lo stesso Scarshypetta (14) uno diretto da Gaetano DErrico con Virgilio Riento e Vincenzo Scarpetta (4 I) un altro interpretato da Totograve per la regia di Mario Mattoli (54) Vittorio Viviani ricashyvograve dalla commedia un libretto per opera comica musicato da Jacopo Napoli (prima edizione 46 seconda 64)

Le opere teatrali di Scarpetta furono pubblicate di volta in volta da editori napoletani Una serie cospicua fu avviata prima dal Pironti (Napoli 1909- I I) e poi dal Gennarelli (Nashypoli 1922) ma la piu antica raccolta fu opera del De Angelis (Napoli 1876) La prima edizione di Miseria e nobiltagrave a detta dello stesso autore egrave quella prefata da G Bovio Pierro Namiddot poli 1900 (che qui riproduciamo) Due redazioni autografe (del 1887 e del 1888) sono conservate da Vittorio Viviani mentre altri manoscritti originali delle commedie si trovano presso il nipote di Eduardo Scarpetta e presso Eduardo De Filippo che fu anche fondatore nel 1955 al teatro San Ferdimiddot nando di Napoli della cosiddetta laquoScarpettianaraquo impegnata nel rammodernamento e aggiornamento delle commedie orishyginali a questo proposito cfr Quattro commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetla a cura di E De Filippo Einaudi Torino 1974middot

SIRO FERRONE

I

MISERIA ENOBILTAgrave

1

il IUW

III

Personaggi

Gaetano padre di Gemma e Luigino Marchese Ottavio Favetti Eugenio suo figlio Pasquale Felice Concetta moglie di Pasquale Luisella amante di Felice Bettina prima moglie di Felice e domestica di Gaetano Pupella figlia di Concetta Giacchino Castiello

V icienzo di GservItOrI aetanoB tase

Peppeniello ragazzo di otto anni figlio di Felice Due facchini che non parlano

La scena egrave in Napoli Epoca presente

I

Atto primo

Una camera squallidissima Porta dentrata in fondo Acshycosto alluscio a destra uno strapuntino abballinato I con sopra una coperta e due guanciali Alla prima quinshyta a destra una finestra alla seconda quinta un uscio Altro uscio a sinistra della prima quinta Pili in lagrave un canterano 2 sul quale sono ammucchiati alcuni utensili di cucina un colabrodo una pignatta una graticola ecc A destra scendendo la ribalta una rozza tavola con sei sedie mezze spagliate ed una senza fondo In fondo a simiddot nistra un catino e un bacile per terra In un tiretto del canterano sono riposti un soprabito nero due lenzuola di bucato e un grande fazzoletto a scacchi colorato A piegrave dellettuccio sopra una sedia egrave un piccolo braciere col fuoco spento Su di unaltra sedia sono buttati un vecchio cappello e un vecchio scialle di donna

Scena prima

Concetta e Pupella poi Luisella

Concetta lavora la calza Pupella egrave vicino alla finestra entrambe sono sedute

PUPELLA Mammagrave songo li quatte e mmeza e papagrave nun se vede ancora mo vide che facimmo lu stesso fatto daiere A nora de notte nce magnaieme nu ventre de puorco 2 cinche perzune (Gridando) l tengo famma i tengo famma

I strapuntino abballinato materassino arrotolato (dl linguaggio marinaremiddot sco) 2 canterano mobile con grandi cassetti adoperato per conservare la biancheria 3 pignala pentola rustica I aiere ieri 2 ventre de puorco ventresc 3 famma fame

6 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA (alzandosi) Haie ragione figlia mia haie ramiddot gione tu me sparte lu core ma che aggio da fa io pushyverella Mannaggia j quanno maie me iette a spusa a chiIIu disperatone Me fosse rotte li gamme primme de i ncoppa a lu municipio Da che maggio spusato a isso sto passanno nu sacco de guaie Mo nc ha cumbishynato chistauto piattino Steveme sule de casa e cheIlu ppoco che teneveme nce lu sparteveme a magna nuie suIe puteveme sfuca na chiacchiera senza che nisciuno nce senteva a maggio truvaie sti doie cammere e se vushylette auni cu chiIIauto disperatone de don Felice ma stasera la faccio fernuta vi

PUPELLA Oh po sa che ve dico mammagrave Avisate a la mugliera de don Felice che nun me ncuitasse l0

CONCETTA Chi mugliera PUPELLA Comme chi mugliera Donna Luisella CONCETTA Ah giagrave mugliera (CheIla egrave la nnammurata)

Peccheacute che egrave stato PUPELLA Aissera io steva affacciata a la fenesta aspettanshy

no quanno passava chiIIu giovinotto che va pazzo pe me Tutto nzieme venette essa e se mettette ad allucshyca dicenno che nun steva bene a fa ammore da copshypa a la fenesta

CONCETTA Vh teh teh ha fatto scrupolo 12 donna Luishysella E chello che fa essa sta bene E po tu si figlia a me haie da da cunto sulo a me dinto a sta casa e a nishysciuno chili (Luisella esce) Vuie vedite addo nce steva aspettato stu guaio

LUISELLA Mo avite ditto buono donna Conce overo che avimmo passato lu guaio e me parene miIIanne che passhysene sti quatte mise Ne voglio fa miglia IC Mamma mia e che gente disperate e superbe

CONC~TTA Nuie si vulimmo essere superbe nun avimmo da da cunto a nisciuno Pe riguardo po a disperazione vuie nun putite parla

4middot sparte dividi spezzi Mannaggia imprecazione popolare equivalen te a laquomaledettoraquo (da laquomale ne abbia raquo) 6 i ncoppa a lu municipio anshydare fino al municipio (per sposarsi) 7 chistauto piattino questaltro brutto affare (lett laquopiallinoraquo egrave il vassoio con cui gli ambulanti raccoglie_ vano il denaro per la loro questua) 8 auni unire 9 fernuta vi finishyta guarda IO ncuitasse che non mi faccia inquietare I l allucca gri dare 12 ha fatto scrupolo egrave diventata scrupolosa 13 addo stu Ruashyio che guaio ci si preparava 14 Ne vORlio fa miRlia ne voglio vivere altri mille di mesi

I I

MISERIA E NOBILTAgrave 7 I

PUPELLA Sempe cchili disperate de nuie state I LUISELLA Eh avite ragione che vaggio da dicere Me I

laggio da piglia sulamente cu chillu sfurcato U che mha miso a chesto Ma va trova qua iuorno de chiste lO fershy 1

1i [1nesce malamente dinto a sta casa I ICONCETTA Guel1 Donna Luise tu senza che faie la

guappa lO fernesce malamente e nun fernesce malamenmiddot 111lil

te nuie nun simme fatte gente de miezo a la strata l IIIIIIIIche ghiammo truvanno de fa chiasso Zitto zitto te IIIIII

piglie la rrobicella toia e te ne vaie sa flillliI]

LUISELLA Me piglio la rrobicella e me ne vaco Donna 111 111

11 1111[1Conce io credo che staie cu li pazzieIIe ncapo li Ve ne 1Il ll 1iate vuie ma no nuie

1 1 III i 1

11

PUPELLA No ve ne iate vuie peccheacute papagrave facette laffitto isso firmaie 1liII1

LUI SELLA Neh E lu patrone de casa peccheacute nce la dette Peccheacute Feliciello facette lu garante chillo piezzo de I~stupito Intanto mo lu patrone de casa avanza cinche 11111~~1mesate e voglio vede chi li caccia sti denare Isso ha

da penza primme a me spigna li pigne e specialmente II ~ IilllII 111lanieIlo cu li turchine che me lu mpignaie pe ve fa Il 1I I

magna 11

11

l

Iil1

CONCETTA E io lu ssapeva che a chesto aveveme asci lLanieIlo cu li turchine Comme avesse ditto stu granmiddot

ne oggetto naneIluccio tutto strutto che nun saccio iI[rlfllquanto pesaie ChiIIu povero mpignatore pe me da cinshy1111che lire nce vulette la mano de lu Cielo 1111

1111

1LUI SELLA E che vulite io chillo oggetto teneva a la fine 11 na sarta era e chellu ppoco doro me lu faceva cu la famiddot liillI]rlil tica Si avesse fatto lammore io pure cu nu signorimiddot

1111 no (marcato)

PUPELLA Mammagrave lave cu mmico Ilii CONCETTA (Ma tiene mente Chesta comme vo ncuita

la gente) Gue donna Luise si figliema fa lamore cu 11middot1~il III

l sfurcato sfuggito alla forca 16 va trova qua iuorno de chiste chisshysagrave che un giorno di questi (va trova va a trovare chissagrave qua iuorno quale giorno) 17 Gue esclamazione di meraviglia 18 Rllappa camorrista Itl qui usato nel senso estensivo di laquosfrontataraquo (dallo sp Ruapo) 19 Rente de miezo a la slrata gente triviale volgare 20 Rhiammo chiano andiamo ~I l a cercare la confusione 2I staie cu li pazzielle ncapo stai scherzando lI~~ 22 caccia tira fuori 23 spiRna li piRne riscattare gli oggetti depositati (lIiial banco dei pegni 24 turchine turchesi (pietre p=iose) 2 aveveme asci dovevamo uscire arrivare 26 strutto consumato 27 fatica lashyvoro (fatica lavorare) 28 lave cu mmico ce lha con me~ 29 tiene mente guarda Ilel~ _

8 9 EDUARDO SCARPETTA

nu signorino nce fa lammore onestamente e tu nun si degna de parla de sta guagliona sa peccheacute li fatte tuoshyie se sanno

LUI SELLA Donna Conce li fatte mieie so chiare e parla comme haie da parla si no te rompe la capa

CONCETTA A me me rumpe la capa Vattenne zantrashyglia lO

LUISELLA Uht vi chi parla Ma che te si scurdata che frateto egrave solachianiello li

PUPELLA Uh Zi zio egrave solachianiello neh mammagrave CONCETTA Nun le da udienza figlia mia chillo fa le scarshy

pine de raso a tutte li ballarinole de San Carlo e quanshyno sannommena a Masto Mmalora nun se passa cchili nnanze

LUI SELLA Oh chesto egrave overo chillo fa buone affare cu li ballarine

CONCETTA Luise statte zitta si no ogge te tiro tutte li capille da la capa

LUISELLA Tu a chi tire li capille a chi (Gridando) CONCETTA A te a te (Gridando) PUPELLA A te Si a te (Gridando Di dentro suona il

campanello) CONCETTA lo chiacchiere nun ne faccio me piace de fa

li fatte LUISELLA E io pure donna Conce perciograve pe tutto dishy

mane vedimmo de nce spartere si no succede brutto (Pausa di dentro suona di nuovo il campanello)

PUPELLA Mammagrave a porta (Tutte e tre seggono) (Chishysto pograve essere che egrave don Felice nun lu voglio arapi (alla madre)

CONCETTA (E io manco voglio i arapi peccheacute si egrave chillo assassino de maritemo comme stongo mo le chiavo JJ

nu muorzo appena lu veco) (Altro squillo di campanelshylo di dentro)

LUI SELLA A porta nun la sentite CONCETTA E chedegrave nce stamme sole nuie dint a la casa PUPELLA Va arape tu

30 xanlraglia servaccia 31 fralelo egrave solachianello tuo fratello egrave ciabatshytino (cfr anche laquosoretaraquo ~mammetaraquo lttepatetoraquo laquomaritemoraquo) 32 baI larinole de San Carlo ballerine del San Carlo fu il piu celebre teatro mumiddot sicale napoletano costruito nel r737 da Carlo di Borbone ospitograve anche spetmiddot tacoli di danza e una scuola statale di ballo a partire dal 1812 33middot nun se passa cchi nnanze non si va piu avanti non cegrave niente di meglio 34 arap aprire 3 le chiavo gli caccio

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA lo nun voglio arapi peccheacute pograve essere che egrave lu marito vuosto e io nun songo la serva soia

PUPELLA Ma pograve essere pure don Felice LUI SELLA E pograve essere pure pateto chi ne sape niente CONCETTA Vagrave arape tu Pupe nun mporta vagrave arape tu PUPELLA (Haie ragione che po essere papagrave si no mo me

muveval) (Via pelfondo poi torna) CONCETTA (Si egrave Pascale aggio da fa revota la casa) LUISELLA (Si egrave Felice laggio da fa fernuta) PUPELLA (uscendo) Don Giacchino lu patrone de casa LUI SELLA Oh CONCETTA Egrave arrivato a tiempo

Scena seconda

Don Giacchino e dette

GIACCHINO (esce fregandosi le mani) Buongiorno CONCETTA Buongiorno GIACCHINO Come state state bene CONCETTA Eh nun ncegrave male GIACCHINO Don Pascale nun cegrave CONCETTA Nonsignore ancora sha da ritira GIACCHINO Mo so li cinche manco nu quarto e ancora

sha da ritira CONCETTA Ancora sha da ritira GIACCHINO (a Luisella) E don Felice manco nce sta LUI SELLA Nonsignore GIACCHINO Eh ma sapete io nun pozzo i e veni contishy

nuatamente io tengo gli affari miei Dite ai mariti voshystri che me pagassero si no nce ncuitammo seriamente io avanzo cinque mesi di pigione e non posso aspettare pili

LUI SELLA Queste sono cose che a noi non ci riguardano rivolgetevi a chi ha firmato laffitto

GIACCHINO Va bene laffitto lha firmato don Pasquale ma vuie abitate cu isso

36 revola rivoltare 1 ancora sha da ritira deve ancora rientrare

IO EDUARDO SCARPETTA

LUISELLA Che centra Sempe don Pascale ha da paga GIACCHINO Donna Conce vuie sentite CONCETTA Vavarria da paga don Pascale sempe che vuie

avisseve avuto fiducia de isso ma vuie vulisteve lu gashyrante e per conseguenza il garante paga

LUI SELLA Lu garante ha da penza pe me e pe nu figlio che tene

CONCETTA Caspita E tu lu cure assaie chillu guaglione lu faie i senza cammisa

LUISELLA E che nce aggio da penza io Nce ha da penshyza lu padre Bastantamente chello che laggio fatto A la fine po nun megrave figlio a me egrave figlio a la primma mushygliera

CONCETTA Osia osia a la vera mugliera LUISELLA Donna Conce statte zitta si no me faie passa

nu guaio CONCETTA No lu guaio lu passo io LUI SELLA No lu passo io lu guaio CONCETTA No io LUI SELLA No io GIACCHINO No lu guaio laggio passato io (Gridando)

Vi che bello affitto che facette CONCETTA Don Giacchi scusate che facimmo sti chiacshy

chiere nnanze a buie GIACCHINO Che me ne preme a me de li fatte vuoste lo

vengo per essere pagato e non voglio chiti aspetta cheshysta egrave lultima vota che so venuto mo massetto ccagrave e ccagrave faccio scura notte Quanno veacuteneno mhanno da dishycere chi ha da paga altrimenti mi avvalgo dei dritti che mi accorda la legge prima e seconda citazione poi senshytenza e poi sequestro (Guarda inorno) Eh E che seshyquestro ccagrave Chiste stanne cumbinate de chesta maneshyra nce so ancappato iusto io (Siede) Che porcheria Vintidoie lire a lu mese Unnece lire pedono Duie uommene che nun ponna caccia unnece lire a lu mese E nun vulimmo paga li doie lire a lu guardaporta - e nonsignore non le pagate Nun vulimmo caccia nu solshydo la sera pe lu lampione - e nun lu cacciate Doie lire

2 camma camicia 3 Bastantemente egrave giagrave abbastanza 4 Osi coe mJaJSftto mi seggo 6 laccio scura notte aspetto la notte 7 Pedoshyna cigraveascuno

IIMISERIA E NOBILTAgrave

a lu mese nun li putimmo caccia pe lacqua de Serino nce iammo a tira lacqua dinto a lu palazzo derimpettoshyfate come volete nun cacciate manco sti doie lire e ve facette chiudere lu rubinetto Che altro doveva fare So proprio trufIatori nun vanno paga

LUISELLA Donna Conce quanno vene lu marito vuosto mavite fa spiega che vanno di chelli parole che mavimiddot te ditto

CONCETTA Va bene ve li facimmo spiega LUISELLA Peccheacute capite vuie site vecchia e una eu buie

nun se pograve mettere CONCETTA No nun mporta che so vecchia quanno vuo

parla parlammo LUISELLA E va bene stasera parlammo e si chillu turzo

de mariteto se mette pe lu miezo lu scommo de sanshygo IO (Via)

CONCETTA Vattenne seumme de sango Tu nun haie fatto maie niente nun fa la ricca de vocca 1

PUPELLA Va buono mammagrave fernitela ma (Va alla fineshystra)

CONCETTA Vedite chi ave lu coraggio de parla Na poshyvera criatura de otto anne che la fa sta senza cammisa Chella essa nun legrave mugliera a don Felice la vera mushygliera nun legrave morta Stanno spartute da seie anne (A Giacchino)

GIACCHINO Donna Conce a me chesto nun me preme io sto penzanno a li cinche mesate lassateme sta

PUPELLA E papagrave nun se vede Mammagrave io tengo famma io tengo famma

CONCETTA Haie ragione figlia mia ma comme faccio Don Giacchi mprestateme cinche lire dimane ve li dongo

GIACCHINO Niente donna Concetta mia So asciuto cu duie centeseme dinta a la sacca

CONCETTA E va bene isso non se ritira e io ma vaco a fa nauto pigna (apre il tiretlo del comograve) Stu soprabito niro e sti doie lenzole (fa un involto col fazzoletto) Pushy

8 lacqua de Serino lacquedotto di Serino tra i piu antichi e famosi coshystruito ai tempi di Augusto cosi detto dal nome del territorio (di Serino apshypunto) in cui si trovano le sorgenti del fiume Sabato in provincia di Aveimiddot lino 9 turzo torsolo sciocco IO 114 scommo de sango lo ricopro con una schiuma di sangue lammazzo di botte II la ricca de vocca la chiacmiddot chierona

11

12 EDUARDO SCARPETTA

pe io ma vengo lesto lesto porto miezo ruotolo 12 de maccarune pe nuie sole doie custate una a te e una a me e nce magnammo tutte cose a la faccia lloro

PUPELLA (a Giacchino) A la faccia vasta GIACCHINO A la faccia toia e de mammeta CONCETTA Tu pe tramente Pupe miette la caudara

e fa volIere lacqua PUPELLA Si si ma faccio lesto lesto (via dalla prima

quinta a sinistra) CONCETTA (si mette il cappello e si butta sulle spalle lo

scialle rappezzato che trovasi in iscena) Permettete don Giacchi (Via pel fondo)

GIACCHINO Fate fate Mamma mia che gente che dispeshyrazione E chiste camme me li dagravenno ciente e diece lire Eh camme me li dagravenno E a me che me ne preme nce hanno da pensa lloro si no pe la fine de stu mese le manna sequestro e sfratto Vide ccagrave Li segge 1l spagliate na caccavella 16 ncoppa a lu comograve nu vacile pe terra Gente sguaiata gente sguaiata

Scena terza

Luigino e detto poi Pupella

LUIGINO (di dentro) Egrave permesso bellezza mia GIACCHINO Chi egrave Favorite LUIGINO (fuori) Oh chi vedo Don Giacchino E voi coshy

me state qua bellezza mia GIACCHINO SO venuto percheacute avanzo cinque mesate da

due galantuomini che se fittarono stu quartino l mio e vuie che ghiate facenno da chesti parte

LUIGINO Lo volete sapere E io ve lo dico bellezza mia ma basta che non dite niente a nessuno e specialmente a papagrave bellezza mia

GIACCHINO Oh nun nce penzate

12 ruololo unitagrave di misura corrispondente al peso di 33 onCllo e quindi a un chilogrammo 13 pe tramente intanto 14 caudara pentola l segge sedie 16 caccavela pignatta pentola di terracotta l quartino quartiere appartamento

J

MISERIA E NOBILTAgrave 13 I

LUIGINO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia di II don Pasquale Pupella una vera pupatella e per quella I

giovine bellezza mia farei qualunque cosa GIACCHINO E cu papagrave come state in pace o in urto LUIGINO In urto bellezza mia sempre in urto GIACCHINO E bravo LUIGINO Due mesi fa me pigliaie 1500 franchi da dentro

a la scrivania e me nandai Lui non disse niente solashymente nun me va ricevere piti in casa

GIACCHINO E avite ditto niente LUIGINO No ma quello fa cosi e poi le passa Sempre coshy

si facciamo bellezza mia Quanno me servene denare io me li piglio e me ne vaco Appena li ho finiti o per mezshyzo di mia sorella o per qualche amico che metto per lo mezzo nce faccio pace Mo per esempio bellezza mia me so rimaste quatte salde dinta a la sacca dimane asshysolutamente aggio da fa pace cu papagrave bellezza mia

GIACCHINO E si dimane papagrave egrave tuosto J e nun va fa pace vuie camme magnate bellezza mia

LUIGINO Eh nun fa pace lo ne so sicuro nce sta mia sorella che lu cumanna a bacchetta E po papagrave egrave ricshyco bellezza mia Linglese quando mori lasciograve tutto a lui

GIACCHINO Chi inglese LUIGINO Camme chi inglese Addo isso steve pe cuoco GIACCHINO Ah papagrave era cuoco LUIGINO Sissignore bellezza mia e come non lo sapete GIACCHINO Si saccio qualche piccola cosa LUIGINO Sissignore papagrave tre anni fa era cuoco e io aggio

fatto tre anne lu sguattero cu isso GIACCHINO Ah neh (Egrave stato tre anne impiegato cu lu

ministro de li finanze) LUIGINO Stava cu ninglese ricchissimo il quale non teshy

nendo parenti bellezza mia non tenendo a nessuno quando mori lasciograve tutto a papagrave Me pare da 300 mila lire

GIACCHINO Ah LUIGINO Si peccheacute lu voleva bene camme a nu padre

erano vinticinche anne che lu teneva e poi senza pashyrenti

2 pupalela diminutivo di pupatagt bambola 3 tuosto duro intranshysigente

14 EDUARDO SCARPETTA

GIACCHINO E bravo Vi che bella fortuna LUIGINO Eh solo questo Oltre poi di questa fortuna

bellezza mia papagrave tiene la figlia mia sorella che egrave prishyma ballerina di S Carlo e ogni stagione piglia cinque o sei mila lire e capite tanta denare po bellezza mia che nhanna fa

GIACCHINO Oh questo egrave certo egrave buono che frusciate voi qualche cosa bellezza mia

LUIGINO Ma don Giacchi se vedete a papagrave ve raccoshymando non dite niente

GIACCHINO Oh non dubitate anzi siccome domani nce aggio da i peccheacute se vo accatta na casarella che tengo ncoppa a lu Vommero se mi riesce in discorso metshyterograve qualche buona parola per voi

LUIGINO E io vi ringrazio tanto tanto bellezza mia Vh vene essa da chesta parte Quanto egrave bella Don Giacchi le voglio fa na sorpresa non dite che so venushyto (si nasconde in fondo)

Scena quarta

Pupella e detti indi Concetta

PUPELLA (con un ventaglio in mano) Aggio allummato I

lu ffuoco e aggio mise la caudara Me parene mille anne che vene mammagrave

LUIGINO (mostrandosi) Eccomi a te bellezza mia PUPELLA Isso (Si nasconde il ventaglio dietro la schieshy

na) Ma scusate peccheacute siete venuto aceussl tutto nzieshyme (Che scuorno si me vede lu ventaglio)

LUIGINO E che fa forse ne avete avuto dispiacere belshylezza mia Ieri al giorno se vi ricordate vi feci segno che stamattina sarei salito Se poi volete che me ne vashydo io me ne vado

PUPELLA No chesto no ma capite si avesse saputo

4middot frusciate letto laquofregateraquo quindi rubate accatta comprare 6 Vommero Vomero collina napoletana su cui sorse a partire dal 1889 un moderno quartiere residenziale

I allummato acceso 2 al giomo al mattino

MISERIA E NOBILTAgrave 15

(Don Giacchi pigliateve lu vegraventaglio) (Gioacchino rishyde e finge di non udire) Quanno na figliola sta sola non egrave regolare che ricevesse nu giovinotto e specialmente po quanno sta figliola nun sta prevenita J bullbullbull peccheacute io saccio leducazione e saccio comme sha da ricevere nu signorino (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio)

LUIGINO Ma che educazione ma che ricevere tu stai semshypre bene bellezza mia lo son venuto per due cose prishyma per sentire da quella bocca se mi ami veramente e poi per parlare con mammagrave e con papagrave Dunque rishyspondimi sulla prima cosa bellezza mia

GIACCHINO (Vi che bella figura sto facenno da ccagrave dereshyto io)

PUPELLA Pe la primma cosa mi pare che non ci sta nesshysuna difficoltagrave vuie avite pututo vede se io ve voglio bene o no (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio) Ogne ghiuorno site stato nora fermato mmiezo a la strada de rimpetto a la fenesta mia e io o chioveva o faceva friddo so stata llagrave affacciata senza me movere Pare che chesta sia na prova che ve voglio bene e mo cchiu ve ne voglio peccheacute aggio ntiso che vulite parla cu mammagrave e cu papagrave

LUIGINO Oh brava brava chella Pupella mia Ma pershycheacute nascondi quelle belle manine Fammene baciare una bellezza mia

PUPELLA Oh chesto po no scusate quanno avite parshylato cu mammagrave e cu papagrave si loro vonno ve la faccio vasa

GIACCHINO Eh mi pare che sia regolare LUIGINO Egrave giusto bellezza mia e io ti giuro che farograve tutshy

to quello che vuoi tu Ma percheacute tieni questa faccia COSI

pallida Forse egrave la passione che tieni per me o ti affligshyge qualche altro pensiero Parla

PUPELLA No vedite io sto sempe accussI a li vvote tanto della faccia bianca che tengo se credene che io sto malata mentre io sto benissimo Non egrave vero don Giacshychi

GIACCHINO Ah sicuro (Don Luigi chella se more de famma la mamma egrave ghiuta a fa nu pigna pe le porta duie maccarune e na custata)

3 prevenita preavvertita 4 dereto dietro chioveva pioveva 6 vasa baciare

16 EDUARDO SCARPETTA

LUIGINO (Voi che dite bellezza mia Come quellanshygioletto si muore di fame Possibile)

GIACCHINO (Se more de famma bellezza mia) LUIGINO (E io tengo quattro soldi Giagrave che fa Se non

tengo denari tengo credito per tutte le trattorie Ma faccio venire il pranzo per quattro persone maccheromiddot ni carne polli pesce tutto Quella ragazza non deve star digiuna)

GIACCHINO (Bravo questo significa aver cuore) (Entra Concetta)

PUPELLA (~edendo la madre) (Ah mammagrave site venushyta)

CONCETTA (con lint1olto del pegno) (Eh so benuta Aggio trovata lagenzia chiusa chella chiude a li quatshyte)

PUPELLA (E camme facimmo Basta stateve zitta ccagrave nce sta chiUu giovinotto che me va spusa)

LUIGINO Signora rispettabile bellezza mia GIACCHINO (E che poteva manca) LUIGINO Se mi trovate qui in casa vostra egrave stato percheacute

amo immensamente vostra figlia ed essendomi assicushyrato che lei pure mi ama io senza perdere tempo vi dishyco che la voglio sposare

CONCETTA Signore questa vostra sollecitazione nel parshylare mi gonfia di gioia e di condoglianza lo come mashydre non potrebbo dare una decisione concisa Allinfuori di me cegrave puranche il padre che sarebbe il suo genitore sono certa perograve che anchegli quando sentiragrave questa coshysa ne avragrave molta giubilazione La ragazza avesse molta roba da portarle in dote ma per le troppe disgrazie cashypitanate al padre non tiene neanche il corriere Come la vedete la scrivete Nella nostra casa non trovate alshytro che buone viscere e dissonore 7

LUIGINO (Don Giacchi vuie avite ntiso) GIACCHINO (Ha fatta na bella parlata) LUIGINO (Me ne so accorto) Signora io non voglio nienshy

te voglio solamente la ragazza

7 buone viscere e diSJonore la risposta di Concetta contiene una serie o

di equivoci scmamici dovuti alla ipercorrezone secondo litaliano colto del parlato dialettale roliecitazione per laquosollecitudine condoglianza per laquocontentezzaraquo concisa per laquo precisa raquo Allinfuori di per laquooltre a i giubila zione per laquoltgiubiloraquo capitanate per laquocapitateraquo corriere per (C corredoraquo buone viscere p~r il buon animo raquo dissonare per laquoonore raquo )

MISERIA E NOBILTAgrave 17

CONCETTA Va bene allora tornate domani e parlate purto col padre

LUIGINO Perfettamente (Don Giacchi ma li maccarune nun lha portate)

GIACCHINO (E io che ne saccio Ma ci domando io qual che cosa) (Va da Concetta) (Donna Conce vedite de combina peccheacute chisto egrave figlio de namico mio ricchisshysimo Vuie iate dinto a lu nietto )

CONCETTA (E camme Ve pare Sarria na fortuna) GIACCHINO (Li maccarune non lavite portate) CONCETTA (Lassateme sta don Giacchi aggio trovata lashy

genzia chiusa) GIACCHINO (Pure chesto) (Si avvicina a Luigino e gli dishy

ce) (Non ha pututo fa lu pigna ha truvata lagenzia chiusa )

LUIGINO (Sangue de Bacco e si nun veneva io camme facevano Ma le manna tutte cose) Dunque signora ci vediamo domani

CONCETTA Venite senza meno LUIGINO Oh vi pare Don Giacchi VOi ve ne cashy

late GIACCHINO E camme me ne calo io aspetto a chilli llagrave LUIGINO (Non ve nincarricate lO iammoncenne domani

vi pago io) GIACCHINO (Veramente) LUIGI NO (Qua la mano) GIACCHINO (Va bene) Donna Conce a rivederci salutashy

temi tanto tanto a don Pasquale CONCETTA E chedegrave nun o vulite aspetta cchiu GIACCHINO Non fa niente torno unaltra volta - Stateve

bene (via) LUIGINO A rivederci bellezza mia e buon appetito

buon appetito (marcato e via) PUPELLA Grazie - Eh Buono appetito Ccagrave non nce

sta speranza de magna Mammagrave camme ve pare sto giovene

CONCETTA Eh non cegrave male egrave nu simpatico giovinotto e po figlia mia basta che te lieve da dinto a sta pezzenshytaria Il - Don Giacchino mha ditta che egrave figlio de nashy

8 iale dinlo a lu niello andate sul sicuro 9 ve ne calale scendete IO Non ve nincarricate non vi preoccupate II pezzentaria casa di pezshyzenti

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III 11

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18 EDUARDO SCARPETTA

mica suio ricchissimo Sperammo a lu Cielo che facesshyse overamente

Scena quinta

Luisella e dette poi Pascale

LUISELLA (entra e va a vedere se cegrave acqua nel catino) Acmiddot qua nun nce ne sta

CONCETTA Me pare che lavite visto LUI SELLA E camme se fa senzacqua lo seno sete CONCETTA E ghiatevella I a tira PUPELLA Chedegrave non lo ssapite che sha dda i a tira a lo

palazzo derimpetto LUI SELLA Lu saccio ma io aiere ne iette a tira tre cate

po~arrisseve l ave la compiacenza de ne tira nu cato VUle

PUPELLA lo ogge nun me fido me fa male o pietto CONCETTA E a me me fa male a capa LUISELLA Me dispiace ma chesto po egrave cosa de niente

Pe lo pietto nce va na carta senapata e pe la capa nu pare l de prese de tabacco facite cinche seie sternute scaturite e ve passa

CONCETTA lo non aggio bisogno de scaturi scaturite vuie donna Luise

LUI SELLA E io non tengo dolore de capo io sto bona PUPELLA E nuie pure stamme bbone ma lacqua nun lu

bulimmo tira LUISELLA Vi che dispietto teh Pare che si egrave accussi

vuie pure nun avite da vevere bull QJanno vevite vuie vevo io

CONCETTA lo pe me nun tengo sete PUPELLA E io manco (Io tengo famma auto che sete

La caudara starragrave vullenno pure) LUISELLA (alla finestra) Ah che bellaria fresca Mc pamiddot

Il facesse overamente dicesse il vero

I ghiatevella andatevela 2 cate secchi 3 1otarrisseve potreste 4 carta senopata impdcchi di carta e semi di senape 5 nu pare un paio 6 scaturite scatarrate 1 espettorate 7 sto bona sto bene 8 tevere bere

MISERIA E NOBILTAgrave 19

reno millanne che vene Feliciello Me voglio manna accatta miezu chilo de sacicce nu poco de lattuca e nu litro de vino buono Me voglio cunzula

PUPELLA Mammagrave ma che vene papagrave e porte li denare avimmo accatta tre custate dannecchia l0 nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera 11 e duie litre de vino buoshyno Nce vulimmo addecria

CONCETTA A la faccia de chi nun lu pograve vede LUISELLA (canta) laquoFronne e cerasa mia fronne e cerashy

sa collera ncuorpo a me nun nce ne trase 13 raquo (di denshytro suona il campanello)

PUPELLA Chisto egrave certo papagrave Che bella cosa (va ad aprire e torna subito con Pasquale) Papagrave finalmente site venuto lo nun ne puteva chiu da la famma Iammo cacciate li denare avimmo da piglia tre custate nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera e duie litre de vino buono Facite ampressa H iammo cacciate li deshynare

PASCALE (siede in mezzo alla scena e getta il cappello) Pupe che aggio da caccia figlia mia Sto cammenanno da stammatina e nun aggio pututo cumbina na lira Tengo duie salde dinto a la sacca uno egrave papalino e laushyto egrave francese

CONCETTA Tu che dice E camme se fa ogge cu sta poshyvera guagliona Chella tene famma

PASCALE E che aggio da fa Anze io me credeva che me faciveve truva quatte maccarune

CONCETTA E camme te li faceva truva Che megrave rimashysto quacche cosa stammatina

PASCALE Nun taggio rimasto niente ma tu vedenno che sera fatte tarde putive fa nu pignetiello

CONCETTA E nce vuleva che me lu dicive tu So ghiuta e aggio truvata lagenzia chiusa (Luisella ride)

PUPELLA Mammagrave chella ride la vedite CONCETTA Eh se capisce Ma donna Luisella ave rashy

gione de ridere peccheacute tu aspettave a pateto pe magna e io aspettava a maritemo senza penza che chisto nun

9 Me voglio manna voglio mandare per me IO annecchia giovenca di un anno o poco piugrave vilella (cfr la annicula) II nturliera letto una leshyglia una tegliata 12 addecria J

ricreare ristorare 13laquo Fronne e cera~ sa Irase leI laquo Fronda di ciliegia mia fronda di ciliegio collera in corshypo non mi passa 14 Facite ampressa fate in fretta ( pressa raquo frella) uno egrave papalino sono cioegrave di altri slati e quindi non spendibili

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20 EDUARDO SCARPETTA

egrave stato maie negrave padre negrave marito Egrave stato sempe nu sfaticato

PASCALE Sa si avimmo accummincia la solita storia io aizo ncuollo e me ne vaco IO peccheacute bastantamente la vita che sto facenno Po donna Luisella ne putarria fa lu meno de ridere Quanno stammo a ridere nuie putimmo ridere assaie ncoppa a li spalle soie

LUI SELLA Redite ncoppa a li spalle meie Iatevenne pezshyzentune

PASCALE Pezzentune SI ma onesti chello che nun sonshygo Ilaute

LUI SELLA Don Pasca parle comme haie da parla pecshycheacute si no chello che nun aggio fatto a mugliereta lu facshycio a te

PASCALE Giagrave tu si femmena figlia mia e cu te nun me pozzo mettere

CONCETTA Te li buo sentere tu sti parole pe la capa toia Si nun avisse iucato si nun te fosse piaciuto lu vino mo tenarrisse ancora la puteca de salassatore

PASCALE Tenarria ancora la puteca de salassatore E che laggio levata pe causa mia la puteca Egrave stata lepoca ca segrave cambiata So state li miedece che hanno rovishynata larte nostra Non piu salassi non piu salassi non vi togliete sangue E nce hanno fatte i sotto e ncoppa a nuie puverielle e intanto siente morte repentine ogne ghiuorno E percheacute Per labbondanza di sangue Hanshyno fatto male a la gente e a nuie lo quanno sente na morte de subito ah me recreo tutto quanto Egrave muorshyto lu si Ciccio lu putecaro de subito bene - Egrave muorto lu si Pascale lu canteniere de subito benone Si se samiddot lassavene nun murevano Nuie sta morte certo nun la facimmo

CONCETTA E che buo muri de subito Nuie murimmo de debolezza Nun me dispiace pe me ma pe chella poshyvera criatura (Una pausa)

PASCALE (a Concetta) Lu sapunaro egrave passato CONCETTA Nun o ssaccio (Di malgarbo) PASCALE (a Pupella piano) Felice segrave ritirato PUPELLA No ancora PASCALE Figlia mia agge pacienza core de papagrave tuio

16 aizo ncuollo e me ne vaco prendo le mie ccedilarabattole e mc n~ vado 17 sotto e ncoppa sottosopra

III i I

~ 1

MISERIA E NOBILTAgrave 21

Chillo mo vene Feliciello porta quacche cosa de denaro I

e io te faccio magna Tanta vote nce laggio prestato io a isso - Tiene famma assaie

PUPELLA Assaie

PASCALE Lascia crescere egrave segno di salute I CONCETTA Poco primma egrave benuto don Giacchino lu pashy ij

illtrone de casa e mo se negrave ghiuto PASCALE E ca chillo egrave lu guaio So cinche mesate che i~i

avanza e addo se pigliene ciente e diece lire Chillu illlll[povero Feliciello sta arruinato peggio de me cu chella li1

1vita che fa da la matina a la sera cu chillo tavolino sotshyImiddotIto San Carlo So passato da llagrave verso luna laggio troshy Ilfii

11vato tutto arrugnato muorto de friddo e fino a chelshy iiiI Iiilora nun aveva scritto ancora na lettera Mha cercato

ir ~II nu muzzone de sicarro e io nun lu teneva manco shyiIIII

(Di dentro suona il campanello) Ah chisto sarragrave isso Va arape Pupe

PUPELLA (va ad aprire poi torna) de don Felice

Scena sesta

Peppeniello e detti poi Felice

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Egrave Peppeniello lu figlio IrIIIIIImiddot

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PEPPENIELLO (ragazzo di otto anni veste miseramente ha llil un volto pallidissimo) Buongiorno

IliPASCALE Gue Peppenie pateto quanno vene IIIPEPPENIELLO Mo vene laggio lassato che steva arricetshy

tanno l lu tavolino 111111111

lIPASCALE E tu peccheacute staie accussl che egrave stato Ilq PEPPENIELLO Che ha da essere don Pasca Primme de

tutto me more de famma lilllII1

PASCALE Gue tutte de nu culore 1iI1

PEPPENIELLO Stammatina che aggio fatto marenna 11111middot

Duie easatielle quatte pizze fritte e nu soldo de sciushyIllImiddotmiddot1seelle l 1Iii1il

18 arrugnato rattrappito ritirato 1middot1

I arricetlanno sparecchiando 2 casalielie sciuscelie panini di farinJ gialla iii1ili

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22 EDUARDO SCARPETTA

PASCALE Scuse PEPPENIELLO Peccheacute so ghiuto a truva lu cumpare e

isso me lha accattate si no adderittura starria diuno E pe causa de lu cumpare aggio avuto duie cauce da papagrave

PASCALE E peccheacute PEPPENIELLO Peccheacute maveva mannato da nu signore cu

na lettera cercannole quacche cosa de denaro lo me laggio mise dinta a la sacca e so ghiuto primma da lu cumpare Chillo mha accattato li pizze e io tre me lagshygio astipate addograve steva la lettera Quanno so ghiuto da lu signore nauto ppoco me ruciuliava pe li grade Ha vista la lettera tutta nquacchiata de nzogna e segrave mise a allucca laquoDincello a quel porco di tuo padre che sti lettere lha da manna a li putecare comme a isso nun giagrave a nu signore raquo

PASCALE E se capisce Tu miette li pizze addograve steva la lettera

LUISELLA Tha dato duie cauce lo tavarria acciso Gue sa che te dico vide de te mpara narte e va fashytica peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

PEPPENIELLO Sissignore chesto lu sapimmo e nun dushybitate che ve levammo a seccatura Lu cumpare egrave senshyzale de serviture me vo bene e ha ditto che me metshyte isso a patrone Pare che accussl cu li fatiche meie me pozzo accatta pizze casatielle e sciusceIle

PASCALE TItti cibi delicati Ma pateto porta quaccosa de denaro o no Nuie stamme aspettanno a isso

PEPPENIELLO Ah state aspettanno a isso E state frishysche Chillo nun ha fatto manco nu soldo sta iurnata

PASCALE Possibile (Di dentro suona il campanello) Pushype va arape (Pupeila via poi torna)

PUPELLA Don Felice (entra Felice pallido scarno vestimiddot to miseramente)

PASCALE Felicie buongiorno FELICE Buongiorno Pasca PASCALE Ccagrave stammo aspettanno a te lu ssaie FELICE E mangiate io mangio dopo

3 ditino iigiuno 4 CQuce calci l1Stipate nascoste 6 me ruciumiddot liava pe li grade mi faceva ruzzolare le scale 7 quacchiala de Zoga unla di grasso 8 senzale de rervture colui che reclutava j servi tori per i signori

MISERIA E NOBILTAgrave 23

PASCALE Dico stamme aspettanno a te paccatta quacshycosa lo stammatina nun aggio pututo fa niente

FELICE E aspettate a me neh Pasca lo mo aggio feshynuto de iastemma comme a nu turco Dallotto fino a mo fosse venuto uno a farse scrivere na lettera Me so fatto nu piezzo de gelo Poco primme steve menanno pe llaria lu tavulino cu tutto lu calamaro e Ii penne Egrave na vita che nun me la fido de tira cchili nnanze Mo se dice che nce vonno mettere pure la tassa Ogne lettera duie centeseme e ncoppa a lu foglietto nce ha da sta lu francobollo de nu centesimo

PASCALE Pure chesto FELICE E allanno nuovo li scrivane hanno da paga la

ricchezza mobile PASCALE Eh FELICE Aveva mannato a chillassassino de figliemo cu na

lettera addograve nu signore (Vedendo Peppenieilo) Ah staie lloco IO Zitto mo Chillo egrave nu signore tanto buoshyno che me canosce da tanto tiempo sape comme steva primma io e sempe che aggio avuto bisogno de quacche cosa me lha mannato Mo doie lire mo quatte lire mo cinche lire e la Pasca e lu Natale mha mannato fino a dieci lire Embegrave chillo stammatina le porta la letshytera tutta nquacchiata de nzogna Ah (Fa per inshyveire)

PASCALE Lassalo i Feli chillo egrave guaglione PEPPENIELLO E che so stato io So state li ppizze Ma

po la sudisfazione ve laggio data FELICE Che sudisfazione maie data PEPPENIELLO ChelIi tre pizze che hanno nquacchiata la

lettera nnaggio fatto tre morze FELICE Ah ne fatto tre morze (Fa per inveire ma Pashy

squale lo trattiene) Pasca lasseme chillo me cufIeia PASCALE Nun mporta lasso i PEPPENIELLO Nun o vattere (Felice vuole inveire ma

Pasquale lo trattiene ancora) FELICE Pasca lasseme Lasseme fa lu patre Tu acshy

cusSl me faie perdere lu rispetto LUISELLA Vedite che padre Scili pe la faccia toia Mietshy

tatenne scuorno

9 addograve presso da IO 1I0co qui II cuffeia mi prende in giro 12

Scili pe la faccia loia Mietlatee scuomo esclamazioni di disprezzo di significato analogo laquoVergognati ~

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24 EDUARDO SCARPETTA

FELICE Ma quanno chisto Pascale me tene Guaglio dimane penza a chello che haie da fa vattenne da nu masto e mparate narte peccheacute si no te faccio fa a morte

PEPPENIELLO (interrompendo in tono canzonatorio) De li surece e de li scarrafune

FELICE Ma vaco vennenno lu beleno pe li surece mo Pasca lasseme

PASCALE Nun mporta Peli FELICE Va buono nun te nincarrica stasera parlammo LUI SELLA Eh parle dimane Da quanto tiempo lashy

varria pigliato e me lavarria mise sotto PEPPENIELLO (si azvicina a Luisella) Vuie a chi ve metshy

tite sotto Ma che mavite pigliato pe cavalluccio Me ne vaco sissignore Ogne tanto na mazziata ogne mumento na strillata E che so fatto nu cane Mo vaco addograve Il cumpare e isso me mette a servi fashytico e magno Pograve essere che trovo nu patrone che me va bene e ccagrave nun nce vengo cchiu Maie cchiu (Quasi piangendo va via di corsa)

CONCETTA (piangendo) Povero guaglione PASCALE (piangendo) Povera criatura FELICE Pasca tu si brutto assaie Me pare na capa de

morte PASCALE Chiammatelo Chesto che cosegrave1 (Va alla fineshy

stra e chiama) Peppenie Peppenie Eh chillo sta currenno de chella manera

CONCETTA Ha fatto buono che se negrave ghiuto Povero piccerillo Sempe maltrattato

LUI SELLA Vuie ntricateve de li fatte vuoste Chiste sonshygo affare che nun vappartenene

CONCETTA A me E chi nce risponnel Egrave stato peccheacute mha fatto cumpassione

LUI SELLA Iatevenne Cumpassione Viate chi ave cumpassione de vuie

CONCETTA Luise mo accummience nata vota Vi si la vuo femi

LUI SELLA E vi si la vuo femi tu Da stammatina me

13 5urece fcarraune sorei scarafaggi J4 cavalluccio espressione dishyspregiativa l maZ1iata bastonata in senso estensivo sgridata (dr anshyche laquomazziatone) 16 Viale beato Tutta la frase egrave da intendersi laquoSoshylo un santo puograve avere compassione di voi raquo

MISERIA E NOBILTAgrave 25

staie mettenno cu li spalle nfaccia a lu muro tu e stu mamozio 17 de mariteto

PASCALE Chedegrave ma so mamozio LUISELLA (a Felice) Gue sa che te dico Dimane vide

de trova na cammera na puteca pure nu suppigno basta che nce ne iammo da ccagrave

CONCETTA E lu stesso dico pure a te (Urtando Pasquale cade addosso a Felice)

FELICE Va bene dimane se ne parla chesto che cosegrave Avite da fa sempe chiacchiere

PASCALE A la fine nun egrave stata na gran cosa avimmo avushyto dispiacere che se negrave ghiuto lu guaglione

FELICE Ma che ghiuto e ghiuto Chillo ma va da lu cumshypare se magne tre o quatte ava toste 9 e po torna Penshysammo nuie invece camme avimmo da fa - Se putesse fa nu pigna

PASCALE Nun se pograve fa peccheacute lagenzia sta chiusa LUI SELLA (a Felice) E doppo che lO steva aperta che te

mpignave lo pe me nun caccio manco nu muccaturo cchiu

PASCALE Chi vha ditta niente a buie donna Luise Mamma mia Me parite nu fiammifero subito vappicshyciate

LUISELLA (a Felice) lo po vularria sape na cosa da te Tu tre ghiuome ta me puttaste na lira e mmeza laushytriere me purtaste ventiseie salde aiere na lira ogge nun haie purtate niente E che lu tiene a fa lu tavolino sotto San Carlo

FELICE E che aggia fa Che buo da me Dimane o dopo po dimane me lu venno Chillo nce sta pure nu pede attaccato cu na funicella E po caro Pascale egrave na speshyculazione che nun ba cchiu simme assaie Ogne tanshyto te vide presenta a uno cu nu tavulino senza sape leggere senza sape scrivere Primme pe fa lu scrishyvano sotto San Carlo saveva da nesame lingua itashyliana lingua francese e calligrafia Ma addograve sta Tutshyte quante fanno li scrivane

17 mamozio corruzione di Timoteo vescovo di Pozzuoli la cui statua sofmiddot frl gravi danni nel corso del tempo quindi statua goffa fantoccione quin di uomo stolido e grossolano (dr ivi Ilr laquomamozio de Puzzuleraquo) IS suppigno soffitta 19 ova loste uova sode 20 doppo cbe quandano che 21 muccaUTO fazzoletto 22 vappiedae vi accendete

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26 EDUARDO SCARPETTA

lA SCALE Lu fatto mio che nisciuno vo ietta cchili sanmiddot go

FELICE E peccheacute PASCALE Peccheacute nisciuno se salasse cchili FELICE Pasca non sapeva che dicive nisciuno vo ietshy

ta sango PUPELLA Vuie parlate ma se pograve sape quanno magnamshy

me PASCALE Conce tu che vulive mpigna CONCETTA Lu soprabito tuio cu doie Ienzole Sta ancora

la mappata 2l ncoppa a lu lietto PASCALE (prende limlolto e si avvicina a Felice) Felicie FELICE Aggio capito aggio capito e chesto stamme fa-

cenno ogne ghiuorno PASCALE Va da lu putecaro a la cantonata FELICE Qua cantonata PASCALE Da lu putecaro che sta a lu puntone FELICE E di a lu puntone Tu te ne viene Cti la cantoshy

nata PASCALE Te faie da nu chilo e mmiezo de lengue de passhy

sere nun te fa da li maccaruncielle peccheacute io nun ne mangio

FELICE Pasca cu sta famme che tiene vaie penzanno pure a la qualitagrave de la pasta

PASCALE No peccheacute li maccaruncielle me fanno peso a lu stommeco

FELICE Tu cu sta famme che tiene te mangiarrisse pure li corde

PASCALE Po te faie da miezo quarto de nzogna buona E lu zuchillo comme Iu facimmo Te faie da miezo chilo de sacicce e na buatta 26 de pomidoro Fatte da na buatta grande bona peccheacute io li maccarune li mashygno nquacchiate nquacchiate Po rimmanimme asciutte asciutte Te faie da diece ova doie ova pedono Tu li doie ova toie te li magne (Felice fa segno di si) Te faie da miezo chilo de muzzarella peccheacute io ova assolute nun laggio mangiato maie Sempe ova e muzzarella Te faie da nu panetto de burro frisco peccheacute nova e muzzarelIa se fanno cu lu burro mai con la sugna 17 Te

23 mappata involto di panni fagotto 24 puntone sinonimo di laquocanmiddot tonata 2 zuchillo sugo di carne per la pastasciulla 26 buatta scashytola (hanc baite) 27 sugna nap laquonzognaraquo grasso di maiale

MISERIA E NOBILTAgrave 27 I

ifaie da doie paIate de pane e quatte frutte sicche noci e castagne e te faie da pure na lira ndegravenaro e piglle duie litre de vino a lu canteniere derimpetto Va

FELICE (con ironia) Ma ccagrave dinto nce sta lorologio e la catena

PASCALE Nce sta rrobba che va chili de lorologio e la catena

FELICE Mo te la chiavo nfaccia la mappata Chillo si pushyre me lu dagrave nu chilo e mmiezo de menuzzaglia E chillo se ne vene cu lu burro la buatta de pomidoro lo si le cerco tutto chello che maie ditto chillo me li mena appriesso sette o otto buatte vacante

PASCALE LIoco dinto sta lu soprabito mio de quanno famiddot ceva lu salassatore

FELICE E me vuo mpara a me lu soprabito tuio Chillo sarricorda 0 48 E po io nun nce pozzo i da lu puteshycaro peccheacute tene nu cazone lO e nu gilegrave mio da nu mese e nun me laggio pigliato chili

PASCALE E io manco nce pozzo i peccheacute quinnece iuormiddot ne fa le portaie la coverta dinverno

FELICE E chisto lu putecaro tene tutta la rrobba nosta

Scena settima

Eugenio e detti

EUGENIO (di dentro) Egrave permesso FELICE Chi egrave favorite EUGENIO Scusate abita qui un certo don Pasquale Ah

eccolo lagrave PASCALE Chi vedo Lu marchesino FELICE Lu marchesino PASCALE Marchesino rispettabile E come va da queste i

parti Accomodatevi (Tutti si affollano per prendere le sedie Pascale prende una sedia spagliata e la butta via ne prende unaltra sulla quale egrave il catino ma vede che egrave bagnata e la butta via ne prende una terza sulla quale I

28 sE pure ai proprio 29 vacante vuote 30 cazone paio di pantashyi I

loni 11 I

EDUARDO SCARPETTA28

egrave il braciere con la cenere e la gitta via prende la quarshyta la pulisce bene e loffre al marchesino Tutto questo con molta fretta)

EUGENIO Carissima donna Concetta CONCETTA Caro marchesino PASCALE Mi dispiace che ci trovate di questa maniera

Per voi questa egrave una stalla egrave una rimessa FELICE E chisto egrave lu ciuccio (Mostra Pasquale il marshy

chesino ride) PASCALE Accomodatevi (tutti seggono Felice siede sulla

sedia senza fondo) E papagrave il marchese come sta EUGENIO Eh non cegrave male grazie PASCALE Va appriesso ancora a tutte li ballarine EUGENIO Sempre sempre e poi con me fa iI severo PASCALE Giagrave me ricordo Neh vi presento lamico mio

Felice Sciosciammocca EUGENIO Tanto piacere FELICE Fortunatissimo E pronto sempre a servirvi a

barda e a sella EUGENIO Grazie grazie (seggono) PASCALE Quanno io teneva la puteca de salassatore lu

padre de stu giovene era lu patrone de casa mia Che perla de signore che nobilone E mammagrave la marcheshysa mori non egrave vero

EUGENIO Sicuro Sono quattro anni PASCALE (volgendosi a Felice in tuono patetico) Mori la

marchesa FELICE (E che me ne preme a me) PASCALE Che signorona Era na dama Dunque

Che vaggio da servi che va dicere sta visita EUGENIO Si tratta di un gran favore che solamente voi e

vostra moglie mi potete fare PASCALE lo e mia moglie (Felicie chisto vulesse quacshy

che cosa de denaro) FELICE (E segrave diretto bene) PASCALE Parlate (Un momento di titubanza da parte di

Eugenio) No marchesi putite parla liberamente Feshylice piu che amico egrave un fratello

EUGENIO Posso fidarmi (Dagrave la mano a Felice) FELICE Fidatevi pure (lo nun me fido cchiu tanto de la

famma) EUGENIO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia

di un certo Gaetano Semmolone detto Fritto misto per-

Ilo

MISERIA E NOBILTAgrave I29 icheacute egrave stato cuoco fino a tre anni fa Poi ereditograve tutti

beni del suo padrone e oggi si fa dare leccellenza e vuoI I

fare ii nobile mentre non sa neacute leggere neacute scrivere Tieshy I

ne un angelo di figlia alla quale fin da bambina fece stushydiare il ballo ed ora egrave scritturata al San Carlo come prishyma ballerina Essa perograve non egrave contenta del suo stato atshytuale mi ama veramente vorrebbe esser mia

PASCALE E il padre si oppone FELICE Il padre egrave streppone PASCALE Il padre si oppone FELICE Ah io aveva capito il padre egrave streppone EUGENIO No ecco qua vi dirograve il padre vuole maritarla

ma dice che deve sposare un nobile t l PASCALE E buie nun site nobile EUGENIO Si ma lintoppo sapete qual egrave Egrave che i miei pashy

renti non acconsentiranno mai a questo matrimonio CONCETTA Ma allora scusate nun egrave lu padre de la figliola

ma so li pariente vuoste EUGENIO Sicuro ma ecco qua io gli ho detto che ci fashy

cesse sposare e quando tutto egrave fatto mio padre si pershysuaderagrave e saremo felici Questo non lo vuoI fare e mi ha detto laquoAllora metterete piede in casa mia quando porterete qui il marchese vostro padre vostra zia la contessa del Pero raquo

PASCALE Ah nauta signorona EUGENIO E vostro zio il principe di Casador PASCALE Ah nauto nubilone I

IFELICE (E tu si nu seccantone) EUGENIO Ora scusatemi che posso fare io povero gioshy

vine Posso andare da mio padre mio zio e mia zia e dir loro venite in casa di Gaetano Semmolone lex cuoco a parlare del mio matrimonio con la figlia che egrave ballerina Ditemi voi se lo posso fare

PASCALE Oh egrave impossibile Chille so la crema de la noshybiltagrave Proprio chello de coppa coppa la nobiltagrave (a Feshylice)

FELICE Comme a nuie per esempio che simme chello de sotta sotta la miseria

PASCALE Embegrave scusate come vi regolate EUGENIO Avevo risoluto digrave non pensarci piu Ma che va-

III

L streppone piccolo un soldo di cacio (Iell un gambo di fiore) 2 coppa coppa la nobiltagrave la parte piu elevata della nobiltagrave I

--------

EDUARDO SCARPETTA30

lete io amo troppo Gemma e sento che non posso dishymenticarla facilmente

PASCALE E che bulite fa EUGENIO (avvicinandosi con la sedia mentre gli altri fanno

lo stesso) Voi solo amico mio voi solo mi potete aiushytare

PASCALE Ma in che modo scusate EUGENIO Voi dovete diventare il marchese Ottavio Fashy

vetti mio padre (A Concetta) Voi la contessa del Pero mia zia e qualche alt~o amico vostro (a Felice) il simiddot gnore per esempio il principe di Casador mio zio

FELICE (ridendo) Vuie che dicite marchesi Ma chesto egrave impossibile io sto cumbinato de chesta manera lo faccio lu principe de Casanova

PASCALE Che Casanova Casador Marchesi ma voi che dite Come egrave possibile che noi

EUGENIO SI voi e dove trovar di meglio Faremo una bella finzione io stesso vi presenterograve in casa di Gemma

FELICE Ma marchesi scusate qui non bisogna abborshydare Voi adesso vi trovate accecato dallamore e non badate alle conseguenze qua bisogna ben ponderare le cose Chesta nun egrave na pazziella si chillo se naddona e nce fa nu paliatone 6

nuie addo nce lu iammo a cashygna

EUGENIO Ma che A questo non ci pensate nemmeno io conosco il tipo Il padre di Gemma egrave un asino e quando crederagrave di avere in casa una famiglia tanto nobile per la troppa gioia non comprenderagrave piu niente e io avrograve tutto il tempo di riuscire nel mio scopo

FELICE

PASCALE

EUGENIO

PASCALE FELICE

EUGENIO

CONCETTA

EUGENIO PUPELLA

3 abbordare

Allora va bene lo chi songo chi songo Mio padre il marchese Ottavio Favetti lo so Favetta

E io e io Mio zio il principe di Casador

E io chi songo Mia zia la contessa del Pero Papagrave e io nun songo niente

tirare via 4 pazziella scherzo (pazzia scherzare) se naddona se ne accorge 6 paliaone solenne bastonatura (cfr ivi 117 paliaa) 7 addo nce lu iammo a cagna dove andiamo a cambiarla la bashystonatura chi ascolteragrave le nostre lamentele

MISERIA E NOBILTAgrave 31

PASCALE Giagrave E con mia figlia come facciamo lo po addo la resto

EUGENIO Aspettate mia zia tiene una figlia mia cushygina Benissimo verragrave anche lei e saragrave la contessina del Pero I

PUPELLA Vh che bella cosa che bella cosa i EUGENIO Quello che vi raccomando aria di nobiltagrave albashy

gia lo poi domani mattina verrograve e vi darograve altre istrushyzioni Se farete bene le vostre parti saprograve ricompensarshyvi e poi lagrave mangerete beverete Per esempio a coleshyzione - omelette cotolette formaggio - A pranzo macshycheroni ragu patatine funghi fagiolini pesce polli dolci (Pasquale sta per isvenire ascoltando quella enushymerazione)

FELICE Marchesi Marchesi voi fate perdere nu pashydre de famiglia

EUGENIO Percheacute FELICE E chillo Pascale giagrave sta mangianno EUGENIO Eh Lagrave starete allegramente e chi sa per quanshy

li 1

ti giorni llI PASCALE (Che dice neh Feli)

1 l

FELICE (Iamme Che putimmo ave cchiu de na mazmiddot lI11

ziata) II PASCALE E addo avimmo da i luntano EUGENIO Non tanto ecco il suo indirizzo (cava fuori da 1

lun portafogli un biglietto di visita e lo dagrave a Pasquale) PASCALE (leggendo) laquoCavalier Gaetano Semmoloneraquo [

Ah egrave cavaliere 11EUGENIO Ma che cavaliere Egrave un titolo che si egrave dato egli

stesso I

PASCALE (leggendo) laquoRiviera di Chiaia Numero 155

primo piano nobileraquo (mette il biglietto di visita sul tashy 11

volino Luisella lo prende) Oh marchesi nauta cosa comme venimmo llagrave Nuie stamme de chesta maneshy I ra I

EUGENIO Oh si capisce penserograve io a tutto Domani vershyrograve con tutto quello che occorre

PASCALE Ah mo va bene FELICE Ma scusate arrivati llagrave noi che dobbiamo dire EUGENIO Lo saprete domani per ora lasciatemi andare

Vado a scrivere una lettera a Gemma per prevenirla di

8 addo la resto dove la lascio 9 albagia alterigia

32 EDUARDO SCARPETTA

tutto e vi ringrazio di cuore del gran favore che mi avemiddot te fatto

PASCALE Ma voi siete il padrone di tutto il mio sangue del sangue di mia moglie di mia figlia de lu sango

FELICE (canzonando) E puorco De lu sango e puorshyco (Eugenio fa per andarsene)

LUISELLA Marchesi scusate quanto ve dico na cosa EUGENIO Parlate LUISELLA Questo signore che deve essere il principe di

Casador vostro zio non vi ha detto che tiene una moshyglie la quale sono io Mavarria purta pure a me nun ve pare

EUGENIO Mi dispiace cara mia ma non egrave possibile Sashyremmo troppi E poi mia zia la principessa di Casador si trova gravemente ammalata e tutti lo sanno Malatshytia di petto Egrave un anno che non esce di casa

FELICE Nonsignore chella ha pazziato va llagrave vattenne Si lu marchesino puteva tavarria fatto veni pure a te Noi non vogliamo distogliervi da quello che avete stashybilito

EUGENIO Dunque a rivederci domani Carissimo don Pasquale

PASCALE Caro marchesino EUGENIO E di nuovo grazie grazie grazie (stringe la mashy

no a Pasquale) PASCALE Niente niente niente (Eugenio via) LUISELLA Guegrave Vi ca sta vita nun me fido de la fa

cchiu perciograve vide cbello cbe haie da fa spigneme tutto cbello che tengo mpignato peccheacute me ne voglio i

FELICE Luise taggio ditto tanta vote nun mannummeshyna li pigne peccheacute me ne faie i de capo IO Tu saie camshyme steva e si me facevano impressione li pigne tuoie Chi sente ogni tanto sti pigne va trova che se crede li Pe spigna tutte cose che nce va Quarantasette franshychi miserabili

LUI SELLA E quanno te servettene nun erano miserabili FELICE Me servettene pe te da a magna capisce LUI SELLA E chi te lha fatto fa Quanno io aveva da

magna cu li pigne mieie nun steva suggetta a te PASCALE Va buono fernite1a

IO i de capo andare via di cervello perdere la lesla Il va trova che se crede va a finire che ci si crede

I

I MISERIA E NOBILTAgrave 33

1 FELICE Mannaggia la capa mia mannaggia (Si strappa

dal petto un lembo del soprabito) I

PASCALE Oh haie fatto chesto FELICE Nun fa niente era la sacca pe li sicarrette Chella

me lu diceva Bettina muglierema na femmena camme a me tu nun la truove

LUISELLA E se capisce che nun la truove camme a mushygliereta

FELICE Peccheacute Che le vuo dicere a chella Statte zitshyta sa Nun parla de chella femmena peccheacute si no me faie fa lu pazzo

LUI SELLA Vattenne faie lu pazzo Tu nun haie fatto maie niente Isso fa lu principe chella fa la cuntessimiddot na e ccagrave rimmaneva la serva lloro

CONCETTA Nun ncera niente de male Quanno se va bene a nommo se fa tutto

LUI SELLA Tu statte zitta tu peccbeacute a te te tengo ncanshynal

CONCETTA A mme me tiene ncanna Vattenne ca io cu ttico nun me voglio appicceca gt peccheacute me sporco li mmane

LUI SELLA E sporcatelle sti mmane famme stu piacere PASCALE Taggio ditta tanta vote tu nun risponnere

Quanno stongo io nnanze tu statte zitta LUISELLA E sicuro Quanno nce sta lommo ha da rishy

sponnere lommo (ride) PASCALE Peccheacute scusate donna Luise io nun songo omshy

ma LUI SELLA Iatevenne ommo Nun nce va niente cchiu PASCALE Feli agge pacienza chesta insulta e io nun voshy

glio passa nu guaio CONCETTA Ma quanno lu vuo passa nu guaio quanno

Nauto marito a chestora lavarria giagrave scummata de sanshygo a cbella

LUISELLA (gridando) A cbi scumme de sango a chi FELICE Cbiste po ve dico a buie nun so cunsiglie che

li dagrave na mugliera bona (Pupella sta in mezzo ed ora trattiene luno ed ora laltro) Scumme de sango e nun scumme de sango Pascale nun egrave ommo de passa guaie

PASCALE Adda quanne maie

12 te tengo ncanna ti tengo in mio potere 13 appicceca entrate in contatto 14 Nun nce va niente echi Ci vuole ben altro

------------ shy

34 EDUARDO SCARPETTA

FELICE A te po quanne egrave dimane me voglio vennere luocchie pe te spigna li pigne e po vattenne che nun te voglio vede cchiti sa

LUI SELLA Se capisce che me ne vaco ma haie da vede primme che te faccio

FELICE Che me faie che me faie Me vulisse vattere di la veritagrave

LUI SELLA E che ne saccio mo vedimmo CONCETTA Lassatela lassatela si no chesta ve fa i ngamiddot

lera PASCALE Statte zitta tu si no te piglio a schiaffe CONCETTA Uh me piglie a schiafIe a me PASCALE Si a te a te PUPELLA Papagrave papagrave FELICE Va bene nun lavisse maie ditto sta parola vomiddot

glio vede che faie LUI SELLA E po lu bide CONCETTA Haie ditto che me piglie a schiaffe a me Te

laggia fa annuzza ncanna 15 sta parola PASCALE E ma vedimmo (scambio dingiurie e dinvetmiddot

tive a soggetto e volontagrave dellattore)

Questa scena deve essere eseguita con molto calore Poi tutti seggono Dalla porta in fondo a dritta si avanzano uno sguattero ed un facchino che portano una grande stufa Senza parlare si avvicinano alla tavola e posano a terra ai piedi di Felice la stufa Il facchino va via poi torna con due fiaschi di vino Lo sguattero scopre la stumiddot fa tira fuori una grossa zuppiera di maccheroni poi dei polli del pesce due grossi pezzi di pane tovaglioli e po sate mentre il facchino pone in tavola i due fiaschi di vino Egli e lo sguattero riprendono poi la stufa vuota arrivano sotto la porta in fondo si voltano salutando con un cenno della testa e vanno via Pasquale Concetmiddot ta Pupella Luisella e Felice si avvicinano alla tavola Poi si alzano di botto e tutti in piedi intorno alla tavola si slanciano con grande aviditagrave sui maccheroni fumigano ti divorandoli e abbrancandoli con le mani Cala la tela

l annU11a ncanna rimanere di traverso in gola

Atto secondo

Salotto in casa di Don Gaetano Mobili dorati un dimiddot vano due poltrone sei poltroncine Due mensole con specchi orologio e candelabri Nel centro della cameshyra pende un lampadario Molte corbeilles di fiori so no sparse per la scena e tutte recano il biglietto di visita del donatore Un tavolino con occorrente da scrivere campanello a timbro e album di fotografie Porta din gresso in fondo Quattro usci laterali da uno dei quali - il secondo a destra del pubblico - si accede in giar dino

Scena prima

Viciemo e Peppeniello poi Gaetano e Biase

VICIENZO (dal fondo a Peppeniello) che lo segue con un inshyvolto sotto il braccio) Trase trase Peppenie Nun ave paura aspetta ccagrave e nun te movere Chillo ma esce lu patrone e io te ce presento Haie capito

PEPPENIELLO Sissignore VICIENZO Vedite llagrave A chellaitagrave Povero guaglione

va truvanno de fa lu servitore pe magnagrave Ma dimme na cosa viene ccagrave tu a Michele lu senzale comme lu cashynusce

PEPPENIELLO Peccheacute ha fatto lu cumpare a paterno e io le songo cumpariello

VICIENZO E isso tha mmanato ccagrave PEPPENIELLO Sissignore ha ditto va l1agrave ca chella egrave na

bona casa pe te nce sta Vicienzo che egrave amico mio stret to parla cu chillo e nun te nincarrica

1 ailagrave etagrave

I I

~ I

i

EDUARDO SCARPETTA36

VICIENZO Va bene ma fino a nu certo punto Peppeniello mio peccheacute io nun songo lu patrone Ma vedimmo isso che dice Si te va fa sta bene e si no che aggio da fa Te ne vaie

PEPPENIELLO Me ne vaco E addo vaco neh don Vimiddot cie lo me more de famma

VICIENZO (Vuie vedite chisto camme egrave curiuso Da na parte me fa pure cumpassione) Ma dimme na cosa tu tiene mamma tiene patre

PEPPENIELLO Li ttengo li ttengo ma camme nun li tteshynesse

VICIENZO E peccheacute PEPPENIEILO Peccheacute stanne cchiti disperate de me A

casa mia se magna nu iuorno si e nu iuorno no VICIENZO Aggio capito Ma pateto e mammeta po avesmiddot

sene da strilla che tu staie luntano da la casa che faie lu servitore

PEPPENIELLO A chi Chille hanno ditta mparete narte e vattenne peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

VICIENZO Ah chesto hanno ditta E bravo Vi che belli patre e mamme Va buono Peppenie nun te ne incarrica nce stanga io che penzo pe te Dinto a sta mappata che puorte

PEPPENIELLO Lu vestito da servitore che m ha rialato lu cumpare

VICIENZO Va bene (Ma dico a lu patrone che chisto megrave figlio e o va o nun bo se lha da piglia pe forza) Siente si tu vuo rimmane certo dinto a sta casa haie da dicere che io te so patre e quanno lu patrone tadmiddot dimanna laquoVicienzo che tegrave raquo tu haie da risponnere laquoMegrave patre eccellenza gt~ - Haie capito

PEPPENIELLO Vuie abbasta che me facite magna io ve chiammo pure mamma

VICIENZO E chiunque taddimanna haie da dicere sempe che me si figlio

PEPPENIELLO Va bene GAETANO (di dentro gridando) Tu si na bestia tu nun si

buono a niente vattenne fora VICIENZO Zitto lu patrone Mettimmece ccagrave (si ritirano

in fondo)

2 rialalo regalato

Ishy

MISERIA E NOBILTAgrave 37

GAETANO (comparendo in iscena) Lassa lassa a me Manshynaggia larma J de mammeta (Reca una lunga treccia di rose e camelie Biase lo segue)

BIASE Ma addo la vulite mettere GAETANO La voglio mettere ncapo a mammeta Guarshy

date Aggio da dicere a isso addo la voglio mettere VICIENZO Eccellenza che egrave stato GAETANO Vicie staie lloco e me faie veni stu mam01io

de Puzzule Viene ccagrave saglie ncoppa a chella seggia e miette sti fiori ncoppa a chella porta (indica il secondo uscio a sinistra)

VICIENZO Subeto (Esegue) BIASE Ma chavite a fa la festa neh signa (Ride) GAETANO Tu statte zitto e nun ridere peccheacute si no te

mengo da coppa abbascio Entrate fuori BIASE Uht entrate fuori (Ride) GAETANO Guegrave Non tanta confidenza sa BIASE Ma io GAETANO (gridando) Fuori fuori BIASE Bis Bis (Via pel fondo) GAETANO Va buono te voglio fa fa io lu bis o ssa

Vi che ciuccio Faccio a festa Camme si avesse mise tutte lampiuncielle lo ho messo tutte rose e camelie e ogni camelia megrave custata cinque soldi Eh E doppo che me custave cinche lire che me mpurtava Per mia figlia Gemma voglio spendere qualunque somma Oggi egrave lanno avversario della sua nascita e laggio da sullenshynizza come si deve E poi povera figlia so denare suoie se li fatiche cu li piede Vicie aissera chillu passhyso a duie Di a veritagrave

VICIENZO Ah che lu dicite a fa eccellenza A signushyrina me pareva nauciello

GAETANO Bravo Nauciello Che bella cosa _ Te rishycuorde quanno avette chella sbattuta de mane che dushyraie cchiti de nu quarto dora

VICIENZO Sicuro eccellenza GAETANO E tu pazzie Chella facette chillu passo accussi

diffigravecele te ricuorde Mettette nu pede cu la ponta ntena e cu Ilauto pede po da coppa a lu palcoscenico

3middot larma lanima 4 le mengo te lo faccio ingoiare passo a duie passo di danza eseguito da un ballerino e una ballerina 6 auciello ucshycello

I

I I

I I

I

38 EDUARDO SCARPETTA

scennette fino abbascio menanne cauce (Esegue in carishycatura) Che bella cosa Benedetta figlia mia benedetshyta Quanno avette chella sbattuta de mane nauto ppoco me steva venenno na cosa dint a la quinta

VICIENZO E se capisce GAETANO Mo avarria essere viva Angelarosa la mamma

Quanto la voleva bene VICIENZO Ma scusate signo chelli camelie peccheacute lavite

mise llagrave GAETANO Peccheacute chella egrave la cammera soia e mo che se

ritira dalla passeggiata trova la sorpresa Vide ccagrave quanshyta mazzette Quanta fiori (Addita alcune laquocorbeilshylesraquo poi prende un biglietto di visita chegrave sulla prima a sinistra e legge) Alfonso Alfonso Vicie liegge tu chisto egrave nu carattere troppo piccerillo

VICIENZO (legge) laquoAlfredoraquo Ccagrave dice Alfredo GAETANO Me credeva Alfonso aggio visto laquoAraquo nnanze VICIENZO (legge) laquoAlfredo del Cane Barone di Terrashy

novaraquo GAETANO Capisce tutte nobele - Barone Alfredo dei cashy

ni di terranova - E chistauto (Prende il biglietto di visita che egrave su unaltra corbeille in fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO laquoAurelio Frichegrave dei Duchi di Castelquagliatoraquo (leggendo )

GAETANO Scuse Castelquagliato E chistaute (Coshyme sopra dal fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO (legge) laquoIl signor Bebegraveraquo GAETANO Ah va buono chisto egrave il signor Bebegrave Egrave nu

viecchio che egrave benuto tre o quatto vote ccagrave e nun pushytimmo sape comme se chiamma Egrave abbonato a la polshytrona vene ogne sera Seh E sulo isso vene Ne veshynarranno da nu centenaro e tutte pe figliema veneno tutti suoi adoratori

VICIENZO Signo scusate e cu lu marchesino don Eugeshynio che facite A me mme pare che la signorina le vo bene assaie

GAETANO Che bene e bene Vicie ma che si pazzo Chella lu cufIea

VICIENZO Ma isso dice che se la vo spusa GAETANO Ah dice ma non lo fa lo per me ne avrei piashy

cere ma so i parenti suoi che si oppongono e io nun

lIIlshy

MISERIA E NOBILTAgrave 39

pozzo tene nu spittinicchio 7 dinta la casa Pograve essere che chella povera criatura overo nce mette na passione lo aiere matina nce lu dicette laquoMarchesi fenimmo sta storia Quanno vuie me purtate a papagrave cu lu zio e la zia e nnanze a me ve danno lu consenso allora trashysite dinta la casa mia e si no nun nce venite cchiu pecshycheacute nce ncuitammoraquo

VICIENZO E isso che ve rispunnette GAETANO Niente Me las8aie comme a na carota e se ne

iette Ma io lu ssaccio lu padre e li zii ccagrave nun nce veshyneno peccheacute so nobili SO superbi

VICIENZO Embegrave chedegrave Vuie nun site nobele GAETANO Sicuro Embegrave che nce vuo fa Anze Vi

cie io te voleva dicere na cosa quanno me parle nun te scurda de lu titolo Tu dice sempe laquoEccellenza ecshycellenza eccellenzaraquo Ma vene primma lu titolo e po leccellenza Per esempio io te dico laquoVicienzo avete fatta la tal cosaraquo laquoSi cavaliere eccellenza raquo - Haie capito

VICIENZO Va bene Cavaliere eccellenza vi dovrei dire na cosa

GAETANO Che cosa VICIENZO Peppenie fatte nnanze e saluta lu signore PEPPENIELLO (si fa avanti) Servo vostro eccellenza GAETANO Buon giorno E chi egrave stu guaglione VICIENZO Cavaliere eccellenza megrave figlio nun aggio adshy

do lu mettere lu vurria tenere vicino a me e se il cavashyliere vostra eccellenza vuole lu faccio sta cu me Ve serve purisso e le date na cusarella e lu magna

GAETANO Ah bravo Tu si figlio a Vicienzo PEPPENIELLO Sissignore e isso megrave patre a me GAETANO E se capisce Si tu si figlio a isso isso ha da

essere patre a te Seh me piace Egrave nu bello guaglioshyne (Piano a Vicienzo) (Vicie ma tu mme pare che me diciste che nun ire nzurato )

VICIENZO (Nun songo nzurato ma comme si fosse Cashypite)

GAETANO (Va buono aggio capito) Sissignore fallo sta ccagrave cu ttico Pe mo le damme diece lire a lu mese si po se porta buono lavanzammo pure

lI

7middot spiinicchio uno spiedino (da upitoraquo spiedo) quindi tormento 8 nzurao sposato

40 EDUARDO SCARPETTA

VICIENZO Grazie eccellenza osia cavaliere eccellenza Vase la mano a lu signore Peppenie (Peppeniello bacia la mano a Gaetano)

GAETANO Grazie grazie PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Va bene aggio capito Gue chillo me lu dice

nata vota Sf ma chisto nun pograve sta vestuto accussf VICIENZO Nonsignore cavaliere eccellenza io laggio fatshy

to lu vestito da servitore Lu tene dinta sta mappata GAETANO Embegrave allora va lu vieste e po lu mettimmo

fore a la sala vicino a lu casciabancomiddot O lu vulimmo mettere ncoppa a lu casciabanco

VlciENZO E allora pare na statuetta de gesso GAETANO Haie ragione Miettelo vicino a lu casciabanco

comme si fosse nu valletto VICIENZO Va bene GAETANO Viene ccagrave Tu comme te chiamme PEPPENIELLO Peppeniello GAETANO Peppenie ccagrave sta lu timbro PEPPENIELLO E chedegrave lu timbro GAETANO Lu campaniello (Suona un tocco) Un tocco egrave

la cameriera di mia figlia Ma tu nun te nincarrica nun te movere (Suona due tocchi) Due tocchi

BIASE (entrando) Comandate eccellenza GAETANO (Gue chillo nun egrave stato mai esatto come a

mo) Chi tha chiammato BIASE Due tocchi eccellenza GAETANO A te te nha dafferra uno e buono Vattenne

che nun aggio chiammato a te

Biase guarda i festoni di fiori attaccati alla porta e va via ridendo

GAETANO No io a chillu cestariello ne laggia manna VICIENZO Perdonatelo cavaliere eccellenza chillo egrave nu

poco scemo GAETANO Seh PortatiIlo a casa chillo scemo Dunque

Due tocchi o chiammo a pateto o a chillauto animale anfibio che mo se negrave ghiuto (Suona tre tocchi) Quanshyno po siente sti tre tocche egrave segno che chiammene a te e tu te presiente Haie capito

9 carciabanco cassapanca

MISERIA E NOBILTAgrave 41

VICIENZO Va bene cavaliere eccellenza nun nce penzate Chillo lu guaglione tene talento Iammuncenne Peppeshynie

PEPPENIELLO Permettete signo (Arriva sotto luscio in fondo si volta e ripete a Gaetano) Vicienzo megrave pa~ tre a me

GAETANO E che buo da nuie (Vicienzo e Peppeniello vanno via pel fondo a sinistra) Che giornata che bella giornata che bella giornata Comme pare bella sta cammera tutta fiori Intanto stamrnatina aggio urdishynato lu pranzo pe dodici persone e ccagrave nun sarrammo manco seie Aissera mannaie linvito a lu miedeco de lu primmu piano e chillo stammatina mha mannato a dishycere che nun pograve veni peccheacute egrave vigilia e mangia pane e mellone Mmitaie IO pure allarchitetto de lu terzo piashyno cu tutta la famiglia e stammatina mha mannato a dicere che nun pograve veni peccheacute la mugliera tene doshylore de mola lo po dico sti guaie me li putiveve fa sape aissera e io nun avarria ordinato lu pranzo pe dushydece Pure egrave buono che vene lavvocato mio cu la mushygliera e li doie figlie So quatte e duie nuie seie e don Dummineco lu negoziante a Toleto 12 sette Pure na bona tavola egrave Ma dudece era meglio tengo tutto lu servizio completo Nun ncegrave che fa Quanno se danshyno tanta cumbinazione Nce sarria stato pure chillasshysassino de figliemo Luiginoj ma no nun lu voglio vede me nha fatte assaie E pe la capa soia se perde chesti ghiurnate

Scena seconda

Ottavio e detto

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso GAETANO Chi egrave Ah il signor Bebegrave Avanti favorishy

sca

lO Mmilaie invitai II mola dente molare 12 Tolelo Toledo quarshytiere di origine spagnola (sec XVI) famoso centro commerciale della cittagrave

I I I

I

I

L

42 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO (di fuori) Grazie Se disturbo ritornerograve unalshytra volta

GAETANO Ma niente affatto voi ci fate sempre onore e piacere

OTTAVIO Gra2ie troppo gentile GAETANO Accomodatevi OTTAVIO Gra2ie (Seggono) Come state State bene GAETANO Eh non cegrave male E voi sempre svelto sempre

allegro OTTAVIO Che volete io non sto mai di cattivo umore GAETANO Bravo Sempre cosi OTTAVIO Quanti fiori Sono tutti regali di vostra figlia

non egrave vero GAETANO Sicuro percheacute oggi egrave lanno avversario della sua

nascita OTTAVIO (ride) Ah ah lanno avversario Lanniversa

rio volete dire GAETANO E nun aggio ditto accussi Oggi ha finito di

ciotto anni OTTAVIO Diciotto anni Che belletagrave Letagrave dellalle

gria dei fiori e degli amori GAETANO Ah nuie lavimmo finete da nu piezzo diciotto

anni Anche voi avete mandato dei bei fiori Ho letshyto il vostro nome Il Signor Bebegrave

OTTAVIO Sicuro perfettamente E la signorina Gemshyma non cegrave

GAETANO Nonsignore egrave uscita in carrozza colla sua cameshyriera Ma poco po trica

OTTAVIO Se non vi dispiace laspetterograve Voglio personalshymente darle i miei auguri e di piu offrirle un piccolo rishycordo (tira fuori da una tasca un astuccio con un anelshylo) Ecco Un anellino

GAETANO (osservandolo) Bellissimo Altro che anellino questo egrave un anellone Cegrave una lettera sopra tutta in brillanti

OTTAVIO Sicuro egrave una B Bebegrave il mio pseudonimo GAETANO Giagrave Bebegrave il vostro pesolonimo Per ora vi

ringrazio con la bocca mia quando poi viene mia figlia vi ringrazieragrave a voce colla bocca sua

OTTAVIO Oh niente per caritagrave

I trira tardare

MISERIA E NOBILTAgrave 43

GAETANO Ma scusate voi percheacute non volete dire come vi chiamclte

OTTAVIO Percheacute egrave inutile Che ve nimporta a voi Mi chiamo Bebegrave il signor Bebegrave

GAETANO Va bene come volete voi OTTAVIO (tira fuori un portasigarette ne prende una e ne

offre unaltra a Gaetano) Posso offrirvi GAETANO Che egrave chesta Na bacchetta de spirito dashy

menta OTTAVIO (ridendo) Ma no una sigaretta 1

IGAETANO Ah se fumano 1OTTAVIO Sicuro (accende un cerino) Accendete (Gaetashy1

no accende) Queste vengono dal serraglio GAETANO Ah Li ffanno li guagliune llagrave dinto

1OTTAVIO Ma che Vengono da Costantinopoli cegrave denshyj

tro la barba del Sultano 1

GAETANO SO fatte cu la barba del Sultano Vi comshy il me hanno daddura 1OTTAVIO (ridendo) Son fatte con un tabacco che si chiashyIma cosi la barba del Sultano

Gaetano fumando si disturba e tossisce

OTTAVIO Che cosegrave GAETANO Megrave ghiuto nu pilo de la barba ncanna OTTAVIO Se vi disturba non fumate GAETANO Si la veritagrave (posa la sigaretta) Signor Bebegrave vi

ricordate ieri sera che festa a mia figlia OTTAVIO Ah sicuro Cera perograve un pochino di contrashy

sto ma la sinistra vinse GAETANO Giagrave lo questo osservai tutte le poltrone a sishy

nistra sbattevano le mani facevano chiasso e chelle a dritta nun se muvevano Percheacute don Bebegrave

OTTAVIO Eh Percheacute Partito contrario mio caro Tutte le poltrone a destra proteggono Erminia Pax lalshytra prima ballerina

GAETANO Ah perciograve E vonno mettere la Pax con mia figlia Seh Nce ne vanno Pax per mia figlia

2 Na bacchetta un bastoncino di estrailo di menta 3 serraglio era cos( detto comunemente lospizio dei poveri (nel quale egrave ambientato O memiddot se maria1lo di Salvatore Di Giacomo per il quale cfr questo tesSo volume) qui egrave scherzosamente confuso con il Serraglio (palazzo residenziale) del Sul tana di Costantinopoli

44 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO Oh non cegrave paragone GAETANO Dite la veritagrave don Bebegrave OTTAVIO Daltronde che ci volete fare Sono i partiti

Poi vi sono i capi partiti io per esempio sono capo parshytito della sinistra e se domani sera questo giagrave non sashyragrave mai dico per dire se domani sera voglio subissare vostra figlia la subisso

GAETANO Eh va bene ma mia figlia tiene larte OTTAVIO Che vuoI dire Il pubblico a questo non ci bashy

da lo mi metto in testa di fischiarla e la fischio Dico per dire

GAETANO Giagrave Egrave listessQ fatto per esempio che io esshysendo suo padre dopo che voi lavete fischiata vaspetto fora e ve faccio nu paliatone

OTTAVIO Oh GAETANO Dico per dire OTTAVIO Ah va bene GAETANO Ma voi siete un gentiluomo e non la fischieshy

rete OTTAVIO Ma che Ho portato un paragone per farvi comshy

prendere di che sono capaci i capi partiti GAETANO Ed io vi ho portato un altro paragone per farvi

comprendere di che sono capaci i padri (Ottavio ride) Don Bebegrave lu vi Don Bebegrave A proposito don Bebegrave potrei avere il piacere di tenervi a pranLO con noi queshystoggi

OTTAVIO Questoggi Mi dispiace ma non posso Soshyno stato giagrave invitato mi procurerograve il piacere unaltra volshyta Questa sera se vi fa piacere verrograve a prendere il caffegrave con voi

GAETANO Va bene Intanto permettetemi vado a lavarshymi un poco a fare un po di toletta Da che mi sono alshyzato non ho fatto altro che attaccare rose e camelie per mia figlia Vedete llagrave (Mostra la porta)

OTTAVIO Ah bravo Fanno bene GAETANO Con permesso OTTAVIO Attendete GAETANO (dopo una pausa) Ma che Mi dovete dire

qualche cosa OTTAVIO No GAETANO E voi mi avete detto laquoAttendeteraquo

4 suhinare di fischi

MISERIA E NOBILTAgrave 45

OTTAVIO Dico attendete fate pure il vostro comodo GAETANO Ah va bene Intanto voi potete vedere i rishy

tratti nellalbum potete passeggiare un poco in giarshydino lo vengo subito

OTTAVIO Ma si fate pure GAETANO Grazie signor Bebegrave lo nun capisco peccheacute

vaggia chiammagrave Bebegrave Ogne vota che parlammo aggio da suna lu tammurro pe nu quarto dora be bregrave be bregrave Ma voi dite che egrave il vostro pesolonimo e io non voglio contrariarvi (via dalla quinta a destra)

OTTAVIO (ridendo) Ah ah ah Che tipo curioso Per forza vuoI sapere come mi chiamo Dire il mio vero noshyme a lui Dovrei esser pazzo Se mio fratello il prinshycipe di Casador e mia sorella la contessa del Pero veshynissero a scoprire che io faccio la corte ad una ballerina povero me Starei fresco Se non avessi sciupato quasi un milioncino con queste ragazze non darei conto a nessuno delle mie azioni ma oggi purtroppo ho bishysogno dei miei parenti e debbo agire con molta cautela Tanto piu che faccio sempre delle lezioni di moralitagrave a mio figlio Eugenio Se egli sapesse che vengo in queshysta casa povero me Povero me

Scena terza

Gemma Bettina e detto

GEMMA (di dentro ridendo con Bettina) Ah ah ah Va bene grazie grazie

OTTAVIO Ah eccola qui (va in giardino) GEMMA (viene avanti con due mazzolini di fiori in mano in

abito da passeggio elegantissimo - Bettina la segue con altri due mazzolini in mano Indossa un abito di seta neshyra) Ma chesta veramente egrave na cosa curiosa Sta iurshynata me subissene de buehegrave Pure Biase me nha dato uno Fiori da tutte le parti Teh guarda ccagrave lo mo che ne faccio de tutti sti fiori

BETTINA Lanno che bene nee lavite avisa quatte iuor-

I huchegrave mazzi di fiori (franc houquets)

i

I

1

--

47 46 EDUARDO SCARPETTA

ne primme a tutte quante che fiori nun ne vulite senshytite a me (si levIgravelno i cappellini)

GEMMA Vedimmo chisto chi egrave (prende il primo biglietto di visita come ha fatto Gaetano elegge) laquoAlfredo del Caneraquo Ah chisto egrave lu baruncino Chillantipatico Nun lu dammo audienza (Prende il secondo biglietto e legge) laquoAurelio Frichegraveraquo (A Bettina) E chi egrave stu Frishychegrave

BETTINA E chi lu ssape GEMMA Ah chisto egrave chillu nobile curto curto Si vvide

quanto egrave curiuso La sera se fa mettere quatte cuscine ncoppa a la pultrona e po sassetta

BETTINA E chisto ha da essere Tombus GEMMA Proprio Tombus Accussi lu chiammammo nuie

E chistauto chi egrave (Prende il terzo biglietto e legge) laquolI signor Bebegraveraquo

OTTAVIO (avanzandosi) Mi avete chiamato GEMMA Ah vuie stiveve ccagrave OTTAVIO Si stavo qua tesoretto mio Son venuto per aushy

gurarvi tutte quelle felicitagrave che il vostro bel cuore desishydera Anche io questa mattina ho voluto mandarvi dei fiori ma poi personalmente vi prego di accettare queshysto piccolo dono che terrete come semplice ricordo del signor Bebegrave

GEMMA Ah bravo (Prende lastuccio lo apre ed osserva lanello) Carino

OTTAVIO (Carino Quello mi costa 1600 lire) Quella egrave una laquoBraquo tutta in brillanti

GEMMA Giagrave una laquoBraquo Tiene Betti mietti llagrave ncopshypa (Bettina prende lastuccio e lo pone sulla menshysola)

OTTAVIO Se voi signorina foste meno crudele con me quante e quante cose farei per voi percheacute vi giuro che mai in vita mia ho amato una donna come amo voi o Gemma

BETTINA Uht signuri io nun nce aveva badato Guar date quanta rose e quanta camelie stanno vicino a la porta de la cammera vosta

GEMMA Uh veramente E chi nce lha poste OTTAVIO Vostro padre mi ha detto che da stamattina non

ha fatto altro che attaccar rose e camelie Forse saragrave stato lui

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA Povero papagrave Quanto me vo bene Pe sta nashyscita mia sta ammuinato 2 da otto iuorne e se pograve di che la notte nun ha durmuto

OTTAVIO Non solamente vostro padre signorina Anshychio stanotte non ho potuto riposare e pensando a voi dicevo fra me laquoChissagrave se mi accorderagrave una sola parola di speranza quella parola che non ho potuto mai otteshynere e non so percheacute raquo

GEMMA Ma scusate signore io credo che vaggio parlato chiaro bastantamente Site vuie che vi piace de perdere lu tiempo Quanno venisteve la primma vota e me dicishysteve tante belle parole e me facisteve tanta belle proshymesse senza mai parlare della cosa piti essenziale io sushybito capii e che ve rispunnette laquoSignor Bebegrave voi avete sbagliato io non voglio diventare chello che me vulite fa diventa vuie Si veramente tenite na gran preshymura pe me spusateme chesto egrave chello che desideroraquo A sta parola laquospusatemeraquo che vaggio ripetuto cchiti de ciente vote vuie nun parlate cchiti e varrefreddate Ma peccheacute vurria sape

OTTAVIO Ecco qua Gemma mia vi dirograve lo appartengo ad una nobile famiglia e i parenti miei capisci

GEMMA Capisco i vostri parenti la vostra nobile famishyglia nun vedarriano buono stu matrimonio peccheacute io so na ballerina e siccome chesta ballerina ameragrave sushylamente a chillo che le parlarragrave de matrimonio cosi camiddot ro signor Bebegrave scusate se vi dico che dovete battere la ritirata (Bettina canterella il motivo della ritirata e Gemma le fa coro Tutte e due ridono con aria di schershyno)

OTTAVIO (dopo una pausa) E mi lasciate cosi barbaramenshyte Non mi dite altro

GEMMA Nientaltro non ho altro da dirvi OTTAVIO Ebbene ci penserograve e spero di farvi contenta

percheacute mi saragrave impossibile dimenticarvi o Gemma Vi amo troppo e col tempo ve ne convincerete (Una paushysa) Uno di questi giorni resterograve a pranzo da voi Vostro padre voleva farmi rimanere oggi ma con mio dispiashycere non ho potuto accettare percheacute avevo un altro imshypegno Vi faragrave dispiacere se pranzerograve un giorno con voi

L2 bullbulluinto afiannato (cfr Il uin afianno)

48 49 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Oh anzi staremo piu allegri OTTAVIO Bravissimo Dunque arrivederci mia cara A

questa sera GEMMA A rivederci OTTAVIO Col tempo ve ne convincerete ve ne convinshy

cerete (Bisogna aver pazienza e costanza io so il meshystiere) (Via)

GEMMA Ah ah ah (Ridendo) Quanto egrave curioso BETTINA A chelletagrave vo fa ancora lu giuvinotto GEMMA Appena sente parla de spusalizio se ne scappa

Basta Betti mo che simme trasute dinto a lu palazzo lu guardaporta mha cunsignato stu biglietto Dice che nce lha dato Eugenio da stammatina e non ha avuto tiempo de me lu da primma Vedimmo che dice (apre il biglietto) Attiente Betti Avesse da veni papagrave

BETTINA Nun avite appaura leggite (Va a guardare vershyso luscio a destra)

GEMMA (legge) laquoCara Gemma oggi presenterograve a tuo pashydre la mia famiglia e se la sorte ci saragrave favorevole se riusciragrave la finzione saremo felici e per sempre Per ora non ti dico altro a voce ti dirograve il resto Ama sempre il tuo Eugenioraquo E che vo dicere chesto Che sarragrave sta finzione

BETTINA E che ne saccio signuri Chello che ve pozzo dicere sulamente stateve attiente percheacute a li vote na figliola quanno meno se crede egrave ngannata

GEMMA Tu che dice Betti Chillo Eugenio va pazzo pe me

BETTINA E chillassassino de maritemo pure lu pazzo fashyceva e po quanno me spusaie

GEMMA Comme Betti tu si mmaretata BETTINA Sissignore signuri da ottanne Me spusaie nu

giovene de notaro nu certo Felice Sciosciammocca e doppo duie anne de matrimonio nce spartetteme

GEMMA E peccheacute ve spartisteve BETTINA Peccheacute chillu birbante se mettette a fa lammoshy

re cu na sarta e pe chella femmena steva facenno i la casa sotte ncoppa lo lappuraie e le facette prime nu paliatone e po me ne iette Me credeva che stu mio sishygnore doppo quacche tiempo se fosse ricurdato de me Ma niente So seie anne che sta cu chella tale e io comme fosse morta adderittura

GEMMA Povera Bettina

MISERIA E NOBILTAgrave

BETTINA A me nun me dispiace pe isso signuri credishyteme ma pe nu guaglione che le rimmanette e che isso nun mha vuluto maie da Ma si me vene ncapo nu iuorno de chiste lu vaco piscanno e mara isso vi Mara isso Maggio da scunta tutto chello che mha fatshyto

Scena quarta

Luigino e dette poi Eugenio indi Gaetano

LUIGINO (dal giardino) Psst Gemma Gemma GEMMA Gue Luigi Mannaggia allarma toia E

comme Te pigliaste nauti 1500 franche da dint a la scrivania

LUIGINO E so finite bellezza mia Nun tengo manco nu sordo

GEMMA Eh E che buo da me mo Chillo papagrave nun te vo vede cchiu

LUIGINO Addo sta papagrave GEMMA Starragrave dinta la cammera soia BETTINA Sissignore sta ccagrave LUIGINO E chiude la porta cu la chiave agge pacienza io

taggio da parla (Bettina chiude luscio a chiave) Gemshyma famme fa pace cu papagrave

GEMMA Egrave impossibile Chillo sta arraggiato I cu ttico de na mala manera

LUIGINO Tu puoi far tutto bellezza mia Vuoi vedere pushyre chi te ne prega (Si avvicina alla porta del giardino e chiama) Marchesi venite

EUGENIO Eccomi qua Gemma mia GEMMA Eugenio E pe do site trasuto LUIGINO Papagrave aveva dato ordine a lu guardaporta de nun

fa passa negrave a me e negrave a isso ma sera scurdato perograve de lu ciardino Lu canciello steva apierto e nce simme mpizzate

3 lu vaco piscanno vado a peseado 4 mara isso maledetto lui

x arraggiao arrabbiato 2 mpittae cacciati dentro

50 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Basta Euge che vo dicere stu biglietto chedegrave sta finzione

EUGENIO Ho fatto tutto Abbasso cegrave la mia famiglia in una carrozza chiusa ed aspetta me per salire

GEMMA La famiglia toia EUGENIO Si egrave na finta famiglia Sono quattro miei amici

che fingeranno di essere miei parenti GEMMA Tu che dice E si papagrave se naddona

EUGENIO Egrave impossibile sono travestiti alla perfezione LUIGtNO E po chillo papagrave egrave nu ciuccio Se crede quashy

lunque cosa GEMMA Ma peccheacute haie fatto chesto EUGENIO Per vederti Gemma mia e parlarti con libertagrave

(Si picchia alla prima porta a destra) GAETANO (di dentro gridando) Neh Chi ha chiusa sta

porta GEMMA Papagrave EUGENIO Zitto Andate via tutti lasciatelo qui solo

lo ritornerograve fra poco LUIGINO lo voglio fa pace cu papagrave si no le dico tutte

cose GEMMA Va buono pe mo vattenne nce penzo io LUIGINO Grazie bellezza mia (Via pel giardino) EUGENIO Mia cara Gemma (Le bacia la mano e via pel

giardino) GEMMA Betti arape la porta e trova tu na scusa (via dal

secondo uscio a sinistra) GAETANO (bussando e gridando) Vicienzo Biase Chi

ha chiusa sta porta BETTINA (apre) Eccellenza scusate laggio chiusa io pecshy

cheacute me credeva che nun nce steva nisciuno GAETANO (in frac e cravatta bianca) Nun nce steva nisciushy

no E io chedegrave era squagliato BETTINA Me credeva che stiveve dinto a lu ciardino GAETANO Gemma addo sta BETTINA Sta dinta la cammera soia eccellenza Mo proshy

prio nce simme retirate GAETANO Sta bona Se sente bona BETTINA Sissignore eccellenza Specialmente stammatina

sta comme a na rusella J de maggio

3 sella bocciolo di rosa

MISERIA E NOBILTAgrave 5 I

GAETANO Benedetta figlia mia benedetta La surpresa lavite vista

BETTINA Qua surpresa GAETANO La porta chiena de camelie e rose BETTINA Ah sissignore eccellenza Nha avuto tanto piashy

cere Chillu viecchio il signor Bebegrave lha purtato stu bello aniello (glielo mostra)

GAETANO Lu ssaccio E essa chha ditto Nha avuto piacere

BETTINA Accussi accussi Vuie po sapite che chella teshyne tanta oggette e difficilmente le fa specie na cosa

GAETANO Se capisce Pe fa specie a chella nce vonno brillante accussi (Fa segno con le mani)

BETTINA lo vaco dinto signo permettete (Via a sinishystra)

GAETANO Lu cumplimento mio po nun se lu pograve maie aspetta Me sto accattanno na casarella ncoppa a lu Vommero Attuorno nce faccio fa nu bello ciardino e ncoppa a lu canciello nce faccio scrivere Villa Gemshyma Stamattina aspettava lu proprietario pe finalizza tutto e nun egrave benuto ancora

Scena quinta

Eugenio Biase e detto poi Vicienzo e Biase indi Pashyscale Eugenio infine Concetta Pupella e Felice

EUGENIO (di dentro gridando) Tu sei una bestia qualunshyque capisci

BIASE (di dentro) lo tengo Ilordine de nun ve fa passa EUGENIO (di dentro) Una volta Ma adesso lordine si

cambieragrave Non mi rompere la testa (Dagrave un urtone a Biase ed entrano insieme in iscena)

GAETANO Che cosegrave Che cosegrave EUGENIO Egregio cavaliere GAETANO Marchesi ma io vaveva pregato EUGENIO Di far venire qui mio padre e i miei zii Ebbeshy

4 inaliua definire

J

52 EDUARDO SCARPETTA

ne essi son venuti e stanno abbasso in carrozza Aspetshytano me per salire

GAETANO Possibile EUGENIO Possibilissimo Sono state tante le mie preshy

ghiere che finalmente li ho persuasi Vi raccomando peshyrograve di riceverli bene Si tratta del principe di Casador della contessa del Pero del marchese Ottavio

GAETANO Uh mamma mia aspettate Bia va chiamshyme a Vicienzo subeto (Gridando)

BIASE Eccome ccagrave (Via correndo pel fondo a sinistra) GAETANO Menumale che me trovo la sciassa I ncuollo

Ma nce vularriene li guante che dicite marchesi EUGENIO E si capisce I miei parenti non danno la mano

se non cegrave il guanto GAETANO Fortunatamente ca tengo nu pare de guante

(Tira fuori un paio di guanti dalla saccoccia e se linshyfila frettolosamente)

EUGENIO Dunque io vado mi raccomando (Via pel fonshydo a destra)

GAETANO Sangue de Bacco Questo egrave un grande onore figlia mia fortunata Savarria da leva stammuina da miezo (Gridando) Vicienzo Biase

VICIENZO Comandate cavaliere eccellenza lo stongo vestenno lu guaglione

GAETANO Che guaglione e guaglione Se ne parla dopshypo Levate sta rrobba da miezo Stanno saglienno principe marchese contessa tutta la famiglia de don Eugenio

VICIENZO Vuie che dicite Stanno saglienno lo ve Ilaveva ditto caspita (Biase porta via una per volta tutte le corbeilles di fiori)

GAETANO Mettiteve li guante Guante ne tenite VICIENZO Addo li pigliammo signo GAETANO E nun mporta Vicie tu va te miette vicino

a la porta accussi dritto comme a na sentinella VICIENZO Nun nce penzate lassate fa a me (Via pel fonshy

do) GAETANO Bia tu miettete ccagrave vicino a la porta e nun te

movere Quanno io te chiammo ricordete cavaliere eccellenza

1 sciassa giacca a larghe falde e corte per i cacciatori eleganti (cfr franco chasse caccia)

MISERIA E NOBILTAgrave 53

BIASE Va bene non dubitate GAETANO Accussf dritto e nun te movere sa BIASE E si me vene nu sternuto GAETANO Nun thanne da veni sternute e si te venene te

li ttiene Zitto li bi ccagrave (Si pone in atto rispettoso) EUGENIO Venite venite papagrave Ecco qui il cavaliere

Pascale viene avanti in parrucca bionda basette guanti chiari cappello a cilindro e bastone Indossa un lungo pastrano scuro e si presenta in iscena con molto sussieshygo guardando a destra e a sinistra attraverso un paio di lenti a manico di tartaruga

GAETANO Rispettabilissimo signor marchese (dandogli la mano) Lonore che lei mi accorda mi fa diventare direi quasi scemo e io mi credo dessere proprio imposhytente vale a dire non mi trovo alla portata di poter deshygnamente contracambiare

PASCALE Psst Basta basta basta GAETANO E chi sta parlanno cchili PASCALE Basta Se io mi trovo se io mi trovo (mostra

a Biase il cappello e il bastone percheacute glieli tolga di mashyno ma il servo non si muove) Se io mi trovo basta basta

GAETANO (lo nun sto aprenno cchili la vocca)

Pascale mostra di nuovo a Biase iI cappello e iI bastone e visto che egli non si muove li butta a terra

GAETANO (ad Eugenio) (Che egrave stato neh Peccheacute ha ietshytato nterra lu cappiello e lu bastone)

EUGENIO (Percheacute nessuno glieli ha tolti di mano) GAETANO (Ah sicuro E chi ncha penzato E chilshy

lanimale che nun se move Aiza llagrave ) BIASE (Vuie avite ditta nun te movere) (Raccattando

il cappello e il bastone) EUGENIO (a Gaetano) (Andate a ricevere mia zia la conmiddot

tessa Spetta a voi) GAETANO (Ah spetta a me Eccomi qua) Con permesso

(Via pel fondo di corsa)

2 Aiza lagrave Suvvia alzati I~

--

55 EDUARDO SCARPETTA54

EUGENIO (sottovoce) Bravo bravo don Pasquale Vi raccomando

PASCALE Nun ve nincarricate lassate fa a me GAETANO Venite venite illustrissima signora contessa

(La conduce per mano Concetta egrave vestita di un abito chiaro elegante con cappello alquanto esagerato e guanshyti Pupella veste anche un abito molto elegante con capshypellino e guanti Segue Concetta a braccetto di Felice che vestiragrave di nero ed avragrave due piccoli baffi) Accomoshydatevi la prego

EUGENIO Cavaliere vi presento la illustrissima signora contessa del Pero mia zia sua figlia Clara contessina del Pero mio padre il marchese Ottavio Favetti e mio zio il principe di Casador

GAETANO Fortunatissimo di aver conosciuta una famiglia tanto illustrata

EUGENIO Il cavaliere Gaetano Semmolone padre di Gemshyma

PASCALE Molto piacere FELICE Fortunato (Tutti seggono) GAETANO (Bia fa veni cinche gelati ma ma proprio) BIASE (Subito cavaliere eccellenza) (via) PASCALE Dunque voi siete il padre della ragazza che

mio figlio dice di amare tanto GAETANO Sicuro per servirla E anche mia figlia posso

assicurarla gli porta un amore inqualificabile ci tiene proprio una gran passione

FELICE Questa per esempio per me egrave una novitagrave Quando mai le ballerine hanno tenuto una passione (Sdraiandosi sul divano a molle vi affonda)

PASCALE (Statte fermo) FELICE (Ma che Egrave vacante da dinto) PASCALE (Chelle so li molle) GAETANO Ma ecco signor principe Egrave vero che le balleshy

rine sono stravaganti e non tengono affezione per nesshysuno ma mia figlia egrave unaltra cosa Quando la conosceshyrete vedrete che direte sapete avete una bella cosa lo appunto pensando che mia figlia era una balleshyrina mettevo quasi limponibile J sempre da parte di

J mettevo quasi limponibile ci facevo sopra molti dubbi ma nel discorso srrampalaro di Gaerano la semantica non ha piu alcun senso (insufficienza per laquosufficienza~ lustra per laquoillustre ~)

MISERIA E NOBILTAgrave

lor signori illustrissimi e con poca propenzione anzi con molta insufficienza io subivo questo amore ma dal momento che mi veggo assediato circuito da una famishyglia tanto lustra non posso che prendere mia figlia e buttarla in mezzo a voi Amatela e compatitela e a me suo padre poi credetemi per sempre vostro umiligravesshysimo parente Gaetano Semmolone

FELICE Napoli IL (dice la data del giorno della recita) PASCALE (Ha chiusa a lettera) Signore io era molto

contrario a questo matrimonio ma vedendo che mio figlio piangeva la mattina il giorno la sera la notshyte

FELICE (Chisto chiagneva sempe) PASCALE Dissi fra me e me questo ragazzo ne piglieragrave

certo una malattia contentiamolo e non ne parliamo pid Daltronde egli tiene seicentomila lire di rendita e puograve sposarsi una giovane di suo piacere

GAETANO Seicentomila lire di rendita PASCALE Oh E che cosa sono FELICE (Ma chi lha viste maie) PASCALE Mio fratello il principe di Casador ha giagrave fatto

il testamento tutto in suo favore FELICE Giagrave i miei milioni sono suoi CONCETTA Scusate cegrave mia figlia che egrave pure vostra nishy

pote FELICE E mi dite sempre questo contessa lo la roba mia

la voglio dare a chi mi pare e piace La contessina tiene il vostro Il vostro che ne fate Avete tanta roba

EUGENIO Va bene di questo potrete poi parlare a casa Qui non mi pare il momento

PASCALE Dunque dicevamo vedendo che Eugenio si era ridotto mezzo per causa di questa signorina Gemma ci riunimmo tutti i parenti e si decise di contentarlo Solo mia sorella la contessa qui presente era un poco duretta un poco duretta

FELICE (Era Molti anni fa Ma ma egrave molla mo) PASCALE Ma poi ha finito col cedere anche lei GAETANO Bravissimo CONCETTA lo se era duretta aveva mille canne di rashy

gione FELICE (Quanto so belle sti mille canne de chesta)

4 mille canne mille volte

56 57 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA Che ci passava per sopra mio fratello il marshychese Ottavio e laltro mio fratello il principe di Casshysarola

FELICE Casador contessa Casador CONCETTA Oh sicuro Casador ho sbagliato FELICE La contessa sbaglia sempre i cognomi Ah queshy

sta contessa questa contessa (nce scumbina a nuie) CONCETTA Erano padroni di fare ciograve che volevano ma

io la contessa del Piede FELICE Del Pero contessa del Pero CONCETTA Scusate principe del Pero lo dicono i lazzari

Noialtri nobili diciamo del Piede FELICE (Nun nce fa avuta lu stummaco) GAETANO Perdonate principe me pare che ave ragione

la contessa Lu Pero chi lo dice Proprio chilie de mieshyzo a la via

FELICE (Siente a chillauto pede de vruoccolo da llagrave) CONCETTA Dunque io la Contessa del Piede apparenshy

tare con una ballerina Questo solamente mi faceva stashyre in attitudine di sospensione ma poi sentendo che la ragazza aveva buoni principi e fini ho detto laquoEbbene sia fatta la volontagrave vostra raquo

GAETANO Ed io ve ne ringrazio con la faccia per terra BIASE (recando un vassoio con cinque gelati) Ecco sermiddot

vito cavaliere eccellenza GAETANO Ah bravo qua a me Prego signori di acshy

cettare un gelato PASCALE Oh ma percheacute questo disturbo FELICE Sa noi mangiamo sempre gelati GAETANO Ma che disturbo Egrave dovere nientaltro che doshy

vere

Pasquale Felice Concetta e Pupella sorbiscono i gelati con grande aviditagrave

FELICE (Nun pigliavo gelate da seie anne) PASCALE Ma vostra figlia questa Gemma quando ce la

farete vedere GAETANO Subito (Chiama) Biase BIASE Cavaliere eccellenza

lauari cosi venivano designati gli uomini dellinfima plebe (cfr sp laxa o) pere egrave la forma volgarizzata di pede 6 pede de vruoccolo cesto di broccoli con il significato di ~ balordo bull sciocco raquo

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Andate a chiamare mia figlia Gemma BIASE Subito cavaliere eccellenza (Esce dalla seconda

porta a sinistra) GAETANO Vedrete Un angioletto un tipo di virtu e

di candore FELICE E poi balla divinamente Poche volte lho vista

e posso dirvi che balla molto meglio di quante ballerine ho veduto a Parigi

GAETANO Ah principe siete stato anche a Parigi FELICE Se sono stato a Parigi Ma io conosco piu Pa

rigi che Napoli Fratello quante volte siamo stati in Francia

PASCALE Vb BIASE Ecco ccagrave la signorina GAETANO (va ad incontrarla) Vieni figlia mia (la prende

per mano) Figlia mia fortunata Nobile figlia Bacia la mano al tuo secondo padre e ai tuoi nobili parenti

Scena sesta

Biase Gemma e detti

GEMMA Obbedisco (bacia la mano a Pascale Concetta e Felice)

PASCALE Bravo Bella ragazza Siedi (Gemma siede vishycino ad Eugenio)

FELICE (Chesta overo egrave bona) CONCETTA (la guarda attraverso le lenti) Egrave veramente una

graziosa franciulla FELICE Ah (Grida per non far sentire lo sproposito di

Concetta) Saragrave una coppia proprio invidiabile GAETANO I parenti del tuo caro Eugenio acconsentono

con piacere al matrimonio Mo sei contenta GEMMA E vi pare Contentissima FELICE Abbiamo fatto tutto ciograve che volevate e siamo veshy

ramente lieti di avervi data quella felicitagrave da voi tanto desiderata

PUPELLA Dopo il matrimonio di mio cugino dovete penshysare di maritare anche a me percheacute se no parlo e scummiddot bino tutto

L

58 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO Comme scumbina FELICE Si egrave un intercalare che tiene Quando non puograve

avere una cosa dice laquoBadate che io scumbino tuttoraquo GAETANO (ride) Ah ah Ho capito PASCALE La biricchina la biricchina FELICE La biricchina la biricchina (Allarma de mammiddot

meta) GAETANO Va bene contessina si penseragrave anche per lei

A proposito marchesi voi giorni fa mi diceste che la principessa di Case-e-ova voglio dire Casador moglie di vostro zio qui presente era ammalata Adesso coshyme sta

EUGENIO Ah male molto male FELICE Malattia inguaribile caro mio si tratta di petto PASCALE Poveretta Non capisce niente piti si egrave ridotta

cosi FELICE Ieri sera sono arrivati quattro medici da Londra

e due dallAmerica e dopo di averla osservata dissero laquoCaro principe non ci pensare piti a tua moglie essa non tiene piti neacute polmone neacute fegato Tiene si un poco di fegato ma egrave poco egrave troppo poco raquo

GAETANO Nun avasta 2 manco pe nu fritto FELICE Disserolaquo Se la milza si mantiene ancora fresca

potragrave vivere unaltra settimana ma egrave difficile percheacute la milza sta giagrave per putrefarsiraquo

EUGENIO Poverina Fa proprio compassione (Non cashypisco percheacute dire tante bestialitagrave)

GAETANO Mi piace perograve il carattere del principe (Tiene la moglie quasi moribonda e non se ne incarica)

FELICE Ah io sto sempre cosi Sempre di buon umoshyre E poi si deve morire una volta Che si deve fare Pazienza Ne sposeremo unaltra

GAETANO (ridendo) Ah ah che bel carattere

Glinvitati hanno intanto finito di sorbire i gelati e Biashyse dopo di aver rimesso i piattini nel vassoio esce dal fondo a sinistra

I Casemiddotemiddotova cacio-e-uova 2 avasla basta

(C-L U VUUIl U U~A1Uh 111 tlJjtJtj tumiddot~uuv

1-AISERIA E NOBILTAgrave 59

Scena settima

Viciemo e detti poi Giaccbino indi Luigino

VICIENZO Cavaliere eccellenza cegrave in sala una persona che desidera agravei par1arvi

GAETANO E chi egrave VICIENZO Dice che si chiama don Giacchino Castiello PASCALE (Don Giacchino Castiello) FELICE (con terrore) (O patrone e casa) GAETANO Ah ho capito Questo egrave il proprietario di quel

casino al Vomero che io forse acquisterograve Ma adesso non mi sembra il momento Basta fallo entrare

VICIENZO Subito (Dal fondo) Favorite signore

Pasquale Felice Concetta e Pupella si aggrappano e reshystano a testa bassa per non farsi riconoscere Gaetano si egrave alzato per andare incontro a Gioacchino Vicienzo esce

GIACCHINO Grazie Carissimo don Gaetano GAETANO Don Giacchi io vaspettava da stammatina

Site venuto iusto mo GIACCHINO Che volete Ho avuto tanto da fare GAETANO Ma mo egrave impossibile de parla Tengo qua una

famiglia nobigravelissima si tratta della fortuna di mia figlia capite

GIACCHINO Oh io non voglio incomodarvi tornerograve stashysera

GAETANO Me faciarrisseve nu gruosso piacere scusate GIACCHINO Ma niente affatto per caritagrave (Avvicinandosi

a Pasquale Felice Concetta e Pupella senza riconoscershyli) Signori scusate se vi ho disturbato ma io non p0shyteva supporre che don Gaetano era occupato con voi Fate pure il vostro comodo (Ma che se stanno piglianno a capuzzate l) Don Gaeta stateve bene nce vedimmo stasera

I capuvIe testate L_shy

-------

60 61 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO A rivederci (Giacchino esce) Signori faccio le mie scuse

FELICE Ma che scuse e scuse Quando si parla con noi non si dagrave retta a nessuno

PASCALE Noi non siamo abituati ad essere trattati cosi GAETANO Perdonatemi non lo farograve piu egrave stata la prima

ed ultima volta (Gue se so pigliate collera Ah pershyciograve se pigliavene a capuzzate) Vi chiedo mille scuse

PASCALE Va bene non se ne parli piu FELICE Ma se ritorna quelluomo non lo fate piu entrashy

re mandatelo via PASCALE Si si non lo fate entrare piu GAETANO Va bene vi servirograve EUGENIO Dunque pare che si sia tutto conchiuso per il

matrimonio GAETANO Tutto non ci egrave altra difficoltagrave non egrave vero PASCALE Ma nessunaltra nessunaltra FELICE Siamo tutti contenti GAETANO Bravissimo Adesso vorrei dirvi una cosa ma

non so come la prendete mi metto paura di offendershyvi

PASCALE Ma che cosa GAETANO Ecco qua Siccome oggi egrave stata la nascita di

mia figlia io aveva ordinato al cuoco un piccolo pranmiddot zetto ed ora vorrei sapere se Voi certo ve pigliate colmiddot lera

FELICE Ma parlate PASCALE Di che si tratta GAETANO LO dico o non lo dico PASCALE Ditelo GAETANO Ma ve pigliate collera FELICE No parlate per Bacco GAETANO Siamo a tavola io e Gemma solamente non ci

sta nessuno estraneo Potreacutei avere lalto onore di farvi pranzare con noi

FELICE Oh GAETANO (Aggio fatto lu guaio) FELICE Aveva ragione che non lo voleva dire PASCALE Noi non siamo abituati Contessa che ne dishy

te CONCETTA Fate voi marchese PASCALE Che ne dite principe FELICE Per me accetterei

MISERIA E NOBILTAgrave

PASCALE Allora accettiamo GAETANO Bravissimo E io ve ne sarograve grato fino alla morshy

te FELICE Ma vi fa molto piacere che mangiamo qui GAETANO Moltissimo FELICE Allora per farvi contento resteremo anche doshy

mani GAETANO Domani dopo domani quanto volete voi FELICE Pure una settimana GAETANO Ma pure un mese FELICE Anche due mesi GAETANO Anche sei mesi FELICE Un anno GAETANO Due anni FELICE (E staie frisco) E noi vi terremo contento GAETANO Bravissimo Intanto permettetemi che vado a

dare gli ordini necessari e a sollecitare il tutto Gemma porta nella tua stanza la signora contessa e la contessina e falle togliere i cappelli tutto quello che vogliono Questa egrave casa vostra Il principe e il marchese possono girare un poco per la villetta Qualunque cosa desideshyrate bussate il campanello e sarete serviti lo tornerograve subito da voi

PASCALE Fate pure FELICE Senza cerimonie GAETANO Grazie tanto Dunque resterete a mangiare con

me due anni FELICE Ma si ma si GAETANO Oh che onore Oh che grande onore E

chi se laspettava mai tanta fortuna Tenere in casa mia quattro signoroni come voi lo nun nce capo dinta li panne pe la cuntentezza Vuie nun vavite a movere cchiu da ccagrave e per stare piu sicuro mo vaco da nu fershyraro faccio fa na catena e vattacco a tutte quatte

FELICE (E nuie accussi iammo a feni che te cride) GAETANO Che piacere Che grande consolazione Che

bella cosa che bella cosa Addo me steva astipato queshysto grande onore (Via pel fondo a sinistra)

EUGENIO Bravi Bravi Seguitate sempre cosi FELICE Basta che se magna Nun ve nincarricate de lu

riesto

2 un ce capo non ci sto 3 ferraro fabbro ferraio

--

63 62 EDUARDO SCARPETTA

EUGENIO Don Feli ma badate di non dire tante bestiashylitagrave Il fegato il polmone la milza Che ncentrava tutto questo

FELICE Che volete da me Riguardo alla malattia io non aveva che dicere

LUIGINO (dal giardino) Neh signori miei Che vedo Pupella La madre

PUPELLA Don Luigino E comme state ccagrave LUIGINO Come lo sono il padrone di casa bellezza

IInla

PUPELLA Ah benissimo LUIGINO E siete voi che avete fatta la finzione Oh che

piacere Allora putimmo sta sempe vicino bellezza mia (Labbraccia)

PASCALE Amico lo so lu patre sapete LUIGINO Ah voi siete il padre Benissimo lo so veshy

nuto in casa vostra stammatina e non vho trovato Sappiate che io amo vostra figlia e me la voglio sposare

PASCALE Va bene Ma mo nun putimmo penza a cheshysto

GEMMA E se capisce Dimane se ne parla Pe mo Luishygi vattenne

LUIGINO Me ne vaco E quanno faccio pace cu papagrave GEMMA Sa che buo fa Mo che nce iammo a mettere a

tavola tu te presiente cu na barzelletta e vide che fershynesce tutte cose

FELICE Signori miei lasciatece mettere primma a ttashyvola

LUIGINO Va bene cosi farograve bellezza mia Pupe statte bona a ccagrave a nauto ppoco nce vedimmo Amami sa amami sa

PASCALE Amami sa Embegrave io vi ho pregato che sono il padre Scusate diteme na cosa voi chi siete

LUIGINO lo sono un giovine ricchissimo posso fare la forshytuna di vostra figlia (prende Pasquale a braccetto e discorrendo insieme vanno via per la porta che conduce in giardino)

FELICE (avvicinandosi a Pasquale mentre questi va via) Pasca cumbina Tu staie a li piede de Pilato

EUGENIO Cara Gemma non puoi immaginarti come sono contento

4 a naula ppoco tra poco cumbina (sollinteso) il mauimonio

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA E io pure ma nun saccio comme maggio mantemiddot nuta bull la risa

FELICE Stammece attiento perograve peccheacute si papagrave se nadmiddot dona nuie lavimmo na cauciata

GEMMA Ma che cauciata Nun avite appaura nce stongo io charreparo a tutto Signo venite cu me iammo dinto (a Concetta e Pupella Escono tutte e tre dalla pormiddot ta a sinistra)

CONCETTA Andiamo pure Pe me nun se ne pograve adduna peccheacuteio la cuntessa la faccio bona assaie (uscendo domiddot po Gemma e Pupella)

FELICE Me ne so accorto Ha ditto chelli quatte ciucshyciarrie 9 lu pede la cassarola

EUGENIO E voi no Lu fegato lu pulmone la milza FELICE lo ve laggio ditto Riguardo alla malatia io nun

sapeva che aveva a dicere EUGENIO Ma stateve attiento don Feli FELICE Nun dubitate Ma quanno se mangia EUGENIO Da qui a momenti FELICE Capite tengo nu poco dappetito EUGENIO Nce pare da la faccia (Via dietro alle donne) FELICE E pure che bella cosa egrave fa lu nobele Rispettashy

to ossequiato da tutti cerimonie complimenti Egrave unaltra cosa egrave la vera vita Neh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili Tutti signori tutti ricchi Pezziente nun nce navarriene da sta Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte Nce ha da sta la miseria e la ricchezza se capisce Ma sangue de Bacshyco Chillo cancaro de perllcchiere mha cumbinato alla perfezione (mirandosi allo specchio) Pare proprio nu principe Nun pozzo ridere che se ne cade Ili mustacshycio Eh chi sa che la sorte nun me farragrave diventa quacmiddot che cosa veramente A la fine so giovene Che nce vo a beni nu colpo de furtuna Niente Allora iarshylia truvanno IO a muglierema e le diciarria laquoGuarda tu mi hai trattato in quel modo tu non ti sei piu curata di me ed oggi sono un signore Vuoi far pace Ebbene mettiti il cappello percheacute non puoi venire con me senza

6 mantenuta trattenuta 7 cduciata rabbuffo rimprovero aspro lell bull gragnuoia di calci~) 8 la faccio bona assaie la faccio molto bene 9 ciucciaI errori madornali IO iarria truvanno andtei a cercare L

65 64 EDUARDO SCARPETTA

cappello Che bella soddisfazione Eh Che bella vendetta raquo Che bella paliata me facette quanno me truvaie ncoppa addo Luisella la sarta Quatte permiddot zune nun me putevano leva da sotto a essa Basta Mo va a trova addo sta Pensiamo adesso che sono un principe e come principe posso fare quello che voshyglio io Che potrei desiderare Ah un bicchiere di vermouth tanto per stuzzicare lappetito (Suona un tocco al campanello chegrave sul tavolino)

Scena ottava

Bettina e detto poi Peppeniello indi Vicienzo

BETTINA Comandate eccellenza FELICE (atterrito) (Muglierema Eh mo laggio lu bicshy

chiere de vermouth) (si volta dallaltra parte) BETTINA Eccellenza pertanto sono venuta io percheacute ho

inteso un tocco e con un tocco vengo sempre io FELICE (E a me nu tocco l megrave benuto) BETTINA Dunque che comandate FELICE (E io si parlo chesta me cunosce) BETTINA (con precauzione e quasi ridendo gli parla alle

spalJe) lo saccio tutte cose io stongo da la parte de la signorina Chesta egrave stata na finzione che avite fatta tutshyte quante

FELICE (Allora sape tutte cose Sape che io so lu mashyrito ) Bettina mia mugliera mia

BETTINA Che Feliciello Ah piezzo de nfame Asshysassino Si tu

FELICE Ma lu ssaie o nun lu ssaie BETTINA A chesto si arreddutto aghi facenno mbroshy

glie Galiota 1 Birbante Ah me si capitato naushyta vota sotto

FELICE Betti pe caritagrave BETTINA Scellarato nfame Ommo senza core Seshy

ie anne luntano da la mugliera senza ncaricarse cchiu

I tocco equivoca sul precedente senso di tocco qui sta per laquocolpo al cuoshyreraquo Galiota Galeotto

~

MISERIA E NOBILTAgrave

si sta femmena era viva deg morta Seie anne senza farshyme vede na vota chella povera criatura Addograve sta Pepshypeniello Addo sta figliemo Parla assassino

FELICE Sissignore io te dico tutto ma nun allucca BETTINA Tu haie ragione che io nuo pozzo fa chiasso

peccheacute si no faciarria nu male a la signorina nun pozshyzo parla nun pozzo dicere chi si Ma perograve gue tu lu vide stu curtelluccio (tira fuori un coltello a serrashymanico)

FELICE Bettina Posate il cortelluccio BETTINA Dinto a la panza te lu chiavo si nuo me dice

figliemo addo sta (Si guarda intorno con precauzione) FELICE (E chesta egrave capace de me lu da dinto a la panshy

za Ma ha ditto che nun pograve parla nun pograve dicere chi songo Ah aspetta ca mo tacconcio io)

BETTINA Dunque FELICE lo non so voi chi siete e che cosa dite lo sono

il principe di Casador (Eh allucca mo ) BETTINA Ah si lu principe de li cassarole FELICE (No so lu princepe de li caccavelle) BETTINA E che me ne mporta a me Figliemo addo

sta (minacciando Felice col coltello) FELICE Indietro vaiassa O chiamo un servo e ve ne

faccio cacciare (Suona tre tocchi) PEPPENIELLO (si presenta un servitore in livrea corta)

Comandate eccellenza FELICE (Peppeniello ) BETTINA Chi egrave stu guaglione FELICE (avvicinandosi a lei) Zitto Egrave Peppeniello Egrave noshy

stro figlio BETTINA Figliemo (Dagrave un grido e corre ad abbracciare

il ragazzo) Ah Peppeniello mio quanto te si fatto belshylo Damme nu vaso (Lo bacia)

PEPPENIELLO E buie chi site BETTINA Songo magravemmeta la vera mamma toia VICIENZO (entrando) Neh chegrave stato Chedegrave BETTINA Vicienzo mio chisto megrave figlio Erano seie anshy

ne che nun lu vedeva (Al ragazzo) Ma parla Comshyme te truove dint a sta casa

PEPPENJELLO Vicienlo megrave patre a me (Felice stupeshyfatto sorpreso salta su una poltrona)

3 vaiassa donna volgare servaccia

4

EDUARDO SCARPETTA66

BETTINA Viene Vieneme conta tutte cose figlio mio (Via col ragazzo dal primo uscio a sinistra)

VICIENZO Principe scusate Chiliu guaglione megrave figlio FELICE (si butta giu dalla poltrona e si precipita addosso

a Vicienzo) Figlio (Cala la tela)

Atto terzo

La medesima scena del secondo atto Lampadario e canshydelabri accesi Egrave sera

Scena prima

Di dentro voci Vicienzo e Biase poi Gaetano indi Luishygino di dentro

VOCI (di dentro) Evviva lallegria VOCI (come sopra) Evviva (Battute di mani e tintinnio

di bicchieri) VICIENZO (entra un po brillo dalondo a destra con Biase

che lo segue recando due lampioncini alla veneziana acshycesi) lamme Bia iamme cu sti 1ampiuncielle

BIASE Don Vicie nun ghiate de pressa che io nun me fido cchiu I da stammatina

VICIENZO Ma te chiavo nu paccaro Nun se fide cchiu Camme si avesse fatta sta gran fatica Haie magnato e vevuto camme a nu puorco

BIASE Don Vicie maggio fatto doie butteglie de 1uneshyla

VICIENZO Mo te la faccio vede io la 1unella dint a 1u puzzo Va llagrave va miette li 1ampiuncielle dint a 1u ciarshydina Nnaie da mettere cchiu

BIASE Nonsignore su10 sti duie VICIENZO E va li mmiette fagrave mpressa peccheacute chilie ma

escene e 1u patrone le va fa piglia 1u ccafegrave mmiezo a 1u ciardino

BIASE Va bene simme leste Don Vicie io 1u ccafegrave 1u baglio amaro (via barcollando per la porta che conduce in giardino)

I nun me fido echi non ce la fo piU 2 paecao schiaffo 3 lunella vino ricavato dal laquoluncllo una sorta di uva bianca

-

69 EDUARDO SCARPETTA 68

VICIENZO Mannaggia Ilarma de mammeta Chillo vi comme segrave cumbinato

GAETANO (entrando) Gue Vicie lu ciardino egrave pronto VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza GAETANO Bravo La guantiera cu li tazze miettela

ncoppa a lu tavolino che sta vicino a lu trillace 5

VICIENZO Sissignore GAETANO Vicie aggio fatta na bella figura Quanno hanshy

no visto lu servizio dargiento dorato so rimaste cu li bocche aperte E po comme hanno magnato Dimiddot cene che li nobele magnene poco Nun egrave overo so tutte chiacchiere Chille magnene cchiu de nuie Nce sta specialmente lu marchese Favetti mamma mia e che sha magnato chillo E la contessa del Piede Che bella lopa neh lo giagrave naggio avuto piacere Nun te puo immaginagrave comme sto allegro stasera

VICIENZO Pe millanne cavaliere eccellenza pe millanne GAETANO Grazie Aggio fatto pace pure cu figliemo Luimiddot

gino Chillo egrave benuto pe tramente steveme a tavola che aveva fa

VICIENZO Se capisce E po sempe figlio vegrave GAETANO Egrave giuvinotto vo fa lu scicco se vede senza nu

soldo e marrobba Ma mo ha giurato che nun lu fa cchiu mha vasato la mano doie vote Intanto mo stono go cu nu penziero A tavola segrave assettato vicino a la cuntessina e nun hanno fatto auto che parla zitto zitto tutte e duie lo ncuorpo a me diceva laquoMo vide che se naddona la cuntessa e ccagrave nce ntussecammo la serataraquo Ma furtunatamente neacute la cuntessa neacute lu princepe e neacute lu marchese se ne so addunate

VICIENZO Menu male GAETANO Voglio vede comme fa lu ciardino illuminato VICIENZO lo vaco a pigliala guantiera cu li tazze (via pel

fondo Gaetano via pel giardino) VOCI (di dentro) Brindisi Brindisi Vogliamo un brinshy

di SI

LUIGINO (di dentro gridando) Bevo e fo brindisi Di tutto cuore

4 guantiera vassoio trillace traliccio tralice un tipo di mobile 6 lopa lupa fame insaziabile 7 lu scicco lo chic lelegantone 8 marrobba mi ruba 9 ntussecammo avveleniamo

~

MISERIA E NOBILTAgrave

AllIllustrissimo Signor Amore

VOCI (come sopra) Bravo Bravo Molto bene (Tintinshynio di bicchieri)

Scena seconda

Bettina poi Felice

BETTINA Povero Peppeniello So tre ore che sta durmenshyno ncoppa a lu lettino mio Quanta cose mha cuntashyto Lu faceva sta senza cammisa chellassassina Peshyrograve muntagne e muntagne nun se cunfrontene maie e pograve essere che vene nu iuorno che nce ncuntrammo naushyta vota e putimmo fa li cunte nuoste

FELICE (comparisce in fondo alla scena mezzo brillo Betshytina lo vede e fa per andar via) Un momento signoshyra Lasciatemi prima parlare sentite prima la ragione e poi fate quello che vi pare e piace

BETTINA lo nun pozzo sentere niente peccheacute vaco de pressa

FELICE lo non debbo dire che poche parole e voi le doshyvete sentire percheacute io le voglio dire Ricordatevi che sono vostro marito

BETTINA Marito (Ridendo) Tu marito FELICE Non ridete signora e sentitemi BETTINA Ma iusto mo vuo parla Parlammo dimane

quanno haie pariato lu sciampagna FELICE lo non ho bevuto e non ho mangiato BETTINA E nce pare FELICE Non ho fatto altro che piangere tutto il tempo

della tavola Ah odoratemi il fiato BETTINA Levete da lloco FELICE Tutto quello che vi dissero cioegrave che io sciupavo

tutto con Luisella la sarta non era vero Calunnie cashylunnie Ero stato due o tre volte in casa sua si egrave vero questo non lo nego ma sarebbe tutto finito se voi non

1 muntagne e muntagne proverbio popolare solo le montagne non si incontrano mairaquo (dr anche S Di Giacomo O mese mariano se 111 nota 17 in Questa stessa antologia) 2 pariato digerito

71 EDUARDO SCARPETTA70

aveste fatta quella scenata Quando voi avanti alle sue discepole mi faceste quel mazziatone fu tale lo scorno e la mortificazione che giurai di non vedervi mai piu Doshypo sei mesi di silenzio mi mandaste a chiedere nostro figlio cioegrave nostro vostro (Chillo ha ditta laquoVidenshyzo megrave patre a me lo saccio sti fatte raquo) lo ve lo neshygai Ma sapete percheacute ve lo negai Percheacute dissi laquoSoshylamente cosi Bettina verragrave da me per far paceraquo Questo Bettina non lo fece E allora currivato ritornai da Luisella Il resto lo sapete

BETTINA Che bella discolpa E chella povera criatura senza cammisa Ma camme nu padre che fa sta lu figlio senza cammisa

FELICE E che direste se neanche il padre teneva la cammisa

BETTINA Bella cosa FELICE Adesso spiegatemi o signora come va che Vicienshy

zo il servo di questa casa egrave il padre di mio figlio Parlate

BETTINA Peccheacute chillo povero guaglione se moreva de famma e lu cumpare Michele lha mannato a servi dint a sta casa Lu patrone trattannese de nu piccerillo nun se lavarria certo pigliato ma Vicienzo essenno amico de Michele e avennone cumpassione lha presenshytato ccagrave camme a figlio e ha ditta nfaccia a Peppeniello laquoChiunche taddimmanne di ca te so patreraquo

FELICE Possibile BETTINA Possibile (Esce Vicienzo col vassoio e le tazze

e si ferma sotto la porta in fondo) FELICE Allora Bettina mia se egrave cosi se mhai detto la

veritagrave

Scena terza

Vicienzo e detti poi Gaetano e Vicienzo

VICIENZO (sorpreso dalle parole udite) Principe permetshytete aggio da porta la guantiera cu li tazze fare a lu ciardino

3 eurrivalo indispettito

~

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Steva facenno lu marrone ) Fate pure (siede sulshyla poltrona)

BETTINA Vicie agge pacienza Siccome lillustrissimo signor principe qui presente se crede che Peppeniello egrave veramente figlio a te dille tu la veritagrave Peccheacute chillu guaglione te chiamma patre

FELICE Si vorrei sapere percheacute quel bimbo vi chiama pashydre

VICIENZO Ecco qua illustrissimo Ma pe ccaritagrave nun dicite niente a don Gaetano Chillu guaglione steva mmiezo a na strada abbandunato da tutte quante e pe lu fa sta dinta sta casa a servi io lu presentaie a lu patrone camme a figlio mio e vassicuro illustrissimo che le voglio bene proprio camme a nu figlio peccheacute se lu mmereta peccheacute egrave na povera criatura E si potesse sape chi egrave lu padre le vularria dicere laquoPiezzo de nfashyme galiota cu qua core haie pututo abbanduna na poshyvera criatura Si nu puorco Si na carogna raquo E si me rispunnesse a pparola mia principe passarria lu guaio Vi che nfame assassino Ppuh pe la faccia soia

FELICE (Pe la faccia de mammeta ) Me laggio vuluto sentere io sti quatte maleparole

VICIENZO Ma peccheacute Betti Lu principe se credeva che mire mugliera

BETTINA Giagrave perfettamente VICIENZO Nonzignore illustrissimo io nun le songo nienshy

te Bettina egrave na bona figliola onesta e faticatora Pershymettete (Fa per andar via) Lu patre de chillo guaglione egrave nu nfame (via pel giardino)

FELICE (lo abbusco da chillo ) Bettina mia perdona me lo ti giuro che da oggi in poi vularraggio bene sulo a te Nun te faccio piglia cchiti collera

BETTINA Va bene starrammo a vede FELICE E Peppeniello addo sta Me lu voglio abbrac

cia e bacia BETTINA Mo nun pograve essere peccheacute chillo sta durmenno

te vede accusta vicino a lu lietto cu stu mustaccio e pograve essere che se sceta e lu faie mettere appaura

FELICE No io nun lu faccio sceta lu vaso chianu chiana

Io marTone sproposito 2 se seela si sveglia

73 EDUARDO SCARPETTA72

lo lu voglio vede a chillu povero criaturo (quasi pianshygendo)

BETTINA Nun chiagnere ca si brutto quanno chiagne E ghiamme ma zitto zitto

FELICE (infilando il braccio di Bettina) lo ti ho voluto sempre bene~

BETTINA E segrave visto FELICE SO state la gente che hanno posto mpuzature

ma io aggio penzato sempe a te (Arrivano al primo uscio a sinistra) E ma avimmo fatto pace

BETTINA Gnorsi avimmo fatto pace FELICE E ghiammo ia (Vanno via) GAETANO (entrando con VicienlO dal giardino) Ma pozzo

maie credere che lu princepe se nnammurava de Betshytina

VICIENZO Nce avite da credere eccellenza peccheacute io ne songo cchiti che certo Ma che so benuto cu la guantiera e li tazze laggio truvate tutte e duie a stu pizzo ccagrave Lu princepe steva cu li mmane accussi vicino a Bettina e le diceva laquoBettina mia se egrave cos1 se mi hai detto la veritagrave raquo

GAETANO E che era sta veritagrave VICIENZO E che ne saccio Ma io sospetto na cosa lu

princepe se credeva che io lera marito e Bettina forse le steva dicenno ca no

GAETANO Ah sicuro E ma addo so ghiute VICIENZO E chi ne sape niente eccellenza GAETANO Basta nun te nincarrica se lu vede essa

Chillo egrave nzurato e Bettina se pograve pure ncuita cu la prinshycepessa

VICIENZO E se capisce cavaliere eccellenza E io perciograve ve laggio ditta E pure o princepe se pograve ncuita cu lu marito de Bettina

GAETANO Camme Bettina egrave mmaretata VICIENZO Sissignore Ah vuie nun sapite niente GAETANO No VICIENZO Giagrave Bettina egrave mmaretata ma sta spartuta da

lu marito Ma chesto nun bo dicere niente peccheacute da nu mumento a nauto appuranno lu fatto de lu prinshycepe

3 hanno posto mpuzature hanno creato discordie seminato zizzanid 4 pizzo punto

-

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Se capisce VICIENZO Tanto cchiti che Bettina tene pure nu figlio GAETANO Nu figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e sapite chi egrave Egrave chillo

guaglione che vaggio presentato io Peppeniello GAETANO Peppeniello E camme Peppeniello nun egrave

figlio a te VICIENZO Sissignore egrave figlio a me ma lu padre egrave lu mashy

rito de Bettina GAETANO E io ma perdo la capa Tu a Bettina che le si VICIENZO Ma nun le songo niente eccellenza ma pe lu

passato nce aggio fatto lammore GAETANO Ah va buono aggio capito VICIENZO Ma ve raccumanno cavaliere eccellenza Nun

dici te niente GAETANO Te pare Ma che 50 fatto na criatura Sha

da vede perograve de ripara sta cosa Tu intanto va piglie lu ccafegrave e portale fare a lu ciardino

VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza (via nel fondo a destra)

GAETANO Vuie vedite lu diavolo Ma chistauto penzieshyro nce vuleva Ma camme tutto rtzieme lu princepe segrave nnammurato de Bettina Giagrave Chillo cu lu sciamshypagna ncapo ha visto che chella era bona egrave princepe e ha ditta laquoNeh che me ne preme ca so nzurato raquo Ma intanto camme se pograve fa Cu na mugliera morishybonda Ah io pe me nun capisco Come si puograve fashyre Come si puograve fare

Scena quarta

Eugenio Gemma Pascale Concetta Luigino Pupella e detto Indi di nuovo Gaetano

GEMMA Papagrave chavite fatto Nce avite lasciate EUGENIO SenZa di voi capirete noi siamo della gente

morta

so fallo na criatura sono diventato un bambino 6 me ne premeche mimporta

75 EDU ARDO SCARPETTA74

CONCETTA E poi mi pare che non sia un atto legale abbanshydonare i convitti a tavola e non fare piti la comparsa

PASCALE (Conce statte zitta nun parla) Volevamo fashyre un brindisi alla vostra salute ma non vi abbiamo piu visto

GAETANO Sono venuto un momento per vedere se il giare dino era tutto illuminato e se non vi dispiace pigliereshymo lagrave il caffegrave

PASCALE Nel giardino Bellissima idea LUIGINO (a braccetto di Pupella) Se i signori permettono

io vado colla contessina a vedere il giardino illuminato GAETANO Non cegrave bisogno percheacute adesso andiamo tutti

(Mannaggia llarma de mammeta Gue se la vo purta dinta lu ciardino)

PASCALE A proposito mio fratello il principe dovegrave GAETANO lo non lo so anzi credevo che stava con voi PASCALE Ma no ha lasciata la tavola e non segrave piti visto GAETANO (Quanto te vuo iuca che sta dinta la camo

mera de Bettina Mo vaco a bede ) Signori accorshydatemi tre minuti di permesso vado a prendermi un fazshyzoletto

PASCALE Fate pure (Gaetano va via dal primo uscio a sishynistra poi torna)

EUGENIO Gemma mia quanto sono felice GEMMA Povero papagrave se crede tutte cose LUIGINO Pupella mia cuore di questo petto (labbraccia)

Me vuo bene PUPELLA Ma si assai assai CONCETTA E tu Pasqualino non mi dici niente Anishy

ma dellanima PASCALE De mammeta e de pateto Statte zitta EUGENIO Silenzio ecco don Gaetano GAETANO (entrando) Eccomi qua a voi (Aggio truvato lu

princepe che steva vasanno a Peppeniello e diceva laquoFishyglio mio Figlio mio raquo - Neh ma se pograve sape stu guaglione a chi cancaro egrave figlio ) Dunque signori voshygliamo andare

PASCALE Andiamo pure GAETANO Prego contessa (Offre il braccio a Concetta

Tutti si avviano verso il giardino)

l E poi mi pare comparsa solito sproloquio con equivoci semantici (leshygale per laquoleale raquo convitli per laquoconvitati raquo comparsa per laquoapparizione raquo)

~

MISERIA E NOBILTAgrave

Scena quinta

Vicienzo e detti poi Luisella

VICIENZO Cavaliere eccellenza vi egrave fuori la principessa di Casador (Sorpresa generale)

GAETANO La principessa di Casador EUGENIO (Mia zia Possibile) PASCALE (Oh mo che avimmo mangiato nce spetta lu

digestivo ) GAETANO Marchesi vostra zia (A Pascale) Vostra cognashy

ta qua PASCALE Ma io non so EUGENIO Credo che saragrave uno sbaglio (A Vicienzo) Vi ha

detto proprio cosi la principessa di Casador VICIENZO Sissignore eccellenza la principessa di Casashy

dor Ma si vedite come sta malata Nun se fide manshyco de parla lo laggio addimmannato laquoA chi vuliteraquo E essa mha risposto laquoQui stanno i miei parenti qui sta il principe mio marito perciograve annunziatemi raquo

EUGENIO (La principessa Ma egrave impossibile) GAETANO Ma comme Chella nun tene chiti neacute fecato e

neacute pulmone e se ne va cammenanno Qualche cosa di serio ci deve essere Chi sa che vi deve dire Vado subito a riceverla (Via pel fondo con Vicienzo)

PASCALE Marchesi iammo Levatece sti panne da cuolshylo che ccagrave mo assommano llaneme de li paIate

EUGENIO Ma no non temete Deve esserci qualche equishyvoco

LUIGINO lo diciarria fuitevenne pe lu ciardino PASCALE Siente a chisto sie A chestora nce vedeno

fui cumbinate de chesta manera nce piglieno pe mashyriuole e nearrestano

CONCETTA Lu core me lu diceva de nun nce veni PASCALE Ma chillassassino de Felice addo sta Marshy

chesi pensate vuie chavi ta fa peccheacute vuie site stato EUGENIO Va bene non avete paura coraggio

l arrommano Ilaneme de li paiate arrivano le anime delle bastonate 2 fuitevenne fuggite 3 mariuole malandrini

77 EDUARDO SCARPETTA76

GEMMA Ma a sta princepessa camme legrave benuto ncapo de vero

GAETANO (di dentro) Piano piano principessa Ecco siamo arrivati (Concetta e Pasquale voltano la faccia dallaltra parte) Luigi na poltrona

LUIGINO Subito (prepara una poltrona nel centro della scena)

LUI SELLA (entrando in abito nero con mantellina di mershyletto guanti neri e cappellino molto pallida Gaetano e Vicienzo laccompagnano in mezzo alla scena sorreggenshydola per le braccia) Grazie signore Quanto siete buoshyno

PASCALE (Uh Luisella) CONCETTA (Pasca Luisella) EUGENIO (La moglie di don Felice Ah respiro)

(Gaetano e Vicienzo fanno sedere Luisella sulla poltroshyna)

LUISELLA (respirando) Ah GAETANO Principessa ma come vi viene in testa di uscire

a questora voi che state tanto ammalata Marchesi baciate la mano alla zia Marche abbracciate la cognashyta (Chiste che pariente nfame songo neh)

PASCALE Cognata mia cara cara (labbraccia) (Donna Luise chiste so prudite de capa )

EUGENIO Zia mia (Le bacia la mano) (Ma percheacute avete fatto questo)

CONCETTA Ci egrave sembrata proprio strana cara cognata questa vostra visita Colla malattia che avete uscire di casa significa proprio abbreviarsi la vita (Puozze schiatta )

LUI SELLA (Ma proprio) Si egrave vero cara cognata io non doveva muovermi dalla casa Ma che volete Mi sono vista sola abbandonata da tutti e ho detto laquoGiaccheacute debbo morire assolutamente voglio morire in mezzo ai miei dilettissimi parenti fra le braccia del mio amato consorteraquo

GAETANO (Egrave benuta a muri dinta la casa mia) LUI SELLA Lo so che voi poco mi curate e che aspettate

con ansia la mia morte Ah lo so lo so Ma sapete come si dice Morte desiderata non viene mai (Tossishysce)

4 prudite de capa pruriti di capo tic fissazioni colpi di resta

--

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Oh questo egrave certo LUI SELLA Se aveste avuto un poco di affezione per me

dovevate dire laquoPovera principessa che faragrave lei sola in casa Noi ci divertiamo mangiamo e beviamo e quella povera principessa sta digiuna raquo

GAETANO (a Eugenio) Sta digiuna EUGENIO (Non ci badate Fa sempre questo) Mia cara

zia se siete stata digiuna egrave percheacute il medico vi ha proishybito di mangiare

LUI SELLA Si lo so ma io adesso mi sento meglio Mi ho mangiato due uova dure e un poco di pane

GAETANO (Ha fatta na culazione leggiera a principessa) LUI SELLA Tanto per aver la forza di venire qua e vedere

anchio la bella sposina (tossisce) GAETANO (Gue ma sta proprio arruinata sa) LUI SELLA E poi voglio parlare con mio marito il prinshy

cipe di un affare molto serio Ma dovegrave Dovegrave il principe (Si guarda intorno)

GAETANO (Eh staie fresca) Non sappiamo principesshysa Forse saragrave andato in giardino percheacute io ho fatto una grande illuminazione stasera

LUI SELLA Bravissimo E allora andiamo in giardino a trovare il principe Ho bisogno di parlare col princishype

GAETANO Volete andare in giardino Ma quellaria puograve essere che vi fa male

LUI SELLA Oh no Anzi mi fa tanto bene laria del giarshydino Andiamo datemi il braccio

GAETANO (a Pascale) Marche che ne dite Lavesse da fa male asci fare a lu ciardino

PASCALE E dopo che le fa male a voi che ve nimporta Che ve nimporta

GAETANO (E nun fa che murite de subeto tutte quante Vuie vedite a me che mme succede Chille me la cum bina pure de brutto) Allora principessa andiamo

LUISELLA (alzandosi con laiuto di Gaetano) Piano piashyno signore percheacute le gambe mi tremano (Alzandosi) Ah mi sento tanto debole che voi non potete credere Questa egrave lora

GAETANO (De la tiella puparuo 6)

arruinata ridotta male 6 De la tielia puparuo della padella pepe rone

--

79 EDUARDO SCARPETTA78

LUI SELLA Che ogni sera mi si abbaglia la vista e poi dopo un poco mi viene la tosse laffanno i dolori le convulsioni Oh quante cose quante cose

GAETANO (Mo che vaco dinto a lu ciardino latterro 7 sotshyto a nalbero de limone)

LUISELLA Perograve sapete quando mi calmo Quando veshydo mio marito il principe Fatemi vedere il principe e io mi calmo lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO Ma iammo (Neh venite vuie pure chesta mavesse da muri mbraccia) (Si avviano entrambi vershyso il giardino)

LUISELLA (gridando) lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO E mo iammo (Vi che guaio de notte) (Escoshyno)

EUGENIO Come diavolo ha saputo lindirizzo PASCALE Forse cu chillu biglietto che io rimmanette

ncoppa a lu tavolino EUGENIO Ma che intende di fare lo non lo so (via pel

giardino) PUPELLA lamme lamme viene Luigi (via) LUIGINO Vengo vengo bellezza mia (Via) PASCALE Me sento scennere dinta li rine che stasera

abbuscammo CONCETTA Pozza scula o essa che ncegrave benuta Steveme

accussi bello PASCALE Cammina balla de baccalagrave (Escono)

Scena sesta

Ottavzo poi Eugenio indi Gaetano

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso Si puograve (Entrando) Non cegrave nessuno Eppure il servo mi ha detto che stamiddot vano qui Forse saranno andati in giardino (si avvia vershyso il giardino) Oh guarda Cegrave illuminazione staseshy

7 latterro la sotterro 8 rimmanette lasciai 9 Me sento scemere mi sento scendere dentro i reni ho il presentimento lO Pozza scula con riferimento alla battuta precedente e (On allusione ogtcena

MISERIA E NOBILTAgrave

ra Bravissimo (Guardando) Pare che ci sia molta genshyte Oh che vedo Eugenio mio figlioL (Si allonshytana)

EUGENIO Quella donna quella donna faragrave scoprire tutmiddot to Chi egrave (Sorpreso) Papagrave

OTTAVIO (Qui ci vuoI coraggio) Si proprio papagrave che viene a domandarvi che cosa venite a fare in questa cashysa Eugenio Una delle due o mettete giudizio ed ascoltate gli avvertimenti di vostro padre oppure allonshytanatevi da Napoli e non vi fate piu vedere Voi sapete che vostro padre per le disgrazie sofferte in Borsa non ha piu i mezzi di una volta Egrave la principessa che oggi pensa a me ed a voi E se domani appureragrave la vita che fate saragrave una rovina per voi e per me

EUGENIO Ma quale vita faccio io Amo una buona ed onesta ragazza ho promesso di sposarla e la sposerograve

OTTAVIO Parlate della ballerina EUGENIO Sicuro OTTAVIO Sposarla (Ride) EUGENIO Si sposarla padre mio percheacute egrave un angelo Elshy

la mi ama tanto ed io non cerco di meglio OTTAVIO Ed io vostro padre mi oppongo GAETANO (entrando) Voglio avvisa lu princepe (yedenshy

do Ottavio) Oh voi state qua E come nessuno mi diceva niente Marchesi vi presento il signor Bebegrave

EUGENIO Il signor Bebegrave (Con sorpresa) GAETANO Giagrave cosi si vuoI far chiamare egrave il suo pesoloshy

nimo e non sappiamo percheacute Vimporta a voi EUGENIO No GAETANO Signor Bebegrave vi presento il marchesino Favetti

fidanzato di mia figlia EUGENIO Tanto piacere E viene spesso qui il signore aTTAVIO Spesso Cosi qualche volta GAETANO No spesso spesso aTTAVIO Ma che spesso GAETANO Si spesso spesso OTTAVIO E s1 spesso spesso GAETANO Eh Ma vuie nun avite da di buscie (A Eushy

genio) (Capite vene a fa lu spasimante Ma chillo mo ha ntiso che siete il fidanzato di mia figlia e nun nce vene cchiu)

EUGENIO (Ho capito) GAETANO Intanto permettetemi un momento Vado a di

EDUARDO SCARPETTA 80

a lu princepe che la mugliera lu va vede si no laffanno nun se calma (Poi ad Ottavio) Signor Bebegrave vuie nun avite a di buscie si no site nu cattivo pesolonimo (Via dal primo uscio a sinistra)

EUGENIO Bravo Lei dunque egrave il signor Bebegrave Lei dunshyque viene spesso in questa casa

OTTAVIO lo sono un uomo sono vostro padre e non debbo render conto a voi delle mie azioni

EUGENIO Egrave giusto Non so che cosa rispondervi ed il meglio chio possa fare egrave di andar via (prende il capshypello) Permetterete perograve caro padre che io vada a racshycontar tutto a mia zia la principessa

OTTAVIO Oh EUGENIO Oh questo lo farograve sul mio onore lo farograve

Non sarete nominato ma le racconterograve ogni cosa con una storiella Vi egrave cara zia un giovane che ama ed egrave riamato da una fanciulla onesta Egli vuole sposarla e si presenta al padre di lei col suo vero nome Tutto egrave stabilito per le nozze Ma questo giovine egrave figlio di un signore di un nobile signore che disgraziatamente ama la stessa fanciulla perograve egli non vuole sposarla neacute puograve sposarla percheacute i suoi nobili parenti vi si oppongono E che cosa fa Sotto un falso nome si reca spesso in quella casa e incontratovi il figlio gli dice laquolo non do conto a voi delle mie azioni raquo - Ebbene cara zia ditemi francamente chi vi sembra piu onesto dei due il padre o il figlio (Fa per uscire)

OTTAVIO Fermatevi Eugenio Voi non farete ciograve Voshylete sposare Gemma Ebbene sposatela

EUGENIO Ma col vostro consenso OTTAVIO Col mio consenso Oh mai EUGENIO Benissimo E allora io dirograve alla zia che quel pashy

dre si chiama Ottavio soprannominato il signor Bebegrave e che quel figlio si chiama Eugenio

aTTAVIO Venite qui assassino Va bene Vedremo di aggiustar la cosa

~

MISERIA E NOBILTAgrave 81

Scena settima

Gaetano Felice e detti poi Gaetano Luisella Pasquale e Concetta

FELICE Dunque di che si tratta Che cosa mi dovete I dire state da mezzora dentro e non mi avete ancora detto niente

GAETANO Scusate principe Lagrave cera Bettina e io non poteva parlare

FELICE La cameriera Ah sapete Mi piace quella ragazza

GAETANO Me ne so accorto Sapete chi egrave venuta prinshycipe e vuole parlare con voi

FELICE Chi GAETANO Nientemeno la principessa Vostra moglie FELICE (stupito) Neh E comme faccio GAETANO E io che ne saccio FELICE No dico come farograve GAETANO Ci dovete parlare si no poverettalafIanno non

si calma Aspettate ma ve la porto io stesso qua Sishygnor Bebegrave scusate se stasera non vi do tanto retta ma sono occupatissimo Vi presento il principe di Casashydar I

OTTAVIO (a Eugenio) Che GAETANO Llagrave po tengo il marchese Ottavio Favetti

1

OTTAVIO (lo ) GAETANO E la contessa del Piede Perciograve abbiate pazien

Iza Fate voi marchesi fate voi le mie veci (A Felice) Ma ve la porto ma ve la porto (via pel giardino)

OTTAVIO (ad Eugenio) Che diavolo di pasticcio egrave quemiddot sto Il principe la principessa la contessa

EUGENIO (ridendo) Venite con me e vi spiegherograve tutto Ci saragrave da ridere a crepapelle Venite (A Felice) Camiddot ro zio (Ridendo)

FELICE Addio nipote (con grande sussiego) EUGENIO (sulla porta) Caro zio (Ridendo) Ah ah ah I i

(Via pel fondo a sinistra) FELICE Oh ride limbecille

83 82 EDUARDO SCARPETTA

Ottavio corre verso Felice che indietreggia spaventato

FELICE (Me credeva che me zumpava I ncuollo) OTTAVIO Signor principe di Casador (Ridendo) FELICE Addio addio (Con sussiego) OTTAVIO (sulla porta) Signor principe di Casador (Rishy

dendo ironicamente) Ah ah ah (Segue Eugenio e via) FELICE (va verso la porta in fondo) Neh Ma percheacute

faie lu farenella A te chi te cunosce (Sulla porta) Don Euge don Euge (Chiamando) Mo che vene la principessa comme maggio da regula Gue Chillo nun me dagrave udienza E che me ne mporta a me Mo vide che paliata nce facimmo io e la princepessa

GAETANO (entrando a braccetto di Luisella seguito da Pashyscale e da Concetta) Piano piano principessa Adesshyso vi calmerete

LUISELLA Ah Dove sta il principe FELICE (atterrito) Luisella GAETANO Eccolo qua principe L Vedete chi vi porto FELICE (Me lha fatto lu piacere) LUI SELLA (abbraccia Felice) Ah marito mio caro caroL

Ho bisogno di dirti tante cose Abbracciami dimmi tu pure qualche cosa (Abbraccia forte Felice)

FELICE (Mannaggia chi tha allattata) Ma come L Lei non egrave morta ancora (A Pasquale) Fratello e voi che ne dite di questa visita

PASCALE E che ne debbo dire Mi ha fatto tanto piashycere

CONCETTA Siamo rimasti tutti meravigliati LUISELLA Oh ma percheacute questa meraviglia Percheacute tanshy

ta sorpresa Certamente io non era morta ancora E tu caro principe avevi giagrave dimenticata la tua cara prinshycipessa (Dagrave un pizzico a Felice)

FELICE Oh Ma che dimenticata Pocanzi si parlava di voi

GAETANO Neh lo qua sono soverchio Voi forse dovete parlare di affari di famiglia e perciograve se credete mi alshylontano

LUISELLA Si difatti mi farebbe piacere di rimanere sola col principe

1 zumpava saltava 2 farenela impiccione ficcanaso 3 soverchio in piu

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Sicuro pave na mazziata) Ma mio fratello e mia sorella possono restare sono parenti

GAETANO Eh dice bene il principe lo me ne vado pershycheacute sono ancora estraneo ma fra poco sarograve anche io pashyrente e allora Per ora fate il vostro comodo (via pel giardino)

Luisella guarda minacciosa verso il giardino e verso la porta in fondo

FELICE (Pasca mantienela a chesta ) LUISELLA (viene avanti con le mani nei fianchi) A quanshy

to pare nun ncavite avuto troppo piacere che io so beshynuta ccagrave peccheacute donna Concetta mazzeca limone don Pascale se mozzeca lu musso e tu mavuote a faccia Ma che ve crediveve che a casa aviveve rimasta a cacciuttella (Dando un urtone a Felice)

PASCALE Vuie tutto aviveve da fa ma fore de veni ccagrave peccheacute vera stato avvisato

CONCETTA A la fine po nun se trattava de nu mese Se trattava de nu pare de iuorne

LUISELLA Nu pare de iuorne che io aveva da sta diuna ma giagrave io nun parlo cu buie io laggio cu stu piezzo dassassino che me puteva purta pure a me

FELICE lo nun era iuto a la villeggiatura nun me nera iuto ncampagna Se trattava de fa nu piacere a nashymico e tu nun nce putive veni

LUI SELLA E io so benuta Sta rroba (mostrando labito che indossa) me laggio fatto mpresta a na signora e me so presentata

PASCALEE avite fatta na cosa bona neh donna Luise Pe causa vosta avimmo avuto na cancariata 7 a don Eushygenio Cheste so penzate de femmenella scusate

LuiselIa adiratissima scuote a dritta e a sinistra il capshypellino che ha in testa

4 mantienea tienila buona Concetta mazuca Concetta mastica limone Pasquale si morde le labbra e tu mi volti la faccia 6 cacclIl1elmiddot la cagnolino 7 cancariata sgridata

85 EDUARDO SCARPETTA84 FELICE (Ma che egrave nu barrettino p a notte) LUI SELLA GueL nun me chiamma femmenella sa

peccheacute si no comme stongo mo nun saccio a che ghiamshymo ascimiddot9

FELICE Luise ca ccagrave nun staie a la casa toia Qua stiashymo in casa di un signore Statte zitta

LUI SELLA Chi se sta zitta Chi se sta zitta lo taggio ditto che sta vita nun la voglio fa cchiti nun te voglio vede cchili

Scena ottava

Detti e Bettina che entra e resta ad osservare tutti tenenmiddot dosi in disparte

FELICE Ma chi te vo vede cchiti Chi te va vedeL Pe causa soia aggiu passato nu sacco de guaie

LUI SELLA Pe causa mia haie passate nu sacco de guaie Tu si stato sempe nu disperatone

FELICE SO stato sempe nu disperatone Neh tu siente Pasca

PASCALE Eh dimmello a me Chesto nun lu puograve dice-re peccheacute cunuscenno a te egrave ghiuto pezzenno

LUI SELLA Sciti pe la faccia toia PASCALE Pe la faccia de mammeta LUI SELLA Egrave ghiuto pezzenno pe me L Chillo mha mpishy

gnato tutte cose FELICE E nauta vota mo cu sti pigneL E nauta vota

cu sti pigne Ma chi me li dda quarantasette lire pe nun la sentere cchiti

BETTINA (avanzandosi) Te li do io CONCETTA Donna Bettina PASCALE La mugliera LUI SELLA Oh vuie state ccagrave FELICE (in mezzo alle due donne) Ma che bulimmo fa

ma ccagrave Che bulimmo fal

8 barretlino berrettino 9 a che ghiammo asci dove andiamo a finire

I egrave ghiuio peuenno egrave andato elemosinando egrave caduto in miseria

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA E allora egrave nauta cosa allora nce penzate vuie A vuie nun ve songo niente quarantasette lire

BETTINA Se capisce che nun me songo niente peccheacute io me labbusco cu la fatica E sa che te dico Luise Vattenne cu lu buono peccheacute si no te ne vaie malashymente

LUISELLA Me ne vaco malamente Me ne vaco malashymente

FELICE Ca chella tene lu curtelluccio dint a sacca LUISELLA Vattenne che tu nun haie fatto mai niente e

si vuo fa buono va a fa lu lietto alla signora ca tu nfaccia a me nun puo dicere vattenne

PASCALE Chella egrave mugliera E comme a mugliera lu pograve di (Mentre gestisce lascia cadere per terra disotto al pastrano una posata dargento)

FELICE (Pasca ca nuie iamme ngalera Pasca ca nuie iamme ngalera)

PASCALE (raccoglie in fretta la posata e la ripone su una mensola (Ma che lo a tavola era distratto e me laggio mise dint a la sacca)

LUI SELLA Ma a mugliera se lha da piglia cu lu marito ca va facenno tanta mbroglie e accussi me ngannaie a me puverella

BETTINA No me laggia piglia sempe cu ttico che te metshytiste cu nommo nzurato

CONCETTA E se capisce Na bona figliola chesto nun lu fIa

LUI SELLA Gue trabaculo l scassato statte zitta peccheacute io piglio a schiafIe primma a te e po allaute

CONCETTA (gridando) A chi piglie a schiafIe a chi LUISELLA A te A te PASCALE (gridando) Lu dice peccheacute staie ccagrave ncoppa LUI SELLA (gridando) No ve lu dico pure abbascio FELICE (gridando) Statte zitta PASCALE (gridando) Si stata sempe na zantraglia LUI SELLA (gridando) A me zantraglia (Si azzuffano urshy

lando e strepitando e nella zuffa Felice perde uno dei suoi baffetti finti)

2 cu lu buono malamente con le buone con le cattive 3 trabaculo navicella

86 EDUARDO SCARPETTA

Scena nona

Gaetano Gemma Luigino e Pupella dal giardino Vishycienzo e Gioacchino dal fondo indi Ottavio Eugenio e detti

GAETANO Guegrave oh E che stammo abbascio a lu Laveshynaro (Accorrono tutti gli altri e riescono a separarli)

GIACCHINO Chegrave stato Se sentono li strille da vascio GAETANO (guarda Felice che ha un baffo solo) Che

Principe se negrave caduta na mignatta

Felice sorpreso avvicina la mano alle labbra e gira inshytorno a don Gaetano

GAETANO Mo lu va truvanno da dereto a me FELICE (a Gaetano) Forse chi sa qualche mossa di sanmiddot

gue GAETANO Eh Ma che egrave stato principe marchese LUI SELLA Vuie qua princepe Qua marchese Sishy

gno vuie che dicite Vhanno mbrugliato Chiste so quatte disperatune Uno egrave don Felice Sciosciammocca lu scrivano e lauto egrave don Pascale lu salassatore

GAETANO Che LUISELLA Nu certo don Eugenio che fa lammore cu la

figlia vosta lha fatte travesti de chella manera pe ve pute mpapucchia e io me so fin~a princepessa pe scummiglia tutte cose E vuie ve lavite creduto Mamma ma e che piezzo de battilocchio 5 site neh (A donna Concetta Felice Pascalee Pupella) Chillo era lu marchese Chillo era Iu principe Chella era la cunmiddot tessa Chellauta la cuntessina Sti quatte muorte de famme E mo sa che ve dico Dimane purtateme li quarantasette lire peccheacute si no addo ve trovo ve mengo na vricciata mmocca e ve faccio perdere lu sa-

I abbascio a lu lAvenaro il LavinaTo eTa un quartiere pTesso porta Nola assai plebeo e qui viene Tichiamato ad indicaTe un luogo particQlaTmente trio viale 2 mignatta sanguisuga (la forma del baffo egrave equivocata da Gaetano per una sanguisuga di qui la mOHa di sangue ipot2zata nella battuta seguente) 3 mpapuclthia imbrogliare 4 scummiglia scompigliare battilocchio frittella uomo sciocco 6 tlricciala letto una manciata di sassi) un cefione violento

MISERIA E NOBILTAgrave 87 pore de lu ppane Marchese principe cuntessa Scili pe li facce voste Che puzzate essere accise accise (Via pel fondo a destra mentre compariscono sulla soshyglia della porta in fondo Ottavio ed Eugenio)

GAETANO Possibile Ed egrave vero tutto questo GIACCHINO Sissignore don Gaeta Vuie qua princepe

Qua marchese Qua cuntessa Chille mhanno da da cinque mesate pe nu quartino che laffittaie

GAETANO Vuie che dicite Neh Gemma Lu marshychesino addo sta (Gridando)

EUGENIO (avanzandosi con Ottavio) Don Gaetano mio perdonatemi ho fatto fare questa finzione percheacute amashyvo troppo Gemma ed ora sono pronto a sposarla col consenso di mio padre qui presente (mostra Ottavio)

GAETANO Come Voi suo padre PASCALE Sissignore lui egrave il marchese Ottavio Favetti GAETANO E percheacute ve faciveve chiamma il signor Bebegrave OTTAVIO Per poter venire in questa casa da incognito

parlare con Gemma conoscere il suo carattere e vedere se era degna di mio figlio

GAETANO Veramente OTTAVIO Parola donore GAETANO Meno male Allora sposatevi e il cielo vi beshy

nedica EUGENIO Finalmente (Abbraccia Gemma) LUIGINO Papagrave benedite anche a noi lo amo la contesshy

sina la contessina mi ama e ci vogliamo sposare GAETANO Qua cuntessina Faciteme capi chesta mo

chi egrave PASCALE Egrave mia figlia CONCETTA E io songo la mamma GAETANO E bravo E tu comme te ne si nnammurato

tutto nzieme PUPELLA Tutto nzieme Nuie facimmo lammore da

nu mese e mmiezo Gue oh LUIGINO Sissignore papagrave da tanto tempo GAETANO Va bene per il piacere che ho maritata mia

figlia vi sposerete anche voi PUPELLA Che bella cosa Che bella cosa LUIGINO Bellezza mia (Labbraccia) GIACCHINO Don Gaeta scusate e a me le cinche mesate

chi me li dda GAETANO Ve li ddo io

~

MISERIA E NOBILTAgrave88

GIACCHINO Va bene CONCETTA Oh che piacere PASCALE Bravo don Gaetano FELICE Don Gaeta e io GAETANO A proposito Vuie peccheacute stiveve dinta la camo

mera de Bettina e peccheacute diciveve nfaccia a Peppenielshylo laquoFiglio mio Figlio mio raquo

FELICE Peccheacute a Bettina le so marito e a Peppeniello le so padre

BETTINA Sissignore eccellenza Simme state spartute seie anne e mo pe sta cumbinazione nce simme ncuntrate

GAETANO Bravissimo E Peppeniello vegrave figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e io pe lu fa rimanne

dinta sta casa vaggio ditto che lera patre GAETANO Mannaggia llarma de li mamme voste Vi

quanta mbroglie E chillassassino de lu guaglione comme ha fatta la parte naturale laquoVicienzo megrave pashytre a me raquo Addo sta Addo sta

VICIENZO Sta dinto a chella cammera (mostra la prima porta a sinistra) Se sta mettenno la sciassa

GAETANO Aspettate voglio vede se si ricorda (suona tre tocchi)

Scena ultima

Peppeniello e detti

PEPPENIELLO Comandate eccellenza GAETANO Bravissimo Dimme na cosa (Conducendolo

nel mezzo della scena) Tu a chi si figlio PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Mo te dongo nu schiaffone Nun egrave overo

Chesto te lhanno mparato Pateto egrave chistu ccagrave (Moshystrandogligrave Felice)

PEPPENIELLO (voltandosi) Uht papagrave FELICE Si pateto che ha passato tanta guaie fra la mishy

seria vera e la falsa noJUltagrave (Cala la tela)

Finito di stampare nel marzo 2003 presso Grafica Veneta srl

Via Padova 2 - Trebaseleghe (PD) Printed in ltaly

-

Page 4: Eduardo Scarpetta, Miseria e nobiltà

VI SIRO FERRONE

linterno della borghesia Tra le opere che in questo periodo destarono grandi entusiasmi La presentazione di una compa gnia comica (80) O scarfalietto tratto da La boule di Meil hac e Halevy e Tre pecore viziose da Le procegraves Veaurardier di Hennequin (81) Non mancarono le polemiche soprattutto con i colleghi come il bravo Gennaro Pantalena che piu volte abbandonograve e ricercograve la collaborazione di Scarpetta anche la critica si divise nel giudizio sulla laquonapoletanitagrave) scarpettiana a cui contrappose spesso un uso piu colto e letterario della trashydizione dialettale popolare (Di Giacomo Torelli Verdinois) altri cercarono di tradurre i testi di Scarpetta in italiano la compagnia Belli Blanes nel 1881 mise in scena al Teatro Sannazaro Bebegrave ammogliato ricavato dalla scarpettiana Tetilo nzurato

Dopo la chiusura del San Carlino (che fu anche demolito) Scarpetta tentograve con sfortuna laccostamento a generi piu soshyfisticati di commedie forse indotto anche dal particolare amshybiente in cui si trovograve ad operare il Teatro dei Fiorentini Ma gli applausi tornarono con la ripresa del suo genere Li nepute de lu sinneco (85) rielaborazione di una fischiata operetta (La nottefatale) che circolava in quei giorni ed era a sua volta la rishyduzione da un vaudeville francese loriginale Miseria e nobiltagrave (88) Na santarella (89) ricavata da Mlle Nitouche di Meil hac e Millaud e culmine dci suo successo con centodieci replishyche consecutive a Napoli e piu di cento rappresentazioni in tutta Italia per non parlare delle numerose imitazioni e rielashyborazioni che suggeri Furono questi gli anni trionfali di Scarshypetta che tuttavia continuograve a vagare da un teatro allaltro delshyla sua cittagrave a compiere interminabili tourneacutees (durante le quali meritograve le lodi di Tommaso Salvini e rinsaldograve lamicizia con Ferravilla di cui fu ancora partner sui palcoscenici milaneshysi) resistette alle defezioni di molti attori che non sopportashyvano linterpretazione monarchica che egli dava del ruolo di capocomico vinse la crescente concorrenza degli altri teatri partenopei (in questo periodo il Pantalena collaborograve con Toshyrelli per una riduzione da I mariti e con Di Giacomo di cui interpretograve il dramma Malavita)

Il declino cominciograve solamente dopo il 90 quando lapershytura a Napoli del Salone Margherita presso la Galleria Umshyberto I segnograve la nascita del nuovo genere del laquovarietagrave) e del cafeacute chantant Il suo istintivo sperimentalismo e la smania di successo lo spinsero a provare anche lui questa strada ma senshyza molta fortuna Ritrovograve raramente le ovazioni di un tempo non raccolse consensi neanche quando riprese (dal 98 al

NOTA vn

1902) unattivitagrave stabile presso il Sannazaro ma fece ancora parlare di seacute con una parodia dannunziana Il figlio di forio (1904) che gli procurograve un processo per plagio e contraffazioshyne Lo difesero Giorgio Arcoleo e Benedetto Croce furono dalla parte dellaccusa Roberto Bracco e Salvatore Di Giacoshymo Vinta la causa si ritirograve non ancora vecchio dalle scene (1909)lasciando la compagnia al figlio Vincenzo a cui imposhyse la continuazione del personaggio prediletto di Felice Scioshysciarnrnocca Fino alla morte (avvenuta il 29 novembre 1925) fu salutato nella sua villa vesuviana intitolata laquoLa Santarelshylu come il padre dci teatro napoletano moderno

Il1Protagonisti di Miseria e nobiltagrave sono Felice Sciosciamshymocca lamante Luisella il figlio Peppeniello e poi ancora Pascale la moglie Concetta la figlia Pupella vivono in una laquocamera squallidissimaraquo (I atto) patiscono la fame sono mishynacciati di sfratto sopravvivono a forza di pegni Costoro Ili(tranne PepjgtCniello e Luisella) organizzano per conto del

l~

il~marchesino Eugenio un imbroglio che potragrave almeno sfamarli per qualche ora dovranno travestirsi da nobili fingersi pashyrenti del giovane e chiedere per lui la mano di Gemma figlia lIl di Gaetano un ricco borghese Nel salotto di questultimo si svolge (II e III atto) la commedia dentro la commedia con equivoci e colpi di scena che ricordano le pochades francesi Si determina cosi un groviglio di equivoci scambi di persone sotterfugi in una catena ininterrotta di situazioni teatralissimiddot me fino allagnizione generale e conclusiva Il tema egrave lo stramiddot volgimento comico (e anche grottesco) a cui i popolani sono costretti prima dalla fame e poi dal travestimento la spia piu vistosa egrave il linguaggio che oscilla fra il dialetto (nel I atto neshygli a parte nelle scene di baruffa nei dialoghi interni al mondo popolare) e un italiano ibrido convenzionale ipercorshyretto e di maniera La conclusione avviene in virtU di una rete di matrimoni che sanzionano linglobamento della miseria e della nobiltagrave allinterno dellarea borghese impersonata dalla famiglia dellarricchito e stupido Gaetano Solo Luisella amante irregolare di Felice rimane estranea allieto fine Gli altri hanno intravisto la fine della miseria proprio nel mondo dei laquoputecari) (bottegai) contro cui aveva imprecato Felice lo stesso aveva detto (II 7) laquoNeh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili

Tutti signori tutti ricchi Pezziente film nce navarriene da staL Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte )

VIII NOTA

Rappresentata per la prima volta il 7 gennaio 1887 al Teashytro del Fondo con il figlio di Eduardo Scarpetta (Vincenzo) nella parte di Peppeniello la commedia ebbe presto molte reshypliche al Valle di Roma e al Manzoni di Milano (dove raccolse le lodi dell autorevole Ferdinando Martini) ancora nel setshytembre del 1910 Maksim Gorkij assisteva a una sua rappreshysentazione al Teatro Mercadante di Napoli Testo ricorrente nei repertori delle diverse compagnie dialettali napoletane (nella parte di Peppeniello debuttograve lo stesso Eduardo De Fishylippo) fu ripreso nel 1940 dalla Compagnia del Teatro di Rafshyfaele Viviani e nel 1956 tradotto in francese da Jacques Fabshybri Si ricordano inoltre alcuni films uno con lo stesso Scarshypetta (14) uno diretto da Gaetano DErrico con Virgilio Riento e Vincenzo Scarpetta (4 I) un altro interpretato da Totograve per la regia di Mario Mattoli (54) Vittorio Viviani ricashyvograve dalla commedia un libretto per opera comica musicato da Jacopo Napoli (prima edizione 46 seconda 64)

Le opere teatrali di Scarpetta furono pubblicate di volta in volta da editori napoletani Una serie cospicua fu avviata prima dal Pironti (Napoli 1909- I I) e poi dal Gennarelli (Nashypoli 1922) ma la piu antica raccolta fu opera del De Angelis (Napoli 1876) La prima edizione di Miseria e nobiltagrave a detta dello stesso autore egrave quella prefata da G Bovio Pierro Namiddot poli 1900 (che qui riproduciamo) Due redazioni autografe (del 1887 e del 1888) sono conservate da Vittorio Viviani mentre altri manoscritti originali delle commedie si trovano presso il nipote di Eduardo Scarpetta e presso Eduardo De Filippo che fu anche fondatore nel 1955 al teatro San Ferdimiddot nando di Napoli della cosiddetta laquoScarpettianaraquo impegnata nel rammodernamento e aggiornamento delle commedie orishyginali a questo proposito cfr Quattro commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetla a cura di E De Filippo Einaudi Torino 1974middot

SIRO FERRONE

I

MISERIA ENOBILTAgrave

1

il IUW

III

Personaggi

Gaetano padre di Gemma e Luigino Marchese Ottavio Favetti Eugenio suo figlio Pasquale Felice Concetta moglie di Pasquale Luisella amante di Felice Bettina prima moglie di Felice e domestica di Gaetano Pupella figlia di Concetta Giacchino Castiello

V icienzo di GservItOrI aetanoB tase

Peppeniello ragazzo di otto anni figlio di Felice Due facchini che non parlano

La scena egrave in Napoli Epoca presente

I

Atto primo

Una camera squallidissima Porta dentrata in fondo Acshycosto alluscio a destra uno strapuntino abballinato I con sopra una coperta e due guanciali Alla prima quinshyta a destra una finestra alla seconda quinta un uscio Altro uscio a sinistra della prima quinta Pili in lagrave un canterano 2 sul quale sono ammucchiati alcuni utensili di cucina un colabrodo una pignatta una graticola ecc A destra scendendo la ribalta una rozza tavola con sei sedie mezze spagliate ed una senza fondo In fondo a simiddot nistra un catino e un bacile per terra In un tiretto del canterano sono riposti un soprabito nero due lenzuola di bucato e un grande fazzoletto a scacchi colorato A piegrave dellettuccio sopra una sedia egrave un piccolo braciere col fuoco spento Su di unaltra sedia sono buttati un vecchio cappello e un vecchio scialle di donna

Scena prima

Concetta e Pupella poi Luisella

Concetta lavora la calza Pupella egrave vicino alla finestra entrambe sono sedute

PUPELLA Mammagrave songo li quatte e mmeza e papagrave nun se vede ancora mo vide che facimmo lu stesso fatto daiere A nora de notte nce magnaieme nu ventre de puorco 2 cinche perzune (Gridando) l tengo famma i tengo famma

I strapuntino abballinato materassino arrotolato (dl linguaggio marinaremiddot sco) 2 canterano mobile con grandi cassetti adoperato per conservare la biancheria 3 pignala pentola rustica I aiere ieri 2 ventre de puorco ventresc 3 famma fame

6 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA (alzandosi) Haie ragione figlia mia haie ramiddot gione tu me sparte lu core ma che aggio da fa io pushyverella Mannaggia j quanno maie me iette a spusa a chiIIu disperatone Me fosse rotte li gamme primme de i ncoppa a lu municipio Da che maggio spusato a isso sto passanno nu sacco de guaie Mo nc ha cumbishynato chistauto piattino Steveme sule de casa e cheIlu ppoco che teneveme nce lu sparteveme a magna nuie suIe puteveme sfuca na chiacchiera senza che nisciuno nce senteva a maggio truvaie sti doie cammere e se vushylette auni cu chiIIauto disperatone de don Felice ma stasera la faccio fernuta vi

PUPELLA Oh po sa che ve dico mammagrave Avisate a la mugliera de don Felice che nun me ncuitasse l0

CONCETTA Chi mugliera PUPELLA Comme chi mugliera Donna Luisella CONCETTA Ah giagrave mugliera (CheIla egrave la nnammurata)

Peccheacute che egrave stato PUPELLA Aissera io steva affacciata a la fenesta aspettanshy

no quanno passava chiIIu giovinotto che va pazzo pe me Tutto nzieme venette essa e se mettette ad allucshyca dicenno che nun steva bene a fa ammore da copshypa a la fenesta

CONCETTA Vh teh teh ha fatto scrupolo 12 donna Luishysella E chello che fa essa sta bene E po tu si figlia a me haie da da cunto sulo a me dinto a sta casa e a nishysciuno chili (Luisella esce) Vuie vedite addo nce steva aspettato stu guaio

LUISELLA Mo avite ditto buono donna Conce overo che avimmo passato lu guaio e me parene miIIanne che passhysene sti quatte mise Ne voglio fa miglia IC Mamma mia e che gente disperate e superbe

CONC~TTA Nuie si vulimmo essere superbe nun avimmo da da cunto a nisciuno Pe riguardo po a disperazione vuie nun putite parla

4middot sparte dividi spezzi Mannaggia imprecazione popolare equivalen te a laquomaledettoraquo (da laquomale ne abbia raquo) 6 i ncoppa a lu municipio anshydare fino al municipio (per sposarsi) 7 chistauto piattino questaltro brutto affare (lett laquopiallinoraquo egrave il vassoio con cui gli ambulanti raccoglie_ vano il denaro per la loro questua) 8 auni unire 9 fernuta vi finishyta guarda IO ncuitasse che non mi faccia inquietare I l allucca gri dare 12 ha fatto scrupolo egrave diventata scrupolosa 13 addo stu Ruashyio che guaio ci si preparava 14 Ne vORlio fa miRlia ne voglio vivere altri mille di mesi

I I

MISERIA E NOBILTAgrave 7 I

PUPELLA Sempe cchili disperate de nuie state I LUISELLA Eh avite ragione che vaggio da dicere Me I

laggio da piglia sulamente cu chillu sfurcato U che mha miso a chesto Ma va trova qua iuorno de chiste lO fershy 1

1i [1nesce malamente dinto a sta casa I ICONCETTA Guel1 Donna Luise tu senza che faie la

guappa lO fernesce malamente e nun fernesce malamenmiddot 111lil

te nuie nun simme fatte gente de miezo a la strata l IIIIIIIIche ghiammo truvanno de fa chiasso Zitto zitto te IIIIII

piglie la rrobicella toia e te ne vaie sa flillliI]

LUISELLA Me piglio la rrobicella e me ne vaco Donna 111 111

11 1111[1Conce io credo che staie cu li pazzieIIe ncapo li Ve ne 1Il ll 1iate vuie ma no nuie

1 1 III i 1

11

PUPELLA No ve ne iate vuie peccheacute papagrave facette laffitto isso firmaie 1liII1

LUI SELLA Neh E lu patrone de casa peccheacute nce la dette Peccheacute Feliciello facette lu garante chillo piezzo de I~stupito Intanto mo lu patrone de casa avanza cinche 11111~~1mesate e voglio vede chi li caccia sti denare Isso ha

da penza primme a me spigna li pigne e specialmente II ~ IilllII 111lanieIlo cu li turchine che me lu mpignaie pe ve fa Il 1I I

magna 11

11

l

Iil1

CONCETTA E io lu ssapeva che a chesto aveveme asci lLanieIlo cu li turchine Comme avesse ditto stu granmiddot

ne oggetto naneIluccio tutto strutto che nun saccio iI[rlfllquanto pesaie ChiIIu povero mpignatore pe me da cinshy1111che lire nce vulette la mano de lu Cielo 1111

1111

1LUI SELLA E che vulite io chillo oggetto teneva a la fine 11 na sarta era e chellu ppoco doro me lu faceva cu la famiddot liillI]rlil tica Si avesse fatto lammore io pure cu nu signorimiddot

1111 no (marcato)

PUPELLA Mammagrave lave cu mmico Ilii CONCETTA (Ma tiene mente Chesta comme vo ncuita

la gente) Gue donna Luise si figliema fa lamore cu 11middot1~il III

l sfurcato sfuggito alla forca 16 va trova qua iuorno de chiste chisshysagrave che un giorno di questi (va trova va a trovare chissagrave qua iuorno quale giorno) 17 Gue esclamazione di meraviglia 18 Rllappa camorrista Itl qui usato nel senso estensivo di laquosfrontataraquo (dallo sp Ruapo) 19 Rente de miezo a la slrata gente triviale volgare 20 Rhiammo chiano andiamo ~I l a cercare la confusione 2I staie cu li pazzielle ncapo stai scherzando lI~~ 22 caccia tira fuori 23 spiRna li piRne riscattare gli oggetti depositati (lIiial banco dei pegni 24 turchine turchesi (pietre p=iose) 2 aveveme asci dovevamo uscire arrivare 26 strutto consumato 27 fatica lashyvoro (fatica lavorare) 28 lave cu mmico ce lha con me~ 29 tiene mente guarda Ilel~ _

8 9 EDUARDO SCARPETTA

nu signorino nce fa lammore onestamente e tu nun si degna de parla de sta guagliona sa peccheacute li fatte tuoshyie se sanno

LUI SELLA Donna Conce li fatte mieie so chiare e parla comme haie da parla si no te rompe la capa

CONCETTA A me me rumpe la capa Vattenne zantrashyglia lO

LUISELLA Uht vi chi parla Ma che te si scurdata che frateto egrave solachianiello li

PUPELLA Uh Zi zio egrave solachianiello neh mammagrave CONCETTA Nun le da udienza figlia mia chillo fa le scarshy

pine de raso a tutte li ballarinole de San Carlo e quanshyno sannommena a Masto Mmalora nun se passa cchili nnanze

LUI SELLA Oh chesto egrave overo chillo fa buone affare cu li ballarine

CONCETTA Luise statte zitta si no ogge te tiro tutte li capille da la capa

LUISELLA Tu a chi tire li capille a chi (Gridando) CONCETTA A te a te (Gridando) PUPELLA A te Si a te (Gridando Di dentro suona il

campanello) CONCETTA lo chiacchiere nun ne faccio me piace de fa

li fatte LUISELLA E io pure donna Conce perciograve pe tutto dishy

mane vedimmo de nce spartere si no succede brutto (Pausa di dentro suona di nuovo il campanello)

PUPELLA Mammagrave a porta (Tutte e tre seggono) (Chishysto pograve essere che egrave don Felice nun lu voglio arapi (alla madre)

CONCETTA (E io manco voglio i arapi peccheacute si egrave chillo assassino de maritemo comme stongo mo le chiavo JJ

nu muorzo appena lu veco) (Altro squillo di campanelshylo di dentro)

LUI SELLA A porta nun la sentite CONCETTA E chedegrave nce stamme sole nuie dint a la casa PUPELLA Va arape tu

30 xanlraglia servaccia 31 fralelo egrave solachianello tuo fratello egrave ciabatshytino (cfr anche laquosoretaraquo ~mammetaraquo lttepatetoraquo laquomaritemoraquo) 32 baI larinole de San Carlo ballerine del San Carlo fu il piu celebre teatro mumiddot sicale napoletano costruito nel r737 da Carlo di Borbone ospitograve anche spetmiddot tacoli di danza e una scuola statale di ballo a partire dal 1812 33middot nun se passa cchi nnanze non si va piu avanti non cegrave niente di meglio 34 arap aprire 3 le chiavo gli caccio

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA lo nun voglio arapi peccheacute pograve essere che egrave lu marito vuosto e io nun songo la serva soia

PUPELLA Ma pograve essere pure don Felice LUI SELLA E pograve essere pure pateto chi ne sape niente CONCETTA Vagrave arape tu Pupe nun mporta vagrave arape tu PUPELLA (Haie ragione che po essere papagrave si no mo me

muveval) (Via pelfondo poi torna) CONCETTA (Si egrave Pascale aggio da fa revota la casa) LUISELLA (Si egrave Felice laggio da fa fernuta) PUPELLA (uscendo) Don Giacchino lu patrone de casa LUI SELLA Oh CONCETTA Egrave arrivato a tiempo

Scena seconda

Don Giacchino e dette

GIACCHINO (esce fregandosi le mani) Buongiorno CONCETTA Buongiorno GIACCHINO Come state state bene CONCETTA Eh nun ncegrave male GIACCHINO Don Pascale nun cegrave CONCETTA Nonsignore ancora sha da ritira GIACCHINO Mo so li cinche manco nu quarto e ancora

sha da ritira CONCETTA Ancora sha da ritira GIACCHINO (a Luisella) E don Felice manco nce sta LUI SELLA Nonsignore GIACCHINO Eh ma sapete io nun pozzo i e veni contishy

nuatamente io tengo gli affari miei Dite ai mariti voshystri che me pagassero si no nce ncuitammo seriamente io avanzo cinque mesi di pigione e non posso aspettare pili

LUI SELLA Queste sono cose che a noi non ci riguardano rivolgetevi a chi ha firmato laffitto

GIACCHINO Va bene laffitto lha firmato don Pasquale ma vuie abitate cu isso

36 revola rivoltare 1 ancora sha da ritira deve ancora rientrare

IO EDUARDO SCARPETTA

LUISELLA Che centra Sempe don Pascale ha da paga GIACCHINO Donna Conce vuie sentite CONCETTA Vavarria da paga don Pascale sempe che vuie

avisseve avuto fiducia de isso ma vuie vulisteve lu gashyrante e per conseguenza il garante paga

LUI SELLA Lu garante ha da penza pe me e pe nu figlio che tene

CONCETTA Caspita E tu lu cure assaie chillu guaglione lu faie i senza cammisa

LUISELLA E che nce aggio da penza io Nce ha da penshyza lu padre Bastantamente chello che laggio fatto A la fine po nun megrave figlio a me egrave figlio a la primma mushygliera

CONCETTA Osia osia a la vera mugliera LUISELLA Donna Conce statte zitta si no me faie passa

nu guaio CONCETTA No lu guaio lu passo io LUI SELLA No lu passo io lu guaio CONCETTA No io LUI SELLA No io GIACCHINO No lu guaio laggio passato io (Gridando)

Vi che bello affitto che facette CONCETTA Don Giacchi scusate che facimmo sti chiacshy

chiere nnanze a buie GIACCHINO Che me ne preme a me de li fatte vuoste lo

vengo per essere pagato e non voglio chiti aspetta cheshysta egrave lultima vota che so venuto mo massetto ccagrave e ccagrave faccio scura notte Quanno veacuteneno mhanno da dishycere chi ha da paga altrimenti mi avvalgo dei dritti che mi accorda la legge prima e seconda citazione poi senshytenza e poi sequestro (Guarda inorno) Eh E che seshyquestro ccagrave Chiste stanne cumbinate de chesta maneshyra nce so ancappato iusto io (Siede) Che porcheria Vintidoie lire a lu mese Unnece lire pedono Duie uommene che nun ponna caccia unnece lire a lu mese E nun vulimmo paga li doie lire a lu guardaporta - e nonsignore non le pagate Nun vulimmo caccia nu solshydo la sera pe lu lampione - e nun lu cacciate Doie lire

2 camma camicia 3 Bastantemente egrave giagrave abbastanza 4 Osi coe mJaJSftto mi seggo 6 laccio scura notte aspetto la notte 7 Pedoshyna cigraveascuno

IIMISERIA E NOBILTAgrave

a lu mese nun li putimmo caccia pe lacqua de Serino nce iammo a tira lacqua dinto a lu palazzo derimpettoshyfate come volete nun cacciate manco sti doie lire e ve facette chiudere lu rubinetto Che altro doveva fare So proprio trufIatori nun vanno paga

LUISELLA Donna Conce quanno vene lu marito vuosto mavite fa spiega che vanno di chelli parole che mavimiddot te ditto

CONCETTA Va bene ve li facimmo spiega LUISELLA Peccheacute capite vuie site vecchia e una eu buie

nun se pograve mettere CONCETTA No nun mporta che so vecchia quanno vuo

parla parlammo LUISELLA E va bene stasera parlammo e si chillu turzo

de mariteto se mette pe lu miezo lu scommo de sanshygo IO (Via)

CONCETTA Vattenne seumme de sango Tu nun haie fatto maie niente nun fa la ricca de vocca 1

PUPELLA Va buono mammagrave fernitela ma (Va alla fineshystra)

CONCETTA Vedite chi ave lu coraggio de parla Na poshyvera criatura de otto anne che la fa sta senza cammisa Chella essa nun legrave mugliera a don Felice la vera mushygliera nun legrave morta Stanno spartute da seie anne (A Giacchino)

GIACCHINO Donna Conce a me chesto nun me preme io sto penzanno a li cinche mesate lassateme sta

PUPELLA E papagrave nun se vede Mammagrave io tengo famma io tengo famma

CONCETTA Haie ragione figlia mia ma comme faccio Don Giacchi mprestateme cinche lire dimane ve li dongo

GIACCHINO Niente donna Concetta mia So asciuto cu duie centeseme dinta a la sacca

CONCETTA E va bene isso non se ritira e io ma vaco a fa nauto pigna (apre il tiretlo del comograve) Stu soprabito niro e sti doie lenzole (fa un involto col fazzoletto) Pushy

8 lacqua de Serino lacquedotto di Serino tra i piu antichi e famosi coshystruito ai tempi di Augusto cosi detto dal nome del territorio (di Serino apshypunto) in cui si trovano le sorgenti del fiume Sabato in provincia di Aveimiddot lino 9 turzo torsolo sciocco IO 114 scommo de sango lo ricopro con una schiuma di sangue lammazzo di botte II la ricca de vocca la chiacmiddot chierona

11

12 EDUARDO SCARPETTA

pe io ma vengo lesto lesto porto miezo ruotolo 12 de maccarune pe nuie sole doie custate una a te e una a me e nce magnammo tutte cose a la faccia lloro

PUPELLA (a Giacchino) A la faccia vasta GIACCHINO A la faccia toia e de mammeta CONCETTA Tu pe tramente Pupe miette la caudara

e fa volIere lacqua PUPELLA Si si ma faccio lesto lesto (via dalla prima

quinta a sinistra) CONCETTA (si mette il cappello e si butta sulle spalle lo

scialle rappezzato che trovasi in iscena) Permettete don Giacchi (Via pel fondo)

GIACCHINO Fate fate Mamma mia che gente che dispeshyrazione E chiste camme me li dagravenno ciente e diece lire Eh camme me li dagravenno E a me che me ne preme nce hanno da pensa lloro si no pe la fine de stu mese le manna sequestro e sfratto Vide ccagrave Li segge 1l spagliate na caccavella 16 ncoppa a lu comograve nu vacile pe terra Gente sguaiata gente sguaiata

Scena terza

Luigino e detto poi Pupella

LUIGINO (di dentro) Egrave permesso bellezza mia GIACCHINO Chi egrave Favorite LUIGINO (fuori) Oh chi vedo Don Giacchino E voi coshy

me state qua bellezza mia GIACCHINO SO venuto percheacute avanzo cinque mesate da

due galantuomini che se fittarono stu quartino l mio e vuie che ghiate facenno da chesti parte

LUIGINO Lo volete sapere E io ve lo dico bellezza mia ma basta che non dite niente a nessuno e specialmente a papagrave bellezza mia

GIACCHINO Oh nun nce penzate

12 ruololo unitagrave di misura corrispondente al peso di 33 onCllo e quindi a un chilogrammo 13 pe tramente intanto 14 caudara pentola l segge sedie 16 caccavela pignatta pentola di terracotta l quartino quartiere appartamento

J

MISERIA E NOBILTAgrave 13 I

LUIGINO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia di II don Pasquale Pupella una vera pupatella e per quella I

giovine bellezza mia farei qualunque cosa GIACCHINO E cu papagrave come state in pace o in urto LUIGINO In urto bellezza mia sempre in urto GIACCHINO E bravo LUIGINO Due mesi fa me pigliaie 1500 franchi da dentro

a la scrivania e me nandai Lui non disse niente solashymente nun me va ricevere piti in casa

GIACCHINO E avite ditto niente LUIGINO No ma quello fa cosi e poi le passa Sempre coshy

si facciamo bellezza mia Quanno me servene denare io me li piglio e me ne vaco Appena li ho finiti o per mezshyzo di mia sorella o per qualche amico che metto per lo mezzo nce faccio pace Mo per esempio bellezza mia me so rimaste quatte salde dinta a la sacca dimane asshysolutamente aggio da fa pace cu papagrave bellezza mia

GIACCHINO E si dimane papagrave egrave tuosto J e nun va fa pace vuie camme magnate bellezza mia

LUIGINO Eh nun fa pace lo ne so sicuro nce sta mia sorella che lu cumanna a bacchetta E po papagrave egrave ricshyco bellezza mia Linglese quando mori lasciograve tutto a lui

GIACCHINO Chi inglese LUIGINO Camme chi inglese Addo isso steve pe cuoco GIACCHINO Ah papagrave era cuoco LUIGINO Sissignore bellezza mia e come non lo sapete GIACCHINO Si saccio qualche piccola cosa LUIGINO Sissignore papagrave tre anni fa era cuoco e io aggio

fatto tre anne lu sguattero cu isso GIACCHINO Ah neh (Egrave stato tre anne impiegato cu lu

ministro de li finanze) LUIGINO Stava cu ninglese ricchissimo il quale non teshy

nendo parenti bellezza mia non tenendo a nessuno quando mori lasciograve tutto a papagrave Me pare da 300 mila lire

GIACCHINO Ah LUIGINO Si peccheacute lu voleva bene camme a nu padre

erano vinticinche anne che lu teneva e poi senza pashyrenti

2 pupalela diminutivo di pupatagt bambola 3 tuosto duro intranshysigente

14 EDUARDO SCARPETTA

GIACCHINO E bravo Vi che bella fortuna LUIGINO Eh solo questo Oltre poi di questa fortuna

bellezza mia papagrave tiene la figlia mia sorella che egrave prishyma ballerina di S Carlo e ogni stagione piglia cinque o sei mila lire e capite tanta denare po bellezza mia che nhanna fa

GIACCHINO Oh questo egrave certo egrave buono che frusciate voi qualche cosa bellezza mia

LUIGINO Ma don Giacchi se vedete a papagrave ve raccoshymando non dite niente

GIACCHINO Oh non dubitate anzi siccome domani nce aggio da i peccheacute se vo accatta na casarella che tengo ncoppa a lu Vommero se mi riesce in discorso metshyterograve qualche buona parola per voi

LUIGINO E io vi ringrazio tanto tanto bellezza mia Vh vene essa da chesta parte Quanto egrave bella Don Giacchi le voglio fa na sorpresa non dite che so venushyto (si nasconde in fondo)

Scena quarta

Pupella e detti indi Concetta

PUPELLA (con un ventaglio in mano) Aggio allummato I

lu ffuoco e aggio mise la caudara Me parene mille anne che vene mammagrave

LUIGINO (mostrandosi) Eccomi a te bellezza mia PUPELLA Isso (Si nasconde il ventaglio dietro la schieshy

na) Ma scusate peccheacute siete venuto aceussl tutto nzieshyme (Che scuorno si me vede lu ventaglio)

LUIGINO E che fa forse ne avete avuto dispiacere belshylezza mia Ieri al giorno se vi ricordate vi feci segno che stamattina sarei salito Se poi volete che me ne vashydo io me ne vado

PUPELLA No chesto no ma capite si avesse saputo

4middot frusciate letto laquofregateraquo quindi rubate accatta comprare 6 Vommero Vomero collina napoletana su cui sorse a partire dal 1889 un moderno quartiere residenziale

I allummato acceso 2 al giomo al mattino

MISERIA E NOBILTAgrave 15

(Don Giacchi pigliateve lu vegraventaglio) (Gioacchino rishyde e finge di non udire) Quanno na figliola sta sola non egrave regolare che ricevesse nu giovinotto e specialmente po quanno sta figliola nun sta prevenita J bullbullbull peccheacute io saccio leducazione e saccio comme sha da ricevere nu signorino (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio)

LUIGINO Ma che educazione ma che ricevere tu stai semshypre bene bellezza mia lo son venuto per due cose prishyma per sentire da quella bocca se mi ami veramente e poi per parlare con mammagrave e con papagrave Dunque rishyspondimi sulla prima cosa bellezza mia

GIACCHINO (Vi che bella figura sto facenno da ccagrave dereshyto io)

PUPELLA Pe la primma cosa mi pare che non ci sta nesshysuna difficoltagrave vuie avite pututo vede se io ve voglio bene o no (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio) Ogne ghiuorno site stato nora fermato mmiezo a la strada de rimpetto a la fenesta mia e io o chioveva o faceva friddo so stata llagrave affacciata senza me movere Pare che chesta sia na prova che ve voglio bene e mo cchiu ve ne voglio peccheacute aggio ntiso che vulite parla cu mammagrave e cu papagrave

LUIGINO Oh brava brava chella Pupella mia Ma pershycheacute nascondi quelle belle manine Fammene baciare una bellezza mia

PUPELLA Oh chesto po no scusate quanno avite parshylato cu mammagrave e cu papagrave si loro vonno ve la faccio vasa

GIACCHINO Eh mi pare che sia regolare LUIGINO Egrave giusto bellezza mia e io ti giuro che farograve tutshy

to quello che vuoi tu Ma percheacute tieni questa faccia COSI

pallida Forse egrave la passione che tieni per me o ti affligshyge qualche altro pensiero Parla

PUPELLA No vedite io sto sempe accussI a li vvote tanto della faccia bianca che tengo se credene che io sto malata mentre io sto benissimo Non egrave vero don Giacshychi

GIACCHINO Ah sicuro (Don Luigi chella se more de famma la mamma egrave ghiuta a fa nu pigna pe le porta duie maccarune e na custata)

3 prevenita preavvertita 4 dereto dietro chioveva pioveva 6 vasa baciare

16 EDUARDO SCARPETTA

LUIGINO (Voi che dite bellezza mia Come quellanshygioletto si muore di fame Possibile)

GIACCHINO (Se more de famma bellezza mia) LUIGINO (E io tengo quattro soldi Giagrave che fa Se non

tengo denari tengo credito per tutte le trattorie Ma faccio venire il pranzo per quattro persone maccheromiddot ni carne polli pesce tutto Quella ragazza non deve star digiuna)

GIACCHINO (Bravo questo significa aver cuore) (Entra Concetta)

PUPELLA (~edendo la madre) (Ah mammagrave site venushyta)

CONCETTA (con lint1olto del pegno) (Eh so benuta Aggio trovata lagenzia chiusa chella chiude a li quatshyte)

PUPELLA (E camme facimmo Basta stateve zitta ccagrave nce sta chiUu giovinotto che me va spusa)

LUIGINO Signora rispettabile bellezza mia GIACCHINO (E che poteva manca) LUIGINO Se mi trovate qui in casa vostra egrave stato percheacute

amo immensamente vostra figlia ed essendomi assicushyrato che lei pure mi ama io senza perdere tempo vi dishyco che la voglio sposare

CONCETTA Signore questa vostra sollecitazione nel parshylare mi gonfia di gioia e di condoglianza lo come mashydre non potrebbo dare una decisione concisa Allinfuori di me cegrave puranche il padre che sarebbe il suo genitore sono certa perograve che anchegli quando sentiragrave questa coshysa ne avragrave molta giubilazione La ragazza avesse molta roba da portarle in dote ma per le troppe disgrazie cashypitanate al padre non tiene neanche il corriere Come la vedete la scrivete Nella nostra casa non trovate alshytro che buone viscere e dissonore 7

LUIGINO (Don Giacchi vuie avite ntiso) GIACCHINO (Ha fatta na bella parlata) LUIGINO (Me ne so accorto) Signora io non voglio nienshy

te voglio solamente la ragazza

7 buone viscere e diSJonore la risposta di Concetta contiene una serie o

di equivoci scmamici dovuti alla ipercorrezone secondo litaliano colto del parlato dialettale roliecitazione per laquosollecitudine condoglianza per laquocontentezzaraquo concisa per laquo precisa raquo Allinfuori di per laquooltre a i giubila zione per laquoltgiubiloraquo capitanate per laquocapitateraquo corriere per (C corredoraquo buone viscere p~r il buon animo raquo dissonare per laquoonore raquo )

MISERIA E NOBILTAgrave 17

CONCETTA Va bene allora tornate domani e parlate purto col padre

LUIGINO Perfettamente (Don Giacchi ma li maccarune nun lha portate)

GIACCHINO (E io che ne saccio Ma ci domando io qual che cosa) (Va da Concetta) (Donna Conce vedite de combina peccheacute chisto egrave figlio de namico mio ricchisshysimo Vuie iate dinto a lu nietto )

CONCETTA (E camme Ve pare Sarria na fortuna) GIACCHINO (Li maccarune non lavite portate) CONCETTA (Lassateme sta don Giacchi aggio trovata lashy

genzia chiusa) GIACCHINO (Pure chesto) (Si avvicina a Luigino e gli dishy

ce) (Non ha pututo fa lu pigna ha truvata lagenzia chiusa )

LUIGINO (Sangue de Bacco e si nun veneva io camme facevano Ma le manna tutte cose) Dunque signora ci vediamo domani

CONCETTA Venite senza meno LUIGINO Oh vi pare Don Giacchi VOi ve ne cashy

late GIACCHINO E camme me ne calo io aspetto a chilli llagrave LUIGINO (Non ve nincarricate lO iammoncenne domani

vi pago io) GIACCHINO (Veramente) LUIGI NO (Qua la mano) GIACCHINO (Va bene) Donna Conce a rivederci salutashy

temi tanto tanto a don Pasquale CONCETTA E chedegrave nun o vulite aspetta cchiu GIACCHINO Non fa niente torno unaltra volta - Stateve

bene (via) LUIGINO A rivederci bellezza mia e buon appetito

buon appetito (marcato e via) PUPELLA Grazie - Eh Buono appetito Ccagrave non nce

sta speranza de magna Mammagrave camme ve pare sto giovene

CONCETTA Eh non cegrave male egrave nu simpatico giovinotto e po figlia mia basta che te lieve da dinto a sta pezzenshytaria Il - Don Giacchino mha ditta che egrave figlio de nashy

8 iale dinlo a lu niello andate sul sicuro 9 ve ne calale scendete IO Non ve nincarricate non vi preoccupate II pezzentaria casa di pezshyzenti

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18 EDUARDO SCARPETTA

mica suio ricchissimo Sperammo a lu Cielo che facesshyse overamente

Scena quinta

Luisella e dette poi Pascale

LUISELLA (entra e va a vedere se cegrave acqua nel catino) Acmiddot qua nun nce ne sta

CONCETTA Me pare che lavite visto LUI SELLA E camme se fa senzacqua lo seno sete CONCETTA E ghiatevella I a tira PUPELLA Chedegrave non lo ssapite che sha dda i a tira a lo

palazzo derimpetto LUI SELLA Lu saccio ma io aiere ne iette a tira tre cate

po~arrisseve l ave la compiacenza de ne tira nu cato VUle

PUPELLA lo ogge nun me fido me fa male o pietto CONCETTA E a me me fa male a capa LUISELLA Me dispiace ma chesto po egrave cosa de niente

Pe lo pietto nce va na carta senapata e pe la capa nu pare l de prese de tabacco facite cinche seie sternute scaturite e ve passa

CONCETTA lo non aggio bisogno de scaturi scaturite vuie donna Luise

LUI SELLA E io non tengo dolore de capo io sto bona PUPELLA E nuie pure stamme bbone ma lacqua nun lu

bulimmo tira LUISELLA Vi che dispietto teh Pare che si egrave accussi

vuie pure nun avite da vevere bull QJanno vevite vuie vevo io

CONCETTA lo pe me nun tengo sete PUPELLA E io manco (Io tengo famma auto che sete

La caudara starragrave vullenno pure) LUISELLA (alla finestra) Ah che bellaria fresca Mc pamiddot

Il facesse overamente dicesse il vero

I ghiatevella andatevela 2 cate secchi 3 1otarrisseve potreste 4 carta senopata impdcchi di carta e semi di senape 5 nu pare un paio 6 scaturite scatarrate 1 espettorate 7 sto bona sto bene 8 tevere bere

MISERIA E NOBILTAgrave 19

reno millanne che vene Feliciello Me voglio manna accatta miezu chilo de sacicce nu poco de lattuca e nu litro de vino buono Me voglio cunzula

PUPELLA Mammagrave ma che vene papagrave e porte li denare avimmo accatta tre custate dannecchia l0 nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera 11 e duie litre de vino buoshyno Nce vulimmo addecria

CONCETTA A la faccia de chi nun lu pograve vede LUISELLA (canta) laquoFronne e cerasa mia fronne e cerashy

sa collera ncuorpo a me nun nce ne trase 13 raquo (di denshytro suona il campanello)

PUPELLA Chisto egrave certo papagrave Che bella cosa (va ad aprire e torna subito con Pasquale) Papagrave finalmente site venuto lo nun ne puteva chiu da la famma Iammo cacciate li denare avimmo da piglia tre custate nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera e duie litre de vino buono Facite ampressa H iammo cacciate li deshynare

PASCALE (siede in mezzo alla scena e getta il cappello) Pupe che aggio da caccia figlia mia Sto cammenanno da stammatina e nun aggio pututo cumbina na lira Tengo duie salde dinto a la sacca uno egrave papalino e laushyto egrave francese

CONCETTA Tu che dice E camme se fa ogge cu sta poshyvera guagliona Chella tene famma

PASCALE E che aggio da fa Anze io me credeva che me faciveve truva quatte maccarune

CONCETTA E camme te li faceva truva Che megrave rimashysto quacche cosa stammatina

PASCALE Nun taggio rimasto niente ma tu vedenno che sera fatte tarde putive fa nu pignetiello

CONCETTA E nce vuleva che me lu dicive tu So ghiuta e aggio truvata lagenzia chiusa (Luisella ride)

PUPELLA Mammagrave chella ride la vedite CONCETTA Eh se capisce Ma donna Luisella ave rashy

gione de ridere peccheacute tu aspettave a pateto pe magna e io aspettava a maritemo senza penza che chisto nun

9 Me voglio manna voglio mandare per me IO annecchia giovenca di un anno o poco piugrave vilella (cfr la annicula) II nturliera letto una leshyglia una tegliata 12 addecria J

ricreare ristorare 13laquo Fronne e cera~ sa Irase leI laquo Fronda di ciliegia mia fronda di ciliegio collera in corshypo non mi passa 14 Facite ampressa fate in fretta ( pressa raquo frella) uno egrave papalino sono cioegrave di altri slati e quindi non spendibili

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20 EDUARDO SCARPETTA

egrave stato maie negrave padre negrave marito Egrave stato sempe nu sfaticato

PASCALE Sa si avimmo accummincia la solita storia io aizo ncuollo e me ne vaco IO peccheacute bastantamente la vita che sto facenno Po donna Luisella ne putarria fa lu meno de ridere Quanno stammo a ridere nuie putimmo ridere assaie ncoppa a li spalle soie

LUI SELLA Redite ncoppa a li spalle meie Iatevenne pezshyzentune

PASCALE Pezzentune SI ma onesti chello che nun sonshygo Ilaute

LUI SELLA Don Pasca parle comme haie da parla pecshycheacute si no chello che nun aggio fatto a mugliereta lu facshycio a te

PASCALE Giagrave tu si femmena figlia mia e cu te nun me pozzo mettere

CONCETTA Te li buo sentere tu sti parole pe la capa toia Si nun avisse iucato si nun te fosse piaciuto lu vino mo tenarrisse ancora la puteca de salassatore

PASCALE Tenarria ancora la puteca de salassatore E che laggio levata pe causa mia la puteca Egrave stata lepoca ca segrave cambiata So state li miedece che hanno rovishynata larte nostra Non piu salassi non piu salassi non vi togliete sangue E nce hanno fatte i sotto e ncoppa a nuie puverielle e intanto siente morte repentine ogne ghiuorno E percheacute Per labbondanza di sangue Hanshyno fatto male a la gente e a nuie lo quanno sente na morte de subito ah me recreo tutto quanto Egrave muorshyto lu si Ciccio lu putecaro de subito bene - Egrave muorto lu si Pascale lu canteniere de subito benone Si se samiddot lassavene nun murevano Nuie sta morte certo nun la facimmo

CONCETTA E che buo muri de subito Nuie murimmo de debolezza Nun me dispiace pe me ma pe chella poshyvera criatura (Una pausa)

PASCALE (a Concetta) Lu sapunaro egrave passato CONCETTA Nun o ssaccio (Di malgarbo) PASCALE (a Pupella piano) Felice segrave ritirato PUPELLA No ancora PASCALE Figlia mia agge pacienza core de papagrave tuio

16 aizo ncuollo e me ne vaco prendo le mie ccedilarabattole e mc n~ vado 17 sotto e ncoppa sottosopra

III i I

~ 1

MISERIA E NOBILTAgrave 21

Chillo mo vene Feliciello porta quacche cosa de denaro I

e io te faccio magna Tanta vote nce laggio prestato io a isso - Tiene famma assaie

PUPELLA Assaie

PASCALE Lascia crescere egrave segno di salute I CONCETTA Poco primma egrave benuto don Giacchino lu pashy ij

illtrone de casa e mo se negrave ghiuto PASCALE E ca chillo egrave lu guaio So cinche mesate che i~i

avanza e addo se pigliene ciente e diece lire Chillu illlll[povero Feliciello sta arruinato peggio de me cu chella li1

1vita che fa da la matina a la sera cu chillo tavolino sotshyImiddotIto San Carlo So passato da llagrave verso luna laggio troshy Ilfii

11vato tutto arrugnato muorto de friddo e fino a chelshy iiiI Iiilora nun aveva scritto ancora na lettera Mha cercato

ir ~II nu muzzone de sicarro e io nun lu teneva manco shyiIIII

(Di dentro suona il campanello) Ah chisto sarragrave isso Va arape Pupe

PUPELLA (va ad aprire poi torna) de don Felice

Scena sesta

Peppeniello e detti poi Felice

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Egrave Peppeniello lu figlio IrIIIIIImiddot

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PEPPENIELLO (ragazzo di otto anni veste miseramente ha llil un volto pallidissimo) Buongiorno

IliPASCALE Gue Peppenie pateto quanno vene IIIPEPPENIELLO Mo vene laggio lassato che steva arricetshy

tanno l lu tavolino 111111111

lIPASCALE E tu peccheacute staie accussl che egrave stato Ilq PEPPENIELLO Che ha da essere don Pasca Primme de

tutto me more de famma lilllII1

PASCALE Gue tutte de nu culore 1iI1

PEPPENIELLO Stammatina che aggio fatto marenna 11111middot

Duie easatielle quatte pizze fritte e nu soldo de sciushyIllImiddotmiddot1seelle l 1Iii1il

18 arrugnato rattrappito ritirato 1middot1

I arricetlanno sparecchiando 2 casalielie sciuscelie panini di farinJ gialla iii1ili

~1~~IHi~ _

22 EDUARDO SCARPETTA

PASCALE Scuse PEPPENIELLO Peccheacute so ghiuto a truva lu cumpare e

isso me lha accattate si no adderittura starria diuno E pe causa de lu cumpare aggio avuto duie cauce da papagrave

PASCALE E peccheacute PEPPENIELLO Peccheacute maveva mannato da nu signore cu

na lettera cercannole quacche cosa de denaro lo me laggio mise dinta a la sacca e so ghiuto primma da lu cumpare Chillo mha accattato li pizze e io tre me lagshygio astipate addograve steva la lettera Quanno so ghiuto da lu signore nauto ppoco me ruciuliava pe li grade Ha vista la lettera tutta nquacchiata de nzogna e segrave mise a allucca laquoDincello a quel porco di tuo padre che sti lettere lha da manna a li putecare comme a isso nun giagrave a nu signore raquo

PASCALE E se capisce Tu miette li pizze addograve steva la lettera

LUISELLA Tha dato duie cauce lo tavarria acciso Gue sa che te dico vide de te mpara narte e va fashytica peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

PEPPENIELLO Sissignore chesto lu sapimmo e nun dushybitate che ve levammo a seccatura Lu cumpare egrave senshyzale de serviture me vo bene e ha ditto che me metshyte isso a patrone Pare che accussl cu li fatiche meie me pozzo accatta pizze casatielle e sciusceIle

PASCALE TItti cibi delicati Ma pateto porta quaccosa de denaro o no Nuie stamme aspettanno a isso

PEPPENIELLO Ah state aspettanno a isso E state frishysche Chillo nun ha fatto manco nu soldo sta iurnata

PASCALE Possibile (Di dentro suona il campanello) Pushype va arape (Pupeila via poi torna)

PUPELLA Don Felice (entra Felice pallido scarno vestimiddot to miseramente)

PASCALE Felicie buongiorno FELICE Buongiorno Pasca PASCALE Ccagrave stammo aspettanno a te lu ssaie FELICE E mangiate io mangio dopo

3 ditino iigiuno 4 CQuce calci l1Stipate nascoste 6 me ruciumiddot liava pe li grade mi faceva ruzzolare le scale 7 quacchiala de Zoga unla di grasso 8 senzale de rervture colui che reclutava j servi tori per i signori

MISERIA E NOBILTAgrave 23

PASCALE Dico stamme aspettanno a te paccatta quacshycosa lo stammatina nun aggio pututo fa niente

FELICE E aspettate a me neh Pasca lo mo aggio feshynuto de iastemma comme a nu turco Dallotto fino a mo fosse venuto uno a farse scrivere na lettera Me so fatto nu piezzo de gelo Poco primme steve menanno pe llaria lu tavulino cu tutto lu calamaro e Ii penne Egrave na vita che nun me la fido de tira cchili nnanze Mo se dice che nce vonno mettere pure la tassa Ogne lettera duie centeseme e ncoppa a lu foglietto nce ha da sta lu francobollo de nu centesimo

PASCALE Pure chesto FELICE E allanno nuovo li scrivane hanno da paga la

ricchezza mobile PASCALE Eh FELICE Aveva mannato a chillassassino de figliemo cu na

lettera addograve nu signore (Vedendo Peppenieilo) Ah staie lloco IO Zitto mo Chillo egrave nu signore tanto buoshyno che me canosce da tanto tiempo sape comme steva primma io e sempe che aggio avuto bisogno de quacche cosa me lha mannato Mo doie lire mo quatte lire mo cinche lire e la Pasca e lu Natale mha mannato fino a dieci lire Embegrave chillo stammatina le porta la letshytera tutta nquacchiata de nzogna Ah (Fa per inshyveire)

PASCALE Lassalo i Feli chillo egrave guaglione PEPPENIELLO E che so stato io So state li ppizze Ma

po la sudisfazione ve laggio data FELICE Che sudisfazione maie data PEPPENIELLO ChelIi tre pizze che hanno nquacchiata la

lettera nnaggio fatto tre morze FELICE Ah ne fatto tre morze (Fa per inveire ma Pashy

squale lo trattiene) Pasca lasseme chillo me cufIeia PASCALE Nun mporta lasso i PEPPENIELLO Nun o vattere (Felice vuole inveire ma

Pasquale lo trattiene ancora) FELICE Pasca lasseme Lasseme fa lu patre Tu acshy

cusSl me faie perdere lu rispetto LUISELLA Vedite che padre Scili pe la faccia toia Mietshy

tatenne scuorno

9 addograve presso da IO 1I0co qui II cuffeia mi prende in giro 12

Scili pe la faccia loia Mietlatee scuomo esclamazioni di disprezzo di significato analogo laquoVergognati ~

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24 EDUARDO SCARPETTA

FELICE Ma quanno chisto Pascale me tene Guaglio dimane penza a chello che haie da fa vattenne da nu masto e mparate narte peccheacute si no te faccio fa a morte

PEPPENIELLO (interrompendo in tono canzonatorio) De li surece e de li scarrafune

FELICE Ma vaco vennenno lu beleno pe li surece mo Pasca lasseme

PASCALE Nun mporta Peli FELICE Va buono nun te nincarrica stasera parlammo LUI SELLA Eh parle dimane Da quanto tiempo lashy

varria pigliato e me lavarria mise sotto PEPPENIELLO (si azvicina a Luisella) Vuie a chi ve metshy

tite sotto Ma che mavite pigliato pe cavalluccio Me ne vaco sissignore Ogne tanto na mazziata ogne mumento na strillata E che so fatto nu cane Mo vaco addograve Il cumpare e isso me mette a servi fashytico e magno Pograve essere che trovo nu patrone che me va bene e ccagrave nun nce vengo cchiu Maie cchiu (Quasi piangendo va via di corsa)

CONCETTA (piangendo) Povero guaglione PASCALE (piangendo) Povera criatura FELICE Pasca tu si brutto assaie Me pare na capa de

morte PASCALE Chiammatelo Chesto che cosegrave1 (Va alla fineshy

stra e chiama) Peppenie Peppenie Eh chillo sta currenno de chella manera

CONCETTA Ha fatto buono che se negrave ghiuto Povero piccerillo Sempe maltrattato

LUI SELLA Vuie ntricateve de li fatte vuoste Chiste sonshygo affare che nun vappartenene

CONCETTA A me E chi nce risponnel Egrave stato peccheacute mha fatto cumpassione

LUI SELLA Iatevenne Cumpassione Viate chi ave cumpassione de vuie

CONCETTA Luise mo accummience nata vota Vi si la vuo femi

LUI SELLA E vi si la vuo femi tu Da stammatina me

13 5urece fcarraune sorei scarafaggi J4 cavalluccio espressione dishyspregiativa l maZ1iata bastonata in senso estensivo sgridata (dr anshyche laquomazziatone) 16 Viale beato Tutta la frase egrave da intendersi laquoSoshylo un santo puograve avere compassione di voi raquo

MISERIA E NOBILTAgrave 25

staie mettenno cu li spalle nfaccia a lu muro tu e stu mamozio 17 de mariteto

PASCALE Chedegrave ma so mamozio LUISELLA (a Felice) Gue sa che te dico Dimane vide

de trova na cammera na puteca pure nu suppigno basta che nce ne iammo da ccagrave

CONCETTA E lu stesso dico pure a te (Urtando Pasquale cade addosso a Felice)

FELICE Va bene dimane se ne parla chesto che cosegrave Avite da fa sempe chiacchiere

PASCALE A la fine nun egrave stata na gran cosa avimmo avushyto dispiacere che se negrave ghiuto lu guaglione

FELICE Ma che ghiuto e ghiuto Chillo ma va da lu cumshypare se magne tre o quatte ava toste 9 e po torna Penshysammo nuie invece camme avimmo da fa - Se putesse fa nu pigna

PASCALE Nun se pograve fa peccheacute lagenzia sta chiusa LUI SELLA (a Felice) E doppo che lO steva aperta che te

mpignave lo pe me nun caccio manco nu muccaturo cchiu

PASCALE Chi vha ditta niente a buie donna Luise Mamma mia Me parite nu fiammifero subito vappicshyciate

LUISELLA (a Felice) lo po vularria sape na cosa da te Tu tre ghiuome ta me puttaste na lira e mmeza laushytriere me purtaste ventiseie salde aiere na lira ogge nun haie purtate niente E che lu tiene a fa lu tavolino sotto San Carlo

FELICE E che aggia fa Che buo da me Dimane o dopo po dimane me lu venno Chillo nce sta pure nu pede attaccato cu na funicella E po caro Pascale egrave na speshyculazione che nun ba cchiu simme assaie Ogne tanshyto te vide presenta a uno cu nu tavulino senza sape leggere senza sape scrivere Primme pe fa lu scrishyvano sotto San Carlo saveva da nesame lingua itashyliana lingua francese e calligrafia Ma addograve sta Tutshyte quante fanno li scrivane

17 mamozio corruzione di Timoteo vescovo di Pozzuoli la cui statua sofmiddot frl gravi danni nel corso del tempo quindi statua goffa fantoccione quin di uomo stolido e grossolano (dr ivi Ilr laquomamozio de Puzzuleraquo) IS suppigno soffitta 19 ova loste uova sode 20 doppo cbe quandano che 21 muccaUTO fazzoletto 22 vappiedae vi accendete

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26 EDUARDO SCARPETTA

lA SCALE Lu fatto mio che nisciuno vo ietta cchili sanmiddot go

FELICE E peccheacute PASCALE Peccheacute nisciuno se salasse cchili FELICE Pasca non sapeva che dicive nisciuno vo ietshy

ta sango PUPELLA Vuie parlate ma se pograve sape quanno magnamshy

me PASCALE Conce tu che vulive mpigna CONCETTA Lu soprabito tuio cu doie Ienzole Sta ancora

la mappata 2l ncoppa a lu lietto PASCALE (prende limlolto e si avvicina a Felice) Felicie FELICE Aggio capito aggio capito e chesto stamme fa-

cenno ogne ghiuorno PASCALE Va da lu putecaro a la cantonata FELICE Qua cantonata PASCALE Da lu putecaro che sta a lu puntone FELICE E di a lu puntone Tu te ne viene Cti la cantoshy

nata PASCALE Te faie da nu chilo e mmiezo de lengue de passhy

sere nun te fa da li maccaruncielle peccheacute io nun ne mangio

FELICE Pasca cu sta famme che tiene vaie penzanno pure a la qualitagrave de la pasta

PASCALE No peccheacute li maccaruncielle me fanno peso a lu stommeco

FELICE Tu cu sta famme che tiene te mangiarrisse pure li corde

PASCALE Po te faie da miezo quarto de nzogna buona E lu zuchillo comme Iu facimmo Te faie da miezo chilo de sacicce e na buatta 26 de pomidoro Fatte da na buatta grande bona peccheacute io li maccarune li mashygno nquacchiate nquacchiate Po rimmanimme asciutte asciutte Te faie da diece ova doie ova pedono Tu li doie ova toie te li magne (Felice fa segno di si) Te faie da miezo chilo de muzzarella peccheacute io ova assolute nun laggio mangiato maie Sempe ova e muzzarella Te faie da nu panetto de burro frisco peccheacute nova e muzzarelIa se fanno cu lu burro mai con la sugna 17 Te

23 mappata involto di panni fagotto 24 puntone sinonimo di laquocanmiddot tonata 2 zuchillo sugo di carne per la pastasciulla 26 buatta scashytola (hanc baite) 27 sugna nap laquonzognaraquo grasso di maiale

MISERIA E NOBILTAgrave 27 I

ifaie da doie paIate de pane e quatte frutte sicche noci e castagne e te faie da pure na lira ndegravenaro e piglle duie litre de vino a lu canteniere derimpetto Va

FELICE (con ironia) Ma ccagrave dinto nce sta lorologio e la catena

PASCALE Nce sta rrobba che va chili de lorologio e la catena

FELICE Mo te la chiavo nfaccia la mappata Chillo si pushyre me lu dagrave nu chilo e mmiezo de menuzzaglia E chillo se ne vene cu lu burro la buatta de pomidoro lo si le cerco tutto chello che maie ditto chillo me li mena appriesso sette o otto buatte vacante

PASCALE LIoco dinto sta lu soprabito mio de quanno famiddot ceva lu salassatore

FELICE E me vuo mpara a me lu soprabito tuio Chillo sarricorda 0 48 E po io nun nce pozzo i da lu puteshycaro peccheacute tene nu cazone lO e nu gilegrave mio da nu mese e nun me laggio pigliato chili

PASCALE E io manco nce pozzo i peccheacute quinnece iuormiddot ne fa le portaie la coverta dinverno

FELICE E chisto lu putecaro tene tutta la rrobba nosta

Scena settima

Eugenio e detti

EUGENIO (di dentro) Egrave permesso FELICE Chi egrave favorite EUGENIO Scusate abita qui un certo don Pasquale Ah

eccolo lagrave PASCALE Chi vedo Lu marchesino FELICE Lu marchesino PASCALE Marchesino rispettabile E come va da queste i

parti Accomodatevi (Tutti si affollano per prendere le sedie Pascale prende una sedia spagliata e la butta via ne prende unaltra sulla quale egrave il catino ma vede che egrave bagnata e la butta via ne prende una terza sulla quale I

28 sE pure ai proprio 29 vacante vuote 30 cazone paio di pantashyi I

loni 11 I

EDUARDO SCARPETTA28

egrave il braciere con la cenere e la gitta via prende la quarshyta la pulisce bene e loffre al marchesino Tutto questo con molta fretta)

EUGENIO Carissima donna Concetta CONCETTA Caro marchesino PASCALE Mi dispiace che ci trovate di questa maniera

Per voi questa egrave una stalla egrave una rimessa FELICE E chisto egrave lu ciuccio (Mostra Pasquale il marshy

chesino ride) PASCALE Accomodatevi (tutti seggono Felice siede sulla

sedia senza fondo) E papagrave il marchese come sta EUGENIO Eh non cegrave male grazie PASCALE Va appriesso ancora a tutte li ballarine EUGENIO Sempre sempre e poi con me fa iI severo PASCALE Giagrave me ricordo Neh vi presento lamico mio

Felice Sciosciammocca EUGENIO Tanto piacere FELICE Fortunatissimo E pronto sempre a servirvi a

barda e a sella EUGENIO Grazie grazie (seggono) PASCALE Quanno io teneva la puteca de salassatore lu

padre de stu giovene era lu patrone de casa mia Che perla de signore che nobilone E mammagrave la marcheshysa mori non egrave vero

EUGENIO Sicuro Sono quattro anni PASCALE (volgendosi a Felice in tuono patetico) Mori la

marchesa FELICE (E che me ne preme a me) PASCALE Che signorona Era na dama Dunque

Che vaggio da servi che va dicere sta visita EUGENIO Si tratta di un gran favore che solamente voi e

vostra moglie mi potete fare PASCALE lo e mia moglie (Felicie chisto vulesse quacshy

che cosa de denaro) FELICE (E segrave diretto bene) PASCALE Parlate (Un momento di titubanza da parte di

Eugenio) No marchesi putite parla liberamente Feshylice piu che amico egrave un fratello

EUGENIO Posso fidarmi (Dagrave la mano a Felice) FELICE Fidatevi pure (lo nun me fido cchiu tanto de la

famma) EUGENIO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia

di un certo Gaetano Semmolone detto Fritto misto per-

Ilo

MISERIA E NOBILTAgrave I29 icheacute egrave stato cuoco fino a tre anni fa Poi ereditograve tutti

beni del suo padrone e oggi si fa dare leccellenza e vuoI I

fare ii nobile mentre non sa neacute leggere neacute scrivere Tieshy I

ne un angelo di figlia alla quale fin da bambina fece stushydiare il ballo ed ora egrave scritturata al San Carlo come prishyma ballerina Essa perograve non egrave contenta del suo stato atshytuale mi ama veramente vorrebbe esser mia

PASCALE E il padre si oppone FELICE Il padre egrave streppone PASCALE Il padre si oppone FELICE Ah io aveva capito il padre egrave streppone EUGENIO No ecco qua vi dirograve il padre vuole maritarla

ma dice che deve sposare un nobile t l PASCALE E buie nun site nobile EUGENIO Si ma lintoppo sapete qual egrave Egrave che i miei pashy

renti non acconsentiranno mai a questo matrimonio CONCETTA Ma allora scusate nun egrave lu padre de la figliola

ma so li pariente vuoste EUGENIO Sicuro ma ecco qua io gli ho detto che ci fashy

cesse sposare e quando tutto egrave fatto mio padre si pershysuaderagrave e saremo felici Questo non lo vuoI fare e mi ha detto laquoAllora metterete piede in casa mia quando porterete qui il marchese vostro padre vostra zia la contessa del Pero raquo

PASCALE Ah nauta signorona EUGENIO E vostro zio il principe di Casador PASCALE Ah nauto nubilone I

IFELICE (E tu si nu seccantone) EUGENIO Ora scusatemi che posso fare io povero gioshy

vine Posso andare da mio padre mio zio e mia zia e dir loro venite in casa di Gaetano Semmolone lex cuoco a parlare del mio matrimonio con la figlia che egrave ballerina Ditemi voi se lo posso fare

PASCALE Oh egrave impossibile Chille so la crema de la noshybiltagrave Proprio chello de coppa coppa la nobiltagrave (a Feshylice)

FELICE Comme a nuie per esempio che simme chello de sotta sotta la miseria

PASCALE Embegrave scusate come vi regolate EUGENIO Avevo risoluto digrave non pensarci piu Ma che va-

III

L streppone piccolo un soldo di cacio (Iell un gambo di fiore) 2 coppa coppa la nobiltagrave la parte piu elevata della nobiltagrave I

--------

EDUARDO SCARPETTA30

lete io amo troppo Gemma e sento che non posso dishymenticarla facilmente

PASCALE E che bulite fa EUGENIO (avvicinandosi con la sedia mentre gli altri fanno

lo stesso) Voi solo amico mio voi solo mi potete aiushytare

PASCALE Ma in che modo scusate EUGENIO Voi dovete diventare il marchese Ottavio Fashy

vetti mio padre (A Concetta) Voi la contessa del Pero mia zia e qualche alt~o amico vostro (a Felice) il simiddot gnore per esempio il principe di Casador mio zio

FELICE (ridendo) Vuie che dicite marchesi Ma chesto egrave impossibile io sto cumbinato de chesta manera lo faccio lu principe de Casanova

PASCALE Che Casanova Casador Marchesi ma voi che dite Come egrave possibile che noi

EUGENIO SI voi e dove trovar di meglio Faremo una bella finzione io stesso vi presenterograve in casa di Gemma

FELICE Ma marchesi scusate qui non bisogna abborshydare Voi adesso vi trovate accecato dallamore e non badate alle conseguenze qua bisogna ben ponderare le cose Chesta nun egrave na pazziella si chillo se naddona e nce fa nu paliatone 6

nuie addo nce lu iammo a cashygna

EUGENIO Ma che A questo non ci pensate nemmeno io conosco il tipo Il padre di Gemma egrave un asino e quando crederagrave di avere in casa una famiglia tanto nobile per la troppa gioia non comprenderagrave piu niente e io avrograve tutto il tempo di riuscire nel mio scopo

FELICE

PASCALE

EUGENIO

PASCALE FELICE

EUGENIO

CONCETTA

EUGENIO PUPELLA

3 abbordare

Allora va bene lo chi songo chi songo Mio padre il marchese Ottavio Favetti lo so Favetta

E io e io Mio zio il principe di Casador

E io chi songo Mia zia la contessa del Pero Papagrave e io nun songo niente

tirare via 4 pazziella scherzo (pazzia scherzare) se naddona se ne accorge 6 paliaone solenne bastonatura (cfr ivi 117 paliaa) 7 addo nce lu iammo a cagna dove andiamo a cambiarla la bashystonatura chi ascolteragrave le nostre lamentele

MISERIA E NOBILTAgrave 31

PASCALE Giagrave E con mia figlia come facciamo lo po addo la resto

EUGENIO Aspettate mia zia tiene una figlia mia cushygina Benissimo verragrave anche lei e saragrave la contessina del Pero I

PUPELLA Vh che bella cosa che bella cosa i EUGENIO Quello che vi raccomando aria di nobiltagrave albashy

gia lo poi domani mattina verrograve e vi darograve altre istrushyzioni Se farete bene le vostre parti saprograve ricompensarshyvi e poi lagrave mangerete beverete Per esempio a coleshyzione - omelette cotolette formaggio - A pranzo macshycheroni ragu patatine funghi fagiolini pesce polli dolci (Pasquale sta per isvenire ascoltando quella enushymerazione)

FELICE Marchesi Marchesi voi fate perdere nu pashydre de famiglia

EUGENIO Percheacute FELICE E chillo Pascale giagrave sta mangianno EUGENIO Eh Lagrave starete allegramente e chi sa per quanshy

li 1

ti giorni llI PASCALE (Che dice neh Feli)

1 l

FELICE (Iamme Che putimmo ave cchiu de na mazmiddot lI11

ziata) II PASCALE E addo avimmo da i luntano EUGENIO Non tanto ecco il suo indirizzo (cava fuori da 1

lun portafogli un biglietto di visita e lo dagrave a Pasquale) PASCALE (leggendo) laquoCavalier Gaetano Semmoloneraquo [

Ah egrave cavaliere 11EUGENIO Ma che cavaliere Egrave un titolo che si egrave dato egli

stesso I

PASCALE (leggendo) laquoRiviera di Chiaia Numero 155

primo piano nobileraquo (mette il biglietto di visita sul tashy 11

volino Luisella lo prende) Oh marchesi nauta cosa comme venimmo llagrave Nuie stamme de chesta maneshy I ra I

EUGENIO Oh si capisce penserograve io a tutto Domani vershyrograve con tutto quello che occorre

PASCALE Ah mo va bene FELICE Ma scusate arrivati llagrave noi che dobbiamo dire EUGENIO Lo saprete domani per ora lasciatemi andare

Vado a scrivere una lettera a Gemma per prevenirla di

8 addo la resto dove la lascio 9 albagia alterigia

32 EDUARDO SCARPETTA

tutto e vi ringrazio di cuore del gran favore che mi avemiddot te fatto

PASCALE Ma voi siete il padrone di tutto il mio sangue del sangue di mia moglie di mia figlia de lu sango

FELICE (canzonando) E puorco De lu sango e puorshyco (Eugenio fa per andarsene)

LUISELLA Marchesi scusate quanto ve dico na cosa EUGENIO Parlate LUISELLA Questo signore che deve essere il principe di

Casador vostro zio non vi ha detto che tiene una moshyglie la quale sono io Mavarria purta pure a me nun ve pare

EUGENIO Mi dispiace cara mia ma non egrave possibile Sashyremmo troppi E poi mia zia la principessa di Casador si trova gravemente ammalata e tutti lo sanno Malatshytia di petto Egrave un anno che non esce di casa

FELICE Nonsignore chella ha pazziato va llagrave vattenne Si lu marchesino puteva tavarria fatto veni pure a te Noi non vogliamo distogliervi da quello che avete stashybilito

EUGENIO Dunque a rivederci domani Carissimo don Pasquale

PASCALE Caro marchesino EUGENIO E di nuovo grazie grazie grazie (stringe la mashy

no a Pasquale) PASCALE Niente niente niente (Eugenio via) LUISELLA Guegrave Vi ca sta vita nun me fido de la fa

cchiu perciograve vide cbello cbe haie da fa spigneme tutto cbello che tengo mpignato peccheacute me ne voglio i

FELICE Luise taggio ditto tanta vote nun mannummeshyna li pigne peccheacute me ne faie i de capo IO Tu saie camshyme steva e si me facevano impressione li pigne tuoie Chi sente ogni tanto sti pigne va trova che se crede li Pe spigna tutte cose che nce va Quarantasette franshychi miserabili

LUI SELLA E quanno te servettene nun erano miserabili FELICE Me servettene pe te da a magna capisce LUI SELLA E chi te lha fatto fa Quanno io aveva da

magna cu li pigne mieie nun steva suggetta a te PASCALE Va buono fernite1a

IO i de capo andare via di cervello perdere la lesla Il va trova che se crede va a finire che ci si crede

I

I MISERIA E NOBILTAgrave 33

1 FELICE Mannaggia la capa mia mannaggia (Si strappa

dal petto un lembo del soprabito) I

PASCALE Oh haie fatto chesto FELICE Nun fa niente era la sacca pe li sicarrette Chella

me lu diceva Bettina muglierema na femmena camme a me tu nun la truove

LUISELLA E se capisce che nun la truove camme a mushygliereta

FELICE Peccheacute Che le vuo dicere a chella Statte zitshyta sa Nun parla de chella femmena peccheacute si no me faie fa lu pazzo

LUI SELLA Vattenne faie lu pazzo Tu nun haie fatto maie niente Isso fa lu principe chella fa la cuntessimiddot na e ccagrave rimmaneva la serva lloro

CONCETTA Nun ncera niente de male Quanno se va bene a nommo se fa tutto

LUI SELLA Tu statte zitta tu peccbeacute a te te tengo ncanshynal

CONCETTA A mme me tiene ncanna Vattenne ca io cu ttico nun me voglio appicceca gt peccheacute me sporco li mmane

LUI SELLA E sporcatelle sti mmane famme stu piacere PASCALE Taggio ditta tanta vote tu nun risponnere

Quanno stongo io nnanze tu statte zitta LUISELLA E sicuro Quanno nce sta lommo ha da rishy

sponnere lommo (ride) PASCALE Peccheacute scusate donna Luise io nun songo omshy

ma LUI SELLA Iatevenne ommo Nun nce va niente cchiu PASCALE Feli agge pacienza chesta insulta e io nun voshy

glio passa nu guaio CONCETTA Ma quanno lu vuo passa nu guaio quanno

Nauto marito a chestora lavarria giagrave scummata de sanshygo a cbella

LUISELLA (gridando) A cbi scumme de sango a chi FELICE Cbiste po ve dico a buie nun so cunsiglie che

li dagrave na mugliera bona (Pupella sta in mezzo ed ora trattiene luno ed ora laltro) Scumme de sango e nun scumme de sango Pascale nun egrave ommo de passa guaie

PASCALE Adda quanne maie

12 te tengo ncanna ti tengo in mio potere 13 appicceca entrate in contatto 14 Nun nce va niente echi Ci vuole ben altro

------------ shy

34 EDUARDO SCARPETTA

FELICE A te po quanne egrave dimane me voglio vennere luocchie pe te spigna li pigne e po vattenne che nun te voglio vede cchiti sa

LUI SELLA Se capisce che me ne vaco ma haie da vede primme che te faccio

FELICE Che me faie che me faie Me vulisse vattere di la veritagrave

LUI SELLA E che ne saccio mo vedimmo CONCETTA Lassatela lassatela si no chesta ve fa i ngamiddot

lera PASCALE Statte zitta tu si no te piglio a schiaffe CONCETTA Uh me piglie a schiafIe a me PASCALE Si a te a te PUPELLA Papagrave papagrave FELICE Va bene nun lavisse maie ditto sta parola vomiddot

glio vede che faie LUI SELLA E po lu bide CONCETTA Haie ditto che me piglie a schiaffe a me Te

laggia fa annuzza ncanna 15 sta parola PASCALE E ma vedimmo (scambio dingiurie e dinvetmiddot

tive a soggetto e volontagrave dellattore)

Questa scena deve essere eseguita con molto calore Poi tutti seggono Dalla porta in fondo a dritta si avanzano uno sguattero ed un facchino che portano una grande stufa Senza parlare si avvicinano alla tavola e posano a terra ai piedi di Felice la stufa Il facchino va via poi torna con due fiaschi di vino Lo sguattero scopre la stumiddot fa tira fuori una grossa zuppiera di maccheroni poi dei polli del pesce due grossi pezzi di pane tovaglioli e po sate mentre il facchino pone in tavola i due fiaschi di vino Egli e lo sguattero riprendono poi la stufa vuota arrivano sotto la porta in fondo si voltano salutando con un cenno della testa e vanno via Pasquale Concetmiddot ta Pupella Luisella e Felice si avvicinano alla tavola Poi si alzano di botto e tutti in piedi intorno alla tavola si slanciano con grande aviditagrave sui maccheroni fumigano ti divorandoli e abbrancandoli con le mani Cala la tela

l annU11a ncanna rimanere di traverso in gola

Atto secondo

Salotto in casa di Don Gaetano Mobili dorati un dimiddot vano due poltrone sei poltroncine Due mensole con specchi orologio e candelabri Nel centro della cameshyra pende un lampadario Molte corbeilles di fiori so no sparse per la scena e tutte recano il biglietto di visita del donatore Un tavolino con occorrente da scrivere campanello a timbro e album di fotografie Porta din gresso in fondo Quattro usci laterali da uno dei quali - il secondo a destra del pubblico - si accede in giar dino

Scena prima

Viciemo e Peppeniello poi Gaetano e Biase

VICIENZO (dal fondo a Peppeniello) che lo segue con un inshyvolto sotto il braccio) Trase trase Peppenie Nun ave paura aspetta ccagrave e nun te movere Chillo ma esce lu patrone e io te ce presento Haie capito

PEPPENIELLO Sissignore VICIENZO Vedite llagrave A chellaitagrave Povero guaglione

va truvanno de fa lu servitore pe magnagrave Ma dimme na cosa viene ccagrave tu a Michele lu senzale comme lu cashynusce

PEPPENIELLO Peccheacute ha fatto lu cumpare a paterno e io le songo cumpariello

VICIENZO E isso tha mmanato ccagrave PEPPENIELLO Sissignore ha ditto va l1agrave ca chella egrave na

bona casa pe te nce sta Vicienzo che egrave amico mio stret to parla cu chillo e nun te nincarrica

1 ailagrave etagrave

I I

~ I

i

EDUARDO SCARPETTA36

VICIENZO Va bene ma fino a nu certo punto Peppeniello mio peccheacute io nun songo lu patrone Ma vedimmo isso che dice Si te va fa sta bene e si no che aggio da fa Te ne vaie

PEPPENIELLO Me ne vaco E addo vaco neh don Vimiddot cie lo me more de famma

VICIENZO (Vuie vedite chisto camme egrave curiuso Da na parte me fa pure cumpassione) Ma dimme na cosa tu tiene mamma tiene patre

PEPPENIELLO Li ttengo li ttengo ma camme nun li tteshynesse

VICIENZO E peccheacute PEPPENIEILO Peccheacute stanne cchiti disperate de me A

casa mia se magna nu iuorno si e nu iuorno no VICIENZO Aggio capito Ma pateto e mammeta po avesmiddot

sene da strilla che tu staie luntano da la casa che faie lu servitore

PEPPENIELLO A chi Chille hanno ditta mparete narte e vattenne peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

VICIENZO Ah chesto hanno ditta E bravo Vi che belli patre e mamme Va buono Peppenie nun te ne incarrica nce stanga io che penzo pe te Dinto a sta mappata che puorte

PEPPENIELLO Lu vestito da servitore che m ha rialato lu cumpare

VICIENZO Va bene (Ma dico a lu patrone che chisto megrave figlio e o va o nun bo se lha da piglia pe forza) Siente si tu vuo rimmane certo dinto a sta casa haie da dicere che io te so patre e quanno lu patrone tadmiddot dimanna laquoVicienzo che tegrave raquo tu haie da risponnere laquoMegrave patre eccellenza gt~ - Haie capito

PEPPENIELLO Vuie abbasta che me facite magna io ve chiammo pure mamma

VICIENZO E chiunque taddimanna haie da dicere sempe che me si figlio

PEPPENIELLO Va bene GAETANO (di dentro gridando) Tu si na bestia tu nun si

buono a niente vattenne fora VICIENZO Zitto lu patrone Mettimmece ccagrave (si ritirano

in fondo)

2 rialalo regalato

Ishy

MISERIA E NOBILTAgrave 37

GAETANO (comparendo in iscena) Lassa lassa a me Manshynaggia larma J de mammeta (Reca una lunga treccia di rose e camelie Biase lo segue)

BIASE Ma addo la vulite mettere GAETANO La voglio mettere ncapo a mammeta Guarshy

date Aggio da dicere a isso addo la voglio mettere VICIENZO Eccellenza che egrave stato GAETANO Vicie staie lloco e me faie veni stu mam01io

de Puzzule Viene ccagrave saglie ncoppa a chella seggia e miette sti fiori ncoppa a chella porta (indica il secondo uscio a sinistra)

VICIENZO Subeto (Esegue) BIASE Ma chavite a fa la festa neh signa (Ride) GAETANO Tu statte zitto e nun ridere peccheacute si no te

mengo da coppa abbascio Entrate fuori BIASE Uht entrate fuori (Ride) GAETANO Guegrave Non tanta confidenza sa BIASE Ma io GAETANO (gridando) Fuori fuori BIASE Bis Bis (Via pel fondo) GAETANO Va buono te voglio fa fa io lu bis o ssa

Vi che ciuccio Faccio a festa Camme si avesse mise tutte lampiuncielle lo ho messo tutte rose e camelie e ogni camelia megrave custata cinque soldi Eh E doppo che me custave cinche lire che me mpurtava Per mia figlia Gemma voglio spendere qualunque somma Oggi egrave lanno avversario della sua nascita e laggio da sullenshynizza come si deve E poi povera figlia so denare suoie se li fatiche cu li piede Vicie aissera chillu passhyso a duie Di a veritagrave

VICIENZO Ah che lu dicite a fa eccellenza A signushyrina me pareva nauciello

GAETANO Bravo Nauciello Che bella cosa _ Te rishycuorde quanno avette chella sbattuta de mane che dushyraie cchiti de nu quarto dora

VICIENZO Sicuro eccellenza GAETANO E tu pazzie Chella facette chillu passo accussi

diffigravecele te ricuorde Mettette nu pede cu la ponta ntena e cu Ilauto pede po da coppa a lu palcoscenico

3middot larma lanima 4 le mengo te lo faccio ingoiare passo a duie passo di danza eseguito da un ballerino e una ballerina 6 auciello ucshycello

I

I I

I I

I

38 EDUARDO SCARPETTA

scennette fino abbascio menanne cauce (Esegue in carishycatura) Che bella cosa Benedetta figlia mia benedetshyta Quanno avette chella sbattuta de mane nauto ppoco me steva venenno na cosa dint a la quinta

VICIENZO E se capisce GAETANO Mo avarria essere viva Angelarosa la mamma

Quanto la voleva bene VICIENZO Ma scusate signo chelli camelie peccheacute lavite

mise llagrave GAETANO Peccheacute chella egrave la cammera soia e mo che se

ritira dalla passeggiata trova la sorpresa Vide ccagrave quanshyta mazzette Quanta fiori (Addita alcune laquocorbeilshylesraquo poi prende un biglietto di visita chegrave sulla prima a sinistra e legge) Alfonso Alfonso Vicie liegge tu chisto egrave nu carattere troppo piccerillo

VICIENZO (legge) laquoAlfredoraquo Ccagrave dice Alfredo GAETANO Me credeva Alfonso aggio visto laquoAraquo nnanze VICIENZO (legge) laquoAlfredo del Cane Barone di Terrashy

novaraquo GAETANO Capisce tutte nobele - Barone Alfredo dei cashy

ni di terranova - E chistauto (Prende il biglietto di visita che egrave su unaltra corbeille in fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO laquoAurelio Frichegrave dei Duchi di Castelquagliatoraquo (leggendo )

GAETANO Scuse Castelquagliato E chistaute (Coshyme sopra dal fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO (legge) laquoIl signor Bebegraveraquo GAETANO Ah va buono chisto egrave il signor Bebegrave Egrave nu

viecchio che egrave benuto tre o quatto vote ccagrave e nun pushytimmo sape comme se chiamma Egrave abbonato a la polshytrona vene ogne sera Seh E sulo isso vene Ne veshynarranno da nu centenaro e tutte pe figliema veneno tutti suoi adoratori

VICIENZO Signo scusate e cu lu marchesino don Eugeshynio che facite A me mme pare che la signorina le vo bene assaie

GAETANO Che bene e bene Vicie ma che si pazzo Chella lu cufIea

VICIENZO Ma isso dice che se la vo spusa GAETANO Ah dice ma non lo fa lo per me ne avrei piashy

cere ma so i parenti suoi che si oppongono e io nun

lIIlshy

MISERIA E NOBILTAgrave 39

pozzo tene nu spittinicchio 7 dinta la casa Pograve essere che chella povera criatura overo nce mette na passione lo aiere matina nce lu dicette laquoMarchesi fenimmo sta storia Quanno vuie me purtate a papagrave cu lu zio e la zia e nnanze a me ve danno lu consenso allora trashysite dinta la casa mia e si no nun nce venite cchiu pecshycheacute nce ncuitammoraquo

VICIENZO E isso che ve rispunnette GAETANO Niente Me las8aie comme a na carota e se ne

iette Ma io lu ssaccio lu padre e li zii ccagrave nun nce veshyneno peccheacute so nobili SO superbi

VICIENZO Embegrave chedegrave Vuie nun site nobele GAETANO Sicuro Embegrave che nce vuo fa Anze Vi

cie io te voleva dicere na cosa quanno me parle nun te scurda de lu titolo Tu dice sempe laquoEccellenza ecshycellenza eccellenzaraquo Ma vene primma lu titolo e po leccellenza Per esempio io te dico laquoVicienzo avete fatta la tal cosaraquo laquoSi cavaliere eccellenza raquo - Haie capito

VICIENZO Va bene Cavaliere eccellenza vi dovrei dire na cosa

GAETANO Che cosa VICIENZO Peppenie fatte nnanze e saluta lu signore PEPPENIELLO (si fa avanti) Servo vostro eccellenza GAETANO Buon giorno E chi egrave stu guaglione VICIENZO Cavaliere eccellenza megrave figlio nun aggio adshy

do lu mettere lu vurria tenere vicino a me e se il cavashyliere vostra eccellenza vuole lu faccio sta cu me Ve serve purisso e le date na cusarella e lu magna

GAETANO Ah bravo Tu si figlio a Vicienzo PEPPENIELLO Sissignore e isso megrave patre a me GAETANO E se capisce Si tu si figlio a isso isso ha da

essere patre a te Seh me piace Egrave nu bello guaglioshyne (Piano a Vicienzo) (Vicie ma tu mme pare che me diciste che nun ire nzurato )

VICIENZO (Nun songo nzurato ma comme si fosse Cashypite)

GAETANO (Va buono aggio capito) Sissignore fallo sta ccagrave cu ttico Pe mo le damme diece lire a lu mese si po se porta buono lavanzammo pure

lI

7middot spiinicchio uno spiedino (da upitoraquo spiedo) quindi tormento 8 nzurao sposato

40 EDUARDO SCARPETTA

VICIENZO Grazie eccellenza osia cavaliere eccellenza Vase la mano a lu signore Peppenie (Peppeniello bacia la mano a Gaetano)

GAETANO Grazie grazie PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Va bene aggio capito Gue chillo me lu dice

nata vota Sf ma chisto nun pograve sta vestuto accussf VICIENZO Nonsignore cavaliere eccellenza io laggio fatshy

to lu vestito da servitore Lu tene dinta sta mappata GAETANO Embegrave allora va lu vieste e po lu mettimmo

fore a la sala vicino a lu casciabancomiddot O lu vulimmo mettere ncoppa a lu casciabanco

VlciENZO E allora pare na statuetta de gesso GAETANO Haie ragione Miettelo vicino a lu casciabanco

comme si fosse nu valletto VICIENZO Va bene GAETANO Viene ccagrave Tu comme te chiamme PEPPENIELLO Peppeniello GAETANO Peppenie ccagrave sta lu timbro PEPPENIELLO E chedegrave lu timbro GAETANO Lu campaniello (Suona un tocco) Un tocco egrave

la cameriera di mia figlia Ma tu nun te nincarrica nun te movere (Suona due tocchi) Due tocchi

BIASE (entrando) Comandate eccellenza GAETANO (Gue chillo nun egrave stato mai esatto come a

mo) Chi tha chiammato BIASE Due tocchi eccellenza GAETANO A te te nha dafferra uno e buono Vattenne

che nun aggio chiammato a te

Biase guarda i festoni di fiori attaccati alla porta e va via ridendo

GAETANO No io a chillu cestariello ne laggia manna VICIENZO Perdonatelo cavaliere eccellenza chillo egrave nu

poco scemo GAETANO Seh PortatiIlo a casa chillo scemo Dunque

Due tocchi o chiammo a pateto o a chillauto animale anfibio che mo se negrave ghiuto (Suona tre tocchi) Quanshyno po siente sti tre tocche egrave segno che chiammene a te e tu te presiente Haie capito

9 carciabanco cassapanca

MISERIA E NOBILTAgrave 41

VICIENZO Va bene cavaliere eccellenza nun nce penzate Chillo lu guaglione tene talento Iammuncenne Peppeshynie

PEPPENIELLO Permettete signo (Arriva sotto luscio in fondo si volta e ripete a Gaetano) Vicienzo megrave pa~ tre a me

GAETANO E che buo da nuie (Vicienzo e Peppeniello vanno via pel fondo a sinistra) Che giornata che bella giornata che bella giornata Comme pare bella sta cammera tutta fiori Intanto stamrnatina aggio urdishynato lu pranzo pe dodici persone e ccagrave nun sarrammo manco seie Aissera mannaie linvito a lu miedeco de lu primmu piano e chillo stammatina mha mannato a dishycere che nun pograve veni peccheacute egrave vigilia e mangia pane e mellone Mmitaie IO pure allarchitetto de lu terzo piashyno cu tutta la famiglia e stammatina mha mannato a dicere che nun pograve veni peccheacute la mugliera tene doshylore de mola lo po dico sti guaie me li putiveve fa sape aissera e io nun avarria ordinato lu pranzo pe dushydece Pure egrave buono che vene lavvocato mio cu la mushygliera e li doie figlie So quatte e duie nuie seie e don Dummineco lu negoziante a Toleto 12 sette Pure na bona tavola egrave Ma dudece era meglio tengo tutto lu servizio completo Nun ncegrave che fa Quanno se danshyno tanta cumbinazione Nce sarria stato pure chillasshysassino de figliemo Luiginoj ma no nun lu voglio vede me nha fatte assaie E pe la capa soia se perde chesti ghiurnate

Scena seconda

Ottavio e detto

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso GAETANO Chi egrave Ah il signor Bebegrave Avanti favorishy

sca

lO Mmilaie invitai II mola dente molare 12 Tolelo Toledo quarshytiere di origine spagnola (sec XVI) famoso centro commerciale della cittagrave

I I I

I

I

L

42 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO (di fuori) Grazie Se disturbo ritornerograve unalshytra volta

GAETANO Ma niente affatto voi ci fate sempre onore e piacere

OTTAVIO Gra2ie troppo gentile GAETANO Accomodatevi OTTAVIO Gra2ie (Seggono) Come state State bene GAETANO Eh non cegrave male E voi sempre svelto sempre

allegro OTTAVIO Che volete io non sto mai di cattivo umore GAETANO Bravo Sempre cosi OTTAVIO Quanti fiori Sono tutti regali di vostra figlia

non egrave vero GAETANO Sicuro percheacute oggi egrave lanno avversario della sua

nascita OTTAVIO (ride) Ah ah lanno avversario Lanniversa

rio volete dire GAETANO E nun aggio ditto accussi Oggi ha finito di

ciotto anni OTTAVIO Diciotto anni Che belletagrave Letagrave dellalle

gria dei fiori e degli amori GAETANO Ah nuie lavimmo finete da nu piezzo diciotto

anni Anche voi avete mandato dei bei fiori Ho letshyto il vostro nome Il Signor Bebegrave

OTTAVIO Sicuro perfettamente E la signorina Gemshyma non cegrave

GAETANO Nonsignore egrave uscita in carrozza colla sua cameshyriera Ma poco po trica

OTTAVIO Se non vi dispiace laspetterograve Voglio personalshymente darle i miei auguri e di piu offrirle un piccolo rishycordo (tira fuori da una tasca un astuccio con un anelshylo) Ecco Un anellino

GAETANO (osservandolo) Bellissimo Altro che anellino questo egrave un anellone Cegrave una lettera sopra tutta in brillanti

OTTAVIO Sicuro egrave una B Bebegrave il mio pseudonimo GAETANO Giagrave Bebegrave il vostro pesolonimo Per ora vi

ringrazio con la bocca mia quando poi viene mia figlia vi ringrazieragrave a voce colla bocca sua

OTTAVIO Oh niente per caritagrave

I trira tardare

MISERIA E NOBILTAgrave 43

GAETANO Ma scusate voi percheacute non volete dire come vi chiamclte

OTTAVIO Percheacute egrave inutile Che ve nimporta a voi Mi chiamo Bebegrave il signor Bebegrave

GAETANO Va bene come volete voi OTTAVIO (tira fuori un portasigarette ne prende una e ne

offre unaltra a Gaetano) Posso offrirvi GAETANO Che egrave chesta Na bacchetta de spirito dashy

menta OTTAVIO (ridendo) Ma no una sigaretta 1

IGAETANO Ah se fumano 1OTTAVIO Sicuro (accende un cerino) Accendete (Gaetashy1

no accende) Queste vengono dal serraglio GAETANO Ah Li ffanno li guagliune llagrave dinto

1OTTAVIO Ma che Vengono da Costantinopoli cegrave denshyj

tro la barba del Sultano 1

GAETANO SO fatte cu la barba del Sultano Vi comshy il me hanno daddura 1OTTAVIO (ridendo) Son fatte con un tabacco che si chiashyIma cosi la barba del Sultano

Gaetano fumando si disturba e tossisce

OTTAVIO Che cosegrave GAETANO Megrave ghiuto nu pilo de la barba ncanna OTTAVIO Se vi disturba non fumate GAETANO Si la veritagrave (posa la sigaretta) Signor Bebegrave vi

ricordate ieri sera che festa a mia figlia OTTAVIO Ah sicuro Cera perograve un pochino di contrashy

sto ma la sinistra vinse GAETANO Giagrave lo questo osservai tutte le poltrone a sishy

nistra sbattevano le mani facevano chiasso e chelle a dritta nun se muvevano Percheacute don Bebegrave

OTTAVIO Eh Percheacute Partito contrario mio caro Tutte le poltrone a destra proteggono Erminia Pax lalshytra prima ballerina

GAETANO Ah perciograve E vonno mettere la Pax con mia figlia Seh Nce ne vanno Pax per mia figlia

2 Na bacchetta un bastoncino di estrailo di menta 3 serraglio era cos( detto comunemente lospizio dei poveri (nel quale egrave ambientato O memiddot se maria1lo di Salvatore Di Giacomo per il quale cfr questo tesSo volume) qui egrave scherzosamente confuso con il Serraglio (palazzo residenziale) del Sul tana di Costantinopoli

44 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO Oh non cegrave paragone GAETANO Dite la veritagrave don Bebegrave OTTAVIO Daltronde che ci volete fare Sono i partiti

Poi vi sono i capi partiti io per esempio sono capo parshytito della sinistra e se domani sera questo giagrave non sashyragrave mai dico per dire se domani sera voglio subissare vostra figlia la subisso

GAETANO Eh va bene ma mia figlia tiene larte OTTAVIO Che vuoI dire Il pubblico a questo non ci bashy

da lo mi metto in testa di fischiarla e la fischio Dico per dire

GAETANO Giagrave Egrave listessQ fatto per esempio che io esshysendo suo padre dopo che voi lavete fischiata vaspetto fora e ve faccio nu paliatone

OTTAVIO Oh GAETANO Dico per dire OTTAVIO Ah va bene GAETANO Ma voi siete un gentiluomo e non la fischieshy

rete OTTAVIO Ma che Ho portato un paragone per farvi comshy

prendere di che sono capaci i capi partiti GAETANO Ed io vi ho portato un altro paragone per farvi

comprendere di che sono capaci i padri (Ottavio ride) Don Bebegrave lu vi Don Bebegrave A proposito don Bebegrave potrei avere il piacere di tenervi a pranLO con noi queshystoggi

OTTAVIO Questoggi Mi dispiace ma non posso Soshyno stato giagrave invitato mi procurerograve il piacere unaltra volshyta Questa sera se vi fa piacere verrograve a prendere il caffegrave con voi

GAETANO Va bene Intanto permettetemi vado a lavarshymi un poco a fare un po di toletta Da che mi sono alshyzato non ho fatto altro che attaccare rose e camelie per mia figlia Vedete llagrave (Mostra la porta)

OTTAVIO Ah bravo Fanno bene GAETANO Con permesso OTTAVIO Attendete GAETANO (dopo una pausa) Ma che Mi dovete dire

qualche cosa OTTAVIO No GAETANO E voi mi avete detto laquoAttendeteraquo

4 suhinare di fischi

MISERIA E NOBILTAgrave 45

OTTAVIO Dico attendete fate pure il vostro comodo GAETANO Ah va bene Intanto voi potete vedere i rishy

tratti nellalbum potete passeggiare un poco in giarshydino lo vengo subito

OTTAVIO Ma si fate pure GAETANO Grazie signor Bebegrave lo nun capisco peccheacute

vaggia chiammagrave Bebegrave Ogne vota che parlammo aggio da suna lu tammurro pe nu quarto dora be bregrave be bregrave Ma voi dite che egrave il vostro pesolonimo e io non voglio contrariarvi (via dalla quinta a destra)

OTTAVIO (ridendo) Ah ah ah Che tipo curioso Per forza vuoI sapere come mi chiamo Dire il mio vero noshyme a lui Dovrei esser pazzo Se mio fratello il prinshycipe di Casador e mia sorella la contessa del Pero veshynissero a scoprire che io faccio la corte ad una ballerina povero me Starei fresco Se non avessi sciupato quasi un milioncino con queste ragazze non darei conto a nessuno delle mie azioni ma oggi purtroppo ho bishysogno dei miei parenti e debbo agire con molta cautela Tanto piu che faccio sempre delle lezioni di moralitagrave a mio figlio Eugenio Se egli sapesse che vengo in queshysta casa povero me Povero me

Scena terza

Gemma Bettina e detto

GEMMA (di dentro ridendo con Bettina) Ah ah ah Va bene grazie grazie

OTTAVIO Ah eccola qui (va in giardino) GEMMA (viene avanti con due mazzolini di fiori in mano in

abito da passeggio elegantissimo - Bettina la segue con altri due mazzolini in mano Indossa un abito di seta neshyra) Ma chesta veramente egrave na cosa curiosa Sta iurshynata me subissene de buehegrave Pure Biase me nha dato uno Fiori da tutte le parti Teh guarda ccagrave lo mo che ne faccio de tutti sti fiori

BETTINA Lanno che bene nee lavite avisa quatte iuor-

I huchegrave mazzi di fiori (franc houquets)

i

I

1

--

47 46 EDUARDO SCARPETTA

ne primme a tutte quante che fiori nun ne vulite senshytite a me (si levIgravelno i cappellini)

GEMMA Vedimmo chisto chi egrave (prende il primo biglietto di visita come ha fatto Gaetano elegge) laquoAlfredo del Caneraquo Ah chisto egrave lu baruncino Chillantipatico Nun lu dammo audienza (Prende il secondo biglietto e legge) laquoAurelio Frichegraveraquo (A Bettina) E chi egrave stu Frishychegrave

BETTINA E chi lu ssape GEMMA Ah chisto egrave chillu nobile curto curto Si vvide

quanto egrave curiuso La sera se fa mettere quatte cuscine ncoppa a la pultrona e po sassetta

BETTINA E chisto ha da essere Tombus GEMMA Proprio Tombus Accussi lu chiammammo nuie

E chistauto chi egrave (Prende il terzo biglietto e legge) laquolI signor Bebegraveraquo

OTTAVIO (avanzandosi) Mi avete chiamato GEMMA Ah vuie stiveve ccagrave OTTAVIO Si stavo qua tesoretto mio Son venuto per aushy

gurarvi tutte quelle felicitagrave che il vostro bel cuore desishydera Anche io questa mattina ho voluto mandarvi dei fiori ma poi personalmente vi prego di accettare queshysto piccolo dono che terrete come semplice ricordo del signor Bebegrave

GEMMA Ah bravo (Prende lastuccio lo apre ed osserva lanello) Carino

OTTAVIO (Carino Quello mi costa 1600 lire) Quella egrave una laquoBraquo tutta in brillanti

GEMMA Giagrave una laquoBraquo Tiene Betti mietti llagrave ncopshypa (Bettina prende lastuccio e lo pone sulla menshysola)

OTTAVIO Se voi signorina foste meno crudele con me quante e quante cose farei per voi percheacute vi giuro che mai in vita mia ho amato una donna come amo voi o Gemma

BETTINA Uht signuri io nun nce aveva badato Guar date quanta rose e quanta camelie stanno vicino a la porta de la cammera vosta

GEMMA Uh veramente E chi nce lha poste OTTAVIO Vostro padre mi ha detto che da stamattina non

ha fatto altro che attaccar rose e camelie Forse saragrave stato lui

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA Povero papagrave Quanto me vo bene Pe sta nashyscita mia sta ammuinato 2 da otto iuorne e se pograve di che la notte nun ha durmuto

OTTAVIO Non solamente vostro padre signorina Anshychio stanotte non ho potuto riposare e pensando a voi dicevo fra me laquoChissagrave se mi accorderagrave una sola parola di speranza quella parola che non ho potuto mai otteshynere e non so percheacute raquo

GEMMA Ma scusate signore io credo che vaggio parlato chiaro bastantamente Site vuie che vi piace de perdere lu tiempo Quanno venisteve la primma vota e me dicishysteve tante belle parole e me facisteve tanta belle proshymesse senza mai parlare della cosa piti essenziale io sushybito capii e che ve rispunnette laquoSignor Bebegrave voi avete sbagliato io non voglio diventare chello che me vulite fa diventa vuie Si veramente tenite na gran preshymura pe me spusateme chesto egrave chello che desideroraquo A sta parola laquospusatemeraquo che vaggio ripetuto cchiti de ciente vote vuie nun parlate cchiti e varrefreddate Ma peccheacute vurria sape

OTTAVIO Ecco qua Gemma mia vi dirograve lo appartengo ad una nobile famiglia e i parenti miei capisci

GEMMA Capisco i vostri parenti la vostra nobile famishyglia nun vedarriano buono stu matrimonio peccheacute io so na ballerina e siccome chesta ballerina ameragrave sushylamente a chillo che le parlarragrave de matrimonio cosi camiddot ro signor Bebegrave scusate se vi dico che dovete battere la ritirata (Bettina canterella il motivo della ritirata e Gemma le fa coro Tutte e due ridono con aria di schershyno)

OTTAVIO (dopo una pausa) E mi lasciate cosi barbaramenshyte Non mi dite altro

GEMMA Nientaltro non ho altro da dirvi OTTAVIO Ebbene ci penserograve e spero di farvi contenta

percheacute mi saragrave impossibile dimenticarvi o Gemma Vi amo troppo e col tempo ve ne convincerete (Una paushysa) Uno di questi giorni resterograve a pranzo da voi Vostro padre voleva farmi rimanere oggi ma con mio dispiashycere non ho potuto accettare percheacute avevo un altro imshypegno Vi faragrave dispiacere se pranzerograve un giorno con voi

L2 bullbulluinto afiannato (cfr Il uin afianno)

48 49 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Oh anzi staremo piu allegri OTTAVIO Bravissimo Dunque arrivederci mia cara A

questa sera GEMMA A rivederci OTTAVIO Col tempo ve ne convincerete ve ne convinshy

cerete (Bisogna aver pazienza e costanza io so il meshystiere) (Via)

GEMMA Ah ah ah (Ridendo) Quanto egrave curioso BETTINA A chelletagrave vo fa ancora lu giuvinotto GEMMA Appena sente parla de spusalizio se ne scappa

Basta Betti mo che simme trasute dinto a lu palazzo lu guardaporta mha cunsignato stu biglietto Dice che nce lha dato Eugenio da stammatina e non ha avuto tiempo de me lu da primma Vedimmo che dice (apre il biglietto) Attiente Betti Avesse da veni papagrave

BETTINA Nun avite appaura leggite (Va a guardare vershyso luscio a destra)

GEMMA (legge) laquoCara Gemma oggi presenterograve a tuo pashydre la mia famiglia e se la sorte ci saragrave favorevole se riusciragrave la finzione saremo felici e per sempre Per ora non ti dico altro a voce ti dirograve il resto Ama sempre il tuo Eugenioraquo E che vo dicere chesto Che sarragrave sta finzione

BETTINA E che ne saccio signuri Chello che ve pozzo dicere sulamente stateve attiente percheacute a li vote na figliola quanno meno se crede egrave ngannata

GEMMA Tu che dice Betti Chillo Eugenio va pazzo pe me

BETTINA E chillassassino de maritemo pure lu pazzo fashyceva e po quanno me spusaie

GEMMA Comme Betti tu si mmaretata BETTINA Sissignore signuri da ottanne Me spusaie nu

giovene de notaro nu certo Felice Sciosciammocca e doppo duie anne de matrimonio nce spartetteme

GEMMA E peccheacute ve spartisteve BETTINA Peccheacute chillu birbante se mettette a fa lammoshy

re cu na sarta e pe chella femmena steva facenno i la casa sotte ncoppa lo lappuraie e le facette prime nu paliatone e po me ne iette Me credeva che stu mio sishygnore doppo quacche tiempo se fosse ricurdato de me Ma niente So seie anne che sta cu chella tale e io comme fosse morta adderittura

GEMMA Povera Bettina

MISERIA E NOBILTAgrave

BETTINA A me nun me dispiace pe isso signuri credishyteme ma pe nu guaglione che le rimmanette e che isso nun mha vuluto maie da Ma si me vene ncapo nu iuorno de chiste lu vaco piscanno e mara isso vi Mara isso Maggio da scunta tutto chello che mha fatshyto

Scena quarta

Luigino e dette poi Eugenio indi Gaetano

LUIGINO (dal giardino) Psst Gemma Gemma GEMMA Gue Luigi Mannaggia allarma toia E

comme Te pigliaste nauti 1500 franche da dint a la scrivania

LUIGINO E so finite bellezza mia Nun tengo manco nu sordo

GEMMA Eh E che buo da me mo Chillo papagrave nun te vo vede cchiu

LUIGINO Addo sta papagrave GEMMA Starragrave dinta la cammera soia BETTINA Sissignore sta ccagrave LUIGINO E chiude la porta cu la chiave agge pacienza io

taggio da parla (Bettina chiude luscio a chiave) Gemshyma famme fa pace cu papagrave

GEMMA Egrave impossibile Chillo sta arraggiato I cu ttico de na mala manera

LUIGINO Tu puoi far tutto bellezza mia Vuoi vedere pushyre chi te ne prega (Si avvicina alla porta del giardino e chiama) Marchesi venite

EUGENIO Eccomi qua Gemma mia GEMMA Eugenio E pe do site trasuto LUIGINO Papagrave aveva dato ordine a lu guardaporta de nun

fa passa negrave a me e negrave a isso ma sera scurdato perograve de lu ciardino Lu canciello steva apierto e nce simme mpizzate

3 lu vaco piscanno vado a peseado 4 mara isso maledetto lui

x arraggiao arrabbiato 2 mpittae cacciati dentro

50 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Basta Euge che vo dicere stu biglietto chedegrave sta finzione

EUGENIO Ho fatto tutto Abbasso cegrave la mia famiglia in una carrozza chiusa ed aspetta me per salire

GEMMA La famiglia toia EUGENIO Si egrave na finta famiglia Sono quattro miei amici

che fingeranno di essere miei parenti GEMMA Tu che dice E si papagrave se naddona

EUGENIO Egrave impossibile sono travestiti alla perfezione LUIGtNO E po chillo papagrave egrave nu ciuccio Se crede quashy

lunque cosa GEMMA Ma peccheacute haie fatto chesto EUGENIO Per vederti Gemma mia e parlarti con libertagrave

(Si picchia alla prima porta a destra) GAETANO (di dentro gridando) Neh Chi ha chiusa sta

porta GEMMA Papagrave EUGENIO Zitto Andate via tutti lasciatelo qui solo

lo ritornerograve fra poco LUIGINO lo voglio fa pace cu papagrave si no le dico tutte

cose GEMMA Va buono pe mo vattenne nce penzo io LUIGINO Grazie bellezza mia (Via pel giardino) EUGENIO Mia cara Gemma (Le bacia la mano e via pel

giardino) GEMMA Betti arape la porta e trova tu na scusa (via dal

secondo uscio a sinistra) GAETANO (bussando e gridando) Vicienzo Biase Chi

ha chiusa sta porta BETTINA (apre) Eccellenza scusate laggio chiusa io pecshy

cheacute me credeva che nun nce steva nisciuno GAETANO (in frac e cravatta bianca) Nun nce steva nisciushy

no E io chedegrave era squagliato BETTINA Me credeva che stiveve dinto a lu ciardino GAETANO Gemma addo sta BETTINA Sta dinta la cammera soia eccellenza Mo proshy

prio nce simme retirate GAETANO Sta bona Se sente bona BETTINA Sissignore eccellenza Specialmente stammatina

sta comme a na rusella J de maggio

3 sella bocciolo di rosa

MISERIA E NOBILTAgrave 5 I

GAETANO Benedetta figlia mia benedetta La surpresa lavite vista

BETTINA Qua surpresa GAETANO La porta chiena de camelie e rose BETTINA Ah sissignore eccellenza Nha avuto tanto piashy

cere Chillu viecchio il signor Bebegrave lha purtato stu bello aniello (glielo mostra)

GAETANO Lu ssaccio E essa chha ditto Nha avuto piacere

BETTINA Accussi accussi Vuie po sapite che chella teshyne tanta oggette e difficilmente le fa specie na cosa

GAETANO Se capisce Pe fa specie a chella nce vonno brillante accussi (Fa segno con le mani)

BETTINA lo vaco dinto signo permettete (Via a sinishystra)

GAETANO Lu cumplimento mio po nun se lu pograve maie aspetta Me sto accattanno na casarella ncoppa a lu Vommero Attuorno nce faccio fa nu bello ciardino e ncoppa a lu canciello nce faccio scrivere Villa Gemshyma Stamattina aspettava lu proprietario pe finalizza tutto e nun egrave benuto ancora

Scena quinta

Eugenio Biase e detto poi Vicienzo e Biase indi Pashyscale Eugenio infine Concetta Pupella e Felice

EUGENIO (di dentro gridando) Tu sei una bestia qualunshyque capisci

BIASE (di dentro) lo tengo Ilordine de nun ve fa passa EUGENIO (di dentro) Una volta Ma adesso lordine si

cambieragrave Non mi rompere la testa (Dagrave un urtone a Biase ed entrano insieme in iscena)

GAETANO Che cosegrave Che cosegrave EUGENIO Egregio cavaliere GAETANO Marchesi ma io vaveva pregato EUGENIO Di far venire qui mio padre e i miei zii Ebbeshy

4 inaliua definire

J

52 EDUARDO SCARPETTA

ne essi son venuti e stanno abbasso in carrozza Aspetshytano me per salire

GAETANO Possibile EUGENIO Possibilissimo Sono state tante le mie preshy

ghiere che finalmente li ho persuasi Vi raccomando peshyrograve di riceverli bene Si tratta del principe di Casador della contessa del Pero del marchese Ottavio

GAETANO Uh mamma mia aspettate Bia va chiamshyme a Vicienzo subeto (Gridando)

BIASE Eccome ccagrave (Via correndo pel fondo a sinistra) GAETANO Menumale che me trovo la sciassa I ncuollo

Ma nce vularriene li guante che dicite marchesi EUGENIO E si capisce I miei parenti non danno la mano

se non cegrave il guanto GAETANO Fortunatamente ca tengo nu pare de guante

(Tira fuori un paio di guanti dalla saccoccia e se linshyfila frettolosamente)

EUGENIO Dunque io vado mi raccomando (Via pel fonshydo a destra)

GAETANO Sangue de Bacco Questo egrave un grande onore figlia mia fortunata Savarria da leva stammuina da miezo (Gridando) Vicienzo Biase

VICIENZO Comandate cavaliere eccellenza lo stongo vestenno lu guaglione

GAETANO Che guaglione e guaglione Se ne parla dopshypo Levate sta rrobba da miezo Stanno saglienno principe marchese contessa tutta la famiglia de don Eugenio

VICIENZO Vuie che dicite Stanno saglienno lo ve Ilaveva ditto caspita (Biase porta via una per volta tutte le corbeilles di fiori)

GAETANO Mettiteve li guante Guante ne tenite VICIENZO Addo li pigliammo signo GAETANO E nun mporta Vicie tu va te miette vicino

a la porta accussi dritto comme a na sentinella VICIENZO Nun nce penzate lassate fa a me (Via pel fonshy

do) GAETANO Bia tu miettete ccagrave vicino a la porta e nun te

movere Quanno io te chiammo ricordete cavaliere eccellenza

1 sciassa giacca a larghe falde e corte per i cacciatori eleganti (cfr franco chasse caccia)

MISERIA E NOBILTAgrave 53

BIASE Va bene non dubitate GAETANO Accussf dritto e nun te movere sa BIASE E si me vene nu sternuto GAETANO Nun thanne da veni sternute e si te venene te

li ttiene Zitto li bi ccagrave (Si pone in atto rispettoso) EUGENIO Venite venite papagrave Ecco qui il cavaliere

Pascale viene avanti in parrucca bionda basette guanti chiari cappello a cilindro e bastone Indossa un lungo pastrano scuro e si presenta in iscena con molto sussieshygo guardando a destra e a sinistra attraverso un paio di lenti a manico di tartaruga

GAETANO Rispettabilissimo signor marchese (dandogli la mano) Lonore che lei mi accorda mi fa diventare direi quasi scemo e io mi credo dessere proprio imposhytente vale a dire non mi trovo alla portata di poter deshygnamente contracambiare

PASCALE Psst Basta basta basta GAETANO E chi sta parlanno cchili PASCALE Basta Se io mi trovo se io mi trovo (mostra

a Biase il cappello e il bastone percheacute glieli tolga di mashyno ma il servo non si muove) Se io mi trovo basta basta

GAETANO (lo nun sto aprenno cchili la vocca)

Pascale mostra di nuovo a Biase iI cappello e iI bastone e visto che egli non si muove li butta a terra

GAETANO (ad Eugenio) (Che egrave stato neh Peccheacute ha ietshytato nterra lu cappiello e lu bastone)

EUGENIO (Percheacute nessuno glieli ha tolti di mano) GAETANO (Ah sicuro E chi ncha penzato E chilshy

lanimale che nun se move Aiza llagrave ) BIASE (Vuie avite ditta nun te movere) (Raccattando

il cappello e il bastone) EUGENIO (a Gaetano) (Andate a ricevere mia zia la conmiddot

tessa Spetta a voi) GAETANO (Ah spetta a me Eccomi qua) Con permesso

(Via pel fondo di corsa)

2 Aiza lagrave Suvvia alzati I~

--

55 EDUARDO SCARPETTA54

EUGENIO (sottovoce) Bravo bravo don Pasquale Vi raccomando

PASCALE Nun ve nincarricate lassate fa a me GAETANO Venite venite illustrissima signora contessa

(La conduce per mano Concetta egrave vestita di un abito chiaro elegante con cappello alquanto esagerato e guanshyti Pupella veste anche un abito molto elegante con capshypellino e guanti Segue Concetta a braccetto di Felice che vestiragrave di nero ed avragrave due piccoli baffi) Accomoshydatevi la prego

EUGENIO Cavaliere vi presento la illustrissima signora contessa del Pero mia zia sua figlia Clara contessina del Pero mio padre il marchese Ottavio Favetti e mio zio il principe di Casador

GAETANO Fortunatissimo di aver conosciuta una famiglia tanto illustrata

EUGENIO Il cavaliere Gaetano Semmolone padre di Gemshyma

PASCALE Molto piacere FELICE Fortunato (Tutti seggono) GAETANO (Bia fa veni cinche gelati ma ma proprio) BIASE (Subito cavaliere eccellenza) (via) PASCALE Dunque voi siete il padre della ragazza che

mio figlio dice di amare tanto GAETANO Sicuro per servirla E anche mia figlia posso

assicurarla gli porta un amore inqualificabile ci tiene proprio una gran passione

FELICE Questa per esempio per me egrave una novitagrave Quando mai le ballerine hanno tenuto una passione (Sdraiandosi sul divano a molle vi affonda)

PASCALE (Statte fermo) FELICE (Ma che Egrave vacante da dinto) PASCALE (Chelle so li molle) GAETANO Ma ecco signor principe Egrave vero che le balleshy

rine sono stravaganti e non tengono affezione per nesshysuno ma mia figlia egrave unaltra cosa Quando la conosceshyrete vedrete che direte sapete avete una bella cosa lo appunto pensando che mia figlia era una balleshyrina mettevo quasi limponibile J sempre da parte di

J mettevo quasi limponibile ci facevo sopra molti dubbi ma nel discorso srrampalaro di Gaerano la semantica non ha piu alcun senso (insufficienza per laquosufficienza~ lustra per laquoillustre ~)

MISERIA E NOBILTAgrave

lor signori illustrissimi e con poca propenzione anzi con molta insufficienza io subivo questo amore ma dal momento che mi veggo assediato circuito da una famishyglia tanto lustra non posso che prendere mia figlia e buttarla in mezzo a voi Amatela e compatitela e a me suo padre poi credetemi per sempre vostro umiligravesshysimo parente Gaetano Semmolone

FELICE Napoli IL (dice la data del giorno della recita) PASCALE (Ha chiusa a lettera) Signore io era molto

contrario a questo matrimonio ma vedendo che mio figlio piangeva la mattina il giorno la sera la notshyte

FELICE (Chisto chiagneva sempe) PASCALE Dissi fra me e me questo ragazzo ne piglieragrave

certo una malattia contentiamolo e non ne parliamo pid Daltronde egli tiene seicentomila lire di rendita e puograve sposarsi una giovane di suo piacere

GAETANO Seicentomila lire di rendita PASCALE Oh E che cosa sono FELICE (Ma chi lha viste maie) PASCALE Mio fratello il principe di Casador ha giagrave fatto

il testamento tutto in suo favore FELICE Giagrave i miei milioni sono suoi CONCETTA Scusate cegrave mia figlia che egrave pure vostra nishy

pote FELICE E mi dite sempre questo contessa lo la roba mia

la voglio dare a chi mi pare e piace La contessina tiene il vostro Il vostro che ne fate Avete tanta roba

EUGENIO Va bene di questo potrete poi parlare a casa Qui non mi pare il momento

PASCALE Dunque dicevamo vedendo che Eugenio si era ridotto mezzo per causa di questa signorina Gemma ci riunimmo tutti i parenti e si decise di contentarlo Solo mia sorella la contessa qui presente era un poco duretta un poco duretta

FELICE (Era Molti anni fa Ma ma egrave molla mo) PASCALE Ma poi ha finito col cedere anche lei GAETANO Bravissimo CONCETTA lo se era duretta aveva mille canne di rashy

gione FELICE (Quanto so belle sti mille canne de chesta)

4 mille canne mille volte

56 57 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA Che ci passava per sopra mio fratello il marshychese Ottavio e laltro mio fratello il principe di Casshysarola

FELICE Casador contessa Casador CONCETTA Oh sicuro Casador ho sbagliato FELICE La contessa sbaglia sempre i cognomi Ah queshy

sta contessa questa contessa (nce scumbina a nuie) CONCETTA Erano padroni di fare ciograve che volevano ma

io la contessa del Piede FELICE Del Pero contessa del Pero CONCETTA Scusate principe del Pero lo dicono i lazzari

Noialtri nobili diciamo del Piede FELICE (Nun nce fa avuta lu stummaco) GAETANO Perdonate principe me pare che ave ragione

la contessa Lu Pero chi lo dice Proprio chilie de mieshyzo a la via

FELICE (Siente a chillauto pede de vruoccolo da llagrave) CONCETTA Dunque io la Contessa del Piede apparenshy

tare con una ballerina Questo solamente mi faceva stashyre in attitudine di sospensione ma poi sentendo che la ragazza aveva buoni principi e fini ho detto laquoEbbene sia fatta la volontagrave vostra raquo

GAETANO Ed io ve ne ringrazio con la faccia per terra BIASE (recando un vassoio con cinque gelati) Ecco sermiddot

vito cavaliere eccellenza GAETANO Ah bravo qua a me Prego signori di acshy

cettare un gelato PASCALE Oh ma percheacute questo disturbo FELICE Sa noi mangiamo sempre gelati GAETANO Ma che disturbo Egrave dovere nientaltro che doshy

vere

Pasquale Felice Concetta e Pupella sorbiscono i gelati con grande aviditagrave

FELICE (Nun pigliavo gelate da seie anne) PASCALE Ma vostra figlia questa Gemma quando ce la

farete vedere GAETANO Subito (Chiama) Biase BIASE Cavaliere eccellenza

lauari cosi venivano designati gli uomini dellinfima plebe (cfr sp laxa o) pere egrave la forma volgarizzata di pede 6 pede de vruoccolo cesto di broccoli con il significato di ~ balordo bull sciocco raquo

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Andate a chiamare mia figlia Gemma BIASE Subito cavaliere eccellenza (Esce dalla seconda

porta a sinistra) GAETANO Vedrete Un angioletto un tipo di virtu e

di candore FELICE E poi balla divinamente Poche volte lho vista

e posso dirvi che balla molto meglio di quante ballerine ho veduto a Parigi

GAETANO Ah principe siete stato anche a Parigi FELICE Se sono stato a Parigi Ma io conosco piu Pa

rigi che Napoli Fratello quante volte siamo stati in Francia

PASCALE Vb BIASE Ecco ccagrave la signorina GAETANO (va ad incontrarla) Vieni figlia mia (la prende

per mano) Figlia mia fortunata Nobile figlia Bacia la mano al tuo secondo padre e ai tuoi nobili parenti

Scena sesta

Biase Gemma e detti

GEMMA Obbedisco (bacia la mano a Pascale Concetta e Felice)

PASCALE Bravo Bella ragazza Siedi (Gemma siede vishycino ad Eugenio)

FELICE (Chesta overo egrave bona) CONCETTA (la guarda attraverso le lenti) Egrave veramente una

graziosa franciulla FELICE Ah (Grida per non far sentire lo sproposito di

Concetta) Saragrave una coppia proprio invidiabile GAETANO I parenti del tuo caro Eugenio acconsentono

con piacere al matrimonio Mo sei contenta GEMMA E vi pare Contentissima FELICE Abbiamo fatto tutto ciograve che volevate e siamo veshy

ramente lieti di avervi data quella felicitagrave da voi tanto desiderata

PUPELLA Dopo il matrimonio di mio cugino dovete penshysare di maritare anche a me percheacute se no parlo e scummiddot bino tutto

L

58 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO Comme scumbina FELICE Si egrave un intercalare che tiene Quando non puograve

avere una cosa dice laquoBadate che io scumbino tuttoraquo GAETANO (ride) Ah ah Ho capito PASCALE La biricchina la biricchina FELICE La biricchina la biricchina (Allarma de mammiddot

meta) GAETANO Va bene contessina si penseragrave anche per lei

A proposito marchesi voi giorni fa mi diceste che la principessa di Case-e-ova voglio dire Casador moglie di vostro zio qui presente era ammalata Adesso coshyme sta

EUGENIO Ah male molto male FELICE Malattia inguaribile caro mio si tratta di petto PASCALE Poveretta Non capisce niente piti si egrave ridotta

cosi FELICE Ieri sera sono arrivati quattro medici da Londra

e due dallAmerica e dopo di averla osservata dissero laquoCaro principe non ci pensare piti a tua moglie essa non tiene piti neacute polmone neacute fegato Tiene si un poco di fegato ma egrave poco egrave troppo poco raquo

GAETANO Nun avasta 2 manco pe nu fritto FELICE Disserolaquo Se la milza si mantiene ancora fresca

potragrave vivere unaltra settimana ma egrave difficile percheacute la milza sta giagrave per putrefarsiraquo

EUGENIO Poverina Fa proprio compassione (Non cashypisco percheacute dire tante bestialitagrave)

GAETANO Mi piace perograve il carattere del principe (Tiene la moglie quasi moribonda e non se ne incarica)

FELICE Ah io sto sempre cosi Sempre di buon umoshyre E poi si deve morire una volta Che si deve fare Pazienza Ne sposeremo unaltra

GAETANO (ridendo) Ah ah che bel carattere

Glinvitati hanno intanto finito di sorbire i gelati e Biashyse dopo di aver rimesso i piattini nel vassoio esce dal fondo a sinistra

I Casemiddotemiddotova cacio-e-uova 2 avasla basta

(C-L U VUUIl U U~A1Uh 111 tlJjtJtj tumiddot~uuv

1-AISERIA E NOBILTAgrave 59

Scena settima

Viciemo e detti poi Giaccbino indi Luigino

VICIENZO Cavaliere eccellenza cegrave in sala una persona che desidera agravei par1arvi

GAETANO E chi egrave VICIENZO Dice che si chiama don Giacchino Castiello PASCALE (Don Giacchino Castiello) FELICE (con terrore) (O patrone e casa) GAETANO Ah ho capito Questo egrave il proprietario di quel

casino al Vomero che io forse acquisterograve Ma adesso non mi sembra il momento Basta fallo entrare

VICIENZO Subito (Dal fondo) Favorite signore

Pasquale Felice Concetta e Pupella si aggrappano e reshystano a testa bassa per non farsi riconoscere Gaetano si egrave alzato per andare incontro a Gioacchino Vicienzo esce

GIACCHINO Grazie Carissimo don Gaetano GAETANO Don Giacchi io vaspettava da stammatina

Site venuto iusto mo GIACCHINO Che volete Ho avuto tanto da fare GAETANO Ma mo egrave impossibile de parla Tengo qua una

famiglia nobigravelissima si tratta della fortuna di mia figlia capite

GIACCHINO Oh io non voglio incomodarvi tornerograve stashysera

GAETANO Me faciarrisseve nu gruosso piacere scusate GIACCHINO Ma niente affatto per caritagrave (Avvicinandosi

a Pasquale Felice Concetta e Pupella senza riconoscershyli) Signori scusate se vi ho disturbato ma io non p0shyteva supporre che don Gaetano era occupato con voi Fate pure il vostro comodo (Ma che se stanno piglianno a capuzzate l) Don Gaeta stateve bene nce vedimmo stasera

I capuvIe testate L_shy

-------

60 61 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO A rivederci (Giacchino esce) Signori faccio le mie scuse

FELICE Ma che scuse e scuse Quando si parla con noi non si dagrave retta a nessuno

PASCALE Noi non siamo abituati ad essere trattati cosi GAETANO Perdonatemi non lo farograve piu egrave stata la prima

ed ultima volta (Gue se so pigliate collera Ah pershyciograve se pigliavene a capuzzate) Vi chiedo mille scuse

PASCALE Va bene non se ne parli piu FELICE Ma se ritorna quelluomo non lo fate piu entrashy

re mandatelo via PASCALE Si si non lo fate entrare piu GAETANO Va bene vi servirograve EUGENIO Dunque pare che si sia tutto conchiuso per il

matrimonio GAETANO Tutto non ci egrave altra difficoltagrave non egrave vero PASCALE Ma nessunaltra nessunaltra FELICE Siamo tutti contenti GAETANO Bravissimo Adesso vorrei dirvi una cosa ma

non so come la prendete mi metto paura di offendershyvi

PASCALE Ma che cosa GAETANO Ecco qua Siccome oggi egrave stata la nascita di

mia figlia io aveva ordinato al cuoco un piccolo pranmiddot zetto ed ora vorrei sapere se Voi certo ve pigliate colmiddot lera

FELICE Ma parlate PASCALE Di che si tratta GAETANO LO dico o non lo dico PASCALE Ditelo GAETANO Ma ve pigliate collera FELICE No parlate per Bacco GAETANO Siamo a tavola io e Gemma solamente non ci

sta nessuno estraneo Potreacutei avere lalto onore di farvi pranzare con noi

FELICE Oh GAETANO (Aggio fatto lu guaio) FELICE Aveva ragione che non lo voleva dire PASCALE Noi non siamo abituati Contessa che ne dishy

te CONCETTA Fate voi marchese PASCALE Che ne dite principe FELICE Per me accetterei

MISERIA E NOBILTAgrave

PASCALE Allora accettiamo GAETANO Bravissimo E io ve ne sarograve grato fino alla morshy

te FELICE Ma vi fa molto piacere che mangiamo qui GAETANO Moltissimo FELICE Allora per farvi contento resteremo anche doshy

mani GAETANO Domani dopo domani quanto volete voi FELICE Pure una settimana GAETANO Ma pure un mese FELICE Anche due mesi GAETANO Anche sei mesi FELICE Un anno GAETANO Due anni FELICE (E staie frisco) E noi vi terremo contento GAETANO Bravissimo Intanto permettetemi che vado a

dare gli ordini necessari e a sollecitare il tutto Gemma porta nella tua stanza la signora contessa e la contessina e falle togliere i cappelli tutto quello che vogliono Questa egrave casa vostra Il principe e il marchese possono girare un poco per la villetta Qualunque cosa desideshyrate bussate il campanello e sarete serviti lo tornerograve subito da voi

PASCALE Fate pure FELICE Senza cerimonie GAETANO Grazie tanto Dunque resterete a mangiare con

me due anni FELICE Ma si ma si GAETANO Oh che onore Oh che grande onore E

chi se laspettava mai tanta fortuna Tenere in casa mia quattro signoroni come voi lo nun nce capo dinta li panne pe la cuntentezza Vuie nun vavite a movere cchiu da ccagrave e per stare piu sicuro mo vaco da nu fershyraro faccio fa na catena e vattacco a tutte quatte

FELICE (E nuie accussi iammo a feni che te cride) GAETANO Che piacere Che grande consolazione Che

bella cosa che bella cosa Addo me steva astipato queshysto grande onore (Via pel fondo a sinistra)

EUGENIO Bravi Bravi Seguitate sempre cosi FELICE Basta che se magna Nun ve nincarricate de lu

riesto

2 un ce capo non ci sto 3 ferraro fabbro ferraio

--

63 62 EDUARDO SCARPETTA

EUGENIO Don Feli ma badate di non dire tante bestiashylitagrave Il fegato il polmone la milza Che ncentrava tutto questo

FELICE Che volete da me Riguardo alla malattia io non aveva che dicere

LUIGINO (dal giardino) Neh signori miei Che vedo Pupella La madre

PUPELLA Don Luigino E comme state ccagrave LUIGINO Come lo sono il padrone di casa bellezza

IInla

PUPELLA Ah benissimo LUIGINO E siete voi che avete fatta la finzione Oh che

piacere Allora putimmo sta sempe vicino bellezza mia (Labbraccia)

PASCALE Amico lo so lu patre sapete LUIGINO Ah voi siete il padre Benissimo lo so veshy

nuto in casa vostra stammatina e non vho trovato Sappiate che io amo vostra figlia e me la voglio sposare

PASCALE Va bene Ma mo nun putimmo penza a cheshysto

GEMMA E se capisce Dimane se ne parla Pe mo Luishygi vattenne

LUIGINO Me ne vaco E quanno faccio pace cu papagrave GEMMA Sa che buo fa Mo che nce iammo a mettere a

tavola tu te presiente cu na barzelletta e vide che fershynesce tutte cose

FELICE Signori miei lasciatece mettere primma a ttashyvola

LUIGINO Va bene cosi farograve bellezza mia Pupe statte bona a ccagrave a nauto ppoco nce vedimmo Amami sa amami sa

PASCALE Amami sa Embegrave io vi ho pregato che sono il padre Scusate diteme na cosa voi chi siete

LUIGINO lo sono un giovine ricchissimo posso fare la forshytuna di vostra figlia (prende Pasquale a braccetto e discorrendo insieme vanno via per la porta che conduce in giardino)

FELICE (avvicinandosi a Pasquale mentre questi va via) Pasca cumbina Tu staie a li piede de Pilato

EUGENIO Cara Gemma non puoi immaginarti come sono contento

4 a naula ppoco tra poco cumbina (sollinteso) il mauimonio

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA E io pure ma nun saccio comme maggio mantemiddot nuta bull la risa

FELICE Stammece attiento perograve peccheacute si papagrave se nadmiddot dona nuie lavimmo na cauciata

GEMMA Ma che cauciata Nun avite appaura nce stongo io charreparo a tutto Signo venite cu me iammo dinto (a Concetta e Pupella Escono tutte e tre dalla pormiddot ta a sinistra)

CONCETTA Andiamo pure Pe me nun se ne pograve adduna peccheacuteio la cuntessa la faccio bona assaie (uscendo domiddot po Gemma e Pupella)

FELICE Me ne so accorto Ha ditto chelli quatte ciucshyciarrie 9 lu pede la cassarola

EUGENIO E voi no Lu fegato lu pulmone la milza FELICE lo ve laggio ditto Riguardo alla malatia io nun

sapeva che aveva a dicere EUGENIO Ma stateve attiento don Feli FELICE Nun dubitate Ma quanno se mangia EUGENIO Da qui a momenti FELICE Capite tengo nu poco dappetito EUGENIO Nce pare da la faccia (Via dietro alle donne) FELICE E pure che bella cosa egrave fa lu nobele Rispettashy

to ossequiato da tutti cerimonie complimenti Egrave unaltra cosa egrave la vera vita Neh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili Tutti signori tutti ricchi Pezziente nun nce navarriene da sta Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte Nce ha da sta la miseria e la ricchezza se capisce Ma sangue de Bacshyco Chillo cancaro de perllcchiere mha cumbinato alla perfezione (mirandosi allo specchio) Pare proprio nu principe Nun pozzo ridere che se ne cade Ili mustacshycio Eh chi sa che la sorte nun me farragrave diventa quacmiddot che cosa veramente A la fine so giovene Che nce vo a beni nu colpo de furtuna Niente Allora iarshylia truvanno IO a muglierema e le diciarria laquoGuarda tu mi hai trattato in quel modo tu non ti sei piu curata di me ed oggi sono un signore Vuoi far pace Ebbene mettiti il cappello percheacute non puoi venire con me senza

6 mantenuta trattenuta 7 cduciata rabbuffo rimprovero aspro lell bull gragnuoia di calci~) 8 la faccio bona assaie la faccio molto bene 9 ciucciaI errori madornali IO iarria truvanno andtei a cercare L

65 64 EDUARDO SCARPETTA

cappello Che bella soddisfazione Eh Che bella vendetta raquo Che bella paliata me facette quanno me truvaie ncoppa addo Luisella la sarta Quatte permiddot zune nun me putevano leva da sotto a essa Basta Mo va a trova addo sta Pensiamo adesso che sono un principe e come principe posso fare quello che voshyglio io Che potrei desiderare Ah un bicchiere di vermouth tanto per stuzzicare lappetito (Suona un tocco al campanello chegrave sul tavolino)

Scena ottava

Bettina e detto poi Peppeniello indi Vicienzo

BETTINA Comandate eccellenza FELICE (atterrito) (Muglierema Eh mo laggio lu bicshy

chiere de vermouth) (si volta dallaltra parte) BETTINA Eccellenza pertanto sono venuta io percheacute ho

inteso un tocco e con un tocco vengo sempre io FELICE (E a me nu tocco l megrave benuto) BETTINA Dunque che comandate FELICE (E io si parlo chesta me cunosce) BETTINA (con precauzione e quasi ridendo gli parla alle

spalJe) lo saccio tutte cose io stongo da la parte de la signorina Chesta egrave stata na finzione che avite fatta tutshyte quante

FELICE (Allora sape tutte cose Sape che io so lu mashyrito ) Bettina mia mugliera mia

BETTINA Che Feliciello Ah piezzo de nfame Asshysassino Si tu

FELICE Ma lu ssaie o nun lu ssaie BETTINA A chesto si arreddutto aghi facenno mbroshy

glie Galiota 1 Birbante Ah me si capitato naushyta vota sotto

FELICE Betti pe caritagrave BETTINA Scellarato nfame Ommo senza core Seshy

ie anne luntano da la mugliera senza ncaricarse cchiu

I tocco equivoca sul precedente senso di tocco qui sta per laquocolpo al cuoshyreraquo Galiota Galeotto

~

MISERIA E NOBILTAgrave

si sta femmena era viva deg morta Seie anne senza farshyme vede na vota chella povera criatura Addograve sta Pepshypeniello Addo sta figliemo Parla assassino

FELICE Sissignore io te dico tutto ma nun allucca BETTINA Tu haie ragione che io nuo pozzo fa chiasso

peccheacute si no faciarria nu male a la signorina nun pozshyzo parla nun pozzo dicere chi si Ma perograve gue tu lu vide stu curtelluccio (tira fuori un coltello a serrashymanico)

FELICE Bettina Posate il cortelluccio BETTINA Dinto a la panza te lu chiavo si nuo me dice

figliemo addo sta (Si guarda intorno con precauzione) FELICE (E chesta egrave capace de me lu da dinto a la panshy

za Ma ha ditto che nun pograve parla nun pograve dicere chi songo Ah aspetta ca mo tacconcio io)

BETTINA Dunque FELICE lo non so voi chi siete e che cosa dite lo sono

il principe di Casador (Eh allucca mo ) BETTINA Ah si lu principe de li cassarole FELICE (No so lu princepe de li caccavelle) BETTINA E che me ne mporta a me Figliemo addo

sta (minacciando Felice col coltello) FELICE Indietro vaiassa O chiamo un servo e ve ne

faccio cacciare (Suona tre tocchi) PEPPENIELLO (si presenta un servitore in livrea corta)

Comandate eccellenza FELICE (Peppeniello ) BETTINA Chi egrave stu guaglione FELICE (avvicinandosi a lei) Zitto Egrave Peppeniello Egrave noshy

stro figlio BETTINA Figliemo (Dagrave un grido e corre ad abbracciare

il ragazzo) Ah Peppeniello mio quanto te si fatto belshylo Damme nu vaso (Lo bacia)

PEPPENIELLO E buie chi site BETTINA Songo magravemmeta la vera mamma toia VICIENZO (entrando) Neh chegrave stato Chedegrave BETTINA Vicienzo mio chisto megrave figlio Erano seie anshy

ne che nun lu vedeva (Al ragazzo) Ma parla Comshyme te truove dint a sta casa

PEPPENJELLO Vicienlo megrave patre a me (Felice stupeshyfatto sorpreso salta su una poltrona)

3 vaiassa donna volgare servaccia

4

EDUARDO SCARPETTA66

BETTINA Viene Vieneme conta tutte cose figlio mio (Via col ragazzo dal primo uscio a sinistra)

VICIENZO Principe scusate Chiliu guaglione megrave figlio FELICE (si butta giu dalla poltrona e si precipita addosso

a Vicienzo) Figlio (Cala la tela)

Atto terzo

La medesima scena del secondo atto Lampadario e canshydelabri accesi Egrave sera

Scena prima

Di dentro voci Vicienzo e Biase poi Gaetano indi Luishygino di dentro

VOCI (di dentro) Evviva lallegria VOCI (come sopra) Evviva (Battute di mani e tintinnio

di bicchieri) VICIENZO (entra un po brillo dalondo a destra con Biase

che lo segue recando due lampioncini alla veneziana acshycesi) lamme Bia iamme cu sti 1ampiuncielle

BIASE Don Vicie nun ghiate de pressa che io nun me fido cchiu I da stammatina

VICIENZO Ma te chiavo nu paccaro Nun se fide cchiu Camme si avesse fatta sta gran fatica Haie magnato e vevuto camme a nu puorco

BIASE Don Vicie maggio fatto doie butteglie de 1uneshyla

VICIENZO Mo te la faccio vede io la 1unella dint a 1u puzzo Va llagrave va miette li 1ampiuncielle dint a 1u ciarshydina Nnaie da mettere cchiu

BIASE Nonsignore su10 sti duie VICIENZO E va li mmiette fagrave mpressa peccheacute chilie ma

escene e 1u patrone le va fa piglia 1u ccafegrave mmiezo a 1u ciardino

BIASE Va bene simme leste Don Vicie io 1u ccafegrave 1u baglio amaro (via barcollando per la porta che conduce in giardino)

I nun me fido echi non ce la fo piU 2 paecao schiaffo 3 lunella vino ricavato dal laquoluncllo una sorta di uva bianca

-

69 EDUARDO SCARPETTA 68

VICIENZO Mannaggia Ilarma de mammeta Chillo vi comme segrave cumbinato

GAETANO (entrando) Gue Vicie lu ciardino egrave pronto VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza GAETANO Bravo La guantiera cu li tazze miettela

ncoppa a lu tavolino che sta vicino a lu trillace 5

VICIENZO Sissignore GAETANO Vicie aggio fatta na bella figura Quanno hanshy

no visto lu servizio dargiento dorato so rimaste cu li bocche aperte E po comme hanno magnato Dimiddot cene che li nobele magnene poco Nun egrave overo so tutte chiacchiere Chille magnene cchiu de nuie Nce sta specialmente lu marchese Favetti mamma mia e che sha magnato chillo E la contessa del Piede Che bella lopa neh lo giagrave naggio avuto piacere Nun te puo immaginagrave comme sto allegro stasera

VICIENZO Pe millanne cavaliere eccellenza pe millanne GAETANO Grazie Aggio fatto pace pure cu figliemo Luimiddot

gino Chillo egrave benuto pe tramente steveme a tavola che aveva fa

VICIENZO Se capisce E po sempe figlio vegrave GAETANO Egrave giuvinotto vo fa lu scicco se vede senza nu

soldo e marrobba Ma mo ha giurato che nun lu fa cchiu mha vasato la mano doie vote Intanto mo stono go cu nu penziero A tavola segrave assettato vicino a la cuntessina e nun hanno fatto auto che parla zitto zitto tutte e duie lo ncuorpo a me diceva laquoMo vide che se naddona la cuntessa e ccagrave nce ntussecammo la serataraquo Ma furtunatamente neacute la cuntessa neacute lu princepe e neacute lu marchese se ne so addunate

VICIENZO Menu male GAETANO Voglio vede comme fa lu ciardino illuminato VICIENZO lo vaco a pigliala guantiera cu li tazze (via pel

fondo Gaetano via pel giardino) VOCI (di dentro) Brindisi Brindisi Vogliamo un brinshy

di SI

LUIGINO (di dentro gridando) Bevo e fo brindisi Di tutto cuore

4 guantiera vassoio trillace traliccio tralice un tipo di mobile 6 lopa lupa fame insaziabile 7 lu scicco lo chic lelegantone 8 marrobba mi ruba 9 ntussecammo avveleniamo

~

MISERIA E NOBILTAgrave

AllIllustrissimo Signor Amore

VOCI (come sopra) Bravo Bravo Molto bene (Tintinshynio di bicchieri)

Scena seconda

Bettina poi Felice

BETTINA Povero Peppeniello So tre ore che sta durmenshyno ncoppa a lu lettino mio Quanta cose mha cuntashyto Lu faceva sta senza cammisa chellassassina Peshyrograve muntagne e muntagne nun se cunfrontene maie e pograve essere che vene nu iuorno che nce ncuntrammo naushyta vota e putimmo fa li cunte nuoste

FELICE (comparisce in fondo alla scena mezzo brillo Betshytina lo vede e fa per andar via) Un momento signoshyra Lasciatemi prima parlare sentite prima la ragione e poi fate quello che vi pare e piace

BETTINA lo nun pozzo sentere niente peccheacute vaco de pressa

FELICE lo non debbo dire che poche parole e voi le doshyvete sentire percheacute io le voglio dire Ricordatevi che sono vostro marito

BETTINA Marito (Ridendo) Tu marito FELICE Non ridete signora e sentitemi BETTINA Ma iusto mo vuo parla Parlammo dimane

quanno haie pariato lu sciampagna FELICE lo non ho bevuto e non ho mangiato BETTINA E nce pare FELICE Non ho fatto altro che piangere tutto il tempo

della tavola Ah odoratemi il fiato BETTINA Levete da lloco FELICE Tutto quello che vi dissero cioegrave che io sciupavo

tutto con Luisella la sarta non era vero Calunnie cashylunnie Ero stato due o tre volte in casa sua si egrave vero questo non lo nego ma sarebbe tutto finito se voi non

1 muntagne e muntagne proverbio popolare solo le montagne non si incontrano mairaquo (dr anche S Di Giacomo O mese mariano se 111 nota 17 in Questa stessa antologia) 2 pariato digerito

71 EDUARDO SCARPETTA70

aveste fatta quella scenata Quando voi avanti alle sue discepole mi faceste quel mazziatone fu tale lo scorno e la mortificazione che giurai di non vedervi mai piu Doshypo sei mesi di silenzio mi mandaste a chiedere nostro figlio cioegrave nostro vostro (Chillo ha ditta laquoVidenshyzo megrave patre a me lo saccio sti fatte raquo) lo ve lo neshygai Ma sapete percheacute ve lo negai Percheacute dissi laquoSoshylamente cosi Bettina verragrave da me per far paceraquo Questo Bettina non lo fece E allora currivato ritornai da Luisella Il resto lo sapete

BETTINA Che bella discolpa E chella povera criatura senza cammisa Ma camme nu padre che fa sta lu figlio senza cammisa

FELICE E che direste se neanche il padre teneva la cammisa

BETTINA Bella cosa FELICE Adesso spiegatemi o signora come va che Vicienshy

zo il servo di questa casa egrave il padre di mio figlio Parlate

BETTINA Peccheacute chillo povero guaglione se moreva de famma e lu cumpare Michele lha mannato a servi dint a sta casa Lu patrone trattannese de nu piccerillo nun se lavarria certo pigliato ma Vicienzo essenno amico de Michele e avennone cumpassione lha presenshytato ccagrave camme a figlio e ha ditta nfaccia a Peppeniello laquoChiunche taddimmanne di ca te so patreraquo

FELICE Possibile BETTINA Possibile (Esce Vicienzo col vassoio e le tazze

e si ferma sotto la porta in fondo) FELICE Allora Bettina mia se egrave cosi se mhai detto la

veritagrave

Scena terza

Vicienzo e detti poi Gaetano e Vicienzo

VICIENZO (sorpreso dalle parole udite) Principe permetshytete aggio da porta la guantiera cu li tazze fare a lu ciardino

3 eurrivalo indispettito

~

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Steva facenno lu marrone ) Fate pure (siede sulshyla poltrona)

BETTINA Vicie agge pacienza Siccome lillustrissimo signor principe qui presente se crede che Peppeniello egrave veramente figlio a te dille tu la veritagrave Peccheacute chillu guaglione te chiamma patre

FELICE Si vorrei sapere percheacute quel bimbo vi chiama pashydre

VICIENZO Ecco qua illustrissimo Ma pe ccaritagrave nun dicite niente a don Gaetano Chillu guaglione steva mmiezo a na strada abbandunato da tutte quante e pe lu fa sta dinta sta casa a servi io lu presentaie a lu patrone camme a figlio mio e vassicuro illustrissimo che le voglio bene proprio camme a nu figlio peccheacute se lu mmereta peccheacute egrave na povera criatura E si potesse sape chi egrave lu padre le vularria dicere laquoPiezzo de nfashyme galiota cu qua core haie pututo abbanduna na poshyvera criatura Si nu puorco Si na carogna raquo E si me rispunnesse a pparola mia principe passarria lu guaio Vi che nfame assassino Ppuh pe la faccia soia

FELICE (Pe la faccia de mammeta ) Me laggio vuluto sentere io sti quatte maleparole

VICIENZO Ma peccheacute Betti Lu principe se credeva che mire mugliera

BETTINA Giagrave perfettamente VICIENZO Nonzignore illustrissimo io nun le songo nienshy

te Bettina egrave na bona figliola onesta e faticatora Pershymettete (Fa per andar via) Lu patre de chillo guaglione egrave nu nfame (via pel giardino)

FELICE (lo abbusco da chillo ) Bettina mia perdona me lo ti giuro che da oggi in poi vularraggio bene sulo a te Nun te faccio piglia cchiti collera

BETTINA Va bene starrammo a vede FELICE E Peppeniello addo sta Me lu voglio abbrac

cia e bacia BETTINA Mo nun pograve essere peccheacute chillo sta durmenno

te vede accusta vicino a lu lietto cu stu mustaccio e pograve essere che se sceta e lu faie mettere appaura

FELICE No io nun lu faccio sceta lu vaso chianu chiana

Io marTone sproposito 2 se seela si sveglia

73 EDUARDO SCARPETTA72

lo lu voglio vede a chillu povero criaturo (quasi pianshygendo)

BETTINA Nun chiagnere ca si brutto quanno chiagne E ghiamme ma zitto zitto

FELICE (infilando il braccio di Bettina) lo ti ho voluto sempre bene~

BETTINA E segrave visto FELICE SO state la gente che hanno posto mpuzature

ma io aggio penzato sempe a te (Arrivano al primo uscio a sinistra) E ma avimmo fatto pace

BETTINA Gnorsi avimmo fatto pace FELICE E ghiammo ia (Vanno via) GAETANO (entrando con VicienlO dal giardino) Ma pozzo

maie credere che lu princepe se nnammurava de Betshytina

VICIENZO Nce avite da credere eccellenza peccheacute io ne songo cchiti che certo Ma che so benuto cu la guantiera e li tazze laggio truvate tutte e duie a stu pizzo ccagrave Lu princepe steva cu li mmane accussi vicino a Bettina e le diceva laquoBettina mia se egrave cos1 se mi hai detto la veritagrave raquo

GAETANO E che era sta veritagrave VICIENZO E che ne saccio Ma io sospetto na cosa lu

princepe se credeva che io lera marito e Bettina forse le steva dicenno ca no

GAETANO Ah sicuro E ma addo so ghiute VICIENZO E chi ne sape niente eccellenza GAETANO Basta nun te nincarrica se lu vede essa

Chillo egrave nzurato e Bettina se pograve pure ncuita cu la prinshycepessa

VICIENZO E se capisce cavaliere eccellenza E io perciograve ve laggio ditta E pure o princepe se pograve ncuita cu lu marito de Bettina

GAETANO Camme Bettina egrave mmaretata VICIENZO Sissignore Ah vuie nun sapite niente GAETANO No VICIENZO Giagrave Bettina egrave mmaretata ma sta spartuta da

lu marito Ma chesto nun bo dicere niente peccheacute da nu mumento a nauto appuranno lu fatto de lu prinshycepe

3 hanno posto mpuzature hanno creato discordie seminato zizzanid 4 pizzo punto

-

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Se capisce VICIENZO Tanto cchiti che Bettina tene pure nu figlio GAETANO Nu figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e sapite chi egrave Egrave chillo

guaglione che vaggio presentato io Peppeniello GAETANO Peppeniello E camme Peppeniello nun egrave

figlio a te VICIENZO Sissignore egrave figlio a me ma lu padre egrave lu mashy

rito de Bettina GAETANO E io ma perdo la capa Tu a Bettina che le si VICIENZO Ma nun le songo niente eccellenza ma pe lu

passato nce aggio fatto lammore GAETANO Ah va buono aggio capito VICIENZO Ma ve raccumanno cavaliere eccellenza Nun

dici te niente GAETANO Te pare Ma che 50 fatto na criatura Sha

da vede perograve de ripara sta cosa Tu intanto va piglie lu ccafegrave e portale fare a lu ciardino

VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza (via nel fondo a destra)

GAETANO Vuie vedite lu diavolo Ma chistauto penzieshyro nce vuleva Ma camme tutto rtzieme lu princepe segrave nnammurato de Bettina Giagrave Chillo cu lu sciamshypagna ncapo ha visto che chella era bona egrave princepe e ha ditta laquoNeh che me ne preme ca so nzurato raquo Ma intanto camme se pograve fa Cu na mugliera morishybonda Ah io pe me nun capisco Come si puograve fashyre Come si puograve fare

Scena quarta

Eugenio Gemma Pascale Concetta Luigino Pupella e detto Indi di nuovo Gaetano

GEMMA Papagrave chavite fatto Nce avite lasciate EUGENIO SenZa di voi capirete noi siamo della gente

morta

so fallo na criatura sono diventato un bambino 6 me ne premeche mimporta

75 EDU ARDO SCARPETTA74

CONCETTA E poi mi pare che non sia un atto legale abbanshydonare i convitti a tavola e non fare piti la comparsa

PASCALE (Conce statte zitta nun parla) Volevamo fashyre un brindisi alla vostra salute ma non vi abbiamo piu visto

GAETANO Sono venuto un momento per vedere se il giare dino era tutto illuminato e se non vi dispiace pigliereshymo lagrave il caffegrave

PASCALE Nel giardino Bellissima idea LUIGINO (a braccetto di Pupella) Se i signori permettono

io vado colla contessina a vedere il giardino illuminato GAETANO Non cegrave bisogno percheacute adesso andiamo tutti

(Mannaggia llarma de mammeta Gue se la vo purta dinta lu ciardino)

PASCALE A proposito mio fratello il principe dovegrave GAETANO lo non lo so anzi credevo che stava con voi PASCALE Ma no ha lasciata la tavola e non segrave piti visto GAETANO (Quanto te vuo iuca che sta dinta la camo

mera de Bettina Mo vaco a bede ) Signori accorshydatemi tre minuti di permesso vado a prendermi un fazshyzoletto

PASCALE Fate pure (Gaetano va via dal primo uscio a sishynistra poi torna)

EUGENIO Gemma mia quanto sono felice GEMMA Povero papagrave se crede tutte cose LUIGINO Pupella mia cuore di questo petto (labbraccia)

Me vuo bene PUPELLA Ma si assai assai CONCETTA E tu Pasqualino non mi dici niente Anishy

ma dellanima PASCALE De mammeta e de pateto Statte zitta EUGENIO Silenzio ecco don Gaetano GAETANO (entrando) Eccomi qua a voi (Aggio truvato lu

princepe che steva vasanno a Peppeniello e diceva laquoFishyglio mio Figlio mio raquo - Neh ma se pograve sape stu guaglione a chi cancaro egrave figlio ) Dunque signori voshygliamo andare

PASCALE Andiamo pure GAETANO Prego contessa (Offre il braccio a Concetta

Tutti si avviano verso il giardino)

l E poi mi pare comparsa solito sproloquio con equivoci semantici (leshygale per laquoleale raquo convitli per laquoconvitati raquo comparsa per laquoapparizione raquo)

~

MISERIA E NOBILTAgrave

Scena quinta

Vicienzo e detti poi Luisella

VICIENZO Cavaliere eccellenza vi egrave fuori la principessa di Casador (Sorpresa generale)

GAETANO La principessa di Casador EUGENIO (Mia zia Possibile) PASCALE (Oh mo che avimmo mangiato nce spetta lu

digestivo ) GAETANO Marchesi vostra zia (A Pascale) Vostra cognashy

ta qua PASCALE Ma io non so EUGENIO Credo che saragrave uno sbaglio (A Vicienzo) Vi ha

detto proprio cosi la principessa di Casador VICIENZO Sissignore eccellenza la principessa di Casashy

dor Ma si vedite come sta malata Nun se fide manshyco de parla lo laggio addimmannato laquoA chi vuliteraquo E essa mha risposto laquoQui stanno i miei parenti qui sta il principe mio marito perciograve annunziatemi raquo

EUGENIO (La principessa Ma egrave impossibile) GAETANO Ma comme Chella nun tene chiti neacute fecato e

neacute pulmone e se ne va cammenanno Qualche cosa di serio ci deve essere Chi sa che vi deve dire Vado subito a riceverla (Via pel fondo con Vicienzo)

PASCALE Marchesi iammo Levatece sti panne da cuolshylo che ccagrave mo assommano llaneme de li paIate

EUGENIO Ma no non temete Deve esserci qualche equishyvoco

LUIGINO lo diciarria fuitevenne pe lu ciardino PASCALE Siente a chisto sie A chestora nce vedeno

fui cumbinate de chesta manera nce piglieno pe mashyriuole e nearrestano

CONCETTA Lu core me lu diceva de nun nce veni PASCALE Ma chillassassino de Felice addo sta Marshy

chesi pensate vuie chavi ta fa peccheacute vuie site stato EUGENIO Va bene non avete paura coraggio

l arrommano Ilaneme de li paiate arrivano le anime delle bastonate 2 fuitevenne fuggite 3 mariuole malandrini

77 EDUARDO SCARPETTA76

GEMMA Ma a sta princepessa camme legrave benuto ncapo de vero

GAETANO (di dentro) Piano piano principessa Ecco siamo arrivati (Concetta e Pasquale voltano la faccia dallaltra parte) Luigi na poltrona

LUIGINO Subito (prepara una poltrona nel centro della scena)

LUI SELLA (entrando in abito nero con mantellina di mershyletto guanti neri e cappellino molto pallida Gaetano e Vicienzo laccompagnano in mezzo alla scena sorreggenshydola per le braccia) Grazie signore Quanto siete buoshyno

PASCALE (Uh Luisella) CONCETTA (Pasca Luisella) EUGENIO (La moglie di don Felice Ah respiro)

(Gaetano e Vicienzo fanno sedere Luisella sulla poltroshyna)

LUISELLA (respirando) Ah GAETANO Principessa ma come vi viene in testa di uscire

a questora voi che state tanto ammalata Marchesi baciate la mano alla zia Marche abbracciate la cognashyta (Chiste che pariente nfame songo neh)

PASCALE Cognata mia cara cara (labbraccia) (Donna Luise chiste so prudite de capa )

EUGENIO Zia mia (Le bacia la mano) (Ma percheacute avete fatto questo)

CONCETTA Ci egrave sembrata proprio strana cara cognata questa vostra visita Colla malattia che avete uscire di casa significa proprio abbreviarsi la vita (Puozze schiatta )

LUI SELLA (Ma proprio) Si egrave vero cara cognata io non doveva muovermi dalla casa Ma che volete Mi sono vista sola abbandonata da tutti e ho detto laquoGiaccheacute debbo morire assolutamente voglio morire in mezzo ai miei dilettissimi parenti fra le braccia del mio amato consorteraquo

GAETANO (Egrave benuta a muri dinta la casa mia) LUI SELLA Lo so che voi poco mi curate e che aspettate

con ansia la mia morte Ah lo so lo so Ma sapete come si dice Morte desiderata non viene mai (Tossishysce)

4 prudite de capa pruriti di capo tic fissazioni colpi di resta

--

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Oh questo egrave certo LUI SELLA Se aveste avuto un poco di affezione per me

dovevate dire laquoPovera principessa che faragrave lei sola in casa Noi ci divertiamo mangiamo e beviamo e quella povera principessa sta digiuna raquo

GAETANO (a Eugenio) Sta digiuna EUGENIO (Non ci badate Fa sempre questo) Mia cara

zia se siete stata digiuna egrave percheacute il medico vi ha proishybito di mangiare

LUI SELLA Si lo so ma io adesso mi sento meglio Mi ho mangiato due uova dure e un poco di pane

GAETANO (Ha fatta na culazione leggiera a principessa) LUI SELLA Tanto per aver la forza di venire qua e vedere

anchio la bella sposina (tossisce) GAETANO (Gue ma sta proprio arruinata sa) LUI SELLA E poi voglio parlare con mio marito il prinshy

cipe di un affare molto serio Ma dovegrave Dovegrave il principe (Si guarda intorno)

GAETANO (Eh staie fresca) Non sappiamo principesshysa Forse saragrave andato in giardino percheacute io ho fatto una grande illuminazione stasera

LUI SELLA Bravissimo E allora andiamo in giardino a trovare il principe Ho bisogno di parlare col princishype

GAETANO Volete andare in giardino Ma quellaria puograve essere che vi fa male

LUI SELLA Oh no Anzi mi fa tanto bene laria del giarshydino Andiamo datemi il braccio

GAETANO (a Pascale) Marche che ne dite Lavesse da fa male asci fare a lu ciardino

PASCALE E dopo che le fa male a voi che ve nimporta Che ve nimporta

GAETANO (E nun fa che murite de subeto tutte quante Vuie vedite a me che mme succede Chille me la cum bina pure de brutto) Allora principessa andiamo

LUISELLA (alzandosi con laiuto di Gaetano) Piano piashyno signore percheacute le gambe mi tremano (Alzandosi) Ah mi sento tanto debole che voi non potete credere Questa egrave lora

GAETANO (De la tiella puparuo 6)

arruinata ridotta male 6 De la tielia puparuo della padella pepe rone

--

79 EDUARDO SCARPETTA78

LUI SELLA Che ogni sera mi si abbaglia la vista e poi dopo un poco mi viene la tosse laffanno i dolori le convulsioni Oh quante cose quante cose

GAETANO (Mo che vaco dinto a lu ciardino latterro 7 sotshyto a nalbero de limone)

LUISELLA Perograve sapete quando mi calmo Quando veshydo mio marito il principe Fatemi vedere il principe e io mi calmo lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO Ma iammo (Neh venite vuie pure chesta mavesse da muri mbraccia) (Si avviano entrambi vershyso il giardino)

LUISELLA (gridando) lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO E mo iammo (Vi che guaio de notte) (Escoshyno)

EUGENIO Come diavolo ha saputo lindirizzo PASCALE Forse cu chillu biglietto che io rimmanette

ncoppa a lu tavolino EUGENIO Ma che intende di fare lo non lo so (via pel

giardino) PUPELLA lamme lamme viene Luigi (via) LUIGINO Vengo vengo bellezza mia (Via) PASCALE Me sento scennere dinta li rine che stasera

abbuscammo CONCETTA Pozza scula o essa che ncegrave benuta Steveme

accussi bello PASCALE Cammina balla de baccalagrave (Escono)

Scena sesta

Ottavzo poi Eugenio indi Gaetano

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso Si puograve (Entrando) Non cegrave nessuno Eppure il servo mi ha detto che stamiddot vano qui Forse saranno andati in giardino (si avvia vershyso il giardino) Oh guarda Cegrave illuminazione staseshy

7 latterro la sotterro 8 rimmanette lasciai 9 Me sento scemere mi sento scendere dentro i reni ho il presentimento lO Pozza scula con riferimento alla battuta precedente e (On allusione ogtcena

MISERIA E NOBILTAgrave

ra Bravissimo (Guardando) Pare che ci sia molta genshyte Oh che vedo Eugenio mio figlioL (Si allonshytana)

EUGENIO Quella donna quella donna faragrave scoprire tutmiddot to Chi egrave (Sorpreso) Papagrave

OTTAVIO (Qui ci vuoI coraggio) Si proprio papagrave che viene a domandarvi che cosa venite a fare in questa cashysa Eugenio Una delle due o mettete giudizio ed ascoltate gli avvertimenti di vostro padre oppure allonshytanatevi da Napoli e non vi fate piu vedere Voi sapete che vostro padre per le disgrazie sofferte in Borsa non ha piu i mezzi di una volta Egrave la principessa che oggi pensa a me ed a voi E se domani appureragrave la vita che fate saragrave una rovina per voi e per me

EUGENIO Ma quale vita faccio io Amo una buona ed onesta ragazza ho promesso di sposarla e la sposerograve

OTTAVIO Parlate della ballerina EUGENIO Sicuro OTTAVIO Sposarla (Ride) EUGENIO Si sposarla padre mio percheacute egrave un angelo Elshy

la mi ama tanto ed io non cerco di meglio OTTAVIO Ed io vostro padre mi oppongo GAETANO (entrando) Voglio avvisa lu princepe (yedenshy

do Ottavio) Oh voi state qua E come nessuno mi diceva niente Marchesi vi presento il signor Bebegrave

EUGENIO Il signor Bebegrave (Con sorpresa) GAETANO Giagrave cosi si vuoI far chiamare egrave il suo pesoloshy

nimo e non sappiamo percheacute Vimporta a voi EUGENIO No GAETANO Signor Bebegrave vi presento il marchesino Favetti

fidanzato di mia figlia EUGENIO Tanto piacere E viene spesso qui il signore aTTAVIO Spesso Cosi qualche volta GAETANO No spesso spesso aTTAVIO Ma che spesso GAETANO Si spesso spesso OTTAVIO E s1 spesso spesso GAETANO Eh Ma vuie nun avite da di buscie (A Eushy

genio) (Capite vene a fa lu spasimante Ma chillo mo ha ntiso che siete il fidanzato di mia figlia e nun nce vene cchiu)

EUGENIO (Ho capito) GAETANO Intanto permettetemi un momento Vado a di

EDUARDO SCARPETTA 80

a lu princepe che la mugliera lu va vede si no laffanno nun se calma (Poi ad Ottavio) Signor Bebegrave vuie nun avite a di buscie si no site nu cattivo pesolonimo (Via dal primo uscio a sinistra)

EUGENIO Bravo Lei dunque egrave il signor Bebegrave Lei dunshyque viene spesso in questa casa

OTTAVIO lo sono un uomo sono vostro padre e non debbo render conto a voi delle mie azioni

EUGENIO Egrave giusto Non so che cosa rispondervi ed il meglio chio possa fare egrave di andar via (prende il capshypello) Permetterete perograve caro padre che io vada a racshycontar tutto a mia zia la principessa

OTTAVIO Oh EUGENIO Oh questo lo farograve sul mio onore lo farograve

Non sarete nominato ma le racconterograve ogni cosa con una storiella Vi egrave cara zia un giovane che ama ed egrave riamato da una fanciulla onesta Egli vuole sposarla e si presenta al padre di lei col suo vero nome Tutto egrave stabilito per le nozze Ma questo giovine egrave figlio di un signore di un nobile signore che disgraziatamente ama la stessa fanciulla perograve egli non vuole sposarla neacute puograve sposarla percheacute i suoi nobili parenti vi si oppongono E che cosa fa Sotto un falso nome si reca spesso in quella casa e incontratovi il figlio gli dice laquolo non do conto a voi delle mie azioni raquo - Ebbene cara zia ditemi francamente chi vi sembra piu onesto dei due il padre o il figlio (Fa per uscire)

OTTAVIO Fermatevi Eugenio Voi non farete ciograve Voshylete sposare Gemma Ebbene sposatela

EUGENIO Ma col vostro consenso OTTAVIO Col mio consenso Oh mai EUGENIO Benissimo E allora io dirograve alla zia che quel pashy

dre si chiama Ottavio soprannominato il signor Bebegrave e che quel figlio si chiama Eugenio

aTTAVIO Venite qui assassino Va bene Vedremo di aggiustar la cosa

~

MISERIA E NOBILTAgrave 81

Scena settima

Gaetano Felice e detti poi Gaetano Luisella Pasquale e Concetta

FELICE Dunque di che si tratta Che cosa mi dovete I dire state da mezzora dentro e non mi avete ancora detto niente

GAETANO Scusate principe Lagrave cera Bettina e io non poteva parlare

FELICE La cameriera Ah sapete Mi piace quella ragazza

GAETANO Me ne so accorto Sapete chi egrave venuta prinshycipe e vuole parlare con voi

FELICE Chi GAETANO Nientemeno la principessa Vostra moglie FELICE (stupito) Neh E comme faccio GAETANO E io che ne saccio FELICE No dico come farograve GAETANO Ci dovete parlare si no poverettalafIanno non

si calma Aspettate ma ve la porto io stesso qua Sishygnor Bebegrave scusate se stasera non vi do tanto retta ma sono occupatissimo Vi presento il principe di Casashydar I

OTTAVIO (a Eugenio) Che GAETANO Llagrave po tengo il marchese Ottavio Favetti

1

OTTAVIO (lo ) GAETANO E la contessa del Piede Perciograve abbiate pazien

Iza Fate voi marchesi fate voi le mie veci (A Felice) Ma ve la porto ma ve la porto (via pel giardino)

OTTAVIO (ad Eugenio) Che diavolo di pasticcio egrave quemiddot sto Il principe la principessa la contessa

EUGENIO (ridendo) Venite con me e vi spiegherograve tutto Ci saragrave da ridere a crepapelle Venite (A Felice) Camiddot ro zio (Ridendo)

FELICE Addio nipote (con grande sussiego) EUGENIO (sulla porta) Caro zio (Ridendo) Ah ah ah I i

(Via pel fondo a sinistra) FELICE Oh ride limbecille

83 82 EDUARDO SCARPETTA

Ottavio corre verso Felice che indietreggia spaventato

FELICE (Me credeva che me zumpava I ncuollo) OTTAVIO Signor principe di Casador (Ridendo) FELICE Addio addio (Con sussiego) OTTAVIO (sulla porta) Signor principe di Casador (Rishy

dendo ironicamente) Ah ah ah (Segue Eugenio e via) FELICE (va verso la porta in fondo) Neh Ma percheacute

faie lu farenella A te chi te cunosce (Sulla porta) Don Euge don Euge (Chiamando) Mo che vene la principessa comme maggio da regula Gue Chillo nun me dagrave udienza E che me ne mporta a me Mo vide che paliata nce facimmo io e la princepessa

GAETANO (entrando a braccetto di Luisella seguito da Pashyscale e da Concetta) Piano piano principessa Adesshyso vi calmerete

LUISELLA Ah Dove sta il principe FELICE (atterrito) Luisella GAETANO Eccolo qua principe L Vedete chi vi porto FELICE (Me lha fatto lu piacere) LUI SELLA (abbraccia Felice) Ah marito mio caro caroL

Ho bisogno di dirti tante cose Abbracciami dimmi tu pure qualche cosa (Abbraccia forte Felice)

FELICE (Mannaggia chi tha allattata) Ma come L Lei non egrave morta ancora (A Pasquale) Fratello e voi che ne dite di questa visita

PASCALE E che ne debbo dire Mi ha fatto tanto piashycere

CONCETTA Siamo rimasti tutti meravigliati LUISELLA Oh ma percheacute questa meraviglia Percheacute tanshy

ta sorpresa Certamente io non era morta ancora E tu caro principe avevi giagrave dimenticata la tua cara prinshycipessa (Dagrave un pizzico a Felice)

FELICE Oh Ma che dimenticata Pocanzi si parlava di voi

GAETANO Neh lo qua sono soverchio Voi forse dovete parlare di affari di famiglia e perciograve se credete mi alshylontano

LUISELLA Si difatti mi farebbe piacere di rimanere sola col principe

1 zumpava saltava 2 farenela impiccione ficcanaso 3 soverchio in piu

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Sicuro pave na mazziata) Ma mio fratello e mia sorella possono restare sono parenti

GAETANO Eh dice bene il principe lo me ne vado pershycheacute sono ancora estraneo ma fra poco sarograve anche io pashyrente e allora Per ora fate il vostro comodo (via pel giardino)

Luisella guarda minacciosa verso il giardino e verso la porta in fondo

FELICE (Pasca mantienela a chesta ) LUISELLA (viene avanti con le mani nei fianchi) A quanshy

to pare nun ncavite avuto troppo piacere che io so beshynuta ccagrave peccheacute donna Concetta mazzeca limone don Pascale se mozzeca lu musso e tu mavuote a faccia Ma che ve crediveve che a casa aviveve rimasta a cacciuttella (Dando un urtone a Felice)

PASCALE Vuie tutto aviveve da fa ma fore de veni ccagrave peccheacute vera stato avvisato

CONCETTA A la fine po nun se trattava de nu mese Se trattava de nu pare de iuorne

LUISELLA Nu pare de iuorne che io aveva da sta diuna ma giagrave io nun parlo cu buie io laggio cu stu piezzo dassassino che me puteva purta pure a me

FELICE lo nun era iuto a la villeggiatura nun me nera iuto ncampagna Se trattava de fa nu piacere a nashymico e tu nun nce putive veni

LUI SELLA E io so benuta Sta rroba (mostrando labito che indossa) me laggio fatto mpresta a na signora e me so presentata

PASCALEE avite fatta na cosa bona neh donna Luise Pe causa vosta avimmo avuto na cancariata 7 a don Eushygenio Cheste so penzate de femmenella scusate

LuiselIa adiratissima scuote a dritta e a sinistra il capshypellino che ha in testa

4 mantienea tienila buona Concetta mazuca Concetta mastica limone Pasquale si morde le labbra e tu mi volti la faccia 6 cacclIl1elmiddot la cagnolino 7 cancariata sgridata

85 EDUARDO SCARPETTA84 FELICE (Ma che egrave nu barrettino p a notte) LUI SELLA GueL nun me chiamma femmenella sa

peccheacute si no comme stongo mo nun saccio a che ghiamshymo ascimiddot9

FELICE Luise ca ccagrave nun staie a la casa toia Qua stiashymo in casa di un signore Statte zitta

LUI SELLA Chi se sta zitta Chi se sta zitta lo taggio ditto che sta vita nun la voglio fa cchiti nun te voglio vede cchili

Scena ottava

Detti e Bettina che entra e resta ad osservare tutti tenenmiddot dosi in disparte

FELICE Ma chi te vo vede cchiti Chi te va vedeL Pe causa soia aggiu passato nu sacco de guaie

LUI SELLA Pe causa mia haie passate nu sacco de guaie Tu si stato sempe nu disperatone

FELICE SO stato sempe nu disperatone Neh tu siente Pasca

PASCALE Eh dimmello a me Chesto nun lu puograve dice-re peccheacute cunuscenno a te egrave ghiuto pezzenno

LUI SELLA Sciti pe la faccia toia PASCALE Pe la faccia de mammeta LUI SELLA Egrave ghiuto pezzenno pe me L Chillo mha mpishy

gnato tutte cose FELICE E nauta vota mo cu sti pigneL E nauta vota

cu sti pigne Ma chi me li dda quarantasette lire pe nun la sentere cchiti

BETTINA (avanzandosi) Te li do io CONCETTA Donna Bettina PASCALE La mugliera LUI SELLA Oh vuie state ccagrave FELICE (in mezzo alle due donne) Ma che bulimmo fa

ma ccagrave Che bulimmo fal

8 barretlino berrettino 9 a che ghiammo asci dove andiamo a finire

I egrave ghiuio peuenno egrave andato elemosinando egrave caduto in miseria

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA E allora egrave nauta cosa allora nce penzate vuie A vuie nun ve songo niente quarantasette lire

BETTINA Se capisce che nun me songo niente peccheacute io me labbusco cu la fatica E sa che te dico Luise Vattenne cu lu buono peccheacute si no te ne vaie malashymente

LUISELLA Me ne vaco malamente Me ne vaco malashymente

FELICE Ca chella tene lu curtelluccio dint a sacca LUISELLA Vattenne che tu nun haie fatto mai niente e

si vuo fa buono va a fa lu lietto alla signora ca tu nfaccia a me nun puo dicere vattenne

PASCALE Chella egrave mugliera E comme a mugliera lu pograve di (Mentre gestisce lascia cadere per terra disotto al pastrano una posata dargento)

FELICE (Pasca ca nuie iamme ngalera Pasca ca nuie iamme ngalera)

PASCALE (raccoglie in fretta la posata e la ripone su una mensola (Ma che lo a tavola era distratto e me laggio mise dint a la sacca)

LUI SELLA Ma a mugliera se lha da piglia cu lu marito ca va facenno tanta mbroglie e accussi me ngannaie a me puverella

BETTINA No me laggia piglia sempe cu ttico che te metshytiste cu nommo nzurato

CONCETTA E se capisce Na bona figliola chesto nun lu fIa

LUI SELLA Gue trabaculo l scassato statte zitta peccheacute io piglio a schiafIe primma a te e po allaute

CONCETTA (gridando) A chi piglie a schiafIe a chi LUISELLA A te A te PASCALE (gridando) Lu dice peccheacute staie ccagrave ncoppa LUI SELLA (gridando) No ve lu dico pure abbascio FELICE (gridando) Statte zitta PASCALE (gridando) Si stata sempe na zantraglia LUI SELLA (gridando) A me zantraglia (Si azzuffano urshy

lando e strepitando e nella zuffa Felice perde uno dei suoi baffetti finti)

2 cu lu buono malamente con le buone con le cattive 3 trabaculo navicella

86 EDUARDO SCARPETTA

Scena nona

Gaetano Gemma Luigino e Pupella dal giardino Vishycienzo e Gioacchino dal fondo indi Ottavio Eugenio e detti

GAETANO Guegrave oh E che stammo abbascio a lu Laveshynaro (Accorrono tutti gli altri e riescono a separarli)

GIACCHINO Chegrave stato Se sentono li strille da vascio GAETANO (guarda Felice che ha un baffo solo) Che

Principe se negrave caduta na mignatta

Felice sorpreso avvicina la mano alle labbra e gira inshytorno a don Gaetano

GAETANO Mo lu va truvanno da dereto a me FELICE (a Gaetano) Forse chi sa qualche mossa di sanmiddot

gue GAETANO Eh Ma che egrave stato principe marchese LUI SELLA Vuie qua princepe Qua marchese Sishy

gno vuie che dicite Vhanno mbrugliato Chiste so quatte disperatune Uno egrave don Felice Sciosciammocca lu scrivano e lauto egrave don Pascale lu salassatore

GAETANO Che LUISELLA Nu certo don Eugenio che fa lammore cu la

figlia vosta lha fatte travesti de chella manera pe ve pute mpapucchia e io me so fin~a princepessa pe scummiglia tutte cose E vuie ve lavite creduto Mamma ma e che piezzo de battilocchio 5 site neh (A donna Concetta Felice Pascalee Pupella) Chillo era lu marchese Chillo era Iu principe Chella era la cunmiddot tessa Chellauta la cuntessina Sti quatte muorte de famme E mo sa che ve dico Dimane purtateme li quarantasette lire peccheacute si no addo ve trovo ve mengo na vricciata mmocca e ve faccio perdere lu sa-

I abbascio a lu lAvenaro il LavinaTo eTa un quartiere pTesso porta Nola assai plebeo e qui viene Tichiamato ad indicaTe un luogo particQlaTmente trio viale 2 mignatta sanguisuga (la forma del baffo egrave equivocata da Gaetano per una sanguisuga di qui la mOHa di sangue ipot2zata nella battuta seguente) 3 mpapuclthia imbrogliare 4 scummiglia scompigliare battilocchio frittella uomo sciocco 6 tlricciala letto una manciata di sassi) un cefione violento

MISERIA E NOBILTAgrave 87 pore de lu ppane Marchese principe cuntessa Scili pe li facce voste Che puzzate essere accise accise (Via pel fondo a destra mentre compariscono sulla soshyglia della porta in fondo Ottavio ed Eugenio)

GAETANO Possibile Ed egrave vero tutto questo GIACCHINO Sissignore don Gaeta Vuie qua princepe

Qua marchese Qua cuntessa Chille mhanno da da cinque mesate pe nu quartino che laffittaie

GAETANO Vuie che dicite Neh Gemma Lu marshychesino addo sta (Gridando)

EUGENIO (avanzandosi con Ottavio) Don Gaetano mio perdonatemi ho fatto fare questa finzione percheacute amashyvo troppo Gemma ed ora sono pronto a sposarla col consenso di mio padre qui presente (mostra Ottavio)

GAETANO Come Voi suo padre PASCALE Sissignore lui egrave il marchese Ottavio Favetti GAETANO E percheacute ve faciveve chiamma il signor Bebegrave OTTAVIO Per poter venire in questa casa da incognito

parlare con Gemma conoscere il suo carattere e vedere se era degna di mio figlio

GAETANO Veramente OTTAVIO Parola donore GAETANO Meno male Allora sposatevi e il cielo vi beshy

nedica EUGENIO Finalmente (Abbraccia Gemma) LUIGINO Papagrave benedite anche a noi lo amo la contesshy

sina la contessina mi ama e ci vogliamo sposare GAETANO Qua cuntessina Faciteme capi chesta mo

chi egrave PASCALE Egrave mia figlia CONCETTA E io songo la mamma GAETANO E bravo E tu comme te ne si nnammurato

tutto nzieme PUPELLA Tutto nzieme Nuie facimmo lammore da

nu mese e mmiezo Gue oh LUIGINO Sissignore papagrave da tanto tempo GAETANO Va bene per il piacere che ho maritata mia

figlia vi sposerete anche voi PUPELLA Che bella cosa Che bella cosa LUIGINO Bellezza mia (Labbraccia) GIACCHINO Don Gaeta scusate e a me le cinche mesate

chi me li dda GAETANO Ve li ddo io

~

MISERIA E NOBILTAgrave88

GIACCHINO Va bene CONCETTA Oh che piacere PASCALE Bravo don Gaetano FELICE Don Gaeta e io GAETANO A proposito Vuie peccheacute stiveve dinta la camo

mera de Bettina e peccheacute diciveve nfaccia a Peppenielshylo laquoFiglio mio Figlio mio raquo

FELICE Peccheacute a Bettina le so marito e a Peppeniello le so padre

BETTINA Sissignore eccellenza Simme state spartute seie anne e mo pe sta cumbinazione nce simme ncuntrate

GAETANO Bravissimo E Peppeniello vegrave figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e io pe lu fa rimanne

dinta sta casa vaggio ditto che lera patre GAETANO Mannaggia llarma de li mamme voste Vi

quanta mbroglie E chillassassino de lu guaglione comme ha fatta la parte naturale laquoVicienzo megrave pashytre a me raquo Addo sta Addo sta

VICIENZO Sta dinto a chella cammera (mostra la prima porta a sinistra) Se sta mettenno la sciassa

GAETANO Aspettate voglio vede se si ricorda (suona tre tocchi)

Scena ultima

Peppeniello e detti

PEPPENIELLO Comandate eccellenza GAETANO Bravissimo Dimme na cosa (Conducendolo

nel mezzo della scena) Tu a chi si figlio PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Mo te dongo nu schiaffone Nun egrave overo

Chesto te lhanno mparato Pateto egrave chistu ccagrave (Moshystrandogligrave Felice)

PEPPENIELLO (voltandosi) Uht papagrave FELICE Si pateto che ha passato tanta guaie fra la mishy

seria vera e la falsa noJUltagrave (Cala la tela)

Finito di stampare nel marzo 2003 presso Grafica Veneta srl

Via Padova 2 - Trebaseleghe (PD) Printed in ltaly

-

Page 5: Eduardo Scarpetta, Miseria e nobiltà

VIII NOTA

Rappresentata per la prima volta il 7 gennaio 1887 al Teashytro del Fondo con il figlio di Eduardo Scarpetta (Vincenzo) nella parte di Peppeniello la commedia ebbe presto molte reshypliche al Valle di Roma e al Manzoni di Milano (dove raccolse le lodi dell autorevole Ferdinando Martini) ancora nel setshytembre del 1910 Maksim Gorkij assisteva a una sua rappreshysentazione al Teatro Mercadante di Napoli Testo ricorrente nei repertori delle diverse compagnie dialettali napoletane (nella parte di Peppeniello debuttograve lo stesso Eduardo De Fishylippo) fu ripreso nel 1940 dalla Compagnia del Teatro di Rafshyfaele Viviani e nel 1956 tradotto in francese da Jacques Fabshybri Si ricordano inoltre alcuni films uno con lo stesso Scarshypetta (14) uno diretto da Gaetano DErrico con Virgilio Riento e Vincenzo Scarpetta (4 I) un altro interpretato da Totograve per la regia di Mario Mattoli (54) Vittorio Viviani ricashyvograve dalla commedia un libretto per opera comica musicato da Jacopo Napoli (prima edizione 46 seconda 64)

Le opere teatrali di Scarpetta furono pubblicate di volta in volta da editori napoletani Una serie cospicua fu avviata prima dal Pironti (Napoli 1909- I I) e poi dal Gennarelli (Nashypoli 1922) ma la piu antica raccolta fu opera del De Angelis (Napoli 1876) La prima edizione di Miseria e nobiltagrave a detta dello stesso autore egrave quella prefata da G Bovio Pierro Namiddot poli 1900 (che qui riproduciamo) Due redazioni autografe (del 1887 e del 1888) sono conservate da Vittorio Viviani mentre altri manoscritti originali delle commedie si trovano presso il nipote di Eduardo Scarpetta e presso Eduardo De Filippo che fu anche fondatore nel 1955 al teatro San Ferdimiddot nando di Napoli della cosiddetta laquoScarpettianaraquo impegnata nel rammodernamento e aggiornamento delle commedie orishyginali a questo proposito cfr Quattro commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetla a cura di E De Filippo Einaudi Torino 1974middot

SIRO FERRONE

I

MISERIA ENOBILTAgrave

1

il IUW

III

Personaggi

Gaetano padre di Gemma e Luigino Marchese Ottavio Favetti Eugenio suo figlio Pasquale Felice Concetta moglie di Pasquale Luisella amante di Felice Bettina prima moglie di Felice e domestica di Gaetano Pupella figlia di Concetta Giacchino Castiello

V icienzo di GservItOrI aetanoB tase

Peppeniello ragazzo di otto anni figlio di Felice Due facchini che non parlano

La scena egrave in Napoli Epoca presente

I

Atto primo

Una camera squallidissima Porta dentrata in fondo Acshycosto alluscio a destra uno strapuntino abballinato I con sopra una coperta e due guanciali Alla prima quinshyta a destra una finestra alla seconda quinta un uscio Altro uscio a sinistra della prima quinta Pili in lagrave un canterano 2 sul quale sono ammucchiati alcuni utensili di cucina un colabrodo una pignatta una graticola ecc A destra scendendo la ribalta una rozza tavola con sei sedie mezze spagliate ed una senza fondo In fondo a simiddot nistra un catino e un bacile per terra In un tiretto del canterano sono riposti un soprabito nero due lenzuola di bucato e un grande fazzoletto a scacchi colorato A piegrave dellettuccio sopra una sedia egrave un piccolo braciere col fuoco spento Su di unaltra sedia sono buttati un vecchio cappello e un vecchio scialle di donna

Scena prima

Concetta e Pupella poi Luisella

Concetta lavora la calza Pupella egrave vicino alla finestra entrambe sono sedute

PUPELLA Mammagrave songo li quatte e mmeza e papagrave nun se vede ancora mo vide che facimmo lu stesso fatto daiere A nora de notte nce magnaieme nu ventre de puorco 2 cinche perzune (Gridando) l tengo famma i tengo famma

I strapuntino abballinato materassino arrotolato (dl linguaggio marinaremiddot sco) 2 canterano mobile con grandi cassetti adoperato per conservare la biancheria 3 pignala pentola rustica I aiere ieri 2 ventre de puorco ventresc 3 famma fame

6 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA (alzandosi) Haie ragione figlia mia haie ramiddot gione tu me sparte lu core ma che aggio da fa io pushyverella Mannaggia j quanno maie me iette a spusa a chiIIu disperatone Me fosse rotte li gamme primme de i ncoppa a lu municipio Da che maggio spusato a isso sto passanno nu sacco de guaie Mo nc ha cumbishynato chistauto piattino Steveme sule de casa e cheIlu ppoco che teneveme nce lu sparteveme a magna nuie suIe puteveme sfuca na chiacchiera senza che nisciuno nce senteva a maggio truvaie sti doie cammere e se vushylette auni cu chiIIauto disperatone de don Felice ma stasera la faccio fernuta vi

PUPELLA Oh po sa che ve dico mammagrave Avisate a la mugliera de don Felice che nun me ncuitasse l0

CONCETTA Chi mugliera PUPELLA Comme chi mugliera Donna Luisella CONCETTA Ah giagrave mugliera (CheIla egrave la nnammurata)

Peccheacute che egrave stato PUPELLA Aissera io steva affacciata a la fenesta aspettanshy

no quanno passava chiIIu giovinotto che va pazzo pe me Tutto nzieme venette essa e se mettette ad allucshyca dicenno che nun steva bene a fa ammore da copshypa a la fenesta

CONCETTA Vh teh teh ha fatto scrupolo 12 donna Luishysella E chello che fa essa sta bene E po tu si figlia a me haie da da cunto sulo a me dinto a sta casa e a nishysciuno chili (Luisella esce) Vuie vedite addo nce steva aspettato stu guaio

LUISELLA Mo avite ditto buono donna Conce overo che avimmo passato lu guaio e me parene miIIanne che passhysene sti quatte mise Ne voglio fa miglia IC Mamma mia e che gente disperate e superbe

CONC~TTA Nuie si vulimmo essere superbe nun avimmo da da cunto a nisciuno Pe riguardo po a disperazione vuie nun putite parla

4middot sparte dividi spezzi Mannaggia imprecazione popolare equivalen te a laquomaledettoraquo (da laquomale ne abbia raquo) 6 i ncoppa a lu municipio anshydare fino al municipio (per sposarsi) 7 chistauto piattino questaltro brutto affare (lett laquopiallinoraquo egrave il vassoio con cui gli ambulanti raccoglie_ vano il denaro per la loro questua) 8 auni unire 9 fernuta vi finishyta guarda IO ncuitasse che non mi faccia inquietare I l allucca gri dare 12 ha fatto scrupolo egrave diventata scrupolosa 13 addo stu Ruashyio che guaio ci si preparava 14 Ne vORlio fa miRlia ne voglio vivere altri mille di mesi

I I

MISERIA E NOBILTAgrave 7 I

PUPELLA Sempe cchili disperate de nuie state I LUISELLA Eh avite ragione che vaggio da dicere Me I

laggio da piglia sulamente cu chillu sfurcato U che mha miso a chesto Ma va trova qua iuorno de chiste lO fershy 1

1i [1nesce malamente dinto a sta casa I ICONCETTA Guel1 Donna Luise tu senza che faie la

guappa lO fernesce malamente e nun fernesce malamenmiddot 111lil

te nuie nun simme fatte gente de miezo a la strata l IIIIIIIIche ghiammo truvanno de fa chiasso Zitto zitto te IIIIII

piglie la rrobicella toia e te ne vaie sa flillliI]

LUISELLA Me piglio la rrobicella e me ne vaco Donna 111 111

11 1111[1Conce io credo che staie cu li pazzieIIe ncapo li Ve ne 1Il ll 1iate vuie ma no nuie

1 1 III i 1

11

PUPELLA No ve ne iate vuie peccheacute papagrave facette laffitto isso firmaie 1liII1

LUI SELLA Neh E lu patrone de casa peccheacute nce la dette Peccheacute Feliciello facette lu garante chillo piezzo de I~stupito Intanto mo lu patrone de casa avanza cinche 11111~~1mesate e voglio vede chi li caccia sti denare Isso ha

da penza primme a me spigna li pigne e specialmente II ~ IilllII 111lanieIlo cu li turchine che me lu mpignaie pe ve fa Il 1I I

magna 11

11

l

Iil1

CONCETTA E io lu ssapeva che a chesto aveveme asci lLanieIlo cu li turchine Comme avesse ditto stu granmiddot

ne oggetto naneIluccio tutto strutto che nun saccio iI[rlfllquanto pesaie ChiIIu povero mpignatore pe me da cinshy1111che lire nce vulette la mano de lu Cielo 1111

1111

1LUI SELLA E che vulite io chillo oggetto teneva a la fine 11 na sarta era e chellu ppoco doro me lu faceva cu la famiddot liillI]rlil tica Si avesse fatto lammore io pure cu nu signorimiddot

1111 no (marcato)

PUPELLA Mammagrave lave cu mmico Ilii CONCETTA (Ma tiene mente Chesta comme vo ncuita

la gente) Gue donna Luise si figliema fa lamore cu 11middot1~il III

l sfurcato sfuggito alla forca 16 va trova qua iuorno de chiste chisshysagrave che un giorno di questi (va trova va a trovare chissagrave qua iuorno quale giorno) 17 Gue esclamazione di meraviglia 18 Rllappa camorrista Itl qui usato nel senso estensivo di laquosfrontataraquo (dallo sp Ruapo) 19 Rente de miezo a la slrata gente triviale volgare 20 Rhiammo chiano andiamo ~I l a cercare la confusione 2I staie cu li pazzielle ncapo stai scherzando lI~~ 22 caccia tira fuori 23 spiRna li piRne riscattare gli oggetti depositati (lIiial banco dei pegni 24 turchine turchesi (pietre p=iose) 2 aveveme asci dovevamo uscire arrivare 26 strutto consumato 27 fatica lashyvoro (fatica lavorare) 28 lave cu mmico ce lha con me~ 29 tiene mente guarda Ilel~ _

8 9 EDUARDO SCARPETTA

nu signorino nce fa lammore onestamente e tu nun si degna de parla de sta guagliona sa peccheacute li fatte tuoshyie se sanno

LUI SELLA Donna Conce li fatte mieie so chiare e parla comme haie da parla si no te rompe la capa

CONCETTA A me me rumpe la capa Vattenne zantrashyglia lO

LUISELLA Uht vi chi parla Ma che te si scurdata che frateto egrave solachianiello li

PUPELLA Uh Zi zio egrave solachianiello neh mammagrave CONCETTA Nun le da udienza figlia mia chillo fa le scarshy

pine de raso a tutte li ballarinole de San Carlo e quanshyno sannommena a Masto Mmalora nun se passa cchili nnanze

LUI SELLA Oh chesto egrave overo chillo fa buone affare cu li ballarine

CONCETTA Luise statte zitta si no ogge te tiro tutte li capille da la capa

LUISELLA Tu a chi tire li capille a chi (Gridando) CONCETTA A te a te (Gridando) PUPELLA A te Si a te (Gridando Di dentro suona il

campanello) CONCETTA lo chiacchiere nun ne faccio me piace de fa

li fatte LUISELLA E io pure donna Conce perciograve pe tutto dishy

mane vedimmo de nce spartere si no succede brutto (Pausa di dentro suona di nuovo il campanello)

PUPELLA Mammagrave a porta (Tutte e tre seggono) (Chishysto pograve essere che egrave don Felice nun lu voglio arapi (alla madre)

CONCETTA (E io manco voglio i arapi peccheacute si egrave chillo assassino de maritemo comme stongo mo le chiavo JJ

nu muorzo appena lu veco) (Altro squillo di campanelshylo di dentro)

LUI SELLA A porta nun la sentite CONCETTA E chedegrave nce stamme sole nuie dint a la casa PUPELLA Va arape tu

30 xanlraglia servaccia 31 fralelo egrave solachianello tuo fratello egrave ciabatshytino (cfr anche laquosoretaraquo ~mammetaraquo lttepatetoraquo laquomaritemoraquo) 32 baI larinole de San Carlo ballerine del San Carlo fu il piu celebre teatro mumiddot sicale napoletano costruito nel r737 da Carlo di Borbone ospitograve anche spetmiddot tacoli di danza e una scuola statale di ballo a partire dal 1812 33middot nun se passa cchi nnanze non si va piu avanti non cegrave niente di meglio 34 arap aprire 3 le chiavo gli caccio

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA lo nun voglio arapi peccheacute pograve essere che egrave lu marito vuosto e io nun songo la serva soia

PUPELLA Ma pograve essere pure don Felice LUI SELLA E pograve essere pure pateto chi ne sape niente CONCETTA Vagrave arape tu Pupe nun mporta vagrave arape tu PUPELLA (Haie ragione che po essere papagrave si no mo me

muveval) (Via pelfondo poi torna) CONCETTA (Si egrave Pascale aggio da fa revota la casa) LUISELLA (Si egrave Felice laggio da fa fernuta) PUPELLA (uscendo) Don Giacchino lu patrone de casa LUI SELLA Oh CONCETTA Egrave arrivato a tiempo

Scena seconda

Don Giacchino e dette

GIACCHINO (esce fregandosi le mani) Buongiorno CONCETTA Buongiorno GIACCHINO Come state state bene CONCETTA Eh nun ncegrave male GIACCHINO Don Pascale nun cegrave CONCETTA Nonsignore ancora sha da ritira GIACCHINO Mo so li cinche manco nu quarto e ancora

sha da ritira CONCETTA Ancora sha da ritira GIACCHINO (a Luisella) E don Felice manco nce sta LUI SELLA Nonsignore GIACCHINO Eh ma sapete io nun pozzo i e veni contishy

nuatamente io tengo gli affari miei Dite ai mariti voshystri che me pagassero si no nce ncuitammo seriamente io avanzo cinque mesi di pigione e non posso aspettare pili

LUI SELLA Queste sono cose che a noi non ci riguardano rivolgetevi a chi ha firmato laffitto

GIACCHINO Va bene laffitto lha firmato don Pasquale ma vuie abitate cu isso

36 revola rivoltare 1 ancora sha da ritira deve ancora rientrare

IO EDUARDO SCARPETTA

LUISELLA Che centra Sempe don Pascale ha da paga GIACCHINO Donna Conce vuie sentite CONCETTA Vavarria da paga don Pascale sempe che vuie

avisseve avuto fiducia de isso ma vuie vulisteve lu gashyrante e per conseguenza il garante paga

LUI SELLA Lu garante ha da penza pe me e pe nu figlio che tene

CONCETTA Caspita E tu lu cure assaie chillu guaglione lu faie i senza cammisa

LUISELLA E che nce aggio da penza io Nce ha da penshyza lu padre Bastantamente chello che laggio fatto A la fine po nun megrave figlio a me egrave figlio a la primma mushygliera

CONCETTA Osia osia a la vera mugliera LUISELLA Donna Conce statte zitta si no me faie passa

nu guaio CONCETTA No lu guaio lu passo io LUI SELLA No lu passo io lu guaio CONCETTA No io LUI SELLA No io GIACCHINO No lu guaio laggio passato io (Gridando)

Vi che bello affitto che facette CONCETTA Don Giacchi scusate che facimmo sti chiacshy

chiere nnanze a buie GIACCHINO Che me ne preme a me de li fatte vuoste lo

vengo per essere pagato e non voglio chiti aspetta cheshysta egrave lultima vota che so venuto mo massetto ccagrave e ccagrave faccio scura notte Quanno veacuteneno mhanno da dishycere chi ha da paga altrimenti mi avvalgo dei dritti che mi accorda la legge prima e seconda citazione poi senshytenza e poi sequestro (Guarda inorno) Eh E che seshyquestro ccagrave Chiste stanne cumbinate de chesta maneshyra nce so ancappato iusto io (Siede) Che porcheria Vintidoie lire a lu mese Unnece lire pedono Duie uommene che nun ponna caccia unnece lire a lu mese E nun vulimmo paga li doie lire a lu guardaporta - e nonsignore non le pagate Nun vulimmo caccia nu solshydo la sera pe lu lampione - e nun lu cacciate Doie lire

2 camma camicia 3 Bastantemente egrave giagrave abbastanza 4 Osi coe mJaJSftto mi seggo 6 laccio scura notte aspetto la notte 7 Pedoshyna cigraveascuno

IIMISERIA E NOBILTAgrave

a lu mese nun li putimmo caccia pe lacqua de Serino nce iammo a tira lacqua dinto a lu palazzo derimpettoshyfate come volete nun cacciate manco sti doie lire e ve facette chiudere lu rubinetto Che altro doveva fare So proprio trufIatori nun vanno paga

LUISELLA Donna Conce quanno vene lu marito vuosto mavite fa spiega che vanno di chelli parole che mavimiddot te ditto

CONCETTA Va bene ve li facimmo spiega LUISELLA Peccheacute capite vuie site vecchia e una eu buie

nun se pograve mettere CONCETTA No nun mporta che so vecchia quanno vuo

parla parlammo LUISELLA E va bene stasera parlammo e si chillu turzo

de mariteto se mette pe lu miezo lu scommo de sanshygo IO (Via)

CONCETTA Vattenne seumme de sango Tu nun haie fatto maie niente nun fa la ricca de vocca 1

PUPELLA Va buono mammagrave fernitela ma (Va alla fineshystra)

CONCETTA Vedite chi ave lu coraggio de parla Na poshyvera criatura de otto anne che la fa sta senza cammisa Chella essa nun legrave mugliera a don Felice la vera mushygliera nun legrave morta Stanno spartute da seie anne (A Giacchino)

GIACCHINO Donna Conce a me chesto nun me preme io sto penzanno a li cinche mesate lassateme sta

PUPELLA E papagrave nun se vede Mammagrave io tengo famma io tengo famma

CONCETTA Haie ragione figlia mia ma comme faccio Don Giacchi mprestateme cinche lire dimane ve li dongo

GIACCHINO Niente donna Concetta mia So asciuto cu duie centeseme dinta a la sacca

CONCETTA E va bene isso non se ritira e io ma vaco a fa nauto pigna (apre il tiretlo del comograve) Stu soprabito niro e sti doie lenzole (fa un involto col fazzoletto) Pushy

8 lacqua de Serino lacquedotto di Serino tra i piu antichi e famosi coshystruito ai tempi di Augusto cosi detto dal nome del territorio (di Serino apshypunto) in cui si trovano le sorgenti del fiume Sabato in provincia di Aveimiddot lino 9 turzo torsolo sciocco IO 114 scommo de sango lo ricopro con una schiuma di sangue lammazzo di botte II la ricca de vocca la chiacmiddot chierona

11

12 EDUARDO SCARPETTA

pe io ma vengo lesto lesto porto miezo ruotolo 12 de maccarune pe nuie sole doie custate una a te e una a me e nce magnammo tutte cose a la faccia lloro

PUPELLA (a Giacchino) A la faccia vasta GIACCHINO A la faccia toia e de mammeta CONCETTA Tu pe tramente Pupe miette la caudara

e fa volIere lacqua PUPELLA Si si ma faccio lesto lesto (via dalla prima

quinta a sinistra) CONCETTA (si mette il cappello e si butta sulle spalle lo

scialle rappezzato che trovasi in iscena) Permettete don Giacchi (Via pel fondo)

GIACCHINO Fate fate Mamma mia che gente che dispeshyrazione E chiste camme me li dagravenno ciente e diece lire Eh camme me li dagravenno E a me che me ne preme nce hanno da pensa lloro si no pe la fine de stu mese le manna sequestro e sfratto Vide ccagrave Li segge 1l spagliate na caccavella 16 ncoppa a lu comograve nu vacile pe terra Gente sguaiata gente sguaiata

Scena terza

Luigino e detto poi Pupella

LUIGINO (di dentro) Egrave permesso bellezza mia GIACCHINO Chi egrave Favorite LUIGINO (fuori) Oh chi vedo Don Giacchino E voi coshy

me state qua bellezza mia GIACCHINO SO venuto percheacute avanzo cinque mesate da

due galantuomini che se fittarono stu quartino l mio e vuie che ghiate facenno da chesti parte

LUIGINO Lo volete sapere E io ve lo dico bellezza mia ma basta che non dite niente a nessuno e specialmente a papagrave bellezza mia

GIACCHINO Oh nun nce penzate

12 ruololo unitagrave di misura corrispondente al peso di 33 onCllo e quindi a un chilogrammo 13 pe tramente intanto 14 caudara pentola l segge sedie 16 caccavela pignatta pentola di terracotta l quartino quartiere appartamento

J

MISERIA E NOBILTAgrave 13 I

LUIGINO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia di II don Pasquale Pupella una vera pupatella e per quella I

giovine bellezza mia farei qualunque cosa GIACCHINO E cu papagrave come state in pace o in urto LUIGINO In urto bellezza mia sempre in urto GIACCHINO E bravo LUIGINO Due mesi fa me pigliaie 1500 franchi da dentro

a la scrivania e me nandai Lui non disse niente solashymente nun me va ricevere piti in casa

GIACCHINO E avite ditto niente LUIGINO No ma quello fa cosi e poi le passa Sempre coshy

si facciamo bellezza mia Quanno me servene denare io me li piglio e me ne vaco Appena li ho finiti o per mezshyzo di mia sorella o per qualche amico che metto per lo mezzo nce faccio pace Mo per esempio bellezza mia me so rimaste quatte salde dinta a la sacca dimane asshysolutamente aggio da fa pace cu papagrave bellezza mia

GIACCHINO E si dimane papagrave egrave tuosto J e nun va fa pace vuie camme magnate bellezza mia

LUIGINO Eh nun fa pace lo ne so sicuro nce sta mia sorella che lu cumanna a bacchetta E po papagrave egrave ricshyco bellezza mia Linglese quando mori lasciograve tutto a lui

GIACCHINO Chi inglese LUIGINO Camme chi inglese Addo isso steve pe cuoco GIACCHINO Ah papagrave era cuoco LUIGINO Sissignore bellezza mia e come non lo sapete GIACCHINO Si saccio qualche piccola cosa LUIGINO Sissignore papagrave tre anni fa era cuoco e io aggio

fatto tre anne lu sguattero cu isso GIACCHINO Ah neh (Egrave stato tre anne impiegato cu lu

ministro de li finanze) LUIGINO Stava cu ninglese ricchissimo il quale non teshy

nendo parenti bellezza mia non tenendo a nessuno quando mori lasciograve tutto a papagrave Me pare da 300 mila lire

GIACCHINO Ah LUIGINO Si peccheacute lu voleva bene camme a nu padre

erano vinticinche anne che lu teneva e poi senza pashyrenti

2 pupalela diminutivo di pupatagt bambola 3 tuosto duro intranshysigente

14 EDUARDO SCARPETTA

GIACCHINO E bravo Vi che bella fortuna LUIGINO Eh solo questo Oltre poi di questa fortuna

bellezza mia papagrave tiene la figlia mia sorella che egrave prishyma ballerina di S Carlo e ogni stagione piglia cinque o sei mila lire e capite tanta denare po bellezza mia che nhanna fa

GIACCHINO Oh questo egrave certo egrave buono che frusciate voi qualche cosa bellezza mia

LUIGINO Ma don Giacchi se vedete a papagrave ve raccoshymando non dite niente

GIACCHINO Oh non dubitate anzi siccome domani nce aggio da i peccheacute se vo accatta na casarella che tengo ncoppa a lu Vommero se mi riesce in discorso metshyterograve qualche buona parola per voi

LUIGINO E io vi ringrazio tanto tanto bellezza mia Vh vene essa da chesta parte Quanto egrave bella Don Giacchi le voglio fa na sorpresa non dite che so venushyto (si nasconde in fondo)

Scena quarta

Pupella e detti indi Concetta

PUPELLA (con un ventaglio in mano) Aggio allummato I

lu ffuoco e aggio mise la caudara Me parene mille anne che vene mammagrave

LUIGINO (mostrandosi) Eccomi a te bellezza mia PUPELLA Isso (Si nasconde il ventaglio dietro la schieshy

na) Ma scusate peccheacute siete venuto aceussl tutto nzieshyme (Che scuorno si me vede lu ventaglio)

LUIGINO E che fa forse ne avete avuto dispiacere belshylezza mia Ieri al giorno se vi ricordate vi feci segno che stamattina sarei salito Se poi volete che me ne vashydo io me ne vado

PUPELLA No chesto no ma capite si avesse saputo

4middot frusciate letto laquofregateraquo quindi rubate accatta comprare 6 Vommero Vomero collina napoletana su cui sorse a partire dal 1889 un moderno quartiere residenziale

I allummato acceso 2 al giomo al mattino

MISERIA E NOBILTAgrave 15

(Don Giacchi pigliateve lu vegraventaglio) (Gioacchino rishyde e finge di non udire) Quanno na figliola sta sola non egrave regolare che ricevesse nu giovinotto e specialmente po quanno sta figliola nun sta prevenita J bullbullbull peccheacute io saccio leducazione e saccio comme sha da ricevere nu signorino (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio)

LUIGINO Ma che educazione ma che ricevere tu stai semshypre bene bellezza mia lo son venuto per due cose prishyma per sentire da quella bocca se mi ami veramente e poi per parlare con mammagrave e con papagrave Dunque rishyspondimi sulla prima cosa bellezza mia

GIACCHINO (Vi che bella figura sto facenno da ccagrave dereshyto io)

PUPELLA Pe la primma cosa mi pare che non ci sta nesshysuna difficoltagrave vuie avite pututo vede se io ve voglio bene o no (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio) Ogne ghiuorno site stato nora fermato mmiezo a la strada de rimpetto a la fenesta mia e io o chioveva o faceva friddo so stata llagrave affacciata senza me movere Pare che chesta sia na prova che ve voglio bene e mo cchiu ve ne voglio peccheacute aggio ntiso che vulite parla cu mammagrave e cu papagrave

LUIGINO Oh brava brava chella Pupella mia Ma pershycheacute nascondi quelle belle manine Fammene baciare una bellezza mia

PUPELLA Oh chesto po no scusate quanno avite parshylato cu mammagrave e cu papagrave si loro vonno ve la faccio vasa

GIACCHINO Eh mi pare che sia regolare LUIGINO Egrave giusto bellezza mia e io ti giuro che farograve tutshy

to quello che vuoi tu Ma percheacute tieni questa faccia COSI

pallida Forse egrave la passione che tieni per me o ti affligshyge qualche altro pensiero Parla

PUPELLA No vedite io sto sempe accussI a li vvote tanto della faccia bianca che tengo se credene che io sto malata mentre io sto benissimo Non egrave vero don Giacshychi

GIACCHINO Ah sicuro (Don Luigi chella se more de famma la mamma egrave ghiuta a fa nu pigna pe le porta duie maccarune e na custata)

3 prevenita preavvertita 4 dereto dietro chioveva pioveva 6 vasa baciare

16 EDUARDO SCARPETTA

LUIGINO (Voi che dite bellezza mia Come quellanshygioletto si muore di fame Possibile)

GIACCHINO (Se more de famma bellezza mia) LUIGINO (E io tengo quattro soldi Giagrave che fa Se non

tengo denari tengo credito per tutte le trattorie Ma faccio venire il pranzo per quattro persone maccheromiddot ni carne polli pesce tutto Quella ragazza non deve star digiuna)

GIACCHINO (Bravo questo significa aver cuore) (Entra Concetta)

PUPELLA (~edendo la madre) (Ah mammagrave site venushyta)

CONCETTA (con lint1olto del pegno) (Eh so benuta Aggio trovata lagenzia chiusa chella chiude a li quatshyte)

PUPELLA (E camme facimmo Basta stateve zitta ccagrave nce sta chiUu giovinotto che me va spusa)

LUIGINO Signora rispettabile bellezza mia GIACCHINO (E che poteva manca) LUIGINO Se mi trovate qui in casa vostra egrave stato percheacute

amo immensamente vostra figlia ed essendomi assicushyrato che lei pure mi ama io senza perdere tempo vi dishyco che la voglio sposare

CONCETTA Signore questa vostra sollecitazione nel parshylare mi gonfia di gioia e di condoglianza lo come mashydre non potrebbo dare una decisione concisa Allinfuori di me cegrave puranche il padre che sarebbe il suo genitore sono certa perograve che anchegli quando sentiragrave questa coshysa ne avragrave molta giubilazione La ragazza avesse molta roba da portarle in dote ma per le troppe disgrazie cashypitanate al padre non tiene neanche il corriere Come la vedete la scrivete Nella nostra casa non trovate alshytro che buone viscere e dissonore 7

LUIGINO (Don Giacchi vuie avite ntiso) GIACCHINO (Ha fatta na bella parlata) LUIGINO (Me ne so accorto) Signora io non voglio nienshy

te voglio solamente la ragazza

7 buone viscere e diSJonore la risposta di Concetta contiene una serie o

di equivoci scmamici dovuti alla ipercorrezone secondo litaliano colto del parlato dialettale roliecitazione per laquosollecitudine condoglianza per laquocontentezzaraquo concisa per laquo precisa raquo Allinfuori di per laquooltre a i giubila zione per laquoltgiubiloraquo capitanate per laquocapitateraquo corriere per (C corredoraquo buone viscere p~r il buon animo raquo dissonare per laquoonore raquo )

MISERIA E NOBILTAgrave 17

CONCETTA Va bene allora tornate domani e parlate purto col padre

LUIGINO Perfettamente (Don Giacchi ma li maccarune nun lha portate)

GIACCHINO (E io che ne saccio Ma ci domando io qual che cosa) (Va da Concetta) (Donna Conce vedite de combina peccheacute chisto egrave figlio de namico mio ricchisshysimo Vuie iate dinto a lu nietto )

CONCETTA (E camme Ve pare Sarria na fortuna) GIACCHINO (Li maccarune non lavite portate) CONCETTA (Lassateme sta don Giacchi aggio trovata lashy

genzia chiusa) GIACCHINO (Pure chesto) (Si avvicina a Luigino e gli dishy

ce) (Non ha pututo fa lu pigna ha truvata lagenzia chiusa )

LUIGINO (Sangue de Bacco e si nun veneva io camme facevano Ma le manna tutte cose) Dunque signora ci vediamo domani

CONCETTA Venite senza meno LUIGINO Oh vi pare Don Giacchi VOi ve ne cashy

late GIACCHINO E camme me ne calo io aspetto a chilli llagrave LUIGINO (Non ve nincarricate lO iammoncenne domani

vi pago io) GIACCHINO (Veramente) LUIGI NO (Qua la mano) GIACCHINO (Va bene) Donna Conce a rivederci salutashy

temi tanto tanto a don Pasquale CONCETTA E chedegrave nun o vulite aspetta cchiu GIACCHINO Non fa niente torno unaltra volta - Stateve

bene (via) LUIGINO A rivederci bellezza mia e buon appetito

buon appetito (marcato e via) PUPELLA Grazie - Eh Buono appetito Ccagrave non nce

sta speranza de magna Mammagrave camme ve pare sto giovene

CONCETTA Eh non cegrave male egrave nu simpatico giovinotto e po figlia mia basta che te lieve da dinto a sta pezzenshytaria Il - Don Giacchino mha ditta che egrave figlio de nashy

8 iale dinlo a lu niello andate sul sicuro 9 ve ne calale scendete IO Non ve nincarricate non vi preoccupate II pezzentaria casa di pezshyzenti

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18 EDUARDO SCARPETTA

mica suio ricchissimo Sperammo a lu Cielo che facesshyse overamente

Scena quinta

Luisella e dette poi Pascale

LUISELLA (entra e va a vedere se cegrave acqua nel catino) Acmiddot qua nun nce ne sta

CONCETTA Me pare che lavite visto LUI SELLA E camme se fa senzacqua lo seno sete CONCETTA E ghiatevella I a tira PUPELLA Chedegrave non lo ssapite che sha dda i a tira a lo

palazzo derimpetto LUI SELLA Lu saccio ma io aiere ne iette a tira tre cate

po~arrisseve l ave la compiacenza de ne tira nu cato VUle

PUPELLA lo ogge nun me fido me fa male o pietto CONCETTA E a me me fa male a capa LUISELLA Me dispiace ma chesto po egrave cosa de niente

Pe lo pietto nce va na carta senapata e pe la capa nu pare l de prese de tabacco facite cinche seie sternute scaturite e ve passa

CONCETTA lo non aggio bisogno de scaturi scaturite vuie donna Luise

LUI SELLA E io non tengo dolore de capo io sto bona PUPELLA E nuie pure stamme bbone ma lacqua nun lu

bulimmo tira LUISELLA Vi che dispietto teh Pare che si egrave accussi

vuie pure nun avite da vevere bull QJanno vevite vuie vevo io

CONCETTA lo pe me nun tengo sete PUPELLA E io manco (Io tengo famma auto che sete

La caudara starragrave vullenno pure) LUISELLA (alla finestra) Ah che bellaria fresca Mc pamiddot

Il facesse overamente dicesse il vero

I ghiatevella andatevela 2 cate secchi 3 1otarrisseve potreste 4 carta senopata impdcchi di carta e semi di senape 5 nu pare un paio 6 scaturite scatarrate 1 espettorate 7 sto bona sto bene 8 tevere bere

MISERIA E NOBILTAgrave 19

reno millanne che vene Feliciello Me voglio manna accatta miezu chilo de sacicce nu poco de lattuca e nu litro de vino buono Me voglio cunzula

PUPELLA Mammagrave ma che vene papagrave e porte li denare avimmo accatta tre custate dannecchia l0 nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera 11 e duie litre de vino buoshyno Nce vulimmo addecria

CONCETTA A la faccia de chi nun lu pograve vede LUISELLA (canta) laquoFronne e cerasa mia fronne e cerashy

sa collera ncuorpo a me nun nce ne trase 13 raquo (di denshytro suona il campanello)

PUPELLA Chisto egrave certo papagrave Che bella cosa (va ad aprire e torna subito con Pasquale) Papagrave finalmente site venuto lo nun ne puteva chiu da la famma Iammo cacciate li denare avimmo da piglia tre custate nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera e duie litre de vino buono Facite ampressa H iammo cacciate li deshynare

PASCALE (siede in mezzo alla scena e getta il cappello) Pupe che aggio da caccia figlia mia Sto cammenanno da stammatina e nun aggio pututo cumbina na lira Tengo duie salde dinto a la sacca uno egrave papalino e laushyto egrave francese

CONCETTA Tu che dice E camme se fa ogge cu sta poshyvera guagliona Chella tene famma

PASCALE E che aggio da fa Anze io me credeva che me faciveve truva quatte maccarune

CONCETTA E camme te li faceva truva Che megrave rimashysto quacche cosa stammatina

PASCALE Nun taggio rimasto niente ma tu vedenno che sera fatte tarde putive fa nu pignetiello

CONCETTA E nce vuleva che me lu dicive tu So ghiuta e aggio truvata lagenzia chiusa (Luisella ride)

PUPELLA Mammagrave chella ride la vedite CONCETTA Eh se capisce Ma donna Luisella ave rashy

gione de ridere peccheacute tu aspettave a pateto pe magna e io aspettava a maritemo senza penza che chisto nun

9 Me voglio manna voglio mandare per me IO annecchia giovenca di un anno o poco piugrave vilella (cfr la annicula) II nturliera letto una leshyglia una tegliata 12 addecria J

ricreare ristorare 13laquo Fronne e cera~ sa Irase leI laquo Fronda di ciliegia mia fronda di ciliegio collera in corshypo non mi passa 14 Facite ampressa fate in fretta ( pressa raquo frella) uno egrave papalino sono cioegrave di altri slati e quindi non spendibili

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20 EDUARDO SCARPETTA

egrave stato maie negrave padre negrave marito Egrave stato sempe nu sfaticato

PASCALE Sa si avimmo accummincia la solita storia io aizo ncuollo e me ne vaco IO peccheacute bastantamente la vita che sto facenno Po donna Luisella ne putarria fa lu meno de ridere Quanno stammo a ridere nuie putimmo ridere assaie ncoppa a li spalle soie

LUI SELLA Redite ncoppa a li spalle meie Iatevenne pezshyzentune

PASCALE Pezzentune SI ma onesti chello che nun sonshygo Ilaute

LUI SELLA Don Pasca parle comme haie da parla pecshycheacute si no chello che nun aggio fatto a mugliereta lu facshycio a te

PASCALE Giagrave tu si femmena figlia mia e cu te nun me pozzo mettere

CONCETTA Te li buo sentere tu sti parole pe la capa toia Si nun avisse iucato si nun te fosse piaciuto lu vino mo tenarrisse ancora la puteca de salassatore

PASCALE Tenarria ancora la puteca de salassatore E che laggio levata pe causa mia la puteca Egrave stata lepoca ca segrave cambiata So state li miedece che hanno rovishynata larte nostra Non piu salassi non piu salassi non vi togliete sangue E nce hanno fatte i sotto e ncoppa a nuie puverielle e intanto siente morte repentine ogne ghiuorno E percheacute Per labbondanza di sangue Hanshyno fatto male a la gente e a nuie lo quanno sente na morte de subito ah me recreo tutto quanto Egrave muorshyto lu si Ciccio lu putecaro de subito bene - Egrave muorto lu si Pascale lu canteniere de subito benone Si se samiddot lassavene nun murevano Nuie sta morte certo nun la facimmo

CONCETTA E che buo muri de subito Nuie murimmo de debolezza Nun me dispiace pe me ma pe chella poshyvera criatura (Una pausa)

PASCALE (a Concetta) Lu sapunaro egrave passato CONCETTA Nun o ssaccio (Di malgarbo) PASCALE (a Pupella piano) Felice segrave ritirato PUPELLA No ancora PASCALE Figlia mia agge pacienza core de papagrave tuio

16 aizo ncuollo e me ne vaco prendo le mie ccedilarabattole e mc n~ vado 17 sotto e ncoppa sottosopra

III i I

~ 1

MISERIA E NOBILTAgrave 21

Chillo mo vene Feliciello porta quacche cosa de denaro I

e io te faccio magna Tanta vote nce laggio prestato io a isso - Tiene famma assaie

PUPELLA Assaie

PASCALE Lascia crescere egrave segno di salute I CONCETTA Poco primma egrave benuto don Giacchino lu pashy ij

illtrone de casa e mo se negrave ghiuto PASCALE E ca chillo egrave lu guaio So cinche mesate che i~i

avanza e addo se pigliene ciente e diece lire Chillu illlll[povero Feliciello sta arruinato peggio de me cu chella li1

1vita che fa da la matina a la sera cu chillo tavolino sotshyImiddotIto San Carlo So passato da llagrave verso luna laggio troshy Ilfii

11vato tutto arrugnato muorto de friddo e fino a chelshy iiiI Iiilora nun aveva scritto ancora na lettera Mha cercato

ir ~II nu muzzone de sicarro e io nun lu teneva manco shyiIIII

(Di dentro suona il campanello) Ah chisto sarragrave isso Va arape Pupe

PUPELLA (va ad aprire poi torna) de don Felice

Scena sesta

Peppeniello e detti poi Felice

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Egrave Peppeniello lu figlio IrIIIIIImiddot

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illli1 Il Iliilii

PEPPENIELLO (ragazzo di otto anni veste miseramente ha llil un volto pallidissimo) Buongiorno

IliPASCALE Gue Peppenie pateto quanno vene IIIPEPPENIELLO Mo vene laggio lassato che steva arricetshy

tanno l lu tavolino 111111111

lIPASCALE E tu peccheacute staie accussl che egrave stato Ilq PEPPENIELLO Che ha da essere don Pasca Primme de

tutto me more de famma lilllII1

PASCALE Gue tutte de nu culore 1iI1

PEPPENIELLO Stammatina che aggio fatto marenna 11111middot

Duie easatielle quatte pizze fritte e nu soldo de sciushyIllImiddotmiddot1seelle l 1Iii1il

18 arrugnato rattrappito ritirato 1middot1

I arricetlanno sparecchiando 2 casalielie sciuscelie panini di farinJ gialla iii1ili

~1~~IHi~ _

22 EDUARDO SCARPETTA

PASCALE Scuse PEPPENIELLO Peccheacute so ghiuto a truva lu cumpare e

isso me lha accattate si no adderittura starria diuno E pe causa de lu cumpare aggio avuto duie cauce da papagrave

PASCALE E peccheacute PEPPENIELLO Peccheacute maveva mannato da nu signore cu

na lettera cercannole quacche cosa de denaro lo me laggio mise dinta a la sacca e so ghiuto primma da lu cumpare Chillo mha accattato li pizze e io tre me lagshygio astipate addograve steva la lettera Quanno so ghiuto da lu signore nauto ppoco me ruciuliava pe li grade Ha vista la lettera tutta nquacchiata de nzogna e segrave mise a allucca laquoDincello a quel porco di tuo padre che sti lettere lha da manna a li putecare comme a isso nun giagrave a nu signore raquo

PASCALE E se capisce Tu miette li pizze addograve steva la lettera

LUISELLA Tha dato duie cauce lo tavarria acciso Gue sa che te dico vide de te mpara narte e va fashytica peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

PEPPENIELLO Sissignore chesto lu sapimmo e nun dushybitate che ve levammo a seccatura Lu cumpare egrave senshyzale de serviture me vo bene e ha ditto che me metshyte isso a patrone Pare che accussl cu li fatiche meie me pozzo accatta pizze casatielle e sciusceIle

PASCALE TItti cibi delicati Ma pateto porta quaccosa de denaro o no Nuie stamme aspettanno a isso

PEPPENIELLO Ah state aspettanno a isso E state frishysche Chillo nun ha fatto manco nu soldo sta iurnata

PASCALE Possibile (Di dentro suona il campanello) Pushype va arape (Pupeila via poi torna)

PUPELLA Don Felice (entra Felice pallido scarno vestimiddot to miseramente)

PASCALE Felicie buongiorno FELICE Buongiorno Pasca PASCALE Ccagrave stammo aspettanno a te lu ssaie FELICE E mangiate io mangio dopo

3 ditino iigiuno 4 CQuce calci l1Stipate nascoste 6 me ruciumiddot liava pe li grade mi faceva ruzzolare le scale 7 quacchiala de Zoga unla di grasso 8 senzale de rervture colui che reclutava j servi tori per i signori

MISERIA E NOBILTAgrave 23

PASCALE Dico stamme aspettanno a te paccatta quacshycosa lo stammatina nun aggio pututo fa niente

FELICE E aspettate a me neh Pasca lo mo aggio feshynuto de iastemma comme a nu turco Dallotto fino a mo fosse venuto uno a farse scrivere na lettera Me so fatto nu piezzo de gelo Poco primme steve menanno pe llaria lu tavulino cu tutto lu calamaro e Ii penne Egrave na vita che nun me la fido de tira cchili nnanze Mo se dice che nce vonno mettere pure la tassa Ogne lettera duie centeseme e ncoppa a lu foglietto nce ha da sta lu francobollo de nu centesimo

PASCALE Pure chesto FELICE E allanno nuovo li scrivane hanno da paga la

ricchezza mobile PASCALE Eh FELICE Aveva mannato a chillassassino de figliemo cu na

lettera addograve nu signore (Vedendo Peppenieilo) Ah staie lloco IO Zitto mo Chillo egrave nu signore tanto buoshyno che me canosce da tanto tiempo sape comme steva primma io e sempe che aggio avuto bisogno de quacche cosa me lha mannato Mo doie lire mo quatte lire mo cinche lire e la Pasca e lu Natale mha mannato fino a dieci lire Embegrave chillo stammatina le porta la letshytera tutta nquacchiata de nzogna Ah (Fa per inshyveire)

PASCALE Lassalo i Feli chillo egrave guaglione PEPPENIELLO E che so stato io So state li ppizze Ma

po la sudisfazione ve laggio data FELICE Che sudisfazione maie data PEPPENIELLO ChelIi tre pizze che hanno nquacchiata la

lettera nnaggio fatto tre morze FELICE Ah ne fatto tre morze (Fa per inveire ma Pashy

squale lo trattiene) Pasca lasseme chillo me cufIeia PASCALE Nun mporta lasso i PEPPENIELLO Nun o vattere (Felice vuole inveire ma

Pasquale lo trattiene ancora) FELICE Pasca lasseme Lasseme fa lu patre Tu acshy

cusSl me faie perdere lu rispetto LUISELLA Vedite che padre Scili pe la faccia toia Mietshy

tatenne scuorno

9 addograve presso da IO 1I0co qui II cuffeia mi prende in giro 12

Scili pe la faccia loia Mietlatee scuomo esclamazioni di disprezzo di significato analogo laquoVergognati ~

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24 EDUARDO SCARPETTA

FELICE Ma quanno chisto Pascale me tene Guaglio dimane penza a chello che haie da fa vattenne da nu masto e mparate narte peccheacute si no te faccio fa a morte

PEPPENIELLO (interrompendo in tono canzonatorio) De li surece e de li scarrafune

FELICE Ma vaco vennenno lu beleno pe li surece mo Pasca lasseme

PASCALE Nun mporta Peli FELICE Va buono nun te nincarrica stasera parlammo LUI SELLA Eh parle dimane Da quanto tiempo lashy

varria pigliato e me lavarria mise sotto PEPPENIELLO (si azvicina a Luisella) Vuie a chi ve metshy

tite sotto Ma che mavite pigliato pe cavalluccio Me ne vaco sissignore Ogne tanto na mazziata ogne mumento na strillata E che so fatto nu cane Mo vaco addograve Il cumpare e isso me mette a servi fashytico e magno Pograve essere che trovo nu patrone che me va bene e ccagrave nun nce vengo cchiu Maie cchiu (Quasi piangendo va via di corsa)

CONCETTA (piangendo) Povero guaglione PASCALE (piangendo) Povera criatura FELICE Pasca tu si brutto assaie Me pare na capa de

morte PASCALE Chiammatelo Chesto che cosegrave1 (Va alla fineshy

stra e chiama) Peppenie Peppenie Eh chillo sta currenno de chella manera

CONCETTA Ha fatto buono che se negrave ghiuto Povero piccerillo Sempe maltrattato

LUI SELLA Vuie ntricateve de li fatte vuoste Chiste sonshygo affare che nun vappartenene

CONCETTA A me E chi nce risponnel Egrave stato peccheacute mha fatto cumpassione

LUI SELLA Iatevenne Cumpassione Viate chi ave cumpassione de vuie

CONCETTA Luise mo accummience nata vota Vi si la vuo femi

LUI SELLA E vi si la vuo femi tu Da stammatina me

13 5urece fcarraune sorei scarafaggi J4 cavalluccio espressione dishyspregiativa l maZ1iata bastonata in senso estensivo sgridata (dr anshyche laquomazziatone) 16 Viale beato Tutta la frase egrave da intendersi laquoSoshylo un santo puograve avere compassione di voi raquo

MISERIA E NOBILTAgrave 25

staie mettenno cu li spalle nfaccia a lu muro tu e stu mamozio 17 de mariteto

PASCALE Chedegrave ma so mamozio LUISELLA (a Felice) Gue sa che te dico Dimane vide

de trova na cammera na puteca pure nu suppigno basta che nce ne iammo da ccagrave

CONCETTA E lu stesso dico pure a te (Urtando Pasquale cade addosso a Felice)

FELICE Va bene dimane se ne parla chesto che cosegrave Avite da fa sempe chiacchiere

PASCALE A la fine nun egrave stata na gran cosa avimmo avushyto dispiacere che se negrave ghiuto lu guaglione

FELICE Ma che ghiuto e ghiuto Chillo ma va da lu cumshypare se magne tre o quatte ava toste 9 e po torna Penshysammo nuie invece camme avimmo da fa - Se putesse fa nu pigna

PASCALE Nun se pograve fa peccheacute lagenzia sta chiusa LUI SELLA (a Felice) E doppo che lO steva aperta che te

mpignave lo pe me nun caccio manco nu muccaturo cchiu

PASCALE Chi vha ditta niente a buie donna Luise Mamma mia Me parite nu fiammifero subito vappicshyciate

LUISELLA (a Felice) lo po vularria sape na cosa da te Tu tre ghiuome ta me puttaste na lira e mmeza laushytriere me purtaste ventiseie salde aiere na lira ogge nun haie purtate niente E che lu tiene a fa lu tavolino sotto San Carlo

FELICE E che aggia fa Che buo da me Dimane o dopo po dimane me lu venno Chillo nce sta pure nu pede attaccato cu na funicella E po caro Pascale egrave na speshyculazione che nun ba cchiu simme assaie Ogne tanshyto te vide presenta a uno cu nu tavulino senza sape leggere senza sape scrivere Primme pe fa lu scrishyvano sotto San Carlo saveva da nesame lingua itashyliana lingua francese e calligrafia Ma addograve sta Tutshyte quante fanno li scrivane

17 mamozio corruzione di Timoteo vescovo di Pozzuoli la cui statua sofmiddot frl gravi danni nel corso del tempo quindi statua goffa fantoccione quin di uomo stolido e grossolano (dr ivi Ilr laquomamozio de Puzzuleraquo) IS suppigno soffitta 19 ova loste uova sode 20 doppo cbe quandano che 21 muccaUTO fazzoletto 22 vappiedae vi accendete

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26 EDUARDO SCARPETTA

lA SCALE Lu fatto mio che nisciuno vo ietta cchili sanmiddot go

FELICE E peccheacute PASCALE Peccheacute nisciuno se salasse cchili FELICE Pasca non sapeva che dicive nisciuno vo ietshy

ta sango PUPELLA Vuie parlate ma se pograve sape quanno magnamshy

me PASCALE Conce tu che vulive mpigna CONCETTA Lu soprabito tuio cu doie Ienzole Sta ancora

la mappata 2l ncoppa a lu lietto PASCALE (prende limlolto e si avvicina a Felice) Felicie FELICE Aggio capito aggio capito e chesto stamme fa-

cenno ogne ghiuorno PASCALE Va da lu putecaro a la cantonata FELICE Qua cantonata PASCALE Da lu putecaro che sta a lu puntone FELICE E di a lu puntone Tu te ne viene Cti la cantoshy

nata PASCALE Te faie da nu chilo e mmiezo de lengue de passhy

sere nun te fa da li maccaruncielle peccheacute io nun ne mangio

FELICE Pasca cu sta famme che tiene vaie penzanno pure a la qualitagrave de la pasta

PASCALE No peccheacute li maccaruncielle me fanno peso a lu stommeco

FELICE Tu cu sta famme che tiene te mangiarrisse pure li corde

PASCALE Po te faie da miezo quarto de nzogna buona E lu zuchillo comme Iu facimmo Te faie da miezo chilo de sacicce e na buatta 26 de pomidoro Fatte da na buatta grande bona peccheacute io li maccarune li mashygno nquacchiate nquacchiate Po rimmanimme asciutte asciutte Te faie da diece ova doie ova pedono Tu li doie ova toie te li magne (Felice fa segno di si) Te faie da miezo chilo de muzzarella peccheacute io ova assolute nun laggio mangiato maie Sempe ova e muzzarella Te faie da nu panetto de burro frisco peccheacute nova e muzzarelIa se fanno cu lu burro mai con la sugna 17 Te

23 mappata involto di panni fagotto 24 puntone sinonimo di laquocanmiddot tonata 2 zuchillo sugo di carne per la pastasciulla 26 buatta scashytola (hanc baite) 27 sugna nap laquonzognaraquo grasso di maiale

MISERIA E NOBILTAgrave 27 I

ifaie da doie paIate de pane e quatte frutte sicche noci e castagne e te faie da pure na lira ndegravenaro e piglle duie litre de vino a lu canteniere derimpetto Va

FELICE (con ironia) Ma ccagrave dinto nce sta lorologio e la catena

PASCALE Nce sta rrobba che va chili de lorologio e la catena

FELICE Mo te la chiavo nfaccia la mappata Chillo si pushyre me lu dagrave nu chilo e mmiezo de menuzzaglia E chillo se ne vene cu lu burro la buatta de pomidoro lo si le cerco tutto chello che maie ditto chillo me li mena appriesso sette o otto buatte vacante

PASCALE LIoco dinto sta lu soprabito mio de quanno famiddot ceva lu salassatore

FELICE E me vuo mpara a me lu soprabito tuio Chillo sarricorda 0 48 E po io nun nce pozzo i da lu puteshycaro peccheacute tene nu cazone lO e nu gilegrave mio da nu mese e nun me laggio pigliato chili

PASCALE E io manco nce pozzo i peccheacute quinnece iuormiddot ne fa le portaie la coverta dinverno

FELICE E chisto lu putecaro tene tutta la rrobba nosta

Scena settima

Eugenio e detti

EUGENIO (di dentro) Egrave permesso FELICE Chi egrave favorite EUGENIO Scusate abita qui un certo don Pasquale Ah

eccolo lagrave PASCALE Chi vedo Lu marchesino FELICE Lu marchesino PASCALE Marchesino rispettabile E come va da queste i

parti Accomodatevi (Tutti si affollano per prendere le sedie Pascale prende una sedia spagliata e la butta via ne prende unaltra sulla quale egrave il catino ma vede che egrave bagnata e la butta via ne prende una terza sulla quale I

28 sE pure ai proprio 29 vacante vuote 30 cazone paio di pantashyi I

loni 11 I

EDUARDO SCARPETTA28

egrave il braciere con la cenere e la gitta via prende la quarshyta la pulisce bene e loffre al marchesino Tutto questo con molta fretta)

EUGENIO Carissima donna Concetta CONCETTA Caro marchesino PASCALE Mi dispiace che ci trovate di questa maniera

Per voi questa egrave una stalla egrave una rimessa FELICE E chisto egrave lu ciuccio (Mostra Pasquale il marshy

chesino ride) PASCALE Accomodatevi (tutti seggono Felice siede sulla

sedia senza fondo) E papagrave il marchese come sta EUGENIO Eh non cegrave male grazie PASCALE Va appriesso ancora a tutte li ballarine EUGENIO Sempre sempre e poi con me fa iI severo PASCALE Giagrave me ricordo Neh vi presento lamico mio

Felice Sciosciammocca EUGENIO Tanto piacere FELICE Fortunatissimo E pronto sempre a servirvi a

barda e a sella EUGENIO Grazie grazie (seggono) PASCALE Quanno io teneva la puteca de salassatore lu

padre de stu giovene era lu patrone de casa mia Che perla de signore che nobilone E mammagrave la marcheshysa mori non egrave vero

EUGENIO Sicuro Sono quattro anni PASCALE (volgendosi a Felice in tuono patetico) Mori la

marchesa FELICE (E che me ne preme a me) PASCALE Che signorona Era na dama Dunque

Che vaggio da servi che va dicere sta visita EUGENIO Si tratta di un gran favore che solamente voi e

vostra moglie mi potete fare PASCALE lo e mia moglie (Felicie chisto vulesse quacshy

che cosa de denaro) FELICE (E segrave diretto bene) PASCALE Parlate (Un momento di titubanza da parte di

Eugenio) No marchesi putite parla liberamente Feshylice piu che amico egrave un fratello

EUGENIO Posso fidarmi (Dagrave la mano a Felice) FELICE Fidatevi pure (lo nun me fido cchiu tanto de la

famma) EUGENIO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia

di un certo Gaetano Semmolone detto Fritto misto per-

Ilo

MISERIA E NOBILTAgrave I29 icheacute egrave stato cuoco fino a tre anni fa Poi ereditograve tutti

beni del suo padrone e oggi si fa dare leccellenza e vuoI I

fare ii nobile mentre non sa neacute leggere neacute scrivere Tieshy I

ne un angelo di figlia alla quale fin da bambina fece stushydiare il ballo ed ora egrave scritturata al San Carlo come prishyma ballerina Essa perograve non egrave contenta del suo stato atshytuale mi ama veramente vorrebbe esser mia

PASCALE E il padre si oppone FELICE Il padre egrave streppone PASCALE Il padre si oppone FELICE Ah io aveva capito il padre egrave streppone EUGENIO No ecco qua vi dirograve il padre vuole maritarla

ma dice che deve sposare un nobile t l PASCALE E buie nun site nobile EUGENIO Si ma lintoppo sapete qual egrave Egrave che i miei pashy

renti non acconsentiranno mai a questo matrimonio CONCETTA Ma allora scusate nun egrave lu padre de la figliola

ma so li pariente vuoste EUGENIO Sicuro ma ecco qua io gli ho detto che ci fashy

cesse sposare e quando tutto egrave fatto mio padre si pershysuaderagrave e saremo felici Questo non lo vuoI fare e mi ha detto laquoAllora metterete piede in casa mia quando porterete qui il marchese vostro padre vostra zia la contessa del Pero raquo

PASCALE Ah nauta signorona EUGENIO E vostro zio il principe di Casador PASCALE Ah nauto nubilone I

IFELICE (E tu si nu seccantone) EUGENIO Ora scusatemi che posso fare io povero gioshy

vine Posso andare da mio padre mio zio e mia zia e dir loro venite in casa di Gaetano Semmolone lex cuoco a parlare del mio matrimonio con la figlia che egrave ballerina Ditemi voi se lo posso fare

PASCALE Oh egrave impossibile Chille so la crema de la noshybiltagrave Proprio chello de coppa coppa la nobiltagrave (a Feshylice)

FELICE Comme a nuie per esempio che simme chello de sotta sotta la miseria

PASCALE Embegrave scusate come vi regolate EUGENIO Avevo risoluto digrave non pensarci piu Ma che va-

III

L streppone piccolo un soldo di cacio (Iell un gambo di fiore) 2 coppa coppa la nobiltagrave la parte piu elevata della nobiltagrave I

--------

EDUARDO SCARPETTA30

lete io amo troppo Gemma e sento che non posso dishymenticarla facilmente

PASCALE E che bulite fa EUGENIO (avvicinandosi con la sedia mentre gli altri fanno

lo stesso) Voi solo amico mio voi solo mi potete aiushytare

PASCALE Ma in che modo scusate EUGENIO Voi dovete diventare il marchese Ottavio Fashy

vetti mio padre (A Concetta) Voi la contessa del Pero mia zia e qualche alt~o amico vostro (a Felice) il simiddot gnore per esempio il principe di Casador mio zio

FELICE (ridendo) Vuie che dicite marchesi Ma chesto egrave impossibile io sto cumbinato de chesta manera lo faccio lu principe de Casanova

PASCALE Che Casanova Casador Marchesi ma voi che dite Come egrave possibile che noi

EUGENIO SI voi e dove trovar di meglio Faremo una bella finzione io stesso vi presenterograve in casa di Gemma

FELICE Ma marchesi scusate qui non bisogna abborshydare Voi adesso vi trovate accecato dallamore e non badate alle conseguenze qua bisogna ben ponderare le cose Chesta nun egrave na pazziella si chillo se naddona e nce fa nu paliatone 6

nuie addo nce lu iammo a cashygna

EUGENIO Ma che A questo non ci pensate nemmeno io conosco il tipo Il padre di Gemma egrave un asino e quando crederagrave di avere in casa una famiglia tanto nobile per la troppa gioia non comprenderagrave piu niente e io avrograve tutto il tempo di riuscire nel mio scopo

FELICE

PASCALE

EUGENIO

PASCALE FELICE

EUGENIO

CONCETTA

EUGENIO PUPELLA

3 abbordare

Allora va bene lo chi songo chi songo Mio padre il marchese Ottavio Favetti lo so Favetta

E io e io Mio zio il principe di Casador

E io chi songo Mia zia la contessa del Pero Papagrave e io nun songo niente

tirare via 4 pazziella scherzo (pazzia scherzare) se naddona se ne accorge 6 paliaone solenne bastonatura (cfr ivi 117 paliaa) 7 addo nce lu iammo a cagna dove andiamo a cambiarla la bashystonatura chi ascolteragrave le nostre lamentele

MISERIA E NOBILTAgrave 31

PASCALE Giagrave E con mia figlia come facciamo lo po addo la resto

EUGENIO Aspettate mia zia tiene una figlia mia cushygina Benissimo verragrave anche lei e saragrave la contessina del Pero I

PUPELLA Vh che bella cosa che bella cosa i EUGENIO Quello che vi raccomando aria di nobiltagrave albashy

gia lo poi domani mattina verrograve e vi darograve altre istrushyzioni Se farete bene le vostre parti saprograve ricompensarshyvi e poi lagrave mangerete beverete Per esempio a coleshyzione - omelette cotolette formaggio - A pranzo macshycheroni ragu patatine funghi fagiolini pesce polli dolci (Pasquale sta per isvenire ascoltando quella enushymerazione)

FELICE Marchesi Marchesi voi fate perdere nu pashydre de famiglia

EUGENIO Percheacute FELICE E chillo Pascale giagrave sta mangianno EUGENIO Eh Lagrave starete allegramente e chi sa per quanshy

li 1

ti giorni llI PASCALE (Che dice neh Feli)

1 l

FELICE (Iamme Che putimmo ave cchiu de na mazmiddot lI11

ziata) II PASCALE E addo avimmo da i luntano EUGENIO Non tanto ecco il suo indirizzo (cava fuori da 1

lun portafogli un biglietto di visita e lo dagrave a Pasquale) PASCALE (leggendo) laquoCavalier Gaetano Semmoloneraquo [

Ah egrave cavaliere 11EUGENIO Ma che cavaliere Egrave un titolo che si egrave dato egli

stesso I

PASCALE (leggendo) laquoRiviera di Chiaia Numero 155

primo piano nobileraquo (mette il biglietto di visita sul tashy 11

volino Luisella lo prende) Oh marchesi nauta cosa comme venimmo llagrave Nuie stamme de chesta maneshy I ra I

EUGENIO Oh si capisce penserograve io a tutto Domani vershyrograve con tutto quello che occorre

PASCALE Ah mo va bene FELICE Ma scusate arrivati llagrave noi che dobbiamo dire EUGENIO Lo saprete domani per ora lasciatemi andare

Vado a scrivere una lettera a Gemma per prevenirla di

8 addo la resto dove la lascio 9 albagia alterigia

32 EDUARDO SCARPETTA

tutto e vi ringrazio di cuore del gran favore che mi avemiddot te fatto

PASCALE Ma voi siete il padrone di tutto il mio sangue del sangue di mia moglie di mia figlia de lu sango

FELICE (canzonando) E puorco De lu sango e puorshyco (Eugenio fa per andarsene)

LUISELLA Marchesi scusate quanto ve dico na cosa EUGENIO Parlate LUISELLA Questo signore che deve essere il principe di

Casador vostro zio non vi ha detto che tiene una moshyglie la quale sono io Mavarria purta pure a me nun ve pare

EUGENIO Mi dispiace cara mia ma non egrave possibile Sashyremmo troppi E poi mia zia la principessa di Casador si trova gravemente ammalata e tutti lo sanno Malatshytia di petto Egrave un anno che non esce di casa

FELICE Nonsignore chella ha pazziato va llagrave vattenne Si lu marchesino puteva tavarria fatto veni pure a te Noi non vogliamo distogliervi da quello che avete stashybilito

EUGENIO Dunque a rivederci domani Carissimo don Pasquale

PASCALE Caro marchesino EUGENIO E di nuovo grazie grazie grazie (stringe la mashy

no a Pasquale) PASCALE Niente niente niente (Eugenio via) LUISELLA Guegrave Vi ca sta vita nun me fido de la fa

cchiu perciograve vide cbello cbe haie da fa spigneme tutto cbello che tengo mpignato peccheacute me ne voglio i

FELICE Luise taggio ditto tanta vote nun mannummeshyna li pigne peccheacute me ne faie i de capo IO Tu saie camshyme steva e si me facevano impressione li pigne tuoie Chi sente ogni tanto sti pigne va trova che se crede li Pe spigna tutte cose che nce va Quarantasette franshychi miserabili

LUI SELLA E quanno te servettene nun erano miserabili FELICE Me servettene pe te da a magna capisce LUI SELLA E chi te lha fatto fa Quanno io aveva da

magna cu li pigne mieie nun steva suggetta a te PASCALE Va buono fernite1a

IO i de capo andare via di cervello perdere la lesla Il va trova che se crede va a finire che ci si crede

I

I MISERIA E NOBILTAgrave 33

1 FELICE Mannaggia la capa mia mannaggia (Si strappa

dal petto un lembo del soprabito) I

PASCALE Oh haie fatto chesto FELICE Nun fa niente era la sacca pe li sicarrette Chella

me lu diceva Bettina muglierema na femmena camme a me tu nun la truove

LUISELLA E se capisce che nun la truove camme a mushygliereta

FELICE Peccheacute Che le vuo dicere a chella Statte zitshyta sa Nun parla de chella femmena peccheacute si no me faie fa lu pazzo

LUI SELLA Vattenne faie lu pazzo Tu nun haie fatto maie niente Isso fa lu principe chella fa la cuntessimiddot na e ccagrave rimmaneva la serva lloro

CONCETTA Nun ncera niente de male Quanno se va bene a nommo se fa tutto

LUI SELLA Tu statte zitta tu peccbeacute a te te tengo ncanshynal

CONCETTA A mme me tiene ncanna Vattenne ca io cu ttico nun me voglio appicceca gt peccheacute me sporco li mmane

LUI SELLA E sporcatelle sti mmane famme stu piacere PASCALE Taggio ditta tanta vote tu nun risponnere

Quanno stongo io nnanze tu statte zitta LUISELLA E sicuro Quanno nce sta lommo ha da rishy

sponnere lommo (ride) PASCALE Peccheacute scusate donna Luise io nun songo omshy

ma LUI SELLA Iatevenne ommo Nun nce va niente cchiu PASCALE Feli agge pacienza chesta insulta e io nun voshy

glio passa nu guaio CONCETTA Ma quanno lu vuo passa nu guaio quanno

Nauto marito a chestora lavarria giagrave scummata de sanshygo a cbella

LUISELLA (gridando) A cbi scumme de sango a chi FELICE Cbiste po ve dico a buie nun so cunsiglie che

li dagrave na mugliera bona (Pupella sta in mezzo ed ora trattiene luno ed ora laltro) Scumme de sango e nun scumme de sango Pascale nun egrave ommo de passa guaie

PASCALE Adda quanne maie

12 te tengo ncanna ti tengo in mio potere 13 appicceca entrate in contatto 14 Nun nce va niente echi Ci vuole ben altro

------------ shy

34 EDUARDO SCARPETTA

FELICE A te po quanne egrave dimane me voglio vennere luocchie pe te spigna li pigne e po vattenne che nun te voglio vede cchiti sa

LUI SELLA Se capisce che me ne vaco ma haie da vede primme che te faccio

FELICE Che me faie che me faie Me vulisse vattere di la veritagrave

LUI SELLA E che ne saccio mo vedimmo CONCETTA Lassatela lassatela si no chesta ve fa i ngamiddot

lera PASCALE Statte zitta tu si no te piglio a schiaffe CONCETTA Uh me piglie a schiafIe a me PASCALE Si a te a te PUPELLA Papagrave papagrave FELICE Va bene nun lavisse maie ditto sta parola vomiddot

glio vede che faie LUI SELLA E po lu bide CONCETTA Haie ditto che me piglie a schiaffe a me Te

laggia fa annuzza ncanna 15 sta parola PASCALE E ma vedimmo (scambio dingiurie e dinvetmiddot

tive a soggetto e volontagrave dellattore)

Questa scena deve essere eseguita con molto calore Poi tutti seggono Dalla porta in fondo a dritta si avanzano uno sguattero ed un facchino che portano una grande stufa Senza parlare si avvicinano alla tavola e posano a terra ai piedi di Felice la stufa Il facchino va via poi torna con due fiaschi di vino Lo sguattero scopre la stumiddot fa tira fuori una grossa zuppiera di maccheroni poi dei polli del pesce due grossi pezzi di pane tovaglioli e po sate mentre il facchino pone in tavola i due fiaschi di vino Egli e lo sguattero riprendono poi la stufa vuota arrivano sotto la porta in fondo si voltano salutando con un cenno della testa e vanno via Pasquale Concetmiddot ta Pupella Luisella e Felice si avvicinano alla tavola Poi si alzano di botto e tutti in piedi intorno alla tavola si slanciano con grande aviditagrave sui maccheroni fumigano ti divorandoli e abbrancandoli con le mani Cala la tela

l annU11a ncanna rimanere di traverso in gola

Atto secondo

Salotto in casa di Don Gaetano Mobili dorati un dimiddot vano due poltrone sei poltroncine Due mensole con specchi orologio e candelabri Nel centro della cameshyra pende un lampadario Molte corbeilles di fiori so no sparse per la scena e tutte recano il biglietto di visita del donatore Un tavolino con occorrente da scrivere campanello a timbro e album di fotografie Porta din gresso in fondo Quattro usci laterali da uno dei quali - il secondo a destra del pubblico - si accede in giar dino

Scena prima

Viciemo e Peppeniello poi Gaetano e Biase

VICIENZO (dal fondo a Peppeniello) che lo segue con un inshyvolto sotto il braccio) Trase trase Peppenie Nun ave paura aspetta ccagrave e nun te movere Chillo ma esce lu patrone e io te ce presento Haie capito

PEPPENIELLO Sissignore VICIENZO Vedite llagrave A chellaitagrave Povero guaglione

va truvanno de fa lu servitore pe magnagrave Ma dimme na cosa viene ccagrave tu a Michele lu senzale comme lu cashynusce

PEPPENIELLO Peccheacute ha fatto lu cumpare a paterno e io le songo cumpariello

VICIENZO E isso tha mmanato ccagrave PEPPENIELLO Sissignore ha ditto va l1agrave ca chella egrave na

bona casa pe te nce sta Vicienzo che egrave amico mio stret to parla cu chillo e nun te nincarrica

1 ailagrave etagrave

I I

~ I

i

EDUARDO SCARPETTA36

VICIENZO Va bene ma fino a nu certo punto Peppeniello mio peccheacute io nun songo lu patrone Ma vedimmo isso che dice Si te va fa sta bene e si no che aggio da fa Te ne vaie

PEPPENIELLO Me ne vaco E addo vaco neh don Vimiddot cie lo me more de famma

VICIENZO (Vuie vedite chisto camme egrave curiuso Da na parte me fa pure cumpassione) Ma dimme na cosa tu tiene mamma tiene patre

PEPPENIELLO Li ttengo li ttengo ma camme nun li tteshynesse

VICIENZO E peccheacute PEPPENIEILO Peccheacute stanne cchiti disperate de me A

casa mia se magna nu iuorno si e nu iuorno no VICIENZO Aggio capito Ma pateto e mammeta po avesmiddot

sene da strilla che tu staie luntano da la casa che faie lu servitore

PEPPENIELLO A chi Chille hanno ditta mparete narte e vattenne peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

VICIENZO Ah chesto hanno ditta E bravo Vi che belli patre e mamme Va buono Peppenie nun te ne incarrica nce stanga io che penzo pe te Dinto a sta mappata che puorte

PEPPENIELLO Lu vestito da servitore che m ha rialato lu cumpare

VICIENZO Va bene (Ma dico a lu patrone che chisto megrave figlio e o va o nun bo se lha da piglia pe forza) Siente si tu vuo rimmane certo dinto a sta casa haie da dicere che io te so patre e quanno lu patrone tadmiddot dimanna laquoVicienzo che tegrave raquo tu haie da risponnere laquoMegrave patre eccellenza gt~ - Haie capito

PEPPENIELLO Vuie abbasta che me facite magna io ve chiammo pure mamma

VICIENZO E chiunque taddimanna haie da dicere sempe che me si figlio

PEPPENIELLO Va bene GAETANO (di dentro gridando) Tu si na bestia tu nun si

buono a niente vattenne fora VICIENZO Zitto lu patrone Mettimmece ccagrave (si ritirano

in fondo)

2 rialalo regalato

Ishy

MISERIA E NOBILTAgrave 37

GAETANO (comparendo in iscena) Lassa lassa a me Manshynaggia larma J de mammeta (Reca una lunga treccia di rose e camelie Biase lo segue)

BIASE Ma addo la vulite mettere GAETANO La voglio mettere ncapo a mammeta Guarshy

date Aggio da dicere a isso addo la voglio mettere VICIENZO Eccellenza che egrave stato GAETANO Vicie staie lloco e me faie veni stu mam01io

de Puzzule Viene ccagrave saglie ncoppa a chella seggia e miette sti fiori ncoppa a chella porta (indica il secondo uscio a sinistra)

VICIENZO Subeto (Esegue) BIASE Ma chavite a fa la festa neh signa (Ride) GAETANO Tu statte zitto e nun ridere peccheacute si no te

mengo da coppa abbascio Entrate fuori BIASE Uht entrate fuori (Ride) GAETANO Guegrave Non tanta confidenza sa BIASE Ma io GAETANO (gridando) Fuori fuori BIASE Bis Bis (Via pel fondo) GAETANO Va buono te voglio fa fa io lu bis o ssa

Vi che ciuccio Faccio a festa Camme si avesse mise tutte lampiuncielle lo ho messo tutte rose e camelie e ogni camelia megrave custata cinque soldi Eh E doppo che me custave cinche lire che me mpurtava Per mia figlia Gemma voglio spendere qualunque somma Oggi egrave lanno avversario della sua nascita e laggio da sullenshynizza come si deve E poi povera figlia so denare suoie se li fatiche cu li piede Vicie aissera chillu passhyso a duie Di a veritagrave

VICIENZO Ah che lu dicite a fa eccellenza A signushyrina me pareva nauciello

GAETANO Bravo Nauciello Che bella cosa _ Te rishycuorde quanno avette chella sbattuta de mane che dushyraie cchiti de nu quarto dora

VICIENZO Sicuro eccellenza GAETANO E tu pazzie Chella facette chillu passo accussi

diffigravecele te ricuorde Mettette nu pede cu la ponta ntena e cu Ilauto pede po da coppa a lu palcoscenico

3middot larma lanima 4 le mengo te lo faccio ingoiare passo a duie passo di danza eseguito da un ballerino e una ballerina 6 auciello ucshycello

I

I I

I I

I

38 EDUARDO SCARPETTA

scennette fino abbascio menanne cauce (Esegue in carishycatura) Che bella cosa Benedetta figlia mia benedetshyta Quanno avette chella sbattuta de mane nauto ppoco me steva venenno na cosa dint a la quinta

VICIENZO E se capisce GAETANO Mo avarria essere viva Angelarosa la mamma

Quanto la voleva bene VICIENZO Ma scusate signo chelli camelie peccheacute lavite

mise llagrave GAETANO Peccheacute chella egrave la cammera soia e mo che se

ritira dalla passeggiata trova la sorpresa Vide ccagrave quanshyta mazzette Quanta fiori (Addita alcune laquocorbeilshylesraquo poi prende un biglietto di visita chegrave sulla prima a sinistra e legge) Alfonso Alfonso Vicie liegge tu chisto egrave nu carattere troppo piccerillo

VICIENZO (legge) laquoAlfredoraquo Ccagrave dice Alfredo GAETANO Me credeva Alfonso aggio visto laquoAraquo nnanze VICIENZO (legge) laquoAlfredo del Cane Barone di Terrashy

novaraquo GAETANO Capisce tutte nobele - Barone Alfredo dei cashy

ni di terranova - E chistauto (Prende il biglietto di visita che egrave su unaltra corbeille in fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO laquoAurelio Frichegrave dei Duchi di Castelquagliatoraquo (leggendo )

GAETANO Scuse Castelquagliato E chistaute (Coshyme sopra dal fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO (legge) laquoIl signor Bebegraveraquo GAETANO Ah va buono chisto egrave il signor Bebegrave Egrave nu

viecchio che egrave benuto tre o quatto vote ccagrave e nun pushytimmo sape comme se chiamma Egrave abbonato a la polshytrona vene ogne sera Seh E sulo isso vene Ne veshynarranno da nu centenaro e tutte pe figliema veneno tutti suoi adoratori

VICIENZO Signo scusate e cu lu marchesino don Eugeshynio che facite A me mme pare che la signorina le vo bene assaie

GAETANO Che bene e bene Vicie ma che si pazzo Chella lu cufIea

VICIENZO Ma isso dice che se la vo spusa GAETANO Ah dice ma non lo fa lo per me ne avrei piashy

cere ma so i parenti suoi che si oppongono e io nun

lIIlshy

MISERIA E NOBILTAgrave 39

pozzo tene nu spittinicchio 7 dinta la casa Pograve essere che chella povera criatura overo nce mette na passione lo aiere matina nce lu dicette laquoMarchesi fenimmo sta storia Quanno vuie me purtate a papagrave cu lu zio e la zia e nnanze a me ve danno lu consenso allora trashysite dinta la casa mia e si no nun nce venite cchiu pecshycheacute nce ncuitammoraquo

VICIENZO E isso che ve rispunnette GAETANO Niente Me las8aie comme a na carota e se ne

iette Ma io lu ssaccio lu padre e li zii ccagrave nun nce veshyneno peccheacute so nobili SO superbi

VICIENZO Embegrave chedegrave Vuie nun site nobele GAETANO Sicuro Embegrave che nce vuo fa Anze Vi

cie io te voleva dicere na cosa quanno me parle nun te scurda de lu titolo Tu dice sempe laquoEccellenza ecshycellenza eccellenzaraquo Ma vene primma lu titolo e po leccellenza Per esempio io te dico laquoVicienzo avete fatta la tal cosaraquo laquoSi cavaliere eccellenza raquo - Haie capito

VICIENZO Va bene Cavaliere eccellenza vi dovrei dire na cosa

GAETANO Che cosa VICIENZO Peppenie fatte nnanze e saluta lu signore PEPPENIELLO (si fa avanti) Servo vostro eccellenza GAETANO Buon giorno E chi egrave stu guaglione VICIENZO Cavaliere eccellenza megrave figlio nun aggio adshy

do lu mettere lu vurria tenere vicino a me e se il cavashyliere vostra eccellenza vuole lu faccio sta cu me Ve serve purisso e le date na cusarella e lu magna

GAETANO Ah bravo Tu si figlio a Vicienzo PEPPENIELLO Sissignore e isso megrave patre a me GAETANO E se capisce Si tu si figlio a isso isso ha da

essere patre a te Seh me piace Egrave nu bello guaglioshyne (Piano a Vicienzo) (Vicie ma tu mme pare che me diciste che nun ire nzurato )

VICIENZO (Nun songo nzurato ma comme si fosse Cashypite)

GAETANO (Va buono aggio capito) Sissignore fallo sta ccagrave cu ttico Pe mo le damme diece lire a lu mese si po se porta buono lavanzammo pure

lI

7middot spiinicchio uno spiedino (da upitoraquo spiedo) quindi tormento 8 nzurao sposato

40 EDUARDO SCARPETTA

VICIENZO Grazie eccellenza osia cavaliere eccellenza Vase la mano a lu signore Peppenie (Peppeniello bacia la mano a Gaetano)

GAETANO Grazie grazie PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Va bene aggio capito Gue chillo me lu dice

nata vota Sf ma chisto nun pograve sta vestuto accussf VICIENZO Nonsignore cavaliere eccellenza io laggio fatshy

to lu vestito da servitore Lu tene dinta sta mappata GAETANO Embegrave allora va lu vieste e po lu mettimmo

fore a la sala vicino a lu casciabancomiddot O lu vulimmo mettere ncoppa a lu casciabanco

VlciENZO E allora pare na statuetta de gesso GAETANO Haie ragione Miettelo vicino a lu casciabanco

comme si fosse nu valletto VICIENZO Va bene GAETANO Viene ccagrave Tu comme te chiamme PEPPENIELLO Peppeniello GAETANO Peppenie ccagrave sta lu timbro PEPPENIELLO E chedegrave lu timbro GAETANO Lu campaniello (Suona un tocco) Un tocco egrave

la cameriera di mia figlia Ma tu nun te nincarrica nun te movere (Suona due tocchi) Due tocchi

BIASE (entrando) Comandate eccellenza GAETANO (Gue chillo nun egrave stato mai esatto come a

mo) Chi tha chiammato BIASE Due tocchi eccellenza GAETANO A te te nha dafferra uno e buono Vattenne

che nun aggio chiammato a te

Biase guarda i festoni di fiori attaccati alla porta e va via ridendo

GAETANO No io a chillu cestariello ne laggia manna VICIENZO Perdonatelo cavaliere eccellenza chillo egrave nu

poco scemo GAETANO Seh PortatiIlo a casa chillo scemo Dunque

Due tocchi o chiammo a pateto o a chillauto animale anfibio che mo se negrave ghiuto (Suona tre tocchi) Quanshyno po siente sti tre tocche egrave segno che chiammene a te e tu te presiente Haie capito

9 carciabanco cassapanca

MISERIA E NOBILTAgrave 41

VICIENZO Va bene cavaliere eccellenza nun nce penzate Chillo lu guaglione tene talento Iammuncenne Peppeshynie

PEPPENIELLO Permettete signo (Arriva sotto luscio in fondo si volta e ripete a Gaetano) Vicienzo megrave pa~ tre a me

GAETANO E che buo da nuie (Vicienzo e Peppeniello vanno via pel fondo a sinistra) Che giornata che bella giornata che bella giornata Comme pare bella sta cammera tutta fiori Intanto stamrnatina aggio urdishynato lu pranzo pe dodici persone e ccagrave nun sarrammo manco seie Aissera mannaie linvito a lu miedeco de lu primmu piano e chillo stammatina mha mannato a dishycere che nun pograve veni peccheacute egrave vigilia e mangia pane e mellone Mmitaie IO pure allarchitetto de lu terzo piashyno cu tutta la famiglia e stammatina mha mannato a dicere che nun pograve veni peccheacute la mugliera tene doshylore de mola lo po dico sti guaie me li putiveve fa sape aissera e io nun avarria ordinato lu pranzo pe dushydece Pure egrave buono che vene lavvocato mio cu la mushygliera e li doie figlie So quatte e duie nuie seie e don Dummineco lu negoziante a Toleto 12 sette Pure na bona tavola egrave Ma dudece era meglio tengo tutto lu servizio completo Nun ncegrave che fa Quanno se danshyno tanta cumbinazione Nce sarria stato pure chillasshysassino de figliemo Luiginoj ma no nun lu voglio vede me nha fatte assaie E pe la capa soia se perde chesti ghiurnate

Scena seconda

Ottavio e detto

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso GAETANO Chi egrave Ah il signor Bebegrave Avanti favorishy

sca

lO Mmilaie invitai II mola dente molare 12 Tolelo Toledo quarshytiere di origine spagnola (sec XVI) famoso centro commerciale della cittagrave

I I I

I

I

L

42 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO (di fuori) Grazie Se disturbo ritornerograve unalshytra volta

GAETANO Ma niente affatto voi ci fate sempre onore e piacere

OTTAVIO Gra2ie troppo gentile GAETANO Accomodatevi OTTAVIO Gra2ie (Seggono) Come state State bene GAETANO Eh non cegrave male E voi sempre svelto sempre

allegro OTTAVIO Che volete io non sto mai di cattivo umore GAETANO Bravo Sempre cosi OTTAVIO Quanti fiori Sono tutti regali di vostra figlia

non egrave vero GAETANO Sicuro percheacute oggi egrave lanno avversario della sua

nascita OTTAVIO (ride) Ah ah lanno avversario Lanniversa

rio volete dire GAETANO E nun aggio ditto accussi Oggi ha finito di

ciotto anni OTTAVIO Diciotto anni Che belletagrave Letagrave dellalle

gria dei fiori e degli amori GAETANO Ah nuie lavimmo finete da nu piezzo diciotto

anni Anche voi avete mandato dei bei fiori Ho letshyto il vostro nome Il Signor Bebegrave

OTTAVIO Sicuro perfettamente E la signorina Gemshyma non cegrave

GAETANO Nonsignore egrave uscita in carrozza colla sua cameshyriera Ma poco po trica

OTTAVIO Se non vi dispiace laspetterograve Voglio personalshymente darle i miei auguri e di piu offrirle un piccolo rishycordo (tira fuori da una tasca un astuccio con un anelshylo) Ecco Un anellino

GAETANO (osservandolo) Bellissimo Altro che anellino questo egrave un anellone Cegrave una lettera sopra tutta in brillanti

OTTAVIO Sicuro egrave una B Bebegrave il mio pseudonimo GAETANO Giagrave Bebegrave il vostro pesolonimo Per ora vi

ringrazio con la bocca mia quando poi viene mia figlia vi ringrazieragrave a voce colla bocca sua

OTTAVIO Oh niente per caritagrave

I trira tardare

MISERIA E NOBILTAgrave 43

GAETANO Ma scusate voi percheacute non volete dire come vi chiamclte

OTTAVIO Percheacute egrave inutile Che ve nimporta a voi Mi chiamo Bebegrave il signor Bebegrave

GAETANO Va bene come volete voi OTTAVIO (tira fuori un portasigarette ne prende una e ne

offre unaltra a Gaetano) Posso offrirvi GAETANO Che egrave chesta Na bacchetta de spirito dashy

menta OTTAVIO (ridendo) Ma no una sigaretta 1

IGAETANO Ah se fumano 1OTTAVIO Sicuro (accende un cerino) Accendete (Gaetashy1

no accende) Queste vengono dal serraglio GAETANO Ah Li ffanno li guagliune llagrave dinto

1OTTAVIO Ma che Vengono da Costantinopoli cegrave denshyj

tro la barba del Sultano 1

GAETANO SO fatte cu la barba del Sultano Vi comshy il me hanno daddura 1OTTAVIO (ridendo) Son fatte con un tabacco che si chiashyIma cosi la barba del Sultano

Gaetano fumando si disturba e tossisce

OTTAVIO Che cosegrave GAETANO Megrave ghiuto nu pilo de la barba ncanna OTTAVIO Se vi disturba non fumate GAETANO Si la veritagrave (posa la sigaretta) Signor Bebegrave vi

ricordate ieri sera che festa a mia figlia OTTAVIO Ah sicuro Cera perograve un pochino di contrashy

sto ma la sinistra vinse GAETANO Giagrave lo questo osservai tutte le poltrone a sishy

nistra sbattevano le mani facevano chiasso e chelle a dritta nun se muvevano Percheacute don Bebegrave

OTTAVIO Eh Percheacute Partito contrario mio caro Tutte le poltrone a destra proteggono Erminia Pax lalshytra prima ballerina

GAETANO Ah perciograve E vonno mettere la Pax con mia figlia Seh Nce ne vanno Pax per mia figlia

2 Na bacchetta un bastoncino di estrailo di menta 3 serraglio era cos( detto comunemente lospizio dei poveri (nel quale egrave ambientato O memiddot se maria1lo di Salvatore Di Giacomo per il quale cfr questo tesSo volume) qui egrave scherzosamente confuso con il Serraglio (palazzo residenziale) del Sul tana di Costantinopoli

44 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO Oh non cegrave paragone GAETANO Dite la veritagrave don Bebegrave OTTAVIO Daltronde che ci volete fare Sono i partiti

Poi vi sono i capi partiti io per esempio sono capo parshytito della sinistra e se domani sera questo giagrave non sashyragrave mai dico per dire se domani sera voglio subissare vostra figlia la subisso

GAETANO Eh va bene ma mia figlia tiene larte OTTAVIO Che vuoI dire Il pubblico a questo non ci bashy

da lo mi metto in testa di fischiarla e la fischio Dico per dire

GAETANO Giagrave Egrave listessQ fatto per esempio che io esshysendo suo padre dopo che voi lavete fischiata vaspetto fora e ve faccio nu paliatone

OTTAVIO Oh GAETANO Dico per dire OTTAVIO Ah va bene GAETANO Ma voi siete un gentiluomo e non la fischieshy

rete OTTAVIO Ma che Ho portato un paragone per farvi comshy

prendere di che sono capaci i capi partiti GAETANO Ed io vi ho portato un altro paragone per farvi

comprendere di che sono capaci i padri (Ottavio ride) Don Bebegrave lu vi Don Bebegrave A proposito don Bebegrave potrei avere il piacere di tenervi a pranLO con noi queshystoggi

OTTAVIO Questoggi Mi dispiace ma non posso Soshyno stato giagrave invitato mi procurerograve il piacere unaltra volshyta Questa sera se vi fa piacere verrograve a prendere il caffegrave con voi

GAETANO Va bene Intanto permettetemi vado a lavarshymi un poco a fare un po di toletta Da che mi sono alshyzato non ho fatto altro che attaccare rose e camelie per mia figlia Vedete llagrave (Mostra la porta)

OTTAVIO Ah bravo Fanno bene GAETANO Con permesso OTTAVIO Attendete GAETANO (dopo una pausa) Ma che Mi dovete dire

qualche cosa OTTAVIO No GAETANO E voi mi avete detto laquoAttendeteraquo

4 suhinare di fischi

MISERIA E NOBILTAgrave 45

OTTAVIO Dico attendete fate pure il vostro comodo GAETANO Ah va bene Intanto voi potete vedere i rishy

tratti nellalbum potete passeggiare un poco in giarshydino lo vengo subito

OTTAVIO Ma si fate pure GAETANO Grazie signor Bebegrave lo nun capisco peccheacute

vaggia chiammagrave Bebegrave Ogne vota che parlammo aggio da suna lu tammurro pe nu quarto dora be bregrave be bregrave Ma voi dite che egrave il vostro pesolonimo e io non voglio contrariarvi (via dalla quinta a destra)

OTTAVIO (ridendo) Ah ah ah Che tipo curioso Per forza vuoI sapere come mi chiamo Dire il mio vero noshyme a lui Dovrei esser pazzo Se mio fratello il prinshycipe di Casador e mia sorella la contessa del Pero veshynissero a scoprire che io faccio la corte ad una ballerina povero me Starei fresco Se non avessi sciupato quasi un milioncino con queste ragazze non darei conto a nessuno delle mie azioni ma oggi purtroppo ho bishysogno dei miei parenti e debbo agire con molta cautela Tanto piu che faccio sempre delle lezioni di moralitagrave a mio figlio Eugenio Se egli sapesse che vengo in queshysta casa povero me Povero me

Scena terza

Gemma Bettina e detto

GEMMA (di dentro ridendo con Bettina) Ah ah ah Va bene grazie grazie

OTTAVIO Ah eccola qui (va in giardino) GEMMA (viene avanti con due mazzolini di fiori in mano in

abito da passeggio elegantissimo - Bettina la segue con altri due mazzolini in mano Indossa un abito di seta neshyra) Ma chesta veramente egrave na cosa curiosa Sta iurshynata me subissene de buehegrave Pure Biase me nha dato uno Fiori da tutte le parti Teh guarda ccagrave lo mo che ne faccio de tutti sti fiori

BETTINA Lanno che bene nee lavite avisa quatte iuor-

I huchegrave mazzi di fiori (franc houquets)

i

I

1

--

47 46 EDUARDO SCARPETTA

ne primme a tutte quante che fiori nun ne vulite senshytite a me (si levIgravelno i cappellini)

GEMMA Vedimmo chisto chi egrave (prende il primo biglietto di visita come ha fatto Gaetano elegge) laquoAlfredo del Caneraquo Ah chisto egrave lu baruncino Chillantipatico Nun lu dammo audienza (Prende il secondo biglietto e legge) laquoAurelio Frichegraveraquo (A Bettina) E chi egrave stu Frishychegrave

BETTINA E chi lu ssape GEMMA Ah chisto egrave chillu nobile curto curto Si vvide

quanto egrave curiuso La sera se fa mettere quatte cuscine ncoppa a la pultrona e po sassetta

BETTINA E chisto ha da essere Tombus GEMMA Proprio Tombus Accussi lu chiammammo nuie

E chistauto chi egrave (Prende il terzo biglietto e legge) laquolI signor Bebegraveraquo

OTTAVIO (avanzandosi) Mi avete chiamato GEMMA Ah vuie stiveve ccagrave OTTAVIO Si stavo qua tesoretto mio Son venuto per aushy

gurarvi tutte quelle felicitagrave che il vostro bel cuore desishydera Anche io questa mattina ho voluto mandarvi dei fiori ma poi personalmente vi prego di accettare queshysto piccolo dono che terrete come semplice ricordo del signor Bebegrave

GEMMA Ah bravo (Prende lastuccio lo apre ed osserva lanello) Carino

OTTAVIO (Carino Quello mi costa 1600 lire) Quella egrave una laquoBraquo tutta in brillanti

GEMMA Giagrave una laquoBraquo Tiene Betti mietti llagrave ncopshypa (Bettina prende lastuccio e lo pone sulla menshysola)

OTTAVIO Se voi signorina foste meno crudele con me quante e quante cose farei per voi percheacute vi giuro che mai in vita mia ho amato una donna come amo voi o Gemma

BETTINA Uht signuri io nun nce aveva badato Guar date quanta rose e quanta camelie stanno vicino a la porta de la cammera vosta

GEMMA Uh veramente E chi nce lha poste OTTAVIO Vostro padre mi ha detto che da stamattina non

ha fatto altro che attaccar rose e camelie Forse saragrave stato lui

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA Povero papagrave Quanto me vo bene Pe sta nashyscita mia sta ammuinato 2 da otto iuorne e se pograve di che la notte nun ha durmuto

OTTAVIO Non solamente vostro padre signorina Anshychio stanotte non ho potuto riposare e pensando a voi dicevo fra me laquoChissagrave se mi accorderagrave una sola parola di speranza quella parola che non ho potuto mai otteshynere e non so percheacute raquo

GEMMA Ma scusate signore io credo che vaggio parlato chiaro bastantamente Site vuie che vi piace de perdere lu tiempo Quanno venisteve la primma vota e me dicishysteve tante belle parole e me facisteve tanta belle proshymesse senza mai parlare della cosa piti essenziale io sushybito capii e che ve rispunnette laquoSignor Bebegrave voi avete sbagliato io non voglio diventare chello che me vulite fa diventa vuie Si veramente tenite na gran preshymura pe me spusateme chesto egrave chello che desideroraquo A sta parola laquospusatemeraquo che vaggio ripetuto cchiti de ciente vote vuie nun parlate cchiti e varrefreddate Ma peccheacute vurria sape

OTTAVIO Ecco qua Gemma mia vi dirograve lo appartengo ad una nobile famiglia e i parenti miei capisci

GEMMA Capisco i vostri parenti la vostra nobile famishyglia nun vedarriano buono stu matrimonio peccheacute io so na ballerina e siccome chesta ballerina ameragrave sushylamente a chillo che le parlarragrave de matrimonio cosi camiddot ro signor Bebegrave scusate se vi dico che dovete battere la ritirata (Bettina canterella il motivo della ritirata e Gemma le fa coro Tutte e due ridono con aria di schershyno)

OTTAVIO (dopo una pausa) E mi lasciate cosi barbaramenshyte Non mi dite altro

GEMMA Nientaltro non ho altro da dirvi OTTAVIO Ebbene ci penserograve e spero di farvi contenta

percheacute mi saragrave impossibile dimenticarvi o Gemma Vi amo troppo e col tempo ve ne convincerete (Una paushysa) Uno di questi giorni resterograve a pranzo da voi Vostro padre voleva farmi rimanere oggi ma con mio dispiashycere non ho potuto accettare percheacute avevo un altro imshypegno Vi faragrave dispiacere se pranzerograve un giorno con voi

L2 bullbulluinto afiannato (cfr Il uin afianno)

48 49 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Oh anzi staremo piu allegri OTTAVIO Bravissimo Dunque arrivederci mia cara A

questa sera GEMMA A rivederci OTTAVIO Col tempo ve ne convincerete ve ne convinshy

cerete (Bisogna aver pazienza e costanza io so il meshystiere) (Via)

GEMMA Ah ah ah (Ridendo) Quanto egrave curioso BETTINA A chelletagrave vo fa ancora lu giuvinotto GEMMA Appena sente parla de spusalizio se ne scappa

Basta Betti mo che simme trasute dinto a lu palazzo lu guardaporta mha cunsignato stu biglietto Dice che nce lha dato Eugenio da stammatina e non ha avuto tiempo de me lu da primma Vedimmo che dice (apre il biglietto) Attiente Betti Avesse da veni papagrave

BETTINA Nun avite appaura leggite (Va a guardare vershyso luscio a destra)

GEMMA (legge) laquoCara Gemma oggi presenterograve a tuo pashydre la mia famiglia e se la sorte ci saragrave favorevole se riusciragrave la finzione saremo felici e per sempre Per ora non ti dico altro a voce ti dirograve il resto Ama sempre il tuo Eugenioraquo E che vo dicere chesto Che sarragrave sta finzione

BETTINA E che ne saccio signuri Chello che ve pozzo dicere sulamente stateve attiente percheacute a li vote na figliola quanno meno se crede egrave ngannata

GEMMA Tu che dice Betti Chillo Eugenio va pazzo pe me

BETTINA E chillassassino de maritemo pure lu pazzo fashyceva e po quanno me spusaie

GEMMA Comme Betti tu si mmaretata BETTINA Sissignore signuri da ottanne Me spusaie nu

giovene de notaro nu certo Felice Sciosciammocca e doppo duie anne de matrimonio nce spartetteme

GEMMA E peccheacute ve spartisteve BETTINA Peccheacute chillu birbante se mettette a fa lammoshy

re cu na sarta e pe chella femmena steva facenno i la casa sotte ncoppa lo lappuraie e le facette prime nu paliatone e po me ne iette Me credeva che stu mio sishygnore doppo quacche tiempo se fosse ricurdato de me Ma niente So seie anne che sta cu chella tale e io comme fosse morta adderittura

GEMMA Povera Bettina

MISERIA E NOBILTAgrave

BETTINA A me nun me dispiace pe isso signuri credishyteme ma pe nu guaglione che le rimmanette e che isso nun mha vuluto maie da Ma si me vene ncapo nu iuorno de chiste lu vaco piscanno e mara isso vi Mara isso Maggio da scunta tutto chello che mha fatshyto

Scena quarta

Luigino e dette poi Eugenio indi Gaetano

LUIGINO (dal giardino) Psst Gemma Gemma GEMMA Gue Luigi Mannaggia allarma toia E

comme Te pigliaste nauti 1500 franche da dint a la scrivania

LUIGINO E so finite bellezza mia Nun tengo manco nu sordo

GEMMA Eh E che buo da me mo Chillo papagrave nun te vo vede cchiu

LUIGINO Addo sta papagrave GEMMA Starragrave dinta la cammera soia BETTINA Sissignore sta ccagrave LUIGINO E chiude la porta cu la chiave agge pacienza io

taggio da parla (Bettina chiude luscio a chiave) Gemshyma famme fa pace cu papagrave

GEMMA Egrave impossibile Chillo sta arraggiato I cu ttico de na mala manera

LUIGINO Tu puoi far tutto bellezza mia Vuoi vedere pushyre chi te ne prega (Si avvicina alla porta del giardino e chiama) Marchesi venite

EUGENIO Eccomi qua Gemma mia GEMMA Eugenio E pe do site trasuto LUIGINO Papagrave aveva dato ordine a lu guardaporta de nun

fa passa negrave a me e negrave a isso ma sera scurdato perograve de lu ciardino Lu canciello steva apierto e nce simme mpizzate

3 lu vaco piscanno vado a peseado 4 mara isso maledetto lui

x arraggiao arrabbiato 2 mpittae cacciati dentro

50 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Basta Euge che vo dicere stu biglietto chedegrave sta finzione

EUGENIO Ho fatto tutto Abbasso cegrave la mia famiglia in una carrozza chiusa ed aspetta me per salire

GEMMA La famiglia toia EUGENIO Si egrave na finta famiglia Sono quattro miei amici

che fingeranno di essere miei parenti GEMMA Tu che dice E si papagrave se naddona

EUGENIO Egrave impossibile sono travestiti alla perfezione LUIGtNO E po chillo papagrave egrave nu ciuccio Se crede quashy

lunque cosa GEMMA Ma peccheacute haie fatto chesto EUGENIO Per vederti Gemma mia e parlarti con libertagrave

(Si picchia alla prima porta a destra) GAETANO (di dentro gridando) Neh Chi ha chiusa sta

porta GEMMA Papagrave EUGENIO Zitto Andate via tutti lasciatelo qui solo

lo ritornerograve fra poco LUIGINO lo voglio fa pace cu papagrave si no le dico tutte

cose GEMMA Va buono pe mo vattenne nce penzo io LUIGINO Grazie bellezza mia (Via pel giardino) EUGENIO Mia cara Gemma (Le bacia la mano e via pel

giardino) GEMMA Betti arape la porta e trova tu na scusa (via dal

secondo uscio a sinistra) GAETANO (bussando e gridando) Vicienzo Biase Chi

ha chiusa sta porta BETTINA (apre) Eccellenza scusate laggio chiusa io pecshy

cheacute me credeva che nun nce steva nisciuno GAETANO (in frac e cravatta bianca) Nun nce steva nisciushy

no E io chedegrave era squagliato BETTINA Me credeva che stiveve dinto a lu ciardino GAETANO Gemma addo sta BETTINA Sta dinta la cammera soia eccellenza Mo proshy

prio nce simme retirate GAETANO Sta bona Se sente bona BETTINA Sissignore eccellenza Specialmente stammatina

sta comme a na rusella J de maggio

3 sella bocciolo di rosa

MISERIA E NOBILTAgrave 5 I

GAETANO Benedetta figlia mia benedetta La surpresa lavite vista

BETTINA Qua surpresa GAETANO La porta chiena de camelie e rose BETTINA Ah sissignore eccellenza Nha avuto tanto piashy

cere Chillu viecchio il signor Bebegrave lha purtato stu bello aniello (glielo mostra)

GAETANO Lu ssaccio E essa chha ditto Nha avuto piacere

BETTINA Accussi accussi Vuie po sapite che chella teshyne tanta oggette e difficilmente le fa specie na cosa

GAETANO Se capisce Pe fa specie a chella nce vonno brillante accussi (Fa segno con le mani)

BETTINA lo vaco dinto signo permettete (Via a sinishystra)

GAETANO Lu cumplimento mio po nun se lu pograve maie aspetta Me sto accattanno na casarella ncoppa a lu Vommero Attuorno nce faccio fa nu bello ciardino e ncoppa a lu canciello nce faccio scrivere Villa Gemshyma Stamattina aspettava lu proprietario pe finalizza tutto e nun egrave benuto ancora

Scena quinta

Eugenio Biase e detto poi Vicienzo e Biase indi Pashyscale Eugenio infine Concetta Pupella e Felice

EUGENIO (di dentro gridando) Tu sei una bestia qualunshyque capisci

BIASE (di dentro) lo tengo Ilordine de nun ve fa passa EUGENIO (di dentro) Una volta Ma adesso lordine si

cambieragrave Non mi rompere la testa (Dagrave un urtone a Biase ed entrano insieme in iscena)

GAETANO Che cosegrave Che cosegrave EUGENIO Egregio cavaliere GAETANO Marchesi ma io vaveva pregato EUGENIO Di far venire qui mio padre e i miei zii Ebbeshy

4 inaliua definire

J

52 EDUARDO SCARPETTA

ne essi son venuti e stanno abbasso in carrozza Aspetshytano me per salire

GAETANO Possibile EUGENIO Possibilissimo Sono state tante le mie preshy

ghiere che finalmente li ho persuasi Vi raccomando peshyrograve di riceverli bene Si tratta del principe di Casador della contessa del Pero del marchese Ottavio

GAETANO Uh mamma mia aspettate Bia va chiamshyme a Vicienzo subeto (Gridando)

BIASE Eccome ccagrave (Via correndo pel fondo a sinistra) GAETANO Menumale che me trovo la sciassa I ncuollo

Ma nce vularriene li guante che dicite marchesi EUGENIO E si capisce I miei parenti non danno la mano

se non cegrave il guanto GAETANO Fortunatamente ca tengo nu pare de guante

(Tira fuori un paio di guanti dalla saccoccia e se linshyfila frettolosamente)

EUGENIO Dunque io vado mi raccomando (Via pel fonshydo a destra)

GAETANO Sangue de Bacco Questo egrave un grande onore figlia mia fortunata Savarria da leva stammuina da miezo (Gridando) Vicienzo Biase

VICIENZO Comandate cavaliere eccellenza lo stongo vestenno lu guaglione

GAETANO Che guaglione e guaglione Se ne parla dopshypo Levate sta rrobba da miezo Stanno saglienno principe marchese contessa tutta la famiglia de don Eugenio

VICIENZO Vuie che dicite Stanno saglienno lo ve Ilaveva ditto caspita (Biase porta via una per volta tutte le corbeilles di fiori)

GAETANO Mettiteve li guante Guante ne tenite VICIENZO Addo li pigliammo signo GAETANO E nun mporta Vicie tu va te miette vicino

a la porta accussi dritto comme a na sentinella VICIENZO Nun nce penzate lassate fa a me (Via pel fonshy

do) GAETANO Bia tu miettete ccagrave vicino a la porta e nun te

movere Quanno io te chiammo ricordete cavaliere eccellenza

1 sciassa giacca a larghe falde e corte per i cacciatori eleganti (cfr franco chasse caccia)

MISERIA E NOBILTAgrave 53

BIASE Va bene non dubitate GAETANO Accussf dritto e nun te movere sa BIASE E si me vene nu sternuto GAETANO Nun thanne da veni sternute e si te venene te

li ttiene Zitto li bi ccagrave (Si pone in atto rispettoso) EUGENIO Venite venite papagrave Ecco qui il cavaliere

Pascale viene avanti in parrucca bionda basette guanti chiari cappello a cilindro e bastone Indossa un lungo pastrano scuro e si presenta in iscena con molto sussieshygo guardando a destra e a sinistra attraverso un paio di lenti a manico di tartaruga

GAETANO Rispettabilissimo signor marchese (dandogli la mano) Lonore che lei mi accorda mi fa diventare direi quasi scemo e io mi credo dessere proprio imposhytente vale a dire non mi trovo alla portata di poter deshygnamente contracambiare

PASCALE Psst Basta basta basta GAETANO E chi sta parlanno cchili PASCALE Basta Se io mi trovo se io mi trovo (mostra

a Biase il cappello e il bastone percheacute glieli tolga di mashyno ma il servo non si muove) Se io mi trovo basta basta

GAETANO (lo nun sto aprenno cchili la vocca)

Pascale mostra di nuovo a Biase iI cappello e iI bastone e visto che egli non si muove li butta a terra

GAETANO (ad Eugenio) (Che egrave stato neh Peccheacute ha ietshytato nterra lu cappiello e lu bastone)

EUGENIO (Percheacute nessuno glieli ha tolti di mano) GAETANO (Ah sicuro E chi ncha penzato E chilshy

lanimale che nun se move Aiza llagrave ) BIASE (Vuie avite ditta nun te movere) (Raccattando

il cappello e il bastone) EUGENIO (a Gaetano) (Andate a ricevere mia zia la conmiddot

tessa Spetta a voi) GAETANO (Ah spetta a me Eccomi qua) Con permesso

(Via pel fondo di corsa)

2 Aiza lagrave Suvvia alzati I~

--

55 EDUARDO SCARPETTA54

EUGENIO (sottovoce) Bravo bravo don Pasquale Vi raccomando

PASCALE Nun ve nincarricate lassate fa a me GAETANO Venite venite illustrissima signora contessa

(La conduce per mano Concetta egrave vestita di un abito chiaro elegante con cappello alquanto esagerato e guanshyti Pupella veste anche un abito molto elegante con capshypellino e guanti Segue Concetta a braccetto di Felice che vestiragrave di nero ed avragrave due piccoli baffi) Accomoshydatevi la prego

EUGENIO Cavaliere vi presento la illustrissima signora contessa del Pero mia zia sua figlia Clara contessina del Pero mio padre il marchese Ottavio Favetti e mio zio il principe di Casador

GAETANO Fortunatissimo di aver conosciuta una famiglia tanto illustrata

EUGENIO Il cavaliere Gaetano Semmolone padre di Gemshyma

PASCALE Molto piacere FELICE Fortunato (Tutti seggono) GAETANO (Bia fa veni cinche gelati ma ma proprio) BIASE (Subito cavaliere eccellenza) (via) PASCALE Dunque voi siete il padre della ragazza che

mio figlio dice di amare tanto GAETANO Sicuro per servirla E anche mia figlia posso

assicurarla gli porta un amore inqualificabile ci tiene proprio una gran passione

FELICE Questa per esempio per me egrave una novitagrave Quando mai le ballerine hanno tenuto una passione (Sdraiandosi sul divano a molle vi affonda)

PASCALE (Statte fermo) FELICE (Ma che Egrave vacante da dinto) PASCALE (Chelle so li molle) GAETANO Ma ecco signor principe Egrave vero che le balleshy

rine sono stravaganti e non tengono affezione per nesshysuno ma mia figlia egrave unaltra cosa Quando la conosceshyrete vedrete che direte sapete avete una bella cosa lo appunto pensando che mia figlia era una balleshyrina mettevo quasi limponibile J sempre da parte di

J mettevo quasi limponibile ci facevo sopra molti dubbi ma nel discorso srrampalaro di Gaerano la semantica non ha piu alcun senso (insufficienza per laquosufficienza~ lustra per laquoillustre ~)

MISERIA E NOBILTAgrave

lor signori illustrissimi e con poca propenzione anzi con molta insufficienza io subivo questo amore ma dal momento che mi veggo assediato circuito da una famishyglia tanto lustra non posso che prendere mia figlia e buttarla in mezzo a voi Amatela e compatitela e a me suo padre poi credetemi per sempre vostro umiligravesshysimo parente Gaetano Semmolone

FELICE Napoli IL (dice la data del giorno della recita) PASCALE (Ha chiusa a lettera) Signore io era molto

contrario a questo matrimonio ma vedendo che mio figlio piangeva la mattina il giorno la sera la notshyte

FELICE (Chisto chiagneva sempe) PASCALE Dissi fra me e me questo ragazzo ne piglieragrave

certo una malattia contentiamolo e non ne parliamo pid Daltronde egli tiene seicentomila lire di rendita e puograve sposarsi una giovane di suo piacere

GAETANO Seicentomila lire di rendita PASCALE Oh E che cosa sono FELICE (Ma chi lha viste maie) PASCALE Mio fratello il principe di Casador ha giagrave fatto

il testamento tutto in suo favore FELICE Giagrave i miei milioni sono suoi CONCETTA Scusate cegrave mia figlia che egrave pure vostra nishy

pote FELICE E mi dite sempre questo contessa lo la roba mia

la voglio dare a chi mi pare e piace La contessina tiene il vostro Il vostro che ne fate Avete tanta roba

EUGENIO Va bene di questo potrete poi parlare a casa Qui non mi pare il momento

PASCALE Dunque dicevamo vedendo che Eugenio si era ridotto mezzo per causa di questa signorina Gemma ci riunimmo tutti i parenti e si decise di contentarlo Solo mia sorella la contessa qui presente era un poco duretta un poco duretta

FELICE (Era Molti anni fa Ma ma egrave molla mo) PASCALE Ma poi ha finito col cedere anche lei GAETANO Bravissimo CONCETTA lo se era duretta aveva mille canne di rashy

gione FELICE (Quanto so belle sti mille canne de chesta)

4 mille canne mille volte

56 57 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA Che ci passava per sopra mio fratello il marshychese Ottavio e laltro mio fratello il principe di Casshysarola

FELICE Casador contessa Casador CONCETTA Oh sicuro Casador ho sbagliato FELICE La contessa sbaglia sempre i cognomi Ah queshy

sta contessa questa contessa (nce scumbina a nuie) CONCETTA Erano padroni di fare ciograve che volevano ma

io la contessa del Piede FELICE Del Pero contessa del Pero CONCETTA Scusate principe del Pero lo dicono i lazzari

Noialtri nobili diciamo del Piede FELICE (Nun nce fa avuta lu stummaco) GAETANO Perdonate principe me pare che ave ragione

la contessa Lu Pero chi lo dice Proprio chilie de mieshyzo a la via

FELICE (Siente a chillauto pede de vruoccolo da llagrave) CONCETTA Dunque io la Contessa del Piede apparenshy

tare con una ballerina Questo solamente mi faceva stashyre in attitudine di sospensione ma poi sentendo che la ragazza aveva buoni principi e fini ho detto laquoEbbene sia fatta la volontagrave vostra raquo

GAETANO Ed io ve ne ringrazio con la faccia per terra BIASE (recando un vassoio con cinque gelati) Ecco sermiddot

vito cavaliere eccellenza GAETANO Ah bravo qua a me Prego signori di acshy

cettare un gelato PASCALE Oh ma percheacute questo disturbo FELICE Sa noi mangiamo sempre gelati GAETANO Ma che disturbo Egrave dovere nientaltro che doshy

vere

Pasquale Felice Concetta e Pupella sorbiscono i gelati con grande aviditagrave

FELICE (Nun pigliavo gelate da seie anne) PASCALE Ma vostra figlia questa Gemma quando ce la

farete vedere GAETANO Subito (Chiama) Biase BIASE Cavaliere eccellenza

lauari cosi venivano designati gli uomini dellinfima plebe (cfr sp laxa o) pere egrave la forma volgarizzata di pede 6 pede de vruoccolo cesto di broccoli con il significato di ~ balordo bull sciocco raquo

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Andate a chiamare mia figlia Gemma BIASE Subito cavaliere eccellenza (Esce dalla seconda

porta a sinistra) GAETANO Vedrete Un angioletto un tipo di virtu e

di candore FELICE E poi balla divinamente Poche volte lho vista

e posso dirvi che balla molto meglio di quante ballerine ho veduto a Parigi

GAETANO Ah principe siete stato anche a Parigi FELICE Se sono stato a Parigi Ma io conosco piu Pa

rigi che Napoli Fratello quante volte siamo stati in Francia

PASCALE Vb BIASE Ecco ccagrave la signorina GAETANO (va ad incontrarla) Vieni figlia mia (la prende

per mano) Figlia mia fortunata Nobile figlia Bacia la mano al tuo secondo padre e ai tuoi nobili parenti

Scena sesta

Biase Gemma e detti

GEMMA Obbedisco (bacia la mano a Pascale Concetta e Felice)

PASCALE Bravo Bella ragazza Siedi (Gemma siede vishycino ad Eugenio)

FELICE (Chesta overo egrave bona) CONCETTA (la guarda attraverso le lenti) Egrave veramente una

graziosa franciulla FELICE Ah (Grida per non far sentire lo sproposito di

Concetta) Saragrave una coppia proprio invidiabile GAETANO I parenti del tuo caro Eugenio acconsentono

con piacere al matrimonio Mo sei contenta GEMMA E vi pare Contentissima FELICE Abbiamo fatto tutto ciograve che volevate e siamo veshy

ramente lieti di avervi data quella felicitagrave da voi tanto desiderata

PUPELLA Dopo il matrimonio di mio cugino dovete penshysare di maritare anche a me percheacute se no parlo e scummiddot bino tutto

L

58 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO Comme scumbina FELICE Si egrave un intercalare che tiene Quando non puograve

avere una cosa dice laquoBadate che io scumbino tuttoraquo GAETANO (ride) Ah ah Ho capito PASCALE La biricchina la biricchina FELICE La biricchina la biricchina (Allarma de mammiddot

meta) GAETANO Va bene contessina si penseragrave anche per lei

A proposito marchesi voi giorni fa mi diceste che la principessa di Case-e-ova voglio dire Casador moglie di vostro zio qui presente era ammalata Adesso coshyme sta

EUGENIO Ah male molto male FELICE Malattia inguaribile caro mio si tratta di petto PASCALE Poveretta Non capisce niente piti si egrave ridotta

cosi FELICE Ieri sera sono arrivati quattro medici da Londra

e due dallAmerica e dopo di averla osservata dissero laquoCaro principe non ci pensare piti a tua moglie essa non tiene piti neacute polmone neacute fegato Tiene si un poco di fegato ma egrave poco egrave troppo poco raquo

GAETANO Nun avasta 2 manco pe nu fritto FELICE Disserolaquo Se la milza si mantiene ancora fresca

potragrave vivere unaltra settimana ma egrave difficile percheacute la milza sta giagrave per putrefarsiraquo

EUGENIO Poverina Fa proprio compassione (Non cashypisco percheacute dire tante bestialitagrave)

GAETANO Mi piace perograve il carattere del principe (Tiene la moglie quasi moribonda e non se ne incarica)

FELICE Ah io sto sempre cosi Sempre di buon umoshyre E poi si deve morire una volta Che si deve fare Pazienza Ne sposeremo unaltra

GAETANO (ridendo) Ah ah che bel carattere

Glinvitati hanno intanto finito di sorbire i gelati e Biashyse dopo di aver rimesso i piattini nel vassoio esce dal fondo a sinistra

I Casemiddotemiddotova cacio-e-uova 2 avasla basta

(C-L U VUUIl U U~A1Uh 111 tlJjtJtj tumiddot~uuv

1-AISERIA E NOBILTAgrave 59

Scena settima

Viciemo e detti poi Giaccbino indi Luigino

VICIENZO Cavaliere eccellenza cegrave in sala una persona che desidera agravei par1arvi

GAETANO E chi egrave VICIENZO Dice che si chiama don Giacchino Castiello PASCALE (Don Giacchino Castiello) FELICE (con terrore) (O patrone e casa) GAETANO Ah ho capito Questo egrave il proprietario di quel

casino al Vomero che io forse acquisterograve Ma adesso non mi sembra il momento Basta fallo entrare

VICIENZO Subito (Dal fondo) Favorite signore

Pasquale Felice Concetta e Pupella si aggrappano e reshystano a testa bassa per non farsi riconoscere Gaetano si egrave alzato per andare incontro a Gioacchino Vicienzo esce

GIACCHINO Grazie Carissimo don Gaetano GAETANO Don Giacchi io vaspettava da stammatina

Site venuto iusto mo GIACCHINO Che volete Ho avuto tanto da fare GAETANO Ma mo egrave impossibile de parla Tengo qua una

famiglia nobigravelissima si tratta della fortuna di mia figlia capite

GIACCHINO Oh io non voglio incomodarvi tornerograve stashysera

GAETANO Me faciarrisseve nu gruosso piacere scusate GIACCHINO Ma niente affatto per caritagrave (Avvicinandosi

a Pasquale Felice Concetta e Pupella senza riconoscershyli) Signori scusate se vi ho disturbato ma io non p0shyteva supporre che don Gaetano era occupato con voi Fate pure il vostro comodo (Ma che se stanno piglianno a capuzzate l) Don Gaeta stateve bene nce vedimmo stasera

I capuvIe testate L_shy

-------

60 61 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO A rivederci (Giacchino esce) Signori faccio le mie scuse

FELICE Ma che scuse e scuse Quando si parla con noi non si dagrave retta a nessuno

PASCALE Noi non siamo abituati ad essere trattati cosi GAETANO Perdonatemi non lo farograve piu egrave stata la prima

ed ultima volta (Gue se so pigliate collera Ah pershyciograve se pigliavene a capuzzate) Vi chiedo mille scuse

PASCALE Va bene non se ne parli piu FELICE Ma se ritorna quelluomo non lo fate piu entrashy

re mandatelo via PASCALE Si si non lo fate entrare piu GAETANO Va bene vi servirograve EUGENIO Dunque pare che si sia tutto conchiuso per il

matrimonio GAETANO Tutto non ci egrave altra difficoltagrave non egrave vero PASCALE Ma nessunaltra nessunaltra FELICE Siamo tutti contenti GAETANO Bravissimo Adesso vorrei dirvi una cosa ma

non so come la prendete mi metto paura di offendershyvi

PASCALE Ma che cosa GAETANO Ecco qua Siccome oggi egrave stata la nascita di

mia figlia io aveva ordinato al cuoco un piccolo pranmiddot zetto ed ora vorrei sapere se Voi certo ve pigliate colmiddot lera

FELICE Ma parlate PASCALE Di che si tratta GAETANO LO dico o non lo dico PASCALE Ditelo GAETANO Ma ve pigliate collera FELICE No parlate per Bacco GAETANO Siamo a tavola io e Gemma solamente non ci

sta nessuno estraneo Potreacutei avere lalto onore di farvi pranzare con noi

FELICE Oh GAETANO (Aggio fatto lu guaio) FELICE Aveva ragione che non lo voleva dire PASCALE Noi non siamo abituati Contessa che ne dishy

te CONCETTA Fate voi marchese PASCALE Che ne dite principe FELICE Per me accetterei

MISERIA E NOBILTAgrave

PASCALE Allora accettiamo GAETANO Bravissimo E io ve ne sarograve grato fino alla morshy

te FELICE Ma vi fa molto piacere che mangiamo qui GAETANO Moltissimo FELICE Allora per farvi contento resteremo anche doshy

mani GAETANO Domani dopo domani quanto volete voi FELICE Pure una settimana GAETANO Ma pure un mese FELICE Anche due mesi GAETANO Anche sei mesi FELICE Un anno GAETANO Due anni FELICE (E staie frisco) E noi vi terremo contento GAETANO Bravissimo Intanto permettetemi che vado a

dare gli ordini necessari e a sollecitare il tutto Gemma porta nella tua stanza la signora contessa e la contessina e falle togliere i cappelli tutto quello che vogliono Questa egrave casa vostra Il principe e il marchese possono girare un poco per la villetta Qualunque cosa desideshyrate bussate il campanello e sarete serviti lo tornerograve subito da voi

PASCALE Fate pure FELICE Senza cerimonie GAETANO Grazie tanto Dunque resterete a mangiare con

me due anni FELICE Ma si ma si GAETANO Oh che onore Oh che grande onore E

chi se laspettava mai tanta fortuna Tenere in casa mia quattro signoroni come voi lo nun nce capo dinta li panne pe la cuntentezza Vuie nun vavite a movere cchiu da ccagrave e per stare piu sicuro mo vaco da nu fershyraro faccio fa na catena e vattacco a tutte quatte

FELICE (E nuie accussi iammo a feni che te cride) GAETANO Che piacere Che grande consolazione Che

bella cosa che bella cosa Addo me steva astipato queshysto grande onore (Via pel fondo a sinistra)

EUGENIO Bravi Bravi Seguitate sempre cosi FELICE Basta che se magna Nun ve nincarricate de lu

riesto

2 un ce capo non ci sto 3 ferraro fabbro ferraio

--

63 62 EDUARDO SCARPETTA

EUGENIO Don Feli ma badate di non dire tante bestiashylitagrave Il fegato il polmone la milza Che ncentrava tutto questo

FELICE Che volete da me Riguardo alla malattia io non aveva che dicere

LUIGINO (dal giardino) Neh signori miei Che vedo Pupella La madre

PUPELLA Don Luigino E comme state ccagrave LUIGINO Come lo sono il padrone di casa bellezza

IInla

PUPELLA Ah benissimo LUIGINO E siete voi che avete fatta la finzione Oh che

piacere Allora putimmo sta sempe vicino bellezza mia (Labbraccia)

PASCALE Amico lo so lu patre sapete LUIGINO Ah voi siete il padre Benissimo lo so veshy

nuto in casa vostra stammatina e non vho trovato Sappiate che io amo vostra figlia e me la voglio sposare

PASCALE Va bene Ma mo nun putimmo penza a cheshysto

GEMMA E se capisce Dimane se ne parla Pe mo Luishygi vattenne

LUIGINO Me ne vaco E quanno faccio pace cu papagrave GEMMA Sa che buo fa Mo che nce iammo a mettere a

tavola tu te presiente cu na barzelletta e vide che fershynesce tutte cose

FELICE Signori miei lasciatece mettere primma a ttashyvola

LUIGINO Va bene cosi farograve bellezza mia Pupe statte bona a ccagrave a nauto ppoco nce vedimmo Amami sa amami sa

PASCALE Amami sa Embegrave io vi ho pregato che sono il padre Scusate diteme na cosa voi chi siete

LUIGINO lo sono un giovine ricchissimo posso fare la forshytuna di vostra figlia (prende Pasquale a braccetto e discorrendo insieme vanno via per la porta che conduce in giardino)

FELICE (avvicinandosi a Pasquale mentre questi va via) Pasca cumbina Tu staie a li piede de Pilato

EUGENIO Cara Gemma non puoi immaginarti come sono contento

4 a naula ppoco tra poco cumbina (sollinteso) il mauimonio

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA E io pure ma nun saccio comme maggio mantemiddot nuta bull la risa

FELICE Stammece attiento perograve peccheacute si papagrave se nadmiddot dona nuie lavimmo na cauciata

GEMMA Ma che cauciata Nun avite appaura nce stongo io charreparo a tutto Signo venite cu me iammo dinto (a Concetta e Pupella Escono tutte e tre dalla pormiddot ta a sinistra)

CONCETTA Andiamo pure Pe me nun se ne pograve adduna peccheacuteio la cuntessa la faccio bona assaie (uscendo domiddot po Gemma e Pupella)

FELICE Me ne so accorto Ha ditto chelli quatte ciucshyciarrie 9 lu pede la cassarola

EUGENIO E voi no Lu fegato lu pulmone la milza FELICE lo ve laggio ditto Riguardo alla malatia io nun

sapeva che aveva a dicere EUGENIO Ma stateve attiento don Feli FELICE Nun dubitate Ma quanno se mangia EUGENIO Da qui a momenti FELICE Capite tengo nu poco dappetito EUGENIO Nce pare da la faccia (Via dietro alle donne) FELICE E pure che bella cosa egrave fa lu nobele Rispettashy

to ossequiato da tutti cerimonie complimenti Egrave unaltra cosa egrave la vera vita Neh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili Tutti signori tutti ricchi Pezziente nun nce navarriene da sta Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte Nce ha da sta la miseria e la ricchezza se capisce Ma sangue de Bacshyco Chillo cancaro de perllcchiere mha cumbinato alla perfezione (mirandosi allo specchio) Pare proprio nu principe Nun pozzo ridere che se ne cade Ili mustacshycio Eh chi sa che la sorte nun me farragrave diventa quacmiddot che cosa veramente A la fine so giovene Che nce vo a beni nu colpo de furtuna Niente Allora iarshylia truvanno IO a muglierema e le diciarria laquoGuarda tu mi hai trattato in quel modo tu non ti sei piu curata di me ed oggi sono un signore Vuoi far pace Ebbene mettiti il cappello percheacute non puoi venire con me senza

6 mantenuta trattenuta 7 cduciata rabbuffo rimprovero aspro lell bull gragnuoia di calci~) 8 la faccio bona assaie la faccio molto bene 9 ciucciaI errori madornali IO iarria truvanno andtei a cercare L

65 64 EDUARDO SCARPETTA

cappello Che bella soddisfazione Eh Che bella vendetta raquo Che bella paliata me facette quanno me truvaie ncoppa addo Luisella la sarta Quatte permiddot zune nun me putevano leva da sotto a essa Basta Mo va a trova addo sta Pensiamo adesso che sono un principe e come principe posso fare quello che voshyglio io Che potrei desiderare Ah un bicchiere di vermouth tanto per stuzzicare lappetito (Suona un tocco al campanello chegrave sul tavolino)

Scena ottava

Bettina e detto poi Peppeniello indi Vicienzo

BETTINA Comandate eccellenza FELICE (atterrito) (Muglierema Eh mo laggio lu bicshy

chiere de vermouth) (si volta dallaltra parte) BETTINA Eccellenza pertanto sono venuta io percheacute ho

inteso un tocco e con un tocco vengo sempre io FELICE (E a me nu tocco l megrave benuto) BETTINA Dunque che comandate FELICE (E io si parlo chesta me cunosce) BETTINA (con precauzione e quasi ridendo gli parla alle

spalJe) lo saccio tutte cose io stongo da la parte de la signorina Chesta egrave stata na finzione che avite fatta tutshyte quante

FELICE (Allora sape tutte cose Sape che io so lu mashyrito ) Bettina mia mugliera mia

BETTINA Che Feliciello Ah piezzo de nfame Asshysassino Si tu

FELICE Ma lu ssaie o nun lu ssaie BETTINA A chesto si arreddutto aghi facenno mbroshy

glie Galiota 1 Birbante Ah me si capitato naushyta vota sotto

FELICE Betti pe caritagrave BETTINA Scellarato nfame Ommo senza core Seshy

ie anne luntano da la mugliera senza ncaricarse cchiu

I tocco equivoca sul precedente senso di tocco qui sta per laquocolpo al cuoshyreraquo Galiota Galeotto

~

MISERIA E NOBILTAgrave

si sta femmena era viva deg morta Seie anne senza farshyme vede na vota chella povera criatura Addograve sta Pepshypeniello Addo sta figliemo Parla assassino

FELICE Sissignore io te dico tutto ma nun allucca BETTINA Tu haie ragione che io nuo pozzo fa chiasso

peccheacute si no faciarria nu male a la signorina nun pozshyzo parla nun pozzo dicere chi si Ma perograve gue tu lu vide stu curtelluccio (tira fuori un coltello a serrashymanico)

FELICE Bettina Posate il cortelluccio BETTINA Dinto a la panza te lu chiavo si nuo me dice

figliemo addo sta (Si guarda intorno con precauzione) FELICE (E chesta egrave capace de me lu da dinto a la panshy

za Ma ha ditto che nun pograve parla nun pograve dicere chi songo Ah aspetta ca mo tacconcio io)

BETTINA Dunque FELICE lo non so voi chi siete e che cosa dite lo sono

il principe di Casador (Eh allucca mo ) BETTINA Ah si lu principe de li cassarole FELICE (No so lu princepe de li caccavelle) BETTINA E che me ne mporta a me Figliemo addo

sta (minacciando Felice col coltello) FELICE Indietro vaiassa O chiamo un servo e ve ne

faccio cacciare (Suona tre tocchi) PEPPENIELLO (si presenta un servitore in livrea corta)

Comandate eccellenza FELICE (Peppeniello ) BETTINA Chi egrave stu guaglione FELICE (avvicinandosi a lei) Zitto Egrave Peppeniello Egrave noshy

stro figlio BETTINA Figliemo (Dagrave un grido e corre ad abbracciare

il ragazzo) Ah Peppeniello mio quanto te si fatto belshylo Damme nu vaso (Lo bacia)

PEPPENIELLO E buie chi site BETTINA Songo magravemmeta la vera mamma toia VICIENZO (entrando) Neh chegrave stato Chedegrave BETTINA Vicienzo mio chisto megrave figlio Erano seie anshy

ne che nun lu vedeva (Al ragazzo) Ma parla Comshyme te truove dint a sta casa

PEPPENJELLO Vicienlo megrave patre a me (Felice stupeshyfatto sorpreso salta su una poltrona)

3 vaiassa donna volgare servaccia

4

EDUARDO SCARPETTA66

BETTINA Viene Vieneme conta tutte cose figlio mio (Via col ragazzo dal primo uscio a sinistra)

VICIENZO Principe scusate Chiliu guaglione megrave figlio FELICE (si butta giu dalla poltrona e si precipita addosso

a Vicienzo) Figlio (Cala la tela)

Atto terzo

La medesima scena del secondo atto Lampadario e canshydelabri accesi Egrave sera

Scena prima

Di dentro voci Vicienzo e Biase poi Gaetano indi Luishygino di dentro

VOCI (di dentro) Evviva lallegria VOCI (come sopra) Evviva (Battute di mani e tintinnio

di bicchieri) VICIENZO (entra un po brillo dalondo a destra con Biase

che lo segue recando due lampioncini alla veneziana acshycesi) lamme Bia iamme cu sti 1ampiuncielle

BIASE Don Vicie nun ghiate de pressa che io nun me fido cchiu I da stammatina

VICIENZO Ma te chiavo nu paccaro Nun se fide cchiu Camme si avesse fatta sta gran fatica Haie magnato e vevuto camme a nu puorco

BIASE Don Vicie maggio fatto doie butteglie de 1uneshyla

VICIENZO Mo te la faccio vede io la 1unella dint a 1u puzzo Va llagrave va miette li 1ampiuncielle dint a 1u ciarshydina Nnaie da mettere cchiu

BIASE Nonsignore su10 sti duie VICIENZO E va li mmiette fagrave mpressa peccheacute chilie ma

escene e 1u patrone le va fa piglia 1u ccafegrave mmiezo a 1u ciardino

BIASE Va bene simme leste Don Vicie io 1u ccafegrave 1u baglio amaro (via barcollando per la porta che conduce in giardino)

I nun me fido echi non ce la fo piU 2 paecao schiaffo 3 lunella vino ricavato dal laquoluncllo una sorta di uva bianca

-

69 EDUARDO SCARPETTA 68

VICIENZO Mannaggia Ilarma de mammeta Chillo vi comme segrave cumbinato

GAETANO (entrando) Gue Vicie lu ciardino egrave pronto VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza GAETANO Bravo La guantiera cu li tazze miettela

ncoppa a lu tavolino che sta vicino a lu trillace 5

VICIENZO Sissignore GAETANO Vicie aggio fatta na bella figura Quanno hanshy

no visto lu servizio dargiento dorato so rimaste cu li bocche aperte E po comme hanno magnato Dimiddot cene che li nobele magnene poco Nun egrave overo so tutte chiacchiere Chille magnene cchiu de nuie Nce sta specialmente lu marchese Favetti mamma mia e che sha magnato chillo E la contessa del Piede Che bella lopa neh lo giagrave naggio avuto piacere Nun te puo immaginagrave comme sto allegro stasera

VICIENZO Pe millanne cavaliere eccellenza pe millanne GAETANO Grazie Aggio fatto pace pure cu figliemo Luimiddot

gino Chillo egrave benuto pe tramente steveme a tavola che aveva fa

VICIENZO Se capisce E po sempe figlio vegrave GAETANO Egrave giuvinotto vo fa lu scicco se vede senza nu

soldo e marrobba Ma mo ha giurato che nun lu fa cchiu mha vasato la mano doie vote Intanto mo stono go cu nu penziero A tavola segrave assettato vicino a la cuntessina e nun hanno fatto auto che parla zitto zitto tutte e duie lo ncuorpo a me diceva laquoMo vide che se naddona la cuntessa e ccagrave nce ntussecammo la serataraquo Ma furtunatamente neacute la cuntessa neacute lu princepe e neacute lu marchese se ne so addunate

VICIENZO Menu male GAETANO Voglio vede comme fa lu ciardino illuminato VICIENZO lo vaco a pigliala guantiera cu li tazze (via pel

fondo Gaetano via pel giardino) VOCI (di dentro) Brindisi Brindisi Vogliamo un brinshy

di SI

LUIGINO (di dentro gridando) Bevo e fo brindisi Di tutto cuore

4 guantiera vassoio trillace traliccio tralice un tipo di mobile 6 lopa lupa fame insaziabile 7 lu scicco lo chic lelegantone 8 marrobba mi ruba 9 ntussecammo avveleniamo

~

MISERIA E NOBILTAgrave

AllIllustrissimo Signor Amore

VOCI (come sopra) Bravo Bravo Molto bene (Tintinshynio di bicchieri)

Scena seconda

Bettina poi Felice

BETTINA Povero Peppeniello So tre ore che sta durmenshyno ncoppa a lu lettino mio Quanta cose mha cuntashyto Lu faceva sta senza cammisa chellassassina Peshyrograve muntagne e muntagne nun se cunfrontene maie e pograve essere che vene nu iuorno che nce ncuntrammo naushyta vota e putimmo fa li cunte nuoste

FELICE (comparisce in fondo alla scena mezzo brillo Betshytina lo vede e fa per andar via) Un momento signoshyra Lasciatemi prima parlare sentite prima la ragione e poi fate quello che vi pare e piace

BETTINA lo nun pozzo sentere niente peccheacute vaco de pressa

FELICE lo non debbo dire che poche parole e voi le doshyvete sentire percheacute io le voglio dire Ricordatevi che sono vostro marito

BETTINA Marito (Ridendo) Tu marito FELICE Non ridete signora e sentitemi BETTINA Ma iusto mo vuo parla Parlammo dimane

quanno haie pariato lu sciampagna FELICE lo non ho bevuto e non ho mangiato BETTINA E nce pare FELICE Non ho fatto altro che piangere tutto il tempo

della tavola Ah odoratemi il fiato BETTINA Levete da lloco FELICE Tutto quello che vi dissero cioegrave che io sciupavo

tutto con Luisella la sarta non era vero Calunnie cashylunnie Ero stato due o tre volte in casa sua si egrave vero questo non lo nego ma sarebbe tutto finito se voi non

1 muntagne e muntagne proverbio popolare solo le montagne non si incontrano mairaquo (dr anche S Di Giacomo O mese mariano se 111 nota 17 in Questa stessa antologia) 2 pariato digerito

71 EDUARDO SCARPETTA70

aveste fatta quella scenata Quando voi avanti alle sue discepole mi faceste quel mazziatone fu tale lo scorno e la mortificazione che giurai di non vedervi mai piu Doshypo sei mesi di silenzio mi mandaste a chiedere nostro figlio cioegrave nostro vostro (Chillo ha ditta laquoVidenshyzo megrave patre a me lo saccio sti fatte raquo) lo ve lo neshygai Ma sapete percheacute ve lo negai Percheacute dissi laquoSoshylamente cosi Bettina verragrave da me per far paceraquo Questo Bettina non lo fece E allora currivato ritornai da Luisella Il resto lo sapete

BETTINA Che bella discolpa E chella povera criatura senza cammisa Ma camme nu padre che fa sta lu figlio senza cammisa

FELICE E che direste se neanche il padre teneva la cammisa

BETTINA Bella cosa FELICE Adesso spiegatemi o signora come va che Vicienshy

zo il servo di questa casa egrave il padre di mio figlio Parlate

BETTINA Peccheacute chillo povero guaglione se moreva de famma e lu cumpare Michele lha mannato a servi dint a sta casa Lu patrone trattannese de nu piccerillo nun se lavarria certo pigliato ma Vicienzo essenno amico de Michele e avennone cumpassione lha presenshytato ccagrave camme a figlio e ha ditta nfaccia a Peppeniello laquoChiunche taddimmanne di ca te so patreraquo

FELICE Possibile BETTINA Possibile (Esce Vicienzo col vassoio e le tazze

e si ferma sotto la porta in fondo) FELICE Allora Bettina mia se egrave cosi se mhai detto la

veritagrave

Scena terza

Vicienzo e detti poi Gaetano e Vicienzo

VICIENZO (sorpreso dalle parole udite) Principe permetshytete aggio da porta la guantiera cu li tazze fare a lu ciardino

3 eurrivalo indispettito

~

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Steva facenno lu marrone ) Fate pure (siede sulshyla poltrona)

BETTINA Vicie agge pacienza Siccome lillustrissimo signor principe qui presente se crede che Peppeniello egrave veramente figlio a te dille tu la veritagrave Peccheacute chillu guaglione te chiamma patre

FELICE Si vorrei sapere percheacute quel bimbo vi chiama pashydre

VICIENZO Ecco qua illustrissimo Ma pe ccaritagrave nun dicite niente a don Gaetano Chillu guaglione steva mmiezo a na strada abbandunato da tutte quante e pe lu fa sta dinta sta casa a servi io lu presentaie a lu patrone camme a figlio mio e vassicuro illustrissimo che le voglio bene proprio camme a nu figlio peccheacute se lu mmereta peccheacute egrave na povera criatura E si potesse sape chi egrave lu padre le vularria dicere laquoPiezzo de nfashyme galiota cu qua core haie pututo abbanduna na poshyvera criatura Si nu puorco Si na carogna raquo E si me rispunnesse a pparola mia principe passarria lu guaio Vi che nfame assassino Ppuh pe la faccia soia

FELICE (Pe la faccia de mammeta ) Me laggio vuluto sentere io sti quatte maleparole

VICIENZO Ma peccheacute Betti Lu principe se credeva che mire mugliera

BETTINA Giagrave perfettamente VICIENZO Nonzignore illustrissimo io nun le songo nienshy

te Bettina egrave na bona figliola onesta e faticatora Pershymettete (Fa per andar via) Lu patre de chillo guaglione egrave nu nfame (via pel giardino)

FELICE (lo abbusco da chillo ) Bettina mia perdona me lo ti giuro che da oggi in poi vularraggio bene sulo a te Nun te faccio piglia cchiti collera

BETTINA Va bene starrammo a vede FELICE E Peppeniello addo sta Me lu voglio abbrac

cia e bacia BETTINA Mo nun pograve essere peccheacute chillo sta durmenno

te vede accusta vicino a lu lietto cu stu mustaccio e pograve essere che se sceta e lu faie mettere appaura

FELICE No io nun lu faccio sceta lu vaso chianu chiana

Io marTone sproposito 2 se seela si sveglia

73 EDUARDO SCARPETTA72

lo lu voglio vede a chillu povero criaturo (quasi pianshygendo)

BETTINA Nun chiagnere ca si brutto quanno chiagne E ghiamme ma zitto zitto

FELICE (infilando il braccio di Bettina) lo ti ho voluto sempre bene~

BETTINA E segrave visto FELICE SO state la gente che hanno posto mpuzature

ma io aggio penzato sempe a te (Arrivano al primo uscio a sinistra) E ma avimmo fatto pace

BETTINA Gnorsi avimmo fatto pace FELICE E ghiammo ia (Vanno via) GAETANO (entrando con VicienlO dal giardino) Ma pozzo

maie credere che lu princepe se nnammurava de Betshytina

VICIENZO Nce avite da credere eccellenza peccheacute io ne songo cchiti che certo Ma che so benuto cu la guantiera e li tazze laggio truvate tutte e duie a stu pizzo ccagrave Lu princepe steva cu li mmane accussi vicino a Bettina e le diceva laquoBettina mia se egrave cos1 se mi hai detto la veritagrave raquo

GAETANO E che era sta veritagrave VICIENZO E che ne saccio Ma io sospetto na cosa lu

princepe se credeva che io lera marito e Bettina forse le steva dicenno ca no

GAETANO Ah sicuro E ma addo so ghiute VICIENZO E chi ne sape niente eccellenza GAETANO Basta nun te nincarrica se lu vede essa

Chillo egrave nzurato e Bettina se pograve pure ncuita cu la prinshycepessa

VICIENZO E se capisce cavaliere eccellenza E io perciograve ve laggio ditta E pure o princepe se pograve ncuita cu lu marito de Bettina

GAETANO Camme Bettina egrave mmaretata VICIENZO Sissignore Ah vuie nun sapite niente GAETANO No VICIENZO Giagrave Bettina egrave mmaretata ma sta spartuta da

lu marito Ma chesto nun bo dicere niente peccheacute da nu mumento a nauto appuranno lu fatto de lu prinshycepe

3 hanno posto mpuzature hanno creato discordie seminato zizzanid 4 pizzo punto

-

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Se capisce VICIENZO Tanto cchiti che Bettina tene pure nu figlio GAETANO Nu figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e sapite chi egrave Egrave chillo

guaglione che vaggio presentato io Peppeniello GAETANO Peppeniello E camme Peppeniello nun egrave

figlio a te VICIENZO Sissignore egrave figlio a me ma lu padre egrave lu mashy

rito de Bettina GAETANO E io ma perdo la capa Tu a Bettina che le si VICIENZO Ma nun le songo niente eccellenza ma pe lu

passato nce aggio fatto lammore GAETANO Ah va buono aggio capito VICIENZO Ma ve raccumanno cavaliere eccellenza Nun

dici te niente GAETANO Te pare Ma che 50 fatto na criatura Sha

da vede perograve de ripara sta cosa Tu intanto va piglie lu ccafegrave e portale fare a lu ciardino

VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza (via nel fondo a destra)

GAETANO Vuie vedite lu diavolo Ma chistauto penzieshyro nce vuleva Ma camme tutto rtzieme lu princepe segrave nnammurato de Bettina Giagrave Chillo cu lu sciamshypagna ncapo ha visto che chella era bona egrave princepe e ha ditta laquoNeh che me ne preme ca so nzurato raquo Ma intanto camme se pograve fa Cu na mugliera morishybonda Ah io pe me nun capisco Come si puograve fashyre Come si puograve fare

Scena quarta

Eugenio Gemma Pascale Concetta Luigino Pupella e detto Indi di nuovo Gaetano

GEMMA Papagrave chavite fatto Nce avite lasciate EUGENIO SenZa di voi capirete noi siamo della gente

morta

so fallo na criatura sono diventato un bambino 6 me ne premeche mimporta

75 EDU ARDO SCARPETTA74

CONCETTA E poi mi pare che non sia un atto legale abbanshydonare i convitti a tavola e non fare piti la comparsa

PASCALE (Conce statte zitta nun parla) Volevamo fashyre un brindisi alla vostra salute ma non vi abbiamo piu visto

GAETANO Sono venuto un momento per vedere se il giare dino era tutto illuminato e se non vi dispiace pigliereshymo lagrave il caffegrave

PASCALE Nel giardino Bellissima idea LUIGINO (a braccetto di Pupella) Se i signori permettono

io vado colla contessina a vedere il giardino illuminato GAETANO Non cegrave bisogno percheacute adesso andiamo tutti

(Mannaggia llarma de mammeta Gue se la vo purta dinta lu ciardino)

PASCALE A proposito mio fratello il principe dovegrave GAETANO lo non lo so anzi credevo che stava con voi PASCALE Ma no ha lasciata la tavola e non segrave piti visto GAETANO (Quanto te vuo iuca che sta dinta la camo

mera de Bettina Mo vaco a bede ) Signori accorshydatemi tre minuti di permesso vado a prendermi un fazshyzoletto

PASCALE Fate pure (Gaetano va via dal primo uscio a sishynistra poi torna)

EUGENIO Gemma mia quanto sono felice GEMMA Povero papagrave se crede tutte cose LUIGINO Pupella mia cuore di questo petto (labbraccia)

Me vuo bene PUPELLA Ma si assai assai CONCETTA E tu Pasqualino non mi dici niente Anishy

ma dellanima PASCALE De mammeta e de pateto Statte zitta EUGENIO Silenzio ecco don Gaetano GAETANO (entrando) Eccomi qua a voi (Aggio truvato lu

princepe che steva vasanno a Peppeniello e diceva laquoFishyglio mio Figlio mio raquo - Neh ma se pograve sape stu guaglione a chi cancaro egrave figlio ) Dunque signori voshygliamo andare

PASCALE Andiamo pure GAETANO Prego contessa (Offre il braccio a Concetta

Tutti si avviano verso il giardino)

l E poi mi pare comparsa solito sproloquio con equivoci semantici (leshygale per laquoleale raquo convitli per laquoconvitati raquo comparsa per laquoapparizione raquo)

~

MISERIA E NOBILTAgrave

Scena quinta

Vicienzo e detti poi Luisella

VICIENZO Cavaliere eccellenza vi egrave fuori la principessa di Casador (Sorpresa generale)

GAETANO La principessa di Casador EUGENIO (Mia zia Possibile) PASCALE (Oh mo che avimmo mangiato nce spetta lu

digestivo ) GAETANO Marchesi vostra zia (A Pascale) Vostra cognashy

ta qua PASCALE Ma io non so EUGENIO Credo che saragrave uno sbaglio (A Vicienzo) Vi ha

detto proprio cosi la principessa di Casador VICIENZO Sissignore eccellenza la principessa di Casashy

dor Ma si vedite come sta malata Nun se fide manshyco de parla lo laggio addimmannato laquoA chi vuliteraquo E essa mha risposto laquoQui stanno i miei parenti qui sta il principe mio marito perciograve annunziatemi raquo

EUGENIO (La principessa Ma egrave impossibile) GAETANO Ma comme Chella nun tene chiti neacute fecato e

neacute pulmone e se ne va cammenanno Qualche cosa di serio ci deve essere Chi sa che vi deve dire Vado subito a riceverla (Via pel fondo con Vicienzo)

PASCALE Marchesi iammo Levatece sti panne da cuolshylo che ccagrave mo assommano llaneme de li paIate

EUGENIO Ma no non temete Deve esserci qualche equishyvoco

LUIGINO lo diciarria fuitevenne pe lu ciardino PASCALE Siente a chisto sie A chestora nce vedeno

fui cumbinate de chesta manera nce piglieno pe mashyriuole e nearrestano

CONCETTA Lu core me lu diceva de nun nce veni PASCALE Ma chillassassino de Felice addo sta Marshy

chesi pensate vuie chavi ta fa peccheacute vuie site stato EUGENIO Va bene non avete paura coraggio

l arrommano Ilaneme de li paiate arrivano le anime delle bastonate 2 fuitevenne fuggite 3 mariuole malandrini

77 EDUARDO SCARPETTA76

GEMMA Ma a sta princepessa camme legrave benuto ncapo de vero

GAETANO (di dentro) Piano piano principessa Ecco siamo arrivati (Concetta e Pasquale voltano la faccia dallaltra parte) Luigi na poltrona

LUIGINO Subito (prepara una poltrona nel centro della scena)

LUI SELLA (entrando in abito nero con mantellina di mershyletto guanti neri e cappellino molto pallida Gaetano e Vicienzo laccompagnano in mezzo alla scena sorreggenshydola per le braccia) Grazie signore Quanto siete buoshyno

PASCALE (Uh Luisella) CONCETTA (Pasca Luisella) EUGENIO (La moglie di don Felice Ah respiro)

(Gaetano e Vicienzo fanno sedere Luisella sulla poltroshyna)

LUISELLA (respirando) Ah GAETANO Principessa ma come vi viene in testa di uscire

a questora voi che state tanto ammalata Marchesi baciate la mano alla zia Marche abbracciate la cognashyta (Chiste che pariente nfame songo neh)

PASCALE Cognata mia cara cara (labbraccia) (Donna Luise chiste so prudite de capa )

EUGENIO Zia mia (Le bacia la mano) (Ma percheacute avete fatto questo)

CONCETTA Ci egrave sembrata proprio strana cara cognata questa vostra visita Colla malattia che avete uscire di casa significa proprio abbreviarsi la vita (Puozze schiatta )

LUI SELLA (Ma proprio) Si egrave vero cara cognata io non doveva muovermi dalla casa Ma che volete Mi sono vista sola abbandonata da tutti e ho detto laquoGiaccheacute debbo morire assolutamente voglio morire in mezzo ai miei dilettissimi parenti fra le braccia del mio amato consorteraquo

GAETANO (Egrave benuta a muri dinta la casa mia) LUI SELLA Lo so che voi poco mi curate e che aspettate

con ansia la mia morte Ah lo so lo so Ma sapete come si dice Morte desiderata non viene mai (Tossishysce)

4 prudite de capa pruriti di capo tic fissazioni colpi di resta

--

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Oh questo egrave certo LUI SELLA Se aveste avuto un poco di affezione per me

dovevate dire laquoPovera principessa che faragrave lei sola in casa Noi ci divertiamo mangiamo e beviamo e quella povera principessa sta digiuna raquo

GAETANO (a Eugenio) Sta digiuna EUGENIO (Non ci badate Fa sempre questo) Mia cara

zia se siete stata digiuna egrave percheacute il medico vi ha proishybito di mangiare

LUI SELLA Si lo so ma io adesso mi sento meglio Mi ho mangiato due uova dure e un poco di pane

GAETANO (Ha fatta na culazione leggiera a principessa) LUI SELLA Tanto per aver la forza di venire qua e vedere

anchio la bella sposina (tossisce) GAETANO (Gue ma sta proprio arruinata sa) LUI SELLA E poi voglio parlare con mio marito il prinshy

cipe di un affare molto serio Ma dovegrave Dovegrave il principe (Si guarda intorno)

GAETANO (Eh staie fresca) Non sappiamo principesshysa Forse saragrave andato in giardino percheacute io ho fatto una grande illuminazione stasera

LUI SELLA Bravissimo E allora andiamo in giardino a trovare il principe Ho bisogno di parlare col princishype

GAETANO Volete andare in giardino Ma quellaria puograve essere che vi fa male

LUI SELLA Oh no Anzi mi fa tanto bene laria del giarshydino Andiamo datemi il braccio

GAETANO (a Pascale) Marche che ne dite Lavesse da fa male asci fare a lu ciardino

PASCALE E dopo che le fa male a voi che ve nimporta Che ve nimporta

GAETANO (E nun fa che murite de subeto tutte quante Vuie vedite a me che mme succede Chille me la cum bina pure de brutto) Allora principessa andiamo

LUISELLA (alzandosi con laiuto di Gaetano) Piano piashyno signore percheacute le gambe mi tremano (Alzandosi) Ah mi sento tanto debole che voi non potete credere Questa egrave lora

GAETANO (De la tiella puparuo 6)

arruinata ridotta male 6 De la tielia puparuo della padella pepe rone

--

79 EDUARDO SCARPETTA78

LUI SELLA Che ogni sera mi si abbaglia la vista e poi dopo un poco mi viene la tosse laffanno i dolori le convulsioni Oh quante cose quante cose

GAETANO (Mo che vaco dinto a lu ciardino latterro 7 sotshyto a nalbero de limone)

LUISELLA Perograve sapete quando mi calmo Quando veshydo mio marito il principe Fatemi vedere il principe e io mi calmo lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO Ma iammo (Neh venite vuie pure chesta mavesse da muri mbraccia) (Si avviano entrambi vershyso il giardino)

LUISELLA (gridando) lo voglio vedere il principe lo voglio vedere il principe

GAETANO E mo iammo (Vi che guaio de notte) (Escoshyno)

EUGENIO Come diavolo ha saputo lindirizzo PASCALE Forse cu chillu biglietto che io rimmanette

ncoppa a lu tavolino EUGENIO Ma che intende di fare lo non lo so (via pel

giardino) PUPELLA lamme lamme viene Luigi (via) LUIGINO Vengo vengo bellezza mia (Via) PASCALE Me sento scennere dinta li rine che stasera

abbuscammo CONCETTA Pozza scula o essa che ncegrave benuta Steveme

accussi bello PASCALE Cammina balla de baccalagrave (Escono)

Scena sesta

Ottavzo poi Eugenio indi Gaetano

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso Si puograve (Entrando) Non cegrave nessuno Eppure il servo mi ha detto che stamiddot vano qui Forse saranno andati in giardino (si avvia vershyso il giardino) Oh guarda Cegrave illuminazione staseshy

7 latterro la sotterro 8 rimmanette lasciai 9 Me sento scemere mi sento scendere dentro i reni ho il presentimento lO Pozza scula con riferimento alla battuta precedente e (On allusione ogtcena

MISERIA E NOBILTAgrave

ra Bravissimo (Guardando) Pare che ci sia molta genshyte Oh che vedo Eugenio mio figlioL (Si allonshytana)

EUGENIO Quella donna quella donna faragrave scoprire tutmiddot to Chi egrave (Sorpreso) Papagrave

OTTAVIO (Qui ci vuoI coraggio) Si proprio papagrave che viene a domandarvi che cosa venite a fare in questa cashysa Eugenio Una delle due o mettete giudizio ed ascoltate gli avvertimenti di vostro padre oppure allonshytanatevi da Napoli e non vi fate piu vedere Voi sapete che vostro padre per le disgrazie sofferte in Borsa non ha piu i mezzi di una volta Egrave la principessa che oggi pensa a me ed a voi E se domani appureragrave la vita che fate saragrave una rovina per voi e per me

EUGENIO Ma quale vita faccio io Amo una buona ed onesta ragazza ho promesso di sposarla e la sposerograve

OTTAVIO Parlate della ballerina EUGENIO Sicuro OTTAVIO Sposarla (Ride) EUGENIO Si sposarla padre mio percheacute egrave un angelo Elshy

la mi ama tanto ed io non cerco di meglio OTTAVIO Ed io vostro padre mi oppongo GAETANO (entrando) Voglio avvisa lu princepe (yedenshy

do Ottavio) Oh voi state qua E come nessuno mi diceva niente Marchesi vi presento il signor Bebegrave

EUGENIO Il signor Bebegrave (Con sorpresa) GAETANO Giagrave cosi si vuoI far chiamare egrave il suo pesoloshy

nimo e non sappiamo percheacute Vimporta a voi EUGENIO No GAETANO Signor Bebegrave vi presento il marchesino Favetti

fidanzato di mia figlia EUGENIO Tanto piacere E viene spesso qui il signore aTTAVIO Spesso Cosi qualche volta GAETANO No spesso spesso aTTAVIO Ma che spesso GAETANO Si spesso spesso OTTAVIO E s1 spesso spesso GAETANO Eh Ma vuie nun avite da di buscie (A Eushy

genio) (Capite vene a fa lu spasimante Ma chillo mo ha ntiso che siete il fidanzato di mia figlia e nun nce vene cchiu)

EUGENIO (Ho capito) GAETANO Intanto permettetemi un momento Vado a di

EDUARDO SCARPETTA 80

a lu princepe che la mugliera lu va vede si no laffanno nun se calma (Poi ad Ottavio) Signor Bebegrave vuie nun avite a di buscie si no site nu cattivo pesolonimo (Via dal primo uscio a sinistra)

EUGENIO Bravo Lei dunque egrave il signor Bebegrave Lei dunshyque viene spesso in questa casa

OTTAVIO lo sono un uomo sono vostro padre e non debbo render conto a voi delle mie azioni

EUGENIO Egrave giusto Non so che cosa rispondervi ed il meglio chio possa fare egrave di andar via (prende il capshypello) Permetterete perograve caro padre che io vada a racshycontar tutto a mia zia la principessa

OTTAVIO Oh EUGENIO Oh questo lo farograve sul mio onore lo farograve

Non sarete nominato ma le racconterograve ogni cosa con una storiella Vi egrave cara zia un giovane che ama ed egrave riamato da una fanciulla onesta Egli vuole sposarla e si presenta al padre di lei col suo vero nome Tutto egrave stabilito per le nozze Ma questo giovine egrave figlio di un signore di un nobile signore che disgraziatamente ama la stessa fanciulla perograve egli non vuole sposarla neacute puograve sposarla percheacute i suoi nobili parenti vi si oppongono E che cosa fa Sotto un falso nome si reca spesso in quella casa e incontratovi il figlio gli dice laquolo non do conto a voi delle mie azioni raquo - Ebbene cara zia ditemi francamente chi vi sembra piu onesto dei due il padre o il figlio (Fa per uscire)

OTTAVIO Fermatevi Eugenio Voi non farete ciograve Voshylete sposare Gemma Ebbene sposatela

EUGENIO Ma col vostro consenso OTTAVIO Col mio consenso Oh mai EUGENIO Benissimo E allora io dirograve alla zia che quel pashy

dre si chiama Ottavio soprannominato il signor Bebegrave e che quel figlio si chiama Eugenio

aTTAVIO Venite qui assassino Va bene Vedremo di aggiustar la cosa

~

MISERIA E NOBILTAgrave 81

Scena settima

Gaetano Felice e detti poi Gaetano Luisella Pasquale e Concetta

FELICE Dunque di che si tratta Che cosa mi dovete I dire state da mezzora dentro e non mi avete ancora detto niente

GAETANO Scusate principe Lagrave cera Bettina e io non poteva parlare

FELICE La cameriera Ah sapete Mi piace quella ragazza

GAETANO Me ne so accorto Sapete chi egrave venuta prinshycipe e vuole parlare con voi

FELICE Chi GAETANO Nientemeno la principessa Vostra moglie FELICE (stupito) Neh E comme faccio GAETANO E io che ne saccio FELICE No dico come farograve GAETANO Ci dovete parlare si no poverettalafIanno non

si calma Aspettate ma ve la porto io stesso qua Sishygnor Bebegrave scusate se stasera non vi do tanto retta ma sono occupatissimo Vi presento il principe di Casashydar I

OTTAVIO (a Eugenio) Che GAETANO Llagrave po tengo il marchese Ottavio Favetti

1

OTTAVIO (lo ) GAETANO E la contessa del Piede Perciograve abbiate pazien

Iza Fate voi marchesi fate voi le mie veci (A Felice) Ma ve la porto ma ve la porto (via pel giardino)

OTTAVIO (ad Eugenio) Che diavolo di pasticcio egrave quemiddot sto Il principe la principessa la contessa

EUGENIO (ridendo) Venite con me e vi spiegherograve tutto Ci saragrave da ridere a crepapelle Venite (A Felice) Camiddot ro zio (Ridendo)

FELICE Addio nipote (con grande sussiego) EUGENIO (sulla porta) Caro zio (Ridendo) Ah ah ah I i

(Via pel fondo a sinistra) FELICE Oh ride limbecille

83 82 EDUARDO SCARPETTA

Ottavio corre verso Felice che indietreggia spaventato

FELICE (Me credeva che me zumpava I ncuollo) OTTAVIO Signor principe di Casador (Ridendo) FELICE Addio addio (Con sussiego) OTTAVIO (sulla porta) Signor principe di Casador (Rishy

dendo ironicamente) Ah ah ah (Segue Eugenio e via) FELICE (va verso la porta in fondo) Neh Ma percheacute

faie lu farenella A te chi te cunosce (Sulla porta) Don Euge don Euge (Chiamando) Mo che vene la principessa comme maggio da regula Gue Chillo nun me dagrave udienza E che me ne mporta a me Mo vide che paliata nce facimmo io e la princepessa

GAETANO (entrando a braccetto di Luisella seguito da Pashyscale e da Concetta) Piano piano principessa Adesshyso vi calmerete

LUISELLA Ah Dove sta il principe FELICE (atterrito) Luisella GAETANO Eccolo qua principe L Vedete chi vi porto FELICE (Me lha fatto lu piacere) LUI SELLA (abbraccia Felice) Ah marito mio caro caroL

Ho bisogno di dirti tante cose Abbracciami dimmi tu pure qualche cosa (Abbraccia forte Felice)

FELICE (Mannaggia chi tha allattata) Ma come L Lei non egrave morta ancora (A Pasquale) Fratello e voi che ne dite di questa visita

PASCALE E che ne debbo dire Mi ha fatto tanto piashycere

CONCETTA Siamo rimasti tutti meravigliati LUISELLA Oh ma percheacute questa meraviglia Percheacute tanshy

ta sorpresa Certamente io non era morta ancora E tu caro principe avevi giagrave dimenticata la tua cara prinshycipessa (Dagrave un pizzico a Felice)

FELICE Oh Ma che dimenticata Pocanzi si parlava di voi

GAETANO Neh lo qua sono soverchio Voi forse dovete parlare di affari di famiglia e perciograve se credete mi alshylontano

LUISELLA Si difatti mi farebbe piacere di rimanere sola col principe

1 zumpava saltava 2 farenela impiccione ficcanaso 3 soverchio in piu

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Sicuro pave na mazziata) Ma mio fratello e mia sorella possono restare sono parenti

GAETANO Eh dice bene il principe lo me ne vado pershycheacute sono ancora estraneo ma fra poco sarograve anche io pashyrente e allora Per ora fate il vostro comodo (via pel giardino)

Luisella guarda minacciosa verso il giardino e verso la porta in fondo

FELICE (Pasca mantienela a chesta ) LUISELLA (viene avanti con le mani nei fianchi) A quanshy

to pare nun ncavite avuto troppo piacere che io so beshynuta ccagrave peccheacute donna Concetta mazzeca limone don Pascale se mozzeca lu musso e tu mavuote a faccia Ma che ve crediveve che a casa aviveve rimasta a cacciuttella (Dando un urtone a Felice)

PASCALE Vuie tutto aviveve da fa ma fore de veni ccagrave peccheacute vera stato avvisato

CONCETTA A la fine po nun se trattava de nu mese Se trattava de nu pare de iuorne

LUISELLA Nu pare de iuorne che io aveva da sta diuna ma giagrave io nun parlo cu buie io laggio cu stu piezzo dassassino che me puteva purta pure a me

FELICE lo nun era iuto a la villeggiatura nun me nera iuto ncampagna Se trattava de fa nu piacere a nashymico e tu nun nce putive veni

LUI SELLA E io so benuta Sta rroba (mostrando labito che indossa) me laggio fatto mpresta a na signora e me so presentata

PASCALEE avite fatta na cosa bona neh donna Luise Pe causa vosta avimmo avuto na cancariata 7 a don Eushygenio Cheste so penzate de femmenella scusate

LuiselIa adiratissima scuote a dritta e a sinistra il capshypellino che ha in testa

4 mantienea tienila buona Concetta mazuca Concetta mastica limone Pasquale si morde le labbra e tu mi volti la faccia 6 cacclIl1elmiddot la cagnolino 7 cancariata sgridata

85 EDUARDO SCARPETTA84 FELICE (Ma che egrave nu barrettino p a notte) LUI SELLA GueL nun me chiamma femmenella sa

peccheacute si no comme stongo mo nun saccio a che ghiamshymo ascimiddot9

FELICE Luise ca ccagrave nun staie a la casa toia Qua stiashymo in casa di un signore Statte zitta

LUI SELLA Chi se sta zitta Chi se sta zitta lo taggio ditto che sta vita nun la voglio fa cchiti nun te voglio vede cchili

Scena ottava

Detti e Bettina che entra e resta ad osservare tutti tenenmiddot dosi in disparte

FELICE Ma chi te vo vede cchiti Chi te va vedeL Pe causa soia aggiu passato nu sacco de guaie

LUI SELLA Pe causa mia haie passate nu sacco de guaie Tu si stato sempe nu disperatone

FELICE SO stato sempe nu disperatone Neh tu siente Pasca

PASCALE Eh dimmello a me Chesto nun lu puograve dice-re peccheacute cunuscenno a te egrave ghiuto pezzenno

LUI SELLA Sciti pe la faccia toia PASCALE Pe la faccia de mammeta LUI SELLA Egrave ghiuto pezzenno pe me L Chillo mha mpishy

gnato tutte cose FELICE E nauta vota mo cu sti pigneL E nauta vota

cu sti pigne Ma chi me li dda quarantasette lire pe nun la sentere cchiti

BETTINA (avanzandosi) Te li do io CONCETTA Donna Bettina PASCALE La mugliera LUI SELLA Oh vuie state ccagrave FELICE (in mezzo alle due donne) Ma che bulimmo fa

ma ccagrave Che bulimmo fal

8 barretlino berrettino 9 a che ghiammo asci dove andiamo a finire

I egrave ghiuio peuenno egrave andato elemosinando egrave caduto in miseria

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA E allora egrave nauta cosa allora nce penzate vuie A vuie nun ve songo niente quarantasette lire

BETTINA Se capisce che nun me songo niente peccheacute io me labbusco cu la fatica E sa che te dico Luise Vattenne cu lu buono peccheacute si no te ne vaie malashymente

LUISELLA Me ne vaco malamente Me ne vaco malashymente

FELICE Ca chella tene lu curtelluccio dint a sacca LUISELLA Vattenne che tu nun haie fatto mai niente e

si vuo fa buono va a fa lu lietto alla signora ca tu nfaccia a me nun puo dicere vattenne

PASCALE Chella egrave mugliera E comme a mugliera lu pograve di (Mentre gestisce lascia cadere per terra disotto al pastrano una posata dargento)

FELICE (Pasca ca nuie iamme ngalera Pasca ca nuie iamme ngalera)

PASCALE (raccoglie in fretta la posata e la ripone su una mensola (Ma che lo a tavola era distratto e me laggio mise dint a la sacca)

LUI SELLA Ma a mugliera se lha da piglia cu lu marito ca va facenno tanta mbroglie e accussi me ngannaie a me puverella

BETTINA No me laggia piglia sempe cu ttico che te metshytiste cu nommo nzurato

CONCETTA E se capisce Na bona figliola chesto nun lu fIa

LUI SELLA Gue trabaculo l scassato statte zitta peccheacute io piglio a schiafIe primma a te e po allaute

CONCETTA (gridando) A chi piglie a schiafIe a chi LUISELLA A te A te PASCALE (gridando) Lu dice peccheacute staie ccagrave ncoppa LUI SELLA (gridando) No ve lu dico pure abbascio FELICE (gridando) Statte zitta PASCALE (gridando) Si stata sempe na zantraglia LUI SELLA (gridando) A me zantraglia (Si azzuffano urshy

lando e strepitando e nella zuffa Felice perde uno dei suoi baffetti finti)

2 cu lu buono malamente con le buone con le cattive 3 trabaculo navicella

86 EDUARDO SCARPETTA

Scena nona

Gaetano Gemma Luigino e Pupella dal giardino Vishycienzo e Gioacchino dal fondo indi Ottavio Eugenio e detti

GAETANO Guegrave oh E che stammo abbascio a lu Laveshynaro (Accorrono tutti gli altri e riescono a separarli)

GIACCHINO Chegrave stato Se sentono li strille da vascio GAETANO (guarda Felice che ha un baffo solo) Che

Principe se negrave caduta na mignatta

Felice sorpreso avvicina la mano alle labbra e gira inshytorno a don Gaetano

GAETANO Mo lu va truvanno da dereto a me FELICE (a Gaetano) Forse chi sa qualche mossa di sanmiddot

gue GAETANO Eh Ma che egrave stato principe marchese LUI SELLA Vuie qua princepe Qua marchese Sishy

gno vuie che dicite Vhanno mbrugliato Chiste so quatte disperatune Uno egrave don Felice Sciosciammocca lu scrivano e lauto egrave don Pascale lu salassatore

GAETANO Che LUISELLA Nu certo don Eugenio che fa lammore cu la

figlia vosta lha fatte travesti de chella manera pe ve pute mpapucchia e io me so fin~a princepessa pe scummiglia tutte cose E vuie ve lavite creduto Mamma ma e che piezzo de battilocchio 5 site neh (A donna Concetta Felice Pascalee Pupella) Chillo era lu marchese Chillo era Iu principe Chella era la cunmiddot tessa Chellauta la cuntessina Sti quatte muorte de famme E mo sa che ve dico Dimane purtateme li quarantasette lire peccheacute si no addo ve trovo ve mengo na vricciata mmocca e ve faccio perdere lu sa-

I abbascio a lu lAvenaro il LavinaTo eTa un quartiere pTesso porta Nola assai plebeo e qui viene Tichiamato ad indicaTe un luogo particQlaTmente trio viale 2 mignatta sanguisuga (la forma del baffo egrave equivocata da Gaetano per una sanguisuga di qui la mOHa di sangue ipot2zata nella battuta seguente) 3 mpapuclthia imbrogliare 4 scummiglia scompigliare battilocchio frittella uomo sciocco 6 tlricciala letto una manciata di sassi) un cefione violento

MISERIA E NOBILTAgrave 87 pore de lu ppane Marchese principe cuntessa Scili pe li facce voste Che puzzate essere accise accise (Via pel fondo a destra mentre compariscono sulla soshyglia della porta in fondo Ottavio ed Eugenio)

GAETANO Possibile Ed egrave vero tutto questo GIACCHINO Sissignore don Gaeta Vuie qua princepe

Qua marchese Qua cuntessa Chille mhanno da da cinque mesate pe nu quartino che laffittaie

GAETANO Vuie che dicite Neh Gemma Lu marshychesino addo sta (Gridando)

EUGENIO (avanzandosi con Ottavio) Don Gaetano mio perdonatemi ho fatto fare questa finzione percheacute amashyvo troppo Gemma ed ora sono pronto a sposarla col consenso di mio padre qui presente (mostra Ottavio)

GAETANO Come Voi suo padre PASCALE Sissignore lui egrave il marchese Ottavio Favetti GAETANO E percheacute ve faciveve chiamma il signor Bebegrave OTTAVIO Per poter venire in questa casa da incognito

parlare con Gemma conoscere il suo carattere e vedere se era degna di mio figlio

GAETANO Veramente OTTAVIO Parola donore GAETANO Meno male Allora sposatevi e il cielo vi beshy

nedica EUGENIO Finalmente (Abbraccia Gemma) LUIGINO Papagrave benedite anche a noi lo amo la contesshy

sina la contessina mi ama e ci vogliamo sposare GAETANO Qua cuntessina Faciteme capi chesta mo

chi egrave PASCALE Egrave mia figlia CONCETTA E io songo la mamma GAETANO E bravo E tu comme te ne si nnammurato

tutto nzieme PUPELLA Tutto nzieme Nuie facimmo lammore da

nu mese e mmiezo Gue oh LUIGINO Sissignore papagrave da tanto tempo GAETANO Va bene per il piacere che ho maritata mia

figlia vi sposerete anche voi PUPELLA Che bella cosa Che bella cosa LUIGINO Bellezza mia (Labbraccia) GIACCHINO Don Gaeta scusate e a me le cinche mesate

chi me li dda GAETANO Ve li ddo io

~

MISERIA E NOBILTAgrave88

GIACCHINO Va bene CONCETTA Oh che piacere PASCALE Bravo don Gaetano FELICE Don Gaeta e io GAETANO A proposito Vuie peccheacute stiveve dinta la camo

mera de Bettina e peccheacute diciveve nfaccia a Peppenielshylo laquoFiglio mio Figlio mio raquo

FELICE Peccheacute a Bettina le so marito e a Peppeniello le so padre

BETTINA Sissignore eccellenza Simme state spartute seie anne e mo pe sta cumbinazione nce simme ncuntrate

GAETANO Bravissimo E Peppeniello vegrave figlio VICIENZO Sissignore eccellenza e io pe lu fa rimanne

dinta sta casa vaggio ditto che lera patre GAETANO Mannaggia llarma de li mamme voste Vi

quanta mbroglie E chillassassino de lu guaglione comme ha fatta la parte naturale laquoVicienzo megrave pashytre a me raquo Addo sta Addo sta

VICIENZO Sta dinto a chella cammera (mostra la prima porta a sinistra) Se sta mettenno la sciassa

GAETANO Aspettate voglio vede se si ricorda (suona tre tocchi)

Scena ultima

Peppeniello e detti

PEPPENIELLO Comandate eccellenza GAETANO Bravissimo Dimme na cosa (Conducendolo

nel mezzo della scena) Tu a chi si figlio PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Mo te dongo nu schiaffone Nun egrave overo

Chesto te lhanno mparato Pateto egrave chistu ccagrave (Moshystrandogligrave Felice)

PEPPENIELLO (voltandosi) Uht papagrave FELICE Si pateto che ha passato tanta guaie fra la mishy

seria vera e la falsa noJUltagrave (Cala la tela)

Finito di stampare nel marzo 2003 presso Grafica Veneta srl

Via Padova 2 - Trebaseleghe (PD) Printed in ltaly

-

Page 6: Eduardo Scarpetta, Miseria e nobiltà

Personaggi

Gaetano padre di Gemma e Luigino Marchese Ottavio Favetti Eugenio suo figlio Pasquale Felice Concetta moglie di Pasquale Luisella amante di Felice Bettina prima moglie di Felice e domestica di Gaetano Pupella figlia di Concetta Giacchino Castiello

V icienzo di GservItOrI aetanoB tase

Peppeniello ragazzo di otto anni figlio di Felice Due facchini che non parlano

La scena egrave in Napoli Epoca presente

I

Atto primo

Una camera squallidissima Porta dentrata in fondo Acshycosto alluscio a destra uno strapuntino abballinato I con sopra una coperta e due guanciali Alla prima quinshyta a destra una finestra alla seconda quinta un uscio Altro uscio a sinistra della prima quinta Pili in lagrave un canterano 2 sul quale sono ammucchiati alcuni utensili di cucina un colabrodo una pignatta una graticola ecc A destra scendendo la ribalta una rozza tavola con sei sedie mezze spagliate ed una senza fondo In fondo a simiddot nistra un catino e un bacile per terra In un tiretto del canterano sono riposti un soprabito nero due lenzuola di bucato e un grande fazzoletto a scacchi colorato A piegrave dellettuccio sopra una sedia egrave un piccolo braciere col fuoco spento Su di unaltra sedia sono buttati un vecchio cappello e un vecchio scialle di donna

Scena prima

Concetta e Pupella poi Luisella

Concetta lavora la calza Pupella egrave vicino alla finestra entrambe sono sedute

PUPELLA Mammagrave songo li quatte e mmeza e papagrave nun se vede ancora mo vide che facimmo lu stesso fatto daiere A nora de notte nce magnaieme nu ventre de puorco 2 cinche perzune (Gridando) l tengo famma i tengo famma

I strapuntino abballinato materassino arrotolato (dl linguaggio marinaremiddot sco) 2 canterano mobile con grandi cassetti adoperato per conservare la biancheria 3 pignala pentola rustica I aiere ieri 2 ventre de puorco ventresc 3 famma fame

6 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA (alzandosi) Haie ragione figlia mia haie ramiddot gione tu me sparte lu core ma che aggio da fa io pushyverella Mannaggia j quanno maie me iette a spusa a chiIIu disperatone Me fosse rotte li gamme primme de i ncoppa a lu municipio Da che maggio spusato a isso sto passanno nu sacco de guaie Mo nc ha cumbishynato chistauto piattino Steveme sule de casa e cheIlu ppoco che teneveme nce lu sparteveme a magna nuie suIe puteveme sfuca na chiacchiera senza che nisciuno nce senteva a maggio truvaie sti doie cammere e se vushylette auni cu chiIIauto disperatone de don Felice ma stasera la faccio fernuta vi

PUPELLA Oh po sa che ve dico mammagrave Avisate a la mugliera de don Felice che nun me ncuitasse l0

CONCETTA Chi mugliera PUPELLA Comme chi mugliera Donna Luisella CONCETTA Ah giagrave mugliera (CheIla egrave la nnammurata)

Peccheacute che egrave stato PUPELLA Aissera io steva affacciata a la fenesta aspettanshy

no quanno passava chiIIu giovinotto che va pazzo pe me Tutto nzieme venette essa e se mettette ad allucshyca dicenno che nun steva bene a fa ammore da copshypa a la fenesta

CONCETTA Vh teh teh ha fatto scrupolo 12 donna Luishysella E chello che fa essa sta bene E po tu si figlia a me haie da da cunto sulo a me dinto a sta casa e a nishysciuno chili (Luisella esce) Vuie vedite addo nce steva aspettato stu guaio

LUISELLA Mo avite ditto buono donna Conce overo che avimmo passato lu guaio e me parene miIIanne che passhysene sti quatte mise Ne voglio fa miglia IC Mamma mia e che gente disperate e superbe

CONC~TTA Nuie si vulimmo essere superbe nun avimmo da da cunto a nisciuno Pe riguardo po a disperazione vuie nun putite parla

4middot sparte dividi spezzi Mannaggia imprecazione popolare equivalen te a laquomaledettoraquo (da laquomale ne abbia raquo) 6 i ncoppa a lu municipio anshydare fino al municipio (per sposarsi) 7 chistauto piattino questaltro brutto affare (lett laquopiallinoraquo egrave il vassoio con cui gli ambulanti raccoglie_ vano il denaro per la loro questua) 8 auni unire 9 fernuta vi finishyta guarda IO ncuitasse che non mi faccia inquietare I l allucca gri dare 12 ha fatto scrupolo egrave diventata scrupolosa 13 addo stu Ruashyio che guaio ci si preparava 14 Ne vORlio fa miRlia ne voglio vivere altri mille di mesi

I I

MISERIA E NOBILTAgrave 7 I

PUPELLA Sempe cchili disperate de nuie state I LUISELLA Eh avite ragione che vaggio da dicere Me I

laggio da piglia sulamente cu chillu sfurcato U che mha miso a chesto Ma va trova qua iuorno de chiste lO fershy 1

1i [1nesce malamente dinto a sta casa I ICONCETTA Guel1 Donna Luise tu senza che faie la

guappa lO fernesce malamente e nun fernesce malamenmiddot 111lil

te nuie nun simme fatte gente de miezo a la strata l IIIIIIIIche ghiammo truvanno de fa chiasso Zitto zitto te IIIIII

piglie la rrobicella toia e te ne vaie sa flillliI]

LUISELLA Me piglio la rrobicella e me ne vaco Donna 111 111

11 1111[1Conce io credo che staie cu li pazzieIIe ncapo li Ve ne 1Il ll 1iate vuie ma no nuie

1 1 III i 1

11

PUPELLA No ve ne iate vuie peccheacute papagrave facette laffitto isso firmaie 1liII1

LUI SELLA Neh E lu patrone de casa peccheacute nce la dette Peccheacute Feliciello facette lu garante chillo piezzo de I~stupito Intanto mo lu patrone de casa avanza cinche 11111~~1mesate e voglio vede chi li caccia sti denare Isso ha

da penza primme a me spigna li pigne e specialmente II ~ IilllII 111lanieIlo cu li turchine che me lu mpignaie pe ve fa Il 1I I

magna 11

11

l

Iil1

CONCETTA E io lu ssapeva che a chesto aveveme asci lLanieIlo cu li turchine Comme avesse ditto stu granmiddot

ne oggetto naneIluccio tutto strutto che nun saccio iI[rlfllquanto pesaie ChiIIu povero mpignatore pe me da cinshy1111che lire nce vulette la mano de lu Cielo 1111

1111

1LUI SELLA E che vulite io chillo oggetto teneva a la fine 11 na sarta era e chellu ppoco doro me lu faceva cu la famiddot liillI]rlil tica Si avesse fatto lammore io pure cu nu signorimiddot

1111 no (marcato)

PUPELLA Mammagrave lave cu mmico Ilii CONCETTA (Ma tiene mente Chesta comme vo ncuita

la gente) Gue donna Luise si figliema fa lamore cu 11middot1~il III

l sfurcato sfuggito alla forca 16 va trova qua iuorno de chiste chisshysagrave che un giorno di questi (va trova va a trovare chissagrave qua iuorno quale giorno) 17 Gue esclamazione di meraviglia 18 Rllappa camorrista Itl qui usato nel senso estensivo di laquosfrontataraquo (dallo sp Ruapo) 19 Rente de miezo a la slrata gente triviale volgare 20 Rhiammo chiano andiamo ~I l a cercare la confusione 2I staie cu li pazzielle ncapo stai scherzando lI~~ 22 caccia tira fuori 23 spiRna li piRne riscattare gli oggetti depositati (lIiial banco dei pegni 24 turchine turchesi (pietre p=iose) 2 aveveme asci dovevamo uscire arrivare 26 strutto consumato 27 fatica lashyvoro (fatica lavorare) 28 lave cu mmico ce lha con me~ 29 tiene mente guarda Ilel~ _

8 9 EDUARDO SCARPETTA

nu signorino nce fa lammore onestamente e tu nun si degna de parla de sta guagliona sa peccheacute li fatte tuoshyie se sanno

LUI SELLA Donna Conce li fatte mieie so chiare e parla comme haie da parla si no te rompe la capa

CONCETTA A me me rumpe la capa Vattenne zantrashyglia lO

LUISELLA Uht vi chi parla Ma che te si scurdata che frateto egrave solachianiello li

PUPELLA Uh Zi zio egrave solachianiello neh mammagrave CONCETTA Nun le da udienza figlia mia chillo fa le scarshy

pine de raso a tutte li ballarinole de San Carlo e quanshyno sannommena a Masto Mmalora nun se passa cchili nnanze

LUI SELLA Oh chesto egrave overo chillo fa buone affare cu li ballarine

CONCETTA Luise statte zitta si no ogge te tiro tutte li capille da la capa

LUISELLA Tu a chi tire li capille a chi (Gridando) CONCETTA A te a te (Gridando) PUPELLA A te Si a te (Gridando Di dentro suona il

campanello) CONCETTA lo chiacchiere nun ne faccio me piace de fa

li fatte LUISELLA E io pure donna Conce perciograve pe tutto dishy

mane vedimmo de nce spartere si no succede brutto (Pausa di dentro suona di nuovo il campanello)

PUPELLA Mammagrave a porta (Tutte e tre seggono) (Chishysto pograve essere che egrave don Felice nun lu voglio arapi (alla madre)

CONCETTA (E io manco voglio i arapi peccheacute si egrave chillo assassino de maritemo comme stongo mo le chiavo JJ

nu muorzo appena lu veco) (Altro squillo di campanelshylo di dentro)

LUI SELLA A porta nun la sentite CONCETTA E chedegrave nce stamme sole nuie dint a la casa PUPELLA Va arape tu

30 xanlraglia servaccia 31 fralelo egrave solachianello tuo fratello egrave ciabatshytino (cfr anche laquosoretaraquo ~mammetaraquo lttepatetoraquo laquomaritemoraquo) 32 baI larinole de San Carlo ballerine del San Carlo fu il piu celebre teatro mumiddot sicale napoletano costruito nel r737 da Carlo di Borbone ospitograve anche spetmiddot tacoli di danza e una scuola statale di ballo a partire dal 1812 33middot nun se passa cchi nnanze non si va piu avanti non cegrave niente di meglio 34 arap aprire 3 le chiavo gli caccio

MISERIA E NOBILTAgrave

LUISELLA lo nun voglio arapi peccheacute pograve essere che egrave lu marito vuosto e io nun songo la serva soia

PUPELLA Ma pograve essere pure don Felice LUI SELLA E pograve essere pure pateto chi ne sape niente CONCETTA Vagrave arape tu Pupe nun mporta vagrave arape tu PUPELLA (Haie ragione che po essere papagrave si no mo me

muveval) (Via pelfondo poi torna) CONCETTA (Si egrave Pascale aggio da fa revota la casa) LUISELLA (Si egrave Felice laggio da fa fernuta) PUPELLA (uscendo) Don Giacchino lu patrone de casa LUI SELLA Oh CONCETTA Egrave arrivato a tiempo

Scena seconda

Don Giacchino e dette

GIACCHINO (esce fregandosi le mani) Buongiorno CONCETTA Buongiorno GIACCHINO Come state state bene CONCETTA Eh nun ncegrave male GIACCHINO Don Pascale nun cegrave CONCETTA Nonsignore ancora sha da ritira GIACCHINO Mo so li cinche manco nu quarto e ancora

sha da ritira CONCETTA Ancora sha da ritira GIACCHINO (a Luisella) E don Felice manco nce sta LUI SELLA Nonsignore GIACCHINO Eh ma sapete io nun pozzo i e veni contishy

nuatamente io tengo gli affari miei Dite ai mariti voshystri che me pagassero si no nce ncuitammo seriamente io avanzo cinque mesi di pigione e non posso aspettare pili

LUI SELLA Queste sono cose che a noi non ci riguardano rivolgetevi a chi ha firmato laffitto

GIACCHINO Va bene laffitto lha firmato don Pasquale ma vuie abitate cu isso

36 revola rivoltare 1 ancora sha da ritira deve ancora rientrare

IO EDUARDO SCARPETTA

LUISELLA Che centra Sempe don Pascale ha da paga GIACCHINO Donna Conce vuie sentite CONCETTA Vavarria da paga don Pascale sempe che vuie

avisseve avuto fiducia de isso ma vuie vulisteve lu gashyrante e per conseguenza il garante paga

LUI SELLA Lu garante ha da penza pe me e pe nu figlio che tene

CONCETTA Caspita E tu lu cure assaie chillu guaglione lu faie i senza cammisa

LUISELLA E che nce aggio da penza io Nce ha da penshyza lu padre Bastantamente chello che laggio fatto A la fine po nun megrave figlio a me egrave figlio a la primma mushygliera

CONCETTA Osia osia a la vera mugliera LUISELLA Donna Conce statte zitta si no me faie passa

nu guaio CONCETTA No lu guaio lu passo io LUI SELLA No lu passo io lu guaio CONCETTA No io LUI SELLA No io GIACCHINO No lu guaio laggio passato io (Gridando)

Vi che bello affitto che facette CONCETTA Don Giacchi scusate che facimmo sti chiacshy

chiere nnanze a buie GIACCHINO Che me ne preme a me de li fatte vuoste lo

vengo per essere pagato e non voglio chiti aspetta cheshysta egrave lultima vota che so venuto mo massetto ccagrave e ccagrave faccio scura notte Quanno veacuteneno mhanno da dishycere chi ha da paga altrimenti mi avvalgo dei dritti che mi accorda la legge prima e seconda citazione poi senshytenza e poi sequestro (Guarda inorno) Eh E che seshyquestro ccagrave Chiste stanne cumbinate de chesta maneshyra nce so ancappato iusto io (Siede) Che porcheria Vintidoie lire a lu mese Unnece lire pedono Duie uommene che nun ponna caccia unnece lire a lu mese E nun vulimmo paga li doie lire a lu guardaporta - e nonsignore non le pagate Nun vulimmo caccia nu solshydo la sera pe lu lampione - e nun lu cacciate Doie lire

2 camma camicia 3 Bastantemente egrave giagrave abbastanza 4 Osi coe mJaJSftto mi seggo 6 laccio scura notte aspetto la notte 7 Pedoshyna cigraveascuno

IIMISERIA E NOBILTAgrave

a lu mese nun li putimmo caccia pe lacqua de Serino nce iammo a tira lacqua dinto a lu palazzo derimpettoshyfate come volete nun cacciate manco sti doie lire e ve facette chiudere lu rubinetto Che altro doveva fare So proprio trufIatori nun vanno paga

LUISELLA Donna Conce quanno vene lu marito vuosto mavite fa spiega che vanno di chelli parole che mavimiddot te ditto

CONCETTA Va bene ve li facimmo spiega LUISELLA Peccheacute capite vuie site vecchia e una eu buie

nun se pograve mettere CONCETTA No nun mporta che so vecchia quanno vuo

parla parlammo LUISELLA E va bene stasera parlammo e si chillu turzo

de mariteto se mette pe lu miezo lu scommo de sanshygo IO (Via)

CONCETTA Vattenne seumme de sango Tu nun haie fatto maie niente nun fa la ricca de vocca 1

PUPELLA Va buono mammagrave fernitela ma (Va alla fineshystra)

CONCETTA Vedite chi ave lu coraggio de parla Na poshyvera criatura de otto anne che la fa sta senza cammisa Chella essa nun legrave mugliera a don Felice la vera mushygliera nun legrave morta Stanno spartute da seie anne (A Giacchino)

GIACCHINO Donna Conce a me chesto nun me preme io sto penzanno a li cinche mesate lassateme sta

PUPELLA E papagrave nun se vede Mammagrave io tengo famma io tengo famma

CONCETTA Haie ragione figlia mia ma comme faccio Don Giacchi mprestateme cinche lire dimane ve li dongo

GIACCHINO Niente donna Concetta mia So asciuto cu duie centeseme dinta a la sacca

CONCETTA E va bene isso non se ritira e io ma vaco a fa nauto pigna (apre il tiretlo del comograve) Stu soprabito niro e sti doie lenzole (fa un involto col fazzoletto) Pushy

8 lacqua de Serino lacquedotto di Serino tra i piu antichi e famosi coshystruito ai tempi di Augusto cosi detto dal nome del territorio (di Serino apshypunto) in cui si trovano le sorgenti del fiume Sabato in provincia di Aveimiddot lino 9 turzo torsolo sciocco IO 114 scommo de sango lo ricopro con una schiuma di sangue lammazzo di botte II la ricca de vocca la chiacmiddot chierona

11

12 EDUARDO SCARPETTA

pe io ma vengo lesto lesto porto miezo ruotolo 12 de maccarune pe nuie sole doie custate una a te e una a me e nce magnammo tutte cose a la faccia lloro

PUPELLA (a Giacchino) A la faccia vasta GIACCHINO A la faccia toia e de mammeta CONCETTA Tu pe tramente Pupe miette la caudara

e fa volIere lacqua PUPELLA Si si ma faccio lesto lesto (via dalla prima

quinta a sinistra) CONCETTA (si mette il cappello e si butta sulle spalle lo

scialle rappezzato che trovasi in iscena) Permettete don Giacchi (Via pel fondo)

GIACCHINO Fate fate Mamma mia che gente che dispeshyrazione E chiste camme me li dagravenno ciente e diece lire Eh camme me li dagravenno E a me che me ne preme nce hanno da pensa lloro si no pe la fine de stu mese le manna sequestro e sfratto Vide ccagrave Li segge 1l spagliate na caccavella 16 ncoppa a lu comograve nu vacile pe terra Gente sguaiata gente sguaiata

Scena terza

Luigino e detto poi Pupella

LUIGINO (di dentro) Egrave permesso bellezza mia GIACCHINO Chi egrave Favorite LUIGINO (fuori) Oh chi vedo Don Giacchino E voi coshy

me state qua bellezza mia GIACCHINO SO venuto percheacute avanzo cinque mesate da

due galantuomini che se fittarono stu quartino l mio e vuie che ghiate facenno da chesti parte

LUIGINO Lo volete sapere E io ve lo dico bellezza mia ma basta che non dite niente a nessuno e specialmente a papagrave bellezza mia

GIACCHINO Oh nun nce penzate

12 ruololo unitagrave di misura corrispondente al peso di 33 onCllo e quindi a un chilogrammo 13 pe tramente intanto 14 caudara pentola l segge sedie 16 caccavela pignatta pentola di terracotta l quartino quartiere appartamento

J

MISERIA E NOBILTAgrave 13 I

LUIGINO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia di II don Pasquale Pupella una vera pupatella e per quella I

giovine bellezza mia farei qualunque cosa GIACCHINO E cu papagrave come state in pace o in urto LUIGINO In urto bellezza mia sempre in urto GIACCHINO E bravo LUIGINO Due mesi fa me pigliaie 1500 franchi da dentro

a la scrivania e me nandai Lui non disse niente solashymente nun me va ricevere piti in casa

GIACCHINO E avite ditto niente LUIGINO No ma quello fa cosi e poi le passa Sempre coshy

si facciamo bellezza mia Quanno me servene denare io me li piglio e me ne vaco Appena li ho finiti o per mezshyzo di mia sorella o per qualche amico che metto per lo mezzo nce faccio pace Mo per esempio bellezza mia me so rimaste quatte salde dinta a la sacca dimane asshysolutamente aggio da fa pace cu papagrave bellezza mia

GIACCHINO E si dimane papagrave egrave tuosto J e nun va fa pace vuie camme magnate bellezza mia

LUIGINO Eh nun fa pace lo ne so sicuro nce sta mia sorella che lu cumanna a bacchetta E po papagrave egrave ricshyco bellezza mia Linglese quando mori lasciograve tutto a lui

GIACCHINO Chi inglese LUIGINO Camme chi inglese Addo isso steve pe cuoco GIACCHINO Ah papagrave era cuoco LUIGINO Sissignore bellezza mia e come non lo sapete GIACCHINO Si saccio qualche piccola cosa LUIGINO Sissignore papagrave tre anni fa era cuoco e io aggio

fatto tre anne lu sguattero cu isso GIACCHINO Ah neh (Egrave stato tre anne impiegato cu lu

ministro de li finanze) LUIGINO Stava cu ninglese ricchissimo il quale non teshy

nendo parenti bellezza mia non tenendo a nessuno quando mori lasciograve tutto a papagrave Me pare da 300 mila lire

GIACCHINO Ah LUIGINO Si peccheacute lu voleva bene camme a nu padre

erano vinticinche anne che lu teneva e poi senza pashyrenti

2 pupalela diminutivo di pupatagt bambola 3 tuosto duro intranshysigente

14 EDUARDO SCARPETTA

GIACCHINO E bravo Vi che bella fortuna LUIGINO Eh solo questo Oltre poi di questa fortuna

bellezza mia papagrave tiene la figlia mia sorella che egrave prishyma ballerina di S Carlo e ogni stagione piglia cinque o sei mila lire e capite tanta denare po bellezza mia che nhanna fa

GIACCHINO Oh questo egrave certo egrave buono che frusciate voi qualche cosa bellezza mia

LUIGINO Ma don Giacchi se vedete a papagrave ve raccoshymando non dite niente

GIACCHINO Oh non dubitate anzi siccome domani nce aggio da i peccheacute se vo accatta na casarella che tengo ncoppa a lu Vommero se mi riesce in discorso metshyterograve qualche buona parola per voi

LUIGINO E io vi ringrazio tanto tanto bellezza mia Vh vene essa da chesta parte Quanto egrave bella Don Giacchi le voglio fa na sorpresa non dite che so venushyto (si nasconde in fondo)

Scena quarta

Pupella e detti indi Concetta

PUPELLA (con un ventaglio in mano) Aggio allummato I

lu ffuoco e aggio mise la caudara Me parene mille anne che vene mammagrave

LUIGINO (mostrandosi) Eccomi a te bellezza mia PUPELLA Isso (Si nasconde il ventaglio dietro la schieshy

na) Ma scusate peccheacute siete venuto aceussl tutto nzieshyme (Che scuorno si me vede lu ventaglio)

LUIGINO E che fa forse ne avete avuto dispiacere belshylezza mia Ieri al giorno se vi ricordate vi feci segno che stamattina sarei salito Se poi volete che me ne vashydo io me ne vado

PUPELLA No chesto no ma capite si avesse saputo

4middot frusciate letto laquofregateraquo quindi rubate accatta comprare 6 Vommero Vomero collina napoletana su cui sorse a partire dal 1889 un moderno quartiere residenziale

I allummato acceso 2 al giomo al mattino

MISERIA E NOBILTAgrave 15

(Don Giacchi pigliateve lu vegraventaglio) (Gioacchino rishyde e finge di non udire) Quanno na figliola sta sola non egrave regolare che ricevesse nu giovinotto e specialmente po quanno sta figliola nun sta prevenita J bullbullbull peccheacute io saccio leducazione e saccio comme sha da ricevere nu signorino (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio)

LUIGINO Ma che educazione ma che ricevere tu stai semshypre bene bellezza mia lo son venuto per due cose prishyma per sentire da quella bocca se mi ami veramente e poi per parlare con mammagrave e con papagrave Dunque rishyspondimi sulla prima cosa bellezza mia

GIACCHINO (Vi che bella figura sto facenno da ccagrave dereshyto io)

PUPELLA Pe la primma cosa mi pare che non ci sta nesshysuna difficoltagrave vuie avite pututo vede se io ve voglio bene o no (Don Giacchi pigliateve lu ventaglio) Ogne ghiuorno site stato nora fermato mmiezo a la strada de rimpetto a la fenesta mia e io o chioveva o faceva friddo so stata llagrave affacciata senza me movere Pare che chesta sia na prova che ve voglio bene e mo cchiu ve ne voglio peccheacute aggio ntiso che vulite parla cu mammagrave e cu papagrave

LUIGINO Oh brava brava chella Pupella mia Ma pershycheacute nascondi quelle belle manine Fammene baciare una bellezza mia

PUPELLA Oh chesto po no scusate quanno avite parshylato cu mammagrave e cu papagrave si loro vonno ve la faccio vasa

GIACCHINO Eh mi pare che sia regolare LUIGINO Egrave giusto bellezza mia e io ti giuro che farograve tutshy

to quello che vuoi tu Ma percheacute tieni questa faccia COSI

pallida Forse egrave la passione che tieni per me o ti affligshyge qualche altro pensiero Parla

PUPELLA No vedite io sto sempe accussI a li vvote tanto della faccia bianca che tengo se credene che io sto malata mentre io sto benissimo Non egrave vero don Giacshychi

GIACCHINO Ah sicuro (Don Luigi chella se more de famma la mamma egrave ghiuta a fa nu pigna pe le porta duie maccarune e na custata)

3 prevenita preavvertita 4 dereto dietro chioveva pioveva 6 vasa baciare

16 EDUARDO SCARPETTA

LUIGINO (Voi che dite bellezza mia Come quellanshygioletto si muore di fame Possibile)

GIACCHINO (Se more de famma bellezza mia) LUIGINO (E io tengo quattro soldi Giagrave che fa Se non

tengo denari tengo credito per tutte le trattorie Ma faccio venire il pranzo per quattro persone maccheromiddot ni carne polli pesce tutto Quella ragazza non deve star digiuna)

GIACCHINO (Bravo questo significa aver cuore) (Entra Concetta)

PUPELLA (~edendo la madre) (Ah mammagrave site venushyta)

CONCETTA (con lint1olto del pegno) (Eh so benuta Aggio trovata lagenzia chiusa chella chiude a li quatshyte)

PUPELLA (E camme facimmo Basta stateve zitta ccagrave nce sta chiUu giovinotto che me va spusa)

LUIGINO Signora rispettabile bellezza mia GIACCHINO (E che poteva manca) LUIGINO Se mi trovate qui in casa vostra egrave stato percheacute

amo immensamente vostra figlia ed essendomi assicushyrato che lei pure mi ama io senza perdere tempo vi dishyco che la voglio sposare

CONCETTA Signore questa vostra sollecitazione nel parshylare mi gonfia di gioia e di condoglianza lo come mashydre non potrebbo dare una decisione concisa Allinfuori di me cegrave puranche il padre che sarebbe il suo genitore sono certa perograve che anchegli quando sentiragrave questa coshysa ne avragrave molta giubilazione La ragazza avesse molta roba da portarle in dote ma per le troppe disgrazie cashypitanate al padre non tiene neanche il corriere Come la vedete la scrivete Nella nostra casa non trovate alshytro che buone viscere e dissonore 7

LUIGINO (Don Giacchi vuie avite ntiso) GIACCHINO (Ha fatta na bella parlata) LUIGINO (Me ne so accorto) Signora io non voglio nienshy

te voglio solamente la ragazza

7 buone viscere e diSJonore la risposta di Concetta contiene una serie o

di equivoci scmamici dovuti alla ipercorrezone secondo litaliano colto del parlato dialettale roliecitazione per laquosollecitudine condoglianza per laquocontentezzaraquo concisa per laquo precisa raquo Allinfuori di per laquooltre a i giubila zione per laquoltgiubiloraquo capitanate per laquocapitateraquo corriere per (C corredoraquo buone viscere p~r il buon animo raquo dissonare per laquoonore raquo )

MISERIA E NOBILTAgrave 17

CONCETTA Va bene allora tornate domani e parlate purto col padre

LUIGINO Perfettamente (Don Giacchi ma li maccarune nun lha portate)

GIACCHINO (E io che ne saccio Ma ci domando io qual che cosa) (Va da Concetta) (Donna Conce vedite de combina peccheacute chisto egrave figlio de namico mio ricchisshysimo Vuie iate dinto a lu nietto )

CONCETTA (E camme Ve pare Sarria na fortuna) GIACCHINO (Li maccarune non lavite portate) CONCETTA (Lassateme sta don Giacchi aggio trovata lashy

genzia chiusa) GIACCHINO (Pure chesto) (Si avvicina a Luigino e gli dishy

ce) (Non ha pututo fa lu pigna ha truvata lagenzia chiusa )

LUIGINO (Sangue de Bacco e si nun veneva io camme facevano Ma le manna tutte cose) Dunque signora ci vediamo domani

CONCETTA Venite senza meno LUIGINO Oh vi pare Don Giacchi VOi ve ne cashy

late GIACCHINO E camme me ne calo io aspetto a chilli llagrave LUIGINO (Non ve nincarricate lO iammoncenne domani

vi pago io) GIACCHINO (Veramente) LUIGI NO (Qua la mano) GIACCHINO (Va bene) Donna Conce a rivederci salutashy

temi tanto tanto a don Pasquale CONCETTA E chedegrave nun o vulite aspetta cchiu GIACCHINO Non fa niente torno unaltra volta - Stateve

bene (via) LUIGINO A rivederci bellezza mia e buon appetito

buon appetito (marcato e via) PUPELLA Grazie - Eh Buono appetito Ccagrave non nce

sta speranza de magna Mammagrave camme ve pare sto giovene

CONCETTA Eh non cegrave male egrave nu simpatico giovinotto e po figlia mia basta che te lieve da dinto a sta pezzenshytaria Il - Don Giacchino mha ditta che egrave figlio de nashy

8 iale dinlo a lu niello andate sul sicuro 9 ve ne calale scendete IO Non ve nincarricate non vi preoccupate II pezzentaria casa di pezshyzenti

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III 11

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18 EDUARDO SCARPETTA

mica suio ricchissimo Sperammo a lu Cielo che facesshyse overamente

Scena quinta

Luisella e dette poi Pascale

LUISELLA (entra e va a vedere se cegrave acqua nel catino) Acmiddot qua nun nce ne sta

CONCETTA Me pare che lavite visto LUI SELLA E camme se fa senzacqua lo seno sete CONCETTA E ghiatevella I a tira PUPELLA Chedegrave non lo ssapite che sha dda i a tira a lo

palazzo derimpetto LUI SELLA Lu saccio ma io aiere ne iette a tira tre cate

po~arrisseve l ave la compiacenza de ne tira nu cato VUle

PUPELLA lo ogge nun me fido me fa male o pietto CONCETTA E a me me fa male a capa LUISELLA Me dispiace ma chesto po egrave cosa de niente

Pe lo pietto nce va na carta senapata e pe la capa nu pare l de prese de tabacco facite cinche seie sternute scaturite e ve passa

CONCETTA lo non aggio bisogno de scaturi scaturite vuie donna Luise

LUI SELLA E io non tengo dolore de capo io sto bona PUPELLA E nuie pure stamme bbone ma lacqua nun lu

bulimmo tira LUISELLA Vi che dispietto teh Pare che si egrave accussi

vuie pure nun avite da vevere bull QJanno vevite vuie vevo io

CONCETTA lo pe me nun tengo sete PUPELLA E io manco (Io tengo famma auto che sete

La caudara starragrave vullenno pure) LUISELLA (alla finestra) Ah che bellaria fresca Mc pamiddot

Il facesse overamente dicesse il vero

I ghiatevella andatevela 2 cate secchi 3 1otarrisseve potreste 4 carta senopata impdcchi di carta e semi di senape 5 nu pare un paio 6 scaturite scatarrate 1 espettorate 7 sto bona sto bene 8 tevere bere

MISERIA E NOBILTAgrave 19

reno millanne che vene Feliciello Me voglio manna accatta miezu chilo de sacicce nu poco de lattuca e nu litro de vino buono Me voglio cunzula

PUPELLA Mammagrave ma che vene papagrave e porte li denare avimmo accatta tre custate dannecchia l0 nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera 11 e duie litre de vino buoshyno Nce vulimmo addecria

CONCETTA A la faccia de chi nun lu pograve vede LUISELLA (canta) laquoFronne e cerasa mia fronne e cerashy

sa collera ncuorpo a me nun nce ne trase 13 raquo (di denshytro suona il campanello)

PUPELLA Chisto egrave certo papagrave Che bella cosa (va ad aprire e torna subito con Pasquale) Papagrave finalmente site venuto lo nun ne puteva chiu da la famma Iammo cacciate li denare avimmo da piglia tre custate nu ruotolo dalice pe nce li fa nturtiera e duie litre de vino buono Facite ampressa H iammo cacciate li deshynare

PASCALE (siede in mezzo alla scena e getta il cappello) Pupe che aggio da caccia figlia mia Sto cammenanno da stammatina e nun aggio pututo cumbina na lira Tengo duie salde dinto a la sacca uno egrave papalino e laushyto egrave francese

CONCETTA Tu che dice E camme se fa ogge cu sta poshyvera guagliona Chella tene famma

PASCALE E che aggio da fa Anze io me credeva che me faciveve truva quatte maccarune

CONCETTA E camme te li faceva truva Che megrave rimashysto quacche cosa stammatina

PASCALE Nun taggio rimasto niente ma tu vedenno che sera fatte tarde putive fa nu pignetiello

CONCETTA E nce vuleva che me lu dicive tu So ghiuta e aggio truvata lagenzia chiusa (Luisella ride)

PUPELLA Mammagrave chella ride la vedite CONCETTA Eh se capisce Ma donna Luisella ave rashy

gione de ridere peccheacute tu aspettave a pateto pe magna e io aspettava a maritemo senza penza che chisto nun

9 Me voglio manna voglio mandare per me IO annecchia giovenca di un anno o poco piugrave vilella (cfr la annicula) II nturliera letto una leshyglia una tegliata 12 addecria J

ricreare ristorare 13laquo Fronne e cera~ sa Irase leI laquo Fronda di ciliegia mia fronda di ciliegio collera in corshypo non mi passa 14 Facite ampressa fate in fretta ( pressa raquo frella) uno egrave papalino sono cioegrave di altri slati e quindi non spendibili

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20 EDUARDO SCARPETTA

egrave stato maie negrave padre negrave marito Egrave stato sempe nu sfaticato

PASCALE Sa si avimmo accummincia la solita storia io aizo ncuollo e me ne vaco IO peccheacute bastantamente la vita che sto facenno Po donna Luisella ne putarria fa lu meno de ridere Quanno stammo a ridere nuie putimmo ridere assaie ncoppa a li spalle soie

LUI SELLA Redite ncoppa a li spalle meie Iatevenne pezshyzentune

PASCALE Pezzentune SI ma onesti chello che nun sonshygo Ilaute

LUI SELLA Don Pasca parle comme haie da parla pecshycheacute si no chello che nun aggio fatto a mugliereta lu facshycio a te

PASCALE Giagrave tu si femmena figlia mia e cu te nun me pozzo mettere

CONCETTA Te li buo sentere tu sti parole pe la capa toia Si nun avisse iucato si nun te fosse piaciuto lu vino mo tenarrisse ancora la puteca de salassatore

PASCALE Tenarria ancora la puteca de salassatore E che laggio levata pe causa mia la puteca Egrave stata lepoca ca segrave cambiata So state li miedece che hanno rovishynata larte nostra Non piu salassi non piu salassi non vi togliete sangue E nce hanno fatte i sotto e ncoppa a nuie puverielle e intanto siente morte repentine ogne ghiuorno E percheacute Per labbondanza di sangue Hanshyno fatto male a la gente e a nuie lo quanno sente na morte de subito ah me recreo tutto quanto Egrave muorshyto lu si Ciccio lu putecaro de subito bene - Egrave muorto lu si Pascale lu canteniere de subito benone Si se samiddot lassavene nun murevano Nuie sta morte certo nun la facimmo

CONCETTA E che buo muri de subito Nuie murimmo de debolezza Nun me dispiace pe me ma pe chella poshyvera criatura (Una pausa)

PASCALE (a Concetta) Lu sapunaro egrave passato CONCETTA Nun o ssaccio (Di malgarbo) PASCALE (a Pupella piano) Felice segrave ritirato PUPELLA No ancora PASCALE Figlia mia agge pacienza core de papagrave tuio

16 aizo ncuollo e me ne vaco prendo le mie ccedilarabattole e mc n~ vado 17 sotto e ncoppa sottosopra

III i I

~ 1

MISERIA E NOBILTAgrave 21

Chillo mo vene Feliciello porta quacche cosa de denaro I

e io te faccio magna Tanta vote nce laggio prestato io a isso - Tiene famma assaie

PUPELLA Assaie

PASCALE Lascia crescere egrave segno di salute I CONCETTA Poco primma egrave benuto don Giacchino lu pashy ij

illtrone de casa e mo se negrave ghiuto PASCALE E ca chillo egrave lu guaio So cinche mesate che i~i

avanza e addo se pigliene ciente e diece lire Chillu illlll[povero Feliciello sta arruinato peggio de me cu chella li1

1vita che fa da la matina a la sera cu chillo tavolino sotshyImiddotIto San Carlo So passato da llagrave verso luna laggio troshy Ilfii

11vato tutto arrugnato muorto de friddo e fino a chelshy iiiI Iiilora nun aveva scritto ancora na lettera Mha cercato

ir ~II nu muzzone de sicarro e io nun lu teneva manco shyiIIII

(Di dentro suona il campanello) Ah chisto sarragrave isso Va arape Pupe

PUPELLA (va ad aprire poi torna) de don Felice

Scena sesta

Peppeniello e detti poi Felice

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Egrave Peppeniello lu figlio IrIIIIIImiddot

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PEPPENIELLO (ragazzo di otto anni veste miseramente ha llil un volto pallidissimo) Buongiorno

IliPASCALE Gue Peppenie pateto quanno vene IIIPEPPENIELLO Mo vene laggio lassato che steva arricetshy

tanno l lu tavolino 111111111

lIPASCALE E tu peccheacute staie accussl che egrave stato Ilq PEPPENIELLO Che ha da essere don Pasca Primme de

tutto me more de famma lilllII1

PASCALE Gue tutte de nu culore 1iI1

PEPPENIELLO Stammatina che aggio fatto marenna 11111middot

Duie easatielle quatte pizze fritte e nu soldo de sciushyIllImiddotmiddot1seelle l 1Iii1il

18 arrugnato rattrappito ritirato 1middot1

I arricetlanno sparecchiando 2 casalielie sciuscelie panini di farinJ gialla iii1ili

~1~~IHi~ _

22 EDUARDO SCARPETTA

PASCALE Scuse PEPPENIELLO Peccheacute so ghiuto a truva lu cumpare e

isso me lha accattate si no adderittura starria diuno E pe causa de lu cumpare aggio avuto duie cauce da papagrave

PASCALE E peccheacute PEPPENIELLO Peccheacute maveva mannato da nu signore cu

na lettera cercannole quacche cosa de denaro lo me laggio mise dinta a la sacca e so ghiuto primma da lu cumpare Chillo mha accattato li pizze e io tre me lagshygio astipate addograve steva la lettera Quanno so ghiuto da lu signore nauto ppoco me ruciuliava pe li grade Ha vista la lettera tutta nquacchiata de nzogna e segrave mise a allucca laquoDincello a quel porco di tuo padre che sti lettere lha da manna a li putecare comme a isso nun giagrave a nu signore raquo

PASCALE E se capisce Tu miette li pizze addograve steva la lettera

LUISELLA Tha dato duie cauce lo tavarria acciso Gue sa che te dico vide de te mpara narte e va fashytica peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

PEPPENIELLO Sissignore chesto lu sapimmo e nun dushybitate che ve levammo a seccatura Lu cumpare egrave senshyzale de serviture me vo bene e ha ditto che me metshyte isso a patrone Pare che accussl cu li fatiche meie me pozzo accatta pizze casatielle e sciusceIle

PASCALE TItti cibi delicati Ma pateto porta quaccosa de denaro o no Nuie stamme aspettanno a isso

PEPPENIELLO Ah state aspettanno a isso E state frishysche Chillo nun ha fatto manco nu soldo sta iurnata

PASCALE Possibile (Di dentro suona il campanello) Pushype va arape (Pupeila via poi torna)

PUPELLA Don Felice (entra Felice pallido scarno vestimiddot to miseramente)

PASCALE Felicie buongiorno FELICE Buongiorno Pasca PASCALE Ccagrave stammo aspettanno a te lu ssaie FELICE E mangiate io mangio dopo

3 ditino iigiuno 4 CQuce calci l1Stipate nascoste 6 me ruciumiddot liava pe li grade mi faceva ruzzolare le scale 7 quacchiala de Zoga unla di grasso 8 senzale de rervture colui che reclutava j servi tori per i signori

MISERIA E NOBILTAgrave 23

PASCALE Dico stamme aspettanno a te paccatta quacshycosa lo stammatina nun aggio pututo fa niente

FELICE E aspettate a me neh Pasca lo mo aggio feshynuto de iastemma comme a nu turco Dallotto fino a mo fosse venuto uno a farse scrivere na lettera Me so fatto nu piezzo de gelo Poco primme steve menanno pe llaria lu tavulino cu tutto lu calamaro e Ii penne Egrave na vita che nun me la fido de tira cchili nnanze Mo se dice che nce vonno mettere pure la tassa Ogne lettera duie centeseme e ncoppa a lu foglietto nce ha da sta lu francobollo de nu centesimo

PASCALE Pure chesto FELICE E allanno nuovo li scrivane hanno da paga la

ricchezza mobile PASCALE Eh FELICE Aveva mannato a chillassassino de figliemo cu na

lettera addograve nu signore (Vedendo Peppenieilo) Ah staie lloco IO Zitto mo Chillo egrave nu signore tanto buoshyno che me canosce da tanto tiempo sape comme steva primma io e sempe che aggio avuto bisogno de quacche cosa me lha mannato Mo doie lire mo quatte lire mo cinche lire e la Pasca e lu Natale mha mannato fino a dieci lire Embegrave chillo stammatina le porta la letshytera tutta nquacchiata de nzogna Ah (Fa per inshyveire)

PASCALE Lassalo i Feli chillo egrave guaglione PEPPENIELLO E che so stato io So state li ppizze Ma

po la sudisfazione ve laggio data FELICE Che sudisfazione maie data PEPPENIELLO ChelIi tre pizze che hanno nquacchiata la

lettera nnaggio fatto tre morze FELICE Ah ne fatto tre morze (Fa per inveire ma Pashy

squale lo trattiene) Pasca lasseme chillo me cufIeia PASCALE Nun mporta lasso i PEPPENIELLO Nun o vattere (Felice vuole inveire ma

Pasquale lo trattiene ancora) FELICE Pasca lasseme Lasseme fa lu patre Tu acshy

cusSl me faie perdere lu rispetto LUISELLA Vedite che padre Scili pe la faccia toia Mietshy

tatenne scuorno

9 addograve presso da IO 1I0co qui II cuffeia mi prende in giro 12

Scili pe la faccia loia Mietlatee scuomo esclamazioni di disprezzo di significato analogo laquoVergognati ~

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24 EDUARDO SCARPETTA

FELICE Ma quanno chisto Pascale me tene Guaglio dimane penza a chello che haie da fa vattenne da nu masto e mparate narte peccheacute si no te faccio fa a morte

PEPPENIELLO (interrompendo in tono canzonatorio) De li surece e de li scarrafune

FELICE Ma vaco vennenno lu beleno pe li surece mo Pasca lasseme

PASCALE Nun mporta Peli FELICE Va buono nun te nincarrica stasera parlammo LUI SELLA Eh parle dimane Da quanto tiempo lashy

varria pigliato e me lavarria mise sotto PEPPENIELLO (si azvicina a Luisella) Vuie a chi ve metshy

tite sotto Ma che mavite pigliato pe cavalluccio Me ne vaco sissignore Ogne tanto na mazziata ogne mumento na strillata E che so fatto nu cane Mo vaco addograve Il cumpare e isso me mette a servi fashytico e magno Pograve essere che trovo nu patrone che me va bene e ccagrave nun nce vengo cchiu Maie cchiu (Quasi piangendo va via di corsa)

CONCETTA (piangendo) Povero guaglione PASCALE (piangendo) Povera criatura FELICE Pasca tu si brutto assaie Me pare na capa de

morte PASCALE Chiammatelo Chesto che cosegrave1 (Va alla fineshy

stra e chiama) Peppenie Peppenie Eh chillo sta currenno de chella manera

CONCETTA Ha fatto buono che se negrave ghiuto Povero piccerillo Sempe maltrattato

LUI SELLA Vuie ntricateve de li fatte vuoste Chiste sonshygo affare che nun vappartenene

CONCETTA A me E chi nce risponnel Egrave stato peccheacute mha fatto cumpassione

LUI SELLA Iatevenne Cumpassione Viate chi ave cumpassione de vuie

CONCETTA Luise mo accummience nata vota Vi si la vuo femi

LUI SELLA E vi si la vuo femi tu Da stammatina me

13 5urece fcarraune sorei scarafaggi J4 cavalluccio espressione dishyspregiativa l maZ1iata bastonata in senso estensivo sgridata (dr anshyche laquomazziatone) 16 Viale beato Tutta la frase egrave da intendersi laquoSoshylo un santo puograve avere compassione di voi raquo

MISERIA E NOBILTAgrave 25

staie mettenno cu li spalle nfaccia a lu muro tu e stu mamozio 17 de mariteto

PASCALE Chedegrave ma so mamozio LUISELLA (a Felice) Gue sa che te dico Dimane vide

de trova na cammera na puteca pure nu suppigno basta che nce ne iammo da ccagrave

CONCETTA E lu stesso dico pure a te (Urtando Pasquale cade addosso a Felice)

FELICE Va bene dimane se ne parla chesto che cosegrave Avite da fa sempe chiacchiere

PASCALE A la fine nun egrave stata na gran cosa avimmo avushyto dispiacere che se negrave ghiuto lu guaglione

FELICE Ma che ghiuto e ghiuto Chillo ma va da lu cumshypare se magne tre o quatte ava toste 9 e po torna Penshysammo nuie invece camme avimmo da fa - Se putesse fa nu pigna

PASCALE Nun se pograve fa peccheacute lagenzia sta chiusa LUI SELLA (a Felice) E doppo che lO steva aperta che te

mpignave lo pe me nun caccio manco nu muccaturo cchiu

PASCALE Chi vha ditta niente a buie donna Luise Mamma mia Me parite nu fiammifero subito vappicshyciate

LUISELLA (a Felice) lo po vularria sape na cosa da te Tu tre ghiuome ta me puttaste na lira e mmeza laushytriere me purtaste ventiseie salde aiere na lira ogge nun haie purtate niente E che lu tiene a fa lu tavolino sotto San Carlo

FELICE E che aggia fa Che buo da me Dimane o dopo po dimane me lu venno Chillo nce sta pure nu pede attaccato cu na funicella E po caro Pascale egrave na speshyculazione che nun ba cchiu simme assaie Ogne tanshyto te vide presenta a uno cu nu tavulino senza sape leggere senza sape scrivere Primme pe fa lu scrishyvano sotto San Carlo saveva da nesame lingua itashyliana lingua francese e calligrafia Ma addograve sta Tutshyte quante fanno li scrivane

17 mamozio corruzione di Timoteo vescovo di Pozzuoli la cui statua sofmiddot frl gravi danni nel corso del tempo quindi statua goffa fantoccione quin di uomo stolido e grossolano (dr ivi Ilr laquomamozio de Puzzuleraquo) IS suppigno soffitta 19 ova loste uova sode 20 doppo cbe quandano che 21 muccaUTO fazzoletto 22 vappiedae vi accendete

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26 EDUARDO SCARPETTA

lA SCALE Lu fatto mio che nisciuno vo ietta cchili sanmiddot go

FELICE E peccheacute PASCALE Peccheacute nisciuno se salasse cchili FELICE Pasca non sapeva che dicive nisciuno vo ietshy

ta sango PUPELLA Vuie parlate ma se pograve sape quanno magnamshy

me PASCALE Conce tu che vulive mpigna CONCETTA Lu soprabito tuio cu doie Ienzole Sta ancora

la mappata 2l ncoppa a lu lietto PASCALE (prende limlolto e si avvicina a Felice) Felicie FELICE Aggio capito aggio capito e chesto stamme fa-

cenno ogne ghiuorno PASCALE Va da lu putecaro a la cantonata FELICE Qua cantonata PASCALE Da lu putecaro che sta a lu puntone FELICE E di a lu puntone Tu te ne viene Cti la cantoshy

nata PASCALE Te faie da nu chilo e mmiezo de lengue de passhy

sere nun te fa da li maccaruncielle peccheacute io nun ne mangio

FELICE Pasca cu sta famme che tiene vaie penzanno pure a la qualitagrave de la pasta

PASCALE No peccheacute li maccaruncielle me fanno peso a lu stommeco

FELICE Tu cu sta famme che tiene te mangiarrisse pure li corde

PASCALE Po te faie da miezo quarto de nzogna buona E lu zuchillo comme Iu facimmo Te faie da miezo chilo de sacicce e na buatta 26 de pomidoro Fatte da na buatta grande bona peccheacute io li maccarune li mashygno nquacchiate nquacchiate Po rimmanimme asciutte asciutte Te faie da diece ova doie ova pedono Tu li doie ova toie te li magne (Felice fa segno di si) Te faie da miezo chilo de muzzarella peccheacute io ova assolute nun laggio mangiato maie Sempe ova e muzzarella Te faie da nu panetto de burro frisco peccheacute nova e muzzarelIa se fanno cu lu burro mai con la sugna 17 Te

23 mappata involto di panni fagotto 24 puntone sinonimo di laquocanmiddot tonata 2 zuchillo sugo di carne per la pastasciulla 26 buatta scashytola (hanc baite) 27 sugna nap laquonzognaraquo grasso di maiale

MISERIA E NOBILTAgrave 27 I

ifaie da doie paIate de pane e quatte frutte sicche noci e castagne e te faie da pure na lira ndegravenaro e piglle duie litre de vino a lu canteniere derimpetto Va

FELICE (con ironia) Ma ccagrave dinto nce sta lorologio e la catena

PASCALE Nce sta rrobba che va chili de lorologio e la catena

FELICE Mo te la chiavo nfaccia la mappata Chillo si pushyre me lu dagrave nu chilo e mmiezo de menuzzaglia E chillo se ne vene cu lu burro la buatta de pomidoro lo si le cerco tutto chello che maie ditto chillo me li mena appriesso sette o otto buatte vacante

PASCALE LIoco dinto sta lu soprabito mio de quanno famiddot ceva lu salassatore

FELICE E me vuo mpara a me lu soprabito tuio Chillo sarricorda 0 48 E po io nun nce pozzo i da lu puteshycaro peccheacute tene nu cazone lO e nu gilegrave mio da nu mese e nun me laggio pigliato chili

PASCALE E io manco nce pozzo i peccheacute quinnece iuormiddot ne fa le portaie la coverta dinverno

FELICE E chisto lu putecaro tene tutta la rrobba nosta

Scena settima

Eugenio e detti

EUGENIO (di dentro) Egrave permesso FELICE Chi egrave favorite EUGENIO Scusate abita qui un certo don Pasquale Ah

eccolo lagrave PASCALE Chi vedo Lu marchesino FELICE Lu marchesino PASCALE Marchesino rispettabile E come va da queste i

parti Accomodatevi (Tutti si affollano per prendere le sedie Pascale prende una sedia spagliata e la butta via ne prende unaltra sulla quale egrave il catino ma vede che egrave bagnata e la butta via ne prende una terza sulla quale I

28 sE pure ai proprio 29 vacante vuote 30 cazone paio di pantashyi I

loni 11 I

EDUARDO SCARPETTA28

egrave il braciere con la cenere e la gitta via prende la quarshyta la pulisce bene e loffre al marchesino Tutto questo con molta fretta)

EUGENIO Carissima donna Concetta CONCETTA Caro marchesino PASCALE Mi dispiace che ci trovate di questa maniera

Per voi questa egrave una stalla egrave una rimessa FELICE E chisto egrave lu ciuccio (Mostra Pasquale il marshy

chesino ride) PASCALE Accomodatevi (tutti seggono Felice siede sulla

sedia senza fondo) E papagrave il marchese come sta EUGENIO Eh non cegrave male grazie PASCALE Va appriesso ancora a tutte li ballarine EUGENIO Sempre sempre e poi con me fa iI severo PASCALE Giagrave me ricordo Neh vi presento lamico mio

Felice Sciosciammocca EUGENIO Tanto piacere FELICE Fortunatissimo E pronto sempre a servirvi a

barda e a sella EUGENIO Grazie grazie (seggono) PASCALE Quanno io teneva la puteca de salassatore lu

padre de stu giovene era lu patrone de casa mia Che perla de signore che nobilone E mammagrave la marcheshysa mori non egrave vero

EUGENIO Sicuro Sono quattro anni PASCALE (volgendosi a Felice in tuono patetico) Mori la

marchesa FELICE (E che me ne preme a me) PASCALE Che signorona Era na dama Dunque

Che vaggio da servi che va dicere sta visita EUGENIO Si tratta di un gran favore che solamente voi e

vostra moglie mi potete fare PASCALE lo e mia moglie (Felicie chisto vulesse quacshy

che cosa de denaro) FELICE (E segrave diretto bene) PASCALE Parlate (Un momento di titubanza da parte di

Eugenio) No marchesi putite parla liberamente Feshylice piu che amico egrave un fratello

EUGENIO Posso fidarmi (Dagrave la mano a Felice) FELICE Fidatevi pure (lo nun me fido cchiu tanto de la

famma) EUGENIO Dovete sapere che io amo pazzamente la figlia

di un certo Gaetano Semmolone detto Fritto misto per-

Ilo

MISERIA E NOBILTAgrave I29 icheacute egrave stato cuoco fino a tre anni fa Poi ereditograve tutti

beni del suo padrone e oggi si fa dare leccellenza e vuoI I

fare ii nobile mentre non sa neacute leggere neacute scrivere Tieshy I

ne un angelo di figlia alla quale fin da bambina fece stushydiare il ballo ed ora egrave scritturata al San Carlo come prishyma ballerina Essa perograve non egrave contenta del suo stato atshytuale mi ama veramente vorrebbe esser mia

PASCALE E il padre si oppone FELICE Il padre egrave streppone PASCALE Il padre si oppone FELICE Ah io aveva capito il padre egrave streppone EUGENIO No ecco qua vi dirograve il padre vuole maritarla

ma dice che deve sposare un nobile t l PASCALE E buie nun site nobile EUGENIO Si ma lintoppo sapete qual egrave Egrave che i miei pashy

renti non acconsentiranno mai a questo matrimonio CONCETTA Ma allora scusate nun egrave lu padre de la figliola

ma so li pariente vuoste EUGENIO Sicuro ma ecco qua io gli ho detto che ci fashy

cesse sposare e quando tutto egrave fatto mio padre si pershysuaderagrave e saremo felici Questo non lo vuoI fare e mi ha detto laquoAllora metterete piede in casa mia quando porterete qui il marchese vostro padre vostra zia la contessa del Pero raquo

PASCALE Ah nauta signorona EUGENIO E vostro zio il principe di Casador PASCALE Ah nauto nubilone I

IFELICE (E tu si nu seccantone) EUGENIO Ora scusatemi che posso fare io povero gioshy

vine Posso andare da mio padre mio zio e mia zia e dir loro venite in casa di Gaetano Semmolone lex cuoco a parlare del mio matrimonio con la figlia che egrave ballerina Ditemi voi se lo posso fare

PASCALE Oh egrave impossibile Chille so la crema de la noshybiltagrave Proprio chello de coppa coppa la nobiltagrave (a Feshylice)

FELICE Comme a nuie per esempio che simme chello de sotta sotta la miseria

PASCALE Embegrave scusate come vi regolate EUGENIO Avevo risoluto digrave non pensarci piu Ma che va-

III

L streppone piccolo un soldo di cacio (Iell un gambo di fiore) 2 coppa coppa la nobiltagrave la parte piu elevata della nobiltagrave I

--------

EDUARDO SCARPETTA30

lete io amo troppo Gemma e sento che non posso dishymenticarla facilmente

PASCALE E che bulite fa EUGENIO (avvicinandosi con la sedia mentre gli altri fanno

lo stesso) Voi solo amico mio voi solo mi potete aiushytare

PASCALE Ma in che modo scusate EUGENIO Voi dovete diventare il marchese Ottavio Fashy

vetti mio padre (A Concetta) Voi la contessa del Pero mia zia e qualche alt~o amico vostro (a Felice) il simiddot gnore per esempio il principe di Casador mio zio

FELICE (ridendo) Vuie che dicite marchesi Ma chesto egrave impossibile io sto cumbinato de chesta manera lo faccio lu principe de Casanova

PASCALE Che Casanova Casador Marchesi ma voi che dite Come egrave possibile che noi

EUGENIO SI voi e dove trovar di meglio Faremo una bella finzione io stesso vi presenterograve in casa di Gemma

FELICE Ma marchesi scusate qui non bisogna abborshydare Voi adesso vi trovate accecato dallamore e non badate alle conseguenze qua bisogna ben ponderare le cose Chesta nun egrave na pazziella si chillo se naddona e nce fa nu paliatone 6

nuie addo nce lu iammo a cashygna

EUGENIO Ma che A questo non ci pensate nemmeno io conosco il tipo Il padre di Gemma egrave un asino e quando crederagrave di avere in casa una famiglia tanto nobile per la troppa gioia non comprenderagrave piu niente e io avrograve tutto il tempo di riuscire nel mio scopo

FELICE

PASCALE

EUGENIO

PASCALE FELICE

EUGENIO

CONCETTA

EUGENIO PUPELLA

3 abbordare

Allora va bene lo chi songo chi songo Mio padre il marchese Ottavio Favetti lo so Favetta

E io e io Mio zio il principe di Casador

E io chi songo Mia zia la contessa del Pero Papagrave e io nun songo niente

tirare via 4 pazziella scherzo (pazzia scherzare) se naddona se ne accorge 6 paliaone solenne bastonatura (cfr ivi 117 paliaa) 7 addo nce lu iammo a cagna dove andiamo a cambiarla la bashystonatura chi ascolteragrave le nostre lamentele

MISERIA E NOBILTAgrave 31

PASCALE Giagrave E con mia figlia come facciamo lo po addo la resto

EUGENIO Aspettate mia zia tiene una figlia mia cushygina Benissimo verragrave anche lei e saragrave la contessina del Pero I

PUPELLA Vh che bella cosa che bella cosa i EUGENIO Quello che vi raccomando aria di nobiltagrave albashy

gia lo poi domani mattina verrograve e vi darograve altre istrushyzioni Se farete bene le vostre parti saprograve ricompensarshyvi e poi lagrave mangerete beverete Per esempio a coleshyzione - omelette cotolette formaggio - A pranzo macshycheroni ragu patatine funghi fagiolini pesce polli dolci (Pasquale sta per isvenire ascoltando quella enushymerazione)

FELICE Marchesi Marchesi voi fate perdere nu pashydre de famiglia

EUGENIO Percheacute FELICE E chillo Pascale giagrave sta mangianno EUGENIO Eh Lagrave starete allegramente e chi sa per quanshy

li 1

ti giorni llI PASCALE (Che dice neh Feli)

1 l

FELICE (Iamme Che putimmo ave cchiu de na mazmiddot lI11

ziata) II PASCALE E addo avimmo da i luntano EUGENIO Non tanto ecco il suo indirizzo (cava fuori da 1

lun portafogli un biglietto di visita e lo dagrave a Pasquale) PASCALE (leggendo) laquoCavalier Gaetano Semmoloneraquo [

Ah egrave cavaliere 11EUGENIO Ma che cavaliere Egrave un titolo che si egrave dato egli

stesso I

PASCALE (leggendo) laquoRiviera di Chiaia Numero 155

primo piano nobileraquo (mette il biglietto di visita sul tashy 11

volino Luisella lo prende) Oh marchesi nauta cosa comme venimmo llagrave Nuie stamme de chesta maneshy I ra I

EUGENIO Oh si capisce penserograve io a tutto Domani vershyrograve con tutto quello che occorre

PASCALE Ah mo va bene FELICE Ma scusate arrivati llagrave noi che dobbiamo dire EUGENIO Lo saprete domani per ora lasciatemi andare

Vado a scrivere una lettera a Gemma per prevenirla di

8 addo la resto dove la lascio 9 albagia alterigia

32 EDUARDO SCARPETTA

tutto e vi ringrazio di cuore del gran favore che mi avemiddot te fatto

PASCALE Ma voi siete il padrone di tutto il mio sangue del sangue di mia moglie di mia figlia de lu sango

FELICE (canzonando) E puorco De lu sango e puorshyco (Eugenio fa per andarsene)

LUISELLA Marchesi scusate quanto ve dico na cosa EUGENIO Parlate LUISELLA Questo signore che deve essere il principe di

Casador vostro zio non vi ha detto che tiene una moshyglie la quale sono io Mavarria purta pure a me nun ve pare

EUGENIO Mi dispiace cara mia ma non egrave possibile Sashyremmo troppi E poi mia zia la principessa di Casador si trova gravemente ammalata e tutti lo sanno Malatshytia di petto Egrave un anno che non esce di casa

FELICE Nonsignore chella ha pazziato va llagrave vattenne Si lu marchesino puteva tavarria fatto veni pure a te Noi non vogliamo distogliervi da quello che avete stashybilito

EUGENIO Dunque a rivederci domani Carissimo don Pasquale

PASCALE Caro marchesino EUGENIO E di nuovo grazie grazie grazie (stringe la mashy

no a Pasquale) PASCALE Niente niente niente (Eugenio via) LUISELLA Guegrave Vi ca sta vita nun me fido de la fa

cchiu perciograve vide cbello cbe haie da fa spigneme tutto cbello che tengo mpignato peccheacute me ne voglio i

FELICE Luise taggio ditto tanta vote nun mannummeshyna li pigne peccheacute me ne faie i de capo IO Tu saie camshyme steva e si me facevano impressione li pigne tuoie Chi sente ogni tanto sti pigne va trova che se crede li Pe spigna tutte cose che nce va Quarantasette franshychi miserabili

LUI SELLA E quanno te servettene nun erano miserabili FELICE Me servettene pe te da a magna capisce LUI SELLA E chi te lha fatto fa Quanno io aveva da

magna cu li pigne mieie nun steva suggetta a te PASCALE Va buono fernite1a

IO i de capo andare via di cervello perdere la lesla Il va trova che se crede va a finire che ci si crede

I

I MISERIA E NOBILTAgrave 33

1 FELICE Mannaggia la capa mia mannaggia (Si strappa

dal petto un lembo del soprabito) I

PASCALE Oh haie fatto chesto FELICE Nun fa niente era la sacca pe li sicarrette Chella

me lu diceva Bettina muglierema na femmena camme a me tu nun la truove

LUISELLA E se capisce che nun la truove camme a mushygliereta

FELICE Peccheacute Che le vuo dicere a chella Statte zitshyta sa Nun parla de chella femmena peccheacute si no me faie fa lu pazzo

LUI SELLA Vattenne faie lu pazzo Tu nun haie fatto maie niente Isso fa lu principe chella fa la cuntessimiddot na e ccagrave rimmaneva la serva lloro

CONCETTA Nun ncera niente de male Quanno se va bene a nommo se fa tutto

LUI SELLA Tu statte zitta tu peccbeacute a te te tengo ncanshynal

CONCETTA A mme me tiene ncanna Vattenne ca io cu ttico nun me voglio appicceca gt peccheacute me sporco li mmane

LUI SELLA E sporcatelle sti mmane famme stu piacere PASCALE Taggio ditta tanta vote tu nun risponnere

Quanno stongo io nnanze tu statte zitta LUISELLA E sicuro Quanno nce sta lommo ha da rishy

sponnere lommo (ride) PASCALE Peccheacute scusate donna Luise io nun songo omshy

ma LUI SELLA Iatevenne ommo Nun nce va niente cchiu PASCALE Feli agge pacienza chesta insulta e io nun voshy

glio passa nu guaio CONCETTA Ma quanno lu vuo passa nu guaio quanno

Nauto marito a chestora lavarria giagrave scummata de sanshygo a cbella

LUISELLA (gridando) A cbi scumme de sango a chi FELICE Cbiste po ve dico a buie nun so cunsiglie che

li dagrave na mugliera bona (Pupella sta in mezzo ed ora trattiene luno ed ora laltro) Scumme de sango e nun scumme de sango Pascale nun egrave ommo de passa guaie

PASCALE Adda quanne maie

12 te tengo ncanna ti tengo in mio potere 13 appicceca entrate in contatto 14 Nun nce va niente echi Ci vuole ben altro

------------ shy

34 EDUARDO SCARPETTA

FELICE A te po quanne egrave dimane me voglio vennere luocchie pe te spigna li pigne e po vattenne che nun te voglio vede cchiti sa

LUI SELLA Se capisce che me ne vaco ma haie da vede primme che te faccio

FELICE Che me faie che me faie Me vulisse vattere di la veritagrave

LUI SELLA E che ne saccio mo vedimmo CONCETTA Lassatela lassatela si no chesta ve fa i ngamiddot

lera PASCALE Statte zitta tu si no te piglio a schiaffe CONCETTA Uh me piglie a schiafIe a me PASCALE Si a te a te PUPELLA Papagrave papagrave FELICE Va bene nun lavisse maie ditto sta parola vomiddot

glio vede che faie LUI SELLA E po lu bide CONCETTA Haie ditto che me piglie a schiaffe a me Te

laggia fa annuzza ncanna 15 sta parola PASCALE E ma vedimmo (scambio dingiurie e dinvetmiddot

tive a soggetto e volontagrave dellattore)

Questa scena deve essere eseguita con molto calore Poi tutti seggono Dalla porta in fondo a dritta si avanzano uno sguattero ed un facchino che portano una grande stufa Senza parlare si avvicinano alla tavola e posano a terra ai piedi di Felice la stufa Il facchino va via poi torna con due fiaschi di vino Lo sguattero scopre la stumiddot fa tira fuori una grossa zuppiera di maccheroni poi dei polli del pesce due grossi pezzi di pane tovaglioli e po sate mentre il facchino pone in tavola i due fiaschi di vino Egli e lo sguattero riprendono poi la stufa vuota arrivano sotto la porta in fondo si voltano salutando con un cenno della testa e vanno via Pasquale Concetmiddot ta Pupella Luisella e Felice si avvicinano alla tavola Poi si alzano di botto e tutti in piedi intorno alla tavola si slanciano con grande aviditagrave sui maccheroni fumigano ti divorandoli e abbrancandoli con le mani Cala la tela

l annU11a ncanna rimanere di traverso in gola

Atto secondo

Salotto in casa di Don Gaetano Mobili dorati un dimiddot vano due poltrone sei poltroncine Due mensole con specchi orologio e candelabri Nel centro della cameshyra pende un lampadario Molte corbeilles di fiori so no sparse per la scena e tutte recano il biglietto di visita del donatore Un tavolino con occorrente da scrivere campanello a timbro e album di fotografie Porta din gresso in fondo Quattro usci laterali da uno dei quali - il secondo a destra del pubblico - si accede in giar dino

Scena prima

Viciemo e Peppeniello poi Gaetano e Biase

VICIENZO (dal fondo a Peppeniello) che lo segue con un inshyvolto sotto il braccio) Trase trase Peppenie Nun ave paura aspetta ccagrave e nun te movere Chillo ma esce lu patrone e io te ce presento Haie capito

PEPPENIELLO Sissignore VICIENZO Vedite llagrave A chellaitagrave Povero guaglione

va truvanno de fa lu servitore pe magnagrave Ma dimme na cosa viene ccagrave tu a Michele lu senzale comme lu cashynusce

PEPPENIELLO Peccheacute ha fatto lu cumpare a paterno e io le songo cumpariello

VICIENZO E isso tha mmanato ccagrave PEPPENIELLO Sissignore ha ditto va l1agrave ca chella egrave na

bona casa pe te nce sta Vicienzo che egrave amico mio stret to parla cu chillo e nun te nincarrica

1 ailagrave etagrave

I I

~ I

i

EDUARDO SCARPETTA36

VICIENZO Va bene ma fino a nu certo punto Peppeniello mio peccheacute io nun songo lu patrone Ma vedimmo isso che dice Si te va fa sta bene e si no che aggio da fa Te ne vaie

PEPPENIELLO Me ne vaco E addo vaco neh don Vimiddot cie lo me more de famma

VICIENZO (Vuie vedite chisto camme egrave curiuso Da na parte me fa pure cumpassione) Ma dimme na cosa tu tiene mamma tiene patre

PEPPENIELLO Li ttengo li ttengo ma camme nun li tteshynesse

VICIENZO E peccheacute PEPPENIEILO Peccheacute stanne cchiti disperate de me A

casa mia se magna nu iuorno si e nu iuorno no VICIENZO Aggio capito Ma pateto e mammeta po avesmiddot

sene da strilla che tu staie luntano da la casa che faie lu servitore

PEPPENIELLO A chi Chille hanno ditta mparete narte e vattenne peccheacute nuie nun te putimmo da a magna

VICIENZO Ah chesto hanno ditta E bravo Vi che belli patre e mamme Va buono Peppenie nun te ne incarrica nce stanga io che penzo pe te Dinto a sta mappata che puorte

PEPPENIELLO Lu vestito da servitore che m ha rialato lu cumpare

VICIENZO Va bene (Ma dico a lu patrone che chisto megrave figlio e o va o nun bo se lha da piglia pe forza) Siente si tu vuo rimmane certo dinto a sta casa haie da dicere che io te so patre e quanno lu patrone tadmiddot dimanna laquoVicienzo che tegrave raquo tu haie da risponnere laquoMegrave patre eccellenza gt~ - Haie capito

PEPPENIELLO Vuie abbasta che me facite magna io ve chiammo pure mamma

VICIENZO E chiunque taddimanna haie da dicere sempe che me si figlio

PEPPENIELLO Va bene GAETANO (di dentro gridando) Tu si na bestia tu nun si

buono a niente vattenne fora VICIENZO Zitto lu patrone Mettimmece ccagrave (si ritirano

in fondo)

2 rialalo regalato

Ishy

MISERIA E NOBILTAgrave 37

GAETANO (comparendo in iscena) Lassa lassa a me Manshynaggia larma J de mammeta (Reca una lunga treccia di rose e camelie Biase lo segue)

BIASE Ma addo la vulite mettere GAETANO La voglio mettere ncapo a mammeta Guarshy

date Aggio da dicere a isso addo la voglio mettere VICIENZO Eccellenza che egrave stato GAETANO Vicie staie lloco e me faie veni stu mam01io

de Puzzule Viene ccagrave saglie ncoppa a chella seggia e miette sti fiori ncoppa a chella porta (indica il secondo uscio a sinistra)

VICIENZO Subeto (Esegue) BIASE Ma chavite a fa la festa neh signa (Ride) GAETANO Tu statte zitto e nun ridere peccheacute si no te

mengo da coppa abbascio Entrate fuori BIASE Uht entrate fuori (Ride) GAETANO Guegrave Non tanta confidenza sa BIASE Ma io GAETANO (gridando) Fuori fuori BIASE Bis Bis (Via pel fondo) GAETANO Va buono te voglio fa fa io lu bis o ssa

Vi che ciuccio Faccio a festa Camme si avesse mise tutte lampiuncielle lo ho messo tutte rose e camelie e ogni camelia megrave custata cinque soldi Eh E doppo che me custave cinche lire che me mpurtava Per mia figlia Gemma voglio spendere qualunque somma Oggi egrave lanno avversario della sua nascita e laggio da sullenshynizza come si deve E poi povera figlia so denare suoie se li fatiche cu li piede Vicie aissera chillu passhyso a duie Di a veritagrave

VICIENZO Ah che lu dicite a fa eccellenza A signushyrina me pareva nauciello

GAETANO Bravo Nauciello Che bella cosa _ Te rishycuorde quanno avette chella sbattuta de mane che dushyraie cchiti de nu quarto dora

VICIENZO Sicuro eccellenza GAETANO E tu pazzie Chella facette chillu passo accussi

diffigravecele te ricuorde Mettette nu pede cu la ponta ntena e cu Ilauto pede po da coppa a lu palcoscenico

3middot larma lanima 4 le mengo te lo faccio ingoiare passo a duie passo di danza eseguito da un ballerino e una ballerina 6 auciello ucshycello

I

I I

I I

I

38 EDUARDO SCARPETTA

scennette fino abbascio menanne cauce (Esegue in carishycatura) Che bella cosa Benedetta figlia mia benedetshyta Quanno avette chella sbattuta de mane nauto ppoco me steva venenno na cosa dint a la quinta

VICIENZO E se capisce GAETANO Mo avarria essere viva Angelarosa la mamma

Quanto la voleva bene VICIENZO Ma scusate signo chelli camelie peccheacute lavite

mise llagrave GAETANO Peccheacute chella egrave la cammera soia e mo che se

ritira dalla passeggiata trova la sorpresa Vide ccagrave quanshyta mazzette Quanta fiori (Addita alcune laquocorbeilshylesraquo poi prende un biglietto di visita chegrave sulla prima a sinistra e legge) Alfonso Alfonso Vicie liegge tu chisto egrave nu carattere troppo piccerillo

VICIENZO (legge) laquoAlfredoraquo Ccagrave dice Alfredo GAETANO Me credeva Alfonso aggio visto laquoAraquo nnanze VICIENZO (legge) laquoAlfredo del Cane Barone di Terrashy

novaraquo GAETANO Capisce tutte nobele - Barone Alfredo dei cashy

ni di terranova - E chistauto (Prende il biglietto di visita che egrave su unaltra corbeille in fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO laquoAurelio Frichegrave dei Duchi di Castelquagliatoraquo (leggendo )

GAETANO Scuse Castelquagliato E chistaute (Coshyme sopra dal fondo a sinistra) Liegge Vicie

VICIENZO (legge) laquoIl signor Bebegraveraquo GAETANO Ah va buono chisto egrave il signor Bebegrave Egrave nu

viecchio che egrave benuto tre o quatto vote ccagrave e nun pushytimmo sape comme se chiamma Egrave abbonato a la polshytrona vene ogne sera Seh E sulo isso vene Ne veshynarranno da nu centenaro e tutte pe figliema veneno tutti suoi adoratori

VICIENZO Signo scusate e cu lu marchesino don Eugeshynio che facite A me mme pare che la signorina le vo bene assaie

GAETANO Che bene e bene Vicie ma che si pazzo Chella lu cufIea

VICIENZO Ma isso dice che se la vo spusa GAETANO Ah dice ma non lo fa lo per me ne avrei piashy

cere ma so i parenti suoi che si oppongono e io nun

lIIlshy

MISERIA E NOBILTAgrave 39

pozzo tene nu spittinicchio 7 dinta la casa Pograve essere che chella povera criatura overo nce mette na passione lo aiere matina nce lu dicette laquoMarchesi fenimmo sta storia Quanno vuie me purtate a papagrave cu lu zio e la zia e nnanze a me ve danno lu consenso allora trashysite dinta la casa mia e si no nun nce venite cchiu pecshycheacute nce ncuitammoraquo

VICIENZO E isso che ve rispunnette GAETANO Niente Me las8aie comme a na carota e se ne

iette Ma io lu ssaccio lu padre e li zii ccagrave nun nce veshyneno peccheacute so nobili SO superbi

VICIENZO Embegrave chedegrave Vuie nun site nobele GAETANO Sicuro Embegrave che nce vuo fa Anze Vi

cie io te voleva dicere na cosa quanno me parle nun te scurda de lu titolo Tu dice sempe laquoEccellenza ecshycellenza eccellenzaraquo Ma vene primma lu titolo e po leccellenza Per esempio io te dico laquoVicienzo avete fatta la tal cosaraquo laquoSi cavaliere eccellenza raquo - Haie capito

VICIENZO Va bene Cavaliere eccellenza vi dovrei dire na cosa

GAETANO Che cosa VICIENZO Peppenie fatte nnanze e saluta lu signore PEPPENIELLO (si fa avanti) Servo vostro eccellenza GAETANO Buon giorno E chi egrave stu guaglione VICIENZO Cavaliere eccellenza megrave figlio nun aggio adshy

do lu mettere lu vurria tenere vicino a me e se il cavashyliere vostra eccellenza vuole lu faccio sta cu me Ve serve purisso e le date na cusarella e lu magna

GAETANO Ah bravo Tu si figlio a Vicienzo PEPPENIELLO Sissignore e isso megrave patre a me GAETANO E se capisce Si tu si figlio a isso isso ha da

essere patre a te Seh me piace Egrave nu bello guaglioshyne (Piano a Vicienzo) (Vicie ma tu mme pare che me diciste che nun ire nzurato )

VICIENZO (Nun songo nzurato ma comme si fosse Cashypite)

GAETANO (Va buono aggio capito) Sissignore fallo sta ccagrave cu ttico Pe mo le damme diece lire a lu mese si po se porta buono lavanzammo pure

lI

7middot spiinicchio uno spiedino (da upitoraquo spiedo) quindi tormento 8 nzurao sposato

40 EDUARDO SCARPETTA

VICIENZO Grazie eccellenza osia cavaliere eccellenza Vase la mano a lu signore Peppenie (Peppeniello bacia la mano a Gaetano)

GAETANO Grazie grazie PEPPENIELLO Vicienzo megrave patre a me GAETANO Va bene aggio capito Gue chillo me lu dice

nata vota Sf ma chisto nun pograve sta vestuto accussf VICIENZO Nonsignore cavaliere eccellenza io laggio fatshy

to lu vestito da servitore Lu tene dinta sta mappata GAETANO Embegrave allora va lu vieste e po lu mettimmo

fore a la sala vicino a lu casciabancomiddot O lu vulimmo mettere ncoppa a lu casciabanco

VlciENZO E allora pare na statuetta de gesso GAETANO Haie ragione Miettelo vicino a lu casciabanco

comme si fosse nu valletto VICIENZO Va bene GAETANO Viene ccagrave Tu comme te chiamme PEPPENIELLO Peppeniello GAETANO Peppenie ccagrave sta lu timbro PEPPENIELLO E chedegrave lu timbro GAETANO Lu campaniello (Suona un tocco) Un tocco egrave

la cameriera di mia figlia Ma tu nun te nincarrica nun te movere (Suona due tocchi) Due tocchi

BIASE (entrando) Comandate eccellenza GAETANO (Gue chillo nun egrave stato mai esatto come a

mo) Chi tha chiammato BIASE Due tocchi eccellenza GAETANO A te te nha dafferra uno e buono Vattenne

che nun aggio chiammato a te

Biase guarda i festoni di fiori attaccati alla porta e va via ridendo

GAETANO No io a chillu cestariello ne laggia manna VICIENZO Perdonatelo cavaliere eccellenza chillo egrave nu

poco scemo GAETANO Seh PortatiIlo a casa chillo scemo Dunque

Due tocchi o chiammo a pateto o a chillauto animale anfibio che mo se negrave ghiuto (Suona tre tocchi) Quanshyno po siente sti tre tocche egrave segno che chiammene a te e tu te presiente Haie capito

9 carciabanco cassapanca

MISERIA E NOBILTAgrave 41

VICIENZO Va bene cavaliere eccellenza nun nce penzate Chillo lu guaglione tene talento Iammuncenne Peppeshynie

PEPPENIELLO Permettete signo (Arriva sotto luscio in fondo si volta e ripete a Gaetano) Vicienzo megrave pa~ tre a me

GAETANO E che buo da nuie (Vicienzo e Peppeniello vanno via pel fondo a sinistra) Che giornata che bella giornata che bella giornata Comme pare bella sta cammera tutta fiori Intanto stamrnatina aggio urdishynato lu pranzo pe dodici persone e ccagrave nun sarrammo manco seie Aissera mannaie linvito a lu miedeco de lu primmu piano e chillo stammatina mha mannato a dishycere che nun pograve veni peccheacute egrave vigilia e mangia pane e mellone Mmitaie IO pure allarchitetto de lu terzo piashyno cu tutta la famiglia e stammatina mha mannato a dicere che nun pograve veni peccheacute la mugliera tene doshylore de mola lo po dico sti guaie me li putiveve fa sape aissera e io nun avarria ordinato lu pranzo pe dushydece Pure egrave buono che vene lavvocato mio cu la mushygliera e li doie figlie So quatte e duie nuie seie e don Dummineco lu negoziante a Toleto 12 sette Pure na bona tavola egrave Ma dudece era meglio tengo tutto lu servizio completo Nun ncegrave che fa Quanno se danshyno tanta cumbinazione Nce sarria stato pure chillasshysassino de figliemo Luiginoj ma no nun lu voglio vede me nha fatte assaie E pe la capa soia se perde chesti ghiurnate

Scena seconda

Ottavio e detto

OTTAVIO (di dentro) Egrave permesso GAETANO Chi egrave Ah il signor Bebegrave Avanti favorishy

sca

lO Mmilaie invitai II mola dente molare 12 Tolelo Toledo quarshytiere di origine spagnola (sec XVI) famoso centro commerciale della cittagrave

I I I

I

I

L

42 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO (di fuori) Grazie Se disturbo ritornerograve unalshytra volta

GAETANO Ma niente affatto voi ci fate sempre onore e piacere

OTTAVIO Gra2ie troppo gentile GAETANO Accomodatevi OTTAVIO Gra2ie (Seggono) Come state State bene GAETANO Eh non cegrave male E voi sempre svelto sempre

allegro OTTAVIO Che volete io non sto mai di cattivo umore GAETANO Bravo Sempre cosi OTTAVIO Quanti fiori Sono tutti regali di vostra figlia

non egrave vero GAETANO Sicuro percheacute oggi egrave lanno avversario della sua

nascita OTTAVIO (ride) Ah ah lanno avversario Lanniversa

rio volete dire GAETANO E nun aggio ditto accussi Oggi ha finito di

ciotto anni OTTAVIO Diciotto anni Che belletagrave Letagrave dellalle

gria dei fiori e degli amori GAETANO Ah nuie lavimmo finete da nu piezzo diciotto

anni Anche voi avete mandato dei bei fiori Ho letshyto il vostro nome Il Signor Bebegrave

OTTAVIO Sicuro perfettamente E la signorina Gemshyma non cegrave

GAETANO Nonsignore egrave uscita in carrozza colla sua cameshyriera Ma poco po trica

OTTAVIO Se non vi dispiace laspetterograve Voglio personalshymente darle i miei auguri e di piu offrirle un piccolo rishycordo (tira fuori da una tasca un astuccio con un anelshylo) Ecco Un anellino

GAETANO (osservandolo) Bellissimo Altro che anellino questo egrave un anellone Cegrave una lettera sopra tutta in brillanti

OTTAVIO Sicuro egrave una B Bebegrave il mio pseudonimo GAETANO Giagrave Bebegrave il vostro pesolonimo Per ora vi

ringrazio con la bocca mia quando poi viene mia figlia vi ringrazieragrave a voce colla bocca sua

OTTAVIO Oh niente per caritagrave

I trira tardare

MISERIA E NOBILTAgrave 43

GAETANO Ma scusate voi percheacute non volete dire come vi chiamclte

OTTAVIO Percheacute egrave inutile Che ve nimporta a voi Mi chiamo Bebegrave il signor Bebegrave

GAETANO Va bene come volete voi OTTAVIO (tira fuori un portasigarette ne prende una e ne

offre unaltra a Gaetano) Posso offrirvi GAETANO Che egrave chesta Na bacchetta de spirito dashy

menta OTTAVIO (ridendo) Ma no una sigaretta 1

IGAETANO Ah se fumano 1OTTAVIO Sicuro (accende un cerino) Accendete (Gaetashy1

no accende) Queste vengono dal serraglio GAETANO Ah Li ffanno li guagliune llagrave dinto

1OTTAVIO Ma che Vengono da Costantinopoli cegrave denshyj

tro la barba del Sultano 1

GAETANO SO fatte cu la barba del Sultano Vi comshy il me hanno daddura 1OTTAVIO (ridendo) Son fatte con un tabacco che si chiashyIma cosi la barba del Sultano

Gaetano fumando si disturba e tossisce

OTTAVIO Che cosegrave GAETANO Megrave ghiuto nu pilo de la barba ncanna OTTAVIO Se vi disturba non fumate GAETANO Si la veritagrave (posa la sigaretta) Signor Bebegrave vi

ricordate ieri sera che festa a mia figlia OTTAVIO Ah sicuro Cera perograve un pochino di contrashy

sto ma la sinistra vinse GAETANO Giagrave lo questo osservai tutte le poltrone a sishy

nistra sbattevano le mani facevano chiasso e chelle a dritta nun se muvevano Percheacute don Bebegrave

OTTAVIO Eh Percheacute Partito contrario mio caro Tutte le poltrone a destra proteggono Erminia Pax lalshytra prima ballerina

GAETANO Ah perciograve E vonno mettere la Pax con mia figlia Seh Nce ne vanno Pax per mia figlia

2 Na bacchetta un bastoncino di estrailo di menta 3 serraglio era cos( detto comunemente lospizio dei poveri (nel quale egrave ambientato O memiddot se maria1lo di Salvatore Di Giacomo per il quale cfr questo tesSo volume) qui egrave scherzosamente confuso con il Serraglio (palazzo residenziale) del Sul tana di Costantinopoli

44 EDUARDO SCARPETTA

OTTAVIO Oh non cegrave paragone GAETANO Dite la veritagrave don Bebegrave OTTAVIO Daltronde che ci volete fare Sono i partiti

Poi vi sono i capi partiti io per esempio sono capo parshytito della sinistra e se domani sera questo giagrave non sashyragrave mai dico per dire se domani sera voglio subissare vostra figlia la subisso

GAETANO Eh va bene ma mia figlia tiene larte OTTAVIO Che vuoI dire Il pubblico a questo non ci bashy

da lo mi metto in testa di fischiarla e la fischio Dico per dire

GAETANO Giagrave Egrave listessQ fatto per esempio che io esshysendo suo padre dopo che voi lavete fischiata vaspetto fora e ve faccio nu paliatone

OTTAVIO Oh GAETANO Dico per dire OTTAVIO Ah va bene GAETANO Ma voi siete un gentiluomo e non la fischieshy

rete OTTAVIO Ma che Ho portato un paragone per farvi comshy

prendere di che sono capaci i capi partiti GAETANO Ed io vi ho portato un altro paragone per farvi

comprendere di che sono capaci i padri (Ottavio ride) Don Bebegrave lu vi Don Bebegrave A proposito don Bebegrave potrei avere il piacere di tenervi a pranLO con noi queshystoggi

OTTAVIO Questoggi Mi dispiace ma non posso Soshyno stato giagrave invitato mi procurerograve il piacere unaltra volshyta Questa sera se vi fa piacere verrograve a prendere il caffegrave con voi

GAETANO Va bene Intanto permettetemi vado a lavarshymi un poco a fare un po di toletta Da che mi sono alshyzato non ho fatto altro che attaccare rose e camelie per mia figlia Vedete llagrave (Mostra la porta)

OTTAVIO Ah bravo Fanno bene GAETANO Con permesso OTTAVIO Attendete GAETANO (dopo una pausa) Ma che Mi dovete dire

qualche cosa OTTAVIO No GAETANO E voi mi avete detto laquoAttendeteraquo

4 suhinare di fischi

MISERIA E NOBILTAgrave 45

OTTAVIO Dico attendete fate pure il vostro comodo GAETANO Ah va bene Intanto voi potete vedere i rishy

tratti nellalbum potete passeggiare un poco in giarshydino lo vengo subito

OTTAVIO Ma si fate pure GAETANO Grazie signor Bebegrave lo nun capisco peccheacute

vaggia chiammagrave Bebegrave Ogne vota che parlammo aggio da suna lu tammurro pe nu quarto dora be bregrave be bregrave Ma voi dite che egrave il vostro pesolonimo e io non voglio contrariarvi (via dalla quinta a destra)

OTTAVIO (ridendo) Ah ah ah Che tipo curioso Per forza vuoI sapere come mi chiamo Dire il mio vero noshyme a lui Dovrei esser pazzo Se mio fratello il prinshycipe di Casador e mia sorella la contessa del Pero veshynissero a scoprire che io faccio la corte ad una ballerina povero me Starei fresco Se non avessi sciupato quasi un milioncino con queste ragazze non darei conto a nessuno delle mie azioni ma oggi purtroppo ho bishysogno dei miei parenti e debbo agire con molta cautela Tanto piu che faccio sempre delle lezioni di moralitagrave a mio figlio Eugenio Se egli sapesse che vengo in queshysta casa povero me Povero me

Scena terza

Gemma Bettina e detto

GEMMA (di dentro ridendo con Bettina) Ah ah ah Va bene grazie grazie

OTTAVIO Ah eccola qui (va in giardino) GEMMA (viene avanti con due mazzolini di fiori in mano in

abito da passeggio elegantissimo - Bettina la segue con altri due mazzolini in mano Indossa un abito di seta neshyra) Ma chesta veramente egrave na cosa curiosa Sta iurshynata me subissene de buehegrave Pure Biase me nha dato uno Fiori da tutte le parti Teh guarda ccagrave lo mo che ne faccio de tutti sti fiori

BETTINA Lanno che bene nee lavite avisa quatte iuor-

I huchegrave mazzi di fiori (franc houquets)

i

I

1

--

47 46 EDUARDO SCARPETTA

ne primme a tutte quante che fiori nun ne vulite senshytite a me (si levIgravelno i cappellini)

GEMMA Vedimmo chisto chi egrave (prende il primo biglietto di visita come ha fatto Gaetano elegge) laquoAlfredo del Caneraquo Ah chisto egrave lu baruncino Chillantipatico Nun lu dammo audienza (Prende il secondo biglietto e legge) laquoAurelio Frichegraveraquo (A Bettina) E chi egrave stu Frishychegrave

BETTINA E chi lu ssape GEMMA Ah chisto egrave chillu nobile curto curto Si vvide

quanto egrave curiuso La sera se fa mettere quatte cuscine ncoppa a la pultrona e po sassetta

BETTINA E chisto ha da essere Tombus GEMMA Proprio Tombus Accussi lu chiammammo nuie

E chistauto chi egrave (Prende il terzo biglietto e legge) laquolI signor Bebegraveraquo

OTTAVIO (avanzandosi) Mi avete chiamato GEMMA Ah vuie stiveve ccagrave OTTAVIO Si stavo qua tesoretto mio Son venuto per aushy

gurarvi tutte quelle felicitagrave che il vostro bel cuore desishydera Anche io questa mattina ho voluto mandarvi dei fiori ma poi personalmente vi prego di accettare queshysto piccolo dono che terrete come semplice ricordo del signor Bebegrave

GEMMA Ah bravo (Prende lastuccio lo apre ed osserva lanello) Carino

OTTAVIO (Carino Quello mi costa 1600 lire) Quella egrave una laquoBraquo tutta in brillanti

GEMMA Giagrave una laquoBraquo Tiene Betti mietti llagrave ncopshypa (Bettina prende lastuccio e lo pone sulla menshysola)

OTTAVIO Se voi signorina foste meno crudele con me quante e quante cose farei per voi percheacute vi giuro che mai in vita mia ho amato una donna come amo voi o Gemma

BETTINA Uht signuri io nun nce aveva badato Guar date quanta rose e quanta camelie stanno vicino a la porta de la cammera vosta

GEMMA Uh veramente E chi nce lha poste OTTAVIO Vostro padre mi ha detto che da stamattina non

ha fatto altro che attaccar rose e camelie Forse saragrave stato lui

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA Povero papagrave Quanto me vo bene Pe sta nashyscita mia sta ammuinato 2 da otto iuorne e se pograve di che la notte nun ha durmuto

OTTAVIO Non solamente vostro padre signorina Anshychio stanotte non ho potuto riposare e pensando a voi dicevo fra me laquoChissagrave se mi accorderagrave una sola parola di speranza quella parola che non ho potuto mai otteshynere e non so percheacute raquo

GEMMA Ma scusate signore io credo che vaggio parlato chiaro bastantamente Site vuie che vi piace de perdere lu tiempo Quanno venisteve la primma vota e me dicishysteve tante belle parole e me facisteve tanta belle proshymesse senza mai parlare della cosa piti essenziale io sushybito capii e che ve rispunnette laquoSignor Bebegrave voi avete sbagliato io non voglio diventare chello che me vulite fa diventa vuie Si veramente tenite na gran preshymura pe me spusateme chesto egrave chello che desideroraquo A sta parola laquospusatemeraquo che vaggio ripetuto cchiti de ciente vote vuie nun parlate cchiti e varrefreddate Ma peccheacute vurria sape

OTTAVIO Ecco qua Gemma mia vi dirograve lo appartengo ad una nobile famiglia e i parenti miei capisci

GEMMA Capisco i vostri parenti la vostra nobile famishyglia nun vedarriano buono stu matrimonio peccheacute io so na ballerina e siccome chesta ballerina ameragrave sushylamente a chillo che le parlarragrave de matrimonio cosi camiddot ro signor Bebegrave scusate se vi dico che dovete battere la ritirata (Bettina canterella il motivo della ritirata e Gemma le fa coro Tutte e due ridono con aria di schershyno)

OTTAVIO (dopo una pausa) E mi lasciate cosi barbaramenshyte Non mi dite altro

GEMMA Nientaltro non ho altro da dirvi OTTAVIO Ebbene ci penserograve e spero di farvi contenta

percheacute mi saragrave impossibile dimenticarvi o Gemma Vi amo troppo e col tempo ve ne convincerete (Una paushysa) Uno di questi giorni resterograve a pranzo da voi Vostro padre voleva farmi rimanere oggi ma con mio dispiashycere non ho potuto accettare percheacute avevo un altro imshypegno Vi faragrave dispiacere se pranzerograve un giorno con voi

L2 bullbulluinto afiannato (cfr Il uin afianno)

48 49 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Oh anzi staremo piu allegri OTTAVIO Bravissimo Dunque arrivederci mia cara A

questa sera GEMMA A rivederci OTTAVIO Col tempo ve ne convincerete ve ne convinshy

cerete (Bisogna aver pazienza e costanza io so il meshystiere) (Via)

GEMMA Ah ah ah (Ridendo) Quanto egrave curioso BETTINA A chelletagrave vo fa ancora lu giuvinotto GEMMA Appena sente parla de spusalizio se ne scappa

Basta Betti mo che simme trasute dinto a lu palazzo lu guardaporta mha cunsignato stu biglietto Dice che nce lha dato Eugenio da stammatina e non ha avuto tiempo de me lu da primma Vedimmo che dice (apre il biglietto) Attiente Betti Avesse da veni papagrave

BETTINA Nun avite appaura leggite (Va a guardare vershyso luscio a destra)

GEMMA (legge) laquoCara Gemma oggi presenterograve a tuo pashydre la mia famiglia e se la sorte ci saragrave favorevole se riusciragrave la finzione saremo felici e per sempre Per ora non ti dico altro a voce ti dirograve il resto Ama sempre il tuo Eugenioraquo E che vo dicere chesto Che sarragrave sta finzione

BETTINA E che ne saccio signuri Chello che ve pozzo dicere sulamente stateve attiente percheacute a li vote na figliola quanno meno se crede egrave ngannata

GEMMA Tu che dice Betti Chillo Eugenio va pazzo pe me

BETTINA E chillassassino de maritemo pure lu pazzo fashyceva e po quanno me spusaie

GEMMA Comme Betti tu si mmaretata BETTINA Sissignore signuri da ottanne Me spusaie nu

giovene de notaro nu certo Felice Sciosciammocca e doppo duie anne de matrimonio nce spartetteme

GEMMA E peccheacute ve spartisteve BETTINA Peccheacute chillu birbante se mettette a fa lammoshy

re cu na sarta e pe chella femmena steva facenno i la casa sotte ncoppa lo lappuraie e le facette prime nu paliatone e po me ne iette Me credeva che stu mio sishygnore doppo quacche tiempo se fosse ricurdato de me Ma niente So seie anne che sta cu chella tale e io comme fosse morta adderittura

GEMMA Povera Bettina

MISERIA E NOBILTAgrave

BETTINA A me nun me dispiace pe isso signuri credishyteme ma pe nu guaglione che le rimmanette e che isso nun mha vuluto maie da Ma si me vene ncapo nu iuorno de chiste lu vaco piscanno e mara isso vi Mara isso Maggio da scunta tutto chello che mha fatshyto

Scena quarta

Luigino e dette poi Eugenio indi Gaetano

LUIGINO (dal giardino) Psst Gemma Gemma GEMMA Gue Luigi Mannaggia allarma toia E

comme Te pigliaste nauti 1500 franche da dint a la scrivania

LUIGINO E so finite bellezza mia Nun tengo manco nu sordo

GEMMA Eh E che buo da me mo Chillo papagrave nun te vo vede cchiu

LUIGINO Addo sta papagrave GEMMA Starragrave dinta la cammera soia BETTINA Sissignore sta ccagrave LUIGINO E chiude la porta cu la chiave agge pacienza io

taggio da parla (Bettina chiude luscio a chiave) Gemshyma famme fa pace cu papagrave

GEMMA Egrave impossibile Chillo sta arraggiato I cu ttico de na mala manera

LUIGINO Tu puoi far tutto bellezza mia Vuoi vedere pushyre chi te ne prega (Si avvicina alla porta del giardino e chiama) Marchesi venite

EUGENIO Eccomi qua Gemma mia GEMMA Eugenio E pe do site trasuto LUIGINO Papagrave aveva dato ordine a lu guardaporta de nun

fa passa negrave a me e negrave a isso ma sera scurdato perograve de lu ciardino Lu canciello steva apierto e nce simme mpizzate

3 lu vaco piscanno vado a peseado 4 mara isso maledetto lui

x arraggiao arrabbiato 2 mpittae cacciati dentro

50 EDUARDO SCARPETTA

GEMMA Basta Euge che vo dicere stu biglietto chedegrave sta finzione

EUGENIO Ho fatto tutto Abbasso cegrave la mia famiglia in una carrozza chiusa ed aspetta me per salire

GEMMA La famiglia toia EUGENIO Si egrave na finta famiglia Sono quattro miei amici

che fingeranno di essere miei parenti GEMMA Tu che dice E si papagrave se naddona

EUGENIO Egrave impossibile sono travestiti alla perfezione LUIGtNO E po chillo papagrave egrave nu ciuccio Se crede quashy

lunque cosa GEMMA Ma peccheacute haie fatto chesto EUGENIO Per vederti Gemma mia e parlarti con libertagrave

(Si picchia alla prima porta a destra) GAETANO (di dentro gridando) Neh Chi ha chiusa sta

porta GEMMA Papagrave EUGENIO Zitto Andate via tutti lasciatelo qui solo

lo ritornerograve fra poco LUIGINO lo voglio fa pace cu papagrave si no le dico tutte

cose GEMMA Va buono pe mo vattenne nce penzo io LUIGINO Grazie bellezza mia (Via pel giardino) EUGENIO Mia cara Gemma (Le bacia la mano e via pel

giardino) GEMMA Betti arape la porta e trova tu na scusa (via dal

secondo uscio a sinistra) GAETANO (bussando e gridando) Vicienzo Biase Chi

ha chiusa sta porta BETTINA (apre) Eccellenza scusate laggio chiusa io pecshy

cheacute me credeva che nun nce steva nisciuno GAETANO (in frac e cravatta bianca) Nun nce steva nisciushy

no E io chedegrave era squagliato BETTINA Me credeva che stiveve dinto a lu ciardino GAETANO Gemma addo sta BETTINA Sta dinta la cammera soia eccellenza Mo proshy

prio nce simme retirate GAETANO Sta bona Se sente bona BETTINA Sissignore eccellenza Specialmente stammatina

sta comme a na rusella J de maggio

3 sella bocciolo di rosa

MISERIA E NOBILTAgrave 5 I

GAETANO Benedetta figlia mia benedetta La surpresa lavite vista

BETTINA Qua surpresa GAETANO La porta chiena de camelie e rose BETTINA Ah sissignore eccellenza Nha avuto tanto piashy

cere Chillu viecchio il signor Bebegrave lha purtato stu bello aniello (glielo mostra)

GAETANO Lu ssaccio E essa chha ditto Nha avuto piacere

BETTINA Accussi accussi Vuie po sapite che chella teshyne tanta oggette e difficilmente le fa specie na cosa

GAETANO Se capisce Pe fa specie a chella nce vonno brillante accussi (Fa segno con le mani)

BETTINA lo vaco dinto signo permettete (Via a sinishystra)

GAETANO Lu cumplimento mio po nun se lu pograve maie aspetta Me sto accattanno na casarella ncoppa a lu Vommero Attuorno nce faccio fa nu bello ciardino e ncoppa a lu canciello nce faccio scrivere Villa Gemshyma Stamattina aspettava lu proprietario pe finalizza tutto e nun egrave benuto ancora

Scena quinta

Eugenio Biase e detto poi Vicienzo e Biase indi Pashyscale Eugenio infine Concetta Pupella e Felice

EUGENIO (di dentro gridando) Tu sei una bestia qualunshyque capisci

BIASE (di dentro) lo tengo Ilordine de nun ve fa passa EUGENIO (di dentro) Una volta Ma adesso lordine si

cambieragrave Non mi rompere la testa (Dagrave un urtone a Biase ed entrano insieme in iscena)

GAETANO Che cosegrave Che cosegrave EUGENIO Egregio cavaliere GAETANO Marchesi ma io vaveva pregato EUGENIO Di far venire qui mio padre e i miei zii Ebbeshy

4 inaliua definire

J

52 EDUARDO SCARPETTA

ne essi son venuti e stanno abbasso in carrozza Aspetshytano me per salire

GAETANO Possibile EUGENIO Possibilissimo Sono state tante le mie preshy

ghiere che finalmente li ho persuasi Vi raccomando peshyrograve di riceverli bene Si tratta del principe di Casador della contessa del Pero del marchese Ottavio

GAETANO Uh mamma mia aspettate Bia va chiamshyme a Vicienzo subeto (Gridando)

BIASE Eccome ccagrave (Via correndo pel fondo a sinistra) GAETANO Menumale che me trovo la sciassa I ncuollo

Ma nce vularriene li guante che dicite marchesi EUGENIO E si capisce I miei parenti non danno la mano

se non cegrave il guanto GAETANO Fortunatamente ca tengo nu pare de guante

(Tira fuori un paio di guanti dalla saccoccia e se linshyfila frettolosamente)

EUGENIO Dunque io vado mi raccomando (Via pel fonshydo a destra)

GAETANO Sangue de Bacco Questo egrave un grande onore figlia mia fortunata Savarria da leva stammuina da miezo (Gridando) Vicienzo Biase

VICIENZO Comandate cavaliere eccellenza lo stongo vestenno lu guaglione

GAETANO Che guaglione e guaglione Se ne parla dopshypo Levate sta rrobba da miezo Stanno saglienno principe marchese contessa tutta la famiglia de don Eugenio

VICIENZO Vuie che dicite Stanno saglienno lo ve Ilaveva ditto caspita (Biase porta via una per volta tutte le corbeilles di fiori)

GAETANO Mettiteve li guante Guante ne tenite VICIENZO Addo li pigliammo signo GAETANO E nun mporta Vicie tu va te miette vicino

a la porta accussi dritto comme a na sentinella VICIENZO Nun nce penzate lassate fa a me (Via pel fonshy

do) GAETANO Bia tu miettete ccagrave vicino a la porta e nun te

movere Quanno io te chiammo ricordete cavaliere eccellenza

1 sciassa giacca a larghe falde e corte per i cacciatori eleganti (cfr franco chasse caccia)

MISERIA E NOBILTAgrave 53

BIASE Va bene non dubitate GAETANO Accussf dritto e nun te movere sa BIASE E si me vene nu sternuto GAETANO Nun thanne da veni sternute e si te venene te

li ttiene Zitto li bi ccagrave (Si pone in atto rispettoso) EUGENIO Venite venite papagrave Ecco qui il cavaliere

Pascale viene avanti in parrucca bionda basette guanti chiari cappello a cilindro e bastone Indossa un lungo pastrano scuro e si presenta in iscena con molto sussieshygo guardando a destra e a sinistra attraverso un paio di lenti a manico di tartaruga

GAETANO Rispettabilissimo signor marchese (dandogli la mano) Lonore che lei mi accorda mi fa diventare direi quasi scemo e io mi credo dessere proprio imposhytente vale a dire non mi trovo alla portata di poter deshygnamente contracambiare

PASCALE Psst Basta basta basta GAETANO E chi sta parlanno cchili PASCALE Basta Se io mi trovo se io mi trovo (mostra

a Biase il cappello e il bastone percheacute glieli tolga di mashyno ma il servo non si muove) Se io mi trovo basta basta

GAETANO (lo nun sto aprenno cchili la vocca)

Pascale mostra di nuovo a Biase iI cappello e iI bastone e visto che egli non si muove li butta a terra

GAETANO (ad Eugenio) (Che egrave stato neh Peccheacute ha ietshytato nterra lu cappiello e lu bastone)

EUGENIO (Percheacute nessuno glieli ha tolti di mano) GAETANO (Ah sicuro E chi ncha penzato E chilshy

lanimale che nun se move Aiza llagrave ) BIASE (Vuie avite ditta nun te movere) (Raccattando

il cappello e il bastone) EUGENIO (a Gaetano) (Andate a ricevere mia zia la conmiddot

tessa Spetta a voi) GAETANO (Ah spetta a me Eccomi qua) Con permesso

(Via pel fondo di corsa)

2 Aiza lagrave Suvvia alzati I~

--

55 EDUARDO SCARPETTA54

EUGENIO (sottovoce) Bravo bravo don Pasquale Vi raccomando

PASCALE Nun ve nincarricate lassate fa a me GAETANO Venite venite illustrissima signora contessa

(La conduce per mano Concetta egrave vestita di un abito chiaro elegante con cappello alquanto esagerato e guanshyti Pupella veste anche un abito molto elegante con capshypellino e guanti Segue Concetta a braccetto di Felice che vestiragrave di nero ed avragrave due piccoli baffi) Accomoshydatevi la prego

EUGENIO Cavaliere vi presento la illustrissima signora contessa del Pero mia zia sua figlia Clara contessina del Pero mio padre il marchese Ottavio Favetti e mio zio il principe di Casador

GAETANO Fortunatissimo di aver conosciuta una famiglia tanto illustrata

EUGENIO Il cavaliere Gaetano Semmolone padre di Gemshyma

PASCALE Molto piacere FELICE Fortunato (Tutti seggono) GAETANO (Bia fa veni cinche gelati ma ma proprio) BIASE (Subito cavaliere eccellenza) (via) PASCALE Dunque voi siete il padre della ragazza che

mio figlio dice di amare tanto GAETANO Sicuro per servirla E anche mia figlia posso

assicurarla gli porta un amore inqualificabile ci tiene proprio una gran passione

FELICE Questa per esempio per me egrave una novitagrave Quando mai le ballerine hanno tenuto una passione (Sdraiandosi sul divano a molle vi affonda)

PASCALE (Statte fermo) FELICE (Ma che Egrave vacante da dinto) PASCALE (Chelle so li molle) GAETANO Ma ecco signor principe Egrave vero che le balleshy

rine sono stravaganti e non tengono affezione per nesshysuno ma mia figlia egrave unaltra cosa Quando la conosceshyrete vedrete che direte sapete avete una bella cosa lo appunto pensando che mia figlia era una balleshyrina mettevo quasi limponibile J sempre da parte di

J mettevo quasi limponibile ci facevo sopra molti dubbi ma nel discorso srrampalaro di Gaerano la semantica non ha piu alcun senso (insufficienza per laquosufficienza~ lustra per laquoillustre ~)

MISERIA E NOBILTAgrave

lor signori illustrissimi e con poca propenzione anzi con molta insufficienza io subivo questo amore ma dal momento che mi veggo assediato circuito da una famishyglia tanto lustra non posso che prendere mia figlia e buttarla in mezzo a voi Amatela e compatitela e a me suo padre poi credetemi per sempre vostro umiligravesshysimo parente Gaetano Semmolone

FELICE Napoli IL (dice la data del giorno della recita) PASCALE (Ha chiusa a lettera) Signore io era molto

contrario a questo matrimonio ma vedendo che mio figlio piangeva la mattina il giorno la sera la notshyte

FELICE (Chisto chiagneva sempe) PASCALE Dissi fra me e me questo ragazzo ne piglieragrave

certo una malattia contentiamolo e non ne parliamo pid Daltronde egli tiene seicentomila lire di rendita e puograve sposarsi una giovane di suo piacere

GAETANO Seicentomila lire di rendita PASCALE Oh E che cosa sono FELICE (Ma chi lha viste maie) PASCALE Mio fratello il principe di Casador ha giagrave fatto

il testamento tutto in suo favore FELICE Giagrave i miei milioni sono suoi CONCETTA Scusate cegrave mia figlia che egrave pure vostra nishy

pote FELICE E mi dite sempre questo contessa lo la roba mia

la voglio dare a chi mi pare e piace La contessina tiene il vostro Il vostro che ne fate Avete tanta roba

EUGENIO Va bene di questo potrete poi parlare a casa Qui non mi pare il momento

PASCALE Dunque dicevamo vedendo che Eugenio si era ridotto mezzo per causa di questa signorina Gemma ci riunimmo tutti i parenti e si decise di contentarlo Solo mia sorella la contessa qui presente era un poco duretta un poco duretta

FELICE (Era Molti anni fa Ma ma egrave molla mo) PASCALE Ma poi ha finito col cedere anche lei GAETANO Bravissimo CONCETTA lo se era duretta aveva mille canne di rashy

gione FELICE (Quanto so belle sti mille canne de chesta)

4 mille canne mille volte

56 57 EDUARDO SCARPETTA

CONCETTA Che ci passava per sopra mio fratello il marshychese Ottavio e laltro mio fratello il principe di Casshysarola

FELICE Casador contessa Casador CONCETTA Oh sicuro Casador ho sbagliato FELICE La contessa sbaglia sempre i cognomi Ah queshy

sta contessa questa contessa (nce scumbina a nuie) CONCETTA Erano padroni di fare ciograve che volevano ma

io la contessa del Piede FELICE Del Pero contessa del Pero CONCETTA Scusate principe del Pero lo dicono i lazzari

Noialtri nobili diciamo del Piede FELICE (Nun nce fa avuta lu stummaco) GAETANO Perdonate principe me pare che ave ragione

la contessa Lu Pero chi lo dice Proprio chilie de mieshyzo a la via

FELICE (Siente a chillauto pede de vruoccolo da llagrave) CONCETTA Dunque io la Contessa del Piede apparenshy

tare con una ballerina Questo solamente mi faceva stashyre in attitudine di sospensione ma poi sentendo che la ragazza aveva buoni principi e fini ho detto laquoEbbene sia fatta la volontagrave vostra raquo

GAETANO Ed io ve ne ringrazio con la faccia per terra BIASE (recando un vassoio con cinque gelati) Ecco sermiddot

vito cavaliere eccellenza GAETANO Ah bravo qua a me Prego signori di acshy

cettare un gelato PASCALE Oh ma percheacute questo disturbo FELICE Sa noi mangiamo sempre gelati GAETANO Ma che disturbo Egrave dovere nientaltro che doshy

vere

Pasquale Felice Concetta e Pupella sorbiscono i gelati con grande aviditagrave

FELICE (Nun pigliavo gelate da seie anne) PASCALE Ma vostra figlia questa Gemma quando ce la

farete vedere GAETANO Subito (Chiama) Biase BIASE Cavaliere eccellenza

lauari cosi venivano designati gli uomini dellinfima plebe (cfr sp laxa o) pere egrave la forma volgarizzata di pede 6 pede de vruoccolo cesto di broccoli con il significato di ~ balordo bull sciocco raquo

MISERIA E NOBILTAgrave

GAETANO Andate a chiamare mia figlia Gemma BIASE Subito cavaliere eccellenza (Esce dalla seconda

porta a sinistra) GAETANO Vedrete Un angioletto un tipo di virtu e

di candore FELICE E poi balla divinamente Poche volte lho vista

e posso dirvi che balla molto meglio di quante ballerine ho veduto a Parigi

GAETANO Ah principe siete stato anche a Parigi FELICE Se sono stato a Parigi Ma io conosco piu Pa

rigi che Napoli Fratello quante volte siamo stati in Francia

PASCALE Vb BIASE Ecco ccagrave la signorina GAETANO (va ad incontrarla) Vieni figlia mia (la prende

per mano) Figlia mia fortunata Nobile figlia Bacia la mano al tuo secondo padre e ai tuoi nobili parenti

Scena sesta

Biase Gemma e detti

GEMMA Obbedisco (bacia la mano a Pascale Concetta e Felice)

PASCALE Bravo Bella ragazza Siedi (Gemma siede vishycino ad Eugenio)

FELICE (Chesta overo egrave bona) CONCETTA (la guarda attraverso le lenti) Egrave veramente una

graziosa franciulla FELICE Ah (Grida per non far sentire lo sproposito di

Concetta) Saragrave una coppia proprio invidiabile GAETANO I parenti del tuo caro Eugenio acconsentono

con piacere al matrimonio Mo sei contenta GEMMA E vi pare Contentissima FELICE Abbiamo fatto tutto ciograve che volevate e siamo veshy

ramente lieti di avervi data quella felicitagrave da voi tanto desiderata

PUPELLA Dopo il matrimonio di mio cugino dovete penshysare di maritare anche a me percheacute se no parlo e scummiddot bino tutto

L

58 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO Comme scumbina FELICE Si egrave un intercalare che tiene Quando non puograve

avere una cosa dice laquoBadate che io scumbino tuttoraquo GAETANO (ride) Ah ah Ho capito PASCALE La biricchina la biricchina FELICE La biricchina la biricchina (Allarma de mammiddot

meta) GAETANO Va bene contessina si penseragrave anche per lei

A proposito marchesi voi giorni fa mi diceste che la principessa di Case-e-ova voglio dire Casador moglie di vostro zio qui presente era ammalata Adesso coshyme sta

EUGENIO Ah male molto male FELICE Malattia inguaribile caro mio si tratta di petto PASCALE Poveretta Non capisce niente piti si egrave ridotta

cosi FELICE Ieri sera sono arrivati quattro medici da Londra

e due dallAmerica e dopo di averla osservata dissero laquoCaro principe non ci pensare piti a tua moglie essa non tiene piti neacute polmone neacute fegato Tiene si un poco di fegato ma egrave poco egrave troppo poco raquo

GAETANO Nun avasta 2 manco pe nu fritto FELICE Disserolaquo Se la milza si mantiene ancora fresca

potragrave vivere unaltra settimana ma egrave difficile percheacute la milza sta giagrave per putrefarsiraquo

EUGENIO Poverina Fa proprio compassione (Non cashypisco percheacute dire tante bestialitagrave)

GAETANO Mi piace perograve il carattere del principe (Tiene la moglie quasi moribonda e non se ne incarica)

FELICE Ah io sto sempre cosi Sempre di buon umoshyre E poi si deve morire una volta Che si deve fare Pazienza Ne sposeremo unaltra

GAETANO (ridendo) Ah ah che bel carattere

Glinvitati hanno intanto finito di sorbire i gelati e Biashyse dopo di aver rimesso i piattini nel vassoio esce dal fondo a sinistra

I Casemiddotemiddotova cacio-e-uova 2 avasla basta

(C-L U VUUIl U U~A1Uh 111 tlJjtJtj tumiddot~uuv

1-AISERIA E NOBILTAgrave 59

Scena settima

Viciemo e detti poi Giaccbino indi Luigino

VICIENZO Cavaliere eccellenza cegrave in sala una persona che desidera agravei par1arvi

GAETANO E chi egrave VICIENZO Dice che si chiama don Giacchino Castiello PASCALE (Don Giacchino Castiello) FELICE (con terrore) (O patrone e casa) GAETANO Ah ho capito Questo egrave il proprietario di quel

casino al Vomero che io forse acquisterograve Ma adesso non mi sembra il momento Basta fallo entrare

VICIENZO Subito (Dal fondo) Favorite signore

Pasquale Felice Concetta e Pupella si aggrappano e reshystano a testa bassa per non farsi riconoscere Gaetano si egrave alzato per andare incontro a Gioacchino Vicienzo esce

GIACCHINO Grazie Carissimo don Gaetano GAETANO Don Giacchi io vaspettava da stammatina

Site venuto iusto mo GIACCHINO Che volete Ho avuto tanto da fare GAETANO Ma mo egrave impossibile de parla Tengo qua una

famiglia nobigravelissima si tratta della fortuna di mia figlia capite

GIACCHINO Oh io non voglio incomodarvi tornerograve stashysera

GAETANO Me faciarrisseve nu gruosso piacere scusate GIACCHINO Ma niente affatto per caritagrave (Avvicinandosi

a Pasquale Felice Concetta e Pupella senza riconoscershyli) Signori scusate se vi ho disturbato ma io non p0shyteva supporre che don Gaetano era occupato con voi Fate pure il vostro comodo (Ma che se stanno piglianno a capuzzate l) Don Gaeta stateve bene nce vedimmo stasera

I capuvIe testate L_shy

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60 61 EDUARDO SCARPETTA

GAETANO A rivederci (Giacchino esce) Signori faccio le mie scuse

FELICE Ma che scuse e scuse Quando si parla con noi non si dagrave retta a nessuno

PASCALE Noi non siamo abituati ad essere trattati cosi GAETANO Perdonatemi non lo farograve piu egrave stata la prima

ed ultima volta (Gue se so pigliate collera Ah pershyciograve se pigliavene a capuzzate) Vi chiedo mille scuse

PASCALE Va bene non se ne parli piu FELICE Ma se ritorna quelluomo non lo fate piu entrashy

re mandatelo via PASCALE Si si non lo fate entrare piu GAETANO Va bene vi servirograve EUGENIO Dunque pare che si sia tutto conchiuso per il

matrimonio GAETANO Tutto non ci egrave altra difficoltagrave non egrave vero PASCALE Ma nessunaltra nessunaltra FELICE Siamo tutti contenti GAETANO Bravissimo Adesso vorrei dirvi una cosa ma

non so come la prendete mi metto paura di offendershyvi

PASCALE Ma che cosa GAETANO Ecco qua Siccome oggi egrave stata la nascita di

mia figlia io aveva ordinato al cuoco un piccolo pranmiddot zetto ed ora vorrei sapere se Voi certo ve pigliate colmiddot lera

FELICE Ma parlate PASCALE Di che si tratta GAETANO LO dico o non lo dico PASCALE Ditelo GAETANO Ma ve pigliate collera FELICE No parlate per Bacco GAETANO Siamo a tavola io e Gemma solamente non ci

sta nessuno estraneo Potreacutei avere lalto onore di farvi pranzare con noi

FELICE Oh GAETANO (Aggio fatto lu guaio) FELICE Aveva ragione che non lo voleva dire PASCALE Noi non siamo abituati Contessa che ne dishy

te CONCETTA Fate voi marchese PASCALE Che ne dite principe FELICE Per me accetterei

MISERIA E NOBILTAgrave

PASCALE Allora accettiamo GAETANO Bravissimo E io ve ne sarograve grato fino alla morshy

te FELICE Ma vi fa molto piacere che mangiamo qui GAETANO Moltissimo FELICE Allora per farvi contento resteremo anche doshy

mani GAETANO Domani dopo domani quanto volete voi FELICE Pure una settimana GAETANO Ma pure un mese FELICE Anche due mesi GAETANO Anche sei mesi FELICE Un anno GAETANO Due anni FELICE (E staie frisco) E noi vi terremo contento GAETANO Bravissimo Intanto permettetemi che vado a

dare gli ordini necessari e a sollecitare il tutto Gemma porta nella tua stanza la signora contessa e la contessina e falle togliere i cappelli tutto quello che vogliono Questa egrave casa vostra Il principe e il marchese possono girare un poco per la villetta Qualunque cosa desideshyrate bussate il campanello e sarete serviti lo tornerograve subito da voi

PASCALE Fate pure FELICE Senza cerimonie GAETANO Grazie tanto Dunque resterete a mangiare con

me due anni FELICE Ma si ma si GAETANO Oh che onore Oh che grande onore E

chi se laspettava mai tanta fortuna Tenere in casa mia quattro signoroni come voi lo nun nce capo dinta li panne pe la cuntentezza Vuie nun vavite a movere cchiu da ccagrave e per stare piu sicuro mo vaco da nu fershyraro faccio fa na catena e vattacco a tutte quatte

FELICE (E nuie accussi iammo a feni che te cride) GAETANO Che piacere Che grande consolazione Che

bella cosa che bella cosa Addo me steva astipato queshysto grande onore (Via pel fondo a sinistra)

EUGENIO Bravi Bravi Seguitate sempre cosi FELICE Basta che se magna Nun ve nincarricate de lu

riesto

2 un ce capo non ci sto 3 ferraro fabbro ferraio

--

63 62 EDUARDO SCARPETTA

EUGENIO Don Feli ma badate di non dire tante bestiashylitagrave Il fegato il polmone la milza Che ncentrava tutto questo

FELICE Che volete da me Riguardo alla malattia io non aveva che dicere

LUIGINO (dal giardino) Neh signori miei Che vedo Pupella La madre

PUPELLA Don Luigino E comme state ccagrave LUIGINO Come lo sono il padrone di casa bellezza

IInla

PUPELLA Ah benissimo LUIGINO E siete voi che avete fatta la finzione Oh che

piacere Allora putimmo sta sempe vicino bellezza mia (Labbraccia)

PASCALE Amico lo so lu patre sapete LUIGINO Ah voi siete il padre Benissimo lo so veshy

nuto in casa vostra stammatina e non vho trovato Sappiate che io amo vostra figlia e me la voglio sposare

PASCALE Va bene Ma mo nun putimmo penza a cheshysto

GEMMA E se capisce Dimane se ne parla Pe mo Luishygi vattenne

LUIGINO Me ne vaco E quanno faccio pace cu papagrave GEMMA Sa che buo fa Mo che nce iammo a mettere a

tavola tu te presiente cu na barzelletta e vide che fershynesce tutte cose

FELICE Signori miei lasciatece mettere primma a ttashyvola

LUIGINO Va bene cosi farograve bellezza mia Pupe statte bona a ccagrave a nauto ppoco nce vedimmo Amami sa amami sa

PASCALE Amami sa Embegrave io vi ho pregato che sono il padre Scusate diteme na cosa voi chi siete

LUIGINO lo sono un giovine ricchissimo posso fare la forshytuna di vostra figlia (prende Pasquale a braccetto e discorrendo insieme vanno via per la porta che conduce in giardino)

FELICE (avvicinandosi a Pasquale mentre questi va via) Pasca cumbina Tu staie a li piede de Pilato

EUGENIO Cara Gemma non puoi immaginarti come sono contento

4 a naula ppoco tra poco cumbina (sollinteso) il mauimonio

MISERIA E NOBILTAgrave

GEMMA E io pure ma nun saccio comme maggio mantemiddot nuta bull la risa

FELICE Stammece attiento perograve peccheacute si papagrave se nadmiddot dona nuie lavimmo na cauciata

GEMMA Ma che cauciata Nun avite appaura nce stongo io charreparo a tutto Signo venite cu me iammo dinto (a Concetta e Pupella Escono tutte e tre dalla pormiddot ta a sinistra)

CONCETTA Andiamo pure Pe me nun se ne pograve adduna peccheacuteio la cuntessa la faccio bona assaie (uscendo domiddot po Gemma e Pupella)

FELICE Me ne so accorto Ha ditto chelli quatte ciucshyciarrie 9 lu pede la cassarola

EUGENIO E voi no Lu fegato lu pulmone la milza FELICE lo ve laggio ditto Riguardo alla malatia io nun

sapeva che aveva a dicere EUGENIO Ma stateve attiento don Feli FELICE Nun dubitate Ma quanno se mangia EUGENIO Da qui a momenti FELICE Capite tengo nu poco dappetito EUGENIO Nce pare da la faccia (Via dietro alle donne) FELICE E pure che bella cosa egrave fa lu nobele Rispettashy

to ossequiato da tutti cerimonie complimenti Egrave unaltra cosa egrave la vera vita Neh lu pezzente che nce campa a fa Il mondo dovrebbe essere popolato di tutti nobili Tutti signori tutti ricchi Pezziente nun nce navarriene da sta Eh E se nun nce starriene pezziente io e Pascale sarrieme muorte Nce ha da sta la miseria e la ricchezza se capisce Ma sangue de Bacshyco Chillo cancaro de perllcchiere mha cumbinato alla perfezione (mirandosi allo specchio) Pare proprio nu principe Nun pozzo ridere che se ne cade Ili mustacshycio Eh chi sa che la sorte nun me farragrave diventa quacmiddot che cosa veramente A la fine so giovene Che nce vo a beni nu colpo de furtuna Niente Allora iarshylia truvanno IO a muglierema e le diciarria laquoGuarda tu mi hai trattato in quel modo tu non ti sei piu curata di me ed oggi sono un signore Vuoi far pace Ebbene mettiti il cappello percheacute non puoi venire con me senza

6 mantenuta trattenuta 7 cduciata rabbuffo rimprovero aspro lell bull gragnuoia di calci~) 8 la faccio bona assaie la faccio molto bene 9 ciucciaI errori madornali IO iarria truvanno andtei a cercare L

65 64 EDUARDO SCARPETTA

cappello Che bella soddisfazione Eh Che bella vendetta raquo Che bella paliata me facette quanno me truvaie ncoppa addo Luisella la sarta Quatte permiddot zune nun me putevano leva da sotto a essa Basta Mo va a trova addo sta Pensiamo adesso che sono un principe e come principe posso fare quello che voshyglio io Che potrei desiderare Ah un bicchiere di vermouth tanto per stuzzicare lappetito (Suona un tocco al campanello chegrave sul tavolino)

Scena ottava

Bettina e detto poi Peppeniello indi Vicienzo

BETTINA Comandate eccellenza FELICE (atterrito) (Muglierema Eh mo laggio lu bicshy

chiere de vermouth) (si volta dallaltra parte) BETTINA Eccellenza pertanto sono venuta io percheacute ho

inteso un tocco e con un tocco vengo sempre io FELICE (E a me nu tocco l megrave benuto) BETTINA Dunque che comandate FELICE (E io si parlo chesta me cunosce) BETTINA (con precauzione e quasi ridendo gli parla alle

spalJe) lo saccio tutte cose io stongo da la parte de la signorina Chesta egrave stata na finzione che avite fatta tutshyte quante

FELICE (Allora sape tutte cose Sape che io so lu mashyrito ) Bettina mia mugliera mia

BETTINA Che Feliciello Ah piezzo de nfame Asshysassino Si tu

FELICE Ma lu ssaie o nun lu ssaie BETTINA A chesto si arreddutto aghi facenno mbroshy

glie Galiota 1 Birbante Ah me si capitato naushyta vota sotto

FELICE Betti pe caritagrave BETTINA Scellarato nfame Ommo senza core Seshy

ie anne luntano da la mugliera senza ncaricarse cchiu

I tocco equivoca sul precedente senso di tocco qui sta per laquocolpo al cuoshyreraquo Galiota Galeotto

~

MISERIA E NOBILTAgrave

si sta femmena era viva deg morta Seie anne senza farshyme vede na vota chella povera criatura Addograve sta Pepshypeniello Addo sta figliemo Parla assassino

FELICE Sissignore io te dico tutto ma nun allucca BETTINA Tu haie ragione che io nuo pozzo fa chiasso

peccheacute si no faciarria nu male a la signorina nun pozshyzo parla nun pozzo dicere chi si Ma perograve gue tu lu vide stu curtelluccio (tira fuori un coltello a serrashymanico)

FELICE Bettina Posate il cortelluccio BETTINA Dinto a la panza te lu chiavo si nuo me dice

figliemo addo sta (Si guarda intorno con precauzione) FELICE (E chesta egrave capace de me lu da dinto a la panshy

za Ma ha ditto che nun pograve parla nun pograve dicere chi songo Ah aspetta ca mo tacconcio io)

BETTINA Dunque FELICE lo non so voi chi siete e che cosa dite lo sono

il principe di Casador (Eh allucca mo ) BETTINA Ah si lu principe de li cassarole FELICE (No so lu princepe de li caccavelle) BETTINA E che me ne mporta a me Figliemo addo

sta (minacciando Felice col coltello) FELICE Indietro vaiassa O chiamo un servo e ve ne

faccio cacciare (Suona tre tocchi) PEPPENIELLO (si presenta un servitore in livrea corta)

Comandate eccellenza FELICE (Peppeniello ) BETTINA Chi egrave stu guaglione FELICE (avvicinandosi a lei) Zitto Egrave Peppeniello Egrave noshy

stro figlio BETTINA Figliemo (Dagrave un grido e corre ad abbracciare

il ragazzo) Ah Peppeniello mio quanto te si fatto belshylo Damme nu vaso (Lo bacia)

PEPPENIELLO E buie chi site BETTINA Songo magravemmeta la vera mamma toia VICIENZO (entrando) Neh chegrave stato Chedegrave BETTINA Vicienzo mio chisto megrave figlio Erano seie anshy

ne che nun lu vedeva (Al ragazzo) Ma parla Comshyme te truove dint a sta casa

PEPPENJELLO Vicienlo megrave patre a me (Felice stupeshyfatto sorpreso salta su una poltrona)

3 vaiassa donna volgare servaccia

4

EDUARDO SCARPETTA66

BETTINA Viene Vieneme conta tutte cose figlio mio (Via col ragazzo dal primo uscio a sinistra)

VICIENZO Principe scusate Chiliu guaglione megrave figlio FELICE (si butta giu dalla poltrona e si precipita addosso

a Vicienzo) Figlio (Cala la tela)

Atto terzo

La medesima scena del secondo atto Lampadario e canshydelabri accesi Egrave sera

Scena prima

Di dentro voci Vicienzo e Biase poi Gaetano indi Luishygino di dentro

VOCI (di dentro) Evviva lallegria VOCI (come sopra) Evviva (Battute di mani e tintinnio

di bicchieri) VICIENZO (entra un po brillo dalondo a destra con Biase

che lo segue recando due lampioncini alla veneziana acshycesi) lamme Bia iamme cu sti 1ampiuncielle

BIASE Don Vicie nun ghiate de pressa che io nun me fido cchiu I da stammatina

VICIENZO Ma te chiavo nu paccaro Nun se fide cchiu Camme si avesse fatta sta gran fatica Haie magnato e vevuto camme a nu puorco

BIASE Don Vicie maggio fatto doie butteglie de 1uneshyla

VICIENZO Mo te la faccio vede io la 1unella dint a 1u puzzo Va llagrave va miette li 1ampiuncielle dint a 1u ciarshydina Nnaie da mettere cchiu

BIASE Nonsignore su10 sti duie VICIENZO E va li mmiette fagrave mpressa peccheacute chilie ma

escene e 1u patrone le va fa piglia 1u ccafegrave mmiezo a 1u ciardino

BIASE Va bene simme leste Don Vicie io 1u ccafegrave 1u baglio amaro (via barcollando per la porta che conduce in giardino)

I nun me fido echi non ce la fo piU 2 paecao schiaffo 3 lunella vino ricavato dal laquoluncllo una sorta di uva bianca

-

69 EDUARDO SCARPETTA 68

VICIENZO Mannaggia Ilarma de mammeta Chillo vi comme segrave cumbinato

GAETANO (entrando) Gue Vicie lu ciardino egrave pronto VICIENZO Sissignore cavaliere eccellenza GAETANO Bravo La guantiera cu li tazze miettela

ncoppa a lu tavolino che sta vicino a lu trillace 5

VICIENZO Sissignore GAETANO Vicie aggio fatta na bella figura Quanno hanshy

no visto lu servizio dargiento dorato so rimaste cu li bocche aperte E po comme hanno magnato Dimiddot cene che li nobele magnene poco Nun egrave overo so tutte chiacchiere Chille magnene cchiu de nuie Nce sta specialmente lu marchese Favetti mamma mia e che sha magnato chillo E la contessa del Piede Che bella lopa neh lo giagrave naggio avuto piacere Nun te puo immaginagrave comme sto allegro stasera

VICIENZO Pe millanne cavaliere eccellenza pe millanne GAETANO Grazie Aggio fatto pace pure cu figliemo Luimiddot

gino Chillo egrave benuto pe tramente steveme a tavola che aveva fa

VICIENZO Se capisce E po sempe figlio vegrave GAETANO Egrave giuvinotto vo fa lu scicco se vede senza nu

soldo e marrobba Ma mo ha giurato che nun lu fa cchiu mha vasato la mano doie vote Intanto mo stono go cu nu penziero A tavola segrave assettato vicino a la cuntessina e nun hanno fatto auto che parla zitto zitto tutte e duie lo ncuorpo a me diceva laquoMo vide che se naddona la cuntessa e ccagrave nce ntussecammo la serataraquo Ma furtunatamente neacute la cuntessa neacute lu princepe e neacute lu marchese se ne so addunate

VICIENZO Menu male GAETANO Voglio vede comme fa lu ciardino illuminato VICIENZO lo vaco a pigliala guantiera cu li tazze (via pel

fondo Gaetano via pel giardino) VOCI (di dentro) Brindisi Brindisi Vogliamo un brinshy

di SI

LUIGINO (di dentro gridando) Bevo e fo brindisi Di tutto cuore

4 guantiera vassoio trillace traliccio tralice un tipo di mobile 6 lopa lupa fame insaziabile 7 lu scicco lo chic lelegantone 8 marrobba mi ruba 9 ntussecammo avveleniamo

~

MISERIA E NOBILTAgrave

AllIllustrissimo Signor Amore

VOCI (come sopra) Bravo Bravo Molto bene (Tintinshynio di bicchieri)

Scena seconda

Bettina poi Felice

BETTINA Povero Peppeniello So tre ore che sta durmenshyno ncoppa a lu lettino mio Quanta cose mha cuntashyto Lu faceva sta senza cammisa chellassassina Peshyrograve muntagne e muntagne nun se cunfrontene maie e pograve essere che vene nu iuorno che nce ncuntrammo naushyta vota e putimmo fa li cunte nuoste

FELICE (comparisce in fondo alla scena mezzo brillo Betshytina lo vede e fa per andar via) Un momento signoshyra Lasciatemi prima parlare sentite prima la ragione e poi fate quello che vi pare e piace

BETTINA lo nun pozzo sentere niente peccheacute vaco de pressa

FELICE lo non debbo dire che poche parole e voi le doshyvete sentire percheacute io le voglio dire Ricordatevi che sono vostro marito

BETTINA Marito (Ridendo) Tu marito FELICE Non ridete signora e sentitemi BETTINA Ma iusto mo vuo parla Parlammo dimane

quanno haie pariato lu sciampagna FELICE lo non ho bevuto e non ho mangiato BETTINA E nce pare FELICE Non ho fatto altro che piangere tutto il tempo

della tavola Ah odoratemi il fiato BETTINA Levete da lloco FELICE Tutto quello che vi dissero cioegrave che io sciupavo

tutto con Luisella la sarta non era vero Calunnie cashylunnie Ero stato due o tre volte in casa sua si egrave vero questo non lo nego ma sarebbe tutto finito se voi non

1 muntagne e muntagne proverbio popolare solo le montagne non si incontrano mairaquo (dr anche S Di Giacomo O mese mariano se 111 nota 17 in Questa stessa antologia) 2 pariato digerito

71 EDUARDO SCARPETTA70

aveste fatta quella scenata Quando voi avanti alle sue discepole mi faceste quel mazziatone fu tale lo scorno e la mortificazione che giurai di non vedervi mai piu Doshypo sei mesi di silenzio mi mandaste a chiedere nostro figlio cioegrave nostro vostro (Chillo ha ditta laquoVidenshyzo megrave patre a me lo saccio sti fatte raquo) lo ve lo neshygai Ma sapete percheacute ve lo negai Percheacute dissi laquoSoshylamente cosi Bettina verragrave da me per far paceraquo Questo Bettina non lo fece E allora currivato ritornai da Luisella Il resto lo sapete

BETTINA Che bella discolpa E chella povera criatura senza cammisa Ma camme nu padre che fa sta lu figlio senza cammisa

FELICE E che direste se neanche il padre teneva la cammisa

BETTINA Bella cosa FELICE Adesso spiegatemi o signora come va che Vicienshy

zo il servo di questa casa egrave il padre di mio figlio Parlate

BETTINA Peccheacute chillo povero guaglione se moreva de famma e lu cumpare Michele lha mannato a servi dint a sta casa Lu patrone trattannese de nu piccerillo nun se lavarria certo pigliato ma Vicienzo essenno amico de Michele e avennone cumpassione lha presenshytato ccagrave camme a figlio e ha ditta nfaccia a Peppeniello laquoChiunche taddimmanne di ca te so patreraquo

FELICE Possibile BETTINA Possibile (Esce Vicienzo col vassoio e le tazze

e si ferma sotto la porta in fondo) FELICE Allora Bettina mia se egrave cosi se mhai detto la

veritagrave

Scena terza

Vicienzo e detti poi Gaetano e Vicienzo

VICIENZO (sorpreso dalle parole udite) Principe permetshytete aggio da porta la guantiera cu li tazze fare a lu ciardino

3 eurrivalo indispettito

~

MISERIA E NOBILTAgrave

FELICE (Steva facenno lu marrone ) Fate pure (siede sulshyla poltrona)

BETTINA Vicie agge pacienza Siccome lillustrissimo signor principe qui presente se crede che Peppeniello egrave veramente figlio a te dille tu la veritagrave Peccheacute chillu guaglione te chiamma patre

FELICE Si vorrei sapere percheacute quel bimbo vi chiama pashydre

VICIENZO Ecco qua illustrissimo Ma pe ccaritagrave nun dicite niente a don Gaetano Chillu guaglione steva mmiezo a na strada abbandunato da tutte quante e pe lu fa sta dinta sta casa a servi io lu presentaie a lu patrone camme a figlio mio e vassicuro illustrissimo che le voglio bene proprio camme a nu figlio peccheacute se lu mmereta peccheacute egrave na povera criatura E si potesse sape chi egrave lu padre le vularria dicere laquoPiezzo de nfashyme galiota cu qua core haie pututo abbanduna na poshyvera criatura Si nu puorco Si na carogna raquo E si me rispunnesse a pparola mia principe passarria lu guaio Vi che nfame assassino Ppuh pe la faccia soia

FELICE (Pe la faccia de mammeta ) Me laggio vuluto sentere io sti quatte maleparole

VICIENZO Ma peccheacute Betti Lu principe se credeva che mire mugliera

BETTINA Giagrave perfettamente VICIENZO Nonzignore illustrissimo io nun le songo nienshy

te Bettina egrave na bona figliola onesta e faticatora Pershymettete (Fa per andar via) Lu patre de chillo guaglione egrave nu nfame (via pel giardino)

FELICE (lo abbusco da chillo ) Bettina mia perdona me lo ti giuro che da oggi in poi vularraggio bene sulo a te Nun te faccio piglia cchiti collera

BETTINA Va ben