“Discutiamo di scuola elementare ”

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    03-Jan-2016
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“Discutiamo di scuola elementare ”. Maestro prevalente, moduli, diritti dei bambini *P arole chiave: elementare , il passato ci rassicura, coscientemente o meno. Maestro: chi è davvero maestro?. Un po’ di storia normativa. Ricordare fa bene a tutti !. - PowerPoint PPT Presentation

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  • Discutiamo di scuola elementareMaestro prevalente, moduli, diritti dei bambini

    *Parole chiave: elementare, il passato ci rassicura, coscientemente o meno. Maestro: chi davvero maestro?

  • Un po di storia normativa

    Ricordare fa bene a tutti !

  • Andando a ripercorre la storia dellorganizzazione della scuola primaria, i cambiamenti sono stati molti: i programmi del 1984, larrivo dei moduli in fase sperimentale negli anni 1987-1988 e poi in via definitiva con la legge 148/90.

  • Moduli

    utile riflettere sulle motivazioni che portarono allintroduzione dei Moduli nella scuola italiana. I moduli introdotti con la legge 148/90 non furono lesito di unazione di rinnovamento pedagogico ma di un patteggio con le organizzazioni sindacali per salvare i posti di lavoro a fronte di un decremento del numero di alunni.

  • Furono cos previsti tre insegnanti ogni due classi che si suddividevano equamente gli ambiti disciplinari.

  • Ci voluto parecchio tempo per far accettare ai maestri questo cambiamento

  • I docenti gi con lavvio dei moduliavevano evidenziato la perplessit per la presenza di troppi insegnanti allinterno della classe, venendo cos a mancare limportante figura di riferimento la frammentazione nel lavoro didattico degli spazi e dei tempi educativi

  • Nel 1996, considerate le difficolt dellorganizzazione modulare, usc la CM 116 che dava lopportunit alle scuoledi una maggiore flessibilit di scelta organizzativa

  • Cos recitava la circolare In I e II, lintervento di un docente con maggior esperienza temporale in ciascuna classe, che svolga funzioni tutoriali per agevolare la gradualit negli apprendimenti e nelle relazioni educative, non deve comunque superare i 2/3 del tempo curricolare.Questa modalit organizzativa si pu attuare, ad esempio: - estendendo i tempi delle discipline di un ambito; - aggregando ad un ambito un maggior numero di discipline; - assegnando anche due ambiti allo stesso docente, ma avendo cura -in tal caso- di non attribuirgli lingua italiana e matematica insieme.

  • Parecchie scuole hanno sperimentato questa figura dellinsegnante prevalente (18/22 ore inuna classe), secondo questo schema esemplificativo:- insegnante prevalente ( italiano / antropologia/ed. musicale./ed. allimmagine )- altre ore ad un insegnante( Matematica / Scienze / ed. motoria)

  • Con la riforma Moratti L. 53/03 fu introdotta la figura dellinsegnante tutor o prevalente allinterno della classe per diciotto e pi ore, perci lorganizzazione oraria modulare risulta cos configurata: due insegnanti tutor uno per classe -ed il terzo che divide il proprio orario di servizio equamente sulle due classi.

  • Anche se con il ministro Fioroni fu tolto l obbligo della prevalenza occorre dire che in molti Collegi Docenti essa stata recepita, condivisa e continua ad esser attuata con convinzione.

  • Perch questa modalit organizzativa permane

    Questa esperienza collaudata negli anni ha evidenziato per lalunno le possibilit di trovare una modalit relazionale pi idonea allo sviluppo del suo io, mentre ha dato occasione ai docenti di condividere e confrontarsinel percorso educativo, didattico, metodologico e valutativo messo in atto. In questo modo si cercato di tenere in considerazione un principio fondamentale: lorganizzazione oraria della scuola e la pianificazione delle attivit scolastiche siano pensate in funzione dello studente, e non viceversa.

  • Basta domandarsi questo: lorario della scuola strutturato come balletto vorticoso di comparse e ricomparse delle varie materie facilita lattenzione, favorisce lapprendimento significativo e critico, promuove il dialogo e il lavoro sul testo, educa alla memoria? Domanda che dobbiamo porci in questi giorni in cui in atto lattivit organizzativanelle scuole, perch anche laspetto organizzativo incide sullapprendimento dei nostri ragazzi.

  • Non dimentichiamo che abbiamo la possibilit con il DPR 275/ 99 la possibilit della flessibilit organizzativa e didattica che ancora non viene colta .

  • Ma al di l della normativa la scuola la fa il docente nel rapporto con lalunno

  • Alcuni livelli di analisi COSA VALE? COSA DOBBIAMO SEMPRE E COMUNQUE SALVARE? Quali i diritti o i bisogni irrinunciabili dei bambini, delle famiglie e dellinsegnante?

  • 1: I diritti (o bisogni) dei bambiniIL VERO PUNTO DI PARTENZABisogno:di certezze (1 della mamma e del pap) di modelli adulti significativi (1 o pi di 1, purch ladulto si giochi in un vero dialogo educativo, rischiando la sua autorevolezza)dimparare rischiando la propria libertdi riconoscere nella realt la complessit e lunitariet del sapere

  • 2. Bisogni dellinsegnanteRischiare la propria persona dentro il lavoroCondividere il percorso educativo e di insegnamento (uscire dalla dannosa autoreferenzialit)Approfondire il proprio sapere (la sua formazione resta, a tuttoggi, necessariamente, generica, ma il sapere, anche e soprattutto nei suoi fondamenti, non generico)Avere strumenti per gestire la complessit (non essere lasciato solo, pur col suo desiderio, in situazioni dove la complessit prende il sopravvento)

  • 3. Bisogni della famigliaAvere fiducia nel nuovo riferimento educativo - adulto del proprio bambinoVeder garantito il diritto allo studio e allapprendimentoPartecipare al percorso educativo e formativo del proprio figlio.

  • Quali bisogni devono essere salvaguardati?Un insegnante che garantisca un riferimento pi stabile per il bambino e la famiglia (prevalente/i?) -pur dentro il mantenimento di un dialogo di confronto e di stimolo reciproco - e maggior unitariet nellinsegnamento.Maggior unitariet dellorario allinterno della classe e semplificazione dellorario dello stesso plesso, con pi ore continuative di frontalit che possono favorire uno spazio maggiore per il dialogo, la riflessione, anche sul testo o sulle problematiche educative Pi risparmio nella spesa personale per pi investimento nella spesa qualit (bisogno di riforma e di vera autonomia!!!).Attenzione alla sicurezza degli edifici (molti quasi centenari) e necessaria responsabilit nel tener conto della difficolt finanziaria.

  • Punti di criticitRapporto alunno docente innanzitutto normativo (comportamento-rendimento; min. 6 o bocciatura sc. Sec. 1-2 grado)Meglio il vecchio portfolio dei voti in decimi.La maturazione di responsabilit frutto del guardare e vivere un rapporto o delleducazione alla Cittadinanza?Maestro unico: manca di osservazione della realt, dato che in questi anni accresciuta la competenza disciplinare e sono stati introdotti linsegnante di lingua inglese, di religione e di sostegno. Inoltre va considerato che la scuola primaria italiana ai pi alti livelli nei confronti internazionali e che tutto ci avviene riuscendo ancora ad accogliere alunni disabili e alunni stranieri (in costante aumento).Vanno garantiti i livelli essenziali di apprendimento individuando le discipline essenziali, nonch la possibilit per i docenti di mantenere ambiti di lavoro, di confronto, di scambio di esperienze e di coordinamento collegiali.Anche pensando ad un curricolo verticale in rapporto con la scuola media ( certificazione delle competenze in V elementare , in terza media ed alal finel dellobbligo di istruzione seconda superiore )Perch alle medie i risultati dellapprendimento sono cos scarsi?

  • Luci ed ombre del maestro prevalente - richiesta di un punto preciso di riferimento nella relazione educativa maestro alunno se questa non funziona chi ci rimette ?

  • Maria Zambranopedagogista e filosofa

    Educare significa

    Dal testo Per lamore e per la libert.scritti sulla filosofia e sulleducazione Tradotto in italia LM Durante .Marietti Genova Milano 2008

  • rischio dell invasione multidiplinare della scuola elementare ( es.orario in classe prima )

  • una ricchezza potersi avvalere di esperti che svolgono per esempio attivit sportiva o concertistica o espositiva o teatrale oltre all'insegnamento. Essi possono essere gli stessi docenti nelle ore eccedenti o come avviene gi da anni in molte scuole attraverso collaborazioni stabili e fruttuose con singoli o associazioni presenti sul territorio nel settore dello sport (mini-basket, mini-volley, scuola calcio); musicale (Scuole e Accademie musicali, Banda del paese); artistico (Scuole di Disegno, Accademie darte). Potrebbero quindi essere valorizzate le esperienze che hanno avuto una ricaduta positiva sullapprendimento degli alunni secondo la valutazione dei docenti.

  • Dallesperienza delle mie maestre, unidea per provare a concludere es. unit di apprendimento

    es. organizzazione la bellezza3. Modelli orari

  • Guardando alleuropa .

    Addentrandosi nella banca dati della rete Eurydice sui sistemi educativi europei (http://www.eurydice.org/portal/page/portal/Eurydice/EuryPresentation) si fa una scoperta interessante: nessun paese prevede nella scuola primaria la pluralit dei docenti che vige in Italia nellorganizzazione modulare.

    Tabella esemplificativa dei vari paesi europei