Direttore e pianoforte Dennis Russell Davies

of 14 /14
PROGETTO SCUOLA _______________________ DISPENSA DIDATTICA 2015 FILARMONICA DELLA SCALA Direttore e pianoforte Dennis Russell Davies _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Indice La locandina 2 Scaletta della trasmissione 3 Introduzione al concerto 3 George Gershwin: cronologia 8 Leonard Bernstein: cronologia 9 Collegamenti interdisciplinari 11 Ascolti e approfondimenti web 13 © 2015 Musicom.it S.r.l. Milano

Embed Size (px)

Transcript of Direttore e pianoforte Dennis Russell Davies

DISPENSA_DAVIES_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
La locandina 2 Scaletta della trasmissione 3 Introduzione al concerto 3 George Gershwin: cronologia 8 Leonard Bernstein: cronologia 9 Collegamenti interdisciplinari 11 Ascolti e approfondimenti web 13
© 2015 Musicom.it S.r.l. Milano
Filarmonica della Scala Dennis Russell Davies, Direttore e pianoforte
George Gershwin (1898-1937) Porgy and Bess, Suite Rhapsody in Blue
Leonard Bernstein (1918-1990) Candide, Overture Symphonic Dances from “West Side Story”
Regia Pietro Tagliaferri Introduzioni Francesco Micheli
Regia dei contributi extra Andrea Franceschini
3
INTRODUZIONE AL CONCERTO
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ La presente guida vuole essere un supporto al lavoro degli insegnanti nel preparare gli allievi all’ascolto di un concerto sinfonico. L’intento non è e non può essere quello di sostituirsi a un percorso che può essere predisposto solo dal docente. Piuttosto si ritiene opportuno sottolineare come la musica sia a tutti gli effetti parte della storia e della cultura, nonostante la sua pressoché totale esclusione dal panorama scolastico italiano. Per questo, nelle pagine che seguono, si segnaleranno alcuni aspetti che legano i compositori in programma alle materie curriculari. Si tratta naturalmente di spunti che poi il docente potrà approfondire personalmente. Il secondo aspetto sul quale la guida insiste è il tentativo di incuriosire i ragazzi nei confronti della musica. Vengono perciò forniti una serie di link a pagine web al fine di stimolare ricerche e approfondimenti, ricorrendo allo strumento che i giovani meglio conoscono: internet. Il raggiungimento di questi due obiettivi sarebbe di per sé un grande successo, dunque si è consapevolmente scelto di tralasciare questioni tecniche propriamente musicali, che richiederebbero altri spazi e altri tempi. Il programma proposto dalla Filarmonica della Scala unisce i due compositori americani più amati e conosciuti: George Gershwin e Leonard Bernstein. Se la loro formazione musicale fu molto diversa, l’uno sostanzialmente autodidatta, l’altro diplomato nelle più
SCALETTA DELLA TRASMISSIONE
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Presentazione Francesco Micheli introduce la suite di Porgy and Bess e Rhapsody in Blue di Gershwin Prima parte del concerto George Gershwin Porgy and Bess, Suite Rhapsody in Blue
Intervallo Francesco Micheli introduce
l’overture da Candide e le danze sinfoniche da West Side Story di Bernstein
Seconda parte del concerto Leonard Bernstein Candide, Overture
Symphonic Dances from “West Side Story”
4
importanti istituzioni americane (Harvard e il Curtis Institute of Music di Philadelphia), i due sono accomunati da una carriera folgorante che li condusse a una grandissima popolarità, dovuta anche all’utilizzo sapiente dei mezzi di comunicazione per divulgare la musica. Gershwin nei primi decenni del Novecento organizzò e partecipò a trasmissioni radiofoniche, Bernstein, nella seconda metà del secolo, fece lo stesso con la televisione. Anche sotto il profilo compositivo i due musicisti hanno elementi comuni, a cominciare dalla capacità di mescolare aspetti di provenienza diversa: dal jazz, al blues, alle influenze sudamericane, alla tradizione classica. Figlio di emigrati ebrei russi, Gershwin nacque a Brooklyn nel 1898. L’origine famigliare non gli consentì di studiare musica professionalmente, ma si avvicinò al pianoforte da autodidatta, dimostrando grande talento. La mancanza di studi accademici viene sostituita dalla pratica musicale in strada. All’età di 15 anni inizia infatti a lavorare come song plugger per una casa editrice musicale che aveva sede a Tin Pan Alley. Con questo nome si indicava la 28a strada a Manhattan, dove si erano installate la maggior parte delle ditte dedite alla musica commerciale. Compito del giovane George era suonare al pianoforte gli ultimi hits in modo da presentarli ai clienti. Ciò gli consentì di familiarizzare con un repertorio di songs, blues, ragtime che sarà alla base della sua produzione futura. La carriera di Gershwin si divide fra canzoni, musical, musiche per film, lavori di maggiore impegno come il Concerto per pianoforte e Un americano a Parigi. In ogni campo ottiene grandi affermazioni popolari che non rinuncia a diffondere tramite i mezzi di comunicazione più
moderni quali la radio. È il tipico esempio di self made man che si riscatta dalle umili origini divenendo modello da imitare per la società. Il compositore ostenta il suo successo, anche quello economico, partecipando ai party dell’alta società e acquistando beni di lusso come i 5 piani di un palazzo sulla 110a strada e la villa di Beverly Hills dove trascorrerà gli ultimi 2 anni di vita lavorando e sfidando Arnold Schönberg sul campo da tennis. Se la fama arrise a Gershwin, sul piano artistico il compositore fu costretto a confrontarsi costantemente con una sensazione di inferiorità rispetto ai grandi compositori europei del primo Novecento che iniziavano ad affacciarsi sul mercato americano. Il suo intento fu infatti quello di “nobilitare” la musica popolare, sollevarla da funzioni puramente consumistiche e darle dignità artistica. Un obiettivo raggiunto non tanto per il travaso di soluzioni musicali del jazz o della canzone nelle grandi forme della tradizione colta, bensì per l’altissima qualità di tutta la sua produzione.
Giuseppe Cacciola, percussionista Filarmonica della Scala
Gershwin compose la Rapsodia in blu in occasione di un concerto organizzato dal direttore d’orchestra Paul Whiteman alla Aeolian Hall di New York. Era il 1924 e con il trionfo di questo brano Gershwin sarebbe divenuto celebre anche nel mondo della musica “impegnata”. In platea sedevano infatti personalità del calibro di Igor Stravinskij e Serge Rachmaninov. Eppure se la presenta elementi tipici della tradizione musicale europea, come la contrapposizione fra il solista e l’orchestra o una struttura in tre parti Veloce che richiama quella del concerto solistico, per molti versi rimane un lavoro dalle caratteristiche tipiche della musica
in occasione di un concerto organizzato dal direttore d’orchestra Paul Whiteman alla Aeolian Hall di New York. Era il 1924 e con il trionfo di questo brano Gershwin sarebbe divenuto celebre anche nel mondo della musica “impegnata”. In
tti personalità del calibro di Igor Stravinskij e Serge Rachmaninov. Eppure se la Rapsodia presenta elementi tipici della tradizione musicale europea, come la contrapposizione fra il solista e l’orchestra o una struttura in tre parti Veloce-Lento-Veloce
e richiama quella del concerto solistico, per molti versi rimane un lavoro dalle caratteristiche tipiche della musica
Gershwin compose la Rapsodia in blu concerto organizzato dal direttore d’orchestra Paul Whiteman alla Aeolian Hall di N trionfo di questo brano Gershwin sarebbe divenuto celebre anche nel mondo della musica “impegnata”. In platea sedevano infatti personalità del calibro di Igor Stravinskij e Serge Rachmaninov. Eppure se la presenta elementi tipici della tradizione musicale europea, come la contrapposizione fra il solista e l’orchestra o una struttura in tre parti Veloce che richiama quella del concerto solistico, per molti versi rimane un lavoro dalle caratteristiche tipich commerciale. Non solo per la presenza di elementi richiamati dal titolo, ma anche per le modalità compositive. Gershwin presenta la composizione in una versione per due pianoforti. Sarà poi un arrangiatore professionista a orchestrare la partitura, come da sempre avviene nella musica leggera. Per l’esecuzione del 1924 fu Ferde Grofé a orchestrare il pezzo per eseguita dalla Filarmonica della Scala. Solo più tardi venne preparata una versione per orchestra sinfonica. Persino il celeberrimo glissando iniziale del clarinetto non fu frutto della fantasia di Gershwin, ma di quella del clarinettista della band di Whiteman, che durante le prove, per scherzo, improvvisò questo glissando che fu poi mantenuto. Un altro elemento tipicamente configurazione della Rapsodia. Il pezzo è infatti composto da una serie di temi memorabili che si imprimono nella mente e che sono semplicemente giustapposti gli uni agli altri. Manca cioè l’idea di sviluppo, di elaborazion tematica, che è alla basa della musica colta. Qui la
5
Rapsodia in blu in occasione di un concerto organizzato dal direttore d’orchestra Paul Whiteman alla Aeolian Hall di New York. Era il 1924 e con il trionfo di questo brano Gershwin sarebbe divenuto celebre anche nel mondo della musica “impegnata”. In platea sedevano infatti personalità del calibro di Igor Stravinskij e Serge Rachmaninov. Eppure se la Rapsodia
menti tipici della tradizione musicale europea, come la contrapposizione fra il solista e l’orchestra o una struttura in tre parti Veloce-Lento-Veloce che richiama quella del concerto solistico, per molti versi rimane un lavoro dalle caratteristiche tipiche della musica
commerciale. Non solo per la presenza di elementi blues richiamati dal titolo, ma anche per le modalità compositive. Gershwin presenta la composizione in una versione per due pianoforti. Sarà poi un arrangiatore
la partitura, come da sempre avviene nella musica leggera. Per l’esecuzione del 1924 fu Ferde Grofé a orchestrare il pezzo per big band: versione eseguita dalla Filarmonica della Scala. Solo più tardi venne preparata una versione per orchestra sinfonica. ersino il celeberrimo glissando iniziale del clarinetto non fu frutto della fantasia di Gershwin, ma di quella del
di Whiteman, che durante le prove, per scherzo, improvvisò questo glissando che fu poi
tipicamente popular è dato dalla . Il pezzo è infatti composto
da una serie di temi memorabili che si imprimono nella mente e che sono semplicemente giustapposti gli uni agli altri. Manca cioè l’idea di sviluppo, di elaborazione tematica, che è alla basa della musica colta. Qui la
6
struttura è molto vicina a quella di una canzone, dove le varie sezioni musicali ritornano in diversi momenti sempre uguali a se stesse. Rapsodia è infatti parola greca che deriva da “raptein”, ossia cucire. Il rapsodo è il cantore, che nel V secolo a. C. allieta le feste e i giochi degli antichi greci assemblando frammenti di storie inventate da altri. Allo stesso modo, nel suo pezzo, Gershwin “cuce” insieme spunti motivici diversi e accattivanti. Il passo decisivo verso la musica colta Gershwin non lo fa con Rapsodia in blu, bensì con Porgy and Bess, rappresentata nel 1835 a Boston. Gershwin aveva una grande esperienza teatrale, ma nel campo del musical. Qui invece si confronta per la prima volta con una vera e propria opera. I musical erano basati su una concezione paratattica: l’azione procedeva in parti dialogate senza musica, interrotte di tanto in tanto da canzoni che andavano a formare isole di espressione sentimentale. Musicalmente era necessaria la capacità di scrivere melodie che si stampassero nella mente del pubblico. Il successo di un musical dipendeva dal fatto che almeno una della sue canzoni divenisse un hit. Misurarsi con l’opera significava invece gestire una complessità drammaturgica ben maggiore, dove il flusso musicale è continuo e dove le riproposizioni dei temi hanno una funzione drammatica. Gershwin accetta la sfida e la vince, lasciandoci uno dei capolavori indiscussi del teatro musicale novecentesco. Alcuni dei momenti più significativi di Porgy and Bess vengono scelti per andare a comporre la suite tratta dall’opera. Un lavoro che assembla motivi e arie del lavoro teatrale destinandoli alla sola orchestra.
Leonard Bernstein è, insieme a George Gershwin, il compositore americano più noto al grande pubblico, benché la carriera dei due sia stata profondamente diversa. Gershwin non poté contare su una formazione accademica, mentre Bernstein studiò ad Harvard e al Curtis Institute, una delle principali scuole di musica americane. Se l’uno si impose solo con la propria musica, l’altro fu universalmente noto come uno dei massimi direttori d’orchestra del ’900, attivo nei principali teatri del mondo, dalla Scala al Metropolitan, dall’Opera di Vienna al Festival di Salisburgo. Sono diventate leggendarie le sue collaborazioni con Maria Callas, con Isaac Stern, con Benny Goodman, nonché le sue interpretazioni delle sinfonie di Mahler e di Beethoven. Se la carriera di Bernstein interprete è votata alla grande tradizione classica, il Bernstein compositore è in grado di miscelare spunti di diversa provenienza. Affianca a temi liturgici ebraici influenze jazz, accosta blues e ritmi sudamericani, e poi lo ispirano il country, la canzone americana e, naturalmente, la padronanza assoluta della musica europea. Il tutto combinato per lo più all’interno delle forme tipiche della musica colta: sinfonie, opere, musica sacra, pezzi cameristici. La celebrità di Bernstein si lega anche al suo essere profondamente anticonformista. Un modo di essere che si manifestava nella libertà sessuale (amava sia uomini che donne), nella passione per l’alcool, nella sigaretta sempre tenuta fra le labbra, in un pensiero pronto a schierarsi contro le ingiustizie e fin anche nell’abbigliamento, con i maglioncini girocollo sfoggiati persino sul podio delle grandi orchestre. E poi c’è il Bernstein divulgatore, con la sua capacità tutta americana di comunicare facilmente
7
gli aspetti più tecnici della musica in serie televisive che hanno fatto la storia e in vari libri. Se Bernstein fu pianista, compositore, direttore d’orchestra, educatore, forse il modo migliore di definirlo è di intellettuale a 360 gradi. Cultura e talento lo hanno reso libero, da ogni etichetta: comunista in un paese anticomunista; sostenitore delle Pantere Nere ma anche amico intimo dei Kennedy; felice cerimoniere dell’unificazione Germania benché fiero delle sue origini ebraiche, totale apertura sia nella vita sia nella musica. Tutto ciò lo porta a sfondare la compostezza autoreferenziale del mondo culturale europeo. Candide è un’operetta tratta dal sarcastico lavoro omonimo di Voltaire, che fu rappresentata la prima volta nel 1956 a Boston. La sua overture, sarebbe a dire il pezzo per sola orchestra che precede l’alzata del sipario, è caratterizzata da grande dinamismo e vivacità, introducendo subito nel mondo burlesco e irridente del soggetto voltairiano. Quasi una enunciazione musicale del “Migliore dei mondi possibili”, l’ottimistica sigla del lavoro del filosofo francese. La capacità di Bernstein di divulgare la grande cultura trova il riscontro più evidente in quella che è la sua più celebre composizione: West Side Story, musical andato in scena per la prima volta a Broadway nel 1957. La vicenda di Romeo e Giulietta di Shakespeare viene infatti trasportata nel mondo contemporaneo: Verona è trasformata nel West Side di Manhattan (la zona dove oggi sorge il Lincoln Center con il Metropolitan Opera House), mentre i Capuleti e i Montecchi divengono gang di strada di portoricani e americani, che si affrontano in
un conflitto sociale quanto mai attuale. Dall’altra parte per la prima volta il musical, fino ad allora genere di distrazione che al massimo poteva ricorrere alla satira, affronta questioni di estrema complessità umana e socio- politica. E le affronta in maniera seria, con morti ammazzati, passioni distrutte, e l’analisi profondissima delle mille sfaccettature dell’animo umano, dall’intolleranza all’amore più totale. Che anche Bernstein prenda sul serio la vicenda ce lo dice la sua musica, la cui complessità va ben al di là della leggerezza delle partiture da musical, incrociando le più disparate esperienze, dal rigore contrappuntistico all’esuberanza dei ritmi sudamericani. Uno degli elementi prorompenti che vengono a caratterizzare sempre più la società del secondo ’900 è l’esigenza di comunicare e di abbattere i confini, per giungere al mondo globalizzato dei nostri giorni. Bernstein comprende perfettamente questa esigenza e decide di aprire l’universo della musica classica al maggior numero possibile di persone. Lo fa innanzitutto con il suo stile informale e schietto, ma lo fa anche sfruttando i nuovi media, a partire dalla televisione con le tante trasmissioni da lui condotte. E poi lo fa aprendo ai più piccoli i suoi concerti cosicché, da subito, le nuove generazioni possano entrare in contatto con compositori e repertori cui difficilmente avrebbero avuto accesso. Porta così avanti quella che lui stesso definì una “missione educativa”, i cui frutti possiamo godere ancora oggi grazie alle iniziative che le grandi istituzioni musicali, sulla base delle esperienze bernsteiniane, compiono per diffondere la conoscenza della grande musica.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
1898: Nasce a Brooklyn, New York, secondo di quattro figli. La sua famiglia proviene dalla comunità ebraica di Odessa. Il padre Jacob aveva cambiato il nome da Gershowitz a Gershvin poco dopo l’arrivo negli Stati Uniti. Il
con la musica avviene per caso, al concerto di un coetaneo. Più tardi i Gershvin acquistano un pianoforte per il figlio maggiore
1913: Lascia la scuola e trova impiego presso l’editore rimo song.
è pubblicato da Aeolian, allora la principale azienda di pianole meccaniche, è il suo primo successo commerciale.
song Swanee e lo w: per George, che dopo anni
in cui aveva utilizzato diversi pseudonimi inizia a firmarsi Gershwin, è la svolta definitiva. Insieme a Buddy de Silva,
, che attrae l’attenzione del produttore e direttore d’orchestra Paul
1924: Whiteman commissiona a Gershwin un pezzo sinfonico da eseguire alla Aeolian Hall: nasce in poche
. Gershwin, che suona personalmente il pianoforte alla prima esecuzione, ricorre
all’aiuto del compositore Ferde Gro l’orchestrazione. Nello stesso anno compone il Lady Be Good su testi del fratello Ira. 1925: Conosce la compositrice Kay Swift con cui intratterrà un’amicizia e una relazione che dureranno un decennio. A lei è dedicato il musical Oh, Kay! anno compone il Concerto in fa per pianoforte e orchestra.
8
all’aiuto del compositore Ferde Grofé per l’orchestrazione. Nello stesso anno compone il musical
su testi del fratello Ira.
1925: Conosce la compositrice Kay Swift con cui intratterrà un’amicizia e una relazione che dureranno un
musical Oh, Kay!. Nello stesso anno compone il Concerto in fa per pianoforte e
George Gershwin
9
1928: Gershwin e il fratello compiono un lungo viaggio in Europa. A Parigi Gershwin conosce Nadia Boulanger, che rifiuta di dargli lezioni di composizione, e Maurice Ravel. Nasce An American in Paris, un brano dalla brillantissima orchestrazione che dimostra il rapido sviluppo delle capacità tecniche di Gershwin. 1929: La Fox gli commissiona la colonna sonora del film Delicious, ma nella versione definitiva utilizza soltanto una piccola parte del materiale. Deluso, Gershwin aspetterà alcuni anni prima di tornare a lavorare per Hollywood. 1930: Compone Girl Crazy, che contiene celebri songs come I Got Rhythm e Embraceable You. L’anno seguente il musical Of Thee I Sing vale a Ira il Premio Pulitzer per i testi. 1935: Va in scena al Colonial Theater Boston l’opera Porgy and Bess, su testi di Ira Gershwin e Du Bose Heyward, autore del romanzo omonimo da cui è tratta. È il lavoro più ambizioso e complesso di Gershwin. Alcuni momenti dell’opera, come la ninna nanna Summertime, divengono parte integrante del patrimonio culturale americano. 1936: La RCO commissiona a Gershwin la colonna sonora del film Shall We Dance, con Fred Astaire e Ginger Rogers. 1937: Durante un concerto a San Francisco Gershwin accusa i primi sintomi di quello che si rivelerà essere un tumore al cervello. Muore l’11 luglio, mentre lavora alla colonna sonora di Goldwin Follies, il primo musical in technicolor, coreografato da Balanchine.
CRONOLOGIA Leonard Bernstein _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 1918: Nasce il 25 agosto a Lawrence, Massachusetts. 1928: Comincia lo studio del pianoforte con Frieda Karp. 1930: Lezioni di pianoforte con Susan Williams al New England Conservatory of Music. 1935: Si diploma alla Boston Latin School ed è ammesso a Harvard. 1938: Prima esibizione nella doppia veste di compositore e pianista (Music for the Dance Nos. 1 & 2, Music for Two Pianos). 1939: A Harvard si laurea in musica cum laude. 1941: Riceve il diploma in direzione d’orchestra al Curtis Institute of Music di Philadelphia. 1943: Diviene direttore assistente della New York Philharmonic, debuttando alla guida dell’orchestra il 14 novembre in sostituzione di un ammalato Bruno Walter. 1944: Prima esecuzione della Sinfonia n. 1 Jeremiah, del balletto Fancy Free e del musical On the Town.
1948: Compie la sua prima tournée in Europa e dirige in Israele la Israel Philharmonic Orchestra durante la Guerra d’indipendenza.
Leonard Bernstein
in Europa e dirige in Israel Philharmonic Orchestra durante la Guerra
1949: Prima esecuzione della Sinfonia n. 2 Anxiety. 1952: Prima rappresentazione di 1953: È il primo direttore d’orchestra americano a esibirsi alla Scala, dove dirige Medea Callas protagonista. 1954: Colonna sonora di On the Waterfront 1956: È nominato direttore principale della New York Philharmonic, di cui l’anno successivo diverrà direttore musicale. A New York debutta 1957: Prima rappresentazione a Broadway di Story. 1958: Comincia la sua attività di divulgatore attraverso la trasmissione di concerti per giovani e per adulti. 1959: Viene pubblicato il suo primo libro: 1961: Prima esecuzione di Symphonic Dances from “West Side Story” e uscita del film tratto dallo stesso 1963: Prima esecuzione della Sinfonia n. 3 1964: Debutta come direttore al House di New York, con Falstaff Zeffirelli).
10
1952: Prima rappresentazione di Trouble in Tahiti.
1953: È il primo direttore d’orchestra americano a esibirsi di Cherubini con Maria
On the Waterfront.
1956: È nominato direttore principale della New York Philharmonic, di cui l’anno successivo diverrà direttore
A New York debutta Candide.
1957: Prima rappresentazione a Broadway di West Side
1958: Comincia la sua attività di divulgatore in televisione attraverso la trasmissione di concerti per giovani e per
1959: Viene pubblicato il suo primo libro: The Joy of Music.
Symphonic Dances from “West e uscita del film tratto dallo stesso musical.
1963: Prima esecuzione della Sinfonia n. 3 Kaddish.
1964: Debutta come direttore al Metropolitan Opera Falstaff di Verdi (regia di Franco
11
1971: Dirige il suo millesimo concerto con la New York Philharmonic e a Washington avviene la prima esecuzione di Mass. 1980: Prima esecuzione di Divertimento. 1983: Prima rappresentazione di A Quiet Place a Houston. Tiene un discorso in favore della pace e contro il nucleare a New York. 1984: Incisione discografica di West Side Story con i cantanti Kiri Te Kanawa, José Carreras e Tatiana Troyanos. 1989: Tiene l’ultimo concerto con la New York Philharmonic; rifiuta la National Medal of Arts che avrebbe dovuto consegnargli George Bush; dirige a Berlino un concerto trasmesso in mondovisione per celebrare la caduta del muro. 1990: Muore il 14 ottobre a New York.
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Storia: Gershwin, il self made man della musica George Gershwin non ebbe una formazione musicale tradizionale. Iniziò la carriera come pianista di una ditta che vendeva musica commerciale. Il suo compito era di fare ascoltare ai clienti gli ultimi successi in fatto di canzoni per incrementare le vendite. A sua volta cominciò a comporre le prime canzoni riuscendo piano piano a farsi conoscere nel mondo della musica di consumo fino a divenire uno dei compositori più ricchi della sua epoca. Gershwin non rinuncerà a ostentare la propria ricchezza acquistando ben 5 piani di un palazzo sulla 110ma strada di New York e poi una villa a Beverly Hills con tanto di piscina e campo da tennis, nella quale morirà a soli 39 anni per un cancro al cervello. In ambito musicale Gershwin è forse l’esempio più evidente del self made man, l’uomo dalle umili origini, senza mezzi, che arriva alla grande notorietà popolare grazie al proprio talento e alla capacità di sfruttare la propria immagine attraverso i mezzi di comunicazione. Una scalata sociale praticamente impossibile nel vecchio continente, che invece in America consente nel ’900 la realizzazione di grandi carriere. Approfondimenti http://goo.gl/nH8fYN
12
Letteratura inglese: Shakespeare e Bernstein Fecondi furono i rapporti fra la musica e Shakespeare, almeno a partire dall’800, quando la visione romantica portò all’attenzione degli artisti dell’epoca il lavoro del grande drammaturgo inglese. Per limitarci all’Italia si confrontarono con soggetti shakespeariani Rossini (Otello), Bellini (I Capuleti e i Montecchi), Verdi (Macbeth, Otello, Falstaff). Anche Leonard Bernstein creò un capolavoro tratto dell’autore di Stratford-upon-Avon. Con West Side Story il compositore rilesse in chiave moderna la vicenda di Romeo e Giulietta, ambientandola nel West Side di New York e trasformando l’inimicizia fra Capuleti e Montecchi in quella fra le bande dei Jets e degli Sharks. Approfondimenti http://www.westsidestory.com/ http://goo.gl/woYDca
Filosofia: Candide fra Voltaire e Bernstein Nel 1759 Voltaire pubblica Candide ou L’optimisme, lavoro nel quale pone al centro del suo pensiero filosofico un disincantato scetticismo. L’opera, infatti, assume un atteggiamento profondamente ironico rispetto all’ottimismo propugnato dai filosofi dell’epoca, Leibniz in primo luogo, il quale individuava nel nostro mondo “il migliore dei mondi possibili”. Il protagonista, educato all’ottimismo e all’idea di trovare il positivo in qualsiasi situazione della vita, deve invece affrontare una serie di sbalorditive, ma amare avventure. Alla fine Candido mantiene il suo ottimismo, ma comprende che nella vita solo con il duro lavoro si può ottenere qualcosa. Le ultime parole sono infatti: “bisogna coltivare il proprio giardino”. Da questo testo Leonard Bernstein trae il soggetto per uno dei suoi lavori teatrali più importanti. Approfondimenti http://goo.gl/ezOMfd http://goo.gl/LSxh8x http://goo.gl/WshpCE
13
ASCOLTI E APPROFONDIMENTI WEB - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 1. È possibile ascoltare i brani in programma ai seguenti link: George Gershwin, Porgy and Bess, Suite http://goo.gl/uzn7BJ George Gershwin, Rhapsody in Blue (versione per Big Band) http://goo.gl/PVKwHv Leonard Bernstein, Candide, Overture (dirige il compositore) http://goo.gl/Esb02v Leonard Bernstein, Symphonic Dances from “West Side Story” (dirige il compositore) http://goo.gl/SjcvCE 2. George Gershwin al pianoforte esegue Rhapsody in Blue
http://goo.gl/7MdoI 3. Guida all’ascolto di Rhapsody in Blue di Gershwin (in inglese) http://goo.gl/aGjeNW
4. Guida all’ascolto di Porgy and Bess di Gershwin http://goo.gl/h3pFKI 5. Guida all’ascolto di Candide di Bernstein (in inglese) http://goo.gl/WshpCE 6. Guida all’ascolto delle danze sinfoniche da West Side Story di Bernstein (in inglese) http://nyphil.org/~/media/pdfs/program- notes/1314/Bernstein- Symphonic%20Dances%20from%20West%20Side%20Story. ashx?la=en 7. Sito web dedicato a George Gershwin (in inglese) http://www.gershwin.com/ 8. Sito web dedicato a Leonard Bernstein (in inglese) http://www.leonardbernstein.com/ 9. Documentario dedicato a George Gershwin (in inglese) http://goo.gl/RQt7by
14