CROCE ROSSA ITALIANA · PDF file croce rossa italiana corpo militare iv centro di...

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  • CROCE ROSSA ITALIANA CORPO MILITARE

    IV CENTRO DI MOBILITAZIONE

    - GENOVA -

    NORME DI MASSIMA PER GLI ESAMI E GLI ESPERIMENTI CU I DEBBONO ESSERE SOTTOPOSTI I CANDIDATI PER L'AVANZAMENTO NEI GRADI DI SOTTUFFICIALE

    E GRADUATO DI TRUPPA DELLA C.R.I..

  • 2

    I N D I C E

    NORME DI MASSIMA PER GLI ESAMI E GLI ESPERIMENTI CUI DEBBONO ESSERE SOTTOPOSTI I CANDIDATI PER L'AVANZAMENTO NEI GRADI DI SOTTUFFICIALE E GRADUATO DI TRUPPA DELLA C.R.I.

    Pagina 3 LE CONVENZIONI DI GINEVRA. Pagina 5 DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO. Pagina 9 IL CORPO MILITARE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA AUSILIARIO DELLE FORZE ARMATE DELLO STATO.

    Pagina 11

    UNIFORME DEL PERSONALE MILITARE DELLA C.R.I. BREVE CENNO SULLE ISTRUZIONI MILITARI NOZIONI DIRITTO COSTITUZIONALE D.P.R. N° 90 DEL 15 MARZO 2010 D. LGS N° 66 DEL 15 MARZO 2010 NUOVO STATUTO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

    Pagina 13

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    Pagina 35

    Pagina 101

  • 3

    1) Promozione al grado di Caporale. a) esperimento tecnico- pratico sulla preparazione tecnica del

    candidato nella categoria di appartenenza (infermie ri, automobilisti, cuochi);

    b) colloquio per l'accertamento di una conoscenza gene rica del

    Regolamento di Disciplina Mlitare e delle norme sull'Uniforme;

    c) esperimento pratico di comando di scquadra da svolg ere

    utilizzando eventualmente i candidati disponibili. 2) Promozione al grado di Caporalmaggiore. a) esecuzione di un test scritto in risposta a facili domande

    sul Regolamento di Disciplina Militare; sulle norme relative all'Uniforme; sui compiti e l'organizzazione del Co rpo Militare della C.R.I. in tempo di pace ed in tempo di guerra; sugli artt.35, 36 e 37 del R.D. 10.12.194 0 n.2024 (Regolamento della C.R.I. per il tempo di guerra);

    b) colloquio sugli argomenti di cui al precedente punt o a); c) esperimento pratico di comando di squadra da svolge re

    utilizzando eventualmente i candidati disponibili. 3) Promozione ai gradi di Sergente e Sergente Maggiore . a) esecuzione di un test scritto in risposta a domande sui

    compiti e sull'organizzazione della Croce Rossa Ita liana e del Corpo Militare in tempo di pace per il verifica rsi di gravi calamità sul territorio nazi onale o per il soccorso in situazioni di emergenza all'estero, nonchè per il t empo di guerra (con particolare riferimento agli artt.1, 2, 3, 4, 5, 9, 11, 13, 15, 17, 18, 20, 21, 34, 35, 36, 37 e 48 del R.D. 30.12.1940 n.2024 - Regolamento per il tempo di gue rra-);

    b) esecuzione di un test scritto in risposta a domanda sui seguenti argomenti:

    - Regolamento di Disciplina Militare; - Norme per l'Uniforme; - elementi sulle Statuto giuridico e sul reclutamento del

    personale mobilitabile del Corpo, artt.1 , 2, 4, 29, 248 e 249 del R.D. 10.02.1936 n.484 e succ. mod.;

    c) esperimento pratico di comando di squadra da svolge re

    utilizzando eventualmente i candidati disponibili;

  • 4

    d) prova orale sugli argomenti di cui alle precedenti lettere a) e b).

    4) Promozione al grado di Maresciallo Ordinario ed ai gradi di

    Maresciallo Capo e di Maresciallo Maggiore. a) prova scritta su compiti e sull'organizzazione in t empo di

    pace ed in guerra della C.R.I. e del Corpo Militare , con riferimento alla Legge di O rdinamento e funzionamento; allo Statuto della C.R.I.; al R.D. 10.02.1936 n. 484 mod ificato con Legge 25.07.1941 n.883; al R.D. 30.12.1940 n.20 24 "Regolamento per il tempo di guerra";

    b) prova scritta sull'amministrazione e contabilità de lle unità

    Mi litari della C.R.I. secondo le disposizioni degli a rtt. 65, 66, 67 e 68 del R.D. 30.12.1940 n. 2024;

    c) prova orale sugli argomenti di cui alle precedenti lettere

    a) e b), nonchè sul Regolamento di Disciplina Milit are; sulle norme sull'Uniforme, sull e norme della vita di Caserma e di Presidio; su nozioni relative alle Convenzioni di Ginevra;

    d) espermento pratico di comando di plotone da svolger e

    utilizzando eventualmente i candidati disponibili.

  • 5

    LE CONVENZIONI DI GINEVRA (12 agosto 1949)

    Anche in guerra e verso il nemico, gli uomini devon o osservare certe regole di umanità. Queste regole sono espresse principalmente dalle quattro Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, firmate da quasi tutti gli Stati del mondo. Le Convenzioni di Ginevra hanno come base il rispet to della persona umana e della sua dignità. Esse prevedono che le persone ch e non partecipano direttamente alle ostilità e quelle che sono messe fuori combattimento da malattie, ferite, prigionia o qualsiasi altra causa , siano rispettate, protette contro gli effetti della guerra, soccorse e curate senza alcuna discriminazione.

    REGOLE GENERALI COMUNI ALLE QUATTRO CONVENZIONI Le Convenzioni sono applicabili in ogni circostanza , non appena vi è conflitto armato (art.2 comune). In caso di guerra civile o di disordini interni, si devono almeno osservare i principi essenziali di umanità (art.3 comune). Sono proibiti in ogni tempo ed in ogni luogo: la pr esa di ostaggi, le esecuzioni senza regolare giudizio, la tortura come pure quals iasi trattamento crudele e disonorante (I-IV,3; I-II,12; III,13; IV,33). Le rappresaglie contro persone protette dalle Conve nzioni sono ugualmente proibite (I,46; II,47; III,13; IV,33). Nessuno può essere costretto a rinunciare, nè può r inunciare volontariamente, alla protezione che le Convenzioni gli accordano (I -III,7; IV,8). Le persone protette devono sempre poter beneficiare della tutela di una Potenza protettrice (Stato neutrale incaricato di salvaguar dare i loro interessi) e di quella del Comitato Internazionale della Croce Ross a o di ogni altro organismo umanitario specializzato (I-III, 8, 9, 10; IV,9 10, 11).

    Convenzione N.1 Convenzione di Ginevra per migliorare la sorte dei feriti e dei malati della forze armate in

    campagna del 12 agosto 1949.

    Convenzione N.2 Convenzione di Ginevra per migliorare la sorte

    dei feriti, dei malati e dei naufraghi delle forze armate di mare del 12 agosto 1949.

    I feriti ed i malati delle forze armate devono esse re rispettati e protetti in ogni circostanza. Non si può attentare alla loro vi ta nè nuocere loro in alcun modo. Anzi si deve venir loro in aiuto e raccoglier li (I,25, 15). Lo stesso vale per i naufraghi (II,12, 18). Ogni belligerante che cattura dei feriti, dei malat i o dei naufraghi delle forze nemiche, deve curarli come i suoi propri feriti (I, 12, 14; II,12, 16). Si devono raccogliere i morti ed impedire che siano spogliati (I,15; II,18). Nessun cadavere deve essere sepolto prima di essere stato identificato e la morte constatata, possibilmente mediante esame medi co I,17, 17; II,19,20). Nell'interesse diretto dei feriti e degli ammalati, sarà ugualmente rispettato e protetto tutto ciò che serve per curarli, cioè il p ersonale, gli stabilimenti, i veicoli ed il materiale sanitario che appartengono al servizio sanitario dell'Esercito, alla Società Nazionale della Croce R ossa o talvolta ad altre Società di soccorso che si faranno riconoscere port ando il segno della Croce Rossa su fondo bianco.

  • 6

    Il personale sanitario e religioso comprende:

    a)le persone specialmente incaricate di curare i fe riti ed i malati, di trasportarli, di prevenire le malattie (medici, inf ermieri ed infermiere, portantini); b) il personale amministrativo delle formazioni e d egli stabilimenti sanitari; c) i cappellani (I,24; II,36, 37). Il personale di cui ai punti a) e b) porta un bracc iale munito della Croce Rossa ed una carta d'identità (I,40; II,42); può essere a rmato per la propria difesa e quella dei feriti (I,22; II,35). Se membri del personale sanitario e religioso cadon o in potere dell'avversario, devono poter continuare le loro funzioni presso i f eriti e gli ammalati (I,19). Tutti coloro la cui presenza non sarà indispensabil e per curare i prigionieri di guerra saranno rimpatriati (I,30, 31; II,36, 37). Quelli che saranno trattenuti non saranno considera ti come prigionieri di guerra e godranno importanti facilitazioni per esercitare la loro missione (I,28). Non si può impedire ai civili di raccogliere o cura re i feriti e malati, chiunque essi siano, nè nuocere loro per questa rag ione. Bisogna al contrario aiutarli nella loro opera (I,18). Fanno parte delle formazioni e degli stabilimenti s anitari gli edifici e le installazioni fisse ( ospedali, depositi, ecc.) o l e formazioni mobili (ambulanze, lazzaretti di campagna, tende, installa zioni all'aperto, ecc.) destinati esclusivamente a raccogliere ed a curare i feriti ed i malati (I,19). Non si deve mai attaccarli nè nuocer loro, nè imped ire il loro funzionamento, anche se non ospitano momentaneamente nè feriti, nè malati (I,19). Lo stesso vale per i veicoli sanitari: ambulanze, a utocarri, imbarcazioni di salvataggio, aeroplani di salvataggio ecc. (I,35, 3 6; II,22 a 27, 38, 39). Il materiale sanitario (barelle, apparecchi e strum enti medici e di chirurgia, medicinali, materiale per medicazione, ecc.) non de ve mai esser distrutto ma lasciato a disposizione del personale sanitario, do vunque esso si trovi (I,33, 34; II,28, 38). L'emblema della Croce Rossa (1 +) su fondo bia