Buoni formativi Catalogo percorsi · PDF file 2012. 11. 6. · Catalogo percorsi...

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  • Buoni formativi Catalogo percorsi Informatica

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  • Buoni formativi Catalogo percorsi Informatica

  • 3PRESENTAZIONE

    Il Fondo sociale europeo (FSE) è uno dei Fondi strutturali dell’Unione europea, strumenti finanziari volti a rafforzare la coesione economica e sociale.

    Creato nel 1957, il FSE è il principale strumento comunitario per prevenire e com- battere la disoccupazione, sviluppare le risorse umane e favorire l’integrazione nel mercato del lavoro. A tal fine esso mira a conseguire la piena occupazione, la qualità e la produttività sul lavoro, promuovendo l’inclusione sociale, compreso l’accesso all’occupazione delle persone svantaggiate. Inoltre intende promuovere le pari op- portunità per tutti nel mercato del lavoro, riducendo le disparità occupazionali a livello nazionale, regionale e locale.

    In Italia, ciascuna Regione/Provincia autonoma è titolare di un proprio Programma Operativo FSE, documento di programmazione settennale che individua le attività da intraprendere sul proprio territorio con il cofinanziamento del Fondo sociale europeo.

    In linea con le priorità comunitarie e nazionali, l’obiettivo generale del Programma Operativo FSE 2007-2013 della Provincia autonoma di Trento è quello di “so- stenere una profonda e duratura modernizzazione sostenibile della società e del tessuto produttivo trentino secondo un modello in cui miglioramenti nella capacità di competere, maggiore produttività e flessibilità siano coniugati con un più elevato livello di qualificazione del capitale umano, con una più elevata qualità del lavoro, sicurezza e più favorevoli opportunità di accesso al lavoro, congiunte ad una diffusa solidarietà”.

    I buoni formativi sono un dispositivo realizzato con le risorse di tale Programma Operativo con il contributo finanziario del Fondo sociale europeo, dello Stato italiano e della Provincia autonoma di Trento.

  • 4 PRESENTAZIONE

    Cos’è un buono formativo Destinatari dei buoni formativi

    Possono richiedere i buoni formativi tutte le persone domiciliate in provincia di Trento, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, che abbiano assolto l’obbligo scolasti- co o che siano state prosciolte dallo stesso, qualificabili come forze lavoro (persone occupate, disoccupate o inoccupate). Nel caso di occupati, la domanda formativa risponde esclusivamente ad una esi- genza individuale del richiedente e le azioni formative devono essere seguite al di fuori dell’orario di lavoro o ricorrendo ai congedi formativi previsti dalla normativa vigente o dalle discipline contrattuali.

    Nella formazione delle graduatorie viene data precedenza a coloro che non hanno mai ottenuto un buono formativo in nessuna delle aree a catalogo.

    Fatta salva la precedenza di cui sopra, i buoni sono erogati secondo le seguenti priorità: A) richieste presentate dalle seguenti categorie di soggetti:

    A1. persone rientranti in situazioni di svantaggio e/o disagio; A2. persone di età superiore ai 50 anni; A3. persone prive di titolo di studio secondario di secondo grado; A4. soggetti che abbiano concordato la loro partecipazione con il datore di lavoro

    (accordo attestato formalmente); A5. donne;

    B) l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

    Il buono formativo è un documento erogato dalla Provincia autonoma di Trento che consente di frequentare un percorso formativo per il rafforzamento delle competen- ze linguistiche, informatiche o trasversali scegliendolo tra quelli presenti all’interno di quattro appositi cataloghi predisposti dall’Amministrazione provinciale.

    La creazione di un catalogo di opportunità formative a domanda individuale ha lo scopo di garantire un accesso permanente alla formazione da parte delle singole persone per favorire l’acquisizione e l’aggiornamento delle competenze necessarie per una partecipazione attiva al mercato del lavoro e più in generale alla società della conoscenza.

    A titolo di compartecipazione al costo del percorso è richiesto al partecipante un contributo fisso di 150 euro. Qualora il titolare del buono rientri in percorsi anticrisi, tale quota sarà sostenuta direttamente dall’Amministrazione.

    Il sistema dei buoni formativi prevede un’offerta formativa articolata in 4 distinti cataloghi: • informatica (informatica di base, automazione d’ufficio e informatica applicata)

    - 302 percorsi; • lingue straniere (inglese e tedesco a livello base, intermedio e avanzato, a cui

    si aggiungono specifici percorsi di lingua e cultura araba e di lingua e cultura dei paesi dell’Est Europa) - 211 percorsi;

    • lingua e cultura italiana (percorsi di italiano come seconda lingua) - 27 percorsi; • competenze trasversali e per operatori di pubblica sicurezza (competenze

    trasversali di base, intermedie, avanzate e competenze professionali per gli ope- ratori di pubblica sicurezza) - 95 percorsi.

    Inoltre, in tutti i percorsi a catalogo è previsto l’approfondimento di elementi di si- curezza sui luoghi di lavoro, di diritto del lavoro, di cultura civica e di conoscenza in ordine all’operatività del Fondo sociale europeo.

    Ciascun catalogo riporta l’attività formativa articolata per area territoriale di svolgi- mento del percorso e per tipologia di intervento.

  • 5PRESENTAZIONE

    Modalità di utilizzo dei buoni formativi

    ASSEGNAZIONE DEL BUONO

    A cadenza indicativa- mente mensile, l’Am- ministrazione assegna i buoni formativi predi- sponendo apposite gra- duatorie per ciascuna delle aree previste. Le richieste di buoni rimaste inevase sono collocate nella graduatoria succes- siva. Le graduatorie sono rese pubbliche pres- so le diverse sedi della Struttura Multifunzionale Territoriale Ad Perso- nam e sul sito internet www.fse.provincia.tn.it

    RICHIESTA DEL BUONO FORMATIVO

    Per richiedere un buono formativo è necessario rivolgersi ad una delle sedi della Struttura Mul- tifunzionale Territoriale – Ad Personam, presso la quale ci si può avvalere dei servizi di informazio- ne, consulenza orienta- tiva sulle diverse oppor- tunità di formazione e analisi delle attese e dei potenziali bisogni di for- mazione. Si può richiedere un solo buono formativo alla vol- ta, in qualsiasi momento dell’anno, scegliendo un’area di interesse (lin- gue, informatica o com- petenze trasversali).

    RITIRO DEL BUONO

    Dopo aver verificato di aver ottenuto il buono, occorre provvedere al suo ritiro presso la sede della Struttura dove è stata presentata la ri- chiesta. Il buono riporta la data di emissione ed è costituito da due parti (“parte A” e “parte B”).

    SCELTA DEL PERCORSO FORMATIVO

    Il buono può essere uti- lizzato per frequentare uno qualsiasi dei percor- si presenti a catalogo, a prescindere dalla propria residenza o domicilio, entro sei mesi dalla data di emissione stampata sullo stesso. Operata la scelta, l’adesione al per- corso avviene mediante consegna della “parte B” del buono formativo al soggetto attuatore, mentre la “parte A” deve essere trattenuta dal tito- lare del buono.

    CONCLUSIONE DEL PERCORSO

    Al termine del percorso, per il quale si richiede una frequenza pari ad almeno il 70% delle ore previste, il titolare del buono deve consegna- re al soggetto attuatore anche la “parte A” del buono, debitamente sot- toscritta e con indicate eventuali osservazioni sul percorso frequentato, in quanto necessaria per i successivi adempimenti amministrativi a carico del soggetto attuatore. Una volta terminato il corso è possibile richie- dere un ulteriore buono per la frequenza di per- corsi di tipologie diverse. L’ulteriore buono potrà essere attribuito qualora siano state evase tutte le altre richieste.

    FREQUENZA DEL PERCORSO

    Raggiunto il numero mi- nimo di adesioni, il per- corso viene attivato dal soggetto attuatore. Per la frequenza è richiesto un contributo fisso di 150 euro da parte del titolare del buono formativo a ti- tolo di compartecipazio- ne al costo del percorso. Il soggetto attuatore ha altresì facoltà di richie- dere ai partecipanti una cauzione che verrà re- stituita al raggiungimen- to del 70% della durata corsuale. Qualora l’attività formati- va non abbia inizio entro 90 giorni dalla consegna del buono al soggetto attuatore, il titolare può chiedere alla Struttura Multifunzionale Territoriale Ad Personam la disat- tivazione del buono e l’emissione di un nuovo buono formativo.

  • 6 PRESENTAZIONE

    Sede di svolgimento dei percorsi formativi

    I percorsi formativi fruibili grazie ai buoni formativi si potranno svolgere in uno dei Comuni dell’area territoriale di riferimento, corrispondente ai vecchi Comprensori in cui era articolata la Provincia autonoma di Trento. La scelta del luogo di svolgimento del percorso è effettuata dal Soggetto attuatore in base alle adesioni raccolte e alla disponibilità di sedi adeguate. Di seguito si riporta l’elenco dei Comuni per ciascuna area territoriale individuata.

    AREA TERRITORIALE 1 - VALLE DI FIEMME Capriana – Carano – Castello-Molina di Fiemme – Cavalese – Daiano – Panchià – Predazzo – Tesero – Valfioriana – Varena – Ziano di Fiemme.

    AREA TERRITORIALE 2 - PRIMIERO Canal San Bovo – Fiera di Primiero – lmer – Mezzano – Sagron Mis – Siror – Tonadico – Transacqua.

    AREA TERRITORIALE 3 - BASSA