PEDAGOGIA SPECIALE 1 A LA PERSONA CON DISABILITÀ ... SPECIALE1A3.pdf · • oggi uguale dignitÀ...

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI

BERGAMO

PEDAGOGIA SPECIALE 1 A LA PERSONA CON DISABILITÀ,

DIFFICOLTÀ O SVANTAGGI

PRIMO MODULO TERZA SERIE

Prof. Mario Martinelli

Dipartimento di Scienze Umane e Sociali

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

• DISABILITÀ SENSORIALI: NON VEDENTI NON UDENTI

TIPOLOGIE DI DISABILITÀ E POSSIBILI FORME DI APPROCCIO PEDAGOGICO

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• 1786 VALENTIN HAUY, ISTITUTO NAZIONALE DEI CIECHI DI PARIGI •1850 LUIS BRAILLE, LETTURA E SCRITTURA DEL LINGUAGGIO, DELLA MATEMATICA E DELLA MUSICA

NON VEDENTI

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• DISABILITÀ MOLTO DIVERSE FRA LORO: RIDUZIONE O ALL’ALTERAZIONE DELLE CAPACITÀ VISIVE (IPOVEDENTI) CECITÀ ASSOLUTA

MOMENTO DELLA VITA NEL QUALE INSORGE CAPACITÀ DI REAZIONE, BIOLOGICHE E PSICOLOGICHE

APPROCCIO PEDAGOGICO AI SOGGETTI NON VEDENTI

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•EVITARE VICARIANZA DEI SENSI SOLO CON UDITO •ACQUISIZIONE E ELABORAZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO •LATERALIZZAZIONE E CONCEZIONE EUCLIDEA DELLO SPAZIO •RELAZIONE SOCIALE

NON VEDENTI DALLA NASCITA

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• 1501-1576 GEROLAMO CARDANO, MEDICO MILANESE • XVI SECOLO, PEDRO PONCE, MONACO BENEDETTINO • 1669-1724, CORRADO AMMAN, SVIZZERO • 1771, CHARLES DE L’EPÉE, ABATE (1712-1789), PRIMA SCUOLA PUBBLICA PER NON UDENTI

NON UDENTI

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• DIATRIBA TRA METODO MIMICO E METODO ORALE • OGGI UGUALE DIGNITÀ [BILINGUISMO] PREFERENZA PER LA LINGUA DEI SEGNI NELLA CULTURA AMERICANA (GALLAUDET UNIVERSITY) PREFERENZA LA LINGUA PARLATA IN EUROPA • COMUNICAZIONE TOTALE [TOTAL COMMUNICATION], UTILIZZO CONTEMPORANEO DI TUTTE LE FORME DI COMUNICAZIONE POSSIBILI

NON UDENTI

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• SCLEROSI DEL TIMPANO • DANNI ALLA CATENA OSSICULARE • DANNO NEUROLOGICO AL NERVO ACUSTICO

CAUSE PIÙ FREQUENTI:

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SI PUÒ INTERVENIRE CON L’USO DI • PROTESI • IMPIANTO COCLEARE

NON UDENTI

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• DATTILOLOGIA: SERIE DI SEGNI - SINGOLE LETTERE DELL’ALFABETO • LINGUE SEGNATE: LESSICO E SEGNI LINGUE DEI SORDI MAN- TENENDO SINTASSI LINGUE NAZIONALI [ITALIANO SEGNATO] • LINGUE DEI SEGNI: TUTTI I CARATTERI DI UNA VERA E PROPRIA LINGUA [LIS] • LABIOLETTURA •COMUNICAZIONE TOTALE [TOTAL COMMUNICATION]

PER LA COMUNICAZIONE

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COMUNICAZIONE TOTALE

• VERBALITÀ • TRASCRIZIONE GRAFICA • LINGUA DEI SEGNI • LINGUA SEGNATA • DATTILOLOGIA • MIMO • ESPRESSIONE CORPOREA • DISEGNO ED ESPRESSIONI GRAFICHE • TUTTE LE POSSIBILI FORME DI ESPRESSIONE SIMBOLICA

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• LE COMUNICAZIONI DEVONO GIUNGERE CHIARE (CONCENTRA- ZIONE - PERDERSI IN FANTASIE) • PRIVILEGIARE IL CANALE VISIVO • ENFATIZZAZIONE DELL’ERRORE • DEDUZIONE DAL “CONTESTO”: ARRICCHIMENTO LINGUISTICO E RUBRICA ALFABETICA • SEMPLIFICAZIONE DEL TESTO • SCHEMATIZZAZIONE AUTONOMA

APPROCCIO PEDAGOGICO AI SOGGETTI NON UDENTI

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• MATEMATICA E GEOMETRIA: MINORI PROBLEMI • SCRITTURA: PROBLEMI DI CORREZIONE • RIFLESSIONE SULLA LINGUA: ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DELLA REALTÀ • LINGUA STRANIERA: SPESSO DIFFICOLTÀ MAGGIORI

APPROCCIO PEDAGOGICO AI SOGGETTI NON UDENTI

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• GRAVE COMPROMISSIONE DI TUTTE LE DIMENSIONI DELL’ESISTERE E DEL VIVERE INSIEME CON GLI ALTRI • SOGGETTI PSICOTICI O CON TRATTI PSICOTICI IN PARTICOLARE AUTISTICI O AFFETTI DA PSICOSI SIMBIOTICA • SENSO DELL’ESISTENZA PROPRIA INDIVIDUALE - IDENTITÀ • COMPROMESSA GRAVEMENTE LA CAPACITÀ SIMBOLICA

PATOLOGIE GRAVI DELLA RELAZIONE

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• RISULTATO DI UN PROCESSO COMPLESSO DI NATURA INTERNA E CON RISULTATI DIFFERENTI DA SOGGETTO A SOGGETTO, ANCHE IN AMBITO NON PATOLOGICO • UNA SERIE DI VARIABILI PUÒ DETERMINARE UN ARRESTO NEL PERCORSO DI SEPARAZIONE-INDIVIDUAZIONE

• SEPARAZIONE-INDIVIDUAZIONE: NEI SOGGETTI PSICOTICI RISULTA BLOCCATO O COMUNQUE GRAVEMENTE ALTERATO IL PROCESSO DI SEPARAZIONE- INDIVIDUAZIONE CHE DÀ LUOGO ALLA NASCITA PSICOLOGICA (MAHLER)

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• NO ALL’APPROCCIO TECNICISTICO SÌ APPROCCIO OLISTICO ALLA PERSONA • RISCHIO EDUCATORE: RINCHIUSO IN UN RAPPORTO DUALE • EMPATIA: VICINO CONTRO VOLONTÀ SOGGETTO

• TEMA PIÙ SPESSO NEUROPSICHIATRIA CHE PEDAGOGIA • NO RUOLO SUBALTERNO DELL’ EDUCAZIONE, PURO CONTENIMENTO AFFETTIVO • SÌ CONDIVISIONE DELL’ESPERIENZA, COSTRUZIONE INSIEME DEI SIGNIFICATI

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• DIFFERENZIANO LE PERSONE IN BASE A SPICCATE SIMPATIE ED ANTIPATIE •MODALITÀ DIFENSIVE ARCAICHE: SCISSIONE IDENTIFICAZIONE ADESIVA

SOGGETTI CON PSICOSI SIMBIOTICA

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• IDENTIFICAZIONE ADESIVA: CONFORMARSI AGLI ASPETTI ESTERIORI DI UN’ALTRA PERSO- NA, ALLA SUA APPARENZA SENZA PERCEPIRE L’ESISTENZA DI UNA DIMENSIONE INTERNA, PIÙ PROFONDA, DELLA PERSONA

• SCISSIONE: RIGIDA SEPARAZIONE DEGLI ATTRIBUTI DI COSE E PERSONE IN TERMINI DI BENE E MALE, SUDDIVISIONE DELLE PERSONE IN BUONE O CATTIVE

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• SFUGGONO IL CONTATTO CORPOREO, PERSINO LO SGUARDO: SEMBRANO NON AVERE FIGURE DI RIFERIMENTO AFFETTIVO, NON PRIVILEGIANO UNA PERSONA ALL’ALTRA, INDIFFERENZA ASSOLUTA

SOGGETTI CON AUTISMO

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• MADRE-FIGLIO NEONATO, IMPROPONIBILE CON SOGGETTI DI ETÀ MAGGIORE •PERICOLO DI IPERIDENTIFICAZIONE •PERCORSI COMUNICATIVI NEI CONFRONTI DELLE SENSAZIONI NON ELABORATE E DELLE ANGOSCE RELATIVE ALL’ANNULLAMEN- TO ED ALLA FRAMMENTAZIONE

REVERIE

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• MODALITÀ INDIRETTE: OGGETTI-MEDIATORI • STIMOLAZIONI PERCETTIVE PROPOSTE IN MODO DOLCE E NON AGGRESSIVO (VOCE) •POSTURA

REVERIE (2)

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• ECCESSO NELLA FUNZIONE DI CONTENITORE PSICHICO DEL SOGGETTO FRAGILE •ANSIA DI FRONTE ALLA PROPRIA INADEGUATEZZA •INTUIRE E RISPONDERE AI BISOGNI PRIMA CHE LA PERSONA LI ABBIA ESPRESSI •ESSERE INCAPACI DI QUALSIASI ATTEGGIAMENTO CRITICO NEI CONFRONTI DEL SOGGETTO

IPERIDENTIFICAZIONE

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• RIPERCORRERE IL PROCESSO DI SEPARAZIONE-INDIVIDUA- ZIONE •RICONOSCIMENTO E APPREZZAMENTO DELLE DIFFERENZE (INDIVIDUAZIONE) •AZIONE E RETROAZIONE CONTINUA TRA DIFFERENZE E SIMILITUDINI (IDENTITÀ) • NO REGRESSIONE: ONNIPOTENZA-SENTIRSI PERSO

POSSIBILI INTERVENTI EDUCATIVI (1)

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• INCORAGGIARE LA RIPRESA E LO SVOLGIMENTO DEL PROCES- SO DI SEPARAZIONE-INDIVIDUAZIONE È UNA COMPETENZA BASILARE DI OGNI FIGURA DI AIUTO • WINNICOT: È IMPORTANTE DIMOSTRARE DI SOPRAVVIVERE PSICHICAMEN- TE PERCHÉ L’ALTRO POSSA SENTIRSI NON COSÌ CATTIVO DA DISTRUGGERE OGNI POSSIBILE OGGETTO D’AMORE

POSSIBILI INTERVENTI EDUCATIVI (2)

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PROBLEMI NELL’APPRENDIMENTO DELLE TECNICHE DI LETTURA, SCRITTURA, CALCOLO •DISLESSIA •DISGRAFIA •DISORTOGRAFIA •DISCALCULIA

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO DSA

DISTURBI LACUNARI DI APPRENDIMENTO

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NON RAPPRESENTANO UNA DISABILITÀ COINVOLGONO SOGGETTI CON SVILUPPO INTELLETTIVO ADEGUATO IN ASSENZA DI DISTURBI NEUROLOGICI O SENSORIALI

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO DSA

DISTURBI LACUNARI DI APPRENDIMENTO

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L. 8 ottobre 2010 n. 170 NUOVE NORME IN MATERIA DI DSA IN AMBITO SCOLASTICO • MISURE DISPENSATIVE • STRUMENTI COMPENSATIVI • FORMAZIONE DEI DOCENTI E DEI DIRIGENTI SCOLASTICI

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO DSA

DISTURBI LACUNARI DI APPRENDIMENTO

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DM 5669 del 12/7/2011 • LINEE GUIDA • MODALITÀ INDIVIDUAZIONE • MISURE PREVISTE PER PERSONALIZZAZIONE

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO DSA

DISTURBI LACUNARI DI APPRENDIMENTO

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ACCORDO STATO-REGIONI n. 140 del 25/7/2012 • ATTIVAZIONE PERCORSO DIAGNOSTICO • SOGGETTI ACCREDITATI DIAGNOSI • CERTIFICAZIONE DSA:

PROFILO FUNZIONAMENTO CON INDICAZIONI OPERATIVE PRASSI DIDATTICA MISURE DISPENSATIVE (LINGUA STRANIERA) E STRUMENTI COMPENSATIVI

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO DSA

DISTURBI LACUNARI DI APPRENDIMENTO

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DIRETTIVA MIUR del 27/12/2012 • STRUMENTI DI INTERVENTO PER ALUNNI CON BES • DSA • ADHD, QI BORDERLINE, SVANTAGGIO ECONOMICO, SOCIOCULTURALE, LINGUISTICO

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO DSA

DISTURBI LACUNARI DI APPRENDIMENTO

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C. MIUR N. 8 del 6/3/2013 • INDICAZIONI OPERATIVE DIRETTIVA MIUR del 27/12/2012 • PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO DSA

DISTURBI LACUNARI DI APPRENDIMENTO

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DECRETO INTERMINISTERIALE del 17/4/2013 • LINEE GUIDA PER PREDISPORRE PROTOCOLLI REGIONALI PER INDIVIDUAZIONE PRECOCE CASI SOSPETTI DSA

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO DSA

DISTURBI LACUNARI DI APPRENDIMENTO

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•RICOSTRUIRE UN CONTESTO SIMILE A QUELLO LUDICO-ESPLORATIVO •TORNARE A MONTE DELL’OSTACOLO CERCANDO DI FAR PERCORRERE AL SOGGETTO LA STRADA CHE NON È RIUSCITO A PERCORRERE

INDIVIDUARE GLI ASPETTI SPECIFICI DELLE DIFFICOLTÀ CHE COSTITUISCONO L’ELEMENTO DI BLOCCO DI UNA O PIÙ ACQUISIZIONI

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SONO NECESSARIE CAPACITÀ LOGICHE E/O AFFETTIVE •ESPLORAZIONE, MANIPOLAZIONE, TRASFORMAZIONE DELLA REALTÀ •RUOLO DELLE FIGURE ADULTE, MOTIVAZIONE AL SUCCESSO, CAPACITÀ DI REAZIONE ALLA FRUSTRAZIONE, ECC.

PROBLEMI SPESSO LEGATI A DIFFICOLTÀ METACOGNITIVE

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•ACQUISIZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO IN RELAZIONE ALL’IMMAGINE DI SÉ •STRUTTURAZIONE SPAZIO-TEMPORALE DELL’ESISTENZA •LATERALIZZAZIONE

STIMOLAZIONE DEI PREREQUISITI

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•STUDIA E CONSIDERA IL MOVIMENTO NEI SUOI ASPETTI RELAZIONALI ED ESPRESSIVO-COMUNICATIVI •COSTRUIRE IDENTITÀ E REALTÀ ATTRAVERSO IL CORPO ED IL MOVIMENTO

PSICOMOTRICITÀ

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•ASSOCIAZIONE TRA LE DIVERSE AFFERENZE PERCETTIVE •CONTROLLO DEL MOVIMENTO •COORDINAZIONE OCULO-MANUALE •LATERALIZZAZIONE •INDIPENDENZA E COORDINAZIONE SEGMENTARIA

SCHEMA CORPOREO

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STRETTA SINERGIA CON L’ACQUISIZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO (PIAGET) •SPAZIO TOPOLOGICO •SPAZIO PROIETTIVO •SPAZIO EUCLIDEO

ORIENTAMENTO ED ORGANIZZAZIONE SPAZIO-TEMPORALE

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•LA DISLESSIA È SPECIFICAMENTE LEGATA AGLI ASPETTI DI COMPRENSIONE DEI SEGNI ALFABETICI (DECODIFICAZIONE ED ANTICIPAZIONE) •LA SCRITTURA DIPENDE ANCHE DALL’ACQUISIZIONE DI ABILITÀ SPECIFICAMENTE MOTORIE

•ASPETTI GRAFICI (DISGRAFIA) •ASPETTI ORTOGRAFICI (DISORTOGRAFIA)

DISTURBI LETTURA E SCRITTURA

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•STIMOLARE MOTRICITÀ FINE, COORDINAZIONE

ASPETTI GRAFO-MOTORI

A

A

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•STIMOLARE LA RAPPRESENTAZIONE MENTALE DELLA PAROLA

IL SOGGETTO DEVE PASSARE DALLA COINCIDENZA TRA SIGNIFICANTE E SIGNIFICATO (ATTIVITÀ GRAFO-PITTORICA) ALLA SCISSIONE TRA QUESTI DUE ASPETTI, CARATTERISTICA DELLA SCRITTURA ALFABETICA

ASPETTI FONEMICI

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•ASPETTI CONCETTUALI •ASPETTI LEGATI AL CALCOLO

DISTURBI DELL’AREA LOGICO-MATEMATICA

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CONCETTO DI NUMERO •ASPETTO CARDINALE RICONOSCERE LA CIFRA COME SIGNIFICANTE DI UNA QUANTITÀ (SIGNIFICATO) •ASPETTO ORDINALE COLLOCARE LA CIFRA IN UNA SERIE

ASPETTI CONCETTUALI

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NEL CALCOLO SCRITTO POSSONO RINVIARE A PROBLEMI NELL’ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: INCOLONNAMENTO ED ATTRIBUZIONE DI VALORE IN BASE AL POSIZIONAMENTO

ASPETTI LEGATI AL CALCOLO

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SONO CARATTERIZZATE •DA UN DANNO ORGANICO GRAVE ED IMMODIFICABILE (LOCALIZZATO NEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE) •DA UNA STRUTTURAZIONE PARTICOLARE DELLA PERSONALITÀ (ASSETTO DISTORTO DELL’IMMAGINE DI SÉ E DEL RAPPORTO TRA MENTE E CORPO)

PARALISI CEREBRALI INFANTILI

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PUÒ ESSERE COMPROMESSA ANCHE LA COMPONENTE COGNITIVA COME EFFETTO DELLA CAPACITÀ DI ELABORARE UN ATTO PERCETTIVO

PARALISI CEREBRALI INFANTILI

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LA MOTRICITÀ CONTRIBUISCE A STRUTTURARE LA PSICHE ED È UNA FORMA DI INTELLIGENZA (HOWARD GARDNER)

RAPPRESENTAZIONE MENTALE E CONCETTI SONO EFFETTO DELLA RIELABORAZIONE

DELL’INTEGRAZIONE TRA LE AFFERENZE SENSORIALI

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NON È UNA SEQUENZA LINEARE (ORDINE FILOGENETICO - RIFERITO ALL’INDIVIDUO SINGOLO) SI SVILUPPA IN UNA CONTINUA INTEGRAZIONE TRASFORMATIVA DI OGNI NUOVA ACQUISIZIONE RISPETTO ALL’ASSETTO PRECEDENTE

SVILUPPO MOTORIO

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ACQUISIZIONI SENSO-PERCETTIVE, MOTORIE, COGNITIVE ED AFFETTIVE SI INFLUENZANO VICENDEVOLMENTE E SI CORRISPONDONO

LO SVILUPPO DELLA PERSONA AVVIENE SEMPRE A LIVELLO GLOBALE (CARL ROGERS)

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COORDINAZIONE MOTORIA RIGUARDA GLI ASPETTI RELAZIONALI DEL MOVIMENTO, QUALI IMMAGINE DI SÉ, COMUNICAZIONE, ESPRESSIVITÀ

COORDINAZIONE MOTORIA IMPORTANTE VALORE PSICOPEDAGOGICO

(NON SOLO TERAPIA)

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•SONO ESITO DI PROBLEMI PRE E PERINATALI •NON HANNO UN’ORIGINE GENETICA •ASPETTI CLINICI MOLTO DIFFERENTI A SECONDA DELL’ENTITÀ DELLA LESIONE, DELLA ZONA COLPITA DEL PERIODO NEL QUALE AVVIENE IL DANNO •SONO IMMODIFICABILI, MA ANCHE NON PROGRESSIVE

LE PARALISI CEREBRALI INFANTILI

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•IMMODIFICABILITÀ RIGUARDA SOLO LA DIMENSIONE NEUROLOGICA NON LA CONDIZIONE DEI SOGGETTI CHE NE SONO AFFETTI (FEUERSTEIN)

LE PARALISI CEREBRALI INFANTILI

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•NON POSSONO ESSERE INTESI COME SEPARATI DAL BISOGNO O DAL DESIDERIO DI ESPLORARE, DI COMUNICARE, DI CONOSCERE •CONSIDERARE OGNI SOGGETTO COME UN CASO A SÉ STANTE, CHE SI CARATTERIZZA PER UN PROPRIO REPERTORIO DI SCHEMI PATOLOGICI E DI ACQUISIZIONI

IL MOVIMENTO E LE FUNZIONI

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•GRAVE RISCHIO DI ANGOSCIA, DEPRESSIONE, SENSO DI INADEGUATEZZA •POSIZIONE IPERPROTETTIVA •EFFETTO “DISSONANTE” NEL TRATTAMENTO TRA GLI OPERATORI

DIFFICOLTÀ PRESENTI IN FAMIGLIA E TRA GLI EDUCATORI

(SOPRATTUTTO MADRE)

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•AMBIENTE PRIVILEGIATO DI APPRENDIMENTO •LUOGO, CONTENUTO E QUALITÀ DELLA STIMOLAZIONE (PER APPRENDIMENTO E COMPETENZE COGNITIVE) •ESPERIENZA PIACEVOLE E CONDIVISA CHE GENERA FANTASIA PROGETTUALE E DESIDERIO DI CONOSCERE •APPRENDIMENTO ADATTIVO LEGATO ALL’ESPERIENZA

FUNZIONE DEL GIOCO