Studiare Pianoforte - Capitolo 5

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  • 8/10/2019 Studiare Pianoforte - Capitolo 5

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    Chuan C.Chang

    i fondamenti dellostudio del pianoforte

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    UN LIBRO DI

    juppiter consultingPUBLISHING COMPANY

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    I Fondamenti dello Studio del Pianofortedi Chuan C. Chang

    Titolo originale dellopera:

    Fundamentals of Piano PracticeCopyright 19912004, Colts Neck, N.J., U.S.A.

    Traduzione dallamericano a cura di Roberto GattiCopyright 2004, Milano. Propriet letteraria riservata.ISBN: 88-900756-5-1.

    Editore: Juppiter Consulting Publishing Companytel. 02 5275500, http://www.juppiterconsulting.ithttp://www.studiarepianoforte.it

    Prima edizione, marzo 2004.Stampa: Selecta SpA, via Quintiliano, Milano.

    Giammai nessuna parte del presente libro potr essere riprodotta, memorizzata in un sistema che ne permettalelaborazione, n trasmessa, in qualsivoglia forma e con qualsivoglia mezzo elettronico o meccanico, n potressere fotocopiata, registrata o riprodotta in altro modo, senza previo consenso scritto dellEditore, tranne nelcaso di brevissime citazioni contenute in articoli o recensioni.

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    Ovvero, in certe circostanze, meglio una posizione neutra raggiundalla spinta o dalla trazione. Questo il motivo per cui necessaimpararle entrambe.

    Ok, ora abbiamo stabilito che la spinta e la trazione sono entramb

    necessarie, ma come facciamo a sapere quando usarle? Nel caso pollice sotto e del pollice sopra le regole erano chiare: nei passaggi lsi possono usare entrambi e per certe situazioni particolari di legatonecessario il pollice sotto, in tutte le altre si dovrebbe usare il pollsopra. Negli arpeggi la regola di usare i movimenti forti come priscelta e quelli deboli come seconda. Forte e debole vengono defincome segue.

    Forte: per la destra ascendente si usi la trazione; per la destra disdente si usi la spinta; per la sinistra ascendente si usi la spinta; pesinistra discendente si usi la trazione.

    Debole: per la destra ascendente si usi la spinta; per la destra disdente si usi la trazione; per la sinistra ascendente si usi la trazionela sinistra discendente si usi la spinta.

    Alcuni studenti allinizio potrebbero trovare difficile seguire queregola a causa del modo in cui hanno studiato precedentementePotrebbero, ad esempio, aver imparato un pezzo usando un movimene cambiarlo in seguito potrebbe non valerne la pena. Ci sonsituazioni in cui queste regole dovrebbero essere ignorate. Ad esempnella Sonata al Chiaro di Luna, dove entrambe le mani ascendondiscendono insieme, alcuni potrebbero trovare pi facile suonaspinta entrambe le mani o entrambe a trazione invece di suonare uspinta e laltra a trazione. La differenza tra i movimenti forti e debolipu essere molto piccola per i pianisti di livello avanzato. Quandosuona molto velocemente i movimenti forti tendono a produrre risultmigliori ed i movimenti deboli sono pi soggetti alla sindrome del gnolo che crolla.

    Qualcuno potrebbe infine porre la domanda: Perch non suonarsempre neutro senza spinta n trazione? Oppure impararne solo un(diciamo solo spinta) e diventare semplicemente bravi in quelloDobbiamo ricordarci di nuovo del fatto che ci sono due modi di suonre neutro in base al fatto di arrivarci dal lato della spinta o dal lato dla trazione e per applicazioni particolari una di solito meglio dellaPer quanto riguarda la seconda domanda, si noti che i movimenti forichiedono entrambi spinta e trazione. Oltre a questo, per poter suonre bene i movimenti forti si deve sapere come suonare quelli debo(che si decida di usare spinta o trazione per un particolare passaggio

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    si dovrebbe quindi sempre studiare anche laltra. Questo lunico mo-do per sapere quale movimento sia il migliore nel proprio caso. Ad e-sempio,studiando questo finale della sonata di Beethoven si dovrebbescoprire che si progredisce tecnicamente pi velocemente nello studiare

    ciascun ciclo usando entrambi spinta e trazione.La maggior parte de-gli studenti dovrebbe finire per suonare molto vicino al neutro, sebbenealcuni possano decidere di usare movimenti di spinta o di trazione esa-gerati. Si studi questo finale della sonata esercitando prima ciascun ci-clo a mani separate finch non si suona a proprio agio e rilassati allavelocit finale (o pi veloce!) Si ricordi che questi sono insiemi paralleliquindi la velocit di solito non un fattore limitante. Si colleghino poidue cicli, tre, ecc. per costruire gradualmente lintero finale, prima soloa mani separate poi a mani unite.

    C molto materiale nuovo in pi da studiare in questo terzo movi-mento prima di poterlo suonare a mani unite, quindi, a questo punto,probabilmente non ci sar bisogno di studiare niente a mani unite ec-cetto come esperimento per vedere cosa si riesce o non si riesce a fare.In particolare, provare a mani unite alle velocit pi elevate sarebbecontroproducente e non raccomandabile. Ciclare un singolo ciclo amani unite pu tuttavia essere piuttosto benefico, ma anche questo nondovrebbe essere fatto troppo se non si riesce a suonare in maniera sod-disfacente a mani separate. Le principali difficolt di questo movimen-to sono concentrate negli arpeggi e negli accompagnamenti albertini(del tipo Do Sol Mi Sol) e una volta padroneggiati si conquistato il90% del pezzo. Chi avesse capacit tecniche sufficienti dovrebbe rite-nersi soddisfatto di arrivare alla velocit vivace. Una volta riusciti asuonare lintero movimento a proprio agio a velocit vivace si potrebbeprovare a fare uno sforzo verso il presto. Non probabilmente unacoincidenza che nellarmatura di chiave il presto corrisponda al rapido

    battito cardiaco di una persona molto eccitata. Si noti come laccompa-gnamento della sinistra della misura 1 suoni proprio come un cuorepulsante.

    Dovrebbe essere ormai chiaro che suonare gli arpeggi tecnicamentemolto complesso.Spinta e trazione si applicano anche alle scale e leregole per le scale sono le stesse degli arpeggi (il movimento forte la prima scelta, ma si dovrebbero studiare entrambi forte e debole).Nellescale, tuttavia, la differenza tra spinta e trazione pi difficile da illu-strare ai pianisti principianti e per questo motivo li abbiamo mostratiprima usando gli arpeggi. Si noti cheentrambi spinta e trazione diven- tano scomodi quando si suona pollice sotto.Questa unaltra ragioneper evitare di farlo. Di fatto,spinta e trazione sono movimenti molto

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    elementari e si applicano praticamente a qualunque cosa si suoniclusi gli insiemi paralleli.Studiarli bene e pensare a quale si sta usan-do ogni volta che si suona qualcosa quindi gratificante. La complet degli arpeggi sorge dal fatto che si pu combinare spinta, trazio

    movimento a ruota, pollice sotto, pollice sopra, pronazione e supinzione in qualunque permutazione. Una incredibile serie di combinzioni. Senza conoscere le varie componenti e lasciando semplicemescegliere alla mano il proprio movimento le possibilit di imbroccarcombinazione giusta praticamente zero. Il risultato spesso un mudi velocit.

    Dobbiamo ora delineare il nostro piano dattacco per imparare quesmovimento. Abbiamo iniziato con la parte pi difficile: larpeggidue mani alla fine. Molti studenti avranno pi difficolt con la sinische con la destra; perci, siccome la destra piuttosto a suo agio, si izi a studiare larpeggio di questa mano nelle prime due misure mensi studia ancora la mano sinistra del finale. Una regola importante psuonare rapidamente gli arpeggi tenere le dita il pi possibile vicintasti, quasi toccandoli. Non si sollevino le dita. Si noti che stiamo ccando segmenti brevi da studiare per entrambe le mani, in modo da pter alternare rapidamente tra le due. Non si cicli una mano per tropptempo per il pericolo di farsi male. Si riuscir a ciclare una mano ptanto tempo dopo un po di esercizio; gli effetti degli infortuni, comque, a volte non si sentono fino a diversi giorni dopo ed quindi un buona polizza di assicurazione sviluppare labitudine di cambiare spso le mani anche se non si sente fatica o dolore.

    Il pedale viene usato solo in due situazioni in questo pezzo: (1) allane della misura 2 nel doppio accordo staccato ed in tutte le situaziosimili e (2) nelle misure 165-166. Il successivo segmento da studiala sezione tipo tremolo della destra che inizia alla misura 9. Ci si a

    curi di aver capito la diteggiatura. Poi viene laccompagnamento albtino della sinistra che inizia alla misura 21 e parti simili per la desappaiono dopo. Laccompagnamento albertino si pu studiare usandgli insiemi paralleli come spiegato a partire dalla Sezione II.8. Il sucsivo segmento difficile il trillo della destra alla misura 30. Queprimo trillo viene eseguito meglio usando la diteggiatura 35, il seconrichiede 45. Chi ha mani piccole trover questi trilli difficili propcome il finale e dovrebbe quindi studiarli dallinizio, quando iniziimparare questo movimento. Queste sono le richieste tecniche esseziali di questo pezzo. Una volta riusciti ad imparare queste abilitpotr suonare lintero movimento.

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    Si inizi a studiare a mani unite dopo aver risolto tutti questi problemitecnici a mani separate. Non c bisogno di studiare usando il pedalefinch non si inizia a mani unite. Si noti che le misure 163-164 vannosuonate senza di esso. Lapplicazione del pedale alle misure 165-166,

    dar loro significato. C la tendenza a studiare troppo ad alto volumea causa del ritmo veloce. Non solo musicalmente sbagliato, ma tecni-camente dannoso. Studiare troppo forte pu portare a stanchezza ed amuri di velocit: la chiave per la velocit il rilassamento. Sono le se-zioni p che creano la maggior parte delleccitazione. Il ff della misura33, ad esempio, solo una preparazione al seguente p e di fatto ci sonomolto pochi ff in tutto il movimento. Lintera sezione dalla misura 43alla 48 viene suonata p portando ad una sola misura, la 50, suonata f .Laddove lobiettivo durante lo studio a mani separate era di arrivarerapidamente a velocit (o pi veloce), studiare lentamente diventa dicapitale importanza quando si suona a mani unite. Si studi sempre amani unite leggermente pi lentamente della propria velocit massima,tranne quando si cicla.Si faranno progressi pi veloci studiando aduna velocit alla quale le proprie dita vogliono andare pi veloci piut- tosto che forzandole a suonare pi rapidamente di quanto non riescano.La scelta della velocit di studio a mani separate ed a mani unite quindi diametralmente opposta: lobiettivo la velocit a mani separate

    e la precisione a mani unite. Non c bisogno di spingere per la veloci-t a mani unite perch (dopo aver studiato correttamente) questa gistata raggiunta a mani separate. In questo modo la velocit a mani uni-te verr automaticamente non appena le due mani si coordineranno.Nello studio a mani unite si lavora per la coordinazione, non per la ve-locit.

    Infine, dopo aver studiato correttamente, si dovrebbero provare alcu-ne velocit alle quali pi facile suonare velocemente che lentamente.

    Questo del tutto naturale allinizio ed uno dei migliori segni che lalezione di questo libro stata imparata bene. Certamente, una voltadiventati tecnicamente esperti, si dovrebbe poter suonare a qualunquevelocit con ugual facilit.Il Pollice: Il Dito pi Versatile

    Un Esempio di Procedimento di Studio di Scale/ArpeggiIl pollice il dito pi versatile: ci permette di suonare le scale, gli ar-peggi e gli accordi ampi (se non lo si crede si provi a suonare una scala

    senza il pollice!) La maggior parte degli studenti non impara ad usarecorrettamente il pollice fino allo studio delle scale: quindi importanteesercitarsi ad esse prima possibile. Ripetere la scala di Do Maggiore

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    pi e pi volte, o anche includere la scala di Si Maggiore, non il mdo corretto di studiare le scale. importante studiare tutte le scale e arpeggi maggiori e minori, esamineremo quindi un esempio di procdimento di studio delle scale ed evidenzieremo cosa necessario far

    quali vantaggi porta.Qui considereremo solo le scale maggiori, per semplicit, ma si dvrebbero concepire esercizi simili per quelle minori e per gli arpeggi

    Prima di tutto un ripasso dei fondamentali. Si suoni con la punta dpollice e non con la prima articolazione. Questo lo rende effettivamte il pi lungo possibile ed necessario perch il dito pi piccodallarticolazione del polso. Tutte le dita devono essere pi simili psibile per ottenere una scala scorrevole. Per poter suonare con la punpotrebbe essere necessario alzare leggermente il polso. Si scoprir essa utile ad alta velocit e permette un miglior controllo. Suonacon la punta assolutamente necessario quando si suonano gli arpege gli accordi. anche importante coltivare il movimento glissandnel quale le dita sono rivolte lontano dalla direzione del movimendella mano. Non si esageri con questo movimento, ne necessaria suna piccola quantit. Si suonino tutte le scale pollice sopra, c po bisogno di studiare pollice sotto. Suonare con la punta facilita anchpollice sopra. Tre ottave probabilmente unottima estensione da sdiare e la destra dovrebbe essere una o due ottave sopra la sinistra; altre parole, si scelga unestensione comoda per ciascuna mano. La sizione ottimale del braccio probabilmente una non perfettamenperpendicolare alla tastiera, ma leggermente rivolta allindentro pcompensare il fatto che il mignolo corto e per aiutare il movimenpollice sopra. Praticamente tutto il lavoro deve essere fatto a mani parate, unire le mani non necessario, pu far perdere un sacco dtempo e dovrebbe essere considerato solo unopzione interessante

    provare ogni tanto. Chi studia le scale sempre a mani unite sviluppeuna sindrome da mano forte/mano debole e di solito la destra divenpi forte. Lobiettivo di questi esercizi di consolidare questi momenti e posizioni della mano in modo da farli diventare una parte pemanente di come si suona qualsiasi cosa, proprio cos elementaQuesti sono perci alcuni dei pochi esercizi che devono essere ripetmolte volte ogni giorno finch i movimenti e le posizioni saranno tmente abituali da non doverci pensare.

    Ci sono molti modi di generare tutte le scale, ma il pi semplice (uno dei pi interessanti) luso del ciclo delle quinte. Si inizi con Maggiore, la si studi un po di volte, poi si salga di una quinta e si st

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    Sol Maggiore, si noter che ha un diesis. Salendo di unaltra quinta sa-ranno necessari due diesis, eccetera. Ogni volta che si sale di una quin-ta si aggiunge un diesis. Ovviamente se salire di quinta in quinta por-tasse troppo in alto per essere comodi, si scenda di unottava. La cosa

    interessante che quando si aggiunge un diesis si tengono tutti quelliaggiunti prima, per di pi lordine in cui compaiono lo stesso in cuivengono scritti sullo spartito! Il numero massimo di diesis (cinque)porta al Si Maggiore e la successiva scala ha 6 bemolli: Solb Maggiore.Questi bemolli diminuiscono per quinte successive di nuovo nello stes-so modo ordinato fino a tornare a Do Maggiore. In questa maniera ilciclo delle quinte tocca ciascuna scala una e una sola volta in modo or-dinato, proprio ci che vogliamo.

    Si noti che i tasti neri danno alcuni vantaggi speciali. Permettono disuonare con le dita distese. Si pu notare una differenza nel grado dicontrollo in base al fatto che le dita siano incurvate o distese: le dita di-stese possono fornire maggior controllo perch per suonare si abbassasemplicemente il dito; il dito ricurvo deve essere abbassato e distesoleggermente: un movimento pi complesso. Siccome il pollice nonsuona mai sui tasti neri, suonare pollice sopra diventa particolarmentefacile quando essi sono di mezzo, sono anche pi stretti e richiedonoquindi maggior precisione. Si studi tenendo le dita sui tasti, partico-larmente facile quando ci sono un sacco di tasti neri. Si eserciti il rilas-samento specialmente lasciando le dita sui tasti. Nei pianoforti elettro-nici difficile tenere le dita sui tasti senza premerli inavvertitamente equesto uno dei vantaggi dei pianoforti acustici. Inutile dire che unatecnica corretta sempre essenziale; si presti attenzione, ad esempio,tanto a quando si sollevano le dita quanto a quando le si abbassano suitasti e si sperimenti con il tono, il colore e qualsiasi altro attributo dellamusica che si sta suonando. Non si suoni ad alto volume, suonare de-

    licatamente richiede maggior controllo ed pi vantaggioso. Quandosi riuscir a controllare la propria musicalit in maniera soddisfacente siscoprir che la velocit c gi perch la precisione richiesta per la velo-cit minore del controllo richiesto per la musicalit. Lavorare per lavelocit senza musicalit un buon modo per iniziare ad erigere muridi velocit perch si accumula stress. Pu essere comunque molto utileusare gli insiemi paralleli per raddoppiare la velocit (una volta ognitanto) e vedere quali tipi di movimenti sono necessari. anche utileusare limmaginazione per produrre scale musicali: quelle molto lentepotrebbero sembrare eserciti in marcia, quelle pi veloci il fischio, spo-stato dalleffetto doppler, di un treno che passa.

    Si possono ora escogitare procedure di studio simili per gli arpeggi.

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    Riassumendo, sebbene non valga la pena usare molti esercizi, le sce gli arpeggi hanno un posto speciale nellacquisizione della tecnica nistica: devono far parte del programma di apprendimento di un piansta perch servono ad imparare cos tante abilit tecniche fondament

    Questa sezione ha fornito una raccolta piuttosto completa di quelle ncessarie.

    III.6 - MemorizzareA) Perch Memorizzare?Le ragioni per imparare a memoria sono cos convincenti che sembstupido provare a giustificare la memorizzazione, ma mi si lasci cit

    solo qualche esempio.I pianisti di livello avanzato devono suonare amemoria a causa dellalto livello di abilit tecnica che ci si aspetloro. Praticamente tutti gli studenti (incluso chi non si considera umemorizzatore) suonano a memoria i passaggi pi difficili. I nomemorizzatori possono aver bisogno dello spartito di fronte come suporto psicologico e per avere piccoli indizi qua e l, ma di fatto suono i passaggi difficili praticamente completamente dalla memoriamano (se stanno suonando bene, si veda pi avanti). A causa di que- sto bisogno di suonare a memoria, memorizzare si sviluppato in procedura scientifica che si intrecciata inseparabilmente con il pso di studio del pianoforte.Memorizzare non solo un ripetere qual-cosa finch non si in grado di suonarlo senza vedere lo spartito, mun processo complesso di creazione, nel cervello, di associazioni ccose che gi si conoscono. Memorizzare un modo per imparare rapidamente nuovi pezziA

    lungo andare i pezzi tecnicamente significativi si imparano molto velocemente memorizzando che usando lo spartito. Imparare a memria permette al pianista di iniziare ovunque nel mezzo di un pezzo: metodo per recuperare dai blackout e dalle stecche ed aiuta a sviluppre una migliore comprensione della composizione. Permette anchesuonare frammenti (suonare piccoli estratti da una composizionuna capacit molto utile nelle esecuzioni occasionali, nellinsegnamee per imparare ad eseguire in pubblico. Una volta memorizzate dieore di repertorio, cosa prontamente fattibile, ci si render conto dvantaggi di non doversi portare dietro tutta quella musica e di dov

    cercare in essa il pezzo o il frammento. Se si volesse saltare da frmento a frammento, cercare nella pila di spartiti sarebbe poco pratiNei pianoforti a coda il leggio della musica interferirebbe con il suo

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    impedendo di sentirsi suonare. Questo effetto specialmente dramma-tico in una sala da concerto o in un auditorium con una buona acustica il pianoforte non si riesce praticamente a sentire. Memorizzare per-mette soprattutto di concentrarsi al 100% sulla musica.Il pianoforte

    unarte esecutiva e le esecuzioni memorizzate sono pi gratificanti per il pubblico perch riconosce come talento aggiuntivo la capacit di memo- rizzare.Memorizzando non cos difficile apparire come quegli artistigeniali invidiati dai non-memorizzatori!

    Le gratificazioni di questo libro arrivano perch un pacchetto com-pleto: il tutto infattimolto di pi della somma delle parti. Memorizza-re un buon esempio e per poterlo capire diamo unocchiata agli stu-denti che non memorizzano. Una volta imparato un nuovo pezzo,ma non ancora perfezionato, i non-memorizzatori tipicamente lo ab- bandonano e passano al successivo, in parte perch ci vuole cos tantoper imparare nuovi pezzi ed in parte perch leggere lo spartito non por-ta ad eseguire pezzi difficili. Gli studenti che non memorizzano, quindi,non imparano mai bene un pezzo.Ora, se fossero in grado di impararerapidamente, e di memorizzare al tempo stesso, farebbero musica contutti i loro pezzi finiti per il resto della loro vita! Non stiamo solo par-lando di memorizzare o non memorizzare un pezzo stiamo parlandodi una vita di differenze nel proprio sviluppo artistico e ad ogni occasio-ne che si ha di fare musica. Questa la differenza tra gli artisti esecu-tori e gli studenti che non hanno mai un pezzo da poter eseguire inpubblico. Solo dopo aver finito un pezzo lo si pu iniziare a suonare inmodo musicale. un peccato che gli studenti poco informati si perda-no la parte migliore di ci che significhi essere un pianista e si perdanolopportunit di svilupparsi come artisti. Memorizzare, infine, un esercizio del cervello e deve sicuramente av-

    vantaggiarne lo sviluppo in giovent e svantaggiarne il deterioramento

    con let.Credo che memorizzare musica per pianoforte non solo mi-gliori la memoria nella vita di tutti i giorni, ma ne rallenti la perdita conlet e migliori anche la capacit di ricordare. Come minimo si impare-ranno alcuni metodi per migliorare la memoria e sviluppare una com-prensione della memoria umana. Si diverr un esperto in memoria,cosa che dar pi sicurezza nella propria capacit di ricordarsi le cose.

    Ero solito sottoscrivere il principio di conoscenza minima secondo ilquale meno informazioni si ficcano nel proprio cervello e meglio .

    Questa teoria analoga a quella della memoria di un computer: pi co-se confuse si cancellano e pi memoria si ha da usare. Ora credo chequesto approccio provochi pigrizia ed il complesso di inferiorit di non

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    essere buoni memorizzatori. Credo che sia dannoso per il cervello pch come dire che meno muscoli si usano e pi forti si diventa percavanza pi energia. Il cervello ha una capacit di memoria maggiorequanto chiunque possa riempirlo in una vita, ma se non si impara com

    usarla non si trarranno mai benefici dal suo pieno potenziale. Ho soferto molto per il mio errore precedente: avevo paura di andare a gicare a bowling perch non riuscivo a tenere i punti a mente come tugli altri. Da quando ho cambiato la mia filosofia in quella di provarmemorizzare tutto, la mia vita migliorata in modo spettacolare. Oprovo a memorizzare anche la pendenza ed il tipo di rimbalzo della pla di tutti i campi da golf su cui gioco. Questo pu avere un grande fetto sul punteggio. Inutile dire che i corrispondenti vantaggi nella mcarriera al pianoforte sono stati oltre il descrivibile.

    La memoria una funzione associativa del cervello. quindi pracamente diametralmente opposta allanalogia con la memoria del coputer: pi si memorizza pi diventa facile memorizzare di pi. I bumemorizzatori non sembrano saturare mai la loro memoria fino a ci danni dellet non riscuotono il loro pedaggio. Mettendo pi materle in memoria, il numero di associazioni aumenta geometricamentequesto dovrebbe migliorare la memoria stessa. Cos tutto quello csappiamo sulla memoria ci dice che memorizzare pu solo essere vantaggio.B) Chi, Cosa e Quando si pu Memorizzare?Chiunque pu imparare a memorizzare se gli vengono insegnati i mdi corretti. Mostrer qui che combinare la memorizzazione con lapprendimento iniziale di una composizione pu ridurre ad una quantitrascurabile il tempo necessario a memorizzare. Di fattouna integra- zione appropriata delle procedure di memorizzazione e di apprendto pu ridurre il tempo necessario ad imparare, assegnando in efcos un tempo negativo al memorizzare. Si scopre che quasi tuttilementi richiesti per memorizzare sono anche necessari per impSe si separassero questi due processi si finirebbe per dover effettustessa procedura due volte. Ovviamente il miglior momento per mrizzare quando si impara un pezzo per la prima volta.

    Tutto ci significa che si dovrebbe memorizzare proprio qualsiasi pzo imparato ne valga la pena. Si guardi alla memorizzazione comeuna conseguenza secondaria del processo di apprendimento di un nuvo pezzo, semplicemente perch non c modo pi veloce di imparaIn linea di principio, quindi, le istruzioni per memorizzare sono basi seguano semplicemente le regole per imparare date in questo

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    con lulteriore requisito che tutto quello che si fa durante queste proce- dure di apprendimento sia fatto a memoria. Ad esempio, mentre siimpara un accompagnamento della sinistra misura per misura si memo-rizzi quella misura. Siccome una misura lunga tipicamente da 6 a 12

    note memorizzarla banale. Sar poi necessario ripetere questi seg-menti dieci, cento o anche oltre mille volte, in base alla difficolt, primadi saper suonare il pezzo molte pi ripetizioni di quelle necessarie permemorizzare. Non si pu far altro che impararle a memoria!

    Abbiamo visto, nelle sezioni I e II, che la chiave per imparare rapida-mente la tecnica ridurre la musica a sottoinsiemi banalmente semplici;queste stesse procedure rendono banale memorizzare questi sottoinsie-mi. Memorizzare pu far risparmiare una tremenda quantit di tempodi studio: non necessario guardare la musica ogni volta e si pu stu-diare un segmento della destra di una sonata di Beethoven e una sezio-ne della sinistra di uno scherzo di Chopin a mani separate e saltare dasegmento a segmento come si desidera. Ci si pu concentrare sullim-parare la tecnica senza la distrazione di doversi riferire sempre alla mu-sica. La cosa migliore di tutte che le numerose ripetizioni necessarieper studiare il pezzo lo fisseranno nella memoria, senza costi aggiuntivi,in un modo che nessuna altra procedura di memorizzazione potr maifare. Queste sono alcune delle ragioni per cui memorizzare prima diimparare lunico modo. Chiaramente andrebbe memorizzata qualsia-si cosa valga la pena essere suonata.

    C) Memorizzare e MantenereUn repertorio memorizzato richiede due investimenti di tempo: il primo per memorizzare il pezzo allinizio ed il secondo una componente dimantenimento per impiantarlo nella memoria in modo permanente e per imparare di nuovo qualunque sezione sia stata dimenticata.La se-conda componente dovrebbe essere di gran lunga la pi ampia durantela vita di un pianista. Una qualunque analisi sulla memorizzazione sa-rebbe quindi incompleta senza parlare del mantenimento. Esso, ad e-sempio, limita lampiezza del repertorio perch dopo aver memorizzatodiciamo da cinque a dieci ora di musica, le esigenze di mantenimentopotrebbero precludere, in base alla persona, la memorizzazione di altripezzi. Ci sono diversi modi di estendere il repertorio oltre il limite dimantenimento. Un modo ovvio quello di abbandonare i pezzi me-morizzati e di memorizzarli di nuovo dopo se necessario. Si scopre chei pezzi memorizzati sufficientemente bene possono essere richiamati e ri- puliti molto rapidamente anche se non li si suonati per anni.Quasicome andare in bicicletta: una volta imparato ad andarci ragionevol-

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    mente bene non c mai bisogno di imparare di nuovo. Parleremo pavanti delle diverse procedure di mantenimento che possono aumenre molto il repertorio memorizzato.

    Si memorizzino pi pezzi possibile prima dei ventanni. I pezzi

    rati in questi primi anni non vengono praticamente mai dimenticaanche se si dimenticassero sarebbero pi facili da richiamare.Questo il motivo per cui si dovrebbero incoraggiare i pi giovani a memorizre tutto il loro repertorio. I pezzi imparati dopo i quarantanni richdono pi impegno di memorizzazione e mantenimento, anche se mopersone non hanno problemi a memorizzare nuovi pezzi dopo i sessta (seppur pi lentamente di prima). Si noti la parola imparare nefrasi precedenti: non necessario che siano stati memorizzati, quei mi pezzi si possono sempre memorizzare dopo con propriet di ritezione migliori rispetto a quelli imparati o memorizzati ad unet pivanzata.

    Ci sono certamente volte in cui non necessario memorizzare, comquando si vogliono imparare un gran numero di pezzi facili, specimente gli accompagnamenti, perch richiederebbero troppo per essememorizzati e mantenuti. Avendo un repertorio di cinque ore e voledo studiare solo unora al giorno ci vorranno cinque giorni solo psuonarlo tutto una sola volta! Inoltre non si pu fare mantenimentsuonando una volta sola. I pezzi che si possono leggere a prima vistsuonare bene senza studio sono candidati a non essere memorizzaChiaramente i pezzi difficili, che si devono studiare e ristudiare, si psono imparare pi velocemente memorizzando; i pezzi facili tuttaviachiederebbero un investimento significativo di tempo per essere memrizzati e non sprecando questo tempo si pu allargare il proprio reptorio, specialmente perch si taglia sul tempo di mantenimentUnaltra classe di musiche che non dovrebbero essere memorizzate

    gruppo di pezzi usati per esercitare la lettura a prima vista. Leggerprima vista una capacit distinta e verr trattata in unaltra sezionTutti dovrebbero avere un repertorio memorizzato cos come un rerio a prima vistaper affinare questultima capacit.

    Se si riesce a suonare bene un pezzo, ma non lo si memorizzattrebbe essere molto frustrante provare a memorizzarlo.A causa di que-sta difficolt troppi studenti sono convinti di non essere bravi a memrizzare. Ci accade perch una volta in grado di suonare a veloci

    parte della motivazione dedicata al memorizzare, che deriva dal sparmio di tempo durante lapprendimento iniziale del pezzo, se nandata. Lunica motivazione rimanente la comodit di eseguire

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    memoria. Un suggerimento che ho da dare a chi pensa di essere uncattivo memorizzatore di imparare un pezzo completamente nuovo,mai studiato prima, memorizzandolo da subito usando i metodi di que-sto libro. Si potrebbe rimanere piacevolmente sorpresi da quanto si sia

    bravi a memorizzare. La maggior parte dei casi di cattiva memoriaderiva dal metodo di apprendimento, non dalla capacit di memoriadel cervello. Questo argomento, memorizzatori vs. lettori a prima vi-sta, verr rivisto alla fine di questa sezione a causa della sua importan-za.

    D) Memoria di ManoUna grossa componente della memoria iniziale la memoria di manoche viene dallo studio ripetuto. La mano va semplicemente avanti asuonare senza che si ricordi veramente ogni nota.Sebbene parleremonel seguito di tutti i tipi di memoria conosciuti, inizieremo ad analizzareprima la memoria di mano perch chiunque ne fa esperienza ed il pro-cesso di memorizzazione diventa un processo di diversificazione deglialtri metodi di memoria. La memoria di mano ha due componenti:un movimento di riflesso della mano proveniente dal toccare i tasti eun riflesso nel cervello dovuto al suono del pianoforte. Entrambi ser-vono come indizi alla mano per muoversi in modo pre-programmato.

    Li uniremo, per semplicit, chiamandoli memoria di mano. Mostre-remo pi avanti che questa non la forma di memoria che si vorr u-sare alla fine, ma utile perch aiuta a memorizzare quando si studia ilpezzo. Non c quindi bisogno di evitare consciamente di usarla quan-do si inizia a memorizzare un pezzo nuovo. Una volta acquisita non lasi perder mai e pi avanti vedremo come usarla per recuperare dai blackout.

    Il meccanismo biologico con il quale le mani acquisiscono la memoriadi mano non del tutto compreso, ma la mia ipotesi che venganocoinvolte le cellule nervose al di fuori del cervello conscio, come ad e-sempio quelle della colonna vertebrale. Il numero di cellule nervoseesterne al cervello probabilmente confrontabile con il numero di quel-le allinterno. Sebbene i comandi per suonare il pianoforte debbanoavere origine nel cervello piuttosto probabile che i riflessi per suonarerapidamente non percorrano tutta la strada fino a quello conscio.Lamemoria di mano dovrebbe perci essere un tipo di riflesso che coinvol- ge molte tipologie diverse di cellule nervose. In risposta al suono della prima nota il riflesso suona la seconda che stimola la terza, eccetera.Questo spiega il perch quando ci si blocca la memoria di mano nonaiuta a ripartire a meno di non tornare indietro alla prima nota. Di fat-

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    to partire in un qualunque punto un modo eccellente di controllare si sta suonano con la memoria di mano o con un metodo di memorizazione di riserva. Siccome la memoria di mano solo un riflesso cdizionato, non vera memoria ed ha parecchi seri svantaggi.

    Quando parliamo di memoria di mano solitamente intendiamo lmemoria a mani unite.La memoria di mano una delle memorie pidifficili da cancellare o cambiare perch una memoria dovuta a flesso codificato nelle connessioni tra i nervi. Questa una delle ragio-ni principali per studiare a mani separate ossia evitare di acquisire bitudini sbagliate a mani unite praticamente impossibili da cambiaLa memoria di mano quindi chiaramente qualcosa che si vorr stuire una volta memorizzato in maniera corretta usando i metodidescritti.

    La memoria a mani separate fondamentalmente diversa dalla mmoria a mani unite. Suonare a mani separate pi facile da modificperch controllato pi direttamente dal cervello. Il segnale deve seplicemente passare dal cervello alla mano. Per questo la memoriamani separate impiega poco tempo a consolidarsi laddove la memorimani unite ci mette molto di pi ed quindi dannatamente difficile cambiare. Nella memoria a mani unite necessaria una qualche formdi retroazione per poter coordinare le mani (e probabilmente le dumet del cervello) ed ottenere la precisione richiesta dalla musica. maggior parte di questa retroazione il suono dal pianoforte, ma corpo probabilmente usa anche retroazioni tattili e di riflesso. Quespiegherebbe perch suonare a mani unite molto pi difficile rispea suonare a mani separate, specialmente perch non possibile separe la tecnica dalla memoria di mano.

    Si noti come non sia possibile fare una netta distinzione tra tecnicmemoria. Un pianista con pi tecnica, in generale, pu memorizzapi velocemente. Una ragione per cui non si pu separare la memordalla tecnica che entrambe sono necessarie per suonare e, a meno cnon si sappia suonare, non si pu dimostrare n tecnica n memoriC quindi una base biologica pi profonda (a parte la semplice connienza di risparmiare tempo) che sottost al metodo insegnato in quelibro secondo il quale la memoria e la tecnica si devono acquisire ctemporaneamente. Qui stiamo parlando della questione pratica memorizzare per poter suonare: avere semplicemente una memoria

    tografica dello spartito non significa che lo si sappia suonare. La mmoria fotografica, proprio per questo motivo, pu non essere cos utcome potrebbe sembrare come strumento per memorizzare. Quando

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    tratta di suonare materiale tecnicamente difficile anche le persone conmemoria fotografica probabilmente finiscono con lusare la memoria dimano ed il resto.

    E) Iniziare Il Processo di Memorizzazione Non ci sono dubbi sul fatto che lunico metodo veramente efficace permemorizzare sia quello di conoscere la teoria, di fare unanalisi detta- gliata e di avere una profonda comprensione della musica.Con questotipo di memoria si riuscir a scrivere lintero spartito a memoria. Lamaggior parte degli studenti, tuttavia, non ha questo tipo di formazionemusicale avanzata. Descriveremo quindi alcune procedure generali permemorizzare che non dipendono dalla teoria della musica. Ci sonodue componenti nel memorizzare: una la ricetta passo dopo passo elaltra il fondamento della memoria, la memoria di mano e la memo-ria fotografica. Parleremo prima della ricetta.

    Prima di iniziare a memorizzare si abbia dimestichezza con le sezioni Ie II sulla tecnica. Avendo seguito questi metodi si dovrebbe aver me-morizzato la maggior parte del pezzo e si dovrebbe riuscire a suonarloin maniera soddisfacente. Siccome le procedure di memorizzazione so-no date in spizzichi e bocconi in diverse sezioni del libro sono state quiriunite per chiunque fosse interessato specificatamente alla memorizza-

    zione, si noter che la ricetta per memorizzare sembra linsieme, ri-maneggiato, delle procedure per imparare. Si legga la sezione J su co-me instillare memoria permanente prima di studiare questa (in partico-lare i metodi qui descritti si applicano meglio alla memoria di tastieraanalizzata in quella sezione).

    Si inizi a memorizzare dividendo il pezzo in sezioni facili e difficili.Difficile significa difficile tecnicamente o difficile da mandare a me-moria. Un sacco di musica di Mozart , ad esempio, tecnicamente faci-

    le da suonare, ma spesso diabolicamente difficile da memorizzare bene;si potrebbe quindi riuscire a memorizzarla, durante lo studio, in mododa saperla suonare, ma non si sapr mai quando sfuggir di mano, spe-cialmente durante le esecuzioni in pubblico. Dei buoni metodi permemorizzare saranno daiuto nellevitare o nel recuperare da tali inci-denti. Si inizino a memorizzare prima i passaggi pi difficili.Si me-morizzino dopo le sezioni facili per divertimento e secondo i proprigusti. In generale si inizi a memorizzare dalla fine della musica (solo lesezioni difficili) a meno che non ci sia una sezione particolarmente diffi-cile da qualche altra parte.Potr essere necessario memorizzare misura per misura. Si segua la regola di continuit specialmente quando simemorizzano le frasi. anche importante seguire la regola riguardo al

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    suonare lentamente dopo ogni sessione di studio, ci si assicuri perdi conoscere i dettagli di questa procedura. Si vedano le sezioniH piavanti e II.17 per ulteriori dettagli sul suonare lentamente per migliore la memoria. Suonare lentamente prende pi tempo quando si m

    morizza rispetto a quando si sviluppa la tecnica.Entrambe le sezioni difficili e facili vengono memorizzate pi ramente e pi permanentemente a mani separate.Si noti come sia pi fa-cile analizzare la struttura e memorizzare a mani separate rispettomani unite. Analizzare non significa semplicemente scomporrespartito in componenti riconoscibili una tale analisi adeguata a spo di studio e pu aiutare a memorizzare a breve termine, ma non sautile a ricordare per sempre. Si devecapire la ragione della struttura.Abbiamo ad esempio visto come il Sol# sia una nota chiave nella Fataisie Impromptu di Chopin. Questo Sol# diventa un Lab (ancora lstessa nota!) nella sezione lenta a causa del cambio di tonalit. Quecomprensione del ruolo del Sol# rende virtualmente impossibile dmenticarsi come iniziare il pezzo e come iniziare la sezione lenta.

    Mi si lasci illustrare limportanza di capire qualcosa quando la si vumemorizzare. Supponiamo di voler memorizzare i Dieci Comandmenti. Sarebbe molto pi facile memorizzarne il significato piuttoche ogni lettera dellalfabeto con cui sono composti. Allo stesso modola conoscenza della teoria della musica pu fare una gran differerispetto a quanto una persona possa memorizzare rapidamente e bInoltre, il modo in cui si ricorda un pezzo dipende dalla velocit. Sunando pi velocemente si tende a ricordare la musica a livelli di astzione pi alti. Suonando molto lentamente si deve ricordare nota pnota. Ad alta velocit si penser in termini di frasi, a velocit ancopi elevate si potrebbe pensare in termini di relazioni tra frasi o di inri concetti musicali. Questi concetti di alto livello sono di solito mo

    pi facili da memorizzare. Durante lo studio lento a mani unite cipu concentrare su ciascuna nota, pertanto nel cambiare velocit passer attraverso modalit di memoria molto diverse.

    Durante lo studio a mani separate si pu andare a velocit molto alche forzeranno la mente a vedere la musica sotto una luce diversMemorizzare la stessa musica da molte angolature ci di cui si ha sogno per memorizzare bene. Studiare a diverse velocit percigrande aiuto alla memoria. Di solito pi facile memorizzare velo

    mente che lentamente perci quando si incomincia un nuovo pezzo eriesce a suonarlo solo lentamente non ci si affligga se si hanno delle ficolt a memorizzarlo, perch allaumentare della velocit diventa

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    solito pi facile. Grazie a questo effetto, alzare la velocit rapidamenteusando lo studio a mani separate il modo pi rapido di memorizzare. Anche riuscendo a suonare facilmente una particolare sezione a mani

    unite la si dovrebbe memorizzare a mani separate perch ne avremo

    bisogno dopo. Questa una delle poche volte in cui le procedure diapprendimento e di memorizzazione differiscono. Se si riesce a suonarefacilmente una sezione a mani unite non c bisogno di studiarla a maniseparate. Se tuttavia si dovesse eseguire il pezzo in pubblico lo si dovrmemorizzare a mani separate perch sar necessario per recuperare dai blackout, per il mantenimento, eccetera. Questa regola si applica adesempio a molta della musica di Bach e Mozart, spesso tecnicamentefacile, ma difficile da memorizzare. Le composizioni di questi autorisono a volte pi difficili da memorizzare a mani separate perch in que-sto modo spesso le note non hanno senso. esattamente il motivo percui necessaria la memoria a mani separate ci mostra come la musicapossa essere traditrice se non la si allenata prima a mani separate. Sesi controlla la memoria, ad esempio provando a suonare da qualcheparte nel mezzo, si scoprir spesso di non riuscire a farlo se non si memorizzato a mani separate. Descriveremo pi avanti come suona-re la musica mentalmente (lontano dal pianoforte) faccia parte delprocesso di memorizzazione, molto pi facile da farsi a mani separateche a mani unite perch la mente non pu concentrarsi su due cose allostesso tempo. Evitare di memorizzare a mani separate, anche le sezionifacili, quindi quasi impossibile.

    La memoria un processo associativo, non c quindi niente di meglioche il proprio ingegno nellinventare metodi utili di conseguenza pi sene trovano e meglio .Finora abbiamo visto che unire e separare lemani e suonare a velocit molto diverse sono elementi che si possonocombinare in questo processo associativo. Qualsiasi musica si memo-

    rizzi aiuter a memorizzare futuri pezzi. La funzione memoria di granlunga pi complessa di quanto ne sappiamo. La sua complessa natura la ragione per cui le persone intelligenti sono spesso anche buonememorizzatrici: possono pensare rapidamente ad associazioni utili. Memorizzando a mani separate si aggiungono due processi associativiin pi con unorganizzazione molto pi semplice.Una volta memoriz-zata una pagina o pi la si spezzi in frasi musicali logiche pi piccole esi suonino queste a caso; si eserciti, ad esempio, larte di iniziare a suo-nare da qualsiasi punto nel mezzo, iniziare a caso dovrebbe essere facileperch si studiato per segmenti piccoli. veramente esilarante esserecapaci di suonare un pezzo da qualunque punto si voglia e questa ca- pacit non finir mai di stupire il pubblico.

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    Quando si memorizza qualcosa viene prima immagazzinato in umemoria temporanea o a breve termine. Ci vogliono da due a cinquminuti per ottenere un trasferimento alla memoria a lungo termin(quando avviene). Questo stato verificato innumerevoli volte con

    test sulle vittime di traumi: possono ricordare solo fino a 25 minuprima dellincidente traumatico. La memoria inizia a dissolversi,non c rinforzo, dopo il trasferimento alla memoria a lungo terminSe si ripete un passaggio molte volte in un minuto si acquisisce memria di mano e tecnica, ma la memoria totale non viene rinforzata modo proporzionale al numero di ripetizioni.Per memorizzare me- glio aspettare da due a cinque minuti e memorizzare di nuovo. Q una delle ragioni per cui si dovrebbero memorizzare diverse cosvolta durante una sessione.Non ci si concentri quindi su una sola cosaper molto tempo pensando che pi ripetizioni possano portare a miglre memoria.

    Riassumendo, si memorizzi in frasi o gruppi di note e non si provmemorizzare ogni nota. Pi si suona velocemente e pi facile memrizzare perch ad alta velocit possibile vedere molto pi facilmentfrasi e la struttura, per questo memorizzare a mani separate cos ecace. Molti cattivi memorizzatori, quando incontrano delle difficorallentano istintivamente e finiscono per provare a memorizzare nosingole, esattamente la cosa sbagliata da fare. Essi fanno fatica a mmorizzare non perch hanno cattiva memoria, ma perch non sanncome fare.La vera ragione per cui i cattivi memorizzatori non riesca memorizzare che si confondono.Memorizzare a mani unite non per questo una buona idea: non si pu suonare cos velocemente coma mani separate e troppo materiale pu portare a confondersi. I buomemorizzatori hanno dei metodi per organizzare il loro materiale modo che non ci sia confusione. Rallentare e provare a memorizza

    note singole provocher la massima quantit di confusione. Si memrizzi in termini di come evolvono i temi musicali o di come la struttscheletrica venga abbellita per produrre la musica finale.

    F) Rinforzare La MemoriaUno degli espedienti pi utili per ricordare il rinforzo.Quando unricordo dimenticato viene richiamato sempre ricordato meglio.Moltepersone si preoccupano di dimenticare. Il trucco rigirare questa aversit in vantaggio. La maggior parte delle persone ha bisogno di menticare e memorizzare di nuovo tre o quattro volte prima che quacosa venga memorizzato permanentemente. Per riuscire ad eliminarefrustrazioni dovute al dimenticare e per rinforzare la memoria si pro

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    a dimenticare apposta, ad esempio evitando di suonare un pezzo peruna settimana o pi (per poi impararlo da capo) oppure smettendoprima di averlo memorizzato completamente (in modo da dover ripar-tire dallinizio la volta successiva). Oppure, invece di ripetere sezioni

    brevi (il metodo usato inizialmente per memorizzare), si suoni linteropezzo una sola volta al giorno o diverse volte al giorno a distanza di di-verse ore. Si trovino modi di dimenticare (come memorizzare diversecose alla volta); si provino a creare dei blackout artificiali: ci si ferminel mezzo di una frase e si provi a ripartire. Bisogna esercitarsi in cosedi questo tipo per poter eseguire in pubblico senza errori e per ridurreil nervosismo. Memorizzare materiale nuovo tende a far dimenticare qualunque cosa

    sia stata memorizzata precedentemente.Per questo motivo spendere unsacco di tempo a memorizzare una sezione piccola non efficace. Sce-gliendo il numero esatto di cose da memorizzare se ne pu usare unaper controllare la dimenticanza delle altre in modo da riuscire a me-morizzare di nuovo ed ottenere una miglior ritenzione. Questo unesempio di come i memorizzatori esperti riescano ad affinare le loroprocedure di memorizzazione.

    La frustrazione e la paura di dimenticare possono essere trattate comela paura di affogare. La gente che non sa nuotare ha paura di affogareo di colare a picco. Si pu di solito curare questa paura usando la psi-cologia: prima gli si dica di fare un respiro profondo e di trattenerlo,poi li si tenga orizzontalmente sullacqua a faccia in gi, con entrambifaccia e piedi nellacqua; si stia loro vicini e li si sostenga con fermezzain modo che si sentano al sicuro (luso di un boccaglio sar daiuto per-ch cos non dovranno trattenere il respiro); si dica poi loro di nuotaresottacqua e lasciarsi andare. Scopriranno che non possono affondareperch il corpo tende a galleggiare. Sapere di non poter affondare sar

    di grande aiuto nellalleviare la loro paura di affogare. Allo stesso mo-do provando a dimenticare si scoprir che non cos facile e di fatto sisar contenti quando si dimenticher qualcosa perch in questo modo ilprocesso potr essere ripetuto imparando daccapo pi volte per rinfor-zare la memoria.Eliminare la frustrazione causata dal processo natu- rale del dimenticare pu mettere la mente a proprio agio e renderla pi propensa a memorizzare.Descriviamo ora altri metodi per rinforza-re/reimpiantare la memoria. La cosa certamente pi importante chedimenticare un processo naturale e dobbiamo sapere che la maggiorparte delle persone deve dimenticare e memorizzare da capo diversevolte prima che qualcosa venga memorizzato definitivamente.

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    G) Studiare a FreddoSi esercitino a freddo (senza scaldare le mani) i pezzi memori questo ovviamente pi difficile rispetto a studiare con le mani gi de, ma esercitarsi sotto condizioni avverse lunico modo per rinfor

    re la propria capacit di suonare il pezzo. Questa capacit di sedesemplicemente e suonare a freddo con un pianoforte e in un ambiennon familiari, o solo diverse volte al giorno quando si ha qualche minto aggiuntivo, uno dei vantaggi pi utili di aver memorizzato i pezLo si pu fare dovunque lontano da casa quando lo spartito potrebbnon essere disponibile. Si perderebbe un sacco di tempo se si dovetutte le volte cercare la musica stampata da suonare a freddo. Esertarsi a freddo prepara a suonare occasionalmente (nei ritrovi, ecc.) sza dover suonare lHanon per un quarto dora prima di poter eseguirin pubblico. Suonare a freddo unabilit sorprendentemente facile coltivare ed un buon momento per provare quei passaggi troppo dficili da suonare con le mani fredde e per studiare come rallentaresemplificare sezioni difficili. Se si commettesse un errore, o si avun blackout, non ci si fermi per tornare indietro, ma si provi a suonaattraverso di esso o almeno a tenere il ritmo o la melodia.

    Le prime poche misure, anche dei pezzi pi semplici, sono spesscili da iniziare a freddoe richiederanno un esercizio aggiuntivo, anchese sono state memorizzate bene. Gli inizi tecnicamente difficili sspesso i pi facili da iniziare a freddo, non ci si faccia perci trovimpreparati da quella che sembra musica facile. chiaramente imptante studiare a freddo linizio di tutti i pezzi. Ovviamente non si pasempre dallinizio: un altro vantaggio di memorizzare che si possosuonare piccoli frammenti ovunque nel pezzo e ci si dovrebbe sempesercitare a suonarne alcuni (si veda la Sezione III.14 su Prepararsi le Esecuzioni in Pubblico ed Ai Saggi).

    H) Suonare LentamenteIl modo singolo pi importante per rinforzare la memoria suolentamente, molto lentamente, meno di met della velocit finaleLa bassa velocit viene anche usata per ridurre la dipendenza dalla memria di mano e per sostituirla con la vera memoria (ne parleremo pavanti). Quando si suona lentamente lo stimolo per richiamare la mmoria di mano viene modificato e ridotto e quello del suono del pianforte viene anche materialmente alterato. Il pi grande svantaggio suonare lentamente limpiego di un sacco del tempo di studio: sepotesse suonare al doppio della velocit si studierebbe il pezzo due vte pi spesso nello stesso tempo, quindi perch suonare lentament

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    Per di pi pu diventare orribilmente noioso. Perch esercitarsi inqualcosa di cui non si ha bisogno quando si suona gi a piena velocit?Bisogna veramente avere una buona ragione per giustificare lo studiomolto lento. Affinch suonare lentamente ripaghi, si provino ad unire

    pi cose possibile in modo che non sia una perdita di tempo. Solo suo-nare lentamente senza obiettivi ben definiti una perdita di tempo, sidevono consciamente ricercare certi benefici sapendo quali sono. Per-ci elenchiamone alcuni:

    (1) Suonare lentamente sorprendentemente benefico alla buona tec-nica specialmente per esercitare il rilassamento.

    (2) Suonare lentamente rinforza la memoria perch d tempo ai segnalidi viaggiare diverse volte dalle mani al cervello e ritorno prima che

    vengano suonate le note successive. Se ci si esercitasse a velocit sirinforzerebbe la memoria di mano perdendo la vera memoria.(3) Suonare lentamente permette di esercitarsi andando avanti men-

    talmente nella musica che si sta suonando (prossima sezione), que-sto d pi controllo sul pezzo e pu anche permettere di anticiparele stecche in arrivo. questo il momento di lavorare sui salti e su-gli accordi (Sezioni III.7E, III.7F ). Si stia sempre una frazione di se-condo avanti e si faccia pratica del sentire i tasti prima di suonarli

    per garantire il 100% di precisione.(4) Suonare lentamente uno dei modi migliori di ripulire le mani dal-le brutte abitudini, specialmente quelle che si potrebbe aver acquisi-to durante lo studio veloce (degenerazione dal suonare veloce).

    (5) Si ha ora il tempo, mentre si suona, di analizzare i dettagli dellastruttura della musica, di prestare attenzione a tutti i segni di e-spressivit soprattutto di dedicarsi al fare musica.

    Il tempo passato a suonare lentamente sar veramente proficuo se siriusciranno a combinare tutti i precedenti obiettivi, mantenerli tutticontemporaneamente veramente cos impegnativo che non lascerspazio alla noia. Associare tutte queste cose alla musica tutto ci dicui fatta una buona memoria.

    La raccomandazione di suonare lentamente, almeno una volta, primadi smettere (per acquisire la tecnica) viene ripetuta tante volte in questolibro. Per migliorare la memoria necessario suonare anche pi len- tamente di quando lo si fa per la tecnica.

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    I) Tempismo MentaleQuando si suona a memoria necessario essere sempre mentalmavanti rispetto a ci che si sta suonando in modo da poter pianifi prima, avere il completo controllo, anticipare le difficolt e rego

    rispetto alle mutevoli condizioni. Ad esempio, si vedr spesso arrivareuna stecca e la si potr aggirare usando uno dei trucchi trattati in qusto libro (si veda la Sezione III.9 sul ripulire un pezzo). Se non si peavanti non si riuscir a vedere un errore in arrivo. Un modo di eserctarsi a farlo suonare velocemente e poi rallentare. Suonando velomente si forza il cervello a pensare pi rapidamente e, in questo modquando si rallenta si automaticamente avanti nella musica. Non pu pensare avanti finch la musica non ben memorizzata e quin

    provare a farlo migliora e controlla veramente la memoria.Il modo migliore per suonare molto velocemente, ovviamente, mani separate. Questo un altro suo valido sottoprodotto e si restesorpresi allinizio da quello che suonare veramente veloce pu farecervello: una esperienza completamente nuova. Siccome si deve dare veramente veloce per poter battere il cervello, queste velocit nsi possono raggiungere facilmente a mani unite. In generale si coltivcapacit di distaccarsi mentalmente dalle note che si stanno suonanddi vagare mentalmente in giro dovunque nella musica mentre si suouna data sezione.

    necessario, infine, disfarsi della dipendenza dalla memoria di maOgni pianista di livello avanzato ha una procedura di memorizzazspecificamente ritagliata su misura per lui.Questa potrebbe coinvol-gere metodi di studio speciali (come trasporre un pezzo o anche sca biare le parti delle mani). Ci possono essere procedure specifiche pciascun compositore (si potrebbe suonare Mozart lentamente e Badelicatamente) e forse anche per ciascun pezzo; queste vengono deregole particolari . La maggior parte degli studenti di pianoforte nonpassa abbastanza tempo a studiare e ad esercitarsi in questi metodi ppoter conoscere i dettagli delle procedure di memorizzazione avanzadelle regole particolari. Essi hanno bisogno di iniziare con alcune rele generali, che ora esamineremo.

    J) Sviluppare La Memoria PermanenteFinora abbiamo parlato dei procedimenti per memorizzare, ma non a

    biamo trattato i principi fondamentali sui quali basata la memorSappiamo che in un calcolatore la memoria immagazzinata su un sco in bit e byte. Cosa fanno gli esseri umani? Memoria di mano

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    faccina sorridente o dei propri segni) in modo da scuotere la memorLa volta successiva che si vorr richiamare questa sezione si pensi pma alla faccina sorridente.

    Un vantaggio della memorizzazione fotografica che vi si pu lavo

    re senza pianoforte, sempre e dovunque. Di fatto, una volta acquissi dovr leggere mentalmente, lontano dal pianoforte, pi spesso pos bile finch non la si memorizzata permanentemente. Un altro vataggio che se, suonando un pezzo, ci si bloccasse a met si potr cilmente ripartire leggendo mentalmente quella sezione. La memofotografica permette anche di leggere avanti mentre si suona e queaiuta a pensare avanti. Un altro vantaggio che sar utile per leggerprima vista.

    Il principale svantaggio che la maggior parte delle persone non rsce a ritenere la memoria fotografica per lungo tempo perch il mannimento di questo tipo di memoria richiede di solito pi lavoro rispeagli altri metodi. Un altro svantaggio che immaginare la musica mtalmente e poi leggerla un processo mentale relativamente lento cpu interferire con latto di suonare. Cos, per la maggior parte depersone, non una buona idea usare la memoria fotografica come baprincipale per la memoria, perch solo per chi si considera bravo essa e gli piace coltivarla.

    Io non mi alleno consciamente alla memoria fotografica, eccetto peprime poche misure per aiutarmi a partire. Nonostante ci finisco cuna considerevole memoria fotografica allinizio, quando sto impardo un nuovo pezzo, perch ho bisogno di riferirmi spesso alla musicAnche per chi non avesse intenzione di acquisire memoria fotograficuna buona idea ritenere qualsiasi ricordo fotografico si abbia acquisvale a dire lo si incoraggi, non lo si butti via. Si potrebbe rimanere spresi da quanto e bene rimanga con s, specialmente continuandocoltivarlo. Io non mi metto pressione per memorizzare fotograficamte perch so che finir principalmente con una memoria di tastiera nalizzata pi avanti). incredibile come si possa spesso fare qualcmolto meglio se non c pressione, io acquisisco naturalmente un bpo di memoria fotografica che finisco per tenere a vita. Sicuramedesidererei averlo fatto prima in vita mia perch sarei diventato piutsto bravo.

    Chi pensa di non avere memoria fotografica potrebbe provare ques

    trucco: si memorizzi prima un piccolo pezzo con pi memoria fotogfica che si riesce, ma non ci si preoccupi se solo parziale, una vomemorizzata ciascuna sezione, la si ritrovi sullo spartito da cui si

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    parato il pezzo; si provi cio ad immaginare la nota corrispondente sul-lo spartito per ciascuna nota che si suona. Siccome si conosce ciascunaparte a mani separate, dovrebbe essere possibile ritrovarla dalla tastieraallo spartito. Lunica cosa necessaria da memorizzare di nuovo in se-

    guito dove vadano le note sulla pagina. Si dovr guardare lo spartitodi tanto in tanto per assicurarsi che ciascuna nota sia nella posizionegiusta sulla pagina giusta. Si dovrebbero anche ritrovare i segni di e-spressivit. Si vada avanti e indietro suonando dalla memoria fotogra-fica e ritrovando dalla tastiera allo spartito finch la fotografia non sarcompleta. Si potranno poi stupire i propri amici trascrivendo lo sparti-to dellintero pezzo, iniziando ovunque! Si noti che si sar capaci discrivere lintera musica, in avanti o allindietro, o dovunque nel mezzoo anche ciascuna mano separatamente. E pensavano che solo Wolfgangpotesse farlo!

    Il quarto tipo di memoria lamemoria di tastiera . In questo meto-do, mentre si suona si ricorda la sequenza dei tasti, dei movimenti dellemani e la musica. come se si avesse un pianoforte mentale e lo si po-tesse suonare. Si dia avvio alla memoria di tastiera memorizzando amani separate e poi a mani unite. Quando poi si lontani dal pianofor-te si suoni il pezzo mentalmente di nuovo prima a mani separate. Non necessario suonare mentalmente a mani unite, specialmente se lo sitrova troppo difficile, perch quando si suona dal vero si pu vedereuna sola mano alla volta. Quando si suona mentalmente, lontano dalpianoforte, si prenda nota di quali sezioni sono state dimenticate e le simemorizzino di nuovo la volta successiva oppure si vada alla musica oal pianoforte per rinfrescare la memoria. Si potrebbe provare la memo-ria fotografica per quelle parti che si tende a dimenticare usando lamemoria di tastiera. Si noti che suonare lontano dal pianoforte diffi-cile non solo perch bisogna aver memorizzato, ma anche perch non si

    ha la memoria di mano o il suono del pianoforte come aiuto.La memoria di tastiera ha molti dei vantaggi della memoria fotografi-ca, ma ha il vantaggio aggiuntivo che le note memorizzate sono i tastidel pianoforte invece che girini su un foglio di carta: non si deve percitradurre dai girini ai tasti. Questo permette di suonare con meno sfor-zo rispetto alla memoria fotografica perch non c bisogno di passareattraverso il maldestro processo di leggere la musica. I segni di espres-sivit non sono segni sulla carta, ma concetti musicali mentali (memo-ria musicale). La memoria di tastiera si migliora da s naturalmenteogni volta che si studia, un altro vantaggio rispetto alla memoria foto-grafica. Si pu ripetere senza il pianoforte e si pu suonare avanti pro-prio come con la memoria fotografica.

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    La cosa pi curiosa che ho notato quando ho iniziato ad usare consciamente la memoria di tastiera stata la tendenza a commettere stessi errori ed a bloccarmi negli stessi punti di quando ero veramenal pianoforte! Dopo aver riflettuto, tutto ci ha senso perch tutti

    errori hanno origine nel cervello che ci sia il pianoforte o meno. Il pnoforte non fa mai errori, sono io a farli. Dico questo perch suggesce che potremmo riuscire ad esercitare ed a migliorare certi aspetti suonare il pianoforte studiando nelle nostre teste, senza di esso. Qusto sarebbe il vero ed unico vantaggio della memoria di tastiera! Modei suggerimenti per memorizzare dati in questo libro si applicanomeglio alla memoria di tastiera, un altro dei suoi vantaggi.

    Chi sta studiando il canto a prima vista e lorecchio assoluto (Se11 e 12 pi avanti) trarr grande aiuto allulteriore sviluppo di queabilit suonando mentalmente.Il metodo della tastiera consiste nel vi-sualizzarla e questo aiuta a trovare il tasto giusto nellorecchio assoluChiunque fosse quindi interessato ad usare questo metodo di memorzazione potrebbe considerare anche lo studio del canto a prima vistadellorecchio assoluto. Questo un eccellente esempio di come imrare unabilit (memorizzare) aiuti ad impararne molte altre ed sendubbio uno dei modi in cui i geni sono finiti per essere quello che sno/sono stati.

    Tutti dobbiamo infine cercare di usare pimemoria teorica possibi-le. Questa include cose come larmatura di chiave, il tempo, le cadze, larmonia, eccetera. La vera memoria non si pu sviluppare senuna comprensione delle basi teoriche di una particolare composizioSfortunatamente, la maggior parte degli studenti di pianoforte non ceve una formazione sufficiente per eseguire una tale analisi. Quepu tuttavia essere rimpiazzata da unanalisi strutturale che pu ragiungere scopi simili. Ogni composizione ha una struttura: di solito

    inizio, un corpo ed un finale. Il tema principale di solito introdoallinizio, sviluppato nel corpo e portato al climax nel finale. Queanalisi strutturale riveler le varie componenti e come queste si comnano per creare la musica.

    K) Il MantenimentoMolti dei metodi usati per ripulire un pezzo finito sono applicabilimantenimento della memoria.Una delle attivit noiose del manteni- mento il recupero delle sezioni dimenticate.Se si dimenticasse una se-zione ci si potrebbe esercitare usando la memoria di mano per recuprarla e per vedere se questo metodo (luso della memoria di mano) fuziona. Si suoni ad alto volume e leggermente pi velocemente per

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    coraggiarla. Personalmente, usare la memoria di mano per recuperaredurante unesecuzione non funziona in modo abbastanza affidabile pervalerne la pena e quindi la uso per recuperare solo durante lo studio,quando sono troppo pigro per cercare lo spartito. La miglior prepara-

    zione per recuperare dalle stecche durante le esecuzioni in pubblico lostudio a mani separate, come approfondito pi avanti. Il momento delmantenimento un buon momento per rivedere lo spartito e controlla-re la propria precisione sia per le singole note sia per i segni di espres-sivit.

    Un altro compito noioso di mantenimento quello di assicurarsi di ri- cordare ancora a mani separate.Questo pu diventare un vero impe-gno per i pezzi principali, ma ne vale la pena perch non si vorr sco-prire di averne bisogno durante unesecuzione in pubblico. Si noti chequeste sessioni di mantenimento a mani separate non sono utili solo al-la memoria. Questo il momento di provare cose nuove suonandomolto pi velocemente della velocit finale e generalmente ripulendo latecnica. Suonare estensivamente a mani unite introduce spesso erroridi tempismo ed altri errori inaspettati ed questo il momento di aggiu-starli. Suonare a mani separate sia per la memoria sia per migliorarela tecnica quindi un tentativo che vale la pena fare. uno dei mi-gliori momenti per usare il metronomo e controllare la precisione delritmo e del tempo sia a mani separate che unite.

    Il procedimento di mantenimento della memoria pi efficace quellodi suonare il pezzo mentalmente, lontano dal pianoforte.Chi possiedememoria fotografica dovrebbe immaginarsi lintero spartito. Quelli conmemoria di tastiera suoneranno davvero il pianoforte mentalmente.Torna utile quando si sta imparando inizialmente un pezzo: si prendalabitudine di suonarlo mentalmente ogni volta che se ne trova il tempo(a letto prima di addormentarsi o quando ci si sveglia al mattino, ecce-

    tera). Serve anche come vero controllo se lo si veramente memoriz-zato o se lo si suona semplicemente dalla memoria di mano. Come nel-la memorizzazione, per la maggioranza delle persone troppo tardi ini-ziare a suonare mentalmente se si sa gi suonare il pezzo (con laiutodello spartito). Suonare mentalmente dallinizio diventa un procedi-mento facile, quasi naturale, e non cos difficile come potrebbe sem- brare a prima vista. Con un po di pratica si riuscir a suonare men-talmente a velocit accecante, cos da non essere una faticaccia che por-ta via molto tempo. Inoltre, in realt, suonare veloce mentalmente aiu-ta a suonare pi velocemente sul pianoforte.

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    La cosa importante per avere una buona memoria che non sivrebbe smettere di suonare mentalmente dopo aver memorizzat pletamente il pezzo. C solo bisogno di farlo ogni tanto per mantener-lo, quindi non dovrebbe essere una gran perdita di tempo.

    Una eccellente verifica della vera memoria provare a suonare il pzo iniziando in un punto arbitrario. La maggior parte dei pianisti nosar in grado di iniziare semplicemente ovunque, come a met di ufrase. Si dovrebbero provare a scoprire pi punti di inizio possibiQuesti sono di solito gli inizi dei segmenti brevi usati per impararepezzo. Dopo aver spezzato una composizione in queste frasi, si provsuonarlo al contrario iniziando dallultima frase e andando verso lizio. Spesso nel far questo si scopriranno molte interessanti relazistrutturali che prima non erano state notate.

    Spero che il lettore afferri il messaggio che memorizzare e suonarerepertorio sostanziale (da cinque a dieci ore) molto pi gratificanteperdere tempo negli esercizi per le dita come lHanon. Se coloro cstudiano un sacco di esercizi usassero lo stesso tempo per mettere surepertorio, potrebbero alla fine averne uno piuttosto esteso e miglioranche la tecnica e la capacit di eseguire in pubblico.

    Il mantenimento necessario anche dopo aver memorizzato un n pezzo, perch memorizzare nuovi pezzi fa dimenticare quelli vOvvero, dopo aver messo unaltra tacca sulla cintura con un nuovpezzo, si torni indietro a quelli vecchi per vedere se sono ancora a psto. Si possono identificare in questo modo quelle composizioni, cole musiche di Bach o di Mozart, che potrebbero richiedere pi mannimento di altre. Questa consapevolezza pu alleviare un sacco di fstrazione e senza di essa una persona che notasse di aver dimenticaalcuni vecchi pezzi, dopo averne memorizzati di nuovi, potrebbe chdersi se sia accaduto qualcosa alla memoria. Non si preoccupi que un fenomeno comune e naturale.

    Si dovrebbe scoprire che le composizioni memorizzate usando i medi di questo libro sono memorizzate molto meglio di quelle studiatesando i metodi intuitivi, non importa da quanti anni si suonino. Se vuole migliorare la qualit della memoria di questi vecchi pezzi (studusando i metodi intuitivi) si dovr tornare indietro ed impararli dnuovo a mani separate, eccetera. Questo piuttosto gratificante dpunto di vista di scoprire gli errori, di migliorare la tecnica e di mig

    rare la memoria. Per le composizioni difficili non c altra scelta imparare di nuovo entrambe le mani separatamente, ma per i pezzi p

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    praticamente tutti i pianisti di livello avanzato sanno come memorizze ci indica chei cattivi memorizzatori hanno anche la sfortuna di noaver mai imparato a memorizzare ed acquisire rapidamente la tecdifficile; ossia il livello tecnico dei cattivi memorizzatori genera

    pi basso di quello dei buoni memorizzatori. Leggere a prima vista viene usato in questa sezione in maniera lacon il significato di vero leggere a prima vista, cos come di suonaremusica con laiuto dello spartito. Non importante qui la distinziotra leggere a prima vista uno spartito che non si mai visto prima e lgere un pezzo che gi stato suonato. Per brevit questa distinziosar lasciata al contesto in cui si trova il termine.

    Memorizzare, come leggere a prima vista o come la tecnica al pia

    forte, richiede non solo una conoscenza di come farlo, ma anche uminimo di dedizione e regime di studio. pi importante essere capacidi memorizzare che di leggere a prima vista, perch si pu sopravcome pianista senza questultima, ma non si pu diventare un piadi livello avanzato senza la capacit di memorizzare.

    Memorizzare non facile per il pianista medio che non stato alleto alla memorizzazione. Chi suona a prima vista e non riesce a memrizzare di fronte ad un problema ancora pi difficile. Pertantoi catti- vi memorizzatori che desiderano acquisire un repertorio memordevono farlo iniziando con latteggiamento mentale che si tratta progetto a lungo termine con numerosi ostacoli da superare.La solu-zione, come mostrato precedentemente, in linea di principio semplisi renda abituale la memorizzazione di tutto prima di imparare il pezzo.Studiando, la tentazione di imparare rapidamente leggendo lo spartitspesso troppo irresistibile. La ragione principale del perch chi suonprima vista diventi un cattivo memorizzatore questa tendenza a ricrere alla lettura e non la mancanza della capacit di memorizzare.

    Il problema pi difficile incontrato da chi legge a prima vista il p blema psicologico della motivazione. Memorizzare sembra, ai buonilettori, una perdita di tempo perch leggendo possono imparare damente a suonare ragionevolmente bene molti pezzi.Potrebbero an-che riuscire a suonare pezzi difficili usando la memoria di mano edovessero avere un blackout potrebbero sempre riferirsi alla musicafronte a loro. Possono quindi cavarsela senza memorizzare. Divenmolto difficile, dopo anni di studio del pianoforte in questo modo, i

    parare a memorizzare perch la mente diventata dipendente dalspartito. I pezzi difficili sono impossibili con questo sistema e vengperci evitati in favore di un gran numero di composizioni pi fac

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    Con questa consapevolezza delle potenziali difficolt, proviamo ad e-saminare un tipico programma per imparare a memorizzare.

    Il modo migliore per iniziare memorizzare un po di pezzi brevi.Questi dovrebbero essere nuovi, mai studiati prima.Una volta memo-

    rizzati con successo alcuni di essi senza troppo sforzo, si potr iniziare asviluppare la sicurezza di s ed a migliorare la capacit di memorizzare.Quando questa abilit sar abbastanza sviluppata si potr anche pensa-re di memorizzare vecchi pezzi imparati leggendo.

    Un pezzo breve significa qualcosa tra le due e le quattro pagine.Un pezzo del genere pu essere cominciato dallinizio progredendo se-zione per sezione fino alla fine.Si inizi analizzando la struttura del pezzo.I buoni lettori hanno qui un vantaggio perch per loro sono

    consuete frasi e serie di note che appaiono spesso insieme e quindi sono bravi ad analizzare le microstrutture. Si memorizzi frase per frase, co-me descritto precedentemente (mani separate, regola di continuit, ecc.)Man mano che ciascuna frase successiva viene memorizzata la si suonisolo a memoria. Non appena si memorizza una frase non si guardi dinuovo la musica, a meno che non sia necessario. Questo ovviamentelintero presupposto del metodo. Non ci si preoccupi se non si riesce asuonare in modo soddisfacente, si pensi prima solo a memorizzare.

    Si memorizzi lintero pezzo a mani separate prima di provare anche amani unite. Si inizi a mani unite solo dopo essere molto a proprio agioa mani separate con tutto il pezzo. Si lavori per frasi piccole, di due fi-no a dieci misure. Si inizi ogni sessione di studio suonando a mani se-parate e si passi poi a mani unite finch non le si trovano comode.Memorizzare diventa pi facile allaumentare della velocit. Sar anchenecessario studiare a mani unite molto lentamente. La cosa importante variare la velocit. Se si cominciasse a confondersi, si torni a maniseparate e non si continui a lottare a mani unite. Si scoprir che suona-re a mani separate molto velocemente (nei limiti del controllo e del ri-lassamento) un sacco divertente, fa bene alla tecnica ed aiuta la me-moria. Se dopo aver memorizzato una lunga sezione (memorizzandosottosezioni brevi) si iniziasse a fare confusione quando la si prova asuonare per intero, non si continui a provare! Si cominci da capo me-morizzandola per sezioni brevi.

    Quando decido di memorizzare mi concentro solo su questo compitoe passo il tempo su altri esercizi solo quando mi stanco ed ho bisogno

    di una pausa. Questo perch suonare altro materiale tra le sessioni dimemorizzazione mi fa dimenticare quello che ho memorizzato recente-mente. Il materiale appena memorizzato estremamente fragile. In

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    questo modo le mie sessioni al pianoforte sono o di memorizzaziondi studio. Durante le sessioni di studio non ho praticamente mai bisgno dello spartito ed anche durante le sessioni di memorizzazioneuso solo allinizio mettendolo via prima possibile.

    Si supponga che il pezzo sia lungo tre pagine: si possono memorizzil primo giorno a mani separate tutte e tre le pagine dei pezzi pi seplici. Alla fine di una settimana si dovrebbe riuscire a suonare a maunite ragionevolmente bene senza guardare lo spartito. Si vedlesempio pi avanti. Entro la seconda settimana si dovrebbe studiail pezzo a mani unite per la maggior parte del tempo. Questo quanfatto!

    Fin qui abbiamo parlato di memorizzare nuovi pezzi. Memorizzare un

    pezzo che si sa gi suonare leggendo non pi facile e pu esseretosto frustrante, ma il metodo lo stesso.Siccome non si dovr ripetereciascuna sezione molte volte come quando si studia un nuovo pezzo,vecchio pezzo memorizzato da poco non verr mai memorizzato c bene come uno nuovo che viene memorizzato quando lo si impara. potr scoprire che il fatto che sia parzialmente memorizzato non mto daiuto. Non si sar cos frustrati avendo la consapevolezza cmemorizzare un pezzo che si sa gi suonare richiede di solito pi mvazione ed impegno mentale rispetto ad un nuovo pezzo. Il mio sugrimento quindi di non iniziare a memorizzare tutti i vecchi pezzisando questo metodo, ma di iniziare con quelli nuovi e lavorare squelli vecchi dopo aver imparato il metodo. In questo modo si possno confrontare i risultati con i pezzi memorizzati nella maniera correSi dovrebbe scoprire che si riescono a suonare molto meglio i nuopezzi memorizzati correttamente che i vecchi memorizzati dopo averimparato a suonarli.

    Come esempio di pezzi brevi da memorizzare impariamo tre delle venzioni a due parti di Bach. Guider nellaffrontare una di essi edovrebbero provare da soli le altre due. Tre delle pi facili sono N.1, la N.8 e la N.13. Analizzeremo la N.8. Dopo averla imparataprovi da soli la N.1 e poi si cominci la N.13. Lidea di impararle tucontemporaneamente, ma se ci si rivelasse troppo pesante se ne pvino solo due (N.8 e N.1) o anche solo la N.8. importante provasolo quello che si pensa di riuscire a gestire senza sforzo, per questofro tre scelte. Il programma descritto pi avanti per impararle tu

    assieme. Assumiamo che sia stato imparato il materiale delle sezionI a III e che il livello tecnico sia tale da essere pronti ad affrontareInvenzioni di Bach.

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