Riassunto della bozza per il nuovo Accordo Stato Regioni ... · PDF fileBozza Accordo stato...

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Bozza del nuovo Accordo Stato

Regioni

Revisione degli accordi sulla

formazione e l'aggiornamento di

Rspp e Aspp

Bozza Accordo stato regioni

Bozza del nuovo Accordo Stato Regioni

Revisione degli accordi sulla formazione e

l'aggiornamento di Rspp e Aspp

Bozza Accordo stato regioni

Per gli aggiornamenti degli accordi sulla formazione RSPP e ASPP, la Commissione ha portato a

compimento il testo in questione, nell'agosto del 2014. Si aspetta il testo definitivo, all'inizio del 2015 si

aspetta la pubblicazione del nuovo Accordo.

Il testo individua un termine di 15 giorni dalla data della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per la sua

immediata operativit.

Le figure dei responsabili e degli addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione con il medico

competente - sono sostanzialmente le uniche figure per le quali il nostro legislatore prevede una

particolare capacit professionale ed un requisito di competenza tecnica predeterminato per legge.

Chi svolge dette funzioni deve avere un background cognitivo e competenze professionali specifiche.

Il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (SPP) l'insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni

o interni all'azienda finalizzati all'attivit di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i

lavoratori.

Gli addetti (ASPP) e il responsabile (RSPP) del Servizio devono possedere le capacit e i requisiti

professionali fissati nel D.L.gs. 81/2008 all'articolo 32, devono essere in numero sufficiente rispetto alle

caratteristiche dell'azienda, disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti loro

assegnati e non possono subire pregiudizio a causa della attivit svolta nell'espletamento del proprio

incarico

Chi vuole svolgere queste funzioni deve avere delle particolari qualit professionali.

L'art. 32 del d lgs 81, recita che queste capacit e questi requisiti devono essere "adeguati alla natura

dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attivit lavorative". La norma pone lo svolgimento di questa

funzione all'esistenza di due particolari requisiti:

1) un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, oppure

2) un attestato di frequenza - che preveda ovviamente la verifica dell'apprendimento a specifici corsi di

formazione come previsto dall'art. 32.

L'art. 32 nella sua originaria previsione ha avuto una sua prima applicazione con i famosi accordi per la

formazione degli RSPP risalenti al 26 gennaio del 2006. Accordi che sono stati elaborati in sede di

conferenza permanente Stato-Regioni e pubblicati nella G.U.

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L'art. 32 identifica una serie di classi di laurea il cui possesso garantisce un esonero dalla frequenza dei

corsi di formazione, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attivit

lavorative.

In questo caso va comunque precisato che anche i soggetti che sono in possesso di queste classi di laurea -

per poter svolgere i compiti di responsabile e addetto - devono possedere un attestato di frequenza con

verifica dell'apprendimento a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e sicurezza.

L accordo del 26 gennaio 2006 introduce un processo di formazione di tipo specialistico, conseguenza

del ruolo che il RSPP svolge all'interno del contesto aziendale.

Il Servizio di prevenzione e protezione l'unico organo collegiale che previsto all'interno del T.U. Sicurezza.

Tutti gli altri soggetti sono individuali, mentre il servizio di prevenzione - cos come stato creato da

parte del legislatore - un organo collegiale che composto da uno o pi soggetti che sono coadiuvati e

coordinati dal responsabile del Servizio. Per questa ragione la formazione del Responsabile e degli

addetti deve essere molto specialistica e per questo prevede un percorso oneroso.

Compiti del servizio di prevenzione e protezione

Individuare i fattori di rischio - Valutare i rischi - Individuare le misure per la sicurezza e la

salubrit degli ambienti di lavoro, (nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica

conoscenza dell'organizzazione aziendale)

Elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo

di tali misure;

Elaborare le procedure di sicurezza per le varie attivit aziendali;

Proporre ed organizzare i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;

Partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonch alla

riunione periodica, di fatto costituisce la prima interfaccia nei confronti dei Rappresentanti dei

Lavoratori per la Sicurezza (RLS) aziendali;

Fornire ai lavoratori le informazioni in materia dei rischi e della sicurezza

I componenti del SPP sono tenuti al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui vengono a

conoscenza nell'esercizio delle loro funzioni.

Il SPP utilizzato dal datore di lavoro.

Il RSPP e gli ASPP assumono un ruolo strategico in Azienda per:

Generare comportamenti corretti durante l'attivit lavorativa

Utilizzare in sicurezza strumenti, macchinari, sostanze chimiche, etc.

Utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale

Scaricato da www.gms-srl.it

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http://www.portaleconsulenti.it/

Far s che la sicurezza degli operatori diventi parte integrante della pianificazione e

programmazione aziendale

Permettere che i cambiamenti prospettati dalle leggi possano divenire reali e non rimanere sulla

carta

Risolvere il conflitto vigente tra ci che la legge impone e ci che dovrebbe essere un bisogno

naturale

Favorire lo sviluppo di una cultura della sicurezza che possa divenire parte integrante del sistema

di valori condiviso da tutti, portando il lavoratore a sentirsi inserito in un sistema affidabile,

garante del suo benessere lavorativo.

La revisione

Gli accordi del 26 gennaio 2006, prevedevano, che in fase di prima applicazione di questi accordi, le

Regioni - in sede di auto-coordinamento potessero avviare una sperimentazione al fine di testare questo

nuovo impianto normativa, per poterlo poi eventualmente adeguare in sede di conferenza Stato-Regioni.

C' stato un forte impulso alla revisione degli accordi sulla formazione del 2006 che stato

determinato, quasi reso obbligato, dalla evoluzione normativa.

Gli accordi sulla formazione del 2006 sono antecedenti all'entrata in vigore dell'attuale TU. Sicurezza .

C stato un profondo mutamento dal punto di vista normativa, ma soprattutto ha inciso l'emanazione

dei successivi accordi e provvedimenti in tema di formazione previsti dallo stesso decreto 81/ 08.

Basti ricordare gli accordi del 2011 che riguardano la formazione dei lavoratori, la formazione dei datori

di lavoro; l'accordo per la formazione sull'uso delle attrezzature (art. 73, 5 c., TU. Sicurezza) la

definizione dei requisiti del formatore a cura della Commissione Consultiva Permanente, che sono stati

varati lo scorso anno con il decreto interministeriale del 6 marzo 2013.

Quindi ci sono state una serie di disposizioni normative che si sono susseguite nel corso degli anni e che

hanno imposto la revisione degli accordi sopraindicati .

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Accordi del 26 gennaio

2006

D lgs 81

2008

Accordi RSPP DL

2011

Accordi attrezzature

2012

Formatore Sicurezza

Marzo 2013

Il d.l. n. 69/2013 noto come Decreto del Fare, ha introdotto anche norme tese ad evitare la duplicazione

di corsi di formazione e aggiornamento, sia per i responsabili e addetti del