Medlav02 legislazione 49

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LEGISLAZIONE LEGISLAZIONE IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO DPR 547/1955 DPR 547/1955 : Norme per la prevenzione degli : Norme per la prevenzione degli infortuni infortuni sul sul lavoro lavoro DPR 303/1956 DPR 303/1956 : Norme generali per : Norme generali per l’igiene del lavoro l’igiene del lavoro DPR 1124/1965 DPR 1124/1965 : Testo unico delle disposizioni per : Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali malattie professionali D.M. 18/04/1973 D.M. 18/04/1973 : : Elenco delle malattie Elenco delle malattie per le quali è per le quali è obbligatoria obbligatoria la denuncia contro gli infortuni sul lavoro e le la denuncia contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali malattie professionali DPR 336/1994 DPR 336/1994 : Regolamento recante le nuove tabelle delle : Regolamento recante le nuove tabelle delle malattie professionali nell’industria e nell’agricoltura malattie professionali nell’industria e nell’agricoltura

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LEGISLAZIONE LEGISLAZIONE IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVOROIGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

DPR 547/1955DPR 547/1955: Norme per la prevenzione degli : Norme per la prevenzione degli infortuni infortuni sulsul lavorolavoroDPR 303/1956DPR 303/1956: Norme generali per : Norme generali per l’igiene del lavorol’igiene del lavoroDPR 1124/1965DPR 1124/1965: Testo unico delle disposizioni per : Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionalimalattie professionaliD.M. 18/04/1973D.M. 18/04/1973: : Elenco delle malattieElenco delle malattie per le quali è per le quali è obbligatoriaobbligatoria la denuncia contro gli infortuni sul lavoro e le la denuncia contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionalimalattie professionaliDPR 336/1994DPR 336/1994: Regolamento recante le nuove tabelle delle: Regolamento recante le nuove tabelle delle malattie professionali nell’industria e nell’agricolturamalattie professionali nell’industria e nell’agricoltura

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D.Lvo 277/1991D.Lvo 277/1991: Attuazione delle direttive : Attuazione delle direttive 80/1107/CEE,80/1107/CEE, 82/605/CEE, 83/477/CEE, 86/118/CEE, 82/605/CEE, 83/477/CEE, 86/118/CEE, 88/642/CEE in materia di88/642/CEE in materia di protezione protezione dei lavoratori dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti agenti chimici, fisici e biologici (piombo, amianto e chimici, fisici e biologici (piombo, amianto e rumorerumore))D.Lvo 626/1994D.Lvo 626/1994: Attuazione delle direttive 89/391/CEE,: Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE,89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE,90/394/CEE, 90/679/CEE riguardanti il miglioramento 90/394/CEE, 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della della sicurezzasicurezza e e della salute dei lavoratoridella salute dei lavoratori sul sul luogo di lavoroluogo di lavoroD.Lvo 242/1996D.Lvo 242/1996: : Modifiche ed integrazioniModifiche ed integrazioni al D.Lvo al D.Lvo 626/1994 recante attuazione di direttive comunitarie626/1994 recante attuazione di direttive comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e della riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salutesalute dei lavoratori sul luogo di lavorodei lavoratori sul luogo di lavoro

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D.Lvo 52/1997D.Lvo 52/1997 : Attuazione della direttiva 92/32/CEE : Attuazione della direttiva 92/32/CEE concernenteconcernente classificazione, imballaggio ed etichettatura classificazione, imballaggio ed etichettatura delle delle sostanze pericolosesostanze pericoloseLegge comunitaria 422/2000Legge comunitaria 422/2000 : modifiche apportate al : modifiche apportate al D.LvoD.Lvo 626/1994 riguardanti la tutela della salute e la 626/1994 riguardanti la tutela della salute e la sicurezza nellesicurezza nelle attività lavorative che prevedono l’impiego attività lavorative che prevedono l’impiego di di videoterminalivideoterminaliD.Lvo 25/2002D.Lvo 25/2002 : Attuazione della direttiva98/24/CE sulla: Attuazione della direttiva98/24/CE sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischicontro i rischi derivanti da derivanti da agenti chimiciagenti chimici durante il durante il lavorolavoroD.Lvo 66/2000D.Lvo 66/2000 : Attuazione delle direttive 97/42/CE e : Attuazione delle direttive 97/42/CE e 1999/38/CE,1999/38/CE, che modificano la direttiva 90/394/CEE, in che modificano la direttiva 90/394/CEE, in materia di protezione deimateria di protezione dei la voratori contro i rischi derivanti la voratori contro i rischi derivanti da esposizione ad da esposizione ad agenti cancerogeni o mutageniagenti cancerogeni o mutageni durante il lavorodurante il lavoro

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D.Lvo 230/1995D.Lvo 230/1995 : Attuazione delle direttive : Attuazione delle direttive EURATOMEURATOM 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3 in materia di 90/641 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzantiradiazioni ionizzanti

D.Lvo 241/2000D.Lvo 241/2000 : Attuazione delle direttive : Attuazione delle direttive 89/61889/618 EURATOM, 90/641 EURATOM, 92/3 EURATOM, 90/641 EURATOM, 92/3 EURATOM e 96/29 EURATOM in EURATOM e 96/29 EURATOM in materia di materia di radiazioni ionizzantiradiazioni ionizzanti

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Assicurazione obbligatoria contro gli infortuniAssicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le e le malattie professionali (DPR 30.06.1965 n°1124)malattie professionali (DPR 30.06.1965 n°1124)Alla base della legislazione sull’assicurazione contro gliAlla base della legislazione sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vi è il infortuni sul lavoro e le malattie professionali vi è il principio costituzionaleprincipio costituzionale sancito dagli articoli 1, 32 e sancito dagli articoli 1, 32 e 35 della costituzione35 della costituzioneLa Repubblica Italiana tutela il lavoro e la salute deiLa Repubblica Italiana tutela il lavoro e la salute dei cittadini ponendo il primo a suo fondamento (art. 1) e cittadini ponendo il primo a suo fondamento (art. 1) e la seconda quale fondamentale diritto dell’individuo ela seconda quale fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (art. 32)interesse della collettività (art. 32)

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Art. 1Art. 1: L’Italia è una Repubblica democratica : L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavorofondata sul lavoroArt. 32Art. 32:: La Repubblica tutela la La Repubblica tutela la salute salute come come fondamentalefondamentale diritto dell’individuo e interesse diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantiscedella collettività e garantisce cure gratuite agli cure gratuite agli indigenti.indigenti.Nessuno può essere obbligato ad un Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamentodeterminato trattamento sanitario se non per sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in ogni disposizioni di legge. La legge non può in ogni caso violare i limiti imposti dal rispettocaso violare i limiti imposti dal rispetto della della dignità della personadignità della personaArt. 35: La Repubblica Art. 35: La Repubblica tutela il lavorotutela il lavoro in tutte le in tutte le sue forme e applicazioni.sue forme e applicazioni.Cura la Cura la formazione formazione e l’elevazione professionalee l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e lee le organizzazioni internazionali intesi ad organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare iaffermare e regolare i diritti del lavoro.diritti del lavoro.

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La salute del lavoratore è quindi un bene comuneLa salute del lavoratore è quindi un bene comune e e non disponibile per i singoli individui, ma tutelato non disponibile per i singoli individui, ma tutelato nell’interesse della societànell’interesse della societàIn tale contesto si collocano sia il In tale contesto si collocano sia il Codice CivileCodice Civile,, che che fa obbligo ai Datori di Lavoro di tutelare la salute dei fa obbligo ai Datori di Lavoro di tutelare la salute dei lavoratorilavoratori((art. 2050 e 2087art. 2050 e 2087))sia il sia il Codice Penale Codice Penale che prevede come reato lache prevede come reato la omissione di cautele contro gli infortuniomissione di cautele contro gli infortuni(art. (art. 437, 451, 589 e 590437, 451, 589 e 590))

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Art. 2050 CCArt. 2050 CC: Responsabilità per l’esercizio di attività pericolose Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto a risarcimentorisarcimento, se non prova di aver adottato tutte le tutte le misure idoneemisure idonee ad evitare il danno

Art. 2087 CC:Art. 2087 CC:TTutela delle condizioni di lavoroL’imprenditore L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integritàa tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro

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Art. 437Art. 437 CP: Rimozione od omissione Rimozione od omissione dolosadolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro

Art. 451Art. 451 CP: Omissione colposaOmissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro

Art. 589Art. 589 CP: Omicidio colposoOmicidio colposo

Art. 590Art. 590 CP: Lesioni personali colposeLesioni personali colpose

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Essendo la salute dei lavoratori un bene collettivo, Essendo la salute dei lavoratori un bene collettivo, ancheanche le conseguenze dei danni causati ad essa le conseguenze dei danni causati ad essa dal lavoro,dal lavoro, devono essere oggetto di una devono essere oggetto di una tutela tutela privilegiataprivilegiata, attraverso , attraverso l’assicurazionel’assicurazione contro contro gli infortunigli infortuni e le malattie professionalie le malattie professionali, , come previsto dal come previsto dal DPR 1124/65DPR 1124/65L’assicurazione non riguarda qualunque lavoro, L’assicurazione non riguarda qualunque lavoro, ma soloma solo quelle lavorazioni che per legge sono quelle lavorazioni che per legge sono ritenute pericoloseritenute pericoloseSoggetti dell’assicurazione sonoSoggetti dell’assicurazione sono- l’ l’ AssicuratoreAssicuratore- l’ - l’ AssicuranteAssicurante- l’ - l’ AssicuratoAssicurato

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Assicuratore: Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni e le Malattie Professionali (INAILINAIL), ente pubblico sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro, del Tesoro e della Sanità, gestore dell’Assicurazione obbligatoria

Assicurante: Tutti i titolari di un rapporto di lavoro pubblici e titolari di un rapporto di lavoro pubblici e PrivatiPrivati, responsabili dell’integrità fisica dei prestatori d’opera.Lavoratori autonomi in attività soggette a rischio

Assicurato: Tutti coloro che prestano la propria attivitàprestano la propria attività alle dipendenze o sotto la direzione altrui in modo permanente o avventizio, con qualunque forma di retribuzione o che ha accesso ad ambienti lavorativi dove esiste un rischio di dannorischio di danno

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Oggetto dell’assicurazione non è un Oggetto dell’assicurazione non è un qualunquequalunque evento dannoso, ma solo quello evento dannoso, ma solo quello

che si verifica per che si verifica per causa violenta ed in causa violenta ed in occasione di lavorooccasione di lavoro

(INFORTUNIO)(INFORTUNIO)

o le patologie che insorgono nell’esercizio ed o le patologie che insorgono nell’esercizio ed a a causa del lavoro (MALATTIE causa del lavoro (MALATTIE

PROFESSIONALI)PROFESSIONALI)

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INFORTUNIO: Evento traumatico, violento, che in occasione di lavoro provocando lesioni all’operatore, ne comporti la morte o l’invaliditàElementi caratterizzanti:

Lesione alterazione psicofisica (anatomica o funzionale) dell’organismo del lavoratore che causi inabilità al lavoro, temporanea assoluta o permanente parziale

Causa violenta fatto esterno che agisce con modalità concentrata nel tempo (massimo un turno di lavoro)

Occasione di lavoro connessione tra evento lesivo e attività lavorativa, ovvero l’evento lesivo deve essere avvenuto per finalità di lavoro e non per concomitanza di tempi o luoghi

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MALATTIA PROFESSIONALE: Evento dannoso che, correlato alla prestazione lavorativa, agisce lentamente e progressivamenteagisce lentamente e progressivamente sulla capacità lavorativa del soggetto assicurato

Elementi caratterizzantiElementi caratterizzanti::Lesione alterazione psicofisica (anatomica o funzionale) dell’organismo del lavoratore che causi inabilità al lavoro, temporanea assoluta o inabilità al lavoro, temporanea assoluta o permanente parzialepermanente parzialeCausa lenta e progressiva componente specifica dellaattività lavorativa, che agisce con modalità diluita nel tempo (più di un diluita nel tempo (più di un turno di lavoro)turno di lavoro)La causa deve essere esattamente identificata e presente nell’elenco delle tabelletabelle delle malattie professionalimalattie professionali (DPR 336/1994). Possibilità di accedere all’indennizzoindennizzo anche per cause non previste nell’elencocause non previste nell’elenco delle malattie professionali, purchè in questo caso sia il lavoratore lavoratore che dimostri dimostri la correlazionecorrelazione tra la su specifica lesione e l’attività lavorativa

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Le Le malattie professionalimalattie professionali oggetto di oggetto di assicurazione obbligatoriaassicurazione obbligatoriasono elencate nelle tabelle del DPR 336/1994, esono elencate nelle tabelle del DPR 336/1994, e sostituiscono quelle sostituiscono quelle

previste dal DPR 482/1975, che a loropreviste dal DPR 482/1975, che a loro volta modificavano quelle annesse volta modificavano quelle annesse al al Testo UnicoTesto Unico

(DPR 1124) del 1965(DPR 1124) del 1965Si tratta di un sistema Si tratta di un sistema assicurativo a “lista chiusa”assicurativo a “lista chiusa” nel quale nel quale vengono vengono

indicate non solo le malattie delle quali siindicate non solo le malattie delle quali siriconosce l’origine professionale, ma anche le lavorazioniriconosce l’origine professionale, ma anche le lavorazioni assicurate ed il assicurate ed il

periodo massimo di indennizzabilità dallaperiodo massimo di indennizzabilità dalla cessazione del lavorocessazione del lavoro

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Questo sistema, che in passato ha rappresentato un validoQuesto sistema, che in passato ha rappresentato un valido strumento nei confronti di malattie professionali gravi estrumento nei confronti di malattie professionali gravi e diffuse, appare oggi inadeguato alla tutela della salute di molti diffuse, appare oggi inadeguato alla tutela della salute di molti lavoratori, in quanto preclude il riconoscimentolavoratori, in quanto preclude il riconoscimento ufficiale ufficiale dell’esistenza di una serie numerosa di formedell’esistenza di una serie numerosa di forme morbose la cui morbose la cui origine professionale è stata stabilita conorigine professionale è stata stabilita con certezza da indagini certezza da indagini scientifichescientificheE’ stato quindi auspicato un miglioramento legislativoE’ stato quindi auspicato un miglioramento legislativo proponendo l’istituzione di un sistema assicurativoproponendo l’istituzione di un sistema assicurativodefinito a definito a “lista mista“lista mista”,”, che pur elencando una serie di che pur elencando una serie di malattie professionali indennizzabili, permettamalattie professionali indennizzabili, permettal’indennizzo anche di altre malattie la cui originel’indennizzo anche di altre malattie la cui origine professionale venga riconosciuta a seguito del progressoprofessionale venga riconosciuta a seguito del progresso delle conoscenze scientifichedelle conoscenze scientifiche

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Questo principio è stato riconosciuto anche dallaQuesto principio è stato riconosciuto anche dalla Legislazione Italiana Legislazione Italiana in seguito alla sentenza dellain seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n° 179/1988, che ha Corte Costituzionale n° 179/1988, che ha

stabilitostabilito la possibilità di indennizzo anche per malattie nonla possibilità di indennizzo anche per malattie non previste previste nella tabella delle malattie professionali,nella tabella delle malattie professionali, ma per le quali il lavoratore ma per le quali il lavoratore

possa provare l’originepossa provare l’origineprofessionale, cioè l’esistenza di unprofessionale, cioè l’esistenza di un

““NESSO CAUSALE”NESSO CAUSALE”

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Non tutti i lavoratori sono compresi nell’assicurazioneNon tutti i lavoratori sono compresi nell’assicurazione Nel Nel DPR 1124/1965 vi è un DPR 1124/1965 vi è un elenco di lavorazioni o di elenco di lavorazioni o di caratteristiche del lavoratorecaratteristiche del lavoratore che rendono operativa che rendono operativa l’assicurazionel’assicurazione

Sono previsti:Sono previsti:

coloro che in modo permanente o avventizio prestano,coloro che in modo permanente o avventizio prestano, alle lle dipendenze o sotto la direzione altrui, operadipendenze o sotto la direzione altrui, opera manuale manuale retribuita, qualunque sia la forma diretribuita, qualunque sia la forma di retribuzione coloro che retribuzione coloro che trovandosi nelle condizioni precedenti,trovandosi nelle condizioni precedenti, anche senza anche senza partecipare materialmente al lavoro,partecipare materialmente al lavoro, sovrintendono al sovrintendono al lavoro di altrilavoro di altri

Gli artigiani che prestano abGli artigiani che prestano abituitualmente opera manualealmente opera manuale nellenellerispettive impreserispettive imprese

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Sono assicurati Sono assicurati anche anche ii soggetti minori ed isoggetti minori ed i fanciulli, fanciulli, anche se anche se occupati in violazioneoccupati in violazione delle delle leggileggi

La tutela assicurativa è subordinata all’esistenza diLa tutela assicurativa è subordinata all’esistenza di requisiti requisiti di carattere oggettivodi carattere oggettivo

((art. 1: la lavorazioneart. 1: la lavorazione)) contemporaneamente a requisiti di contemporaneamente a requisiti di carattere soggettivocarattere soggettivo

((art. 4: essere soggetto assicuratoart. 4: essere soggetto assicurato))

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Le prestazioni oggetto dell’assicurazione sono rappresentate:Le prestazioni oggetto dell’assicurazione sono rappresentate:

• dall’indennitàindennità per inabilità temporanea assoluta • dalla rendita rendita per inabilità permanente assoluta o parziale • dalla renditarendita ai superstiti • dall’assegnoassegno per l’assistenza personale continuativa • dalla forniturafornitura di protesiprotesi

Dall’entrata in vigore della Legge 833/1978, istitutiva delDall’entrata in vigore della Legge 833/1978, istitutiva del servizio servizio Sanitario Nazionale, i compiti di cure mediche e chirurgiche sono Sanitario Nazionale, i compiti di cure mediche e chirurgiche sono stati assegnati al S.S.N., mentrestati assegnati al S.S.N., mentre all’Istituto Assicuratore sono all’Istituto Assicuratore sono rimaste le competenze medico-legali, la fornitura di protesi e le rimaste le competenze medico-legali, la fornitura di protesi e le prestazioniprestazioni economicheeconomiche

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Prestazioni economichePrestazioni economiche

L’L’inabilità temporanea inabilità temporanea si ha quando si ha quando la lesionela lesione riportata causa impossibilità fisica a svolgere riportata causa impossibilità fisica a svolgere l’attività lavorativa oppure il trattamentol’attività lavorativa oppure il trattamento terapeutico necessario è terapeutico necessario è incompatibileincompatibile con la con la ripresa del ripresa del lavorolavoro

Viene costituita una rendita per Viene costituita una rendita per inabilitàinabilità permanente permanente nel caso in cui in seguito adnel caso in cui in seguito adinfortunio residui una infortunio residui una inabilità superiore al 6%inabilità superiore al 6%

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Ai sensi dell’art. 74 del DPR 1124/1965Ai sensi dell’art. 74 del DPR 1124/1965

Inabilità permanente assolutaInabilità permanente assoluta¯̄conseguenza di un infortunio o di una malattiaconseguenza di un infortunio o di una malattia professionale che professionale che tolga completamente e pertolga completamente e pertutta la vita l’attitudine al lavorotutta la vita l’attitudine al lavoro

Inabilità permanente parzialeInabilità permanente parziale¯̄conseguenza di un infortunio o di una malattiaconseguenza di un infortunio o di una malattia professionale che diminuisca in parte, ma perprofessionale che diminuisca in parte, ma pertutta la vita, l’attitudine al lavorotutta la vita, l’attitudine al lavoro

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La fornitura di prestazioni da parte dell’INAILLa fornitura di prestazioni da parte dell’INAIL prevede prevede precise procedure precise procedure

Infortunato Infortunato deve deve denunciare immediatamente al datore denunciare immediatamente al datore di lavoro gli infortuni e le malattiedi lavoro gli infortuni e le malattie professionaliprofessionali

Datore di lavoroDatore di lavoro deve deve denunciaredenunciare all’INAILall’INAIL gli gli infortuni infortuni entro entro due giornidue giorni e le e le malattie professionali entro malattie professionali entro cinque giornicinque giorni

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L’atto iniziale delle procedure è la redazione di un L’atto iniziale delle procedure è la redazione di un certificato medicocertificato medico che deve indicare che deve indicare

InfortunioInfortunio - generalità del lavoratore- generalità del lavoratoregiorno e ora in cui è avvenuto l’infortunio giorno e ora in cui è avvenuto l’infortunio cause e cause e circostanzecircostanze dell’infortunio dell’infortunio natura e sede della lesionenatura e sede della lesionerapporto con le cause denunciate rapporto con le cause denunciate eventuali alterazioni eventuali alterazioni preesistentipreesistenti

malattia professionalemalattia professionale - indicazioni sul domicilio- indicazioni sul domiciliodell’ammalatodell’ammalato

- - relazione relazione su sintomatologiasu sintomatologia riferita dal soggetto e riferita dal soggetto e rilevatrilevat dal medicodal medico

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Nel casi in cui l’INAIL non riconosca l’infortunio oNel casi in cui l’INAIL non riconosca l’infortunio o la la malattia professionale, l’assicurato hamalattia professionale, l’assicurato ha sessanta giornisessanta giorni di di tempo per tempo per ricorrerericorrere presentando una documentazione presentando una documentazione dalla qualedalla quale emergano i motivi per i quali non ritiene emergano i motivi per i quali non ritiene giusto ilgiusto il provvedimento dell’istituto e precisando, nei provvedimento dell’istituto e precisando, nei casicasi di inabilità permanente, l’indennità che ritienedi inabilità permanente, l’indennità che ritiene dovuta Inoltre deve allegare alla domanda di ricorso undovuta Inoltre deve allegare alla domanda di ricorso un certificato medicocertificato medico dal quale emergano gli elementi dal quale emergano gli elementi giustificativi dello stessogiustificativi dello stesso

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All’opposizione da parte dell’INAIL fa seguito laAll’opposizione da parte dell’INAIL fa seguito la ““visita visita collegialecollegiale” e nei casi in cui continua il disaccordo tra ” e nei casi in cui continua il disaccordo tra assicurato e assicuratore èassicurato e assicuratore è possibile ricorrere al possibile ricorrere al pretore pretore del lavorodel lavoro

L’azione per conseguire le prestazioni derivanti daL’azione per conseguire le prestazioni derivanti da un un infortunio o da una malattia professionale si infortunio o da una malattia professionale si prescrive prescrive nel temine di nel temine di tre anni dal giornotre anni dal giorno dell’infortuniodell’infortunio o da o da quello di quello di manifestazione manifestazione delladella malattia professionalemalattia professionale

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A partire dal D.Lvo 277/1991, che recava norme sulla salute dei lavoratori per i rischi derivanti dall’esposizione a piombo, amianto e rumore, proseguendo per il D.Lvo 77/1992, relativo ai rischi di esposizione ad amine aromatiche, fino al D.Lvo 626/1994, vi è stata una descrizione sempre più dettagliata delle norme di comportamento che il datore di lavoro deve tenere nella gestione dell’impresa

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I principi fondamentali delle normative sono quelli di unaI principi fondamentali delle normative sono quelli di una attenta valutazione da parte del datore di lavoro deiattenta valutazione da parte del datore di lavoro dei rischi rischi insiti nella lavorazione e dei livelli di esposizione dei insiti nella lavorazione e dei livelli di esposizione dei lavoratori lavoratori Identificati i rischi, deve essere fatto Identificati i rischi, deve essere fatto un pianoun piano per la loro per la loro abolizione o riduzioneabolizione o riduzione

Programmi di Programmi di informazione e formazioneinformazione e formazione dei lavoratori dei lavoratori suisui rischi derivanti dalle lavorazioni, sulle norme e sullerischi derivanti dalle lavorazioni, sulle norme e sullemisure preventive da adottaremisure preventive da adottare

Riduzione dell’esposizione con Riduzione dell’esposizione con misure di protezionemisure di protezionecollettiva dei lavoratoricollettiva dei lavoratori

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Contemporaneamente alle azioni preventiveazioni preventive sui rischi (valutazione ed organizzazione del lavoro, misure preventive e protettive collettive o individuali),

il datore di lavoro deve predisporre la sorveglianza sanitariasorveglianza sanitaria dei lavoratori, affidata a personale qualificato,per verificare l’adeguatezza degli interventi preventivi e diagnosticare eventuali danni più precocemente possibile

Il datore di lavoro ha l’obbligo di istituire un documento sanitario documento sanitario e di rischio individuale redatto dal medicoe di rischio individuale redatto dal medico

competente che deve essere consegnato al lavoratore al consegnato al lavoratore al momento della risoluzione del rapporto di lavoromomento della risoluzione del rapporto di lavoro

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D.L.vo 626/1994D.L.vo 626/1994Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE,Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE riguardanti il89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavorolavoroTitolo ITitolo ICapo ICapo I - Disposizioni generali (art. 1 – 7)- Disposizioni generali (art. 1 – 7)Capo II - Servizio di prevenzione e protezione (art. 8 – 11)Capo II - Servizio di prevenzione e protezione (art. 8 – 11)Capo III - Prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori, prontoCapo III - Prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori, pronto soccorso (art. 12 – 15)soccorso (art. 12 – 15)Capo IV - Sorveglianza sanitaria (art. 16 – 17)Capo IV - Sorveglianza sanitaria (art. 16 – 17)Capo VCapo V - Consultazione e partecipazione dei lavoratori (art. 18 – 20)- Consultazione e partecipazione dei lavoratori (art. 18 – 20) Capo VI - Informazione e formazione dei lavoratori (art. 21 – 22)Capo VI - Informazione e formazione dei lavoratori (art. 21 – 22)Capo VII - Disposizioni concernenti la pubblica amministrazione (art. 23 Capo VII - Disposizioni concernenti la pubblica amministrazione (art. 23 --2288)) Capo VIII – Statistiche degli infortuni e delle malattie professionali Capo VIII – Statistiche degli infortuni e delle malattie professionali (art. (art. 2299)

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D.L.vo 626/1994D.L.vo 626/1994Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE,Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE riguardanti il89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavorolavoroTitolo IITitolo II LuoghiLuoghi di lavoro (art. 30 – 33) di lavoro (art. 30 – 33)Titolo IIITitolo IIIUso delle Uso delle attrezzatureattrezzature di lavoro (art. 34 – 39) di lavoro (art. 34 – 39)Titolo IV Titolo IV Uso dei Uso dei dispositivi di protezione individualedispositivi di protezione individuale (art. 40 – 46) (art. 40 – 46)Titolo VTitolo V Movimentazione manuale dei carichiMovimentazione manuale dei carichi (art. 47 – 49) (art. 47 – 49)Titolo VI Titolo VI Uso di attrezzature munite di Uso di attrezzature munite di videoterminali (videoterminali (art. 50 – 59)art. 50 – 59)Titolo VIITitolo VII “Protezione da agenti “Protezione da agenti cancerogenicancerogeni””Capo I – Disposizioni generali (art. 60 – 61)Capo I – Disposizioni generali (art. 60 – 61)Capo II – Obblighi del datore di lavoro (art. 62 – 68)Capo II – Obblighi del datore di lavoro (art. 62 – 68) Capo III – Capo III – Sorveglianza sanitaria (art. 69 – 72)Sorveglianza sanitaria (art. 69 – 72)Titolo VIIITitolo VIII “Protezione da agenti “Protezione da agenti biologicibiologici””Capo I – Disposizioni generali (art. 73 – 77)Capo I – Disposizioni generali (art. 73 – 77)Capo II – Obblighi del datore di lavoro (art. 78 – 85)Capo II – Obblighi del datore di lavoro (art. 78 – 85) Capo III – Capo III – Sorveglianza sanitaria (art. 86 -88)Sorveglianza sanitaria (art. 86 -88)Titolo IXTitolo IX Sanzioni Sanzioni (art. 89 – 94)(art. 89 – 94)Titolo XTitolo X Disposizioni Disposizioni transitorietransitorie e finali (art. 95 – 98) e finali (art. 95 – 98)

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Sorveglianza sanitariaSorveglianza sanitaria

Il D.L.vo 626/1994 ha modificato il quadroIl D.L.vo 626/1994 ha modificato il quadro generale della sorveglianza sanitaria dei generale della sorveglianza sanitaria dei lavoratori, indicando al Capo IV del Titolo I lavoratori, indicando al Capo IV del Titolo I le norme generali che le norme generali che regolaregolano la no la sorveglianzasorveglianza sanitaria in tutti i settori di sanitaria in tutti i settori di attività, attività, pubblici pubblici e e privatiprivati

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Il decreto prevede che la sorveglianza sanitaria

*si deve effettuare nei casi previsti dalla legge*si compone di accertamenti sanitari preventivipreventivi e periodici periodici volti ad esprimere un giudizio di idoneità alla mansione specifica*deve essere effettuata dal medico competentemedico competente, cioè da uno specialista in medicina del lavoro, o abilitato (D.Lvo 277/1991) o da uno specialistica in medicina legale o in igiene*è finalizzata all’accertamento dell’idoneità al lavoro specificoidoneità al lavoro specifico*in caso di non idoneitànon idoneità il giudizio va formulato per iscritto e comunicato sia al datore di lavoro che al lavoratore*contro il giudizio di non idoneità è ammesso il ricorsoricorso all’organo di vigilanza che lo modifica o lo conferma entro 30 gg

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Le visite sono di Le visite sono di idoneità alla mansioneidoneità alla mansione specifica e specifica e quindiquindi determinanti per stabilire se l’esposizione del determinanti per stabilire se l’esposizione del lavoratore può o meno continuarelavoratore può o meno continuare

La La valutazione dell’esposizionevalutazione dell’esposizione può essere fatta dal può essere fatta dal medicomedico competente che è l’unico sanitario che conosce il competente che è l’unico sanitario che conosce il ciclo di lavoro e che conosce il lavoratore e i problemi checiclo di lavoro e che conosce il lavoratore e i problemi che possono derivare dall’esecuzione della mansione specificapossono derivare dall’esecuzione della mansione specifica

E’ prevista la E’ prevista la vigilanzavigilanza da parte della USL competente da parte della USL competente sull’attività del sull’attività del medico competentemedico competente; la USL può; la USL puòconfermare o modificare i giudizi di idoneità espressiconfermare o modificare i giudizi di idoneità espressi

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Le Le visite medichevisite mediche e gli eventuali altri e gli eventuali altri esami esami ((esami di laboratorio, esami di laboratorio, radiografie, esame audiometrico, prove di funzionalità respiratoria)radiografie, esame audiometrico, prove di funzionalità respiratoria)non sono generici, ma vengono eseguiti tenendo conto deinon sono generici, ma vengono eseguiti tenendo conto dei rischi a rischi a cui il lavoratore può essere espostocui il lavoratore può essere espostoTutta la sorveglianza sanitariaTutta la sorveglianza sanitaria (visite mediche e esami di laboratorio)(visite mediche e esami di laboratorio)sono a sono a carico del datore di lavorocarico del datore di lavoro

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Non tutti i lavoratori devono essere sottoposti a Non tutti i lavoratori devono essere sottoposti a visitevisite mediche: è la legge che stabilisce infatti per mediche: è la legge che stabilisce infatti per quali rischi è obbligatoria una visita medica e con quali rischi è obbligatoria una visita medica e con quale periodicità deve essere fattaquale periodicità deve essere fattaI lavoratori per i quali esiste l’obbligo, devono I lavoratori per i quali esiste l’obbligo, devono essereessere visitati dal medico competente prima visitati dal medico competente prima dell’immissione la lavoro (dell’immissione la lavoro (visita preventivavisita preventiva) e in ) e in seguito con la periodicità stabilita (seguito con la periodicità stabilita (visita visita periodicaperiodica))In alcuni casi (per esposizione ad genti In alcuni casi (per esposizione ad genti cancerogeni ocancerogeni o biologici) il lavoratore può essere biologici) il lavoratore può essere sottoposto a visite mediche anche dopo la sottoposto a visite mediche anche dopo la cessazione del lavorocessazione del lavoro

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Il lavoratore può richiedere al medico altre visite oltre quelle periodiche quando ritiene di soffrire di disturbi legati al lavoro o quando per l’insorgenza di una malattia ritenga di non essere più idoneo alla mansione

Se la visita è prevista dalle leggi il lavoratore non può rifiutarsi di essere visitato

Il medico registra le informazioni e i dati medici del lavoratore in una cartella sanitaria e di rischio

I dati medici non possono essere comunicati al datore di lavoro o ad altre persone (privacy)

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Il lavoratore può richiedere in qualunque momentoIl lavoratore può richiedere in qualunque momento copia delle copia delle visite effettuatevisite effettuate

Alla fine della visita e degli esami il medico deveAlla fine della visita e degli esami il medico deve dire se il dire se il lavoratore è idoneo ha svolgere una determinata mansionelavoratore è idoneo ha svolgere una determinata mansione

Giudizio di idoneitàGiudizio di idoneità

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Giudizio di idoneità

1. Idoneo2. Idoneo con prescrizioni e/o limitazioni3. Non idoneo (temporaneamente o definitivamente)

Nei casi di non idoneità è possibile ricorrere all’Organo di Vigilanza (entro 30 gg) il quale dopo accertamenti può confermare o revocare il giudizio del medico

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Medico competenteMedico competente

Deve essere, come definito dai D.Lvi 277/1991 e 626/1994Deve essere, come definito dai D.Lvi 277/1991 e 626/1994uno specialista in medicina del lavorouno specialista in medicina del lavoroun docente in una disciplina di medicina del lavoroun docente in una disciplina di medicina del lavoroavere una autorizzazione concessa dalla Giuntaavere una autorizzazione concessa dalla Giunta Regionale Regionale (D.Lvo 277/1991)(D.Lvo 277/1991)Viene scelto dal datore di lavoro e può essere sia unViene scelto dal datore di lavoro e può essere sia un libero libero professionista, sia un dipendente del datore diprofessionista, sia un dipendente del datore di lavoro, sia di una lavoro, sia di una struttura esterna pubblica o privatastruttura esterna pubblica o privataconvenzionata con il datore di lavoroconvenzionata con il datore di lavoro

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Il medico competenteIl medico competente deve deveeffettuare le visite mediche, compilare laeffettuare le visite mediche, compilare la documentazione sanitaria e esprimere documentazione sanitaria e esprimere

i giudizi dii giudizi di idoneitàidoneitàspiegare ai singoli lavoratori il significato degli esami dispiegare ai singoli lavoratori il significato degli esami di monitoraggio biologico e monitoraggio biologico e

informare il servizio diinformare il servizio di prevenzione e protezione sui risultati complessivi delprevenzione e protezione sui risultati complessivi del monitoraggiomonitoraggio

partecipare alla sorveglianza sulle condizioni di lavoro,partecipare alla sorveglianza sulle condizioni di lavoro, insieme al datore di insieme al datore di lavoro o al servizio di prevenzione elavoro o al servizio di prevenzione e protezioneprotezione

elaborare un piano di pronto soccorso interno all’aziendaelaborare un piano di pronto soccorso interno all’aziendavisitare gli ambienti di lavoro almeno una volta l’annovisitare gli ambienti di lavoro almeno una volta l’anno Informare e formare i Informare e formare i

lavoratori sui rischi specificilavoratori sui rischi specifici

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Punto centrale del D.Lvo 626/1994 è la redazione delPunto centrale del D.Lvo 626/1994 è la redazione delDocumento di Valutazione dei rischiDocumento di Valutazione dei rischi,, che deve che deve essere essere fatto dal Datore di lavoro in collaborazione con ilfatto dal Datore di lavoro in collaborazione con il Servizio Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medicodi Prevenzione e Protezione, il Medico Competente, il Competente, il Rappresentante dei Lavoratori per laRappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e eventuali Sicurezza e eventuali collaboratori esterni all’aziendacollaboratori esterni all’aziendaIl Documento di ValutazioneIl Documento di Valutazione dei rischi è un documento dei rischi è un documento scritto che deve essere conservato all’interno dell’unitàscritto che deve essere conservato all’interno dell’unità produttiva e deve contenere le procedure utilizzate per laproduttiva e deve contenere le procedure utilizzate per la valutazione, la descrizione del ciclo produttivo, l’elencovalutazione, la descrizione del ciclo produttivo, l’elencodei rischi presenti, le misure preventive adottate e ladei rischi presenti, le misure preventive adottate e la programmazione di quelle adottate in seguito allaprogrammazione di quelle adottate in seguito alla valutazionevalutazione

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Servizio di Prevenzione e ProtezioneServizio di Prevenzione e ProtezioneE’ l’insiemeE’ l’insiemeDelle personeDelle personeDei sistemiDei sistemiDei mezziDei mezziInterni o esterni all’azienda finalizzati all’attività diInterni o esterni all’azienda finalizzati all’attività diPrevenzionePrevenzioneProtezione dai rischi professionaliProtezione dai rischi professionali È organizzato dal datore di lavoroÈ organizzato dal datore di lavorodesignando una o più persone all’interno dell’aziendadesignando una o più persone all’interno dell’aziendaIn numero sufficienteIn numero sufficienteIn possesso delle capacità necessarieIn possesso delle capacità necessarieCon a disposizione mezzi e tempi adeguatiCon a disposizione mezzi e tempi adeguatiCon un responsabile (in possesso di attitudini e capacitàCon un responsabile (in possesso di attitudini e capacità adeguate)adeguate)Previa consultazione dell’RLSPrevia consultazione dell’RLS

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Servizio di Prevenzione e Protezione (Servizio di Prevenzione e Protezione (strumento tecnico strumento tecnico del datore di lavoro)del datore di lavoro)CompitiCompitiIndividuazione dei rischiIndividuazione dei rischiValutazione dei rischiValutazione dei rischiIndividuazione misure idoneeIndividuazione misure idoneeElaborazione misure idoneeElaborazione misure idoneeElaborazione procedure di sicurezzaElaborazione procedure di sicurezzaFormazione dei lavoratoriFormazione dei lavoratoriPartecipazione a fasi di consultazionePartecipazione a fasi di consultazioneInformazione ai lavoratori lavoro – dirigenti - prepostiInformazione ai lavoratori lavoro – dirigenti - prepostiRappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)LavoratoriLavoratori

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Nel D.Lvo 626/1994 la Nel D.Lvo 626/1994 la Valutazione dei RischiValutazione dei Rischiemerge come processoemerge come processo•Preliminare e propedeutico alle scelte aziendaliPreliminare e propedeutico alle scelte aziendali•sistematico e abituale, non episodico o unasistematico e abituale, non episodico o una tantumtantum•Rigorosamente esplicitato nei suoi criteri eRigorosamente esplicitato nei suoi criteri e documentato nei contenutidocumentato nei contenuti•Costruito e gestito in modo partecipato,Costruito e gestito in modo partecipato, coinvolgendo tutte le figure aziendali coinvolgendo tutte le figure aziendali delladella prevenzioneprevenzione

La Valutazione del Rischio è compito giuridico delLa Valutazione del Rischio è compito giuridico del Datore di Lavoro che Datore di Lavoro che deve garantirne l’esecuzionedeve garantirne l’esecuzioneIn realtà viene effettuata da In realtà viene effettuata da Responsabile del SPPAResponsabile del SPPAche si avvale della collaborazione degli altriche si avvale della collaborazione degli altri componenti il SPPA, del componenti il SPPA, del Medico Competente, del RLS e se necessario di consulenti esterniMedico Competente, del RLS e se necessario di consulenti esterni

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Per effettuare la valutazione è necessarioPer effettuare la valutazione è necessario

SapereLe leggiLe leggiLe norme di buona tecnicaLe norme di buona tecnicaGli standard di riferimentoGli standard di riferimentoL’igiene del lavoroL’igiene del lavoroL’ergonomiaL’ergonomiaLa sicurezza sul lavoroLa sicurezza sul lavoroI cicli tecnologiciI cicli tecnologiciLe tecniche di igiene ambientaleLe tecniche di igiene ambientaleLe tecniche di bonifica ambientaleLe tecniche di bonifica ambientaleLe tecniche diLe tecniche di comunicazione/formazionecomunicazione/formazioneLe informazioni sull’aziendaLe informazioni sull’azienda

Saper fareSaper fareValutare i livelli Valutare i livelli di rischioIdentificare pericoli e situazioniIdentificare pericoli e situazioni pericolosepericoloseMettere i rischi in ordine di prioritàMettere i rischi in ordine di prioritàProporre le opzioni possibili perProporre le opzioni possibili per eliminare/ridurre i rischieliminare/ridurre i rischiValutare costi ed efficaciaValutare costi ed efficaciaPromuovere e comunicarePromuovere e comunicareIdentificare i casi in cui le proprieIdentificare i casi in cui le proprie competenze sono inadeguate ecompetenze sono inadeguate e occorrono altre competenzeoccorrono altre competenze

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LavoratoriLavoratoriObblighiObblighi•il rifiuto ad eseguire le visite periodiche è sanzionato penalmenteil rifiuto ad eseguire le visite periodiche è sanzionato penalmente•è sancita una maggiore responsabilità personale del lavoratoreè sancita una maggiore responsabilità personale del lavoratoreInoltre devonoInoltre devono

Osservare disposizioni e istruzioniOsservare disposizioni e istruzioniUtilizzare correttamente macchine, attrezzature etcUtilizzare correttamente macchine, attrezzature etcUsare DPIUsare DPISegnalare carenzeSegnalare carenzeNon rimuovere dispositiviNon rimuovere dispositiviNon assumere iniziative pericoloseNon assumere iniziative pericoloseFare visite periodicheFare visite periodicheCollaborare con il datore di lavoroCollaborare con il datore di lavoro

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Rappresentante dei lavoratori per laRappresentante dei lavoratori per la sicurezzasicurezza

Ciò che può fare di Ciò che può fare di suasua iniziativainiziativaAccedere ai luoghi di lavoroAccedere ai luoghi di lavoroPromuovere misure idoneePromuovere misure idoneeFormulare osservazioniFormulare osservazioni all’organo di vigilanzaall’organo di vigilanzaFare proposteFare proposteAvvertire il responsabileAvvertire il responsabileFar ricorso all’organo diFar ricorso all’organo di vigilanzavigilanzaRichiedere la riunione diRichiedere la riunione di prevenzione nelle aziendeprevenzione nelle aziende con <15 addetticon <15 addetti

Casi in cui deve essereCasi in cui deve essere consultato e coinvoltoconsultato e coinvoltoValutazione dei rischi e fasiValutazione dei rischi e fasi successivesuccessiveDesignazione addettiDesignazione addetti prevenzione e lavoratori addettiprevenzione e lavoratori addetti a compiti a compiti

specifici(antincendio,specifici(antincendio, emergenze, pronto soccorso)emergenze, pronto soccorso)Organizzazione e formazione deiOrganizzazione e formazione dei lavoratori con compiti specificilavoratori con compiti specificiValutazione temi della riunioneValutazione temi della riunione periodica di prevenzione cuiperiodica di prevenzione cui deve deve

partecipare (che il datorepartecipare (che il datore di lavoro deve indire almenodi lavoro deve indire almeno una volta una volta all’anno nelle aziende con > 15 addettiall’anno nelle aziende con > 15 addetti

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Rappresentante dei lavoratori per laRappresentante dei lavoratori per la sicurezzasicurezza

Deve disporreDeve disporreAdeguata formazioneAdeguata formazioneTempo sufficienteTempo sufficienteMezzi e strumenti idoneiMezzi e strumenti idoneiAccesso alla documentazioneAccesso alla documentazione

Deve ricevereDeve ricevereInformazioni su rischi, valutazione, misure, infortuni,Informazioni su rischi, valutazione, misure, infortuni, malattie malattie professionali, ambiente etcprofessionali, ambiente etcInformazioni provenienti dall’organo di vigilanza (verbali,Informazioni provenienti dall’organo di vigilanza (verbali, pareri, pareri, autorizzazioni, relazioni)autorizzazioni, relazioni)Informazioni sulla sorveglianza (risultati collettivi anonimi)Informazioni sulla sorveglianza (risultati collettivi anonimi)