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Itis Guglielmo Marconi Jesi Numero 1 Maggio 2017 In questo numero Luconi e il baseball Sbriscia calciatore Dragu e la kickboxing Nicola Fiorentini e il calcio Mangune e il basket Margarucci tennis e modellismo Filippo Fiorentini e la sua ricerca sportiva Cecconi e la pallanuoto Khorassani e il calcio a cinque Marcellini e il fiuto del goal Puzzello e l’ arrampicata Sebastianelli baseball

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Itis

Guglielmo

Marconi

Jesi

Numero 1

Maggio 2017

In questo numero

Luconi e il baseball Sbriscia calciatore Dragu e la kickboxing Nicola Fiorentini e il calcio Mangune e il basket Margarucci tennis e modellismo Filippo Fiorentini e la sua ricerca sportiva Cecconi e la pallanuoto Khorassani e il calcio a cinque Marcellini e il fiuto del goal Puzzello e l’ arrampicata Sebastianelli baseball

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Fa parte del Cuprabaseball, il suo ruolo è prima base

Il baseball? Mi fa ribollire il sangue per

quanto è bello!

Conosciamo un grande giocatore di baseball, il nostro compagno di classe Edoardo Luconi. Edoardo, come ti chiamano i tuoi compagni di gioco, ti danno qualche soprannome? “Si mi chiamano Lucó.” Che ruolo hai in squadra? “Prima base. Consiste nel prendere la palla dopo che è stata colpita dal battitore avversario e eliminarlo raggiungendo con la palla in mano la base prima che ci arrivi lui. Questo non è sempre facile, specialmente se il battitore riesce a scagliare la palla lontanissimo facendo fuori campo . Hai mai timore di perdere una partita ? “No, il mister prepara alla perfezione e ci allena anche a essere sicuri e di noi stessi e a non farci prendere dall'agitazione.” A proposito, chi è il tuo allenatore?“Cesare Polacchi. E’ severo durante gli allenamenti ma fortunatamente non è una persona che urla molto. Sappiamo che è di Macerata e giocava con la squadra della sua città. E’ sicuramente una persona competente, uno che sa quello che fa. ” Hai mai avuto momenti di gloria ? “Sì ,quando abbiamo vinto per due anni di seguito la coppa Marche, cioè il campionato regionale, negli anni 2014 e 2015. Non mi ritengo un campione però, in quelle due occasioni, giocai sempre titolare. ” Avete mai perso delle partite importanti? “Si, ma non ci siamo mai abbattuti.” Ti sei mai infortunato durante un allenamento o una partita ? “No, mai, finora non mi è mai capitato. Gli incidenti più frequenti nel baseball sono la classica palla che ti arriva in faccia a tutta velocità. Una volta mi è capitato: la palla respinta dal battitore mi colpì sul collo, per fortuna senza gravi conseguenze. “ Come ti sei appassionato a questo sport? “Mio padre guardava sempre le partite in TV fin da quando ero bambino, e così io sono cresciuto più con questa passione. La mia fortuna è stata quella di vivere in una cittadina, Cupramontana, dove questo sport è praticato, perché in realtà il baseball non è molto diffuso in Italia. ” Hai qualche idolo a cui ti ispiri? “Si ,il mio idolo è Devid Ortise. E’ un giocatore della MLB americana. Gioca con i Boston Red Socks, il suo ruolo è quello del battitore designato, cioè colui che sostituisce il lanciatore della sua squadra. Quando va a battere, la maggior parte delle volte riesce a fare fuori campo per quanto è potente e preciso. ” Fino a quando vuoi praticare questo sport? “Finché ne sarò capace. Certo , mi piacerebbe anche diventare professionista però mi rendo conto che in Italia questo è molto difficile, praticamente un sogno. Infatti nel nostro paese ci sono troppe poche squadre. La passione però è sempre la stessa: questo sport mi fa ribollire il sangue , ne sono appassionato fin da piccolo.”

Vito D’Addario Gabriele Manoni

Edoardo Luconi appassionato di

basball

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Lorenzo Sbriscia, una carriera con qualche “incidente” ma anche con momenti di autentica gloria

Quella volta che segnai a due minuti

dalla fine

Chi sei? “Lorenzo Sbriscia e vengo da Chiaravalle.” Che sport fai? “Calcio.” In che ruolo giochi? “Gioco difensore centrale, consiste nel non far segnare gli avversari e difendere la porta.” Con che squadra? “Gioco con il Borghetto nella categoria Giovanissimi.” Hai mai preso la fascia da capitano? “Sì, l’ho presa già tre volte.” Quanti provini hai fatto? “Per ora solamente quattro, due con l’ Ancona, uno con l’ Atalanta, e uno col Genoa.” Hai mai fatto qualcosa di decisivo nella tua carriera sportiva? Sì, ho fatto un retropassaggio durante la semifinale del torneo disputatosi a Gatteo a Mare. Purtroppo il portiere non l'ha presa e quindi in pratica ho fatto autogoal, perdendo la partita e concludendo così il torneo.” Hai mai preso un rosso? “Sì ho preso un rosso contro la Jesina alle regionali, perché era stato commesso un fallo a un mio amico allora io l'ho difeso facendo un fallo ancora più grosso al “responsabile”, storcendogli la caviglia in un

intervento in scivolata. Per fortuna che la partita, malgrado la mia assenza, è finita in parità.” Il compagno con cui sei più legato? Il mio compagno piu leale è Filippo Mancinelli, un mio compagno di scuola, fa l’ Itis anche lui ma in in un’ altra classe.” Ti sei mai infortunato in una partita o in un allenamento? “Si, in una partita durante il campionato regionale un avversario fece un fallo contro di me e io, avendo messo male la caviglia, me la ruppi. Purtroppo dovetti fermarmi per più di un mese. Hai mai avuto un giorno di gloria. “Questa estate, in semifinale, contro la Falconarese, a due minuti dalla fine riuscii a segnare di testa. Il goal fu decisivo perché vincemmo per uno a zero.”

Edoardo Luconi Lorenzo Carletti

Lorenzo ha risolto diverse partite in zona

Cesarini

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Uno sport non gli basta, ne pratica ben due

Robert Dragu, atleta totale

Robert Dragu, un nostro compagno di classe, pratica due sport davvero particolare. Robert, vuoi dirci di che si tratta? "Kickboxing e il calisthenics." Calisthenics? E che sport è?

“Il calisthenics è uno sport molto diffuso in america, soprattutto nei quartieri popolari. Deriva i suoi movimenti dalla ginnastica artistica: si tratta di un insieme di esercizi a corpo libero che si dividono in base agli obiettivi che ti proponi, ovvero dinamici o isometrici. Mi serve come preparazione fisica per la Kickboxing in quanto ti dà molta coordinazione, agilità e forza esplosiva.” Da quanto pratichi questo sport? “Un anno e mezzo e sono autodidatta. Ho iniziato guardando dei videotutorial su youtube e un po’ alla volta mi sono appassionato. L’ unico strumento che serve è una sbarra. Quindi svolgo i miei allenamenti ovunque, all’ aria aperta oppure in palestra se piove.” E’ difficile? “Sì molto, sembra incredibile ma con una semplice sbarra si possono realizzare figure anche molto difficili e persino acrobatiche.” E invece che dici della kickboxing? Quando inizierai a praticarlo a livello agonistico? “Questa domenica ci sarà uno stage in Abruzzo per fare un pò di esperienza in più per le gare di ottobre/novembre” Quali sono le tue aspirazioni future? “La kickboxing è una passione. Il mio obiettivo è di entrare alla scuola militare dopo aver concluso il biennio in questa scuola, L' ITIS "G.Marconi" di Jesi” Ti sei mi infortunato? “Una volta mi sono infiammato l'avambraccio e lussato il gomito ma niente di troppo importante” Lo reputi uno sport troppo violento? “A mio parere la kickboxing è meno violenta del calcio! Anche perché nella kickboxing fonadamentali sono la lealtà e il rispetto dell’ avversario, cosa che, nel calcio di oggi, non sempre si verifica.” Consiglieresti la kickboxing a qualcun'altro? “Si” Perchè? “Forgia il carattere oltrechè il fisico di una persona.”

Marco Marcellini Lorenzo Sbriscia

Robert impegnato in un combattimento

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Nicola Fiorentini, il terzino con la passione del goal

“Gioco in difesa ma amo ogni tanto

realizzare”

Come ti chiami? “Mi chiamo Nicola Fiorentini.” Da dove vieni? “Vengo da un piccolo paese vicino a Maiolati Spontini.” Che sport fai? “Pratico calcio.” Da quanto lo fai? “Lo pratico da circa 8 anni.” Sei portato? “Si, sono portato per questo sport.” La tua squadra ha uno? “La mia squadra di calcio è chiamata "Le Torri".” Giochi titolare? “A volte gioco titolare, dipende dal mister.” Che ruolo hai nella tua squadra? “Gioco come esterno sinistro oppure destro.” Hai mai fatto qualche assist che ha portato ad un goal? “Si, ne ho fatti diversi.” Hai fatto qualche goal durante una partita importante? “Si, ne ho fatti molti.” Qual'è la tua specialità? “Fare goal.” La tua squadra ha vinto qualche torneo? “La mia squadra ha vinto due tornei: quello di Castelplanio e di Staffolo.” Ti sei mai infortunato durante una partita? “Fortunatamente no.” Sei contento della tua squadra o vorresti cambiarla? “No, sono contento della mia squadra, cambierei qualche membro, ma va tutto bene.” Come sono gli allenamenti della squadra? “Un allenamento di resistenza e uno di tecnica.”

Federico Puzzello Matteo Gigli

La squadra di Nicola.

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Con l’ impegno e la costanza i risultati arrivano

“Siamo migliorati nel tempo”

Come ti chiami ? “Io sono Giane Marco Mangune e sono di Serra San Quirico.” Che sport fai? “Basket con la Vallesina Wolves.” Parlaci del tuo sport. “Il Basket, anche conosciuto come pallacanestro, è uno sport che si svolge in un campo dove sono presenti cinque giocatori per squadra che devono cercare di fare più canestri possibile per vincere. “ Da quanti anni lo pratichi? “Dal 2010, quindi sei anni compreso questo.” Quante volte a settimana fai allenamento ? “Faccio tre allenamenti a settimana tutte da un’ ora e mezza nella palestra di Castelbellino e Angeli di Rosora. “ Cosa fai durante l’ allenamento? “Di solito inizio con il riscaldamento e preparazione fisica. Successivamente si passa alle tecniche e alle tattiche di squadra.” Chi è il tuo allenatore? “Nella mia squadra abbiamo due allenatori, ovvero Alessandro Novelli e Ruben Peloni, entrambi hanno una tecniche di allenamento efficienti sia al livello fisico che tattico.” Ritieni che ci sia una giusta serietà tra i giocatori? “Certo durante gli allenamenti, sono proprio la serietà e l ‘ impegno che fanno in modo che ci sia il ritmo giusto per allenarsi.” Giochi speso titolare? “Si, certo, ultimamente un po' meno visto che sono mancato ad alcuni allenamenti, e questo causa un’ impreparazione a livello atletico. Ma comunque nelle partite gioco spesso tra i primi cinque.” C’è unione all’ interno della squadra? “Nella mia squadra c’è quella giusta intesa che favorisce lo svolgimento degli allenamenti, poi visto che sono in squadra da circa 6 anni, ci conosciamo bene e abbiamo un ottimo affiatamento.” Che ruolo svolgi nelle partite? “Io nelle partite solitamente svolgo il ruolo di ala, ovvero quel giocatore situato all 'angolo dell' area. In quella posizione mi trovo abbastanza bene perché è un punto favorevole ai tiri dalla distanza, nei quali mi ritengo abbastanza bravo. “ Quali sono stati i momenti più belli durante questi sei anni di basket? “Partiamo dal punto che all' inizio la mia squadra subiva delle pesanti sconfitte vista la poca esperienza e l'allenamento non soddisfacente di quei tempi. Cosi in questi ultimi anni abbiamo modificato il nostro modo di allenarsi e da li abbiamo iniziato a crescere. Pian piano abbiamo iniziato a svolgere partite soddisfacenti come ad esempio durante il campionato scorso. Ricordo che giocai una partita contro l'Aurora Basket di Jesi: perdemmo ma quando finì il campionato li sfidammo in un’ amichevole e vincemmo . Questo significa che nel frattempo, la mia squadra era cambiata, era cresciuta e aveva acquisito una mentalità vincente. Fu così che la mia squadra ha ingranato la marcia! “

Dario Khorassani

La squadra Vallesina Wolves under 15; 2016-2017

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Il modellismo dinamico, anche questo è uno sport

Matteo Margarucci, tennis e

aeromodellismo le sue passioni

Come ti chiami? "Mi chiamo Margarucci Matteo" Matteo, dove vivi e quanti anni hai? "Ho quattordici anni e vivo a Pianello Vallesina.” Fai qualche sport? "Si, gioco a tennis." Quante volte a settimana ti alleni? "Mi alleno tre volte a settimana." Da quando pratichi questo sport? "Questo sport lo pratico da tre anni." Hai vinto qualche trofeo importante? "Si, sono arrivato primo in un torneo provinciale nell’ anno 2015." Ti piace ancora questo sport o lo cambieresti con un altro? "No, non lo cambierei mai." Quando non ti alleni e quando non hai da studiare, cosa fai nel tempo libero? "Nel tempo libero suono la chitarra, ma mi piace molto anche il modellismo, una passione che ho da quando ero piccolo." Hai qualche aereo telecomandato? "Si, ne ho circa una decina." Di che materiali sono fatti questi aerei? "Ne esistono di due tipi: epo e legno" Che cosa è l epo? "È un materiale simile al polistirolo però meno flessibile e più resistente". Il motore di questi aerei sono a scoppio o elettrici? "Li ho entrambi però preferisco quelli elettrici perché sono meno impegnativi e più facili da accendere e usare". Pensi che ci sia un qualche rapporto tra il tennis e il modellismo? "Il modellismo mi aiuta per quanto riguarda i riflessi e la coordinazione". Ti è mai precipitato un aereo? "Si, perché è un hobby nel quale, per imparare, bisogna sbagliare. Vicino al campo dove di solito facciamo volare i nostri aerei, c’è un capanno con il tetto di lamiera molto fine. Un mio aereo, il Bravado, andato fuori controllo, è finito su questo capannone perforando addirittura la lamiera. " Preferisci gli aerei telecomandati o statici? "Preferisco gli aerei telecomandati perché mi diverte farli volare." Hai mai progettato un aereo telecomando? "No, non ho mai progettato un aereo però ne ho costruiti alcuni, basandomi su progetti già preconfezionati." Sei mai andato ad una mostra? "Si, sono andato ad diverse mostre importanti." Hai partecipato ad una gara? "No, ma mi piacerebbe." Per te il modellismo potrebbe essere uno sport a tutti gli effetti? "Si, perché richiede delle abilità e capacità."

Cristian Avenali Davide Jacchetti

Matteo Margarucci e la sua passione, l’aeromodellismo

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E’ ancora alla ricerca della sua identità sportiva

“Per avere una visione in

grande dello sport ogni tanto

bisogna cambiare”

Filippo Fiorentini, un giovane giocatore di baseball sport che pratica a Cupramontana. Questo però non è l’ unico sport della sua vita, infatti Filippo è famoso per avere provato tanti altri sport, e il baseball non è che l’ ultimo in ordine di tempo. Insomma, un ragazzo alla ricerca della sua identità sportiva. Filippo, da quanto tempo pratichi baseball? “Da circa sei anni, quando vidi per la prima volta una partita di baseball: fu amore a prima vista. Oggi gioco con il Cuprabaseball.” Però sappiamo che hai praticato altri sport, vero? “Sì, dalle arti marziali al ballo, dal nuoto al calcio, dal kung-fu alla danza moderna e perfino la breakdance.” Come mai non ti sei “stabilizzato” su uno di questi sport? “Sono uno spirito libero, se una cosa non mi va a genio preferisco smetterla e passare ad altro. Insomma sono un po’ alla ricerca di una mia precisa identità sportiva. E col baseball credo di averla trovata. Infatti, insieme al nuoto, è questo lo sport che ho praticato con maggiore continuità, ben sei anni. A un certo punto, portare insieme tutti e due questi sport era troppo impegnativo e così ho deciso di mollare il nuoto concentradomi del tutto sul baseball.” Quale ruolo hai nella tua squadra ? “Il mio ruolo é la seconda base, il mio compito è quello di prendere la palla e cercare di eliminare l’avversario lanciando la palla nella base più vicina.” Ti è mai capitato di avere infortuni durante la partita ? “Solo una volta ho subito un infortunio. Stavo correndo tra le basi e ero in procinto di catturare la casa base. Un avversario, infuriato perché già prima gli avevo sottratto la base, mi diede una ginocchiata nel collo provocandomi una grossa bozza rossa.” La tua squadra ha mai vinto qualche torneo ? “Oltre ai numerosi tornei amatoriali, la nostra squadra ha vinto il torneo di Castions delle Mura, un torneo piuttosto importante a livello europeo. In quella occasione, giocammo contro il Castions, la squadra di casa, con la quale abbiamo vinto. Con la squadra di Ronchi dei Legionari invece abbiamo perso. Però bisogna tenere presente che il Ronchi è attualmente la squadra più forte d’ Italia.” Abbiamo saputo che ultimamente però stai un po’ perdendo la voglia di giocare , come mai ? “Si ultimamente sta sparendo la motivazione dentro di me. Il fatto è che, salendo di categoria, ovvero la serie B, succede che spesso noi giocatori più giovani siamo lasciati in panchina. E questo non ci fa certo molto piacere.” Allora c’è un nuovo amore sportivo nella tua vita ? “Sinceramente, vorrei dedicarmi alla pallavolo. Insomma, per quanto ami il baseball, non credo proprio sarà l’ ultimo della mia vita. Diciamo che sono ancora in una fase di aperta ricerca della mia identità . Ma, per avere una visione in grande dello sport, bisogna anche cambiare un po’ ogni tanto , giusto ?” Filippo Marcucci Andrea Kanakciu

Filippo ha provato molti sport nella

sua vita

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La serie A è un suo obiettivo

Matteo Cecconi e la pallanuoto

Raccontaci un po' di te, Mi chiamo Matteo Cecconi, vivo a Moie, sono nato ad Ancona e ho praticato vari sport tra cui nuoto, calcio e poi sono arrivato alla pallanuoto che pratico da circa 5 anni nella piscina di Moie che è stata appena restaurata ed è stato costruito un nuovo stabilimento. Perché ti piace la pallanuoto? Mi piace la pallanuoto perché la preferisco all'agonismo, questo perché usando la palla ci si diverte di più. Che risultati Hai ottenuto? Siamo arrivati secondi per spareggio punti nel campionato regionale Quali furono i tuoi primi passi e chi ti avvicinò? Durante un allenamento di nuoto mi si avvicino l allenatore di pallanuoto per chiedermi se volevo fare una prova di due tre allenamenti per vedere se mi poteva piacere. Poi in caso avrei continuato. Come è la relazione con il tuo allenatore? Al momento è molto buona lui è baravo si impegna ad allenarci al meglio. Quali sono stati i tuoi migliori compagni di squadra? Principalmente sono stati due, Enrico e Federico La tecnologia deve rimpiazzare gli arbitri durante le partite? Secondo me no, perchè ci possono essere diversi tipi di interpretazioni. Quali sono i tuoi piani futuri dove vuoi arrivare? Mi piacerebbe arrivare ad esempio in una squadra di serie A anche arrivare in nazionale anche se sono traguardi molto importanti e difficili.

Filippo Fiorentini Edoardo Sebastianelli

Matteo Cecconi, il secondo da sinistra nella

seconda riga, con la sua squadra il Team

Moie Marche

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Dario Khorassani e il calcio a cinque, uno sport che prende molto seriamente

“Voglio essere un giocatore ben

preparato”

Come ti chiami? “Mi chiamo Dario Khorassani” Che sport fai? “Pratico il calcio a cinque, è quasi come il calcio, ma con la differenza che in ogni squadra, come si deduce dal nome, giocano solo cinque giocatori, a differenza degli undici del calcio.” Ottimo, in che squadra giochi? “Faccio parte della squadra “Corinaldo calcio a 5 FC”.” Da quanti svolgi attività sportiva? “Faccio questo sport da circa un anno e mezzo.” Ti ritieni bravo in questo sport? “Certo, in un anno e mezzo di allenamento, sono spesso titolare, in confronto ad altri giocatori che praticano questo sport da molto più tempo.” Quali sono le tue doti da giocatore? “Mi reputo un giocatore fantasista che cerca sempre di creare occasioni da gol, e quindi mi ritengo un assistman.” Qual è il tuo numero della maglia? Il mio numero e il 14, inizialmente non aveva un significato concreto, ma all'improvviso mi ricordai che il 14 é il giorno in cui nacque mia sorella, in fondo in fondo ammetto che il numero 14 mi piace. Che ruolo svogli? Il raccattapalle? Ahahahah simpatico, no non faccio il raccattapalle ma svolgo il ruolo di laterale o pivot. In partita sono un giocatore da assist che da gol. Quindi visto che ti descrivi cosi bravo negli assist, qual é il tuo assist piú bello che hai fatto? “Ammetto che ne feci due assai interessanti, ma mi rimase piú impresso uno in particolare, quello che feci giocando contro il San costanzo. Mi trovavo nella mia metà campo, precisamente vicino all' angolo, e cosi avendo in possesso la palla vidi un mio compagno scattare verso la porta avversaria. Tirai un cross alto verso di lui che ne approfittò tirando al volo, e ovviamente segnando.” Chi è il tuo alleantore? Lo ritieni un ottimo allenatore per la squadra? “Io mio allenatore si chiama Daniele Ponzini. Secondo me è un grande allenatore, ha allenato una sqaudra di serie B e una squadra regionale! Il suo metodo di allenamento risulta efficiente per la squadra.” Dario, hai vinto qualche campionato?” L’anno scorso, la mia squadra ha vinto il campionato regionale, concludendo in prima posizione, con un lungo distacco dalla squadra posizionata seconda.” Quali sono i tuoi obbiettivi per il futuro? “Se tutto va bene, il mio scopo è arrivare a livelli professionali, e iniziare a guadagnare soldi e fama. Ma ovviamente, come ogni sportivo, il mio obbiettivo è diventare un giocatore ben preparato sviluppando al massimo le mie capacità”.

Giane Marco Mangune Alessandro Distefano

Dario fa goal!

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Non ha paura del pubblico, la sua carriera sportiva è la cosa più importante

“Quella volta che realizzai una tripletta”

Come ti chiami?“ Marco Marcellini e ho quattordici anni. Vengo da Monte San Vito.”

Che sport fai? “ Gioco a calcio da dieci anni.” Perché hai iniziato? “Per via del mio fratello maggiore Ettore, che mi ha ispirato. Ettore infatti gioca ancora a calcio anche se ha avuto delle fasi nelle quali si è dedicato ad altri sport, come il basket e il judo. Essendo però il pallone la sua passione di sempre, alla fine è tornato al suo vecchio amore. Oggi gioca con il Borghetto. Questa sua fedeltà al calcio devo dire che mi ha contagiato. E così anche io un bel giorno ho deciso di indossare le scarpe coi tacchetti.” Come è stata fin qui la tua carriera sportiva? “Dopo nove anni di militanza col Borghetto sono passato alla Jesina proprio a partire da Agosto dell’ anno passato. Gioco

come ala, solitamente destra ma all’ occasione mi sposto anche sulla fascia sinistra. Sono ovviamente molto fiero di giocare con la Jesina perché è una squadra importante. Al momento sto giocando nel campionato regionale, siamo quinti in classifica.” Hai mai giocato contro la tua ex squadra? “Si già quattro volte nel giro di tre mesi. Per me è stato un po’ imbarazzante, quanto meno strano. Infatti per la mia vecchia squadra ero considerato una bandiera e così i tifosi, vedendomi con la casacca della jesina, mi consideravano un “traditore”, riservandomi un trattamento non molto gentile. Io però non me la sono presa più di tanto perché penso mio diritto pensare alla mia carriera sportiva e al mio futuro.” Quante volte ti alleni? “Tre volte a settimana, più partita nel weekend.” Hai qualche idolo? “Sì diversi: Roberto Carlos, Ronaldinho, Zanetti, Milito. Quello che preferisco però è Ronaldinho per via del suo stile di gioco. Riesce a fare da fermo quello che tanti altri giocatori non riescono a fare nemmeno in movimento, cioè qualche numero con la palla davvero eccezionale.” Quali sono le tue aspirazioni future? Spero di giocare a livello professionistico. Ma non so se ci riuscirò.” Hai mai vinto qualche titolo? “Terzo posto al torneo di Albacina nel 2016. Poi sono stato capo cannoniere nel torneo di Sant’ Elpidio a mare qualche anno fa. In quel torneo realizzai ben sei goal.” C’è un goal che ricordi con particolare piacere? “Certo l’ anno scorso. Non è un goal soltanto ma una tripletta. La realizzai nella partita tra il Borghetto, con cui ancora militavo, contro la Union Tre Colli, la squadra che raggruppava Belvedere Ostrense, Morro d’ Alba e San Marcello. Quella fu la giornata più gloriosa della mia carriera, tutti mi trattarono da trionfatore.” Come ti piace fare i gol? “Principalmente su punizione o comunque alla fine di una bella azione. Penso di avere un bel tiro: molto preciso e abbastanza potente. A volte stoppo la palla, altre tiro al volo.”

Robert Dragu Giuseppe Paesani

Marco è famoso per il suo istinto di

goleador

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Pratica uno sport insolito ma interessante

Federico Puzzello e l’ arrampicata

Che sport fai? “Faccio arrampicata sportiva” Da quanti anni lo pratichi? “Lo pratico da 2 anni” Cosa ti ha spinto a fare questo sport? “Volevo provare la sensazione che dava il climbing”. Richiede tante doti ? “Non tanto bisogna solo allenarsi”. Richiede anche tanti costi questo sport? “Si abbastanza perché bisogna comprare molte cose necessarie per scalare”. Hai vinto qualcosa di importante? “Ho vinto il frasassi climbing festivals nella categoria under 16”. Dove fai questo sport? “Nella palestra di Chiaravalle con il mio team”. Lo pratichi in pareti artificiali o anche in pareti naturali? “Nelle pareti naturali non sono mai stato però penso che questa estate ci andró”. In che parete riesci a essere più abile? “Quella in cui son più portato è quella da speed cioè da velocità”. Quanti allenamenti a settimana fai a Settimana? “Faccio tre allenamenti a settimana di solito sono allenamenti intensivi per una specifica parte del Corpo”. Quando hai le gare e quanto durano? “Le gare di speed d alle 5 alle 6 ore mentre quelle di border cioè senza immergo dalle 8 alle9 ore e le leed sempre dalle 8 alle 9 ore”. Ci sono pareti particolari? Tutte sono differenti ognuna è diversa da altra “L’allenamento lo fai da solo o con altre persone? Insieme a degli amici che stimo tanto e che mi invogliano a continuare”. Quale è la cosa che ti piace di più di questo Sport? “E che è sempre diverso visto che ogni presa viene cambiata ogni mese e a fine anno viene rinnovate tutta le palestra” .

Matteo Margarucci Nicola Fiorentini

Federico in azione

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Edoardo Sebastianelli: ha giocato contro gli Stati Uniti e ha pure vinto

“Gli americani? Tirano la palla a

centotrenta chilometri all’ ora!”

Raccontaci un po' di te.. “Mi chiamo Edoardo Sebastianelli e sono nato a Jesi il 23 luglio 2001. Abito a Cupramontana dove pratico baseball nel bel campo della nostra società, la Cuprabaseball.” Da quanto tempo pratichi e perché questo sport ti piace così tanto? “ Lo pratico da sei anni, gli allenamenti sono due volte a settimana, più l’ eventuale partita il sabato o la domenica mattina. Questo sport mi piace perché mi scarica dalle tensioni scolastiche e mi diverte assai.” Che ruolo pratichi? “Faccio il ricevitore nell’under 15 e l’ esterno nella serie B. Il ricevitore è colui che prende la palla del lanciatore. In realtà, è quello che gestisce la squadra, in un certo senso il regista, in quanto vede tutto quello che accade all’ interno del campo e sta sempre in contatto con l’ allenatore. L’ esterno invece è un giocatore che, stando appunto lontano dalle basi, riceve palle molto alte, quelle che gli interni non riescono a prendere, rilanciandole poi in mezzo al campo.” Quindi partecipi anche al campionato di serie B? “Si......però non sono titolare visto che ci sono giocatori più grandi, più forti e con maggiore esperienza alle spalle. Finora comunque ho disputato già cinque partite e spesso sono dovuto andare anche lontano, come ad esempio a Firenze, per partecipare al campionato di serie B.” Hai mai vinto qualche torneo o qualche campionato con una delle due squadre? “Ho vinto il campionato nazionale under 15 l’ anno scorso e vari tornei tra cui il più importante quello di Udine. Qui siamo arrivati secondi su diciotto squadre.” Ti hanno mai convocato nella rappresentativa regionale o in quella nazionale? Sì, ho superato ben quattro provini per le nazionali ma alla fine sono riuscito anche a giocare in nazionale under 15. Con la nazionale ho giocato contro gli Stati Uniti e la Repubblica Ceca vincendo entrambe le partite. Gli americani sono comunque davvero forti, quella è stata una partita durissima: gli americani tirano la pallina a centotrenta chilometri all’ ora e questo rende l’ idea dell’ alto livello a cui si giocava. Purtroppo è accaduto un fatto spiacevole. Durante il ritorno da Torino purtroppo l’autista si é addormentato e il nostro autobus a iniziato a sbandare da una parte all’altra del guardrail. Fortunatamente all’ ultimo momento l’autista si è svegliato e quindi non è successo nulla.” Sei rimasto ferito o comunque causato delle lesioni che ti hanno tenuto lontano dal campo? “Essendomi messo nei posti in fondo dell’autobus ho sbattuto varie volte sul vetro e contro i compagni e mi sono messo il collarino per un mese. A causa di questo ho dovuto saltare due tornei.”

Matteo Cecconi Leonardo Latini

Edoardo mentre batte la palla

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Punto di Rottura 1F

Anno scolastico 2016-17

Organigramma della redazione

Direttore responsabile professor Giovanni Scala

Direttore tecnico Alessandro Di Stefano

Segretario di redazione Marco Marcellini

Redattori

Carlo Avenali, Lorenzo Carletti, Matteo Cecconi, Vito D’ Addario,

Alessandro Di Stefano, Robert Dragu, Filippo Fiorentini, Nicola Fiorentini,

Matteo Gigli, Davide Jacchetti, Andrea Kanakciu, Dario Khorassani, Xhoen

Lala, Leonardo Latini, Edoardo Luconi, Giane Marco Mangune, Gabriele

Manoni, Marco Marcellini, Filippo Marcucci, Matteo Margarucci,

Giuseppe Paesani, Federico Puzzello, Lorenzo Sbriscia, Edoardo

Sebastianelli

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