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  • 06/03/2017

    1

    Igiene e sicurezza nelle piscine

    Lavoratore sicuro - Nuotatore Sicuro

    Sicurezza del lavoratore: quadro normativo di riferimento

    Dott. Roberto Agnesi – SPISAL distretto Treviso

    Progetto integrato SISP-SPISAL

    nel DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

    SISP

    Locali, attrezzature,

    idoneità del

    personale

    Locali, attrezzature,

    profili

    professionali, autocontrollo,

    qualità acqua

    SIAN

    Idoneità acqua uso umano

    Prodotti, locali, formazione e

    abilitazione

    SPISAL

    Locali, rischio chimico e biologico,

    formazione, attrezzature,

    idoneità mansione

    Locali, rischio biologico,

    attrezzature, DPI, formazione, idoneità

    mansione

    Locali, rischio chimico e biologico,

    attrezzature, formazione,

    abilitazione, DPI, idoneità mansione

    Locali, rischi chimico e

    biologico per

    lavoratori e utenti DPI, idoneità

    mansione

    SSA

    Sanità animali, Anagrafe animale,

    SIAOA

    Ispezione carni, benessere

    animali, ambienti,

    operatori, rintracciabilità

    SIAPZ

    Farmacovigilanza

    Attività barbiere

    con personale

    dipendente

    Attività

    macellazione con

    personale

    dipendente

    Attività di

    terzista con

    dipendenti +

    rivendita

    fitofarmaci

    Impianti natatori

  • 06/03/2017

    2

    Come si svolge il progetto

    Convegno

    24/02/2017

    • Presentazione dell’iniziativa

    Intervento di promozione

    Aprile-giugno 2017

    • Questionario autosomministrato assistito

    • Check iniziale personalizzato

    «Fotografia» di gruppo

    •Dati aggregati sullo stato iniziale di osservanza della normativa

    2017

    •30%

    •Controllo amministrativo adempimenti

    • Controllo dei processi

    2018

    •30%

    • Controllo amministrativo adempimenti

    • Controllo dei processi

    2019

    •30%

    • Controllo amministrativo adempimenti

    • Controllo dei processi

    FASE

    TRIENNALE DEI

    CONTROLLI

    Monitoraggio a campione delle acque di balneazione

    Inosservanza

    Intervento di

    VIGILANZA

    Opportunità:

    • Riduzione dei rischi • Evitare le ricadute

    negative in fase di

    controllo

    Qualche riferimento utile…. In attesa

    del nuovo sito (www.ulss.tv.it)

    LINK UTILI

  • 06/03/2017

    3

    SITI TEMATICI

    SITI TEMATICI

  • 06/03/2017

    4

    Il sito tematico SPISAL

    sportellospisal@ulss.tv.it

    IL DLgs 81/08

    Si applica a:

    • Aziende con dipendenti o equiparati • Lavoratori autonomi e altri (parzialmente) • Modalità particolari per «volontari» inclusi quelli delle associazioni sportive

    PRINCIPI:

    • Valutazione di tutti i rischi • Adozione di misure di protezione collettiva e individuale • Informazione, formazione, addestramento, abilitazione, qualificazione delle

    aziende e dei lavoratori autonomi

    • Nomine di figure aziendali, attribuzione di responsabilità • Idoneità delle attrezzature e dei DPI

  • 06/03/2017

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    Art. 21

    Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui

    all’articolo 230-bis del Codice civile e ai lavoratori autonomi

    1. I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice civile, i lavoratori autonomi

    che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del Codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i

    soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti

    devono:

    a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III;

    b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al

    Titolo III;

    c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità,

    qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di

    appalto o subappalto.29

    2. I soggetti di cui al comma 1, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio

    carico hanno facoltà di:

    a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all’articolo 41, fermi restando gli

    obblighi previsti da norme speciali;

    b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui

    rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all’articolo 37, fermi restando gli obblighi

    previsti da norme speciali.

    Legge 98/2013 del 9 agosto 2013

    Art. 32 – semplificazioni di adempimenti formali

    Nuova formulazione art. 3 D.Lgs 81/08 Vecchia formulazione

    comma 12 -bis . Nei confronti dei volontari di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, dei volontari che effettuano servizio civile, dei soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni sportive dilettantistiche di cui all’ar t. 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, nonché nei confronti di tutti i soggetti di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 21 del presente dec reto . Con accordi tra i soggetti e le associazioni o gli enti di servizio civile possono essere individuate le modalità di attuazione della tutela di cui al primo periodo. Ove uno dei soggetti di cui al primo periodo svolga la sua prestazione nell’ambito di una organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al soggetto dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività

    Comma 12-bis . Nei confronti dei volontari di cui alla legge 1° agosto 1991, n. 266 e dei volontari che effettuano servizio civile si applicano le disposizioni relative ai lavoratori autonomi di cui all’articolo 21. Con accordi tra il volontario e l’associazione di volontariato o l’ente di servizio civile possono essere individuate le modalità di attuazione della tutela di cui al precedente periodo. Ove il volontario svolga la propria prestazione nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al volontario dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili ad eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del volontario e altre attività che si svolgano nell’ambito della medesima organizzazione.

  • 06/03/2017

    6

    Associazioni sportive

    LEGGE 16 dicembre 1991, n. 398 - Disposizioni tributarie relative alle associazioni sportive

    dilettantistiche. (GU n.295 del 17-12-1991)

    Art. 1

    1. Le associazioni sportive e relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali

    o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti, che svolgono attività sportive

    dilettantistiche e che nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attività commerciali

    proventi per un importo non superiore a lire 100 milioni, possono optare per l'applicazione dell'imposta sul

    valore aggiunto, dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche e dell'imposta locale sui redditi secondo le

    disposizioni di cui all'articolo 2.

    Legge 27 dicembre 2002, n. 289

    Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003) (GU n. 305 del 31 dicembre 2002 - Supplemento Ordinario n. 240

    Art. 90

    Disposizioni per l'attività sportiva dilettantistica

    1. Le disposizioni della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e successive modificazioni, e le altre disposizioni tributarie

    riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche si applicano anche alle società sportive dilettantistiche costituite

    in società di capitali senza fine di lucro.

    Il Codice Penale e la tutela degli utenti

    In caso di infortunio sul lavoro:

    • Art. 589 omicidio colposo (procedura d’ufficio)

    • Art. 590 lesioni personali colpose (procedura d’ufficio per lesioni gravi e gravissime)

    Ma …

  • 06/03/2017

    7

    … per gli utenti – lesione personale

    Gli utenti non possono essere considerati equivalenti ai lavoratori, tuttavia si ricorda che nel