EDITORIALE Le Federazioni locali tra BCC nell’era di...

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Direttore responsabile: Eugenio Felice Editore: ELNATH COMUNICAZIONE Sas San Pietro in Cariano (Vr) Impaginazione e stampa: CISCRA Spa Villanova del Ghebbo (Ro) in questo numero: Editoriale ..................... 1 News istituzionali: trasferimento filiale di Costermano .................. 2 Iniziative commerciali: Satispay ........................ 3,4 Iniziative commerciali: polizza Formula Family 5 Convegni ed incontri .... 6 Festa del Socio 2016 .... 7 Valpolicella Benaco Banca sempre più “social” ......................... 7 Anno 3, Numero 2 - Dicembre 2016 Autorizzazione Tribunale di Verona n. 1812 del 29 luglio 2008 erché le Federazioni Locali sono più importan che mai nell’era di Goo- gle e della BCE? Perché possono gio- care un ruolo decisivo nell’ ”ibridazione” del Credito Cooperavo italiano? Le BCC sono nel mezzo di una metamorfosi si- stemica e non semplicemente in una sta- gione di adaamento al “nuovo”: rego- le bancarie e istuzioni europee che fino a tre anni fa non esistevano, rivoluzione della fintech (tecnologia finanziaria), mutazione del mercato si intrecciano e de- terminano un cambiamento profondo dell’orizzonte della banca mutualisca. In Europa e in Italia. Cosa fanno le Federazioni Locali in questo orizzonte? Cosa le BCC pos- sono portare nel “mondo nuovo” delle lo- ro principali partner auali nel territorio? Cosa in esse si può costruire di nuovo? Am- meamo subito che è difficile fare “un’operazione chirurgica” capace di iso- lare la funzione delle Federazioni Locali nel- la vita quodiana della BCC. Una doman- da da porsi è quale valore aggiunto pro- durranno per la singola BCC un “sog- geo-strumento” obbligatorio, quale il Gruppo bancario cooperavo e un “sog- geo-strumento” volontario, quale le Fe- derazioni Locali. Paramo da un dato di fat- to istuzionale. Il 23 marzo 2016, la Camera ha approvato un ordine del giorno (…) che “impegna il Governo a prevedere che l'as- sociazione nazionale del credito coope- ravo e le struure federave del territorio ad essa associate, oltre a connuare a svol- gere la funzione di revisione cooperava ai sensi dell'arcolo 18 del decreto legi- slavo 2 agosto 2002, n. 220, connuino altresì ad assicurare il proprio ruolo di ser- vizio e assistenza tecnica altamente spe- cializzata oltreché di rappresentanza is- tuzionale alle banche di credito coopera- vo loro aderen, e che – in parcolare – siano poste nelle condizioni di esercitare: a) i compi assegna da disposizioni le- gislave e regolamentari, verificando, in parcolare, il mantenimento delle fi- nalità mutualische del credito coo- peravo; b) i poteri di rappresentanza territoriale an- che nei confron dei gruppi bancari coo- peravi costui ai sensi del decreto le- gislavo l’1 seembre 1993, n. 385, nel- l'interesse delle banche di credito coo- peravo aderen; per le struure fe- derave operan nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di cui all’arcolo 116, primo e secondo comma della Costuzione, vengano fae salve le funzioni previste dai ri- spevi statu speciali e dalle relave norme di auazione. Un rapido sguardo fauale. Cosa hanno fao e cosa stanno facendo le Federazioni Locali? […] Hanno interpretato in modo professionale uno dei princìpi-chiave della Costuzione italiana e dei Traa europei, il principio di sussidiarietà. Che Federcasse favamente da anni difende insieme all’altro cardine che è il principio di proporzionalità. Tra l’altro, le Federazioni hanno svolto servizi di assistenza e con- sulenza divenu negli anni vitali, soprat- tuo per le BCC più piccole. Hanno con- tribuito a prevenire e/o gesre le crisi. Han- no svolto e svolgono una funzione aggre- gava e univa (non certo divisiva). Co- stuiscono le arcolazioni territoriali di Fon- di di garanzia come il FGD e il FGO e sono soci fondatori dell’FGI: senza ques stru- men – soprauo l’ulmo, fruo del- l’autodeterminazione – negli ulmi 16-18 mesi non si sarebbe potuto portare a so- luzione “ordinata” alcune crisi di dimen- sioni ragguardevoli in un contesto di regole nuove e di interpretazione unilaterale e non condivisa (neanche dalle Autorità italiane di governo e di supervisione) di re- gole vecchie da parte della Commissione UE. E poi hanno rappresentato il volto uni- tario delle BCC dei territori di fronte agli En- locali, le Istuzioni, le Università, ecc. […] Le FL hanno di fronte a sé sfide significa- ve: dialogo e collaborazione con la/le Ca- pogruppo; conferma e accrescimento delle eccellenze professionali; sviluppo del- le economie di scala e di scopo; avvio e consolidamento di nuovi servizi e nuove competenze. E dei driver evoluvi chiari: sintonia operava con i Gruppi bancari coo- peravi; dialeca costruva con la/le Capogruppo; prossimità e presidio di alcune funzioni di rappresentanza istuzionale e di funzioni di garanzia; invesmen in in- novazione di processo e produvità; con- divisione delle migliori prassi. […] Le Federazioni, come sogge tolari di un ruolo e portatrici di una funzione, debbono sopravvivere. Ma possono farlo solo tra- sformandosi. Rovesciare la propria pro- speva, considerarsi aziende con opera- vità modulare rispeo ai territori, ma con solide professionalità, deposi di cono- scenza (anche storica) e di professionali- tà, capacità di accompagnare e di assistere le BCC in modo nuovo, come l’era di Google e della BCE richiede. […] Occorre una costante avità elaborava, la codi- ficazione delle competenze (spesso rare), la leura crica dei fenomeni ai quali ri- spondere (il lavoro per i giovani, l’impegno per i borghi appenninici, l’integrazione dei migran, la diffusione della previdenza in- tegrava e delle energie rinnovabili/effi- cienza energeca, e altro ancora). Il sapere accessibile e condiviso, favorito dalla Fe- derazione Locale, ha uno scopo marcata- mente polico. Rafforza la consapevolez- za e promuove la partecipazione e la re- sponsabilità ava di amministratori e di- rigen a fronte di regole sempre più com- plesse e di crescen asimmetrie infor- mave. […] Temi delica. Vale la pena discuterne. Il ruo- lo possibile delle Federazioni, opportu- namente riviste, anche per tale ragione è rilevante. Oltre ad alcune delle funzioni at- tuali necessariamente rivisitate, il loro con- tributo potrà esprimersi nel contribuire a formare le persone alla sfida dell’ibri- dazione, a smolare la Capogruppo nel suo difficilissimo ruolo di garante della sta- bilità e propulsore di coerente compe- vità, a costruire gli orientamen stra- tegici - anche sulla base di pa di sinda- cato – del Gruppo Bancario Cooperavo. EDITORIALE Le Federazioni locali tra BCC nell’era di Google e della BCE Riportiamo, di seguito, un estratto dell’articolo del Direttore di Federcasse, Sergio Gatti. Lo ringraziamo per la cortesia riservata al nostro giornalino e ai nostri soci. Sergio Gatti, Direttore di Federcasse. P

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Direttore responsabile: Eugenio Felice

Editore: ELNATH COMUNICAZIONE Sas San Pietro in Cariano (Vr)

Impaginazione e stampa: CISCRA Spa Villanova del Ghebbo (Ro)

in questo numero:Editoriale ..................... 1News istituzionali:trasferimento filiale diCostermano .................. 2Iniziative commerciali:Satispay ........................3,4Iniziative commerciali:polizza Formula Family 5Convegni ed incontri.... 6Festa del Socio 2016.... 7Valpolicella BenacoBanca sempre più“social” ......................... 7

Anno 3, Numero 2 - Dicembre 2016Autorizzazione Tribunale di Verona

n. 1812 del 29 luglio 2008

erché le Federazioni Locali sono piùimportanti che mai nell’era di Goo-gle e della BCE? Perché possono gio-

care un ruolo decisivo nell’ ”ibridazione”del Credito Cooperativo italiano? Le BCCsono nel mezzo di una metamorfosi si-stemica e non semplicemente in una sta-gione di adattamento al “nuovo”: rego-le bancarie e istituzioni europee che finoa tre anni fa non esistevano, rivoluzionedella fintech (tecnologia finanziaria),mutazione del mercato si intrecciano e de-terminano un cambiamento profondodell’orizzonte della banca mutualistica. InEuropa e in Italia. Cosa fanno le FederazioniLocali in questo orizzonte? Cosa le BCC pos-sono portare nel “mondo nuovo” delle lo-ro principali partner attuali nel territorio?Cosa in esse si può costruire di nuovo? Am-mettiamo subito che è difficile fare“un’operazione chirurgica” capace di iso-lare la funzione delle Federazioni Locali nel-la vita quotidiana della BCC. Una doman-da da porsi è quale valore aggiunto pro-durranno per la singola BCC un “sog-getto-strumento” obbligatorio, quale ilGruppo bancario cooperativo e un “sog-getto-strumento” volontario, quale le Fe-derazioni Locali. Partiamo da un dato di fat-to istituzionale. Il 23 marzo 2016, la Cameraha approvato un ordine del giorno (…) che“impegna il Governo a prevedere che l'as-sociazione nazionale del credito coope-rativo e le strutture federative del territorioad essa associate, oltre a continuare a svol-gere la funzione di revisione cooperativaai sensi dell'articolo 18 del decreto legi-slativo 2 agosto 2002, n. 220, continuinoaltresì ad assicurare il proprio ruolo di ser-vizio e assistenza tecnica altamente spe-cializzata oltreché di rappresentanza isti-tuzionale alle banche di credito coopera-tivo loro aderenti, e che – in particolare –siano poste nelle condizioni di esercitare: a) i compiti assegnati da disposizioni le-

gislative e regolamentari, verificando,in particolare, il mantenimento delle fi-nalità mutualistiche del credito coo-perativo;

b) i poteri di rappresentanza territoriale an-che nei confronti dei gruppi bancari coo-perativi costituiti ai sensi del decreto le-gislativo l’1 settembre 1993, n. 385, nel-l'interesse delle banche di credito coo-perativo aderenti; per le strutture fe-derative operanti nelle Regioni a statutospeciale e nelle Province autonome dicui all’articolo 116, primo e secondocomma della Costituzione, venganofatte salve le funzioni previste dai ri-spettivi statuti speciali e dalle relativenorme di attuazione.

Un rapido sguardo fattuale. Cosa hannofatto e cosa stanno facendo le FederazioniLocali? […] Hanno interpretato in modoprofessionale uno dei princìpi-chiavedella Costituzione italiana e dei Trattatieuropei, il principio di sussidiarietà. CheFedercasse fattivamente da anni difendeinsieme all’altro cardine che è il principiodi proporzionalità. Tra l’altro, le Federazionihanno svolto servizi di assistenza e con-sulenza divenuti negli anni vitali, soprat-tutto per le BCC più piccole. Hanno con-tribuito a prevenire e/o gestire le crisi.Han-no svolto e svolgono una funzione aggre-gativa e unitiva (non certo divisiva). Co-stituiscono le articolazioni territoriali di Fon-di di garanzia come il FGD e il FGO e sonosoci fondatori dell’FGI: senza questi stru-menti – soprattutto l’ultimo, frutto del-l’autodeterminazione – negli ultimi 16-18mesi non si sarebbe potuto portare a so-luzione “ordinata” alcune crisi di dimen-sioni ragguardevoli in un contesto di regolenuove e di interpretazione unilaterale enon condivisa (neanche dalle Autoritàitaliane di governo e di supervisione) di re-gole vecchie da parte della CommissioneUE. E poi hanno rappresentato il volto uni-tario delle BCC dei territori di fronte agli En-ti locali, le Istituzioni, le Università, ecc. […]Le FL hanno di fronte a sé sfide significa-tive: dialogo e collaborazione con la/le Ca-pogruppo; conferma e accrescimentodelle eccellenze professionali; sviluppo del-le economie di scala e di scopo; avvio e

consolidamento di nuovi servizi e nuovecompetenze. E dei driver evolutivi chiari:sintonia operativa con i Gruppi bancari coo-perativi; dialettica costruttiva con la/leCapogruppo; prossimità e presidio di alcunefunzioni di rappresentanza istituzionale edi funzioni di garanzia; investimenti in in-novazione di processo e produttività; con-divisione delle migliori prassi. […]Le Federazioni, come soggetti titolari di unruolo e portatrici di una funzione, debbonosopravvivere. Ma possono farlo solo tra-sformandosi. Rovesciare la propria pro-spettiva, considerarsi aziende con opera-tività modulare rispetto ai territori, ma consolide professionalità, depositi di cono-scenza (anche storica) e di professionali-tà, capacità di accompagnare e di assisterele BCC in modo nuovo, come l’era diGoogle e della BCE richiede. […] Occorreuna costante attività elaborativa, la codi-ficazione delle competenze (spesso rare),la lettura critica dei fenomeni ai quali ri-spondere (il lavoro per i giovani, l’impegnoper i borghi appenninici, l’integrazione deimigranti, la diffusione della previdenza in-tegrativa e delle energie rinnovabili/effi-cienza energetica, e altro ancora). Il sapereaccessibile e condiviso, favorito dalla Fe-derazione Locale, ha uno scopo marcata-mente politico. Rafforza la consapevolez-za e promuove la partecipazione e la re-sponsabilità attiva di amministratori e di-rigenti a fronte di regole sempre più com-plesse e di crescenti asimmetrie infor-mative. […]Temi delicati. Vale la pena discuterne. Il ruo-lo possibile delle Federazioni, opportu-namente riviste, anche per tale ragione èrilevante. Oltre ad alcune delle funzioni at-tuali necessariamente rivisitate, il loro con-tributo potrà esprimersi nel contribuirea formare le persone alla sfida dell’ibri-dazione, a stimolare la Capogruppo nelsuo difficilissimo ruolo di garante della sta-bilità e propulsore di coerente competi-tività, a costruire gli orientamenti stra-tegici - anche sulla base di patti di sinda-cato – del Gruppo Bancario Cooperativo.

E D I T O R I A L E

Le Federazioni localitra BCC nell’era diGoogle e della BCERiportiamo, di seguito, un estratto dell’articolo del Direttore di Federcasse, Sergio Gatti. Lo ringraziamo perla cortesia riservata al nostro giornalino e ai nostri soci. Sergio Gatti, Direttore di Federcasse.

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N E W S I S T I T U Z I O N A L I

Da lunedì 29 agosto la nostra filia-le di Costermano si è spostata neinuovi locali, sempre in Piazza

della Repubblica ma al civico 2, all’in-terno del Centro Commerciale “CorteNuova”.Lo sportello è stato rinnovato per offri-re alla clientela un ambiente più funzio-nale ed efficiente, pur mantenendo quelrapporto di fiducia e competenza che èda sempre caratteristica della BCC.Il mondo dei servizi sta cambiando ra-pidamente, per soddisfare i propri biso-gni gli utenti richiedono sempre più di po-ter operare in autonomia e senza vincolidi orario. Basta che pensiamo a tutti i di-stributori automatici, dai carburanti aglisnack, oppure ai nuovi locker utilizzati perla consegna di pacchi dai maggiori siti die-commerce... ci stiamo muovendo ve-locemente verso un mondo sempre piùSMART. Come Banca non potevamo noncogliere questo cambiamento e quindi,oltre alla spinta sui servizi via InBank, ab-biamo creato BCC 24h. È questo il nomeche abbiamo scelto per contraddistin-guere un luogo dove poter fare le ordi-narie operazioni in autonomia 24 ore su24, 7 giorni su 7. Non è solo un nuovobrand, è un nuovo mondo di servizi ag-giuntivi su cui stiamo puntando che per-mette alla clientela di evitare possibili co-de e risparmiare tempo. In tutte le filia-li in cui troverete il brand è stata creataun’area BCC 24h autonoma contraddi-

stinta da una colorazione blu con lapossibilità ad oggi di effettuare:

• prelievi • versamenti contante • versamenti assegni • bonifici • pagamento bollettini postali • ricariche telefoniche

Ulteriori servizi saranno integrati neiprossimi mesi; quelli già disponibili per-mettono la gestione quasi completa del-l’ordinaria operatività della clientela in au-tonomia. Per l’accesso è sufficiente ave-re solamente la tessera bancomat e so-no aperte a tutti i clienti della Banca, an-che se di altre filiali.Le nuove aree dedicate sono disponibi-li presso le filiali di Cavaion, di San Pie-tro in Cariano, rinnovata dopo la tenta-ta rapina subita e appunto di Costerma-no ma stiamo già lavorando per portareil nuovo servizio anche in altre filiali.

Nuovo look anche per la filiale di Mara-no che manda in pensione dopo oltre 30anni la storica moquet per un più mo-derno laminato.

A sinistra, lo sportello self 24h a San Pietroin Cariano.Sotto, un momento dell’apertura dei nuovi spazidella filiale di Costermano nel Centro Commerciale“Corte Nuova”.

Interno della Filiale di Marano

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Anno 3, Numero 2 • Dicembre 2016

I N I Z I A T I V E C O M M E R C I A L I

Nel numero precedente abbiamoparlato della possibilità di trasfe-rire denaro e pagare nei negozi tra-

mite Satispay, un’APP innovativa su cui lanostra Banca ha da sempre creduto. Do-po essere stata la prima Banca in Vene-to a presentare quest’innovativo sistemadi pagamento, non ci siamo fermati!Nell’anno in corso centinaia di nego-zianti hanno deciso di aderire, come pu-re tanti utenti privati. Un nuovo record pe-rò è arrivato nello scorso mese di no-vembre; Valpolicella Benaco Banca è laprima Banca in Italia ad accettare pa-gamenti SMART presso le proprie filia-li! Abbiamo deciso di offrire questa ul-teriore opportunità a tutti a tutti coloroche si recano nelle filiali per effettuare deipagamenti, dalle rette scolastiche al-l’iscrizione alle varie associazioni sporti-ve per fare citare solo alcuni esempi; unosforzo non indifferente, avendo dovutoadattare i nostri sistemi gestionali al mo-dernissimo sistema di pagamento tramitesmartphone. Ovviamente non ci siamofermati qua! Nei mesi di ottobre e no-vembre abbiamo lavorato a stretto con-tatto con Satispay e Iccrea Banca per or-ganizzare un grande evento a Verona pertutte le persone che hanno sempre cre-duto in Satispay. Nei mesi di dicembre egennaio, in concomitanza con il Natalee con i saldi, su tutti gli esercenti di Ve-rona e provincia avremo un cashback del10%, vale a dire che tutti coloro i qualiutilizzeranno Satispay per pagare in unodei tanti punti vendita convenzionati ri-ceverà immediatamente un accreditogratis di importo pari al 10% di quantospeso. Un’opportunità unica per utilizzaresempre di più Satispay e semplificare lavita di tutti noi. Se non sei ancora iscrittoscarica l’APP direttamente dallo storedel tuo smartphone e inserisci il codicepromo BCC4U per ottenere 5€ di bonusgratuito di benvenuto; i negozi dove ef-fettuare pagamenti sono sempre di più.

Abbiamo intervistato il CEO e co-fonda-tore di Satispay, Alberto Dalmasso:

D: Perché utilizzare lo smartphone pereffettuare i pagamenti?

Perché con Satispay è estremamentecomodo e anche più conveniente. Haqueste caratteristiche perché nasce co-

me risposta a un bisogno identificato os-servando il comportamento delle per-sone e ponendosi un obiettivo molto am-bizioso: generare un vero e proprio cam-bio culturale nelle abitudini quotidianedi pagamento della gente, posizionandosiquale primo strumento utilizzabile per lespese di tutti i giorni, come gli scambi didenaro tra amici e parenti o il pagamentodi un caffè al bar.

D: Cosa offre in più Satispay rispetto glialtri sistemi di pagamento tramitesmartphone?

Per raggiungere l’obiettivo abbiamo la-vorato su un’offerta unica, resa possibi-le dal fatto che il nostro modello si basasu una piattaforma tecnologica proprie-taria, direttamente collegata alla rete in-terbancaria. Così abbiamo creato unnetwork di pagamento indipendente dabanche e operatori, che bypassa tutti gliattori tradizionalmente coinvolti in un pa-gamento con carte, generando dellestraordinarie efficienze in termini di co-sti che trasferiamo pressoché intera-mente agli utilizzatori finali, dando il ser-vizio gratuito ai clienti privati e abbat-tendo drasticamente le commissioni pergli esercenti aderenti, fisici e online,che non hanno mai canone e alcun co-sto per i pagamenti inferiori ai 10€, masoltanto una commissione fissa di 0,20€per gli incassi superiori a tale soglia. Inpiù, rende particolarmente interessan-te e innovativo il modello Satispay, il fat-to che va a coprire con efficienza quel-la fascia di pagamenti che nessuno finoad ora aveva affrontato con una solu-zione specifica: i pagamenti quotidianinei negozi fisici (e funziona anche con glie-commerce e per lo scambio di dena-ro tra privati). Altra caratteristica unica,il fatto che il nostro è un sistema “aper-to”, perché permette a chiunque di ade-rire, indipendentemente dalla propriabanca di appoggio (elemento cruciale asostegno della diffusione del sistema).Per questo siamo definiti la “WhatsAppdei pagamenti” perché, in modo analo-go a quanto avviene con l’app di mes-saggistica più famosa e diffusa al mon-

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Alberto Dalmasso, CEO e co-fondatore di Satispay.

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do, anche con Satispay èpossibile per chiunqueinviare e ricevere dena-ro indipendentementedalla banca e dall’ope-ratore telefonico di ri-ferimento. L’estremasemplicità dell’inter-faccia utente, infine, èun altro decisivo plus. Èsufficiente scaricare l’app di-sponibile per tutti i sistemioperativi (Android, iOS e WP) sulproprio smartphone e registrarsi inse-rendo i propri dati identificativi e l’IBANdi un proprio conto corrente. Termina-te le operazioni di adeguata verifica e im-postato il budget settimanale di cui si de-sidera disporre su Satispay è pronta al-l’uso.

D: Quali sono i riscontri che avete avu-to in Italia da quando siete partiti?

Siamo partiti ufficialmente a gennaio2015 e con la spinta commerciale da set-tembre 2015. Ad oggi i risultati in Italiasono straordinari: 150 mila i downloade oltre la metà di questi sono utenti at-tivi, con una media di utilizzo di 6 volteal mese (contro una media delle carte di2,8 volte). Ogni giorno circa 400 nuoviutenti scaricano l’app e ben 50 esercizicommerciali si attivano, alimentando lefila degli 8.500 già convenzionati, a cuisi aggiungeranno nel prossimo anno ledecine di migliaia su cui stiamo prepa-rando il roll out del sistema integrato aiPOS. L’attenzione immediata che ab-biamo ricevuto da piccoli esercizi indi-pendenti e grandi brand è stata la con-ferma di aver trovato la risposta a un bi-sogno forte e reale dei commercianti. Inquesto contesto, la collaborazione con al-cuni istituti bancari, come la BCC Val-policella Benaco, che hanno capito il va-lore che l’integrazione della proposta Sa-tispay nella propria offerta ai clientipuò generare, sia per i clienti stessi cheper il rapporto con loro, è un ottimoesempio di collaborazione e partnershipche le Banche possono mettere in cam-po relazionandosi con i nuovi attori delfintech.

D: Visto l’attuale campagna di cashbacksu Verona, cosa vi ha spinto a crederein Verona?

La prima ragione è quella della collabo-razione con la BCC Valpollicella BenacoBanca. Oltre ai risultati che questo isti-

tuto ha portato in termini diattivazione di esercenti

e consumatori, il fatto dipoter contare sul sup-porto di un partner se-rio è per noi una ga-ranzia di ottima ese-cuzione dell’iniziativa

di marketing. Oltre aquesto il Veneto è stata da

subito una delle regioni a di-mostrarsi tra le più ricettive ri-

spetto alla novità che proponiamo,e da sempre per noi il rapporto con la no-stra community di privati ed esercenti èuna priorità. Desideriamo che chi scegliedi pagare in maniera “smart” nei nego-zi con Satispay, possa usufruire di pro-

mozioni uniche, e le operazioni di ca-shback rispondono a questo: mentre of-friamo un vantaggio alla clientela, pen-siamo anche ai commercianti che ne han-no un immediato duplice beneficio, au-mentando le vendite verso clienti nuo-vi senza sostenere alcun costo di pro-mozione, perché è Satispay ad investireper loro restituendo al cliente parte delprezzo pagato come cashback. In gene-re il successo è tale e la dimostrazionedella validità dell’app come efficace ca-nale di promozione per conquistarenuovi clienti è così evidente, che i com-mercianti ci chiedono di poter metterein campo altre promozioni con modali-tà cashback sostenuta da loro. E noi sia-mo pronti e felici di farlo.

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Anno 3, Numero 2 • Dicembre 2016

Notevoli le innovazioni in fatto diprodotti assicurativi e gestionaliche hanno contraddistinto l’anno

che si sta chiudendo. Nel febbraio 2016siamo stati una delle prime Banche in Ita-lia a lanciare la polizza Formula Family eil nuovo portale dedicato alla gestione del-le polizze, accessibile anche dalla clientela,Click2Go. Abbiamo introdotto Formula Fa-mily per consentire ai nostri clienti di per-sonalizzare coperture emassimali, dando lapossibilità di costruirsiuna polizza “sartoria-le” a partire da 7€ almese. Molteplici le no-vità introdotte rispet-to alle precedenti po-lizze disponibili pressole filiali: oltre alla pos-sibilità di rateizzare mensilmente il premioabbiamo inserito le garanzie TOP che com-prendono la copertura in caso di terre-moto e dI infortuni. Portiamo soprattut-to una grande innovazione in ambito di si-stemi attraverso il portale Click2go, pre-miato a New York durante l’ “Innovation& Insight Day 2015”, che esprime il mas-simo dell’innovazione in fatto di multi-canalità. Un prodotto e un nuovo porta-le che hanno avuto notevole successo inquesti mesi e sui quali il commerciale delGruppo Bancario Iccrea, Stefano Gerosa,ci spiega quali sono state le innovazioniintrodotte. Rispetto al passato abbiamodelle grandi opportunità.

D: Perché investire tempo e risorse inun nuovo portale dedicato al mondo as-sicurativo?

L’innovazione tecnologica e lo stare alpasso con i tempi ci hanno richiestoun’implementazione dei nostri sistemiche va verso la multicanalità dando an-che la possibilità alla clientela finale di po-ter realizzare in autonomia il loro fabbi-sogno assicurativo.

D: Di proposte che coprono la “famiglia”ve ne sono tante; cosa contraddistingue

Formula Family dallediverse polizze sulmercato?

Sicuramente la flessi-bilità nell’introdurre ga-ranzie è il nostro mag-gior punto di forza. Vi-sti i momenti attualianche il fatto di avere

una garanzia TOP come quella del ter-remoto ci contraddistingue positiva-mente rispetto al mercato.

D: Come mai avete deciso di introdur-re la mensilizzazione del premio sullaFormula Family?

In un momento di forte crisi economicasiamo venuti incontro alle esigenze del-le famiglie aumentando così la propen-sione della clientela ad assicurarsi. Ri-teniamo che questo sia un’innovazioneimportante per l’anno che si sta chiu-dendo e che ha trovato un ottimo re-sponso dalla clientela.

D: Ci sono vantaggi per i nostri clientinel sottoscrivere una polizza presso dinoi?

Creando il nuovo portale Click2go, pre-miato nel corso del 2015 a New York trai migliori portali innovativi, abbiamodeciso di lavorare anche sulle scontisti-che dedicate ai nostri assicurati. Abbia-mo così realizzato sconti dedicati aiclienti e soprattutto ai soci di ValpolicellaBenaco Banca.

D: Qual è una garanzia che consiglierestiper la nostra clientela?

Il 2016 ha visto il territorio dove operaValpolicella Benaco Banca flagellato dafurti presso le abitazioni creando pau-re, ammanchi economici e danneggia-menti agli stabili. Sicuramente, vistaquesta situazione, la garanzia furto puòrispondere all’esigenza di questa clien-tela.

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Polizza FormulaFamily

Stefano Gerosa, commerciale Gruppo Bancario Iccrea

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C O N V E G N I E D I N C O N T R I

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Valpolicella Benaco Banca ha attivato strumenti di cre-dito e di finanziamento per gli investimenti che leaziende andranno ad affrontare nell’ambito del P.O.R.

Regione del Veneto. A questo tema è stato dedicato l’incontro dal titolo “PRO-GRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 • CONTRI-BUTI REGIONALI A FONDO PERDUTO”, che si è tenuto il 25ottobre presso il Teatro Comunale di Pescantina.L’incontro, promosso dalla nostra Banca in collaborazionecon Confidi Veneto e con il Patrocinio del Comune di Pe-scantina, aveva lo scopo di illustrare le modalità di acces-so ai bandi regionali che prevedono contributi a fondo per-

duto fino al 50% minimo su investimenti da effettuare. Ver-ranno presentati, inoltre, gli strumenti di credito e di fi-nanziamento dedicati.Dopo i saluti del Sindaco di Pescantina Luigi Cadura e delPresidente di Valpolicella Benaco Banca Gianmaria Tommasi,i relatori dell’incontro sono stati Maurizio Rudari, Diretto-re di Confidi Veneto e Simone Lavarini, Direttore Com-merciale della Banca, preceduti da un’introduzione del Re-sponsabile Corporate Enrico Specchierla.

Nelle due foto, momenti della serata a Pescantina.

Anche quest’anno si è rinnovato l’incontro promossodalla nostra Banca, in collaborazione con la FederazioneProvinciale Coldiretti, con il Consorzio Tutela Vino del-

la Valpolicella e con l’Amministrazione Comunale di Mara-no, in occasione della Giornata del Ringraziamento 2016.Il 17 novembre infatti, si è tenuto il tradizionale convegnosu Vino e Territorio, dal titolo “Percorsi di sostenibilità inValpolicella”.Moderato dal Direttore della Coldiretti di Verona Giusep-pe Ruffini, l’incontro ha visto le relazioni di Olga Bussinel-lo, Direttore del Consorzio Tutela Vini e di Gianfranco Cao-duro, Presidente onorario di Worl Biodiversity Association,con le conclusioni affidate alPresidente di Coldiretti di Ve-rona, Claudio Valente.“È necessario offrire alla Val-policella uno sviluppo soste-nibile dal punto di vista del-l’ambiente e del territorio– ha detto il Presidente diValpolicella Benaco BancaGianmaria Tommasi – e lanostra Banca contribuisce,collaborando con Enti ed As-sociazioni come in questocaso, per sensibilizzare la

nostra comunità suqueste tematiche.Dobbiamo preser-vare il paesaggi del-la nostra viticolturae questo sarà possi-bile adottando mi-sure specifiche econcrete”.L’incontro si è tenu-to come ogni anno nella sala civica polifunzionale di Val-gatara, in via Aldo Moro.

Nelle foto, scene dal convegno “Percorsi di sostenibilità in Valpolicella”.

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Anno 3, Numero 2 • Dicembre 2016

I N I Z I A T I V E S O C I A L I

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Festa delSOCIO2016Anche quest’anno si è rinnovato

l’appuntamento con la Festa delSocio della nostra Banca. Le due

serate, il 21 agosto a Costermano ed ilgiorno 9 settembre a Marano hanno vi-sto la partecipazione di quasi 1500 So-ci. Un successo che vogliamo ripetere an-che nei prossimi anni. Musica dal vivo etanta allegria hanno accompagnato la se-rata.Anche quest’anno tutto questo è statopossibile grazie al lavoro dei nostri gruppidi volontariato che si sono adoperati per-ché tutto andasse per il meglio, dimostrando ancorauna volta il forte legame della nostra Banca con ilterritorio. A Costermano c’è stato il problema del-

la pioggia ma questo nonci ha scoraggiati ed il gior-

no successivo tutto si è svolto regolarmente.

A tutti i nostri volontari rivolgiamo ancora unsentito grazie!

metà settembre veniva inaugurata la pagina Facebook della nostra Banca. Sbarca-re su un canale social necessita di un lavoro dedicato e specifico in quanto diversoda altre forme di comunicazione; durante l’estate scorsa abbiamo provveduto ad ef-

fettuare un’adeguata programmazione per essere pronti per l’autunno. Un nuovo modo dicomunicare per la nostra Banca che si innova e si avvicina sempre di più ai nostri soci e clien-ti. La nostra pagina non parla solo di Banca ma anche di sociale, territorio, curiosità e sto-

ria... un mix dedicato a tutte le personeche vogliono seguirci.

Che dire... iniziate a seguirciper essere aggiornati in tem-po reale.

A

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