Aggiornamento Dlgs81

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  • 1. D.lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
  • 2. FINALITA
    • Il D.lgs intende garantire sul territorio nazionale luniformit della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori siano essi subordinati, autonomi od equiparati
  • 3. LE PRINCIPALI NOVITA
    • Definizione di lavoratore
    • Soggetti equiparati al lavoratore
    • Computo dei lavoratori
    • Campo di applicazione
    • Formazione del RSPP
    • Comunicazioni obbligatorie
    • DVR
    • DUVRI
    • Informazione formazione lavoratori
    • Sanzioni
  • 4. Definizioni (articolo 2) LAVORATORE Persona che presta il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale , svolge unattivit lavorativa nellambito dellorganizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, unarte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari . precedente normativa NUOVO T.U.
  • 5. SOGGETTI EQUIPARATI AL LAVORATORE
    • soci lavoratori di cooperativa;
    • soci di societ, anche di fatto, che prestano attivit;
    • associati in partecipazione (art. 2549 e seguenti c.c.);
    • tirocini formativi e di orientamento (legge n. 196/97);
    • soggetti formati per promuovere e realizzare lalternanza studio/lavoro o agevolare le scelte professionali con la conoscenza diretta del mondo del lavoro;
    • allievi degli istituti di istruzione ed universitari;
    • partecipanti ai corsi di formazione professionale in cui si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, compresi i VDT.
  • 6. CAMPO DI APPLICAZIONE articolo 3
    • Tutti i lavoratori e lavoratrici subordinati, autonomi ed equiparati
    • Tutti i settori dattivit, privati e pubblici, e tutte le tipologie di rischio
  • 7. LE PRINCIPALI FIGURE INDIVIDUATE DAL T.U. SICUREZZA
    • IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
    • GLI ADDETTI ALLEMERGENZA: ANTINCENDIO E PRIMO SOCCORSO
    • IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
    • IL MEDICO COMPETENTE, qualora sia previsto lobbligo di sorveglianza sanitaria .
  • 8. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
    • Il Datore di Lavoro pu :
    • auto-nominarsi
    • nominare altro soggetto esterno o interno allazienda
    • LAUTO-NOMINA ammessa nelle Aziende artigiane e industriali
    • fino a 30 addetti
  • 9. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE la formazione obbligatoria
    • I corsi di formazione RSPP per titolari/leg. Rapp. : durata minima16 / massima 48 ore
    • Novit
    • corsi di aggiornamento (anche per coloro che si sono auto-nominati in sanatoria prima del dicembre 1996), da definire tramite Accordo Stato/Regioni .
  • 10. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE la formazione obbligatoria
    • IL RSPP esterno (es: Consulenti Sicurezza) oppure interno/dipendente della azienda , deve :
    • essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore
    • frequentare specifici corsi di formazione (a seconda del tipo di attivit aziendale, da un minimo di 64 a un massimo di 120 ore) .
  • 11. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
    • Lauto-nomina Novit:
    • non pi dovuto linvio allOrgano di Vigilanza AUSL
    • va inviata per conoscenza al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
  • 12. ADDETTI ALLEMERGENZA
    • ADDETTO PREVENZIONE INCENDI ED EVACUAZIONE
    • ADDETTO PRIMO SOCCORSO
    • Lincarico pu essere ricoperto sia da un titolare sia da un dipendente dellimpresa
    • I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione
    • Gli incaricati devono essere opportunamente formati e dotati delle attrezzature adeguate.
  • 13. ADDETTO PREVENZIONE INCENDI ED EVACUAZIONE Formazione
    • sar ridefinita con apposito decreto, nel frattempo si applica il DM 10/3/98 il quale prevede un corso per:
    • ATTIVITA' A RISCHIO DI INCENDIO BASSO DURATA 4 ORE
    • ATTIVIT A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO
    • DURATA 8 ORE
    • Una azienda si considera a Medio Rischio Incendio quando soggetta a richiesta di Certificato Prevenzione Incendi dei Vigili del Fuoco
  • 14. ADDETTO PRIMO SOCCORSO compiti
    • mantenere in efficienza i presidi medico aziendali (cassetta o pacchetto di pronto soccorso)
    • aggiornare i recapiti telefonici dei servizi pubblici competenti
    • intervenire in caso dinfortunio onde evitare che linfortunato venga soccorso in modo non corretto
  • 15. ADDETTO PRIMO SOCCORSO Formazione - DM 388/2003 invariato
    • Sono identificati tre gruppi di aziende :
    • Gruppo A
    • I) attivit industriali a rischio di incidente rilevante (legge Seveso), centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive ed altre attivit minerarie, lavori in sotterraneo, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni.
    • II) Aziende o unit produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilit permanente superiore a quattro
    • III) Aziende o unit produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell'agricoltura .
    • Gruppo B
    • aziende o unit produttive con tre o pi lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
    • Gruppo C
    • aziende o unit produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
  • 16. ADDETTO PRIMO SOCCORSO Formazione
    • E svolta da personale medico ed ha cadenza triennale
    • DURATA E TIPOLOGIA DEI CORSI
    • gruppo A
    • Corso di formazione di 16 ore
    • Corso di aggiornamento di 6 ore
    • gruppo B
    • Corso di formazione di 12 ore
    • Corso di aggiornamento di 4 ore
    • gruppo C
    • Corso di formazione di 12 ore
    • Corso di aggiornamento di 4 ore
  • 17. RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
    • AZIENDALE : formazione minima di 32 ore iniziali, con aggiornamento periodico (4/8 h)
    • TERRITORIALE : per aziende o unit produttive che occupano fino a 15 lavoratori (quindi anche i soci partecipanti, collaboratori familiari, ecc. )
    • L RLS deve essere consultato sulla valutazione dei rischi e lattuazione delle misure preventive.
    • Limpresa ha lobbligo di comunicare annualmente allINAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza .
  • 18. SORVEGLIANZA SANITARIA MEDICO COMPETENTE
    • La sorveglianza sanitaria obbligatoria
    • quando ricorrono casi di rischio
    • per la salute dei lavoratori
    • la modalit corretta per determinare lobbligo effettuare la valutazione dei rischi