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Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Flavio Fogarolo

MPI - USP di Vicenza

Il Protocollo d'Intesa provinciale e le novità

normative: cosa cambia per

l'integrazione scolastica

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Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Provincia di VicenzaTotale alunni disabili certificati

1.7701.964 2.054 2.153 2.290

2.4872.662 2.763

0

500

1000

1500

2000

2500

3000

01/02 02/03 03/04 04/05 05/06 06/07 07/08 08/09

3

Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Provincia di VicenzaInsegnanti di sostegno

775822 854 864 885

955

1.094 1.1341.220

0

200

400

600

800

1000

1200

1400

00-01 01-02 02-03 03-04 04-05 05-06 06-07 07-08 08-09

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Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Provincia di VicenzaRapporto tra alunni con disabilità e insegnanti di sostegno

2,152,30 2,38 2,43 2,40 2,27 2,35 2,26

0,00

1,00

2,00

01-02 02-03 03-04 04-05 05-06 06-07 07-08 08-09

5

Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Provincia di VicenzaAlunni certificati nella varie classi

154187

257 248

323 344 335359

109 93 83 7942

050

100150200250300350400

6

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Provincia di VicenzaPercentuale di alunni stranieri sul totale degli alunni certificati

25% 25% 27%16%

24%

0%

10%

20%

30%

40%

50%

60%

70%

80%

90%

100%

Infanzia Pimaria Sec. 1° gr. Sec. 2° gr. Totale

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Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Posti di sostegno: cosa dice la nuova normativa

Legge 244/2007 (Finanziaria 2008): Fissa un tetto massimo di posti di sostegno a livello nazionale: il 25% del numero delle classi attivate in org. di diritto nel 2006/07 (le classi erano 375.722 quindi i posti di sostegno sono 93.930) Non si può superare comunque un rapporto medio nazionale di un insegnante ogni due alunniSe necessario, sono previste compensazioni tra regioni e province diverse

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Cosa dice la normativa

Legge 244/2007 (Finanziaria 2008): I criteri di ripartizione e assegnazione devono fare riferimento alle effettive esigenze degli alunni Entro il 2010 vengono stabilizzati in organico di diritto il 70% dei posti di sostegno.

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Cosa dice la normativa

Conferenza Stato-Regioni marzo 2008:

Le dotazioni di organico assegnate ad ogni Regione garantiranno soglie comuni, prossimali alla media di 1 docente specializzato ogni 2 alunni con disabilità.

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Rapporto alunni disabili / posti di sostegno

Italia 1,9– Nord

2,1

– Centro2,1

– Sud1,7

a.s. 2006/07 (ultimo dato naz. disponibile)

Veneto 2,1– Belluno

1,9– Padova

1,8– Rovigo

1,8– Treviso

2,0– Venezia

1,9– Verona

2,4– Vicenza

2,3

2,12,0

1,9

1,8

2,1

2,0

2,4

2,3

08/09

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Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Percentuale alunni disabili rispetto alla popolazione scolastica complessiva

Italia 2,3– Nord

2,3

– Centro2,4

– Sud2,2

a.s. 2006/07 (ultimo dato naz. disponibile)

Veneto 2,1– Belluno

2,1– Padova

1,8– Rovigo

2,2– Treviso

1,9– Venezia

2,1– Verona

2,4– Vicenza

2,3

2,12,3

1,7

2,3

2,0

2,0

2,3

2,4

08/09

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Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Percentuale alunni disabili rispetto alla popolazione scolastica complessiva

Italia 2,3– Nord

2,3

– Centro2,4

– Sud2,2

a.s. 2006/07 (ultimo dato naz. disponibile)

Veneto 2,1– Belluno

2,1– Padova

1,8– Rovigo

2,2– Treviso

1,9– Venezia

2,1– Verona

2,4– Vicenza

2,3

2,12,3

1,7

2,3

2,0

2,0

2,3

2,4

08/09Vicenza 2,4– ULSS 3

2,1– ULSS 4

2,4– ULSS 5

2,2– ULSS 6

2,8

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Percentuale alunni disabili rispetto alla popolazione scolastica complessiva

Provincia di Vicenza – A.s. 08/09

2,41,14,02,71,7Provincia

2,81,14,53,31,6Ulss 6

2,21,43,52,31,6Ulss 5

2,40,94,22,72,2Ulss 4

2,11,13,62,21,5Ulss 3

TotaleSec. 2° gr.Sec. 1° gr.PrimariaInfanzia

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Il codice ICD 10

La ICD-10 è la decima revisione della classificazione ICD (International Classification of Diseases), ossia la classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati, proposta dall'OMS.

Il sistema di codifica è basato su codici a tre elementi (A00-Z99), di cui il primo, una lettera (A-Z), indica il capitolo corrispondente, mentre gli altri due (01-99) sono relativi alle categorie diagnostiche principali, a loro volta suddivise da altre due cifre in specifiche sindromi o disturbi.

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Il codice ICD 10

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Il codice ICD 10

ICD 10 e classificazione multiassiale. Asse 1: Sindromi cliniche disturbi psichiatrici e psicologici

Asse 2: Sindromi e Disturbi da alterazione specifica dello sviluppo disturbi neuropsicologici

 Asse 3: Livello intellettivo  ritardo mentale

 Asse 4: Sindromi e Malattie organiche disturbi neurologici

Asse 5: Situazioni psicosociali anomale  problematiche sociali

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ICD 10 e ICF

ICD10 ICF

Classificazione clinica

Classificazione del funzionamento

CertificazioneDiagnosi

Funzionale

Entrambe classificazioni internazionali elaborate nell’ambito dell’OMS

Per l’integrazione scolastica:

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Il codice ICD 10

Dal Protocollo di Intesa di Vicenza:

I Servizi produrranno la certificazione, ed eventuale altra documentazione, contenente la diagnosi multiassiale ICD 10 da allegare alla domanda di accertamento da parte dell'Unità di Valutazione Multidisciplinare Distrettuale (UVMD).

Il modello prevede un codice per la diagnosi principale e altri per le patologie associate.

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CERTIFICAZIONE CLINICA

Codici ICD10DIAGNOSI PRINCIPALE:

____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

PATOLOGIE ASSOCIATE:

_______________________________________________________________________________________________________________________________________

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Il codice ICD 10 a Vicenza

Anno scolastico 2008/09 Provincia di Vicenza

26% delle cert. con codice322più di un codice

74% delle cert. con codice901un solo codice

44% del totale1.223di cui con diagnosi ICD10:

 2.763Alunni disabili

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Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Provincia di Vicenza Codici ICD10 più ricorrenti Unici o princip. Tutti

2%211%15G91-Q00-07 Idrocefalia e malformazioni del S.N.C.

4%534%47Q90-99 Malattie cromosomiche genetiche

2%302%24H80-99 Disturbi all'udito

2%271%8H30-59 Distrubi alla vista

4%493%40G80-83 Paralisi celebrali infantili

3%321%10G40 Epilessia

10%1287%82F90-98 Sindromi e disturbi comportamentali ed emozionali

5%595%58F84 Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico

3%393%39F83 Disturbi evolutivi specifici misti

1%191%7F82 Disturbo evolutivo specifico della funzione motoria

37%45227%327F81 Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche

16%1909%116F80 Disturbi evolutivi specifici dell’eloquio e del linguaggio

0%50%2F78-79 Ritardo mentale d’altro tipo o non specificato

3%342%20F72-73 Rit. mentale grave o profondo

8%1036%75F71 Ritardo mentale di media gravità

23%28222%271F70 Ritardo mentale lieve

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Provincia di Vicenza Codici ICD10 più ricorrenti Unici o princip. Tutti

2%211%15G91-Q00-07 Idrocefalia e malformazioni del S.N.C.

4%534%47Q90-99 Malattie cromosomiche genetiche

2%302%24H80-99 Disturbi all'udito

2%271%8H30-59 Distrubi alla vista

4%493%40G80-83 Paralisi celebrali infantili

3%321%10G40 Epilessia

10%1287%82F90-98 Sindromi e disturbi comportamentali ed emozionali

5%595%58F84 Sindromi da alterazione globale dello sviluppo

psicologico

3%393%39F83 Disturbi evolutivi specifici misti

1%191%7F82 Disturbo evolutivo specifico della funzione motoria

37%45227%327F81 Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche

16%1909%116F80 Disturbi evolutivi specifici dell’eloquio e del linguaggio

0%50%2F78-79 Ritardo mentale d’altro tipo o non specificato

3%342%20F72-73 Rit. mentale grave o profondo

8%1036%75F71 Ritardo mentale di media gravità

23%28222%271F70 Ritardo mentale lieve

5%62F81.9 Disturbi capacità scolastiche non specificati.

0%1F81.8 Altri disturbi capacità scolastiche

9%111F81.3 Disturbi Spec. capacità scolastiche

0%3F81.2 Disturbi Specifici calcolo

0%5F81.1 Disturbi Specifici compitazione

6%75F81.0 Disturbi Specifici. lettura

Provincia di Vicenza Codici ICD10 più ricorrenti Unici o princip. Tutti

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Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Provincia di Vicenza Codici ICD10 più ricorrenti Unici o princip. Tutti

2%211%15G91-Q00-07 Idrocefalia e malformazioni del S.N.C.

4%534%47Q90-99 Malattie cromosomiche genetiche

2%302%24H80-99 Disturbi all'udito

2%271%8H30-59 Distrubi alla vista

4%493%40G80-83 Paralisi celebrali infantili

3%321%10G40 Epilessia

10%1287%82F90-98 Sindromi e disturbi comportament. ed emozionali

5%595%58F84 Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico

3%393%39F83 Disturbi evolutivi specifici misti

1%191%7F82 Disturbo evolutivo specifico della funzione motoria

37%45227%327F81 Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche

16%1909%116F80 Disturbi evolutivi specifici dell’eloquio e del linguaggio

0%50%2F78-79 Ritardo mentale d’altro tipo o non specificato

3%342%20F72-73 Rit. mentale grave o profondo

8%1036%75F71 Ritardo mentale di media gravità

23%28222%271F70 Ritardo mentale lieve

1%12F91 Disturbi della condotta

3%40F90 Sindromi ipercinetiche

Provincia di Vicenza Codici ICD10 più ricorrenti Unici o princip. Tutti

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Codici ICD 10 e certificazioni

L’ICD 10 è un sistema di classificazione ma grazie alla maggior precisione della diagnosi è possibile usarlo per migliorare la valutazione.

A Vicenza nel 2008 un Gruppo di lavoro tecnico (ULSS ed enti certificatori) ha concordato criteri comuni di individuazione degli alunni con disabilità.

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Provincia di Vicenza Codici ICD10 più ricorrenti Unici o princip. Tutti

2%211%15G91-Q00-07 Idrocefalia e malformazioni del S.N.C.

4%534%47Q90-99 Malattie cromosomiche genetiche

2%302%24H80-99 Disturbi all'udito

2%271%8H30-59 Distrubi alla vista

4%493%40G80-83 Paralisi celebrali infantili

3%321%10G40 Epilessia

10%1287%82F90-98 Sindromi e disturbi comportamentali ed emozionali

5%595%58F84 Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico

3%393%39F83 Disturbi evolutivi specifici misti

1%191%7F82 Disturbo evolutivo specifico della funzione motoria

37%45227%327F81 Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche

16%1909%116F80 Disturbi evolutivi specifici dell’eloquio e del linguaggio

0%50%2F78-79 Ritardo mentale d’altro tipo o non specificato

3%342%20F72-73 Rit. mentale grave o profondo

8%1036%75F71 Ritardo mentale di media gravità

23%28222%271F70 Ritardo mentale lieve

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Codici ICD 10 e certificazioni

F81 Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche

Si certificano i DSA (F81.0, F81.1, F81.2 e F81.3) Mai prima della quarta classe primaria;Se classificati come severi (linee guida SINPIA);Se classificati come medi quando c’è anche (almeno uno):- comorbilità con livello intellettivo limite (QI.Tot. tra 70 e 84)- discrepanza tra i QI verbale e di performance superiore a 15pp- permanenza di esiti di disturbo specifico di linguaggio; Mai in caso di DSA lieve.

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Codici ICD 10 e certificazioni

F90 Sindromi ipercinetiche

Si certificano di norma dopo l’entrata alla scuola primaria, in comorbilità con altre patologie: disturbi specifici, disturbi della condotta...

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Codici ICD 10 e certificazioni

Non vengono certificati

Cosiddetto livello intellettivo limite (QI 70-84).Nessun codice ICD10 lo descrive

Svantaggio culturaleDato previsto dall’ICD10 per integrare la descrizione clinica (5° asse – Codice Z59, Z60, Z61, Z62 … )

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Rapporto 1:2 Che significa?

È un parametro statistico adottato a livello nazionale e, forse, regionale.

L’assegnazione del sostegno al singolo alunno segue sempre la logica del bisogno educativo.

Lo stesso vale per l’assegnazione del sostegno alle scuole in organico di fatto.

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Rapporto 1:2 Che significa?

A Vicenza

2763 alunni disabili (2008/09)

Adesso: 1220 posti di sostegno

Con il rapporto 1:2 1381 posti

Ossia : 161 insegnanti in più

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Rapporto 1:2 Che significa?

Ma non significa certo che ogni alunno disabile avrà 12 (o 9) ore di sostegno:

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«Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali»

Lorenzo Milani – Lettera ad una professoressa

Rapporto 1:2 Che significa?

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1:4

1:2

1:1

Rapporto medio

20%40%Lievi

40%40%Medi

40% 20%Gravi

Assorbono risorse per il

Sono mediamente il

Alunni

Rapporto 1:2 Che significa?

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1:4

1:2

1:1

Rapporto

20%

40%

Lievi

40%

40%

Medi

40%

20%

Gravi

InsegnantiAlunni

Esempio: 10 alunni, 5 insegnanti

Rapporto 1:2 Che significa?

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Rapporto 1:2 Che significa?

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Protocollo di intesa

Novità principali:Norme nazionali che vengono recepite Nuove modalità di certificazione; Parifica Privacy e centralità della famiglia Assistenza di baseAccordi a livello locale Organizzazione incontri di programmazione Compiti ULSS e Provincia (personale, ausili…) Accordi per la formazione

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Protocollo di intesa

Novità principali:Norme nazionali che vengono recepite Nuove modalità di certificazione; Parifica Privacy Assistenza di baseAccordi a livello locale Organizzazione incontri di programmazione Compiti ULSS e Provincia (personale, ausili…) Accordi per la formazione

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La Scuola può consegnare alla Famiglia, con il suo consenso, una relazione descrittiva dei problemi dell’alunnoProtagonista

di tutto il processo è la Famiglia.

I Servizi (ULLS o convenzionati) pren-dono in carico l’alunno. Consegnano alla Famiglia la Diagnosi Funzionale

Relazione descrittiva

Certificazione clinica

Verbale di accertamento

UMVD

Diagnosi Funzionale

La Famiglia chiede che la certificazione, corredata da opportuna documentazio-ne, venga valutata dall’UMVD dell’ULSS che, se la ritiene valida, l’approva e rila-scia alla famiglia il Verbale di Accerta-mento

La Famiglia si rivolge ai servizi (ULLS o convenzionati) o ad uno specialista privato. Essi rilasciano una certificazione

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Protocollo di intesa

Novità principali:Norme nazionali che vengono recepite Nuove modalità di certificazione; Parifica Privacy e centralità della famiglia Assistenza di baseAccordi a livello locale Organizzazione incontri di programmazione Compiti ULSS e Provincia (personale, ausili…) Accordi per la formazione

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Parifica

Tutte le norme e le procedure che regolano l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità valgono sia per la scuola statale che per quella paritaria.

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Protocollo di intesa

Novità principali:Norme nazionali che vengono recepite Nuove modalità di certificazione; Parifica Privacy e centralità della famiglia Assistenza di baseAccordi a livello locale Organizzazione incontri di programmazione Compiti ULSS e Provincia (personale, ausili…) Accordi per la formazione

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Art. . 5 - Piano Educativo Individualizzato

Nella definizione e nella verifica del PEI la Famiglia è riconosciuta come risorsa importante e parte attiva e può mettere a disposizione eventuali consulenze di specialisti indicati da specifiche Associazioni, secondo protocolli sottoscritti con la Scuola

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Art. 6 - Partecipazione della famiglia

Nelle fasi di stesura e di aggiornamento del PDF e in quelle di formulazione e di verifica del PEI, è requisito indispensabile la partecipazione e il coinvolgimento attivo, secondo il proprio ruolo, della Famiglia che dovrà essere invitata agli incontri dal Dirigente Scolastico per perseguire quella coerenza educativa che consente, da un lato, interventi idonei a risolvere situazioni problematiche, dall’altro, l’evoluzione positiva del soggetto.

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Art. 6 - Partecipazione della famiglia

Così pure nelle fasi di segnalazione, di accertamento diagnostico e di certificazione, la Scuola e i Servizi si impegnano a garantire il dovere alla corretta informazione, il rispetto alla riservatezza e soprattutto un'attenzione alla dimensione umana e relazionale di tali adempimenti, non tanto e non solo agli aspetti amministrativi.

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Art. 6 - Partecipazione della famiglia

L'ULSS si impegna a fornire alle famiglie tutte le informazioni pratiche utili per l'accesso ai servizi.La Famiglia può chiedere alla Scuola copia del PDF e del PEI e degli altri eventuali documenti di programmazione e valutazione individuali relativi all'alunno.

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Art. 10 - Passaggio a successivi ordini di scuola

Nel momento di passaggio di un alunno con disabilità da un ordine di scuola al successivo o in caso di trasferimento, il Dirigente della scuola di provenienza informerà per tempo la famiglia sulle procedure che si intendono seguire per favorire la continuità educativa e chiederà espressamente il consenso per trasmettere documenti e informazioni alla nuova scuola.

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Art. 10 - Passaggio a successivi ordini di scuola

Acquisito questo consenso, il Dirigente della scuola di provenienza: trasmette alla scuola che accoglierà l'alunno la documentazione formale ed ogni altro documento utile a fornire una iniziale conoscenza del percorso compiuto; informa su eventuali esigenze logistiche particolari o su attrezzature specifiche fornite in uso per l'alunno; esse verranno consegnate alla nuova scuola al momento dell'effettivo trasferimento; propone degli incontri conoscitivi con i docenti della scuola di destinazione, anche in vista della richiesta delle ore di sostegno.

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Art. 10 - Passaggio a successivi ordini di scuola

Il Dirigente della nuova scuola, in collaborazione con i Servizi ed eventualmente con l'Ente Locale, predisporrà misure idonee all’integrazione.

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Art. 10 - Passaggio a successivi ordini di scuola

Negando il consenso alla trasmissione dei documenti, la famiglia assume direttamente il compito di informare la nuova scuola e di fornirle i necessari documenti. .

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Protocollo di intesa

Novità principali:Norme nazionali che vengono recepite Nuove modalità di certificazione; Parifica Privacy e centralità della famiglia Assistenza di baseAccordi a livello locale Organizzazione incontri di programmazione Compiti ULSS e Provincia (personale, ausili…) Accordi per la formazione

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Art. 9 - Assistenza

È compito della Scuola, dell'ULSS e della Provincia fornire assistenza agli alunni che, a causa della loro disabilità, non sono in grado di fruire autonomamente del servizio scolastico.La Scuola fornisce, in modo continuativo, l'assistenza di base mentre l'ULSS e la Provincia forniranno con personale esterno, ad orari concordati, il servizio di assistenza specialistico.

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Art. 9 - Assistenza

Assistenza di baseLa scuola fornisce l'assistenza di base agli alunni con disabilità come parte fondamentale del processo di integrazione scolastica e come attività interconnessa con quella educativa e didattica.Le modalità di erogazione del servizio vengono definite nel PEI considerando i bisogni dell'alunno e le risorse della Scuola

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Art. 9 - Assistenza

Assistenza di basePer assistenza di base si intende l'ausilio materiale agli alunni con disabilità nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche e nell'uscita da esse e lo spostamento nei locali della scuola; sono comprese anche le attività di cura alla persona, uso dei servizi igienici e igiene personale dell'alunno con disabilità.

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Art. 9 - Assistenza

Assistenza di base Rientra inoltre nell'assistenza di base l'ordinaria vigilanza e assistenza agli alunni durante la consumazione del pasto nelle mense scolastiche. L'assistenza di base è normalmente compito dei collaboratori scolastici. La scuola si attiverà affinché le funzioni più delicate siano affidate a persone idonee e opportunamente formate.

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Protocollo di intesa

Novità principali:Norme nazionali che vengono recepite Nuove modalità di certificazione; Parifica Privacy e centralità della famiglia Assistenza di baseAccordi a livello locale Organizzazione incontri di programmazione Compiti ULSS e Provincia (personale, ausili…) Accordi per la formazione

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Art. . 5 - Piano Educativo Individualizzato

Il PEI è parte integrante della programmazione educativo-didattica di classe ed è redatto entro i primi due mesi di scuola e comunque non oltre il 30 novembre, dal gruppo docente e dai Servizi, con il contributo degli operatori dell'ULSS o dell'Amministrazione Provinciale, in collaborazione con la Famiglia.

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Art. . 5 - Piano Educativo Individualizzato

Lo stesso gruppo definirà i tempi per le successive verifiche. In caso di necessità i Servizi possono concordare con la Scuola anche modalità diverse di collaborazione, indirette o a distanza, impegnandosi comunque ad intervenire di persona ad almeno uno degli incontri annuali di definizione o verifica del PEI e a partecipare sempre in caso di situazioni ritenute particolarmente problematiche o complesse.

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Art. 8 - Responsabilità e coordinamento

Le riunioni saranno convocate dal Dirigente Scolastico e avverranno nella sede della scuola, salvo diverso accordo.

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Protocollo di intesa

Novità principali:Norme nazionali che vengono recepite Nuove modalità di certificazione; Parifica Privacy e centralità della famiglia Assistenza di baseAccordi a livello locale Organizzazione incontri di programmazione Compiti ULSS e Provincia (personale, ausili) Accordi per la formazione

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Art. 13 - Fornitura di attrezzature tecniche, di sussidi didattici e ausili individuali

In relazione ai bisogni evidenziati nel PEI e compatibilmente con le disponibilità di bilancio e le proprie competenze, :l'USP fornisce in comodato d'uso attrezzature tecniche e sussidi didattici per le scuole statali;i servizi competenti delle ULSS assegneranno al soggetto disabile ausili e apparecchiature protesiche personali ed eventuale materiale specifico sanitario;

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Flavio Fogarolo – USP di Vicenza

Art. 13 - Fornitura di attrezzature tecniche, di sussidi didattici e ausili individuali

In relazione ai bisogni evidenziati nel PEI e compatibilmente con le disponibilità di bilancio e le proprie competenze, :il comune provvederà a fornire materiali ed ausili inerenti l'arredo scolastico per le scuole di propria pertinenza;l'Amministrazione Provinciale mette a disposizione agli alunni con disabilità sensoriale sussidi didattici speciali e fornirà inoltre materiali e ausili inerenti l'arredo scolastico per le scuole di propria pertinenza

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Protocollo di intesa

Novità principali:Norme nazionali che vengono recepite Nuove modalità di certificazione; Parifica Privacy e centralità della famiglia Assistenza di baseAccordi a livello locale Organizzazione incontri di programmazione Compiti ULSS e Provincia (personale, ausili) Accordi per la formazione

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Art. 12 - Sperimentazione, aggiornamento, formazione - Attività di consulenza, documentazione e ricerca

I firmatari della presente intesa concordano iniziative e modalità di aggiornamento cui far partecipare gli operatori che, con vari compiti, collaborano in favore degli alunni con disabilità.

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Avvisi…

Corso Braille – inizio martedì 3 marzopresso ist. “A. Da Schio” Vicenzacinque incontri pomeridiani 15-18 (uno plenario + 4 a gruppi) Organizzato da Unione Ciechi.

Serata Dislessia martedì 3 marzopresso ist. “Canova” Vicenzaore 20.30 con Giacomo Stella

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Avvisi…

Giornata formazione pluridisabilità12 marzo I.C. Torri di Quartesolooppure

13 marzo D.D. Cassolaoppure

14 marzo I.C. Torri di Quartesologiornata intera (9-13 e 14-18)

A-B-Ci siamo!! L’approccio della Pedagogia Clinica alle difficoltà di codifica e decodifica scrittoria.Sabato 14 marzo ITG Canova Vicenza giornata intera (9-17)Org. da ANPC di Vicenza

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Avvisi…

Formazione sulla CAA (Comunicazione Alternativa Aumentativa) in ambito scolasticodue incontri pomeridiani: 19 e 26 marzoin collaborazione con ULSS n. 6presso Istituto “A. Da Schio” VicenzaCircolare a breve

Seminario sull’uso scolastico degli strumenti professionali di misurazioneun incontro pomeridianoin collaborazione con Giunti O.S.data da definire (probabilmente metà maggio)

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Flavio FogaroloUfficio Scolastico Provinciale di Vicenza

Interventi Educativi

0444 251106flavio.fogarolo@istruzionevicenza.it