Winnicot

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    18-Jun-2015
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  • 1. Corso di Psicologia Dinamica Franco Baldoni Facolt di Psicologia - Universit di Bologna Donald W. Winnicott

2. Donald Woods Winnicott Nasce a Plymounth nel 1896 Pediatra, psichiatra infantile e psicoanalista, analizzato da James Strachey e Joan Rivere, supervisione con Melanie Klein Lavora per 40 anni in un consultorio pediatrico ospedaliero a Londra Presidente della Societ Psicoanalitica Britannica Da indipendente si propone come mediatore tra la Klein e Anna Freud Tiene conferenze e trasmissioni radiofoniche di informazione sul rapporto bambini-genitori Muore a Londra nel 1971 3. La concezione dello sviluppo Non esiste un neonato senza una madre La madre sufficientemente buona sa illudere e gradualmente disilludere ed in grado di sviluppare una preoccupazione materna primaria Lo sviluppo emozionale primario (primi 6 mesi di vita) viene descritto attraverso tre concetti: dipendenza, integrazione e organizzazione Esiste una relazione dialettica tra un vero S ed un falso S Lattenzione viene spostata dal concetto di pulsione a quello di bisogno 4. La madre sufficientemente buona Ha il compito di favorire, senza interferire, la tendenza innata alla crescita del bambino Deve permettere inizialmente lillusione di un ambiente protettivo quasi perfetto, per poi disilludere il bambino esponendolo gradualmente alle frustrazioni e difficolt esterne, senza difenderlo da ci che in grado di affrontare da solo 5. La preoccupazione materna primaria E uno stato psicologico transitorio di devozione, di dipendenza e di regressione nel quale i bisogni del neonato vengono avvertiti come la cosa pi importante Una madre sufficientemente buona (sufficientemente devota) in grado di percepire empaticamente le esigenze del suo bambino (tramite lidentificazione proiettiva) e di viverle come proprie rispondendo in modo adeguato Per riuscire in questo compito la madre non ha bisogno di essere esperta o particolarmente intelligente o colta Si manifesta dalla fine della gravidanza ad alcuni mesi dopo il parto, se si presentasse in altri momenti corrisponderebbe a una condizione psichiatrica 6. Le funzioni materne Holding : la funzione di sostegno, il tenere il neonato in braccio e il contenerlo. Favorisce il passaggio dal non Io allIo sono Handling : il modo in cui il neonato manipolato e accudito dal punto di vista fisico. Favorisce lintegrazione psicosomatica Object presenting : la presentazione del mondo al bambino in modo da favorire lillusione che gli oggetti siano creati da lui stesso (oggetti soggettivi) 7. La disillusione Dopo un primo momento in cui ha favorito lillusione di un ambiente protettivo quasi perfetto il compito della madre quello di disilludere progressivamente il bambino esponendolo alle frustrazioni del mondo esterno Ha luogo con lattenuarsi della preoccupazione materna primaria Dalloggetto soggettivo (percepito come parte di S) si passa alloggetto oggettivo (diverso da S) fondamento di una relazione vera e propria 8. Lo sviluppo emozionale primario Avviene nei primi sei mesi di vita Viene descritto attraverso tre concetti: DIPENDENZA ORGANIZZAZIONE INTEGRAZIONE 9. Il concetto di dipendenza Dipendenza assoluta (primi 6 mesi) il bambino piccolo non esiste da solo, ma parte di una relazione, anche se ignora che qualcuno si prende cura di lui Dipendenza relativa (dai 6 mesi ai 2 anni) graduale consapevolezza dei propri bisogni e della propria dipendenza Indipendenza (dalla pubert in poi) viene percepito internamente un ambiente (la madre) che d sostegno e permette unesistenza autonoma soddisfacente 10. Il concetto di organizzazione Nei primi mesi di vita lindividuo passa da uno stato di non organizzazione ad uno di organizzazione Nello stato di non organizzazione necessario un ambiente che lo protegga dai vissuti di vuoto, di frammentazione. La madre assolve questo ruolo attraverso la preoccupazione materna primaria 11. Il concetto di integrazione Nei primi mesi di vita lindividuo passa da uno stato di non integrazione ad uno di integrazione psicosomatica Nello stato di non integrazione non possiede un unit corporea che gli permetta di riconoscere le sensazioni (se ha fame, lui la fame) e non ha il senso del tempo. Sono fondamentali le funzioni materne di holding, di handling e di object presenting 12. Lintegrazione psicosomatica E lo sviluppo di un S allo stesso tempo psichico e fisico, cio di un senso di esistenza nel proprio corpo Lunit psicosomatica condizione indispensabile per uno stato di salute mentale e di pieno coinvolgimento nella realt (in questo caso lutilizzazione del corpo costituisce una fonte di grande piacere) 13. Il malato psicosomatico Il vero malato psicosomatico si caratterizza per una particolare scissione mente-corpo (depersonalizzazone) Le sensazioni somatiche non vengono elaborate e rappresentate simbolicamente in modo adeguato, per cui lattivit psichica tende a diventare qualcosa di separato dallesperienza corporea Si sviluppa un falso S difensivo caratterizzato da uneccessiva intellettualizzazione non integrata con le esperienze corporee 14. Loggetto transizionale Rappresenta, in modo simbolico, la relazione con la madre Difende dalle angosce depressive ed ha una funzione positiva perch aiuta ad elaborare la separazione dalla madre Pu essere un oggetto (una coperta, uno straccio, un pupazzo, un cuscino, un gioco), ma anche una parola, un comportamento o unabitudine Il rapporto con esso ambivalente ed esclusivo Compare tra i 4 e i 12 mesi Viene utilizzato soprattutto quando il bambino solo, lontano dalla madre o deve andare a dormire 15. Le esperienze transizionali Sono aree intermedie di esperienza tra realt esterna e interna Nel bambino sono rappresentate dagli oggetti transizionali Nelladulto sono legate alla consapevolezza di uno spazio potenziale di riposo dove lasciare fluttuare liberamente le idee e le fantasie: il gioco, il sogno, lesperienza artistica, culturale e religiosa, il mentire, il rubare, il feticismo (oggetto feticcio ), i rituali ossessivi o superstiziosi (il talismano), lalcool, la droga (oggetto tossico ) 16. Il gioco E unesperienza transizionale, ma anche una vera e propria terapia Ogni psicoterapia presuppone linstaurarsi di un gioco comune allinterno di un rapporto 17. La capacit di essere solo Stare solo senza sentirsi soli implica una reale maturit personale Nasce dallesperienza della solitudine in presenza di unaltra persona (il neonato si abbandona a stati di non- integrazione, di quiete e di riposo in presenza della madre) Pi tardi il bambino riuscir a stare solo senza bisogno della presenza della madre o di un suo simbolo (oggetto transizionale) perch avr introiettato il sostegno materno Dopo un rapporto sessuale vi sono due persone che assaporano lesperienza di essere soli in presenza di un altro 18. Che cos la vita? Lassenza di malattie forse la salute, ma non la vita La creativit e lautenticit danno allindividuo il sentimento che la vita vale la pena di essere vissuta Lindividuo in crisi pu essere pi sano di quello in cui la apparente condizione di normalit sostenuta da un falso S Il suicidio pu essere un modo di dare al corpo una morte che si gi verificata nella psiche 19. Il vero S Corrisponde al gesto spontaneo ( il vero S in azione) Origina dalla vita corporea ed allo stesso tempo fisico e psichico E strettamente legato al processo primario e, allinizio, non reattivo agli stimoli esterni E legato a un senso di esistenza nel proprio corpo Permette di essere creativi, di sentirsi autentici, reali e presenti, di provare piacere 20. Il falso S E unorganizzazione difensiva della personalit che ha la funzione di proteggere come un involucro il vero S Deriva da un ambiente insufficiente ed un ultima difesa verso la depressione E totalmente inconscio e pu corrispondere a una vita apparentemente normale (anche se accompagnata da sentimenti di vuoto e di noia) Spesso sono stati dei bambini bravi e compiacenti, apprezzati da genitori e insegnanti (dei piccoli adulti) Nei momenti significativi della vita possono scompensarsi manifestando gravi disturbi psicologici o somatici 21. Lo sviluppo sano Ambiente sufficientemente buono Integrazione psicosomatica Spontaneit Creativit Piacere Vero SFalso S Adeguamento sociale S totale Illusione infantile di onnipotenza Graduale disillusione Protezione 22. La condizione sana Il vero S si esprime adeguatamente consentendo la spontaneit, la creativit, la soddisfazione personale e permettendo di affrontare le frustrazioni e i cambiamenti Il falso S sostiene nel confronto con lambiente costituendo una base per un comportamento socialmente accettabile 23. Lo sviluppo problematico Ambiente insufficiente Scissione psicosomatica Spontaneit Creativit Piacere Vero SFalso S patologico Imitazione, compiacenza Intellettualizzazione Conformismo sociale Illusione infantile di onnipotenza Annullamento Disillusione traumatica 24. Il falso S patologico E impedita unespressione sufficiente del vero S Il falso S patologico agisce per motivi: Imitativi : scelta basata sullimitazione di modelli, sulle aspettative altrui e sul conformismo Difensivi : per evitare langoscia e la depressione che si manifestano quando i propri bisogni pi autentici emergono 25. Livelli organizzativi del falso S 1. Stato patologico: il falso S si sostituisce al vero S e viene scambiato dagli altri per la persona reale. Tende a vacillare nei rapporti pi profondi, nellamicizia e sul lavoro ( il livello pi estremo) 2. Stato di confine: il falso S difende il vero S (che viene riconosciuto come potenziale) permettendogli una vita segreta. La malattia pu assumere un significato positivo in quanto pu permettere lespressione dellindividuo in condizioni ambientali sfavorevoli 3. Stato di sofferenza: il falso S cerca le condizioni migliori per fare emergere il vero S. Se queste condizioni non sono trovate allora si riorganizzano nuove difese fi