Prima il vuoto volevo riempirlo

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Annibale Bianchini Prima il vuoto volevo riempirlo Poesie 1
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    25-Jul-2016
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  • Annibale Bianchini

    Prima il vuoto volevo riempirlo

    Poesie1

  • 2

  • PresentazioneSono qui raccolte poesie che ho scritto durante il 2014, anno intenso da molti punti di vista, che in seguito ho letto durante la trasmissione Dentro il cuore di ognigiorno che conduco per Radio ECZ,e che poi ho pubblicato sul blog parolescritteavoce.wordpress.com. Le ho impaginate, cos come le ho lette, secondo l'ordine cronologico in cui sono nate, con forse qualche rara eccezione, senza dividerle pertipo, stato emotivo o tema. Questo perch, a differenza di raccolte pirecenti, mi sembrato di nuovo importante dare a chi legge almeno

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  • la vaga sensazione di quale sia stato il processo espressivo, ma soprattutto di vita, che mi ha portato a scrivere una poesia prima (o dopo) di un'altra. forse un ordine che pu sembrare incoerente o magari caotico, ma in fondo ogni giorno di vita, o anche solo un'ora, non somiglia per nientea quello che l'ha preceduto.

    Annibale.

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  • Gli scritti contenuti in questodocumento possono essere

    liberamente condivisi,

    a patto che:

    - sia sempre citato il nomedell'autore;

    - siano condivisi per fini noncommerciali

    - siano mantenuti integri nellaforma e nel contenuto.

    Ogni altro diritto riservato salvoesplicita autorizzazione dell'autore.

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  • Mentre il giornomi scorre addossoed io l'attraversosento riecheggiarela voce chiarae piena di costanzadei giovanicon l'aura splendente,del vento marinoche con fausta gioiafa spumeggiare l'onda.E poi altre voci,ed altri cuoriche hanno attinto alla salvezza.

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  • L'erbavoglio

    Sembrano di seta i tuoi capelli lisciAnch'io li vorrei cosQuanto sono morbidi i tuoi capelli ricciAnch'io li vorrei cosBelli i tuoi capelli lunghiAnch'io li vorrei cosQuanti capelli che hai...Anch'io li vorrei...

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  • L'invidia

    Che bella voce che hai(Ti venisse la raucedine)Quanto sei alto(Ti venisse la gobba)Belli i tuoi capelli(Te li strappassero uno a uno)Hai una macchina meravigliosa(Te la rigassero ben bene)Quante cose sai(Ti schiattasse il cervello)Quanta gente conosci(Ti tradissero tutti)

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  • Venerd Diciassette (VIXI)

    VieniSfidiamo la sorteL'amore se tornaRimane per semprePerch dubitareChe un semplice giornoCondanni gli altri a morteNon ci credo Io non credo alla sventuraQuella ciecaQuella assurdaChe si insinua nelle vertebre

    VieniSfidiamo la fortunaPer un giorno che va

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  • C' un ricordo che tornaE la luna sempre lIlluminata da un riflessoSempre ugualeSempre ad arteDi un crescendo e di un calando.

    VieniSfidiamo quella dataChe ogni giorno buonoPer dire vissiE poi che contaSe per vent'anni o per centoChe ogni sera gi Un confineTi addormentiE pensi ancora sono sveglioTi risvegli

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  • E quello, no...Era un sogno cos bello...

    VieniVieni con meDentro il cuore di ogni giornoDentro il mondo Del mio tortoQuando resto inebetitoDal passaggio dei pensieriChe rovinano il tramontoIl mattino e il solo posto Dove sono in quest'istanteCon un piede in fianco all'altroCome l'ultimo dei giorniCome il sole del mattinoChe ora fuggeE chiss se fa ritorno. -

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  • C' un freddo senza frettaNella frutta ad infradito E l'istanza fra le stanze distanza di pareti secolariSe parliamo di bastioni ovviamente Ma se sono dei bestioniL'asse di bastoni la pi indicataAll'occorrenzaIn quel minimo frangenteLe frangette svolazzantiNon ornavan suffragetteA cui s'era alzato l'orloIl tarlo invece url stupito Che dicessi: Faccia bene Tutte le faccende affacciato alla finestra Che poi nell'ora buia Viene il boia sul suo baio fiero e

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  • forteLo so, lo soHa tutta l'aria di un riscattoMa raccatto fogli a pezziDi un ricatto bello e buonoChiamatela coscienza civicaMagari cinica o perch no cinofilaPerch abbaiare all'abbazia abbandonarsi a un abbainoA cui la luna non d lumeDi gran lenaE c' da starsene sdraiatiA rimirare darseneE magariA prendersene un paio

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  • Ulula il vento pullulanteDi pollici e pollineChe si spargono da sporteOrmai alquanto sporgentiE cos le stelle stanno In stallo nelle stalleGiocando a scacchi Con gli stacchi dell'orchestraE i tacchi che il maestro batteFra botti, btti e disperse ciabatteChe accadr ancoraSe l'ncora cadeSu quelli che han coraggio da acquistare?Che ne sar di SaraSe trova il serraglio aperto?Le risposte non mi spostanoDal posteggio dell'idea

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  • Che il sapore del futuro sapido quanto insipienteE allora lascio la mia ascia Sulla scia dei miei passi:Sia dei posteri e dei postumiChe sulla via di PostumiaTrovassero birra e sbirri che a tutta birra Sbarrano la stradaCol berretto ben calcato in testa

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  • Al maestrale che su MestreSoffia e danzaIl maestro diede il la Su un diadema o sopra un denteNon ricordo esattamente E inizi a suonare ad arteUna parte sulla portaDel poetaChe i suoi versi non versavaSe non verso la fontanaDi fantastica faticaSol chi soffre lui diceva S'offre intero per soffriggere il serenoChe intendesse non lo so Se tendesse al masochismoO a pi squallido machismoQuel che lo sa

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  • L'ognuno che lo gnomo Forse ignoraSe poi pensa sia un giganteBe' il gitante aggirante di natura.

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  • Parto all'alba di gran lenaE dico a Luna dopo un passoPorta subito la lanaChe la Lina ti ha ordinato.Fa s s con la testaMa chiss se al posto giusto.Dopo ore giungo a LenoMa gi l'una suona a toccoE della lana non v' traccia.Dov' mai quella svanita?Sar mica andata a LennoQuella Luna allampanata?Ecco lo sapevo, giunge Lina.E la lana? Chiede un poco allarmata.Non rispondo, guardo altrove,Lei capisce tutto al volo.Nell'orgoglio tutta lesa

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  • Trae una lista dalla tascaE frignando se la leggeMentre si toglie dalla vista.Nel frattempo giunge LunaColla faccia vergognosa.Scusa Lucio, c'era un lupoLa cui voce mi ha stregata.Senti bella dico ioDammi subito la lanaChe la porto in fretta a LinaSai com' che se non filaPerde il filo dei pensieri.Tu magari cerca LisaSenza andare in capo al mondo.Caricato della lanaSulla strada incontro Livio.Dove vai con quella in spalla?Dice con un bel sorriso

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  • E la Luna cosa fa l? Io mi giro, guardo in sbieco e dicoL'ho mandata a cercar Lisa.Ma di l non leva i piedi!Giustamente osserva Livio.Va a capirla quella lDico sospirando mesto perduta senza un sole.Ma se ispira lupi e muse?! Non ci crede il caro LivioE si muove verso lei mentre diceProvo a offrirmi come luce.Chiss che sia luiIl bel sole che la illuminaPenso un poco trasognato...Basta adesso con i sogniChe ora proprio devo andare,C' la Lina che mi aspetta

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  • Che la lana vuole in fretta.Se nemmeno vede LisaSe ne parte fino a ViesteGiaculando la sua lista.A quel punto a me non restaChe arrivare a casa prestoE se Rosa - la mia Rosa... - non lRassegnarmi: tocca proprio a me filarlaQuesta lana ancora in spalla!

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  • E tuQuand' che troveraiUna compagna?

    Quando aprir la portaPrima che lei suoni il campanello.

    E comeLa riconoscerai?

    Da uno sguardo che diceFinalmente ti ho trovato.

    Che cosa le dirai?Risponder no

    Alla sua domanda molto che aspetti?

    E cosa le regalerai?La canzone

    Che non ho ancora scritto.E come gliela canterai?

    A tu per tu

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  • Sul palco di un teatro gremito.

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  • Non mi crediSe ti dico che il cuorePu contenereIl mondo interoIl mio sNon per vanto che lo dicoSolo che oraSo quanto grandeTanto da contenereLe montagne e i vulcaniLe foreste e gli uraganiI deserti e i piccoli e grandi fiumiLui accoglie cos, non per direNon lui dentro il mio pettoChe batte fra i polmoni e lo sternoSono io, io sono dentro al mio cuore

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  • Che danzo come mai successoE da l...Ah quanta bellezza che non vedevoQuanta grandezza non ascoltavoQuanto amore non riconoscevoE per cosaPerch pensavo d'esser ioIl depositario del mio cuoreIo l'impulso e la circolazione...Quant' grande il mio cuoreOra lo vedo e mi sento perdonatoOra ascoltoQuant' aperto il mio cuoreE mi sento portatoAl centro della vitaDove niente nascostoE tutto risonanza. -

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  • Apro il libro sul tavoloIl titolo anche Sulla prima paginaLa giro, oltre Dedica, presentazione,Prologo e finalmenteCapitolo uno La storia comincia e poiCapitolo dueLa storia continuaCapitolo tre e quattroGli occhi scorrono eLe pagine giranoCapitolo cinque, sei, setteCambia l'equilibrioFra le maniLe dita sempre attenteChe le righe siano intere

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  • Sul foglio e quello a latoCapitolo otto e seguentiLa storia avanza Il libro si sbilanciaFino al capitolo ultimoUltima pagina Ultimo puntoLa storia finisceIndice, note eMese di fine stampaGiro la quarta di copertinaLa rileggoIl libro chiusoLo pongo sulla libreriaFra gli altri In verticale.

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  • In Via delle Parole SparseNon serve dire moltoPer capirsi, un saluto sufficiente e il nomeDi chi ricambia eventualmenteChe lo scambio negli sguardiNegli occhi che san direE ascoltare ci che contaTutt'al pi si cantaIn coro o mentre ci si svegliaE s'improvvisanoParole su canzoni senza tempo

    In Via delle Parole SparseC' una donna che donaI suoi pensieriLe intuizioni, i sogniLe preoccupazioni

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  • Quando sospesaTra un soffritto e panniStesi al soleLe sue dita voglion direRestando forse mute

    In Via delle Parole SparseIl silenzio antico residenteE si lasciano parlareNeve fresca e ombrelli apertiPerch da quelle partiNiente si disperdeOgni seme porta fruttoE ogni frutto rende altro seme

    In Via delle Parole SparseCi abita poca genteSe chiedi perch non traslocate

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  • Loro ridono sommessamenteNon c' altro da direIl messaggio chiaroNon servono note esplicative

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  • Fare Fare Fare Fare!Che sar mai questo fare?Produrre inventare disfareCombinare dipanare ingarbugliareDispiegare rivedere intervenireProgettare programmare prolungareFare Fare, sempre FareSenza sostaPer dovere e per dilettoUn motivo per l'incontroBasterebbe Il solo occhi dentro agli occhiLa sola voce nelle orecchieIl buon silenzio ed un sorrisoE magari imparareLa vera dolce arte Del far niente. -

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  • Che cosa avr mai il mio piccolo invernoDa piangere sempre cos sconsolato?Prova a farmi un sorriso, dai. Ecco, vediCome ti illumini tutto e come tuttoIntorno a te cambia luce e colore?Eh no, adesso ricomincia. Non ce la faiProprio eh? Che sar mai che ti rendeCos triste? Vediamo di pensarci unpo'Ah, forse ho trovato: ti mancaLa tua amica neve, vero? Eh gi,Da queste parti non ancora venuta.

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  • D'altronde inverno mio quest'annoHai sempre un po' di febbriciattolaE se venisse anche alla tua bianca amicaPer lei sarebbe un vero guaio, non trovi?Eh s, lo so che tu capisci. E alloraAsciuga questi lacrimoni adessoE tieniti ben caldo, che tra un po' arrivaLa primavera, sai? Eh, non puoi farti trovareInfreddolito e raffreddato, altrimentiSi busca un malanno anche lei."Ninna nanna ninna o, questo invernoA chi lo do? Lo dar al sole d'oro

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  • Che lo asciughi un anno intero"

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  • Sixto Rodriguez

    Non credoNel successoCredo nell'impegno per il beneDel mondoCredo nell'impegnoPer il mondo a cui appartengoLe strade che percorroLe persone che saluto, non conoscoO incontroHo scritto le canzoniSu corde di chitarraCon le ditaChe raccontanoQuel che gli occhiHanno vistoLe orecchie ascoltato

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  • Al di l del battitoDel mio cuoreCon la voce Di chi parla della vitaDi ogni giornoNon credo nel successoAdesso che ce l'hoSono vivoQuesto il mio mottoChe altro conta Pur se mi arrabattoE canto ancora canto sempreIn concerto o soloDavanti alla finestraLe canzoni sono quelleDel mio fallimentoQuelle nuove sono dentroLe parole e la musica

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  • A cui gi ho messo il punto Se sai ascoltarle Comprenderai il restoTi sentiraiVibrare e tremare fino al midollo

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  • Ah le parole... Questi suoniDella voceAssonanti e dissonantiAlchimie sonore diVocali e ritmate consonantiIl senso cos sfuggente a volteCome fossero non detteLetteralmente Dovrei allora ricordare PiIl riverbero a mezz'ariaNel silenzio sopraggiuntoE lasciarmi cullareDalla danza delle sillabeCome il palco e la platea Piene

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  • Del vibrare dell'accordo Di chiusura Cos pregnanteChe per qualche istanteGli applausiNon sanno che tacere

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  • Parlato

    Stillano Le noteDalla voceGocce di rugiadaSulle foglieSuoni a filastroccaDalle mani cheSi incontranoDalla linguaE dalle labbraNel respiroGretaCantaAd occhi chiusiCon leggerezza Di preghiera

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  • La danza sacraDell'essereDimentico di s

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  • E di nuovoPioveCigolaLa porta socchiusaPassiDi sopraIl merlo chiacchieraFebbraio finisce

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  • Il dolore fisicoTi uccideIl dolore fisicoTi annientaIl dolore fisicoTi toglie ogni volontIl dolore fisicoTi riduce a un ammasso di nerviIl dolore fisicoTi fa cercare fuori di teIl dolore fisicoFa desiderare di sparireIl dolore fisicoSe non ci fosse nessuno dovrebbe inventarlo

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  • Futuro

    Scrivo poesieChe nessuno leggerNon ho dita perLa pennaN voce perIl palcoNon occhi perLa luceMa l'anima parlaL'anima canta, ha sempreDa dire di coseIneffabili Una fonte continuaPiena di fiducia e diSapereE mi conduce l'anima

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  • Mi guida senza sostaMi rapisce coi suoi raccontiE non c' tempo, non c'Tempo per scrivereSe il modo ci fosseDovrei dire AnimaAspettamiLei paziente, sa aspettareMa non pu piComprimersi, deve fluire,Andare, come l'acqua del fiumeChe salta dirupi,Attraversa rocce,Penetra la terra pur di arrivareAl mareSar l'unicoLettore delle mie poesieMa sono certo, ne godrai

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  • Anche tu Se mi starai vicino Le sentiraiRiempire la stanzaIn una danza che impregnaLe coseE il tuo cuore magariE pi di tutto sentiraiLa mia anima Che niente di meglio sa fare Che amare.

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  • Lo scalpelloScalfisce la pietraIn un caos di scheggeIl flessibileLeviga il marmoIn una nube di polvereLa fornaceLiquefa il bronzoIn un brodo lucenteChi pu dire che nascaQualcosa di belloIn tutto quel disordineC' solo confusioneAttrezzi sparsiMateria in pezziLe mani dell'artistaSanno gi che ne verrSanno gi

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  • Quanto tempo ci vuoleHanno fiduciaLe mani dell'artistaMetteranno al mondoUna nuova creaturaSar o non sarUn lungo travaglioLa creatura vedr la luceE il resto Non avr pi importanza

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  • Sono una complicazionePerch ti regalo giorni faticosiSono una complicazionePerch sono fragile oltremodoSono una complicazionePerch aspiro a farmi polvereSono una complicazionePerch ragiono nel delirioSono una complicazionePerch non ho molti giorniSono una complicazionePerch arrivo alla tua portaSono una complicazionePerch sono un faro spentoSono una complicazionePerch ho bisogno di giocareSono una complicazionePerch non corrispondo al tuo

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  • disegnoSono una complicazionePerch sto pagando il mio barattoSono una complicazionePerch spezzo mode ed evidenzeSono una complicazionePerch non posso farci niente

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  • Benedetta sia la vitaChe gli ischi cantano stonatiBenedetta sia la vitaChe la schiena artiglia i fianchiBenedetta sia la vitaChe la colpa non d sensoBenedetta sia la vitaChe non so che cosa fareBenedetta sia la vitaChe l'amore sempre oltreBenedetta sia la vitaChe il perch non ti rispondeBenedetta sia la vitaChe lo stomaco in tempestaBenedetta sia la vitaChe ora sono qui piegatoBenedetta sia la vitaChe le guance son bagnate

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  • Benedetta sia la vitaChe libert un'altra cosaBenedetta sia la vitaChe non posso farci nienteBenedetta sia la vitaChe deludo per le scelteBenedetta sia la vitaChe il sentiero uno e soloBenedetta sia la vitaChe sono appeso a questo chiodoBenedetta sia la vitaChe battaglia in un bel campoBenedetta sia la vitaChe la voglia ha preso il largoBenedetta sia la vitaChe mi manca quasi tuttoBenedetta sia la vitaChe assomiglio a un quadro brutto

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  • Benedetta sia la vitaChe ora chiudo gli occhi belliBenedetta sia la vitaChe non ho vento fra i capelli

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  • Sera di un'oraBuona dopo cenaLuna a vento in poppaTutta in biancoVapore spalmatoFra due fette di vetroCuscino rosso imbevutoDi caloreFebbre di Novit fra le bolle d'aria

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  • PalleggioSu bolle d'ariaMentre le gambePedalanoVerso Un orizzonte immaginificoOgni volta differentePortateLibereDa un moto continuoNon proprio uniformeCertamenteCircolareCon i piedi beneAssicurati di nero e di bluPalleggioDicevoSu bolle d'aria

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  • Mentre pedaloSbadigliandoInsiemeA radi pensieriCome piumini sospesiRilassatiPortatiDalla brezza tiepidaDella primaveraAnticipataGraditaSorpresa di luce e caloreFinalmente naturaliPerDicevoPalleggio su bolle d'ariaMa se rimbalzo senzaVerseggiarne

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  • SignificaChe il trarne ispirazioneNon questioneFondamentale

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  • Troppo veloceTroppo rapidoTroppa l'attesa tra un secondoE l'altroSono svelte le ditaDa impallare l'aggeggioPi svelta la menteA toccare con manoDigitaleChe sar maiProcessoreNon ho pari n egualiTutto subitoNiente pauseIn anticipo semmaiE chi il mio maestroQual la mia fonteVelocit

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  • AcceleranteMi piace mi coinvolgeA perdifiatoFra le maglie Della rete che pescaIl pi piccolo molluscoSetaccio che trattiene Anche l'acqua da filtrareVia viaVeloce velocePer vedere se vinceLa macchina o l'uomoNon ho dubbiVinco ioLa rete sono ioE non voglio abbandonarmi

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  • Il pianto per chi muore dolore vivoSgorgante fluente senza arginiSapido e densoChe bagna occhi ciglia palpebreE si mescola fra guance che stipulano Patto di lacrime

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  • Torno ad essere bambino ogni giorno Gi Vestito lavato servito alzatoFra un po'Pulito imboccato vegliato sollevatoE il bambino non ci pensa si fida si abbandonaC' solo adessoE gioco e stupore e vocalizziE scoperte e sguardi e brevi lacrime o strillateE l'abbraccio avvolgente e riparatoreE i primi passi incerti e sicuriE l'idea che ci sei E chi sei. -

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  • Io guardo Passare questo mareDi genteSenza un porto a cuiAttraccareLe onde arrivano una alla voltaI loro giorni Coi minutiDelle ore attese

    Io guardo Un silenzio di farfalleIl ronzare delle apiIl cane che gioca al cacciatoreE poi ruba coccole

    Io guardoDa questo posto

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  • Di vedetta una terraPromessa manciata Di nuvole vicinaE inafferrabile

    Io guardoGli amici oltreIl tempo lo spazio le coseE ieri comeUn secondo fa

    Io guardoLa schiena appoggiataUn mondo interoOltre

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  • I' so'l tempo pazzoChe faccio quel ch'i' voglioDi nuvole e serenoDi sole pioggia o ventoQual sia vos' desiderioI' me ne frega un cazzoN colpa me n'accolloChe voi ne deste inizioCol folle desiderioDi correre e ricorrere A sbuffante produzionePria il vapore, po' il carboneNon bastava via al petrolioE po' via a raffinazioneCo' benzina d'ogni coloreSe siete sordi incampanati voi Al pi basilico rispettoDella stessa vita vostra

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  • E la salute di ch'amateI' mi son fatto sordoA ci che voi acclamateVole' la bianca neve?Vi mando acqua a sfiancaDesiate fresco luglio?Vi scaldo a sauna turcaDi sete vi morite?Vi inondo di burrasca!E 'n pi ne godo assaiDe' vostri belli affanniFinch non fate cennoDi scambio a direzioneI' mi star qui'n altoA ghignar coi me' compariE seguiremo a far baldoriaFinch schiantate tutti quanti! -

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  • Parlami Dolore mioRaccontamiDimmi perch stai con meDicono che tu Non hai sensoE anch'io lo pensoMa da qualche ora mi chiedoSe nascondi altroOltre il male che provoChe cosa riveliOltre l'urlo apparente quellaLa tua voce?Nient'altro?Io sentoUn suono soffocatoMesso a tacere

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  • Parole ovattateDette col bavaglioForse mi illudoCerco un senso che non c'Un oltre inesistenteMa io cercoUn modo per non rifiutartiUn modo per sentirtiParte del mio esserci tuttoNon solo sintomoDi qualcosa che non vaE allora tu - forse -Sentendoti accoltoUrlerai un po' menoE potrai spiegarti meglioE io capirti di pi

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  • Prima il vuoto Volevo riempirloFino all'orloOra il vuoto lo cercoE mi ci immergoPer sentire se davveroVuoto come si diceInutile come si pensa

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  • Mi sento sospeso Tra prima e un dopoChe non si compieUn'alba che stentaA farsi auroraCome se il piede del passo successivoRimanesse lA mezz'ariaA godersi ogni millimetroDel suo spostarsi in avantiPerch sa che toccando terraL'avr gi dimenticatoPer diventare appoggioDel passo seguente

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  • Il merlo

    Amici miei cariEcco sono sveglioIl mattino non mi trovaInsonnolitoAppena si fa luceSono destoPronto a darvi il mio buongiornoNell'ora in cui il silenzio Ancora tiene bancoSveglia amici mieiSe mi sentiteDietro i vetri iniziato un altro giornoBello o brutto non importaVe lo canto In do maggiore

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  • Ora ore son passateE la luce si fa tenueMentre tutto va calmandosiVoglio darvi il mio salutoAugurando che seIl giorno andato come andatoSiano buoni sera e sonnoE il riposo sia profondo

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  • Hai rallentato i tuoi ritmi di vitaLa fretta non sai pi cos'Vivi attimo per attimoMa non c' versoNon puoi starmi dietroIo sono troppo lento per te

    Hai ridotto i tuoi consumiTi nutri solo del necessarioE sai condividereMa non c' versoNon puoi stare alla mia mensaIo sono troppo povero per te

    Hai cambiato punto di vistaSai guardarti intornoE vai incontro a chi ai marginiMa non c' verso

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  • Non puoi stare nella mia prospettivaIo sono invisibile per te

    Hai riscoperto la semplicitGuardi al mondo con stuporeTi perdi seguendo il volo di un'apeMa non c' versoNon puoi stare senza pensareIo sono troppo vacuo per te

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  • I difetti inosservati Mi disturbanoI suggerimenti gratuitiMi disorientanoLe finte rimembranzeMi ironizzanoI pensieri confermatiMi sgrazianoLe banali incomprensioniMi irritanoLe minute dimenticanzeMi infurianoPerch?! Eccerto Sul pentagramma c' un siCome ho fatto a leggere mi? -

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  • C' da impazzire A scrivereOgni versoChe l'anima offreAlle mie ditaChe sia soltantoUn pesce d'aprileQuesto flusso continuoGiusto per direChe la mia vita Tutta sensoE non solo una fuga all'osso?O l'autoinganno fifa pura di ascoltare Tutto ci che l'anima ha da direPerch convinto che sviante E oltre controproducente? -

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  • Non ho mai granch da dire E di solito converso pocoMi bastano i versi Incisi fra dita E voce

    Per il restoNon ho paroleSolo un abbraccioChe annulla distanzeFra me e chi lo vuol ricevere

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  • LentiI movimentiPrendono tempoL'intermedio in ritardoE il finale poco pi che alla partenza

    L'orologio Ticchetta soloPer dar ritmo al silenzioE le lancette giocano agli angoliMa non mica un ammutinamento

    No giustoPer godersiOgni minimo gestoChe parla di quanti sono

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  • Gli attimi vissuti senza sensoChe a viverli tutti la vita si adornadi una

    bella collanaE la noia e la fretta rimangono appesi a un

    chiodo dimenticati.

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  • Ogni attimo un grano di rosarioRecitato tra alfa e omegaSenza affanno un mantra cantatoFra le labbraChe rende la vitaUn filo perlato

    80

  • Ho scritto una canzoneD'amore che non soContinuare Manca il gestoDi una manoChe offre un fioreO forse soloLo accarezzaPer non farlo morire

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  • Bagna la strada L'anziana signoraCon lo sbroffinoFa ghiri gori sull'asfaltoChe la polvereNon si esaltiAl passare delle autoSe ne stia buonaA rasoterraSe passano bici o cagnoliniGi ad aprileCi si scaldaCome a luglio

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  • Ho letto nei tuoi occhiTutto l'amore che sai darmiIo sono quiA braccia apertePronto ad attendertiIn ogni istanteSempre che io possaIncontrarti un giornoCompagna di una vitaChe ancora non conosco

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  • Avrei bisogno di un ImpermeabileDa portare con meE di un cappelloA tesa largaImpermeabile anche quelloPer ripararmi dagli acquazzoniImprovvisiChe senso ha bagnarmi fradicioSe posso stareCompletamente asciuttoLa pioggerella fine un contoMa se piove a diluvioRischio di inondarmi eStraripareSHo proprio bisogno di un

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  • Bel impermeabileLungo fino ai piediChe salvi anche le scarpe

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  • Certe poesie Covano sotto la sabbiaIn silenzioOgni tanto si fanno sentireUna parola quiUn pensiero lMa se ne stanno buone buonePer giorni e giorniPoi d'improvvisoIn un attimo emergonoTutte quanteE si spargono per la spiaggiaAndando ognuna dove gli pareE io devo stare attentoUsare il grandangoloPer coglierne almenoL'ormaPrima che si tuffino nel mare. -

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  • Chi l'avrebbe mai dettoOra mi sposto su una gruCon quei trampoli rinsecchitiSu cui si ergeChi potrebbe dire maiQuanto peso portiE inveceQuando si libera in voloAmmiro dall'alto tuttaLa forza e la regalitDi cui capaceSostenuto nell'aria Non penso piA quanto sembra goffaMi lascio portareLeggero come le piumeDelle sue ali. -

    87

  • Ti ho visto Dietro un fioreSotto una foglia di insalataTutta attorcigliataAttorno a un centro corazzatoUn sentiero curvoChe si stringeFino a un nienteChe ti ospita e proteggeFinch pioveE allora esci e ti estendi In tutta la lunghezzaE il tuo guscioDiventa zaino viaggianteVuoto di teChe ti manifestiInvidio il tuo corpoE la sua flessibilit

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  • Secondo le esigenzeDi spazi e forme differentiNiente pi rigiditDistorsioni o stiramentiSolo flessuosit Morbidezza e adattamentiCerto...Magari senza l'inconvenienteDi finire interoSotto i denti(Di chi apprezza...)

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  • Vorrei ubriacarmi di presenze umaneTracannare storie semplici e vissuteFarmi di immagini a colori viviE proprio non riuscire a smettereMa dimentico di essere astemioIl mio stomaco inflessibileNarici e pelle hanno gi da fareE la mia resistenza un corso D'acqua che per andare Da sorgente a valleCi mette un minuto e tutt'al piQualche altro istante

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  • Rwanda

    Chiudi gli occhiChe i morti non esistonoQuei pezzi di corpoFra le capanneSono solo avanziDi macelleria dell'odioQuella chiazza scuraSul muro gioco di neonatiLanciati e poi lasciati al suoloGli scheletri compostiSui banchi della scuola apertaSono l per la lezioneDi anatomia sventrata

    Chiudi pure gli occhi

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  • Che quella terra lontana solo guerra primitivaDi gente affamataChe si nutre a colpi di macheteE di spazio nelle fosse scavateCe n' ancora a bizzeffe

    Chiudi gli occhiNon guardareNon dar retta a quell'allarmeNon previsto ora che c'Pi di un motivo per festeggiareCos il cielo rimasto bluCome sempreE dopo cento giorniNon successo altroChe la riduzioneDi ottocentomila

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  • Bocche da sfamare

    Chiudi gli occhiChe non voglio ricordareIo sono ferma a quella dataNon venuto mai il domaniIo ho pagato e sono a postoIl mio debito saldatoIo l'ho fatta franca mi sono dileguatoE oggi come ieriNon ho niente a cui pensare

    Aprono gli occhiQuell'uomo e quella donnaChe si tengono per manoSono perdono richiesto e perdono dato

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  • Lui che ha spezzato adesso costruisceLei che ha sofferto accoglie un amicoLoro gli occhi li tengono apertiIl passato ben vivoPerch non si ripetaSono andati oltre Ricominciando da capo

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  • Brutta bestiaIl senso di colpaFa mettere carneDove non c' polpaCos almeno pensi tuQuando ti saluto a cucPerch ogni volta presenti la giustificaPer un atto di presenzaCi tieni a dare notificaPer un gesto d'amiciziaSai per cos'ho notatoDopo breve riflessioneHo individuato beneChi d giustificazioneDi solito non l'amico maschioCon cui scambio due paroleMa la femmina come fosse sotto

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  • torchioChe abbia o meno proleEh gi perch non pensarci prima(Qui troppo facile trovare la rima)Secondo il vocabolario italianoIl senso termine maschileE guarda un po' il caso stranoLa colpa giusto femminileChe sia solo un'eccezioneDa non trarne conclusioneForse devo solo smettere di farmi vivoAspettando di quelle tempi e voglieMa potrebbero pensareChe voglio farmi divoO invece... che finalmente Mi sono tolto dalle doglie...

    96

  • L'unica cosa certa Di tutte queste situazioni che davvero Io non ci ho ancora capito nienteDi che son le umane relazioni

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  • Licenza poetica

    Pesce d'aprileDisse il defuntoMettendosi sedutoNella cassa da mortoIn cui giaceva

    Aprile dolce dormireDisse il primo maggioIl risvegliato dal comaPer l'incidente di fine marzo

    Aprile aprilettoOgni giorno un goccettoDisse l'ubriacoDopo avere dato inizioA un nuovo tour delle osterie

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  • D'aprile non ti scoprireDisse la spogliarellista in scioperoPer far capire al capoChe non era bene che girasseNudo per il locale

    Che liberazioneDisse la donna Quando il venticinque aprileLanci dalla finestraTutte le cose del marito

    Sono felice come una pasquaDisse l'uomo che arriv Su un'isola con teste Pi grandi della sua. -

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  • Sono un uomo fortunatoHo una casa che mi riparaDalla pioggia e dal ventoDal caldo e dal freddoSono un uomo fortunatoHo poco da temereO forse nienteSe questo soffittoMi crollasse addossoPotr dire di essere mortoCon un tetto sulla testaSono un uomo fortunatoSono grato del tempoTrascorso in questa vitaE fra queste muraHo avuto spazi mieiTutti miei, li ho richiestiE mi sono stati concessi

    100

  • Sono spazi spesso vuoti Pieni solo della mia presenzaMa sono un uomo fortunatoUna chitarra un pianoforte Un violino o un violoncelloSi sentono suonare grazieAlla cassa di risonanzaUn sepolcro vuoto una bocca aperta pronta A dire che la morte non esisteE il ricordo di chi stato fatto di attimi vissuti

    101

  • Tutto diventa poesiaIl conteggio dei pistilliDi una margheritaO l'orrore di una stragePer un nome

    Oppure sbaglioNiente si trasformaIn versi basta leggereE trascrivereTutto poesia

    102

  • Forse aveva ragione AldaPer il poetaDistrarsi facendo altroInterrompe il flussoDell'animaA che serveStare a togliere la polvereDa libri e suppellettili dicevaSe la togli dalle aliDi una farfallaQuella non vola pi

    103

  • Come sono lontaniI piediQuando chiudo gli occhiEppure il panorama sempreLo stesso da quassChiss se devo scendereOppure risalireLo chieder a una nuvolaQual la quota giustaDel vivere

    104

  • Passano LentiDavanti alla finestraGli uomini col cappelloLe donne senza borsaNon vanno in nessun postoPortano a spasso l'etPerch non crescaTroppo in fretta

    105

  • Quello sgorbio di nuvolaChe passa nel cielo uno scheletro cangianteDi mostri preistoriciO viventi nelleStorie fantasticheE dopo tre secondiChe l'osservo passeggiareQuella si dissolveFino all'ultimo sbuffoCos davanti ai miei occhiRimane soloL'azzurro brillanteDi questa giornata

    106

  • Disteso diFianco sull'erbaLa testa appoggiataAd una mano e il braccioA fare triangolo irregolareCon base_____prolungata fino all'ancaLe gambe ad angolo sedutoFaccio coccole al cane Addormentato Pancia all'aria

    107

  • Riecheggia in testa L'E poi di GiorgiaCome un discorsoInterrottoE poiRipreso intattoLa cercoLa riascolto Contraddizioni dell'amoreMi raggiungonoMentre riordino le penneUsate dagli amiciE mai riposteCome presenza ininterrottaE poiMetto il sogno che non c'eraFra gli altri sogniE poi

    108

  • Dita e voce scrivoE poiIn silenzio rileggo

    109

  • Un serpente azzurroMi guarda accigliatoAttraverso i vetriChe vuoi mi diceChe voglio ribattoSe non lo sai tuIn effetti non lo soE allora non guardarePotr starmene Qua avvinghiatoSenza spettatore no

    110

  • SperoChe domani piovaA dirotto come previstoChe un fiume dal cieloLavi questa vitaTorrenzialeE la purifichi da ci che Inessenziale

    111

  • Secondo me beveSecondo me spacciaSecondo me rubaSecondo me va soloA prendere il paneCerto! un pane di piomboVisto quanto pende la borsa Sulla spallaNo, secondo me tracannaMh, secondo me si fa alla grandeSecondo me solo in ansiaCerto! non vede l'ora di arrivare A casa per tirarsi su Con un bel festino

    112

  • Non pioveCome pensavo ieriNon piove per nienteIl vento stanotteHa tenuto concertoCon porte a percussioneE flauti di fessuraStamane soffiaFreddoIn silenzioSar lui a pulire Questo sabato in sospeso? I merli hanno sempreDa dirsi un sacco di cose

    113

  • Io vado disse il corpo Dove gli chiesiAlla deriva mi risposeE io come farDomandai sgomentoHai l'anima con teMi disse sorridendoIn lei troveraiTutte le risposteLo so dissi abbassando gli occhiMa tu mi mancheraiNon vero disse il corpoSenza affannoScoprirai tante di quelle novitDa chiedertiCome hai fatto finoraA tenerle nascosteE a me non penserai pi. -

    114

  • Il sole splendeTutti sono contentiGi Non sarebbe PasquaLa burrasca del GolgotaCos il lavacro rimandatoC' cos bisognoDi luce e di caloreChe ci si accontentaDel giorno e dell'estate

    115

  • Sento freddoNon ho di che coprirmiAvrei vestiti adattiPersi in armadiChe non posso raggiungereDevo accontentarmiDi ci che a portata di manoMa non sono contentoVorrei ripararmi meglioHo tutta un'altra idea diCalorePerci devo prepararmi Perch mi basti Il guardaroba a disposizioneIl clima continua a cambiareE tutto fa pensareChe non si pu

    116

  • Tornare indietro

    117

  • Luce chiara Luce arcana

    Luce di notteLuce lontana

    Luce di soleLuce che rifulge

    Luce di lunaLuce che rifrange

    Luce di fuocoLuce soffusa

    Luce di stelleLuce degli occhi

    118

  • Luce per vedereLuce per scaldare

    Luce riflessaLuce di fiammella

    119

  • Mi doterei di un pulsantePer spegnere i pensieriInutiliE trovare cosLo spazio silenziosoPer dar forma di lettere e paroleAlle visioni dell'animaMa il pulsante devo Ogni volta reinventarloE ora accontentarmiDi una storiaRipetuta a martelloIn testa con nuove sfumatureAd ogni ripassoFinch il narrare senza sensoEsaurisca il suo bisogno

    120

  • Spilli appuntanoIl modello alla stoffaForbice ritaglia le parti Una alla volta Filo le uniscePer la prima prova Addosso spilli correggonoNuove imbastiture permettonoAltre prove sul corpo Finch Filo di cucituraRende pronto l'abitoPer indossaggio e dfil

    121

  • Non c' sabato non c' domenicaPer la vitaNon c' vacanza non c' riposoPer l'amore

    122

  • Sono feliceCome fosse PasquaFinalmente pioveCome mi aspettavoBasta mani secche eLabbra screpolateUn po' d'acqua dal cieloOltre al sole quello che ci vuolePerch il mondo si dissetiFiorisca dia fruttoE la vita si rinnovi

    123

  • Non c' separazione non c' solitudine Per cuore e polmoniNon c' indipendenza non c' autonomiaPer sangue e ossigenoNon c' noi di qua e voi di lPer vene e arterieNon c' pausa non c' fermataPer bocca stomaco e intestinoNon c' prima noi e dopo voiPer piedi e gambe

    124

  • Io sono il suono che sgorgaIo sono tutto ci che contaIo sono l'unit dell'essereIo sono la voce consapevole Io sono l'attimo presenteIo sono il canto perenne

    125

  • Il sole brilla sempreChe sia notte al di l del mondoO piova a dirottoNon ha dubbi chi lo sa sotto gli occhi di chi non vedeOgni inverno od estateCon le fragole o vendemmiaSi mantiene vivo e attivoPer chi gli ruota intornoScalda anche i cuori freddiChe non badano ai suoi raggiImpegnati ad ascoltare solamenteIl vociare dei pensieriChe li hanno sequestratiDa millenni

    126

  • Non sono la viteNon sono il tralcio Non sono nemmeno le foglieSono un semplice vinaioRaccolgo l'uvaAl tempo giustoLa spremo con il torchioE lascio tutto a fermentareQuando smette il ribollireFiltro il vinoA suo tempo lo travaso Dalla botte alla bottigliaE lo metto ad invecchiareQuando prontoChiamo gli amici e stappo per loro il primo assaggioPoi dispenso a chiLo chiede e ama sorseggiare

    127

  • Da intenditore o solo per piacereIntanto aspetto Settembre nuovoLa prossima vendemmia Non mai cos lontana

    128

  • Ora che il vino imbottigliatoChe ne faccioDi questo ben di DioDi bucce graspi e semiSembra tutto mortoBuono solo a concimareForse se lo spremo ancoraE poi lo faccio riscaldareChiss mai che goccia a gocciaNon ottenga un nuovo nettareMagari forte e pi aromaticoDa gustare a sorsi piccoli

    129

  • L'acqua fischia quando strisciaFra le spire della casaUn boeing rimbalza fra le nuvoleCome un djembe rimbombanteIl sole suona meglio soloChe in assolo fra le nubiIl canto Si fa re lNel cuore d'ogni giorno senza farMi fare soldoMa che importaConta farmi cembalo sonanteE la vita trasformarlaIn suono d'alleluia perenne

    130

  • Lascia andareNon trattenere il fiumeTi si rivolter controNon costruire la diga del tutto innaturaleLascia correre l'acquaFatti portare a vedere Cosa c' a fondovalle

    131

  • Alle sette di seraIl sole m'illumina da estVerso fine giornata Si specchiaE mi regala l'illusione che sia Mattina presto

    132

  • Piumini viaggiantiDi pioppi fioriti Nell'aria di primaveraTempesta di fiocchiSul confine tra luce e ombraDa sembrare maggio innevatoPasseggeri casualiDietro la finestra assolataOgnuno con un'imprecisa rottaGermi di vitaAppoggiati sul ventoVerso terra accoglienteLa mosca sul vetroStupita di non trovare una viaCamminando sul niente

    133

  • Strisce di pioggiaSui vetri Spruzzi di pennelloDa asciugare Ferite di frustateAppena inferteDirezioni appuntateA matitaProiettili luminosiNella notte

    134

  • Non solo mani non solo piediPer le ditaNon solo anche non solo labbra Per il bacinoNon solo vulva non solo bocca Per le labbraNon solo orecchie non solo maniPer sentireNon solo testa o percezioniPer il senso

    135

  • Sette piccioni sullo spiazzo becchettanoBriciole d'asfaltoMi vedono e scartano lestiDi qualche passoNon faccio un gestoSeguo la mia strada e guardoLoro prudentementeIn sincrono perfettoVirano in volo D'un balzo

    136

  • Le violette stannoAdoranti al soleLe violette stannoOdoranti all'ariaLe violette stannoColorate al sacroLe violette stannoAlla bellezza comeL'occhio alla visione

    137

  • Mi rapisce l'animaCon le sue visioniMi conduceIn abissi profondissimiE su vette celestialiPer un tempo d'estasiCrescente Ogni giorno tutti i giorni

    138

  • Forse posso dirmi poetaOra che la realtMi rivela verit nascosteContinuamenteSuggerisce paroleChe non comprendoO frasi banali troppo evidentiPieno di fiduciaTrascrivo tutto e poi dimenticoFino a che torna davantiAd occhi cambiatiE allora capisco

    139

  • notte di S. LorenzoSul vetro della finestraMiriadi di stelle d'acquaTrapuntano un cielo trasparenteEcco una goccia cadenteEsprimo un desiderioAnche se in ritardoChiss se si avvera lo stessoEccone un'altraChe attraversa tutto lo spazioStavolta il desiderio giungeIn tempoMa forse non valePerch solo maggio

    140

  • Non si pu vivereSempre col patemaDel funestoE nemmeno ogni tanto scavarsiA suon di piccone consumarsiCon la carta vetrataNon ci si puVolere cos male

    Non si pu vivereSempre in attesaDel tutto beneNemmeno ogni tanto chiudersi

    141

  • In una gabbia dorata vedersiIn un sogno continuoNon ci si puVolere cos male

    142

  • Fra gli occhi ne spuntatoUn altroE col terzo fannoQuattroMa l'occhio di unoPoco in forma sporgente, cerchiato di rossoLa pupilla giallaE tra un po' potrebbe scoppiare

    143

  • La primavera profuma d'estate Metto la camicia nuovaE arrotolo le manicheMi stendo su questo prato invitanteLe mani sotto la nucaE le gambe incrociate

    144

  • Mi ha preso al guinzaglioLa scritturaMi porta a passeggioA sentire profumiA vedere coloriA correre libero in mezzo all'erbaFacendo l'aeroplanoA trovare gli angoli giustiPer lasciare la mia improntaLa fluidit di stare al mondoSenza niente da perdereN da guadagnare

    145

  • Una goccia scendeLungo il vetro Senza lasciare tracciaMentre il ventoLe spettina i contorniScende LentaSenza deviare dal sentieroFinch giunge alla sua meta

    146

  • Chiss se un giornoRivedr il tuo voltoIl tuo sorriso apertoI tuoi occhi scuriQuel modo di danzareQuasi non toccassi terraTi ho fatto una promessaE aspetter un tuo cennoQuel giornoTi dar un bacio sulla guanciaCome facevo un tempo

    147

  • Da quanto tempoNon vedevo le stelleBrillare lass nel cielo un'emozionePiccolaIneffabileTrascendente

    148

  • Lo scialle della nonnaSulle spalle mi scaldaCome un abbraccioMi tornano in menteGli occhi screziatiDi una bambina spensierataQualche giorno primaDi partire per un lungo viaggio

    149

  • Mi prende per il nasoIl profumo delle pescheAll'improvviso senz'avvisoMi fa girar la testaA guardarleTanto lisce e variopinteVorrei subito addentarleCon un morso indugianteA sentire buccia e polpa

    Mi prende per la golaL'idea del succo languidoChe inonda la boccaE scende rinfrescandoI canali digerentiE brividi s'innalzanoIncrespano la pelleDai piedi su fino alla nuca

    150

  • Mi fa rizzar la schienaQuel gusto che s'impastaFra lingua dentiPalato e guanceMa per ora basta sogniA momenti giunge in tavola la cenaE in questi giorni rinfrescatiNiente di meglio che un minestroneTripudiante di verdure E bello fumante

    151

  • Il ragnetto scende e sale Appeso chiss doveViene giTorna suVa di lPoi si dondolaIlluminato dal soleSembra in voloE quel filo trasparenteCon cui tesse reti e pontiCome non finisse maiChiss dove lo prende

    152

  • Cerco ogni raggio di soleChe possa riscaldare questa casaSenza sole freddaDa sembrare disabitataAvvolta in una coltre grigiaCome fosse esiliataQuando il sole finalmenteLibera un raggioSpalanco tuttoLe stanze riprendono coloreE le invade la luce

    153

  • Dai dimmi come si chiamaNon lo so

    Ma la conosci beneCerto

    E non sai il suo nomeNo

    Com' possibile cos

    Ma bellaMolto

    altaIl giusto

    una donna tutta d'un pezzoS

    E non ha preteseNessuna

    Cio ti ama pi di se stessaSpero non fino a quel punto

    154

  • Sai tutte queste coseE non sai come si chiama

    No ti dicoDovresti andare a chiederglielo

    Non possibilePerch

    Quando sar prontaSar lei a dirmelo

    E se non vieneSar stato comunque amore

    155

  • Mi sembravi un reSeduto sul poggioloI piedi ben a terraIl busto da guerrieroL'espressione di chi ha visto moltoPotevo vedereLa spada alla cintura Lo scettro nella manoIl mantello sulle spalleE sulla testa la coronaPoi mi vedevi arrivare sul vialettoIl tuo volto si apriva in un sorrisoE tu eri di nuovo nonno Carlo

    156

  • Non un vantoAver raggiunto quota centoE di una superarla stupore per un viaggioIniziato quest'invernoImpensato per i luoghiChe ho potuto visitare bastato abbandonarmiArrendermi alla voglia d'espressioneDiventare parafulmine poeticoSecondo merinica visionePonte fra cielo e terraFra l'immensit dell'universo E un pianeta piccoloMa pieno di sorprese

    157

  • Ho voglia di viverePur se stanco e affaticato Non di morirePur se dovr versare lacrimeQuando il giorno si presenterLo accoglier come si deve un ospiteMa sar sempre troppo prestoOra che imparo a vedere il mondo Da dentro il cuore

    158

  • Vola il tempo quando pedaloVola quando sono distesoQuando sto in piediQuando chiudo gli occhi e mi sembra Di essere piccolissimoIl tempo vola la seraQuando in un attimo mattinaVola quando i versiSi compongono in testaO un racconto prende formaVola quando cantoSe solo guardo dalla finestraVola il tempo S vola quando un'amica passa Senza avvisareAnzi non c' piEd volato via

    159

  • Ora che ho di nuovo sette anniE penso che la vita un tempo troppo lungoPer diventare grande

    160

  • Sai che scrivoCon una penna specialeNessunoCe l'ha come la miaVa su e giScivola e saltaScrive da re e non macchiaQuando scrivo la mia pennaVibra tutta di emozioneDavveroIl suo inchiostro Libera parole e frasiChe poi un'onda incide nell'ariaLasciandole viaggiare proprio specialeLa mia pennaPensa che per leggere ci che

    161

  • scriveNon servono gli occhiMa orecchie attente e buone

    162

  • Quanto sono feliceNon so dirloVedo e sentoBellezza ineffabileIntorno e dentro

    163

  • Che bei fioriVedi un po' che allegriaMettono addossoQuesto per sta giSfiorendoE quell'altro non piCos brillante

    Quest'erba mattaInvece prosperaSenza averla seminataCresce in frettaE resisteAnche senza curarla

    164

  • Mi piace ascoltareL'intenso scrosciareDella pioggia sui vetriSul selciato del cortileSulle foglie della siepeSopra il tetto gommatoChe protegge il pullminoDal rosicchio del tempoChiudo gli occhi estasiatoPer godermelo tutto Che mi sento lavareFino gi nel profondo Ma dopo manco un minutoDi saette e rimbombiSi ritira sgocciolanteSu cieli adiacentiFino al silenzio bagnatoIn cui lascia ogni cosa

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  • E me che torno a leggereDi spie e di segreti di stato

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  • 7 x 7 49Anni al quadratoPronti ad accogliere buone nuove7 volte x 7 anniPassati fra musi lunghi e gioie Soddisfazioni e affanni7 anni x 7 volteUn compimento E occasioni non sempre colte

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  • 168