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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO PEDAGOGIA SPECIALE PER LA PRIMA INFANZIA LA PERSONA CON DISABILITÀ, DIFFICOLTÀ O SVANTAGGI PRIMO MODULO PRIMA SERIE Prof. Mario Martinelli Dipartimento di Scienze Umane e Sociali

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

PEDAGOGIA SPECIALE

PER LA PRIMA INFANZIA LA PERSONA CON DISABILITÀ, DIFFICOLTÀ O SVANTAGGI

PRIMO MODULO PRIMA SERIE

Prof. Mario Martinelli

Dipartimento di Scienze Umane e Sociali

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ARGOMENTI DEL CORSO

CREAZIONE VOCABOLARIO COMUNE PRINCIPI FONDAMENTALI

LA MEDIAZIONE EDUCATIVA

TIPOLOGIE DI DISABILITÀ E POSSIBILE APPROCCIO EDUCATIVO

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IL PROGETTO DI VITA - A. CANEVARO, Le logiche del confine e del sentiero, ERICKSON, TRENTO, 2006 - A. CANEVARO, Pietre che affiorano, Erickson., Trento, 2008 - L. TRISCIUZZI - M. A. GALANTI, Pedagogia e didattica speciale per insegnanti di sostegno e operatori della formazione, PISA, ETS, 2001 (pp. 135 – 356) -M. MARTINELLI, Mediare le conoscenze, SEI, TORINO, 2006 oppure R. FEUERSTEIN, Y. RAND, J. E. RYNDERS, Non accettarmi come sono (1988), trad. it. Sansoni, Milano, 2001 oppure R. FEUERSTEIN, Y. RAND, N. ENGELS, RA. S. FEUERSTEIN, La disabilità non è un limite (2001), Libri Liberi, Firenze, 2005

PEDAGOGIA SPECIALE PROGRAMMA D’ESAME

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IL PROGETTO DI VITA

HA PER OGGETTO L’EDUCAZIONE DI TUTTI C O L O R O C H E H A N N O D I S A B I L I T À , DIFFICOLTÀ, SVANTAGGI E , PERCIÒ, NECESSITANO DI STRATEGIE E TECNICHE EDUCATIVE PARTICOLARI PER SVILUPPARE APPIENO LE PROPRIE POTENZIALITÀ

PEDAGOGIA SPECIALE

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IL PROGETTO DI VITA

NON È “ALTRO” DALLA PEDAGOGIA GENERALE MA SOLO UN CASO PARTICOLARE DI STUDIO E APPLICAZIONE DI PRINCIPI VALIDI PER L’EDUCAZIONE DI OGNI ESSERE UMANO

PEDAGOGIA SPECIALE

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IL PROGETTO DI VITA

JEAN MARC GASPARD ITARD (1775–1838) EDOUARD SÉGUIN, (1812-1880) MARIA MONTESSORI (1870-1952) OVIDE DECROLY, (1871-1932) REUVEN FEUERSTEIN, (1921-2014) ANDREA CANEVARO (1939)

PEDAGOGIA SPECIALE AUTORI FONDAMENTALI

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IL PROGETTO DI VITA

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI DISABILITÀ INTEGRAZIONE/INCLUSIONE

PEDAGOGIA SPECIALE

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IL PROGETTO DI VITA

- BES (SEN), GB 1974 – 1978 THE SPECIAL NEEDS COMMITTEE – LADY MARY WARNOCK •medical aspects of the needs of handicapped children and young people … to prepare them for entry into employment •1981, EDUCATION ACT

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS

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IL PROGETTO DI VITA

• THE TERM 'CHILDREN WITH LEARNING DIFFICULTIES' SHOULD BE USED TO DESCRIBE CHILDREN WHO ARE CURRENTLY CATEGORISED AS EDUCATIONALLY SUB-NORMAL AND THOSE WITH EDUCATIONAL DIFFICULTIES

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS

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IL PROGETTO DI VITA

• 2008 CHURCH OF SCOTLAND'S MAGAZINE “LIFE AND WORK” LADY WARNOCK: DEMENTIA SUFFERERS MAY HAVE A 'DUTY TO DIE' [IL DOVERE DI MORIRE] DEMENTIA SUFFERERS SHOULD CONSIDER ENDING THEIR LIVES THROUGH EUTHANASIA BECAUSE OF THE STRAIN THEY PUT ON [A CAUSA DELLA FATICA CHE ESSI CARICANO SU] THEIR FAMILIES AND PUBLIC SERVICES

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS

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IL PROGETTO DI VITA

CONCEZIONE ERRATA E FUORVIANTE: - IL BISOGNO È UNA MANCANZA - LA MANCANZA COSTRINGE A COMPORTAMENTI OBBLIGATI - CHI MANCA È COSTRETTO AD AGIRE IN MODO DIVERSO DAL NORMALE - PERSONE CON BES NON SONO NORMALI - AGIRE SULLE CONSEGUENZE DEL BISOGNO

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS

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IL PROGETTO DI VITA

CONCEZIONE CORRETTA: -  GLI ESSERI UMANI SONO SEMPRE LIBERI -  SE IL BISOGNO È UNA MANCANZA NON COSTRINGE: GLI ESSERI UMANI SCELGONO IN BASE A FINI -  LA MANCANZA CONDIZIONA MA NON DETERMINA LE PERSONE - OGNI PERSONA È UNICA E IRRIPETIBILE - AGIRE CONSIDERANDO LE CARATTERISTICHE DI OGNI PERSONA

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS

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IL PROGETTO DI VITA

- BES (SEN), GB 1981, EDUCATION ACT - OCSE: •DISABILITÀ •DIFFICOLTÀ (es. DSA, emotive, comportamentali) •SVANTAGGI (economici, sociali, linguistici, culturali, ecc.)

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS

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IL PROGETTO DI VITA

DEFICIT MENOMAZIONE A CARICO DI STRUTTURE O FUNZIONI PSICOLOGICHE, FISIOLOGICHE, ANATOMICHE

DISABILITÀ MANCATA CAPACITÀ DI SVOLGERE UN’ATTIVITÀ

HANDICAP RISULTATO DELL’IMPATTO SOCIALE DEL DEFICIT, CONSEGUENZA CULTURALE, SOCIALE, ECONOMICA ED AMBIENTALE DELLA MENOMAZIONE E DELLA DISABILITÀ

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

DEFINIZIONE ICIDH (1980)

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IL PROGETTO DI VITA

DEFICIT MENOMAZIONE A CARICO DI STRUTTURE O FUNZIONI PSICOLOGICHE, FISIOLOGICHE, ANATOMICHE

NON PIÙ DISABILITÀ MA ATTIVITÀ PERSONALI

NON PIÙ HANDICAP MA

DIVERSA PARTECIPAZIONE SOCIALE

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

DEFINIZIONE ICIDH2 (1999)

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IL PROGETTO DI VITA

INTERNATIONAL STATISTICAL CLASSIFICATION OF DISEASES AND RELATED HEALTH PROBLEMS 10TH REVISION CONSIDERA LE MENOMAZIONI ELEMENTI DI UNA COSTELLAZIONE CHE COSTITUISCE UNA MALATTIA

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

DEFINIZIONE ICD-10 (1990 - 2010)

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IL PROGETTO DI VITA

CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

ICF (2001)

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IL PROGETTO DI VITA

- FUNZIONAMENTO: INTERAZIONE PERSONA AMBIENTE - DISABILITÀ: MENOMAZIONI, LIMITAZIONI ATTIVITÀ, RESTRIZIONI PARTECIPAZIONE - SALUTE: COMPONENTI COSTITUTIVE

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

ICF (2001)

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IL PROGETTO DI VITA

PROPONE LINGUAGGIO STANDARD E UNIFICATO RIGUARDA SALUTE E STATI CORRELATI COMPONENTI DELLA SALUTE NON PIÙ CONSEGUENZE DELLA MALATTIA

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

ICF (2001)

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IL PROGETTO DI VITA

SI COMPONE DI DUE ELENCHI PRINCIPALI: •  FUNZIONI E STRUTTURE CORPOREE •  ATTIVITÀ E PARTECIPAZIONE

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

ICF (2001)

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IL PROGETTO DI VITA

QUINDI SI OCCUPA ANCHE DI: •  SCUOLA •  LAVORO

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

ICF (2001)

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IL PROGETTO DI VITA

ICF-CY (CHILDREN YOUTH) PER GIOVANI FINO A 18 ANNI

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

ICF (2003)

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IL PROGETTO DI VITA

• È UNA CARATTERISTICA ESSENZIALE DEGLI ESSERI UMANI •  DÀ SENSO ALLA VITA NEL SUO COMPLESSO MA DÀ ANCHE SIGNIFICATO AI SINGOLI AVVENIMENTI

PROGETTO DI VITA

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IL PROGETTO DI VITA

•  QUANDO NASCE UN BAMBINO CON DISABILITÀ •  INFORMAZIONI (MEDICO-INTERNET) •  ISOLAMENTO FAMIGLIA •  COSTRUIRE COMPETENZE

PROGETTO DI VITA

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• RICONOSCERSI DIVERSI NELLA SOMIGLIANZA ONTOLOGICA • RISPETTO DELLA PERSONA • INTEGRAZIONE DELLE DIVERSITÀ, SCAMBIO, RECIPROCITÀ, CONDIVISIONE, SOLIDARIETÀ • INTEGRARSI È UNIRE PARTI DIVERSE IN UN TUTTO • MOLTEPLICITÀ È COMPLEMENTARITÀ, SINERGIA

INTEGRAZIONE

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•  NON È MAI STATA «COMPENSAZIONE» O «DISPENSARE DA» •  NON È MAI STATA SUBORDINATA ALL’IMPOSTAZIONE MEDICA •  NON È MAI STATA AGGIUNGERE CIÒ CHE MANCA MA, AL CONTRARIO, «RIDUZIONE DELL’HANDICAP» § È SEMPRE STATA IMPEGNO A NON CREARE DIFFICOLTÀ E SVANTAGGI E VALORIZZAZIONE DELLE CARATTERISTICHE INDIVIDUALI

INTEGRAZIONE

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IL PROGETTO DI VITA

La DIVERSITÀ DEL SOGGETTO NON COSTITUISCE UNO SCARTO RISPETTO ALLA NORMALITÀ, MA COSTITUISCE UN POTENZIALE POSITIVO DA VALORIZZARE

INTEGRAZIONE

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IL PROGETTO DI VITA

“L'INCLUSIONE SI RIFERISCE ALL'EDUCAZIONE DI TUTTI I BAMBINI, RAGAZZI CON BES E CON APPRENDIMENTO NORMALE” Tony Booth e Mel Ainscow, “l'Index per l'inclusione”, 2008 pg. 107

INCLUSIONE

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• INGHILTERRA 43% DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ FREQUEN- TA PERCORSI SCOLASTICI SEGREGATI (World report on disability 2011 – OMS, WORLD BANK) •  SCELTA DELLA FAMIGLIA dopo lo STATEMENT OF SEN (BES) •  insieme alla LEA (LOCAL EDUCATION AUTORITY)

INTEGRAZIONE/INCLUSIONE

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USA •  solo il 59,4% degli studenti con disabilità frequenta almeno l’80% delle ore di lezione nelle attività comuni •  il 20,7% frequenta soltanto tra il 40% e il 79% delle ore •  il 14,6% meno del 40% •  il 5,3% frequenta esclusivamente percorsi scolastici segregati Dati governo USA Department of Education, Office of Special Education Programs, Individuals with Disabilities Education Act (IDEA)

INTEGRAZIONE/INCLUSIONE

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IL PROGETTO DI VITA

•  POSSIBILITÀ CHE UN SOGGETTO SI RICOLLOCHI RISPETTO A SVILUPPI DELLA SUA VITA CHE APPAIONO INELUTTABILI •  CAPACITÀ DI REAZIONE

RIPOSIZIONAMENTO E RESILIENZA

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IL PROGETTO DI VITA

NON ESISTE LA DISABILITÀ COME DATO PERMANENTE ESISTE UNA SPECIFICA SITUAZIONE, IN UN CONTESTO PARTICOLARE LA DISABILITÀ È UN PROCESSO

CURA

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•  AVERE CURA (RICONOSCE AUTONOMIA)

• PRENDERSI CURA (SI SOSTITUISCE)

EDUCAZIONE ALLA CURA

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IL PROGETTO DI VITA

•  RELAZIONE DI RISPETTO VICENDEVOLE •  RECIPROCO RICONOSCIMENTO •  CORRESPONSABILIZZAZIONE •  PARTECIPAZIONE E COSÌ VIA

AVERE CURA

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IL PROGETTO DI VITA

ψ = x + y = λ

VIKTOR FRANKL LOGOTERAPIA

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IL PROGETTO DI VITA

•  NON SOLO COMPITO TECNICO •  VICINANZA E LONTANANZA •  NON TRASFORMARE GLI ESSERI UMANI IN OGGETTI TECNICO-SANITARI

CURA