OTTO JAZZ CLUB

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    11-Jan-2017
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    OTTO JAZZ CLUB NAPOLI

    Famoso e storico JAZZ CLUB napoletano tra i pi importanti del panorama jazzistico europeo, posizionato non lontano dagli alberghi e dai locali del celeberrimo lungomare napoletano e dal centro storico facilmente raggiungibile in quanto ubicato di fronte la stazione di C.so Vitt. Emanuele della funicolare centrale. Si viene accolti nella sala superiore che ospita alle pareti una mostra fotografica permanente, un ampia apertura con piano in noce e sgabelli si affaccia sul palco, il piano inferiore ospita la sala concerto con disposizione tavoli FORMATO TEATRO. Con questa ambientazione stato possibile negli ultimi 20 anni organizzare un percorso divulgativo con concerti ed eventi oltre a proporre una serata dedicata alla musica diversa dallo stereotipo folkloristico napoletano. Le finalit del CLUB sono di produzione, rappresentazione, didattica, e servizi destinati al "TERZO SETTORE". La produzione stata attuata insieme alla base musicale cittadina e regionale ed incentrata su idee e progetti originali che ne rappresentino le composizioni coerenti alle radici delletnia di appartenenza (cultura musicale quella napoletana universalmente riconosciuta). In questa sede concertistica dal 1986 si sviluppato tutto il movimento jazzistico campano. Significativa, nel corso degli ultimi anni la progettualit attiva nelle principali iniziative culturali in citt e regione rappresentando rassegne e festival autonomi destinate all ampliamento della domanda di jazz. Comunque siamo napoletani e dobbiamo fare i conti con la tradizione (sotto sono riportati articoli che illustrano l'impegno del club nell'integrarsi con la stessa e le difficolt). La storia del club nelle pagine seguenti quasi tutta scritta dai giornalisti del settore ed strutturata attraverso gli articoli pi significativi.

    MUSICHE DIFFERENTI all'OTTO JAZZ CLUB All'Otto Jazz musica contemporanea ricca di note tatuate per musiche differenti". All'Otto Jazz Club, nell'ambito della rassegna "I Differenti" si tenuto il concerto dei "Virtuosi di San Martino". Il locale di salita Cariati propone lavori di musicisti e artisti napoletani caratterizzati da un espressionismo mai "indifferente" al tempo che scorre verso il terzo millennio. Tutto questo anche per valorizzare fermenti di musica evoluta e quindi "dfferente" dell'ambito della musica popolare italiana e non.

    Tra i nomi in programma Alan Wurtzburger (influenzato dalla vena cantautoriale alla Gaber, tradotta in dialetto) e Daniele Sepe (compositore geniale, autore di album stupendi come "Spiritus Mundi" o "Vite Perdite").

    I due sono ormai di casa all'Otto Club, anche se rappresentano forme espressive contaminate e a tratti anche molto lontane dalla tradizio ne afro-americana.

    E mentre Daniele Sepe, di estrazione puramente jazzistica, non trascura i classici (i cosiddetti "standards"), Wurtzburger invece al jazz (quello degli anni trenta) approd un po' di anni fa lungo il suo girovagare per il cantautorato da "strada" che lo ha portato a girare l'Europa e. a catturare preziosi fotogrammi dei vicoli del mondo, quei vicoli sempre presenti nelle sue canzoni.

    Per il jazz pi "convenzionale" l'altra sera il Guglielmo D'Adamo Quintet che si e' esibito con lo spettacolo "Brasset", in cui stata realizzata anche una interessante performance di pittura sonora. I1 curioso esperimento vede la realizzazione "live" di tele ispirate allo spettacolo. E cos dai pennelli di Daniela Lombardo nascono le opere (che rimangono esposte nel club), perfetta, testimonianza degli umori della serata in corso.

    E per concludere, ieri sera ha debuttato all'Otto Jazz Club la compagnia musicale di Paolo Di Sarcina, altro "cult event" di musica totale.

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    "X SPARTITO PRESO"

    GRANDE SUCCESSO ALL'OTTO JAZZ CLUB ANGELO RAFFAELE AMELIO Si conclusa, suscitando non univoche considerazioni, la rassegna concertistica "X Spartito preso" organizzata dall'Otto Jazz Club di Napoli, da quest'anno in collaborazione con lAndj (Associazione -napoletana diffusione jazz).

    Nata dalla fervida iniziativa di Maria Lucci, vera e propria "eminenza grigia" dell'attivo club culturale partenopeo, la rassegna "X Spartito preso" si subito caratterizzata come colto e stimolante tentativo di aprire ai giovani musicisti di formazione classica le porte della sala geneticamente destinata ad esibizioni jazzistiche live. Lo scopo del progetto, sin dalla prima edizione della rassegna inaugurata nel `95, stato quello di offrire ai musicisti di "classica" una ribalta non canonica dalla quale rivolgersi anche ad un diverso linguaggio musicale, quale quello jazzistico, ed abbattere con ci i tradizionali e sterili steccati di delimitazione fra le varie espressioni musicali. Insomma, un' intelligente operazione per favorire l incontro e il confronto fra due realt che, soprattutto a Napoli, sono prodighe di talenti e di giovani artisti meno noti di quanto non meritano.

    Per la realizzazione di quest' interessante disegno cultural - musicale, la direzione artistica dell'Otto Jazz, coadiuvata dai responsabili dell' Andj, ricorsa alla formula del the-concerto, ossia ad una serie di appuntamenti musicali pomeridiani svoltasi dalle ore 17,00 di tutte le domeniche di novembre e dicembre per il periodo invernale ed in quello di aprile e maggio per il periodo primaverile. Sulla bont qualitativa dei loro mezzi. Discorso diverso invece per i concerti primaverili, durante i quali si sono esibiti giovani allievi del Conservatorio.

    I risultati, in questa seconda sezione della rassegna, sono stati altalenanti, e dunque tutt'altro che soddisfacenti, sia dal punto di vista pi squisitamente musicale che da quello professionale - comportamentale. Con le dovute rispettabili e felici eccezioni, in questa tornata primaverile, si notata una sgradevole carenza di umilt e di professionalit accompagnata, vi pi, da esibizioni elementari se non proprio inaccettabili a livello tecnico esecutivo. Qualche nota, a conferma di quanto si asserisce, pu essere indicativa: non si pu stare in cartellone con un organico di sedici (16) elementi e presentarsi al concerto soltanto in sei giustificandosi, per un improvviso malore che ha colpito ben 10 elementi del gruppo (?!), non si pu presentare un programma per quintetto con una formazione di quattro persone; o ancora; non ci si pu rifiutare di suonare se non si registra il "tutto esaurito" tra il pubblico; non si pu pretendere di eseguire il concerto in anticipo rispetto all orario stabilito motivando che si deve andare a suonare, nella stessa serata, altrove.

    Come si evince, pochi accadimenti qua riportati ad onor di cronaca, la dicono lunga sul comportamento "divistico" di alcuni allievi, inconsapevoli dell'importanza culturale della rassegna alla quale avrebbero dovuto contribuire con il dovuto rispetto e con altrettanto senso della misura. Queste giovani "prime donne" non hanno nulla a che vedere con il superbo e sontuoso patrimonio di musicisti che con impegno, seriet e sacrificio d lustro ulteriore al blasone del Conservatorio e dal panorama musicale napoletano. Il plauso di merito, v perci rivolto con maggior vigore a chi, da sempre, si adopera per la valorizzazione e la diffusione del prestigioso bagaglio artistico - musicale partenopeo organizzando, nonostante l'impreparazione e l'immodestia di qualcuno, iniziative culturalmente encomiabili ed indispensabili come la rassegna "X Spartito preso". Otto sono state le date del cartellone invernale, in questa prima "tranche" concertistica si sono esibiti alcuni brillanti musicisti che si sono cimentati con brani di Monteverdi, Mozart, Beethoven, Schubert, non trascurando le cosiddette "villanelle" e cio la tipica produzione musicale napoletana dal `500 al `700.

    BREVE STORIA

    CLUB FONDATO A META DEGLI ANNI 80 COME CIRCOLO NAPOLETANO DI MUSICA CONTEMPORANEA

    CON IL PRECISO OBBIETTIVO DI PROMUOVERE IL JAZZ NAPOLETANO. FORMA IL PRIMO GRUPPO STABILE NEL 1987 INTORNO AL MAESTRO ANTONIO GOLINO

    ( Il censimento dei jazzisti si riduceva a quei tempi ad una decina di unit).

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    LATTENZIONE RIVOLTA DALLA DIREZIONE ARTISTICA A QUELLO CHE ACCADEVA IN CITTA, IN CENTRI COME: IL CALDERONE, LANTICA BIRRERIA, LA COSTITUENTE Associazione Napoletana Diffusione Jazz ED IN REGIONE CON IL LENNIE TRISTANO DI AVERSA PONE AL CLUB AL CENTRO DELLA SCENA JAZZISTICA CAMPANA-DIVENENDO SEDE REGIONALE DELLASS.NAZ. MUSICISTI JAZZ, NEL 1989 ESTENDE PROGRAMMAZIONE A PROGETTI COMPOSITIVI DI AUTORI GIOVANI COME: DANIELE SEPE, ANTONIO ONORATO, MARCO SANNINI, FRANCESCO DERRICO, MARCO ZURZOLO, FRANCESCO NASTRO, GIANNI AMATO, DARIO DEIDDA, PIETRO CONDORELLI, FRANCESCO NASTRO, ENZO E LUCIANO NINI, SALVATORE TRANCHINI, DANIELE SCANNAPIECO, SERGIO ESPOSITO, ALBERTO DANNA, PROMUOVENDONE LE OPERE A LIVELLO NAZIONALE CON UNA SERIE DI SCAMBI CON ALTRE REALTA JAZZISTICHE ITALIANE. NELLO STESSO PERIODO OFFRE IL PROPRIO SPAZIO AL GRUPPO I VIRTUOSI DI SAN MARTINO PROMUOVENDONE IL PRIMO SPETTACOLO. IL SUCCESSIVO QUINQUENNIO 90/95 VEDE LA CONSACRAZIONE DI QUESTI MUSICISTI E LA CONFERMA DELLA VITALITA ESPRESSIVA DELLA VIA JAZZISTICA NAPOLETANA COME FORMA AUTONOMA (TANTO TEMPO DOPO CAROSONE) NEL 95 LA COMMISIONE CULTURA REGIONALE DECRETA IL CLUB ENTE DI RILIEVO REGIONALE PER LOPERA DI PROMOZIONE CULTURALE ESPLETATA SUL TERRITORIO CAMPANO, TITOLO CONFERITOGLI PER CHIARA FAMA. IL QUINQUENNIO 95/2000 VEDE IL CLUB INSERITO DA PROMOTER ED AGENZIE NEL CIRCUITO DEI GRANDI JAZZ CLUBS ITALIANI ED EUROPEI, OSPITANDO CONCERTI DEI GRANDI MUSICISTI PRESENTI NEL CIRCUITO

    PROMUOVE LA RASSEGNA IL VESUVIO E LA NOTA BLU E FORMA IL GRUPPO DEI: "DIFFERENTI" MUSICA E MUSICISTI NAPOLETANI DIFFERENTI DALLO STEREOTIPO-

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    DA IL VIA AL PROGETTO RADICI

    OSPITANDO SCUOLE DI JAZZ ITALIANE SUL TEMA DE IL SUONO E LA