Corso di STORIA E METODI DELLA PSICOLOGIA (6CFU) a.a. 2013-14 Prof.ssa Elena CALAMARI...

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Corso di STORIA E METODI DELLA PSICOLOGIA (6CFU) a.a. 2013-14 Prof.ssa Elena CALAMARI [email protected] A partire dalla presentazione di due esperimenti (Bruner e Postman 1947; Schachter e Singer, 1962) e di alcune tecniche di ricerca osservativa e di raccolta dei resoconti autobiografici dell’esperienza emotiva, il corso approfondirà il ruolo delle istruzioni e del contesto relazionale in cui si raccolgono i dati empirici sui soggetti umani, mostrando come tale aspetto metodologico sia spesso tenuto tra parentesi o addirittura scotomizzato nell’interpretazione dei risultati scientifici. Attraverso un excursus storico circa l’amnesia infantile e il recupero dei ricordi traumatici secondo la psicoanalisi, si porrà la questione dei formati di rappresentazione nelle teorie costruttive della memoria e della conservazione dell’esperienza ai livelli di analisi della LA RELAZIONALITÀ DEL DATO IN PSICOLOGIA: SPERIMENTAZIONE, OSSERVAZIONE, SELF-REPORT.

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  • Corso di STORIA E METODI DELLA PSICOLOGIA (6CFU) a.a. 2013-14 Prof.ssa Elena CALAMARI [email protected] A partire dalla presentazione di due esperimenti (Bruner e Postman 1947; Schachter e Singer, 1962) e di alcune tecniche di ricerca osservativa e di raccolta dei resoconti autobiografici dellesperienza emotiva, il corso approfondir il ruolo delle istruzioni e del contesto relazionale in cui si raccolgono i dati empirici sui soggetti umani, mostrando come tale aspetto metodologico sia spesso tenuto tra parentesi o addirittura scotomizzato nellinterpretazione dei risultati scientifici. Attraverso un excursus storico circa lamnesia infantile e il recupero dei ricordi traumatici secondo la psicoanalisi, si porr la questione dei formati di rappresentazione nelle teorie costruttive della memoria e della conservazione dellesperienza ai livelli di analisi della neurobiologia. Dopo una breve introduzione, le lezioni si svolgeranno in forma seminariale. LA RELAZIONALIT DEL DATO IN PSICOLOGIA: SPERIMENTAZIONE, OSSERVAZIONE, SELF-REPORT.
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  • -Bruner J.S., Postman L. (1947), Emotional selectivity in perception and reaction, Journal of Personality, 16 (1), 69-77; tr. it. parz. Selettivit emotiva nella percezione e nella reazione, in Esperimenti sulla percezione visiva 2. Aspetti dinamici e funzione della personalit, a cura di M.D.Vernon, Boringhieri, Torino, 1971, pp. 189- 197. -Dudycha G.J., Dudycha M.M. (1941) Childhood memories: a review of literature, Psychological Bulletin, 38, 668-682. Freud S. (1899) Ricordi di copertura (in Opere, vol.2, Boringhieri, Torino, 1968, pp.431-453) -Henri V. e C. (1897) Enqute sur les premiers souvenirs de l'enfance, Anne Psychologique, 3, 184-198. -Schachter S. (1962), La concezione cognitivo-fisiologica dellemozione. In Anolli L., Gerbino W., Legrenzi P., Roncato S. (1996, a cura di), Psicologia generale. Fonti commentate su: emozione, percezione, pensiero, memoria. Il Cisalpino, Bologna, pp. 73-95. -Schachter S., Singer J. (1962), Cognitive, Social, and Physiological Determinants of Emotional State, Psycological Review, 69 (5), 379- 399.
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  • Testi a scelta: Aglioti S.M., Berlucchi G. (2013) Neurofobia. Chi ha paura del cervello? Cortina, Milano. Allen J.G., Fonagy P. (2006), La mentalizzazione: psicopatologia e trattamento. Il Mulino, Bologna, 2008. Bartlett F. (1932) La memoria. Studio di psicologia sperimentale e sociale. F.Angeli, Milano 1974. Bowlby J. (1979), Costruzione e rottura dei legami affettivi, RaffaelloCortina, Milano, 1982. Bruner J.S. (1982) Alla ricerca della mente. Autobiografia intellettuale, Armando, Roma, 1984. Bucci W. (1997), Psicoanalisi e scienza cognitiva, Fioriti, Roma, 1999. DUrso V., Giusberti F. (2000), Esperimenti di psicologia, Zanichelli, Bologna, 2000. DUrso V., Trentin R. (2001), Introduzione alla psicologia delle emozioni, Laterza, Roma-Bari. Damasio A. (1999), Emozione e coscienza, Adelphi, Milano, 2000. Darwin C. (1872), Lespressione delle emozioni nell'uomo e negli animali, Bollati Boringhieri, Torino, 2000.
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  • Edelman G.M., Tononi G. (2000), Un universo di coscienza. Come la materia diventa immaginazione. Einaudi, Torino. Ekman P., Friesen W. V. (2003), Gi la maschera. Come riconoscere le emozioni dallespressione del viso, Giunti, Firenze, 2007. Fonagy P., Target M. (2000), Attaccamento e funzione riflessiva, Raffaello Cortina Editore, Milano 2001. Goldstein K. (1951), Le emozioni: considerazioni dal punto di vista organismico. In Il concetto di salute ed altri scritti, a cura di E. Calamari e M. Pini, ETS, Pisa, 2007, pp. 19-46. Goleman D. (1995), Intelligenza emotiva, Rizzoli, Milano, 1996. Harr R. (1986), La costruzione sociale delle emozioni, Giuffr, Milano, 1992. Kandel E.R. (2006) Alla ricerca della memoria. La storia di una nuova scienza della mente. Codice edizioni, Torino, 2010. Karmiloff-Smith A.(1992) Oltre la mente modulare. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva. Il Mulino, Bologna 1995. LeDoux J. (1996), Il cervello emotivo. Alle radici delle emozioni, Baldini&Castoldi, Milano, 1998. Legrenzi P., Umilt C.(2009) Neuro-mania, Il Mulino, Bologna. Neisser U. (1967) Psicologia cognitiva, Martello-Giunti, Milano, 1976. Oatley K. (2004), Breve storia delle emozioni, Il Mulino, Bologna, 2007.
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  • Ornaghi V.(2007) La costruzione della memoria autobiografica in relazione allo sviluppo del s, Et Evolutiva, 88, 118-28. Sandler J., Fonagy P. (1997) Il recupero dei ricordi di abuso. Ricordi veri o falsi? FrancoAngeli, Milano, 2002. Schacter D.L. (1996) Alla ricerca della memoria. Il cervello, la mente, il passato. Einaudi, Torino, 2001. Schacter D.L. (2001) I sette peccati della memoria. Mondadori, Milano 2002. Stern D.N. (2004), Il momento presente in psicoterapia e nella vita quotidiana. Raffaello Cortina, Milano, 2005. Manuali di riferimento: Mecacci L. (2008) Manuale di storia della psicologia, Giunti, Firenze. Legrenzi P. (1999) Storia della psicologia, Il Mulino, Bologna.
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  • Le origini della psicologia Il termine PSICOLOGIA (scienza dellanima) viene introdotto alla fine del XVI secolo, quando nasce la scienza moderna Il DUALISMO di Cartesio fra res cogitans e res extensa consente di studiare luomo come macchina Lempirismo inglese (Locke, Hume, J. Mill, J. Stuart Mill) rivolge lindagine sui PROCESSI Gli idologues francesi (Condillac, Buffon, Cabanis) paragonano lORGANISMO umano a quello animale In Germania, J.F. Herbart afferma la necessit della MISURAZIONE dei fatti psichici
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  • Dal greco "anima" e "misura", il termine PSICOMETRIA fu coniato dal razionalista leibniziano Christian Wolff (1679-1754) per indicare la scienza che si propone la misurazione matematica dei fenomeni psichici: psycheometria... mentis humanae cognitionem mathematicam tradit et adhuc in desideratis est haec non alio fine a me adducuntur, quam ut intelligatur, dari etiam mentis humanae cognitionem mathematicam, atque hinc psycheometriam esse possibilem, atque appareat animam quoque in iis, quae ad quantitatem spectant, leges mathematicas sequi v. Psychologia empirica, 1732, 522 e 61. Wolff distingue PSICOLOGIA EMPIRICA e PSICOLOGIA RAZIONALE. La PSICOMETRIA
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  • Una psicologia razionale, scientifica, impossibile perch: -studia i fenomeni del senso interno, che hanno solo la dimensione del tempo e non quella dello spazio, forma a priori per il senso esterno; quindi non si pu applicare loro la matematica come alla scienza dei corpi. -a differenza dellintuizione, che si rappresenta grandezze estensive, fatte di parti, sensazione e percezione vertono su grandezze intensive, che hanno solo un grado (lazzurro non un aggregato di parti azzurre, la sua diminuzione consiste nell avvicinarsi al non azzurro). -inoltre, la psicologia empirica usa lautoosservazione e lintrospezione, fallibili. Linterdizione kantiana (Primi principi metafisici delle scienze della natura, 1786; Lezioni di psicologia, 1796) Immanuel Kant (1724-1804)
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  • Il concetto di soglia Il filosofo neo-kantiano J.F. Herbart (1825) formula il concetto qualitativo di SOGLIA DI COSCIENZA, che la fisiologia dei sensi traduce in termini quantitativi, sfidando il veto kantiano. Osservazione qualitativa: si percepisce un aumento di illuminazione se si accende una candela in una sala buia, ma non se ci sono gi molti candelieri accesi. SOGLIA ASSOLUTA la quantit minima di stimolazione che produce una SENSAZIONE (gli stimoli fisici subliminali non sono percepiti coscientemente).
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  • E. Weber (1834) studia la soglia dei due punti (distanza spaziale sulla pelle) e la minima differenza percepibile nella modalit tattile, dimostrando il rapporto costante tra variazione e stimolo che produce una differenza: la SOGLIA DIFFERENZIALE proporzionale allo stimolo di partenza G. Fechner (1860) generalizza ad altre variabili fisiche e modalit sensoriali la funzione matematica che mette in relazione la sensazione (Sinneswahrnehmung) con lo stimolo (Reiz) Legge di Weber-Fechner S = k log R + C LA PSICOFISICA
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  • Determinazione della soglia -METODO DELLERRORE MEDIO: il soggetto aggiusta uno stimolo variabile finch lo percepisce uguale a uno stimolo costante, compiendo un errore la cui media indica la soglia differenziale -METODO DEGLI STIMOLI COSTANTI (o dei casi veri e falsi): il soggetto confronta due stimoli, p.es. due pesi, e deve dire se uno pi pesante o leggero dellaltro. Si determina la differenza nel punto in cui il soggetto risponde correttamente tra il 50% e il 75% dei casi -METODO DEI LIMITI ( o delle minime differenze percepibili): si presentano due stimoli e si aumenta o si diminuisce uno di essi finch il soggetto dice di percepire una differenza. La media delle minime differenze percepibili la soglia differenziale S.S. Stevens (1956) ha introdotto il METODO DELLA STIMA DI GRANDEZZA, dove lo sperimentatore presenta uno stimolo e ne comunica lintensit al soggetto. Questi deve poi stimare gli stimoli successivi in reazione al primo (se 20, il doppio, 40, ecc.)
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  • Stevens (1956) ha formulato la LEGGE DELLA POTENZA, che permette di includere landamento sensazione-intensit della scossa elettrica.
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  • Nel 1847 Hermann von Helmholtz, Ernst Wilhelm von Brcke, Emil Du Bois-Reymond e Carl Ludwig, allievi di Johannes Peter Mller, si incontrarono a Berlino per definire un programma di ricerca sulla fisiologia umana che prendesse definitivamente le distanze dalle concezioni della Naturphilosophie. Nella prospettiva che inaugurarono, ogni fenomeno fisiologico poteva considerarsi correttamente interpretato solo a queste condizioni: doveva essere spiegato nei termini di un'interazione tra componenti materiali; doveva essere traducibile nei termini della fisica e della chimica; doveva escludersi ogni riferimento che rimandasse a posizioni vitalistiche. La rivoluzione fisicalista in fisiologia Hermann von Helmholtz (1821 1894) Ernst Wilhelm von Brcke (1819 1892) Emil Du Bois- Reymond (1818 1896) Carl Ludwig (1816-1895) Johannes Peter Mller (1801 1858)
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  • In Germania, nel1879, W. Wundt fonda il laboratorio di Lipsia Stati Uniti 1883 John Hopkins University Di Baltimora (G, Stanley Hall) W. James fonda il laboratorio di Harvard, che lascia nel 1902 alla direzione di H. Mnsterberg Russia 1886 Universit di Kazan (V.M. Bechterev) Francia 1889 La Sorbona, Parigi (H.Beaunis) Italia 1889 Roma (G.Sergi); 1903 Firenze (G. De Sarlo) Inghilterra 1897 Cambridge (W.H.Rivers) Giappone 1903 Tokyo (M. Matsumoto) I laboratori di PSICOLOGIA
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  • Il chimografo, messo a punto da Carl Ludwig prima della fine degli anni '40 dell'Ottocento, divenne il primo mezzo tecnologico e il simbolo stesso di questo manifesto programmatico. Costruito mentre Ludwig lavorava per dimostrare che la circolazione del sangue non era il frutto di una forza innata, bens il risultato di fenomeni misurabili, il chimografo si diffuse rapidamente in tutti i laboratori europei. Consiste essenzialmente in un cilindro ricoperto da un foglio spesso affumicato con il nerofumo che ruota alla velocit voluta mediante un meccanismo ad orologeria su cui venivano impressi i movimenti di uno stilo, ed era in grado di registrare le variazioni nel tempo di eventi fisici, producendo il tracciato del fenomeno fisiologico considerato. Fu usato per registrare dati sperimentali sulla meccanica umana, ad esempio le fluttuazioni di fenomeni fisiologici quali la pressione del sangue. Il tracciato era recepito da un apposito trasduttore e trasmesso per via meccanica, idraulica, pneumatica o pi tardi - elettrica Il chimografo, inoltre, consentiva una trasposizione grafica degli stessi dati, una misurazione precisa e, di conseguenza, anche la rielaborazione in termini matematici. Il chimografo in vendita presso la C.H. Stoelting Company di Chicago (C.H. Stoelting Co., Psychology and physiology apparatus and supplies, Milwaukee, 1922) Il CHIMOGRAFO
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  • Costituito da una membrana di caucci fissata tra due dischi di legno o metallo, il tamburo era collegato attraverso un tubo ad uno strumento applicato all'organo di cui si voleva analizzare il movimento, e attraverso uno stilo al chimografo. Tramite un sensore, applicato su una regione del corpo e collegato attraverso un piccolo tubo a una leva e a un tamburo o bobina da cui scorre la carta. Le variazioni vengono registrate sulla carta da una penna Il TAMBURO DI MAREY Il tamburo o timpano esploratore, messo a punto da tienne-Jules Marey (1830-1904) a met degli anni '60 dell'Ottocento, fu il primo importante contributo francese alla rivoluzione della fisiologia, uno strumento in grado di tradurre graficamente le variazioni di pressione.
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  • Si componeva di una camera d'aria formata da un sottile tubo di caucci e di una molla inserita all'interno. Il cilindro elastico, impiegato per analizzare i "movimenti respiratori", veniva stretto al torace attraverso una cintura, lasciando la molla in posizione di riposo. Successivamente il cilindro veniva collegato a un tamburo attraverso un tubo che metteva in comunicazione la camera d'aria del cilindro con la membrana del tamburo stesso. Durante l'inspirazione, l'espansione del torace provocava un allungamento del cilindro elastico, innescando una suzione dell'aria presente nella membrana del tamburo e, di conseguenza, un abbassamento dello stilo che registrava il movimento sul chimografo. Nel momento dell'espirazione la molla tornava invece a contrarsi, "spingendo" nuovamente l'aria nella membrana del tamburo, il quale tornava ad espandersi risollevando lo stilo. Nel grafico registrato dal chimografo era leggibile la successione dei cicli respiratori: i movimenti di ascensione della curva corrispondevano all'espirazione, mentre i picchi verso il basso corrispondevano all'inspirazione. Nel campo della psicologia sperimentale lo trov impiego soprattutto come mezzo di analisi delle reazioni fisiche indotte da uno stimolo psichico. LO PNEUMOGRAFO Lo pneumografo o atmografo o cilindro elastico venne descritto nel 1865 in un articolo pubblicato da tienne Jules Marey sul Journal de l'anatomie et de la physiologie.
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  • Il sistema in cui erano allineati i diversi apparecchi durante l'analisi di un fenomeno costituiva un processo di traduzione in tre tempi, che rendeva infine leggibile il fenomeno matematicamente: le variazioni di pressione prodotte, ad esempio, dall'espansione della gabbia toracica su uno PNEUMOGRAFO, erano trasferite attraverso il tubo alla membrana del TAMBURO di Marey; in un secondo momento il gonfiarsi o sgonfiarsi della membrana di caucci trasformava il segnale pneumatico nel movimento di uno stilo fissato sul disco superiore del tamburo; la rotazione del cilindro di un CHIMOGRAFO compiva l'ultima parte del processo, registrando i movimenti dello stilo e trasponendoli su carta. Scriveva Angelo Mosso (1846-1910), professore di psicologia a Torino, inventore dellERGOGRAFO e autore di una ricerca sulla fatica muscolare, nella commemorazione di Ludwig: Perch la scienza progredisse occorreva un metodo di registrazione automatica, che scrivesse tutti i fenomeni di movimento. - Tale il metodo grafico. Il palpito del cuore, laffanno del respiro, il tremito dei muscoli, la velocit del sangue, la parola, il pensiero e la percezione lasciano con il metodo grafico di s una traccia indelebile. Nulla tanto veloce nella vita e nelluniverso che il metodo della registrazione automatica non riesca a seguire e direi quasi a trattenere per farne unanalisi minuta e darne una precisa misura. La registrazione grafica dei processi fisiologici
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  • Poligrafo portatile (C. Verdin, Catalogue des instruments de prcision, Paris, 1890-1895) I tracciati prodotti dallo pneumografo, dal cardiografo ecc. si riferivano a un singolo organo o fenomeno e, soprattutto, venivano registrati in tempi diversi, sottoponendo ad esame, di volta in volta, la respirazione, l'attivit muscolare o la pressione sanguigna. Il POLIGRAFO superava questo problema, poich poteva rilevare e comparare i diversi fenomeni fisiologici che si manifestavano simultaneamente in un individuo sottoposto a uno stimolo. Lo strumento permetteva di scrivere su uno stesso grafico, con lo stesso asse temporale di riferimento, tutte le reazioni fisiologiche che si manifestavano in una precisa condizione psicofisica spontanea o indotta. Il POLIGRAFO
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  • Il lie detector, o macchina della verit, effettua una registrazione poligrafica delle modificazioni fisiologiche per obiettivare le reazioni emotive concomitanti alle risposte menzognere. Il LIE DETECTOR
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  • Il BIOFEEDBACK Il soggetto umano pu imparare a regolare i propri ritmi fisiologici, seguendo landamento grafico degli indicatori registrati su un monitor, che gli d informazione di ritorno
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  • Diminuzione della resistenza elettrica somatica, correlabile allattivit delle ghiandole sudoripare, determinata dallinsorgenza di fenomeni emotivi. Si misura facendo passare attraverso il corpo di un soggetto una debole corrente elettrica: sotto leffetto di unemozione, o di unattivazione sensoriale, si ha un aumento dellintensit della corrente, per diminuzione della resistenza offerta dal corpo al suo passaggio (effetto Fr). La variazione della conducibilit della pelle in periodi di stress, eccitazione o shock pu essere monitorata mediante tecniche di relax, come il controllo della respirazione. Riflesso psicogalvanico
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  • Strumento di precisione, messo a punto a met dellOttocento per misurare la durata di fenomeni e processi psichici, combinava all'orologeria meccanica di precisione le tecnologie derivanti dai recenti progressi nel campo della telegrafia elettrica. Nei primi esperimenti sui tempi di reazione (cfr. Gabriele Buccola, La legge del tempo nei fenomeni del pensiero del 1883) fu molto usato il cronoscopio di Matthias Hipp, uno strumento che consente la misurazione di intervalli di tempo su una scala di grandezza che raggiunge il millisecondo. Il CRONOSCOPIO Il rilevamento degli intervalli di tempo veniva effettuato attraverso un circuito elettromagnetico del tutto simile a quello impiegato nel telegrafo: il passaggio o meno di una corrente attraverso un'elettrocalamita consentiva la chiusura e la riapertura del circuito. Nel caso del cronoscopio, l'apertura del circuito attivava il rilevamento cronometrico, mentre la chiusura lo fermava.
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  • W. Wund e il suo gruppo di ricerca, nel laboratorio dotato di strumenti: in basso, sul tavolo, il cronoscopio di Hipp
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  • I tempi di reazione Il fisiologo S. Exner (1871) chiama TEMPO DI REAZIONE lintervallo di tempo fra la presentazione di uno stimolo e la risposta del soggetto, cio la LATENZA di essa Nel 1796 lastronomo dellosservatorio di Greenwich, Maskelyne, licenzi il suo assistente Kinnerbrook a causa degli errori di rilevazione al telescopio. Ventanni dopo F. Bessel, riflettendo sullinfluenza dei tempi fisiologici nellosservazione dei pianeti, formul il concetto di EQUAZIONE PERSONALE Esperimento del fisiologo H. von Helmholtz (1821-1894) sulla velocit di conduzione delle fibre nervose: -il soggetto riceve uno stimolo elettrico e deve premere un pulsante -stimolando in successione due punti di un arto, la velocit dellimpulso nervoso data dal rapporto tra la distanza dei punti di applicazione e la differenza fra i tempi di reazione -non tiene conto del diametro delle fibre Lo studioso di oculistica olandese F.C. Donders (1868) generalizza il METODO SOTTRATTIVO alla misura della DURATA dei processi mentali. Questa sar poi considerata, dal primo COGNITIVISMO, come un indicatore di complessit dei compiti cognitivi.
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  • Le due psicologie di Wilhelm Wundt (1832-1920) Nel 1879 Wundt fonda il laboratorio di Lipsia, e ci gli consente di ottenere la cattedra di Psicologia, dallo sdoppiamento di quella di Filosofia. La PSICOLOGIA SPERIMENTALE O FISIOLOGICA studia i contenuti della mente individuale (sensazione e percezione) con il metodo dellintrospezione (Selbstbeobachtung), un guardarsi dentro rigoroso riferito con una precisa terminologia. I prodotti dello spirito (lingua, miti, costumi) non possono essere studiati sperimentalmente ma con il metodo dellosservazione (Beobachtung) dalla PSICOLOGIA DEI POPOLI (Vlkerpsychologie) PSICOLOGIA FISIOLOGICA METODO DELLINTROSPEZIONE PSICOLOGIA DEI POPOLI METODO DELLOSSERVAZIONE
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  • Introspezione sperimentale (dal latino introspicere = guardarsi dentro) Lintrospezione sistematica guidata dallAufgabe (disposizione, set) di O. Klpe a Wrzburg porta al dibattito sul pensiero senza immagini e alla crisi della psicologia degli anni 20 del novecento. Caratteristiche: -resoconto immediato -possibilit di replicare il dato -limitazione dei giudizi -addestramento degli osservatori -evitare lerrore dello stimolo -analisi per componenti semplici Gli errori dellintrospezione, denunciati da Nisbett e Wilson (1977) aprono la strada al revival della coscienza e allinconscio cognitivo Metodo dell AUTOOSSERVAZIONE SISTEMATICA (T. Brown, 1820) per l accesso ai contenuti della propria esperienza cosciente
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  • W. WINDELBAND G. ALLPORT (1897-1967) (1894) W. DILTHEY (1833-1911) Scienze della natura/ scienze dello spirito (Naturwissenschaften)/ (Geistwissenschaften) Spiegazione /Comprensione (Erklren)/ (Verstehen) SCIENZE NOMOTETICHE ricerca di leggi e tendenze generali DISCIPLINE IDIOGRAFICHE studio del singolo individuo nella sua storia concreta La psicologia.tiene i piedi in due staffe
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  • WILLIAM JAMES E I PRINCIPLES OF PSYCHOLOGY (1890) La vera fondazione della psicologia coniuga i risultati sperimentali ottenuti nei laboratori europei con lesperienza fenomenica del soggetto psicologico Infatti nei capp. IX e X James teorizza la stream of consciousness e il concetto di Self DEFINIZIONE DI PSICOLOGIA nel cap. I come: the science of mental life, its phenomena and their conditions la scienza della vita mentale, dei suoi fenomeni e delle loro condizioni Le condizioni sono quelle fisiche dellesperimento, oltre che quelle materiali del funzionamento cerebrale, e si d spazio alla psicologia sperimentale e alla neuropsicologia, ma la psicologia studia i fenomeni mentali e non esclude affatto limmediatezza fenomenica del vissuto, le cui condizioni sono le differenze individuali.
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  • Lo psicologo interno (W. James, 1890) Una mente divenuta consapevole della propria funzione cognitiva si comporta nei riguardi di se stessa come ci che abbiamo chiamatolo psicologo. Essa non soltanto conosce le cose che le stanno davanti, ma sa di conoscerle. Questo stadio di condizione riflessiva , pi o meno esplicitamente, il nostro stato abituale di menti adulte.
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  • Il soggetto sperimentale in psicologia (K. Danziger, 1990) La pratica di ricerca del laboratorio di Lipsia ha due modelli: -la fisiologia che studia la coscienza privata individuale in condizioni di stimolo controllate -la comunit universitaria tedesca con la partecipazione degli studenti alla ricerca La ricerca su se stessi richiede divisione dei ruoli (allinizio intercambiabili) e interazione tra -lo sperimentatore-osservatore (Beobachter, observer) che legge gli strumenti -il soggetto sperimentale (Versuchperson, subject) che d i giudizi sensoriali semplici e rappresenta la coscienza in generale (oggi si parla di partecipanti agli esperimenti).
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  • MODELLO DELLA MISURAZIONE ANTROPOMETRICA di Galton (1884): La prestazione individuale un INDICE DI CAPACIT su base biologica, con competizione interindividuale: Emerge la natura statistica dellinformazione e limportanza dellassegnazione di valori quantitativi confrontabili alle prestazioni. Allorigine della PSICOMETRIA MODELLO DELLESPERIMENTO CLINICO sullipnosi in Francia. Si instaura su un rapporto medico-paziente tra psichiatra maschio e isterica femmina (Charcot), psicologo adulto-soggetto bambino (Binet) ed caratterizzato dallINFERIORIT DI POTERE del soggetto. Allorigine della PSICOTERAPIA MODELLO WUNDTIANO. Prevede linterscambio di ruoli tra sperimentatore e soggetto, che risulta protetto, ma va in crisi per il conflitto tra i risultati prodotti nei diversi laboratori
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  • Sir Francis Galton (1822-1911) Il genio vittoriano fondatore delleugenetica Hereditary genius (1869) inizia con "Mi oppongo nel modo pi incondizionato alla supposizione di una uguaglianza naturale". Le differenze interindividuali non vanno negate ma studiate (e quindi accettate, senza pregiudizi). Inquiries into human faculty and its development (1883) passeggiata in Pall Mall, per studiare l'ASSOCIAZIONE DI IDEE Nel 1884 allestisce un Laboratorio antropometrico allEsposizione universale di Londra, dove effettua misure psicofisiche e psicometriche (di capacit mentali primarie, tempi di reazione ecc.). Galton applica alla psicologia i metodi statistici di Qutlet e inventa il calcolo della correlazione tra due serie di misure.
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  • Lungo i 400 metri di percorso in una strada di Londra, Galton not circa 300 oggetti ai quali associare unidea e fu sorpreso perch gli si presentarono alla mente fatti di tutta la sua vita, anche particolari che credeva dimenticati e immagini risalenti allinfanzia e alladolescenza. Ripetendo la passeggiata, gran parte delle associazioni erano le stesse, compresi i molti ricordi autobiografici ESPERIMENTO Dopo aver annotato 75 parole, ciascuna su una strisciolina di carta, e averle dimenticate, le lesse una per volta, annotando sistematicamente il tempo di latenza dellassociazione e le prime due risposte. Invent cos il test di associazione verbale. Galton ripet lesperimento quattro volte, a distanza di un mese, calcolando la velocit dellassociazione (tempo di latenza da 1,4 a 4 sec.). Il 57% delle idee erano specifiche e provenienti da ricordi dinfanzia. Il 23% delle parole davano luogo alla stessa associazione nelle 4 prove. I ricordi erano spesso idee cumulative o immagini generiche, come nella tecnica del ritratto di famiglia. La passeggiata in Pall Mall
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  • Propriet della curva normale (curva a campana di Gauss) -3 -2 -1 0 +1 +2 +3 VALORE z (numero di deviazioni standard dalla media) FREQUENZAFREQUENZA
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  • VALORE Indici di variabilit: range deviazione quadratica media o varianza deviazione standard = varianza FREQUENZAFREQUENZA Distribuzioni ad alta, media e bassa variabilit
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  • La correlazione lineare fra due serie di misure Il coefficiente prodotto-momento di Pearson Karl Pearson (1857-1936), allievo di Galton diagramma di dispersione
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  • Il coefficiente di correlazione indica la tendenza che hanno due variabili (X e Y) a variare insieme, ovvero, a covariare. Quando non vale lassunzione di correlazione lineare, le variabili potrebbero corrispondere a modelli di relazione curvilinea, calcolabili con altri coefficienti (v. Eta in Bruner e Postman, 1949)
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  • J.-M. Charcot (1825-1893), neurologo e psichiatra, nel laboratorio della clinica della Salpetrire, studiava pazienti isteriche. Inducendo uno stato sonnambolico di trance (ipnosi), le pazienti obbedivano ai comandi del medico o mettevano in scena la crisi di grande isteria, sul modello della crisi epilettica. S. Freud trascorse a Parigi da Charcot alcuni mesi nel 1885-86 ma prefer, alla sua spiegazione fisiologica dellipnosi, quella psicodinamica di H. Bernheim (1840-1919), della scuola di Nancy, che poneva laccento sulla suggestione. IL MODELLO CLINICO
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  • Un allievo di Binet, V. Henri, pubblic insieme alla moglie l articolo sui ricordi infantili ripreso da Freud (1896), in Ricordi di copertura Alfred Binet (1857-1911) studi la suggestionabilit dei bambini, che si mostrano particolarmente influenzabili e compiacenti quando un adulto li interroga e tendono a rispondere accogliendo i suggerimenti impliciti nelle domande. Ci che il soggetto riferisce della propria esperienza (self-report verbale) dipende da quello che gli si chiede, come dimostra la psicologia della testimonianza, e dalla relazione con laltro (la sua autorevolezza, il suo potere) nella comunicazione interpersonale. La relazionalit del dato in psicologia
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  • Secondo Danziger, lo sviluppo dei test mentali port alla ridefinizione del problema delle DIFFERENZE INDIVIDUALI nei termini di un CONFRONTO DI PRESTAZIONI. Il modello di normalit del soggetto medio va nella direzione del controllo sociale. Nel 1901 Alfred Binet fu incaricato dal Ministero dellistruzione francese di costruire uno strumento per diagnosticare anticipatamente il cattivo rendimento scolastico dei bambini da inserire in classi differenziali Sul modello della pratica sociale dellesame, universitario o medico, nacque il primo TEST DINTELLIGENZA, composto da prove (item) di tipo scolastico. Indipendentemente dallet cronologica, al soggetto viene attribuita l ET MENTALE corrispondente alle prove che in grado di superare. Il Quoziente Intellettivo (Q.I.) definito da Stern come il rapporto tra ET MENTALE ed ET CRONOLOGICA La nascita dei test psicologici
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  • I test psicologici sono COMPITI STANDARDIZZATI (problemi e domande uguali per tutti), che devono avere le seguenti caratteristiche, da verificare empiricamente: VALIDIT in base a un criterio (come i giudizi degli insegnanti nel caso dellintelligenza misurata da Binet, costrutto teorico definibile in molti modi, tanto che uno psicologo disse quello che il mio test dintelligenza misura); ATTENDIBILIT o FEDELT (stabilit dei risultati a breve distanza temporale. Poich ripetere il test produce per lo pi effetti di apprendimento si costruiscono test equivalenti o si usa la tecnica dello split-half). La DEFINIZIONE OPERATIVA di una varabile psicologica da inserire in una ricerca consiste nellindividuarne gli indicatori obiettivi e comportamentali osservabili, o ridurla ad essi, ovvero costruire lo strumento per misurarli (per esempio, la fame come tempo trascorso dallultimo pasto, laggressivit infantile come frequenza di azioni come strappare un giocattolo a un altro bambino ecc., descritti ed elencati con precisione). A partire dai dati raccolti in una ricerca osservativa preliminare possibile costruire questionari e test. Tipi di test: di LIVELLO e di PROFITTO di PERSONALIT I test dovrebbero fornire una diagnosi obiettiva e una descrizione delle peculiarit di un individuo in termini di differenze interindividuali quantificabili, consentendo un confronto con altri soggetti.
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  • Introdotto da F. Galton, lega tra loro PSICOLOGIA SPERIMENTALE, PSICOPATOLOGIA e PSICOLOGIA GIUDIZIARIA o FORENSE C.G. Jung inizia a pubblicare nel 1904 il suo studio sullassociazione di parole, che amplia la TECNICA DELLE ASSOCIAZIONI LIBERE, usata da Freud nellanalisi psicoanalitica dei sogni. La considera una tecnica di PSICOPATOLOGIA SPERIMENTALE, capace di individuare i nuclei dei COMPLESSI anche in pazienti psicotici cronici dal linguaggio deteriorato. Il metodo motorio combinato di A. Lurija mostrer lo sfasamento tra risposta motoria e verbale come indicatore di CONFLITTO. La LATENZA prolungata della risposta verbale viene studiata nellambito della DIAGNOSTICA DEL FATTO (di cui si occupano M. Wertheimer nel 1905 e Freud nel 1906) e della PSICOLOGIA DELLA TESTIMONIANZA (W.Stern, L. Biswanger 1904, V. Benussi, 1914). La latenza dellassociazione risulta correlata alle risposte fisiologiche concomitanti (riflesso psicogalvanico e respirazione) come indicatori di una reazione emozionale. La latenza dellassociazione si avvia a diventare un indizio di emozione intensa e cos verr utilizzata dalle tecniche di registrazione poligrafica della macchina della verit o LIE DETECTOR. V. Esperimento di Bruner e Postman, 1947. IL TEST DELLE ASSOCIAZIONI VERBALI
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  • Karl Gustav Jung, Opere, Boringhieri, Torino, (in 19 voll., 1965-2007) VoI. 2: Tomo I: L'associazione verbale negli individui normali Ricerche sperimentali sulle associazioni di individui normali. (In collaborazione con Franz Riklin.) 1904-05 Tomo II: Ricerche sperimentali Analisi delle associazioni di un epilettico. 1905 I tempi di reazione nell'esperimento associativo. 1905 Osservazioni sperimentali sulla facolt di memoria. 1905 La diagnosi psicologica del fatto. 1905 Il significato psicopatologico dell'esperimento associativo. 1900 Psicoanalisi ed esperimento associativo. 1906 Notizie statistiche sul reclutamento. 1906 Associazione, sogno e sintomo isterico. 1906 Disturbi di riproduzione nell'esperimento associativo. 1907 Fenomeni psicofisici concomitanti nellesperimento associativo. 1907 Ricerche psicofisiche col galvanometro e il pneumografo in individui normali e malati di mente. (In collaborazione con Frederick Peterson.) 1907 Altre ricerche sul fenomeno galvanico e la respirazione in individui normali e malati di mente. (In collaborazione con Charles Ricksher.) 1907 Le nuove vedute della psicologia criminale. 1908 Il metodo associativo. 1909 La costellazione familiare. 1909 I metodi di ricerca nella Clinica psichiatrica di Zurigo. 1910 Sulla dottrina dei complessi. 1911 La diagnostica psicologica del fatto in un processo in assise. 1937
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  • Jung e la moglie, Emma Rauschenbach Il vecchio saggio di Ksnacht Karl Gustav Jung (1875-1961)
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  • Il tachistoscopio (dal greco tachys=rapido e skopo=vedo) uno strumento usato nei laboratori fin dalle origini della psicologia scientifica. Doppio tachistoscopio a caduta di Enzo Buonaventura, Dipartimento di Psicologia dell'Universit degli Studi di Firenze. Tachistoscopio a caduta Nel corso del Novecento, lo strumento fu pi volte modificato: si costruirono tachistoscopi a disco, a rotazione, a specchio, fino ad arrivare ai pi recenti tachistoscopi elettronici. Il TACHISTOSCOPIO
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  • Falltachistoskop di Wundt, dal catalogo 1904 della Zimmermann Fabrik fr psychologische und physiologische Apparate, una ditta specializzata in apparecchiature di laboratorio. Lo strumento si componeva di un otturatore a caduta trattenuto mediante un sistema elettromagnetico. Quando, attraverso un interruttore, veniva tolta corrente ai due solenoidi visibili nella parte alta della colonna, il pannello di otturazione scendeva verso il basso, scoprendo e ricoprendo la lastra usata come stimolo (nell'immagine visibile una lastra con la parola Kunst). La velocit di caduta, e quindi il tempo di esposizione dello stimolo, era regolata attraverso un sistema a carrucola fissa, che consentiva di aumentare o diminuire il peso di bilanciamento. Il tachistoscopio a caduta
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  • PROCESSI COGNITIVI: sensazione e percezione attenzione + coscienza apprendimento memoria e immaginazione pensiero e linguaggio intelligenza + decisione (volont) PROCESSI AFFETTIVI E MOTIVAZIONALI: motivazione e conflitto emozione stress e salute psicopatologia La struttura del manuale di PSICOLOGIA GENERALE Storia, oggetto (prospettive) e metodi di ricerca Basi biologiche, organizzazione del SN, genetica e evoluzione Sviluppo psicologico personalit Rispecchia ancora, in parte, la divisione della mente in facolt, di derivazione filosofica
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  • La psicologia la scienza della vita mentale e studia sia lESPERIENZA sia il COMPORTAMENTO di agenti umani ed animali SETTORI della psicologia: Psicologia generale Psicologia fisiologica Psicologia dello sviluppo Psicologia delleducazione Psicologia sociale Psicologia clinica Psicologia dinamica Psicometria Psicologia culturale Psicologia evoluzionistica Ecc. Ricerca di base Ricerca applicativa METODI e TECNICHE di ricerca: Metodo sperimentale Osservazione sistematica Osservazione sul campo Test e questionari Scale di valutazione (rating scales) Analisi del contenuto di resoconti soggettivi (self report) Colloquio clinico Intervista Ricerca-azione
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  • METODI DI RICERCA Esperimento Situazione controllata con variabili note Lo sperimentatore -produce o manipola il fenomeno -verifica ipotesi di relazione causa-effetto fra variabili indipendenti e variabile dipendente -assegna i soggetti in modo casuale al gruppo sperimentale e a quello di controllo Osservazione Situazione naturale o strutturata Losservatore -registra un fenomeno dato e ne codifica gli aspetti rilevanti -usa interviste e questionari -misura il grado di associazione tra variabili (correlazione)
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  • Il problema piagetiano del pendolo Filo corto Filo lungoSpinta leggera Spinta forte Peso leggero Peso grave
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  • Lesperimento piagetiano del pendolo Filo corto Filo lungo Peso leggero Peso grave Spinta leggera Spinta forte Si manipola una variabile alla volta, CETERIS PARIBUS (ogni altra cosa restando uguale) SE la frequenza di oscillazione (variabile DIPENDENTE) cambia, ALLORA la variabile indipendente studiata causale nella direzione del cambiamento VARIABILI INDIPENDENTI: lunghezza del filo, peso del grave, forza della spinta (altezza di caduta)
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  • Nella storia della psicologia scientifica, che nasce tra filosofia e fisiologia, si sono affermati indirizzi e scuole diverse, che hanno definito in vari modi loggetto della disciplina e scelto in base a questo i metodi di studio pi adeguati. La molteplicit dei paradigmi di ricerca e degli indirizzi teorici (scuole) viene rimproverata a torto alla psicologia, la cui vocazione al pluralismo corrisponde al compito applicativo dello psicologo: mettersi in relazione con altre menti rispettando le differenze individuali e adottando con elasticit mentale punti di vista alternativi. In questa prospettiva, una formazione eclettica in senso buono costituisce una risorsa. Esempio: lo studio della percezione e del pensiero da parte della psicologia della Gestalt ha utilizzato il metodo fenomenologico e il resoconto verbale, lo studio dellapprendimento da parte del Comportamentismo ha privilegiato il metodo sperimentale escludendo i processi interni dalloggetto della psicologia. Il Cognitivismo li ha riammessi in continuit metodologica con il neo-comportamentismo, e in seguito alla sua svolta ecologica ha rivalutato anche le metodologie qualitative e luso dei resoconti verbali come fonte di dati Una disciplina pluralistica
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  • La psicologia della percezione Il REALISMO INGENUO vive come un dato di fatto la corrispondenza fra realt fisica e percettivo-fenomenica, per quanto riguarda forma, movimento, localizzazione e numero degli oggetti. Situazioni di non corrispondenza: 1) PRESENZA fenomenica in assenza di stimolo fisico (triangolo di Kanizsa) 2) ASSENZA fenomenica in presenza di stimolo fisico (mimetismo, mascheramento) 3) DISCREPANZA fra stimolo fisico e realt percettiva (illusioni ottico- geometriche) Le situazioni paradossali costringono a considerare labituale corrispondenza come un dato da spiegare
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  • -la fonte degli stimoli (oggetto o evento fisico) emette o riflette radiazioni luminose di varia frequenza e intensit (STIMOLO DISTALE) Il mondo fenomenico non copia del mondo fisico ma il risultato di una serie di mediazioni, lesito di una catena di processi. Nel caso della visione: -queste danno luogo sulla retina dellosservatore a unarea di stimolazione corrispondente alla proiezione ottica della fonte (STIMOLO PROSSIMALE) -si attivano processi fisiologici (reazioni fotochimiche dei recettori, coni e bastoncelli, produzione e conduzione di impulsi nervosi lungo le vie ottiche afferenti) che modificano lo stato della corteccia cerebrale -i processi corticali risultanti sono il sostrato psicofisico dellesperienza visiva il dato percettivo lesperienza privata del singolo osservatore il cui organismo stato cos modificato La PSICOLOGIA DELLA PERCEZIONE
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  • Alexious Meinong (1853-1920) a Graz studia il costituirsi delloggetto (Gegestandtheorie) come: Percezione dei dati sensoriali grezzi (inferiora) Produzione di strutture (superiora ) Il suo allievo Vittorio Benussi (1878-1927) nel 1919 si trasferisce a Padova, dove ha per assistente Cesare Musatti. Allievo di Musatti : Gaetano Kanizsa (1913-1993), professore a Trieste, studia i margini quasi percettivi o contorni senza gradiente, nella percezione visiva, processo di completamento modale (v. triangolo), e il completamento amodale, distinguendo due modi di andare beyond the information given. Processo percettivo primario - organizzazione dellinput - VEDERE in senso stretto Processo secondario - riconoscimento percettivo- PENSARE Contro lipotesi raziomorfa (H. von Helmholtz, cfr. R. Gregory) per cui la percezione avrebbe origine da inferenze inconsce in base allesperienza passata, opzione gestaltista per il carattere innato della percezione primaria.
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  • Triangolo di Kanizsa
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  • La prospettiva fenomenologica della Gestaltpsychologie Per GESTALT sintende la forma organizzata o strutturata in base alle relazioni fra gli elementi componenti Il costituirsi delloggetto fenomenico risponde al principio dellarticolazione FIGURA-SFONDO E. Rubin (1921) studi le FIGURE REVERSIBILI, caratterizzate da alternanza automatica fra figura e sfondo M. Wertheimer (1923) formul le leggi della segmentazione del campo visivo in base alle quali si formano le unit fenomeniche: SOMIGLIANZA, VICINANZA, CONTINUIT DI DIREZIONE, CHIUSURA, PREGNANZA DELLA BUONA GESTALT LA TOTALIT NON UGUALE ALLA SOMMA DELLE SUE PARTI Il CAMPO fenomenico, per analogia con quello elettromagnetico, un tutto organizzato risultante dal sistema delle forze agenti
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  • Illusione di Mller-Lyer
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  • Illusione di Hering
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  • I tre moschettieri della scuola di Berlino Kurt LEWIN (1890-1947) Max WERTHEIMER (1880-1943) Kurt KOFFKA (1886-1941) Wolfgang KHLER (1887-1967)
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  • Wolfgang Khler (1887-1967) e gli scimpanz della Stazione di ricerca sugli antropoidi a Tenerife Linsight di Sultano
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  • Max Wertheimer (1880-1943) Le leggi della Gestalt (somiglianza, vicinanza, chiusura, buona continuazione) e la percezione del movimento apparente
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  • Le qualit formali Nel 1890 Christian von Ehrenfels pubblica larticolo ber gestaltqualitten La forma sonora qualcosa di diverso dalla somma delle note che la compongono: si possono cambiare tutti gli elementi, trasporre i toni in una nuova chiave (lasciando invariati gli intervalli musicali), ma linsieme rimane lo stesso e la melodia riconoscibile come totalit data nellesperienza con immediatezza Max Wertheimer (1912) e il fenomeno phi Presentando in successione due stimoli luminosi identici, per esempio i segmenti a e b, collocati nelle posizioni dello spazio A e B, al variare dellintervallo temporale si producono diversi effetti di movimento apparente: con intervallo ottimale, limpressione visiva di un unico stimolo che si muove da A a B (attraversando le posizioni intermedie, dove non proiettato alcuno stimolo) A B a b a
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  • Le leggi di Wertheimer somiglianza vicinanza buona continuazione chiusura
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  • Competizione fra le leggi di Wertheimer (1923) vicinanzachiusura chiusura>buona continuazione
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  • Cubo di Necker
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  • Edgar Rubin (1886-1951), psicologo danese pubblic nel 1915 una monografia sulle figure reversibili, tradotta in tedesco nel 1921. Il suo lavoro importante per la formulazione del concetto di ORGANIZZAZIONE FIGURA-SFONDO nellambito della psicologia della percezione della scuola di Berlino o psicologia della Gestalt (v.) Solitamente un campo visivo complesso si organizza in modo stabile, privilegiando come figura (forma buona che emerge in primo piano sullo sfondo, che resta in secondo piano) un insieme i elementi in relazione fra loro. In particolari situazioni percettive sono possibili due esiti fenomenici che segmentano in modi alternativi gli elementi fisicamente presenti: si tratta delle FIGURE REVERSIBILI o alternanti e delle FIGURE AMBIGUE, come le figure mascherate, che richiedono, per essere viste, una ristrutturazione del campo stimolante.
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  • FIGURE MASCHERATE
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  • Figura di Boring
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  • La figura di Yastrow commentata da L. Wittgenstein, da cui Else Frenkel-Brunswik, coautrice della ricerca di T.W. Adorno et al. (1950), La personalit autoritaria, costru un filmato a cartoni animati per studiare lintolleranza dellambiguit e la rigidit percettiva che ostacolano la ristrutturazione cognitiva
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  • Cosa vedete? Unanatra? Un coniglio? Il filmato iniziava con unanatra non ambigua, che cambiava gradualmente, passando da gradi di ambiguit crescente e assomigliava sempre pi a un coniglio. Alcune persone riconoscevano prontamente lambiguit e vedevano il coniglio prima di altre. Qualcuno non diceva mai di vedere il coniglio! Ecco! Ora lo vedo! unesperienza di scoperta percettiva
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  • Nel 1913, John Watson pubblic Psychology as the behaviorist views it, il manifesto del COMPORTAMENTISMO Questo approccio studia lAPPRENDIMENTO come ACQUISIZIONE DI ABITUDINI, cio nessi associativi fra RISPOSTE motorie osservabili e STIMOLI prodotti nellambiente LAPPROCCIO COMPORTAMENTISTA Watson lavorava nel campo della psicologia animale statunitense, che aveva posto il problema dellantropomorfismo, e prese sul serio lobiezione di Durkeim circa il metodo dellintrospezione, che stava portando la psicologia europea alla crisi degli anni 20: oggetto e oggetto dellosservazione devono essere distinti e la ricerca prende come dati le risposte motorie pubbliche, escludendo ogni riferimento a stati interni.
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  • 1811 Charles Bell dimostra lesistenza nei nervi periferici di due vie distinte, quella afferente (dai recettori sensoriali al midollo spinale) e quella efferente (dal midollo spinale ai muscoli effettori) I..M. Secenov (1863) I riflessi cerebrali estende il concetto di arco riflesso a tutto il comportamento umano 1913 J.B. Watson pubblica il manifesto del comportamentismo (behaviorism) 1770 Luigi Galvani ottiene contrazione sia stimolando elettricamente il muscolo della zampa della rana sia collegando muscolo e fibre nervose lombari con un arco metallico 1820 Francois Magendie stabilisce le funzioni delle radici del midollo spinale DAL CONCETTO DI RIFLESSO AL COMPORTAMENTISMO
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  • John B. Watson (1878-1958) Watson, Rosalie Rayner e il piccolo Albert (1920), che impara ad aver paura del topolino bianco quando gli viene presentato contemporaneamente a un forte rumore
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  • "Give me a dozen healthy infants, well-formed, and my own specified world to bring them up in and I'll guarantee to take any one at random and train him to become any type of specialist I might select-doctor, lawyer, artist, merchant- chief, and, yes, even beggarman and thief, regardless of his talents, penchants, tendencies, abilities, vocations, and race of his ancestors. I am going beyond my facts and I admit it, but so have the advocates of the contrary and they have been doing it for many thousands of years. (John B. Watson, Behaviorism, 1930) Lambientalismo radicale di Watson
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  • Legge di associazione per contiguit (vicinanza spazio-temporale) Stimolo A La parola palla Stimolo B La vista di una palla Pensiero di B (immagine di una palla) Stimolo A La parola palla Pensiero di B (immagine di una palla) Dopo lapprendimento Esperienza di apprendimento
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  • Il CONDIZIONAMENTO CLASSICO studiato da I.P. Pavlov un processo di apprendimento nel quale uno stimolo neutro viene associato ad uno stimolo che provoca una risposta riflessa in seguito al loro ripetuto abbinamento, creando abitudine Stimolo neutro (campanello) Stimolo incondizionato (cibo) Risposta incondizionata (salivazione) Procedura di condizionamento Dopo il condizionamento Stimolo condizionato (campanello) Risposta condizionata (salivazione)
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  • Il condizionamento classico I.P. Pavlov (1849-1936)
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  • IVAN P. PAVLOV (1849-1936) 1904 premio Nobel per la medicina per gli studi sul sistema digerente Linguaggio come secondo sistema di segnalazione -Scuola di fisiologia di I.M. Secenov (1829-1905) elettrofisiologia delle funzioni elementari -Riflessologia di V.M. Bechterev (1857-1927) analoga al comportamentismo Teoria dellattivit nervosa superiore Neurofisiologia molare dellanimale integro Riflesso condizionato Lo stimolo incondizionato (cibo in bocca) determina la reazione incondizionata (salivazione) in presenza di uno stimolo neutro (suono) che diventa stimolo condizionato e produce da solo la risposta condizionata
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  • Il condizionamento classico
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  • Legge delleffetto di E.L.Thorndike (1898) Nel comportamento per prove- ed- errori (trials-and-errors) lazione seguita da una ricompensa viene rafforzata Il CONDIZIONAMENTO OPERANTE un processo di apprendimento delle risposte che agiscono sullambiente B.F. Skinner ha studiato lo shaping (modellamento) e il rinforzo parziale (a rapporto o a intervallo) RINFORZO ogni evento che aumenta la probabilit che una risposta venga emessa
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  • RINFORZO POSITIVO uno stimolo piacevole o RICOMPENSA che segue un comportamento desiderato RINFORZO NEGATIVO leliminazione di uno stimolo sgradevole dopo un comportamento desiderato Levitamento dellevento aversivo fa apprendere una nuova risposta (di fuga) PUNIZIONE uno stimolo spiacevole (o leliminazione di uno piacevole) dopo un comportamento indesiderato Levento aversivo fa diminuire la probabilit della risposta
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  • (1948) Walden II Il titolo tratto da Walden (Vita nei boschi) romanzo di Henry David Thoreau del 1854 Trama: un soldato invita dei suoi amici e professori a visitare una comunit di circa 1000 abitanti che vivono felicemente, in una sorta di utopia. Il suo fondatore, Frazier, spiega che i comportamenti industriosi sono stati modellati con le tecniche behavioriste: i bambini sono educati dalla comunit, le donne lavorano, i lavori meno desiderabili danno un credito maggiore e sono svolti da tutti solo per brevi periodi. La pianificazione totale della comunit stata criticata ampiamente, fino a considerare il mondo di Walden II un esempio di utopia negativa, o distopia (cui nessuno, tuttavia, si ribella). B. F. Skinner (1904-1990)
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  • Una prospettiva alternativa. Il condizionamento skinneriano
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  • Meccanismo dellarco riflesso Il midollo spinale collega il corpo e lencefalo. Le FIBRE SENSORIALI ascendenti dai recettori entrano nella RADICE DORSALE, le FIBRE MOTORIE discendenti dalla RADICE VENTRALE della vertebra agli organi effettori
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  • Gi in Platone e Aristotele, lassociazione delle idee avviene per SOMIGLIANZA e contrasto, oltre che per CONTIGUIT spaziale e temporale: due idee che si presentano vicine e simultaneamente o in rapida successione tendono a richiamarsi luna con laltra. Principio della frequenza dellassociazione dellempirismo inglese (D. Hume, J.Locke, D. Hartley, J.Mill, J.S.Mill): quanto pi spesso e frequentemente si ripetuta la presentazione dei due elementi vicini, tanto pi forte, e quindi permanente nel tempo, lassociazione fra loro. La teoria dellapprendimento usa la metafora del consolidamento di una qualche traccia biologica delle associazioni ripetute.. La familiarit dellassociazione ripetuta rende pi facile e rapido coglierla percettivamente quando si ripresenta e ricordare i nessi appresi. Lassociazione riguarda quindi lapprendimento, la percezione e la memoria Le leggi dellassociazione fra idee
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  • H. Ebbinghaus (1850-1909) Laureato in filosofia, precettore a Parigi, lesse i Principi di psicofisica di Fechner comprati su una bancarella. Decise di applicare la misurazione rigorosa e sistematica nello studio della MEMORIA e speriment per 5 anni su se stesso, tutti i giorni alla stessa ora. I suoi risultati sono stati sempre replicati e confermati in esperimenti su ampi gruppi. Per regolare il ritmo di lettura delle sillabe usava un METRONOMO. Georg Elias Mller (18501934) e Friedrich Schumann (1862-1940) trasformarono un chimografo montando sul suo rullo il materiale da memorizzare, in modo che la rotazione regolare mostrasse attraverso uno schermo un elemento alla volta: avevano inventato il memory drum o TAMBURO DELLA MEMORIA.
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  • H. Ebbinghaus (1885) ber Gedchtnis Materiale: 2300 terne di lettere dellalfabeto, consonante-vocale- consonante, scelte casualmente e in successione a costituire liste di diversa lunghezza: BAZ FUB ZIR DAC VUM PID CAL SUG VAB TUV ZOB GEC CIV Metodo di apprendimento: memorizzazione meccanica seriale di LISTE DI SILLABE SENZA SENSO, lette a velocit uniforme con un ritmo rapido e ripetute fino ad apprendimento perfetto Test di memoria: rievocazione seriale e per coppie associate Misure: RISPARMIO DI RIAPPRENDIMENTO, cio differenza fra il tempo impiegato ad apprendere una lista la prima volta e poi per riapprenderla a distanza di tempo
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  • EFFETTO DELLA LUNGHEZZA del materiale da ricordare, che aumenta la difficolt e il tempo medio di apprendimento per ogni sillaba EFFETTO DELLE RIPETIZIONI o del TEMPO dedicato allapprendimento: il materiale superappreso, con un numero di ripetizioni superiore al necessario, viene ricordato meglio pi a lungo Ampiezza o SPAN di memoria immediata: dopo una sola lettura vengono ricordate 7 sillabe il NUMERO DI RIPETIZIONI necessarie per apprendere il materiale cresce con la sua DIFFICOLT. Apprendere 80 sillabe senza senso 9 volte pi difficile che apprendere 80 sillabe del Don Juan di Byron (materiale significativo) RISULTATI
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  • Ipotesi del tempo totale: rapidit dellapprendimento Recitando al ritmo di due sillabe e mezzo al secondo un elenco di 16 sillabe (ogni giorno un elenco nuovo) per 8, 16, 24, 32, 53, 64 ripetizioni e riapprendendolo il giorno dopo Ebbinghaus trov che LA QUANTIT DI MATERIALE APPRESO DIPENDE DAL TEMPO DEDICATO ALLAPPRENDIMENTO LESERCIZIO DISTRIBUITO (poco e spesso) pi efficace di quello CONCENTRATO Pratica massiva / frazionata Verifica del PRINCIPIO DI FREQUENZA DELLE ASSOCIAZIONI secondo il quale un'associazione tanto pi forte quante pi volte lESPERIENZA DELLA CONTIGUIT stata ripetuta
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  • Curva delloblio (percentuale di materiale ricordato in funzione dellintervallo di ritenzione, cio del tempo trascorso dopo lapprendimento ) % 100 80 60 40 20 20 minuti 1 ora 8 ore31 giorni 2 giorni
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  • In realt la curva derivata da una tabella in cui Ebbinghaus indicava, in funzione del tempo trascorso) (variabile indipendente), il ricordo inteso come risparmio nel riapprendimento (variabile dipendente). La metodologia la seguente: 163 doppi test in cui otto serie di 13 sillabe ciascuna vengono portate al criterio (due recitazioni senza errori) e poi, agli intervalli di ritenzione prescelti (20 minuti, 1 ora, 3 ore, 31 giorni), riportate allo stesso criterio. Il dato grezzo la differenza fra i tempi di studio (in secondi, grazie al ritmo costante e alle correzioni, come trasformazione in scala di misura a intervalli della misura originaria in termini di numero di ripetizioni) al primo e al secondo test (tempo minore, differenza positiva). La misura ottenuta, di risparmio nel riapprendimento (D), viene inserita in una complessa formula. Si calcola la relazione percentuale fra questo risparmio di tempo e il tempo impiegato per il primo apprendimento (L) meno 85 sec. (tempo calcolato per le due ripetizioni, a 0,41 sec per sillaba, v. cap.III), secondo la formula: Q = 100 D / L 85 Questo quoziente una misura indiretta del ricordo in positivo, della traccia salvata dalloblio. Cap. VII Ritenzione e oblio in funzione del tempo
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  • Gli autori prendono le mosse dalla distinzione tra fibre afferenti ed efferenti di Bell e Magendie (v. slide 76) e mettono in discussione la separazione funzionale tra percezione e motricit, sostenendo che sono ambedue al servizio di PROCESSI CENTRALI, sostenuti da bisogni (needs), atteggiamenti (attitudes) e sistemi di abitudine (habit), e governati da uno stesso sistema di principii. Si tratta dei concetti principali del New Look on Perception, un movimento che tenta, nel secondo dopoguerra, di allentare i vincoli metodologici del comportamentismo, che si occupava solo di apprendimento motorio, per collegare motricit e percezione e per rimettere in comunicazione settori isolati della psicologia, come gli studi psicodinamici su motivazione, emozione e personalit. Applica la teoria gestaltista della percezione della totalit organizzata e precorre lidea cognitivista di processi top-down. Gli autori ipotizzano che le associazioni verbali veloci dipendano dalla sensitization (sensibilizzazione) e quelle lente dal blockage (blocco) nei confronti di stimoli emozionalmente carichi (emotionallly charged), che saranno interpretate rispettivamente come funzionali alla VIGILANZA e alla DIFESA percettiva. Fanno lipotesi che gli stessi principi agiscano sulle soglie di RICONOSCIMENTO PERCETTIVO. Bruner e Postman (1947) Emotional selectivity in perception and reaction
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  • Secondo Wertheimer e i gestaltisti, la percezione non procede dagli elementi alla totalit, ma semmai DAL TUTTO ALLE PARTI: DAL SOPRA AL SOTTO. Diversamente dalla teoria associazionistica della percezione come sommatoria di sensazioni elementari, gi criticata da W. James, secondo la teoria gestaltista lorganizzazione totale del campo percettivo primaria rispetto allanalisi dei dettagli. Il cognitivismo postuler due tipi di processi di elaborazione dello stimolo: -DAL BASSO VERSO LALTO (BOTTOM-UP), che si basa sui dati sensoriali; -DALLALTO VERSO IL BASSO (TOP-DOWN) che si fonda sulle rappresentazioni mentali, cio sulle tracce gi contenute nella memoria dellosservatore. I processi rappresentazionali top-down danno significato a quelli sensoriali bottom- up. La percezione non costituita solo da processi di elaborazione guidati dai dati (data driven processing), ma anche da processi guidati da concetti e teorie (conceptually-driven); questi due tipi di processi lavorano insieme durante ogni atto percettivo. Il rapporto fra le parti e il tutto nella percezione
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  • I fase determinazione dei TEMPI DI REAZIONE associativa Lindividuazione preliminare del materiale stimolo verbale ispirata allo studio di C.G. Jung (1904) sull'associazione di parole. Gli psicotici cronici con linguaggio deteriorato della clinica Burghlzli di Zurigo mostravano tempi di latenza particolarmente lunghi ad alcune parole. Jung le utilizza per individuare i COMPLESSI inconsci, cio le costellazioni di elementi conflittuali del singolo paziente. Ai partecipanti vengono presentate 99 (perch non 100?) parole di cinque lettere (eccetto nome, cognome del soggetto, e dollar), alcune delle quali potenzialmente ansiogene per studenti universitari, come crime e bitch. Violazione della regola della standardizzazione degli stimoli sperimentali: per ciascun soggetto furono selezionate le sei parole che avevano prodotto la reazione associativa pi lenta, le sei con la reazione pi rapida e le sei con latenza intermedia. Lesperimento si svolge in due fasi, su 19 studenti universitari Gli stimoli non sono gli stessi per tutti i soggetti, e questo sporca lesperimento. Gli esperimenti trasgressivi in psicologia sono spesso molto istruttivi..
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  • II fase Misura dei TEMPI DI RICONOSCIMENTO Due settimane dopo ciascun soggetto furono presentate al TACHISTOSCOPIO le 18 parole selezionate per lui, stampate a caratteri minuscoli, una per volta con tempo di esposizione crescente a partire da 10 msec., chiedendo che cosa aveva visto o pensava di aver visto, fino al riconoscimento corretto. La SOGLIA individuale di riconoscimento, cio il tempo di presentazione minimo necessario al soggetto per leggere la singola parola, poteva essere prevista in base alla latenza dell'associazione, con eccezioni. Gli autori individuarono due modalit di risposta, quella difensiva (defence) di innalzamento della soglia e quella vigilante (sensitization), di abbassamento della soglia. L'ipotesi della difesa percettiva verr sviluppata nei dieci anni seguenti.
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  • Circa la velocit di riconoscimento di stimoli con diversa rilevanza personale, Bruner e Postman (1947) citano un lavoro in corso di pubblicazione: Bruner, Postman, McGinnies (1948) Personal value as selective factor in perception, Journal of Abnormal and Social Psychology, 43, 142-54, dove si occupano di bisogni e valori, con il test di Allport-Vernon, che misura i valori di Spranger: estetico, religioso, economico, teorico, sociale e politico. Presentando al tachistoscopio sei parole per ciascuno dei sei valori: i soggetti leggono le parole consonanti con il loro profilo valoriale in media 25 millisecondi prima delle altre Parole attinenti ai valori dei soggetti vengono percepite con tempi di esposizione pi brevi, si verifica cio una sensibilizzazione selettiva, mentre parole contrarie ai valori sono riconosciute con tempi pi lunghi. Due riferimenti Bruner e Postman (1947) riprendono lo stesso lavoro a proposito delle ipotesi di prericonoscimento, date prima della risposta corretta: i soggetti vedono parole e sillabe senza senso al posto di quelle dotate di senso. Queste ipotesi erano prodotte dalle parole a basso valore personale, mentre, ad esempio, Easter=Pasqua diventava Sacred=sacra in un soggetto religioso. Questo risultato empirico importante per il concetto di PROCESSI PREATTENTIVI del cognitivista U. Neisser (1967). Bruner e Postman (1947) trovano significativamente pi ipotesi di prericonoscimento per le parole con risposta associativa verbale lenta che per quelle a risposta rapida (tabella 3) ecc. Effettuano un confronto di medie con il t di Student e livello di probabilit P di.01-.02).
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  • Relazione curvilinea fra tempi medi di riconoscimento (in ordinata, in unit standardizzate) e tempi di reazione associativa verbale (in ascissa). Il coefficiente di correlazione Eta significativo per 17 su 19 soggetti. Elaborazione dei dati e risultati Tempo di reazione T e m p o di R i c o n o s c i m e n t o
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  • Lipotesi intepretativa di due andamenti generali: 1) Il tempo di riconoscimento cresce in funzione dellattivazione emozionale 2) Il tempo di riconoscimento dapprima cresce, poi decresce, secondo una curva a U rovesciata. DIFESAcrescenteDIFESAcrescente SENSIBILIZZAZIONEdecrescente SENSIBILIZZAZIONEdecrescente EMOZIONALIT CRESCENTE
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  • Linterpretazione dei risultati pu essere effettuata anche in base alla legge di Marbe (Karl Marbe, psicologo di Wrzburg, 1869-1953): la familiarit con le parole pi frequenti nel linguaggio quotidiano facilita la percezione (favorendo la chiusura) e lassociazione (di popolar responses, cio risposte prevedibili in generale, che chiunque tende a dare, indipendentemente dallemozinalit. Ricordano le risposte banali al test di Rorschach, v.). Gli autori mettono le mani avanti e anticipano, nella parte finale del lavoro, lipotesi interpretativa pi ardita, ma anche la critica pi probabile, che puntualmente riceveranno. Howes e Solomon (1950) sostengono che le parole tab, nella lista delle 99 parole, sono molto meno frequenti delle altre nella lista di Thorndike-Lorge, uno strumento costruito nel 1944 campionando unampia gamma di testi a stampa (di vario genere letterario, compresi molti libri scolastici e per bambini, ma anche giornali, riviste su temi vari ecc) per consentire ai ricercatori di usare parole della stessa frequenza duso, controllando tale variabile. Critiche filosofiche Secondo l'argomento del paradosso logico ci si chiede: se la difesa percettiva realmente percettiva, come pu il percipiente difendersi da uno stimolo senza averlo prima percepito? Deriva dall'errore semantico di parlare di percezione come processo al singolare anzich come molteplicit di processi e dall'attribuzione di successione sequenziale ai processi cognitivi paralleli. Secondo l'argomento del set di risposta, il fenomeno una conseguenza delle aspettative del soggetto circa la natura dello stimolo: poich non ci si aspettano parole sconce nell'ambiente asettico del laboratorio, e gli stimoli inattesi vengono riconosciuti con soglia pi elevata. Inoltre i soggetti potevano essere riluttanti a riferire allo sperimentatore di aver letto una parola sporca, poco opportuna e prevedibile in un contesto formale come quello del laboratorio sperimentale. Linterpretazione dei risultati e le critiche al New Look
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  • Tavola del test di Rorschach
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  • La DURATA DI ESPOSIZIONE dello stimolo visivo ha anchessa del valori di soglia? Per distinguere e identificare una figura disegnata o un oggetto e per leggere una parola a stampa occorre un tempo di esposizione minimo, variabile a seconda delle condizioni di presentazione, del materiale e del compito, oltre che delle caratteristiche di personalit del percipiente. Bruner e Postman (1947) iniziavano con 1/100 di secondo (10 millisecondi) e aumentavano il tempo di esposizione di 10 msec alla volta fino al riconoscimento corretto. Una presentazione di durata inferiore alla soglia di riconoscimento chiamata SUBLIMINALE (dal latino sub, sotto, e limen, soglia, in riferimento al confine del pensiero conscio). La teoria della DETEZIONE DEL SEGNALE di Tanner e Swets (1954) mostra che la soglia non una linea di demarcazione rigida, ma un punto variabile nel continuum della trasmissione dell'informazione, sul quale cade la decisione del soggetto di riferire il segnale. La questione della soglia di riconoscimento
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  • Nel 1967 Ulrich Neisser, in Cognitive psychology, sostiene che i processi cognitivi sono PROCESSI COSTRUTTIVI A DUE STADI che usano pi o meno informazione sensoriale: il primo rapido, approssimativo, globale e parallelo, il secondo volontario, attentivo, particolareggiato e sequenziale. Definisce lattenzione come una assegnazione di meccanismi analizzatori a una porzione limitata del campo e distingue i PROCESSI PREATTENTIVI, operazioni preliminari che hanno la funzione di segregare le unit su cui esercitare lattenzione e la cognizione, dagli ATTI DI SINTESI FIGURALE, che preludono al riconoscimento percettivo e alla categorizzazione. Neisser insiste che la presentazione tachistoscopica di stimoli per una durata inferiore alla soglia (SUBCEZIONE di Lazarus e McCleary, 1951) non simula l'esperienza quotidiana in cui lo stimolo passa inavvertito perch su di esso non viene focalizzata l'attenzione. Ci avviene invece nel fenomeno evidenziato dal neurologo Otto Ptzl nel 1917(cfr. S. Freud, Traumdeutung, ed. 1919), che presentava tachistoscopicamente una sola volta una figura e chiedeva di descriverla, poi la cercava nei sogni della notte successiva, e trovava aspetti non menzionati nella descrizione del percetto: per dimostrare la teoria freudiana dei resti diurni, cio che materiale incidentale non pervenuto alla coscienza ricompare nei sogni. In realt il materiale presentato tachistoscopicamente viene messo in enorme evidenza, al centro dell'attenzione, anche se visto poco chiaramente, e occorrerebbe, secondo Neisser, studiare presentazioni alla periferia del campo visivo. Il problema dellattenzione
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  • Movimenti saccadici degli occhi e attenzione Lattenzione selettiva un insieme di filtri che escludono linformazione irrilevante, dirigendo la percezione su aspetti rilevanti. Fa questo orientando fisicamente i recettori sensoriali attraverso movimenti oculari, finch loggetto di interesse cade nella FOVEA, la regione pi sensibile della retina destinata a elaborare i dettagli. Lesplorazione visiva avviene tramite FISSAZIONI (brevi periodi, di circa 300msec, cio un terzo di secondo, durante i quali gli occhi sono relativamente immobili) separati da SACCADI (repentini spostamenti degli occhi da una parte alla successiva, che sono molto veloci, dellordine di 20msec, e durante i quali la visione soppressa). Tecniche per registrare i movimenti oculari producono video in cui alla scena si sovrappone la sequenza dei movimenti oculari. I punti di fissazione cadono sulle aree della scena che veicolano la quantit maggiore di informazioni, ad esempio, se si guarda un volto, su occhi, naso e bocca, caratteristiche salienti per distinguere una faccia dallaltra. La mancanza di attenzione non blocca del tutto gli stimoli (TEORIA DEL FILTRO di D. Broadbent) ma li attenua (A. Treisman) in modo che essi vengono elaborati solo parzialmente, senza arrivare per lo pi alla coscienza.
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  • Percezione subliminale e influenza sulle preferenze - una leggenda metropolitana? Negli anni cinquanta si diffuse la storia, forse inventata, di una trovata pubblicitaria: in un cinematografo fecero balenare sullo schermo le parole pop-corn e Coca-cola e gli spettatori corsero a comprarli! (Cfr. V.Packard (1958) I persuasori occulti e J.S. Bruner (1983) Autobiografia. Alla ricerca della mente). Negli anni ottanta studi attendibili mostrarono che preferenze e sentimenti possono essere plasmati da esperienze singole, episodiche, non ricordate a livello esplicito. Un paziente amnesico, Boswell, partecip a un esperimento dove un ricercatore gli faceva regali, un altro lo trattava male mentre un terzo restava neutrale: quando gli fu chiesto di scegliere quella che preferiva fra le fotografie dei tre (che non ricordava di aver mai incontrato!) mescolate ad altre, scelse pi spesso quella del buono. Gli psicologi sociali (Wilson e Brekke, 1994) chiamano contaminazione mentale linfluenza implicita della pubblicit.
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  • Presentando per 50 millisecondi una matrice 3x3 di lettere dellalfabeto, I soggetti dicono di averle viste tutte, ma riescono a nominarne soltanto tre o quattro. Con una PROCEDURA DI RESOCONTO PARZIALE, cio se un suono di diversa altezza segnala immediatamente quale riga devessere nominata, le riportano sempre tutte e tre. Il vantaggio scompare con un ritardo del segnale di 1 secondo. F T X suono alto M P R suono medio D L V suono basso Registro sensoriale visivo o memoria iconica (Sperling 1960)
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  • Il significato dipende dal contesto.. Effetti del set e dellaspettativa sul riconoscimento (Bruner, Minturn e Leigh, 1955, ) Leffetto dellesperienza precedente e il ruolo dei processi top-down
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  • Nel 1957 in On perceptual readiness Bruner propone una teoria generale della percezione, che va beyond the information given, come scriveva Bartlett. Comprende due processi: -organizzazione spazio-temporale qualitativa dello stimolo e -identificazione o riconoscimento come formulazione di ipotesi percettive top-down, tratte dalla conoscenza precedente conservata in memoria, e verifica di esse attraverso lanalisi dei dettagli, con i vincoli delle aspettative dovute al contesto. La percezione un processo di decisione che usa spunti discriminanti per l'operazione di inferenza di identit dello stimolo, fino alla corretta categorizzazione (categoria una regola per classificare gli oggetti come equivalenti) se la percezione veridica. Avviene in quattro stadi: -categorizzazione primitiva, ad esempio di "un oggetto rettangolare", isolamento percettivo di un oggetto o di un evento con caratteristiche spazio-temporali distinte. -ricerca di spunti, inconsapevole se consente una categorizzazione immediata (un oggetto viene visto con immediatezza fenomenica come un libro), oppure d luogo a un'esperienza cosciente del tipo "che cos' questo?" con ulteriore esplorazione alla ricerca di spunti. E' una ricerca aperta in condizioni di incertezza. -controllo di conferma: restrizione selettiva degli spunti rilevanti a verificare l'identificazione. E' gi una ricerca selettiva di spunti confermanti l'ipotesi in condizioni di certezza parziale. -completamento della conferma, chiusura a ulteriori spunti che, se incongrui, vengono tagliati fuori o normalizzati. C' sbarramento sensoriale e distorsione allorch lo stimolo stato categorizzato con certezza La percezione come verifica di ipotesi
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  • Ulric Neisser (1928-2012) in Conoscenza e realt, del 1976,ha riformulato la teoria della percezione, chiudendo il circolo tra memoria, percezione e azione con il concetto di SCHEMA PERCETTIVO CICLICO Nel 1978, al convegno di Cardiff sugli aspetti pratici della memoria, Neisser ha denunciato la mancanza di rilevanza ecologica della ricerca psicologica classica, alla Ebbinghaus, inaugurando lindirizzo ecologico di ricerca sulla everyday memory. IL COGNITIVISMO ECOLOGICO
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  • Il ciclo percettivo di U. Neisser Oggetto (informazione disponibile) Schema Esplorazione modifica dirige seleziona
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  • LAPPROCCIO COGNITIVISTA Dal paradigma S R, dove lORGANISMO una black box, aperta dallambiente dal quale riceve passivamente stimoli dal basso in alto (bottom-up) al paradigma S - O - R che riammette i PROCESSI INTERNI, processi centrali che influenzano gli ingressi e le uscite dallalto in basso (top-down) Nel 1956 J. Bruner studia le STRATEGIE COGNITIVE in A study of thinking e nel 1967 U. Neisser pubblica Cognitive psychology La MENTE viene concepita in base alla METAFORA DEL COMPUTER come un ELABORATORE DI INFORMAZIONI
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  • Le scienze umane e la psicologia La psicologia ha radici positivistiche e ha tentato di conoscere il suo oggetto, la psiche umana, entro il paradigma che si andava costituendo nellambito delle scienze della natura. Ladozione delloperazionalismo di P.W. Brigman (1882-1961) ha privilegiato, negli esperimenti comportamentisti, le variabili osservabili pubblicamente e quantificabili mediante scale di misura, escludendo in un primo tempo le variabili interne allorganismo e non direttamente osservabili, come in psicologia animale. La ricerca psicologica richiede una DEFINIZIONE OPERATIVA dei concetti come corrispondenti alle operazioni di misura impiegate, per cui, ad esempio, lapprendimento definito in termini di frequenza di certe risposte in determinate condizioni, senza riferimento a stati mentali. Il Cognitivismo, pur ponendosi in continuit metodologica con il comportamentismo quanto alladozione del paradigma sperimentale, consente di inferire i processi mentali da indicatori comportamentali, indirettamente. Oggi le scienze umane (psicologia, sociologia, antropologia) hanno adottato esplicitamente concezioni costruttivistiche e relativistiche, che hanno attenuato lantipsicologismo filosofico, sul versante culturalistico della controversia nature- nurture (natura e cultura), mentre il predominio delle neuroscienze orienta le scienze cognitive verso un nuovo riduzionismo mente-corpo (divulgato come nientaltro che biologia).
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  • Il Cognitivismo rivaluta come precursori della riammissione delle condizioni interne nellesperimento psicologico autori come F. Bartlett (concetto di SCHEMA), E. Tolman (concetto di MAPPA COGNITIVA) e J. Piaget (STRUTTURE dellintelligenza come interiorizzazione dellazione). J.S. Bruner (1956) studia le STRATEGIE cognitive, inferite dalla sequenza temporale delle risposte alla situazione problematica. Il neo-Comportamentismo allenta i vincoli metodologici di stampo positivistico, in una prima liberalizzazione dellempirismo. Dapprima riammette le variabili interne allorganismo per RIDUZIONE AGLI OSSERVABILI dei TERMINI DISPOSIZIONALI (la fame misurata mediante il tempo trascorso dallultimo pasto) considerati come VARIABILI INTERVENIENTI, poi come COSTRUTTI IPOTETICI, che vengono introdotti come termini primitivi nellesperimento psicologico (la forza dellabitudine negli esperimenti di C. Hull sui gradienti motivazionali nel conflitto, che dipende da variabili come la fame, ma anche dal fatto che ci sia del cibo come rinforzo). Le condizioni interne dellorganismo
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  • psicologo di Cambridge, laureato in Lettere alla London University, incontra lantropologo H.R. Rivers, fondatore nel 1897 del Laboratorio di Psicologia di Cambridge, che diriger a sua volta dal 1922. Come primo professore di psicologia sperimentale di quelluniversit, dal 1931 al 1951, fonda, con il suo allievo K. Craik, e dirige lunit di psicologia applicata del Medical Research Council. Precorre il Cognitivismo, proponendo il concetto di SCHEMA, definito come "UN'ORGANIZZAZIONE ATTIVA DELLE REAZIONI O DELLE ESPERIENZE PASSATE"(p.265), che determina il comportamento attuale in funzione di tutta una serie di comportamenti precedenti analoghi. La sua ricerca sulla memoria, intesa come funzione, processo connesso con gli altri processi cognitivi: percezione, immaginazione, pensiero, e con lemozione, ECOLOGICA poich usa materiale significativo. Opere: Remembering (1932) Thinking (1956) Frederic C. BARTLETT (1886-1969)
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  • Percezione di disegni e configurazioni semplici, dettagli interpretabili, con presentazione breve, si chiede la DESCRIZIONE e la RIPRODUZIONE grafica LASSEGNAZIONE DI UN NOME (schema verbale) modella ci che viene visto e ricordato. La figura descritta come "due squadre da carpentiere" fu riprodotta correttamente nei dettagli. Quando invece venne definita come "una cornice, le riproduzioni furono scorrette: F. Bartlett (1932) Remembering - Cap. 2 Esperimenti sulla percezione
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  • La teoria di Jean Piaget (1896-1981) ADATTAMENTO (funzionale) ASSIMILAZIONE ACCOMODAMENTO ORGANIZZAZIONE (strutturale)
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  • Lo sviluppo dellintelligenza secondo Jean Piaget STADIO SENSO-MOTORIO (fino a 18 mesi) STADIO SENSO-MOTORIO (fino a 18 mesi) STADIO PREOPERATORIO (fino a 5-6 anni) STADIO DELLE OPERAZIONI CONCRETE (fino a 11-12 anni) STADIO DELLE OPERAZIONI FORMALI
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  • Il concetto di schema di Jean Piaget Piaget teorizza, allorigine dellintelligenza nel bambino piccolo, lo schema senso- motorio come INTERIORIZZAZIONE DELLAZIONE e in Memoria e intelligenza (1968) disegna lo schema dello schema senso-motorio (estendibile ad ogni altra struttura cognitiva): ORGANIZZAZIONE (Trasformazioni interne) AZIONI (Trasformazioni della realt) INPUT Feedback delle azioni (Costruzione degli schemi) Feedback dei risultati (Costruzione delle funzioni rappresentative)
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  • Il mito dellarco riflesso come unit di analisi del comportamento una comoda semplificazione, ma una finzione teorica Per colmare il vuoto teorico fra cognizione e azione occorre tener conto dello svolgimento dellazione complessa nel tempo Il modello per unanalisi del comportamento a livelli multipli, senza perdere le caratteristiche strutturali degli schemi di azione, la descrizione linguistica chomskiana, con la sua struttura gerarchica, ad albero They are flying planes 1) (They) (are) (flying planes) - Sono aereoplani volanti 2) (They) (are flying) (planes) - Stanno pilotando degli aerei una frase ambigua che pu significare
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  • Il libro di Tolman (1932) dedicato al Mus norvegicus albinus, il topo bianco da esperimento, intitolato Purposive behaviour in animals and men Introduce lidea di PURPOSE, cio che il comportamento INTENZIONALE, nel senso di ORIENTATO A SCOPI Lunit di analisi il COMPORTAMENTO MOLARE, irriducibile a elementi pi semplici, MOLECOLARI, e caratterizzato da propriet emergenti, da un significato E.C. TOLMAN (1886-1959)
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  • Il libro di Tolman (1932) dedicato al Mus norvegicus albinus, il topo bianco da esperimento, intitolato Purposive behaviour in animals and men Introduce lidea di PURPOSE, cio che il comportamento INTENZIONALE, nel senso di ORIENTATO A SCOPI Lunit di analisi il COMPORTAMENTO MOLARE, irriducibile a elementi pi semplici, MOLECOLARI, e caratterizzato da propriet emergenti, da un significato
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  • Edward Tolman (1886-1959) e la MAPPA COGNITIVA Studiando lAPPRENDIMENTO SERIALE dimostra che i topi nel labirinto non imparano una sequenza di risposte motorie a stimoli critici nei punti di svolta perch allagando il labirinto nuotano lungo il percorso appreso ponendo ostacoli al cammino abituale scelgono il percorso alternativo pi breve cambiando il punto di partenza si comportano come se consultassero una mappa Tolman concluse che lanimale acquisisce una STRUTTURA-SEGNO (SIGN-GESTALT), una sorta di IMMAGINE del labirinto o di RAPPRESENTAZIONE mentale complessa del percorso Quindi la semplice ESPLORAZIONE del labirinto produce un APPRENDIMENTO ORIENTATIVO LATENTE PER OSSERVAZIONE che si manifesta la prima volta che il rinforzo viene introdotto Tolman e Honzik (1930) sottoposero a prova quotidianamente tre gruppi di ratti 1) non ricompensati 2) ricompensati regolarmente 3) non ricompensati fino all11giorno e con lintroduzione della ricompensa, il gruppo 3) raggiunse le prestazioni del gruppo 2)
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  • La nascita del COGNITIVISMO In Piani e struttura del comportamento, uno psicolinguista, George A. Miller, uno psicologo matematico, Eugene Galanter e un neuropsicologo Karl H. Pribram, trasformano lidea di mappa cognitiva o IMMAGINE collegandola con un PIANO dazione, un comportamento organizzato gerarchicamente da una lista di istruzioni o flow-chart analoga al programma di un calcolatore Tolman viene accusato da Guthrie di aver lasciato il ratto in balia dei suoi pensieri, di non aver affrontato, cio, il problema del passaggio DALLA CONOSCENZA ALLAZIONE IMMAGINE la conoscenza accumulata da un organismo circa se stesso e il suo mondo PIANO linsieme delle istruzioni per eseguire il comportamento complesso che porta allo scopo
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  • Lunit TOTE di Miller, Galanter e Pribram (1960) TOTE =Test-Operate-Test-Exit TEST OPERAZIONE (incongruenza) (congruenza) CIRCUITO A FEEDBACK applicabile ricorsivamente input output Uscita, cessazione dellazione
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  • TEST DEL CHIODO COLPISCI CON IL MARTELLO (La testa sporge) (La testa a livello) ESEMPIO TOTE
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  • Che cosa scorre lungo le frecce? ENERGIA? Nel caso dellimpulso nervoso, che supera la soglia intesa come test INFORMAZIONE nel senso di scelta binaria tra alternative CONTROLLO cio comando al sistema di attivarsi e disattivarsi, o di passare ad eseguire listruzione successiva nellalbero gerarchico Il primo Cognitivismo adott per la mente umana il modello del calcolatore seriale, privilegiando le ultime due risposte
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  • APPRENDIMENTO (LEARNING) di abitudini motorie, anche associative. In questo stadio avviene la CODIFICA, modo in cui linput percettivo o informativo viene rappresentato in un sistema RITENZIONE (RETENTION) modo in cui Iil ricordo viene conservato nel corso del tempo, ha ha che fare con le tracce registrate a livello neurobiologico nella memoria dellorganismo RECUPERO (RETRIEVAL) modo in cui in ricordo viene estratto dal sistema per essere riutilizzato nella situazione di adattamento attuale GLI STADI DELLA MEMORIA
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  • W. James memoria primaria /memoria secondaria Memoria a Breve Termine MBT (decine di secondi) Capacit limitata (7+o -2 item o chuncks) Codifica acustica (o visiva) Memoria a Lungo Termine MLT Capacit illimitata Codifica del significato CONSOLIDAMENTO Span di memoria (Hamilton 1859) Il magico numero 7 (G.A.Miller, 1956)
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  • Il Cognitivismo HIP (Human Information Processing) Costruisce modelli di elaborazione dellinformazione nella mente IL MODELLO DELLA MEMORIA DI ATKINSON E SCHIFFRIN (1971) Memoria sensoriale Memoria a breve termine MBT Memoria a lungo termine MLT input attenzione codifica recupero Le informazioni non ripetute vanno perdute entro 1/2-3 secondi Le informazioni non ripetute vanno perdute entro 10-15 secondi Conserva le informazioni durevolmente, alcune possono andare perdute col tempo ripetizione
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  • Esperimento di Sternberg (1966) Il tempo di ricerca in memoria a breve termine (MBT) aumenta con il numero di alternative (criterio di accuratezza) Dopo aver presentato un set di cifre, alla domanda se una certa cifra era contenuta nella serie, il TEMPO DI REAZIONE o LATENZA della risposta PROPORZIONALE ALLA LUNGHEZZA del numero, cio aumenta linearmente con il numero delle cifre, ma INDIPENDENTE DALLA POSIZIONE dellelemento nella serie ed lo stesso per le risposte positive e negative. Quindi, concluse lautore, il processo di ricerca non si interrompe quando la cifra viene trovata ma esaustivo, cio confronta lelemento target con tutte le cifre (oppure, come sembr pi plausibile ventanni dopo, non seriale..). 6 9 3 2 1....
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  • A met degli anni ottanta, D.E.Rumelhart, J.L. McClelland e il gruppo di ricerca PDP propongono di superare le difficolt del modello dellELABORAZIONE SERIALE dellinformazione, sostituendolo con il modello dellELABORAZIONE PARALLELA In seguito tende ad affermarsi lidea che il modello dellelaborazione in serie sia pi adeguato per una rappresentazione proposizionale dei processi simbolici, analoghi al linguaggio, mentre lelaborazione in parallelo, che fa riferimento alla ricerca sulle RETI NEURALI, simula meglio il modello associazionistico dellapprendimento da parte di unit subsimboliche. PARALLEL DISTRIBUTED PROCESSING (PDP) Il Connessionismo PDP
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  • La memoria di lavoro secondo A. Baddeley (1986) La MEMORIA DI LAVORO (concetto che sostituisce quello di MBT) un sistema che mantiene attiva una QUANTIT LIMITATA di informazioni (7 + - 2) per un breve periodo ed esegue su di esse delle operazioni mentali. lo SPAZIO MENTALE in cui linput esterno viene sottoposto alle strategie di codifica che ne consentono la conservazione a nel tempo e combinato con le informazioni richiamate dalla memoria a lungo termine per la soluzione dei problemi e lattivit del pensiero. Esecutivo centrale Taccuino visuo-spazialeCiclo fonologico MEMORIA VISIVAMEMORIA VERBALE
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  • Verso linconscio cognitivo.. Gli stimoli visivi subliminali (input inconsci) hanno un effetto cognitivo e/o emotigeno Il PRIMING (INNESCO) lattivazione, ad opera di un input sensoriale, di uninformazione gi presente in memoria a lungo termine, che diventa pi accessibile. Pu riguardare oggetti o parole. Per esempio, in psicolinguistica sperimentale: il riconoscimento di una parola facilitato dalla presentazione di un'altra parola ad essa correlata (il prime) semanticamente. Studi sugli stereotipi: preattivando automaticamente lo stereotipo mediante presentazione subliminale di volti afro-americani, partecipanti europei valutano aggettivi positivi e negativi con tempi di risposta pi diversi fra loro, e danno pi velocemente i giudizi negativi; lopposto accade per gli afro