Cap. 2 Le forze

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Cap. 2 Le forze. Cosa è una forza?. Noi siamo continuamente sottoposti a delle forze prima fra tutti la forza di gravità La sua azione è quella di tenerci incollati al suolo Agiscono forze quando schiacciamo una bottiglia, tiriamo calci ad un pallone, un portiere ferma una palla. - PowerPoint PPT Presentation

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Cosa è una forza?• Noi siamo continuamente sottoposti

a delle forze prima fra tutti la forza di gravità

• La sua azione è quella di tenerci incollati al suolo

• Agiscono forze quando schiacciamo una bottiglia, tiriamo calci ad un pallone, un portiere ferma una palla

• Vediamo cosa succede negli esempi citati

• Un bottiglia era indeformata ma poi una forza schiacciandola ne ho modificato la forma

• Una pallone era fermo e poi si e messo in movimento

• Un pallone era in movimento e poi si è fermato

• Il pallone era in movimento ma con un calcio ha cambiato direzione

• In ogni caso qualcosa è stata modificata

Definizione di forza• Effetto dinamico (parte della

meccanica relativa allo studio del moto dei corpi, considerato nei suoi rapporti con le forze che lo producono) della forza: definiamo forza qualsiasi cosa in grado di modificare lo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme di un corpo

Definizione di forza• Effetto statico (parte della meccanica

che studia le condizioni dl equilibrio dei corpi cioè dei corpi fermi) definiamo forza qualsiasi azione che deforma i corpi vincolati (legato, obbligato)

Caratteristiche della forza• Se le forze sono legate alla

variazione del moto di un corpo ci fa subito pensare che esse siano delle grandezze vettoriali

• Esse hanno:• Un intensità o modulo (valore) • Punto di applicazione dove viene

applicata)• Direzione (la retta su cui agisce la

forza) • Verso (una delle possibili direzioni

della forza)

• La forza è dunque una grandezza vettoriale

• Essa si rappresenta nella seguente maniera

F direzione

P

Punto diapplicazione verso

Intensità (lunghezza del

vettore)

Retta su cui giace il vettore

Dinamometro

• Il termine deriva da dina e metro• La dina è una vecchia unità di misura

della forza e metro significa misura• Perciò il dinamometro è uno

strumento per misurare la forza• Il più semplice dinamometro è quello

a molla in cui la forza viene misurata in base all’allungamento subito dalla molla

La dina d• Nel vecchio sistema CGS grammo-

centimetro-secondo l’unità di misura della forza era la dina

• Definiamo dina la forza continua e costante che imprime l'accelerazione di 1 cm al secondo per secondo all'unità di massa (il grammo)

Il newton N• Il newton è l’unità di misura

della forza nel sistema internazionale essa corrisponde a quella forza che applicata alla massa di un “kilogrammo” gli imprime un’accelerazione di un metro al secondo per ogni secondo

Il Kilogrammo-forza Kgf

• Nel sistema pratico definiamo kilogrammo-forza il peso di un corpo della massa di un kilo

• 1 Kgf = 9,8 N

La composizione delle forze• Abbiamo fatto esempi di azione di

una sola forza, non è detto che più forze possano agire contemporaneamente su uno stesso corpo

• In questo caso il corpo si comporta come se su di esso agisse una sola forza (forza risultante) che tiene conto dell’azione di tutte le forze

Forze che hanno la stessa direzione e verso e punto di

applicazione• Si ha questo caso quando due o più

persone spingono una macchina o una muta di cani trascina una slitta

• La forza risultante avrà la stessa direzione e verso delle forze applicare e il modulo sarà dato dalla somma algebrica dei singoli moduli

F1

F2

F1 F2

R = F1 + F2R = F1 + F2

Forze che hanno stesso punto di applicazione e direzione ma verso

contrario• È il classico esempio del tiro alla fune• Il centro della corda si sposta nel

verso dove la risultante delle forze agenti ha valore maggiore

• La risultante delle due forze, in questo caso, ha la stessa direzione delle forze agenti, il verso della forza avente modulo maggiore e modulo pari alla differenza dei moduli delle forzeF1F2 F2

F1

R = F1 + F2

Forze che hanno lo stesso punto di applicazione e direzioni diverse• Si ha questa situazione quando due

rimorchiatori trascinano una nave fuori dal porto

• In questo caso si applica la regola del parallelogrammo

• Si costruisce un parallelogramma con le forze applicate sul punto

• La forza risultante è la diagonale del parallelogramma che parte dal punto di applicazione delle due forze e termina sul vertice opposto

p

F1

F2

R = F1 + F2

F1

R = F1 + F2

Supponiamo che le forze applicate al corpo siano più di due

Forza e vettori

pF2

PF1

F2

F3

Per risolvere questo problema basta considerare la seguente proprietà dei vettori

Un vettore rimane uguale se lo sposto parallelamente a se stessoPrendo le forze e le sposto facendo coincidere l’inizio del vettore successivo con la fine del precedenteLa risultante R delle forze è quella forza che unisce l’inizio della prima forza con la fine dell’ultima forza

R

PF1

F2

F3

Consideriamo questa situazioneFacciamo la stessa operazione che abbiamo fatto in precedenza e vediamo cosa succede

F2F3

F4

Le forze partono dal punto P con l’inizio di F1 e alla fine vi ritornano con l’estremo di F4Questo significa che la risultante delle forze R = F1 + F2 + F3 + F4 = 0 in pratica è come se sul corpo non agisse alcuna forza

F4

Se le forze non agiscono…..

• Su un corpo libero di muoversi una forza causa un cambiamento

• Quando questa forza non c’è (o come nel caso precedente la risultante delle forze è zero) il cambiamento non si verifica

• Se è fermo rimane fermo e su questo tutti siamo d’accordo

Supponiamo di avere un corpo che si muove con velocità V e su di esso non agiscono forze

V C’è qualcosa che può modificare la velocità?

Se solo le forze possono cambiare lo stato di moto di un corpo se non ci sono o se la loro risultante è zero bisogna rassegnarsi all’evidenzaIl corpo ne può cambiare la sua velocità ne può fermarsi!!

Ma se è il moto cosa succede?

Dinamica

• La dinamica è la parte della fisica che studia il moto in relazione alle forze che lo causano

• Questa parte della fisica è stata formalizzata (tradotta in termini matematici) da Newton

• La dinamica newtoniana si basa su tre principi che sono alla base di tutte le nostre conoscenze sia terrestri che celesti

• Se Copernico, Galileo e Keplero hanno messo in moto la Terra, Newton ha spiegato il perché ciò avviene

I principi della dinamica

• In assenza di forze un corpo permane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme

• Per mutare lo stato di un corpo occorre l’azione di una forza

• Questo principio era stato già intuito da Galileo ma lo riferiva al moto circolare uniforme, moto che egli riteneva perfetto

Principio di inerzia

• l principio di relatività galileiana in realtà era già conosciuto da Dante Alighieri, il quale nel XVII canto dell'Inferno descrive se stesso sulla groppa di Gerione. intento a scendere in volo dal VII all'VIII girone, e dichiara di non  accorgersi del moto della creatura infernale se non per l’effetto dell’aria

• « Ella sen va notando lenta lenta;rota e discende, ma non me n'accorgose non che al viso e di sotto mi venta » (XVII, 115-117)

• In altre parole, Dante sente un soffio d'aria sul viso, ma intuisce che a muoversi non è l'aria, bensì Gerione!

La divina commedia e l’inerzia

• L’effetto del primo principio si fa sentire in ogni situazione in cui una forza agisce

• Se la velocità diminuisce si sente una spinta in avanti perché l’auto può passare da 90 Km/h a 40 Km/h ma i passeggeri tendono a mantenere la velocità di 90 Km/h

• Il contrario se la macchina si mette in moto

Conseguenze del principio di inerzia

• Abbiamo visto che se non agisce alcuna forza il corpo in moto continua a muoversi con velocità costante

• Ma l’esperienza ci dice che se lancio un oggetto questo prima o poi si ferma perché? Cosa deve succedere?

• Se il corpo si ferma deve agire una forza che prima lo rallenta e poi lo ferma

• Altra caratteristica che deve avere questa forza è che essa agisce solo sui corpi in movimento altrimenti si dovrebbe verificare che il corpo, un volte che si è fermato, inverta il movimento come succede se lancio una palla verso l’alto

… ma i corpi in moto si fermano

• Ad una forza che si comporta in questo modo noi diamo il nome di attrito

• Faccia un esperimento mentale, immaginiamo di lanciare un palla, con la stessa forza, su una superficie sterrata, sull’asfalto e su una superficie ghiacciata

• Percorrono la stessa distanza?• Che cosa ne possiamo concludere?• La distanza percorsa dipende dal tipo la

forza che si genera e che dipende dal tipo di superficie e dal contatto fra il corpo in movimento e la superficie su cui scorre

… e non sempre allo stesso modo

L’attritoForza resistente (che si oppone al movimento) che tende a impedire il moto relativo di due superfici a contatto.Dipende dal materiale di cui sono composte le due superfici e dalla pressione che si esercita fra di esse.

Tipi di attritoAttrito viscoso

Attrito volvent

e

Attrito radent

e

È l’attrito che si genera quando un corpo si muove all’intero di un fluidoUccello che vola, pesce che si muove nell’acqua

È l’attrito che si genera quando un corpo rotola sopra un altroPalla che rotola su una superficie, correre con i pattini

Si ha attrito radente quando un corpo solido scivola sopra un altro corpo solidoSlitta sulla neve, muovere un tavolo sul pavimento

… e se l’attrito non ci fosseSenza attrito, un ciclista non riuscirebbe ad andare in bicicletta, sarebbe come pedalare sul ghiaccio

L’attrito tra le suole delle nostre scarpe e il suolo ci permette di camminare.

L’attrito permette alle ruote di un’automobile di avere aderenza sull’asfalto: ciò le consente di frenare, ma anche di partire

Anche il paracadute non funzionerebbe se non ci fosse l’attrito dell’aria

Secondo Principio della dinamica

• Abbiamo detto che per mutare lo stato di un corpo occorre una forza

• Ma cosa succede se applico una forza?

• 1 Supponiamo di spingere un carrello di un supermercato fermo e vuoto cosa fa?

• 2 Se eserciti la stessa spinta su un carrello pieno anch’esso fermo cosa succede?

• 3 Se spingi con tutte le tue forze un carrello fermo e vuoto cosa succede rispetto al caso 1?

• Se do la spinta a un carrello vuoto e a un carrello pieno si può notare che il carrello vuoto si muove con una velocità maggiore

• Carrello pieno e vuoto significa che il primo ha una massa maggiore

• Se applico la stessa forza ad una massa maggiore ottengo un’accelerazione minore si quella che otterrei se la applicassi ad un corpo di massa più piccola

• A parità di forza massa e accelerazione sono inversamente proporzionali

• Se ho due corpi della stessa massa, una spinta maggiore produce un’accelerazione maggiore

• A parità di massa forza e accelerazione sono direttamente proporzionali

Enunciato del secondo principio

Se su un corpo di massa m agisce una forza F

questo subisce un’accelerazione a

direttamente proporzionale alla forza

applicata e inversamente

proporzionale alla massa del corpo

In formule ……

m = F__aF__a = m

1N= 1Kg x 1m/s2

Allora il newton è

Terzo Principio della dinamica

• Cosa hanno in comune un razzo, un libro poggiato su un tavolo e l’azione del camminare?

• Molto semplice in tutti i casi abbiamo due forze uguali e contrarie applicate nello stesso punto

F1

R1

F

RP

R

Enunciato del terzo principio