Welterbe-Flyer italienisch

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    17-Mar-2016
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informazione su Isola monastica di Reichenau, Patrimonio Mondiale dell'UNESCO

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  • Monastero di Reichenau Le Chiese Paesaggi e Monumenti Culturali

    Nellanno 724 il vescovo itinerante Pirmin fond un monasterosullisola di Reichenau, isola allora disabitata del Lago di Costanza.Pirmin ag con il benestare della casa reale francone e per edificare ilmonastero si impadron dellintera isola. Nellalto Medioevo il monasteroattravers un periodo fiorente in campo politico, scientifico e artistico:labate Waldo e il vescovo abate Heito intrapresero delle missioni politi-che per Carlo Magno mentre Walahfrid Strabo (+ 849), abate e scritto-re, fu a lungo educatore di Carlo il Calvo presso la corte imperiale diAquisgrana. Dalla penna di Walahfrid trassero origine capolavori dellaletteratura medievale, come la Visio Wettini, ma anche il celebreHortulus, un trattato sullorticoltura. Nell896 labate Hatto accompa-gn limperatore Arnolfo a Roma, allincoronazione, dove ricevette la reli-quia di S. Giorgio che port sullisola di Reichenau.

    In campo scientifico emerge la personalit di Hermann der Lahme(Ermanno lo Storpio+1054). Lerudito monaco dalla cultura universale erastoriografo, matematico, astronomo, musicista e aveva sviluppato unodei primi sistemi di note della storia della musica.

    Nel X e XI secolo lisola di Reichenau era un centro artistico: gli affreschimurali nella Chiesa di S. Giorgio sono una straordinaria testimonianzapreservata in loco, le rinomate miniature di Reichenau allinterno di son-tuosi manoscritti, invece, sono custodite nelle biblioteche di tutto ilmondo.

    Nel basso Medioevo lepoca doro dellisola monastica volgeva al termi-ne. Nel XVI secolo il monastero fu annesso al vescovato di Costanza; nel1757, a seguito di un contenzioso con il vescovo, furono cacciati gli ulti-mi membri dellordine. Fino allo scioglimento definitivo avvenuto nel1803, nel Monastero di Reichenau rimase operativa soltanto una missio-ne: pallida ombra di uno splendido passato.

    Delle oltre 20 chiese e cappelle che insistevano sullesigua superficiedellisola di Reichenau ne sono rimaste tre: la chiesa conventualededicata alla Vergine Maria e a S. Marco nel Reichenau-Mittelzell, laChiesa dei SS. Pietro e Paolo nel Reichenau- Niederzell e la Chiesa di S.Giorgio nel Reichenau-Oberzell.

    Le parti pi antiche della Cattedrale di S. Maria e S. Marco, il transettoorientale e laltare, risalgono alla chiesa carolingia inaugurata nellanno816. Il transetto occidentale (la cosiddetta Markuskirche, sede dellal-tare di S. Marco) stato inaugurato nel 1048. La navata risale al XII seco-lo; la capriata, oggi riportata alla luce, risale al 1236/37. Il coro goticorealizzato nel XV secolo completa il monastero, la griglia barocca delcoro del 1742.

    La Chiesa dei SS. Pietro e Paolo fu fondata dal vescovo Egino di Verona,che era in contatto con i fondatori e sostenitori del Monastero diReichenau. La sua chiesa, inaugurata nel 799, fu demolita e interamen-te ricostruita nel XII sec. Questa basilica a colonne trinavata si preser-vata fino ai nostri giorni. Nel 1900 furono rinvenuti nellabside degliaffreschi murali medievali. Dal momento della loro scoperta si contendo-no lattenzione degli spettatori e il predominio spaziale allinterno dellachiesa con la nuova ristrutturazione in stile Rococ del 1756/57.

    La Chiesa di S. Giorgio, edificata a partire dalla fine del IX secolo, dove-va accogliere e preservare la reliquia di S. Giorgio e si conserva nellostato del primo Medioevo. Questa chiesa si distingue per i monumentaliaffreschi murali del Wunder Christi (dipinto raffigurante i miracoli diCristo). I dipinti custoditi nella Chiesa di S. Giorgio e le fasce ornamen-tali costituiscono le uniche opere pittoriche di una chiesa a nord delleAlpi giunte fino ai nostri giorni da unepoca precedente lanno 1000.

    La storia secolare di Isola monastica ha fatto di Reichenau un paesag-gio insediativo e culturale che differenzia ancora oggi lisola dalla ter-raferma limitrofa. Poich tutta lisola era terreno di propriet del monastero, i contadini delmonastero si insediarono in ordine sparso, ciascuno nei propri campi. Uninsediamento a maggiore densit abitativa si osserva soltanto intorno aquello che in precedenza era un luogo di adunata, il cosiddetto Ergat,a Mittelzell. Qui la Amannhaus (municipio, oggi Museo Reichenau)fungeva anche da centro amministrativo temporale.

    Anche lo speciale significato delle colture agrarie intensive ormai atte-stato: ai tempi del monastero nellisola si coltivavano principalmentevitigni; legno, cereali e mangime provenivano in gran parte dalla ter-raferma. Ancora oggi suscita interesse il fatto che le vecchie abitazionirurali di Reichenau non hanno granai ma speciali lucernari nei quali veni-vano depositate le scorte. Il prodotto delle colture intensive, nel frat-tempo, non pi il vino bens gli ortaggi, le numerose serre rappresen-tano soltanto una rivisitazione della vecchia tecnica di coltivazione.

    In molti siti sono ben visibili le tracce del passato monastico. Ad esem-pio gli appezzamenti racchiusi tra le chiese, da sempre utilizzati a finiagricoli, la posizione del porto a nord del monastero e le strade principa-li che fino ai nostri giorni seguono le tracce dei monaci. Solo il terrapie-no che collega lisola alla terraferma recente: stato rinterrato soltan-to nel 1838/39. Altri edifici rievocano la storia del monastero: alla fine diquesto terrapieno si erge la rovina detta Schopflen, unantica fortezza

    del monastero risalente al XIII secolo, poi le Corti dei signori lungo laBurgstrae, nelle quali vivevano i signori del monastero del XIII-XVsec., il muro del monastero, in buona parte ancora intatto, risalente alXV sec., Schloss Windeck, inizialmente destinato ad accogliere gli ospi-ti del monastero, Schloss Knigsegg, che risale ad una sede ministe-riale medievale del monastero, ledificio della Cancelleria e la Bibliotecadel vescovo principe di Costanza Jakob Fugger, sulla Burgstrae.

    Foto: Theo Keller, Reichenau

    Foto: Theo Keller, Reichenau

    Foto: Landesbildstelle Baden, Karlsruhe

    Foto: Landesbildstelle Baden, Karlsruhe

    Foto: Landesbildstelle Baden, Karlsruhe

  • Natura TradizioniAmpie porzioni dellisola sono considerate aree di tutela paesaggisticae naturalistica. Le zone umide in prossimit della riva danno vita apaesaggi simili a quelli scoperti sullisola anche da Pirmino, fondatore delconvento, oltre 1000 anni fa. Queste aree protette, tuttavia, assicuranooggi soprattutto la sopravvivenza di fauna e flora tipiche della regionedel Lago di Costanza.

    Il canneto (fragmiteto), questo bosco costituito da milioni di culmi dicanne lacustri, caratterizza la sponda dellisola di Reichenau ed al con-tempo habitat vitale della cannaiola, del cannareccione e del raro tara-busino. Soprattutto gli specchi dacqua a sinistra e a destra del ponteartificiale sono un paradiso e, in inverno, luogo di sosta privilegiato pergli uccelli acquatici.

    Le piante appartenenti alla famiglia Deschampsietum rhenanae sonovere e proprie specialiste: rivestono il sottile e ghiaioso margine dellariva, che in estate viene sommerso per effetto dellaumento del livellodellacqua e in inverno si prosciuga. Il nontiscordardime del Lago diCostanza uno dei pi rinomati rappresentanti di questa famiglia dipiante.

    Fino ad oggi a Reichenau si rileva uno straordinario attaccamento alletradizioni monastiche. La venerazione delle reliquie, cos, durata benoltre lepoca monastica, e durante le tre feste principali dellisola, nelcorso delle quali vengono portati in processione per tutta lisola i santivenerati, ancora oggi molti residenti e visitatori affollano le strade. Lareliquia di S. Marco, dal IX sec. nellisola di Reichenau, rappresenta ilmomento culminante delle celebrazioni per S. Marco, il 25 aprile. ll lun-ed successivo alla Santissima Trinit la reliquia contenente il SacroSangue, dal 923/925 di propriet del convento, viene portata nella pro-cessione del Sacro Sangue. Il 15 agosto sullisola si festeggia lAscensionedi Maria, festivit della santa patrona della cattedrale.

    Con la venerazione della reliquia di S. Marco hanno avuto inizio nel IXsecolo i pellegrinaggi, una forma rudimentale di turismo. Eppure anchelinizio del moderno turismo ha a che fare con la medievale isola diReichenau: linteresse delle folle di visitatori alla fine del XIX sec. erarivolto anche agli affreschi murali appena rinvenuti nella Chiesa di S.Giorgio.

    A cavallo tra il XIX e il XX secolo nellisola di Reichenau si form una pic-cola colonia di artisti. I pittori studiavano allaperto il paesaggio del Lagodi Costanza e fissavano in immagini la vita contadina. Alcuni trascorre-vano qui soltanto lestate, altri finirono per sentirsi a casa sullisola. Conle loro opere proseguirono la grande tradizione artistica della scuola pit-torica di Reichenau.

    Isola di

    NATURA CULTURA STORIA

    ReichenauMuseoIsola monastica di Reichenau: Patrimonio dellUmanit Nel MUSEUM REICHENAU (Museo di Reichenau), allinterno di tre moduli diver-si, i visitatori dellisola possono raccogliere informazioni sullo straordinario sig-nificato storico-culturale dellisola di Reichenau. Insieme alle tre chiese romani-che, i quattro edifici del museo che si trovano nelle immediate vicinanze dellechiese, danno vita ad una rete informativa riguardante lIsola monastica diReichenau, dichiarata Patrimonio dellUmanit. Le impressioni sullisola diReichenau ricavate nelle varie stazioni museali del tour di scoperta contribuis-cono, in aggiunta alla visita degli edifici storici, a comprendere lo spirito diReichenau.Una vera e propria immersione nel Medioevo possibile nel pi grande deinuovi edifici museali, nel museo preesistente presso lAltes Rathaus(Municipio vecchio). Tra i temi espositivi presentati rientrano anche la storiadelledificazione della Cattedrale di S. Maria e S. Marco e del convento, le poe-sie del monaco Walahfrid Strabo, la cosiddetta Mappa del Monastero