Virtualizzazione e cloud in italia fotografia del mercato, by Enter

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Server virtuali e server cloud Una fotografia del mercato italiano dei servizi IaaS Milano, marzo 2011
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In Italia, qual è lo stato dell'arte reale? La domanda, è realmente matura? Quali le attuali proposte sul piano dell’offerta e le eventuali differenziazioni? Noi di Enter, abbiamo fatto una ricerca su dati desk e su un campione di 30 operatori che offrono server virtuali e/o server cloud.

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Server virtuali e server cloudUna fotografia del mercato italiano dei servizi IaaSMilano, marzo 2011

indiceserver virtuali e server cloud - una fotografia del mercato italiano dei servizi Iaas

premessaanalisi della domandaanalisi delloffertaconclusioni

premessa**i risultati presentati rappresentano una sezione di uno studio pi approfondito e dettagliatopremessamotivazioni della ricercaLantefatto: virtualizzazione e cloud computing sono fenomeni che, secondo i maggiori Istituti di Ricerca e le pi autorevoli fonti sul settore tecnologico, rappresenteranno nel 2011 la vera novit nei servizi ICT. E opinione condivisa che questo sar lanno in cui si passer dalle dichiarazioni ad unofferta fattiva. Molto fermento si sta osservando su tutte e tre le manifestazioni del cloud computing: IaaS (Infrastructure as a Service; es. Amazon EC2), PaaS (Platform as a Service; es. Microsoft Azure), SaaS (Softareas a Service; es. Salesforce)Il fatto: 21 settembre 2010: nasce Nuvola Italiana, il progetto di cloud computing di Telecom Italia: anche il principale operatore italiano ha fatto lingresso ufficiale nel mondo virtualizzazione e cloud. Si moltiplicano, da allora, i dibattiti, le comunicazioni, le attivit educational, per preparare il mercato a questa cruciale svolta tecnologicaLa ricerca: ci siamo interrogati sullo stato dellarte, con particolare focalizzazione sul mercato italiano dei servizi IaaS, quelli a pi alto impatto per le imprese in termini di scalabilit ed elasticit*, per capire: lo stato di maturit della domanda le attuali proposte sul piano dellofferta e le eventuali differenziazioni* FONTE: : http://cloudcomputing.sys-con.com/node/1724671premessaaspetti metodologici-1DEFINIZIONE DEL PRODOTTO: la ricerca ha fatto riferimento a due diversi tipi di prodotto, cos definiti:Server virtuale: una versione virtuale di una risorsa normalmente fornitaServer cloud: uninsieme di risorse hardware utilizzate secondo i criteri definiti dal NIST*: On demand self-serviceBroad network accessResource poolingRapid elasticityMeasured serviceMETODOLOGIA: la ricerca stata svolta seguendo due metodologie distinte. Domanda: analisi desk di fonti di settore Offerta: analisi dei siti di 30 operatori che offrono server virtuali e server cloudTEMPI: la ricerca stata svolta nel settembre e ottobre 2010FONTE: : NIST (National Institute of Standards and Technology, Information Technology Laboratory) : http://csrc.nist.gov/groups/SNS/cloud-computing/cloud-def-v15.docpremessaaspetti metodologici-2CAMPIONE: 30 operatori cos suddivisi:AIIPil 27% degli associati AIIP, 13 operatori, comunica/presenta sul proprio sito servizi-prodotti di virtualizzazione (il 67% nulla; il 6% invece li cita soltanto, senza proporre alcuni tipo di offerta); i 13 identificati sono stati monitoratiAltri operatori non AIIPsebbene non iscritti allAIIP, forniscono servizi di virtualizzazione anche: altri operatori conosciuti tra i tecnici e facilmente reperibili su Google: ne sono stati analizzati altri 12Operatori internazionaliper avere una piccola rappresentanza straniera, sono stati inseriti 5 operatori esteri di cui 3 US, 1 DE e 1 FR, scelti in funzione della loro presenza diffusa sui motori di ricercaanalisi della domandaanalisi della domandail mercato ICTNel 2009, il mercato IT in Italia calato dell8,1%, ed previsto sostanzialmente stabile per i prossimi 3 anni**La redditivit media degli operatori si ridotta sebbene in modo non significativo nel corso del 2009: ROE: dal 15% all11%; ROI dall11% al 9%Tiene la marginalit media, invece, scendendo solo dal 9,5% all8,6%, a causa di:elevato tasso di turnover degli operatori, soprattutto di piccole dimensioniflessibilit nella struttura dei costiPermangono notevoli criticit a livello finanziarioIl livello di frammentazione del canale tuttora elevato e il processo di concentrazione si verificato solo in alcuni comparti (ad es.Distribuzione IT)Nel 2010 sembrano affermarsi lievi segnali di ripresa (50% operatori intervistati dichiara fatturato in crescita)Riprendono nel 2010 le operazioni di acquisizione nel canale ICT italiano (29 operazioni: n. pi elevato ultimi 5 anni)* FONTE: Politecnico, ottobre 2010, indagine sui bilanci di 25.000 societ di capitali** FONTE: IDCMERCATO ICT SCRICCHIOLANTE, MA CON LIEVI SEGNALI DI RIPRESAanalisi della domandainvestimenti ICT e piccole impresePMI, GRANDE (MA DIFFICILE) MERCATO POTENZIALE* FONTE: Telecom, Roadshow presentazione Impresa Semplice** FONTE: Sole 24 Ore 27 gennaio 2011Livello di informatizzazione: trend in aumento nelle PMI (entro 99 addetti), con aumento dei serverLe PMI sono quelle con maggiore fabbisogno di servizi ICT :51% PMI gestisce il business con ERP non adeguati70% PMI non usa ICT per risorse umane90% PMI non usa strumenti di CRM92% PMI non gestisce il proprio patrimonio informativo, in termini di Business Intelligence e UCCGrado di interesse ICT as-a-service:30%: interesse ad adottare almeno 1 servizio infrastrutturale (attualmente luso del 2-3%)20%: interesse ad almeno unapplicazioneAnche l'adozione del cloud partita dalle grandi organizzazioni per poi scalare alle piccole. Il problema non comunque dimensionale, bens legato alla ripartizione della spesa in tecnologie: il 70% del budget It se ne va ancora in mantenimento e solo il 30% rivolto ai nuovi progetti e all'innovazione in genere.** Forti freni agli investimenti sono ancora causati della crisi economicaanalisi della domandamercato virtualizzazione e IaaS | i numeri (1)MERCATO MONDIALEEntro il 2012 il 20% delle organizzazioni non avranno risorse IT proprie*la vaporizzazione dellhardware, ancora di l da venire, si sta concretamente affermandoQuotato nel 2009* 5 mld/$, il mercato della virtualizzazione/public cloud raggiunger**, a livello mondiale, 15 mld/$ nel 2012 e 50 mld/$ nel 2013 **Crescita*** prevista per il 2010: +60%Le aziende spenderanno il 30% in pi per i servizi IT pubblici in ambiente cloud, e il 33% delle aziende di medie dimensioni negli Stati Uniti adotter risorse di cloud computing.****Almeno il 14% dellinfrastruttura e dellarchitettura operativa delle aziende Fortune 1000 verr gestito ed erogato internamente in un ambiente virtualizzato***** FONTE: Gartner Group** FONTE: IDC*** FONTE: Ricerca COLT/IDC2009**** FONTE Datamanager On line su Sonicwall***** IFONTE nformation WeekLA VAPORIZZAZIONE DELLHARDWARE SI STA CONCRETAMENTE AFFERMANDOanalisi della domandamercato virtualizzazione e cloud | i numeri (2)MERCATO EMEAGli investimenti in servizi di cloud pubblici a livello EMEA sono destinati a raggiungere i 18,8 miliardi di dollari entro il 2014*La spesa per il cloud computing raggiunger in Europa il 40% dei budget It di varie aziende nel prossimo triennio e del 70% nel prossimo quinquennio. I ricercatori di Information Week hanno rilevato come il 16% del panel prevede di spendere il 30% o pi del budget sul cloud computing; l8% spender il 21-30% del budget It; il 22% investir l11-20%, mentre il 24% il 7-10%.763 miliardi di Euro e milioni di posti di lavoro generati entro il 2015: questi i numeri della rivoluzione economica che ladozione del cloud computing porter in Europa e che toccher tutti i diversi settori verticali. Tra questi, i mercati che si avvantaggeranno maggiormente saranno quelli della distribuzione, del retail e dellhospitality, dove i servizi basati sul cloud contribuiranno a creare un valore di 233 miliardi di Euro**I 233 miliardi di Euro che verranno generati nel settore della distribuzione, del retail e dellhospitality deriveranno da una combinazione tra creazione e sviluppo di business e riduzione dei costi*** FONTE: IDC** FONTE: Ricerca ccndotta dal Cebr e sponsorizzato da EMC: http://emea.emc.com/microsites/2011/cloud-dividend/index.htmCLOUDNOMICS INTERESSANTI PER LAREA EMEAanalisi della domandamercato virtualizzazione e cloud | i numeri (3)MERCATO ITALIANONon esistono dati ufficiali condivisi sul mercato italiano, che ancora difficile da definire e comunque di dimensioni troppo piccolePotenzialit del mercato:Le imprese pi grandi virtualizzano di pi in valore assoluto, ma la porzione virtualizzata del loro ambiente meno significativa; i vantaggi potenziali sono pi alti per le piccole medie imprese* Si prevede per il 2011 di avere il 54% delle aziende nazionali con oltre 1500 addetti che sceglieranno di virtualizzare i dati aziendali**La classe di imprese con maggiori vantaggi potenziali quella delle aziende con 50-100 dipendenti ALIAS imprese con pi di 15 server (30 server per beneficiare al massimo dei benefici)**NESSUN DATO UFFICIALE SUL MERCATO ITALIANO, MA* FONTE: Gartner Group** FONTE: Ricerca COLT/IDC2009analisi della domandamercato virtualizzazione e cloud | i numeri (4)MERCATO ITALIANOVirtualizzazione server*Nel 52,4% delle grandi aziende gi stato implementato un progetto di virtualizzazione server. Solo nel 3,8% dei casi il progetto in fase di implementazione. Nel 5,7% limplementazione prevista nellarco di 12-18 mesi. Il restante 38,1% non ha in previsione di adottare soluzioni per la virtualizzazione serverVirtualizzazione a livelli diversi*Sebbene pi contenuta (poco pi del 30%) appare comunque significativa la percentuale di aziende che ha scelto la virtualizzazione di altri ambienti (storage, network, client)Sta inoltre aumentando il numero di aziende che intende virtualizzare anche le applicazioni Mission critical (il 41%), anche perch cresce il numero delle aziende che considera le tecniche di virtualizzazione sufficientemente mature per supportare ogni tipo di applicazione.Utilizzano il cloud computing il 17% delle imprese e prevede di utilizzarlo il 34%**Entro i prossimi tre anni una certa percentuale di dati e applicazioni della propria saranno archiviati su cloud pubblici o privati per il il 96% delle imprese*** FONTE: Ricerca IDC e commissionata da EMC2, Fujitsu Siemens Computers e Vmware., condotta su un campione di 105 aziende italiane medio-grandi, maggio 2010** CISCO Ricerca 2010BUONA PENETRAZIONE NELLE GRANDI IMPRESE; LE PMI SEGUIRANNO NUMEROSEanalisi della domandamercato virtualizzazione e cloud | i numeri (5)MERCATO ITALIANOCloud computing italiano Nel fotografia del cloud computing nostrano in versione 2010: 110 milioni di euro in servizi di cloud computing e 77 milioni per le attivit di software as a service Ma le radici di questo futuro stanno in un presente ancora messo sotto scacco da un consuntivo generale di crescita zero per il 2010 del settore IT e da un meno 8 % fatto registrare ( senza tener calcolo della inflazione ) nel 2009 sul 2008Malgrado questo proprio per i comparti virtualizzazione e cloud computing sono trainanti: in questo contesto le uniche due componenti dellIt che crescono , oltre alla sicurezza, sono la virtualizzazione ( +20%) e il cloud computing ( + 40%). E la componente Saas che d la spinta, mentre facile associare a questa crescita il rinnovato interesse delle imprese per i servizi Previsioni a breve: in Italia la crescita della spesa in servizi cloud sar significativa, con un incremento del 41% rispetto al 2010. Nel 2014 si stima che il mercato possa raggiungere i 671 milioni di Euro***FONTE: Ricerca IDC 2010ANCHE IN ITALIA CLOUD E VIRTUALIZZAZIONE TRAINANO LICT** FONTE: IDC Evento Virtualizzazione e Cloud Computing Conference 2011analisi della domandadinamiche della domandaLA VIRTUALIZZAZIONE PER RISPARMAIRE, MA NON SOLOI CLIENTI: perch virtualizzano*su tutti, per la riduzione dei costi, che nell88% dei casi viene considerata molto importante e che viene identificata principalmente con il risparmio energeticoseguono:la semplificazione della gestione (87%)la flessibilit rispetto alla domanda (85%)la Business Continuity (83%)I NON CLIENTI: perch non virtualizzano*Chi non ha adottato soluzioni per la virtualizzazione e non ha in previsione di farlo, motiva la decisione con risposte eterogenee: costi e dimensioni ridotte vengono addotte come ragioni dalle imprese di fascia media. Nelle imprese di dimensioni maggiori questi fattori lasciano il posto ad altre cause, coerenti con un ruolo pi centrale dellIT e con un atteggiamento di tipo wait and see: difficolt di percepire reali benefici, mancanza di competenze adeguate, percezione che la tecnologia non sia ancora pronta, timore sulla privacy dei dati sensibili e sulla sicurezza* FONTE: Ricerca IDC e commissionata da EMC2, Fujitsu Siemens Computers e VMware., condotto su un campione di 105 aziende italiane medio-grandi, maggio 2010VANTAGGIanalisi della domandafreni e opportunit per la domandaUtilizzo dei server per il 60-80% (a fronte del 5-15% in PC non virtualizzati)Risparmio sul costo iniziale hw (stimabile fino al 75%),sw e e sui costi di adeguamento e manutenzione (tra il 25% e il 50%)**Pagamento di un canone versus investimento Rapidit di aggiornamentoProvisioning di nuove applicazioni in pochi minuti, anzich giorni o settimaneScalabilitRiduzione dell'85% dei tempi di ripristino a seguito di interruzioni non pianificateRisparmio energetico

ELEMENTI SPECIFICI PER I SERVER CLOUD: Self service provisioning Pay per useSicurezza PrivacyRecupero dei dati in caso di cambio providerAssenza di unofferta chiara con possibilit di confrontare bene prestazioni Mancanza di standard

MA SOPRATTUTTOCulturaBarriere organizzative interne (cambio ruolo CIO)Barriere organizzative nei distributori

CRITICIT / BARRIERE +-

analisi della domandasvantaggi ex ante e criticit ex post per la domandaSI TEME PER LA SICUREZZA, MA I PROBLEMI SONO FUNZIONALIT E USER-EXPERIENCE* FONTE: Ricerca Politecnico di Milano 2010, su un campione di 179 CIO

analisi delloffertaanalisi delloffertavirtual vs cloudAnalizzando i singoli casi, emergono alcuni equivoci tra il termine cloud e il termine virtualizzazione: viene chiamato cloud anche ci che non lo in senso strettoNello specifico:il 77% dei casi presenta il prodotto come virtual serveril 20% dei casi presenta il prodotto come cloud serveril 3% distingue chiaramente tra le due aree di offertaTra le soluzioni presentate come cloud, solo una, effettivamente, sembra rispondere al paradigma pagamento a consumo/risorse riallocabili/scalabilitLe altre vincolano comunque ad un canone (spesso annuale) ancora lontano dal concetto di pay per use; richiedono un upgrade manuale del sistema; offrono singoli virtual server di cui si possono (solo e in qualche caso) aumentare, agendo su alcuni parametri, le performance ma sono ancora lontani dalla logica cloud di acquisto di risorse flessibiliFONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertale piattaformeAncora incontrastata la leadership di VMWare tra le piattaforme di virtualizzazioneQuasi la met del campione non dichiara la piattaforma sottostante; evidentemente lesplicitazione della tecnologia adottata un elemento che pu qualificare o no il prodotto e pu essere utilizzata in modo ambivalente come leva di comunicazioneEcco lo share allinterno del campioneIl 33% : VMWare 13% : Xen47% : ND7% : altroFONTE: Ricerca Enter 201020analisi delloffertalhosting virtuale condiviso o dedicato?Relativa ambiguit anche su questo tema: lhosting virtuale da considerarsi condiviso o dedicato?Si evince, dalla scarsa trasparenza delle informazioni, un incertezza relativo al tema sicurezza, in generale poco affrontato nei siti analizzatiLa variet delle strade comunicative adottate rispecchia lincertezza su questo tema:il 50% parla di hosting condiviso (spazio virtualmente dedicato ma in un ambiente fisicamente condivisa)il 10% parla di hosting dedicato il 27% nessuna presa di posizioneil 13% altroFONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertatipologie di offerta/prodottoTre i grandi concept di prodotto: prodotti standard/fissi/preconfiguratispesso presentati in due varianti, Linux e Windows (dove Windows non sempre presente)in certi casi personalizzabili rispetto a:una serie, talvolta ricca, talvolta elementare, di optionals in pi (es. back up, pannelli di controllo, numero domini)una serie di estensioni (es. memoria, spazio disco, )prodotti autoconfigurabiliprogetti ad hoc, da realizzare off lineFONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertanumero delle offerteFONTE: Ricerca Enter 2010Prevalgono, per oltre met delle frequenze, i casi di aziende che vendono prodotti standard, cio server virtuali pre-confezionati, seppur proposti in diverse gradazioni di capacit in termini di processori, spazio disco, Ram, banda (67%)

PREVALGONOPOCHIPROGETTIPochi (il 7%) i casi di prodotti autoconfigurabili

Anche tra i grandi brand qualcuno non si espone on line, se non attraverso una dichiarazione di competenze/area di servizio, da affrontare tramite progetti ad hoc, non affrontabili o gestibili on line

analisi delloffertanamingDominano nomi che utilizzano le parole chiave virtual server, prevalentemente nella versione inglese, anche per gli operatori italiani (50%)Tra gli altri casi, ricorrono le parole hosting, cloud, virtuale magari abbinate al brand aziendale o integrate allinterno di nomi di fantasiaPraticamente nessun caso di nome prodotto di pura fantasia, quasi a significare che in un mercato non ancora maturo un nome sviincolato dal prodotto renderebbe necessari troppi investimenti per generare notorietDa notare una certa variet anche sul modo di indicare il prodotto in s (piano, prodotto, offerta, modello, progetto, profilo, pacchetto); grande parola assente, tra quelle pi citate: servizioFONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertasistemi operativiPrevalgono i prodotti che rendono disponibili entrambi i sistemi operativi (53%); le versioni con Windows sempre leggermente pi costoseUna frazione abbastanza significativa (20%) propone esclusivamente LinuxAlcuni, invece, non comunicano il tipo di sistema operativo (tipicamente i siti dei competitor che realizzano progetti ad hoc e che, pertanto, non arrivano sul proprio sito a esplicitare questo dettaglio)FONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertaparametri tecnici: valori minimi e massimiSpazio disco: oscilla tra un minimo di 0,5 Giga ad un massimo di 120 Giga (a parte due casi di provider che offrono spazio disco illimitato*)*NOTA: parametro non sottoposto a verifica tecnica, ma riportato in quanto dichiarato sul sitoFONTE: Ricerca Enter 2010

La Ram oscilla da 1 Mega a 15 Giga (eccetto un caso che, nuovamente, mette a disposizione Ram illimitata*)La parte di network affrontata in 3 modalit:Banda (13 casi); rarissimamente indicata la banda minima garantita; si parla genericamente di bandaBanda+traffico (4 casi, con traffico illimitato*)Traffico (in 4 casi, di cui tre traffico illimitato e il terzo 50 GB di traffico mese)

analisi delloffertaestensione offerta baseNel 60% dei casi (comprensivi di quelli con autoconfiguratore) prevista la possibilit di arricchire lofferta base con una serie di optionals:Estensioni dei parametri base (es. tipicamente: aumento di RAM, spazio disco, banda)Servizi extra (es. back up, domini extra, pannello di controllo, premium support, certificazione SSL, antispam, antivirus, caselle mail)Nel 23% dei casi, la possibilit di estensione offerta solo dichiarata ma non approfonditaSolo nel 7% dei casi il prodotto proposto blindato, cio non modificabile in alcun modoRimane un 10% di casi in cui si rimanda ad una proposta ad hoc per eventuali servizi optionalsDa questo si evince che, anche le proposte a pacchetto con vincolo contrattuale lungo lasciano un p di spazio per una qualche forma di elasticitFONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertapricing visibile on line nell80% dei casi, che corrispondono sostanzialmente a quelli che propongono prodotti pi o meno standardizzatiMaggiore variabilit si registra sul tipo di prezzo, strettamente vincolato al tipo di offerta: fisso, nel 47% dei casi (per i prodotti standardizzati)variabile, nel 10% dei casi (tipicamente riferito alle offerte con autoconfiguratore)ad hoc, 10% dei casi, in corrispondenza dei brand che illustrano una capacit progettuale e invitano il visitatore a richiedere un contatto ( unofferta ad hoc)il rimanente 33% dei casi popolato da casi ibridi (es. base fissa + parte variabile in funzione dei servizi optionals; a scaglioni, in funzione della RAM; a partire da; non dichiarato)Quanto alla frazione temporale in cui i prezzi di listino e i canoni sono espressi, prevalgono* (70%) i canoni mensili; in un solo caso si registra un listino con canone annuale (HOSTINGVIRTUALE); i vincoli contrattuali, tuttavia, sono prevalentemente annualiIl prezzo minimo di 8 Euro, ma nel 60% dei casi lentry level nella fascia 10-39 Euro/meseSolo nel 28% dei casi previsto un costo di set up* indipendentemente dalla durata minima contrattualeFONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertae-commerceFONTE: Ricerca Enter 2010I casi in cui possibile fare un preventivo on line (13%) corrispondono sostanzialmente a quelli in cui previsto un autoconfiguratoreGli altri operatori si limitano a proporre un listino con eventuali varianti e costi accessori (80%)

PREVENTIVI ON LINEAPPROFONDIMENTI SUL PRODOTTOACQUISTO ON LINENel 50% dei casi il cliente invitato a chiedere ulteriori informazioni sul prodotto sulla pagina della scheda prodotto/descrizione offertaesigenza diffusa di un contatto ad personam

In larga parte (60%) i virtual server sono prodotti acquistabili on lineLe-commerce non comunque una strada perseguita da tutti; anche tra chi ha unofferta a prodotto (e non a progetto) c chi si limita ad una vetrina; acquisto rimandato ad una sede diversa (es. invito a contattare il servizio clienti/commerciale)

analisi delloffertaSLALo SLA unarea abbastanza grigiasolo il 13% lo pubblica in una forma approfondita (che prevede in certi casi penali per il disservizio)laltro 13% lo presenta, ma in versione abbastanza genericaaddirittura nel 44% dei casi non disponibile on lineil rimanente 30% composto da casi ambiguiLivelli di SLA PREMIUM sono poco frequenti se si danno garanzie, sono uguali per tutti; qualcuno lo prevede come opzione (2 operatori STRANIERI)Il parametro a cui pi frequentemente lo SLA commisurato luptime (dove dichiarato: in 3 casi 99%, in 2 casi 99,9%, in 1 caso 99,5%, in 1 caso 95% e in 2 casi 100%)Altre variabili riscontrate: supporto tecnico 24/7; sorveglianza; riparazione malfunzionamenti; efficacia della rete; tempo di attivazioneFONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertaservizio clientiIn generale: telefono e mail sono gli strumenti proposti per unassistenza commerciale, amministrativa e, talvolta, tecnica di 1 livelloLassistenza di 2 livello demandata ad altri strumenti (chat ricorrente per gli operatori stranieri- e soprattutto ticket), spesso a pagamentoPoca chiarezza sui limiti dellassistenza di 1 livelloVariegati gli strumenti ulteriori a supporto, spesso orientati, comunque, a prevenire le problematiche: forum tecnico, FAQ, Quick Start up Guide, knowledgebase, news, download di guide, webinairs, whitepapers, area Alert, videotutorial, fax, call-back-form, wikiportalFONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertapromozionalitSconti: solo il 20% del campione propone promozioni sottoforma di sconti e le offerte esistenti sono abbastanza variegate Stessa cosa vale per i tagli prezzo, utilizzati dal 17% del campione (il taglio prezzo applicato al set up, normalmente, ed comunicato alternativamente come: set up GRATIS oppure INCLUSO)Variegate sono le altre promozioni:promozioni miste: es. try&buy (set up gratis+1 mese gratis+5 ticket assistenza se servizio confermato entro 7 giorni)Traffico Google Adwords inclusomoney back in caso di insoddisfazione entro n giornifree trialFONTE: Ricerca Enter 2010analisi delloffertaforme di pagamentoNel 63% dei casi le forme di pagamento ammesse non sono dichiaratequanto i siti sono realmente pronti per le-commerce?Tra le forme esplicitate, prevalgono carta di credito e bonifico (seguiti da vaglia e pay pal)Un caso di conto prepagato chiamato conto fedeltIn alcuni casi richiesto il pagamento anticipato per tutta la durata contrattualeFONTE: Ricerca Enter 2010conclusioniconclusionia che punto siamo?Virtualizzazione e cloud (nella modalit IaaS) stanno entrando, dopo le dichiarazioni progettuali degli scorsi anni, in una fase pi operativa, a tal punto da essere considerati da alcune fonti istituzionali driver fondamentali per il mercato ICTLa domanda mostra una buona predisposizione, frenata, per, da alcune barriere di diversa natura, tra cui, sicurezza, fattori culturali e una scarsa trasparenza dal lato dellofferta Lofferta mostra ancora un forte sbilanciamento sul fronte dei server virtuali; ancora povera lofferta italiana sotto il profilo dei server cloud contraddistinti dai concetti di elasticit, pay-per-use, totale scalabilit on demandLa mancanza di standard, anche sul piano di criteri di pricing, la scarsa trasparenza sugli SLA e lequivoco virtualizzazione-cloud rendono difficili le scelte delle impreseSorprende che per un prodotto simile, nelle due accezioni, non sia ancora fermata una total on line experience: non tutti vendono on line, il processo di autoprovisioning non uniformemente on line, addirittura il perfezionamento dellacquisto spesso demandato ad attivit off line: questo probabilmente da ricondurre al fatto che il modello di offerta vincente sul cloud e sulla virtualizzazione non si ancora completamente manifestato ed affermato. Certo che lesperienza utente sicuramente ha una rilevanza molto significativa, in qualit di fattore critico di successo