Web viewISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “LEONARDO SCIASCIA” - ERICE. ISTITUTO...

of 92/92
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “LEONARDO SCIASCIA” - ERICE ISTITUTO TECNICO ECONOMICO SEDE: CASA CIRCONDARIALE DI TRAPANI PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/ 2015 CONSIGLIO DI CLASSE II SEZ. H - INDIRIZZO: A.F.M INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA La classe II H è costituita da 9 alunni, di età compresa tra i 24 e i 50 anni circa, tutti detenuti della Casa Circondariale. Tutti si mostrano attenti, interessati e partecipi al dialogo educativo; buono risulta il livello di socializzazione, ottimo il rapporto di interazione alunni-insegnanti e pertanto le lezioni si svolgono in un clima di serenità. L’analisi della situazione didattica di partenza, basata sulle osservazioni sistematiche di questo primo periodo evidenzia delle lacune nelle competenze di base. Si registrano assenze giustificate da motivi di Giustizia e per i periodici colloqui con i familiari. Potranno quindi risultare utili, in qualche caso, individualizzare le metodologie e protrarre i tempi didattici per l’acquisizione delle competenze. SCELTE METODOLOGICHE La finalità della Scuola funzionante presso la Casa Circondariale di Trapani è di partecipare al processo di rieducazione e di reinserimento nella società delle persone detenute. Al riguardo i docenti della sezione carceraria terranno in considerazione che la peculiarità della popolazione scolastica richiede una personalizzazione dell’offerta formativa che sarà delineata anche in base alle esigenze dell’utenza e alla effettiva capacità di risposta. Gli insegnanti adopereranno scelte metodologiche per quanto possibile indirizzate verso i singoli alunni e adattate alla realtà della classe, inoltre, trattandosi di detenuti con limitate possibilità di approfondimento di quanto viene svolto nelle ore curriculari, si cercherà di farli esercitare in classe soprattutto nella produzione scritta e orale. I docenti si propongono anche di seguire
  • date post

    06-Feb-2018
  • Category

    Documents

  • view

    217
  • download

    0

Embed Size (px)

Transcript of Web viewISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “LEONARDO SCIASCIA” - ERICE. ISTITUTO...

ISTITUTO DISTRUZIONE SUPERIORE LEONARDO SCIASCIA - ERICE

ISTITUTO TECNICO ECONOMICO

SEDE: CASA CIRCONDARIALE DI TRAPANI

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA

ANNO SCOLASTICO 2014/ 2015

CONSIGLIO DI CLASSE II SEZ. H - INDIRIZZO: A.F.M

INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA

La classe II H costituita da 9 alunni, di et compresa tra i 24 e i 50 anni circa, tutti detenuti della Casa Circondariale.

Tutti si mostrano attenti, interessati e partecipi al dialogo educativo; buono risulta il livello di socializzazione, ottimo il rapporto di interazione alunni-insegnanti e pertanto le lezioni si svolgono in un clima di serenit. Lanalisi della situazione didattica di partenza, basata sulle osservazioni sistematiche di questo primo periodo evidenzia delle lacune nelle competenze di base. Si registrano assenze giustificate da motivi di Giustizia e per i periodici colloqui con i familiari. Potranno quindi risultare utili, in qualche caso, individualizzare le metodologie e protrarre i tempi didattici per lacquisizione delle competenze.

SCELTE METODOLOGICHE

La finalit della Scuola funzionante presso la Casa Circondariale di Trapani di partecipare al processo di rieducazione e di reinserimento nella societ delle persone detenute. Al riguardo i docenti della sezione carceraria terranno in considerazione che la peculiarit della popolazione scolastica richiede una personalizzazione dellofferta formativa che sar delineata anche in base alle esigenze dellutenza e alla effettiva capacit di risposta. Gli insegnanti adopereranno scelte metodologiche per quanto possibile indirizzate verso i singoli alunni e adattate alla realt della classe, inoltre, trattandosi di detenuti con limitate possibilit di approfondimento di quanto viene svolto nelle ore curriculari, si cercher di farli esercitare in classe soprattutto nella produzione scritta e orale. I docenti si propongono anche di seguire il programma ministeriale dellindirizzo amministrazione, finanza, marketing semplificando, dove necessario, i contenuti ed adattando allo specifico contesto dapprendimento, al fine di conseguire gli strumenti linguistici, logico matematici e professionali previsti.

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI

Lintervento educativo sar orientato al conseguimento dei seguenti obiettivi trasversali, finalizzati alla crescita relazionale e socio-culturale degli alunni.

Obiettivi COMPORTAMENTALI

Relativamente alla socializzazione lalunno dovr:

conoscere e rispettare le regole fondamentali della convivenza democratica;

porsi in relazione in modo corretto con laltro e saperlo accettare anche nella diversit;

sapere stabilire rapporti di collaborazione durante il lavoro di gruppo;

saper analizzare e valutare i propri comportamenti sociali;

sapersi adattare a situazioni nuove.

Relativamente allautocontrollo lalunno dovr:

sapersi controllare ed essere responsabile delle proprie azioni;

ascoltare laltro con disponibilit;

partecipare attivamente, prendendo la parola al tempo opportuno;

collaborare con apporti personali al raggiungimento degli obiettivi proposti.

Relativamente allautonomia lalunno dovr:

essere capace di individuare la propria attitudine ad essere consapevole delle proprie possibilit e dei propri limiti in riferimento ad una scelta da compiere;

avere capacit di valutazione.

OBIETTIVI COGNITIVI

Si operer in modo che lalunno divenga in grado di:

acquisire una discreta padronanza della lingua italiana;

acquisire e sviluppare la capacit di ascolto, di comprensione, analisi e riflessione;

utilizzare i contenuti, le competenze, il linguaggio specifico della disciplina;

sapersi inserire in un dialogo, prendere appunti e utilizzarli;

adottare strategie, modalit e tecniche di studio e di lavoro adeguati allesecuzione del compito, tenendo presente gli obiettivi indicati che ha compreso e condiviso.

STRATEGIE DA METTERE IN ATTO PER IL LORO CONSEGUIMENTO

Per quanto riguarda le modalit didattiche, per aumentare la possibilit di successo e incentivare la motivazione, il Consiglio di Classe si propone di:

esplicitare lofferta formativa e far conoscere agli allievi gli obiettivi prefissati, le strategie dintervento, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione;

conseguire obiettivi in termini di conoscenza, competenza e capacit;

adottare opportuni interventi di riequilibrio delle strategie metodologico-didattiche di fronte ai bisogni formativi degli alunni;

sviluppare una competenza interrogativa e stimolare linteresse comunicando alla classe i punti nodali della lezione e dellattivit;

stabilire quanto pi possibile raccordi e connessioni tra le singole attivit per evitarne la rigida separazione;

sviluppare labitudine alla collaborazione, al confronto, al lavoro comune;

privilegiare il metodo individualizzato;

rinforzare le capacit e le abilit possedute dagli alunni con azioni di recupero ogni qual volta se ne riscontri la necessit.

Gli insegnanti faranno scelte metodologiche per quanto possibile indirizzate verso i singoli alunni e adattate alla realt della classe. Dal punto di vista della metodologia, si intende privilegiare luso del procedimento induttivo-deduttivo, dosando in modo equilibrato sia luno che laltro affinch si possa destare lattenzione, linteresse e la partecipazione degli allievi.

Il Consiglio si propone pertanto di porre in atto oltre alla lezione frontale, il metodo euristico (condurre gradualmente lalunno a scoprire da solo ci che si desidera egli conosca mediante un costante ed attivo suo coinvolgimento nei percorsi di ricerca e dinterpretazione), lindividualizzazione (garantire a tutti gli alunni, attraverso strategie didattiche mirate, il raggiungimento delle competenze fondamentali del curricolo attraverso la diversificazione degli itinerari dapprendimento: gli obiettivi restano fermi per tutti, mentre si diversificano i percorsi, la gradualit dei contenuti e le modalit di apprendimento), il mastery learning (linsegnamento individualizzato che basa il suo nucleo concettuale che se si offre a ciascuno il tempo di apprendimento che gli necessario, sar possibile per ogni alunno raggiungere la padronanza degli obiettivi proposti); il problem solving (tecnica didattica che intende lapprendimento come il risultato di unattivit di scoperta e per soluzione di problemi).

CONOSCENZE COMPETENZE ABILITA CHE LALUNNO DOVRA ACQUISIRE AL TERMINE DEL BIENNIO

Alla luce delle linee dindirizzo indicate dalla Raccomandazione della Commissione e del Consiglio dellUnione Europea del 2006 sulle competenze chiave per lapprendimento permanente, alla fine del biennio, gli alunni dovranno essere in grado di possedere i saperi e le competenze (articolati in conoscenze e abilit) riferite ai quattro assi culturali.

Asse dei linguaggi:

padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi di base indispensabili per gestire linterazione comunicativa verbale in vari contesti;

leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;

produrre testi di vario tipo in relazione a differenti scopi comunicativi;

utilizzare e produrre testi multimediali;

utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario;

utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi.

Asse storico sociale:

comprendere il cambiamento e la diversit dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche;

collocare lesperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettivit e dellambiente;

riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio;

leggere e riconoscere: 1) le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali cogliendone le ripercussioni in un dato contesto; 2) i macrosistemi economici nazionali e internazionali connettendoli alla specificit di unazienda;

orientarsi nella normativa in termini generali con particolare riferimento al settore oggetto di studio;

riconoscere i modelli, i processi e i flussi informativi del sistema azienda con particolare riferimento alle tipologie aziendali oggetto di studio.

Asse matematico:

utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico in contesti reali rappresentandole anche sotto forma grafica;

rappresentare ed analizzare figure geometriche del piano e dello spazio individuando invarianti e relazioni;

individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi;

rilevare, analizzare e interpretare dati riguardanti fenomeni reali sviluppandone deduzioni e ragionamenti e fornendone adeguate rappresentazioni grafiche anche con lausilio di strumenti informatici.

Asse culturale scientifico-tecnologico:

osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realt naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessit;

analizzare quantitativamente e qualitativamente fenomeni legati alla trasformazione di energia a partire dallesperienza;

essere consapevole delle potenzialit e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.

La progettazione dei percorsi di apprendimento, delineati sulla base di unarmonica integrazione ed interdipendenza tra i saperi e le competenze negli