Verso una diagnosi dimensionale in psicopatologia forense

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Dr Ambrogio Pennati di i hi t me di co ps i c hi a t ra Milano
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  • 1. DrAmbrogioPennati di i hi tmedicopsichiatra Milano

2. I li l i d fi i t i d ll tIn linea generale si definisce teoria della mentre una specifica capacit cognitiva: quella di attribuire stati mentali convinzioni intenzioni desiderimentali convinzioni, intenzioni, desideri, simulazioni, coonoscenze etc a s stessi ed agli altri. Questa capacit permette di comprendere che gli statiQuesta capacit permette di comprendere che gli stati mentali possono essere la causa di comportamenti altrui, che quindi possono essere previsti., q p p Tuttavia, il dibattito molto aperto. 3. I li l i h l il d ll itIn linea generale si pensa che lo sviluppo della capacit di avere una teoria della mente sia associato allincremento della complessit delle relazioniall incremento della complessit delle relazioni umane, a sua volta derivante dallaumento del numero di costituenti i gruppi di ominidi Lo scopo primariodi costituenti i gruppi di ominidi. Lo scopo primario rimane quello di smascherare linganno e facilitare la coooperazione intragruppo. Tale capacit, presentep g pp p , p anche in altri primati, si sviluppa nelluomo verso i 4 anni, parallelamente allo sviluppo del linguaggio. 4. 1) Sistema neuronale ampiamente distribuito (review1) Sistema neuronale ampiamente distribuito (review Siegal & Varley, 2002 2) Sistema neuronale circoscritto (review Gallagher & Frith, 2003) 3) Sistema neuronale diversificato in base alla tipologia di meta rappresenta ione richiesta (s s altro) (re iedi metarappresentazione richiesta (s vs altro) (review AbuAkel, 2003) 4) Sistema neuronale che rappresenta le tappe evolutive (review Saxe, Carey & Kanwisher, 2004) 5. Inoltre due regioni del cervello sono risultate essere attivate negliInoltre due regioni del cervello sono risultate essere attivate negli studi sopra citati: il solco temporale superiore (STS) e i poli temporali bilaterali, ma la loro attivazione sembra non sia legata esclusivamente alla capacit di mentalizzazione. Queste zone svolgerebbero una funzione indiretta di supporto della capacit mentalistica:pp p il solco temporale superiore (STS) sarebbe infatti impegnato nel processamento di esplicite informazioni comportamentali quali ad esempio la percezione delcomportamentali, quali, ad esempio, la percezione del comportamento intenzionale; i poli temporali bilaterali sarebbero invece implicati ll l d d hmassicciamente nella memoria personale ed episodica, che coinvolta a vario titolo indirettamente nella capacit mentalistica. 6. C t l ll it di tti T M il iCentrale alla capacit di attivare una ToM il giro cingolato anteriore (ACC), fortemente coinvolto nelle attivit di regolazione motoria cognizione eattivit di regolazione motoria, cognizione e regolazione dellarousal (ricco spindle cell). LACC si attiva quando viene iniziata una ToMLACC si attiva quando viene iniziata una ToM. Lopinione attualmente prevalente che la ToM sia una funzione che si basa su un modulo cerebralefunzione che si basa su un modulo cerebrale distribuito fra lobi temporali, ACC, lobi frontali, lobi temporali corteccia parietale inferioretemporali, corteccia parietale inferiore. 7. DisturbidellaToM (odellacapacitdimentalizzazione DisturbidellaToM (odellacapacitdimentalizzazione, secondoFonagy)sonopresenti: NellautismoNell autismo Neidisturbischizofrenici InalcunidisturbibipolariInalcunidisturbibipolari Neldisturboantisocialedipersonalit NeldisturboborderlinedipersonalitNeldisturboborderlinedipersonalit Neidisturbimentaliorganici EdtuttoradiscussosetalidisturbidellaToM siano EdtuttoradiscussosetalidisturbidellaToM siano, almenoinalcuneforme,statootrattodipendenti, 8. I test pi adottati sono:I test pi adottati sono: Wisconsin card Sorting test e test frontali Test della Torre di Londra Test di Anna e Sally Test dei passi falsi Test a base di storielleTest a base di storielle Ed altri Tuttavia, occorre cautela: La gran parte dei test disponibili sono i i i di i b bi i i i i d i istati concepiti per studi sui bambini autistici, ed i test pi utilizzati nei campioni di pazienti adulti hanno avuto una scarsa validazione su campioni di soggetti normali. Anche la validazione esterna per mezzo di tecniche di neuroimagingvalidazione esterna per mezzo di tecniche di neuroimaging risente di numerosi vizi di base (taratura del mezzo, vizi di campionamento, ridotta casistica). 9. Allinterno della metodologia peritale classica lanalisi dellaAll interno della metodologia peritale classica l analisi della ToM ci pu permettere, fatte salve le premesse di cui sopra, di avere una rappresentazione pi approfondita del funzionamento mentale del soggetto in relazione al quesitofunzionamento mentale del soggetto in relazione al quesito relativo alla capacit di INTENDERE (in primis) e di VOLERE (in secundis). L l i d ll i d l di T MLa valutazione della capacit del soggetto di avere una ToM ci pu permettere di meglio approssimarci ad una rappresentazione delle sua capacit di comprendere il d l l d ll d l d fl ll l ddisvalore sociale dellatto ed il danno inflitto allaltro da s Inoltre, lo studio di tale capacit, strettamente associata alle valenze empatiche del soggetto, ci pu permettere unaalle valenze empatiche del soggetto, ci pu permettere una valutazione pi approfondita della pericolosit sociale psichiatrica. 10. Bolton D Hill J: Mind Meaning and Mental Disorder: TheBolton D, Hill J: Mind, Meaning and Mental Disorder: The nature of causal explanation in psychology and psychiatry, second edition. Oxford University Press, 2003. Brune M; Brune Cohrs U: Theory of mind evolution ontogenyBrune M; BruneCohrs U: Theory of mind evolution, ontogeny, brain mechanism and psychopathology. Neuroscience and Behavioral Reviews XX (2005), pp119 Fornari U: Trattato di Psichiatria Forense IV edizione UTETFornari U: Trattato di Psichiatria Forense IV edizione. UTET, Torino, 2008. Frith C: Neuropsicologia cognitiva della schizofrenia. RaffaelloCortina Editore 199RaffaelloCortina Editore, 1995. Jaynes J: Il crollo della mente bicamerale e lorigine della coscienza. Adelphi, 1984. Larrabee GJ: Forensic Neuropsychology. Oxford University Press, New York. Searle J: La mente. RaffaelloCortina Editore, 2004.J , 4