VAILLANT Innovazione, un buon affare anche per il VAILLANT / Dal 1874, una family company a...

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  • 10 Fare impresa al Sud EventiLunedì 2 luglio 2012

    auroSTEP plus , sistema solare termico con tecnologia drain back

    Gherardo Magri, amministratore delegato di Vaillant Group Italia

    svuotamento (drain back) a un sistema completo e com- patto, di facile installazione e manutenzione. La tecnologia “drain back” si differenzia dai tradizionali si- stemi solari poiché permette lo svuotamento dei collettori quando il circuito solare non è in funzione. In questo mo- do, l’assenza di liquido nel collettore protegge il sistema da eventuali danni causati dal gelo o dalle alte temperatu- re. Della stessa serie, è anche il nuovo “auroTherm plus”, un pannello solare che si ca- ratterizza per un vetro anti-

    capacità organizzativa per molti insospettata”. In realtà i risultati parlano chiaro: basti pensare a “In- tersezioni”, che ha contribu- to in pochi anni a portare i visitatori del Parco di Sco- lacium da 2.500 a 25.000 all’anno, conquistando ad- dirittura nove colonne sul Financial Times in occasio- ne della mostra di Antony Gormley. O al Marca, ormai punto di riferimento per tutta la regione, che riesce ad accogliere dai 12.000 ai 15.000 visitatori all’anno ed è l’unico museo a pagamen- to in tutta la Calabria. Una scelta, quella di prevedere un biglietto, legata più alla volontà di sancire il prin- cipio secondo il quale l’arte pretende una partecipazio- ne anche economica da par- te di tutti, che a un ristoro per le casse dell’ente. “Ma la produttività di un museo - precisa il presiden- te Ferro - non si misura sol- tanto con gli incassi, quanto piuttosto per l’indotto che porta ormai regolarmente nella nostra città visitatori, artisti, giornalisti e per il merito di diffondere l’idea

    ■■■ VAILLANT / Dal 1874, una family company a vocazione tecnologica

    ■■■ PROVINCIA DI CATANZARO / Letteratura, scultura, musica d’autore: ecco come rispondere alla crisi valorizzando le proprie risorse

    Innovazione, un buon affare anche per il pianeta

    Rendere produttivi gli investimenti in cultura

    riflesso capace di catturare il 96% dei raggi solari.La futura tecnologia del riscaldamento passa però attraverso la “ri- scoperta” della zeolite, una pietra esistente in natura che produce e rilascia energia termica, presentandosi come una nuova fonte di calore a inquinamento zero. La ze- olite è infatti un materiale naturale, non tossico, non combustibile e non nocivo per l’ambiente che, grazie alla sua porosità, assorbe e rila- scia grandi quantità di vapore acqueo, riscaldandosi fino a raggiungere temperature in

    di una Calabria diversa. Se volessimo raggiungere lo stesso obiettivo con una campagna di comunicazio- ne spenderemmo dieci volte di più”. C’è poi un valore aggiunto, forte e innovativo, che de- riva dalla realizzazione del Marca Open, un parco della scultura all’aperto che rac- coglie, ad oggi, 25 sculture monumentali dei più gran- di artisti internazionali, da Tony Cragg a Jan Fabbre, da Mimmo Paladino a Dennis

    grado di alimentare un im- pianto. Vaillant, dopo 5 anni di ricerca, è riuscita a ripro- durre sinteticamente la zeoli- te in laboratorio con l’intento di utilizzarla per realizzare pompe di calore ad altissimo rendimento. Ed è proprio la zeolite alla base del nuovo sistema ibrido - la pompa di calore a gas zeolite/acqua “zeoTherm” - che ora è pron- to per il lancio sul mercato. Servendosi delle peculiarità di questo minerale, le nuove pompe di calore “zeoTherm” consumano oltre un terzo in meno di energia rispetto alle caldaie a gas a condensazione, garantendo un rendimento energetico fino al 135%. Non da meno, il ciclo di vita della zeolite ha una dura- ta di circa 300 anni. Non da ultimo, Vaillant investe in innovazione ma anche in for- mazione, soprattutto al sud dove, nonostante le condizio- ni climatiche favorevoli, è più sentita l’esigenza di diffondere la cultura sul rinnovabile. In tal senso, attraverso l’uffi- cio tecnico Master Division, l’azienda si rivolge a installa- tori e progettisti con diverse tipologie di corso: da quelli base incentrati sul prodotto a quelli più specialistici focaliz- zati sulla tecnologia. “Il piano di formazione è a livello nazionale ma al sud i corsi sono un po’ più nume- rosi”, conclude Magri. “Nel secondo semestre del 2012 ne sono previsti circa 30 in Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Sicilia”.

    Oppenheim, fino a Marc Quinn, Stephan Balken- hol, Wim Delvoye, Antony Gormley, Mauro Staccioli e Michelangelo Pistoletto. è infatti consuetudine che cia- scuna mostra a Scolacium si concluda con l’acquisizione al patrimonio del museo e della Provincia, di almeno una delle opere esposte. In pochi anni è nata così una delle collezioni più impor- tanti in Italia. “Probabilmente - conclude Ferro - il più importante investimento in arte che sia mai stato fatto nella provin- cia di Catanzaro nei tempi moderni. Opere che in po- chi anni hanno moltiplica- to il volo valore e che sono oggi un patrimonio capace di generare attenzione e muovere visitatori e turisti, dimostrando evidente di come sia possibile, attraver- so una programmazione in- telligente e mirata, rendere produttivo un investimento in cultura anche in tempi bui come quelli che stiamo vivendo”. Se quella di Catanzaro sia un’esperienza replicabile o un’autentica eccezione lo si vedrà in futuro: quel che è certo e che l’entusiasmo contagioso del presidente e il clima di generale ottimi- smo che lì si respira sono un segnale forte soprattutto per chi, anche con l’alibi della crisi, rinuncia a priori a promuovere e valorizzare la prima risorsa di cui il nostro Paese dispone: la cultura.

    Investimenti e ricerca del Gruppo sono concentrati sulle rinnovabili, solare termico in testa

    Le attività al “Marca”, al Parco archeologico di Scolacium e a quello della Biodiversità Mediterranea

    Innovazione e sostenibilità. Sono questi i pilastri su cui, da 138 anni, si basa l’intero operato del Gruppo tedesco Vaillant il cui omonimo mar- chio è da sempre sinonimo di affidabilità, efficienza ed eccellenza qualitativa. Nel 1874, Johann Vaillant fon- dava l’azienda e, anni dopo, metteva a punto il primo pio- neristico scaldabagno a gas. Da allora ad oggi la storia di Vaillant è una storia di inno- vazione finalizzata a produr- re benessere per le persone: dagli scaldabagni si è passati alle caldaie murali, prima, e

    In un momento di grande difficoltà economica per gli enti locali, con tagli sem- pre più incisivi alle spese e un futuro nebuloso per tut- ti, la Provincia di Catanza- ro va controcorrente e non rinuncia a investire in cul- tura. Non ha subito rallen- tamenti l’attività espositiva del “Marca”, il Museo delle Arti di Catanzaro inaugu- rato nel 2008 e già all’atten- zione del mondo dell’arte italiana; non si è interrotta “Intersezioni”, la prestigiosa rassegna estiva di scultura contemporanea all’interno del parco archeologico di

    a condensazione, più tardi, fino ai più moderni sistemi che abbinano le caldaie a con- densazione con i pannelli so- lari. Ancor oggi Vaillant è una family company che ha nel proprio Dna la vocazione a produrre tecnologia e innova- zione, e che continua la ricerca di soluzioni tecniche avanzate ed efficienti, che siano però sostenibili dall’ambiente. At- tenta dunque a ridurre i con- sumi energetici, Vaillant è da tempo all’avanguardia anche nel segmento dei prodotti per il riscaldamento che sfruttano l’energia pulita. “In Vaillant, il

    Scolacium. Cresce “Parole nel Vento”, il concorso let- terario che coinvolge ogni anno oltre 100 partecipanti e che vede la partecipazione di autori sempre più impor- tanti, mentre “Settembre al Parco” continua a proporre grande musica d’autore nel verde del Parco della Biodi- versità Mediterranea. A chi si sorprende di tanta vivacità e del ritmo freneti- co con il quale si susseguono gli eventi catanzaresi, il po- polarissimo presidente della Provincia Wanda Ferro ri- sponde con un sorriso: “So- no da sempre convinta che la

    reparto di Ricerca&Sviluppo, composto da 500 ricercatori, è costantemente al lavoro per sfornare nuove idee”, afferma Gherardo Magri, ammini- stratore delegato di Vaillant Group Italia. “Ogni innova- zione, però, prima di essere un buon affare per noi, deve essere un buon affare per il pianeta”. In questo senso, negli ultimi decenni gli investimenti e la ricerca si sono concentra- ti sulle energie rinnovabili, con particolare attenzione al solare termico destinato al segmento residenziale. “Se si pensa che ogni 5 minuti il so- le fornisce una energia pari al fabbisogno di un anno per tut- ta l’umanità, il genere umano ha a disposizione una risorsa straordinaria”, commenta Magri. Come a dire: Vaillant crede nel solare termico - che potrebbe trovare interessanti sbocchi soprattutto al sud - e ha in gamma una notevole va- rietà di prodotti. Tra gli ultimi nati, di particolare interesse è il sistema “auroStep plus” per la produzione di acqua calda sanitaria con solare termico a svuotamento che unisce i vantaggi della tecnologia a

    cultura sia una vera grande opportunità di crescita del nostro territorio. Tanto con- vinta da aver trattenuto per me la delega assessorile e di aver allestito ogni anno una programmazione ambiziosa e di grande qualità. Se c’è qualcuno che si meraviglia è perché evidentemente non coglie il senso di quello che è un vero e proprio investi- mento; non ne percepisce le ricadute economiche, socia- li e d’immagine su un terri- to