UNA SPLENDIDA VACANZA - splendida  · in Tv c’è un funerale. Bisogna prelevare il morto

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UNA SPLENDIDA VACANZA

ANNO 2007

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Una splendida vacanza

Sono in vacanza nella Cornovaglia, nella piccola e ridente cit-tadina "La baia del Principe" a pochi km di distanza dalle bian-che scogliere di Dover, dove il volo dei gabbiani spesso oscura il cielo.

Il mio albergo ha un nome strano: "La locanda del gabbiano ubriaco". Linsegna simpatica: Tu vedi un gabbiano brillo che si regge a stento sulle gambe. E una locanda particolar-mente lussuosa. Al quinto piano ho un appartamento stu-pendo. Pensate che nel bagno la vasca cos grande che per percorrerla tutta c bisogno della canoa. Ma dal terrazzo si vede il mare con le sue spiagge pulite e le scogliere, cantate anche ai poeti, che danno particolari riflessi sotto i raggi del sole. Sembra che il pianeta mandi messaggi agli extraterrestri. I gabbiani volano alti nel cielo, veloci saettano a branchi. Qualche volta uno solo a volare: il gabbiano zoppo che mi fa tanta tenerezza. In giovent stato vittima di un incidente stradale ma i danni sono stati risarciti dal governo.

Lalbergo dotato di una doppia piscina. Una grande per gli astemi, unacqua che continuamente si rinnova. Laltra per quanti amano lalcool.

E infatti colma di gin. Lunico inconveniente che si nuota con difficolt e per poco tempo perch ingoia ora, ingoia dopo, si diventa brilli e per evitare che si coli a picco c una gigantesca gru che ti preleva ai primi singhiozzi e con molto garbo ti porta sulla tua sdraio dove puoi dormire finch ti sia passata la sbronza.

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Il campo di tennis sempre molto frequentato. C n uno per la gente atletica e dinamica. E allora vedi la pallina che vola e gli atleti correre col fiatone per battere.

E c un campo da tennis per i sedentari, i pigri nei movimenti, i soliti impiegatucci, tutta sedia e scrivania. Il campo lo stesso. Solo che la pallina radiocomandata. Le due racchette nei campi avversi si muovono in base a computer dellultima generazione. E i giocatori seduti alle loro rispettive scrivanie, senza mai muoversi, elettronicamente combattono e vincono a tennis.

Meraviglioso, solo in Cornovaglia si vedono tali cose. Le stanze sono lussuosamente arredate, con lelettronica allavan-guardia. Ho visto cose che non avrei mai pensato che esistes-sero: la Tv tridimensionale. Immagina che nella tua stanza si materializza lo spettacolo che hai scelto.

E una emozione. Son salvo per un miracolo. Allimprovviso in Tv c un funerale. Bisogna prelevare il morto dal letto e metterlo nella cassa. Se non mi fossi alzato repentinamente sarei finito nella bara e sarebbero finite le mie vacanze. Scap-pavo per lalbergo e i becchini dietro di me. Poi non so chi ringraziare, ma qualcuno ha spento il televisore e cos mi sono salvato.

Il letto automassaggiante. Non sapevo che toccando il po-mello sarebbero usciti da ogni parte braccia e mani, cos sen-sibili da sembrare umane, che mi hanno alzato, voltato, denu-dato(sic) e hanno incominciato a colpire con una forza tale che mi hanno dovuto ricoverare in ospedale, prognosi riser-vata per due giorni. Nessuno mi aveva detto che toccando laltro pomello potevo bilanciare le mani passando da carezze

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proibite a colpi feroci.

Ho affittato lattico per godermi il paesaggio al chiarore della luna. Diavoli di inglesi. Diavoleria della tecnica. Il pavimento a un certo momento si muove. E un tapirulan per farti dima-grire.

Tu corri, corri e ti trovi sempre sullo stesso posto, per sudi e sgrassi. Si muove allimprovviso al suono della tua voce e a parole chiave. Che bello! Dissi a voce alta guardando il cielo e mi ritrovai, improvvisamente, sbattuto a terra dal movimento del pavimento. Sembravo scosso da convulsioni epilettiche.

Per il guardaroba mi sono particolarmente contenuto, questanno; ho portato con me solo 75 bauli per potermi cam-biare 24 volte al giorno. Per il trasporto mi sono affidato alla nota agenzia: Sulle spalle. Mi ha mandato 75 boys di colore ebano e uno con una frusta in mano. Non ho capito perch ci guardavano tanto. Mi sono sentito imbarazzato.

Il secondo giorno mi sono avvicinato al portiere per chiedere se cera posta dallItalia. Cera solo un telegramma dei miei parrocchiani che diceva: Vi saremmo molto grati se lo teneste presso di voi almeno per 40 anni. Ma era scritto in italiano e cos non li hanno potuti accontentare.

Guardandomi con aria furba il portiere mi dice in italiano stentato ma abbastanza chiaro: Sorry, Sir, vuole una compa-gnia per questa notte. Veramente non ho resistito alla tenta-zione e ho chiesto quanto mi sarebbe costata. E allora mi ha dato una grossa lista con nomi di ragazze e il costo.

Un nome mi ha affascinato: Anna Bolena. Dico: questa! Quant? Cara, molto cara. 300 sterline. Ma s! Ho passato il

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pomeriggio in unattesa spasmodica.

Verso le dieci della sera hanno bussato alla porta. Due genti-lissimi camerieri hanno portato un tavolino di antiquariato a tre gambe, hanno spento le luci ed hanno acceso delle candele. Ed io sorridevo compiaciuto, pensando che la cena al lume di candela sarebbe stata certamente molto intima.

Verso le 11 di sera una bussata quasi timida alla porta: Apro col cuore che sembra impazzito ed entrano tre donne vestite in maniera quasi triste, sembrerebbero tre vedove afflitte, sui sessantanni, le quali senza parlare si siedono intorno al tavo-lino ed incominciano una strana nenia finch con un grido di meraviglia, a me era andata via la voce, guardando il letto esclamano: ecco, Anna, Anna Bolena.

Mi volto e sudo, sudo, ma non posso gridare. Non ci riesco. E lei, Anna Bolena, seduta sul mio letto che mi aspetta per sedurmi e dice: vieni, dear.

Ma la cosa pi strana che in po in disordine, la testa infatti vicina ai piedi. E mentre cado svenuto a terra, le tre megere vanno via dicendo: vuole che chiamiamo Enrico VIII? No, grido, pensando al suo hobby di collezionare teste.

Lalbergo dotato di una gigantesca sala per il pranzo. Pu ospitare anche 200 persone contemporaneamente. Il tavolo per unico per tutti, 50mx50m. Sediamo lungo il perimetro, uno accanto allaltro. Sul tavolo c un grosso plastico. E un paese in miniatura servito da trenini stupendi che ti incantano. Corrono, si fermano: passaggi a livello, stazioni lungo il per-corso. Tu guardi e ti emozioni.

Essi portano le pietanze: antipasti vari, cibi cotti allitaliana,

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cibi del posto. Puoi scegliere ci che vuoi. Basta allungare la mano e servirti da solo. Ma corrono a 150Km allora e tu non sei mai lesto abbastanza ad afferrare ci che vedi passare da-vanti in due secondi. Sono due giorni che mi alzo da tavola, come gli altri, digiuno. Per la prima volta in vita mia ho desi-derato che i treni deragliassero, ma se questo non dovesse av-venire metter io una bomba sui binari pi vicini. Ditemi dove posso comprare il tritolo.

Il parco giochi stato pensato tenendo conto della psicologia infantile. Infatti i genitori che vi lasciano i figli sono entusiasti. C un galeone che riproduce lambiente dei pirati. Uomini in costume. I bambini quando salgono si emozionano. Per un po di tempo giocano ai pirati con gli adulti, poi vengono fatti prigionieri e chiusi in segrete. Tutto molto reale: imprigio-nati con catene alle mura, rinchiusi in piccole celle senza aria e senza luce, provvisti di pane ed acqua a sufficienza, restano l per tutto il periodo delle vacanze dei genitori. A casa ritor-neranno felici per lesperienza. Ci siamo divertiti un mondo diranno. Ci picchiavano anche, che spasso!

Quasi sempre a sera sono uscito per qualche passeggiata o per visitare qualche locale notturno. Il pi top si chiama: Al vero porco. E resti strabiliato perch c un vero porco che ti ferma sulla soglia e non ti fa entrare se non fai il biglietto. Dicono che sia la clonazione di un famoso politico del passato. Fuma un sigaro puzzolente e da come grugnisce si vede che istruito. Allinterno ballano tutti e bevono tantissimo. Sul palco un cantante italiano molto famoso interrotto da con-tinui applausi. I suoi silenzi canori sono molto apprezzati dalla critica.

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Mi ha riconosciuto, strizza locchio. Non sapevo di essere fa-moso anche allestero e mentre mi avvicino per salutarlo mi accorgo che in molti si abbassano a guardare il pavimento: sar un ballo che non conosco? No, cercano locchio di vetro del cantante che caduto tra la gente. Non lo troveranno mai.

Una cicciona trentenne si avvicina a senza tanti complimenti mi invita a ballare. Mi schernisco, tentando di farle capire che non ci riesco bene ma lei non ha problemi. Mi agguanta, mi alza, rapidamente mi fa volteggiare in aria, mi lancia lontano e quando mi fermo sul lastricato mi salta addosso e con i piedi sulla pancia balla un agitato bolero, finch dalla gola non mi uscito lultimo sorso di whisky. Dal volto si capisce che sono felice. Torner domani per una emozione ancora pi agghiac-ciante.

Il giorno dopo lalbergatore ha programmato per i suoi ospiti una caccia alla volpe nella vicina tenuta di lord Glassex. Ci ha accolto personalmente il Lord, vero signore di campagna, gente daltri tempi, deve avere almeno 118 anni, e la sua si-gnora, molto giovane e carina, un vero miracolo delle sterline del lord, lady Pearlana, dai villici ignoranti chiamata lady Per-lana.

I nostri anfitrioni ci hanno fatto visitare il palazzo, un vero gioiello dellarte vittoriana, a tutti hanno offerto una cena son-tuosa e poi siamo stati fatti accompagnare nei nostri apparta-menti per trascorrervi la notte. Allalba saremmo partiti per la caccia alla volpe. Nel cortile un abbaiare convulso di cani.

E lalba. Inizia unavventura che non dimenticheremo pi, noi povera gente di citt. I cavalli sono pronti. A me stato dato uno splendido stallone bianco.