Ud c storia secondaria

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    08-Jul-2015
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  • Titolo dellUnit di Competenza

    Conoscere, Comprendere, Ripudiare la GuerraProgetto in Rete (per limplementazione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dellinfanzia e del primo ciclo di istruzione)SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO I.C. Forte dei Marmi, CLASSE 2AI.C. Camaiore I, CLASSE 2EI.C. Camaiore II,CLASSE 3AI.C. Camaiore III,CLASSE 2BI.C. Pietrasanta II, CLASSE 2BAnno Scolastico 2013/2014

  • QUESTIONARIO DISCUSSIONI LEZIONI SPECIFICHE OSSERVAZIONI APPROFONDIMENTIPRODOTTI

    UdC : Conoscere Comprendere Ripudiare la Guerra

  • Analisi del questionario

    (risposte tipo in una delle classi campione)

  • DOMANDA 1) CHE COSE LA GUERRA?

    LE PAROLE DELLA GUERRA Ci siamo soffermati sul significato della parola GUERRA, ma anche di altri termini usati ad essa correlati. Dopo averli elencati alla lavagna (guerra, guerriglia, battaglia, guerra civile, rivoluzione,ecc.), abbiamo chiesto se questi termini fossero dei sinonimi o ci fossero delle differenze di accezione tra loro.I ragazzi al riguardo erano un po confusi, quindi abbiamo chiesto loro di cercare sul dizionario o in rete i diversi significati di essi, e anche delle immagini relativi ad ogni termine. In questo modo abbiamo chiarito il significato delle diverse parole e i ragazzi hanno preso consapevolezza delluso diverso che ne devono fare. A conclusione di questa attivit hanno realizzato un cartellone intitolato Le parole della guerra.

  • Le parole della guerra.

  • LE CAUSE DELLA GUERRA DOMANDA N. 2 del questionario

    Ripassando le guerre studiate durante lanno, i ragazzi hanno ricordato i motivi per cui sono scoppiate, riflettendo sul fatto che alla base esistono diversi motivi (es. Guerra dindipendenza americana: motivi politici, economici, ideali; guerre di religione tra 500 e 600: religiosi, di supremazia politica ed economica).

    PROPOSTA didattica : lettura ed analisi del testoConversazioni sulla guerra di Jonathan Swift (tratto da Viaggi di Gulliver in vari paesi lontani del mondo).

  • Qui sono state evidenziate in particolare le parole MORTE e DISTRUZIONE. Per la riflessione stato analizzato sommariamente il dipinto Guernica di Pablo Picasso, sottolineando come nelle guerre contemporanee le vittime non siano solo i soldati, ma anche i civili.

  • Proposta didattica: lettura e commento dellart.10 della Costituzione Italiana che contempla il rispetto dei trattati internazionali e il diritto di asilo ai rifugiati politici ai quali sono negate le libert democratiche nel loro paese. Si illustra ai ragazzi loperato dellUNHCR,unorganizzazione mondiale che si occupa dei rifugiati.

  • Domanda 4: Come finisce una guerra ?Due porcospini in una notte dinverno di SchopenhauerE' una notte buia e fredda. Due porcospini cercano in tutti i modi di scaldarsi. Avvicinandosi l'uno all'altro scoprono involontariamente che il freddo si attenua, si fa meno pungente. Cos si avvicinano sempre di pi ma finiscono per pungersi a vicenda. Allora spaventati entrambi si allontanano e di nuovo il freddo li assale. Cominciano a pensare al dolce tepore di quando erano vicini e tentano nuovamente l'esperimento di avvicinarsi. Hanno paura di ferirsi e questo timore li fa tentennare. Aspettano, hanno paura, ma il freddo cos tenace che ben presto i due porcospini abbandonano ogni paura. Restano per sempre dei porcospini, cos quando si avvicinano si pungono ancora. Spaventati, proprio come era successo nel primo tentativo, fuggono lontani l'uno dall'altro. Vanno avanti ancora un po', cercando di resistere al freddo ma in loro sempre vivo il ricordo del calore che sprigionavano i loro corpi vicini. Ripetono pi volte l'esperimento di avvicinarsi e sempre si pungono. A poco a poco, per, capiscono che esiste una distanza che permette loro di scaldarsi e di non pungersi: il rispetto reciproco, il "non invadere" troppo il terreno dell'altro. Cos vicini, ma rispettosi ciascuno del proprio essere, i due porcospini vincono il freddo e sopravvivono. Probabilmente, senza il calore dell'altro uno di loro sarebbe morto: invece insieme riescono a superare le difficolt e a vivere proprio uno accanto all'altro, senza ferirsi e disturbarsi.

  • Approfondimento domanda 8 8) SECONDO TE SI POSSONO EVITARE LE GUERRE?Carteggio tra Einstein e Freud del 1932

  • 0Discussione sullultima domanda del questionario che ha come obiettivo:problematizzare la questione dellesistenza delle guerrefar comprendere che lumanit ha davanti a s la possibilit di scegliere tra conflitto armato e nonviolenza

  • 1Secondo te, si possono evitare le guerre? (26 alunni di III)S (8 alunni)S, con il dialogo e la nonviolenza (7 alunni)S, eliminando le disuguaglianze di ricchezza (1 alunno)S, eliminando le disuguaglianze di ricchezza, di diritti e dando pi potere allONU (1 alunno)S, se la religione avesse meno importanza (1 alunno)S, ma tutto dipende da quello che decide chi ha tanto potere (1 alunno)S, ma non accadr mai (1 alunno)No, solo alcune guerre si possono evitare (3 alunni)No, lumanit non vivr mai in pace (3 alunni)

  • 4 Einstein, tedesco, fisico della relativit (1879 1955)Lettera di Einstein al presidente USA Truman e successivo pentimento: Se avessi saputo Non avrei mai scritto quella lettera.Pacifismo di Einstein e suo impegno per la pace durante la guerra fredda:Non so con quali armi verr combattuta la Terza guerra mondiale ma la quarta verr combattuta con clave e pietre.Gandhi, il pi grande genio politico del nostro tempo, ci ha indicato la strada da percorrere. Egli ci ha mostrato di quali sacrifici l'uomo sia capace una volta che abbia scoperto il cammino giusto.

  • 6 Freud, austriaco, padre della psicoanalisi (1856 1939)Ebreo, ateo, padre di sei figli.Nel 38 a Freud venne data la possibilit di compilare una lista di persone da salvare dalla deportazione e i nazisti acconsentirono alla suaemigrazione: nella lista egli non incluse le sorelle, ma sua moglie, i figli, i nipoti e le proprie domestiche, oltre al suo medico e la famiglia di questi. Quattro sorelle di Freud moriranno nei campi di sterminio.

  • 8 Lettera di Einstein a Freud: C un modo per liberare gli uomini dalla fatalit della guerra? Essendo immune da sentimenti nazionalistici, vedo personalmente una maniera semplice di affrontare laspetto esteriore, cio organizzativo, del problema: gli Stati creino unautorit legislativa e giudiziaria col mandato di comporre tutti i conflitti che sorgano tra loro. Ogni Stato si assuma lobbligo di spettare i decreti di questa autorit []9[] com possibile che la massa si lasci infiammare con i mezzi suddetti ( propaganda di chi al potere, n.d.r.) fino al furore e allolocausto di s? Una sola risposta si impone: perch luomo ha dentro di s il piacere di odiare e di distruggere. In tempi normali la sua passione rimane latente, emerge solo in circostanze eccezionali; ma abbastanza facile attizzarla e portarla alle altezze di una psicosi collettiva. 10Sarebbe tuttavia della massima utilit a noi tutti se Lei esponesse il problema della pace mondiale alla luce delle Sue recenti scoperte, perch tale esposizione potrebbe indicare la strada a nuovi e validissimi modi dazione. Molto cordialmente Suo

  • 11 Risposta di FreudI conflitti dinteresse tra gli uomini sono dunque in linea di principio decisi mediante luso della violenza. Ci avviene in tutto il regno animale, di cui luomo fa inequivocabilmente parte; [][] il diritto la potenza di una comunit. ancora sempre violenza, pronta a volgersi contro chiunque le si opponga, opera con gli stessi mezzi, persegue gli stessi scopi; la differenza risiede in realt solo nel fatto che non pi la violenza di un singolo a trionfare, ma quella della comunit. [] un errore di calcolo non considerare il fatto che il diritto originariamente era violenza bruta e che esso ancor oggi non pu fare a meno di ricorrere alla violenza (anche il diritto internazionale pu esser fatto rispettare con la violenza, n.d.r.).13[] Per gli scopi immediati che ci siamo proposti da quanto precede ricaviamo la conclusione che non c speranza di poter sopprimere le tendenze aggressive degli uomini. Si dice che in contrade felici, dove la natura offre a profusione tutto ci di cui luomo ha bisogno, ci sono popoli la cui vita scorre nella mitezza, presso cui la coercizione e laggressione sono sconosciute. Posso a malapena crederci; mi piacerebbe saperne di pi, su questi popoli felici.

  • 14Nelluomo due pulsioni: una che tende a conservare e unire, una a distruggere e uccidere.[]Se la propensione alla guerra un prodotto della pulsione distruttiva, contro di essa ovvio ricorrere allantagonista di questa pulsione: lEros. Tutto ci che fa sorgere legami emotivi tra gli uomini deve agire contro la guerra. [] La psicoanalisi non ha bisogno di vergognarsi se qui parla di amore, perch la religione dice la stessa cosa: ama il prossimo tuo come te stesso.15E triste pensare a mulini che macinano talmente adagio che la gente muore di fame prima di ricevere la farina.Quanto dovremo aspettare perch anche gli altri diventino pacifisti? Non si pu dirlo, ma forse non una speranza utopistica che linflusso di due fattori - un atteggiamento pi civile e il giustificato timore degli effetti di una guerra futura - ponga fine alle guerre in un prossimo avvenire. []Nel frattempo possiamo dirci: tutto ci che promuove levoluzione civile lavora anche contro la guerra. La saluto cordialmente e Le chiedo scusa se le mie osservazioni Lhanno delusa. Suo

  • 17 Tema in classe:Nel corso dellanno pi volte stato affrontato largomento della pace, della guerra e della nonviolenza come mezzo per risolvere le controversie tra i popo