Trantran 34 sfogliabile...

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www.trantran.net | n. 34 mensile | 18 dicembre 2012 | DISTRIBUZIONE GRATUITA con il patrocinio di: 6 Punti di vista: i mille volti della fame REPORTAGE: UN ANNO CON L’ENPA MONZA 9 18 Musica: gli anni ottanta di Nada Brianza: Brugherio, la città dei Magi 32 Sport: Sandro Mazzola A COLLOQUIO CON SIMONA VENTURA
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    25-Mar-2016
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Il numero 34 di Trantran online....Buone Feste!

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    con il patrocinio di:

    6Punti di vista: i mille

    volti della fame

    RepoRtage: un anno con lenpa Monza

    9

    18

    Musica: gli anni ottanta di Nada

    Brianza: Brugherio, la citt dei Magi

    32Sport: Sandro

    Mazzola

    a colloquio con SiMona VentuRa

  • DICEMBRE 2012, trantran 3

    anno iii - numero 34 - 18 Dicembre 2012editore: trantran editore s.r.l. sede: Via Cesare battisti 121 Vedano al Lambro C.F./P.i./riMb 06774520966 rea Mb 1864900 reg. trib. di Monza n.1995 del 29/06/2010

    Per [email protected]@[email protected]

    FondatoriMarta Migliardi, elena gorla, adriana Colombo, guido bertoniDirettorealfredo rossiCapo RedattoreMarta MigliardiVice Capo Redattoreelena gorlaInviata Specialeadriana ColomboGrafica e Fotografi Ufficialialberto zanardo e Francesca Fawn MasperiRedazioneJuri Casati, guido Caimmi, gabry, gaber (utgaber), niccol rossi, alberto zanardo, Francesca Fawn Masperi, Jacopo rossi, Luca Vanni e il misterioso redo alfossi.

    Si ringraziano per questo numero:

    Per festeggiare il nostro terzo anno come rivista e come casa editrice useremo questo spazio per ringraziare chi continua a credere in noi e a sostenerci. i nostri parenti, genitori, amici, animali e noi stessi per la tenacia e il coraggio di voler ancora, nonostante tutto, provare a creare. Vi auguriamo buon natale e buon anno, inondandovi di pensieri positivi.

    Foto di Copertinasimona VenturaStampareggiani s.p.a. 20126 gavirate (Va)Tiratura26.000 Copie

    Raccolta Pubblicitaria

    Direttore CommercialePaola scappatura

    [email protected]

    [email protected] editore s.r.l.

    sede Via Cesare battisti 121Vedano al Lambro (Mb)[email protected]

    DiceMBRe - 2012

    Sommario

    5 189 29

    clocHaRtNada

    Mi basto da me

    eDitoRialeAnche le cornacchie hanno

    fame...

    in cucciaIl Cigno di Sovico

    volato via

    BRigantiaUn anno di eventi nella citt

    dei Magi

    6 spunti di vista Cosa bolle in pentola? 10 teatRo Manzoni Spettacoli al teatro Manzoni

    15 altroVe Africa: quanto serve per fuggire?

    17 Speciale FoRMazione

    20 BiS Mellow mood

    21 BiS Thony Voce e Corpo di Tutti i santi giorni

    22 trantran consiglia

    23 ristobio

    24 raccontiamoci Futuro Anteriore di Guido Serenth

    25 raccontiamoci Alata

    26 il VeteRinaRio RiSponDe

    30 speciale odontoiatria veterinaria

    31 pSicologia oggi

    32 SpoRtiVaMente Intervista a Sandro Mazzola

    34 reality

    35 su la testa

    36 pendolare Nutrirsi in viaggio

    37 VeRDiSSiMo Lalbero di Natale, la magia della luce

    38 comune di Monza

    40 la provincia

    42 cosa succede in citt

    43 larchitetto risponde

    44 speciale salute

    45 il commercialista informa

    45 le SciuRe

    SiMona VentuRaho UNS GrAN FAMe dI CoMPeTIzIoNe

    Pag. 7

    RepoRtageeNPA MoNzA, TIrANdo Le SoMMe deL 2012

    Pag.11

  • 4 trantran, DICEMBRE 2012

    DiceMBRe - 2012

    Anche le cornacchie hanno fame. . .

    ALFREDO ROSSIFoto di gabriele benini

    SEDE MONZA Via Meda 63 Tel. 039 74 84 34 Cell: 3316260000 Struttura accreditata privata Direttore Sanitario Dott. Iliano Desiderati SEDE SEREGNO P. zza Donatori Sangue 2 Tel. 0362 23 85 22 Monospecialistica Direttore Sanitario Dott. Flavio Scippa

    CONVENZIONI IN FORMA DIRETTAPratiche risolte dal personale in sede

    F.I.S.D.E.FISDAFENTEMUTUO

    113 MOTIVI A GARANZIA DEL TUO SORRISO

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    Per essere sicuri di poter garantire sempre il massimo sotto laspetto professionale e umano, ai nostri e futuri pazienti, abbiamo studiato una struttura e una metodica di lavoro qualificata integralmente progettata sulla risoluzione del bisogno del singolo.IL tutto viene avvalorato da periodici controlli dellente certificante incaricato dalla regione Lombardia, che verifica i 113 requisiti strutturali e organizzativi dellaccreditamento.

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    Passeggiata mattutina con Bimba, il mio cocker. Nel solito campetto,

    ce anche un piccolo campo da basket. TOC! TOC ! Due tonfi sordi

    richiamano la mia attenzione. Mi giro e vedo due cornacchie che

    atterrano sopra due noci, rotte a terra, e cominciano a mangiarne il

    contenuto. Mi allontano ancora un po per non disturbarle e rimango

    a guardare. Dopo pochi minuti, ripartono e poi tornano: tra le zampe

    una noce che avranno preso da qualche albero nei pressi e la mollano

    dallalto sullasfalto del campetto. TOC! La noce cade e si apre. Hanno

    trovato il modo di mangiare.

    Qualche settimana prima, avevo visto altre tre cornacchie rompere

    con il becco un sacco di immondizia allesterno di un condominio.

    Dentro cerano avanzi di cibo: hanno cominciato a banchettare.

    Sfortunatamente per il condominio (e per le cornacchie, che sono

    subito volate via spaventate) e passata una guardia ecologica che -lho

    saputo poi dopo- ha dato una multa al condominio perche era giorno di

    ritiro dellindifferenziata e invece loro avevano sbagliato mettendo nel

    sacco anche dellumido. Insomma, smascherati nella piccola marachella

    (o colpevole disattenzione) per colpa della fame delle cornacchie.

    Altro episodio risalente alla fine della scorsa estate, un episodio che mi

    aveva impressionato e non poco. Un campo seminato a mais, appena

    tagliato. Una decina di colombi a terra che becchettano con i chicchi

    caduti. Allimprovviso, ecco arrivare dallalto quattro cornacchie che

    insieme si buttano, a becco spianato, contro un colombo. Il resto ve

    lo lascio immaginare: non un bello spettacolo, anche questo ispirato

    dalla fame.

    Tre episodi, tutti ispirati dalla fame. Nei primi due il problema e superato

    utilizzando il cervello (non sono un ornitologo e non so quanto ne

    abbiano, ma certamente ne hanno!). Il terzo sopraffazione e violenza.

    Un po quello che facciamo anche noi esseri umani. Perche di fame

    si muore ancora oggi, se anche usare il cervello non serve a niente.

    Ma siccome lessere umano e piu complesso, tante sono le fami che

    ci spingono, soprattutto nelle nostre latitudini. Ce quella che ci spinge

    a cercare la fama, il denaro, la realizzazione sociale, la liberta, lamore...

    Tutte spinte che se usate positivamente contribuiscono alla nostra

    crescita. Senza pero farci dimenticare chi la fame, quella vera non

    provocata da una dieta che ci siamo imposti per migliorare il nostro

    aspetto esteriore, la subisce tutti i giorni. E magari ne muore.

    EDITORIALEIL DIRETTORE ALFREDO ROSSI

    Alfredo RossiTT

    il gruppo acsm agam leader nei settori gas, acqua, energia, teleriscaldamento a Monza e Como sostiene lattivit della sezione monzese dellente nazionale protezione animali. una scelta precisa. Condividiamo i principi e i valori di unorganizzazione benemerita che interpreta una sensibilit ormai imprescindibile e diffusa. riaffermare sotto ogni forma il rispetto per i nostri piccoli grandi amici animali, compagni della nostra vita, un valore irrinunciabile, un indice di crescita morale e civile.il supporto allenpa vuole trasmettere anche un altro messaggio. acsm agam, nelle sue politiche di marketing, non impiega risorse negli onerosi testimonial che possono schierare alcuni dei nostri maggiori competitori, ma preferisce accompagnare, con misura, le migliori iniziative sociali, culturali e sportive del territorio. la testimonianza tangibile della tradizionale

    vicinanza alle comunit locali e del radicamento di un gruppo che si mantiene al fianco delle famiglie e delle imprese.Limpegno industriale, gli investimenti, la crescita consolidata hanno consentito al gruppo acsm agam di diventare la seconda realt pi importante della Lombardia nel comparto della vendita e della distribuzione dellenergia. Ma la nostra identit e la nostra immagine non sono solo queste: oltre che nella tecnologia e nei servizi, investiamo infatti sulle aspettative dei cittadini e sulle loro associazioni (in questo caso sullenpa espressione di una zona, quella di Monza e della brianza, che un avamposto anche nel campo della difesa degli animali). radicamento, dialogo, senso di appartenenza alle attese del territorio: sono le nostre parole chiave e le nostre linee guida.

    roberto Colombo Presidente acsm agam

    agaM-acSM a SoStegno Dei noStRi piccoli aMici

    Resp. Relazioni Esterne e Ufficio StampaGian Pietro ElliVia P.Stazzi, 222100 Como (CO) - Italiatel +39.031.529272cell [email protected]

  • 6 trantran, DICEMBRE 2012

    SPUNTI DI VISTA LINNOCENZA DEL PRINCIPIO RELATIVO

    archiviata con la finale su skyuno la sesta edizione di X Factor con grande successo e code, inevitabili, di polemiche (che poi al programma non fanno

    male), per il momento simona Ventura porta avanti sul canale Cielo la trasmissione Cielo che gol!

    CLOCHARTINTERVISTE A VOLTI NOTI IN GIRO PER LA BRIANZA

    coSa Bolle in pentola?

    Di- Alfredo Rossi

    Di - Yuri Casati

    il secondo capitolo della Storia del cibo di Felipe Fernndez-armesto si occupa di un argomento che non ci aspetteremmo mai di veder trattato in una storia del cibo: il cannibalismo. attenzione: non il cannibalismo causato da uno stato di necessit assoluto, come quello della squadra di rugby degli Old Christians, scampata ad un incidente aereo sulle ande nel 1972; e neanche il cannibalismo praticato da un singolo unantropofagia dai chiari risvolti psicopatici , come quello di Jeffrey Dahmer, il mostro di Milwaukee. La storia del cibo di Felipe Fernndez-armesto si occupa del cannibalismo come fenomeno sociale accettato, cio quando esso stato praticato (o viene praticato) da un gruppo di individui alla luce del sole.il cannibalismo come fenomeno sociale accettato era rimasto relegato nel regno della leggende fino alla scoperta dellamerica. Cristoforo Colombo fu infatti il primo a raccontare che i Canniba un popolo dei Cannibi o dei Caribi erano dediti allantropofagia, creando peraltro una confusione terribile perch i termini cannibale e caraibico, oggi ben distinti, allepoca si sovrapposero e vennero considerati a lungo come sinonimi. Daltronde per certi spettacoli che vennero riportati dal medico di bordo di Colombo non sembravano meritare particolari distinzioni terminologiche: Dichiarano la carne umana cos buona, che nulla al mondo pu esserle comparata, [] in una delle capanne ci imbattemmo in un collo umano che cuoceva in un paiolo. gli studiosi moderni sono tuttavia un po scettici, non tanto sullesistenza storica dellantropofagia, quanto piuttosto sulla sua effettiva portata. secondo costoro, il fenomeno dellantropofagia sarebbe

    stato enormemente ingigantito, dal rinascimento fino al secolo scorso, rispetto alla sua effettiva consistenza. e la tesi che hanno elaborato per spiegare il motivo di questa esagerazione pi o meno questa: lantropofagia era (ed ) considerata come una violazione della legge naturale. Pertanto coloro che praticavano lantropofagia sarebbero stati individui al di sotto della legge naturale, e dunque sarebbe stato moralmente accettabile attaccare e ridurre in schiavit tali popolazioni, come infatti avvenuto. Laccusa di antropofagia dunque sarebbe stata utilizzata per giustificare eticamente il colonialismo.Pur diffidando di letture dei fatti terzomondiste, dobbiamo tuttavia riconoscere che un uso strumentale dellaccusa di antropofagia probabilmente ci fu davvero, e un dettaglio conferma la tesi che sostiene che laccusa di antropofagia sia stata utilizzata pi che altro come termine spregiativo per designare alcune popolazioni. infatti i testi lasciati dai conquistatori europei trattano seppur di sfuggita anche di un altro cannibalismo, perch molti nativi americani consideravano cannibali gli

    europei. eppure, sotto la scorza propagandistica ed ideologica che ha ingigantito i fatti, nondimeno qualcosa di vero c stato. il cannibalismo certamente esistito. La carne umana non sarebbe per stata necessaria per mantenere in vita le popolazioni che praticavano lantropofagia, ma sarebbe stata necessaria ed la tesi di Felipe Fernndez-armesto, contestata per da parte della comunit scientifica solo per compiere riti religiosi (prendere la forza o il coraggio del nemico eccetera). Prendiamo pure per buona questa tesi. a tutti noi per viene in mente unosservazione: un conto era decidere di non mangiare il maiale per convincimenti religiosi, mentre ben altra cosa era decidere di mangiare carne umana per convincimenti religiosi, e ci porterebbe a farci concludere che i cannibali siano stati individui davvero moralmente inferiori. in realt, proprio allepoca dei cannibali, lintellettuale francese Montaigne aveva criticato lipocrisia che si nascondeva dietro questi ragionamenti perch essi dimenticavano che, negli stessi anni e nella civilissima europa, la religione era la causa di guerre che mietevano centinaia di migliaia di vite, e che quindi nessuno aveva il diritto di scagliare la prima pietra contro i cannibali. Ci che scricchiolava sotto le osservazioni di Montaigne era dunque la coerenza di una legge naturale che riteneva innaturale mangiare gli uomini per motivi religiosi, ma che riteneva perfettamente naturale torturarli, mandarli al rogo e ucciderli per motivi religiosi: Possiamo dunque ben chiamarli barbari, se li giudichiamo secondo la ragione, ma non confrontandoli con noi stessi, che li superiamo in ogni sorta di barbarie. TT

    a colloquio con SiMona VentuRa

    Ho una gRan FaMe Di coMpetizione

  • 8 trantran, DICEMBRE 2012

    CLOCHART CLOCHARTINTERVISTE A VOLTI NOTI IN GIRO PER LA BRIANZA INTERVISTE A VOLTI NOTI IN GIRO PER LA BRIANZA

    Ma gi ha annunciato che presto, passate le vacanze di natale, partiranno altre trasmissioni: un talk show (innovativo, specifica lei e non potrebbe essere altrimenti, ovvio) e un reality show (e commenta: i reality non sono morti. e morta la formula con cui continuano a venire proposti: basta metterci qualcosa di nuovo e il telespettatore si divertirebbe). Per adesso comunque le resta il calcio, appunto su Cielo. Per fortuna sua Juventus-torino, derby dandata giocato nella capitale piemontese lo scorso primo dicembre, si giocato di sabato. e lei ha sofferto, ma lontano dalle telecamere. era cinque anni che aspettava, da tifosa, il derby contro la Juve e la partita finita con un mortificante 3 a 0 per i bianconeri. Hanno vinto loro stavolta, ma c sempre il ritorno, ha commentato. Del resto questa la dura vita del tifoso. e lei non lo nasconde. s, sono una vera ultr del toro, una ultr che soffre, grida e si lascia contagiare dal tifo, ma senza violenza. il calcio bello se riesci a prendere in

    giro e a farti prendere in giro senza mai menare le mani. e pensare che, essendo nata in provincia di torino avrebbe potuto scegliere la Juventus, la squadra italiana pi amata e pi odiata, che tutto sommato ha vinto e non poco. Ma io sono torinista praticamente da sempre. La mia madrina di battesimo era segretaria del club di tifosi granata di Chivasso e siccome io la stimavo molto, per me non stata cosa difficile abbracciare la sua fede calcistica. e, dico la verit, sono contenta cos: lo spirito del torino proprio il mio, combattivo, mai sconfitto anche quando per gli altri perde, sempre pronto a risorgere. in effetti quando due anni fa moll la rai per sky, molti dissero che simona, dimenticandosi dei suoi grandi successi, probabilmente aveva preso la via del tramonto. il fatto che le cose a rai2 erano molto cambiate e io non mi sentivo pi in grado di fare bene il mio lavoro. a sky sono stati gentilissimi, mi hanno e mi continuano a dare la possibilit di crescere e di sperimentare. e per una che

    fa il mio lavoro impegnarsi in cose nuove, che ti stimolano e ti mettono addosso tanta adrenalina, la maniera giusta per non fossilizzarsi. e poi devo confessarlo: ho fame di competizione, non contro gli altri, ma verso me stessa, nel senso che cercare nuovi traguardi una cosa che mi ha sempre affascinato, fin dallinizio della mia carriera. insomma, sul piano lavorativo tutto va bene. Ma nella sfera privata? simona Ventura stata spesso al centro del gossip, che ha saputo cavalcare bene. Ma adesso non mi interessa quel versante. sono serena e tranquilla. Dal 2010 fidanzata con gian gerolamo Carraro, detto ger, figlio di nicola, lattuale marito di Mara Venier. Con lei vivono nicol e giacomo, i due figli avuti dal matrimonio con il calciatore stefano bettarini, e Caterina una bambina in affido. il primo tifa Milan e gioca a calcio, laltro per linter ma tutto sommato del calcio non gliene frega niente.ecco, forse un neo c: non riuscita a trasmettere la sua fede torinista TT

    Di - Adriana Colombo Foto - www.starfooker.com

    naDa

    incontro al tambourine di seregno (www.tambourine.it) Nada Malanima, nota pi semplicemente come nada. Conosciuta ai pi per amore disperato, che diventa immediatamente uno dei tormentoni dellanno 1983, nonch uno dei brani italiani simbolo degli anni ottanta. nada sicuramente unartista eclettica che stata capace di passare da importanti collaborazioni con grandi cantautori italiani, come Ciampi e Conte, per poi avvicinarsi al pop e alla musica leggera, ritornando, come in un movimento circolare, al cantautorato. solitaria e generosa, una voce calda ma scandita. sapersi bastare da sola, volendo camminare al fianco di qualcuno.

    Nada, finalmente in Brianza! E la prima volta che vieni dalle nostre parti?no, sicuramente no! Per non mi chiedere dove e quando perch non me lo ricordo. giro talmente tanto che perdo il senso dellorientamento, dimentico i nomi delle strade, delle citt: confusione!

    Sono molti anni che calchi vari palcoscenici: musica, teatro, cinemaHo fatto cose molto diverse tra loro, molte esperienze. Ho, nel tempo arricchito molto il mio lavoro. Mi piace sperimentare e non mi piace ripetermi quindi sono sempre pronta a mettermi in gioco e a buttarmi. Poi se riesce bene, se no pazienza.

    Ci parli del tuo ultimo libro La Grande Casa?nasce da una voglia di sentirsi vicino agli altri, di amarsi e di capirsi, di condividere un po la vita non solo quando si sta bene e tutto funziona ma anche nei momenti in cui una persona si sente pi sola. se ci sono gli altri che fanno la tua stessa strada e non sei sola una cosa importante nella vita.

    Una esperienza che le rimasta nel cuore pi delle altre?

    guarda, io sono una smemorata, non mi ricordo mai niente, sicuramente ne ho fatte tante nella vitain questo momento mi viene in mente quando ho incontrato Piero Ciampi

    Lei ha lavorato con tantissimi artisti tra cui Piero Ciampi, che, come spesso accade, stato rivalutato solo dopo. Con chi vorrebbe lavorare?non saprei dirti. Quando lavoro io lavoro per me, con me e con le cose che mi piacciono ma che sono mie. Mi piace lavorare da sola. Mi basto da me.

    Dai grandi spazi e grandi teatri a locali pi di nicchia come il Tambourine di SeregnoDai teatri, agli spazi allaperto dei festival fino a questi locali, piccoli posti dove per si fa la musica e c tanta buona volont e tanto amore per la musica e questo per me importantissimo. Lo capisco subito da come tenuto lo spazio, da come curato: suonare dove si fa veramente musica, dove c un posto per ascoltarla. Poi si sta anche insieme e ci si diverte, ma la musica protagonista. spesso suono in luoghi pi grandi per poi alla fine c meno interesse per la musica quella vera, sudata, un po sporcaLa differenza tra scrivere una canzone e scrivere un libro?sono entrambe cose che danno molta soddisfazione. La canzone ha una durata diversa e devi dire in pochissimo tempo qualcosa. a volte difficile mettere insieme in poche parole concetti interessanti. io ci lavoro tanto. nel libro c unaltra modalit di scrittura. anche se poi le sensazioni ed i sentimenti a cui mi sento vicina sono gli stessi, il modo di raccontare diverso, perch hai tutto lo spazio che vuoi. arricchisci molto di pi, unaltra maniera ma sono entrambi due bei modi.

    Il pubblico cambiato negli anni? Com

    questo rapporto che si rinnova sempre tra lartista e il pubblico?Pi che al pubblico io sono interessata a quello che faccio, la vita va avanti, ci si evolve e siamo sempre diversi. siamo sempre alla ricerca di qualcosa e quindi ti trascini dietro cose che incontri mano a mano che colgono in te qualcosa di interessante. io faccio il mio lavoro e vado avanti e man mano entrano le persone, il pubblico ed io spero ne entri sempre di pinon solo quelli legati ai ricordi ma anche e soprattutto alla musica.

    Cosa vuol dire fare musica?Fare musica avere un rapporto con il mondo. Creare qualche cosa, piccola ma importante. e un modo per incontrare: come avere una grande famiglia e tantissimi amici. TT

    mi basto da me

    Tambourine.it Seregnofestival

    ingresso riservato ai soci arci

    Stelle di Natale

    domenica 23 dicembreVallanzaska

    lunedi 24 dicembreAlberto Camerinimartedi 25 dicembre

    Spakkabrianzamercoledi 26 dicembre

    Treves Blues Band

    + Dama djset

    + You Are djset

  • DICEMBRE 2012, trantran 11

    il grande impegno e lincredibile mole di lavoro di ENPA Monza per la tutela dei diritti degli animali e per la gestione diretta del canile (anche se chiamarlo canile sicuramente riduttivo vista lincredibile variet di specie animali che l hanno trovato un rifugio) di Monza in via buonarroti cosa orami nota a moltissimi. a fine anno consuetudine tirare le somme sullannata che si sta per concludere e lambito animalista non fa eccezione a questa regola. abbiamo, perci, incontrato Giorgio Riva, presidente di Enpa sez. Monza e Brianza, per farci raccontare direttamente da lui il suo bilancio di questo 2012: eventi positivi, problemi e, soprattutto, prospettive future

    il 2012 stato un anno molto particolare, contraddistinto da momenti molto esaltanti come da momenti di grande delusione. il momento pi esaltante stato sicuramente il mese di agosto, mese in cui molti erano in vacanza ma che, invece, ha visto da parte nostra una grande attivit: anche ENPA Monza era ben presente a Green Hill, dove per la prima volta si verificata una straordinaria vittoria animalista contro una multinazionale americana, la classica vittoria, quindi, di Davide contro golia. Qui enPa Monza, insieme a tantissime altre associazioni animaliste, in primis LaV ma anche molte altre pi piccole, si sono unite per rendere possibile questo esodo, che definirei davvero epocale, di ben 2400 cani beagle, fra cuccioli, adulti,

    mamme con lattanti che siamo riusciti a portare via da questo luogo terrificante che a pieno titolo pu essere definito un allevamento della morte poich i cani qui venivano allevati allo scopo di essere venduti agli istituti si sperimentazione di mezza europa. noi abbiamo partecipato direttamente allesodo di circa 140 cani, fra cuccioli e non, ed io ho avuto il piacere di ospitare, tramite lenPa di Monza, proprio lultima famiglia di beagle che ha lasciato green Hill ai primi di ottobre. La liberazione di tutti questi cani stato un momento davvero bello e commovente! tutti i cuccioli sono stati affidati in affido temporaneo, in attesa della fine del processo che, ovviamente, ci auguriamo tutti che abbia una giusta soluzione. La vittoria di green Hill stata

    enpa Monza, tiRanDo le SoMMe Del 2012

    dA GreeN hILL AL NUoVo CANILe: GIoIe e deLUSIoNI dI ChI LAVorA IN PrIMA LINeA Per GLI ANIMALI

    Di - Elena Gorla Foto di - Alberto Zanardo e Francesca Fawn Masperi

    rEPOrtaGE

    DAL 10 AL 13 GENNAIO 2013BALLANDI ENTERTAINMENT SPA

    MICHELLE HUNZIKER

    MI SCAPPADA RIDEREDI CASSINI-FREYRIE-GUERRERAHUNZIKER-SOLARIREGIA GIAMPIERO SOLARI

    DAL 28 FEBBRAIO AL 3 MARZO 2013ROBERTO TONI PER ERRETITEATRO30 IN COLLABORAZIONE CON LEART

    LUNETTA SAVINO EMILIO SOLFRIZZI

    DUE DI NOIDI MICHAEL FRAYNREGIA LEO MUSCATO

    DAL 24 AL 27 GENNAIO 2013TEATRO DE GLI INCAMMINATI CTB TEATRO STABILE DI BRESCIA

    FRANCO BRANCIAROLITOMMASO CARDARELLI

    SERVO DI SCENADI RONALD HARWOODREGIA FRANCO BRANCIAROLI

    DAL 21 AL 24 MARZO 2013ASS. CULT. ART

    GIANLUCA GUIDIGIANLUCA RAMAZZOTTI

    BOEING BOEINGDI MARC CAMOLETTIREGIA MATTHEW WARCHUSMARK SCHNEIDER

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    Tel 039 386500. Web www.teatromanzonimonza.it

    Applausi a scena aperta

  • 12 trantran, NOVEMBRE 2012

    molto importante ma non dobbiamo dimenticare che per ora abbiamo vinto solo una battaglia, la guerra alla sperimentazione su animali ancora lontana dallessere vinta e per questo bisogna continuare a combattere in modo determinato e unito.

    Quello che stiamo vivendo oggi un momento molto importante per il destino degli animali da laboratorio, le cui sorti non si disputano n a brescia n a Correzzana (altro luogo, proprio qui in brianza, in cui presente un altro famigerato allevamento della morte), bens a Roma, presso le commissioni di camera e senato in merito allapprovazione dellarticolo 14. Questarticolo di legge, se approvato nel modo corretto, decreter la fine della possibilit, in italia, di allevare animali per la vivisezione.

    La delusione pi grande , invece, arrivata anchessa nel mese di agosto quando ci stato comunicato che i lavori per la realizzazione del nuovo canile, che sarebbe dovuto essere consegnato per il gennaio 2013, si sarebbero interrotti. Questo, giusto dirlo, non per cattiva volont della nuova amministrazione, ma perch ci ha messo lo zampino la crisi e quella terribile normativa che fa si che anche i comuni che abbiano a disposizione dei fondi non li possano utilizzare. nel 2012 questi soldi non sono potuti essere spesi, con limpossibilit di pagare la ditta incaricata della realizzazione dei lavori. Lassicurazione dellamministrazione che, comunque, nel 2013 verranno ristanziati questi fondi per finire i lavori e, quindi, la consegna del nuovo canile alla citt subir un ritardo di sei mesi ma dovrebbe essere comunque effettuata entro linizio dellestate 2013. naturalmente non posso negare che questallungamento dei tempi non sia stato deludente, soprattutto perch ci troviamo ancora una volta a far fronte a tutte le esigenze degli animali in una struttura che diventata davvero fatiscente: quando piove non si sa pi dove convogliare lacqua, un continuo giocare con lenergia perch anche solo laccensione di una stufetta pu fare saltare tutto limpianto elettrico che notevolmente sottodimensionato rispetto alle nostre esigenzeinsomma ci sono una serie di problemi pratici davvero notevoli per mettere in condizioni agevoli gli animali e anche per garantire

    un minimo di benessere alle persone che dedicano il proprio tempo ad accudire gli animali in modo del tutto v o l o n t a r i s t i c o , che sono costretti a lavorare sotto le intemperie e a condividere un unico gabinetto in pi di venti persone.

    ovviamente in estate i problemi sono sempre f a c i l m e n t e risolvibili ma ora, alle porte di un lungo e freddo inverno, i disagi diventano davvero notevoli e il trovare ambienti caldi per gli animali diventa davvero un problema d r a m m a t i c o . il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, che ho portato assieme allassessore ai lavori pubblici Antonio Marrazzo, a visitare la struttura del canile di via buonarroti ci ha detto che siamo degli eroi... eroi forse un termine un po eccessivo ma di certo ci ha fatto molto piacere che si sia reso conto della difficolt in cui operiamo quotidianamente e che quindi importante cercare di non perdere altro tempo.

    Di questo 2012 devo inoltre osservare che, nonostante la crisi, continuiamo a registrare un grande interesse per ladozione degli animali ospitati presso la nostra struttura e questo sicuramente un dato molto positivo perch solo tramite le adozioni possibile fare posto ai tanti animali che hanno bisogno del nostro aiuto. Da parte delle persone abbiamo davvero ricevuto tanto, tanto affetto, tanta generosit. sono moltissimi i privati che ci aiutano tramite donazioni, di cibo, di materiale, di denaro. Questi aiuti sono

    per noi preziosissimi perch lenPa Monza vive in parte con la convenzione con 12 comuni che ci garantiscono cos una base, fondamentale per andare avanti ma sicuramente insufficiente per fare tutto quellin pi che facciamo, tantissime sterilizzazioni, controlli, cure mediche e tanto altro (perch quando un animale entra in canile da noi riceve tutte le cure mediche di cui ha bisogno, cosa che non avviene in tutti i canili), lo possiamo fare grazie alla grande generosit dei privati che ci sostengono. La nostra fortuna anche quella di avere sempre goduto del sostegno della stampa locale, Trantran in primis ma non solo, tutte le testate parlano spesso di noi, e questo ha fatto s che la popolazione sia ben informata su tutto il lavoro che facciamo e quindi sia motivata nel darci un sostegno concreto. Lobiettivo di arrivare alla gente stato raggiunto anche grazie alle potenzialit della rete,

    tramite il sito, il nostro notiziario e facebook ci stato possibile raggiungere moltissime persone e renderle partecipi alle nostre oramai storiche iniziative: la marcia quattro passi a quattro zampe e la benedizione degli animali, che questanno hanno raggiunto un successo di partecipanti davvero insperato. Per concludere posso dirmi davvero soddisfatto del trend positivo che continua a registrarsi nel nostro canile in termini di entrate/uscite e lo dico con orgoglio perch so che questo dipende anche dal lavoro che abbiamo fatto per avvicinare gli animali ospiti del canile alla popolazione che oggi si rivolge a noi con fiducia sapendo che potr trovare animali che hanno eseguito una corretta profilassi sanitaria, sterilizzati, microchippati, vaccinati e, addirittura corredati da una scheda di carattere che ci permette di consigliare al meglio la persona che si rivolge a noi per unadozione.

    Questo , infatti, un aspetto molto importante per la buona riuscita di

    unadozione perch solo capendo la persona che si rivolge a noi e le sue esigenze possibile indirizzarla verso lanimale pi adatto al suo stile di vita e ambiente familiare in modo che ladozione si riveli il pi felice possibile sia per lanimale che per i nuovi proprietari. il segreto per ladozione perfetta, in fondo, semplice: bisogna dare lanimale giusto alla persona giusta, quello che pi difficile imparare a coglierne le affinit!un altro fronte che ci sta vedendo attivi proprio in questi giorni quello della tutela degli animali coinvolti in spettacoli e manifestazioni. sto cercando di fare incontrare le varie forze preposte ai controlli per il rispetto delle normative sul benessere degli animali nei circhi, corpo forestale dello stato, polizia provinciale, guardie zoofile, e Comune di Monza in modo da creare un protocollo per la salvaguardia di questi animali che sia molto pi rigido e preciso di quello attualmente in vigore. i circhi, infatti, nonostante i recenti avvenimenti legati al circo Martini Orfei abbiano smascherato

    la terribile realt in cui gli animali sono costretti a vivere, continuano a godere di una serie di privilegi che permettono loro di riuscire ad attendarsi nel comune di Monza e nei comuni limitrofi. il nostro obiettivo ora di iniziare a impedirlo stringendo la maglia della normativa. Concludo ricordando che per aiutare gli animali abbiamo sempre molto bisogno dellaiuto di tutti e ora che si avvicina il natale lo scambio di doni pu essere unoccasione in pi per essere solidali anche con i tanti ospiti del canile (cani, gatti ma non solo, qui non mancano cavalli, polli, oche, testuggini, capre, ecc.) acquistando un regalo presso i nostri banchi natalizi, regalando unadozione a distanza o un tesseramento enPa, cio diventando soci dellente nazionale Protezione animali. il tesseramento un gesto che ci fa molto piacere non solo per lovvio motivo che ci permette di ricevere una quota discrizione ma anche perch un modo concreto per vedere quante persone apprezzano il lavoro che stiamo portando avanti con fatica ogni giorno! TT

  • DICEMBRE 2012, trantran 1514 trantran, DICEMBRE 2012

    aFRica: quanto SeRVe peR FuggiRe?

    sul sito www.marcopolo.tv ho trovato questa interessante disanima:Quanto vi serve per fuggire in KenyaCosto della vita: per vivere bene servono dai 650 euro al mese.Case in vendita: appartamento a Malindi di 80 mq, circa 40.000 euro; villetta bifamiliare con giardino e piscina, circa 120.000 euro; villa con 6-7 camere e parco, circa 300.000 euro.Case in affitto: appartamento di due stanze e sala da pranzo, circa 200 euro al mese; villa con piscina, circa 500 euro al mese.terreni in vendita: 1000 mq con costruzione di una villa da 150 mq, circa 140.000 euro.Personale: domestica per otto ore al giorno a circa 70 euro al mese; giardiniere e guardia notturna, circa 70 euro al mese; cuoco a circa 100 euro al mese.Costo di un pasto: in un ristorante di livello locale, un pasto medio a circa 2 euro; in un ristorante europeo, cena di pesce a massimo 30 euro; pizza e birra a circa 7 euro.Potrei terminare qui larticolo, mentre

    faccio le valigie e metto insieme i miei pochi averi alla ricerca del minimo sostentamento per vivere sotto il sole e tra i colori della Madre africa. Ma da quante frasi fatte bisogna sfuggire, da quanti insostenibili luoghi comuni dovremmo allontanarci per trovare un angolo di terra che possa davvero renderci felici o dare un senso allesistenza? La fame in africa esiste ed la principale causa di morte, insieme allaids. un problema assillante che osserviamo dai nostri televisori a schermo piatto. non si possono negare le evidenze e dipingere solo i colori del tramonto o evocare le meravigliose foto dei turisti. non si pu inneggiare a una vita serena in africa, sfruttando il nostro vantaggio economico perch ci metteremmo al pari dei signori briatore, dominatori del mondo tramite lussi che il Dio Denaro offre loro, e presumo poco avvezzi alla ricerca della spiritualit della terra africana. un atteggiamento da dominatori che non approvo. eppure, prendendo spunto dallarticolo letto, un paio di conti (e non solo materiali) me li faccio, eccome se me

    li faccio e cerco, come sempre, di trovare una via di mezzo credibile tra la nostra ostinazione materialista e la fame africana. Cominciamo col dire che alcune zone del Kenya, della tanzania e, recentemente, anche del Madagascar, essendo meta di turismo europeo e mondiale, non mostrano il volto pi spietato dellafrica ma il pi idilliaco e affine ai nostri sogni. sono zone per lo pi pacifiche, dove si passa davanti a capanne di fango senza sentirsi nemmeno troppo in colpa, perch sembrano stare bene li. Perch i bambini non hanno quasi mai la pancia gonfia daria, la pancia della fame per intenderci, e anche se corrono a piedi nudi o con vestiti sporchi, sempre troppo grandi o troppo piccoli, hanno la vivacit negli occhi e lastuzia, impartita da generazione in generazione, di trattare con il turista per avere una caramella, una moneta, una biro. Del resto fare di un erba un fascio, in un continente cos vasto come lafrica, sarebbe insensato. riferiamoci, allora, a una zona turistica come Malindi e senza scendere in umanitari pensieri, gi espressi e presumo da tutti condivisi, vediamo cosa

    Di - Marta Migliardi Foto di - Matteo Mariani

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    Senza titolo-2 1 09/11/12 15.04

  • DICEMBRE 2012, trantran 17

    TT

    potremmo trarre noi da un trasferimento repentino, da una fuga da questa civilt occidentale, che, diciamocelo senza troppi fronzoli, ci sta gettando nellansia pi sconfortante. innanzitutto, anche se vi recherete in Kenya, a Malindi o Watamu, anche solo per una settimana di vacanza, istintivamente applicherete il principio di relativit delle cose. Vi sentirete stupidi per aver perso tempo a incavolarvi nel traffico, per aver perso energie (e soldi) in un centro commerciale. il valore delle

    cose verr subito posizionato in una nuova scala, le ansie e le angosce disseppellite dai colori e dai sorrisi, dai suoni e dalle risate. Disseppellite e librate nellaria, ritenute vane e inconsistenti. guarderete i paguri muoversi nella loro perfezione, perch i paguri sono perfetti, e ascolterete i rumori della notte, profondi, lontani, rumori mai sentiti di animali mai visti. Vi domanderete, magari sulla veranda della casa (che, vedi sopra, coster pochissimo), cosa sia in fondo il denaro, se non un oggetto, forse un mezzo per vivere e che vivere non lavorare e che lavorare un

    diritto come quello di vivere. Lafrica ha fame. noi abbiamo bisogno di capirla la fame. Di toccare il fondo della nostra arroganza e il fondo dei nostri conti correnti, consumati dai governi e dal consumismo stesso, dalle tasse, dalle ingiustizie. Concedetevi una riflessione. guardate ancora una volta le foto dellultimo viaggio. e se avete il coraggio fate le valigie per una fuga definitiva. Ci vuole coraggio. Ma ce ne vuole ancor di pi per restare. Buon Natale e Buon Anno dallAfrica.

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  • 18 trantran, DICEMBRE 2012

    BRIGANTIA STORIA ED ESCURSIONI NEL NOSTRO TERRITORIO

    Ringraziamo per questo articolo Paolo Polvara

    BRugHeRio 1613 2013. 400 anniVeRSaRio Dalla tRaSlazione Delle Reliquie Dei Magi

    Un anno di eventi nella citt dei Magi

    Forse non tutti sanno che proprio qui, in brianza, e per la precisione a brugherio, quattrocento anni fa, il 27 maggio del 1613, le reliquie dei santi re Magi venivano trasportate dalla chiesetta di santambrogio (via dei Mille) alla chiesa di san bartolomeo, dove sono custodite tuttora ed esposte alla venerazione dei fedeli ogni 6 gennaio.Quel giorno la storia di brugherio cambiata. La storia tortuosa del territorio, prima solo campagna, poi gruppo di cascine, poi piccolo borgo, paese, infine citta, ha avuto una svolta con la traslazione delle reliquie. senza quel giorno forse la citta non sarebbe quella che e oggi. Certamente non lo sarebbe la comunita cristiana.Da allora, la venerazione dei santi re Magi, che era gia diffusa nel territorio, si estese maggiormente: molti bambini, anche prima del 1613, venivano battezzati con i nomi di Marchion, gaspar e baldesar,

    nomi che ritroviamo in seguito nei registri parrocchiali e che qualche brugherese porta ancora oggi.La comunita pastorale epifania del signore ha scelto di approfondire la conoscenza di quel periodo storico, per capire meglio loggi leggendone le origini. Ha deciso anche di festeggiare in grande stile lanniversario, con una ricca rassegna di eventi su cui spiccano senzaltro la santa Messa con il cardinale angelo scola (5 gennaio), linaugurazione di un altare che permetter la venerazione continua delle reliquie, il corteo storico, la pubblicazione del libro una cittnel segno dei Magi che fotografa la brugherio del 1613 con un contributo dello storico Franco Cardini.a questi si aggiungono appuntamenti culturali, ricreativi, folkloristici che vogliono ricordare a tutti i cittadini lesempio dei Magi, il loro desiderio di ricerca della verit.

    PRoGRamma eVeNti

    inaugurazione Vi mostra presepiSabato 5 gennaio ore 18

    Chiesa parrocchiale san bartolomeo, piazza roma

    Messa con il card. angelo scolae inaugurazione dellaltare dei magi

    cercatori di dio

    Domenica 6 gennaio ore 15tradizionale corteo cittadino dei magi

    ed esposizione reliquie

    Domenica 6 gennaio ore 21parrocchia san bartolomeo, piazza

    romaTribute to three Wise men

    Concerto lirico

    domenica 13 gennaio ore 16biblioteca civica, via italia

    premiazione concorso presepi

    BRIGANTIASTORIA ED ESCURSIONI NEL NOSTRO TERRITORIO

    iL LibRo:UNa Citt NeL seGNo dei maGi

    Perch un libro su brugherio? Perch un libro sulla brugherio del 1600? Perch proprio in quel secolo si sono formate le basi per la formazione della citt.Questo libro (voluto dalla comunit pastorale epifania del signore e stampato dallassociazione culturale Kairs) il risultato

    di una ricerca storica su documenti di archivio, testimonianze di personaggi pubblici e privati, vissuti nel territorio dellattuale Comune di Brugherio, a Monza e a Milano, tra la seconda met del secolo sedicesimo e la prima met del secolo diciassettesimo.La parte centrale del volume riguarda le vicende legate alle reliquie attribuite ai re Magi, ritrovate durante la visita pastorale dellarciprete di Monza, Camillo aulario, il 14 maggio 1592, nellantico oratorio del monastero, situatopresso la cascina di santambrogio. secondo la tradizione,confermata e mai smentita da tutti i documenti analizzati, i tre ossicini delle falangi delle dita dei Re Magi furono regalatida santambrogio alla sorella Marcellina, che sarebbevissuta proprio nella Cascina santambrogio, nel iV secolo. a testimonianza di ci, si sempre mantenuta viva, nella Diocesi milanese e in modo specifico nel territorio brugherese, la devozione per le reliquie dei re Magi e per i tre fratelli santi: Marcellina, ambrogio e satiro.nella trascrizione della visita pastorale dellarcivescovo Federico borromeo, avvenuta nel 1596, vi la prova della corrispondenza tra lantico oratorio e lattuale chiesetta di

    santambrogio. in quelloccasione venne primadescritta la chiesa esterna, aperta a tutti, poi la chiesa interna, riservata alle monache, ormai adibito a cantina, dove cera ancora laltare portatile in cui erano state rinvenute le famose reliquie. una conferma storica della tradizioneorale. il testo contiene anche interessanti note sul monastero di santambrogio di Carugate, che larcivescovo Carlo borromeo inser nel territorio della parrocchia di san bartolomeo. Da tempo le monache si erano trasferite nel monastero di santa Caterina alla Chiusa, a Milano; erano per rimaste proprietarie di buona parte dei terreni della zona, che continuavano ad amministrare attraverso fattori, ragionieri e procuratori.analizzando i registri conservati nellarchivio parrocchiale di san bartolomeo, abbiamo ripercorso i momenti importanti della vita quotidiana delle persone, che vissero in particolare tra il 1584 e il 1633, conosciuto i cognomi e i nomi pi diffusi e anche le attivit svolte. non sono poche le curiosit che ne emergono: molti dei cognomi che oggi abitano la citt (Peraboni, nava, benaglia, Lamperti) erano gi presenti quattro secoli fa. TT

  • DICEMBRE 2012, trantran 21

    sono seduto davanti alla mia scrivania. sopra questa un registratore e il mio telefono con il vivavoce attivato. il telefono squilla e dopo poco mi risponde Jacopo Garzia, voce e chitarra dei Mellow Mood, gruppo reggae che negli ultimi anni si imposto a livello italiano e internazionale, partecipando alle finali di italia Wave nel 2008 e un anno dopo al Rototom Sunsplash, uno dei pi grandi e famosi festival reggae dello scenario mondiale, guadagnandosi il titolo come migliore band italiana e terza miglior band europea. il pubblico della rete premia i Mellow Mood con circa 4 milioni di visualizzazioni del loro brano Dance Inna Babylon. il 18 maggio del 2012 esce il loro secondo album Well Well Well, dopo limportante debutto di Move! che vende fino a 6.000 copie senza una distribuzione ufficiale. oltre tutto questo i Mellow Mood hanno alle loro spalle prestigiosi passaggi radiofonici, importanti collaborazioni con africa unite e tre allegri ragazzi Morti, una miriade di dubplate per i soundsystem di tutta italia Ciao, Jacopo, raccontami un po la storia dei Mellow Mood. Com nato il gruppo e perch la musica reggae?

    il nostro gruppo si creato come penso la maggior parte di tutti i gruppi che non nascono da programmi televisivi o da rampe di lancio. eravamo (e lo siamo tuttora) un gruppo di amici dello stesso paese o della stessa provincia con la stessa passione per la musica, uniti da un desiderio comune di suonare e creare, legati strettamente dal reggae. Man mano che il gruppo cresceva , crescevano le realt e le diverse possibilit di fare musica reggae, sempre pi apprezzata ed ascoltata da un pubblico in

    continua crescita. Da alcuni anni state partecipando al Rototom Sunsplash, il pi grande festival di musica reggae di tutta Europa. Io ci sono stato questanno, a Benicassim in Spagna, ed stata unemozione grandissima... Cosa si prova ad essere davanti a tutte quelle persone, davanti a tutti noi amanti del reggae?

    abbiamo suonato sei volte al rototom, esibendoci soprattutto sul Lion stage, un palco adibito per gruppi e cantanti emergenti, ma comunque conosciuti e apprezzati a livello internazionale e abbiamo aperto questanno sul Main stage, il palco pi grande, ad alborosie, un big della musica reggae italiana e mondiale. anche se abbiamo suonato solamente per qualche minuto lemozione stata fortissima. Forse ci siamo resi conto su quel palco che il

    nostro sogno stava cominciando sempre pi a concretizzarsi. Vi siete lanciati anche nella musica dub, sottogenere del reggae riarrangiato con mixer e strumenti elettronici. E un progetto che porterete avanti?

    siamo sempre stati pronti a sperimentare ogni branca del reggae in tutte le sue diverse sfaccettature spinti solamente dalla nostra curiosit e voglia di innovazione. inoltre, il nostro produttore Paolo baldini uno dei maggiori rappresentati del dub in italia producendo gruppi come africa unite, Dub sync o tre allegri ragazzi Morti. La nostra musica la creiamo direttamente sul mixer, prendendo i nostri brani o solamente alcune tracce, cambiando il ritmo, aggiungendo effetti. e aumentando i bassi, ovviamente

    Nel maggio del 2012 uscito il vostro secondo album Well Well Well. Quale messaggio volete lanciare? Questo album deve essere una presa di coscienza di tutto ci che sta accadendo, vuole essere uno sguardo deciso e vivo verso il domani. non diamo nessuno spazio alle commiserazioni. in questo tempo di crisi non si fa altro che parlare di come tutto sta andando cos male, di come le cose non vanno come vorremmo. basta piangersi addosso! Questo il momento in cui lessere umano ha la possibilit di riprendere in mano la situazione, il momento in cui reagire. Dobbiamo dare importanza a ci che ci sta accadendo di positivo, a ci che ci fa stare bene. s la testa e guardare avanti!

    MelloW MooD: il Reggae contRo la cRiSi

    BIS TEATRO, MUSICA ED EVENTI

    TT

    Di - Niccol RossiDi - Francesca Fawn Masperi Foto di - Alessandro Cantarini

    tHonY

    non ho visto questo film. e uscito nelle sale l11 ottobre. il giorno dopo una cara amica sposta i suoi impegni per poter andare al cinema raccomandandomi di andare a vederlo, che sembra bello. Mi informo e ho voglia di andarci, la protagonista mi piace, la musica di fondo pure, il tema trattato mi tocca dal vivo. e poi sembra cos spontaneo.. Ma qualche settimana dopo dovr intervistare Federica Victoria Caiozzo (Thony sui cartelloni e sui dischi) e voglio conoscere lei, non antonia la protagonista del film.. Quindi aspetter.

    Federica o Thony? Da cosa nato questo nome?nella mia vita venuto fuori pi di una volta.. Mia madre credeva fossi un maschio prima che nascessi e mi aveva chiamato anthony Jonathan. Me lha raccontato al liceo, quando avevo cominciato a prendere lezioni di calcio e scherzavamo chiamandomi Toni, che era appena entrato nel Palermo..Poi rimasto ma con la H e con la Y! Ho cominciato ad usarlo in musica un po per gioco quando ho messo delle canzoni su myspace..forse nel 2005.

    Quando hai cominciato a sentire tua la musica?b diciamo che non ho mai avuto uno stacco netto, da piccola mi piaceva cantare, ascoltare i cantautori italiani che mi faceva sentire mio padre.. Poi quando ne ho avuto un minimo di coscienza ho deciso che avrei fatto questa vita. avr avuto undici, dodici anni..

    Per Birds ti sei occupata di suono, voce, arrangiamento, registrazione; con il gruppo hai autoprodotto il tuo primo disco With the green in my mouth C molto di tuo nella tua musica..b, per le mie prime canzoni avevo sempre bisogno di qualcuno che le suonasse o le arrangiasse e mi dicesse come registrarle; quindi ho deciso di crescere anche in questo senso e ho fatto una scuola di fonia diplomandomi in sound Design. in questo modo oggi anche con solo un computer e qualche notte insonne di sclero riesci a cavartela!.. e poi sono abituata a fare le cose per i fatti miei.. spero non sia per egocentrismo, che mi dispiace disturbare

    le persone chiedendo di fare cose per me.. Ma per quanto riguarda il primo disco devo molto a Stefano Mariani, coproduttore con me.. Mi sono sentita molto sollevata avendo un altro orecchio, unaltra musicalit.. e stato bello..

    Pesci sul tuo primo album, Birds il titolo del secondo. Sono simboli di libert, ci trovi qualche nesso con te?sicuramente.. nel senso che da una parte mi sento estremamente libera, forse anche per la strada che mi sono scelta, ma dallaltra sento di essere un po trattenuta. Dei pesci e degli uccelli vorrei carpire il loro sapersi seguire senza sembrare costretti nel farlo. e un po quello che vorrei raggiungere nella mia vita, muoversi insieme agli altri ma con libert e armonia. tra laltro queste cover sono state fatte da un artista che lavora a berlino, Alvino, senza nessun riferimento da parte mia: ha ascoltato il disco e questo quello che ne venuto fuori.. Mi piace che la sua arte arricchisca il disco.

    Suonare un modo per essere te stessa mentre recitare diventare per un periodo unaltra persona. Cosa ti ha spinto a dire di si a Tutti i santi giorni?Perch sempre legato al modo di vivere larte: durante il set non ho avuto limpressione di fare una cosa finta. era come se potessi liberarmi: le esperienze non erano propriamente mie come Federica ma lo erano come donna primordiale. e poi Paolo Virz sa spronare tantissimo ogni attore che ha davanti ad emergere emotivamente. io sono molto pi trattenuta e sulle mie, mentre antonia vitale, istintiva, fortissima. e una non-me che in qualche modo venuta fuori...

    Antonia affronta una questione molto forte per una donna: non riuscire a

    concepire. Ti sei chiesta tu Federica come avresti reagito a questo?non ci ho pensato.. in generale tendo a farmi poche domande.. se mi capiter sar nella giusta posizione per chiedermelo.

    Ma.. Cosa succede quando devi affrontare recitando certe scene di dolore.. Lo si sente davvero..?in un certo senso si.. Credo sia davvero difficile non provare delle emozioni e mostrarle.. Forse ci sono degli attori che riescono a farlo benissimo, io devo dire grazie a Paolo che ha saputo raccontare benissimo il personaggio di antonia e la sua sofferenza, tanto che riuscivo a figurarmela davanti e provare empaticamente le sue emozioni.. E poi magari ho anche tirato fuori le mie sofferenze riversandole nelle sue..

    Come hai affrontato la creazione della colonna sonora?non avevo limiti sui testi, sulle strutture, ma dovevo stare attenta a non sovraccaricare certe scene, era tutto diverso dallo scrivere le tue canzoni per conto proprio. Per la contentezza e le idee chiare di Paolo mi hanno dato una buona energia positiva, sono riuscita a trovare la strada giusta e il tempo breve che avevo a disposizione ha fatto si che le energie e leccitazione non andassero disperse!

    Com vedere il proprio corpo e sentire la propria voce e musica che raccontano di una donna diversa da te?sono rimasta stupita! allinizio stato un po dissociante, non sapevo su cosa concentrarmi per prima, se la musica la voce o la recitazione.. sono riuscita a godermi il film nel suo complesso solo dopo averlo visto la prima volta al cinema!

    E ora che cosa stai facendo? E dove troviamo il disco?in FNAC e Feltrinelli, e poi anche su iTunes. ora io e la band ci stiamo concentrando sui live, poi vedremo! a gennaio riprendiamo e verremo anche a Milano. spero di poter sempre andare verso me stessa, mai contro. Quindi ora mi piacerebbe fare solo cose belle, di cui andare fiera. so che non posso promettermelo, ma lo spero.ok. Voglio vedere questo film. TT

    VoCe e CoRPo di tUtti i saNti GioRNi

    BISTEATRO, MUSICA ED EVENTI

  • 22 trantran, DICEMBRE 2012

    Dopo trezzo sulladda, alzano Lombardo e grumello del Monte aperto da settembre 2011 un nuovo locale di ristorazione della catena ristobio.si tratta di un self-service interaziendale situato nella ex area Philips a Monza, in via Philips 12.aperto tutti i giorni feriali da luned a venerd dalle 12.00 alle 14.00.

    Dalla sua inaugurazione ha visto crescere la clientela dapprima di pertinenza area ex Philips e poi via via sempre pi variegata con lavoratori artigiani e impiegatiLambiente dinamico, bello, confortevole e provvisto di un ampio parcheggio.il locale offre un servizio self-service a isole ( free flow) vale a dire con cottura a vista, davanti al cliente.La proposta dei men attinge a piatti

    ispirati alla dieta mediterranea in un ottimale rapporto qualit prezzo. ampi gli spazi dedicati a buffet di verdura,frutta, area piatti freddi, cottura alla griglia e ultimo nato lo spazio Kebab.

    Lattenzione per la qualit va in questo senso di pari passo con la crescente attenzione del cliente verso la stagionalit dei prodotti, iniziative con alimenti a Km zero e proposte a tema.

    Men a partire da 7 euro comprendono varie proposte a prezzi diversi. si pu pranzare con un pasto completo di bevanda a soli 9,50 .

    i men si possono visionare direttamente sul nostro sito www.ristobio.it e sulla nostra pagina face book sempre

    aggiornata. Da poco possibile assaporare del buon kebab accompagnato da verdure o da patatine fritte disponibile tutti i giorni per la pausa pranzo.

    alla distribuzione ed alla cottura sarete accolti con cortesia e professionalit da cuochi specializzati, pronti a consigliarvi i piatti del giorno anche con indicazioni nutrizionali.Vi aspettiamo

    il giorno 23 dicembre p.v. alle ore 17.00 si svolger, presso il binario7 di Monza, uno spettacolo dellartista Fabio Cinti. Musica e non solo. Lartista, molto apprezzato dalla critica, si esibir in concerto con il suo storico gruppo Le nuove logiche, presentando pezzi del suo primo album Lesempio delle Mele e del suo ultimo lavoro, Il Minuto Secondo. introdurr inoltre, con musica, letture e parole, il suo primo romanzo, Un anno damor(gan) che sar possibile acquistare durante levento.

    Musica, libri ma non solo.Questo appuntamento mirato anche alla raccolta di fondi per lEnpa sez di Monza e, serve come iniziativa per tenere vivo il tema dei diritti degli animali, specie in periodo natalizio ed e prevista anche la presenza del Presidente monzese Giorgio Riva che introdurr il pomeriggio artistico.

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    una lunga fila di alberi radi disegnava un incerto orizzonte. La giornata era serena e il sole, cocente nellafa estiva, affogava nella calura una distesa sconfinata di pianura coltivata a girasoli, tra lo stridio delle cicale e il gracidare di raganelleLaria tremolante, bruciata sotto i raggi del sole di mezzogiorno, sfuocava i contorni del paesaggio e proponeva linquadratura per il dipinto di un pittore impressionista. in questa atmosfera surreale un palpito di silenzio, tenue come linfinito, avvolse le cose come un refolo di vento.in una giornata destate incominciava una storia che poteva essere raccontata prima che succedesse. infatti il protagonista della scena stava percorrendo un viaggio singolare, nel tempo e nello spazio, verso eventi di cui sarebbe stato credibile spettatore senza poter essere attore per una serie di ragioni non del tutto comprensibili e, tuttavia, non prive di fondamento

    Ci siamo incontrati con guido serenth, un ingegnere meccanico, ora in pensione, noto a Monza per essere il fondatore e il presidente storico del coro Fioccorosso. abbiamo letto il suo libro. e ben scritto. e, di questi tempi, non poca cosa. C uno stile indubbiamente personale. Ci colpisce lasciuttezza e allo stesso tempo licasticit delle descrizioni. il libro anche originale: landare e venire tra realt e fantasia, tra invenzione e autobiografia equilibrato. C nello scorrere agile del racconto unaria sospesa tra fiaba, sogno e meditazione continua sulle cose, sui pensieri, sulle situazioni. C soprattutto unimmagine che colpisce: quella delluLtiMa ParoLa, quella che ges forse scrisse sulla sabbia davanti alla donna peccatrice e che nessuno ha letto. Forse proprio questa intuizione il vero centro tematico del libro, con tutto quello che implica in termini di riflessioni e bilanci sulla identit di un uomo e del suo credere alla vita.abbiamo posto a guido serenth alcune domande.Ci pu dire qualcosa su questa storia o su

    questo racconto che sembra a tratti una biografia, a tratti uninvenzione?il mio libro sembra il racconto di una storia, ma della storia mancano i riferimenti. Pu sembrare il racconto di un sogno, ma del sogno non ha landatura. io parlo di me, con il mio nome e la mia identit, i miei ricordi legati alla fanciullezza vissuta accanto a mio nonno Pietro. il guido protagonista del racconto sono io. Ma i tempi e le situazioni sono spesso inventati anche se non mi sento di classificarli non-reali. La mia invenzione non cosa diversa dalla realt perch ha dentro il carisma della scoperta. Mentre racconto di me scopro anche gradualmente la mia identit reale che a tratti si mescola con lideale.Come mai tutti i titoli del racconto sono citazioni latine. Quale il significato?e vero: i titoli sono citazioni latine. non ho voluto fare spolvero della mia cultura linguistica anche se, di fatto, ho frequentato il liceo classico. Le citazioni latine che vengono dalla mia formazione e da qualche reminiscenza scolastica mi sono sembrate pi idonee per comprendere meglio il

    significato dei temi che sono sviluppati nel testo. Comunque il latino di facile comprensione ed accompagnato da appunti didascalici a beneficio di alcuni lettori che non hanno molta dimestichezza con la lingua dei nostri Padri.Dove si svolge questo citato viaggio ai confini del tempo? I luoghi sono di fantasia o rispecchiano anche luoghi della realt?Lo scompartimento di un treno, la contrada di montagna, il bosco di castagni, il fienile, la citt fortificata, la grande piazza, il mosaico, la barca, lalpeggio, la morena, i crepacci, la chiesetta sconsacrata, il cortile, la casa degli specchi, il bordello di lusso, la spelonca, il campo di girasoli, il grande prato pianeggiante sono sia luoghi della realt che luoghi di fantasia, ma il confine impalpabile. in essi si esercita, si consuma e si logora la scoperta della mia identit. Per questo anche i luoghi di fantasia sono descritti minuziosamente e con dovizia di particolari. Proprio perch luoghi di fantasia ho voluto che rappresentassero anche luoghi della realt.Esiste il luogo dove lei ritiene di

    scoprire finalmente la sua identit?si, il viaggio si conclude in un luogo, anzi in un non-luogo dove mi sembra che siano messi a nudo i caratteri della mia vita e della mia identit. Ma la coscienza della identit non pu essere completa nel tempo e nello spazio in cui sembra prendere corpo. solo nellaldil lidentit e la vocazione di un uomo potranno essere svelate e comprese. nessuno per conosce gli orizzonti dellaldil. ognuno pu cercare di arrivare in prossimit dei confini che continuamente si spostano e diventano inafferrabili. spero che i lettori percepiscano quale sia questo non-luogo. Daltra parte non fondamentale che questo accada. io lho scoperto soprattutto per me, anche se loggetto della scoperta ineffabileMi permetta ora una domanda forse banale: cosa si aspetta dal suo libro?il grande orazio disse: Carmina non dant panem. non sono allaltezza di contraddirlo. Mi aspetto che molti lettori lo apprezzino e che leggendo, scoprano un po di me, e, chiss, magari un po di se stessi.

    Chiara una protagonista che non dimenticherete. Non come tutti noi, una creatura il cui destino sembra voler riservare solo brutte sorprese. Chiara in lotta contro lintera Volta Celeste, vittima di unintima sofferenza, ma al suo fianco si schiera Binael, Ordinatore dellUniverso, che la condurr, passo dopo passo, verso lunico epilogo possibile. Perch quando il destino pretende di strapparti lanima, non puoi fare altro che lottare si legge a presentazione di Alata (Edizioni Montag, 2012). Grazia Brambilla la creativa autrice di questo romanzo sorprendente e fuori dagli schemi. Senza svelare nulla di una storia che sapr colpire e stupire, facciamo due chiacchiere con lei per capire com nata questa sua opera prima in cui realt e fantasia mischiano i propri confini.

    Come nata lidea di Alata e come hai sviluppato il lavoro?Alata nata per caso, o meglio, da una domanda, quella che mi ponevo di frequente circa la mia capacit di scrivere qualcosa che potesse avere la forma di un romanzo, che andasse oltre il racconto breve o altre forme di scrittura. Mi sono cos iscritta a un corso di scrittura creativa tenuto da Cosimo argentina e durante questo corso, da quello che era un semplice esercizio, nato quello che poi sarebbe stato lincipit del romanzo. Quando ho iniziato alata, infatti, non avevo, infatti, davvero nessuna idea di come la storia sarebbe evoluta, di quale forma avrebbe preso, mi limitavo a seguire una scrittura molto spontanea, basandomi su idee che mi balzavano alla mente mentre ero seduta davanti al computer o su spunti che mi colpivano mentre ero in macchina alla guida.

    Senza svelarci troppo raccontaci qualcosa di pi su questo testo che, fin dal suo inizio, appare denso di riflessioni personali e dolorose. Quanto c in Alata di tuo vissuto?Di vissuto sicuramente c molto anche perch, pur non volendolo, mi sono comunque trovata a scrivere molto sulla base delle mie esperienze, cosa che pu stupire soprattutto per un romanzo che stato definito, stando ai canoni della classificazione narrativa, un fantasy. a me questa definizione calza un po stretta perch trovo, come molti che hanno letto il mio romanzo, che in Alata ci sia davvero molta, molta realt. solamente una realt un po dimenticata nel mio romanzo viene trasportata in una storia fantastica. non a caso lavvio della dimensione fantastica inaspettato durante la lettura del libro,

    perch i primi capitoli partono da una dimensione assolutamente reale e solo in seguito la realt inizia a intrecciarsi con la fantasia.

    Molto belli sia il titolo che la copertina del libro ma decisamente enigmaticiil titolo riprende appunto unimmagine che poi emerger nella parte fantastica del romanzo, che ha ispirato lartista che ha realizzato la copertina, stefano Migliorini. titolo e copertina possono sicuramente piacere dimpatto ma sicuramente si riescono a capire, a collocare, solo dopo avere letto il libro.

    Prima accennavi a spunti che ti vengono in mente mentre sei al volante, puoi spiegarmi come funziona?Quando sono in macchina, mi piace guardarmi attorno, osservare ci che vedo, soprattutto se sono bloccata nel traffico. La realt se osservata con attenzione davvero ricca didee, idee che poi ho sviluppato nel romanzo.

    In base alla tua esperienza che consigli ti sentiresti di dare a chi volesse avvicinarsi al mestiere di scrittore?Prima di tutto di non avere paura e di non fermarsi. essere determinati e non temere di esprimere ci che si sente e passa per la mente. bisogna avere fiducia in se stessi, fondamentale. un altro consiglio che vorrei dare quello di non pubblicare a pagamento. Questa una pratica oggi molto diffusa ma assolutamente da evitare. Ho ricevuto molte proposte di pubblicazione a pagamento ma le ho sempre rifiutate finch alla fine non ho trovato alcune case editrici che hanno veramente creduto nel mio romanzo, e tra queste ho scelto di affidarmi a Edizioni Montag, una casa editrice marchigiana molto valida.

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    Di - Elena Gorla

  • DICEMBRE 2012, trantran 2726 trantran, DICEMBRE 2012

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    il veterinariorisponde

    la caVia peRuViana

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    La cavia peruviana o porcellino dindia un roditore istricomorfo originario del sud america da molti anni tenuto nelle nostre case come animale domestico. essendo animali sociali, le cavie dovrebbero essere allevate in coppia avendo laccortezza di sterilizzare il maschio al fine di prevenire gravidanze ripetute che possono essere dannose per la salute della femmina. gli esemplari allevati correttamente possono vivere fino a 7-8 anni rispettando alcune semplici regole.Lalimentazione il miglior modo per prevenire molte delle malattie che interessano le cavie.il fieno deve rappresentare il 50-60% della dieta e deve essere sempre a disposizione. e ricco in fibra, indispensabile per un adeguata digestione, e promuove il consumo dei denti che nelle cavie crescono tutta la vita. i fieni migliori sono quelli di prati polifiti (con numerose essenze vegetali), unottima soluzione rappresentata dal fieno utilizzato per i cavalli.i vegetali freschi sono unaltra fonte di nutrimento indispensabile per le cavie e dovrebbero costituire il 40-50% della dieta. Devono essere offerti due volte al giorno, ben lavati, asciugati e non freddi. i pi indicati sono le insalate amare come indivia, radicchio, cicoria, riccia, scarola, trevisana, catologna, ecc. Molto indicate sono pure le erbe di campo come tarassaco, trifoglio, erba medica, piantaggine e malva, provenienti da zone non inquinate o trattate con pesticidi. altri vegetali che possiamo offrire sono carote, peperoni, cetrioli, zucchine, finocchi, sedano, basilico, menta, timo, maggiorana e salvia. Le verdure come cavoli, verze, broccoli e spinaci devono essere offerte non pi di un paio di volte a settimana perch potenzialmente nocive.e fondamentale fornire alla cavia una vasta gamma di vegetali al fine di soddisfarne ogni esigenza nutrizionale, le verdure per devono essere inserite nella dieta senza bruschi cambi.occasionalmente possiamo offrire anche della frutta preferendo la buccia alla polpa

    perch contiene pi fibra e meno zuccheri; si consigliano in particolare le scorze degli agrumi, la buccia del kiwi e frutti di bosco.un altro alimento sono i pellets specifici per cavie, dovrebbero essere usati come integrazione e non superare il 5 -10% della dieta. ne esistono numerose marche in commercio ma non tutte sono uguali. un pellet di buona qualit deve contenere il pi basso tenore possibile di carboidrati, almeno il 25 % di fibra e non contenere proteine animali che potrebbero creare disordini intestinali, le proteine vegetali non devono superare il 7-10 %.Le cavie necessitano inoltre di un apporto giornaliero di vitamina C in quanto non sono in grada di sintetizzarla. sar nostra premura fornire quotidianamente alimenti ricchi in questa vitamina come i peperoni e le scorze di agrumi.gli alimenti nocivi per le cavie sono costituiti da tutti i mangimi, anche specifici, che contengono semi o cereali sotto qualsiasi forma, vanno evitati, quindi, anche biscotti, pane ed affini. Questi cibi provocano una crescita eccessiva dei denti, un rallentamento della motilit intestinale

    e dismicrobismi enterici che possono provocare patologie gravi.Le cavie nutrite con molti vegetali freschi bevono pochissimo, ricavando lacqua necessaria dai loro alimenti, comunque buona norma lasciare acqua fresca sempre a disposizione.La gabbia deve essere il pi spaziosa possibile, per permettere alle cavie di muoversi e fare esercizio fisico, lideale sarebbe poter lasciare gli animali sempre liberi in una stanza o almeno qualche ora al giorno.il fondo della gabbia deve essere ricoperto da uno strato di un paio di centimetri di lettiera, sempre asciutta e pulita, che deve essere sostituite giornalmente nel luogo in cui vengono depositate le deiezioni e settimanalmente in tutta la gabbia.Le cavie devono avere la possibilit di rifugiarsi in una tana che pu essere costituita anche da una semplice scatola di cartone con allinterno del fieno.

    Le cavie sono animali molto socievoli, divertenti da osservare e con le quali possibile stabilire un buon legame affettivo, ma sono per natura animali schivi: lasciate che siano esse ad avvicinarsi per cercare la vostra compagnia; a volte necessaria un po di pazienza ma i risultati non tarderanno a ricompensarvi.

    Dr Maurizio oltolina

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  • DICEMBRE 2012, trantran 2928 trantran, DICEMBRE 2012

    i volontari del gruppo selvatici dellenPa di Monza e brianza sono impegnati tutto lanno a soccorrere e curare animali feriti o in pericolo. sono centinaia gli animali selvatici - la maggior parte uccelli, ma anche piccoli mammiferi e rettili - che arrivano ogni anno in enPa, e non sempre, purtroppo, riescono a salvarli. e il caso della cinciallegra recuperata il 22 novembre da una signora colombiana e portata in canile. era letteralmente incollata a una tavola cosparsa di colla topicida, posizionata nel locale spazzatura di un condominio di Monza. e indubbiamente il metodo pi barbaro inventato dalluomo per liberarsi di roditori: lanimale vi rimane incollato, terrorizzato, per giorni, prima di morire di stenti. e, come in questo caso, oltre ai poveri topi, rimangono incollati anche uccelli, ricci e lucertole, andando incontro allo stesso triste destino. La cinciallegra ha cercato per ore di liberarsi dalla sua prigione, aiutata poi dalla signora e da suo figlio che lhanno staccata dalla tavoletta prima di portarla in enPa, evidentemente non senza danni al minuscolo animale. nel vano tentativo prima di liberarsi e poi di pulirsi le piume

    dalla colla, luccellino si procurato delle brutte ferite, oltre che la lussazione di unanca, visibili nella foto. Per lei nessun lieto fine: le sue condizioni erano gi disperate ed deceduta poco dopo larrivo in canile. enPa per il rispetto di ogni forma di vita, anche la pi piccola, e contro ogni tipo di uccisione animale. speriamo vivamente che i cittadini non ricorrano pi

    ad autentici mezzi di tortura come la colla topicida, anche perch esistono metodi altrettanto efficaci, e soprattutto indolori, per allontanare i topi, come gli ultrasuoni o i cilindretti vibranti da inserire nel terreno. enPa raccomanda inoltre a chi trova un animale selvatico in difficolt di portarlo immediatamente a mani pi esperte, senza improvvisare primi soccorsi e rischiare di peggiorarne la situazione.

    La befana si raddoppia! s, per la prima volta nella storia dellenPa monzese si festegger la Befana del Cane e del Gatto per due giorni consecutivi! Sabato 5 e domenica 6 gennaio 2013 nella zona pedonale del centro di Monza vi aspetteranno simpatiche befane armate di scope e gerle colme di caramelle per la gioia dei pi piccoli, insieme a una scodinzolante rappresentanza del canile di Monza! scopo principale della manifestazione quello di raccogliere offerte, iscrizioni e provviste per i tantissimi animali di cui operatori e volontari si occupano 365

    giorni allanno. alla postazione enPa sar predisposto un Punto Raccolta, dove sar possibile radunare donazioni e materiale di consumo utile e indispensabile per far fronte alle quotidiane esigenze degli amici a quattro zampe ospiti del canile-gattile di Monza. inoltre, sar allestito un banco ricco di gadget e divertenti idee regalo.

    Dove e quando:i volontari saranno presenti in via Italia, sia sabato che domenica, dalle 9.30 alle 19.00 orario continuato. Consultate il sito

    www.enpamonza.it per aggiornamenti sul preciso luogo della postazione e per un elenco esauriente di tutti i materiali che pi servono.

    Chi preferisce portare i propri doni direttamente agli ospiti del Canile-Gattile di Monza sar accolto da unaltra sorridente befana! La struttura di Via Buonarroti 52 rimarr aperta dalle 14.30 alle 17.30, sia sabato 5 che domenica 6 gennaio, nonostante le giornate festive.

    IN CUCCIA DUE CHIACCHIERE A QUATTRO ZAMPE

    la cinciallegRa e la colla topiciDa: una StoRia Di oRDinaRia BaRBaRie

    pRiMo appuntaMento Del 2013 con enpa: la BeFana Del cane e Del gatto

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    IN CUCCIADUE CHIACCHIERE A QUATTRO ZAMPE

    Di Gabriella in collaborazione con ENPA sez. Monza e Brianza

    Di Gabriella in collaborazione con ENPA sez. Monza e Brianza

    Di Gabriella in collaborazione con ENPA sez. Monza e Brianza

    il cigno Di SoVico Volato in cielo

    non ce lha fatta il cigno reale del laghetto di sovico. insediato nellOasi Belvedere fin dalla sua apertura 16 anni fa, rappresentava da allora un punto di riferimento - quasi una mascotte - per i cittadini abituati a passare unoretta nella pace del piccolo parco pubblico. Lanimale, che a circa 17 anni di et non era anziano, era stato ricoverato dopo che alcuni cittadini zoofili si sono accorti del vistoso rigonfiamento sotto il becco in cui, si poi scoperto, si era accumulata una gran quantit di cibo e altro materiale, impedendogli di

    alimentarsi adeguatamente. Cos le autorit comunali hanno contattato lenPa di Monza e brianza e i veterinari dellasl, e il 20 novembre i volontari dellenPa lo hanno recuperato e portato al Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago (vicino a rho), gestito dal WWF, dove rimasto per oltre una settimana in cura dai veterinari specializzati. il cigno presentava anche un problema cronico allala sinistra dovuto a una vecchia frattura, ma questo non gli ha mai impedito di condurre una vita serena in compagnia di altri uccelli acquatici.

    Per un caso bizzarro il 27 novembre stata annunciata erroneamente sul giornale locale la morte del grande pennuto bianco, quando era in realt ancora vivo e vegeto presso il centro di Vanzago. sotto le cure dei veterinari, infatti, le sue condizioni erano molto migliorate e, terminata la degenza, si stava preparando addirittura il suo imminente ritorno a casa. Ma, inspiegabilmente, la mattina del 29 novembre gli operatori lo hanno trovato senza vita, e cos il cigno di sovico non torner pi a nuotare nel suo amato laghetto. TT

  • DICEMBRE 2012, trantran 3130 trantran, DICEMBRE 2012

    speciale ODOntOIatrIa

    Veterinaria

    alitoSi nel cane e nel gatto

    Le patologie orali rappresentano la seconda patologia in assoluto in cani e gatti. La malattia parodontale o parodontopatia (conosciuta in passato in ambito umano come piorrea) tra i problemi di maggior riscontro, interessando pi del 80% dei cani e del 70% dei gatti a partire dai tre anni di et. nonostante questi dati, la maggior parte dei proprietari non sa che il proprio beniamino dovrebbe essere regolarmente sottoposto a visite odontoiatriche per valutare lo stato di salute di denti, gengive e mucose. uno dei principali sintomi dei problemi del cavo orale lalitosi (alito maleodorante), esso rappresenta molto spesso il primo campanello dallarme che ci segnala una patologia orale. a differenza di quanto avviene nelluomo che pu esprimere il suo disagio legato al dolore, nei nostri pazienti il dolore del cavo orale si manifesta in maniera molto pi subdola attraverso: apatia, riluttanza al movimento, al gioco ed in alcuni casi aggressivit. spesso questi sintomi sono imputati allinvecchiamento del soggetto e non a uno stato di dolore cronico che li affligge. e invece estremamente raro che smettano di alimentarsi e, quando questo avviene, generalmente la situazione orale risulta molto grave. unaltra convinzione comune quella di considerare le patologie del cavo orale come localizzate esclusivamente in questo distretto anatomico. in realt ormai ampiamente dimostrato, da numerosi lavori scientifici, come i batteri presenti nel cavo orale possano attraverso il circolo sanguigno raggiungere altri organi vitali come: cuore, reni, fegato e cervello

    causando ascessi, insufficienze renali e miocardiopatie. Quando dunque dobbiamo sottoporre il nostro cane o gatto a una visita odontoiatrica? Come menzionato nella parte iniziale di questarticolo, lalitosi rappresenta un primo campanello dallarme che ci deve spingere a valutare meglio la situazione. senza dover necessariamente avere delle competenze mediche possiamo semplicemente osservarlo mentre sbadiglia o mentre respira a bocca aperta o per chi riesce, sollevando delicatamente il labbro. nel caso in cui sia possibile apprezzare la presenza di tartaro, arrossamento delle gengive, o ancor peggio una retrazione gengivale, dovremmo richiedere una visita odontoiatrica e valutare la necessit di un trattamento di profilassi professionale. Durante tale procedura, eseguita ovviamente in anestesia generale, il paziente sottoposto a detartrasi, al sondaggio paradontale (attraverso una sonda viene valutata la presenta di tasche o di retrazioni gengivali) e ad una valutazione radiografica. Da tutti i dati raccolti si provveder poi a formulare un piano terapeutico, chirurgico o medico a seconda dei casi. Lultimo passaggio consiste nella lucidatura della superficie dello smalto. al contrario di quanto molti credono, questo non un passaggio cosiddetto estetico

    ma volto a levigare la superficie dello smalto e a ritardare dunque la nuova formazione di placca e tartaro. esattamente come avviene nelluomo, la prevenzione rappresenta un passaggio fondamentale. Molto spesso il ritardo nella diagnosi di queste patologie ci obbliga ad optare per lestrazione degli elementi dentali interessati. Far curare ligiene orale del proprio gatto o cane ci permette dunque di: prevenire patologie in altri organi, migliorarle la qualit di vita e non in ultimo facilitarne la convivenza nellambiente domestico.

    Dr Mirko Radice Direttore Sanitario Dentalvet

    ora anche cani e gatti possono andare dal dentista, nasce infatti a Desio Dentalvet, il primo ambulatorio veterinario in italia che si occupa esclusivamente di odontoiatria e chirurgia maxillofacciale. Provvisto di strumentazione dentistica, anestesiologica e radiologica davanguardia,

    offre un servizio di alto livello professionale. Vengono trattate tutte le patologie del cavo orale, partendo da quelle dentali per giungere a quelle traumatiche e tumorali di cani, gatti, conigli e altri animali esotici. Lodontoiatria veterinaria moderna ci permette oggi di realizzare:

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    alzati oRa Di anDaRe a Scuola!

    Gentilissima dott.ssa Convertino, le scrivo per chiederle aiuto perch mi trovo in una situazione di grande difficolt: sono diversi mesi che mio figlio di 16 anni va male a scuola, svogliato, ha difficolt a concentrarsi, studiare ed arrivato a mettere in dubbio la scelta della sua scuola. Io e mio marito siamo molto preoccupati, soprattutto perch nellultimo mese le cose sono andate peggiorando: Mario si rifiuta di alzarsi dal letto alla mattina, esce sempre pi spesso con persone di cui non racconta nulla e, quando torna a casa spesso sulle righe, molto nervoso, risponde in modo aggressivo e si chiude in camera, senza che nessuno possa disturbarlo. Inoltre litiga e tratta male suo fratello pi piccolo, e usa parole molto dure con tutti: cosa possiamo fare? Ho molta paura che possa perdere lanno e che queste amicizie possano portarlo sulla cattiva strada: come possiamo intervenire ed aiutarlo?

    La ringrazio molto, R.

    gentile signora, grazie per la sua lettera e il suo racconto. La situazione che riporta, sicuramente condivisa da molti genitori di adolescenti come lei, senza dubbio delicata, ed importante poterla affrontare nel modo migliore. in questi momenti fondamentale trovare le giuste parole da dire ai nostri ragazzi, e utilizzare le strategie pi adeguate per affrontare i loro comportamenti, spesso difficili da comprendere e accettare. innanzitutto necessario individuare il nucleo del disagio e cosa pu averlo scatenato: in che cosa vostro figlio trova difficolt a scuola? Qual il rapporto con i professori e i compagni, e come mai il problema insorge proprio ora? negli ultimi anni si sta osservando lemergere di sintomi di un nuovo disagio scolastico, quali la demotivazione e lapatia: i giovani sembrano sempre pi spesso indifferenti ad eventuali insuccessi scolastici, poco

    motivati a ci che studiano: la scuola vissuta principalmente come luogo in cui incontrarsi con amici e coetanei indipendentemente dagli obiettivi di riuscita personale. Come dobbiamo porci allora con gli adolescenti? innanzitutto i genitori devono parlarsi ed essere daccordo sul tenere una linea comune nei confronti dei propri figli.

    Qui sorge spontanea una domanda: se non siamo daccordo come possiamo fare? in questi casi necessario lintervento di uno psicoterapeuta, che crei le condizioni pi adatte per aiutare i genitori ad arrivare ad un accordo, anche se partecipa un solo genitore alla seduta. in secondo luogo, meglio chiarire subito con ladolescente che cosa succeder se terr dei comportamenti sbagliati nei confronti della famiglia o se non riuscir a raggiungere gli obiettivi scolastici previsti. Come fare questo? attraverso la definizione di un contratto, in cui stabilire in maniera chiara e precisa le regole e le norme da rispettare in casa, a scuola e al di fuori, e in cui specificare in anticipo premi e punizioni di ciascun comportamento, cos da rendere Mario pi partecipe, attento e consapevole delle sue

    azioni. Questo contratto devessere scritto, firmato da tutti i componenti della famiglia, e appeso in diverse zone della casa, cos da ricordare a tutti le regole condivise. Molto utile pu essere inoltre istituire delle riunioni di famiglia, una volta alla settimana, da dedicare alla definizione e discussione di obiettivi, problemi, permessi o richieste particolari, che solo in questo frangente potranno essere avanzate. i punti di questi incontri verranno trascritti a turno da un membro, e tenuti in un apposito registro. in questo modo sono resi possibili il confronto e lassunzione di responsabilit da parte del giovane: chiedere dei pareri ai propri figli, riconoscendone le opportunit di scelta, indipendenza, e le possibilit di errore, permette ai ragazzi di sentirsi considerati, valorizzati e riconosciuti nelle proprie capacit, stimolandoli cos allimpegno e alla crescita.i genitori hanno bisogno di una preparazione tecnica specifica per poter supportare i propri figli adolescenti nel modo migliore e diventare cos genitori con la patente.

    Essere genitori con la patente: un percorso semplice ed efficace per

    supportare i propri figli

    Psicologa psicoterapeuta della coppia e della famiglia da 26 anni.

    Esperta in psicodiagnosi e psicologia clinica.

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  • DICEMBRE 2012, trantran 3332 trantran, DICEMBRE 2012

    SPORTIVAMENTE MONZA E BRIANZA IN MOVIMENTO

    Di - Jacopo Rossi

    non laMentateVi Mai Di cHi gioca accanto a Voi

    INTerVISTA A SANdro MAzzoLA

    e una leggenda e non solo del calcio italiano. Con la maglia dellinter e della nazionale ha ragiunto tanti traguardi, ma ha ancora lo spirito battagliero di chi ama buttarsi senza paura, ma con grande rispetto degli avversari, in nuove imprese e avventure perch questo il suo modo di concepire la vita. stiamo parlando di Sandro Mazzola, detto ai tempi in cui vestiva la maglia nerazzurra dellinter, il baffo, per via di quei mustacchi che inalberava sul volto. e arrivato poche settimane fa a superare la soglia dei 70 anni, ma ha sempre il fisico magro e asciutto che aveva quando calcava i campi di calcio di tutto il mondo, segnando gol a raffica.

    Come va, Sandrino?Lo so, rester sempre sandrino fino ai centanni, ma quel diminutivo melhanno affibbiato da piccolo, quando avevo un fisico mingherlino e me lo tengo caro.

    Come va? bene, benissimo. La salute buona, la testa anche.

    Be, ma questo 2012 si chiuso con una sconfitta: si presentato allelezione del presidente della Lega Nazionale Dilettanti della Lombradia ed stato battuto in maniera molto nettaVero, ma mica sempre si pu vincere. e poi lo sapevo fin dallinizio che non sarebbe stato facile. a spingermi stato lincontro con qualche presidente di societ dilettantistica lombarda, che mi ha chiesto di impegnarmi in questo settore e io non mi sono tirato indietro. non sono diventato presidente ma stata comunque una bella esperienza perch mi ha permesso di conoscere tante persone che amano il calcio dilettantistico e si spendono per fare in modo che sia sempre vivo. Cosa che io gli auguro con tutto il cuore.

    Facciamo un salto in quello professionistico: che differenza c tra quello di ieri, il suo, e quello di oggi?Forse direi proprio il rapporto con i tifosi. ai miei tempi era facile incontrare i giocatori, li trovavi per strada, andavano al bar e si sottoponevano agli sfott dei tifosi avversari. oggi tutto questo pi difficile, perch abitano in pieno centro oppure fuori, in case isolate. Per carit, giusto cos, ma certamente il rapporto con il tifoso diventato pi episodico. il tempo di un autografo, di una foto e via!