TRACCIABILITA’ DEI RIFIUTI con SISTRI ( (D.M. 17/12/2009 e successive modifiche ed...

Click here to load reader

  • date post

    02-May-2015
  • Category

    Documents

  • view

    213
  • download

    0

Embed Size (px)

Transcript of TRACCIABILITA’ DEI RIFIUTI con SISTRI ( (D.M. 17/12/2009 e successive modifiche ed...

  • Slide 1
  • TRACCIABILITA DEI RIFIUTI con SISTRI ( (D.M. 17/12/2009 e successive modifiche ed integrazioni) Trieste25 settembre 2014 Gorizia26 settembre 2014 Pordenone 29 settembre 2014 Udine30 settembre 2014 *ATTENZIONE* Le informazioni riportate sono da ritenersi valide alla data di svolgimento del seminario
  • Slide 2 -> Fino al termine del periodo transitorio sono vigenti le consuete norme sulle sanzioni.">
  • Quando SISTRI Quando -> -> Lart. 11 del decreto legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito in legge 30 ottobre 2013, n. 125 introduce modifiche al sistema di tracciabilit dei rifiuti (SISTRI), cio: varia i soggetti obbligati solo per i rifiuti pericolosi rispetto a fasi precedenti. -> -> DATE: gestori di rifiuti speciali e nuovi produttori > ottobre 2013 produttori iniziali > marzo 2014 gestori di rifiuti urbani (previa adozione di apposito Dm) > giugno 2014 -> -> Il decreto di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, allart. 10, stabilisce il periodo transitorio in attesa della piena operativit del SISTRI fino al 31/12/2014, periodo nel quale convivono vecchi adempimenti "cartacei" (registri e formulari) e nuovi adempimenti "informatici (SISTRI); -> -> Fino al termine del periodo transitorio sono vigenti le consuete norme sulle sanzioni.
  • Slide 3
  • Quando SISTRI Quando 24 aprile 2014: viene firmato il DM 126 - entra in vigore il 1 maggio 2014 trasforma da obbligatorio a facoltativo lutilizzo del Sistri da parte di alcuni piccoli produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, oltre ad inserire altre semplificazioni. 21 agosto 2014: legge conversione Dl Ambiente 91/2014 (cd. "Competitivit") conferma e rilancia il Sistri Con l'entrata in vigore della legge n. 116 vengono: confermate le disposizioni sul tracciamento telematico previste dal provvedimento d'urgenza sancita linterconnessione al Sistri del Corpo forestale dello Stato confermate le modalit alternative di tenuta dei registri di carico/scarico da parte di quegli imprenditori agricoli che, avendone solo facolt, non aderiscono volontariamente al Sistema
  • Slide 4
  • SISTRI DM 126 del 24/4/2014 Articolo 1 Rende opzionale luso del nuovo sistema di tracciamento telematico per enti ed imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi.... in particolare per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con non pi di 10 dipendenti ed operanti nel settore industriale, artigianale, commerciale, agroindustriale, sanitario e dei servizi. Articolo 2 Detta le modalit di applicazione a regime del Sistri al trasporto intermodale in attuazione di quanto stabilito dal D.lgs. 152/2006. Articolo 4 Articolo 4 Per quanto riguarda il pagamento del contributo di iscrizione al sistema per il 2014, il provvedimento fissa il termine ultimo per il versamento al prossimo 30 giugno.
  • Slide 5
  • Soggetti obbligati 1/2 SISTRI Soggetti obbligati 1/2 Sono tenuti ad aderire al sistema di controllo della tracciabilit dei rifiuti: - enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attivit agricole ed agroindustriale con pi di 10 dipendenti, esclusi, indipendentemente dal numero dei dipendenti, gli enti e le imprese di cui all'articolo 2135 del Codice civile che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta, ai sensi dell'art. 183, c.1, lettera pp) del Dlgs 152/2006, - enti e imprese con pi di 10 dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attivit di cui allart. 184, c. 3, lettere b) - demolizione, costruzione, nonch i rifiuti che derivano dalle attivit di scavo, c) - lavorazioni industriali, d) lavorazioni artigianali, e) attivit commerciali, f) attivit di servizio, h) attivit sanitarie del Dlgs 152/2006, - enti e imprese con pi di 10 dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attivit di stoccaggio di cui allart. 183, c. 1, lettera aa) del Dlgs 152/2006, - enti e imprese con pi di 10 dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attivit di pesca professionale e acquacoltura, di cui Dlgs 4 del 9/01/2012, ad esclusione, indipendentemente dal numero di dipendenti, degli enti e imprese iscritti alla sezione speciale imprese agricole del registro delle imprese che conferiscono i propri rifiuti nellambito di circuiti oganizzati di raccolta ( art. 183 c. 1, lettera pp) del Dlgs 152/20006,..................................>
  • Slide 6
  • Soggetti obbligati 2/2 SISTRI Soggetti obbligati 2/2 Sono tenuti ad aderire al sistema di controllo della tracciabilit dei rifiuti: - enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale, - enti e imprese che effettuano operazioni di trattamento, smaltimento o recupero di rifiuti pericolosi, - nuovi produttori di rifiuti pericolosi, cio coloro che, da attivit di trattamento su rifiuti pericolosi, ottengono rifiuti pericolosi diversi da quelli trattati per natura e composizione, - enti e imprese che effettuano commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, - gli enti e le imprese che effettuano la raccolta, il trasporto, il recupero, lo smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione Campania, - soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi nellambito di un trasporto intermodale, in attesa di essere preso in carico da parte dellimpresa navale o ferroviaria o dellimpresa che effettua il successivo trasporto
  • Slide 7
  • Soggetti su base volontaria SISTRI Soggetti su base volontaria Per tutti gli altri: produttori, trasportatori, gestori (recupero e smaltimento), intermediari e commercianti di rifiuti che non hanno lobbligo di aderire al SISTRI -------------- vi possono aderire su base volontaria, diversamente applicheranno quanto indicato agli articoli 190 (registri di carico e scarico) e 193 (formulari) del D.lgs 152/2006 sm. Ladesione per unimpresa non obbligata deve essere formalizzata con una comunicazione. E comunque sempre possibile, in qualsiasi momento, optare per il ritorno al sisstema cartaceo (registri e formulari).
  • Slide 8
  • DM 126 del 24/4/2014 articolo 1 comma a) sono obbligati sono obbligati gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attivit agricole ed agroindustriali con pi di 10 dipendenti, sono esclusi sono esclusi indipendentemente dal numero dei dipendenti, gli enti e le imprese di cui all'articolo 2135 del Codice civile che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta, ai sensi dell'articolo 183, comma 1, lettera pp) del Dlgs 152 del 2006. Dalla data di entrata in vigore della Legge 125/2013 conversione con modifiche del Dl 101/2013) allart. 193 comma 1-ter del Dlgs 152/2006 si legge: - gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del Codice civile produttori iniziali di rifiuti pericolosi adempiono all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico con una delle due seguenti modalit: a) con la conservazione progressiva per tre anni del formulario di identificazione di cui all'articolo 193, comma 1, relativo al trasporto dei rifiuti, o della copia della scheda del sistema di controllo della tracciabilit dei rifiuti (Sistri) di cui all'articolo 188-bis, comma 2, lettera a); b) con la conservazione per tre anni del documento di conferimento di rifiuti pericolosi prodotti da attivit agricole, rilasciato dal soggetto che provvede alla raccolta di detti rifiuti nell'ambito del 'circuito organizzato di raccolt di cui all'articolo 183, comma 1, lettera pp). A seguito della pubblicazione della legge 116/2014 (conversione del Dl 91/2014) viene introdotta una ulteriore semplificazione: - gli imprenditori agricoli possono sostituire il registro di carico e scarico dei rifiuti "con la conservazione della scheda Sistri in formato fotografico digitale inoltrata dal destinatario". L'archivio accessibile on-line sul portale del destinatario, in apposita sezione, con nome dell'utente e password dedicati. FOCUS su Imprenditori agricoli 1/2 SISTRI - FOCUS su Imprenditori agricoli 1/2
  • Slide 9
  • Si ricorda che dal 10 febbraio 2012 (data di entrata in vigore del Dl 5/2012) la movimentazione dei rifiuti agricoli tra fondi finalizzata al deposito temporaneo non si considera trasporto di rifiuti, infatti allart. 193 comma 9-bis del Dlgs 152/2006 si legge: - - la movimentazione dei rifiuti tra fondi appartenenti alla medesima azienda agricola, ancorch effettuata percorrendo la pubblica via, non considerata trasporto ai fini del presente decreto qualora risulti comprovato da elementi oggettivi ed univoci che sia finalizzata unicamente al raggiungimento del luogo di messa a dimora dei rifiuti in deposito temporaneo e la distanza fra i fondi non sia superiore a 10 km. Non altres considerata trasporto la movimentazione dei rifiuti effettuata dall'imprenditore agricolo di cui all'articolo 2135 del Codice civile dai propri fondi al sito che sia nella disponibilit giuridica della cooperativa agricola, ivi compresi i consorzi agrari, di cui socio, qualora sia finalizzata al raggiungimento del deposito temporaneo. - - deposito temporaneo": il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti o, per gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del Codice civile, presso il sito che sia nella disponibilit giuridica della cooperativa agricola, ivi compresi i consorzi agrari, di cui gli stessi sono soci............ FOCUS su Imprenditori agricoli 2/2 SISTRI - FOCUS su Imprenditori agricoli 2/2
  • Slide 10
  • Casi particolari SISTRI - Casi particolari Al fine di completare gli obblighi, la norma prevede