Spartiti musicali

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  • 1451Capitolo 57

    Spartiti musicali

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    2013

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    57.1 Concetti elementari sulle notazioni musicali . . . . . . . . . 1452

    57.1.1 Denominazione delle note . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145257.1.2 Disposizione simbolica delle note sul pentagramma

    145557.1.3 Rappresentazione delle note e delle pause sul

    pentagramma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145757.1.4 Unit di tempo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145857.1.5 Alterazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1459

    57.2 Introduzione a LilyPond . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1460

    57.2.1 Note e pause . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 146057.2.2 Alterazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 146857.2.3 Impaginazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 146957.2.4 File MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .147057.2.5 Altri formati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147457.2.6 Programmi frontali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147557.2.7 Progetto Mutopia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1475

    57.3 Riferimenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1478

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  • 1452 volume II Scrittura e pubblicazione

    57.1 Concetti elementari sulle notazioni musicali

    La notazione musicale odierna, utilizza un pentagramma, ovverocinque linee e quattro spazi orizzontali, sul quale si dispongono deisimboli che rappresentano principalmente la frequenza di suoni ela loro durata. Secondo le convenzioni, i suoni sono rappresenta-ti da note, a cui sono attribuiti dei nomi, delimitando un intervallodi frequenze chiamato ottava. Unottava rappresenta solo un inter-vallo limitato di queste frequenze; lottava successiva costituitada frequenze doppie rispetto allottava precedente; in pratica, unanota di unottava ha una frequenza doppia rispetto alla stessa notanellottava precedente.

    57.1.1 Denominazione delle note

    Secondo le convenzioni attuali, le note sono sette, con nomi di-versi a seconda della lingua utilizzata. Tuttavia, queste sette noterappresentano 12 semitoni.

    Esistono due denominazioni: DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI,stabilita attorno allanno 1000 da Guido dArezzo; C, D, E, F, G,A, B, di origine greca antica. Attualmente, la seconda notazione quella utilizzata nella lingua inglese e, con una piccola variante,nella lingua tedesca.

  • Spartiti musicali 1453

    |Tabella 57.1. Denominazione delle note musicali.Frequenza diriferimento

    italiano,spagnolo,francese

    inglese,olandese

    tedesco,norvegese,svedese

    494 Hz SI B H440 Hz LA A A392 Hz SOL G G349 Hz FA F F330 Hz MI E E294 Hz RE D D262 Hz DO C C

    Secondo le convenzioni, la frequenza di riferimento quella dellanota LA, a 440 Hz. Da questa frequenza si ottengono quelle deglialtri semitoni dellottava, secondo la formula: 440*kn. La costantek vale precisamente 21/12; pertanto, i 12 semitoni corrispondono allatabella successiva:

    frequen-za diriferimento

    calcolo

    italia-no,spagnolo,francese

    inglese olande-se tedesco

    norve-gese,svedese

    494 Hz 440*k2SI,DOb

    B, Cflat B, Ces H, Ces H, Cess

    466 Hz 440*k1LA#,SIb

    Asharp,B flat

    Ais,Bes

    Ais, B Aiss, B

    440 Hz 440*k0 LA A A A A

    415 Hz 440*k-1SOL#,LAb

    Gsharp,A flat

    Gis,Aes

    Gis, As Giss,Aess

    392 Hz 440*k-2 SOL G G G G

  • 1454 volume II Scrittura e pubblicazione

    frequen-za diriferimento

    calcolo

    italia-no,spagnolo,francese

    inglese olande-se tedesco

    norve-gese,svedese

    370 Hz 440*k-3FA#,SOLb

    Fsharp,G flat

    Fis,Ges

    Fis,Ges

    Fiss,Gess

    349 Hz 440*k-4FA,MI#

    F, Esharp F, Eis F, Eis F, Eiss

    330 Hz 440*k-5MI,FAb

    E, Fflat E, Fes E, Fes E, Fess

    311 Hz 440*k-6RE#,MIb

    Dsharp,E flat

    Dis, Es Dis, Es Diss,Ess

    294 Hz 440*k-7 RE D D D D

    277 Hz 440*k-8DO#,REb

    Csharp,D flat

    Cis,Des

    Cis,Des

    Ciss,Dess

    262 Hz 440*k-9DO,SI#

    C, Bsharp C, His C, His C, Hiss

    In base a questa formuletta, si pu verificare facilmente che la fre-quenza di una nota in unottava diventa doppia nellottava suc-cessiva. Per esempio, se il DO corrisponde a 440*k-9, ovvero262 Hz nellottava di riferimento, nellottava successiva corrispondea 440*k-9+12 = 440*k4, pari a 524 Hz.

    Tra le note MI e FA c solo lo spazio di un semitono. Nello stessomodo, tra il SI e il DO successivo, c solo un semitono. In tuttigli altri casi, la distanza tra le note di un tono (due semitoni).

  • Spartiti musicali 1455

    La scelta di distribuire le note in questo modo, deriva dallesigenzadi distinguere le ottave negli strumenti a tastiera (come il piano). Lafigura 57.3 evidenzia unottava su una porzione di tastiera musicale.

    |Figura 57.3. Distribuzione di unottava su uno strumento atastiera.

    A seconda del punto di vista, quando tra due note c lo spazio di unotono intero, si pu indicare il semitono mancante con il nome dellanota che lo precede, seguito dal simbolo diesis, che assomiglia aun cancelletto, oppure con la nota successiva, seguita dal simbolobemolle, che assomiglia a una lettera b minuscola. Negli stru-menti a tastiera non c differenza tra diesis della nota precedentee bemolle della nota successiva, mentre negli strumenti ad arco siintende indicare un suono che un po pi vicino alluna o allaltranota, senza essere precisamente nel mezzo.

    57.1.2 Disposizione simbolica delle note sul pentagramma

    La nota rappresentata da un simbolo disposto sul pentagramma: laposizione di questo simbolo in relazione alle righe del pentagram-ma indica la nota stessa; la forma del simbolo rappresenta invece ladurata della nota.

  • 1456 volume II Scrittura e pubblicazione

    Il pentagramma si disegna con cinque linee orizzontali, che delimi-tano in pratica nove righe su cui collocare le note musicali (cinquelinee e quattro spazi):

    La corrispondenza di queste righe con le note dipende da un simboloiniziale, speciale, denominato chiave. La chiave che consente dirappresentare facilmente le note dellottava che si usa comunemente la chiave di violino, o chiave di SOL (perch centrata sulla secondalinea, dal basso, a rappresentare la nota SOL).

    |Figura 57.5. Pentagramma con chiave di SOL iniziale.

    In condizioni normali, le righe del pentagramma fanno riferimentoalla sequenza delle sette note principali, con il SOL centrato sul-la riga corrispondente alla seconda linea, come si vede nella figurasuccessiva.

    |Figura 57.6. Posizioni sul pentagramma, secondo la disposizionenormale con chiave di SOL.

  • Spartiti musicali 1457

    |Figura 57.7. Posizioni sul pentagramma, secondo la disposizionenormale con chiave di basso e chiave di SOL. Si osservi che leprime sette note sono esattamente nellottava inferiore rispetto aquelle che compaiono in riferimento alla chiave di SOL.

    57.1.3 Rappresentazione delle note e delle pause sulpentagramma

    Il simbolo usato per rappresentare una nota sul pentagramma unovale (testa), leggermente obliquo, che pu essere vuoto, pieno, puavere una gamba, ovvero una stanghetta, che si innalza o si abbassaindifferentemente a seconda della collocazione della nota. La formadel simbolo determina la durata, che si esprime come frazione, oppu-re attraverso un nome particolare. Oltre alle note, nel pentagrammasi indicano pause di silenzio, come si vede riassunto nella tabellasuccessiva.

    |Tabella 57.8. Rappresentazione simbolica della durata delle notee delle pause di silenzio.

    Nota e pausa Durata Nome

    Intero Semibreve

    Met Minima

  • 1458 volume II Scrittura e pubblicazione

    Nota e pausa Durata Nome

    Quarto Semiminima

    Ottavo Croma

    Sedicesimo Semicroma

    Trentaduesimo Biscroma

    Sessantaquattresi-mo Semibiscroma

    La durata di una nota pu essere allungata della met del suo valore,aggiungendo un punto subito dopo la testa della stessa. Per esempio,una nota da un quarto (semiminima) seguita da un punto, vale 3/8(1/4 + 1/8); nello stesso modo, una nota da un quarto, seguita da duepunti in orizzontale, vale 7/16 (1/4 + 1/8 + 1/16).

    57.1.4 Unit di tempo

    Lo spazio orizzontale del pentagramma viene suddiviso in porzioni,denominate battuta o misura, che rappresentano una durata unifor-me. Allinterno di queste battute, possono essere inserite note e pau-se, per un totale conforme al tempo, che si esprime come frazione,allinizio del pentagramma stesso.

    Lesempio mostra un tempo di 3/4, che sta a indicare una misuracontenente un totale di tre semiminime (tre quarti).

  • Spartiti musicali 1459

    Naturalmente, la durata effettiva dipende dalla lunghezza dellabattuta.

    57.1.5 Alterazioni

    Il valore di una nota dipende dalla collocazione verticale che ha sulpentagramma, tenendo conto della chiave iniziale, che stabilisce ilriferimento di partenza. Dal momento che in questo modo mancala possibilit di rappresentare alcuni semitoni, si devono usare dellerappresentazioni speciali per questi. Si usano precisamente i simbolidella tabella seguente:

    Simbolo Nome in ita-lianoNome in in-glese Significato