Soci fondatori: Regione dell’Umbria Provincia di Perugia ...· costumi Claudia Calvaresi musiche

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Soci fondatori:Regione dellUmbriaProvincia di PerugiaComune di PerugiaComune di TerniComune di FolignoComune di SpoletoComune di GubbioComune di Narni

Soci sostenitori:Fondazione Brunello CucinelliUnione Camere di Commercio dellUmbria

teatro comunale gubbio

2014 2015CITT DI gubbIo

damiano michielettol'ispettore generale18 novembre

giuliana mussotanti saluti30 ottobre

tullio solenghiamadeus8 dicembre

luca barbareschicercando segnali di amore nell'universo1 febbraio

anna maria guarnierisinfonia d'autunno13 gennaio

ottavia piccolo7 minuti18 febbraio

nello mascia gl'innamorati6 marzo

kledi kadiucontemporary tango20 marzoUmbriainDanza

scaricail programma

20142015

Soci fondatori:Regione dellUmbriaProvincia di PerugiaComune di PerugiaComune di TerniComune di FolignoComune di SpoletoComune di GubbioComune di Narni

Soci sostenitori:Fondazione Brunello CucinelliUnione Camere di Commercio dellUmbria CITT DI

gubbIo

teatro comunalegubbio

Lo spettacolo prodotto dallo Stabile umbro, questa volta insieme al Teatro Stabile del Veneto, por-

ta la prestigiosa firma di Damiano Michieletto, giovane regista veneziano tra i pi corteggiati dal

mondo della lirica, ma anche ideatore di molti allestimenti di prosa. Una storia dove sfera pubblica

e sfera privata si mescolano, si contaminano, si confondono. Non ci sono regole, non ci sono leggi,

la violenza dietro langolo, mascherata spesso da bonariet.

Damiano Michieletto punta sul ritmo e sulloggi, dando vita a uno spettacolo esuberante, movi-

mentato, colorato, pieno di piccole invenzioni, recitato con slancio da tutti gli attori.

Magda Poli, Il Corriere della Sera

TanTI saluTI

l'IspeTTore generale

gIoveD 30 oTTobre_ore 21 marTeD 18 novembre_ore 21

di giuliana musso di nikolaj vasil'evic gogol'

A grande richiesta torna a Gubbio Giuliana Musso con il suo emozionante spettacolo Tanti Saluti.

Lartista porta in scena tre clown e a loro consegna il non dicibile: il racconto delle paure, degli

smarrimenti e delle soluzioni paradossali che mettiamo in atto di fronte alla morte. Ridere di questi

argomenti necessario, utile, illuminante, ridere e sorridere per infondere alla nostra esperienza di

vita e di morte una leggerezza densa e liberatrice.

Si ride alle gag di quei tre clown strampalati che mettono in parodia le macchiette di unumanit

che si pensa eterna. Ed un bello stacco, da vertigine, quando la Musso improvvisamente si sfila i

panni del clown e inizia il racconto serio, tragico, umanissimo, di chi con la morte ci lavora.

Andrea Porcheddu, Delteatro.it

con Beatrice Schiros, Gianluigi Meggiorin, Giuliana Musso regia Massimo Somaglinodirezione clown Maril Van Den Broekricerca e drammaturgia Giuliana Musso

una produzioneLa Corte Ospitale con il sostegno di Bassano Opera Estate Festival, Fondazione Teatro Civico di Schio, Echidna Associazione Culturale

adatt.to drammaturgico e regia Damiano Michielettocon (in o. a.), Alessandro Albertin, Luca Altavilla, Alberto Fasoli, Emanuele Fortunati, Michele Maccagno, Fabrizio Matteini, Eleonora Panizzo, Silvia Paoli, Pietro Pilla, Giacomo Rossetto, Stefano Scandaletti scene Paolo Fantin_costumi Carla Tetidisegno luci Alessandro Carletti

una produzioneTeatro Stabile dellUmbria, Teatro Stabile del Veneto

Gabriele Lavia torna a collaborare con il Teatro Stabile dellUmbria per riproporre in teatro questo

capolavoro di Ingmar Bergman, avvalendosi della presenza di una straordinaria e inimitabile prota-

gonista della scena italiana, Anna Maria Guarnieri.

Domina la scena la Guarnieri conferendo genialmente al suo personaggio delle movenze sgraziate,

riflesso di una "dis-grazia" interiore. Incisiva anche Valeria Milillo, misurato e credibile, il Viktor

di Danilo Nigrelli; da menzionare poi Silvia Salvatori che rende gotiche e struggenti le apparizioni

molto fisiche e dirompenti di Helena. Tutti sapientemente guidati da una regia che ha il merito di

riuscire a trasformare almeno per tre quarti dello spettacolo una peripezia bergmaniana parecchio

verbosa e filosofica in un iter emotivo. Michele Sciancalepore, Avvenire

amaDeus sInfonIa D'auTunno

luneD 8 DICembre_ore 21 marTeD 13 gennaIo_ore 21

di peter shaffer di Ingmar bergman

Amadeus racconta il tentativo del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazio-

ne dell'odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Invidia, rabbia, senso di impotenza, bisogno

damore e di libert, indignazione, sono le passioni che muovono e animano i protagonisti della

storia.

un capolavoro di modernit con gli abiti del Settecento, interpretato da un attore del calibro di

Tullio Solenghi che incarna Salieri con quella vena drammatica, condita di ironia e divertimento,

propria dei grandi attori comici.

Nello spettacolo vengono privilegiati la bellezza degli ambienti e dei costumi, la profondit del

racconto, il gioco attoriale, la relazione viva tra i personaggi e la splendida musica di Mozart.

con Tullio Solenghi, Aldo Ottobrino, Roberto Alinghieri, Arianna Comes, Davide Lorino, Elisabetta Mazzullo, Andrea Nicoliniregia Alberto Giustascene e costumi Laura Benziluci Sandro Sussi

una produzioneTeatro Stabile di Genova e Compagnia Gank

TullIo solengHI

traduzione Chiara De Marchicon Anna Maria Guarnieri, Valeria Milillo, Danilo Nigrelli, Silvia Salvatoriregia Gabriele Laviascene Alessandro Cameracostumi Claudia Calvaresimusiche Giordano Corapiluci Simone De Angelis

una produzioneTeatro Stabile dellUmbria, Fondazione Brunello Cucinelli

Parliamo di lavoro, di donne, di diritti, lo faremo dando voce e anima a undici protagoniste operaie

che ci permetteranno di raccontare con le loro diverse personalit, le paure per il nostro futuro e per

quello dei nostri figli, le rabbie inconsulte che situazioni di precariet lavorative possono scatenare,

le angosce che il mondo del lavoro dipendente vive in questo momento. Il linguaggio di Massini

vero, asciutto, credibile, coinvolgente, molto attento e preciso nel descrivere i rapporti e i percorsi

di vita di queste donne, madri, figlie, tutte diverse tra loro, ma capaci di raccontarci unumanit

che tenta disperatamente di reagire allincertezza del futuro. Il teatro pu davvero essere luogo di

denuncia senza mai rinunciare alla produzione di emozioni, questo ho fatto finora e continuer a fare

con 7 minuti. Alessandro Gassmann

CerCanDo segnalI DI amore nellunIverso

7 mInuTI

DomenICa 1 febbraIo_ore 21 merColeD 18 febbraIo_ore 21

di luca barbareschi di stefano massini

per festeggiare i primi quarantanni di carriera che Luca Barbareschi torna in teatro con un one man

show ironico, divertente, pieno di energia e di musica dal vivo che affascina e incanta il pubblico.

un racconto letterario che ripercorre la carriera e racconta il percorso artistico e umano che ha

contraddistinto la sua vita professionale. Lo fa con le parole dei pi grandi autori con i quali ha

avuto la fortuna e il piacere di confrontarsi, Shakespeare, Mamet, Tomasi di Lampedusa, Eschilo e

laccompagnamento di grandissimi autori musicali, Mozart, James Taylor, Chico Buarque, dando vita

a uno spettacolo emozionante, commovente, coinvolgente e al contempo divertente.

con Luca Barbareschi e con Marco Zurzolo 5tetsax Marco Zurzolo, piano Piero De Asmundis, chitarra e voce Antonio Murro contrabasso e voce Beatrice Valente, batteria Gianluca Brugnano regia Chiara Noschese

una produzioneCasanova Multimedia

luCa barbaresCHI

con Ottavia Piccolo e Paola Di Meglio, Silvia Piovan, Olga Rossi, Maiga Balkissa, Stefania Ugomari Di Blas, Cecilia Di Giuli, Eleonora Bolla, Vittoria Corallo, Arianna Ancarani, Stella Piccioniregia Alessandro Gassmannscenografia Gianluca Amodio_costumi Lauretta Salvagninlight designer Marco Palmierimusiche originali Aldo e Pivio De Scalzivideografie Marco Schiavoni

una produzioneTeatro Stabile dellUmbria, Emilia Romagna TeatroTeatro Stabile del Veneto

Preziosa e speciale la partecipazione straordinaria di Kledi Kadiu, grazie al quale la virilit conte-

nuta nel tango diventa protagonista. Intorno a lui si sviluppa il racconto di una serata nella Milonga,

come una scatola dentro la quale saddentrano gli incontri, le passioni, le gelosie, gli abbandoni, le

fantasie, e le solitudini dei personaggi.

Coglie due volte nel segno questa creazione di Milena Zullo per il Balletto di Roma: sfrutta con

abilit un soggetto come il tango, popolarissimo e capace di suscitare un entusiasmo e un interesse

inesauribili, e riesce a farne qualcosa di non scontato, vicinissimo al suo spirito originario e insieme

lontanissimo, nel tempo e nello spazio: un tango globalizzato, semplice potenziale veicolo di tante

diverse storie damore. Strepitosa la compagnia ricca di veri talenti.

Donatella Bertozzi, Il Messaggero

glInnamoraTI LUCIANO CARRATONIConTemporarY Tango

venerD 6 marzo_ore 21 venerD 20 marzo_ore 21

di Carlo goldoni coreografia e regia milena zullo

Carlo Goldoni con tenerezza e umanit ci regala un affresco stupendo di una societ in piena crisi

economica e di valori. Lamore tormentato e immaturo di Eugenia e Fulgenzio rappresenta la speran-

za, la vitalit e la possibilit che nonostante tutto, un futuro sia possibile.