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  • 1. Open data. Lesperienza di Regione Toscana. Fernanda Faini Webinar - Formez PA11 aprile 2013Fernanda Faini1

2. Punto di partenzaPunto di partenza lapertura delle norme agli open data.Evoluzione normativa nazionale legge 241/1990 (trasparenza e accesso) d.lgs. 82/2005 (codice dellamministrazione digitale) d.lgs. 36/2006 (attuazione direttiva 2003/98/CE sul riutilizzo dei documenti) d.lgs. 150/2009 (c.d. riforma Brunetta - concetto di accessibilit totale) d.lgs. 32/2010 (attuazione direttiva INSPIRE 2007/2/CE) art. 47 d.l. 5/2012 conv. dalla legge 35/2012 (c.d. decreto Semplificazioni) art. 18 d.l. 83/2012 conv. dalla legge 134/2012 (c.d. decreto Sviluppo 2012) art. 9 d.l. 179/2012 conv. dalla legge 221/2012 (c.d. decreto Crescita 2.0) d.lgs. 33/2013 c.d. decreto Trasparenza, recante Riordino della disciplinariguardante gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni daparte delle pubbliche amministrazioni (in attuazione della legge 190/2012)Fernanda Faini2 3. Punto di partenzaEvoluzione normativa regionale legge regionale 1/2004 promozione sviluppo societ dellinformazione e dellaconoscenza in ambito regionale ai fini del progresso sociale e del miglioramentodella qualit della vita, favorendo la realizzazione personale e professionale nonchforme di cittadinanza attiva e la valorizzazione e condivisione del patrimonioinformativo. legge regionale 54/2009 Regione Toscana si impegna, ad assicurare la presenza dicondizioni utili allo sviluppo economico e sociale della Toscana attraverso lapromozione della societ dellinformazione e della conoscenza edellamministrazione digitale su tutto il territorio regionale, coinvolgendo gli entilocali, nel rispetto dei loro ordinamenti e consente il riutilizzo dei dati pubblici, cheprevede di disporre con deliberazione in materia di riutilizzo.Accanto alle norme programma regionale per la promozione e lo sviluppodellamministrazione elettronica e della societ dellinformazione e dellaconoscenza nel sistema regionale 2012-2015 (deliberazione del ConsiglioRegionale n. 104 del 4 dicembre 2012) si pone come agenda digitale toscana eprevede unazione relativa allapertura dei dati.Fernanda Faini3 4. Punto di partenzaLa norma conquista importante, ma solo linizio del percorso.Le norme devono trovare consistenza nellazione delle amministrazionipubbliche.I nuovi adempimenti devono essere colti nella loro estensione per realizzare gliobiettivi previsti: effettiva trasparenza e controllo democratico miglioramento della qualit di vita dei cittadini che possono utilizzare i dati perle attivit quotidiane, condividerli, aggiornarli ed incrociarli nuova leva di sviluppo sostegno al settore privato e crescita economicaFernanda Faini4 5. Quale apertura?Quali caratteristiche deve possedere lapertura? profonda e culturale gli open data investono la fisionomia delleamministrazioni e il loro rapporto con lesterno. Ci comporta lesigenza di unareingegnerizzazione interna e la collaborazione di figure professionali diverse. chiara previsione trasparente del percorso e degli adempimenti per aprire idati. consapevole la privacy e i limiti normativi (diritto dautore, segretoindustriale, segreto di Stato...) devono restare ci che sono: limiti con i qualiconvivere e non ostacoli insormontabili.Fernanda Faini5 6. Quale apertura? interoperabile promuovere correlazioni fra pi dataset indipendenti e,laddove possibile, optare per Linked Open Data che conferiscono un pi altovalore ai dati. condivisa lapertura pi incisiva se agita da pi amministrazioni e se i datisi aprono in modo omogeneo: le amministrazioni pi grandi possono avere unruolo guida in tale percorso di sensibilizzazione e omogeneizzazione. autentica nel dare vita agli open data necessario rivolgersi a chi deve usarei dati e quindi accompagnare i dataset con una comunicazione chiara, sempliceed efficace che permetta la maggior valorizzazione dei dati grazie allacomprensione del loro portato e di come possono essere riutilizzati.Un nuovo rapporto fra amministrazioni e cittadini/imprese deve permettere lorodi poter segnalare dati che vorrebbero aperti e le soluzioni realizzate per mezzodi dati aperti.Fernanda Faini6 7. Regione ToscanaCon questa visione, in attuazione delle norme, Regione Toscana ha approvatodue delibere: delibera n. 11 del 7 gennaio 2013Adempimenti attuativi dellart. 18 del d.l. 83/2012 convertito con modificazionidalla legge 134/2012. Istituzione di banca dati relativa a corrispettivi, compensi,contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici erogati dalla RegioneToscana delibera n. 23 del 21 gennaio 2013Realizzazione piattaforma open data e approvazione linee guida recanti criterigenerali per gli open data in Regione ToscanaFernanda Faini7 8. Delibera n. 11 del 2013 Delibera n. 11 del 7 gennaio 2013Adempimenti attuativi dellart. 18 del d.l. 83/2012 conv. con modif. dalla legge134/2012. Istituzione di banca dati relativa a corrispettivi, compensi, contributi,sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici erogati dalla Regione Toscana istituzione banca dati Amministrazione aperta relativa ai corrispettivi,compensi, contributi e vantaggi economici erogati da Regione Toscana epubblicazione della stessa sul sito istituzionale nella sezione Trasparenza,valutazione e merito specificazione dei dati oggetto di pubblicazione pubblicazione dei datiprevisti dalle norme con specificazione delle fattispecie incluse ed escluse erispetto dei limiti privacy (d.lgs. 196/2003), con particolare riferimento ai datisensibili e giudiziari dei beneficiari alimentazione della banca dati attingendo al sistema informativo regionale e airelativi gestionali incarico alle strutture competenti di definire modalit e procedure tecnico-operative per alimentazione, pubblicazione, tenuta e conservazione della bancadati e adozione di misure atte a garantire la sicurezza della banca datiFernanda Faini8 9. Delibera n. 23 del 2013/ finalit e principi Delibera n. 23 del 21 gennaio 2013Realizzazione piattaforma open data e approvazione linee guida recanti criterigenerali per gli open data in Regione ToscanaPrincipi e finalit strategia open data si inserisce in un pi ampio progetto volto a favorire lopengovernment regionale apertura dei dati come necessario passaggio culturaleper arrivare allapertura dei servizi. obiettivi valorizzazione del patrimonio informativo come strumento di: trasparenza in relazione al funzionamento e alle attivit amministrative diffusione della conoscenza miglioramento qualit di vita dei cittadini partecipazione e inclusione risorsa per lo sviluppo economico e sociale del territorio, impulso alleconomia dellimmateriale, alle capacit innovative e imprenditoriali fino alla creazione di nuovi posti di lavoro open by default i dati appartengono alla collettivit e l devono tornare:quindi principio di apertura dei dati, salvo limiti ed esclusioni previsti dalle leggie salvo lobbligo di citazione della fonte.Fernanda Faini 9 10. Delibera n. 23 del 2013/ strumentiStrumenti linee guida recanti criteri generali per gli open data in Regione Toscana chiariscono cosa sono gli open data, perch sono importanti, quali sono le finalite i limiti, organizzazione, pubblicazione e licenze, collaborazione con lesterno. piattaforma tecnologica per la gestione e la trasformazione dei dati in formatoaperto. sezione sul sito istituzionale dedicata agli open data alimentata dallapiattaforma. licenza che conceda allutente la possibilit di riprodurre, distribuire, trasmetteree adattare liberamente i dati anche a scopi commerciali, a condizione che vengacitata la fonte. gruppo di lavoro composto dalle professionalit competenti nei diversi settoriinteressati dal progetto (informatici, giuristi, comunicazione etc.).Fernanda Faini10 11. Delibera n. 23 del 2013/ organizzazioneOrganizzazione processo open data Viene descritto il processo open data con la previsione per ogni fase del processo delle azioni da compiere e delle modalit operative da seguire: identificazione dei dati dove sono quali sono analisi dei dati: titolarit dei dati (legge 633/1941 e d.lgs. 82/2005) qualit dei dati (accuratezza sintattica e semantica, attualit, completezza, consistenza) formato in cui sono disponibili (da 1 a 5 stelle secondo W3C) La logica pubblicare comunque anche i dati grezzi (1 stella). pubblicazione del dataset specificazione delle caratteristiche che devono possedere gli open data (completi, primari, tempestivi, accessibili, riutilizzabili, ricercabili etc.)Fernanda Faini11 12. Delibera n. 23 del 2013/ organizzazione percorso internoViene regolato con trasparenza il percorso interno di apertura descrizionedelle procedure interne e delle strutture coinvolte nellapertura dei dati.Trasparenza e responsabilizzazione. collaborazione internaIl previsto percorso di apertura dei dati: riguarda tutte le strutture dellente sensibilizzazione, coinvolgimento, responsabilizzazione e creazione di una cultura condivisa sugli open data. prevede di avvalersi di un gruppo di lavoro costituito dalla diverse professionalit necessarie (informatici, giuristi, comunicazione etc.) con compiti di: affrontare gli aspetti legati alla pubblicazione degli open data sostenere lopportuna attivit di divulgazioneFernanda Faini12 13. Delibera n. 23 del 2013/ organizzazionePercorso interno di apertura dei datiattivazione di struttura responsabile dei dati o gruppo di lavoro su open data struttura competente su comunicazione e informazione svolge lanalisi con il gruppo di lavoro (aspetti giuridici, limiti e opportunit) e concorda con la struttura le modalitdi pubblicazionestrutture competenti sui sistemi informativi provvedono ad estrazione, pubblicazione, trasformazione in dati aperti alla struttura competente su comunicazione e informazione e allURP viene comunicata la disponibilit dei dati sulla piattaforma struttura competente su comunicazione e informazionerealizza le pagine di presentazione dei datiF