Seminario TARES: novità e strumenti tecnologici. Davide Pavan

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19/06/2013

Transcript of Seminario TARES: novità e strumenti tecnologici. Davide Pavan

  • 1. Davide PAVANCome gestire la TARES: un caso praticoTorino, 19 giugno 2013
  • 2. IL CONSORZIO CHIERESE PER I SERVIZIIL TERRITORIO
  • 3. ELENCO COMUNI CCSCOMUNE POPOLAZIONE (AL 1/01/2012) SUPERFICIE (IN KMQ)ANDEZENO 2.023 7,48ARIGNANO 1.064 8,23BALDISSERO 3.797 15,46CAMBIANO 6.283 14,22CARMAGNOLA 28.881 96,38CHIERI 36.412 54,30ISOLABELLA 395 4,68MARENTINO 1.390 11,27MOMBELLO 410 4,10MONCUCCO 888 14,36MONTALDO 755 4,66MORIONDO 828 6,49PAVAROLO 1.136 4,40PECETTO 3.967 9,16PINO TORINESE 8.674 21,90POIRINO 10.400 75,70PRALORMO 1.976 29,8RIVA PRESSO CHIERI 4.293 35,76SANTENA 10.863 16,21TOTALE CONSORZIO 124.435 434,56
  • 4. PERCORSO DEL PROGETTO GESTIONALELA RIVOLUZIONE2004: progressivo avvio del porta a porta in tutti i 19 Comuniconsorziati2005: conclusione del passaggio al porta a porta;applicazione tariffa puntuale nei primi 3 Comuni inconformit alle linee guida regionali (D.G.R. 42-6471 1 Luglio2002 e DET. 433 28 Ottobre 2002)2006-2008: estensione applicazione tariffa puntuale all85%della popolazione2009: nuova gara dappalto con revisione delle frequenze
  • 5. CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO 2004-2009Tipologia Contenitori FrequenzeRifiuto nonrecuperabileSettimanaleCarta e cartoneTetrapakSettimanale oQuindicinaleOrganico BisettimanaleImballaggi in vetro Settimanale oQuindicinaleImballaggi inplastica/Imballaggiin metalloSettimanale oQuindicinale
  • 6. CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO 2009-2017Tipologia Contenitori FrequenzeRifiuto nonrecuperabileQuindicinaleCarta e cartoneTetrapakQuindicinale oOgni 3 settimaneOrganico Settimanale(bisettimanale neimesi estivi)Imballaggi in vetro Ogni 3 settimaneo MensileImballaggi inplastica/Imballaggiin metalloQuindicinale oOgni 3 settimane
  • 7. CRITERI DI ASSEGNAZIONE CONTENITORIIl volume dei contenitori assegnati alleutenze domestiche dimensionato infunzione del numero totale degli occupantila singola utenza (singola o plurima)Il volume dei contenitori assegnati alleutenze non domestiche dimensionato infunzione dei coefficienti stimati diproduzione (in kg/m2/anno) a seconda dellacategoria D.P.R. 158/99, tenuto conto deilimiti quali-quantitativi di assimilazionestabiliti dal Comune
  • 8. VINCOLO IMPORTANTE:I contenitori sono posizionati in via prioritaria nelle aree dipertinenza delle utenze ed esposti su strada solo inoccasione della raccolta; se posizionati in modo permanentesu strada (ad es. per mancanza di spazi interni) sonocomunque ad uso esclusivo delle stesse utenze(identificazione)CONDIZIONENECESSARIA PERAPPLICAZIONE TARIFFAPUNTUALE
  • 9. IDENTIFICAZIONE UTENZAOgni contenitore dotato di un codice identificativo alfanumerico che consentelattribuzione univoca ad unutenza (normalmente tutte le famiglieresidenti in un dato n. civico) o non domesticaSu tutti i contenitori del rifiuto non recuperabile in pi applicato untransponder elettromagnetico passivo a bassa frequenza (RFId 125/134 Khz)Ci permette la misurazione in automatico, attraverso apposita strumentazionemontata sui mezzi di raccolta, del numero di svuotamenti di ognuno di queicontenitoriTale numero il parametro fondamentale per la determinazione della partevariabile della tariffa (tariffa a svuotamento).+ svuotamenti del non recuperabile = - RD = + TVPer questo motivo possibile, da parte di unutenza plurima, richiedere laconsegna di contenitori per rifiuto non recuperabile singoli, cio uno per ognifamiglia. In tal modo si possono evitare litigi allinterno del condominio trautenti virtuosi e non virtuosi nel praticare la R.D.
  • 10. IL SISTEMA RFIDFonte Dati: Quaderno CNIPA n 30 Febbraio 2007
  • 11. CONFRONTO TRA RFId E CODICI A BARREFonte Dati:QuadernoCNIPA n 30Febbraio 2007
  • 12. FUNZIONAMENTO DEL TRANSPONDERI transponders, alloggiati sul contenitorein posizione opportunamentemascherata, vengono letti daunantenna montata sulvoltacontenitori del mezzo.Il codice contenuto nel transponderviene registrato in un computerinstallato nellabitacolo del mezzo.Oltre ai dati, il sistema registraanche la data e lora diconferimento.Tra i punti di forza del sistema sono dasegnalare: facile allestimento su mezziesistenti; blocco del sistema di vuotamento incaso di mancata rilevazione invio dati tramite GSMdirettamente sul server del CCS esuccessiva importazione automaticanel D.B TIA
  • 13. 1. Individuare in modo univoco lutenza a cui vengonoconsegnati i contenitori e tutti gli intestatari ivipresenti (abbinamento contenitore utenza)2. Correggere o integrare sul posto i dati provenientidagli archivi comunali (compresa la toponomastica)LA CONSEGNA DEI CONTENITORI: UNATAPPA FONDAMENTALELa distribuzione capillare dei contenitori stata la partefondamentale per la preparazione della base dati perlapplicazione della tariffa puntuale. E essenziale, durantela fase di consegna:
  • 14. LA CONSEGNA DEI CONTENITORILE FASI PREPARATORIEAcquisizione dati dalle banche dati comunali e creazioneB.D. T.I.A. del CCSIndividuazione e formazione personale front-officeCreazione sistema integrato di comunicazione (telefonia,hardware e software)Individuazione e formazione squadre di consegnaPreparazione schede di consegna e altra modulisticaCreazione catasto dei contenitoriPredisposizione griglia cartograficaGeoreferenziazione delle utenze (G.I.S.)
  • 15. INCROCIO BANCHE DATI PER CREAZIONE D.B. TIA( Utenze iscritte a ruoloAnagrafe TARSUAnagrafe Comunale residentiCarta Tecnica ComunaleAnagrafe CCIAAAnagrafe ENELOGNI ALTRA ANAGRAFE DISPONIBILE ED UTILE:CONFRONTI ANALITICI E IN DETTAGLIO TRA GLI ARCHIVI( Utenti residenti nel Comune )( Strade, edifici, n. civici del Comune )( Utenti iscritti alla CCIAA attivi )( Utenti attivi iscritti utilizzatori di Energia )
  • 16. ESPORTAZIONE ARCHIVICRITICITADifficolt nellidentificare in maniera univoca un utente (es. difformit trai codici fiscali tra D.B. Tributi e D.B. Anagrafe)Difficolt nellattribuire il n. dei componenti ad una data utenza (utenticonviventi con diverso codice famiglia)Differenti toponomastiche tra Ufficio Anagrafe e Ufficio TecnicoComunale (es. assegnazione di nuovi n. civici non registrati inanagrafe)Emersione evasione e scelta del comportamento da adottare (es.messa a ruolo automatica allatto della consegna)Aggiornamento periodico archivi soprattutto per le variazionianagrafiche (stipula di Convenzione con il Comune)
  • 17. LINFRASTRUTTURA INFORMATICA DICOMUNICAZIONEUtenti InternetComputer di bordomezzi di raccoltaLAN + Sito Internet (www.ccs.to.it )VPN Consorzio ChiereseB.D. TIAFirewallBanche Dati comunali(Anagrafe, Commercio, ICI,ecc.)B.D. CoChiSe
  • 18. LE SCHEDE DI CONSEGNASEZIONEANAGRAFICASEZIONECONTENITORISEZIONEINTESTATARIT.I.A.SEZIONECARTOGRAFICA
  • 19. Novembre - Dicembre 2002: dopo 1 anno di sperimentazione con la tariffapresuntiva nel Comune di Chieri il Consorzio Chierese decide di avviare il progettoper lapplicazione della tariffa puntualeGennaio - Ottobre 2003: scelta e definizione della metodologia di quantificazionedella produzione rifiuti, incorporazione del metodo scelto nei progetti del sistemaintegrato ed accordi tecnico-economici con lAppaltatore del servizioNovembre 2003: individuazione software-house per la realizzazione della banca datiT.I.A. e lapplicazione della tariffa puntuale26 Aprile 2004: data di avvio delle rilevazioni con transpondersGennaio - Novembre 2005: elaborazione e recapito delle prime bollette nei Comunidi Chieri, Pino e Pecetto Torinese9 Dicembre 2005: approvazione Regolamento-tipo consortile per la gestione dellatariffa puntuale13 Dicembre 2007: adeguamento Regolamento CCS al D.Lgs. 152/2006 ed alProtocollo dIntesa sullomogeneizzazione tariffaria della Provincia di Torino13 Febbraio 2013: approvazione Regolamento-tipo consortile per la gestione dellaTARES puntualeCONSORZIO CHIERESELE TAPPE DELLA TARIFFA PUNTUALE
  • 20. APPLICAZIONE TARIFFA PUNTUALE 2012BaldisseroMarentinoMoncuccoPavaroloMontaldoPinoChieriArignanoMombelloMoriondoAndezenoPecettoRivaCambianoSantenaPoirinoIsolabellaCarmagnolaPralormo63% SUPERFICIE85% POPOLAZIONE
  • 21. LAPPLICAZIONE DELLA TARIFFA PUNTUALE NEL 2012Aspetti regolamentari (CCS) Parametri e formule di calcolo della quota fissa e della quota variabile Aspetti gestionali e di controllo Ripartizione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche Determinazione dei coefficienti Kb (ripartizione quota variabile nei condomini)Scelte politiche (Comuni) Scelta dei coefficienti Ka e Kc e conseguente determinazione tariffe Contributi, agevolazioni, esenzioniUtenze domestiche Utenze non domesticheTF Superficie N componenti nucleo Superficie Categoria DPR 158/99TV N svuotamenti NR N svuotamenti NR Volume O, C e V
  • 22. RIDUZIONE TEMPI DIFATTURAZIONEAcquisizione software di fatturazione (acquisito a Marzo 2008)Acquisizione software di gestione variazioni anagrafiche (Marzo 2009)Acquisizione software di allineamento Anagrafe TIA (Settembre 2009)Tempestivo aggiornamento ed invio delle variazioni anagrafiche dai Comuni alCCS (frequenza mensile)Revisione delle tempistiche di stampa e postalizzazione da parte di Equitalia(revisione Convenzione)Aumento produttivit degli Ecosportellisti soprattutto nelle fasi di controllo (listedi scarto, prefatturazione, ecc.)Introduzione di un nuovo meccanismo di fatturazione in acconto (Ottobre 2011)
  • 23. RIDUZIONE % ESPOSIZIONE RIFIUTO NONRECUPERABILE E ORGANICORIFIUTO NON RECUPERABILE RIFIUTO ORGANICOComuni 2005 2006 2007 2008 2005 2006 2007 2008Carmagnola n.d. 29% 25% 21% n.d. 32% 37% 36%Chieri 42% 35% 33% 28% 39% 31% 25% 29%Pecetto 34% 26% 23% 22% 25% 19% 14% 10%Pino T.se 36% 30% 28% 24% 41% 31% 22% 25%Santena n.d. 31% 30% 25% n.d. 28% 31% 29%
  • 24. RIPARTIZIONE COSTI UTENZE DOMESTICHE/NONDOMESTICHE SULLA BASE DEI VOLUMI SVUOTATIDEL RIFIUTO NON RECUPERABILEDati Anno 2009VOLUMI SVUOTATI NON RECUPERABILEUD(litri svuotati/anno)UND(litri svuotati/anno)UtenzedomesticheUtenzenon domesticheCAMBIANO 3.305.560 2.155.060 60,5% 39,5%CARMAGNOLA 13.280.550 6.616.900 66,7% 33,3%CHIERI 22.663.890 11.258.900 66,8% 33,2%PECETTO 1.459.900 1.481.480 49,6% 50,4%PINO 4.061.170 1.783.740 69,5% 30,5%POIRINO 4.399.410 1.988.120 68,9% 31,1%SANTENA 5.115.550 2.012.780 71,8% 28,2%
  • 25. Numeroutenze120 litriNumerosvuotamenticomplessivi120 litriNumeroutenze240 litriNumerosvuotamenticomplessivi 240litriVolumecomplessivosvuotatoVolumemediosvuotatoper utenza(in litri) KbNucleo 1 154 592 3 32 78.720 501 1,00Nucleo 2 240 1228 10 57 161.040 644 1,28Nucleo 3 231 1422 4 53 183.360 780 1,56Nucleo 4 183 1311 18 117 185.400 922 1,84Nucleo 5 41 307 34 199 85.320 1.123 2,24Nucleo 6 9 56 26 177 49.200 1.406 2,80Nucleo 7 0 0 4 28 6.720 1.680 3,35Totale 858 99DETERMINAZIONE COEFFICIENTI KB MEDIANTE TRANSPONDERRIFIUTO NON RECUPERABILE 120 E 240 LITRIIN USO ESCLUSIVO (ABITAZIONI UNIFAMILIARI)Dati da Comune di Santena 1 semestre Anno 2007
  • 26. CONFRONTO KB CON DPR 158/99 E CON PRECEDENTI CAMPAGNEDI PESATURAIl coefficienteKb espressocomeproduzionerelativarispetto aisingle0,000,501,001,502,002,503,003,504,004,505,001 2 3 4 5 6KbNumero dei componentiConfronto Kb CCS con DPR 158/99 e con precedenti campagne dipesaturaKb medio DPR 158/99kb ORR Veneto 2001kb Mantova 2003kb ACEA 2005 (Ipla)kb SETA 2005 (Ipla)Kb Priula 2005Kb Santena 2007Kb Chieri 2007Kb Carmagnola 2007
  • 27. DATI GENERALICHIERI PECETTO PINO POIRINO CARMAGNOLA SANTENA CAMBIANOAbitanti (al 1 Gennaio 2012) 36.412 3.967 8.674 10.422 28.965 10.848 6.261% Quota fissa (TF) definitiva 47% D - 48% ND 42% 40% 45% 50% 48% 43%D - 44%ND% Quota variabile (TV) definitiva 53% D - 52% ND 58% 60% 55% 50% 52% 57%D - 56%ND% Quota utenze domestiche 65% 60,5% 68% 59% 60% 67% 56%% Quota utenze non domestiche 35% 39,5% 32% 41% 40% 33% 44%Riduzione compostaggio quota variabile 35% TV 12% TV 15% TV 30% TV 15% TV 27% TV 20% TVTotale fabbisogno 4.433.694 555.162 1.222.726 1.072.035 3.599.795 1.235.897 766.681Proventi tariffari escluso servizi aggiuntivi 4.237.040 532.474 1.113.034 1.050.817 3.513.806 1.199.229 720.150N. utenze domestiche 15.878 1.651 3.586 4.099 12.165 4.188 2.526Superficie complessiva domestica (in mq) 1.740.665 312.222 551.210 510.429 1.438.013 536.308 324.968Tariffa media (domestiche) 173 195 211 151 173 192 160N. utenze non domestiche 1.555 114 218 459 1.300 412 312Superficie complessiva non domestica (inmq)373.921 33.476 49.845 163.753 319.114 126.803 107.650Tariffa media (non domestiche) 954 1.845 1.634 939 1.081 961 1.016Costo totale (/ab) 116,36 134,23 128,32 100,83 121,31 110,55 115,02Costo Servizi Aggiuntivi (Sfalci) 115.655 14.688 45.692 11.217 55.989 21.773 28.531Proventi tariffari 4.352.695 547.162 1.158.726 1.062.034 3.569.795 1.221.002 748.681LE BOLLETTE 2012* Tutti i costi sono al netto di IVA e tributo provinciale
  • 28. IL SISTEMA INTEGRATO E LA TARIFFA PUNTUALE1. La tariffa puntuale funziona grazie al sistemaintegrato2. Ma anche il sistema integrato funziona megliograzie alla tariffa puntualeInfatti con la tariffa puntuale ogni utenza motivata, anche dal punto divista economico, a cambiare in maniera radicale le proprie abitudini:1.separando i rifiuti in casa2.aumentando i conferimenti di materiali riciclabili3.minimizzando quelli dei materiali indifferenziati4.acquistando prodotti eco-compatibili
  • 29. Da: La Stampa del 29 Maggio 2009
  • 30. 050100150200250300350400450500RaccoltastradaleRaccoltapapTIApresuntivaTIApuntuale2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012RD 23,7% RD 52,6% RD 60,9% RD 63,5% RD 65,9% RD 66,5% RD 65,2% RD 65,0% RD 67,7% RD 69,9%kg/ab/annoProcapite rifiuto differenziatoProcapite rifiuto nonrecuperabileCOMUNE DI CHIERI CONFRONTO MODELLI DIGESTIONE
  • 31. Tipologiarifiuto% frazioneestraneaRiduzionecorrispettivoper % frazioneestraneamaggiore delData ultimaanalisiComuneanalizzatoAnalisieffettuate daCarta/cartone(raccoltacongiunta) 0,81% 3% 07/12/2011 Chieri ComiecoCarta/cartone(raccoltaselettiva) 0,20% 1,5% 24/07/2012 Andezeno ComiecoVetro 0,84% 1% 21/03/2013 CCS CoreveOrganico 7,86% 8%Dicembre2010 CCS IplaPlastica/lattine 11,53% 18% Anno 2012 CCS CoreplaLA QUALITA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEI COMUNI ATARIFFA PUNTUALE
  • 32. OBIETTIVI SINTESI QUALITATIVATariffa PuntualeGestioneImpiantismaltimentoRaccolta portaa portaRiduzione produzionetotale rifiutiRaggiungimento obiettivi% di RD (D.Lgs.152/2006)Misurazione puntuale deirifiuti prodotti da ciascunautenza (D.P.R. 158/99) Miminimizzazione costopro-capite raccolta esmaltimentoMinimizzazione costosociale relativo allimpattoambientale della raccolta esmaltimentoRiduzione produzionerifiuto residuoRiduzione RUB rifiutoresiduo (D.Lgs. 36/03)Rispetto limiti poterecalorifico rifiuto residuo(D.Lgs. 36/03)
  • 33. OBIETTIVI SINTESI QUANTITATIVAELENCO ECCELLENZE DATI 2011RAFFRONTO DATI2010CCS MediaProvincialeCCS MediaProvinciale1 La pi bassa produzione pro-capite di rifiuti (kg/ab/anno) 401 479 410 4912La pi bassa produzione pro-capite di RU indifferenziato in discarica(kg/ab/anno)124 232 134 2393 La pi alta produzione pro-capite di RU differenziati (kg/ab/anno) 271 239 270 2434 La pi alta percentuale di raccolta differenziata 68,2% 50,1% 66,4% 49,7%5 La pi alta raccolta pro-capite dellorganico (kg/ab/anno) 84,51 62,20 84,77 61,806La pi alta raccolta pro-capite del verde (kg/ab/anno)45 23,04 43,48 23,267La pi alta raccolta pro-capite di plastica/metallo (kg/ab/anno)29,23 9,84 28,47 12,358 Costi pi bassi della media provinciale (in /ab/anno) n.d. n.d 119 151Fonte: Provincia di Torino - Rapporto sullo stato del sistema di gestione dei rifiuti Dicembre 2012
  • 34. CCS RIFIUTI TOTALI 1997-2012415 418430441 437458451424394425 4284234034104013853403603804004204404604801997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012Anni 1997-2011 - Fonte: Provincia di Torino - Rapporto sullo stato del sistema di gestione dei rifiutiAnno 2012 Fonte: Consorzio Chierese
  • 35. CCS RACCOLTA DIFFERENZIATA 1997-20127,30 8,6911,7716,0017,2920,4925,2343,0460,7260,8763,4365,4164,7366,4068,1970,70-10,0020,0030,0040,0050,0060,0070,0080,001997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012Anni 1997-2011 - Fonte: Provincia di Torino - Rapporto sullo stato del sistema di gestione dei rifiutiAnno 2012 Fonte: Consorzio Chierese
  • 36. CCS COSTI TOTALI (/ab/anno) 2005-2012Incremento Istat 2005-2012: 18% Incremento costi CCS 2005-2012: 13%Anni 1997-2010 - Fonte: Provincia di Torino - Rapporto sullo stato del sistema di gestione dei rifiutiAnno 2011-2012 Fonte: Consorzio Chierese
  • 37. LA TARIFFA PUNTUALE NEL 2013TARES CORRISPETTIVO (Art. 14 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, commi 29-32)I Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntualedella quantit di rifiuti possono, con regolamento, prevedere unatariffa di natura corrispettiva, in luogo del tributoIl costo del servizio determinato sulla base dei criteri stabiliti dalD.P.R. 158/1999La tariffa corrispettivo applicata e riscossa dal soggettoaffidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani (gestore ogestori tecnico/i, vedi affidamento disgiunto ex art. 25 comma 4Decreto Liberalizzazioni (D.L. 1/2012)
  • 38. COSA SONO I SISTEMI DI MISURAZIONE PUNTUALE?Misurazione puntuale: misurazione riferita ai rifiutieffettivamente prodotti - o meglio conferiti dalla singola utenzaModalit di misurazione: la misurazione potr essere unarilevazione del dato volumetrico che possa essere tradotta inununit di peso tramite idonei coefficienti di trasformazione (es.peso specifico medio)Quali rifiuti misurare: tenuto conto della finalit di incentivare laraccolta differenziata (art. 181 del D.Lgs. 152/2006) la tariffa perle frazioni differenziate pu addirittura essere nulla, diventando intal caso inutile misurarne la quantit, e risultando sufficiente lamisurazione dei soli rifiuti indifferenziatiLinee Guida TARES Ministero Economia e Finanze Marzo 2013, cap. 21:
  • 39. VERSAMENTO TARES CORRISPETTIVOANNO 2013(Art. 10 del D.L. 8 aprile 2013, n. 35, commi 2-2bis-2ter)La scadenza e il numero delle rate di versamento sono stabilitedal Comune con propria deliberazione, adottata anche nelle moredel Regolamento comunale e pubblicata sul sito web almeno 30giorni prima della data di versamentoIl versamento della TARES effettuato mediante bollettino diconto corrente postale o modello di pagamento unificato (F24)oppure tramite le altre modalit di pagamento offerte dai servizielettronici di incasso e di pagamento interbancari (RAV, MAV,RIBA, RID, POS, Freccia, ecc.)Il versamento della maggiorazione (0,30 /mq) effettuato, incoincidenza con lultima rata della TARES, unicamente attraversobollettino di conto corrente postale o modello di pagamentounificato (F24) ed riservato allo Stato
  • 40. DIFFERENZE TARES TRIBUTO/TARES CORRISPETTIVOTARES tributo TARES corrispettivoNatura tributaria patrimonialeSoggetto attivo Comune GestoreIVA al contribuente/cliente no sDetraibilit IVA acquisti no sIscrizione a bilancio del Comune del gestoreGiudice tributario ordinarioIncasso c/c Comune c/c GestoreTariffa commisurata a Superficie nucleo famigliare misurazione puntualeGestione, riscossione edaccertamento evasioneComune e soggetti art. 52 (oGestore solo 2013)GestoreFunzionario responsabile s noAccertamento tributario s noApplicazione disposizioni L.296/2006s noRedazione piano finanziario Gestore, integrato dai costidel ComuneGestore
  • 41. IDENTITA TARES TRIBUTO/TARES CORRISPETTIVOTARES tributo TARES corrispettivoCopertura costi piano finanziario 100%Maggiorazione servizi indivisibili sTributo provinciale sEx-ECA/MECA noSoggetto passivo Possessore, occupante, detentoreOggetto Locali ed aree scoperteDisciplina speciale per istituti scolastici sApprovazione piano finanziario Autorit competenteEsclusioni, riduzioni, esenzioni Regolamento ComunaleApprovazione Regolamento comunale* siApprovazione tariffe* Consiglio Comunale* Attivit da concludersi entro la data fissata dalle norme statali per lapprovazione del bilanciodi previsione (attualmente 30 settembre 2013)
  • 42. GRUPPO TARES
  • 43. ATTIVITA SVOLTECreazione di un sito Internet http://www.tares.it/ e di un blogaperto a tuttiElaborazione proposte di emendamenti allart. 14 del del D.L. 6dicembre 2011, n. 201 (Decreto SalvaItalia) alcune accolte etrasformate in leggeElaborazione proposte di emendamenti al D.P.R. 158/1999Organizzazione di un convegno in Senato il giorno 23 Ottobre2012 Da TARSU e TIA alla TARES: le condizioni per partiredal 01.01.2013 con la partecipazione di Anutel, Federambiente,parlamentari e funzionari ministeriali
  • 44. GLI ULTERIORI OBIETTIVICOSA SI PUO (E SI DEVE) ANCORA FARE1. Il miglioramento della qualit dei dati e la riduzione dellaquota di evasione2. Il miglioramento della fruizione dei dati che stanno allabase del Servizio e della Tariffa (es. svuotamenti, percorsidi raccolta e di spazzamento) sia da parte dei tecnici delConsorzio sia da parte degli utenti3. Il miglioramento e laffinamento della fase dipredisposizione scenari e determinazione delle tariffe4. Il miglioramento della capacit di individuare e risolvere idisservizi
  • 45. Il GIS EVOLUTOUNO STRUMENTO FONDAMENTALE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVIPer raggiungere gli obiettivi elencati, ilConsorzio, nel corso dellanno 2009, ha ritenutonecessario creare e sviluppare un nuovoSistema Informativo TerritorialeA tal fine ha provveduto, dopo una specificaindagine di mercato, allacquisizione di unapposito software GIS che permettesse anchela possibilit di personalizzazione e sviluppoautonomi
  • 46. IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITADEI DATILa comparazione fra banche dati di origine diversa erabasata su consultazioni separate di ogni singola BD o, almassimo, su controlli manuali su liste esportate in Excel,con conseguente notevole dispendio di risorse a causadi una metodologia di lavoro non appropriata (in serie)PRIMADOPOLa comparazione fra banche dati di origine diversa sibasa ora su una consultazione integrata econtemporanea (in parallelo) di tutte le BD aggiornate, inquanto si appoggiano tutte su un comune, univoco evisivo elemento territoriale (ad es. limmobile olindirizzo). Ci permette una facile individuazione delleincongruenze e/o di indizi di evasione/elusionesuscettibili di correzioni o approfondimenti.
  • 47. GEOWEBMODULO CITY EXPLORER
  • 48. GEOWEBMODULO CITY EXPLORER
  • 49. APPLICAZIONE/1ATTIVAZIONE DI UNUTENZARicezione passiva della denuncia, e controllisolo in fase di back-office (forse)PRIMADOPORicezione attiva della denuncia: visualizzazionesu mappa, controllo identificativi catastali,controllo eventuale doppia imposizione,controllo superficie catastale, identificazionezona di raccolta e relativa frequenza,assegnazione dei contenitori, controllocondivisioni, ecc.
  • 50. APPLICAZIONE/2ACCERTAMENTI SU IMMOBILI NON DENUNCIATI AI FINI TIAProcedure di accertamento occasionali, susegnalazione o tramite liste in Excel ottenutecon incroci periodici (ad es. con lAnagrafe)PRIMADOPOProcedure di accertamento massive e continue,tramite la possibilit di visualizzare su mappa,in ogni momento, grazie alla consultazioneintegrata di catasto e TIA, gli immobili a cui nonrisultano associate posizioni TIA (ad es. incolore diverso)
  • 51. APPLICAZIONE/3CONFRONTO CON ORTOFOTOCARTA
  • 52. APPLICAZIONE/3CONFRONTO CON ORTOFOTOCARTA
  • 53. IL MIGLIORAMENTO DELLA FRUIZIONEDEI DATII tecnici del Consorzio, per il controllo delle DitteAppaltatrici, si basavano sui cd. rapportini di servizio,che dicevano ex ante quali mezzi sarebbero statiimpiegati e per che cosa, ma non avevano la possibilitmateriale di verificare ex post il regolare svolgimento delservizioPRIMADOPOOra i tecnici del Consorzio possono visualizzaredirettamente sulla mappa il percorso di un mezzo diraccolta o di spazzamento (tutti dotati di GPS). Questoconsente la certificazione della regolarit del servizio o lapossibilit di sanzionare eventuali inadempienze.
  • 54. GEOWEBMODULO GESTIONE IGIENE AMBIENTALE
  • 55. IL MIGLIORAMENTO DELLA FASE DIELABORAZIONE DELLE TARIFFECon il nuovo Appalto, che presenta zone di servizio a frequenzadifferente, risulterebbe molto difficoltoso (ed a volte addiritturaimpossibile) riuscire ad attribuire tariffe differenti in funzionedella posizione geografica dellutenza, in quanto lunicapossibilit lattribuzione manuale sulla base di liste di indirizziPRIMADOPOUtilizzando le tipiche funzioni di analisi spaziale del GiS, sufficiente creare dei poligoni che riproducono le zone diraccolta o spazzamento a frequenza differente e, in manieracompletamente automatica ed istantanea, si ottiene la listacompleta ed aggiornata delle relative utenze. In tal modo si hauno strumento potentissimo nella fase di predisposizionescenari e nelle conseguenti scelte per la determinazione delletariffe
  • 56. GEOWEBMODULO GESTIONE IGIENE AMBIENTALE
  • 57. LA GESTIONE DEI DISSERVIZILe segnalazioni di disservizio raccolte attraverso il CallCenter del Consorzio venivano tempestivamente inseritenel D.B Cochise e inoltrate alle Ditte Appaltatrici, ma,essendo gestite singolarmente ed in forma tabellare, nonsi riusciva ad avere una visione sistemica del problemaPRIMADOPOOra, attraverso la mappatura dei disservizi e la creazionedi tematismi specifici e mirati, si pu risalire in manierapi immediata allorigine del problema (ad es. unincremento improvviso di mancate raccolte di un datomateriale in una determinata area geografica potrebberoessere riconducibili alla presenza di un nuovo autista chenon ha ancora familiarit col territorio).
  • 58. LA PROPOSTA DEL SERVIZIO GIS AI COMUNIStatuto del Consorzio Chierese (Art. 3 c. 7) e Regolamento perleffettuazione dei Servizi a favore dei Comuni consorziati e di terzi (Art.2, comma 4 - Art. 3)Il Consorzio pu fornire servizi sia agli enti consorziati che a terzi,anche in campi al di fuori delligiene ambientale, raccolta e smaltimentorifiuti, quali, a puro titolo esemplificativo: lo sgombero neve, il verdepubblico, la segnaletica stradale, la derattizzazione, il catasto, ilcimitero, la predisposizione di capitolati dappalto per i Comuni, ilcontrollo del territorioAl richiedente del servizio sono imputati tutti i costi afferenti il serviziostesso; se i richiedenti sono pi Comuni consorziati, la spesa siripartisce in base al numero degli abitanti residenti nei Comunirichiedenti il servizio
  • 59. IL SERVIZIO FORNITO AL COMUNE DI CHIERI(2009-2011)Fruizione, da parte del Comune, del Sistema Informativo Territoriale delConsorzio Chierese, in modalit web, mediante connessione a bandalarga via radiorouter (B.B.Radio Gazzella)Utilizzo del sistema di consultazione integrata Banche Dati CityExplorer, che permette la navigazione, la gestione e lanalisi dei datiterritoriali relativi al ComuneCaricamento nella Banca Dati integrata delle cartografie raster evettoriali (CTR, Ortofoto), dei dati toponomastici (stradario, numericivici) dei dati catastali (Catasto Terreni e Fabbricati), dei datiurbanistici (Piano Regolatore e Urbanistico, Pratiche Edilizie), dei datidemografici (Anagrafe) e delle Imprese (CCIAA), dei dati tributari (ICI,TARSU, TIA) ed altro (CTC, Sezioni di Censimento, ecc.)Impostazione di procedure ETL per laggiornamento automatico deidati, senza interferire minimamente con le attivit dei singoli Ufficiinteressati. La frequenza dellaggiornamento pu essere impostata aseconda delle esigenze del Comune.Servizi di Formazione, sia in aula che on the job, di Assistenza e diAggiornamento annuale dei Software
  • 60. GRAZIE PER LATTENZIONE!