Seminario TARES: novità e strumenti tecnologici. Davide Pavan

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19/06/2013

Transcript of Seminario TARES: novità e strumenti tecnologici. Davide Pavan

  • 1. Davide PAVANCome gestire la TARES: un caso praticoTorino, 19 giugno 2013
  • 2. IL CONSORZIO CHIERESE PER I SERVIZIIL TERRITORIO
  • 3. ELENCO COMUNI CCSCOMUNE POPOLAZIONE (AL 1/01/2012) SUPERFICIE (IN KMQ)ANDEZENO 2.023 7,48ARIGNANO 1.064 8,23BALDISSERO 3.797 15,46CAMBIANO 6.283 14,22CARMAGNOLA 28.881 96,38CHIERI 36.412 54,30ISOLABELLA 395 4,68MARENTINO 1.390 11,27MOMBELLO 410 4,10MONCUCCO 888 14,36MONTALDO 755 4,66MORIONDO 828 6,49PAVAROLO 1.136 4,40PECETTO 3.967 9,16PINO TORINESE 8.674 21,90POIRINO 10.400 75,70PRALORMO 1.976 29,8RIVA PRESSO CHIERI 4.293 35,76SANTENA 10.863 16,21TOTALE CONSORZIO 124.435 434,56
  • 4. PERCORSO DEL PROGETTO GESTIONALELA RIVOLUZIONE2004: progressivo avvio del porta a porta in tutti i 19 Comuniconsorziati2005: conclusione del passaggio al porta a porta;applicazione tariffa puntuale nei primi 3 Comuni inconformit alle linee guida regionali (D.G.R. 42-6471 1 Luglio2002 e DET. 433 28 Ottobre 2002)2006-2008: estensione applicazione tariffa puntuale all85%della popolazione2009: nuova gara dappalto con revisione delle frequenze
  • 5. CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO 2004-2009Tipologia Contenitori FrequenzeRifiuto nonrecuperabileSettimanaleCarta e cartoneTetrapakSettimanale oQuindicinaleOrganico BisettimanaleImballaggi in vetro Settimanale oQuindicinaleImballaggi inplastica/Imballaggiin metalloSettimanale oQuindicinale
  • 6. CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO 2009-2017Tipologia Contenitori FrequenzeRifiuto nonrecuperabileQuindicinaleCarta e cartoneTetrapakQuindicinale oOgni 3 settimaneOrganico Settimanale(bisettimanale neimesi estivi)Imballaggi in vetro Ogni 3 settimaneo MensileImballaggi inplastica/Imballaggiin metalloQuindicinale oOgni 3 settimane
  • 7. CRITERI DI ASSEGNAZIONE CONTENITORIIl volume dei contenitori assegnati alleutenze domestiche dimensionato infunzione del numero totale degli occupantila singola utenza (singola o plurima)Il volume dei contenitori assegnati alleutenze non domestiche dimensionato infunzione dei coefficienti stimati diproduzione (in kg/m2/anno) a seconda dellacategoria D.P.R. 158/99, tenuto conto deilimiti quali-quantitativi di assimilazionestabiliti dal Comune
  • 8. VINCOLO IMPORTANTE:I contenitori sono posizionati in via prioritaria nelle aree dipertinenza delle utenze ed esposti su strada solo inoccasione della raccolta; se posizionati in modo permanentesu strada (ad es. per mancanza di spazi interni) sonocomunque ad uso esclusivo delle stesse utenze(identificazione)CONDIZIONENECESSARIA PERAPPLICAZIONE TARIFFAPUNTUALE
  • 9. IDENTIFICAZIONE UTENZAOgni contenitore dotato di un codice identificativo alfanumerico che consentelattribuzione univoca ad unutenza (normalmente tutte le famiglieresidenti in un dato n. civico) o non domesticaSu tutti i contenitori del rifiuto non recuperabile in pi applicato untransponder elettromagnetico passivo a bassa frequenza (RFId 125/134 Khz)Ci permette la misurazione in automatico, attraverso apposita strumentazionemontata sui mezzi di raccolta, del numero di svuotamenti di ognuno di queicontenitoriTale numero il parametro fondamentale per la determinazione della partevariabile della tariffa (tariffa a svuotamento).+ svuotamenti del non recuperabile = - RD = + TVPer questo motivo possibile, da parte di unutenza plurima, richiedere laconsegna di contenitori per rifiuto non recuperabile singoli, cio uno per ognifamiglia. In tal modo si possono evitare litigi allinterno del condominio trautenti virtuosi e non virtuosi nel praticare la R.D.
  • 10. IL SISTEMA RFIDFonte Dati: Quaderno CNIPA n 30 Febbraio 2007
  • 11. CONFRONTO TRA RFId E CODICI A BARREFonte Dati:QuadernoCNIPA n 30Febbraio 2007
  • 12. FUNZIONAMENTO DEL TRANSPONDERI transponders, alloggiati sul contenitorein posizione opportunamentemascherata, vengono letti daunantenna montata sulvoltacontenitori del mezzo.Il codice contenuto nel transponderviene registrato in un computerinstallato nellabitacolo del mezzo.Oltre ai dati, il sistema registraanche la data e lora diconferimento.Tra i punti di forza del sistema sono dasegnalare: facile allestimento su mezziesistenti; blocco del sistema di vuotamento incaso di mancata rilevazione invio dati tramite GSMdirettamente sul server del CCS esuccessiva importazione automaticanel D.B TIA
  • 13. 1. Individuare in modo univoco lutenza a cui vengonoconsegnati i contenitori e tutti gli intestatari ivipresenti (abbinamento contenitore utenza)2. Correggere o integrare sul posto i dati provenientidagli archivi comunali (compresa la toponomastica)LA CONSEGNA DEI CONTENITORI: UNATAPPA FONDAMENTALELa distribuzione capillare dei contenitori stata la partefondamentale per la preparazione della base dati perlapplicazione della tariffa puntuale. E essenziale, durantela fase di consegna:
  • 14. LA CONSEGNA DEI CONTENITORILE FASI PREPARATORIEAcquisizione dati dalle banche dati comunali e creazioneB.D. T.I.A. del CCSIndividuazione e formazione personale front-officeCreazione sistema integrato di comunicazione (telefonia,hardware e software)Individuazione e formazione squadre di consegnaPreparazione schede di consegna e altra modulisticaCreazione catasto dei contenitoriPredisposizione griglia cartograficaGeoreferenziazione delle utenze (G.I.S.)
  • 15. INCROCIO BANCHE DATI PER CREAZIONE D.B. TIA( Utenze iscritte a ruoloAnagrafe TARSUAnagrafe Comunale residentiCarta Tecnica ComunaleAnagrafe CCIAAAnagrafe ENELOGNI ALTRA ANAGRAFE DISPONIBILE ED UTILE:CONFRONTI ANALITICI E IN DETTAGLIO TRA GLI ARCHIVI( Utenti residenti nel Comune )( Strade, edifici, n. civici del Comune )( Utenti iscritti alla CCIAA attivi )( Utenti attivi iscritti utilizzatori di Energia )
  • 16. ESPORTAZIONE ARCHIVICRITICITADifficolt nellidentificare in maniera univoca un utente (es. difformit trai codici fiscali tra D.B. Tributi e D.B. Anagrafe)Difficolt nellattribuire il n. dei componenti ad una data utenza (utenticonviventi con diverso codice famiglia)Differenti toponomastiche tra Ufficio Anagrafe e Ufficio TecnicoComunale (es. assegnazione di nuovi n. civici non registrati inanagrafe)Emersione evasione e scelta del comportamento da adottare (es.messa a ruolo automatica allatto della consegna)Aggiornamento periodico archivi soprattutto per le variazionianagrafiche (stipula di Convenzione con il Comune)
  • 17. LINFRASTRUTTURA INFORMATICA DICOMUNICAZIONEUtenti InternetComputer di bordomezzi di raccoltaLAN + Sito Internet (www.ccs.to.it )VPN Consorzio ChiereseB.D. TIAFirewallBanche Dati comunali(Anagrafe, Commercio, ICI,ecc.)B.D. CoChiSe
  • 18. LE SCHEDE DI CONSEGNASEZIONEANAGRAFICASEZIONECONTENITORISEZIONEINTESTATARIT.I.A.SEZIONECARTOGRAFICA
  • 19. Novembre - Dicembre 2002: dopo 1 anno di sperimentazione con la tariffapresuntiva nel Comune di Chieri il Consorzio Chierese decide di avviare il progettoper lapplicazione della tariffa puntualeGennaio - Ottobre 2003: scelta e definizione della metodologia di quantificazionedella produzione rifiuti, incorporazione del metodo scelto nei progetti del sistemaintegrato ed accordi tecnico-economici con lAppaltatore del servizioNovembre 2003: individuazione software-house per la realizzazione della banca datiT.I.A. e lapplicazione della tariffa puntuale26 Aprile 2004: data di avvio delle rilevazioni con transpondersGennaio - Novembre 2005: elaborazione e recapito delle prime bollette nei Comunidi Chieri, Pino e Pecetto Torinese9 Dicembre 2005: approvazione Regolamento-tipo consortile per la gestione dellatariffa puntuale13 Dicembre 2007: adeguamento Regolamento CCS al D.Lgs. 152/2006 ed alProtocollo dIntesa sullomogeneizzazione tariffaria della Provincia di Torino13 Febbraio 2013: approvazione Regolamento-tipo consortile per la gestione dellaTARES puntualeCONSORZIO CHIERESELE TAPPE DELLA TARIFFA PUNTUALE
  • 20. APPLICAZIONE TARIFFA PUNTUALE 2012BaldisseroMarentinoMoncuccoPavaroloMontaldoPinoChieriArignanoMombelloMoriondoAndezenoPecettoRivaCambianoSantenaPoirinoIsolabellaCarmagnolaPralormo63% SUPERFICIE85% POPOLAZIONE
  • 21. LAPPLICAZIONE DELLA TARIFFA PUNTUALE NEL 2012Aspetti regolamentari (CCS) Parametri e formule di calcolo della quota fissa e della quota variabile Aspetti gestionali e di controllo Ripartizione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche Determinazione dei coefficienti K