Saggio finale comuncazionemultimediale

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  • 1. Diploma di Specializzazione Biennale in Metodologie psicopedagogiche di gestione dell'insegnamento-apprendimento nell'ambito didattico: indirizzo area disciplinare Scientifica della Scuola Secondaria Saggio Finale Moduli di riferimento: Modulo 5: Metodi e strumenti dellapprendimento cooperativo nella Scuola Secondaria Area Scientifica Modulo 7: Libro e fonti multimediali nella didattica della Scuola Secondaria Area Scientifica Comunicazione multimediale per un apprendimento innovativo Corsista Francesca Leoncini

2. 1 La situazione sulla nostra Terra paradossale. Le interdipendenze si sono moltiplicate. La comunicazione trionfa, il pianeta attraversato da reti, fax, telefoni cellulari, modem, Internet. La coscienza di essere solidali nella vita e nella morte dovrebbe ormai legare gli umani gli uni agli altri. Tuttavia, lincomprensione permane generale. Vi sono certamente grandi e molteplici progressi della comprensione, ma i progressi dellincomprensione paiono ancora pi grandi. Il problema della comprensione diventato cruciale per gli umani. E, a questo proposito, doveroso che esso contribuisca a una delle finalit delleducazione. [Edgar Morin, I sette saperi necessari alleducazione del futuro.] Per gli studenti di ogni et e livello scolastico, negli anni pi recenti, le opportunit cognitive si sono moltiplicate e diversificate e sono uscite da qualsiasi ambito la scuola possa ragionevolmente pretendere di controllare o contenere. Fino ad un passato piuttosto prossimo, la totalit o la gran parte delle esperienze formative e cognitive dello studente rientravano sotto il controllo scolastico. Oggi, la scuola tende a diventare unesperienza formativa come tante e, in molti casi, nemmeno la pi significativa. Come deve pertanto muoversi il mondo scolastico, in modo da orientarsi ed essere in grado di orientare tra le molteplici sollecitazioni cognitive e formative? Da una parte, c chi ritiene che al mondo della scuola dovrebbe restare il compito di governare una sorta di ritirata, il compito cio di gestire un nucleo generale di contenuti comuni, sul quale poi ognuno andrebbe adinnestare il proprio percorso ed a coltivare la propria individualit. Dallaltra, si parte dalla consapevolezza che giovani, adolescenti e bambini sono sottoposti, pressoch fin dalla nascita a stimoli cognitivi estremamente differenziati, eterogenei ed in continua evoluzione e che pertanto, per acquistare singole competenze tecniche non c necessariamente bisogno dei contesti scolastici. Allora, alla scuola ed alluniversit dei nostri giorni compete un compito enorme e di natura profondamente differente rispetto a quello che stato fino a pochi anni fa: il compito di filtrare e di interconnettere molteplici esperienze eterogenee, non sempre convergenti e spesso squilibrate. Punto di partenza per affrontare costruttivamente la sfida formativa dei nostri giorni considerare ineludibile, incontestabile ed ineliminabile leterogeneit delle esperienze 3. 2 cognitive ed emotive a cui sono sottoposti i singoli individui. La selezione e lindividuazione di nuclei comuni di contenuti da trasmettere e replicare collettivamente non possono che scaturire da costruzioni intersoggettive, da realizzare nel corso di un interminabile processo di comunicazioni e aggiustamenti reciproci, senza basarsi su definizioni aprioristiche e statiche di presunti tratti essenziali dei saperi e degli individui. 1. Mass media e multimedialit Gli studi sulluso dei mezzi di comunicazione di massa (mass media) confermano la tendenza da parte di bambini ed adolescenti (nonch taluni adulti) a trovare in tali mezzi di comunicazione una sorta di lezioni di vita e a collegarle alle loro esperienze personali, fino addirittura a plasmare le loro aspettative e le loro considerazioni sulla realt. Tali tesi invitano a riflettere su tutta la potenza seduttiva dei mass media, che offrono continuamente immagini di vita e modelli comportamentali, spesso con un fortissimo scarto rispetto allesperienza reale. Dal secondo dopoguerra, stata la televisione che ha apportato radicali cambiamenti nelle dinamiche familiari e nellacquisizione del senso della realt: ci che si vede e si dice in televisione va a formare parte della quota dei saperi dellindividuo. Oggi il computer, senza peraltro aver soppiantato la televisione ma piuttosto fornendone un rinforzo, viene comunemente considerato un oggetto principe tramite cui si forma la conoscenza: la cronaca, lattualit, le curiosit vengono nutrite dai supporti digitali (PC, tablet, smartphone, ). Tali mass media occupano uno spazio sempre maggiore nella formazione dellimmaginario collettivo, andando anche direttamente ad influenzare la coscienza di s di ogni individuo, plasmando i suoi livelli di aspirazione, i suoi gusti, costumi e comportamenti, arrivando infine a regolarne in larga misura lidentit personale e collettiva. E noto come tali media rappresentino, ambiguamente e contemporaneamente, uno strumento diabolico ed una finestra sul mondo: senza Internet e la tecnologia satellitare sarebbero pochi gli adolescenti italiani che saprebbero trovare e visualizzare in pochi secondi la piazza egiziana in cui stanno avvenendo gli ultimi recenti scontripolitici; ma sarebbe anche altrettanto vero che difficilmente una ragazzina di Siena progetterebbe una fuga con una coetanea di Torino se non fossero entrate in contatto tramite Facebook. Anche per questi motivi la comunicazione divenuta centrale nella societ contemporanea, sempre pi governata da strumenti e tecniche comunicative in grado tanto di liberare quanto di soggiogare. 4. 3 Oggi le nuove tecnologie hanno mutato i territori della comunicazione: lavvento di tali tecnologie ha consentito la nascita della formazione a distanza (FAD) e delle-learning. Luso congiunto delle multimedialit e della multicanalit, di modelli di simulazione della realt e di reti telematiche ha ridisegnato il confine tra larea di apprendimento spontaneo/informale e quella dellapprendimento controllato/intenzionale. Attraverso limpiego della comunicazione mediante computer e tecnologie digitali possibile strutturare ambienti di apprendimento nei quali linterazione tra i partecipanti introduce una vera e propria logica di condivisione democratica delle esperienze di apprendimento, che non sono pi rigidamente eterodirette, ma orientate e collaborative, secondo un modello reticolare di esperienza comunicativa/formativa. 2. Dal libro di testo alla multimedialit Il libro di testo viene inteso come mediatore culturale dei contenuti dellapprendimento, esplicitazione dei curricola disciplinari e dei modelli didattici adottati, simbolo di appartenenza alla scuola e alla classe frequentate. Quale libro di testo risulta per oggi in grado di rappresentare per le generazioni degli attuali studenti lo stesso valore sostanziale ed immaginifico che ha rappresentato per noi, ormai adulti, che abbiamo frequentato quegli stessi banchi prima dellavvento di Internet, della LIM, dei social network, delle-learning? Quale libro di testo pu oggi essere in grado di contenere e racchiudere le innumerevoli sollecitazioni di conoscenza o interpretare al meglio quella dimensione liquida del sapere, che si profila davanti alla mente che apprende, invitandola in una sorta di incondizionata immersione nel flusso dei dati e delle curiosit? Quale libro pu ormai difendere la propria natura stabile e durevole allinterno di una cultura che sembra rinnegare ogni acquisizione sicura e pare accettare come valore incondizionato una provvisoriet sostenuta e dichiarata? Anche se per certi aspetti, il libro di testo pare oggi un oggetto ormai obsoleto e destinato ad un prossimo inappellabile pensionamento, questo strumento ha davvero fatto la storia della nostra scuola. Dalla scuola primaria fino alla scuola secondaria di secondo grado (e anche oltre) il libro di testo ha riprodotto su carta i percorsi di conoscenza disciplinare, selezionando e rappresentando frammenti delle conoscenze ritenute fondanti per i curricola. Il libro di testo ha rappresentato un decisivo elemento di sutura tra le diverse e variegate condizioni e contingenze e gli stato attribuito il ruolo di medium per eccellenza nellambito scolastico. 5. 4 Molte parole sono state, nel tempo, dette e scritte a sostegno della tesi per cui sia stato un fattore centrale per la cultura occidentale il passaggio da una lettura corale ad alta voce, in cui lattenzione focalizzata sul suono, sullintonazione e sulle cadenze vocali, ad una lettura silenziosa, solitaria, introspettiva, che lascia spazio alla decantazione delle parole lette e mette laccento sul valore semantico piuttosto che su quello fonetico. Questa metamorfosi culturale prefigura un uomo che modifica la propria visione del mondo ed enfatizza la correlazione tra la forma del pensiero e quella delloggetto che lo rappresenta, il libro. Prima dellavvento e della capillare diffusione delle nuove tecnologie di comunicazione, il modello della carta stampata ha dominato indiscusso tra le pareti di tutte le scuole, costituendo un modello pressoch unitario nellattivit didattica. In questi tempi stiamo certamente assistendo e partecipando ad unulteriore radicale metamorfosi culturale e il mondo della scuola deve saper individuare, accogliere e proporre nuovi modelli comunicativi, che non necessariamente devono sostituirsi ai precedenti, ma devono almeno integrarsi ad essi. In che maniera, quindi, i nuovi media digitali possono rappresentare unutile risorsa per la scuola, integrando le forme classiche e tradizionali della conoscenza? In che modo, i contenuti della didattica possono trovare, nelle nuove forme di comunicazione, un canale efficace e produttivo? E quali sono gli aspetti peculiari dei nuovi media su cui la scuola pu far leva per rinnovare il proprio assetto e rispondere alle pressioni di innovazione ed adeguamento che la societ impone? La nuova testualit sembra ancora spesso indegna di assumere un posto paritario accant