Rivista arti marziali cintura nera 288 maggio 1 parte

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La rivista internazionale di Arti Marziali tradizionali, sport da combattimento e autodifesa. Download gratuito. Edizione Online 288 Maggio - 1 parte Anno XXIV

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  • he cosa possiamo offrire al lettore Cinese conquesta rivista? Una cultura marziale cos riccacome quella Cinese, piena di stili, tradizioni,bellissime diversificazioni e riproduzioni dimolteplici formule di combattimento chehanno impregnato il mondo con le loro

    peculiarit, i loro modi e forme, che cosa possono trovare dibuono, differente e positivo nella nostra rivista? Tuttisappiamo quanto, della tradizione Marziale Cinese, si perso nei meandri della storia antica e recente. La Cina stata tradizionalmente un paese di emigranti e questi inmolti casi hanno conservato molte delle meraviglie marziali,dei tesori che ora finalmente con una Cina pi aperta,possono ritornare a casa. Per, non solo questo troverannoin queste pagine le Arti oriunde di un paese cos ricco ditradizioni marziali come la Cina. Il mondo intero ha vissutoun processo di globalizzazione, dincroci di razze, unamessa a punto del tradizionale di fronte alla modernit. Altremeravigliose tradizioni, molte di loro nascoste, sono uscitealla luce in un'epoca in cui i segreti si trovano pi nelcontenuto che nelle forme. Chilometri di bellissimetradizioni marziali sono risorte e sono passate attraverso lenostre pagine negli ultimi 28 anni desistenza della rivista insei lingue, ora sette con ledizione cinese. Abbiamoriscattato stili dimenticati dell'Europa medievale, dellascherma antica, di paesi e culture del Giappone, Corea,Vietnam, di tutto il Sud-est Asiatico; dei Gaucho Argentini,degli Indiani americani. Stili di radice etnica come il "Jogodo pau" gioco del palo portoghese, il "Palo Canario", il tirocon larco a cavallo dei mongoli, ecc... ecc... Abbiamovissuto in prima linea la specializzazione degli esperti insicurezza privata, militare o poliziesca, in tempi turbolentidove militari e polizia sono arrivati a confondersi infaccende di intermediazione internazionale sotto gliorganismi internazionali dellOSCE, ONU, ecc Abbiamoriflettuto sui segreti della sicurezza negli aerei dopo l11Settembre, pubblicato le maggiori competenze del settoree continuiamo a farlo, perch questo ramo delle Arti Marziali senza dubbio un punto di contatto nella nostra era.Naturalmente abbiamo assistito alla configurazione delleArti Marziali come sport, incluso quelli olimpici, lavventodello spettacolo nel nostro mondo con la rappresentazionedella marzialit pi appariscente in termini estetici e,ovviamente, abbiamo informato sulla rinascita di questo

    nuovo "circo romano" dei combattimenti senza regole,senza dubbio il maggior commercio mediatico del nostrotempo, che quasi ha divorato il pugilato stesso; mi riferiscochiaramente agli UFC, Pride, ecc. Ogni mese portiamo suqueste pagine il meglio di questo mondo Marziale in tutte lesue varianti, con i migliori Maestri, non importa se vivono inAustralia, America, Europa, Cina o Russia... ciononostante,non ci siamo fermati qui; in un'epoca audiovisiva, abbiamocreato il maggior catalogo di video istruttivi mai realizzato,con pi di 600 titoli tradotti in varie lingue. Grandi Maestri,campioni, istruttori, ufficiali di diversi paesi, insegnanoattraverso questi video cose che simpiegherebbero anniper imparare viaggiando intorno al mondo. Inoltre, usandoquesto grande strumento che Internet, ora si puscaricare immediatamente e senza attese tutti questi videoa un prezzo molto accessibile. Tutto ci con una qualit eprofessionalit mai viste nel nostro settore. Con l'edizionequindicinale della rivista online, abbiamo fatto l'ultimogrande passo in questo processo di modernizzazione nelnostro settore. Il lavoro arduo perch presuppone cheogni tre giorni, tutti i mesi, mettiamo in rete almeno unarivista in una lingua (eccetto l'edizione in Cinese che ancoraoggi di una sola il mese). Ieri la lettura delle rivistesuperava i 285.000... non ci sono paesi, dove non si legga(eccezione fatta per il Turkmenistan, vai a capire il perch!).Ogni mese, grandi figure del nostro Universo Marzialecollaborano alle nostre pagine e tutto questo sta creandoun'occasione unica, uno spazio dincontro virtuale emulticulturale, dove ogni studente pu arricchirsi e doveogni Maestro pu far conoscere il suo sistema e trasmetterela sua conoscenza. Se a questo aggiungiamo la gratuit delnostro mezzo, facile comprendere che questi risultatisono solo linizio di qualcosa di pi grande. Per far parte diesso e per essere informati su ogni novit, iscrivervigratuitamente al nostro sito webwww.budointernational.com e la nostra equipe vi avviser diogni uscita della rivista, di ogni novit. Siate attenti! Perchmolte cose interessanti stanno passando l fuori! Il mondo molto grande, ma con questa rivista, lo porteremo sulloschermo del vostro computer, portatile o fisso, ogni mese.Questo il nostro compromesso, questa la nostra offerta.Registrarvi e fate parte di ci! Grazie per continuare aseguirci, senza di voi questo progetto non sarebbepossibile.

    Globalizzazione non la stessa cosa diUniversalizzazione, anzi molte volte produce il contrario,

    perch la reazione al mescolamento e al tumulto ladiscriminazione, il razzismo e il minifondismo, come un

    palloncino che quando si gonfia e cresce, preme sempredi pi verso l'interno.

    Huang Ta Chung

    Si pu essere a favore della globalizzazione e contro ilsuo corso attuale, lo stesso che essere a favoredellelettricit e contro la sedia elettrica. Fernando Savater

    C

    Traduzione: Chiara Bertelli

  • Alfredo Tucci Managing DirectorBUDO INTERNATIONAL PUBLISHING CO.e-mail: [email protected]

    https://www.facebook.com/alfredo.tucci.5

  • Iaido

  • La via della sciabola non uncammino che chiunque pupercorrere, bench qualsiasipersona possa intraprendere il suoapprendistato. La sciabolagiapponese il riassunto, linizio ela fine di tutte le tradizioni marzialigiapponesi. Portare una sciabola,

    maneggiarla, dominarla, diventareuna cosa sola con essa, unapratica alla quale la spiritualitnon aliena. La spiritualit, intesacome lo spir itus l 'al itoessenziale, il soffio dell'anima,controparte della materialit-,trova la sua maggiorerealizzazione proprio attraversola cosa pi densa, solida econcreta, i l metallo.Curiosamente il metallo,nella tradizione cosmogonicaOrientale (Go Kyo), l'elemento che comprende ipolmoni, come organo, e laloro funzione, la respirazione. L ' Iaido, l 'Arte del lo

    sfoderare la sciabolatagliando, stato dominatoda due tipi di scuole, opposte ecomplementari. L 'una,incentrata su formule pi rigidee ritual izzate; l 'altra,focalizzata sul dominio della pinobile delle armi attraverso lafluidit. Senza dubbio, i lMaestro Akeshi appartiene aquesto secondo genere, comeha dimostrato pi volte nei suoilavori in video. Secondo questalinea, lessenziale non tanto il

    Arti Tradizionali

  • gesto o la forma, ma lasensibilizzazione ed il dominio. Soloallora, il praticante in grado diaprirsi al l 'atto magicodell'esecuzione impeccabile edeconomica, alla maestria, che lo scopo che, nella sostanza,tutte le scuole marzial iperseguono al suo massimolivello. Per questo il Maestro Sueyoshi

    propone una metodologia diallenamento, nella quale lallievodeve familiarizzare con la suaarma fino a quando essa sitrasforma per prima cosa inun'estensione delle suemani, poi del suo corpoed infine della suarespirazione.

  • er ottenere tale risultato, Akeshi proponedegli esercizi che sono stati realizzati persecoli, ma non evita di aggiungere ci che,sia lui che il suo Maestro, hanno elaboratoattraverso la loro personale esperienza.Questi esercizi includono allungamenti frutto

    dell'esagerazione dei movimenti con il Katana, utilizzandoper questo un Jo, e una notevole ed ingegnosa variet diazioni prestabilite, che conferiscono allallievo ungraduale dominio del suo corpo e della sua arma.

    Data la scarsit in Occidente di veri Maestri diquestArte Marziale, lo studio attraverso video o DVD una delle poche alternative che possiede il neofitaper imparare questArte. vero che se non haiprat icato in precedenza un'a l t ra Arte Marz ia le ,imparare per conto tuo un compito quas iimpossib i le . I r i tmi , l impegno e la ser iet cherichiedono tali pratiche, non possono essere appresisenza la guida di un buon Maestro, senza l'esperienzadi un apprendistato.

    P

  • Arti Tradizionali

    Anticamente si diceva che ilkatana non doveva essere

    sguainato senza che il suo filo sibagnasse di sangue, altrimenti siversava in esso sangue altrui:spesso lo spadaccino si tagliavaleggermente il dito per compiereil rituale. Oggigiorno ci tagliamo

    il dito solo quandosbagliamo latecnica

  • Arti Tradizionali

  • Tuttavia un Karateka o un Aikidokaben formati nelle loro Arti, peresempio, possono utilizzare la loroprecedente esperienza per praticarein casa per conto proprio, a partireda quello che Sueyoshi Akeshispiega nei suoi video istruttivi.Lessenziale, oltre alla tecnica, gipresente nellallievo, deve solo darelopportunit al suo corpo disvilupparlo.

    Una o due esercitazioni lasettimana fanno miracoli in chi capace di mantenere con serietquesto ritmo di al lenamento,conciliato con il proprio stile abituale.In realt, molto presto lal l ievo

    scoprir come la sua praticao i suoi

    a l l e n a m e n t iquotidiani nel suo stile,trovino una nuova impostazione,una rinnovata forza e un nuovosviluppo. Tale conseguenza derivadalla natura dell'al lenamentodell'Iaido, che riduce allo strettonecessario l'essenza stessa delcombattimento e, facendolo, ci offreuna rinnovata occasione di vivere isuoi fondamenti rompendo le routine.

    Allievi di Aikido, di Karate eperfino di Judo, hanno raggiuntoun nuovo dominio delle rispettiveArti attraverso linserimentodell'Iaido - ci dice Akeshi InGiappone ben conosciutal'esistenza di questa sinergia, perquesto i pi grandi lottatorihanno da sempre rispettatol'Iaido.

    I miei allievi in Europaprovengono da molti stili

    differenti, ma per tutti il Katana qualcosa di pi di unarma, di unostrumento. -

    Il punto che il katana giapponesepossiede quella congiunzione unicadi forza e f lessibil it, che gliconferisce una peculiare nobilt. Lasua forgiatura era un atto sacro, cherichiedeva la purif icazione delmaestro forgiatore ed ancor oggi ir ituali esistono in scuole chevengono considerate veri e propritesori viventi del Giappone. La chiave

    tecnica della suae l a b o r a z i o n e ,nascosta pergenerazioni, era las a g g i acombinazione di

    due tipi di acciaio. Questi materialierano in grado di unire flessibilit efermezza al centro, con la durezza edil filo della parte esterna.

    I katana giapponesi sorpreserolOccidente per la loro leggerezza,tuttavia possedevano una forzaincredibile. Il temprato delle lame eraraddoppiato pi volte sotto l'abileritmo del colpo dei martell i ,scaldando e raffreddando le piastrenei limiti della loro tenuta, ma senzarovinarle.

    La forgiatura di queste armi eraunArte che richiedeva la ricerca delmomento adeguato per la suarealizzazione. Le energie del cielo edella terra dovevano essere propizie,ma soprattutto lanimo del forgiatoredoveva essere impeccabile. Lespade si sottoponevano, poi, alleprove pi dure e solo quelle chesoddisfacevano pienamente i suoi

    fabbricanti venivano spedite aduna selezionataclientela, che solo

    allora pagava delle veree proprie fortune per acquistarle. Unabuona sciabola in Giappone considerata un'opera d'arte e riveritacome tale. In realt in un paese cospoco votato all' individualismo,

    sorprende sapere che alcunimaestri firmassero le loroopere gi in pieno XV secolo.

    Tutta questa ricchezza,questa congiunzione di

    volont intorno adun semplices t r u m e n t os a r e b b eimpossibile edinsensata.

    Iaido

    I miei allievi in Europa provengonoda molti stili differenti,ma per tutti il Katana

    qualcosa di pi diunarma,

    di uno strumento.

  • Tuttavia, la migliore delle armi inmani incaute o principianti nonriveler l'anima nascosta cheracchiude al suo interno; perci nonera raro che il Maestro fabbro avessepresenti i desideri e la natura dellospadaccino, accentuando nella suaopera le virt che caratterizzavano lostile o la natura di chi lavrebbeutilizzata.

    Nonostante ci, nella prima partedell'apprendistato del dominio dellaspada qualunque arma utile.

    - Al principio un Bokken o un Josono compagni sufficienti perlallievo - afferma il Maestro Akeshi Il katana taglia per davvero!Bisogna essere molto cautinell'allenamento. - Sorprendeparticolarmente i profani in materia,l'abituale gesto degli Iaidoka dipulire dal sangue la spada, primache riporla nel fodero.

    - NellIaido l'idea di un taglio,una vita, un fatto rispettatoaddirittura in forma rituale - cicommenta il Maestro. Anticamente si diceva che ilkatana non doveva esseresguainato senza che il suo filo sibagnasse di sangue, altrimenti siversava in esso sangue altrui:spesso lo spadaccino si tagliavaleggermente il dito per compiere ilrituale. Oggigiorno ci tagliamo ildito solo quando sbagliamo latecnica - confessa tra le risateSueyoshi.

    I requisit i per l iniziodell'allenamento con la sciabola sonodunque molto semplici e modesti, elo spazio richiesto piuttosto ridotto.

    - Oggigiorno moltissimi artistimarziali desidererebbero impararel'Iaido, ma fanno fatica a fare ilprimo passo Quando percepiiquesto desiderio e compresi che,affinch l'Arte si continuasse apraticare, doveva entrare inOccidente, mi impegnai a trovareun metodo che aprisse le porte acoloro i quali desiderasseropraticare questArte anche senzaavere un Maestro vicino. Possonosempre, in un secondo momento,partecipare ai miei seminari;almeno una volta l'anno mi reco inEuropa per insegnare in vari paesie ho lopportunit di rivedere illavoro di ognuno. Durante gli anniche vissi lontano dal Giappone, iostesso seguii questo metodo con ilmio Maestro.-

    Come in tante altre Arti, nell'Iaidouna volta assimilati i fondamenti, lecorrezioni si trasformano in esercizidi una concrezione tecnica inaudita,per finire per trasformarsi in unadisciplina pi spirituale che fisica. DalStai attento all'inclinazione delgomito si passa a Il tuo colpodeve passare fino all'infinito, lodevi sentire arrivare cos eritornare sulla tua schiena. O dalRilassa le spalle, colpisci con iltuo tandem! al Non pensare asfoderare la spada, trovatela inmano!

    Al livello pi alto del cammino,tutte le Art i si trovano nel lasemplicit magnifica della Maestria.Ma, senza dubbio, in alcune, comenell'Iaido, proprio per essere cosspogliate da tecnicismi, tale

    approccio accompagna in modo pipalpabile l'evoluzione dellallievo.Anche nel Kyudo vale lo stessoprincipio, fino al punto che la solaposizione del tendere l'arco erasufficiente affinch il Maestro Awasapesse, attraverso una foto, i lpunto evolutivo del suo allievo, iltedesco Herriguel, a migl iaia dichilometri di distanza.

    L'Iaido anche una formula nellaquale si pone in evidenza lArtesenza artificio, per questo la forza el'intensit concentrate nello sguardodell'esecutore sono sufficienti aconoscere il suo livello.

    - I miei allievi dicono che ho unafaccia da cattivo della Yakuza -commenta tra le risate Io non nesono cosciente. Dobbiamoallenarci con verit, altrimentil'Iaido non serve a niente. Nessunova pi per la strada con un katana!Sono passati quei tempi -.

    Il valore delle Arti tradizionali paradossalmente rappresentato daquesta utilit-inutilit. un eserciziodi puro Zen, ed proprio questo checi porta a penetrare il suo senso piprofondo; lo stesso che ci fa capireche il vuoto della tazza che leconferisce una sua utilit.

    Oltre all'Universo estetico checirconda l'Iaido, rimangono ancoraMaestri ed allievi interessati al latoimprendibile, effimero ed inspiegabileche queste pratiche conservano. Unvia dincontro con l'essenza della viadel guerriero, della vita e della morte.Un cammino ove l'essenza delmarziale si manifesta con l'eleganzae la forza di altri tempi.

    Arti Tradizionali

  • Stai attentoall'inclinazione del gomito si passa a

    Il tuo colpo devepassare finoall'infinito.

    Oggigiornomoltissimi artisti

    marzialidesidererebberoimparare l'Iaido,ma fanno fatica a

    fare il primopasso.

  • Pensare bene...

    Anche se il titolo della colonna di questo mese pu sembrareun'affermazione quasi infantile per molti, sicuro che servir a quegliallievi che considerano la loro arte con grande seriet e attenzione,come pure per quelle persone per le quali le Arti Marziali partecipanoad una rilevanza che trascende l'ordinario. Servir certo a farliriflettere.Io sono solo un praticante e dispensare consigli non mi d alcuna

    soddisfazione. Penso che consigliare gli altri su cosa fare in ognicampo qualcosa dimproduttivo perch di solito lo facciamo dauna prospettiva, completamente soggettiva, senza conoscere tutte lesfaccettature e la reale posizione in cui sono loro. Cos, quandofaccio queste affermazioni, non voglio sbilanciarmi nel dire allepersone se devono pensare o meno a quello che fanno, e ancormeno emettere un giudizio personale che potrebbe offendere odisturbare qualcuno.Comunque, mi piacerebbe pensare ad alta voce su alcuni aspetti

    che ritengo fondamentali. In molti casi, queste riflessioni sono servitemolto per trovare se stessi, ci mi riempie di gioia e mincoraggia acontinuare a fare questo lavoro che non sempre facile.

    Spesso ho fatto riferimento almetodo dinsegnamento classico

    e la necessit di adattarsi aicambiamenti che hanno subito di

    recente la pratica e lo studiodelle Arti Marziali in tutto il

    mondo. Dobbiamo riconoscereche, negli ultimi 15 anni,

    tutto ci che riguarda le arti dacombattimento ha subito notevolicambiamenti in tutti gli aspetti.

  • Ho spesso fatto riferimento al metodo dinsegnamento classico ela necessit di adattarsi ai cambiamenti che hanno subito di recentela pratica e lo studio delle Arti Marziali in tutto il mondo. Dobbiamoriconoscere che, negli ultimi 15 anni, tutto ci che riguarda le arti dacombattimento ha subito notevoli cambiamenti in tutti gli aspetti.Mi ricordo, ormai pi di 25 anni fa, che se un professionista iniziava

    a studiare in una scuola trascorreva molti anni nel suo stesso gruppod'allenamento mostrando fedelt incrollabile alla sua scuola e al suomaestro. Nessuno si concentrava su nient'altro che non fosse lasuccessiva sessione d'allenamento. Il materiale visivo (video) su ArtiMarziali era molto limitato e non c'erano troppi testi in cui si potesseconoscere altre scelte.In effetti, e i praticanti anziani saranno d'accordo con me, era

    molto difficile vedere, capire, analizzare, confrontare, ecc, per unmotivo molto semplice: l'appartenenza al gruppo in cui ti allenavi eraindiscutibile. Se aggiungiamo l'assenza di altri riferimenti con i qualiconfrontare quello che stavamo facendo, e considerando che ilnostro maestro era poco meno di un eroe per noi, forse possiamocapire qual era la situazione in quel periodo.Il mio punto semplice: uno studente non poteva mai sollevare

    alcun dubbio. L'insegnante indicava, lo studente faceva. Alleriflessioni personali o dubbi logici che l'allievo poteva avere nellapratica, il rigoroso professore avrebbe risposto con un laconico:"Non chiedere... fai.Sono assolutamente certo che i professionisti pi anziani con una

    certa esperienza nella pratica, saranno in grado di ricordare qualcheoccasione in cui i loro insegnanti hanno detto loro la famosa frase cuimi riferisco. Per affrontare questo problema si deve capire che isistemi tradizionali di arti marziali hanno ereditato i metodi di praticae dinsegnamento dai loro maestri, e sono stati ripetuti con lasuccessiva generazione. Di conseguenza, io faccio quello che il miomaestro mi ha insegnato perch ritengo che sia buono. In altreparole, chi potrebbe mai mettere in dubbio la capacit di chi gli hainsegnato? Come potremmo dubitare della bont di ci che tuopadre ti dice? Se tuo padre ti ha insegnato in questo modo, giustoe quindi non dovrebbe essere cambiato.Questo ragionamento, logico come potrebbe sembrare, a mio

    parere responsabile di alcuni dei problemi che le Arti Marziali hannosubito in questi ultimi anni. Molte persone, con l'intenzione di onorarei loro maestri, cercano di ripetere il loro sistema dinsegnamento, iloro metodi, esercizi, etc., senza mai osare introdurre modifiche nelsistema, a causa di un malinterpretato concetto del RISPETTODEGLI ANZIANI.

  • Quando ho detto all'inizio di questarticolo chePENSARE BENE, ho voluto lanciare questa riflessione eapproccio nella pratica. Personalmente non credo cheapportare modifiche al metodo d'allenamento sia unamancanza di rispetto, n ai miei maestri, n alla Tradizione.Al contrario, credo che non ci sia alcun maggiore segno dirispetto per la mia arte e i miei maestri che cercare dimigliorare il sistema con umilt e duro lavoro.Fortunatamente, molti di questi elementi sono

    cambiati negli ultimi anni, dove il mondo delletelecomunicazioni ha democratizzato l'accesso almondo delle informazioni. Con un semplice click delmouse nei famosi distributori di video gratuiti on-line, sipossono vedere praticanti di quasi tutti i sistemi esistentiin qualsiasi parte del mondo. Abbiamo la possibilit divisualizzare e accedere a immagini che anni fa non solonon erano disponibili per i praticanti, ma semplicementenon esistevano perch nessuno registrava una clip permostrare agli altri l'arte che stava praticando.Anche se ci sono certamente molti praticanti che

    passano la vita a parlare del male e delle perversioni delmondo digitale, personalmente credo che l'influenza ingenerale di questo grande volume dinformazioniglobale molto positiva per i fan di WingTsun e delleArti Marziali.D'altra parte, alcuni maestri, non permettono ai loro

    studenti di vedere le cose che praticano altre scuole,anche limitando la loro capacit di praticare altri sistemio partecipare a seminari di altri maestri con scuse chesuonano pi come un tentativo di trattenerli in modoche NON pensino e continuino a fare quanto gli statoinsegnato.Comunque, loro hanno accesso al mondo

    dell'informazione. Alcuni studenti credono che fare tutto,passo dopo passo, come il loro maestro gli ha insegnato, la migliore dimostrazione del rispetto che possono dareai loro antenati. E a questo punto forse sarebbe piconveniente chiedersi: Perch il mio maestro lo faceva inquesto modo? Ha mai avuto un altra scelta? O forseanche lui ha copiato il metodo del suo maestro senza maimetterlo in discussione e limitandosi a riprodurreletteralmente ci che gli stato trasmesso?Personalmente sono convinto che la soluzione migliore

    sia quella di PENSARE! Pensare, analizzare e valutare...ecco la mia proposta da quando ho fondato l'Accademia

  • TAOWS, un po' pi di tre anni fa, e mi piacerebbe checontinuasse a essere la nostra bandiera. Sono statomolto fortunato ad avere un insegnante che stato ingrado di analizzare e sviluppare uno stile basato sulla suaconcezione del combattimento. Sono sicuro circa ibenefici di quello che mi ha insegnato, perch ho vissutoin prima persona la sua capacit di far diventarefunzionale quello che apparentemente non era. Anche sequando mi son reso indipendente dalla strutturaassociativa cui ero appartenuto per 17 anni, ho decisoche era necessario recuperare il mio legame con ilpassato, con la classica origine del sistema di Wing ChunKuen. La mia intuizione mi diceva che nel VECCHIOcerano alcune delle chiavi che forse i promotori di tutte lerivoluzioni del sistema avevano cercato. Ho deciso cheera il momento di esaminare attentamente le regole, letecniche e le tattiche del sistema fin dalle sue origini. Lacosa curiosa (ho parlato in diversi articoli) che lastragrande maggioranza delle persone erano alla ricercadi qualcosa fuori dallo stile che probabilmente eranascosto. E ora sono molto sicuro!Gli stili di combattimento MAI passano di moda, MAI

    diventano obsoleti! Semplicemente si richiede unadeguamento periodico o il controllo dei sistemid'allenamento che usiamo. Ci restituir lefficaciatanto auspicata e tanto cercata da tutti gli stili.

    Gli stili di combattimentoMAI passano di moda,

    MAI diventano obsoleti!Semplicemente si richiedeun adeguamento periodico

    o il controllo dei sistemid'allenamento che usiamo.

    Ci restituir lefficaciatanto auspicata e tanto

    cercata da tutti gli stili.

  • Il titolo della rubrica di questo mese PENSARE BENE!Ritengo che nella maggior parte dei casi, le scuole o

    succursali sono troppo concentrate su esercizi martellanti osezioni di lavoro, e cercano di difendere cecamente i lorobenefici senza un esercizio di brainstorming. Qualsiasiesercizio continuativo pu essere buono (o cattivo), e ciche definir finalmente la sua utilit che l'esercizio riesca adotare il praticante delle competenze con cui fu sviluppato.A questo punto molto importante per noi insegnantispiegare ai nostri studenti ognuna delle cose che facciamoe iniziare a trattare i praticanti come individui intelligenti.Scrutiamo ogni dettaglio per far sorgere in loro dubbi eriflessioni che li porteranno alla corretta comprensione deldrill e degli obiettivi. Ottenere praticanti riflessivi!La riflessione la chiave di ogni sviluppo. A mio parere,

    tutta la crescita e lo sviluppo tecnico del sistema sonodirettamente collegate all'evoluzione della scuola come ungruppo. A volte uso una frase che il mio maestro mi hasempre detto: "Sarai buono come il migliore dei tuoiallievi... " Penso che questo sia un punto assolutamentefondamentale e sempre stato una costantepreoccupazione per me. Dotare gli studenti dellapossibilit di visualizzare, confrontare, analizzare, studiaree discernere tra giusto e sbagliato; capire il perch di ognielemento e dove utilizzarlo; riconoscere gli errori eimparare da loro... in breve, trasformare un lavoroapparentemente di routine all'opposto: unattivitintellettuale dove il pensiero e l'analisi costante fannoparte dell'DNA della pratica. Non ho alcun dubbio sullabont di questo tipo d'allenamento rispetto al vecchiosistema di "sta zitto e fai... ".Se saremo in grado di dotare i nostri allievi di questa

    filosofia, vedremo aumentare il livello generale in modoesponenziale. Pi ci alleneremo, migliori i risultati. E cosriusciremo inesorabilmente a generare una dinamica chetrasformer la nostra arte non solo in un buono strumentoper l'auto-difesa o la salute, ma anche in un'ATTIVITEMOZIONANTE nella pratica stessa .Certamente... PENSARE BENE!

    Sifu Salvador SnchezTAOWS Academy

    Wing Tsun

    A mio parere, tutta la crescita e lo

    sviluppo tecnico del sistemasono direttamente collegati

    all'evoluzione della scuolacome un gruppo. A volte uso

    una frase che il miomaestro mi ha sempre

    detto: "Sarai buono come ilmigliore dei tuoi allievi... "

  • Hwa Rang Do Jok Sool (Tecniche di calcio)(LA MISSIONE DELLA WORLD HWA RANG DO ASSOCIATION)Uneredit di Lealt, instancabilmente alla ricerca della Verit, dedita al rafforzamento dellessere umano ed al

    servizio dellintera umanithumanidadLArte Marziale Hwa Rang Do famosa in conseguenza delle innumerevoli tecniche di calcio che include nel suo curri-

    culum. Vengono studiati pi di 300 tipi differenti di calci a partire dalle applicazioni elementari nel Tae Soo Do (i classi-ci calci frontali, laterali e circolari) fino ai calci avanzati del Hwa Rang Do come quelli volanti e in rotazione per finire almassimo livello di complessit ed atleticit con quelli acrobatici e multipli (contro pi avversari).Nelle sequenze fotografiche alcuni esempi applicativi.Circa lautore: Istruttore Capo di Hwa Rang Do, Tenente Colonnello dei Carabinieri ed Ingegnere Marco Mattiucci

    il Capo dellItalian Branch della World Hwa Rang Do Association ed uno dei principali seguaci del Grandmaster Taejoon Lee.

  • Keysi

  • Keysi e competizioni sportiveIl metodo Keysi by Justo Diguez un progetto unico e

    innovativo perch le sue radici derivano da un mondo lontano dalmoderno scenario di combattimento sportivo.

    Dobbiamo mettere in discussione ci che pensiamo sia giustoper capire la realt dalla strada e lo sport di contatto. Abbiamobisogno di capire molte cose in quello che si riferisce alla strada;inoltre, nello sport sappiamo chi il nostro avversario e siamoconsapevoli di ci che stiamo per affrontare.

    La strada non ci d tale possibilit, quindi abbiamo bisogno disviluppare un atteggiamento speciale per essere in grado direagire in modo istintivo, qui dove inizia e si sviluppa il metodoKeysi.

    Lo scopo di questo metodo di provocare, cercare sfide erimettere in discussione tutto ci che pensiamo, quello checrediamo di sapere, e cos facendo ci stiamo muovendo verso unmondo che esiste di l dai limiti di una "mente condizionata"; unluogo in cui, se lavoriamo con passione, scopriremo il nostropieno potenziale.

    Dobbiamo liberare la nostra menteNuove scoperte sono possibili soltanto quando la mente

    liberata dalle grinfie dei condizionamenti del passato. Taleliberazione porta con s un nuovo campo di visione, una vistapanoramica ed emozionante che espone la mente verso ununiverso di pensieri creativi, attivando tutto il ragionamento chesta dietro il perch facciamo quello che facciamo.

    E questa la nostra sfida; il rilascio del processo di pensieroprestabilito, se siamo in grado di assorbire queste nuoveinformazioni, e quindi esprimerle e trasmetterle correttamente;

  • Keysi

    allora saremo in grado di aprire nuove e sorprendenti vie di sviluppo in questa vastamappa che il nostro io, per noi stessi e per gli altri.

    Una mente libera disposta a imparare?Il Principio di Keysi di essere sempre attivo nel campo dell'apprendimento. Questo

    un luogo senza limiti, in cui possiamo unire la creativit della mente con il corpo.L'apprendimento qualcosa dincredibile, ma si deve essere predisposto ad esso. La

    conoscenza il risultato dell'apprendimento, ma una volta che abbiamo imparatoqualcosa, dobbiamo stare attenti a non cadere nei classici tecnicismi imposti su di noidalla nostra mente.

    inerente alla nostra condizione umana di pensare che sappiamo tutto e cheabbiamo sempre la risposta a tutto, ma non cos; non dovremmo mai pregiudicare

  • niente che non abbiamo visto prima o nonconosciamo pienamente.

    Appena la nostra mente dice "Questo lo so... ", il processo di apprendimento si arresta. Ilfatto che l'apprendimento si fermi chiaramente dannoso per la nostra crescitapersonale e lo sviluppo come esseri umani.

    Una mente condizionata, cio, fortementeinfluenzata dal passato, perde la sua capacitdi pensare l iberamente. Questocondizionamento precedente ci impedisce dievolvere nel nostro apprendimento; nonotteniamo che la creazione di unillusione diauto-inganno e vediamo quello che vogliamovedere e ascoltiamo quello che vogliamosentire...

    Vivere nell'inganno non un buon posto permettere radici e ci allontana dall'obiettivo checerchiamo dall'inizio della nostra esistenza:apprendere ed evolvere. Quando siamo inquesto stato non-funzionale d'i l lusione,camminiamo ciechi e viaggiamo nella direzioneopposta alla meta che cerchiamo. Questoprocesso di condizionamento il nostro pigrande ostacolo nello sforzo di andare oltre.

    Pertanto, l'apprendimento non cumulativo,non possibile immagazzinarlo nel modocome avviene ogni giorno. Possiamo soloassorbire se ci fermiamo, guardiamo eascoltiamo. "Facile da dire, ma molto difficileda fare."

    Liberare la mente. Sport-Street

    Purtroppo nel mondo reale, se qualcunointende attaccarti per la strada o in un club, lofar, e lo far il pi velocemente possibile, ilche significa che non avremo in sostanzaalcuna possibilit, soprattutto se l'attaccantenon si mostrer apertamente di fronte a noi.Mentre in un torneo tutto strutturato,abbiamo anche del tempo di studiarel'avversario; per la strada non si sa chi l'attaccante, se sono pi persone, e non puoiavere alcun dubbio.

    Dobbiamo essere aperti e disposti a lavoraresodo e studiare tutte le possibilit che sonoalla base del vasto labirinto della menteumana.

    Keysi

  • Ti senti un pioniere?

    I pionieri sono spesso visti come gente strana, persino pazzio foll i , ma senza questo tipo di persone, i l mondosemplicemente smetterebbe di evolvere. quindi consigliabileiniziare mettendoci in discussione, solo allora potremomigliorare; anche per quanto riguarda la lotta, dobbiamocostantemente mettere in discussione quello che facciamo, edobbiamo iniziare con un pensiero. Un modo percomprendere la realt della strada, dove l'aggressore, ilPredatore, diventa la Preda, e la vittima, la Preda, diventa ilPredatore.

    Keysi

  • Budo International: Qual l'origine del metodo bastone di difesaCDJL?Maestro Jacques Levinet: Imparare a difendersi oggi una delle

    principali preoccupazioni di molti cittadini di tutto il mondo. Nel tentativodi ottenere formule valide, gli esperti di difesa hanno tentato, con diversigradi di successo, un sacco di metodi, spesso simili, mentre gli esperti diarti marziali suggeriscono, con pi o meno di realismo, i jutsu derivatidalle rispettive pratiche. Senza entrare nei dettagli, dobbiamo ammettereche i due pilastri della difesa personale, cio, la conoscenza e latrasmissione, non sono proprio la caratteristica pi evidente di alcuni, maci deve essere qualcosa per tutti. Cos siamo in grado di ottenere unasensazione reale per quello che ci serve.

    L'atteggiamento di conciliazione e dialogo nei conflitti ha i suoi limiti inalcuni attacchi che purtroppo oggi influenzano tutti gli uomini, giovani evecchi, donne e bambini, atleti o meno, indipendentemente le dimensionidella vittima e degli aggressori. Cos nata una necessit vitale perl'uomo del 21 secolo: quella di difendersi.

    Da questi elementi di riflessione, insieme con la mia esperienza triplacome un capitano di polizia, esperto di arti marziali e allenatore dellapolizia, mi venuta l'idea di sviluppare un metodo impressionante diautodifesa che servisse tutti, il bastone difesa, rispettando le nostre leggidemocratiche.

    BASTONE DI DIFESA JACQUES LEVINET

    Lultima innovazione del Maestro Jacques Levinet

    IL BASTONE DI DIFESA CDJL

    Non c' bisogno di presentare il Gran Maestrofrancese Jacques Levinet, che insegna in tutto ilmondo i suoi vari metodi di Self Pro Krav (per icivili) e di Real Operational System (per la polizia).L ' ingegno dimostrato da questo espertointernazionale ha contribuito a sviluppare lametodologia e il materiale di cui fatto il bastonedi difesa CDJL, ora registrato e certificato.

    Ludico e allo stesso tempo adattato alla difesacontro un'aggressione in strada, il bastone didifesa CDJL a portata di un vasto pubblico,indipendentemente dalla loro et e condizionefisica. Il bastone comune usato per appoggiarsicamminando si trasforma cos nel CDJL, undispositivo impressionante di auto difesa controogni tipo di aggressione fisica, grazie alla suaparticolare configurazione e una metodologiaispirata nelle tecniche della tonfa operativa, chesono state sviluppate dal capitano Levinet nel pirigoroso rispetto della legge.

  • Autodifesa

  • Questa disciplina emersa con successo findall'inizio. Per identificare questo metodo, ilmarchio CDJL stato registrato nell'IstitutoNazionale di Propriet Industriale, al fine diproteggere sia la metodologia sia il materialed'allenamento.

    Ho deciso di usare la sigla CDJL per le miecreazioni, non tanto per pretesa quanto perdifendermi contro fotocopiatrici che utilizzano eabusano, piuttosto che ispirano. Cos l'espertosapr distinguere l'originale dalla copia.

    Sia nelle istruzioni per l'uso, lo scopo delletecniche o la configurazione materiale diformazione, questo metodo non ha nulla a chefare con i metodi degli sport di contatto (adesempio la canna combattimento nella boxefrancese), o quelli delle Arti Marziali (Hapkido,Kali, ecc).

    B:I:. Qual l'originalit della difesatestimone CDJL?J.L.: Consiste principalmente nella

    configurazione dei materiali e il loro utilizzo in unmetodo di autodifesa realistica. Il CDJL vienetestato sul campo e si concentra nella realt degliattacchi, lasciando da parte quello che siasuperfluo a favore dell'essenziale, senza fronzoli.Il CDJL accessibile a tutti, senza distinzione diet e le condizioni fisiche, come richiesto in artimarziali o sport da combattimento.

    Per la pratica con il CDJL, ho dovuto ripensareil bastone di camminare, in particolare a causadella sua fragilit e la configurazione. Cos ilbastone classico divenne bastone di difesaCDJL, senza diventare un'arma, con una manigliadi presa pi ampia per le prese degli arti, un fortepicco al termine della maniglia per i punti dipressione "Kyusho", una lunghezza chefacilitasse sia il camminare sia la difesa, un corporesistente ad assorbire qualsiasi attacco con armipesanti (come una mazza di baseball) esufficientemente flessibile per moltiplicare la forzadella risposta. Infine, un cappuccio di gomma pergarantire risposte e non scivolare sulla strada. Mala configurazione del bastone di difesa CDJL inse stessa non era abbastanza da trasformarlo inun mezzo di difesa eccezionale. Era necessariotrovare un metodo pratico, semplice ed efficace.

    B.I.: Qual il metodo bastone di difesaCDJL?J.L.: Si articola, da un programma specifico, su

    cinque punti chiave e cio, l ' istinto disopravvivenza, il riflesso condizionato, la tecnicaoperativa, autodifesa e i l questioning. Lasicurezza stata favorita con protezioni

  • adeguate, schermi mobili, guanti americani appositamente progettati perevitare il surriscaldamento delle mani durante le manipolazioni. Qualcheguardie e attrezzature sono state studiate per offrire la massima protezionenelle difese, mentre moltiplicando il potere delle risposte. AbbigliamentiCDJL d'allenamento, tutti con il suo logo, sono stati creati, garantendo lacoesione del gruppo.

    Sono stati stabiliti esami per ottenere la cintura nera e gradi superiori oDan CDJL, cos come i titoli di istruttore, capo istruttore ed esperto diJacques Levinet Academy.

    stato perfezionato con una pedagogia adattata e il codice etico precisoper far del CDJL un metodo rivoluzionario anti-aggressione del 21 secolo.

    Autodifesa

  • B.I.: Hai anche sviluppato ilbastone di difesa a finiterapeutici?J.L.: Accessibile al pubblico,

    indipendentemente dall'et, sesso ocondizione fisica, il CDJL terapeutico un metodo di grande interesse siaper gli anziani e gli ammalati.Indipendentemente dalla suaefficacia contro l'aggressione, agiscepositivamente sugli otto puntiseguenti: Lavoro dell'equilibrio; Lottacontro l' indurimento dellearticolazioni; Lotta contro tremori;Lotta contro l' invecchiamentocerebrale: Migliora la memoria;Migliora la socializzazione; Sport pertutti; Motivazione e divertimento. Unbastone di difesa terapeuticoprogramma di formazione animatore stato sviluppato per soddisfare leesigenze delle persone anziane emalate.

    B.I.: Qual il futuro del bastonedi difesa CDJL?

  • Autodifesa

    J.L.: Insegnato ora in molti club in Francia e all'estero, i praticantiprogrediscono attraverso la convalidazione di grado (fino a cintura nera egradi superiori) e tramite diploma d'insegnamento attraverso il numero diregistrazione della Jacques Levinet Academy come organizzazione diformazione professionale presso il Ministero del Lavoro in Francia. Perquanto riguarda il bastone terapeutico, insegno ora in Francia, in una clinicapilota per il trattamento del morbo di Alzheimer, uniniziativa che stataaccolta con favore dal Ministero della Salute. Io viaggio ovunque in Franciae all'estero per fornire seminari sul bastone di difesa e formare gli istruttoriper la qualificazione professionale riconosciuta dalla nostra FederazioneAJL.

    In conclusione, il metodo del bastone di difesa CDJL delizier tutti quelliche desiderino difendersi in modo efficace senza subire il contattodell'aggressore. Una nuova autodifesa per la strada senza necessit di unosviluppo fisico previo, n conoscenza delle Arti Marziali o sport dicombattimento. Il tutto sotto l'autorit e la guida di uno dei maggiori espertinel mondo della difesa personale.

    Fdration Canne Dfense (AJL)Tel.: +33 (0) 467 075 044E-mail: [email protected] Web: www.cannedefense.com

  • Latosa Escrima un sistema basatosul concetto. In Latosa Escrimafacciamo allenamenti incrociati con tuttele armi e includiamo mani vuote. I concetti fondamentali consistono neldimostrare il metodo di pensiero e distrategia. I movimenti devono esseresimili e transitori, e non eseguiti infunzione del tipo di arma utilizzata.Questo il metodo filippino, non ci sonoregole o barriere che limitino i praticanti.Tutto pu accadere quando ci si trova inuna situazione che critica e pericolosaper la vita.

  • oru Arakawa senza dubbio il pi grande maestro attuale, non solo del Wado Kai, ma anchedella Federazione Giapponese di Karate stessa. Si potrebbe sostenere che la maggior partedelle scuole di Karate nel suo paese d'origine opera al di fuori della sfera federativa, la quale incentrata sugli aspetti sportivo-competitivo del Karate, come membro della FederazioneMondiale. In ogni caso, vale la pena conoscere questo massimo esponente del Karate... maprima, facciamo un po di storia per capire meglio la sua posizione nella JKF.

    Poco dopo l'istituzione della Federazione Giapponese di Karate nel 1964, i suoi pi alti gradi sono stati iseguenti: Ryoichi Sasakawa, che a quei tempi aveva 69 anni ed era 10 Dan Onorario di Karate. HironoriOhtsuka, di 70 anni, fondatore dello stile Wado e membro del Comitato Tecnico di Gradi nella Federazione.Con posizioni uguali in quel Comitato federativo c'era anche Gogen Yamaguchi dello stile Goju e 59 annidet, e Manzo Iwata, Shito, di 45 anni. Quelllite dei pi alti gradi federativi si completava con MasatoshiNakayama, Shotokan, che allora aveva 52 anni, e il Maestro Eichi Eriguchi, 53 anni, 8 Dan di Karate eGenerale delle Forze di Autodifesa Giapponesi e presidente della Wado Kai.

    evidente che ci sono molti maestri importanti di Karate nel Giappone,con i loro stili diversi, le loro varie organizzazioni, ecc. In questarticolo, ilnostro collaboratore Salvador Herriz ci parla di un maestro che puessere considerato oggi il pi grande di tutti loro in seno alla FederazioneGiapponese di Karate. Le sue principali occupazioni federative sono statelasciate alle spalle e il suo background si lascia vedere nella sua maestriadell'arte.

    TORU ARAKAWATOP MASTER DELLA FEDERAZIONE GIAPPONESE

    DI KARATETesto e foto: Salvador Herraiz, 7 Dan

    Karate

    T

  • Sopra: Il Maestro Toru Arakawa nel 1952. A destra: Un anno prima.Sotto: Importante gruppo di karateka nel 1953.

  • Destra: Arakawa Sensei nel 1948.Sotto: Celebrazione tradizionale

    in gruppo nel 1959.

  • In quel momento una sola persona aveva il grado di 9 Dan nellaFederazione Giapponese di Karate: Fusajiro Takagi, allievo di GichinFunakoshi che in seguito divenne i l direttore esecutivo dellaFederazione, e segretario generale della WUKO originale. Ho avuto unbuon rapporto con Fusajiro Takagi per un po' e l'ho incontrato a Tokyodue decenni fa. Takagi mi ha anche aiutato in vari aspetti della relazionesulla storia della WUKO che ho scritto nel 1991 per l'organo ufficialedella Federazione Spagnola di Karate e per i Campionati del Mondo chesi stato tenuto a Granada un anno pi tardi. Pilota Kamikaze durante laSeconda Guerra mondiale, Fusajiro Takagi fu coinvolto in uno scandalofinanziario all'interno dell'organizzazione mondiale che lha portato fuoridella cupola del Karate, poi morto a met degli anni '90.Dopo di lui, nel 1988, quelli che avevano il pi alto grado della JKF, 8

    Dan, erano solo un piccolo gruppo che comprendeva Seijiro Sakihamadi Goju Kai; Toshio Watanabe di Shotokan; Kenei Mabuni, SadachikaTsujikawa, Kenzo Mabuni e Kazuo Kokukun, tutti di Shito Kai; efinalmente Daichiro Aizawa di Wado. Ovviamente, oggi sono molti gli altigradi nella JKF, anche se appena una dozzina possiede il 9 Dan, tra cuii vivi e i morti. Quel gruppo di veterani comprende i seguenti maestri:della Shotokan, il suddetto Fusajiro Takagi, Isao Fukui e Keiichi Hasumi,che una volta fosse direttore esecutivo della Federazione. Della Shito Kairitengo che debba essere fatto esplicito riferimento ai tre gradi pi alti: ilnoto Teruo Hayashi, Tokyo Hisatomi, per anni presidente di Shito Kai, eKen Sakio, Presidente Emerito di Shito Kai. Il Maestro Kenzo Uchiage, diGoju Kai, ha avuto massima categoria federativa.Per quanto riguarda lo stile Wado Ryu, va detto che sempre stato

    molto importante all'interno della JKF da quando stata creata, e cosrimane fino ai nostri giorni. Hironori Ohtsuka, il fondatore dello stile, e lasua mano destra Eiichi Eriguchi, sono stati un elemento essenziale nellaFederazione, come abbiamo visto prima. Dopo, i maestri HajimuTakashima, e il nostro eroe di oggi, Toru Arakawa, entrambi 9 Dan dellaJKF, hanno assunto la responsabilit della Federazione.Come studente, l'intenzione originale del giovane Toru era quella di

    dedicare la sua vita all'alpinismo, per cui, quando arrivato il momento,ha deciso di studiare presso l'Universit del Giappone (Nihon University),nota come Nichi Dai, in particolare nel campus Mishima, situato a circa150 km a sud ovest di Tokyo.

    Karate

    In alto a destra: Arakawa arbitrando durante il Campionato del Mondoa Long Beach nel 1975, insieme a Fusajiro Takagi, capo dellaFederazione Giapponese di Karate alla fine degli anni '80.Destra: Gruppo di Karate Wado Ryu, tra cui si trovano in prima fila

    grandi nomi come Hakoishi, Aiko Baba (moglie di Jiro Ohtsuka),Nichihara, Suzuki, Aizawa, Arakawa o Kouma Suzuki.Sotto: I Maestri T. Suzuki, Arakawa T. e H. Takashima, nel corso di una

    dimostrazione a Londra nel 1964.

  • Grandi Maestri

  • I l posto aveva una buonareputazione, ed era noto soprattuttoper organizzare escursioni chesembravano attirare Arakawa, alcuniparticolarmente attraenti, come il polonord, ecc. Comunque, Arakawa finper soccombere al fascino del Karate,in un club universitario istituito pocotempo prima, nel 1946, la cui squadra stata capitanata dal veterano Ohta,un allievo di 4 grado che nel corsodel tempo divenne un monaco di alto

    rango. Un altro allievo del club diKarate era Hiroshi Kinjo, che sarebbepoi diventato un notevole maestro ericercatore di Karate. Pur nonessendo il karateka pi veterano, illibro di registrazione Nichi Dai statocontrollato pi tardi dal famosomaestro Wakabayashi.Il livello di queste lezioni di Karate

    non era troppo alto, comericonosciuto dallo stesso MaestroArakawa, cos l ' istruzione era in

    sostanza limitata alle tecniche basilari(kihon) e al combattimento, giacchtradizionalmente, i club universitarigiapponesi dedicano grandi sforzi allacompetizione tra di loro.Naturalmente, la pratica delle Kata eraanche parte dell'apprendimento,anche se non era la loro priorit.Hironori Ohtsuka, fondatore dellostile, visitava regolarmente il club,comera solito a fare con le altreuniversit.

    Karate

    Sopra: il fondatore del WadoRyu, Hironori Ohtsuka,circondato, alla fine degli anni70, dai responsabili come TatsuoSuzuki, Eiichi Eriguchi oArakawa. A sinistra, Arakawasensei, come uke di Suzukisensei.

  • Come membro del club Nichi Dai,Toru Arakawa ha partecipato a unpaio di occasioni nei Kokan Geiko cheil suo club organizzava con le altredue universit nella zona di Shizuoka(quella conosciuta semplicementecome Shizuoka, e Tokai, nella citt diShimizu). Il suo apprendistato lhaportato a prendere parte anche neiKokan Geiko della famosa Universit

    Takushoku, a Tokyo, dove i l suopotente gruppo Shotokan condividevaallenamenti con i l club Wadodell'Universit Meiji.In questo gruppo d'allenamento

    c'erano molti maestri riconosciuti,come Tsutomu Ohshima, che poi si stabil ito in Los Angeles (USA) asviluppare lo stile di Gichin Funakoshi.Infatti, c' una storia spesso detta che

    Arakawa, 1 Dan in quel tempo, hacolpito Oshima nel corso di uncombattimento con un potenteSokuto Geri, calcio laterale con ilbordo del piede, dopo di che i lkarateka Wado si aspettava un forteattacco di vendetta, che statofinalmente evitato dal "Yam" (Stop!)del Maestro Masatoshi Nakayama,massimo responsabile del Karate a

    Grandi Maestri

    A destra: il Maestro Arakawa, capo della Japan Karate Federation nel 2008, insieme con l'allora vice Eichi Hasumi.

  • Takushoku. Altri maestri di Shotokancome Hidetaka Nishiyama o Taij iKase, per citare i pi esperti econosciuti, hanno frequentato anchele sessioni d'allenamento, sebbenefossero pi vecchi di Arakawa e nonl'hanno scontrato direttamente sultappeto... ma Arakawa l'ha fatto conTeruyuki Okazaki, che poidiventerebbe un altro grande maestro.Dal 1956 Toru Arakawa ha iniziato a

    insegnare Karate nel suo dojo, aglialbori delle prime regole dicompetizione, che hanno cominciatonei club di Karate come quello di Meijie altre universit, e che poi MasatoshiNakayama avrebbe messo in ordine.A met del decennio degli anni '50,Hironori Ohtsuka aveva bisogno di unposto per stabilire il suo Hombu Dojo,e l'occasione venuta dalla mano diSeigen Tanaka, un personaggiocurioso. Tanaka era stato uncomunista attivo vent'anni prima.Infatti, le sue attivit avevano ancheportato sua madre conservatrice alsuicidio con il seppuku alla fine dellaseconda guerra mondiale. Finita laguerra, con tal evento tragico nellafamiglia, Seigen Tanaka part sotto latutela di Genpo Yamamoto, notomonaco zen nel tempio Ryutaku-ji,che aveva conosciuto durante alcunicolloqui che il maestro zen aveva datonella prigione dove Tanaka era stato

    recluso per dieci anni per le sueattivit.Yamamoto diede Tanaka una

    notevole quantit di denaro affinch sioccupasse di aiutare la genteattraverso la societ Sanko Kensetsu,che Tanaka dirigeva. In un luogo dellesue strutture, nel quartiere di Tsukiji,Ohtsuka stabil il Wado Ryu HombuDojo, che il motivo per cui si chiamSanko Dojo. Comunque, Tanaka nonpu essere considerato un allievo diOhtsuka, ma semplicemente come unconoscente e organizzatore delleesposizioni del maestro fondatore nelmezzo di quel decennio.Cos Toru Arakawa ebbe un certo

    rapporto con Seigen Tanaka, anchese quello che in realt aveva unrapporto stretto con Tanaka eraTatsuo Suzuki, che poi sarebbediventato un grande praticante dellozen, grazie a Tanaka, che lointrodusse nell'ambiente di GempoYamamoto. Tatsuo Suzuki era solitoaccompagnare quel personaggiopericoloso come la sua guardia delcorpo. Un giorno, che Suzuki avevaaltri compiti importanti in Hamamatsu,fu Toru Arakawa a scortare Tanaka, equesto lo port a vivere un episodiomolto pericoloso e inquietante. Infatti,accadde nel 1963, quando Arakawa,insieme a Tanaka e un altro amico,parteciparono a un incontro a Tokyo;

    tutto a un tratto, un individuo,presumibilmente un membro dellaYakuza, attacc Tanaka e gli sparripetutamente ferendolo in varie partidel corpo. Poi l'aggressore cerc disparare anche ad Arakawa,sicuramente dopo averlo scambiatoper un gangster. Il fallimento dellapistola ha salvato Arakawa, che hapreso come ha potuto il malfattorecon l'aiuto di un poliziotto, per casoun judoka, che arrivato sulla scenarapidamente, poich la zona era moltovicina al Teatro Imperiale dovel'imperatore stava assistendo ad unevento, ed era stata fortementevigilata.Per inciso, la prima persona che ha

    chiamato Toru Arakawa, dopo quello

    Karate

  • A sinistra: Toru Arakawa nel Nippon Budokan di Tokyo nel 2008, conMasafumi Shiomitsu e con l'autore, Salvador Herraiz. Sopra: senseiArakawa onorato come Grande Maestro del Budo in Giappone.

  • che successo, stata MasafumiShiomitsu, un importante karateka diWado Ryu. Sembra che unacampagna dazione antidrogaorganizzata da Tanaka, e sostenuta daleader sindacali come Taoka, etc.,aveva fatto arrabbiare alcuni mafiosidi Osaka che ordinarono un'azionecos drastica. Secondo Suzuki,l'intervento chirurgico a Tanaka dopola sparatoria fu fatto senza l'anestesianecessaria, data la mancanzadelleffetto di essa, e il paziente videin uno specchio al soffitto tuttal'operazione. Seigen Tanaka fu unpezzo importante nel Karate di TatsuoSuzuki, egli lo aiut notevolmente, siain Giappone sia poi all'estero.Poco dopo quello sgradevole

    evento, Toru Arakawa fu invitato apartecipare, con Tatsuo Suzuki, in untour progettato da Hajimu Takashimache avrebbe portato i due karatekaWado Ryu in Danimarca e da l in varialtr i luoghi in Europa e Americasettentrionale, un progetto moltocostoso che sarebbe stato condottodal marzo 1964. A Roma accadde unfatto curioso. Un giorno, i tre maestriTakashima, Arakawa e Suzuki,

    uscirono dall'albergo per praticarejogging all'aperto, senza fare moltaattenzione alla direzione in cui sistavano dirigendo, e, infine, TatsuoSuzuki, che apparentemente avevaassunto un ruolo di guida superando isuoi compagni, si trov solo e lontanosenza sapere come ritornare inalbergo. Dopo molte avventure, che loportarono perfino a chiedere aiutopresso il Consolato del Giappone,Suzuki finalmente riusc a tornare alsuo hotel diverse ore pi tardi delprevisto, dove scopr con stupore chei suoi compagni di squadra erano gipartit i con i l resto del gruppo digiapponesi che formavano laspedizione. Quando finalmente ebbemodo di incontrarli, la sua rabbia fucos evidente, tanto che nella lorosuccessiva destinazione a Milano,Suzuki decise di combattere conArakawa durante la dimostrazione diKarate, un combattimento chedivenne molto pi forte di quantoavrebbe dovuto, dove cerc disfogare la sua rabbia contro di lui peraverlo lasciato da solo.Dopo le citt italiane, il viaggio

    prosegu verso Copenhagen,

    attraverso il tunnel, inaugurato direcente sotto le Alpi svizzere, e poi giper la Spagna, che non era stataprevista, ma loro hanno decisero divisitarla per piacere. Pi tardi, il loroitinerario li port a Londra e Glasgow,prima di saltare attraverso l'Atlantico earrivare a New York, dove iniziaronoun tour negli Stati Uniti. Un annoprima, durante il World WrestlingChampionship svoltosi a Yokohama,avevano conosciuto personalmentel'allenatore della squadra USA, quindiin questo viaggio, si misero incontatto con lui e questo gli facilit inparte il loro soggiorno negli Stati Uniti.Durante i l tour americano, la

    squadra giapponese Wado Ryuesegu una cinquant ina didimostrazioni di Karate. In uno diquesti, proprio nella "Grande Mela",Tatsuo Suzuki si infortun quandodiede un doppio calcio che ToruArakawa aveva fallito nel suo primotentativo, e che lui cerc di faresoltanto per il rispetto ai numerosispettatori. A causa della lesione, cheferm Suzuki per tre giorni incapacedi muoversi col f ianco moltoindolenzito, Arakawa e Takashima

    Karate

  • assunsero la responsabi l i t diportare a termine le dimostrazioninel l 'area. La capita le federale,Washington, sarebbe la prossimadest inazione, dove i Karatekagiapponesi godettero l 'a iuto el'ospitalit del Maestro Jhon Rhee,considerato il "padre di Taekwondoin America." Florida fu l'obiettivof inale del l East Coast pr ima disaltare alla soleggiata California.A Los Angeles, dall'altro lato del

    paese, i nostri maestri di Karate WadoRyu furono "salvati" a causa della loromancanza di denaro, dal maestroTsutomu Oshima. Anni fa, durante unavisita che ho fatto al Maestro Oshimaa Los Angeles, abbiamo ricordatotutto questo, anche se siano passatialcuni anni da quell'incontro, come miricordo che era nel vecchio dojo cheOshima aveva nel centro di LosAngeles, prima di stabil irsi nellosplendido posto che poi hannocostruito sulle coll ine di SantaBarbara. Tatsuo Suzuki sosteneva chegli era stato offerto di rimanere a LosAngeles per insegnare Karate, ma lacompetitivit che si sarebbe creata tralui e Oshima gli fece scartare lapossibilit.Il fratello di un compagno di Wado

    Ryu in Giappone (il veterano Niwa delclub dell'Universit Meiji) che viveva elavorava a Los Angeles in queltempo, diede loro il suo sostegno.San Francisco, luogo di residenza diYoshiaki Ajari (dell'Universit Meiji), ele isole Hawaii, dove abitava i lkarateka Hirano, fu anche meta diquesto tour di Arakawa e dei suoicompagni Wado Ryu, unimportante eindimenticabile visita che fin nel suoluogo di Origine: Giappone.Col passare degli anni, Toru

    Arakawa diventato gradualmente unpezzo fondamentale del Wado Ryu inGiappone, chiaramente simpatizzantecon l'aspetto sportivo competitivo delKarate, ed stato molto apprezzato erispettato anche dai maestri epraticanti di karate in generale da altristili di Karate.

    Il Campionato del Mondo di Karate1970 si tenuto a Tokyo. A quelpunto, Arakawa aveva grandeprestigio e un nome riconosciuto.Nel 1977, Tokyo ha ripetuto lo statodi citt ospitante del CampionatoMondiale, tenutosi nel mese didicembre con la partecipazione di 47paesi. Nel Congresso precedente,Sasakawa ha presieduto la WUKO,con il francese Jacques Delcourtcome direttore ed Eichi Eriguchicome Segretario Generale. Maestricome Masayuki Hisataka (anni pitardi i l leader di un altro grandeorganizzazione Karate) e SaadakiSakagami (figlio del creatore di ItosuKai ) furono, accanto ad al t r i , imembri principali. L'arbitraggio stato molto controverso.L'americano Jerry Thomson diventato una parte fondamentaledell'arbitrato globale. Il ComitatoArbitr i era formato da lu i , EichiWakabayashi, Frank Nowak, TeruoHayashi, Presidente del Comitato, ilsuo assistente Max L. Vichet (ancheWado Ryu) e il nostro protagonista,Toru Arakawa, che continuava adacquisire sempre pi pr ior i tnellorganizzazione mondiale.Poco prima dell'inizio degli anni

    '80, la direzione del la Wado Kaiintendeva staccare i l maestrofondatore da l la gest ionedell'organizzazione assegnandogliun posto puramente onorifico senzaun vero potere decisionale. Questoha infast idito i suoi seguaci pifedeli guidati dai maestri HitoshiYamashi ta , Fumih i ro Tanabe,Kenichi Horiguchi, Daichiro Aizawa,e i l f ig l io di Ohtsuka, J i ro. ToruArakawa si allineato a quelli delgruppo pi pratico, con KatsumiHakoishi, Takaichi Mano e KengoSugiura, e sostenuto da altri comeShunshuke Yanagida, MizuhoAshihara ... Il problema fin davantial giudice per mancanza di accordoma data la lentezza del tribunale digiustizia, la famiglia Ohtsuka hadeciso d i creare una nuova

    organizzaz ione. Cos i l Wadogiapponese stato diviso in duegrandi gruppi ed nato il Wado RyuKarate Renmei.Quando a met degli anni '80, la

    Federazione giapponese, insieme allaFederazione mondiale, che allora sichiamava WUKO (World UnitedKarate Organization) hanno deciso discegliere un paio di kata di soli stilimaggiori di karate per l'uso nei tornei,Arakawa ha assunto un ruolodecisivo. Wado era naturalmente unadelle quattro scuole principali, insiemea Shotokan, Shito e Goju, e le katascelte nello stile fondato da Ohtsukaerano Seishan e Chinto. ToruArakawa, oltre ai corsidinsegnamento su questi kata perdiversi maestri, ha recitato nel libro e ilvideo che la Federazione Giapponeseha svolto come una guida perquestunificazione.Tra gli allievi di Arakawa sensei, ci

    sono personaggi famosi nel Karategiapponese, come i campioni deglianni '80 Hisao Murase, ToshiakiMaeda e Seiji Nishimura e in seguitoY. Suzuki e K. Hayashi.Per quanto riguarda la Wado Kai

    (nel seno della Federazionegiapponese), dopo Eriguchi in primalinea, altr i hanno occupato lapresidenza, tra cui Hideo Boh, l'exministro delle Finanze del Giappone,che ha mantenuto la sua posizionefino alla sua morte, avvenuta l8agosto 1990. Dopo di lui venneRyutaro Hashimoto, che ha svoltol'incarico fino alla sua dimissione, il 14aprile 1996, dopodich Eiichi Eriguchiha ripreso le redini dell'organizzazionefino alla sua morte nel 2003. Pi direcente, Kengo Sugiura, YoshitoKondo e Motoi Ogura hannopresieduto l'organizzazione. ToruArakawa, il nostro protagonista dioggi, ha lavorato sodo e con buonirisultati come Consulente Tecnicodella Wado Kai (che ha circa 850.000membri, di cui oltre 190.000 sonocinture nere), e rimane presidente delcomitato tecnico.

    Grandi Maestri

  • Minou Rissomail: [email protected]

  • JET LI, IL POTERE DELLA DETERMINAZIONE

    Molti anni dopo aver girato il suo primo film diArti Marziali, Jet Li stato riconosciuto a livellomondiale come una delle figure pi importanti delgenere film d'azione, uno dei pochi attori che hatrionfato in Oriente e in Occidente, ma la suastrada non stata veloce n facile, e il successo stato il frutto di tanti anni di sacrifici e di duroallenamento. Solo quando si conosce la suastoria, si capisce il motivo per cui si classificatoal cinema mondiale.

    Testo e Foto: Pedro Conde

  • Biografia

    et Li, nome darte, nato il 26aprile 1963 a Beijing (Pechino). Ilsuo vero nome Li Lianjie inmandarino, in cantonese sipronuncia Lei Lin-Git (Lee Lin-Kit).

    A due anni d'et perse il padre, e per alcuni uno dei casi pi straordinari di bambinoprodigio delle arti marziali, anche se nellasua infanzia niente lasciava presagire che ungiorno sarebbe diventato un grandecampione di Wushu:

    "Molte persone mi chiedono se sonostato costretto a praticare Wushu perchero un bambino cattivo e indisciplinato.Niente di simile, sono stato tutto ilcontrario. In realt, ero un modello diobbedienza. La ribellione si manifestatapi tardi... S, sono stato davvero un bravoragazzo. Mia madre, mie due sorelle emiei due fratelli maggiori erano la miafamiglia. Io ero il pi giovane. Mio padre morto quando avevo due anni, quindi nonsono mai stato in grado di ricordare lasua immagine nella mia mente. Mentreero pi giovane, mia madre non mi

    avrebbe permesso di andare nuotare opasseggiare in bicicletta. Qualsiasi attivitrischiosa, qualsiasi tipo di esercizio checoinvolgesse il minimo pericolo, mi venneproibito per la mia sicurezza. Cos, mentrei ragazzi della mia et giocavano instrada, il docile bimbo rimaneva a casa agiocare.

    Essendo il pi giovane, la morte del padreha portato la madre a essere iperprotettivacon lui. All'et di 8 anni ha iniziato apraticare Wushu per caso in una scuolaestiva; da un capriccio del destino haincontrato l'Arte Marziale che avrebbecambiato la sua vita.

    Ho iniziato a praticare Wushu durantel'estate del 1971. Avevamo appenainiziato un mese di vacanze scolastiche ele autorit non volevano figli indisciplinatiper le strade; in quel momento, i politicihanno iniziato a introdurre quello che oggisi chiama Pechino Scuola di Sport edEsercizio (scuola, sport e l'applicazione diPechino). Diversi gruppi sono stati poiarbitrariamente creati: Classe 1, gruppo 1

    J

  • stato assegnato la ginnastica; Classe 1, Gruppo 2, il nuoto; Classe 1, Gruppo3, il calcio; Classe 1, Gruppo 4, cui appartenevo, Wushu. Non avevo idea dicosa fosse, nessuno dei miei compagni l'aveva, ma l'insegnante ci ha dettoche dovevamo praticare questattivit e siamo stati costretti a farlo"...

    In questo corso estivo, il giovane Jet Li si distinse per il suo talento per quest'arte,essendo scelto come membro della squadra Wushu di Pechino per partecipare allamanifestazione sportiva "Tutti i giochi di Cina".

    Cinema Marziale

    Ho iniziato apraticare

    Wushudurante

    l'estate del1971.

  • "Avevo nove anni quando ho iniziato lapreparazione per partecipare al mio primotorneo. In realt, stata la prima gara diWushu celebrata a livello nazionale in Cinadopo la rivoluzione culturale.Tecnicamente, non c'erano gradi o livelli,non era la tipica competizione, statodavvero una grande dimostrazione oesibizione, anche se un premio potrebbeessere dato alla migliore tecnica ol'esecuzione della forma, quindi ci sonostati tanti grandi atleti della Cina, che sierano trasferiti da ogni parte del paese perpartecipare all'evento. Il campionato si svolto a Jinan, capitale della provincia diShandong. Era la prima volta che miallontanavo dalla mia casa, la prima voltanella mia vita che era andato al di l dellemura di Pechino. Mi ricordo di esserestato molto eccitato dalla prospettiva diprendere il treno. Mia madre era moltopreoccupata perch il suo "baby" se ne

    andava lontano di casa... La mattina dellamia partenza, lei scoppi in lacrime.Questo mi terrorizzava e mi ha detto dinon andare, ma questo non era possibile,non potevo rinunciare senza una buonacausa, cos sono andato a Jinan e alla fineho vinto il "campionato".

    Quando sono tornato a Pechino, horicevuto un avviso che minformava che daquel momento dovrei dedicare pi tempoall'allenamento di Wushu e andare a scuolasolo la mattina. Per me, stato perfetto.

    Che ragazzo non piacerebbe vederedimezzato il numero delle sue lezioni?"

  • Nel 1974, si unito al team professionista di Wushu diPechino ed stato dispensato dal frequentare le lezioniscolastiche. Ha vissuto presso l'Istituto di EducazioneFisica e solo andava a casa nei fine settimana; l, quandotutti riposavano, era solito uscire nel cortile e praticare finoa mezzanotte. Tutto questo sforzo ha ripagato; quell'annoha partecipato ai campionati nazionali di Wushu in cui haguadagnato il titolo di Campione Assoluto della Cina nellacategoria giovane.

    La squadra professionista di Wushu di Pechino seguivaun allenamento spartano. Ogni mattina alle 6:00, eranosvegliati e in meno di tre minuti dovevano essere allineati informazione sul campo centrale. Dopo un'ora e mezza dipratica, facevano il bagno e una colazione leggera. Alle8:30, tornavano alla pratica fino a circa 12:00. Dopo ilpranzo si potrebbe riposare fino a dopo cena, ma alle 7:30pm iniziava un'altra sessione d'allenamento di tre ore. Disolito praticavano per otto ore il giorno e talvolta il loro

  • Cinema Marziale

  • riposo potrebbe essere interrotto perchsi dovesse fare qualche spettacolo perun gruppo di turisti.

    Una fase piena di successi, ma anchemolto dura, come Li ricorda: "Ho dovutoallenarmi fino a 10 ore al giorno conesercizi speciali allo scopo di sviluppareuna buona qualit muscolare, la forza, laflessibilit, l'agilit e anche dei riflessiprecisi e veloci (... ). Qualsiasi conl'ambizione di diventare un atletaprofessionista dovrebbe iniziare unaformazione intensiva prima di 13 anni.Dopo 15 non impossibile raggiungere ilpodio, ma molto pi difficile..

    Tanto sforzo ha avuto finalmente la suaricompensa, e i seguenti anni Li statoin grado di vincere tutti i tornei cui hapartecipato, diventando cos una delleleggende di Wushu in Cina. Nel 1979, Liha vinto un premio speciale di Onore alMerito di prima classe della citt diPechino. Nel 1983, gli stata conferita lamedaglia d'Onore dello Sport a livellonazionale.

    Comunque Li non si lasciatoabbagliare dal successo, e come alsolito, dietro ogni campione c' ungrande maestro. Nel caso di Jet Li, ilmaestro stato Si-Fu Wu Bin, membrodel la Societ Cina di Wushu, vicepresidente dell'Associazione Wushu diBeijing e Direttore dell'AllenamentoTecnico e la Sezione Ricerca dell'IstitutoCinese di Wushu. Dopo la laurea pressol' Ist i tuto di Educazione Fisica diPechino nel 1963, Wu Bin ha assuntol'incarico di Allenatore della SquadraWushu di Pechino. Durante la suacarriera ha dato un forte impulso aitornei di Wushu con una lunga serie dicampionati nazionali, dove ha vintonumerosi premi in riconoscimento delsuo eccel lente lavoro. Ha un grannumero di campioni e allievi celebri,com il caso della star del cinemaDonnie Yen e, naturalmente, Jet Li, chenonostante tanti trionfi e allori, non hamai dimenticato il maestro che lhaportato al successo...

  • "Sono riconosciuto come un campione di Wushu inCina e in Occidente. Ma ogni volta che prendo unosguardo retrospettivo, sento che devo tutto ai mieiistruttori, in particolare al mio maestro Wu Bin, che miha insegnato Wushu da quando avevo otto anni e mi haguidato lungo la strada per il successo.

    "Non smettere mai a met strada." Io non sono unprodigio come indicato in alcuni giornali e riviste, eche mi dava fastidio. Come tutti , sono statocircondato da molti problemi durante la miaformazione e, a volte ho pensato di smettere. stato ilmio allenatore Wu Bin, che mi ha aiutato a nonlasciarlo e mi ha incoraggiato a non arrendermi mai.Lui rimarr sempre nel mio cuore per la sua pazienzanel guidarmi in questo viaggio. Mi ricordo che nel 1972ho avuto un grave infortunio nella mia rotula e hodovuto riposare a letto. Con le lacrime agli occhi, miamadre mi ha convinto a smettere di praticare Wushu.Mia madre mi ha detto: "Guarda, piccolo Jie, praticareWushu richiede un'alimentazione supplementare, manoi non possiamo permetterci queste spese, e inviarticibo regolarmente gli costa molto al tuo allenatore,

    quindi penso che sia meglio che smetti i l tuoallenamento."

    Ero molto rattristato con quello che diceva mia madre,ma non volevo farla infelice, cos ho accettato. E quando ilmio allenatore venuto a trovarmi, ho preso coraggio e glidissi; "Sei stato molto generoso con me e non lodimenticher mai, ma io non voglio pi praticareWushu". Non ci fu risposta, ovviamente, le mie parolelhanno lasciato paralizzato. Lo fissai e i l suo visotrasmetteva delusione e pallore. So che sei un giovaneambizioso, ma se non vuoi mantenere la formazione, iorispetto la tua decisione; qualunque cosa tu faccia in futuro,mi auguro che sia coraggioso e non un vigliacco". Dopoaver scambiato qualche parola con mia madre, si volt e sene and senza guardarmi. Le sue parole mi hanno colpito emi hanno toccato il cuore, mi sentivo terribilmente pentitodi quello che avevo detto. Quando mi sono ripreso, sonoandato in palestra. Il mio istruttore, naturalmente, eraorgoglioso di vedermi di nuovo, ma il suo volto nonrifletteva i suoi veri sentimenti. Con un "Stai bene?, mi hamandato con i miei compagni di squadra, che mi hannodato un caloroso benvenuto. Dopo quell'incidente, sono

    Cinema Marziale

  • riuscito a capire che non si dovrebbe lasciarele cose a met.

    Da allora in poi ho praticato molto duro.Quello che i miei colleghi erano soliti a fareuna volta nelle nostre sessioni d'allenamento,io lo facevo due volte. Per massimizzare il miotempo, mi allenavo anche la domenica, mentregli altri riposavano. Il mio allenatore nonsembrava di apprezzare i miei sforzi. Lui erasempre generoso e paziente quando spiegavamiei compagni di squadra l'essenza dei movimenti, e licorresse quando lo facevano male. E quandosembravano molto stanchi, li mandava a riposare.Tuttavia, quando si rivolgeva a me, sembrava di essereun'altra persona. Spesso mi ha detto: "Pensi che sia lamossa giusta? Com che praticando molto pi forte,lo fai peggio?" Per essere onesti, non mi piaceva ilmodo in cui mi trattava. Ora ho capito che ha fattotutto per il mio bene. Mi ha applicato un metodo diallenamento rigoroso chiamato "un grande tamburodovrebbe essere colpito da una mazza pesante" ...

    Il Si-Fu Wu Bin, non solo gli ha insegnato Wushu; aparte gli ha dato molte lezioni sulla vita. Tra i tantianeddoti che esistono su questo tema, vale la penarilevare quanto segue:

    "Una volta, quando ero bambino, mia madre mi hadato cinque Yuan prima di partire per il torneonazionale di Wushu. Non avevo mai avuto cos tantisoldi. Adesso non avr bisogno di pregare i mieicolleghi di comprarmi un gelato, ho detto a me stessofelice. Poco prima di arrivare in destino, mi sono resoconto che il mio denaro era scomparso, il campionato iniziato e non ho avuto il tempo di cercarlo.

    Nel torneo ho segnato con una tripletta in duecategorie opzionali e unobbligatoria. Senza unaparola di complimenti, Wu Bin mi prese da parte emesse i cinque Yuan nella mia mano dicendo:

    'Ecco il tuo denaro. So che la tua famiglia non benestante cos l'ho conservato per te. Ora che haivinto tre medaglie, non eccitarti e non sperperare ituoi soldi '. Quelle parole mi hanno fatto pensare, e hospeso solo 49 fen per comprare alcune matite conl'emblema del torneo. Quando sono arrivato a casa,ho restituito il resto dei soldi a mia madre e lhoraccontato la storia. Lei mi disse: Con un maestro cossaggio, non ho bisogno di preoccuparmi ovunque tuvada con lui."

    A 17 anni, Jet Li aveva vinto quindici medaglie d'oroe una medaglia d'argento nel Campionato Cinese diWushu dove, nonostante la sua giovane et, hagareggiato contro gli adulti.

    Nel 1974, all'et di undici anni, diventato unaleggenda vincendo il titolo di Campione Nazionale diWushu. Nei prossimi cinque anni, ha ottenuto altrequattro volte il titolo nazionale e si ritirato imbattutonel 1979, con 17 anni.

    Aveva gi ottenuto tutto, ma gli mancava ancoraqualcosa per raggiungere la categoria di Master ...

    "All'et di sedici anni, mi sono interessato allafilosofia. Perch? Beh, ho trovato tutte queste

    medaglie che ho vinto nei diversi campionati diWushu. La gente mi considerava il campione di tuttele categorie di Wushu. I miei compatrioti, parlando dime, dicevano: "Lui lo merita."

    Poi mi ha colto il pensiero che io dovevo onorare ilmio titolo. Se davvero avevo l'intenzione di esseredegno di tali premi, dovevo sapere tutto, e perottenere questo, tutto ci che dovevo fare erariempire i miei 'vuoti'. Appena ho iniziato la ricerca hocapito che non sapevo nulla affatto. C'erano troppecose che ignoravo, cos ho detto a me stesso:

    "Io non sono degno di occupare la posizione cheoccupo. Ero consapevole del fatto che ci fossequalcosa di molto importante che ancora dominava.Invece di continuare semplicemente a praticare, misono posto la domanda: Come posso raggiungere lapiena conoscenza del Wushu? In realt, ci sono solodue rami principali: le scuole esterne e le scuoleinterne. Appena si comincia a scavare nei dettagli, siosserva che ogni stile ha la sua teoria. E mentreostinatamente studiamo la teoria di ogni stile dallesue origini, capiamo che cominciamo per allenare ilnostro corpo e nel corso del tempo, scopriamo cheanche stiamo allenando la mente. importante capirecome entrambi due convivono nella stessa arte. Ilfiore pi bello pu fiorire splendidamente in brevetempo, ma in pochi giorni appassir e morir. Niente perfetto o eterno. Questo qualcosa delleidiosincrasie della cultura cinese:... se la perfezionefosse di questo mondo, Taiji non esisterebbe. Per ogniaspetto positivo c' un punto negativo e viceversa. l'equilibrio."

    Quando era immerso in queste ricerche, stato sceltoda Zhang Xinyan, della Great Wall Film Studio CompanyLimited, per recitare in un film che sarebbe stato giratoproprio nel tempio di Shaolin, dove parteciperebberoanche un gran numero di maestri ed esperti di artimarziali. Il film sarebbe intitolato "Shaolin Temple" (82), unblockbuster, prima in Cina e poi in tutti i paesi del Sud Estasiatico, tra cui Hong Kong, un mercato difficile ecompetitivo.

    Il campione era diventato un idolo cinematograficoquando Wu Bin sarebbe ancora a dargli una grande lezione... "Dopo il trionfo del film Shaolin Temple, alcunepersone hanno detto: 'Ora che Li Lianjie una star, WuBin, il suo istruttore diventer anche una celebrit'. Conil successo del film, molte persone sono venute a casamia a congratularsi con me, ma Wu Bin, che venivaspesso a casa nostra per portarci il cibo che luicomprava specialmente per me, non appariva. Mio

    Cinema Marziale

  • nonno e mia madre si chiedevano perch nonveniva. Un giorno apparve improvvisamente. 'Latua famiglia in migliori condizioni economiche, enon mi devo preoccupare pi per te. Inoltre, haimolte visite ed io non voglio pi essere una carica.Ma se c' qualcosa che possa fare per te, fammelosapere'. Mi strinse la mano e se ne and. Io sonorimasto alla porta incapace di proferire una solaparola. Sapevo che lui era felice dal mio successo;come il mio istruttore, ha guadagnato anche lafama e gli sono state offerte alcune cose, ma lui leha rifiutate tutte. In questo modo mi ha datoun'altra lezione, mi ha insegnato a considerare:Quale dovrebbe essere l'atteggiamento di frontealla fama?

    Il successo commerciale di "Shaolin temple", ebbedue sequel, dove Li anche il protagonista: "Kid fromShaolin" (84) e "Martial arts of Shaolin" (86).

    Nel 1987, Li spos "Huang Qiuyan", compagnadella squadra Wushu di Pechino e co-star in "Kidsfrom Shaolin", che veniva da una famiglia benestante.Questo stato un matrimonio di convenienza, cos lasua famiglia non avrebbe problemi economici dinuovo. Due figlie sono nate di quel matrimonio: Si eTaimi.

    Nel 1988 ha partecipato a due documentaribiografici: "Dragons of the Orient" e "Shao Lin HaiDeng da shi". stato anche coinvolto in un progettomolto personale nella regia del f i lm "Born toDefence", in cui ha svolto il ruolo protagonista, e si finito in un vero e proprio fiasco, dopo di ch, Jet Limai pi svolgerebbe le funzioni di regista...

    Nel 1989 ha girato "Dragn fight", la sua primaproduzione a Hong Kong, dove ha incontrato l'attrice

  • taiwanese Nina Li Chi, Miss Asia Pacifico e la scintilladell'amore stata accesa durante le riprese.

    Il film non ha ottenuto il successo sperato, anchese tutti hanno convenuto che Jet Li aveva un grandepotenziale; tutto quello che serviva era il film giustoper mostrare il suo talento.

    Nel 1990 ha divorziato "Huang Qiuyan" e chieseNina Li Chi di aspettare dieci anni per sposarsi.

    L'anno successivo arriv la sua grande occasione,Li riapparve con due dei pi importanti professionistidellazione marziale: il regista Tsui Hark, il Re Midadel cinema di Hong Kong, e il coreografo Yuen WooPing, che sparato alla fama Jackie Chan con "Snakein Eagle's Shadow" e "Drunken Monkey". Insiemehanno girato ci che oggi un grande classico:"Once Upon a Time in China". I l successo futravolgente, e ne venuto a rinfrescare il genereclassico Kung fu in Oriente.

    Cos, negli anni successivi innumerevoli filmseguirono, tra i quali i cinque sequel di "C'era unavolta in Cina", "Fist of Legend", "Dr. Wai" o "BlackMask", e cos via per completare pi di venti titoli.Alla fine degli anni '90, Jet Li si era gi affermato

    come l'attore marziale meglio apprezzato nell'Orientedopo Jackie Chan.

    Ma il mercato cinematografico americano, e perestensione il mondiale, ancora gliele resisteva.L'occasione arrivata quando un improvvisointeresse per il cinema d'azione di Hong Kongemerse a Hollywood, e la Columbia Pictures gli haproposto partecipare a cinque film americani digrosso presupposto, purch la sua primacollaborazione fosse stata quella di interpretare il suoprimo ruolo non da "buono" nel film "Arma letale 4"(98).

    Tuttavia questopportunit era molto rischiosa perJet Li; infatti, il ruolo era stato prima proposto aJackie Chan, che aveva respinto il progetto perchnon voleva cambiare il suo stereotipo di eroe.

    Questo stato anche il caso di Jet Li, che daquando il suo inizio nel mondo del cinema avevasempre incarnato l'eroe protagonista, e interpretare ilcattivo secondario poneva una vera prova d'umiltda un lato, e tutta una prova di fuoco, dall'altro,perch per un buon inizio, non poteva accontentarsicon essere un cattivo accettabile, ma un cattivoeccezionale, tanto pi sapendo che sarebbe stato

    Cinema Marziale

  • circondato da attori come Mel Gibson, Danny Glover e Joe Pesci. Ha accettato la sfida e ha recitatomaledettamente bene, e tutti i critici occidentali sono stati unanimi nel rilevare la performancecarismatica del "cattivo orientale" del film.

    La sua performance stata cos convincente che le offerte per i ruoli di cattivo abbiano iniziatosubito a piovere su di lui, ma Li, con grande intelligenza, li ha respinti:

    "Potrei avere svolto il ruolo di cattivo e cambiare la mia immagine di eroe positivo e buono,molte persone me l'hanno consigliato, e sarebbe una sfida che trovo

    interessante. Ma questo non sarebbe piaciuto a mio pubblico inAsia, che si abituato a vedermi sempre nel ruolo di eroe, e

    altrimenti potrebbe deluderli."

    Cinema Marziale

  • Nel 1999 si sposato con Nina Li Chi, e l'annosuccessivo nata sua figlia Jane.

    Il suo prossimo ruolo in una produzione di Hollywood eraun supereroe in "Romeo Must Die" (2000), un film che stato un grande successo al botteghino, grazie in granparte al suo sapiente mix dello sti le orientale(combattimenti fantasiosi con i cavi, tipo "Matrix") e lo stileoccidentale (il ritmo del migliore Hip-Hop). Tra quelli chenon hanno visto mai la luce, si distingue il co-protagonistadi un remake in formato di pellicola sulla popolare serietelevisiva "The Green Hornet", in cui avrebbe incarnatoKato, il ruolo svolto da Bruce Lee negli anni '60.

    Li ha anche respinto il ruolo principale nel "TigerCrouching, Hidden Dragon" premio Oscar (che alla fine hainterpretato Chow Yun Fat), perch aveva appena avutouna figlia e che lha tenuto lontano dal set cinematograficoper quasi un anno. Neppure ha accettato di partecipare a"Matrix 2", poich i produttori non erano disposti a pagarei 14 milioni dollari che Li aveva chiesto.

    "Romeo Must Die" stato seguito da "Kiss of theDragon" con un'attrice del calibro di Bridget Fonda, unregista come il francese Luc Besson e uno script pi fortedel solito nel genere. In questo film, girato a Parigi, i volicablati sono stati sostituiti con l'azione marziale realistica.

    stato seguito da "The One", film di fantascienzamarziale in cui Li affronta il suo pi duro nemico: se stesso,o una replica quasi esatta da un universo parallelo. Un filmcon un certo retrogusto Matrix.

    Nel 2002 tornato in Asia per girare "Hero", un drammadiretto dal famoso regista cinese Zhang Yi Mou ("Lanternerosse", "Sorgo rosso"). Quell'anno la famiglia ha avuto laloro seconda figlia Jada.

    Nel 2003, ha girato "Born to Die", co-protagonistainsieme al famoso rapper DMX e la presenza di un altrobambino prodigio dei piedi-pugni, Marc Dacascos. Unthriller d'azione con bande e terroristi.

  • Jet Li stato una delle molte migliaia di persone colpitedallo tsunami nell'Oceano Indiano che ha avuto luogo il 26dicembre, 2004.

    Fu sorpreso dall'ondata quando era su una spiaggia alleMaldive; ha avuto solo il tempo di afferrare sua figlia diquattro anni Jane, e la tata che teneva Jada, sua piccolafiglia di due anni.

    In mezzo al disastro, un mobile spazzato via lo fer a unagamba. Per un certo tempo stato nelle liste di personescomparse e sono stati numerosi media che hannoinformato della sua morte durante il disastro. Quello gli hasegnato assai duramente, tutti i sopravvissuti aiutavanol'un l'altro, a prescindere dallo stato, c'erano solo personeche aiutavano le persone ...

    Nel 2006 ha girato "Fearless", i cui incassi di botteghino,circa 500.000 yuan (62.500 US $), ha donato a un progettoche promuove la salute mentale, e per questo statoaggiudicato il primato di "Ambasciatore Filantropica" dellaCroce Rossa Cina.

    Nel 2007 tornato condividere il palco con JasonStatham in "L'assassino". Egli ha anche fatto notiziaquest'anno per essere l'attore cinese pi pagato nellastoria del cinema. Ha raccolto 100 Milioni di yen (quasi 10Milioni di Dollari) per il suo lavoro nella superproduzioneepica "The Warlords". Questo gli ha aiutato a ratificare iltitolo che gi possedeva per il suo ruolo in "Hero", di ZhangYimou, che stato nominato per un Academy Award almiglior f i lm straniero, per i l quale ha incassato 70.000.000.

    Nel 2008, gli spettatori in generale e gli appassionatidelle Arti Marziali in particolare, potrebbero finalmentevedere sullo schermo i due pi grandi superstar del Sud-Est asiatico, Jackie Chan e Jet Li insieme in unaproduzione di Hollywood, a faccia a faccia in uncombattimento epico in "The Forbidden Kingdom".

    Il film inizialmente ha deluso molti, ma nel tempo statoguadagnando. Quell'anno Jet Li ha partecipato in un altro

  • blockbuster di Hollywood, per laseconda volta nella sua carriera chesarebbe il cattivo in "The Mummy III,Tomb of the Emperor Dragon", doveha coinciso con la regina del cinemad'azione del Sud-Est asiatico,Michelle Yeoh.

    Il 16 giugno 2009, Jet Li haacquisito la cittadinanza diSingapore. Quasi un mese dopo, il28 luglio, ha creato la FondazioneBenefica Jet Li, e attraverso di essa stato donato grandi somme didenaro e organizzando eventi perraccogliere soldi in modo da aiutarei bisognosi. Dopo l'incidente dellotsunami, Jet Li non aveva smesso dipensare a cosa fare per aiutare glialtr i , cos ha lanciato i l suoprogramma di ginnastica, che hachiamato "Wuji", e che uncompendio di Arti Marziali, Yoga ePilates.

    Negli ultimi anni ha preso parte invarie produzioni asiatiche, e inOccidente abbiamo avuto lapossibilit di vederlo con tutti i"duri" di Hollywood della saga "IMercenari". Se un ragazzo orientaledi 1,68 m appare in quella saga, cideve essere una ragione ... forse perch tutti r iconoscono chenonostante la sua altezza un eroemarziale, anche se, secondo le suestesse dichiarazioni, egli non siconsidera cos: "Un'arma distruggeanni di Arti Marziali in una frazionedi secondo. Come ho detto moltevolte, importante distinguere tracinema e realt. Un eroe di film puessere in grado di fare cadere gi lapistola dal suo avversario, ma nellavita reale probabilmente nonpotrebbe farlo".

    Anche in queste dichiarazioni haaggiunto: "Non ho mai dovuto usarele Arti Marziali nella vita reale, sidovrebbe pensare a cosepacificamente e, se necessario,chiamare la polizia, ma non usaremai la violenza."

    Jet Li una persona di grandesemplicit e umilt, che non ha nullaa che fare con uno dei suoicompagni di Hollywood: "Se io sonodove sono perch ho avutofortuna, e non perch io sia ungenio. Sono una persona comune.Non voglio essere confuso con glieroi dei miei film." Dichiarazionicuriose di una superstar del cinemad'Arti Marziali, di un campione diWushu. evidente che sia stato peranni nel percorso di conoscenza edi Buddismo... e mentre continua araggiungere la perfezione, noisperiamo di poter continuare agodere le sue abilit marziali sulloschermo.

  • "Se io sono dove sono perch ho avuto fortuna,

    e non perch io sia ungenio. Sono una persona

    comune. Non voglio essereconfuso con gli eroi

    dei miei film."

  • Cinema Marziale

  • Sono felice di poter dare un saggio sui grandi passi fatti in ItaliadallA.S.D. Combat Hapkido Italia, diretta in Italia dal Docente TecnicoM Mario Rama.

    In questo reportage vi faremo capire cosa effettivamente il CombatHapkido e il metodo da ring total combat M.M.A.

    Sono il m Mario Rama e negli ultimi anni mi sto dedicando allaformazione distruttori altamente qualificati e preparo lottatori con ilsistema Muay Thai ed Hapkido.

    In giovane et mi sono confrontato con combattenti delle pi svariatearti marziali e sport da combattimento come il tae kwon do fullcontact, il ju jitsu, e Muay Thai, disciplina nella quale ho vinto il titolointernazionale ed europeo con cintura.

  • vviamente pratico ed insegnonella mia accademia sita ad Olbiain Sardegna. I maestri pi famosi con i quali

    ho potuto apprendere e mettereappunto un sistema di

    combattimento efficace e globale sono: TedWong (j.k.d, allievo del grande Bruce Lee), GrandMaster John Pellegrini (Combat hapkido), BoonKurt, Chok Chay thawat (che ha combattutocontro Manny Paquiao), Thanachon (istruttori emaestri di muay thai tailandese e pugilato Boxe). Negli ultimi anni, la mia squadra di atleti ha

    potuto confrontarsi in gare intersti le dicombattimento e dimostrative ottenendo ottimirisultati, conducendo pi volte i campionatiItaliani. Nel 2006 ho ricevuto direttamente ildiploma di delegato nazionale di combat

    hapkido (self defense e del MMAinternazionale), dal Grand Master JohnPellegrini e dal maestro David Rivas. Nel nostro impegno di divulgazione,

    collaboriamo con maestri di alto livello come:M Stefano Maiocchi (Judo e Krav Maga),Maestro Davide Carpanese (MMA), MaestroWalter Fayer, Matteo Petrella Kick Boxing. Dal 2006 ho iniziato con il mio team tecnico a

    formare nuovi istruttori e delegati Italiani nei duesettori di combattimento: combat hapkido etotal combat MMA Thai Boxe. I l primo, i l sistema Combat Hapkido,

    comprende solo ed esclusivamente la puradifesa personale, con tecniche di movimentirapidi e veloci per potersi difendere da uno opi aggressori, a mano nuda o armato. I lprogramma vasto ma allo stesso tempo molto

    O

  • semplice da apprendere e si basa su tecnichereali gi testate in reali situazioni di pericolo.Non ci sono forme o kat ma la pura essenzadella difesa personale, infatti, diamo lezioni diDifesa Personale a civili e forze armate siaprivate che governative. Oltre allutilizzo ditecniche a mano nuda, abbiamo il settoretecnico armato, cio disarmo e contrattaccoda coltello, bastone e armi da fuoco dipiccolo e grosso calibro (questi ult imiovviamente a corta distanza). Per quanto riguarda il secondo settore,

    cio il total combat MMA sportivo, si tratta

    di un sistema che si combina con unamiscela di tecniche altamente efficaci edevastanti nel circuito free fighting:tecniche di calci, pugni (boxe), proiezioni,ginocchiate, gomitate, clinch, leve articolaried in fine combattimento al suolo. Anche inquesto caso si formeranno istruttori e lottatoriper partecipare alle competizioni che sidisputeranno in Italia ed allestero. Questa estate si terr lo Spartan Summer

    Camp Sa