RIFACIMENTO COPERTURA SCUOLA MATERNA DI … · A3- RELAZIONE TECNICA GENERALE A3.1 RELAZIONE...

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Venturi & Motta Studio Tecnico Associato Ingegneri Valentino Venturi e Simone Motta via Trento n.70 -51031 AGLIANA (PT) [email protected] - tel.0574 673870 fax 0574/676358 * * * * * RIFACIMENTO COPERTURA SCUOLA MATERNA DI MONTAGNANA - INTERVENTO LOCALE - RICHIEDENTE AMM. COMUNALE DI MARLIANA, VIA DELLA CHIESA, 5 51010 MARLIANA UBICAZIONE COMUNE DI MARLIANA, LOC. MONTAGNANA PROGETTISTA STRUTTURE Dott. Ing. Valentino Venturi DIRETTORE LAVORI STRUTTURE Dott. Ing. Francesca Nobili A3 - RELAZIONE TECNICA GENERALE A4 - RELAZIONE SUI MATERIALI A8 – RELAZIONE DI CALCOLO A13 – PIANO DI MANUTENZIONE

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Venturi & Motta Studio Tecnico Associato

Ingegneri Valentino Venturi e Simone Motta

via Trento n.70 -51031 AGLIANA (PT)

[email protected] - tel.0574 673870 fax 0574/676358

* * * * *

RIFACIMENTO COPERTURA SCUOLA MATERNA DI MONTAGNANA

- INTERVENTO LOCALE -

RICHIEDENTE

AMM. COMUNALE DI MARLIANA, VIA DELLA CHIESA, 5 51010 MARLIANA

UBICAZIONE

COMUNE DI MARLIANA, LOC. MONTAGNANA

PROGETTISTA STRUTTURE

Dott. Ing. Valentino Venturi

DIRETTORE LAVORI STRUTTURE

Dott. Ing. Francesca Nobili

A3 - RELAZIONE TECNICA GENERALE

A4 - RELAZIONE SUI MATERIALI

A8 RELAZIONE DI CALCOLO

A13 PIANO DI MANUTENZIONE

Pag. 1

INDICE

A3- RELAZIONE TECNICA GENERALE 2

A3.1 Relazione generale illustrativa dellopera 2

A3.2 Analisi storico-critica (p.to 8.5.1 NTC) 3

A3.3 Considerazioni geologico-tecniche 3

A3.4 Normativa di riferimento 3

A4- RELAZIONE SUI MATERIALI IMPIEGATI 3

A8- RELAZIONE DI CALCOLO 4

A8.1- Analisi dei carichi 4

Carico Neve 4

A8.2- Verifica variazione dei carichi 5

A8.3- Progetto elementi di copertura 5

Verifica del puntone pressoinflesso 12

Verifica della catena 14

Verifica del monaco 14

Verifica delle saette 14

Progetto collegamento catena-puntone 15

Progetto collegamento saetta-monaco 16

Progetto collegamento puntone-monaco 18

Progetto collegamento puntone-capriata 19

A13 - PIANO DI MANUTENZIONE DELLE STRUTTURE 20

Pag. 2

A3- RELAZIONE TECNICA GENERALE

A3.1 RELAZIONE GENERALE ILLUSTRATIVA DELLOPERA

I lavori interesseranno la SCUOLA MATERNA di Montagnana che si trova al primo piano di un pi ampio

edificio che si sviluppa su due piani fuori terra oltre sottotetto, in cui il piano terra di altra propriet e ad

oggi ha destinazione commerciale in quanto ospita un ristorante pizzeria.

Si tratta di un edificio in muratura portante in cui la tipologia prevalente dei pannelli murari quella in

mattoni pieni e malta di calce, con solaio di piano primo in laterizio armato con interposte pignatte di

spessore strutturale pari a circa 30 cm con luce massima pari a circa 8,05m, solaio di sottotetto in laterizio

armato con interposti tavelloni, privo di soletta collaborante, non calpestabile di spessore strutturale pari a

circa 30cm con luce massima pari a circa 8,40m, ed infine solaio di copertura in legno e tavelline in laterizio,

con correnti di sezione circa pari ad 8x8cm di luce pari a circa 2,10m e travi principali di sezione pari a circa

18x18cm con luce massima pari a circa 5,50m che poggiano sulle murature portanti e su n.2 capriate in

legno.

Si rileva inoltre che la parete esterna posta a sinistra di chi guarda la facciata anteriore della costruzione, a

causa della conformit del terreno, stata realizzata contro terra.

Da una attenta osservazione non si rilevano crepe o lesioni sui pannelli di muratura portante tali da

denunciare comportamenti statici irregolari o dissesti in atto pur essendo notevole la snellezza dei maschi

murari in questione, per quanto attiene al solaio di calpestio della scuola materna, pur presentando lo

stesso una luce notevole, non si avvertono vibrazioni al passaggio n si vedono dal piano del ristorante

deformazioni eccessive, diversamente dallosservazione della copertura dal piano del sottotetto si rileva

che lorditura secondaria, costituita da correnti in legno di sezione circa 8x8cm, presenta notevoli

deformazioni che sono il segno evidente di una non adeguata capacit portante, inoltre lorditura principale

pur non evidenziando i medesimi problemi di deformazione dei travetti risulta avere sezioni inadeguate in

relazione ai carichi agenti ed alle luci di inflessione, infine le due capriate presentano connessioni vetuste

ed allentate.

Lamministrazione ha pertanto deciso di demolire lattuale copertura lignea e di realizzare una nuova

copertura, che presenter ancora struttura portante in legno in essenza di Abete C24, costituita da travi di

sezione 24x24cm e 26x26cm montate ad interasse pari a circa 1,20m, con limpiego di n.2 nuove capriate

lignee montate nella stessa posizione di quelle originarie, ma con leliminazione dei correnti e lutilizzo di

pannelli sandwich per coperture formati da una lastra isolante tipo PSE AE 100 KPA additivata con grafite

di spessore 40 mm accoppiata su entrambi i lati ad un pannello OSB di spessore 12mm.

Detti pannelli avranno dimensioni pari a circa 1,20mx2,45m e stante le tabelle dei carichi delle varie ditte

produttrici, saranno in grado di portare in condizioni SLU circa 360Kg/mq se montati in doppio appoggio a

distanza massima 1,20m.

Tale intervento determina una riduzione delle masse della sola copertura, gronde escluse, pari a circa il

24%, come verr meglio specificato nel seguito.

Tenuto conto che il carico sui maschi murari in questo edificio dato prevalentemente dai solai di piano e

dal peso proprio delle murature, la diminuzione del carico permanente in copertura altera in modo

impercettibile la resistenza a taglio di detti elementi verticali.

Lopera in oggetto rientra pertanto nellambito dell INTERVENTO LOCALE.

Pag. 3

A3.2 ANALISI STORICO-CRITICA (P.TO 8.5.1 NTC)

In data 22/04/2013 stata effettuata dal sottoscritto la verifica vulnerabilit sismica delledificio scolastico

in questione ai sensi dell' O.P.C.M 3274/03.

A3.3 CONSIDERAZIONI GEOLOGICO-TECNICHE Lintervento previsto non comporta un incremento dei carichi in fondazione pertanto in base allart. 3,

commi 3 e 4 del D.P.G.R. 9 luglio 2009, n. 36/R, si omette:

la relazione geologica firmata da un geologo iscritto nellalbo;

la redazione di relazione geotecnica.

Il fascicolo dei calcoli delle strutture portanti, sia in fondazione sia in elevazione.

A3.4 NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Il presente progetto viene redatto nel rispetto di:

Norme Tecniche per le Costruzioni , di cui al D.M. 14/01/2008 successivamente denominate come

NTC 2008;

Circolare 2 febbraio 2009, n. 617 - Istruzioni per lapplicazione delle Nuove norme tecniche per le

costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 successivamente chiamata circolare.

REGIONE TOSCANA, Orientamenti interpretativi in merito a interventi locali o di riparazione in

edifici esistenti, versione 1.0 del 28/09/2009.

REGIONE TOSCANA, Decreto presidente giunta Regione Toscana n.36/R del 9/07/2009

A4- RELAZIONE SUI MATERIALI IMPIEGATI

Legno Massiccio Abete C24

Massa volumica media 450 kg/m3

Resistenza a flessione, fm,k 25 N/mm2

Taglio, fv,k 4.0 N/mm2

Modulo di elasticit parallelo alla fibra, E0, mean 11.8 kN/mm2

Calcestruzzo

Per i getti in opera previsto lutilizzo di conglomerati cementizi con le seguenti caratteristiche:

Calcestruzzo per RIEMPIMENTI

Classe di resistenza C25/30;

Classe di consistenza S4

Classe di esposizione ambientale XC1

Massimo rapporto a/c 0,60

Contenuto minimo cemento 300 Kg/m3

Dimensione massima dellaggregato 15 mm

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Copriferro nominale 25 mm

Acciaio in barre per c.a.

Per lacciaio da c.a. previsto lutilizzo di barre in B450C, per il quale la norma indica i seguenti valori

caratteristici:

tensione caratteristica di snervamento fyk = 450 N/mm2

tensione caratteristica di rottura ftk = 540 N/mm2

A8- RELAZIONE DI CALCOLO A8.1- ANALISI DEI CARICHI Carico Neve

Zona Neve = II

Valore caratteristico del carico al suolo (qsk Ce) = 124 daN/mq

Copertura a due falde:

Angolo di inclinazione della falda 1 = 19,0

1(1) = 0,80 => Q1 = 99 daN/mq

Angolo di inclinazione della falda 2 = 19,0

1(2) = 0,80 => Q2 = 99 daN/mq

Schema di carico:

COPERTURA ESISTENTE

(01=0,50; 11=0,20; 21=0,00) Carichi Permanenti strutturali o compiutamente definiti

Manto, guaina e coibente 80 daN/m2

Tavellini 50 daN/m2

Smaltata 70 daN/m2

Incidenza legname 40 daN/m2

Totale (G1) 240 daN/m2

Carichi permanenti non comp. definiti

Nessuno (G2) 0 daN/m2

Carichi variabili

Sovraccarico coperture (DM 18/12/1975) (Q) 150 daN/m2 (> carico neve NTC2008)

Carico Totale 390 daN/m2

Pag. 5

NUOVA COPERTURA

(01=0,50; 11=0,20; 21=0,00) Carichi Permanenti strutturali o compiutamente definiti

Manto, guaina 70 daN/m2

Pannelli autoportanti coibentati 35 daN/m2

Incidenza legname 40 daN/m2

Totale (G1) 145 daN/m2

Carichi permanenti non comp. definiti

Nessuno (G2) 0 daN/m2

Carichi variabili

Sovraccarico coperture (DM 18/12/1975) (Q) 150 daN/m2 (> carico neve NTC2008)

Carico Totale 295 daN/m2

A8.2- VERIFICA VARIAZIONE DEI CARICHI Si verifica una riduzione di carico derivante dalla sostituzione della copertura. Tale riduzione risulta pari a

circa il 24% del carico attualmente agente valutato con riferimento alla stratigrafia appena descritta.

Si ottiene quindi:

COPERTURA ESISTENTE:

390 daN/mq

NUOVA COPERTURA

295 daN/mq

La riduzione dei carichi risulta pari a circa il 30% di quello originale, infatti:

390,0 daN/mq - 295,0 daN/mq = 95,0 daN/mq

95,0 daN/mq / 390,0 daN/mq = 0,2435 = 24%

A8.3- PROGETTO ELEMENTI DI COPERTURA La copertura viene realizzata con elementi in legno massiccio per i quali si considera uno schema statico di

semplice appoggio.

Dati generali

SI scelgono la classe di durata del carico (tab. 4.4.I) e la classe di servizio (Tab. 4.4.II) Tabella 4.4.I - Classi di durata del carico

Classe di durata del carico Durata del carico

Permanente pi di 10 anni Lunga durata 6 mesi -10 anni Media durata 1 settimana 6 mesi Breve durata meno di 1 settimana Istantaneo --

La classe di durata del carico, per azione variabile del tipo Neve, pu assumersi come carico di BREVE

DURATA.

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Tabella 4.4.II -Classi di servizio

Classe di servizio 1 caratterizzata da unumidit del materiale in equilibrio con lambiente a una temperatura di 20C e unumidit relativa dellaria circostante che non superi il 65%, se non per poche settimane allanno

Classe di servizio 2 caratterizzata da unumidit del materiale in equilibrio con lambiente a una temperatura di 20C e unumidit relativa dellaria circostante che superi l85% solo per poche settimane allanno.

Classe di servizio 3 caratterizzata da umidit pi elevata di quella della classe di servizio 2

Si sceglie una classe di servizio da cui si ricava in base alla tabella 4.4.IV il coefficiente Kmod, per

determinare le tensioni di progetto partendo dalle tensioni caratteristiche del legname utilizzato

Tabella 4.4.IV -Valori di kmod per legno e prodotti strutturali a base di legno

Classe di durata del carico Materiale Riferimento

Classe di

servizio Permanente Lunga Media Breve Istantanea

1 0,60 0,70 0,80 0,90 1,00 2 0,60 0,70 0,80 0,90 1,00

Legno massiccio Legno lamellare

incollato

EN 14081-1 EN 14080

3 0,50 0,55 0,65 0,70 0,90

Si individua sulla tabella 4.4.III il coefficiente M, determinato in base al tipo di legname utilizzato (legno

massiccio, lamellare incollato, ecc).

Tabella 4.4.III - Coefficienti parziali M per le propriet dei materiali Stati Limite Ultimi M

legno massiccio 1,50 legno lamellare incollato 1,45 pannelli di particelle o di fibre 1,50 compensato, pannelli di scaglie orientate 1,40 unioni 1,50 combinazioni eccezionali 1,00

Resistenze di progetto

Si ottengono i valori di calcolo delle tensioni di taglio (fvd) e flessione (fmd), a partire dai valori delle tensioni

caratteristiche fvk e fmk, utilizzando le relazioni che seguono:

tensione di progetto a taglio

M

vk

vd

Kff

mod=

tensione di progetto a flessione M

mk

md

Kff

mod=

Deformazione a lungo termine

Per il calcolo delle deformazioni a lungo termine, si procede nel seguente modo:

Si determina il valore del coefficiente Kdef individuandolo nella tabella 4.4.V, in base alla classe di servizio

scelta in precedenza.

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Tabella 4.4.V -Valori di kdef per legno e prodotti strutturali a base di legno

Classe di servizio Materiale Riferimento

1 2 3

Legno massiccio EN 14081-1 0,60 0,80 2,00 Legno lamellare incollato EN 14080 0,60 0,80 2,00 Per legno massiccio posto in opera con umidit prossima al punto di saturazione, e che possa essere soggetto ad essiccazione sotto carico, il valore di Kdef dovr, in assenza di idonei provvedimenti, essere aumentato a seguito di opportune valutazioni, sommando ai termini della tabella un valore comunque non inferiore a 2,0

ufin = ufin,G + ufin,Q

dove:

ufin,G = uist,G ( 1 + Kdef) per le azioni permanenti;

ufin,Q = uist,Q ( 1 + 21 Kdef) per le azioni variabili

VERIFICA ELEMENTI DI COPERTURA

Nei fogli di calcolo che seguiranno i pesi propri degli elementi trave, vengono computati in automatico con

le sezioni ed il loro peso specifico, pertanto i carichi agenti inseriti sono al netto dellincidenza del legname

computata nellanalisi dei carichi vista in precedenza.

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ARCARECCI 24X24 cm

Gli arcarecci di copertura sono posati sul puntone della capriata a interasse di 1,22 m; vengono calcolati con

uno schema statico di tipo appoggio-appoggio con luce massima pari a 5,58 m. Si riportano le verifiche

effettuate con lausilio di un foglio di calcolo secondo quanto riportato in precedenza.

ARCARECCIO 26X26 cm

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PUNTONI 26X26 cm

La luce libera dei puntoni ridotta dalla presenza di un profilo metallico ammorsato alle murature

perimetrali che viene mantenuto.

PROGETTO CAPRIATA IN LEGNO

Pag. 10

La capriata viene realizzata in legno massiccio di abete con caratteristiche analoghe a quelle viste per gli

arcarecci di copertura; le sollecitazioni agenti vengono valutate facendo riferimento ad uno schema di

calcolo semplificato che considera il carico distribuito su tutta la lunghezza del puntone secondo lo schema

seguente.

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Azioni di calcolo

Verifica di resistenza (SLU):

Q = (G1 g1 + G2 g2 + Q1 q1)=395 daN/mq (con g1=1,30 g2=1,50 q1=1,50)

Dove:

G1 comprende sia il peso proprio del solaio di copertura che il peso degli arcarecci

Q1 il carico neve

Valutati come illustrato precedentemente. Si considera come area di influenza della capriata una

dimensione di 4,0 m.

In tale configurazione il puntone viene assimilato ad una trave su tre appoggi; le sollecitazioni ottenute da

tale schema di calcolo semplificato sono state confrontate con quelle ottenute da un modello di calcolo pi

complesso realizzato con lausilio del software Pro_Sap, risultando cautelative in quanto lievemente

superiori. Il foglio di calcolo seguente riassume i risultati ottenuti.

Pag. 12

VERIFICA DEL PUNTONE PRESSOINFLESSO

N max 209,82 kN

M max 23,11 kNm

Una volta ricavate le sollecitazioni massime agenti sul profilo si procede con la verifica; il puntone ha

sezione 24 cm x 24 cm e una luce netta fra catena e saetta pari a 2,65 m. Si riportano i valori della

resistenza di progetto relativi alla tipologia di legname impiegato che serviranno nelle verifiche.

Resistenza a flessione, fm,d 15 N/mm2

Trazione parallela alla fibra, ft,0,d 9 N/mm2

Trazione perpendicolare alla fibra, ft,90,d 0,24 N/mm2

Compressione parallela alla fibra, fc,0,d 12,6 N/mm2

Compressione perpendicolare alla fibra, fc,90,d 1,56 N/mm2

Taglio, fv,d 2,4 N/mm2

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Verifiche resistenza SLU: Pressoflessione

Si riporta il foglio di calcolo impiegato per le verifica.

c,0,d=N/A 3,64 N/mm2

m,d=M/W 10,03 N/mm2

km 0,7 sezione rettangolare

(c,0,d/fc,0,d)

2+(m,d/fm,d) =0,75

Pag. 14

G1= Psolaio +Parcarecci+Pcapriata=(1,05 kN/mq*4 m)+(0,26 kN/m)+(0,61 kN/m)=5,07 kN/m

G2= 0

Q1= Pneve =(1,50 kN/mq*4 m = 6,0 kN/m

U ist,G = 0,724 mm

U ist,Q1 = 0,857 mm

U fin,G = 1,303 mm

U fin,Q1 = 0,857 mm

Si ottiene quindi:

U fin = 2,160 mm VERIFICATO Lmax=L/200 13,25 mm

U ist = 1,581 mm VERIFICATO Lmax=L/300 8,83 mm

VERIFICA DELLA CATENA

La catena della capriata soggetta ad uno sforzo normale di trazione; la sezione dellelemento pari a 24 x

24 cm. Si trascura la sollecitazione dovuta al peso proprio dellelemento e la relativa deformabilit.

N max 208,60 kN

Verifiche resistenza SLU: Trazione

t,0,d =N/A = 3,62 N/mm2

t,0,d < ft,0,d = 9 N/mm

2 VERIFICATO

VERIFICA DEL MONACO

Il monaco soggetto ad uno sforzo normale di trazione; la sezione dellelemento pari a 24 x 24 cm.

N max 106,66 kN

Verifiche resistenza SLU: Trazione

t,0,d =N/A = 1,85 N/mm2

t,0,d < ft,0,d = 9 N/mm

2 VERIFICATO

VERIFICA DELLE SAETTE

La saette risultano soggette ad uno sforzo di compressione; la loro sezione pi piccola rispetto agli altri

profili ed pari a 24 cm x 12 cm.

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N max 84,31 kN

Verifica di resistenza e stabilit SLU: Compressione

c,0,d =N/A 2,92 N/mm2

c,0,d < min(kc,y;kc,z)*fc,0,d = 11,7 N/mm

2 VERIFICATO

l0 distanza netta fra appoggio e saetta 1140 mm

z=l0/ 32,90

y=l0/ 16,45

cr= E0,k/fc,0,k 60,93

rel,z=/cr 0,54

rel,y=/cr 0,27

0,2

kz=0,5*(1+(rel-0,3)+rel2) 0,66

ky=0,5*(1+(rel-0,3)+rel2) 0,53

kc,z=1/(k+k2-rel

2) 0,93

kc,y=1/(k+k2-rel

2) 1,00

PROGETTO COLLEGAMENTO CATENA-PUNTONE

Tale giunto viene realizzato attraverso la lavorazione delle superfici di contatto che da sole garantiscono la

trasmissione degli sforzi. A favore di sicurezza e per prevenire il collasso della struttura in presenza di azioni

sismiche, il giunto viene collegato anche attraverso mezzi di unione metallici, quali bullonature passanti e

piastre metalliche.

Si sceglie una connessione a dente arretrato; le verifiche si effettuano sia a compressione inclinata rispetto

alla fibratura sul dente arretrato, sia per taglio nella zona del cosiddetto tacco. Limmagine riporta anche

la disequazioni di verifica.

Pag. 16

Dati geometrici del collegamento:

19,4 0,33859387 rad Inclinazione tra puntone e catena

b 240 mm Larghezza puntone e catena

t 125 mm Altezza dente

l 505 mm Lunghezza dente

Verifica a compressione sul dente

c,,d=N*cos ()/(b*t) = 6,59 N/mm2

< fc,,d

Dove la resistenza a compressione con inclinazione rispetto alla fibratura data da:

fc,,d= fc,0,d/(fc,0,d/Kc,90*fc,90,d)sen2()+cos2() = 6,87 N/mm2

La verifica risulta soddisfatta.

Verifiche a taglio sul tacco

= N*cos/l*b = 1,63 N/mm2 < 2,4 N/mm2 = fv,d

La verifica risulta soddisfatta.

PROGETTO COLLEGAMENTO SAETTA-MONACO

Si sceglie una connessione a dente semplice; le verifiche si effettuano sia a compressione inclinata rispetto

alla fibratura sul dente anteriore, sia per taglio nella zona del cosiddetto tacco. I risultati ottenuti per tale

collegamento saranno impiegati anche nel progetto della connessione saetta-puntone.

Pag. 17

Se =51,2 linclinazione della saetta sulla verticale, langolo del dente viene progettato inclinato di /2

rispetto allorizzontale in modo da rendere minimo langolo fra la direzione della forza e la direzione delle

fibre sia della saetta che del monaco.

I parametri geometrici necessari a definire il collegamento sono i seguenti:

b 240 mm Larghezza profilo

t 56 mm Altezza dente

l 93 mm Lunghezza dente

/2 25,6 0,44680429 rad

19 0,33161256 rad

Verifica a compressione sul dente piccolo

La resistenza a compressione con inclinazione /2 rispetto alla fibratura data da:

fc,/2,d= fc,0,d/(fc,0,d/Kc,90*fc,90,d)sen2(/2)+cos2(/2) = 5,33 N/mm2

F1=N*cos(/2)+Nsen(/2)tg(-/2) 71818,83 N

c,/2,d=F1*cos/2/(b*t)

Pag. 18

c,,d= F2*sen/(b*t)

Pag. 19

La verifica risulta soddisfatta.

Verifiche a taglio sul tacco

= Nsaetta*cos/l*b 0,88 N/mm2

d< 2,4 N/mm2 =fv,d Verificato

La verifica risulta soddisfatta.

PROGETTO COLLEGAMENTO PUNTONE-CAPRIATA In corrispondenza della parte terminale del fabbricato verr realizzato il raccordo tra il puntone di

copertura e la capriata lignea; tale collegamento verr realizzato mediante piastre metalliche

opportunamente sagomate e bulloni 12 passanti.

La verifica di tale collegamento viene fatta considerando la quota parte uno sforzo di taglio pari

TEd= 2265 daN = 22,65 kN

Lunione deve pertanto garantire almeno tale resistenza.

Trattandosi di ununione acciaio-legno-acciaio la capacit portante caratteristica, Fv,Rk per singolo piano di

taglio e per singolo mezzo di unione si determina come il minimo fra i seguenti valori (8.2.3 UNI EN 1995-

1-1:2009):

A) 0,5*fh,k*t2*d

B) 1,15 (2My,Rk*fh,k*d) +Fax,Rk/4

Dove:

fh,k =0,082*(1-0,01d)k = 32,5 N/mm2 la resistenza a rifollamento del legno

t2= 240 mm, profondit dellelemento ligneo

d= 12 mm, diametro del mezzo di unione

My,Rk= 0,3 fu d2,6

= 115118 Nmm, momento caratteristico di snervamento del mezzo di unione

Il contributo delleffetto fune viene in prima approssimazione e a favore di sicurezza trascurato. Pertanto si

ottiene:

A 46759 N

B 10890 N Fv,Rk=10890 N

La Resistenza caratteristica del collegamento data da:

Rv,Rk =Fv,Fk*N*s = 43560 N

Dove:

N= 2 , numero mezzi di unione

s= 2 , numero piani di taglio

La Resistenza di progetto del collegamento data da:

Rv,d =Rv,Rk*kmod/m = 16644 N*0,9/1,5= 26136 N > 22650 N VERIFICATO

I collegamenti progettati resistono ad un tagliante pari a 26136 N superiore al valore di progetto pari a

22650 N; il collegamento risulta pertanto verificato.

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A13 - PIANO DI MANUTENZIONE DELLE STRUTTURE

PREMESSA:

Il piano di manutenzione il documento complementare al progetto esecutivo che prevede, pianifica e

programma, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati, l'attivit di

manutenzione dell'intervento al fine di mantenere nel tempo la funzionalit, le caratteristiche di qualit,

l'efficienza ed il valore economico.

Il piano di manutenzione costituito dai seguenti documenti operativi:

il manuale d'uso;

il manuale di manutenzione comprensivo del programma di manutenzione.

DESCRIZIONE DELL'OPERA:

L'intervento previsto relativo al rifacimento di un solaio di copertura con struttura lignea di un fabbricato

ad uso scolastico situato in localit Montagnana nel comune di Marliana.

Tipologia costruttiva: Si tratta di un edificio multipiano con struttura in muratura portante, solaio di

interpiano in laterocemento e solaio di copertura in legno.

Destinazione d'uso: pubblico

MANUALE D'USO:

Il manuale d'uso si riferisce all'uso delle parti pi importanti dell'opera, con particolare riferimento alle

parti che possono generare rischi per un uso scorretto. Il manuale d'uso contiene informazioni sulla

collocazione delle parti interessate nell'intervento, la loro rappresentazione grafica, descrizione e modalit

di uso corretto.

STRUTTURA N. 1 - TRAVI IN LEGNO

Descrizione:

Strutture orizzontali o inclinate che trasferiscono i carichi a pilastri o pareti

Collocazione:

Vedi tavole disegni esecutivi

Rappresentazione grafica:

Vedi tavole particolari costruttivi

Modalit d'uso corretto:

Trasferire i carichi dei solai alle strutture verticali.

MANUALE DI MANUTENZIONE:

Il manuale di manutenzione si riferisce alla manutenzione delle parti pi importanti dell'intervento. Esso

contiene il livello minimo accettabile delle prestazioni, le anomalie riscontrabili, le manutenzioni eseguibili

direttamente dall'utente e quelle che non lo sono.

Il programma di manutenzione fissa delle manutenzioni e dei controlli da eseguire in seguito a scadenze

preventivamente fissate.

Pag. 21

STRUTTURA N. 1- TRAVI IN LEGNO

Collocazione:

Vedi tavole disegni esecutivi

Rappresentazione grafica:

Vedi tavole particolari costruttivi

Livello minimo delle prestazioni:

Resistenza alle sollecitazioni di progetto. Realizzazione con legno conforme dalle prescrizioni di progetto.

Anomalie riscontrabili:

Deterioramento per esposizione agli agenti atmosferici; attacco da parte di parassiti.

Tipo di controllo:

Controllo a vista

Periodicit dei controlli e operatore:

Ogni anno, effettuato dall'utente

Tipo di intervento:

Applicazione di prodotti protettivi impregnanti; trattamento con prodotti antitarlo

Periodicit degli interventi e operatore:

Ogni 5 anni, effettuato da personale specializzato

Agliana, 11/09/2013 in fede

Dott. Ing. Valentino Venturi