Riassunto - Franz Boas - Arte Primitiva

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    Quando si manifesta larte in un popolo? Quando possiamo attribuire alle sensazioni suscitate da un oggetto o da una pratica un valore estetico? Un processo unarte quando la lavorazione tecnica ha raggiunto un certo livello di qualit e quando le operazioni in gioco sono controllate in modo da produrre determinate forme tipiche, che per quanto semplici, possano essere giudicate dal punto di vista della perfezione formale. Quindi la stabilit della forma sembra essere qualcosa di intimamente connesso con la nostra idea di bello. Ma poich la perfezione della forma pu essere raggiunta solo attrav una tecnica perfettamente controllata, deve esserci anche unintima relazione tra tecnica e senso del bello. Boas allora pone il concetto di forma ideale alla base della sua teoria estetica, che non per forza deve essere ritrovata in natura. Una volta che si hanno forme stabili si pu avere uno sviluppo creativo di una forma appoggiato ancora su una tecnica pi o meno imperfetta che luomo cercher di migliorare. Le opere darte ci colpiscono anche in un altro senso: le emozioni non solo si legano alla forma ma anche alle idee veicolate dalloggetto (i significati); forma e significato si combinano per elevare la mente al di sopra dello stato emotivo quotidiano. Larte non coincide con le forme prodotte dalla natura (come il canto di un uccello), ma con le forme prodotte dalluomo (una melodia). Forma e idee sono quindi alla base della teoria dellarte di Boas, tuttavia: non bisogna pensare che larte sia lespressione di stati emotivi attraverso forme significative, o che larte sia una forma di espressione come il linguaggio. In primo luogo il significato della forma non universale, in secondo luogo non si pu dimostrare che esso necessariamente preceda la forma (per cui un dato stato emotivo vada espresso con una certa forma). Boas riporta diversi riferimenti a concezioni di autori che si sono avvalsi di materiale etnologico pe parlare di arte:

    Wundt: larte occupa una posizione intermedia tra linguaggio e mito. Cos lopera darte creativa ci appare come un particolare sviluppo di elementi espressivi del corpo: gesto e linguaggio, che svaniscono in un istante, con larte ricevono un significato pi alto, dando al movimento effimero una forma duratura. Verworn, Thurnwald e Hirn sono della stessa opinione.

    Il problema di questi autori che riconoscono allarte la funzione di esprimere stati emotivi, ma non comprendono nellarte il godimento trasmesso da quegli elementi puramente formali che non sono ancora espressivi. A questo punto Boas si appoggia a tutta una serie di autori che hanno riconosciuto limportanza dellelemento formale nelleffetto di ogni manifestazione artistica al di l di ogni fondo contenutistico. CAP 2 Arti grafiche e plastiche, lelemento formale nellarte Si pu facilmente dimostrare che esiste uno stretto rapporto tra virtuosismo tecnico e pieno sviluppo artistico se si esamina larte di quei gruppi che hanno industrie di un solo tipo (si concentrano cio solo su intreccio, o scultura, o tessitura, o lavorazione dei metalli ecc..).

    1) Gli Indiani della California: lindustria principale lintreccio, usato per tutti gli oggetti di uso domestico (contenitori, recipienti per cuocere, piatti, culle ecc..), mentre le altre industrie sono scarsamente sviluppate. Per questo la maestria raggiunta nella realizzazione di cesti di livello non comune, con temi iconografici geometrici molto elaborati. In questi gruppi sono le donne a gestire tutta la produzione creativa: i lavori creativi degli uomini sono irrilevanti.

    2) Pi a Nord, gli stessi oggetti di uso domestico e gli utensili degli Indiani sono di legno e questa lavorazione si dedicano gli uomini, veri virtuosi del legno. Nel legno si dimostra la

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    pi elevata abilit decorativa di questi gruppi, altrove di livello inferiore. Anche qui virtuosismo tecnico e attivit artistica vanno di pari passo.

    3) Gli Indiani Pueblo degli Stati Uniti meridionali: lindustria pi impo la ceramica, che unarte femminile, ma non cos rigidamente come nei due casi precedenti, per cui trovano spazio anche gli uomni.

    Per cui Boas ci fa capire che larte ornamentale si sviluppata in quelle industrie in cui si raggiunta una grandissima abilit, poich produzione artistica e abilit sono strettamente connesse. Per cui se ad avere la padronanza tecnica sono gli uomini saranno gli stessi uomini ad avere labilit artistica, viceversa per le donne. Questo discorso non vale nella nostra societ civilizzata, dove sussiste la produzione di merci in serie. Forma perfetta significa forma perfettamente regolare: intervalli regolari tra i punti da parte di una cucitrice, fibre intrecciate in una spirale che rispettano un diametro regolare, la forma arrotondata di un vaso, la scheggiatura uniforme sugli utensili. Due tipi di scheggiatura:

    a) Mediante pressione: lo scalpello tenuto con la mando destra e con rapide pressioni della punta vengono fatti saltare via schegge e piccoli pezzi.

    b) Scheggiatura indiretta: la parte sottile delloggetto da ritagliare viene appoggiata contro un bordo duro e tagliente, con un colpo violento si produce una frattura sopra il bordo affilato, controllando cos punto e dimensione della scheggiatura.

    Lo stesso vale per la scultura in legno. La levigatura avviene tramite un ascia, che con la medesima pressione asporta schegge identiche dalla superficie, colpendola in punti equidistanti. Esistono tentativi di decorazioni che non raggiungono per la padronanza della tecnica. Ad esempio i disegni dei boscimani sulle uova di struzzo, molto abbozzati e imperfetti (probabilmente per la difficolt di incidere su quel tipo di materiale). In alcune popolazioni come i Malinesiani della Nuova Guinea occidentale sembra che lo sviluppo di unacuta percezione della forma non vada di pari passo con una corrispondente padronanza di una tecnica (cio le superfici non sono uniformi, levigate non omogeneamente, i contorni irregolari): questa straordinaria sensibilit per la forma potrebbe essere il risultato di influenze esterne. Lartista non ha coscienza del risultato visivo del suo lavoro, ma stimolato dal piacere di costruire una forma complessa:

    1. Le scatole di cuoio grezzo degli Indiani Saux e Fox: queste scatole vengono realizzate a partire da un progetto che nella maggior parte dei casi diviso in cinque campi uguali e due zone marginali. La decorazione, divisa per campi di colore diversi, viene distesa sul pezzo di cuoio steso: tuttavia quando le scatole vengono piegate, la corrispondenza tra schemi cade completamente: le piegature non combaciano, ma il motivo decorativo viene spezzato e appaiono frammenti accostati in modo irregolare, i motivi non combaciano.

    2. il gambale cucito da una donna indiana nella Columbia Britannica: quando viene indossato, la frangia, che decorata secondo una disposizione regolare, perde in disordine e lelaborato modellato ritmico non si nota pi.

    In conclusione lartista, pur non avendo consapevolezza del risultato visivo, torva comunque una grande passione nel produrre queste forme complesse. Per questo alcuni oggetti di uso quotidiano possono essere considerati opere darte. Labilit nel trattare le forme non genera solo regolarit ma veri e propri motivi decorativi:

    nel lavoro ad ascia la forma delloggetto da levigare determina la direzione pi utile allascia (verticale o orizzontale).

    Forme regolari: Ma la padronanza della tecnica si manifesta soprattutto nella prevalenza di superfici piane, linee rette, curve e regolari come il cerchio e la spirale. Queste forme astratte sono pi probabilmente il frutto della tecnica e della maestria, poich in natura sono molto rare (visibili solo dai cristalli, dagli sfaldamenti di certi tipi di roccia, dalle linee rette dei germogli, o dalle punte

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    aguzze dei cristalli; le curve da gusci di lumaca, bolle sullacqua: ma non c ragione per cui luomo dovrebbe imitare queste forme: appunto la padronanza tecnica, il superamento dellimpaccio nelluso di un arnese da taglio che fa nascere linee regolari). Simmetria: un altro carattere comune allarte di molti popoli di tutti i tempi.

    il disegno che decora il viso e il corpo degli abitanti della Terra del Fuoco: linee verticali sui due lati del corpo, o puntini che vanno da un orecchio allaltro passando per il naso.

    La simmetria nei disegni sugli scudi delle popolazioni australiane Ma cosa ha portato a questo ampio uso di forme simmetriche?

    dalla coordinazione tra braccio sinistro e destro, che possono muoversi simmetricamente: non tanto perch si disegna con la sinistra e con la destra, ma pi perch la percezione di questi movimenti di destra e sinistra faccia nascere il senso di simmetria.

    o Si pensi infatti che vi una netta differenza di simmetria con asse verticale (destra/sinistra) rispetto a quella orizzontale (alto/basso), forse proprio per lassenza di movimenti simmetrici verticali, nel corpo e in natura. Inoltre la differenza si manifesta sempre pi spesso in senso verticale, ad esempio: gambe, corpo, testa un ritmo irregolare che troviamo non solo nel corpo, ma anche nella terra, negli alberi, nelle montagne, tutti oggetti che invece tendono a ripetersi con piccole variazioni in senso orizzontale. Per questa ragione forse si spiega perch nellarte ornamentale il motivo delle fasce orizzontali con simmetria vede ripetizione ritmica ma variazione di forme simile in ogni fascia.

    Dal procedimento stesso di fabbricazione: o Nelle ceramiche modellate a colombino, il risultato del regolare movimento di

    rotazione del vaso e del canestro una forma circolare o Nella simmetria intrinseca a certi strumenti da lavoro

    Quindi la simmetria ovunque presente ha sempre un certo valore estetico. Il disegno simmetrico sempre presente in araldica, nel tipo degli animali rampanti ai lati di un campo centrale. Esistono poi oggetti che hanno forme simmetriche da entrambe le parti, destra/sinistra e alto/basso. Nelle forme circolari il diametro svolge il ruolo di asse simmetrico, ma a volte lo stesso raggio o la circonferenza a coprire questo ruolo. Esistono poi rovesciamenti simmetrici: ci che sopra a destra si ripete sotto a sinistra, e viceversa (meno comuni). Caso particolare di questa simmetria invertita la simmetria con figure che risultano ruotate, esempio: un uccello che viene ripetuto ribaltato e col becco rivolto alla parte posteriore di quello sovrastante, si parla di figure ad S, come anche la svastica. Alcuni oggetti peruviani seguono un curioso sviluppo di questo espediente decorativo, rovesciando non solo le forme ma anche le tinte dei colori, arrivando a costruire una parte destra praticamente identica a quella sinistra, ma capovolta. La ripetizione ritmica Un altro elemento fondamentale della forma decorativa. Le attivit tecniche che richiedono movimenti regolari generano ripetizioni ritmiche nella direzione del movimento. Quindi c uno stretto legame tra regolarit di forma e ripetizione ritmica. A volte la scheggiatura, se eseguita con perfetta regolarit, finisce per divenire il motivo decorativo stesso. Ritmi complessi: I virtuosismi sono determinati da operazioni di variazione della monotonia del movimenti da parte dellartista, il quale in grado di seguire ritmi pi complessi e variegati allinterno di uno stesso oggetto. Ad esemio una certe serie di colori pu essere ripetuta in maniera alterata in un altro spazio delloggetto (lesempio con le perle di una collana). Vengono fatti esempi di ritmi complessi nelle decorazioni di alcune strisce tessute indiane. Esiste un ritmo delle forme ma anche un ritmo dei colori, che alcune volte di una certa rilevanza. A volte si notano anche errori nelle figure particolarmente complesse: il caso di un mantello ricamato proveniente da Ica, dove sono presenti tantissimi disegni uguali di un uomo con un arco e

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    unacconciatura sul capo (con variazioni della posizione e della distribuzione degli oggetti nelle mani). Gli errori presenti riguardano figure scambiate o spostate. Nellanalisi di questi manufatti Boas rileva volta per volta le sequenze ritmiche e le unit che, con una serie di variazioni, vanno a costituire queste sequenze. Come per la simmetria, la ripetizione ritmica va generalmente in senso orizzontale, anche se non in maniera prevalente, poich la sovrapposizione (in verticale) di forme identiche o simile frequente quanto quella laterale: l piante con la loro successione di foglie, i rami, i mucchi di pietre, le catene dei picchi. Ma pi comuni sono le ripetizioni in fasce orizzontali Conclusione: le forme qui trattate non sono espressione di particolari stati emotivi e per questo significative. Ma allora di cosa sono espressione? Abbiamo detto che il valore artistico di un oggetto non dipende solo dalla forma ma anche dal metodo stesso di fabbricazione che conferisce una certa levigatezza e un particolare rilievo alle superfici. Ma vi sono altri elementi che hanno lo scopo di sottolineare la forma:

    a) la decorazione dei margini: lapplicazione sul bordo di motivi decorativi nascono perlopi da esigenze tecniche:

    a. quando si termina di intrecciare un cesto necessario fermare i capi rimasti sciolti, operazione che di solito crea un cambiamento della forma o del profilo del bordo.

    b. Tuttavia negli oggetti in legno, nella ceramica e nei lavori in metallo, questi condizionamenti tecnici e funzionali non sono presenti, tuttavia i motivi decorativi sul bordo sono largamente diffusi

    i. Per questo arbitrario dire che questi motivi sui bordi sono suggeriti solo da quei tipi di tecniche in cui necessaria una lavorazione particolare del margine.

    ii. Le decorazioni sul bordo sono universali iii. Ad esempio: nelle ceramiche a colombino viene levigata tutta la superficie,

    ma a volte sul bordo vengono lasciate le impronte delle dita: chiaro che ci non ha una funzione pratica, ma solo un espediente che mette in risalto la forma del vaso, unesigenza che porta lartista a sottolineare la forma che ha creato.

    b) Quindi la forma viene messa in risalto, racchiusa dallo spazio circostante, per mezzo di un elemento formale come una linea di margine, un ispessimento del bordo, una cresta dentata.

    a. Queste fasce servono anche a chiudere il campo decorativo (espediente che si ritrova anche nellarte decorativa attuale), per farlo maggiormente risaltare.

    c) Le divisioni naturali sono elementi determinanti nellapplicazione dei motivo ornamentali e portano ad una scansione della decorazione in campi distinti

    a. Quando ad esempio il corpo di un vaso separato dal collo per mezzo di un angolo acuto

    b. Corpo e lembo di chiusura nelle borse degli indiani americani c. Nei vestiti i disegni su tasche, maniche e scollature sono diversi rispetto al resto

    (indiani americani) d. Le parti in rilievo, come i manici di argilla, sono arricchite con aggiunte di elementi

    decorativi. La tendenza a frammentare lo spazio da decorare cos forte che, anche laddove non esistono interruzioni naturali, lo spazio viene diviso in zone pi piccole. Per cui, nellarte ornamentale, sono determinanti molti elementi formali, alcuni dei quali legati a motivi strettamente tecnici, altri alla fisiologia del corpo, altri ancora al carattere generale dellesperienza ensibile. Larte per questo non essenzialmente espressione di un atto intenzionale, ma dipende piuttosto dalle nostre reazioni alle forme che nascono dalla padronanza tecnica.

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    Linteresse formale strettamente legato allimpressione che deriva dalla forma, ma non espressivo che trasmette un significato definito o una particolare emozione estetica. Non bisogna per pensare che questa sia lunica forma darte istintiva e primigenia: anchelarte figurativa e la poesia, pur avendo un fondo ideale, possiedono una dimensione formale analogo, ed quellelemento che permette proprio di distinguere un dato stile. Cos nella danza, nella musica, nella poesia e nellarte figurativa il ritmo e le forme tematiche seguono norme stilistiche, che non sono necessariamente espressive, ma che possiedono comunque un valore estetico. CAP 3 Larte figurativa Nellarte figurativa non solo la forma a colpire, ma anche il contenuto: la combinazione forma-contenuto attribuisce allarte figurativa un valore emotivo del tutto diverso dalleffetto estetico dellarte decorativa. In genere si parte con i primi tentativi di disegnare figure: ma sbagliato, poich nbon si pu considerare larte come il semplice tentativo di rappresentare qualcosa. Per Boaz larte solo un tendere verso un modello formale che, in una certa ottica, rappresenta la perfezione, altrimenti sarebbe arte il semplice parlare o gesticolare. Si pu parlare solo darte quando lopera dotata di bellezza formale, o si sforza di raggiungerla, per cui lopera darte comincia laddove le difficolt tecniche sono state superate. Perch i primitivi disegnano come i bambini? Perch sono invitati ad usare una tecnica che non gli consona. Il racconto dellEschimese a cui fu chiesto di disegnare con una matita la caccia al tricheco: non essendo in grado con la matita, lo scolp sullavorio con una zanna di tricheco. Ma qual lo scarto tra rappresentazione fine a s stessa e rappresentazione come opera darte?

    Manufatti degli Indiani del Messico: o I vestiti sono meravigliosamente ricamati o tessuti, con motivi di origine spagnola, di

    eccellente fattura. o Esistono poi piccoli pezzi di stoffa ricamati, per i quali vi disinteresse nella

    precisione dellesecuzione: essi hanno infatti un valore temporaneo, si attaccano alle frecce e costituiscono preghiere per le divinit.

    I vestiti delle trib dellAmur o Nelle occasioni festive la gente indossa vestiti di pelle meravigliosamente decorati,

    con disegni dipinti o I vestiti dipinti degli sciamani sono eseguiti in maniera grossolana, perch, dal

    momento che rappresentano concezioni mitologiche, hanno valore unicamente per il loro significato. Linteresse sul significato non sulla forma.

    Indiani delle Grandi Pianure nordamericane. o Le figure dipinte, in maniera grossolana, sono una rozza forma di scrittura pittografia

    per cui le sagome delineate non hanno valore ornamentale, ma solo il fin di rappresentare per comunicare, manca linteresse artistico.

    o Lo stesso vale per la scrittura ideografica degli antichi Messicani. Qui si tratta pi di figure simboliche, per cui non vi interesse di delineare

    accuratamente le figure Per distinguere tra rappresentazione simbolica e realismo Boaz sottolinea due espedienti:

    1. o lartista si applica a delineare vigorosamente il contorno, con scarsa cura dei dettagli, in favore della resa del concetto generale dellinsieme, concentrandosi sulle superfici, a volte coprendo i particolari con decorazioni pi o meno fantasiose (vedi la scultura in legno delle

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    Filippine, le maschere africane, dove le superfici di occhi, guance, naso sono trattate con grande libert, con motiviastratti)

    2. o pu adoperarsi a dare una rappresentazione realistica dei particolari, concentrandosi su una serie di dettagli,c on poca cura per la forma nel suo insieme (ad esempio nei dipinti e nei rilievi egiziani, dove occhi naso e bocca sono rappresentati con realismo ma disposti in modo che distorce la forma naturale, prospetticamente impossibile)

    a. il disegno haida raffigurante unaquila che rapisce una donna: alcuni elementi sono rappresentati di profilo, altri frontalmente (come il disco labiale)

    Due concezioni di realismo Un oggetto si pu rappresentare realisticamente in due modi

    raffigurandone tutti gli aspetti caratteristici (rivolgiamo allora lattenzione a quei tratti intrinseci che ci permettono di riconoscere loggetto)

    rappresentarlo cos come appare in un dato momento (ci interessa soltanto limmagine visiva che riceviamo in un determinato momento, i caratteri pi importanti che saltano alla nostra attenzione)

    o questo metodo pi realistico dellaltro solo se siamo del parere che il realismo stia nella riproduzione di una singola immagine visiva

    Questo problema si posto anche per la scultura e per il modellato a tutto tondo, in termini di scelta di ci che essenziale rappresentare, ma per quanto riguarda le arti grafiche il problema pi complesso: si tratta in questo caso di compiere un passaggio da una dimensione tridimensionale (della realt) ad una bidimensionale (della superficie su cui si lavora). La rappresentazione frontale e quella prospettica presentano entrambe dei limiti, poich non lasciano vedere certe parti ad esempio del corpo di un animale. lo stesso problema di quando si passa dal globo alla mappa. Nellarte primitiva sono per questo state tentate entrambe le soluzioni, quella prospettica e quella che mostra le combinazioni delle parti essenziali e, poich queste ultime sono simboli delloggetto, possiamo definire questo un metodo simbolico (a differenza di quello prospettico che pi realistico). Per cui nel metodo simbolico sono raffigurati quegli aspetti che si considerano intrinseci e salienti, e dove chi disegna non vuole limitarsi a rappresentare quel che vede in un determinato momento.

    Tratti considerati caratteristiche intrinseche o Si tratta di quei tratti che rappresentano quanto di invariabile c in un oggetto,

    limpressione stabile: Fino a quando larte non ha raggiunto un livello di realismo elevato ad

    esempio, lincarnato era rappresentato con un colore invariabile bench venisse situato in diverse situazioni di luce, che, realisticamente, ne avrebbero dovuto cambiare le sfumature.

    Le raffigurazioni simboliche dei primitivi presentano questi tratti invariabili in maniera molto accentuata. una caratteristica che si ritrova anche nei disegni dei bambini: sono composizioni di ci che al bambino appare essenziale. La forma caratteristica degli occhi si vede di fronte, il naso di profilo, mani e dita con le palme rivolte in avanti, piedi di profilo. Anche le zone coperte sono disegnate a volte. Quando al simbolo viene attribuita una cos grande importanza che linteresse per il contorno viene superato, la forma generale pu essere stravolta: nascono figure che dal nostro punto di vista perdono ogni parvenza di realismo. Sebbene in modo rudimentale anche le figure simboliche contengono una componente prospettica, che si limita per ad alcune parti, al fine di rendere la figura verosimile. A volte questa componente raggiunge livelli altissimi come nelle figurine a profilo degli Eschimesi incise nellavorio, o nelle pitture rupestri del Sudafrica, o in quelle delluomo Paleolitico trovate nelle grotte della Francia meridionale e della Spagna.

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    Quindi non sempre possibile tracciare una netta linea di distinzione tra i due metodi di rappresentazione grafica: quasi sempre le rappresentazioni simboliche sono almeno in parte prospettiche, per la forma in generale o per la resa prospettica di alcune parti. A loro volta le rappresentazioni prospettiche possono contenere elementi simbolici, come ad esempio la sagoma di un cervo dipinta da un Indiano Pueblo eseguita con buona cura di prospettiva in cui per aggiunta una linea che corre da bocca a cuore e che simboleggia la linea della vita. Siamo abituati a considerare il disegno prospettico come unevoluzione rispetto al pi rozzo metodo simbolico: tuttavia questi due metodi derivano da concezioni diverse, hanno origini psicologiche distinte, percepibili nella storia dellarte antica ma anche recente. Il tipo prospettico non unevoluzione dellaltro, ma deriva da una precisa disposizione mentale la cui prima comparsa gi testimoniata nelle pitture realistiche di alcune trib primitive. Parlare di evoluzione dellarte un altro modo di parlare di evoluzione di forme culturali, e qui Boas chiaro: come arbitrario sostenere che esiste una connessione tra linvenzione dellagricoltura (nata come attivit femminile) e lallevamento (nata come attivit maschile), altrettanto arbitrario sostenere che le forme sociali devono essersi sviluppate secondo una sequenza regolare, universalmente valida, dato che un certo stadio deve basarsi su uno stadio anteriore ovunque uguale. Poich abbiamo detto che le rappresentazioni che si propongono di raggiungere un valore artistico sono eseguite attraverso la tecnica pi sviluppata ed elaborata, non stupisce che lo stile formale della tecnica influisce in maniera decisiva sulla forma delloggetto rappresentato. Ad esempio il reticolato che nasce nella tessitura andr a divenire parte integrante dello stile della cultura che fa della tessitura la forma darte principale. Questo influsso regolatore di un modello, cio di una forma tipica di comportamento, si pu osservare in ogni aspetto della vita: modelli di pensiero, di comportamento, modelli famigliari, schemi dazione e cos via. La stessa stabilit del modello si riscontra nei prodotti artistici delluomo: anche le spinte artistiche pi innovative non riescono del tutto a fuggire dal modello artistico che si imposto. Soggetti diversi, nel lungo periodo, arrivano ad assumere unidentica forma. Linflusso coercitivo di un modello documentabile in molte parti del mondo:

    Lossessiva presenza della spirale nellarte neozelandese Le figure di animali tessute dellarte del primo Medioevo germanico I motivi degli spigoli Indiani del Nord-america In unarte che non prevede luso di linee curve queste non compariranno mai, i contorni

    saranno sempre spezzati in forme spigolose. Il modello, o lo stile, domina sia larte formale che quella figurativa. La componente individuale: le variazioni individuali sono importanti nelle societ primitive quanto nella nostra. In ogni civilt si sono artisti e artigiani che si innalzano al di sopra degli altri, e artigiani che invece si accontentano di una pedissequa se pur accurata imitazione dei motivi esistenti. Boas infine critica la teoria di Max Verworn, ritenendo che non esatto affermare che le rappresentazioni fedeli alla natura sono proprie delle trib di livello economico e tecnologico pi basso, ma si pu dimostrare che coltivano i due tipi di arte, ideoplastica e fisioplastica. Gli Eschimesi in particolare. Dove si pratica una tecnica che permette allo sviluppo formale di estendersi liberamente, vengono prodotte forme naturalistiche, cio forme abbastanza libere da manierismi stilistici. La scultura in legno, in osso, avorio e pietra, la ceramica, sono le artiche che soprattutto permettono questa libert, meno presenti nellarte grafica. Capitolo 4 il Simbolismo

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    Si detto che nellarte primitiva si individuano due elementi, uno formale, la cui fruizione legata esclusivamente alla forma, e un altro in cui la forma carica di significato: in questo caso le forme, essendo significative, sono anche rappresentative e veicolano idee pi o meno astratte. Abbiamo detto che larte fortemente influenzata dalla forma tecnica. In molti casi larte di tante trib che a noi sembra puramente formale invece associata a significati, cio interpretata. Von den Steinen not che molti motivi geometrici degli indios brasiliani rappresentavano animali pur non avendo rapporti riconoscibili con essi. Egli inoltre stato indotto, notata la generale somiglianza tra disegno convenzionale (simbolico) e realistico (figurativo), a dire che il primo si sviluppato dal secondo. Cos diversi antropologi hanno registrato i significati dei motivi geometrici e delle decorazioni delle varie trib: le rappresentazioni riguardano gli animali, gli uomini, le piante e determinate azioni (come il serpente che insegue una rana nellesempio dalla Guaina Britannica). Ehrenreich si soffermato a lungo sul simbolismo degli Indiani del Nordamerica, compilando alcune notazioni sugli Cheyenne, dove predominano rappresentazioni di fenomeni celesti, motivi geografici come montagne, fiumi, sentieri e accampamenti. Sulla culla di un bambino (83c) tutta una serie di figure alludono alla nascita, al buon auspicio per il bambino, agli eventi inaspettati della vita. Sulla base degli studi di Ehrenreich fu intrapreso uno studio a largo raggio sul simbolismo dellarte degli Indiani dAmerica

    I risultati di Kroeber: vi una stretta somiglianza tra il simbolismo arapaho e quello cheyenne, dove compare un gran numero di idee astratte (valori umani, sentimenti).

    Wissler individu in un gambale Sioux la rappresentazione simbolica di una battaglia: una losanga centrale ad indicare il corpo delluomo, triangoli che indicano le tende del villaggio, segni a forca per rappresentare le ferite e il sangue, e rette per sostenere la traiettoria delle frecce (linee a croce che indicano frecce e lance).

    Le interpretazioni geografiche sono molto frequenti tra le trib di Indiani delle Grandi Pianure: montagne, grotte, ruscelli, laghi, alberi, sentieri e tende simbolizzati nelle forme spigolose delle loro pitture e ricami

    Anche i simboli della fertilit sono rappresentati da figure geometriche Vo den Steinen ci ha dato poi una descrizione completa dei tatuaggi degli abitanti delle Isole Marchesi, dai quali evidente che nel pensiero indigeno ogni disegno ha un preciso significato

    Una serie di triangoli neri su basi rettangolari indicano le donne che muoiono di parto Anche nella nostra cultura esistono casi in cui una composizione di forme e colore ha un significato simbolico completamente diverso dal suo valore formale. Il caso pi evidente quello delle bandiere, che non sono solo ornamentali, ma hanno una forte carica emotiva: il loro valore si fonda sullassociazione della forma con determinati aspetti della nostra vita emotiva. Anche certi simboli come la svastica nella Germania hitleriana o la stella di David, hanno un preciso significato politico e possono suscitare le pi violente passioni se usate con fini decorativi. Lo stesso vale per le insegne militari, emblemi di societ segrete o distintivi studenteschi. Tutti questi simboli, per il forte carattere specifico da cui sono caratterizzati, possono essere ristretti a particolari classi di oggetti o a classi di individui privilegiati: come da noi non si pu esibire in ogni momento una croce o uninsegna di rango, cos le insegne totemiche possono essere usate solo dal privilegiato e non da chi appartiene a un altro totem. Associazioni oscillanti: In certi casi c una grande oscillazione a proposito del significato del simbolo che pu ricevere interpretazioni diverse a seconda di chi le d: ad esempio nei disegni degli Indiani della California una stessa forma pu essere denominata da diverse persone i maniera diversa. Anche nella nostra cultura i simboli di una certe corrente pittorica (come lespressionismo) possono risultare non per tutti attraenti: il simbolismo difficile che venga colto da tutti. Anche per

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    la musica vale lo stesso discorso: nella nostra cultura accordi maggiori e accordi minori portano con s determinate emozioni che possono non essere condivise da altre culture. Per questo motivo Boas si chiede se esistano associazioni salde tra forma e significato e se si accompagnano a forti reazioni emotive. Nellarte degli Indiani delle Pianure per rappresentare ammessa unampia gamma di figure triangolari, quadrangolari e linee sottili, per cui spesso lassociazione tra forma e significato diventa pi comprensibile attraverso il contesto generale in cui lelemento decorativo si trova, ad esempio per il contrasto di colori tra disegno e sfondo. La losanga invece pu essere interpretta in tanti modi senza che il contesto chiarisca in modo soddisfacente perch tali interpretazioni siano solo vaghe (tartaruga, persona, ombelico, montagna, lago ecc). Anche nei disegni della Nuova Irlanda si pu riscontrare una variet di spiegazioni per uno stesso motivo: lornamento a cuneo (chevron) rappresenta la foglia di palma, il bracciale, il verme, la zampa di uccello ecc Cos la svastica ha un significato diverso in Germania piuttosto che in altre culture. Una rosa bianca pu simboleggiare la morte o linnocenza, la mezzaluna fa venire in mente la Turchia o una bella notte destate. Non solo varia il significato dei segni, ma spesso anche le spiegazioni di forme che si trovano sullo stesso oggetto possono sembrare del tutto incongruenti P134-138 In alcuni casi si dimostrato che possibile stabili una serie di forme convenzionali che sono derivate progressivamente da rappresentazioni realistiche delloggetto: lesempio di Putnam quando descrive levoluzione del piede incavato di una ceramicha chiriqu da una sagoma a forma di pesce a un disegno del tutto convenzionale. Gli esempi in questo senso sono tanti: le frecce a coccodrillo e gli uccelli a fregaa della Nuova Guinea, alle urne cefalomorfe preistoriche. In alcuni casi la somiglianza tra i motivi geometrici fa pensare allesistenza di una relazione storica tra le forme (come nel caso dei motivi dellantilope e dello scarabeo dei Bushongo): la somiglianza si nota gi a partire dalla forma realistica. Ma allora bisogna chiedersi se tutte queste forme siano da considerarsi evoluzioni dal realismo al convenzionalismo o viceversa: che un disegno geometrico esistente si sia adatta ad una forma realistica progressivamente, che quindi nel disegno geometrico si leggessero gi dei significati che hanno indotto ad assumere quella forma realistica. Possiamo rispondere a questa domanda solo indirettamente (metodo geografico): attraverso lo studio della distribuzione dei fenomeni etnici e delle loro variazioni allinterno dellarea in cui compaiono si pu stabilire con una certa probabilit la connessione tra forme culturali e loro graduale diffusione. Bisogna cio tentare di tracciare la distribuzione dei disegni e linterpretazione che di essi danno le diverse trib:

    se si ritrovassero interpretazioni costanti delle stessa forma su ampie zone, o, meglio ancora, forme pi realistiche al centro e pi convenzionali ai margini della zona, sempre accompagnate da una stessa interpretazione, potremmo dimostrare la derivazione dei tipi convenzionali dalla rappresentazione realistica.

    Al contrario, se trovassimo che nellintera area le forme realistiche e le forme convenzionali sono distribuite irregolarmente e che inoltre i significati di forme identiche o simili non concordano, allora sarebbe del tutto inverosimile una derivazione delle forme convenzionali da quelle realistiche. Due possibilit:

    o la forma si diffusa gradualmente su un intero territorio e ha ricevuto da ogni gruppo un significato particolare bisogner analizzare i procedimenti attraverso i quali una forma geometrica si

    sviluppata in figurativa (A)

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    o uno stile dominante ha imposto gli stessi motivi geometrici per le pi svariate rappresentazioni realistiche. Bisogner esaminare i procedimenti attraverso cui le forme realistiche

    cambiano gradualmente in altre convenzionali (B) Entrambe le vie sono possibili:

    (A): succede ad esempio quando nelle forme della natura (rocce, montagne, nuvole) scorgiamo delle figure realistiche.

    o Gli indiani quando si accampano nei pressi di un guado scalfiscono segni naturali sulle rocce trasformandoli in forme riconosciute e suggerite dalle rocce stesse (poi spesso queste rocce vengono realmente considerate spesso come uomini o animali trasformati in pietra)

    Un ottimo esempio di elaborazione di forme geometriche in forme realistiche ci offerto dagli astucci per aghi degli Eschimesi dellAlasca: in alcuni esemplari le sporgenze assumo laspetto di teste di foca, o teste di tricheco.

    o Sembra improbabile che in questo caso le forme animali aggiunte agli astucci facciano derivare forme geometriche; pi probabile il contrario; pi probabile che labitudine a scolpire forme animali abbia indotto lartista a concepire le varianti delle forme geometriche.

    o Lo stesso avvenuto per i rocchetti, cio pezzi di corna di carib poi trasformati in forme animali.

    (B) una delle forme pi rappresentative degli Indiani del Nordamerica il triangolo isoscele con un rettangolo allinterno e a volte speroni alla base: la somiglianza stilistica, o meglio lidentit del motivo, cos forte nelle pianure che non possibile immaginarne una derivazione da pi fonti indipendenti. Ci deve quindi essere uno stile artistico generale dellarea che si deve essere sviluppato in un solo punto, o (pi probabilmente) che ha avuto origine dal confluire di attivit artistiche di pi trib.

    o Si visto che a questo motivo sono state date le spiegazioni pi diverse tra le trib e internamente alle stesse trib: Se i lati si prolungano oltre il vertice tenda con i paletti, se ottuso

    rappresenta una collina, se contiene altri triangoli una montagna mitica. Tuttavia in nessuna trib indiana possibile trovare unindicazione sullesistenza di forme pi realistiche dalle quali potrebbe essere derivato il triangolo convenzionale. Per cui la teoria secondo la quale il motivo nato sotto la spinta di uno stile dominante che ha modellato una variet di forme realistiche in uno stesso stampo non sostenuta dai fatti perch mancano le forme di transizione. Per cui luguaglianza di forme e la differenza di significato non dovuta alla geometrizzazione delle forme realistiche, ma a uninterpretazione del significato secondo vecchi motivi convenzionali. Tutti questi esempi dimostrano che il processo di interpretazione esiste e spiega il significato di molte forme geometriche, per cui non necessario supporre per ogni singolo caso che lelemento geometrico sia derivato da rappresentazioni realistiche. La conclusione che la stessa forma pu assumere diversi significati: la forma costante, ma linterpretazione variabile, non solo a livello tribale ma anche individuale. Questa tendenza non si limita allarte, ma anche alla mitologia e nei rituali: anche qui la forma esterna persiste, ma le interpretazioni che laccompagnano sono molto diverse. Es:

    Come i motivi decorativi anche molti motivi mitici (intrecci narrativi) sono distribuiti su vaste aree

    o Ad esempio il volo magico molto diffuso nelle zone del nordamerica: ma gli Eschimesi lo raccontano per spiegare la nebbia, nella Columbia Britannica spiega lorigine di certe cerimoniali cannibalici, ecc

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    o I miti della natura sono pieni di esempi di questo genere: gli stessi racconti servono a spiegare gli aspetti pi diversi: questo dimostra che non si pu sostenere che i racconti siano nati dallosservazione dei fenomeni naturali: piuttosto essi gi esistevano e la spiegazione vi stata aggiunta in seguito.

    Anche per i rituali vale lo stesso discorso: o Quasi tutte le popolazioni delle grandi pianure eseguono la danza del Sole, con il

    medesimo svolgimento: tuttavia il significato presenta varianti molto ampie: in un caso la cerimonia ha luogo per adempiere ad un voto fatto per richiedere laiuto del soprannaturale, in un altro per acquisire il diritto di propriet di una fascina sacra.

    Tutti questi esempi dimostrano che la spiegazione psicologica di unusanza e la sua evoluzione storica non coincidono; il semplice fatto che una trib spieghi le forme secondo un certo motivo non prova che esse si siano sviluppae dalle reali rappresentazioni degli oggetti con cui ora vengono indicate. Solo quando abbiamo tutta una serie di forme di transizione pressoch ininterrotta, dalla pi realistica fino a quella puramente geometrica, possiamo concludere che si sia verificata unevoluzione dal realismo al convenzionalismo. Se non disponiamo di questa serie lordine pu benissimo essere capovolto. In molte popolazioni primitive si sono trovate compresenti forme realistiche e convenzionali: perch alcuni artisti si servono di uno stile e altri dellaltro, o perch alcuni si servono di entrambi? Degenerazioni e convenzionalismo: vero che un lavoro mal eseguito genera deformazioni e convenzionalismo?

    Nei piatti del Messico occidentale dove si assiste al passaggio dal motivo del pesce a quello, apparente deformato, della foglia. Non ben chiaro se si ha a che fare con uneffettiva trasformazione o con una vera deformazione: cio il processo psicologico ha voluto una semplice sostituzione del soggetto pur mantenendo la vecchia forma stereotipa oppure si tratta proprio di degenerazione?

    Nelle ceramiche degli antichi abitanti della Valle di Messico la rapidit di esecuzione da parte degli artisti ha prodotto stili ben definiti, analoghi alla scrittura, per cui ogni pittore ha un suo modo di tenere il penello e la personalit facilmente individuabile

    o Da una forma ad S generale si passa ad una forma degenerata in semplici curve, poi di nuovo con maggior cura in un altro vaso e infine con lintroduzione di un nuovo motivo (p157)

    o Molto spesso la rapidit dellesecuzione comporta un incurvamento delle linee dritte, che arrivano ad assumere una forma curva caratteristica per ogni mano.

    o Un motivo frequente di cui si sono raccolti numerosi esemplari quello della spirale con linee curve attaccate, che deriva probabilmente, per rapidit nellesecuzione, da un cerchio con linee rette. Il tratto continuo porta ad attaccare i singoli elementi e a deformarli.

    o Molte delle forme irregolari che si trovano sulla ceramica dipinta si spiegano in questo modo. Ad esempio nel cosiddetto vasellame alligatore di Chiriqu, con cui

    Holmes ha sviluppato le sue teorie sulla graduale degenerazione delle forme realistiche in forme convenzionali.

    Anche se il vaso di per s ben eseguito, la pittura quasi sempre poco curata: questo un risultato evidente della produzione in serie.

    Anche la degenerazione del motivo dellarmadillo che vede lapplicazione sui vasi di nastri e bugni: una bugnetta ovale con una o pi linee nel centro usate per indicare un occhio

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    Luso di bugne e nastri per costruire i motivi ad armadillo storicamente imparentato con i metodi di decorazione di recipienti mediante lapplicazione di pezzi separati. Per cui il motivo dellarmadillo pu essere soltanto una applicazione specifica della costruzione di motivi animali a partire da certi elementi che, di per s, non devono essere considerati in primo luogo simboli dellarmadillo.

    Questo studio dimostra che il processo di degenerazione o la cattiva esecuzione portano, innanzitutto, allo svilupparsi di caratteristiche individuali che si possono tranquillamente paragonare alla scrittura, per cui tratti personali pronunciati ci permettono di riconoscere la mano dellartigiano, e nascono nuove forme solo quando un individuo insolitamente preciso e ingegnoso opera con questi materiali tradizionali. Un altro motivo influisce con maggior peso sul modificarsi del disegno: la decorazione si deve adattare al campo a cui si applica. Lartista non si accontenta quasi mai di rappresentare il suo soggetto interrompendolo dove il campo decorativo ha termine: egli piuttosto distorcer e adatter le varie parti in modo da farle entrare tutte nello spazio che ha a disposizione. CAPITOLO 5 Lo stile Quali sono i principi che permettono di descrivere i vari stili artistici? Di certo simmetria, ritmo e tutti quei procedimenti con cui si determina la forma non bastano a caratterizzare uno stile individuale. Cominciamo da un livello molto semplice: abbiamo visto che anche quegli utensili non decorati, ma creati con una tecnica perfettamente controllata, vanno considerati opere darte. Per cui gi a partire da questi oggetti che possono emergere le peculiarit stilistiche: gli esemplari accumulati nei musei etnologici provano che fino a tempi molto recenti (prima della contaminazione portata dagli europei) ogni localit e ogni periodo culturale hanno prodotto tipi fissi di utensili, rigidamente seguiti. Un buon esempio sono i propulsori degli Eschimesi, utensili che servono a dare maggiore impulso agli arpioni lanciati a mano: il principio di uso lo stesso tra tutte le trib, ma le forme locali, altamente specializzate, sono cos diverse che si pu con certezza assegnare ciascun tipo alla regione da cui proviene. Ogni stile poi strettamente legato alle abitudini motorie di un popolo, abitudini che non influiscono solo sugli attrezzi e sugli utensili domestici, ma su intere categorie di uomini. Abitudini motorie e utensili da lavoro:

    Solo nelle isole del pacifico esiste il procedimento di produrre il fuoco mediante percussione In Africa il propulsore molto importante, ma non lo in gran parte dellAmerica Il metodo degli Eschimesi per tagliare le ossa non era la sega, ma la trapanatura. Il modo di maneggiare il coltellO: gli intagliatori di legno del NOrdamerica si servono del

    coltello ricurvo, in Africa invece si scolpisce con la raspa e con un coltello dritto a doppio taglio.

    Martelli della costa nordoccidentale del Nordamerica: le trib della costa di Washington adoperano un martello costituito da un solo ciottolo con testa laterale per battere, quelle di Vancouver un martello a un ciottolo ma con la testa piatta per battere allestremit inferiore, quelle delle regioni settentrionali della Columbia Britannica usano invece un pesante martello di pietra legato a un grosso manico di legno.

    Abitudini di movimento o posizione ed attrezzature domestiche e abbigliamento. Trib presso le quali abituale accovacciarsi in terra non si servono di sgabelli e sedie Quelle che si sdraiano su un lato non hanno il poggiatesta, al contrario di quelle che

    dormono sulla schiena Il vestito femminile si adatta al modo di portare il bambino:

    o Il cappuccio delle Eschimesi della Terra di Baffin accoglie il bambino, portato sulla schiena

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    o Gli ampi gambali delle donne dellisola di Southampton servono invece a proteggere il bambino che si porta su un fianco.

    poco probabile che le abitudini della gente abbiano origine dalle forme degli utensili domestici ed invece molto pi verosimile che le invenzioni siano state determinate da abitudini pi antiche. Certo la persistenza di forma degli utensili contribuisce al mantenimento di quelle abitudini. Cio vero anche per la stabilit della scrittura, o per la stabilit del linguaggio: le caratteristiche fonetiche fondamentali di una lingua si basano su abitudini articolatorie e limpiego del lessico e di forme grammaticali si basa anche su associazioni uditive. In tutti questi casi la mente si adatta in modo cos completo alluso di precise abitudini motorie e a certi tipi di associazione tra impressioni sensoriali e attivit definite, che latteggiamento mentale pi naturale la resistenza al cambiamento, giusto perch cambiare richiede lo sforzo di disimparare e di imparare nuovamente. Ci non implica una stabilit assoluta, ma semplicemente una personale resistenza a cambiamenti repentini. Tale resistenza si manifesta in altro modo anche come attaccamento emotivo a forme consuete. Ma vi sono casi in cui non si pu far risalire la forma di certi oggetti a precise abitudini motorie: ci particolarmente vero quando luso di un oggetto non dipende in larga misura dalla sua forma. Anche in questo caso lo sforzo consapevole di cambiare, tipico delle mode del mondo occidentale, raro: e ci dovuto alla familiarit che si instaura con luso prolungato di oggetti, che pu portare allattaccamento emotivo. Il mantenimento della forma si fa sentire in molti casi in cui loggetto fatto con un materiale nuovo. La ceramica in particolare ha dimostrato, nelle varie culture, di sapersi adattare ad una grande variet di forme. La grande frequenza di forme imitative in ceramica ha portato a sostenere la teoria che tutte le forme in ceramica hanno avuto origine da prototipi eseguiti con altre tecniche (spagliato secondo Boas). Anche il legno e la pietra tenera hanno avuto la stessa sorte: in Africa si trovano tante copie lignee di oggetti di corno di bufalo. Mentre le pi note forme imitative in pietra sono le asce preistoriche europee, copie delle armi di bronzo delle regioni pi meridionali, e i sedili in pietra dellantico sudamerica. Stile ed ornamento Secondo Boas si pu spiegare la presenza di alcuni semplici elementi ornamentali come determinata da cause tecniche:

    La linea retta pu risultare da un taglio, da una piegatura o da una spaccatura in alcuni tipi di legno, dalla tensione di fibre

    Il cerhio pu avere origine dalla regolare rotazione dellitnreccio a spirale, o nella ceramica a colombini

    La tessitura con materiale rozzo porta a figure rettangolari, a motivi a scacchiera, diagonali e a varie altre forme complesse.

    La legatura con corde produce forme parallele, circolari e a spirale Possiamo poi sostenere unorigine indipendente in aree distinte per il disegno triangolare,

    per le forme radiali, per la svastica, il meandro e molte altre forme semplici come le spirali. Ma va osservato che questi elementi semplici, che si affermano indipendentemente possiedono peculiarit stilistiche che fanno s che una localit sia diversa dallaltra. Rimane allora da spiegare perch esista nello stile quel grado di individualismo ch effettivamente presente anche laddove prevalgono procedimenti tecnici simili. Vediamo che gli Indiani della Guaina e gli Indonesiani seguono uno stesso sistema di tessitura con materiali piuttosto grossi e rigidi, tuttavia gli stili artistici sono del tutto diversi. Per questo motivo, oltre allinflusso della tecnica, devono esistere altre componenti che determinano lo stile individuale di ciascuna area. Di certo impossibile dare una spiegazione soddisfacente dellorigine

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    di tutti gli stili, come non possibile chiarire tutte le condizioni psicologiche e storiche che determinano levolversi del linguaggio o di altri aspetti della cultura. Andr in primo luogo rivolta lattenzione allartista. Il carattere generale della produzione artistica umana ci fa capire che lo stile ha ovunque il potere di limitare linventiva dellartista. Restrizione della creativit non significa copiare vecchi disegni o manufatti, segno di una pigrizia inventiva dellartigiano; il lavoro si compie nella mente dellartigiano ancor prima che egli lo cominci, come diretta realizzazione di unimmagine mentale. Tuttavia anche se lartigiano lavora senza copiare, la sua immaginazione non va mai oltre il livello del copista, poich egli esegue soltanto motivi familiari combinati nei modi che gli sono consueti Gli autori di disegni che vengono considerati nuovi, ma che in realt non sono che una ricombinazione di elementi di vecchi motivi in modo nuovo, ritengono di aver visto il nuovo motivo in sogno: questa spiegazione stata registrata in tutte le comunit Indiane del Nordamerica. Per fare un esempio Boas riprende alcuni disegni haida, dove il potere di controllo dello stile tradizionale sorprendente: modi caratteristici di rappresentare teste, occhi, sopracciglia e articolazioni:

    Limmagine del racconto dellacquila che rapisce una donna Wasgo, il favoloso mostro marino con il corpo di lupo e grandi orecchie che porta una

    balena tra le orecchie, una nella coda e una persona in bocca. o Anche qui ritroviamo la forma ad occhio usate per la spalla, per larticolazione

    femorale e per le mani e i piedi. Disegno sulla storia del giovane che cattur il mostro Wasgo mettendo sottacqua un tronco

    di cedro spaccato: o Anche qui ogni figura presenta i tratti caratteristici dello stile decorativo della costa

    nordoccidentale. Storia del corvo

    Quindi nellarte figurativa hanno un peso particolare sullo stile locale sia il tipi di prospettiva che la forma simbolica. Ma quali sono gli elementi puramente formali che caratterizzano uno stile? Va fatta una distinzione tra le forme di ornamentazione e le loro combinazioni. Boas prende in considerazione uno dei tanti motivi possibili: la spirale, un motivo di derivazione da forme sia artificiali che naturali.

    Spirale incisa della Nuova Zelanda: di solito doppia, una voluta gira verso linterno, laltra verso lesterno agganciandosi tra loro al centro. Il suo aspetto fortemente influenzato da un tipo ricorrente di incisione decorativa, consistente in un lungo campo rigato

    Spirale della Nuova Guinea: simile a quella della Nuova Zelanda, compare anche qui la spirale doppia, dentellature e smerli, riempimento degli interstizi con linee curve che seguono le volute esterne. Ma differisce da quella della Nuova Zelanda per lassenza di segmenti di unione, della decorazione a tagli e per una disposizione del disegno fondamentale diversa. Le linee curve non posseggono la stessa libert di forme della Nuova Zelanda

    Spirale della regione dellAmur: mentre le altre due hanno sempre uguale larghezza lungo tutto il loro sviluppo, queste presentano particolari sviluppi laterali. Le spirali sono singole o doppie, ma non agganciate luna allaltra e le linee di contorno sono movimentate da strozzature.

    Le differenze stilistiche emergono poi in maniera marcata nei modi di rappresentare le figure umane: si noter che ogni trib degli Indiani del Nordamerica ha un metodo particolare nel disegnare questo soggetto, diverso a sua volta da quello dei Boscimani o degli Eschimesi. Le forme stilistiche ben definite sono presenti pressoch in ogni tipo di espressione artistica. Boas riprende una descrizione di Bunzel relativa alla decorazione delle giare da acqua, che fa emergere come in ogni giara venga rispettato un preciso stile decorativo: divisione del campo in due zone, motivi stabili utilizzati per decorare il corpo (cervo o girasole) ecc

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    Un altro esempio la fissit dello stile del ricamo delle camice hausa descritto da von Luschan. Altro esempio, il disegno della scatola di cuioio grezzo sauk e fox (gi vista in precedenza), caratterizzato dalla divisione del rettangolo di cuioio longitudinalmente in tre campi e trasversalmente in cinque. Anche qui sono usati motivi comuni tra gli Indiani del Nordamerica: rettangoli divisi al centro da linee longitudinali con triangoli ottusi alle due parti. Altro elemento il triangolo acuto con una o pi linee che si dipartono dal vertice. In queste pitture si possono distinguere due stili:

    Nel primo i cinque campi trasversali sono trattati in modo che i motivi sui tre campi rettangolari centrali siano perpendicolari a quelli dei due campi estremi. Nei campi centrali (2, 3, 4) i lati lunghi dei rettangoli corrono paralleli al lato corto del pezzo di cuoio, mentre quelli esterni (1, 5) hanno il lato lungo orientato parallelamente ai lati lunghi del pezzo di cuioio. Il campo centrale longitudinale occupa i tre campi centrali

    Gli Ojibwa e gli Iowa seguono un altro metodo per costruire le scatole: i lati corti sono formati da lembi separati e manca quello che copre la parte anteriore. Il fondo non decorato e il cuoio semplicemente piegato nella forma della scatola e poi cucito

    Gli Otoe poi hanno uno stile ancora diverso, dove un lembo corto copre la parte frontale, e i lati sono ripiegati come nel modo dei Fox, ma a volte si nota una mancanza di coerenza tra il disegno cos come viene disteso sul cuoio e como poi appare nella scatola confezionata.

    Per comprendere esattamente il carattere di uno stile locale indispensabile paragonarlo con forme imparentate di zone vicine: non esiste al mondo una sola regione il cui stile artistico si possa intendere completamente come crescita interna e come espressione della vita culturale di ununica trib. sempre possibile rintracciare linflusso reciproco di trib vicine, a volte arriva da grande distanze. La distribuzione locale di procedimenti tecnici, di elementi formali e di modelli di disposizione contribuiscono a formare il carattere di ogni stile artistico. Si visto ad es come il motivo del triangolo con inscritto un rettangolo e con linee dentate alla base sia largamente diffuso nel continente nordamericano, ma non presente in altre aree nonostante la sua semplicit. Questa individualit prova che la loro attuale distribuzione dovuta allinfluenza reciproca delle varie culture nordamericane Si possono notare poi alcune differenze nella disposizione dei ricami di perline le cui forme presentano grande uniformit entro unarea molto estesa delle praterie occidentali: una forma caratteristica di questo disegno consiste in una losanga centrale o in un rettangolo dai cui angoli partono linee terminanti con triangoli rivolti verso il campo centrale.

    Tra gli Arapaho (152) questi motivi appaiono isolati su uno sfondo chiaro. o Le linee sono di solito attaccate solo alle due estremit opposte

    Tra i Sioux il quadrato inc entro compare raramente. o Le linee sono attaccate ai quattro angoli della losanga centrale o Amano variare lo sfondo introducendo stelle o croci tanto da fare apparire il disegno

    raddoppiato simmetricamente, molto pi degli Araphao. Si parla di stile locale come se in ogni unit tribale esiste un solo stile. In realt allinterno della comunit tribale si possono osservare stili sostanzialmente diversi. Ad esempio le sculture e i disegni realistici Eschimesi sono spesso combinati a motivi geometrici. Ina lcuni casi le figure realistiche hanno scopo ornamentale, come le piccole foche intagliate nellavorio e poste sui vasi di legno. Diverso invece lo stile decorativo dei vestiti, senza realismo e con motivi formali costruiti da larghe strisce che seguono i bordi e lunghe bande di frange Questa differenza tra gli stili dovuta soprattutto alla diversit dei procedimenti tecnici, ma forse ancor pi al fatto che i lavori realistici sono eseguiti dagli uomini, mentre i vestiti e i lavori di cuoio dalle donne. Anche presso gli Indiani della costa nordpacifica si trovano stili fondamentalmente diversi: rappresentazioni simboliche di animali con indifferenza per i rapporti reali tra le parti del corpo

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    (soprattutto nei lavori in legno e nei dipinti e nelle sculture); motivi geometrici (presenti nelle attivit di intreccio di panieri e stuoie e del tutto assenti nelle attivit precedenti). Innumerevoli sono i casi in cui si pu osservare una differenza di stile in tipi di tecnica o in diversi settori di una stessa popolazione. Queste differenze per non sono da considerare la regola: pi frequentemente la situazione in cui larte pi elaborata ha finito per imporre il suo stile su altre industrie. CAPITOLO 6 - ARTE DELLA COSTA NORDPACIFICA DELLAMERICA SETTENTRIONALE Nellarte nordpacifica si distinguono due stili:

    Maschile, che trova espressione nellarte della scultura in legno, nella pittura e nei loro derivati

    o simbolico, conserva un certo grado di realismo carico di significato Femminile, che si manifesta nella tessitura, nellintreccio e nel ricamo.

    o formale, per lo pi decorativo, arriva ad avere nomi per certi motivi, ma non ha un significato di particolare rilievo

    Arte simbolica: le sue caratteristiche essenziali sono un quasi completo disinteresse per i principi della prospettiva, laccentuazione di simboli significativi e una disposizione del campo decorativo dettata dalla forma. A differenza delle altre comunit quasi tutte le opere di questa aree hanno un fine pratico. Quando scolpisce semplici figure totemiche, lartista libero di creare la sua opera senza doverla adattare alla forma degli utensili ma deve solo tener conto che il tronco dalbero su cui va a scolpire ha forma cilindrica: quindi lartista nativo quasi sempre legato alla forma delloggetto cui applica la decorazione. Realismo: la perfezione tecnica delle incisioni e dei dipinti provano che lartista in grado di una rappresentazione realistica (p. 204):

    un elmetto decorato con la testa di un vecchio affetto da paralisi parziale. Limmagine sicuramente un ritratto, poich lespressione fortemente caratterizzata

    la maschera del guerriero morente: lartista riproduce fedelmente la larga mandibola, la faccia pentagonale. Rilassamento dei muscoli della bocca e della lingua e palpebre abbassate esprimono lo spasimo della morte

    la testa tagliata usata durante una cerimonia che deve ingannare gli spettatori facendo credere che si tratti della testa di un danzatore decapitato.

    Decorazione: lartista si propone la fedelt realistica solo quando perfettamente in grado di raggiungerla. In genere lo scopo primario del lavoro artistico la decorazione. Se la forma del campo da decorare lo permette, si mantiene la sagoma della forma animale, altrimenti la si adatta: viene dato risalto solo a certe parti, occhi, naso, bocca e labbra, in genere socchiuse; certe parti hanno una forma convenzionale, come le ciglia, locchio e lorecchio. Poi Boas cerca di illustrare come avviene ladattamento della forma animale al campo decorativo prendendo in esame Il castoro

    i due grandi incisivi sono segno inconfutabile che identifica il roditore per eccelenza; la coda squamosa (col disegno a tratteggio incrociato) girata verso lalto, sulla parte anteriore del corpo; naso corto e narici espresse con spirali

    palo totemico raffigurante un castoro (157): la faccia trattata come un viso umano, solo le orecchie indicano che si tratta della testa

    di un animale la 157 b simile ma non regge il bastone tra le zampe in 158 sono scolpite la testa e le zampe anteriori del castoro su un manico di cucchiaio:

    o sono evidenti solo gli incisivi o la coda squamosa sul dietro del cucchiaio

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    o le narici non sono disegnate a spirale 159: castoro accucciato raffigurato al centro dellacconciatura di un danzatore

    o Ritornano i simboli prima elencati o Si aggiunge, sul petto del castoro, una testa di libellula, anche qui sono le

    orecchie che ne chiariscono la natura animale o Queste combinazioni di animali sono frequenti

    160: pittura raffigurante un castoro posta sulla porta di una casa kwakiutl Lo scorfano:

    due spine che spuntano sopra la bocca, cui unita la pinna dorsale 161 scorfano intagliato su un amo di osso, i simboli di questo animale sono

    o rappresentato nellatto di inghiottire un pesce, la cui coda esce dalla bocca o sopra gli occhi ci sono le due pinne pettorali

    162 scorfano su un totem, iconografia leggermente diversa o Una figura che rappresenta il sole o una stella marina ha le praccia verso lalto tenute

    in boca da uno scorfano che ha la coda verso lalto. o La pinne pettorali espresse con due mezzelune agli angoli della bocca o Compaiono le due spine decorate con volti umani poste sopra agli occhi o La pinna dorsale inizia dagli occhi e si fonde con la coda o Due simboli chiave: le spine e la pinna dorsale unita

    163: scorfano di stoffa rossa su un gambale di tessuto blu o Denti, occhi e pinna dorsale rappresentati da bottoni di conchiglia o Le branchie espresse da due triangoli o Le spine sopra gli occhi espresse da due triangoli di stoffa rossa o Pinne pettorali espresse con larghi pezzi di stoffa rossa

    164: nelle pitture facciali lo scorfano di solito indicato dalle due spine dipinte esattamente sopra le labbra

    Il falco: Il simbolo del falco un enorme becco ricurvo piegato allingi in modo che la punta

    tocchi il mento 165: acconciatura tsimshian raffigurante il falco

    o Spesso la faccia quella delluccello quella di un essere umano e il naso prende forma di becco. Le orecchie sono sempre sopra la fronte

    o In questo caso c anche il volto di un mostro marino che copre il corpo del falco: sopra le ali del falco strette dalle zampe del mostro marino si vedono le pinne di questultimo

    166: testa di falco su manico di cucchiaio o Anche qui il becco ad identificare il falco o Sul manico scolpito anche un uomo che tine in mano un piccolo animale dal corpo

    segmentato, forse una libellula dalle dimensioni della testa ridotte. 167: disegno di falco su sonaglio

    o Anche qui la bocca completamente indipendente dal becco ricurvo, come una bocca di un mammifero

    168: falco in un recipiente di corno di pecora 169: pittura facciale haida raffigurante il falco 172 e 173, rappresentazioni del falco eseguite dai Kwakiutl,

    o Un sistema diverso da quello haida, anche se si ripropone il tema del becco fortemente adunco

    o 172: su una pagaia sono raffigurati il sopracciglio, le orecchie, la guancia, lala e il becco, difficili da individuare

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    o 173: dipinto su un sedile, ai due lati di una figura umana con orecchie sopra la testa c il falco. Sulla fiancata del sedile locchio vicino alla testa larticolazione della spalla del falco e gli altri tratti rappresentano lala e le lunghe penne del corpo dellanimale.

    La libellula: Viene sempre raffigurata con una grossa testa, un lungo corpo segmentato e due paia dali 175: un cucchiaio haida mostra una rappresentazione particolarmente riuscita di questo

    animale Lorca

    Caratteristiche principali, nella rappresentazione haida, o la lunga pinna dorsale, spesso con un cerchio o una fascia bianca nel centro o alla base, una faccia o un occhio stanno ad indicare unarticolazione. o La testa allungata e la bocca vista di fronte lunga e quadrata. o La narice larga, alta e allo stesso tempo allungata. o La distanza tra la bocca e il sopracciglio ampia e la testa, sia sui totem che sui

    manici dei cucchiai, sempre disposta in modo tale che il lungo muso sia rivolto in basso.

    o Occhio rotondo e talvolta circondato dalle linee delle palpebre o Lo sfiatatoio rappresentato da una macchia circolare posta sopra la fornte.

    Le caratteristiche nella rappresentazione kwakiutl sono del tutto simili 180: un elmetto tlingit caratterizzato come lorca dalla grande bocca fornita di denti, dal

    curvarsi del naso verso la fronte, con una pinna di cuioio sopra la calotta della testa Lorso

    caratteristiche. o Grande bocca fornita di denti e spesso raffigurata nellatto di inghiottire un animale o La lingua spesso sporge allinfuori o Narici alte e tonde, a volte a spirale, simili a quelle dellorca anche se non allungate

    allindietro o Brusco rientro tra naso e fronte (si nota di profilo)

    182: si tratta di 3 cucchiai raffiguranti lorso, ma molto difficile assicurare lidentit dellanimale.

    Mostro marino testa e zampe di orso con pinne attaccate Branchie e corpo di orca con numerose pinne rodsali e altre combinazioni tra il tipo

    dellorso e quello dellorca La rana

    Larga bocca priva di denti, naso piatto e mancanza di coda Personificazione dellinsidia

    come lorso, ma con la bocca dagli angoli abbassati come il pescecane. Lo squalo

    coda eterocerca, grande bocca con gli angoli piegati allingi, denti aguzzi, linee curve per le branchie, alta fronte affusolata in corrispondenza della bocca. Spesso decorato con due cerchi per le narici

    185: squalo che divora un halibut (pesce) in un totem 186: impugnatura di un pugnale di rame con squalo 187: pipa con la forma di pescecane

    La lumaca lungo muso con improvvisa curvatura verso il basso

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    Boas ha poi studiato i simboli che i Kwakiutl usano per raffigurare alcuni animali. Ad esmpio elgi fa unampia descrizione dei diversi tipi animali in base alla descrizione degli occhi e delle zone circostanti della faccia. Ancora possibile riconoscere le pinne degli uccelli dalle pinne caudali dei mammiferi marini, le une con unarticolazone e curve arrotondante, le altre con doppia articolazione e curve doppie. Unaltra distinzione riguarda le penne delle ali (a punta) e le pinne (con taglio squadrato) Questa descrizione di simboli teorica e non cos rigidamente vincolante, spesso si osserva infatti una grande libert nelluso (ad esempio nella variet stilistica delle maschere di lupo Kwakiutl 198): in molte maschere locchio obliquo e le orecchie puntute, ma in un caso lorecchio piegato in avanti, in un altro locchio rotondo. Anche le forme degli animali nelle trib settentrionali variano considerevolmente. Ad esempio Swanton fornisce due interpretazione per un pilastro di una casa haida: una donna catturata da un orca (ma ha le orecchie da animale), un grande mostro marino con la testa di grizzly. Qui il simbolismo non sufficientemente chiaro affinch un Indiano che non conosce lartista e il significato della scultura possa essere in grado di interpretarla correttamente. Lo stesso accaduto a Charles Edensaw, il miglior scultore e pittore haida, che, invitato a riconoscere le figure su una serie di bastoncini da gioco, non seppe fornire uninterpretazione soddisfacente. Lo stesso accade con le coperte chilkat:

    202: o Per Emmons la figura centrale lorso maschio, mentre le tre teste nel centro del

    bordo superiore sono lorsa con i cuccioli. I riquadri laterali sarebbero ognuno un giovane orso e il disegno nel bordo inferiore un torrente dacqua.

    o Secondo Swanton la coperta rappresenta invece il grizzly di mare: le tre teste superiori rappresenterebbero la sommit della testa (la fronte) e le orecchie. I due occhi capovolti nel bordo inferiore spiegati come zampe posteriori.

    203: o Secondo Emmonspa con i cuccioli e il cui corpo ha preso la forma di un falco: la

    doppia penna sopra agli occhi sono le orecchie, la faccia al centro il corpo, le ali sono i disegni ad ala piumata rivolti verso il basso. In ogni riquadro laterale c un cucciolo di lupo seduto.

    o Secondo Swanton la coperta raffigura un giovane corvo: il corpo occupato da due profili di corvo, rappresentati da due grandi occhi vicini al bordo inferiore della coperta. La faccia al centor del bordo inferiore invece la coda.

    204 o Secondo Emmons un orso bruno seduto, sulla cui cima sta un corvo. Gli occhi sono

    allo stesso tempo le giunture femorali, la bocca e i piedi dellorso o A Emmons invece fu spiegato ch ei trattava di una balena con la testa in basso o Secondo Swanton il disegno rappresenta invece un halibut con la testa in basso.

    Tutta la grande faccia centrale il corpo, e quella vicina la bordo superiore la coda. 205

    o Secondo Emmons rappresenta unorca, con la testa riprodotta per met agli angoli inferiori provvista di denti: la coda tra le due met della testa, sul bordo inferiore. La testa al centro il corpo. La pinna dorsale indicata per met dal disegno di una piccola ala piumata agli angoli superiori. Lo sfiatatoio espresso da i quadrati che sono lacqua soffiata fuori da esso.

    o Secondo Swanton si rappresenta uno spirito marino, metta della testa del quale agli angoli inferiori Le due facce nel centro del bordo inferiore sono spiegate come i figli di questo spirito del mare

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    Questi disegni mostrano chiaramente che lasciato grande spazio alla fantasia dellinterprete: i simboli si prestano a varie spiegazioni, scelte probabilmente secondo laffiliazione totemica del proprietario. Abbiamo visto che vi sono simboli abbastanza codificati per identificare animali completi; tuttavia allartista viene concessa unampia libert di scelta per la forma dellanimale. In molti csi il corpo degli animali non viene per rappresentato e i simboli fondamentali sono applicati e limitati a un volto decisamente umano: questo lo stile delle maschere e pitture facciali.

    207: solo il naso indica che la maschera non vuole rappresentare un uomo ma simbolizzare il falco

    208: un volto femminile con un disco labiale grande, ma le orecchie sono animali e c traccia di un becco: si trattava di un uccello

    209: una piccola maschera che rappresenta un volto umano ha come sopracciglia due serie di cerchi: le ventose del calamaro

    210: il volto umano viene caricato dei simboli dellorca, per le decorazioni nere che rappresentano la pinna dorsale dellorca.

    I danzatori usavano questi simboli perch erano identificabili come personalizzazione degli animali. A volte i simboli vengono appesi agli indumenti, come una pinna dorsale di unorca che viene attaccata al dietro di una coperta. Abbiamo visto quindi alcuni simboli di animali, ma in che modo lartista adatta la forma dellanimale alloggetto che intende decorare? Ci sono esempi che dimostrano lo sforzo dellartista nel rappresentare lanimale sulloggetto che desidera decorare:

    211: mazza per uccidere foche decorata con un orca. In questo caso la pinna dorsale non pu essere posta verticalmente poich romperebbe lergonomia della forma, per questo viene stesa lungo il lato del corpo.

    176a: un orca decorata su un cucchiaio, ancora il motivo della superficie della coda viene ad essere scolpito sulla parte dietro del cucchiaio. La pinna dorsale si allunga verso lalto in corrispondenza del manico

    213: totem raffigurante uno squalo. Dal momento che la maggior parte dei simboli dello squalo si collocano sulla faccia era necessario che questa fosse in posizione tale da poterla vedere di fronte, per questo nella parte inferiore e non superiore

    214: bastone da oratore che rappresenta un pescecane. Anche qui la testa stat distorta e ruotata in modo da essere rivolta alla schiena del pesce

    215: cucchiaio con aquila. La testa dellanimale completamente ruotata allindietro 216 (da uqi i pi evidenti): amo per halibut raffigurante castoro. Gli incisivi sono spostati

    sullo stesso lato della bocca 217: squalo su un totem: il corpo accorciato a tal punto che rimane solo la coda che si alza

    immediatamente sopra il muso. 218: copricapo da danza raffigurante unorca: dal momento che tutto il corpo stato

    tralasciato, la pinna dorsale, simbolo essenziale, stata spostata dal dorso alla testa e le pinne attaccate dietro le sopracciglia.

    220: un piatto a forma di foca. Lintero piatto scolpito nella forma dellanimale, ma il fondo, cio la pancia, appiattito, e la schiena scavata in modo da formare lincavo del piatto.

    In tutti questi casi lartista cerca di rappresentare lintero animale, ma quando non gli possibile punta a mostrarne le parti essenziali, tralasciando quelle non significative. Quindi le distorsioni accentuate risultano dalladattamento del corp0o al campo decorativo e dalla necessit di conservare i simboli. I bracciali dargento costituiscono un problema diverso rispetto ad altri oggetti, come ad esempio scatole o piatti. Mentre ad esempio nei bracciali i quattro spigoli formano una divisione naturale tra

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    le quattro vedute dellanimale (davanti, profilo destro, sinistro, dietro) nel bracciale rotondo non c nessuna linea netta di divisione e si presenta cos la difficolt di collegare artisticamente i quattro aspetti. La soluzione molto particolare: lanimale immaginato diviso in due parti simmetriche dalla testa fino alla coda, e le due met sono unite solo alla punta del naso e alla punta della coda: la mano passa appunto attraverso questa apertura e lanimale va quindi a circondare il polso. (221 orso su un bracciale). Quindi le rappresentazioni di animali su piatti e bracciali non devono essere considerate come viste in prospettiva, ma rappresentazioni di animali interi pi o meno distorti o spaccati. La stessa soluzione si ripropone nella pittura e nella scultura: o gli animali sono raffigurati spaccati in due, con i profili uniti nel mezzo, o rappresentata una vista frontale della testa con attaccati i profili del corpo. Vi sono due possibilit fondamentali di taglio della figura sulle superfici piane a seconda del campo disponibile:

    Se il campo da decorare pi quadrato si ottiene un disegno quadrato tagliando quadrupedi seduti aprendo lanimale in modo che le due met rimangano in contatto per il naso e la bocca, mentre la linea centrale della schiena viene a trovarsi allestrema destra e allestrema sinistra. Un taglio da dietro in avanti

    o 223: pittura di un orso sulla facciata di una casa tsimshian o 225: castoro su un copricapo, solo la bocca dellanimale unita, mentre gli occhi

    sono molto distanziati. Lelemento fondamentale sono i denti sotto i quattro anelli e la coda a tratteggio incrociato.

    In altri disegni il taglio fatto nella direzione opposta a quella finora descritta, passando cio dal torace alla schiena; lanimale aperto cos in modo tale che le due met vengono ad essere unite llungo la linea mediana del dorso (cos non la schiena verso lesterno, ma il doppio volto).

    o Nei tatuaggi haida si vede unanatra e un corvo tagliati in questo modo o 228: grembiule da danza in cui rappresentato un castoro, i cui simboli, incisivi, e

    coda squamosa, sono chiaramente raffigurati. o 231: gambale in cui raffigurato un mostro marino dalla testa dorso (gli occhi sono

    uniti e la bocca separata, e si trovano in basso) e dal corpo dorca Esiste anche un tipo diverso di taglio: siccome lo squalo possiede quasi tutti i simboli

    peculiari sul viso visto frontalmente, il taglio che si esegue prevede di lasciare il viso frontale e sdoppiare invece il resto del corpo lungo la schiena verso il lato corto: cos avremo il viso frontale e i due profili laterali.

    o 232: si vede bene in questa pittura che le due met del corpo sono completamente separate una dallaltra (non si congiungono pi alla coda). La coda stessa tagliata a met alle deu estremit

    o 233: una piccola differenza. La testa anche qui intatta, eseguito il taglio lungo la schiena, ma le due met non sono separate, benc unite al torace

    La figura 234 ci mostra ancora un altro metodo di taglio: una pittura su una coperta di unorca, dove la pittura superiore una raffigurazione del profilo dellanimale, quella inferiore rappresenta laltro profilo. Dal momento che nella parte inferiore non era possibile rappresentare la pinna dorsale, c una linea curva su una serie di frange pi larghe.

    Rappresentazioni animali atraverso sezioni nelle sculture a tutto tondo. Se possibile rappresentare i simboli sulla parte anteriore del palo, gli animali rispettano la loro posizione naturale; ma se i simboli, per alcuni animali, devono essere posti sulla zona posteriore del palo, lartista spacca letteralmente lanimale lungo il dietro del totem e allarga il taglio in modo che lanimale venga a coprire la curva frontale del palo.

    235: un mostro marino con il corpo di balena e zampe dorso. Qui lo sfiatatoio di balena appare sopra alle sopracciglia, e la coda rivolta allins sulla parte anteriore del corpo,

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    mentre le zampe sono rialzate sul davanti del torace. La pinna dorsale e visibile su entrambi i lati della scultura: per questo i margini destro e sinistro della porzione scolpita del totem devono essere considerati la linea mediana della schiena.

    236: come prima, qui c uno scorfano, ma in questo caso il taglio eseguito lungo il lato inferiore del corpo dello scorfano

    235: un altro mostro marino che va spiegato come 235 Cos nella scultura come nelle pitture sui copricapo, il bordo esterno della figura va considerato come le due porzioni aperte di uno spacco fatto lungo la parte posteriore del corpo. Queste distorsioni servono per mostrare nellopera tutti i simboli dellanimale. In molti casi i simboli appaiono chiaramente nei profili degli animali e per questo, quando rappresenta i profili, lartista non ha difficolt a mostrare entrambi i lati del corpo. POcchissimi disegni possono essere invece interpretati come animali visti di faccia. Solo lo squalo il falco vengono mostrati di faccia (243). In molti piatti vediamo infatti il becco del falco frontalmente come un lungo cuneo che divide in due la bocca. Finora si sono osservati solo esemplari in cui le sezioni erano piuttosto semplici. In molti casi ladattamento della forma animale al campo decorativo pi difficile, le sezioni e le distorsioni sono molto pi complesse di quelle descritte.

    245: una figura totemica con un taglio molto pi intricato dei precedenti: un uccello, poi unorca con una figura umana a cavallo della pinna dorsale. Manca apparentemente la testa dellorca, che dovrebbe essere dietro la pinna dorsale, quindi raffigurata sul retro del totem: in realt lartista lha aperta e allargata in modo tale hce la linea centrale appaia sui due spigoli della parte intagliata del totem (quindi sui fianchi del totem vi sono le due met destra e sinistra).

    246: pittura haida di una rana su una scatola. Gran parte della scatola occupata dalla testa dellanimale, che va considerata come formata dai due profili. LE zampe anteriori sono ricompresse tra le due met del corpo, mentre quelle posteriori sono allesterno ai lati della testa.

    247: pittura kwakiutl di unorca su una casa. Lanimale aperto lungo la schiena verso il davanti, i due profili della testa sono uniti (ai lati della bocca ci sono le branchie). La pinna dorsale, molto evidente, non stata tagliata insieme al resto del corpo e sormonta la testa invece di essre posta ai lati esterni della figura come se fosse divisa a met.

    248: ancora unorca per una facciata kwakiutl. Una grande testa occupa il centro della pittura: la testa stata tagliata, e il taglio scende fino al labbro superiore che il punto di incontro dei due profili. La coda anchessa soggetta al taglio ma appare sopra la testa ai due lati e nelle sue due parti ricomprende anche le due met della pina dorsale anchessa tagliata. Il corpo invece scomparso.

    249: pagaia kwakiutl decorata con un delfino e una foca combinati insieme; luno rivolto verso destra (si riconosce lo spruzzo) laltro verso sinistra, ma i due condividono il corpo nonch la colonna vertebrale.

    250: profilo di un corpo sulla porta di una casa. La testa occupa gran parte della porzione, si vedono le articolazioni della lingua e della spalla. Le piume interne sono pi arrotondante della penna dellala.

    251: uccello di tuono raffigurato su una porta di una casa; due profili, con la coda che sormonta la testa con la caratteristica articolazione singola. Sopra le ali, a destra e sinistra, piume tondeggianti mentre la penna pi esterna dellala a punta

    252 pittura di una balena su casa kwakiutl. Ci sono differenze rispetto al solito; una sola articolazione nella coda invece di due; pinne appuntite come ali; gli occhi non sono rotondi e il naso disegnato nel modo haida (cio con una linea che lo separa dalla zona della fronte).

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    253 corvo su facciata; le due met della faccia combaciano lungo il margine superiore del becco; due met della lingua e della mascella compaiono ai lati di questa linea centrale. La coda non tagliata, le ali compaiono nella parte superiore della testa in formato ridotto

    254 mostro marino su una coperta; lanimale aperto in due lungo il dorso, ma le parti del corpo sono molto ridotte rispetto alla testa. Si riconoscono due grandi occhi con in mezzo il naso. Il corpo rappresentato come una linea sottile che parte dallangolo degli occhi e si muove a zig zag, ospitando in ogni meandro una delle tre pinne dorsali, correndo verso lestremit della coperta. Qui le proporzioni sono molto pi distorte che altrove.

    Serie dei bracciali dargento: 255: castoro tagliato in due lungo la schiena 256: mostro marino con testa dorso e corpo di balena, il corpo di piccole dimensioni

    rispetto alla testa. 257: falco tagliato in modo diverso, cio non solo alla schiena, ma dal becco alla schiena.

    Serie delle sculture che non seguono caratteri convenzionali: 258: mostro marino su un piatto dardesia; la scultura perfettamente simmetrica, ma il

    disegno non lo perch visto da un punto eccentrico 260: mostro marino sulla parte frontale di una lastra dardesia; anche qui la rappresentazione

    molto abbreviata. Gran spaizo alla testa, il corpo diventa un piccolo quadrato arrotondato, 261: squalo rappresentato su un piccolo vassoio da cibo. Qui stato tralasciato tutto il corpo

    dellanimale salvo le pinne pettorali, scolpite ai lati delle sopracciglia sul bordo del vassoio 262: scorfano adattato ad un piatto di ardesia circolare; al centro una rosetta di ispirazione

    europea; la testa spaccata unita solo allaltezza del naso, da cui spuntano le due spine. Le due met del corpo si allargano dagli angoli della bocca e rimangono al bordo del piatto. La coda, in alto, girata allindietro toccando la rosetta centrale.

    263: pesce distorto e sezionato in maniera insolita. La testa a forma triangolare, le pinne pettorali posizionate sotto la mascella inferiore.

    Pitture kwakiutl sul corpo: ui si verifica un tipo di distorsione dei temi figurativi assolutamente unico.

    264: pittura sul corpo raffigurante lorso: o Sul petto: la testa rivolta verso il basso; punti bianchi per gli occhi dellorso ed una

    linea ad angolo con semicerchi per la bocca. Le zampe anteriori con artigli sono dipinte sotto il gomito, mentre quelle posteriori sulle cosce.

    o Sulla schiena: le linee rappresentano il pelame. I disegni scuri sulle natiche sono le articolazioni del femore. La spirale sulla gamba probabilmente la coda.

    265: pittura sul corpo raffigurante la rana o Schiena: si vedono la sommit della testa della rana, i due occhi con le sopracciglia e

    sotto la bocca. Sulla parte superiore disegnata la schiena stessa della rana, le zampe posteriori sul retro delle braccia. Sulle cosce posteriori ci sono le zampe posteriori.

    o Anteriore: sulle cosce c larticolazione della spalla, sulle ginocchia larticolazione delle caviglie. In generale il davanti della persona il retro dellanimale. Non s piegato il disegno nero sulla gamba sinistra.

    Decorazione 2 parte La tendenza di ricoprire lintera superficie con elementi decorativi. Si utilizza una grande variet di elementi decorativi. La forma decorativa pi interessante e usata ovunque lovale o il tondo, cosdetto disegno ad occhi: di solito collocato in modo da designare unarticolazione del corpo, spalla, polso, caviglie, base della coda o della pinna. IL cerchio esterno la cavit e quello interno la testa dellarticolazione. Spesso questo ovale prende forma di un viso, di profilo o frontle.

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    Non sempre nellovale va vista per larticolazione. Nella coperta 205 rappresentava il cibo in bocca allanimnale. Nel piatto 168 gli stessi ovali non rappresentano articolazioni, ma hanno la funzione di riempitivi, propriamente disegno ad occhio poich come sappiamo la tendenza dellarte decorativa quella di andare a coprire ogni angolo della superficie del campo. Lo stesso succede nella figura 229. Questo tipo di disegno comprende unampia gamma di forme che vanno da un grande occhio doppio a un motivo circolare con un centro nero. Insieme agli elementi simbolici anche gli elementi geometrici vengono usati a scopo decorativo. Sui cucchiai ad esempio lo spazio che non contiene disegni simbolici riempito con una rete di linee incrociate, per cui il tratteggio (s pensi al castoro) ha un valore decorativo anche quando ha contemporaneamente un valore simbolico. Le linee vengono molto spesso usate anche per delimitare il bordo di vassoi e piatti in cui campeggiano figure animali. Anticamente le decorazioni geometriche erano pi diffuse rispetto al periodo in cui scrive Boas, quindi non vero che rappresentano una tendenza esuberante esclusivamente contemporanea. Le ornamentazioni geometrich hanno avuto sempre un ruolo importante anche nelle prime tessiture. Risulta allora che alcuni elementi puramente geometrici sono stati usati in rappresentazioni simboliche, tra i quali molto importanti la doppia curva, e la fessura che serve a separare curve diverse. Locchio deriva probabilmente dal motivo del cerchio e del punto pu essere nato proprio dalla tendenza di associare motivi geometrici con forme animali. Il rango: il rango d diritto ad esercitare alcuni privilegi, molti dei quali trovano espressione nelle attivit artistiche o nelluso dell forme artistiche; rango e posizione consentono di usare alcune figure animali dipinte o scolpite sulla facciata di case, sui totem, sulle maschere e sugli utensili di uso quotdiano; consentono di raccontare alcune storie che si riferiscono a prodezze ancestrali e determinano quali canti si possono cantare. Laspetto pi appariscente la stretta associazione tra stato sociale e forme artistiche. Probabilmente lassociazione tra status sociale e uso di certe forme animali ha dato un primo impulso allo sviluppo, o, se non primo, ha contribuito a sviluppare la vita totemica. La sovrabbondanza di cerve forme totemiche sembra sia stata stimolata proprio dal valore attribuito alla forma artistica. In tutte le trib possiamo osservare che i grandi capi esigono forme artistiche molto specializzate, nate dal sostrato comune di rappresentazione totemica, quindi ben convenzionalizzate. Lo stile ha indubbiamente la sua origine nella Columbia Britannica settentrionale e nellAlasca meridionale. Nei manufatti dellisola di Vancouver lornamento geometrico predominante rispetto a quelli delle trib settentrionali. Anche i vassoi, le scatole, i cesti e i pettini degli indiani Kwakiutl sono decorati con motivi geometrici. Sono usati linee parallele, incrociate, triangoli e tratteggio. Su una spada di osso (270) ci sono anche una serie di cerchi ciascuno con il centro Nellarte della costa occidentale dellisola di Vancouver predomina il motivo trangolare analogo al motivo a intaglio dellEuropa Settentrionale. Lo troviamo sulle scatole e sulle