Programma Palio di Asti 2013

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    02-Nov-2014
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  • 1. NEL CUORE 2 0 1 3 Via Garibaldi 18/22 - Asti Tel. 0141.532196/590131 - Fax 0141.532196 www.massari.it Swarovski Thun Alessi Sambonet Riedel Rosenthal NasonMoretti Oliver Weber Le marche migliori per regali preziosi Liste Nozze PA L I OD O M E N I C A 1 5 S E T T E M B R E

2. con grande piacere che saluto ledizione 2013 del Palio di Asti che come ogni anno a settembre animer i rioni e le vie della citt, in unesplosione di festa e di colori. Quella del Palio di Asti una delle manifestazioni pi im- portanti che si svolgono nella nostra regione ed sempre in grado di attrarre sul territorio un gran numero di turisti, anche stranieri. In particolare il corteo storico, composto da oltre milledue- cento personaggi in costume medievale, rimane lelemen- to che pi affascina il pubblico e rappresenta, grazie allac- curatezza delle rievocazioni storiche e la maestria delle sartorie di borgo, uno spettacolo davvero unico. La citt di Asti, con le sue cento torri, testimonianza di un passato nobile e prestigioso, i suoi portici ottocenteschi, le piazzette del centro, i palazzi, le botteghe, inserite in un contesto urbano medievale, merita di essere considerata parte integrante dei tradizionali circuiti turistici piemon- tesi, non solo da un punto di vista enogastronomico, ma anche storico e culturale. Come Presidente della Regione voglio quindi ringraziare gli organizzatori, i partecipanti al Palio e tutti gli astigiani per limpegno enorme e la passione che dedicano alla rea- lizzazione di questo evento. Sono certo che anche questanno il Palio di Asti sapr ripe- tere e magari incrementare il successo degli anni passati, regalando al pubblico uno spettacolo scenograco di gran- de impatto, emozionante ed indimenticabile. Roberto Cota Presidente Regione Piemonte 3. Trascorso un anno siamo lieti di tornare a presentare il Pa- lio, impreziosito nuovamente dalla mostra del Maestro del Palio Piero Sciavolino, importante artista astigiano giunto alla maturit artistica, che ha realizzato i drappi del Palio con maestria e mano leggera. Accanto al rinnovato impegno siamo orgogliosi di infor- mare che giunta a conclusione la progettazione del nuovo Museo del Palio, che trover sede presso le prestigiose sale di Palazzo Mazzola, di epoca medievale, che gi ospita i preziosi documenti dellArchivio Storico della Citt. Questa scelta, operata anche grazie a fondi regionali ed eu- ropei, il segno concreto di quanto lAmministrazione ten- ga al Palio e di come si vorrebbe lasciare un segno concreto alla citt, agli appassionati e agli studiosi. Articolato su cinque sale site al piano terra di Palazzo Maz- zola, il museo racconter otto secoli di storia paliesca, con una sala appositamente dedicata alle mostre temporanee con il materiale e i cimeli dei diversi Comitati Palio. Ma il Palio il frutto di una rete di collaborazioni , in pri- ma istanza quella con il Collegio dei Rettori che raccoglie la dirigenza del Palio, che con intelligenza e capacit si mette in gioco ogni anno, e per tutto lanno, per offrire a tutti uno spettacolo indimenticabile. Un macchina cos complessa infatti, deve essere il frutto di collaborazioni esterne e interne: oggi pi che mai siamo riconoscenti agli sponsor prestigiosi che, oltre alla Regione Piemonte, ci afancano con convinzione: Centrale del Latte di Torino Tappo Rosso, la Ditta Vinicola Scrimaglio vini di Nizza, il Consorzio dellAsti, il Centro Commerciale i Bric- chi che vivono con noi le giornate del Palio. Un caloroso ringraziamento alla Banca del territorio e alla sua Fondazione: Banca C.R. Asti e Fondazione C.R. Asti in questi anni non hanno fatto mancare il loro appoggio per- ch il Palio davvero di tutti gli uomini di buona volont che desiderano impegnarsi con noi in questa splendida av- ventura. Buon Palio a tutti! Avv. Alberto Pasta Avv. Fabrizio Brignolo Assessore al Palio Sindaco di Asti 4. ASTIe la sua storia Fondata dai Liguri su una altura (Ast in ligure signicherebbe terra rial- zata), la romana Hasta Pompeia segnalata da Plinio fra le colonie romane di maggiore importanza dellantica Liguria. Presumibilmente nell89 a.C. fu riconosciuta colonia romana, per effetto della Lex Pompeia che diede lo Ius Latii e la Latinitas alla Transpadania. Da allora essa accrebbe sempre pi la sua importanza economica e, nel 568, ebbe inizio il suo periodo di maggior oridezza, quale sede di un impor- tante Ducato longobardo e di una primaria Corte di Giustizia. Costituita in Contea sotto i Franchi, governata in seguito dallautorit dei vescovi, la citt si afferm vigorosamente verso la ne del sec. XI diventando, in breve, il pi importante libero comune del Piemonte. Nel sec. XII divenne uno dei pi ricchi e potenti comuni dItalia, ebbe dirit- to di battere moneta e diede vita ad una tta serie di rapporti commerciali con la Francia, le Fiandre e lInghilterra. Conserv la forma repubblicana no al 1313 quando pass agli Angioini, poi ai Visconti ed inne ai Savoia (1575). Nei secoli XVII e XVIII durante le guerre di successione di Spagna ed Au- stria per il possesso del Monferrato, fu ripetutamente invasa ed occupata. In epoca napoleonica Asti divenne capoluogo del Dipartimento del Tanaro per tornare denitivamente ai Savoia dopo la Restaurazione. Dopo lUnit dItalia i destini della citt seguirono quelli della neonata na- zione, confondendosi con la storia dItalia. Caratterizzata sin dal XIII secolo da una economia vivace, ricca di trafci e di commerci, spesso divisa dalle faide di nobili quanto animose casate, concupita da Signorie straniere per la ricchezza delle sue contrade e per la posizione strategica, Asti Repubblicana conserva una gradevole atmo- sfera medievale. Le torri e le caseforti, testimonianza di un passato nobile e prestigioso, si inseriscono nel tessuto urbano con erezza, armonizzando gradevolmente con le lunghe teorie di portici ottocenteschi, con le piazzette del centro sto- rico e con il carattere schivo, ma ospitale, della gente astigiana. Asti oggi una citt ospitale, a misura duomo, n troppo grande n troppo piccola; una citt in cui piacevole fare due passi in centro alla scoperta di torri, palazzi e botteghe, inserite in un contesto urbano medievale. Abitanti: astigiani, astesi Popolazione: 77.362 abitanti (al 8/7/2013) Supercie territorio: Ha 15.182 Perimetro Territorio: Km. 103.5 Latitudine: 44 54 Nord Longitudine: 8 12 Est Altitudine: 123 m. s.l.m. Patrono: San Secondo (si festeggia il 1 marted di maggio) 5. PALIO Secondo il cronista Ogerio Aleri, antenato del pi noto Conte Vittorio, la citt di Asti, ...nellanno del Signore 1280 era colma di ricchezze, chiusa da solide e recenti mura e costituita quasi interamente da molti edici, torri, palazzi e case da poco costruite. Nella descrizione, precisa e puntuale, Ogerio cita le buone qualit dei cit- tadini astesi giudicandoli ...assennati e nobili, ricchi e potentie dice che in caso di necessit la citt pu contare su seicento cavalieri dotati di due cavalli... mentre il contado pu fornire centosessanta cavalieri dotati di un cavallo o di una cavalla.... In quegli anni gli astigiani davano vita alla corsa del Palio: infatti la prima notizia certa della corsa risale al 1275 anno in cui, secondo Guglielmo Ventura, speziale di professione e cronista per diletto, gli astigiani corsero il Palio, per dileggio, sotto le mura della nemica citt di Alba, portando danni e devastazioni alle vigne. Oggi la citt conserva un tessuto urbano testimonianza dei fasti di un tempo; le torri e le caseforti i palazzi medievali e le caratteristiche vie del centro sto- rico fanno da scenario alla affascinante rievocazione storica del Palio. Sono ventuno i contendenti che nei giorni della vigilia hanno vigorosamente tentato di propiziare la vittoria con cene pantagrueliche, riti scaramantici, burle salaci nei confronti dei borghi avversari, sino allultimo intenso con- fronto in campo, preceduto dal sontuoso corteo, composto da oltre milledue- cento guranti in costume medievale. Dopo molto impegno, tanta passione e altrettanti affanni uno soltanto potr stringere tra le mani il drappo cremisino con le insegne della citt e limmagine del Santo Patrono. Per tutti la grande Festa incomincia gi il ne settimana precedente con la presentazione dellanteprima del corteo, poi il Palio degli sbandieratori, il variopinto mercatino, il venerd e il sabato le prove in pista per saggiare le forze in campo, in un crescendo da cardiopalma. Ma per capire il Palio necessario esserci, calarsi nella Festa, magari seguen- do direttamente le vicende di uno dei ventuno partecipanti: dagli sguardi dei borghigiani, che hanno lavorato un anno intero, si capir davvero che cosa signica la passione viscerale, lattaccamento fortissimo ai colori, lir- refrenabile voglia di vincere, lincontenibile gioia della vittoria, lamarezza della scontta. il 6. Non facile costruire una pista per cavalli in pieno centro, in una bella piazza trapezoidale che porta il nome del pi noto degli astigiani. Ma ad Asti, per il Palio, si fa anche questo e Piazza Aleri si trasforma: un gruppo di esperti, coordinati da un geologo, verica lesatta miscela di sab- bie astiane del pliocene superiore, cos che limpasto non sia troppo cedevole o, al contrario, troppo consistente. La pista infatti dovr tenere per tre giri di corsa, sia in caso di pioggia imprevista, sia in caso di tempo asciutto, perch i cavalli, in curva come in rettilineo, possano esprimere il massimo in sicurezza. Proprio per questo il tracciato stato lungamente studiato da una commis- sione di tecnici: le curve sono state calibrate in modo da consentire la massi- ma sicurezza in corsa e sono protette da robusti materassi. Dal 2011 la pista recintata da un segnapista appositamente studiato, foggia- to a collo doca in materiale plastico che contiene ma non contrasta gli urti. Questo ritrovato, unico in Italia, sulle piste per i Palii completa le tutele di carattere tecnico adottate negli anni. Gli astigiani tengono molto ai cavalli. Tanto ch