Programma Amministrativo

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  • 1. PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2010-2015 PER IL COMUNE DI NAVELLI (AQ) ELEZIONI AMMINISTRATIVE COMUNALI28 e 29 MARZO 2010 LISTA CIVICA SVOLTA DEMOCRATICA CANDIDATO SINDACO GAETANO CANTALINI

2. Introduzione

  • La lista SVOLTA DEMOCRATICA nasce dalla esigenza insopprimibile di recuperare il Comune di Navelli ad un contesto di democrazia e di libert dando finalmente ai cittadini la possibilit di scegliere liberamente da chi intendono essere governati.
  • Queste elezioni amministrative sono un appuntamento decisivo per il nostro paese che pu e deve voltare pagina soprattutto davanti ad una evidente liquefazione del concetto stesso di comunit nella quale non c pi spazio per le iniziative, le proposte, le idee, il dissenso, la partecipazione consapevole e libera, dove i diritti sono divenuti favori e dove la mancanza da troppo tempo di una opposizione, sia a livello istituzionale che allesterno, ha determinato un forte deficit di democrazia, un vuoto di trasparenza e di vigilanza che ha consentito ogni arbitrio da parte di chi detiene il potere decisionale insieme allesercizio di una volont opprimente di comando e di controllo sui cittadini.
  • La lista composta da persone che si riconoscono nei valori di democrazia partecipata, di solidariet, di salvaguardia del bene comune, di attenzione alle persone pi deboli, di sostegno alle attivit produttive, di tutela dellambiente, di rispetto delle regole e che sono legate tra loro esclusivamente dalla volont di rendersi utile alla propria comunit.
  • La prossima tornata amministrativa non sar facile essendo molti i problemi da risolvere soprattutto dopo la tragedia del terremoto che ha purtroppo duramente colpito anche il nostro comune ed in particolar modo la frazione. E' necessario pertanto un impegno forte da parte di ognuno di noi nella difficile opera della ricostruzione che dovr avvenire attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento costante di tutta la cittadinanza nonch secondo criteri ispirati allefficienza, alla massima trasparenza ed al corretto utilizzo dei fondi. Di seguito i punti programmatici fondamentali che potranno essere suscettibili di aggiornamenti e miglioramenti durante il periodo amministrativo che verr, sulla base di eventuali nuove esigenze.

3. per lamministrazione

  • Decidere insieme ai cittadini sar il principio ispiratore della nostra azione amministrativa. Per una gestione della cosa pubblica che sia seria, onesta, pulita, svolta nellesclusivo interesse della comunit e a reale servizio di tutti indistintamente i cittadini occorre pi trasparenza (la trasparenza un diritto dei cittadini ed un dovere delle amministrazioni che tra laltro la legge impone), pi informazione (la circolazione delle informazioni riguardanti l'attivit amministrativa, oltre che a rispettare il principio della trasparenza nei confronti dei cittadini, fondamentale affinch i cittadini stessi possano venire in possesso di informazioni utili riguardanti la loro vita e l'intera collettivit) pi coinvolgimento e partecipazione attiva (lapertura del palazzo attraverso ogni forma di partecipazione attiva della cittadinanza alla amministrazione pubblica, unico modo per spezzare sudditanza clientelare, corruzione, oligarchie comunali).Tutto ci che pubblico deve essere dunque noto, detto, conoscibile, condiviso attraverso:
  • la pubblicazione sul sito del comunedi tutte le delibere integrali di giunta e di consiglio insieme ai concorsi, bandi, gare, ai bilanci, agli appalti, agli incarichi, stipendi e rimborsi, allanagrafe degli eletti (pagine personali di tutti gli amministratori eletti con le loro proposte, lattivit svolta, le assenze). Rendere disponibile alla cittadinanza sempre nel portale del comune, oltre tutta la modulistica da scaricare per presentare domande e risolvere cos in breve tempo richieste, autorizzazioni ed altro, anche il piano regolatore, lo stato di lavorazione delle pratiche edilizie presentate, le ordinanze, le trascrizioni dei consigli comunali, i regolamenti comunali etc. Inserire nel sito diversi strumenti di ascolto che garantiscono linterattivit come, ad esempio, la bacheca degli annunci, i sondaggi, i commenti alle notizie, forum tematici su cui discutere di questioni importanti per il comune ma anche fornire opinioni, consigli, fare segnalazioni di pubblica utilit.

4. per lamministrazione

  • l'istituzione di un Bilancio Partecipativo , un modello innovativo di partecipazione diretta e di coinvolgimento effettivo dei cittadini alla discussione dei problemi che interessano la comunit, alla definizione delle proprie scelte strategiche e finanziarie contribuendo all'elaborazione del bilancio comunale. Significa mettere tutti i cittadini in condizione di conoscere come e per quali fini vengano spesi i soldi dellamministrazione pubblica dando concretamente loro la possibilit di intervenire nella assunzione di decisioni sugli obiettivi e nella suddivisione delle risorse pubbliche.
  • listituzione della Consulta dei Giovani . Lobiettivo prioritario deve essere la promozione della cittadinanza attiva, della autonomia e della responsabilit, delle capacit decisionali, progettuali e gestionali dei giovani, favorendo di fatto la partecipazione attiva alla amministrazione pubblica del comune.
  • la stampa di un periodico di informazionedel comune che non sia per un organo di propaganda del sindaco e della maggioranza ma un effettivo strumento di informazione e partecipazione della cittadinanza, utilizzabile in modo democratico da associazioni, gruppi, cittadini.
  • lo svolgimento periodico di assemblee pubblicheper esporre a tutta la cittadinanza le azioni che si intendono intraprendere in modo da concordare assieme gli obiettivi da raggiungere e la consultazione preventiva dei cittadini e di tutti i soggetti interessati sulle questioni pi importanti dando in tal modo ai cittadini la possibilit di esprimere le loro opinioni e le loro proposte.

5. per i servizi comunali

  • Lamministrazione deve essere al servizio dei cittadini e non viceversa. Una delle condizioni essenziali per combattere lo spopolamento dei nostri piccoli comuni ed innescarne lo sviluppo dar vita ad una macchina amministrativa che sia efficiente, trasparente, semplice, accessibile, rapida, economica, interattiva, soddisfacente le esigenze dei cittadini e delle imprese. Il nostro impegno sar quello di mantenere e di incrementare i livelli qualitativi e quantitativi dei servizi erogati dalla amministrazione pubblica. E questo impegno possibile grazie ad una gestione manageriale del comune, limitando innanzitutto gli sprechi, allincentivazione dei servizi in forma associata con altri comuni contermini (Unione di Comuni) e allutilizzo di risorse e tecnologie telematiche che permettano ai cittadini di accedere anche da casa ad informazioni e servizi per i quali oggi necessario recarsi fisicamente allo sportello comunale. Dobbiamo creare una macchina amministrativa davvero allavanguardia attraverso
  • listituzione di uno Sportello on lineche consenta ai cittadini, tramite via telematica, di effettuare una serie di servizi a portata di click aperti al pubblico 24 ore su 24: un modo per rendere pi facile ed immediato il rapporto tra i cittadini ed il comune, evitando tempi di attesa e spostamenti non necessari, oltre a snellire lattivit amministrativa dellente. Cittadini sempre pi informati, consapevoli e partecipi della vita del nostro paese. Accedere ai servizi informativi, che contengono gli aggiornamenti su aliquote, regolamenti comunali, normativa; alla consultazione di servizi civici e sociali, bandi di gara, provvedimenti, albo pretorio, bandi di concorso, delibere di giunta e di consiglio; servizi anagrafici; scaricare e inoltrare la modulistica senza ulteriori passaggi cartacei; autocertificazioni; visualizzare tutte le dichiarazioni/comunicazioni ICI presentate ed i versamenti effettuati; visualizzare le propriet immobiliari, sia attraverso i dati delle dichiarazioni/comunicazioni ICI del contribuente sia attraverso le informazioni contenute nella banca dati catastale; calcolare lICI e tassa rifiuti solidi urbani; effettuare il pagamento on-line con carta di credito senza code agli sportelli; refezione scolastica; cartografia delle mappe

6. per i servizi comunali

  • catastali e del P.R.G.; consultazione delle pratiche edilizie presentate al comune con la possibilit di calcolo degli oneri di spesa per la costruzione, ampliamento o ristrutturazione di un immobile passando direttamente alla mappa dellimmobile e viceversa, sono questi solo alcuni dei servizi per fronteggiare le nuove esigenze dei cittadini, soprattutto dei giovani, e creare le condizioni per favorire nel nostro territorio linsediamento di nuove famiglie e imprese.
  • la creazione di una Carta dei servizi , una sorta di carta ricaricabile che consente di poter accedere ai servizi comunali consentendone una migliore fruizione senza essere costretti a fare le file o a doversi ricordare le scadenze. Ad alcuni servizi gi erogati dovrebbero essere aggiunti molti altri rivolti soprattutto ai giovani e alle persone anziane con adeguate agevolazioni dichiarazioni/comunicazioni ICI presentate ed i versamenti effettuati; visualizzare le propriet immobiliari, sia attraverso i dati delle dichiarazioni/comunicazioni ICI del contribuente sia attraverso le informazioni contenute nella banca dati catastale; calcolare lICI e tassa rifiuti solidi urbani; effettuare il pagamento on-line con carta di credito senza code agli sportelli; refezione scolastica; cartografia delle mappe catastali e del P.R.G.; consultazione delle pratiche edilizie presentate al comune con la possibilit di calcolo degli oneri di spesa per la costruzione, ampliamento o ristrutturazione di un immobile passando direttamente alla mappa dellimmobile e viceversa, sono questi solo alcuni dei servizi per fronteggiare le nuove esigenze dei cittadini, soprattutto dei giovani, e creare le condizioni per favorire nel nostro territorio linsediamento di nuove famiglie e imprese.

7. per il territorio

  • Unire risorse per condividere benefici la chiave per il futuro.Per uscire dalla grave condizione di crisisocio-economica in cui si trova da ormai troppo tempo il nostro territorio, soprattutto ora dopo la tragedia del terremoto, occorre da parte di tutti noi, a cominciare dai sindaci e dagli amministratori locali, rimboccarsi seriamente le maniche e pi autodeterminazione (bastacontare solo su risorse e interventi da parte dello Stato!) ma anche idee nuove, scelte generose e innovative, maggiore senso di responsabilit, dinamicit dazione, prontezza, una comune strategia di sviluppo, pi unit e pi integrazione tra i nostri piccoli comuni se vogliamo garantire loro un futuro. Perch un territorio per essere salvaguardato ha bisogno di visioni e scelte che vadano oltre i singoli comuni. Come hanno fatto altre realt con problematiche simili alle nostre, occorre pertanto anche nel nostro territorio:
  • dar vita ad una Unione di Comunial fine di gestire funzioni e servizi ai cittadini insieme allo sviluppo economico, sociale e culturale delle varie comunit che ne fanno parte. I vantaggi che offre ai comuni interessati una tale forma associativa e di collaborazione sono molti e certamente i risultati sono pi facili da raggiungerese si unisconole risorse individuali di ciascun comune anzich agire singolarmente, viste le dimensioni sempre pi ridotte dei nostri paesi. I servizi che si possono gestire in forma associata sono molteplici: dalla viabilit, circolazione stradale, illuminazione pubblica alla assistenza, trasporto e refezione scolastica, alla raccolta e trasporto rifiuti, alla assistenza sociale, per non parlare poi delle attivit turistiche, culturali, gestione del territorio, etc.
  • I vantaggi che una Unione di Comuni comporta sono molteplici come:
      • garantire ai cittadini lerogazione anche in tempi pi brevi di maggiori servizi adeguati e di qualit (servizi che costano meno e valgono di pi) attraverso una loro gestione collettiva e unitaria
      • favorire uno scambio di professionalit tra i comuni e reciproca solidariet nel superare eventuali situazioni di difficolt per esempio nella gestione dei servizi

8. per il territorio

      • mantenere la propria autonomia garantendosi i singoli comuni per il futuro la propria capacit sia amministrativa che gestionale
      • accedere a finanziamenti altrimenti preclusi alle singole entit con rilevanti vantaggi per i comuni aderenti
      • godere di una maggiore rilevanza politica verso lesterno e in particolare nei rapporti tra Regione e Provincia
      • migliorare di conseguenza la qualit della vita dei cittadini
      • permettere a piccole realt di pensare pi in grande, di realizzare progetti che altrimenti singolarmente non possibile realizzare, avere maggiore slancio verso le sfide future, fare acquisti e dotarsi di tecnologie impensabili per le tasche di un solo comune, spuntare prezzi pi vantaggiosi negli approvvigionamenti, gestire al meglio le risorse umane
      • supportare i comuni nel difficile compito di modernizzazione delle amministrazioni che sono i soggetti maggiormente interessati da trasformazioni radicali e continue
      • definire una comune strategia di sviluppo per il territorio, facendo leva, in maniera integrata, su tutte le sue risorse e potenzialit di vario tipo, stante la consapevolezza di quanto sia oggi assolutamente essenziale acquisire competitivit
      • ottimizzare le risorse economiche, umane e strumentali esercitandole in forma unificata
      • sviluppare la crescita avviando nuove attivit nei diversi settori (turismo, artigianato,)
      • offrire grandi vantaggi e opportunit agli operatori economici da un lato e ai cittadini utenti dei servizi dallaltro dandosi regole pi semplici e uguali per tutti
      • valorizzare maggiormente il territorio, il suo patrimonio storico, artistico, paesaggistico e le tradizioni culturali delle singole comunit salvaguardando in tal modo le diverse identit e realt storiche-sociali.

9. per il territorio

  • Occorre acquisire la consapevolezza da parte dei singoli comuni che se da un lato esistono problemi territoriali comuni e dallaltro potenzialit e risorse specifiche e complementari, la soluzione coordinata e coerente dei primi e la valorizzazione, lintegrazione e la messa a sistema delle seconde, facendo squadra, possono costituire un formidabile presupposto per far compiere al nostro territorio un grande salto di qualit nella direzione di una maggiore qualit della vita e ambientale, delle opportunit economiche, della funzionalit dei sistemi, delle iniziative per linnovazione. Una scelta che pagher!

10. per lambiente

  • Ogni amministratore che ama il proprio territorio e ha a cuore la salute, il futuro e la felicit dei suoi concittadini dovrebbe mettere in atto tutte quelle misure che diffondono consapevolezza e realizzano politiche concrete volte a migliorare sostenibilit ambientale e risparmio energetico delle attivit che si svolgono sul territorio e che interessano tutta la comunit, ovvero:
  • interventi sulla cittadinanza attraversoattivit di informazione e sensibilizzazionesui temi ecologici, predisposizione di materiale informativo, attivazione di percorsi formativi aperti alla cittadinanza e di educazione ambientale nelle scuole anche in collaborazione con le associazioni locali, etc.
  • interventi direttamente allinterno della gestione delle proprie strutture comunali attraversola dotazione di un Piano energetico comunaleche sia veramente allavanguardia, nellanalisi dei consumi e nelle soluzioni messe in campo per la drastica riduzione degli stessi prevedendo linstallazione dei LED su tutta la pubblica illuminazione, sistemi di illuminazione pubblica razionali che riescano a coniugare risparmio e plusvalore estetico dei monumenti e dei luoghi, l'installazione di dispositivi termostatici sugli elementi radianti degli edifici pubblici, la revisione dei contratti con gli erogatori di energia elettrica, gas, acqua; linstallazione in tutti gli edifici pubblici di lampadine a basso consumo, riduttori di flusso, termostati per la regolazione di calore o aria condizionata, installazione di pannelli solari per lacqua calda, acquisti verdi, riqualificazione pubblica illuminazione, impianti fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici, mense scolastiche bio con lutilizzo di alimenti locali e biologici e riduzione degli sprechi, etc.
  • l introduzione di un nuovo regolamento edilizioche miri attraverso incentivi e agevolazioni al recupero di volumi gi esistenti (nel centro storico) e a introdurre per le nuove edificazioni criteri di bio-edilizia, risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili nellambito di una pianificazione del territorio attenta e rigorosa.

11. per lambiente

  • ladesione alla campagna Rifiuti zeroattraverso il superamento dellattuale modello di rifiuti solidi urbani, impostato unicamente sui cassonetti stradali e sui mezzi mono-operatore per il loro svuotamento, con una iniziale sperimentazione di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani porta a porta avviando nel contempo un processo di partecipazione che coinvolga direttamente la cittadinanza con assemblee pubbliche e la distribuzione di kit (bidoncini, sacchetti, istruzioni) e la riduzione dei rifiuti (detersivi alla spina, latte alla spina, riduzione imballaggi, etc.). Tutto ci richiede inevitabilmente un impegno da parte di tutti, impone un cambio di abitudini, un piccolo sforzo, ma permette di avere molto: un ambiente pi pulito, privo di cassonetti e dunque un maggior decoro, una maggiore consapevolezza, una maggiore responsabilit, opportunit occupazionali, una riduzione della tariffa ai cittadini proporzionata alla produzione effettiva di rifiuto differenziato oltre alla possibilit di ottenere un contributo premiale elargito dalla regione ai comuni pi virtuosi.

12. per il paesaggio

  • Il paesaggio un bene culturale diffuso da difendere e valorizzare. Paesaggio un termine di uso comune, normalmente lo si collega ad una veduta piacevole o spettacolare di un luogo, spesso dal carattere naturale o agricolo o ad un bel panorama che gratifica chi lo osserva. Il paesaggio di fatto il territorio, preso nel suo insieme e visto attraverso gli occhi di chi ci vive o lo visita. E il risultato dellazione della natura e delluomo ed evolve nel tempo. Dunque non soltanto paesaggi straordinari, selvaggi o preservati ma pure ordinari, quotidiani, dove la gente vive, lavora e si muove, urbani o compromessi. Il paesaggio un bene da difendere, conoscere, tutelare e valorizzare ma anche una risorsa che pu contribuire in modo determinante alla qualit della vita, al rafforzamento della identit locale e anche allo sviluppo turistico e di uneconomia innovativa che sfrutta il valore aggiunto offerto proprio dalla qualit dellambiente. Occorre pertanto:
  • una pianificazione attenta e rigorosaispirata esclusivamente alla salvaguardia e alla integrit del patrimonio ambientale e paesaggistico che troppo spesso purtroppo soggetto a logiche clientelari, forti speculazioni e alla volont di fare cassa (smaltimento illecito di rifiuti tossici, capannoni in aree di particolare interesse storico-archeologico, smisurata attivit estrattiva delle cave, etc).
  • lattuazione mediante forti pressioni nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali di tempestiviinterventi di bonifica e rimboschimentodelle vaste aree boschive distrutte dai disastrosi incendi dellestate 2007.
  • la conservazione e la valorizzazione degli elementi tipici del paesaggio ruraleattraverso interventi di ripristino e recupero funzionale di alcuni dei piccoli ma determinanti suoi caratteri coinvolgendo i cittadini e i soggetti depositari della "memoria" dei luoghi e delle tradizioni, chiamati a censire, riscoprire e prendersi cura delle testimonianze e dei valori del proprio paesaggio. I cambiamenti sociali e economici di questi ultimi decenni hanno comportato la scomparsa o il degrado di quelle sistemazioni e di quei manufatti che rappresentano la

13. per il paesaggio

  • peculiarit di questo paesaggio e che assumono particolare valore culturale e testimoniale. Alla perdita della memoria associata alla perdita di funzionalit di molti dei "segni" ancora presenti ma "nascosti" nel paesaggio, bisogna contrapporre il tentativo di fornire una chiave di lettura pi attenta e consapevole del nostro territorio che riscopra i segni dell'uomo e del lavoro nei campi. In molti casi si tratta di strutture e testimonianze che associano all'interesse storico una funzionalit tuttora viva e mantenuta attiva, per tradizione o necessit. In altri casi il passare degli anni e l'abbandono di pratiche e tradizioni rurali hanno portato al degrado di alcuni elementi, alcuni addirittura scomparsi. Lavatoi, sorgenti e fonti, abbeveratoi, sentieri in pietra, grotte, cumuli di pietre, edicole votive, terrazzamenti e murature a secco, ma anche chiese campestri, siti archeologici, pozzi, piante monumentali, coltivazioni tipiche, per non parlare poi dellantico tratturo, costituiscono una fitta "rete" intorno alla quale il paesaggio rurale cresciuto e si trasformato. Sono tutti elementi, spesso nascosti o dimenticati ma parte integrante del paesaggio che aiutano a comprendere l'aspetto del territorio e le sue interazioni con la popolazione residente.
  • lindividuazione di un percorso(o anche di pi fili conduttori tematici), esteso su tutto il territorio comunale e speriamo oltre, che esplori i luoghi del paesaggio raccontando la sua evoluzione e le trasformazioni subite nel tempo, per far emergere le relazioni fra passato e presente, fra il territorio e la comunit che nel corso dei secoli lo ha abitato, un itinerario alla scoperta del patrimonio paesaggistico e naturale insieme a quello storico-culturale rappresentato non solo dai luoghi fisici o dagli oggetti materiali di cuisopra ma anche dalla memoria collettiva di una comunit e del territorio che la ospita: dunque anche toponimi dialettali, modi di dire, personaggi, piatti tipici, antichi saperi, mestieri tradizionali, pratiche oggi del tutto scomparse, ma che in passato hanno segnato lo sviluppo del nostro comune e dei suoi abitanti. Una sorta diecomuseoinserito nellambito del Museo Diffuso, un progetto integrato e lungimirante di tutela, gestione e valorizzazione dellintero patrimonio locale.

14. per il paesaggio

  • la piena fruizioneda parte della cittadinanza e dunque a fini sociali ma anche turistici di ambiti paesaggistici, naturali e culturali attraverso la realizzazione di itinerari naturalistici, adeguatamente segnalati e dotati di cartelli informativi, per mountain bike, trekking, passeggiate a cavallo, escursioni, piste ciclabili (ad esempio in connessione con la viabilit rurale), aree verdi. Pensando, in modo particolare, alla riqualificazione di unarea molto importante del nostro comune, ovvero il Boschetto Santucci, la immaginiamo come uno spazio multifunzionale dotato di strutture per cucina e refettorio, servizi igienici, percorso botanico e di educazione ambientale (turismo scolastico), percorso attrezzato per attivit sportive, area pic-nic, sosta per camping, area giochi per bambini, uno spazio con funzione ricreativa e sociale per i cittadini ma soprattutto per i giovani dotato di servizi idonei (una rete di impianti tecnologici fissi) allo svolgimento di concerti e manifestazioni musicali.

15. per i beni culturali

  • Un bene culturale la storia, la tradizione, l' identit, ci che connota una comunit, un territorio. E' quindi il monumento, il palazzo, insieme alla chiesa parrocchiale, al piccolo scavo archeologico E' l' unione di tutto questo, l' insieme delle diverse testimonianze. Il nostro comune, e lintero territorio, gi da questo punto di vista un eccezionale "museo diffuso", un insieme di opere grandi e piccole che, tutte insieme, lo rendono una realt speciale, unica da preservare e valorizzare. L' identit locale un bene prezioso, essendo l' unico scudo efficace contro la devastazione di ponti, strade e capannoni tutti uguali. Lassommarsi di beni culturali e naturalistici a presenze storico monumentali possono fare del nostro comune una inesauribile fonte di ricchezza e un insieme unico, capace di richiamare, se inserito in un sistema coordinato di valorizzazione e di fruizione, un afflusso turistico idoneo, a sua volta, a creare le condizioni di sviluppo per innescare una crescita socio-economica ed occupazionale. Occorre inoltre affiancare alle tradizionali modalit di promozione culturale e turistica di un territorio (guide turistiche, borse per il turismo) strategie e mezzi diversi e tecnologicamente avanzati. Per raggiungere questi obiettivi consideriamo utile:
  • la costituzione di un Museo Diffuso , un sistema efficace di valorizzazione e di promozione del patrimonio culturale e ambientale, soprattutto in chiave turistica, facendo emergere i numerosi volti del nostro comune attraverso i suoi monumenti, le vie e le sue mura, i palazzi, le chiese, le tradizioni, gli usi e i costumi, le sue storie con le sue diverse e possibili letture, i suoi prodotti tipici, la sua cucina, il suo paesaggio, per restituirli innanzitutto alla comunit di cui fanno parte fondamentale e poi per renderli accessibili a coloro che desiderano conoscerla nella sua ricchezza e unicit. Il Museo Diffuso pu davvero rappresentare un progetto strategico per il nostro comune, per il suo sviluppo culturale e turistico, uno strumento volto alla riscoperta della identit locale a partire dalle proprie radici culturali e alla valorizzazione di un territorio nei suoi elementi di pregio, siano essi di natura antropica o naturale, spesso abbandonati o in condizioni di degrado; lindividuazione di

16. per i beni culturali

  • diversi filoni/percorsi tematici (etnografico, storico, monumentale, artistico, naturalistico, archeologico) con esposizioni museali integrati da laboratori didattici, corsi, eventi culturali, serviti da un sistema di percorsi di visita pedonali e ciclabili, studiati per consentire i collegamenti e completati con elementi darredo quali cestini, porta-rifiuti, panchine, leggii, isole segnaletiche; la creazione di una postazione multimediale nellambito del circuito dove, utilizzando le innovative infrastrutture tecnologiche, che sfruttano le potenzialit della rete, e un sistema informativo, il visitatore potr approfondire i contenuti dei vari itinerari compiendo un percorso contemporaneamente reale e virtuale; la realizzazione di un portale WEB, essenziale per la promozione del Museo Diffuso e dei suoi itinerari ed un sistema di audio-videoguide palmari, quale ulteriore agevole strumento al servizio di cittadini e turisti, etc. possono essere alcune idee per la realizzazione di questo progetto. I vantaggi sono molteplici come la possibilit di poter usufruire di finanziamenti europei (Fondo per la Cultura) per lattuazione del progetto con il conseguente recupero di quei beni oggi scarsamente protetti e tutelati che si trovano in condizioni di degrado e di abbandono ma anche opportunit occupazionali attraverso, ad esempio, la creazione di una cooperativa di giovani che, anche grazie a aiuti diversi, potrebbe gestire il tutto.
  • la realizzazione di un progettoGIS-WEBche favorirebbe la conoscenza del nostro patrimonio artistico, storico, architettonico, archeologico e naturalistico. Attraverso le pagine web si accede ad un vasto e articolato archivio informatizzato, ricco di immagini e disegni, oltre che di accurate descrizioni, e si pu viaggiare virtualmente, attraverso Internet e le moderne tecnologie GIS, nel territorio comunale alla scoperta del ricco patrimonio storico-culturale e paesaggistico.Lutente avrin tal modoa disposizione almeno due approcci integrati per la ricerca del bene e per l'esplorazione del territorio: una ricerca testuale che consente di individuare uno o pi beni accomunati da una stessa chiave di lettura e una ricerca interattiva che, utilizzando i moderni strumenti GIS (Geographical Information System) permette di navigare direttamente su mappe e foto localizzando il bene e contestualizzandolo rispetto al territorio e ad altri beni circostanti.Si

17. per i beni culturali

  • tratta dunque di un archivio informatizzato dei beni storici, artistici, archeologici, architettonici e naturalistici attraverso il quale gli utenti visitano beni e siti catalogati attraverso itinerari virtuali, coincidenti con quelli del Museo Diffuso, che mettono in relazione i diversi luoghi ed i diversi oggetti in funzione delle loro peculiarit e dei legami che li contraddistinguono. Attraverso la consultazione della mappa interattiva si pu ricercare e visualizzare i beni appartenenti ai diversi itinerari e grazie alle indicazioni relative alle modalit per raggiungere i beni descritti si pu agevolmente trasformare quello che un percorso virtuale in una visita reale nei luoghi descritti.

18. per i centri storici

  • Il centro storico deve essere per noi tutti il luogo dove la comunit identifica se stessa e riscopre nel tempo la coesione sociale, la memoria, la complessit delle relazioni umane. Il centro storico deve tornare ad essere fulcro vitale dei nostri paesi perch vi si sono accumulati secoli di storia, perch vi custodita la memoria di generazioni che hanno lasciato a noi la loro cultura, le loro tracce. Purtroppo si sta perdendo la propria identit e la propria storia, sotto lindifferenza di una popolazione che nella maggior parte dei casi non si allarma della reale condizione in cui si trova il suo centro storico. Il sistema insediativo invece a dir poco delicato, ci sono aspetti, come le vecchie case, le antiche mura che sono piccoli gioielli dellarchitettura e che tutti ci ostiniamo a credere dei ruderi. Noi miniamo questo sistema ogni volta che facciamo finta di ignorarlo o peggio ancora di trasformarlo o addirittura contribuiamo a demolirlo. Per dar forza ai nostri centri storici c bisogno di unipotesi che attiri verso il nostro comune attenzioni dal mondo esterno. Occorre pertanto:
  • attivare azioni organiche e coordinatetra enti, soggetti pubblici e privati al fine di individuare fonti di finanziamento per unprogramma-progetto organicoper il recupero e la conservazione del patrimonio storico-culturale, architettonico, urbanistico e per la potenzialit che essi rivestono per lo sviluppo turistico-ambientale sostenibile, specifico per una rivitalizzazione del centro storico, tra cui la ricerca e il coinvolgimento di imprenditori turistici e capitali anche stranieri che sviluppino attivit economiche nel rispetto dellidentit culturale, ambientale e paesaggistica del luogo.
  • attuare interventi attenti e rigorosiche mantengano inalterata la struttura morfologica, le tipologie edilizie e i caratteri costruttivi tradizionali con l'impiego di tecniche moderne e di materiali autoctoni. Purtroppo anche negli ultimi anni sono stati eseguiti in taluni casi lavori di recupero e di riqualificazione di fabbricati e strade del centro storico non rispettosi di questi principi fondamentali privilegiando pi la quantit che la qualit degli interventi. Come non mancata

19. per i centri storici

  • addirittura nel capoluogo la demolizione di un'intera area per pretestuosi motivi di pubblica incolumit con la conseguente perdita della originaria fisionomia dellabitato e dei suoi particolari interni con stipi e scomparti, cucine, camere, scantinati, ripieni dal pietrame delle costruzioni abbattute.
  • prestare molta pi attenzione e cura per il centro storico , oggi purtroppo ancora carenti, in quanto sono un segnale significativo della dimensione umana, culturale e del grado di vivibilit e di accoglienza di un paese. Che vuol dire una maggiore pulizia delle strade, cura del verde e sfalcio d'erba, miglioramento della pubblica illuminazione (completamente assente in alcune aree), funzionamento dei servizi primari (lavaggio cassonetti, bagni pubblici assenti, fogne molto spesso intasate...), sistemazione elementi d'arredo urbano (panchine, cestini portacarte, segnaletica stradale...)
  • considerato che soprattutto le giovani coppie, i lavoratori precari non hanno spesso la prospettiva di avere una casa di propriet, tanto pi che i dati dimostrano che anche i canoni daffitto sono aumentati nelle aree urbane acuendo ancor di pi la permanenza presso la famiglia dorigine, valutare, insieme alle istituzioni regionale e provinciale,forme e metodi dincentivazione per invogliare giovani e famigliea scegliere il nostrocomune, sia per la qualit della vita che per il contenimento dei prezzi di mercato alla periferia, attraverso un programma specifico che preveda il recupero e la successiva locazione a canone sociale (o anche gratuito per i primi anni) del patrimonio edilizio abbandonato esistente nei nostri centri storici assicurando nel contempo una serie di agevolazioni anche minime, ma significative, in termini di messaggio promozionale della volont di accogliere nuovi nuclei familiari (ad esempio lesonero dalle spese per il rilascio della carta didentit, dal pagamento della Tassa Raccolta Rifiuti per i primi tre anni, etc.)
  • favorire la presenza nel centro storico di attivit di segnoinnanzitutto culturale e socialecon il recupero di unintera area, fabbricato da destinare allacreazione di uno spazio

20. per i centri storici

  • aggregativo giovanile e di serviziodove i giovani di tutto il territorio possono incontrarsi, socializzare e svolgere attivit, diuna struttura abitativa per adibirla ad usi sociali , che sia cio a completa disposizione della cittadinanza per ritrovarsi, stare insieme, trascorrere le lunghe serate invernali, ricorrenze particolari, organizzare delle feste, svolgere attivit collaterali, etc e infine larealizzazione di alloggi per i nostri compaesani emigratiallestero, soprattutto giovani di terza e anche quarta generazione, che spesso vorrebbero tornare per le vacanze o per motivi di studio ma non hanno un posto dove poter stare. Queste aree possono tornare a vivere sviluppando una spiccata funzione sociale combinata ad una valida proposta culturale estesa a tutto l'anno.
  • proseguire con lattuazione del progetto albergo diffuso , promosso anche dalla provincia dellAquila, che senza dubbio garantirebbe nel tempo una corretta conservazione, una valorizzazione rispettosa dei caratteri storici ed architettonici oltre a contribuire ad uno sviluppo economico attento alla sostenibilit e alla compatibilit socio-economica e ambientale.
  • intraprendere la realizzazione di un Museo Diffusoin tutto il territorio comunale che nei centri storici con i suoi monumenti principali, le sue vie, le sue mura, le sue chiese dovr avere il percorso principale insieme al recupero e alla valorizzazione di ambienti diversi che mettano in luce gli usi, i costumi, le tradizioni, le storie, lunicit di una comunit nel corso del tempo.

21. per le associazioni

  • Lassociazionismo insieme alle iniziative culturali rappresenta una preziosa risorsa che va coltivata e promossa in quanto favorisce innanzitutto la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e civile. E pertanto deve essere questo uno degli obiettivi principali di ogni amministrazione. Per produrre una offerta culturale vasta e di qualit che possa contribuire alla crescita di una comunit ed elevarsi allo stesso tempo a proposta turistica occorre maggiore dialogo, cooperazione ed unit tra tutte le associazioni e gruppi, comprese quelle che operano nel campo della religione attraverso:
  • listituzione di un Coordinamento (o Tavolo permanente) delle associazioni :
      • un modo per conoscersi davvero e riconoscersi reciprocamente e per intraprendere un percorso comune le cui potenzialit sono ovviamente legate alla capacit che ciascuno sapr o vorr mettere in campo di pensare, di organizzare, di ottimizzare e di favorire le relazioni e gli scambi
      • una reale opportunit di incontro e di confronto tra le diverse realt che consenta di perseguire la qualit, scambiare competenze, sviluppare sinergie, pensare l'organizzazione di eventi culturali interassociativi, cooperare ed interagire per valorizzare e rendere maggiormente visibili le singole attivit
      • che sia democratico nella sua conduzione in modo da garantire la libert e l'autonomia di ogni singola associazione e valorizzare la diversit delle associazioni e dei singoli come ricchezza da rispettare
      • un utile strumento capace di potenziare e rivalutare, sia a livello quantitativo che qualitativo, le iniziative culturali
      • un laboratorio di crescita e sperimentazione collettiva, di progettazione condivisa e partecipata, un luogo dove idee ed aspirazioni sul campo della cultura trovino un punto di sintesi ed uno spazio pertutti

22. per le associazioni

      • che permetta di raccogliere, di riunire tutti gli eventi, le attivit e le manifestazioni culturali proposte ed organizzate dalle singole associazioni attraverso la realizzazione di un cartellone annuale che metta cos in rete tutti gli appuntamenti che si svolgono nel nostro comune e che contribuiscono alla sua promozione turistica invitando il grande pubblico a venire e conoscere le bellezze della nostra terra che fanno da corollario all'offerta culturale.

23. per lo sviluppo turistico

  • Una rete per lo sviluppo turistico sar uno degli obiettivi pi importanti da raggiungere. Parallelamente alla costituzione di una Unione dei Comuni per la gestione associata dei servizi ed una programmazione unitaria, per intraprendere un reale sviluppo del nostro comune e dellintero territorio c bisogno della creazione di:
  • unSistema Turistico Locale , uno strumento che la legge italiana individua come :un contesto turistico omogeneo o integrato, comprendente ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzato dall'offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e dell'artigianato locale, o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate (L.N. 29 marzo 2001 n.135, "Riforma della legislazione nazionale del turismo, art.5). Dal turismo di massa si passati ad un turismo dinamico, differenziato, inteso come esplorazione degli altri. Al prodotto monotematico si sta affermano quello pluritematico dei turismi di nicchia, enogastronomici, dei borghi, dei beni culturali, dellaria aperta, dellescursionismo naturalistico, rurale, dellagriturismo, del bed and breakfast. Bisogna creare un prodotto turistico locale che risponda alle attuali esigenze di mercato e sia competitivo con altri. Bisogna partire dai desideri, reali o solo percepiti, dei turisti che formano il mercato del turismo coniugandoli con le risorse, le potenzialit di sviluppo di un prodotto turistico che per essere competitivo deve necessariamente riguardare un intero territorio. Difficilmente un comune da solo pu vincere la sfida di innescare un processo reale disviluppo turistico. Tutto il territorio deve operare nella formazione di una offerta turistica e della sua qualit. Con la legge quadro 135/01 si pu realizzare un Sistema Turistico Locale per creare e qualificare una offerta turistica, in un contesto territoriale ben definito, articolata e integrata comprendente sia le eccellenze culturali, sia quelle naturalistico-paesaggistiche, sia i prodotti tipici, la qualit della produzione agricola e dellallevamento, dellartigianato tipico. Questa offerta naturalmente per essere fruita deve poi essere comunicata con una attivit di marketing e comunicazione moderna ed efficace allo scopo di determinare un flusso turistico in termini di numero di visitatori, lunghezza della loro

24. per lo sviluppo turistico

  • permanenza, quantit di denaro speso e assicurare un alto tasso di ritorno e di referenze verso altri potenziali turisti. Lofferta turistica per essere competitiva deve anche rispondere a dei standard minimi dei servizi (garantiti, ad esempio, dalla Carta Locale del Turista, anche il marchio importante che distingue il sistema, ne garantisce la specificit e lidentit orientando la domanda) il cui innalzamento della quantit e della qualit possibile solo attraverso la costituzione della Unione di Comuni. Bisogna relazionare tra loro i diversi attori presenti sul territorio: enti locali (Provincia, Comuni, Comunit Montana), soggetti privati (imprese private, operatori turistici,ecc), enti funzionali (Camera di Commercio, Istituti di credito, Universit, Istituti Scolastici, Ente parco), associazioni di categoria e, inoltre, tutti gli altri soggetti pubblici e privati che possono concorrere alla formazione dell'offerta turistica. Un amministratore, che abbia veramente a cuore gli interessi e il futuro di questa terra, deve farsi promotore verso altre amministrazioni ed enti di un modo diverso di lavorare e soprattutto di interpretare un territorio, facendo finalmente sistema e costruendo reti e alleanze, innescando cos un reale processo di sviluppo delle nostre comunit.

25. per lagricoltura

  • Il nostro comune cos come lintero territorio circostante a vocazione prevalentemente agricola. Questo un dato di fatto che riveste un importanza fondamentale di cui non si pu tenerne conto. Sar quindi nostro compito:
  • sostenere limprenditoria agricola (in particolare quella giovanile) nellottica della multifunzionalit attraverso azioni di promozione delle tipicit, del turismo agricolo, delle biodiversit, della didattica verde anche in collaborazione con altri Enti secondo progetti e accordi di programma. Pensiamo che lagricoltura rappresenti una parte fondamentale per leconomia e importante per lo sviluppo del turismo soprattutto rurale.
  • divulgare tutte le informazioni sulle possibilit di finanziamento al settore agricolo da parte dei soggetti competenti e promuovere a tal fine incontri periodici con i vari enti e le associazioni di categoria.
  • creare come ente pubblico gemellaggi in altre citt italiane ed europee, in sinergia con le aziende, finalizzati alla promozione dei prodotti tipici locali, il che contribuir attraverso gli scambi a far conoscere il nostro comune anche sotto il profilo turistico.
  • sostenere le aziende agricole nella produzione di qualit e nella vendita diretta ai cittadini, valutare la possibilit di creare uno spazio comunale di vendita al pubblico valorizzando la filiera corta come, ad esempio, linstallazione di un distributore di latte fresco e di altri prodotti locali.
  • promuovere presso le aziende luso delle energie alternative da fonti rinnovabili come listallazione di impianti fotovoltaici a costo zero per le aziende con possibilit di guadagno dalla produzione di energia elettrica.
  • migliorare la viabilit rurale ed interpoderale principalmente attraverso una manutenzione permanente delle strade nonch ricercare soluzioni possibili per risolvere il problema della carenza di acqua soprattutto nel periodo estivo.
  • avviare un progetto di fattibilit per la costruzione di una centrale a biomasse utilizzando il materiale di scarto proveniente dalle lavorazioni agricole e dalla manutenzione dei boschi sfruttando cos la forte connotazione agricola del nostro territorio.

26. per i giovani

  • Sostenere e valorizzare i giovani, le loro idee, i loro progetti. Crediamo debba essere questo il compito di ogni amministrazione comunale insieme alla creazione di nuove e stabili attivit lavorative e che noi intendiamo assolvere attraverso:
  • Lapertura di un "Cantiere Giovani"una sorta di laboratorio di idee per soli giovani ed aperto a tutti i giovani del comprensorio che abbia come obiettivo un maggiore impegno nonch una maggiore rappresentanza e partecipazione attiva dei giovani alla vita civile, sociale e culturale del nostro comune e di tutto ilterritorio.
  • La creazione di uno spazio aggregativo giovanilee di servizia totale disposizione dei giovani. Nel nostro comunecos comenell'intero comprensoriomancano dei luoghi dove i giovani possono incontrarsi, socializzare, discutere, confrontarsi,spazi di aggregazione dedicati ai giovani e organizzati dai giovani nei quali sia possibile navigare in internet, leggere libri, giornali, riviste, ascoltare efare musica, teatro, cinema, pittura, fotografia,letteratura ma anche riscoprire i saperi tradizionali, spazi nei quali organizzare convegni, corsi, laboratori, feste, concerti, tornei ludici e sportivi e dove maturare relazioni, attitudini personali e vocazioni.
  • Listituzione di una "Consulta dei Giovani" ,un vero e proprio organo consultivo e propositivo presso ilConsiglio Comunale non solo in materia di politiche giovanili ma che cooperi anchealla formazione degli indirizzi generali; i giovani non hanno attualmente di fatto una reale rappresentanza che permetta loro di far sentire la propria vocesoprattutto sulle tematiche che li riguardano. La "Consulta dei Giovani" invece pu esprimere pareri e proposte, un luogo di discussione innanzitutto tra i giovani, d'incontro di idee e progettazioni e poi di confronto e di dialogo con le istituzioni.
  • La creazione di un "Forum web dei Giovani" , un portale multimediale eintertematicocurato dai stessi giovani dovela "comunit giovanile" ha la possibilit di scambiarsi opinioni e proposte chesarannosintetizzate e rappresentateda un nucleo di coordinamento(o dalla stessa Consulta dei Giovani)con funzione di supporto e di tramite conle istituzioni.

27. per i giovani

  • il potenziamento e valorizzazione degli impianti sportivi per la costituzione di un Centro polisportivo territoriale che sia davvero al servizio della cittadinanza e delle realt sportive locali, a cominciare ovviamente dalla nostra societ sportiva calcio, rendendo cos fruibile a tutti gli effetti una struttura comunale dedicata allo sport e alle attivit ludico-ricreative assicurando una adeguata manutenzione degli impianti. Aiuteremo, con opportuni contributi finanziari, la societ sportiva del nostro paese ed ogni altra associazione che possa nascere nel futuro e che svolgano la propria attivit nellinteresse collettivo e senza fine di lucro. Per la conduzione e la gestione degli impianti sportivi saranno adottate opportune iniziative in modo tale che tutti possano usufruirne e, nello stesso tempo, ne venga garantite la custodia, la gestione e manutenzione.
  • listituzione della Banca del Lavoro , dedicata ai giovani e meno giovani, al fine di favorire la ricerca e lintegrazione nel mondo del lavoro.

28. per gli anziani

  • Gran parte della popolazione dei nostri piccoli comuni costituita sempre pi da persone anziane verso le quali abbiamo il sacrosanto dovere di far in modo di garantire loro sempre attenzione, serenit e lerogazione di maggiori servizi socio-assistenziali da parte del servizio sociale del comune da integrarsi con quelli gi erogati, anche se non pienamente usufruiti, dai competenti servizi della ASL locale e da strutture con questa convenzionate nonch dal mondo del volontariato. Ci cui dobbiamo tendere favorire il permanere della persona anziana nel proprio ambito familiare e sociale, migliorando la sua qualit della vita e quella della famiglia dappartenenza attraverso
  • il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare , ovvero di un insieme di interventi a domicilio, rivolti ad anziani non autosufficienti che vivono soli o in famiglia e che hanno bisogno di un aiuto temporaneo o permanente nella assistenza e nella cura della propria persona con lattivazione di un Piano Assistenziale Personalizzato che comprenda, per esempio, listituzione di un servizio di mensa e distribuzione pasti per persone non in grado di provvedere autonomamente alla preparazione del pasto personale, n di familiari od altri conoscenti in grado di aiutarli in tale incombenza.
  • lapplicazione delle tecnologie telematiche in campo sanitario , la telemedicina che consente di effettuare controlli a distanza senza far compiere spostamenti al paziente; lattivazione di un teleassistenza o telesoccorso allo scopo di tutelare i soggetti anziani esposti a rischi di natura socio-sanitaria attraverso la predisposizione di un sistema di telecomunicazione in grado di attivare interventi di prevenzione e di controllo, nonch soccorso in caso di emergenza.
  • lattivazione di un Socialbus , ovvero un servizio di accompagnamento (trasporto sociale) per le persone anziane che devono recarsi presso strutture sanitarie e che non hanno la possibilit di essere accompagnati da familiari o che per motivi di salute non possono agevolmente usufruire dei mezzi pubblici. Tale servizio potrebbe essere anche utilizzato per consentire agli abitanti della frazione e perch no dei comuni contermini di potersi recare, ad esempio, presso lufficio postale

29. per gli anziani

  • o di essere accompagnati alle cure termali, gite, corsi e quantaltro.
  • lattivazione, in coordinamento con la ASL, di un servizio di visite specialistichepresso strutture comunali garantendo agli anziani e a quanti impossibilitati agli spostamenti il diritto alle migliori e pi adeguate cure.
  • promuovere incontri socio-ricreativo-culturalidistribuiti durante tutto lanno.

30. per i non residenti

  • Il decreto legge 267 definisce regole di gestione e sistemi di controllo delle amministrazioni comunali pi o meno severe sulla base della "classe demografica". Un parametro, a mio modesto giudizio, ormai obsoleto che ritiene di rappresentare la dimensione (economica!) del comune dal numero dei suoi residenti. Un metodo basato sulla "immobilit" della popolazione, ma sopratutto un metodo che discrimina cittadini non residenti. Cittadini che pagano tasse e tariffe ma che non hanno alcun diritto di partecipazione. Al di l di ci che comunque prescrivono le leggi e che speriamo vengano in tal caso modificate, purtroppo questa una concezione piuttosto diffusa anche nel nostro modo di intendere il termine cittadino, che di fatto corrisponde univocamente al cittadino residente e elettore, che raggiunta let di legge, viene iscritto nelle liste elettorali, un concetto vecchio rispetto alla evoluzione dei bisogni della nostra piccola realt e pi in generale della societ moderna e che favorisce soprattutto nei piccoli comuni il cosiddetto voto di scambio. Occorre pertanto:
  • riconoscere a tutti i cittadini , riferendoci ovviamente a quelli non residenti, a partire da coloro che pagano le tasse e pi in generale sono portatori di interessi economici, ildiritto , oggi volutamente disatteso ma che dovrebbe essere previsto nello statuto comunale nel capitolo partecipazione, ad una adeguata partecipazione alla cosa pubblica ed a un controllo della gestione comunale; dobbiamo porre rimedio al deficit di democrazia che ora si verifica, riconoscendo a questi cittadini di serie B, che pagano le tasse e i servizi, che mantengono la loro casa dorigine in paese oppure ne hanno acquistata una, il pi delle volte ristrutturando fabbricati fatiscenti, i loro diritti attraverso adeguati livelli di partecipazione anche da parte di chi non formalmente iscritto allanagrafe
  • attuare forme di maggiore coinvolgimento e di partecipazionealla vita del paese di questi cittadini che al contrario sono di fatto poco considerati se non addirittura intaluni casi percepiti come un peso, un fastidio in completa antitesi con l'idea di un territorio che vuole sviluppare una propria vocazione turistica.La nostra terra, come sappiamo, ha subito principalmente per

31. per i non residenti

  • ragioni occupazionali una forte emigrazione non solo verso lestero ma anche verso le maggiori citt italiane dove vive un consistente numero di persone, di cui moltissime nate fuori dai confini municipali, che costituiscono insieme a quanti non hanno origini navellesi ma che hanno scelto di trascorrere parte del loro tempo nel nostro paese acquistando casa, una componentein genereprofessionalmente avanzata composta da persone con ruoli anche di primo piano in vari campi. Si tratta di una componente vivace ma poco coinvolta e partecipe della vita del nostro paese che merita invece una particolare attenzione in quanto la sua valorizzazione rappresenta una condizione per lo sviluppo, per la crescita e per una democrazia compiuta.

32. per gli emigrati

  • Dellemigrazione di molti nostri concittadini allestero, avvenuta principalmente per ragioni socio-economiche, dando inizio ad un progressivo spopolamento del nostro comune e dellintero territorio, occorre innanzitutto non far perdere la memoria storica. Dobbiamo poi percepire i nostri emigrati come una grande risorsa morale, culturale ed economica per il nostro comune, un legame che pu rappresentare per il nostro comune un vantaggio a sviluppare una sua proiezione nel mondo, non solo a livello culturale ma anche economico e sociale. Dobbiamo dunque:
  • trasformare il fenomeno dell'emigrazione in fattore di sviluppodel nostro comune e di tutto il territorio dando vita a nuove relazioni e trasformare quelle gi esistenti con i nostri emigrati e i loro discendenti considerandoli come propulsori dello sviluppo e della diffusione dei nostri prodotti, della nostra cultura, delle nostre tradizioni nel mondo.
  • realizzare nellambito del Museo Diffuso uno spazio musealeche ospiti la storia dellepopea migratoria del nostro comune. Un luogo per ricordare ma anche per mantenere vivi i contatti con i nostri emigrati allestero, soprattutto i giovani. Un luogo dove possono trovare spazio materiale fotografico, testimonianze, lettere, oggetti, libri e documenti vari, come biglietti di viaggio originali, valigie, reperti storici riguardanti gli emigrati ma anche una struttura attiva e interattiva, un centro di iniziative e incontri tra le delegazioni dei nostri compaesani residenti nei vari paesi del mondo.
  • offrire nel portale del comune una pagina di riferimento , con una serie di links utili per conoscere meglio le istituzioni, i diritti e i doveri, ma anche ricostruire storie, tradizioni, cultura, alberi genealogici, radici di tutti i nostri concittadini nel mondo. Un modo per intrattenere i rapporti di fraternit e di amicizia e per stabilire un contatto diretto tra i residenti e tutti gli emigrati sparsi nel mondo e per ricostruire, anche tramite il web, una comunit unita nellorgoglio delle proprie radici.
  • intraprendere ogni genere di iniziative volte a stimolare ed rinsaldare i legamiaffettivi, di

33. per gli emigrati

  • amicizia, concordia e fraternit tra gli emigrati, i loro figli, i loro discendenti che si trovano all'estero, organizzati spesso in comunit locali e gruppi, ed il territorio dorigine; creare rapporti di
  • collaborazione e scambi culturali tra associazioni, gruppi, club; stimolare l'interesse per la storia del paese natio, della sua evoluzione economica e sociale, della lingua e del dialetto, delle tradizioni e di tutte le manifestazioni culturali; organizzare attivit editoriali, informatiche, multimediali, audiovisive, artistico culturali, iniziative per l'assegnazione di premi, bandire concorsi, anche di concerto con enti pubblici e privati, per l'assegnazione di borse di studio e premi per ricerche, promuovere progetti didattici e formativi allo scopo di intensificare i rapporti soprattutto con i figli di emigrati, fare in modo che possano raggiungere il proprio paese per stage o corsi universitari; programmare iniziative di turismo culturale che miri a far conoscere meglio, in modo particolare ai giovani, il passato dei loro padri e antenati ma anche il patrimonio culturale della nostra terra e far acquisire cos lorgoglio delle proprie radici.
  • creare nel comune un luogo di soggiorno e di accoglienzache sia anche un punto di riferimento e dincontro per tutti quegli emigrati ma soprattutto per i figli di terza e quarta generazione che magari vorrebbero tornare in paese ma non hanno un posto dove potersi fermare.