Pro.di.gio. n.V ottobre 2011

download Pro.di.gio. n.V ottobre 2011

of 12

  • date post

    18-Feb-2016
  • Category

    Documents

  • view

    222
  • download

    7

Embed Size (px)

description

Pro.di.gio. è un bimestrale indipendente che da voce al disagio sociale e alla disabilità in tutte le sue forme, promuovendo la partecipazione attiva di tutti.

Transcript of Pro.di.gio. n.V ottobre 2011

  • Una Grande Fe-sta di fine estate ha avuto luogo venerd 16 settembre, presso lo spazio adia-cente al Circolo La Ca-sota di via Gramsci 36. Una manifestazione at-tesa con vivo interesse da tutti coloro che nel mese di agosto hanno partecipato alliniziativa Do ciacere en compa-gnia patrocinata dalle Cooperative FAI, SAD, Delfino ed Associazione Prodigio, che ha dato la possibilit a chiunque lo desiderasse di trovarsi ogni mattina un paio dore per stare in compagnia.Un progetto meritevole, promosso allo scopo di intratte-

    nere le persone sole, anziane e non, del Rione della Clarina, con attivit quali la lettura del giornale, i simpatici giochi di societ, limmancabile tombola o pi semplicemente, per fare due piacevoli chiacchiere in compagnia; per sfuggire

    ai ritmi serrati della vita quotidiana, ma soprat-tutto per ritrovare un collegamento umano, un contatto, verso le tante persone che via via nel tempo si isolano nella propria solitaria dimora. Un progetto di sensibilizzazione e di valore, dunque quel-lo che stato portato avanti questa estate, e degna conclusione altra non poteva essere che una bella festa per ricordare i piacevoli mo-menti passati assieme,

    salutandosi con laugurio di rivedersi al pi presto.Hanno partecipato allincontro la Direttrice della Coopera-

    tiva Sociale FAI, Barbara Minelli e il presidente dellAssocia-zione Prodigio, Giuseppe Melchionna, che hanno dato inizio alla giornata portando i loro ringraziamenti alla Fondazione Crosina-Sartori Cloch e Il Circolo La Casota, per la gentile con-

    Assessore Rossi, siamo a met legislatura, come sta andando lattuazione della LP 13 del 2007 in materia di politiche sociali anche alla luce delle nuove Comunit di Valle?Abbiamo individuato e definito i livelli essenziali in modo da garantire una risposta efficente ai bisogni dei cittadini; in questo senso si cerca-to di porre lattenzione sia ad una certa omogeneit degli interventi sul terri-torio provinciale, al fine di garantire equit di trattamento alle persone, sia alla possibilit di personalizzare gli interventi per garantire rispo-ste adatte ai bisogni individuali e complessi.Le Comunit di Valle stanno costruendo il loro piano so-ciale, per rispondere al meglio ai bisogni esistenti ed emergenti sul proprio territorio...S, abbiamo dato alle Comunit delle linee guida per la co-struzione dei piani so-ciali di comunit, che naturalmente devo-no essere elaborati in coerenza con il Piano sociale provinciale, in una dinamica di interazione e aggior-namento reciproco, anche grazie al continuo lavoro dei tavoli ter-ritoriali che hanno il compito di individuare ed elaborare le esigenze del proprio territorio.Naturalmente le Comunit dovranno trovare

    anche nuove forme di comunicazione ai cittadini per favorire la conoscenza dei servizi e degli interventi a loro disposizione.La persona che ha i requisiti assistenziali, avr in concreto la facolt di scegliere i soggetti accreditati ad erogare il servizio e quali sono le garanzie di tutela per lutente?La facolt per il beneficiario di scegliere il sogget-to erogatore del servizio uno dei principi ispira-

    tori delle politiche sociali provinciali e delle linee metodologiche adot-tate dalla LP 13/07 che allart. 2, comma 2, lettera e) sottolinea che ci avviene compatibil-mente con i contenuti della pro-grammazione e con lefficiente organizzazione dei servizi. Alla persona in possesso dei re-

    quisiti assistenziali riconosciuto il diritto alla valutazione unitaria

    dello stato di bisogno unitamente al diritto ad una risposta unitaria.

    Ciascuna situazione viene seguita col metodo della progettualit tec-nico-professionale sia nellanalisi dei bisogni che nella predisposi-zione e realizzazione degli interventi socio-assistenziali. Il proget-

    to individualizzato va infatti condiviso, oltre che con le diverse professionalit interessate, anche con lassistito e la sua famiglia di riferimento e riporta la valutazione del bisogno, i risultati attesi, gli interventi necessari al soddisfacimen-to dei bisogni assistenziali; le risorse messe a disposizione dal settore sociale e quelle messe a disposizione dalla famiglia e da eventuali altri soggetti coinvolti. Spesso, proprio per sot-tolineare la forte condivisione tra le parti, esse sottoscrivono gli impegni presi per addivenire alla realizzazione del progetto stesso. Il progetto individualizzato definisce quindi

    il percorso pi idoneo a rimuovere lo stato di bisogno ed assicura laccesso informato e la fruizione appropriata e condivisa degli interventi da realizzare in modo integrato e coordinato con gli interventi di altri comparti al fine di assicurare una risposta unitaria e globale ai bisogni della persona.Nel mansionario dellassistenza domiciliare, come previsto dalla convenzione tra P.A.T. ed Enti Gestori, non contemplata la possibilit di fornire determinate prestazioni para-sanitarie come ad esempio somministrazione farmaci, misurazioni della glicemia e della pressione arteriosa ecc...; in che termini si pensato di ovviare a questa carenza? vero che lassistente domiciliare non fornisce prestazioni afferenti alla sfera sanitaria come ad esempio somministrazione farmaci, misurazioni della glicemia e della pressione arteriosa ecc., supportando invece il complesso delle prestazio-ni di natura socio-assistenziale che rispondono allesigenza primaria di consentire alle persone che necessitano di sostegno per conservare la propria autonomia di vita di permanere nel rispettivo ambiente di riferimento in maniera sufficientemente tutelata.Le prestazioni sanitarie, curative e riabilitative

    vengono peraltro assicurate dai competenti servizi e realizzate in forma integrata.In questa prospettiva sarebbe possibile usu-

    fruire di figure professionali come gli Operatori Socio-Sanitari (O.S.S.), che per altro, gi svol-gono tali mansioni in strutture specializzate (Ospedale, Residenze Socio Assistenziale) ?Gli Operatori Socio-Sanitari (O.S.S.) svolgo-

    no analoghe mansioni in strutture sanitarie e socio-sanitarie, ma sempre con la garanzia di un coordinamento medico/infermieristico. Nel SAD il coordinamento tecnico garantito da una figura professionale non afferente allarea sanitaria (lassistente sociale) e quindi priva di competenze specifiche in tal senso.Sappiamo che state lavorando anche su altri argomenti molto importanti. Ci pu spiegare? in corso di definizione il piano sociale provin-ciale, volto ad individuare il fabbisogno territo-riale, gli obiettivi, le priorit e le strategie pi op-portune; attualmente stato definito lindice del piano e sono in fase di elaborazione gli obiettivi generali e specifici della Provincia. Si sta inoltre effettuando unanalisi delle caratteristiche ge-ografiche, demografiche e socio-economiche del territorio e si sta, nel contempo, definendo una fotografia dei servizi e delle prestazioni erogate sul territorio, distinguendo tra servizi di livello provinciale e servizi di livello locale di competenza delle Comunit. inoltre in fase di adozione latto di nomina

    del Nucleo di valutazione provinciale che avr il compito di provvedere alla valutazione del sistema delle politiche sociali ai fini della pre-disposizione del piano sociale provinciale, sia per quanto riguarda i servizi erogati ed i loro costi, sia per la definizione delle strategie degli interventi da inserire nel piano futuro.Infine stiamo lavorando al regolamento

    che disciplina il rilascio dellautorizzazione al funzionamento ai servizi socio-assistenziali; le modalit di accreditamento provinciale per laffidamento dei servizi socio-assistenziali; la vigilanza dei servizi autorizzati e dei soggetti accreditati; le modalit di affidamento dei servizi.Ringraziamo lassessore Rossi della sua di-

    sponibilit; prossimamente ci aggiorner con ulteriori dettagli sullevolversi di questi nuovi scenari.

    Giuseppe Melchionna

    Aut. d

    el Trib

    . di Trento n. 105

    4 de

    l 5/6/200

    0 - P

    oste Italiane

    spa - S

    ped

    izione

    in abbon

    amen

    to pos

    tale - 70

    %- D

    CB Tren

    to

    progetto di giornale

    Bimestrale di informazione dellassociazione prodigio onlus sul mondo del disagio e dellhandicap

    pro.di.gio.Numero V - ottobre 2011 - aNNo XII - lXVIII Numero pubblIcato telefoNo e faX 0461 925161 WWW.proDIGIo.It

    Welcome to BelgiumIn viaggio con lorchestra per ricordare lemigrazione trentina nelle miniere di Marcinelle

    pagina 2

    Passeggeri disabili in aereoServizio alla formazione del personale addetto allassistenza di persone con disabilit

    pagina 8

    Jose Bencosme de LeonPromessa olimpica a Londra 2012

    pagina 9

    Metti un clown in corsiaI benefici della clown terapia nelle corsie dei nostri ospedali

    pagina 10

    continua a pagina 3

    Intervista a Ugo Rossi, assessore alla salute e welfare della Provincia Autonoma di Trento

    Discutiamo sul tema, sempre attuale, dellassistenza alla persona

    Ciao Andrea,ti ringraziamo per i momenti di allegria e spensieratezza che hai condiviso con noi. Ti ricordiamo cos...

    La Redazione

    Un appuntamento di Prodigio assieme alle Cooperative Fai, Sad e Delfino

    Festa di fine estate con Do ciacere en compagnia

  • incontri

    pro.di.gio. progetto di giornale | www.prodigio.it | redazione@prodigio.it | ottobre 2011 - n. 5

    2

    viaggi della memoria

    Propriet: Associazione Prodigio OnlusIndirizzo: via A. Gramsci 46/A, 38121 TrentoTelefono e Fax: 0461.925161Sito Internet: www.prodigio.itE-mail: redazione@prodigio.itAut. del Trib. di Trento n. 1054 del 5/6/2000 Spedizione in abbonamento postale Gruppo 70% p

    ro.di.g

    io. Abbonamento annuale (6 numeri)

    Privati 15,00; enti, associazioni e sostenitori 25,00 con bonifico bancario sul conto corrente con coordinate IBAN IT 25 O 08013 01803 0000 6036 200