Principi contabili IAS/IFRS : IL BILANCIO DELLE · PDF file 2014. 1. 30. · •...

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  • Principi contabili IAS/IFRS :

    IL BILANCIO DELLE BANCHE

    Dott. RENZO PARISOTTO

    Università degli Studi di Bergamo

    Anno accademico 2013/2014

    Bergamo, 3 – 5 Febbraio 2014 (1° parte)

  • • Renzo Parisotto 2

    Applicazioni IAS/IFRS agli enti finanziari :

     Normativa di riferimento

     Disposizioni Banca d’Italia

     Prima applicazione dei principi

  • • Renzo Parisotto 3

    Applicazioni IAS/IFRS agli enti finanziari

     Inquadramento generale del bilancio degli

    Enti Finanziari

     Direttive Comunitarie

  • • Renzo Parisotto 4

    L’attuazione delle direttive comunitarie

    Viene data attuazione: (i) alla direttiva n. 86/635/CEE, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, e (ii) alla direttiva n. 89/117/CEE, relativa agli obblighi in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro

    Il decreto attua l' art. 18 della legge n. 428/90 - legge comunitaria per il 1990 – che stabilisce i criteri di delega delle direttive CEE 86/635 e 89/117, e completa il recepimento delle direttive contabili emanate a quella data dalla Commissione CEE

    – I criteri di delega hanno inteso perseguire l’obiettivo di racchiudere in un contesto normativo specifico e unitario tutta la disciplina afferente i bilanci delle banche.

    – La peculiarità dell' attività economica svolta dagli enti creditizi e finanziari comporta una struttura dei bilanci, delle regole di contabilizzazione e dei criteri di valutazione particolari rispetto a quelli degli altri tipi di società

    Viene data attuazione alle direttive n. 78/660/CEE e n. 83/349/CEE (rispettivamente IV e VII direttiva comunitaria) in materia societaria, relative ai conti annuali e consolidati, ai sensi dell'art. 1, della legge n. 69/1990 con l'obiettivo di armonizzare le legislazioni dei paesi membri per quanto concerne:

    •il contenuto del bilancio d’esercizio e consolidato

    •le modalità di pubblicazione

    •i principi contabili da applicare

    •i metodi di valutazione

    Lart. 44 del D.lgs 127/1991 prevede che «le disposizioni del presente decreto non si applicano agli enti creditizi e alle imprese» finanziarie. Il riordino della disciplina riferita ai conti annuali e ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari è stato demandato al provvedimento governativo che avrebbe recepito la direttiva n. 86/635/CEE.

    D. Lgs. 9

    aprile 1991, n.

    127

    D.Lgs. 27

    gennaio

    1992,

    n. 87

  • • Renzo Parisotto 5

    Il D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87 - Elementi di rilievo

    -

    Ambito di

    applicazione

    (art .1)

    Bilanci individuali e consolidati di tutte le banche e le società finanziarie (ex art. 59 TULB) ad eccezione di quelle che svolgono principalmente la funzione di holding per gruppi impegnati in attività diverse da quella bancaria o finanziaria e che sono attratte nel campo di applicazione del decreto n. 127/91.

    – la disposizione dettata dall' art. 1 è, quindi, complementare a quella contenuta nell' art. 44 del decreto legislativo n. 127/91 e consente di "saldare" gli ambiti di applicazione delle norme relative ai bilanci delle società evitando la creazione di un terza fattispecie di società finanziarie alle quali non si applicherebbe, altrimenti, né la normativa dettata dal decreto n. 127/91, né quella in esame.

    Più in particolare il D.Lgs. 87/1992 si applica a

    – Banche (ex art. 10 TULB);

    – Società di gestione del risparmio (SGR, di cui all’art. 1 co.1 lett. o) TUF iscritte nell’albo tenute dalla Banca d’Italia ex art. 35 TUF);

    – Società finanziarie capogruppo di gruppi bancari iscritti nell'albo (ex art. 64 TULB);

    – Società di intermediazione mobiliare (SIM di cui all’art. 1 co. 1 TUF, iscritte nell’albo di cui all’art. TUF);

    – Intermediari finanziari di cui agli art. da 105 a 114quinqies TULB (es: holding di partecipazioni non industriali, società di factoring, società di leasing, istituti di moneta elettronica)

    – Società esercenti attività finanziarie ai sensi dell’art. 59, co. 1 lett. b) TULB

    Redazione

    dei bilanci

    (art. 2 c. 3)

    Il bilancio dell'impresa e il bilancio consolidato sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.

    – Se le informazioni richieste dalle disposizioni del D.lgs 87/1992 e dagli atti di cui all'art. 5 (v. oltre) non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo

  • • Renzo Parisotto 6

    Il D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87 - Elementi di rilievo- (segue)

    Poteri

    delle

    autorità

    (art. 5)

    • Attribuzione alla Banca d’Italia del potere di emanare le forme tecniche, su base individuale e su base consolidata, dei bilanci e delle situazioni dei conti destinate al pubblico nonché le modalità e i termini della pubblicazione di tali situazioni dei conti

    – Il potere conferito alla Banca d’Italia è esercitato anche per le modifiche, le integrazioni e gli aggiornamenti delle forme tecniche sopra citate nonché per l'adeguamento della disciplina nazionale all'evolversi della disciplina, dei principi e degli orientamenti comunitari

    • Nel caso dei soggetti operanti nel settore finanziario iscritti nell'elenco speciale previsto dall'art. 107 TULB (i.e. D.lgs n. 385/1993), per le società di cui alla legge n. 77/83 (fondi comuni di investimento) e per le SIM le istruzioni della Banca d'Italia sono emanate d'intesa con la CONSOB

    • 4. Gli atti emanati nell'esercizio dei citati poteri sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana

    Criteri

    per la

    redazion

    e dei

    conti di

    bilancio

    (art. 7)

    • Le modalità di tenuta del sistema contabile devono consentire il raccordo con i conti del bilancio.

    – il sistema informativo-contabile deve essere strutturato in modo che siano agevolmente reperibili tutti gli elementi informativi necessari ad assicurare, anche mediante apposite scritture di riclassificazione, la coerenza fra le evidenze contabili e i conti del bilancio

    • I criteri per la redazione dei conti del bilancio non possono essere modificati da un esercizio all'altro.

    – In casi eccezionali sono ammesse deroghe a tale principio, purché nella nota integrativa siano spiegati i motivi della deroga e la sua influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico.

    • I conti del bilancio siano redatti privilegiando, ove possibile, la rappresentazione della sostanza sulla forma e il momento del regolamento delle operazioni su quello della contrattazione.

    • Sono vietati compensi di partite ad eccezione di quando la compensazione sia un aspetto caratteristico dell'operazione oppure si tratti di operazioni di copertura.

    • La situazione dei conti alla data di apertura dell'esercizio corrisponde a quella confluita nel bilancio approvato relativo all'esercizio precedente

    – La norma in esame intende garantire la comparabilità dei bilanci nel tempo

    • È ammessa la tenuta di una contabilità plurimonetaria

    • La rilevazione dei proventi e degli oneri avviene nel rispetto del principio di competenza, indipendentemente dalla data dell'incasso e del pagamento, e del principio di prudenza. È privilegiato quest'ultimo principio, purché non vi sia formazione di riserve non esplicite.

  • • Renzo Parisotto 7

    Il D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87- Elementi di rilievo– (segue)

    Criteri di

    valutazione

    (art. 15)

    • I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'altro;

    – In casi eccezionali sono ammesse deroghe purché nella nota integrativa siano spiegati i motivi della deroga e la sua influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico.

    • Le valutazioni sono fatte secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività; in particolare:

    1. si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell'esercizio,

    2. si tiene conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo;

    3. si tiene conto dei deprezzamenti sia che l'esercizio chiuda in perdita sia che chiuda in utile;

    • Le attività e le passività in bilancio e «fuori bilancio» sono valutate separatamente;

    – tuttavia, le attività e le passività tra loro collegate sono valutate in modo coerente.

  • • Renzo Parisotto 8

    • Banche iscritte nell'albo di cui all'art. 13 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385(1)

    • Società finanziarie capogruppo dei gruppi bancari iscritti nell'albo di cui all'art. 64 del D.Lgs 385/1993(1)

    Le istruzioni applicative della Banca d’Italia(ex art. 5 D.lgs 87/92)

    Circ.166/92