Presentazione smaltimento olio

Click here to load reader

  • date post

    12-Jul-2015
  • Category

    Documents

  • view

    213
  • download

    5

Embed Size (px)

Transcript of Presentazione smaltimento olio

Smaltimento e riciclo dellolio

Smaltimento e riciclaggio dellolioBeatrice CriscentiIndiceIntroduzioneVari tipi di oliLa cultura della raccolta differenziata e lo smaltimentoEffetti inquinanti dellolioOrganizzazioniPossibili impieghi dellolio esaustoInnovazione

IntroduzioneNon tutti sappiamo che gesti quotidiani come gettare lolio -usato per friggere o per altri scopi nel water o nei rubinetti di scarico, pu apportare serissimi danni allambiente che ci circonda, pertanto nostro dovere in quanto cittadini di una societ civile, adottare sistemi di prevenzione e abitudini sane a norma digiene che permettano un corretto smaltimento di questi rifiuti, che, se non trattati adeguatamente finiscono per essere tra le pi nocive tipologie di rifiuti.Eppure basterebbe un po di coscienza civile, ed educazione ambientale per fars che rifiuti talmente inquinanti possano essere messi a disposizione della societ in modi costruttivi e creativi, basti vedere esempi come la Spagna o gli Stati Uniti: altre culture che hanno saputo rendere gli oli esausti vere e proprie risorse per la creazione di saponi e pitture varie. In seguito nella presentazione analizzeremo i diversi aspetti del riciclaggio dellolio nelle sue diverse fasi e le tipologie in cui lolio pu essere suddiviso, tratteremo le diverse organizzazioni nazionali e internazionali che trattano il problema dello smaltimento dellolio e vedremo poi gli utilizzi pi creativi che se ne possono fare nel nostro quotidiano.

La cultura della raccolta differenziata e lo smaltimentoIl recupero dellolio esausto coinvolge quasi esclusivamente i grandi utilizzatori come ristoranti, fast food e mense. Il problema riguarda, quindi, prevalentemente i privati.Smaltire lolio usato facile. Basta telefonare allazienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nella propria citt e chiedere informazioni. Altri dati utili si trovano sui siti dei due consorzi che si occupano del riciclo degli oli alimentari (Conoe, consorzioconoe.it) e di quello motore (Coou, coou.it).RICICLARE LOLIO USATODal riciclo di questi oli si possono avere nuovi prodotti utili. Dallolio motore esausto possibile ottenere nuovo olio motore (spesso di qualit superiore), mentre da quello alimentare si ottengono sapone, olio lubrificante vegetale, grasso per concia, biocarburanti.

Vari tipi di oli esaustiGli Oli esausti si dividono in 3 categorie: gliOli chiariche provengono delle industrie gliOli scuriche derivano soprattutto dalle macchine e contengono quindi metalli e residui di combustione e ossidati gliOli esausti solubilicome olio vegetale per frittura.Per ogni tipo di olio si usano metodi diversi di ritiro e smaltimento.Oli esausti di fritturaLa struttura degli Oli alimentari viene modificata dopo la frittura, l'olio viene ossidato e assorbe le sostanze inquinanti dalla carbonizzazione dei residui alimentari. La densit degli Oli ossidati fa s che l'olio galleggia sull'acqua delle fognature. Questo comportamento degli Oli esausti causa di inquinamento ambientale.Il ritiro degli Oli esausti consente di riciclare l'olio per l'uso industriale, p.e. per la produzione di lubrificanti, bio-diesel, tensioattivi e saponi.Oli chiari e Oli scuriAnche questi Oli sono soltanto in parte biodegradabili e versati nelle fognature causano un inquinamento, in quanto riducono l'ossigeno disponibile per pesci e alghe. La loro combustione incontrollata inquina ugualmente generando emissioni e residui dannosi per l'ambiente.Gli Oli chiari provenienti delle industrie sono facilmente rigenerabile usando un processo di purificazione come il filtraggio e/o la centrifuga.Gli Oli scuri, come l'olio motore, sono particolarmente pericolosi in quanto pieni di metalli pesanti e altre sostanze inquinanti. Per il ritiro e lo Smaltimento di questi Oli esausti bisogna chiuderli dentro contenitori stagni senza mischiarli con altri liquidi (fluidi antigelo, fluidi di trasmissione).Effetti inquinanti dellolioQuante volte abbiamo scaricato lolio avanzato dalla frittura in un lavandino o abbiamo deciso di cambiare lolio al nostro motore, spargendo quello usato sul terreno? Facendo cos, abbiamo causato gravi danni alllambiente. Basti pensare che 4 chili di olio motore usato inquinano unarea grande come 6 piscine.Non tutti sanno che ci che resta in padella, l'olio esausto, pu far danni ancor maggiori se nonsmaltito correttamente. Dal lavandino, attraverso la rete fognaria, l'olio esausto raggiunge gli impianti di depurazione causandovigravi danni dagli elevati costi economici.Versato in uno specchio d'acqua,un solo litro d'olio capace di formare unapellicola inquinante grande quanto un campo da calcioriducendone pericolosamente l'ossigenazione e direndere non potabile un milione di litri d'acqua(pi o meno il consumo di acqua di un individuo per ben 14 anni). E' capace, disperso nel suolo, di impedire l'assunzione delle sostanze nutritive da parte della flora e, rientrando nella catena alimentare, come mangime per gli animali ad esempio, ha conseguenze nefaste anche sulla nostra salute.

Labitudine da sradicare assolutamente proprio quella di versare lolio fritto negli scarichi. Quali sono, per, le alternative a questa prassi?Innanzitutto, dopo averlo fatto raffreddare, lolio fritto pu essere versato in un recipiente che, una volta piena pieno, verr portato alla pi vicinaisola ecologicao ad un ristorante in zona da cui poi sar prelevato per essere riutilizzato. Infatti, se versare l'olio esausto negli scarichi rappresenta una prassi sbagliata, altrettanto dannoso gettarlo nei cassonetti dell'indifferenziata: qui il recipiente potrebbe rompersi e l'olio dispendersi. Le isole ecologiche, invece, sono aree attrezzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, disponibili in molti comuni italiani. A Roma, ad esempio, queste vengono gestite dall'AMA: nelsito dell'azienda possibile reperire tutte le informazioni in proposito. Ovviamente, recarsi in un'isola ecologica dopo ogni pasto a base di fritto un'impresa impossibile anche per i pi volenterosi! Quello che si potrebbe fare , per, raccogliere l'olio in un grande recipiente (ad esempio un fustino da 5 litri di detersivo): in tal modo ci dedicheremo all'operazione di smaltimento solo pochissime volte in un anno.

Come evitare, dunque, questi danni?Smaltimento Oli EsaustiIn base alle caratteristiche qualitative dell'olio usato, il prodotto raccolto pu essere sottoposto a:

Rigenerazione

Combustione

Trattamento

Termodistruzione

La rigenerazione consiste nell'ottenere nuove basi lubrificanti con le stesse caratteristiche delle basi ricavate dalla raffinazione del petrolio. Dalla rigenerazione si ottengono anche altri prodotti petroliferi quali il gasolio, l'olio combustibile ed il bitume.

Quando l'olio raccolto riutilizzabile, ma non rigenerabile, sottoposto al processo diCombustione, prevalentemente eseguito nei cementifici, impianti in grado di sfruttarne il potere calorifico (circa 9.500 kCal/kg), nel rispetto dei limiti di legge sulle immissioni in atmosfera.

Gli oli usati che non possono essere n rigenerati n inviati alla combustione, in alcuni casi vengono inviati ad impianti diTrattamento, che attraverso dei processi fisici e/o chimici sono in grado di far rientrare le caratteristiche della frazione oleosa entro i limiti, per cui si pu poi procedere al suo recupero inviandolo alla rigenerazione o alla combustione.

Nel caso in cui le caratteristiche dell'olio non consentano n la rigenerazione n la combustione n il trattamento, il prodotto viene inviato agli impianti diTermodistruzione, dotati di sistemi di abbattimento delle emissioni ancora pi severi. Organizzazioni per lo smaltimento degli oli usatiIl tentativo di disciplinare la materia riguardante l'eliminazione ed il riutilizzo degli olida parte della Comunit Europea risale gi al 1975, ma in Italia solo nel 1982, con l'istituzione del Consorzio Obbligatorio degli Oli usati, ilCoou, che si muovono i primi, faticosi passi in tale direzione ed unicamente per ilriciclo degli oli lubrificanti. Solo 13 anni dopo, con il D.Lgs 95/ 1995, vengono finalmente stabilite competenze, autorizzazioni e modalit di svolgimento dell'attivit diraccolta e smaltimentoe dovranno passare ancora quattro anni perch vengano decise tecniche e fissati parametri in materia dieliminazione degli oli e della loro corretta destinazione.Finalmente nel 1997, ilDecreto Ronchi stabilisce che tutti gli oli e le emulsioni debbano essere trattati comerifiuti pericolosi,innescando, l'anno successivo, la creazione delConsorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti, ilConoe, attivo dal 2001 che raggruppa associazioni di raccoglitori (ANCO), di rigeneratori (AnirogeAroe), di produttori (Confcommercio, Confartigianato,Coldiretti, CNA, Federalberghi, Fipe e Una-Confindustria) coinvolgendo all'incirca12.000 imprese.Possibili impieghi degli oli esaustiLa raccolta di olio usato non contribuisce solo alla protezione dellambiente. Occorre infatti considerare anche i vantaggi economici legati a questa importante attivit di recupero. Gran parte del lubrificante raccolto viene utilizzato negli impianti di rigenerazione come materia prima per produrre nuovo olio base - con le stesse caratteristiche di quello originario - gasolio, combustibile e bitume. Lolio usato non rigenerabile viene, invece, inviato a impianti industriali autorizzati - principalmente cementifici - dove utilizzato come combustibile, in sostituzione soprattutto di carbone e coke. Solo una piccolissima parte di olio non riutilizzabile, perch irrimediabilmente inquinato, viene avviata a termodistruzione. Non dimentichiamoci poi i modi fai-da-te per riutilizzare gli oli esausti: con lolio fritto si pufare anche il sapone fatto in casa. Ecco una valida ricetta per prepararne uno ( consigliabile usare lolio doliva fritto):

Il sapone fatto in casa a base di olio usato- Pe