Pittura Gotica e Pietro Cavallini

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Guglielmone-Massaro-PessivaIII°E2004/2005

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  • 1. Massaro Marco Guglielmone LucaPessiva Giovanni

2. Larte gotica nasce a partiredal secolo XII comeevoluzione del romanico, maassume subito una propriacaratteristica.Si chiama gotico per indicareche era lespressione artisticadei goti, dei barbari; ma non esatto, perch il gotico non hanulla di barbaro n diprimitivo. 3. Diffusione Differenze tra zoneIn ItaliaIl gotico internazionaleGli artisti 4. Larte gotica ebbe origine nellIle-de-Franceintorno al 1140. Dapprima il fenomeno fulimitato a cattedrali e abbazie di questaregione, ma ben presto si diffuse nel restodella Francia e poi in tutta Europa,tramutandosi in un vero e proprio canone daseguire e diffondendosi, dal campo religioso,anche ad aree laiche. 5. Fu il primo periodo nella storia dellarte di cui si sonoconservate opere pressoch in tutti i campi: basterricordare le numerose cattedrali svettanti verso ilcielo, le chiese e le abbazie - tutte impreziosite dacicli scultorei - le vetrate istoriate, gli affreschi, leopere di oreficeria e i codici miniati.A queste seguono poi i numerosi palazzi del poteresecolare, castelli e dimore nobiliari, tutti contenenti importanti opere darte. 6. La pittura si sviluppa ed assume inItalia importanza predominante rispettoagli altri paesi in virt di una complessaarticolazione in scuole e centri, e dellenotevoli opere di illustri rappresentanti,che riportarono nelle immagini lavitalit e lo spirito del gotico. 7. Indirizzata dalla scuola diCimabue e Giotto, lapittura gotica italianaelabora applicazioniprospettiche, suggestive erealistici paesaggi urbani erurali ed incisivi ritratti. 8. Si sviluppa con lineare realismoin Lombardia, in sensodrammatico in Firenze, conraffinato lirismo a Siena, convivacit in Emilia e con estrosafantasia nel Veneto, per tornareed aprire la via al formarsi di unatradizione che giunger,attraverso il gotico internazionaleMorte di San Martino. Simone Martinidi Simone Martini, ai massimifastigi del Gotico. 9. La pittura gotica, come la scultura e larchitettura, assunsecaratteri diversi a seconda della regione in cui si svilupp.Al di fuori dellItalia la pittura rivest un ruolo di secondariaimportanza rispetto allarchitettura e alla scultura:scomparvero quasi del tutto i cicliad affresco tipicamente romanici,mentre trionf la pittura sulle vetrateallinterno delle grandi cattedrali. 10. In Italia invece si continua a preferiresempre la pittura ad affresco, imosaici e le tavole dipinte! 11. Le correnti doltralpe si sovrapposero al gusto bizantinoche persisteva in Italia dando origine a tre diversecorrenti pittoriche: la scuola senese con Duccio diBuoninsegna, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti, lascuola fiorentina culminante con Giotto e la scuolaromana il cui massimo esponente fu Pietro Cavallini.Indubbiamente la pittura di Giotto influenz tutti i pittoridel tempo elaborando un linguaggio pittorico riccamenteumano e naturalistico emblematici sono gli affreschidella basilica di S. Francesco ad Assisi e quelli da luirealizzati nella cappella degli Scrovegni a Padova. 12. un periodo molto importante che si colloca tra il1360 e il 1450, secondo i luoghi ha variesfumature e durata. A volte chiamato tardogotico a volte gotico fiammeggiante. Si parlamolto pi giustamente di gotico internazionale,perch in questo momento nella storia dEuropac stata uninternazionalizzazione delle artifigurative, nel senso che dalle regioni pi a sudcome a nord si parla un linguaggio simile che muta solo in ragione degli artisti 13. Lo stile comune, la caratterizzazione formale univoca che rende omogenee le varie regioni europee. per questo che si parla di gotico internazionale.Regioni diverse ebbero contatti intensissimi chegenerarono questo filone darti figurative.Nella pittura troviamo unaltra grande espressione delgotico internazionale, soprattutto nelle miniature e nelletavole; sono decorati in modo mirabile i libri. 14. Cimabue Giotto Duccio di Buoninsegna Pietro Lorenzetti Ambrogio Lorenzetti Simone Martini il Pollaiolo 15. Ges natoCrocifisso 16. Il Francobollo di Cimabue Bacio di Giuda 17. San FrancescoVergine con Bambino 18. La fugaSan Francesco riceve le stimmate 19. Lultima cenaLadorazione 20. Il cerchio perfetto di GiottoMadonna con Bambino 21. Lultima cena 22. Langelo e la vergineLa nascita di Ges 23. La giovinezza di DuccioGes e i ladroni 24. La madonna e il bambino 25. La sepolturaLa nascita del Cristo 26. Allegoria delBuon Governo 27. Effetti del buon governo sulla citt 28. Angelo dellAnnunciazione 29. Santa Caterina da SienaSepoltura di San Martino 30. Ercole e lIdraLa Dama 31. Il martirioLa bolgiaI due fanciulli 32. Vita eopere 33. L e opere A Rom an Ad assisi A N apoli 34. A Rom a S. Paolo fuori le M ura: 1 277-1 285 S. Giorgio in Velabro S. C risogono S. Francesco a Ripa S. M aria in Aracoeli S. Pietro in Vaticano S. M aria in Trastevere S. C ecilia in Trastevere S. Paolo fuori le M ura: 1 325 35. L a VitaPietro Cavallini pseudonimo di Pietro de Cerroni ( fine del XIII secoloprima met del XI V secolo) , pittore italiano. F u tra i primi ad allontanarsidal rigido stile bizantino per accostarsi a tecniche che, volte a crearelillusione della profondit e a rendere i volumi delle figure, anticipavanoquelle della prospettiva. L e opere di Cavallini comprendono i mosaici( Storie della V ergine, 1291 ca.) dellabside della chiesa di Santa Maria inTrastevere a Roma e una serie di affreschi ( Giudizio universale,Annunciazione e Storie bibliche, 1293 ca.) conservati nella chiesa di SantaCecilia, sempre a Roma. Inoltre vi sono gli affreschi del Giudiziouniversale, degli Apostoli e dei Poeti ( 1308) , che si trovano a N apoli, nellachiesa di Santa Maria Donnaregina. L e sue ricerche nella direzione di unapittura realista sono accostabili a quelle del suo contemporaneo Giotto. 36. S. Paolo fuori le M ura: 1 277-1 285Purtroppo nulla sopravvissutodella prima attivit del pittore,che intervennenelladecorazione ad affresco di S.Paolo fuori le Mura, perduta inseguito allincendio del 1823che danneggi la basilica inmodo gravissimo. Di taledecorazionerimangonosoltanto copie del XVII secolo. 37. S. Giorgio in VelabroL affresco absidale di S. Giorgio in Velabro rappresenta il Cristo affiancato a sinistra dalla V ergine e da S. Giorgio con il cavallo bianco; a destra da S. Pietro e da S. Sebastiano, un tempo compatrono della chiesa, poich martirizzato, secondo la tradizione, nella zona del Velabro. 38. S. C risogono Antichi dipinti attribuiti al Cavallini dovevano trovarsi al posto degli attuali tre riquadri con scene della vita di s. Crisogono nel catino absidale. Pi in basso, al centro del tamburo, si trova la famosa tavola musiva con la V ergine e il Bambino tra i santi Giacomo e Crisogono. 39. S. Francesco a Ripa Insieme alla chiesa di S. Maria in Aracoeli, S. F rancesco a Ripa il principale insediamento francescano a Roma. Un indaginesulledificio giunta a fissare un intervento di Pietro Cavallini nellachiesa trasteverina, consistente in un ciclo vetero e neotestamentarioe di una serie diStorie della vitadi S. F rancesco. 40. S. M aria in AracoeliQuello nella chiesa francescana di S.Maria in Aracoeli fu probabilmente ilpi importante lavoro commissionatoa Pietro Cavallini. A Cavallini fu infatticommissionata la decorazione dellabsideraffigurante lApparizione della Sibillaallimperatore Ottaviano Augusto oggiandata perdutaCavallini tuttavia nella chiesacapitolina esegu la lunetta chedecora il fondo della tomba delcardinale MatteodAcquaspartacon larappresentazionedellaMadonna con il Bambino introno tra i santi Matteo eFrancesco. 41. S. Pietro in VaticanoSono attribuiti al Cavallini alcune pitture eseguite allinterno della Basilica di S. Pietro al tempo di papa N iccol IV : lopera del Cavallini,nota solo attraverso copie, interessava la parete dingresso allinterno della chiesa dove trovavano posto in alto Pietro, Paolo, Andrea e Giovanni, con una figura di papa ai piedi del primo, e pi in basso i simboli degli evangelisti ed una fila di ritratti papali. Tra le opere in S. Pietro attribuite a Pietro Cavallini va anche ricordata la Madonna della Bocciata un tempo nella basilica e oggi conservatanelleGrotte Vaticane. 42. S. M aria in Trastevere Unopera di sicura mano dellartista costituita dai sei episodi amosaico relativi alla vita della V ergine posti sotto il catino absidale di S.Maria in Trastevere, nonch dallo scomparto votivo conla Madonna tra i ss. Paolo e Pietro. N ello scomparto dedicatorio, ancoranel secolo scorso, era visibile una iscrizione con il nome dellartista e ladata, cos darendere certa lattribuzione al Cavallini. I l ciclo inizia da sinistra sulla parete accanto allabside con la scena della Nativit della V ergine, perproseguire nel catino con lAnnunciazione, la Nascita di Ges, l Adorazione dei Magi, la Presentazione al Tempio, la 43. S. C ecilia in Trastevere L imponente affresco delGiudizio Universale nella parete dicontrofacciata della chiesa di S. Ceciliain Trastevere Originariamente dovevaessere assai vasto, occupando tutta lanavata centrale della chiesa a eccezionedellabside e della parete di fondo. Asinistra, nel registro inferiore, sisvolgevano le Storie delNuovo Testamento; in quellosuperiore, mezze figure di SanteV ergini; a destra invece le Storie delV ecchio Testamento erano sovrastateda figure di santi e profeti. L e soleparti visibili di tutto questo impiantoche si stendeva lungo le pareti dellanavatacentrale sonoL Annunciazione,S. MicheleArcangelo, il Sogno di Giacobbe elInganno di Isacco. 44. S. Paolo fuori le M ura: 1 325Pietro Cavallini avrebbe eseguito dopo il suoritorno a Roma i mosaici della facciata della basilicaostiense, commissionati da papa Giovanni XXII nel1325. L a datazione trova una conferma nellapresenza, nel mosaico stesso, del papa GiovanniXXII ( 1316-1333) inginocchiato ai piedi del Battista. Sempre nella basilica ostiense sono attribuite a Cavallini sculture raffiguranti il Crocifisso e S. Paolo, il Crocifisso di S. Maria in Monticelli a Roma, il Crocifissodel Museo dellOpera del Duomo a F irenze e una Madonna con il Bambino in collezione privata. 45. Ad Assisi 46. Basilica d i san Francesco Recentemente stata esposta la rivoluzionariatesi secondo cui sarebbe Pietro Cavallini lautoredegli affreschi della Basilica Superiore di S.Francesco, tradizionalmente attribuiti a Giotto.Confrontando poi gli affreschi del maestroprincipale della Basilica Superiore con quellirealizzati da Giotto nella Basilica Inferiore, sinoterebbero delle differenze non solo di stile, ma anchetecnico-esecutive, evidenti soprattutto nella stesuradegli incarnati, mentre il confronto degli stessiaffreschi con il Giudizio Universale di S. Cecilia inTrastevere mostrerebbe delle evidenti somiglianze. 47. A N apoliN ellambito dellattivit napoletanadi Pietro Cavallini, vanno ascritti allasua mano gli affreschi della CappellaBrancaccio in S. Domenico Maggiore.Pietro Cavallini presiedette anche alladecorazione della navata, dellarcotrionfale e della Cappella L offredo nellachiesa di S. Maria Donnaregina. Anche ilDuomo di N apoli presenta opereattribuite a Cavallini: gli affreschi nellaCappella Tocco. 48. Sempre in territorio campano, in quello che fuil Regno Angioino, vengono attribuite a PietroCavallini anche altre opere: il breve ciclo diaffreschi nellabside di S. Salvatore Piccolo aCapua; un ciclo di affreschi a S. Angelo dAlife inprovincia di Caserta; la Dormitio V irginis nellachiesa di S. Maria a Piazza ad Aversa, sempre inprovincia di Caserta; il gigantesco S. Cristoforonelchiostro trecentesco del Convento di S. Chiara Vecchia a N ola ( in provincia di N apoli) ; alcuni murali in S. L orenzo Maggiore a N apoli; a venerata tavola della Madonna nel Santuario di Montevergine a Mercogliano. 49. Il Giud izio universaleDel Giudizio Universale rimangono la fascia centralecon il Redentore circondato da una corona di angeli,ai cui lati si dispiegano i due gruppi degli apostoli,seduti su scanni, preceduti da Maria e da GiovanniBattista in piedi. 50. Apostoli 51. apostolo 52. apostolo 53. Vergineparticolare d el Giud izio U niversale 54. apostoli 55. apostoli 56. Il red entore con Angeli 57. Il red entore particolare d elgiud izio U niversale 58. Il red entore 59. Angeli 60. angelo 61. Apostolo 62. Mosaico dellA dorazione dei Magi 63. Mosaico della Dormitio Virginis 64. Mosaico della Nativit della Vergine 65. Mosaico dellA nnunciazione 66. Mosaico della Nascita di Ges 67. Mosaico della Presentazione al Tempio 68. Mosaico della Madonna tra Ss Pietro e Paolo 69. lA dorazione dei Magi I tre Magi, vestiti con abiti ricamati e preziosi, presentano le loro offerte al Bambino seduto in braccio a Maria posizionata a sua volta davanti ad un trono. In alto a sinistra raffigurata una citt turrita, probabilmente Gerusalemme, posta in cima a un monte che, oltre ad avere una valenza simbolica,permette di percepire la profondit della scena. 70. Dormitio VirginisA sinistra del letto funebre S. Paolo piange ai piedi diMaria; a destra fra apostoli e vescovi rappresentato S.Pietro con il pallio romano e con lincensiere, mentre inginocchio, presso la defunta, S. Giovanni; al centro, fradue angeli, il Redentore con lAnima di Maria. Di fronteal grande sviluppo che il tema dellaDormizione aveva raggiuntonellarea culturale bizantina,la versione cavallinianaappare fra le pi raccolte edintime, pur accogliendo ivari motivi comuni, comePietro che con lincensieresembra compiere lestremorito di suffragio. 71. la Nativit della VergineS. Anna, seduta ai piedi del letto, assiste al bagno dellaneonata,con lostetrica che protende la mano per saggiare la temperatura dellacqua prima di immergervi la neonata; al suo fianco due visitatrici offrono cibo e bevande. 72. lA nnunciazioneL a Vergine, seduta sul trono,riceve lannuncio dallAngelo. Ilpolo dattrazione della scena ilgrande trono, che definisce lospazio prospetticamente; a esso affidata la funzione dimisurare lo spazio e le figure,creando una verosimiglianzache rinnova profondamente iltema sacro. 73. la Nascita di Ges Allinterno della grotta Maria, distesa, ascolta lannuncio che gli angeli fanno ai pastori. In basso S. Giuseppe, un pastorello suonatore di corno e un cane colto nel momento in cui volge la testa verso il bambino. 74. la Presentazione al Tempio Simeone ha inbraccioilBambino e havicinolaMadonna, S. Annae S. Giuseppe cheoffre delle bianchecolombe. 75. Madonna tra Ss Pietro e Paolo il riquadro dedicatoriodel ciclo in cui raffiguratala Madonna col Bambino,fra i Santi Pietro e Paolo. Inginocchio, rivolto verso diL ei, ritrattoilcommittente dellopera,Bertoldo Stefaneschi. 76. Hanno lavorato per voi 77. Guglielmone L uca Pittura gotica, tecnico audio e arrangiamenti vari. 78. Massaro Marco Pietro Cavallini Tuttofare 79. Pessiva GiovanniPittura gotica, tecnicogenerico e tanto altro cheMassaro non potr maiapprezzare.