PICCOLA GUIDA UIL/UILP SUL NUOVO ISEE SCHEDA DI LETTURA PER LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE Febbraio...

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  • PICCOLA GUIDA UIL/UILP SUL NUOVO ISEE SCHEDA DI LETTURA PER LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE Febbraio 2015
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  • Il Decreto Salva Italia (DL 201/2011), introduce una diversa misurazione della condizione economica delle famiglie (ISEE), per regolare laccesso (in moneta o in servizi), alle prestazioni socio-sanitarie erogate dai diversi livelli di governo (centrale, regionale e comunale). In linea generale lISEE utilizzato per fissare tariffe differenziate in relazione alla condizione economica, o per determinare soglie di reddito oltre le quali non si ha diritto ad una prestazione, oppure tra i criteri che regolano laccesso ad una prestazione. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 159/2013), contiene il regolamento attuativo inerente le modalit e i campi di applicazione dellISEE.
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  • Rispetto alle norme gi in vigore il DPCM non modifica n la definizione n il metodo di calcolo dellISEE, pertanto la situazione economica viene misurata in funzione di 3 fattori: 1.Il reddito di tutti i componenti il nucleo familiare; 2.Una quota (il 20%) del loro patrimonio mobiliare ed immobiliare; 3.Una scala di equivalenza che tiene conto della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche. REDDITO + 20% PATRIMONIO ISEE= --------------------------- SCALA EQUIVALENTE
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  • LA SCALA DI EQUIVALENZA I parametri della scale di equivalenza sono i seguenti: Numero componentiParametro 11,00 21,57 32,04 42,46 52,85 I suddetti parametri sono aumentati di 0,35 per ogni ulteriore componente il nucleo familiare. Sono applicate inoltre le seguenti maggiorazioni: 0,2 in caso di nuclei familiari con 3 figli; 0,35 con 4 figli; 0,5 in caso di almeno 5 figli; 0,2 per nuclei con figli minorenni elevata a 0,3 in caso di figlio minore di 3 anni.
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  • Con il Decreto attuativo si interviene invece modificando: differenziazione dellISEE in base alla prestazione richiesta; i parametri dellindicatore della situazione reddituale (ISR); lindicatore della situazione patrimoniale (ISP). In sintesi il nuovo ISEE: consente una differenziazione legata al tipo di prestazione richiesta con una pluralit di indicatori; considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti; si d pi peso alla componente patrimoniale; da pi peso alle famiglie numerose con 3 o pi figli e quelle con persone disabili; riduce la discrezionalit dellautodichiarazione.
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  • DIFFERENZIAZIONE DELLISEE IN BASE ALLA PRESTAZIONE RICHIESTA Vengono stabilite modalit di calcolo differenti dellISEE con la conseguenza che non vi pi solo un ISEE valido per tutte le prestazioni socio sanitarie, bens una pluralit di ISEE. Non ci sar pi, quindi un ISEE standard o ordinario, ma pi ISEE specifici in base alla prestazione da richiedere, delle caratteristiche del richiedente e del suo nucleo familiare.
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  • Gli ISEE previsti dalla riforma sono: ISEE STANDARD O ORDINARIO per la generalit delle prestazioni sociali agevolate; ISEE UNIVERSITARIO per laccesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario; ISEE SOCIO-SANITARIO per laccesso alle prestazioni socio-sanitarie ad esempio assistenza domiciliare; ISEE SOCIO-SANITARIO RESIDENZE per laccesso alle prestazioni socio sanitarie di tipo residenziale; ISEE MINORENNI per prestazioni agevolate rivolte ai minori con genitori non coniugati e non conviventi; ISEE CORRENTE consente di calcolare il reddito in cui nei 18 mesi precedenti sia intervenuta una variazione della situazione lavorativa di un componente del nucleo (cassa integrazione, disoccupazione ecc,)
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  • ISEE UNIVERSITA Per laccesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario vengono stabilite modalit differenti di calcolo del reddito ISEE. Va identificato il nucleo familiare di riferimento dello studente, indipendentemente dalla sua residenza anagrafica. Per le sole prestazioni inerenti i corsi di dottorato di ricerca possibile scegliere un nucleo familiare ristretto.
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  • ISEE SOCIO SANITARIO Le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria sono assicurate nellambito di percorsi assistenziali integrati rivolte a persone con disabilit o limitazioni dellautonomia che consistono in interventi di aiuto domestico (es. assistenza domiciliare); di ospitalit alberghiera presso strutture residenziali o semiresidenziali (per persone non assistibili a domicilio); atti a favorire linserimento sociale (inclusi interventi di natura economica o buoni spendibili per lacquisto di servizi). Per la richiesta si prestazioni socio sanitarie rivolte a persone maggiorenni con disabilit o non autosufficienti si ha facolt di scegliere un nucleo familiare ristretto, rispetto al quello ordinario composto esclusivamente dal beneficiario, dalleventuale coniuge e dai figli minorenni e maggiorenni a carico.
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  • ISEE SOCIO SANITARIO -RESIDENZE Per le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo si applicano regole di calcolo diverse per la determinazione del reddito ISEE. Nel calcolo non si applicano le detrazioni per le spese per i servizi dei collaboratori domestici e addetti allassistenza personale o per la retta dovuta per il ricovero. Inoltre fermo restando la possibilit di optare per un nucleo familiare ristretto rispetto a quello standard, nel calcolo si tiene conto della condizione economica dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare integrando lISEE di una componente aggiuntiva per ciascun figlio calcolata sulla base della situazione economica dei soli figli. Tale previsione non calcolata in presenza di figli disabili o quando accertata lestraneit del figlio rispetto al genitore in termini di rapporti affettivi ed economici.
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  • INDICATORE DELLA SITUAZIONE REDDITUALE Lindicatore della situazione reddituale la somma dei redditi di ciascun componente il nucleo familiare. Viene introdotta una definizione pi ampia di reddito, ma anche specifiche deduzioni. Nel calcolo vengono inclusi oltre la reddito IRPEF: redditi assoggettati ad imposta sostitutiva (cedolare secca, premi di produttivit, contribuenti minimi ecc.); tutti i redditi esenti (assegni al nucleo familiare, pensioni di invalidit, assegno sociale, indennit di accompagnamento, vuocher, assegni di cura, contributi economici sociali ecc); proventi da attivit agricole (imponibile IRAP); i redditi figurativi degli immobili non locati e delle attivit finanziarie; assegni effettivamente percepiti per il mantenimento dei figli.
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  • Una volta sommate tali voci vengono sottratti (deduzioni): una quota pari al 20% (massimo 3 mila euro), se il reddito da lavoro dipendente, fino ad un massimo di mille euro, invece, se il reddito da pensione; assegni corrisposti al coniuge e per i figli; le spese sanitarie delle persone disabili indicate nella dichiarazione dei redditi (cani guida, interpretariato per sordi, spese mediche e di assistenza specifica), fino ad un massimo di 5 mila euro; canone di locazione fino ad un massimo di 7 mila euro (aumentato di 500 euro ogni figlio convivente successivo al secondo); per le persone non autosufficienti le spese certificate per i collaboratori domestici, gli addetti allassistenza personale, le rette in caso di ricovero; per le persone con disabilit: disabilit media franchigia di 4 mila euro (5.500 euro se minorenne); disabilit grave 5.500 euro (7.500 euro se minorenne); non autosufficienti 7 mila euro (9.500 euro se minorenne).
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  • LA SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO Il Tar del Lazio l11 Febbraio 2015, con 3 sentenze (2454 /2015, 2558/2015 e 2459 /2015), ha accolto seppur parzialmente 3 ricorsi presentati da alcune associazioni che operano nel volontariato. In particolare le sentenze del TAR del Lazio modificano parzialmente limpianto di calcolo dellISEE nella parte reddituale in quanto agiscono su due componenti: escludono dal calcolo dellindicatore della situazione reddituale i redditi derivanti da trattamenti assistenziali previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche; annulla lincremento delle franchigie per le persone disabili per i soli minorenni.
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  • Cosa significa? Per quanto riguarda lesclusione dai redditi dei trattamenti previdenziali ed assistenziali, significa che, tutte le pensioni, assegni, indennit civili, assegni sociali, indennit per invalidit sul lavoro, assegni di cura, contributi per la vita indipendente (contributi affitto, vuocher per assistenza, ecc.), non dovranno pi essere conteggiati nei calcoli del reddito. Per quanto riguarda le deduzioni la sentenza annulla le franchigie riservate ai soli minorenni: per le persone con disabilit: disabilit media franchigia di 4 mila euro (5.500 euro se minorenne); disabilit grave 5.500 euro (7.500 euro se minorenne); non autosufficienti 7 mila euro (9.500 euro se minorenne).
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  • Tali sentenze sono immediatamente applicative, ma non sappiamo se saranno operative nel breve periodo, in quanto il Ministero del Lavoro potrebbe impugnare al Consiglio di Stato le sentenze oppure non dare disposizioni per farle applicare. Come Sindacato, a livello nazionale, dovremmo spingere il Ministero a fare chiarezza, mentre a livello regionale tali sentenze sono un motivo in pi per chiedere alel Regioni di far slittare i tempi per lentrata in vigore del nuovo ISEE.
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  • INDICATORE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE Lindicatore della situazione patrimoniale determinato sommando il valore degli immobili e il valor