Pianeta CSI 7 ottobre 2011

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8 pagine dedicate al CSI di Modena

Transcript of Pianeta CSI 7 ottobre 2011

  • lasocietmutata

    Cambiala societ sportivae cambia anche ciche i cittadini ci chiedonoServeattualizzarela culturaassociativa

    diMarco Costanzini

    Oggi aModena arriver la pre-sidenza nazionale del CSI conin testa il numero uno Massi-mo Achini. Sar loccasioneper lincontro con le massimeautorit cittadine civili e reli-giose e per fare un bilanciodellattivit svolta e delle sfideche ancora attendono il Cen-tro Sportivo Italiano sia sul ter-ritorio nazionale che a livellolocale. Chiediamoa lui di trac-ciare il quadro dello sport dibase edi lanciare i punti di for-za sui quali lassociazione insi-sterneiprossimimesi.Quella 2011-2012 sar per

    il CSI una stagione elettorale,prima a livello locale, poi na-zionale. Sar una stagione disemplice transizione, di atte-sa?Non questa lintenzione.

    I mesi che abbiamo davantiavranno un compito partico-larmentecomplesso: chiudereil quadriennio nelmigliore deimodi e, contemporaneamen-te, individuare attraverso i..ragionamenti e i confrontiche caratterizzeranno la sta-gione elettorale - i punti di rife-rimento su cui sviluppare ilquadriennio successivo. Sarcomegiocare insiemecampio-nato e coppe, un impegnodoppio, uno ordinario e laltrostraordinario. Per il primoaspetto si tratter di cercare dicompletare il programma delquadriennio2008-2012. Proba-bilmentenon sarpossibile re-alizzarlo al 100%,madovremocercare di andarci il pi vicinopossibile, visto il molto che stato gi fatto. Per il quadrien-nio futuro vedremoquali indi-cazioni uscirannodai congres-si. Lunica cosa certa, il collan-te tra oggi e domani, sar lin-tenzionaliteducativa.A proposito di scelte per il

    futuro, quali le piste di impe-gno del CSI nel Decennio chela Chiesa ha dedicatoallemergenzaeducativa?IlDecenniodella sfida edu-

    cativa proclamata dalla CEItrovanel CSI la spondadelDe-cennio culturale, cio dellim-pegno a riflettere, di qui al2020, su come ripensare e at-tualizzare il nostro compito disempre: fare educazione attra-verso lo sport. Non possibilefarne ameno.Cambia la socie-t, cambia la domanda sporti-va, cambia ci che la societchiede allo sport. Il CSI stori-camente abituato ad anticipa-re i tempi, e non a seguirli pas-sivamente.Non si possonoda-re soluzioni vecchie a proble-

    mi nuovi. Ci siamomessi al la-voro per individuare temi daportare man mano allatten-zione dellintera associazione,che dovr valutarle, comple-tarle, trovare risposte e solu-zioni. E ci tanto sul pianodel-le proposte sportive, quantodelle strategie organizzative eformative e, pi in genere, del-laculturaassociativa.Intanto arrivata la propo-

    stadiUnasociet sportiva inogniparrocchia.Negli ultimi anni il CSI ha

    gi fatto buone coseper raffor-zare, rinnovandolo, il legamecon laparrocchia. Siamoanco-rapiuttosto lontanida risultatiesaustivi, anche perch il rap-porto-proposta della CEI sullasfida educativa, inserendo losport tra gli strumenti ritenutifondamentali per vincere la sfi-da, ha sottolineato quanto siavitale stringereunnuovopattodi alleanza tra la parrocchia elassociazionismo sportivo diispirazione cristiana. Un pattononsolo teorico,machepre-veda soluzioni innovative perrimuovere nelle Diocesi e nel-le parrocchie le difficolt chefrenano linserimento dellosport nei loro programmi pa-storali. Le questioni da affron-tare sono molte. Si veda, adesempio, la questionedegli im-pianti parrocchiali, talvoltainadeguati o sottoutilizzati, odella formazione di operatoricon competenze che spesso inparrocchiaoggimancano.Negli ultimi tre anni la Pre-

    sidenza hadedicatomolta at-tenzione allascolto del terri-torio.Conquali risultati?Tra gli impegni assunti nel

    2008 per il quadriennio vi eralimpegnoa valorizzare il terri-torio. Si partiva dalla constata-zione che oggettivamente siavvertiva una certa distanzatracentroeperiferia, ederaunelementodacorreggere, da an-nullare, sapendo che la vera vi-ta dellAssociazione si svolgenella periferia, nelle sue socie-t sportive e nei suoi comitati.Negli ultimi tre anni si opera-to alacremente in questa dire-zione, con iniziative di cui ilTour delle regioni e Casa Co-mitato sono stati soltanto gliesempi pi visibili. Accorciarele distanze tra strutture centra-li eperiferichehaconsentitodidipingere un quadro com-pleto di attese, difficolt, buo-ne pratiche, progetti: insom-ma, tutto ci che caratterizzala vita del CSI a livello locale.Tutti elementi preziosi perguardareal futuro.

    RIPRODUZIONERISERVATAIl presidente nazionale del Centro Sportivo ItalianoMassimoAchini oggi sar aModena

    LanostrasfidarestasempreleducazioneIl presidentedelCsinazionaleMassimoAchinioggiaModenacon iverticidellassociazione

    ilfeelingconladiocesi

    Negli anniabbiamorinnovatoun legamepi fortecon le parrocchieI temi principali sonoimpianti e formazione

    limpegnosulterritorio

    Unelementopreziosoper il futurosar continuareadaccorciare le distanzetraRomae laperiferiaper crescere insieme

    GAZZETTA VENERD 7 OTTOBRE 2011 25

    PianetaCSI RubricasettimanaledelCentroSportivodiModena! e-mail: [email protected]

  • Sotto la presidenza di StefanoGobbi il CSI di Modena cre-sciuto inmaniera esponenzia-le. Quando, parlando del suolavoroconunamico -cheoggipurtroppo non c pi - usc loslogan Integratore sociale abase di sport cap subito diavere fattocentro.Se chi non conosce il CSI lo

    definiscecos, allora la stradaquellagiusta.Cosa c di vero in quello

    slogan?Lo spirito che, grazie ad

    una squadra affiatata di colle-ghi e collaboratori, abbiamocondiviso per anni. Cio dareal CSI un ruolo, con coraggio,senza tirarsi indietro e senzache lassociazione si chiamifuori dalle scelte strategichedellacitt.Perch il CSI dovrebbe dire

    lasua?Perch ha ormai quaranta-

    mila tesserati che, non pi co-meunavolta, sonoattori passi-vi di un campionato e si accon-tentano di un cartellino e unaclassifica, ma oggi, fortunata-mente, chiedono e propongo-no. Lo fanno perch la societin cui viviamo,Modena inpar-ticolare, vivace. E lo fannoanche perch hanno bisogno.A nostro modo, dico da alcunianni, siamo diventati ancheuna societ di servizi. Ci chie-donoenoi facciamo.Abbiamofattoattenzione alle tariffe, cer-chiamo di instaurare percorsivirtuosi per le societ, faccia-mo investimenti nostri comenel caso dellattivit per i disa-bili e cerchiamodi favorire tut-tequelle azioniconvenzionatetrapubblico eprivatooaddirit-tura linvestimento del privato

    sociale che possa soddisfareesigenze e bisogni. Negli ulti-mi proprio dalle parrocchie arrivato il pi grosso sforzo sultemadellimpiantistica.Lo sport sempre domi-

    nante e cos strategico come

    untempo?La nostra anima sportiva,

    la nostra base sportiva e nonla rinnegheremo mai perchlo sport quanto di meglio cisia anche per dare altre rispo-ste. Dico, soprattutto di questi

    tempi, che la medicina giusta lo sport sociale. Riconoscereallo sport il suoverovalori, chesono anche i valori cristiani incui ci riconosciamo e quelliche la nostra associazione na-zionale promuove da sempre:

    prima di tutto rispetto e lealt.Ed proprio declinando il ri-spetto che questanno abbia-mo deciso di fare uno sforzoinsiemealle societ.Dichetipo?Uno sforzodi responsabili-

    t. Se siamo attori del territo-rio dobbiamo prenderci le no-stre responsabilit. Se pro-muoviamo leducazione dob-biamo essere i primi a farla ri-spettare e adeclinarla a tutti li-velli. Da qui, nascono, adesempio, il rispetto per lam-biente, lattenzione verso lacultura, il mondo del volonta-riato e la solidariet, intesa co-medonazione.Ma nel vostro mondo non

    cpi solo losport.Se lo sport vuole esserepar-

    te del welfare, allora deve es-serlo fino in fondo. Non pudare risposte sommarie, madeve entrare a pi livelli tra inostri principali interlocutori,che sono le famiglie. Da qui lascelta dellOpl, che stato uninvestimento nostro, condivi-so, emesso in rete con la citt.Siamo al secondo anno di ge-stione e i risultati sono gli oc-chidi tutti.La scadenza elettorale che

    lariguardavicina.Non la vivo come un tra-

    guardo personale, ma di tuttauna squadra che ha fatto cre-scere il CSI. In dieci anni i tes-seratimaschi sono raddoppia-ti, le donne triplicate, le socie-t sportive sono in crescita co-stanteedaidatidiquestanno,chedobbiamoancora elabora-re per ovvimotivi, abbiamo ri-spettato il trend. Ecco perchquello chepimi premesotto-lineare che il CSI non arri-vato alla fine di un percorsoma sta percorrendo una stra-da, non facile, come uno degliattori principali del nostro ter-ritorioprovinciale.E sperochesu questa strada possa conti-nuare.

    I tempi e i ritmi dellassociazioneinquestoultimo trimestredel2011 enei primi duemesi del2012 saranno caratterizzatidalla scadenza elettorale. Siandrannoa rinnovare le carichedel Csi diModena il prossimo 18febbraio2012 con lassembleaelettivadal titolo Leducazionesfida lo sport. Traalleanze,sguardi profetici e segni disperanza.Perprepararsi nelmodomigliore lassociazioneha

    gi calendariato i prossimi consigli provinciali che si terranno il 25ottobre, il 29novembree il 13dicembre.Ma soprattuttoha fissatogli incontri decentrati pre-assembleari in tutti i punti pi strategicidel nostro territorio provinciale. Si comincerdaModena, venerd4novembre,poi tutti gli altri incontri sarannodimarted: a Sassuoloil 15novembre, aMirandola il 22novembre, aVignola il 29novembre, il 6 dicembreaPavullo, il 17 gennaioa Castelfranco, il 24gennaioaPalagano. Sarmolto importante la presenzanei distrettiper garantireunapialta partecipazionealla vitadel Csi su tutta laprovinciadiModena.

    EmanuelaCarta unodei pun-ti di forza del Centro SportivoItalianodiModena. Non c di-rigente chenon la conosca.Me-rito della suamilitanza che ne-gli ultimi tempi si tradotta an-che in ruoli di grande responsa-bilit. Segretarioprovinciale, vi-cepresidente regionale e ancheresponsabile della commissio-nemanifestazioni e dei rappor-ti con la Diocesi. Tutto quelloche progettualit sociale pas-sadalla su